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Discussioni evento
Damasco
0
2431
925142
910790
2026-04-26T11:54:09Z
Claude van der Grift
14686
925142
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = دمشق
| Banner = Damasco banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Damascus, Syria, Panoramic view of Damascus.jpg
| Didascalia = Panorama di Damasco
| Appellativi = Al-Fayhaa<br><small>(Città profumata)</small>
| Stato = [[Siria]]
| Stato federato =
| Regione =
| Territorio =
| Superficie = 1.200
| Abitanti = 6.500.000 <small>(2007)</small>
| Prefisso = +963 11
| CAP =
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = sy
| Lat = 33.50972
| Long = 36.30917
| Unesco = sì
| DdM = 2010
}}
{{attenzione|I governi occidentali, tra cui quello italiano, '''sconsigliano tutti i viaggi''' in Siria, inclusa Damasco. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali sono comuni. I servizi consolari non sono generalmente disponibili.
| it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
| lastedit=2021-9
}}
{{Avviso|L'articolo è datato e non riflette la situazione attuale.}}
'''Damasco''' è la capitale della [[Siria]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah]]
[[File:Damascene antique shop .JPG|thumb|left|Negozio di antiquariato]]
[[File:Alsabki.JPG|thumb|Parco Alsabki]]
[[File:Damascus Ski Land Mall.JPG|thumb|La pista di pattinaggio a Damasco]]
=== Cenni geografici ===
Damasco è situata su un altopiano a 600–680 m. s.l.m. È bagnata dal Barada, un fiume che ha le sue sorgenti nei vicini Monti dell'Anti-Libano. Dopo aver attraversato la città si divide in più rami che danno vita all'Oasi di Ghuta
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 33.5104
| Long= 36.292
| h = 500 | w = 500 | z = 15
}}
I nomi delle vie di Damasco sono spesso sconosciuti agli stessi abitanti. Per orientarsi o dare indicazioni al conducente di taxi si può fare riferimento ai nomi dei quartieri o di un edificio importante nelle vicinanze della propria destinazione.
=== Quartieri ===
'''Città vecchia''' - Racchiusa entro le antiche mura sulle quali si aprono 7 porte, la città vecchia di Damasco reca ancora l'impronta del Castro Romano. La via Recta, corrispondente al Decumano che nell'urbanistica romana era la strada che correva in senso est-ovest, inizia dalla porta Bab al-Jabiya e nel suo primo tratto corrisponde al souq Midhat Pascià. Termina alla porta "Bab Sharqi" dopo circa 1 km e 1/2 circa.
'''Città moderna''' - La città moderna iniziò a formarsi verso la fine del XIX secolo. Fa perno su '''Piazza Marjeh''' (piazza dei Martiri) poco più ad ovest della cinta di mura. È dedicata a patrioti siriani che vi furono impiccati dalle autorità ottomane nel 1916. La '''Piazza Al Azmeh''' (Al-Muhafaza) è poco più a nord e vanta alcuni alberghi di lusso.
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:DamascusBabAshSharqi.jpg|thumb|200px|Bab Sharqi]]
[[File:Ancient City of Damascus-107600.jpg|thumb|]]
Il centro storico di Damasco è racchiuso entro le mura che sussistono in gran parte eccetto sul lato ovest. Entro le mura si aprono 7 porte. Le porte sul lato nord sono:
*'''Bab al-Faradis''' - (La porta del Paradiso)
*'''Bab al-Faraj''' (La porta della liberazione)
*'''Bab al-Salam''' - (La porta della pace)
Sul lato di nord-est:
*'''Bab Tuma''' (''[[Arabo]]'' باب توما) (La porta di San Tommaso) - Conduce all'omonimo quartiere cristiano, uno dei più vecchi di Damasco ma oggi in stato di abbandono.
*'''Bab Sharqi''' (La porta d'Oriente)
*'''Bab Kisan''' Da questa porta San Paolo fuggì di notte da Damasco calato in un cesto e con l'aiuto dei suoi discepoli. Alla fuga l'apostolo fu costretto in seguito alle reazioni ostili che avevano causato le sue prediche tra elementi della comunità giudea presenti nella città. Oggi la porta ospita una cappella dedicata al nome dell'apostolo.
Sul lato ovest:
*'''Bab al-Jabiya'''
* {{see
| nome=Cittadella di Damasco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Occupa la parte nord-occidentale della città vecchia, tra le porte Bab al-Faradis e Bab al-Nasr che dà accesso al suq Al-Hamidiyah. È molto più piccola di quella di [[Aleppo]] e non è in posizione sopraelevata rispetto al resto della città vecchia. Sebbene non sussistano indizi si crede che la cittadella occupi il luogo del castrum romano. Nel 1260 fu distrutta dalle orde mongole e ricostruita sotto i Mamelucchi ma fu nuovamente danneggiata al tempo della seconda invasione mongola del 1299. Dopo la conquista ottomana dei territori dell'odierna [[Siria]], la cittadella fu adibita a prigione, funzione che mantenne fino al 1980. Seguirono interventi accurati di restauro che non appaiono ancora del tutto terminati (anno 2010). In attesa che la cittadella venga aperta al pubblico si può fare il giro delle mura esterne seguendo la via Al-Thawra
}}
[[File:Al-Hamidiyah Souq 02.jpg|thumb|200px|left|Damasco:Suq al-Hamidiyya]]
* {{see
| nome=Suq al-Hamidiyya | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il suq occupa grosso modo la zona della città vecchia tra la cittadella e la moschea degli Omayyadi. È un luogo turistico con un fiorente mercato nero di cambiavalute. Non manca comunque di atmosfera e le botteghe traboccano di qualsivoglia articolo possa venire in mente. Il suq come lo vediamo oggi è frutto di una ristrutturazione operata nel corso del XIX secolo. Di quell'epoca sono le volte in ferro battuto che ne ricoprono l'arteria principale conferendogli l'aria di una galleria commerciale.
}}
{{-}}
[[File:Damascus(js) 2.jpg|thumb|200px|left|Damasco: Propilei romani]]
* {{see
| nome=Propilei Romani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'arco monumentale che appare di fronte, una volta usciti dal Suq al-Hamidiyya. I propilei costituivano l'accesso al recinto del tempio di Giove che sorgeva sul luogo ove oggi sta la moschea degli Omayyadi. Sussistono due colonne che reggono un segmento del frontone di forma triangolare
}}
{{-}}
[[File:Omayyad mosque.jpg|thumb|200px|left|Damasco - Moschea degli Omayyadi]]
* {{see
| nome=Moschea degli Omayyadi | alt=Grande Moschea di Damasco | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ingresso dalla porta al–Amara, sul lato nord della moschea
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Orario: tutti i giorni tranne il venerdì dalle 9 alle 17 | prezzo=Ingresso a pagamento. Il biglietto comprende la visita al mausoleo di Saladino
| descrizione=La moschea fu eretta agli inizi dell'VIII secolo d.C. sotto il califfo al-Walid I sul sito di un tempio pagano dedicato a Giove che nel IV secolo d.C fu trasformato in chiesa dedicata a San Giovanni Battista. La sala di preghiera contiene ancora la tomba del santo che è venerato anche dai musulmani come profeta. Nello stile la Grande Moschea di Damasco risente enormemente dell'influenza dell'arte bizantina e la facciata della sala della preghiera è ancora rivestita di mosaici raffiguranti palazzi e giardini immaginari o con motivi a foglia conformemente ai canoni dell'arte tardo-romana e paleocristiana. Il cortile prospiciente è un rettangolo di 50 x 120 m pavimentato in marmo
}}
{{-}}
* {{see
| nome=Mausoleo del Saladino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Di dimensioni ridotte e di fattura modesta, il mausoleo accoglie le spoglie del Saladino, il sovrano della dinastia ayyubide che contrastò la conquista crociata in Terrasanta. All'interno della sala sepolcrale si trovano due cenotafi. Quello in legno intagliato accoglie le spoglie del Saladino mentre l'altro, in marmo, fu un dono del kaiser Guglielmo II in occasione della sua visita a Damasco nel 1898.
}}
* {{see
| nome=Madrassa Zahiriyah | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Scuola coranica eretta nel XIII secolo. Oggi è adibita a biblioteca universitaria. Al suo interno sta la tomba in marmo policromo di Baibars, rappresentante della dinastia dei Mamelucchi che ebbe a lottare con Mongoli e Crociati.
}}
* {{see
| nome=Madrassa Adiliyah | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Coeva della Madrassa Zahiriyah e posta di fronte, la scuola coranica Adiliyah ospita al suo interno la tomba del fratello e successore del Saladino
}}
* {{see
| nome=Museo di Epigrafia Araba | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Orario: tutti i giorni tranne il martedì, dalle 09:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 18:00 | prezzo=
| descrizione=Ospitato in una scuola coranica del XV secolo (madrasa Jaqmaqiyah), il museo custodisce collezioni di manoscritti su pergamena e libretti di Corano miniati.
}}
* {{see
| nome=Moschea di Sayyidah Ruqayya | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Realizzata nel 1985, la moschea è oggetto di venerazione dei musulmani sciiti in quanto al suo interno sono custodite le spoglie di Fatima, figlia di [[w:Al-Husayn ibn Ali|Husayn ibn Ali]], terzo Imam dello sciismo
}}
[[File:DamascusAzemPalaceLargeCrtydSth.jpg|thumb|200px|left|Damasco - Palazzo Azem]]
* {{see
| nome=Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Orario: tutti i giorni tranne i martedì, dalle 09:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 18:00 | prezzo=Ingresso a pagamento
| descrizione=Ospitato nel palazzo Azem, realizzato nel XVIII secolo come residenza del governatore di Damasco nominato dalla Sublime Porta. La sobria facciata contrasta grandemente con il lusso degli spazi interni. Le sale si affacciano su cortili interni ornati di vasche e fontane
}}
{{-}}
[[File:Damasco Hammam al-BazuriyeHPIM3227.JPG|thumb|200px|left|Damasco - Cupola dei bagni Nur ud-Din]]
* {{see
| nome=Hammam Nur ud-Din | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A sud del palazzo Azem nel suq delle spezie o suq bazuriye
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Realizzato nella seconda metà del XII secolo, è il più antico dei bagni turchi di Damasco. Restaurato a puntino è oggi di nuovo funzionante. La cupola della sala d'ingresso risale al periodo ottomano.
}}
{{-}}
[[File:خان-أسعد-باشا.JPG|thumb|200px|left|Damasco - Khan Assad Pascià]]
* {{see
| nome=Khan Assad Pascià | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aperto tutti i giorni tranne il venerdì dalle 08:00 alle 17:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Ritenuto il più spettacolare dei khan di Damasco fu realizzato dal pascià El Azem, lo stesso che intraprese la costruzione del fiabesco palazzo oggi adibito a museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari. Al suo interno si svolgono spettacoli e concerti.
}}
{{-}}
=== Il quartiere cristiano ===
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| nome=Cattedrale di Damasco | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Cattedrale della Vergine Maria | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Casa di San Ananias | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Cappella di San Paolo | alt= | sito= | email=
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| nome=Cattedrale cattolica | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Zaitun | lat= | long= | indicazioni=
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| nome=Chiesa di San Giovanni damasceno | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Monastero di San Paolo | alt=Lavra di San Paolo | sito= | email=
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* {{see
| nome=Santuario di San Giorgio | alt= | sito= | email=
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}}
=== Città moderna ===
[[File:Damascus-National-Museum.JPG|thumb|200px|left|Damasco - Ingresso del Museo Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Nazionale | alt= | sito= | email=
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== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
Gli alberghi più economici, adatti per chi viaggia con il sacco a pelo, sono concentrati nella zona del Souq Al-Saroujah. Tra questi i migliori sono i primi 3 della lista riportata di seguito:
* {{sleep
| nome=Al-Rabie Hotel | alt= | sito= | email=alrabiehotel@hotmail.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A cinque minuti a piedi dalla cittadella di Damasco
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=350 SP per un posto letto, 700 SP per la doppia senza bagno. Il più noto degli alberghi economici di Damasco. D'estate si può anche dormire su un materasso per terra nel sottotetto che copre parzialmente la terrazza per 275 SP. La colazione non è compresa nel prezzo
| descrizione=Le stanze sono pulite e il cortile interno ha un'atmosfera gradevole. Il personale è gradevole ma non permette le bevande alcoliche
}}
* {{sleep
| nome=Al-Haramain Hotel | alt= | sito= | email=alharamain_hotel@yahoo.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a fianco dell'albergo Al-Rabie
| tel=+963 11 231 9489 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Pratica prezzi un po' più alti dei concorrenti situati nelle vicinanze. 560 SP per un letto in dormitorio. 700 SP per la singola, 1225 SP per la doppia e 1700 SP per quella con bagno privato. La colazione è inclusa nel prezzo
| descrizione=Il cortile non è molto grande. Le docce sono a pianterreno. Il personale è garbato e può essere d'aiuto agli ospiti nel programmare la loro visita in città. Non è permesso bere alcolici
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Al-Ghazal | alt= | sito= | email=ghazal_hotel@hotmail.com
| indirizzo=Su via Bahsa | lat= | long= | indicazioni=Vicino al suq di Saroujah, sulla strada che conduce al
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=900 SP per una doppia senza bagno e 400 SP per un letto in una stanza dormitorio
| descrizione=Un albergo inaugurato di recente all'interno di una tipica casa araba con cortile.
}}
'''Martyr's Square''' o "Merjeh" in arabo è l'altra piazza che merita di essere considerata da coloro che hanno ristrettezza di budget, sebbene molti alloggi sono anche adibiti a case di tolleranza. Tuttavia gli hotel 'President' e 'Imad' (sotto descritti) sono raccomandabili. Per lo stesso motivo di cui sopra, si sconsiglia alle donne di alloggiare in questa zona che di fatto è il distretto a luci rosse di Damasco.
* {{sleep
| nome=Hotel President (Al-Rais) | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 11 221 4252 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Imad Hotel | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A nord-est di piazza Merjeh o piazza dei Martiri
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Singole con bagno privato e frigorifero, Il gestore parla inglese.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Al Majed Hotel | alt= | sito=http://www.almajed-group.com/mhotel.htm {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Sulla via 29 Maggio, vicino alla piazza Yusef Al-'Azmeh, dietro al cinema Ambassadors
| tel=+963 11 232 3300 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Le doppie hanno un prezzo tra i 30 e 55 US$
| descrizione=L'albergo, molto rinomato, ha 60 stanze. È stato completamente rinnovato nel 2001. Sul terrazzo si trova il ristorante, sempre aperto. Serve piatti locali e internazionali.
}}
* {{sleep
| nome=House of Damascus | alt= | sito=http://www.houseofdamascus.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 944 318 068 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Stanze in affitto in una casa tradizionale per studenti stranieri a Damasco. La casa comprende sette camere da letto, due bagni con acqua calda, due spazi cucina e un terrazzo panoramico. Ogni stanza è ben arredata ed è dotata di televisione. Lavatrice e accesso a Internet tramite dial up negli spazi comuni
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Old Damascus | alt= | sito=http://www.old-damas.com | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Prezzi a partire da $US50 per notte inclusa la I colazione. La doppia costa €95
| descrizione=L'albergo comprende una dozzina di stanze in una casa degli inizi del XIX secolo appartenuta ad un mercante del tempo. È vicino alla porta di San Tommaso, su un vicolo largo circa due metri. La famiglia che gestisce l'albergo è di fede cristiana, come la maggior parte degli abitanti del quartiere
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Cham Hotel | alt= | sito=http://www.chamhotels.com/palace_damascus.html {{dead link|dicembre 2020}} | email=reservations@chamhotels.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 11 223 2300 | numero verde= | fax=+963 11 221 2398
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Four Seasons | alt= | sito=http://www.fourseasons.com/damascus/ | email=
| indirizzo=Shukri Al Quatli Street | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 11 339 1000 | numero verde= | fax=+963 11 339 0900
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Prezzi a partire da 240 $ prima colazione inclusa. Ha un ristorante italiano.
}}
* {{sleep
| nome=Talisman | alt= | sito=http://www.hoteltalisman.net | email=
| indirizzo=116, tal El-Hijara | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 11 541 5379 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Boutique hotel
}}
* {{sleep
| nome=Sheraton | alt= | sito=http://www.starwoodhotels.com | email=
| indirizzo=Piazza Omayad | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 11 373 4630 | numero verde= | fax=+963 11 224 3607
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Le Meridien | alt= | sito=http://www.starwoodhotels.com | email=
| indirizzo=Avenue Choukry Kouatly | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 11 222 9200 | numero verde= | fax=+963 11 223 3303
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Omayad | alt= | sito=http://www.omayad-hotel.com | email=
| indirizzo=1, Brazil Av | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 11 221 7700 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Saidnaya]]''' — Una trentina di km a nord della capitale, Saidnaya conserva un monastero dell'VIII secolo
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Stato = Siria
| Regione nazionale = Siria sudoccidentale
| Livello = 1
}}
dd9u12aqy82qozwftbrqn2ygvertjcn
Siria
0
2434
925017
916322
2026-04-25T18:25:17Z
Claude van der Grift
14686
/* Centri urbani */
925017
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Aleppo, View of the city, Syria.jpg
| Didascalia = Aleppo in Siria
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 4={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=Mar Musa | alt= | descrizione=Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 3={{Destinazione| nome=Chiesa di San Simeone | alt=Qala At'Samaan | descrizione=Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
190eii70pk2edv7n5eoflvxecnnwkwc
925018
925017
2026-04-25T18:29:27Z
Claude van der Grift
14686
925018
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Veduta aerea di Damasco con la moschea degli Ommayadi al centro in Siria
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
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| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
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| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 4={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=Mar Musa | alt= | descrizione=Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 3={{Destinazione| nome=Chiesa di San Simeone | alt=Qala At'Samaan | descrizione=Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925019
925018
2026-04-25T18:31:01Z
Claude van der Grift
14686
925019
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 4={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=Mar Musa | alt= | descrizione=Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 3={{Destinazione| nome=Chiesa di San Simeone | alt=Qala At'Samaan | descrizione=Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
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== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
<!--=== Itinerari ===-->
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== Cosa fare ==
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
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== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
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== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
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== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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2026-04-25T18:33:39Z
Claude van der Grift
14686
/* Altre destinazioni */
925020
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
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}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 4={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
cyffu82au1ttm9vg8zy9178ko3lye29
925021
925020
2026-04-25T18:41:35Z
Claude van der Grift
14686
925021
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
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| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
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| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
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| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
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| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
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| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 4={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Parte di un antico convento cristiano, con annesso chiostro, costruito nella località di Qalʿat Simʿān (in arabo قلعة سمعان?, "la Rocca di Simeone") situata nel nord della Siria di oggi, circa 30 chilometri a nord-ovest della città di Aleppo. La basilica di San Simeone Stilita è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 2011.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925022
925021
2026-04-25T18:42:05Z
Claude van der Grift
14686
925022
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 4={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
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== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
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== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925023
925022
2026-04-25T18:43:21Z
Claude van der Grift
14686
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 4={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925024
925023
2026-04-25T18:45:07Z
Claude van der Grift
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925024
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 4={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925027
925024
2026-04-25T18:51:39Z
Claude van der Grift
14686
925027
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
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== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
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== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
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== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
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<!--== Tenersi informati ==-->
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
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2026-04-25T19:57:05Z
Claude van der Grift
14686
/* Cosa vedere */
925033
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
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| Prefisso = +963
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| Lat = 35°13′N
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}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi più visto d'ingresso la cui richiesta va effettuata prima di partire presso la sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo. Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
p7c3r65m615hmpuw23ekp83atmoitbm
925034
925033
2026-04-25T20:04:09Z
Claude van der Grift
14686
925034
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
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| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
Stato del Turismo nel 2026: Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
an7tl8v8x1g8j4xhf38kzbvx783f4f0
925035
925034
2026-04-25T20:04:35Z
Claude van der Grift
14686
/* Requisiti d'ingresso */
925035
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani quali Roma, Milano o Napoli è necessario effettuare uno scalo intermedio. Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean). In alternativa è possibile transitare via [[Istanbul]] (SyrianAir; Turkish Airlines).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925036
925035
2026-04-25T20:11:09Z
Claude van der Grift
14686
925036
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
[https://syriascopetravel.com/syria-travel-guide/syria-food/ Introduzione alla gastronomia siriana]
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
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Claude van der Grift
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/* A tavola */Spam
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{{QuickbarCountry
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| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
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| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
om91irg3lzalgr6f3y4m0hp2tmq138n
925038
925037
2026-04-25T20:36:44Z
Claude van der Grift
14686
925038
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925039
925038
2026-04-25T20:43:05Z
Claude van der Grift
14686
925039
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
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== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
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== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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2026-04-25T21:07:13Z
Claude van der Grift
14686
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Attuale Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا?, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Latakia, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
si5lbrkyhykrsqpwo3y2im9qa72bhmv
925096
925086
2026-04-25T21:15:38Z
Claude van der Grift
14686
/* Centri urbani */
925096
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 6={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Attuale Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا?, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Latakia, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
h1ukzyi8prf081zdtkbnxb95taot7fm
925100
925096
2026-04-25T21:22:17Z
Claude van der Grift
14686
925100
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Attuale Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا?, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Latakia, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925100
2026-04-25T21:23:06Z
Claude van der Grift
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Attuale Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا?, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Latakia, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
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| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
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== Cosa fare ==
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
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== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
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2026-04-25T21:29:28Z
Claude van der Grift
14686
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Attuale Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا?, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Latakia, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
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925108
925107
2026-04-25T21:30:32Z
Claude van der Grift
14686
/* Altre destinazioni */
925108
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Diocletian's camp and Qasr Ibn Maʿan.jpg|thumb|Sito archeologico di [[Palmira]]]]
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
fo9idyl4p2j8zlmtvqsd0qobuvvw23x
925110
925108
2026-04-25T21:42:30Z
Claude van der Grift
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925110
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe oggi esposte al museo di Damasco.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
27dl8s40q0c0ekgbdzhk0z4v5j9zr6b
925111
925110
2026-04-25T21:43:10Z
Claude van der Grift
14686
/* Altre destinazioni */
925111
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe oggi esposte al museo nazionale di Damasco.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925112
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2026-04-25T21:52:25Z
Claude van der Grift
14686
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
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| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe oggi esposte al museo nazionale di Damasco.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un'antica città del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
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Claude van der Grift
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wikitext
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{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
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| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
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}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un'antica città del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
g4xmoecv0qs06iqgcqmuy3vnd7w7r4l
925114
925113
2026-04-25T21:53:57Z
Claude van der Grift
14686
925114
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
kjxo3odzg4031xa0q93zgkkc4nvllj8
925115
925114
2026-04-25T22:01:02Z
Claude van der Grift
14686
925115
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua Cittadella medievale, pur colpita, resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente. Il centro storico e i suoi famosi souq sono in fase di ricostruzione.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Mari (città antica)|Mari]] | alt= |wikidata=Q244762 | lat= | long= |descrizione=Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
guhkcu2uzkbbwh5j757pm39cs3eld2l
925116
925115
2026-04-25T22:08:23Z
Claude van der Grift
14686
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale. La sua cittadella medievale, pur semidistrutta da violenti combattimenti protrattisi ininterrottamente per 4 anni (2012-2016), resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Mari (città antica)|Mari]] | alt= |wikidata=Q244762 | lat= | long= |descrizione=Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
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== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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925117
925116
2026-04-25T22:10:17Z
Claude van der Grift
14686
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
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| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale della Siria e a guerra finita è stata battezzata la "Stalingrado di Siria". La sua cittadella medievale, pur semidistrutta da violenti combattimenti protrattisi ininterrottamente per 4 anni (2012-2016), resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici | nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Mari (città antica)|Mari]] | alt= |wikidata=Q244762 | lat= | long= |descrizione=Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
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2026-04-25T22:18:41Z
Claude van der Grift
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/* Altre destinazioni */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
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}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale della Siria e a guerra finita è stata battezzata la "Stalingrado di Siria". La sua cittadella medievale, pur semidistrutta da violenti combattimenti protrattisi ininterrottamente per 4 anni (2012-2016), resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici |nome=[[Apamea]] | alt=Ἀπάμεια. In arabo أفاميا, ''Afāmiyā'' |wikidata=Q617550 | lat= | long= |descrizione=Un'antica città greca e poi romana, sorta sulle rive del fiume Oronte, Apnea è famosa per il suo Cardo Maximus, una via colonnata lunga quasi 2 chilometri e larga circa 37 metri.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Mari (città antica)|Mari]] | alt= |wikidata=Q244762 | lat= | long= |descrizione=Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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2026-04-25T22:26:25Z
Claude van der Grift
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale della Siria e a guerra finita è stata battezzata la "Stalingrado di Siria". La sua cittadella medievale, pur semidistrutta da violenti combattimenti protrattisi ininterrottamente per 4 anni (2012-2016), resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici |nome=[[Apamea]] | alt=Ἀπάμεια. In arabo أفاميا, ''Afāmiyā'' |wikidata=Q617550 | lat= | long= |descrizione=Un'antica città greca e poi romana, sorta sulle rive del fiume Oronte, Apnea è famosa per il suo Cardo Maximus, una via colonnata lunga quasi 2 chilometri e larga circa 37 metri.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Mari (città antica)|Mari]] | alt= |wikidata=Q244762 | lat= | long= |descrizione=Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Rusafa (Siria)|Rusafa]] | alt=الرصافة, al-Ruṣāfa |wikidata=Q631407 | lat= | long= |descrizione=È l'antica Sergiopolis, sorta nel bel mezzo del deserto, a sud dell'Eufrate. Le sue mura, costruite in una pietra color gesso che brilla sotto il sole, le conferiscono un aspetto particolare.
La città divenne un importantissimo centro di pellegrinaggio cristiano dedicato a San Sergio. Sotto gli Omayyadi, fu utilizzata come residenza estiva dal califfo Hisham.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
k667l02qlxdi5lq32d9aratf0clw5bh
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925119
2026-04-25T22:26:59Z
Claude van der Grift
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925120
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale della Siria e a guerra finita è stata battezzata la "Stalingrado di Siria". La sua cittadella medievale, pur semidistrutta da violenti combattimenti protrattisi ininterrottamente per 4 anni (2012-2016), resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici |nome=[[Apamea]] | alt=Ἀπάμεια. In arabo أفاميا, ''Afāmiyā'' |wikidata=Q617550 | lat= | long= |descrizione=Un'antica città greca e poi romana, sorta sulle rive del fiume Oronte, Apnea è famosa per il suo Cardo Maximus, una via colonnata lunga quasi 2 chilometri e larga circa 37 metri.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Mari (città antica)|Mari]] | alt= |wikidata=Q244762 | lat= | long= |descrizione=Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Rusafa (Siria)|Rusafa]] | alt=الرصافة, al-Ruṣāfa |wikidata=Q631407 | lat= | long= |descrizione=È l'antica Sergiopolis, sorta nel bel mezzo del deserto, a sud dell'Eufrate. Le sue mura, costruite in una pietra color gesso che brilla sotto il sole, le conferiscono un aspetto particolare.
La città divenne un importantissimo centro di pellegrinaggio cristiano dedicato a San Sergio. Sotto gli Omayyadi, fu utilizzata come residenza estiva dal califfo Hisham.}}
| 8={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
1rr4t0xoirls69u7ac0ipd9gpvbzti5
925121
925120
2026-04-25T22:27:35Z
Claude van der Grift
14686
/* Altre destinazioni */
925121
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale della Siria e a guerra finita è stata battezzata la "Stalingrado di Siria". La sua cittadella medievale, pur semidistrutta da violenti combattimenti protrattisi ininterrottamente per 4 anni (2012-2016), resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici |nome=[[Apamea]] | alt=Ἀπάμεια. In arabo أفاميا, ''Afāmiyā'' |wikidata=Q617550 | lat= | long= |descrizione=Un'antica città greca e poi romana, sorta sulle rive del fiume Oronte, Apnea è famosa per il suo Cardo Maximus, una via colonnata lunga quasi 2 chilometri e larga circa 37 metri.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Mari (città antica)|Mari]] | alt= |wikidata=Q244762 | lat= | long= |descrizione=Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Rusafa (Siria)|Rusafa]] | alt=الرصافة, al-Ruṣāfa |wikidata=Q631407 | lat= | long= |descrizione=È l'antica Sergiopolis, sorta nel bel mezzo del deserto, a sud dell'Eufrate. Le sue mura, costruite in una pietra color gesso che brilla sotto il sole, le conferiscono un aspetto particolare. La città divenne un importantissimo centro di pellegrinaggio cristiano dedicato a San Sergio. Sotto gli Omayyadi, fu utilizzata come residenza estiva dal califfo Hisham.}}
| 8={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
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== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines).
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente possibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
4pkotlo0rnq6h71cyvlpfujy5ellh5z
925122
925121
2026-04-25T22:29:45Z
Claude van der Grift
14686
/* In aereo */
925122
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale della Siria e a guerra finita è stata battezzata la "Stalingrado di Siria". La sua cittadella medievale, pur semidistrutta da violenti combattimenti protrattisi ininterrottamente per 4 anni (2012-2016), resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية?, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici |nome=[[Apamea]] | alt=Ἀπάμεια. In arabo أفاميا, ''Afāmiyā'' |wikidata=Q617550 | lat= | long= |descrizione=Un'antica città greca e poi romana, sorta sulle rive del fiume Oronte, Apnea è famosa per il suo Cardo Maximus, una via colonnata lunga quasi 2 chilometri e larga circa 37 metri.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Mari (città antica)|Mari]] | alt= |wikidata=Q244762 | lat= | long= |descrizione=Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Rusafa (Siria)|Rusafa]] | alt=الرصافة, al-Ruṣāfa |wikidata=Q631407 | lat= | long= |descrizione=È l'antica Sergiopolis, sorta nel bel mezzo del deserto, a sud dell'Eufrate. Le sue mura, costruite in una pietra color gesso che brilla sotto il sole, le conferiscono un aspetto particolare. La città divenne un importantissimo centro di pellegrinaggio cristiano dedicato a San Sergio. Sotto gli Omayyadi, fu utilizzata come residenza estiva dal califfo Hisham.}}
| 8={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines.
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente raggiungibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
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| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
}}
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2026-04-26T05:57:46Z
Claude van der Grift
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = Palmyra banner 2.jpg
| DidascaliaBanner = Sito archeologico di Palmira
| Immagine = Umayyad Mosque, Damascus.jpg
| Localizzazione = Syria in its region (claimed).svg
| Capitale = [[Damasco]]
| Governo = Repubblica presidenziale
| Abitanti = 25.000.753 <small>(stima 2024)</small>
| Lingua = [[Arabo]]
| Religione = Sunnismo (74%), sciismo (13%), cristianesimo (10%), drusi (3%) <small>(2021)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, francese, italiana)
| Fuso orario = UTC+2
| Prefisso = +963
| TLD = .sy
| Sito = [https://mots.gov.sy/ Ente Turistico della Siria]
| Lat = 35°13′N
| Long = 38°35′E
}}
{{Attenzione|Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Alcune parti della Siria non sono controllate dal governo. Attacchi terroristici, rapimenti e combattimenti tra eserciti rivali possono accadere. I servizi consolari sono limitati. Molte delle informazioni riportate in questo articolo e in quelli correlati possono essere obsolete e comunque non sono da intendersi come un incentivo a intraprendere un viaggio.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2026-3
}}
'''Siria''' (''الجمهوريّة العربيّة السّوريّة'' o ''al-Jumhūriyyah al-ʿArabiyyah as-Sūriyyah'') è una nazione del [[Medio Oriente]] che confina con la [[Turchia]], l'[[Iraq]], la [[Giordania]], l'[[Israele]] e il [[Libano]].
== Da sapere ==
[[File:Altakiyyah alsulaymaniyah.JPG|thumb|left|Moschea Altakiyyah Al-Sulaymaniyyah a Damasco]]
[[File:Moschea di Khalid b. al-Walid (Homs).jpg|thumb|left|Moschea a Homs]]
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
I periodi migliori per una visita in Siria sono la primavera e l'autunno quando le temperature sono attestate su valori miti.
Purtroppo questi sono periodi in cui gli alberghi applicano tariffe di alta stagione per cui occorre prenotare per tempo.
Dalla seconda metà di maggio fino a tutto ottobre le temperature possono essere oltremodo elevate. Ciò nonostante sono mesi che vedono un certo afflusso turistico dettato dal fatto che molti visitatori occidentali possono disporre di ferie solo in questo periodo. Se rientrate in questa schiera dovrete prendere qualche precauzione: l'aria condizionata diventa un bene indispensabile in albergo e anche per gli spostamenti in treno o in autobus. Le visite ai monumenti si faranno di buon mattino e passerete il resto del giorno in abergo per uscirne di nuovo dopo il tramonto.
Visitare la Siria in pieno inverno può non rivelarsi una buona idea per il freddo intenso che domina quasi ovunque.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Lingue parlate ===
La lingua ufficiale è l'arabo, mentre l'inglese e il francese sono poco diffuse.
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* ''Il combattente. Storia dell'italiano che ha difeso Kobane dall'Isis'' di Karim Franceschi e Fabio Tonacci. Disponibile in eBook. (ISBN 9788817085540)
* ''[[w:Kobane_Calling|Kobane calling]]'' di Zerocalcare. Pubblicato da prima sulla a rivista "Internazionale" poi raccolto in un volume, è il racconto in versione grafica sulle avventure sul fronte della guerra con l'ISIS da parte del popolo curdo, principalmente quello siriano e turco. Una bella prospettiva e un buon punto di vista per chi vuole affrontare l'argomento con più leggerezza. Disponibile anche in versione eBook. (ISBN 9788865436189)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ ''muḥāfaẓāt'', singolare: محافظة ''muḥāfaẓa''), mentre da un punto di vista turistico può essere suddivisa nelle seguenti regioni:
{{Regionlist
| regionmap=Map of Syria.png
| regionmapsize=400px
| region1name=[[Siria nordoccidentale]]
| region1color=#71B37B
| region1description=Il nord ovest comprende la città di [[Aleppo]], una delle più antiche città al mondo e seconda del paese per numero di abitanti. [[Aleppo]] conserva un'antica cittadella, caravanserragli e souk intricati come labirinti e dal sapore tutto orientale. Sempre nel nordovest del paese sono situate le rovine di [[Ebla]] e quelle delle cosiddette città morte del deserto (~700 insediamenti oramai abbandonati).
| region2name=[[Siria sudoccidentale]]
| region2color=#D56D76
| region2description=Un altopiano vulcanico nel sudovest della Siria, in cui tra le tante è situata la capitale [[Damasco]], città dai notevoli monumenti tra cui spicca la moschea degli Ommayadi che ancora conserva la sua architettura di chiesa bizantina. Altre destinazioni nel sud sono, '''[[Bosra Ash-Sham]]''', un centro con un anfiteatro romano eccezionalmente ben conservato. In epoca successiva le case di Bosra furono costruite incorporando le terme romane e utilizzando la roccia basaltica che abbonda nei dintorni. Il sito è stato inserito dall'[[UNESCO]] nella lista Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Si trova su una diramazione della autostrada [[Damasco]]-[[Amman]] vicino al confine con la [[Giordania]]
| region3name=[[Valle dell'Oronte]]
| region3color=#B383B3
| region3description=I centri maggiori nella valle dell'Oronte sono le città di [[Homs]] e [[Hama]]. Quest'ultima è nota per i suoi antichi e grandi mulini (norie) che attingono l'acqua dal fiume. Sul corso del fiume stanno le rovine di [[Apamea]], città fiorente in epoca ellenistica.
| region4name=[[Litorale siriano]]
| region4color=#83A2C0
| region4description=Verde e fertile, relativamente cristiana, in qualche modo liberale, e dominata dai fenici e dai storia dei crociati. Comprende i porti di [[Latakia]], (''l'antica [[Laodicea]]'') e [[Tartous]]. Nella regione è situato anche il [[Krak dei Cavalieri]], un castello crociato molto ben conservato che figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]].
| region5name=[[Deserto siriano]]
| region5color=#D5DC76
| region5description=L'est della Siria è una vasta e vuota regione desertica attraversata dal fiume Eufrate e costellata di siti archeologici. Il più famoso e il più visitato è quello di '''[[Palmira]]''' (''Tadmur''), annoverato nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'[[UNESCO]]. Il bacino dell'Eufrate è storicamente associato alle vicissitudini degli assiri e dei babilonesi.
| region6title=Territorio occupato
| region6name=[[Alture del Golan]]
| region6color=#505F4F
| region6description=Occupato da [[Israele]] nel 1967 e formalmente annesso nel 1981, le alture del Golan sono reclamate dalla Siria; l'annessione è riconosciuta dagli [[Stati Uniti d'America]] ma non dalle Nazioni Unite. Una piccola area di terra centrata su [[Quneitra]] fu restituita alla Siria nel 1974; questa città desertica mantiene il suo stato di rovina in qualità di monumento bellico (o come propaganda, a seconda dei punti di vista), pertanto può essere visitata col permesso del ministero degli interni (orari 8:00-14:00, domenica-giovedì. Per l'autorizzazione è necessario il passaporto e circa 30 minuti di attesa complessiva).
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Damasco]] | alt= | wikidata=Q3766 | lat= | long = | descrizione=Spesso definita la più antica capitale continuamente abitata al mondo, Damasco è famosa per la sua città vecchia, dove si innalzano, oltre alla maestosa Moschea degli Omayyadi, il Palazzo Azm e il souq Al-Hamidiyah. La "Via Retta", citata nella Bibbia, è ancora l'arteria principale del centro storico.}}
| 2={{Città| nome=[[Aleppo]] | alt= | wikidata=Q41183 |lat= | long= | descrizione=Prima della guerra era la capitale economica e culturale della Siria e a guerra finita è stata battezzata la "Stalingrado di Siria". La sua cittadella medievale, pur semidistrutta da violenti combattimenti protrattisi ininterrottamente per 4 anni (2012-2016), resta una delle fortezze più imponenti del Medio Oriente.}}
| 3={{Città| nome=[[Bosra]] | alt= | wikidata=Q272680 |lat= | long= | descrizione=Situata nel sud della Siria, Bosra è una antica città che fu per un certo periodo capitale del regno nabateo e in seguito capitale della Provincia Arabica sotto i Romani e del tempo conserva interessanti rovine.}}
| 4={{Città| nome=[[Hama]] | alt= | wikidata=Q173545 |lat= | long= | descrizione=Famosa per le sue enormi Noria, antiche ruote idrauliche in legno sul fiume Oronte, alcune delle quali risalgono al periodo bizantino.}}
| 5={{Città| nome=[[Homs]] | alt= | wikidata=Q131301 |lat= | long= | descrizione=È l'antica Emessa, fiorente in epoca romana. L'odierna Homs è la terza città della Siria per numero di abitanti dopo Damasco e Aleppo.}}
| 6={{Città| nome=[[Laodicea (Siria)|Laodicea]] | alt= | wikidata=Q200030 |lat= | long= | descrizione=Oggi Latakia o Lattakia, in arabo اللاذقية, al-Lādhiqiyya) è la più importante città portuale della Siria.}}
| 7={{Città| nome=[[Ma'loula]] | alt= | wikidata=Q740804 | lat= | long = | descrizione=Villaggio cristiano molto pittoresco a 1500 m. d'altezza con case abbarbicate su uno sperone roccioso. A Maaloula si parla ancora l'aramaico, la lingua di Gesù, È a 56 km a nord est di [[Damasco]].}}
| 8={{Città| nome=[[Tartus]] | alt=طرطوس | wikidata=Q174916 |lat= | long= | descrizione=Secondo porto del Paese dopo quello di Laodicea.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Al-Bara]] | alt= | wikidata=Q310049 | descrizione=Una delle tante "città morte" della Siria situate nel nord-ovest del paese, tra [[Aleppo]] e [[Hama]].}}
| 2={{Destinazione| titolo=Siti archeologici |nome=[[Apamea]] | alt=Ἀπάμεια. In arabo أفاميا, ''Afāmiyā'' |wikidata=Q617550 | lat= | long= |descrizione=Un'antica città greca e poi romana, sorta sulle rive del fiume Oronte, Apnea è famosa per il suo Cardo Maximus, una via colonnata lunga quasi 2 chilometri e larga circa 37 metri.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Dura Europos]] | alt= |wikidata=Q464266 | lat= | long= |descrizione=Spesso definita la "Pompei del deserto", il sito di Dura Europos, scavato a partire dal 1920, ha restituito reperti incredibilmente ben conservati, grazie all'aria secca del deserto, come affreschi di chiese e sinagoghe, oggi esposti al museo nazionale di [[Damasco]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ebla]] | alt= |wikidata=Q5743 | lat= | long= |descrizione=Un insediamento del Bronzo antico IV (metà del III millennio a.C.), rifondata due volte e infine distrutta alla metà del II millennio a.C. I suoi resti formano un tell, detto Tell Mardikh, nei pressi della moderna Mardikh, situata una sessantina di km a sud-ovest di [[Aleppo]].}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Mari (città antica)|Mari]] | alt= |wikidata=Q244762 | lat= | long= |descrizione=Oggi in arabo Tell Hariri (تل حريري) è stata un'importante città mesopotamica, fondata intorno alla fine del IV millennio a.C. Gli scavi hanno portato alla luce il Palazzo Reale di Zimri-Lim, una struttura enorme con oltre 300 stanze. La scoperta più preziosa è stata l'archivio di oltre 20.000 tavolette d'argilla in cuneiforme, che hanno riscritto la storia diplomatica e sociale dell'epoca.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Palmira]] | alt= |wikidata=Q5747 | lat= | long= |descrizione=Nonostante le gravi distruzioni subite per mano dell'ISIS, il sito conserva ancora parte del colonnato monumentale, il teatro e le torri funerarie. L'accesso nel 2026 è possibile, ma spesso richiede permessi speciali e scorte.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Rusafa (Siria)|Rusafa]] | alt=الرصافة, al-Ruṣāfa |wikidata=Q631407 | lat= | long= |descrizione=È l'antica Sergiopolis, sorta nel bel mezzo del deserto, a sud dell'Eufrate. Le sue mura, costruite in una pietra color gesso che brilla sotto il sole, le conferiscono un aspetto particolare. La città divenne un importantissimo centro di pellegrinaggio cristiano dedicato a San Sergio. Sotto gli Omayyadi, fu utilizzata come residenza estiva dal califfo Hisham.}}
| 8={{Destinazione| nome=[[Ugarit]] | alt= |wikidata=Q191369 | lat= | long= |descrizione=Odierna Raʾs Šamrā (in arabo رأس شمرا, o promontorio del finocchio), pochi chilometri a nord della città moderna di Laodicea, Ugarit è un sito famoso perché vi è stato rinvenuto il primo alfabeto della storia.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''' ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]].}}
'''Stato del Turismo nel 2026''': Nonostante la riapertura formale dello spazio aereo (aprile 2026) e l'introduzione del visto all'arrivo per molte nazionalità, il Ministero degli Esteri italiano continua a sconsigliare i viaggi in Siria.
I cittadini italiani possono generalmente ottenere un visto all'arrivo (Visa-on-Arrival) alle frontiere terrestri o in aeroporto, ma è quasi sempre necessario avere un "''security clearance''" (nulla osta) ottenuto preventivamente tramite un'agenzia di viaggi siriana autorizzata.
Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi.
Il visto d'ingresso può essere richiesto prima di partire alle rappresentanze diplomatiche della Siria in Italia.
Sezione consolare del [https://www.facebook.com/profile.php?id=61566038642448 Consolato generale di Roma] in via Bruxelles, 51 (tel +39 06 83990902; +30 06 86754222).
Nel caso si desideri abbinare anche una visita nei paesi confinanti (''[[Giordania]], [[Libano]], [[Turchia]]'') occorrerà farlo presente all'addetto consolare che rilascerà un visto multingresso dietro un piccolo sovrapprezzo.
Come in altri paesi musulmani il visto è negato a chi reca sul proprio passaporto il timbro d'ingresso in Israele ma la norma viene facilmente aggirata avendo l'accortezza di chiedere alle autorità doganali d'[[Israele]] di stampare il timbro su un foglio a parte. È possibile spedire il passaporto tramite corriere che dovrà provvedere a restituirlo al destinatario.
All'ingresso nel paese bisognerà compilare un formulario in duplice copia una delle quali dovrà essere conservata per essere restituita al momento di lasciare il paese.
Per la visita alla regione del Golan (governatorato di Quneitra) è necessario un permesso aggiuntivo.
=== In aereo ===
Al marzo 2026 non risultano voli diretti dall’Italia verso la Siria.
Per raggiungere Damasco da aeroporti italiani è necessario effettuare uno scalo intermedio in genere in una capitale medio-orientale tipo Istanbul dove operano SyrianAir e Turkish Airlines.
Gli unici aeroporti dell'Unione Europea con collegamenti diretti verso la Siria risultano essere l'Aeroporto di [[Bucarest]]-Otopeni (Dan Air) e l'Aeroporto Internazionale di [[Atene]] (Air Mediterranean).
Per Aleppo i collegamenti sono più limitati: attualmente lo scalo è generalmente raggiungibile solo via Bucarest-Otopeni o Istanbul.
All'uscita del paese si paga una tassa aeroportuale di 200 lire.
<!--=== In auto ===-->
=== In nave ===
[http://www.visemarline.com Visemar Line] — Compagnia marittima che opera sulla rotta [[Venezia]]-[[Tartus]]-Alessandria
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Karnak, l'azienda di stato degli autobus extraurbani gestisce anche un collegamento [[Damasco]]-[[Amman]] come la [http://www.jett.com.jo "Jett"], compagnia di autobus [[Giordania|giordana]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Escursioni e gite nei dintorni dei centri principali sono spesso organizzate dagli alberghi.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
Nonostante la buona qualità della rete stradale il rischio di incidenti è alto. Per questo motivo e anche per ragioni di responsabilità civile e penale è sconsigliato noleggiare un'auto per i propri spostamenti all'interno del paese. In caso d'incidente con persone ferite la legge prevede che il conducente sia condotto in cella dove dovrà rimanere fino al momento della sua comparizione in tribunale. Per questo motivo è meglio ricorrere a mezzi pubblici o al noleggio di auto con autista.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:CFS Ap innen.jpg|thumb|200px|Interno di un vagone di prima classe]]
I treni sono comodi, molto a buon mercato e abbastanza puntuali ma la rete ferroviaria è ridotta.
I treni in servizio sulla linea [[Latakia]]-[[Aleppo]] impiegano meno di tre ore per compiere il tragitto.
Altra linea da prendere in considerazione è la [[Damasco]]-[[Aleppo]]. I treni sono frequenti, almeno 4 al dì più uno notturno con servizio cuccetta. Fermano ad [[Homs]] e [[Hama]]. Soltanto la prima classe dispone di aria condizionata. Impiegano circa 4 ore e 1/2 per coprire il tragitto.
Unico inconveniente l'acquisto dei biglietti. Dovrete recarvi di persona in stazione e sprecherete molto tempo allo sportello. Vi sarà richiesto il passaporto e qualche altra documentazione. I posti possono essere prenotati al massimo un giorno prima del viaggio.
{{-}}
=== In autobus ===
Mezzi popolari di trasporto tra centri urbani sono autobus e microbus. Questi ultimi sono molto a buon mercato ma meno confortevoli degli autobus normali. Possono trasportare al massimo una decina di passeggeri e si distinguono per il loro colore bianco. La destinazione è scritta sul parabrezza purtroppo solo in caratteri arabi. Essi operano su tratte fisse ma si può chiedere all'autista di fermarsi in un qualsiasi punto lungo il tragitto. Alcuni operano su mete turistiche come il Krak dei Cavalieri.
Oltre le autolinee statali Karnak i cui autobus non dispongono di aria condizionata, esistono diverse compagnie private che gestiscono i collegamenti tra città e principali luoghi turistici. La più nota è la Kadmous i cui pullman dispongono di aria condizionata.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Siria}}
[[File:Ruins of St Simeon Stylites.jpg|thumb|left|Rovine della Basilica di San Simeone Stilita]]
* {{see
| nome=Basilica di San Simeone Stilita | alt=Qala At'Samaan | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1112125
| descrizione= Rovine ben conservate di una chiesa del V secolo d.C dedicata al santo eremita Simeone Stilita. 60 km da [[Aleppo]].
}}
[[File:Krak des Chevaliers 01.jpg|thumb|l|Krak dei Cavalieri]]
* {{see
| nome=Krak dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata= Q177549
| descrizione= Una fortezza militare situata nei pressi di Homs; può essere considerato il castello medievale per eccellenza d'età crociata.
}}
* {{see
| nome=Mar Musa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long=
| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= | wikidata=Q1157645
| descrizione= Monastero di San Mosè d'Abissinia. Accoglie una comunità monastica di rito cattolico-siriaco. La chiesa principale del monastero è decorata con pregevoli affreschi dell'XI e XII secolo. È situata a circa 80 km a nord di [[Damasco]].
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Lira siriana''' (SYP). Circola in banconote di 10, 25, 50, 100, 200, 500 lire.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|SYP}}
Gli ATM sono diffusi solo nelle grandi città e non hanno accesso ai circuiti internazionali Visa e Mastercard.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
;''Aprile - maggio''
* '''Festival del deserto''' — Si svolge a [[Palmira]] nel mese di maggio. Il programma comprende corse in cammello e spettacoli folcloristici.
* 6 maggio: festa al monastero di San Giorgio, vicino al Krak dei Cavalieri.
;''Giugno - agosto''
* '''Festival di Latakia''' — con esibizioni canore
;''Settembre - dicembre''
* '''Festival di [[Bosra]]''' — Ricorre a settembre. Spettacoli di danze folcloristiche nella cornice dell'antico teatro romano.
* '''Festival del cinema e del teatro''' — Ricorre a novembre e si svolge nelle sale dell'albergo [http://www.chamhotels.com Cham Palace] {{dead link|dicembre 2020}} di [[Damasco]].
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR Viaggiare sicuri della Farnesina] per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Lo stato è reduce di una guerra civile durata 13 anni quindi ogni viaggio è sconsigliato.
Il crimine di strada è praticamente assente ma nei suck e nei luoghi affollati bisogna fare attenzione ai ladri di passaporto.
Il problema principale è la tensione con [[Israele]] che fa si che il turista occidentale sia inviso alla popolazione locale. Turisti individuali sono stati aggrediti da gruppi politici nazionalisti nel sud del paese. Nel 2006 un uomo armato di pistola ha tentato di attaccare l'ambasciata degli [[Stati Uniti]] a [[Damasco]].
Un fastidio "minore" è costituito da mendicanti e codazzi di bambini petulanti che nelle zone di campagna ma talvolta anche in città all'ingresso dei maggiori monumenti, si attaccano al visitatore straniero in modo alquanto ossessivo. Il rimedio sta nell'adottare un tipo di abbigliamento che permetta di confondersi con i locali.
I crimini correlati allo spaccio di droga sono puniti con l'ergastolo o la pena di morte. L'uso personale di sostanze stupefacenti comporta una detenzione di tre anni più il pagamento di un'ammenda piuttosto pesante.
La consumazione di bevande alcoliche non è proibita ma il costume sociale è contrario e bisogna fare attenzione a richiederle fuori dai grandi alberghi per non urtare la suscettibilità del gestore.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inferiore alla media italiana. Alcune strutture private, tra cui un ospedale italiano a Damasco (Jesr El Abyad) offrono servizi migliori, anche se al di sotto agli standard europei.
Le malattie endemiche del Paese sono: l’ameba e parassiti intestinali, epatite e tifo (a basso rischio).
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Si consiglia altresì:
* di non mangiare cibi crudi, di lavare accuratamente frutta e verdure;
* di bere solo acqua in bottiglie sigillate senza aggiunta di ghiaccio nelle bevande e di bere solo latte pastorizzato;
* di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro l'epatite A e B e il tifo.
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
Alla luce delle tensioni che caratterizzano tutta l'area mediorientale e della diffusione del rischio di atti terroristici (come testimonia anche l'attentato avvenuto a Damasco il 27 settembre 2012), si consiglia ai connazionali di usare cautela e di adottare adeguate misure di sicurezza durante la permanenza, tenendosi informati sulla situazione.
Si consiglia altresì di rispettare gli usi, i costumi e la cultura locale.
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 2
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Hello everyone, I am glad to inform you that as part of our continued rollout of Parsoid Read Views, Parsoid will be turned on this week as the default read views renderer on French, Greek, Italian, Shan, and Vietnamese Wikivoyage. [[mw:Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework/Reports|Here's the rationale]] behind our confidence to roll-out this experimental feature and collect feedback.
This is an opportunity for continued experimentation as we increase the number of wikis using Parsoid for read views.
If this disrupts your workflow, don’t worry you can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the page you’re navigating in the Tools submenu, as described at the [[mw:Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] page.
To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]].
There is [[mw:Parsoid/Parser_Unification/Confidence_Framework|more information about our roll-out strategy]] available.
Best regards, [[User:CAnanian (WMF)|C. Scott Ananian]], for the Content Transform Team
</div> [[Utente:CAnanian (WMF)|CAnanian (WMF)]] ([[Discussioni utente:CAnanian (WMF)|discussioni]]) 05:05, 26 set 2024 (CEST)
:'''Avviso!'''
:Tra pochi giorni sarà implementata una modifica tecnica su it:voy (già implementata in altre wiki). Su en:voy ho seguito un po' la cosa segnalando alcuni problemi, teoricamente risolti per tutte le wiki.
:Qualora notaste dei problemi di visualizzazione o malfunzionamenti di elementi dinamici (e.g. Listing Editor, mappe, ecc.). Fatemelo presente, così proverò a capire se è una cosa che dobbiamo gestire noi in modo diverso o se è un problema che va risolto centralmente.
:Grazie, [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 09:27, 26 set 2024 (CEST)
::Grazie! [[Utente:CAnanian (WMF)|CAnanian (WMF)]] ([[Discussioni utente:CAnanian (WMF)|discussioni]]) 20:41, 26 set 2024 (CEST)
:::Per evitare problemi con Parsoid è necessario che gli identificativi di ogni elemento presente all'interno della pagina sia univoco.
:::In cosa si traduce?
:::Al posto di una lunga e tediosa spiegazione tecnica, vi traduco in azioni pratiche, quello che c'è da fare.
:::In un articolo '''non devono essere presenti 2 listing con lo stesso nome'''.
:::Una cosa del genere già la facevamo con le strutture commerciali, che dovevano essere elencate una volta sola in base alla loro caratteristica prevalente. Ad esempio, un agriturismo in cui si può dormire e/o mangiare e che dopo una certa ora si trasforma in una sala da ballo aperta a tutti, va inserito in una sola sezione tra "Dove mangiare", "Dove dormire" o "Locali notturni", indicando tutto ciò che offre.
:::Ora questo concetto va un po' esasperato. Vi riporto qui di seguito alcune modifiche che ho apportato per esemplificare il concetto.
:::# '''[[Special:diff/845223|Nuova Delhi]]''': qui erano presenti due listing chiamati "'''Khan Market'''", ma uno era il mercato, mentre l'altro la stazione della metropolitana. Come vedete ho cambiato il nome alla stazione, modificando anche quello delle altre stazioni per coerenza
:::# '''[[Special:diff/845225|Aeroporto di Rio de Janeiro-Galeão-Antônio Carlos Jobim]]''': qui erano presenti due listing chiamati "'''Bradesco'''", che è il nome di un ATM presente in aeroporto in due punti. Dato che un ATM non c'è un gran che da scrivere, ho trasformato i listing in testo normale e per uniformità, ho applicato lo stesso principio a tutti gli ATM aeroportuali.
:::# '''[[Special:diff/845226|Aeroporto Internazionale di Orlando]]''': qui erano presenti due listing chiamati "'''XpresSpa'''", che è una SPA presente in 4 zone aeroportuali con le stesse informazioni (sito web, orari, ecc.). Li ho raggruppati in un unico listing, elencando nelle indicazioni le 4 ubicazioni.
:::# '''[[Special:diff/845228|Aeroporto Internazionale di Cancún]]''': qui erano presenti due listing chiamati "'''Mera Business Lounge'''", che sono 4 lounge presenti in 4 zone diverse con orari diversi ad eccezioni dei 2 nel terminal 4. Quindi ho fuso questi ultimi 2, cambiando il nome agli attuali 3 listing.
:::La lista completa degli articoli su cui intervenire si trova in '''[[Speciale:LintErrors/duplicate-ids|questa pagina]]'''.
:::Vi ho fatto il precedente "spiegone" affinché:
:::# redigiate i prossimi articoli tenendo presente questa restrizione
:::# possiate dar mano a correggere le centinaia di articoli che presentano questo problema.
:::Grazie, [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 10:24, 28 set 2024 (CEST)
::::Sono ancora 2.152 gli elementi che hanno questo problema. C'è qualche volontario che vorrebbe occuparsene? [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 09:13, 31 ott 2024 (CET)
:::::A distanza di un anno e mezzo gli elementi problematici, non solo non sono diminuiti, ma sono addirittura aumentati (erano quasi 3.000, ma dopo averci lavorato un po' sono scesi a 2.701) segno evidente che non solo nessuno se ne è occupato, anzi!
:::::Invito tutti a fare attenzione quando si creano nuovi articoli (principalmente traducendoli), perché quella è la fase in cui maggiormente si genera questo tipo di problema. [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 13:53, 8 apr 2026 (CEST)
== Frasari ==
Facendo seguito a [[Wikivoyage:Lounge/Archivio/2024/01#c-Andyrom75-20230727075600-Deploying_the_Phonos_in-line_audio_player_to_your_Wiki|questa comunicazione]] dell'anno scorso, vi condivido una novità che ho implementato in questi giorni per arricchire i nostri frasari, il [[Template:Audio]] che sta alla base di tutta una serie di template e moduli.
Un utilizzo pratico lo potete vedere sul frasario [[inglese]]. Sia nella sezione '''[[inglese#Basilari|Basilari]]''', tramite gli aggiornati [[Template:Traduzione]] e [[Template:Pronuncia]], che nella sezione '''[[inglese#Numeri|Numeri]]''', tramite gli aggiornati [[Template:ScritturaPronuncia]] e [[Modulo:ScritturaPronuncia]] (oltre a tutti i vari [[Template:TabNumeri]], [[Template:TabGiorni]], ecc.).
Chi volesse può registrare dei file audio, caricarli su commons e richiamarli all'interno dei frasari. La raccomandazione che do, è quella di mantenere una sintassi coerente per i file, affinché possano essere facilmente individuati. Ad esempio, quelli in inglese che erano già presenti avevano la seguente sintassi En-us-PAROLA_SCRITTA_MINUSCOLA.ogg. --[[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 11:17, 11 dic 2024 (CET)
== [[Template:Go]] ==
{{Ping|Andyrom75}}, {{Ping|Teseo}}, {{Ping|Codas}} siete d'accordo sulla creazione del template "Go" da utilizzare nei parametri "Come arrivare" e "Come spostarsi" degli articoli come [https://en.wikivoyage.org/wiki/Template:Go nella versione in inglese] in modo da evitare di aggiungere ogni volta manualmente "|tipo=go" dopo la dicitura "<nowiki>{{</nowiki>listing"? [[Utente:Air fans|Air fans]] ([[Discussioni utente:Air fans|discussioni]]) 21:46, 22 feb 2026 (CET)
:Favorevole. [[Utente:Teseo|<span style="color:navy;">'''Teseo'''</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Teseo|✉]])</sup> 22:08, 22 feb 2026 (CET)
::@[[Utente:Air fans|Air fans]], è in programma, anche se non so dirti quando riuscirò a implementarlo e integrarlo con gli altri template. Al momento sto lavorando su altri fronti e non vorrei mettere troppa carne al fuoco. [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 00:39, 23 feb 2026 (CET)
:::Io sono d'accordo. Lasciamo completare gli altri lavori di sistemazione a @[[Utente:Andyrom75|Andyrom75]], come per altre cose arriverà anche a questo. [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 08:01, 23 feb 2026 (CET)
::::@[[Utente:Air fans|Air fans]], @[[Utente:Codas|Codas]], @[[Utente:Teseo|Teseo]]: a valle della risoluzione di un problema sul listing editor ho potuto implementare il template in oggetto. Ho iniziato a passare un bot per migliorare il wikicodice, ossia per convertire tutti i "listing|tipo=go" nel più semplice "go". [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 00:30, 20 apr 2026 (CEST)
:::::Ok [[Utente:Air fans|Air fans]] ([[Discussioni utente:Air fans|discussioni]]) 00:43, 20 apr 2026 (CEST)
::::::Il bot ha completato il suo lavoro. Qualora vi imbatteste in strutture "listing|tipo=go", che per qualche motivo non sono state aggiornate, sentitevi liberi di farlo. Il modo più rapido è aprire il listing in questione tramite il Listing Editor, che ora riconosce il template go, e salvare subito dopo. Ci penserà l'editor ad aggiustare il codice wiki. [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 10:57, 20 apr 2026 (CEST)
== BOT e Citylist ==
Scusate se non so dove rivolgere le richieste ai BOT. Volevo sapere se un bot è in grado di intervenire sui template Citylist e Destinationlist aggiungendo il parametro wikidata ed eliminando al contempo i due parametri lat e long. Grazie in anticipo delle risposte. [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 13:35, 8 mar 2026 (CET)
:Solo @[[Utente:Andyrom75|Andyrom75]] può risponderti. [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 09:41, 9 mar 2026 (CET)
::@[[Utente:Claude van der Grift|Claude van der Grift]], i parametri lat e long devono restare perché ancora utili se non addirittura essenziali per certe applicazioni.
::Mentre l'aggiunta della predisposizione "| wikidata=" è una cosa piuttosto semplice, la valorizzazione di quel campo non lo è affatto e prevede un controllo manuale. L'aggiunta automatica potrebbe portare facilmente ad errori. Questa attività più complessa è stata iniziata dal formidabile @[[Utente:Nastoshka|Nastoshka]] che purtroppo, causa impegni personali, non riesce a dedicare molto tempo a Wikivoyage.
::Riassumendo. Lascia lat & long, ma nel breve preiodo aggiungi wikidata e valorizzalo manualmente. [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 11:12, 9 mar 2026 (CET)
== Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia ==
Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[metawiki:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]].
Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.
Questo sportello si articola in due parti:
* un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro);
* la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ.
Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''.
Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario Crespi (WMIT)|email]]. [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|discussioni]]) 17:23, 11 mar 2026 (CET)
== Wikinews chiude i battenti ==
[[n:Wikinotizie:Bar#Il Board of Trustees approva la chiusura di Wikinews|Qui la notizia completa]]. [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 13:09, 31 mar 2026 (CEST)
:noi siamo in lista? Ho seguito discussioni al riguardo nel lounge inglese mesi fa'. [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 19:31, 3 apr 2026 (CEST)
::@[[Utente:Claude van der Grift|Claude van der Grift]], non credo. Il problema di Wikinews è che effettivamente era una lotta impari. Non è pensabile creare una redazione che ogni giorno sfondi notizie a livello di volontariato. Il vero dubbio sulla chiusura non era il "se" ma il "quando". [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 19:35, 5 apr 2026 (CEST)
:::Grazie, della risposta rassicurante, {{U|Andyrom75}}!
:::Personalmente ritengo che a livello interwiki(voyage) si dovrebbe costituire una task force di supporto a quelle versioni linguistiche di voyage che risultano abbandonate. [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 20:03, 5 apr 2026 (CEST)
::::@[[Utente:Claude van der Grift|Claude van der Grift]], premesso che stiamo deviando dal post (Wikinews), ti dico brevemente la mia: sono dell'opinione opposta.
::::Trovo poco utile investire tempo nelle versioni linguistiche minori. Anni fa supportai per mesi sv:voy ma quando l'admin di allora lasciò, la versione svedese è tornata allo sbando.
::::Da parecchi mesi ho adottato fr:voy per rimetterla in piedi visto che non c'erano più admin ed è un vero peccato, visto che un tempo era una delle versioni linguistiche più attive. Dopo mesi di lavoro l'ho ammodernata modificando e cancellando i vecchi template e creando nuovi template e moduli. Però una volta che avrò finito il lavoro, la comunità dovrà camminare con le proprie gambe.
::::Ultimamente mi sono dedicato a risolvere problemi tecnici di en:voy perché come ti dicevo penso che valga la pena investire tempo e risorse nelle principali versioni linguistiche perché a mio avviso sono queste che fanno da guida per tutte le altre. [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 20:21, 5 apr 2026 (CEST)
== Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! ==
Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana.
Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità.
La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti.
L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione.
Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]].
Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org.
A presto,
il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 13:02, 7 apr 2026 (CEST)
== Limite delle NOVE destinazioni ==
Vale ancora il limite delle 9 destinazioni turistiche negli articoli regionali e statali sancito dalla versione inglese o può essere superato abbondantemente fino a 20 che è il limite massimo supportato dai template CityList e DestinationList? [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 14:18, 14 apr 2026 (CEST)
:@[[Utente:Claude van der Grift|Claude van der Grift]] avevamo messo 20 come limite, ma se possibile andrebbe evitato di arrivare a tanto. [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 16:27, 16 apr 2026 (CEST)
::Grazie, Codas. Volevo sapere se da noi il limite è oltrepassabile perché mi sono accorto che nella versione inglese la regola è rigida. Adotterò comunque il buon senso. [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 16:42, 16 apr 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Claude van der Grift|Claude van der Grift]] se vedi molti articoli regionali superano i 9. Noi non siamo mai stati troppo rigidi. Ti do solo un suggerimento. Laddove volessi indicare più località minori, si può usare l'escamotage di mettere nella descrizione delle cose da vedere il prosa il monumento o luogo e segnalare il comune di appartenenza. Un esempio è [[Messinese]]. [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 17:59, 16 apr 2026 (CEST)
::::Grazie, {{U|Codas}}! D'istinto avevo già applicato l'''escamotage'' da te indicato in [[Messinese]] a [[Tracia settentrionale]]. Però Perperikon dovrà essere spostato e inserito di diritto nella sezione "altre destinazioni" come sito archeologico vero e proprio (Non è un qualcosa di isolato come, ad esempio, un dolmen).
::::Al di là di questo volevo far notare che [[Tracia settentrionale]] può benissimo arrivare a venti destinazioni e a venti centri urbani. Questo perché l'[[Tracia settentrionale|articolo]] abbraccia una regione troppo ricca di mete turistiche. Ne fa prova il fatto che al nostro "[[Tracia settentrionale]]" corrispondono nella versione inglese ben tre articoli! [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 18:18, 16 apr 2026 (CEST)
:::::@[[Utente:Claude van der Grift|Claude van der Grift]] nel caso di Tracia settentrionale si potrebbe applicare la suddivisione in distretti come indicato in elenco. [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 18:31, 16 apr 2026 (CEST)
::::::Avevo pensato di dividere [[Tracia settentrionale]] in 3 articoli come da versione inglese che però segue criteri geografici che non corrispondono ai distretti amministrativi. Tuttavia, grazie all'''escamotage'' che tu mi hai indicato di trasferire alcune destinazioni/attrazioni singole alle sezioni "cosa vedere" e "cosa fare" ho deciso di lasciare l'articolo integro in considerazione del fatto che la "regola del 9" da noi è flessibile. Personalmente apprezzo il titolo "Tracia settentrionale" che ben si accorda con [[Tracia occidentale]] e [[Tracia orientale]] rispettivamente in Grecia e Turchia. Se poi l'articolo diventa troppo "affollato", nulla ci vieta di spezzettarlo in seguito. [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 18:59, 16 apr 2026 (CEST)
:::::::Quando ho tradotto certi articoli su diverse regioni degli Stati degli Stati Uniti ce ne sono certi che superano le 20 città, nella versione italiana il limite è 20 e quindi ne metto solo 20. [[Utente:Air fans|Air fans]] ([[Discussioni utente:Air fans|discussioni]]) 20:23, 16 apr 2026 (CEST)
::::::::Allora siamo a posto. Non ricordo di essermi imbattuto in articoli di lingua inglese che superano le 20 destinazioni, altrimenti non avrei postato il mio dubbio. Grazie, {{U|Air fans}}! [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 21:23, 16 apr 2026 (CEST)
== [[Balaton]] e [[Regione del lago Balaton]] ==
Che differenza c'è fra i due articoli? Forse sono due doppioni e quindi uno dei due va cancellato? Il primo articolo prende il modello "Massa d'Acqua" mentre il secondo è strutturato secondo il modello "Regione". [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 17:18, 19 apr 2026 (CEST)
:@[[Utente:Claude van der Grift|Claude van der Grift]] Il primo si concentra sul lago il secondo su una regione più estesa e con più comuni. Va valutato se i contenuti coincidono troppo e a questo punto Balaton potrebbe essere cancellato [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 06:48, 20 apr 2026 (CEST)
== Template Marker ==
Siete d'accordo nell'implementare il template marker con il parametro wikidata, come nelle altre versioni di wikivoyage? Ci aiuterebbe a risparmiare un sacco di tempo negli articoli introduttivi delle grandi città e non solo [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 01:12, 20 apr 2026 (CEST)
:@[[Utente:Claude van der Grift|Claude van der Grift]] è già stato implementato con wikidata. C’è anche il pulsante nelle modifiche wiki. [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 06:49, 20 apr 2026 (CEST)
::Chiedo scusa, non me ne ero accorto. {{U|Codas}}, un altro dubbio: negli articoli di introduzione delle città divisibili in distretti bisogna usare il marker al posto dei vari listing see, do, drink, ecc. o si possono usare entrambi? Da, per esempio uno sguardo a [[Boston#Cosa vedere]] dove uso i listing see mantenendo lo stile discorsivo che mi pare sia d'obbligo (Niente elenchi puntati come nei distretti) [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 16:23, 20 apr 2026 (CEST)
:::I listing vanno inseriti nell'articolo "geograficamente più piccolo". [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 16:31, 20 apr 2026 (CEST)
::::Ipse dixit :) [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 17:14, 20 apr 2026 (CEST)
:::::Posso usare i marker nella sezione [[Boston#Cosa vedere]] e nelle altre, visto che gli articoli sui distretti da noi non esistono? I distretti saranno una ventina in tutto (senza contare i sobborghi). Quindi è improbabile che vengano creati in tempi brevissimi e nell'attesa è meglio implementare l'articolo principale. [[Utente:Claude van der Grift|Claudio]] ([[Discussioni utente:Claude van der Grift|discussioni]]) 18:11, 20 apr 2026 (CEST)
::::::Eviterei di spendere tempo in qualcosa che sarà smontato successivamente. [[Utente:Andyrom75|<span style="color:#BB0000; font-family:Papyrus; font-size:12px">'''Andyrom75'''</span>]] ([[Discussioni utente:Andyrom75|discussioni]]) 21:38, 20 apr 2026 (CEST)
== Request for comment (global AI policy) ==
<bdi lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">
Apologies for writing in English. {{int:Please-translate}}
A [[:m:Requests for comment/Artificial intelligence policy|request for comment]] is currently being held to decide on a global AI policy. {{int:Feedback-thanks-title}}
[[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|discussioni]]) 02:58, 26 apr 2026 (CEST)
</bdi>
<!-- Messaggio inviato da User:Codename Noreste@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=30424282 -->
mj90ixjo2zzr1izt0822bdssnjxh71i
Balat
0
6099
925028
923495
2026-04-25T18:54:25Z
Codas
10691
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Museo della chiesa di san Salvatore in Chora
925028
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarDistrict
| Città = [[Istanbul]]
| Banner = İstanbul - Balat - Mart 2013 - banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vista panoramica ripresa dal mare
| Immagine = DM01 - Balat.jpg
| Didascalia = Balat
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = [[Turchia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Regione di Marmara]]
| Territorio =
| CAP =
| Sito = <!--http://-->
| Lat = 41.0328
| Long = 28.9456
}}
'''Balat''' è un distretto della città di [[Istanbul]].
== Da sapere ==
Il nome Balat deriva probabilmente dal greco antico ''palation'' (palazzo), dal latino ''palatium'', derivante dal vicino Palazzo delle Blacherne. Un quartiere con case colorate e scale lungo tutto il percorso.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Cenni storici ===
In questo quartiere si stabilirono gli [[Ebraismo|ebrei]] spagnoli creando il principale quartiere ebraico di Istanbul. Ciò ha attratto altri ebrei georgiani e sefarditi fuggiti dall'Inquisizione in Spagna. Diversi esempi sopravvissuti di case ebraiche proliferano nel quartiere. Si tratta generalmente di edifici a tre piani con facciate strette, e sporgenze a finestra al secondo e terzo piano. Parecchi ebrei di Balat sono immigrati in Israele dagli anni '50. Poiché i restanti si trasferirono in altre parti della città, pochissimi ebrei rimasero nel quartiere.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.0319
| Long= 28.9445
| h= 600 | w= 450 | z= 15
| view=Kartographer
}}
{{Mapshapes|Q498172}}<!--metropolitana-->
{{Mapshapes|Q6088693|stroke-width=1.5}}<!--tram-->
{{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q89917|stroke=#000000|stroke-width=2|title=Mura di Costantinopoli}}
=== Quartieri ===
*'''Atikali'''
*{{marker|nome=Ayvansasay |tipo=city|wikidata=Q3631397}} — Ci sono parecchie opinioni sull'origine del nome del quartiere. Uno di questi afferma che durante il periodo ottomano, questo quartiere era chiamato "palazzo degli animali" per il fatto che alcuni animali esotici, in particolare elefanti, appartenenti al palazzo Blacherme vi erano ospitati. Poi il nome si è trasformato in Ayvansaray. Un'altra credenza comune è che il nome del distretto derivi dalla parola "iwan". Il quartiere corrisponde anche a quello antico delle Blacherne il quartiere fu inglobato nella città vera e propria solo con la costruzione delle mura teodosiane.
*'''Balat''' — '''[[w:Çarşamba (Istanbul)|Çarşamba]]''' è un antico vicinato che copre un'area nell'odierno vicinato di Balat, è abitato da molte persone religiose e conservatori. Per girare indisturbati per le sue strade si consiglia un abbigliamento adeguato, quali pantaloni lunghi e camice a maniche lunghe. Per motivi di sicurezza non si dovranno ostentare aggeggi vari, tipo macchinette fotografiche a tracolla. Çarşamba è un'area dalla pianta intricata. Non è facile trovare i celebri monumenti che nasconde come ad esempio la moschea di Fethiye (''ex chiesa della Pammacharistos''). Molte chiese bizantine sono state istituite almeno sulla carta a museo ma queste risultano spesso chiuse e ci si dovrà accontentare di vederle dall'esterno. Spesso, il solo modo per ammirarne l'interno e gli splendi mosaici che ne decorano le pareti, sta nel prendere preventivamente contatto con guide locali dotate di patente governativa, le uniche che possano garantirne l'accesso.
*'''Derviş Ali'''
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In nave ===
Per consultare gli orari dei traghetti cliccare [https://sehirhatlari.istanbul/en qui].
* {{go
| nome=Terminal traghetti Fener | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.030874 | long=28.952538 | indicazioni=
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| descrizione=Traghetti per [[Corno d'oro|Eyüp]] e [[Scutari (Turchia)|Scutari]].
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| nome=Terminal traghetti Ayvansaray | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Traghetti [[Corno d'oro|Eyüp]] - [[Scutari (Turchia)|Scutari]].
}}
=== In tram ===
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| nome=Ayvansaray | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q104618918
| descrizione=[[File:Istanbul_T5_Line_Symbol.svg|20px]]
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| nome=Balat | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q104618875
| descrizione=[[File:Istanbul_T5_Line_Symbol.svg|20px]]
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Ferruh Kethüda Camii3.jpg|miniatura|Moschea Ferruh Kethuda]]
* {{see
| nome=Moschea Ferruh Kethuda | alt=Ferruh Kethüda Camii o Balat Camii | sito=http://www.turanakinci.com/portfolio-view/ayvansaray-ferruh-kethuda-camii/ | email=
| indirizzo=Ayvansaray, Ferruh Kahya Sk. No:11 | lat=41.034466 | long=28.945724 | indicazioni=
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| wikidata=Q6071493
| descrizione=Fu costruita nel 1562-63 da Ferruh Ağa, il kethüda (intendente) di Semiz Ali Pasha, Gran Visir del Sultano Solimano il Magnifico Opera dell'architetto Sinan , la moschea è anche conosciuta come Balat Tekke (Loggia dei Dervisci) perché fu utilizzata come tekke (loggia sufi) appartenente al ramo Sünbüliye dell'ordine Halvetiyye durante il periodo ottomano. La moschea, che presenta una meridiana sul muro della qibla , è un edificio modesto con un tetto piatto di tegole. All'interno della moschea operava uno dei tribunali della Sharia ottomana.
}}
[[File:Palace of Porphyrogenitus 2007 016.jpg|thumb|left|Rovine del palazzo del Porfirogenito]]
* {{see
| nome=Palazzo del Porfirogenito | alt=Tekfur Sarayi | sito=https://www.tekfursarayi.istanbul/en | email=kutuphanemuzeler@ibb.gov.tr
| indirizzo=Şişhane Cd. 100 | lat=41.033889 | long=28.940278 | indicazioni=all'estremità settentrionale delle Mura Teodosiane
| tel=+90 212 525 6130 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 09:00-17:00 | prezzo=Adulto 300 TL
| wikidata=Q1472490
| descrizione=I bizantini costruirono diversi grandi palazzi a Costantinopoli e questo è l'unico a essere sopravvissuto quasi intatto. Del palazzo che faceva parte del complesso di Vlaxernai, non resta che la facciata di cui sussistono i portali d'ingresso e un duplice ordine di finestre ad arco. Non si conosce la data esatta della sua costruzione. Alcuni la collocano intorno al X secolo, fondandosi sulla struttura in mattoni in voga nell'epoca. Altri invece ritengono che risalga al XIV secolo quando erano di moda i motivi geometrici in marmo bicolore che adornano gli archi d'ingresso e delle finestre. Era una residenza imperiale: Porfirogenito significa in [[greco]] "nato nella porpora", indicando l'erede alla corona. Eppure era solo un annesso o padiglione all'interno del ben più grande '''Palazzo delle Blacherne''', di cui non rimane altro. Fu gravemente danneggiato durante la conquista ottomana. Agli inizi del XVIII secolo vi si installarono artigiani di [[Iznik]] specializzati nella produzione di maioliche. In seguito fu variamente utilizzato come serraglio, bordello, fabbrica di ceramiche, ospizio per i poveri e fabbrica di bottiglie, per poi cadere in rovina nel XX secolo. Nel 2021 ha riaperto come museo.
}}
[[File:Prison of Anemas.jpg|miniatura|Prigione di Anemas]]
* {{see
| nome=Prigione di Anemas | alt=Anemas Zindanlari, Vlachernai in [[greco]] | sito= | email=
| indirizzo=Dervişzade sokak | lat=41.03848 | long=28.94083 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3081830
| descrizione=Prigione risalente con tutta probabilità al V. secolo, è un grande edificio bizantino annesso alle mura della città di Costantinopoli. È tradizionalmente identificata con le prigioni che prendono il nome da Michele Anemas, un generale bizantino che insorse senza successo contro l'imperatore Alessio I Comneno (r. 1081-1118) e fu la prima persona ad essere imprigionata lì. La prigione ebbe un ruolo di primo piano negli ultimi secoli dell'Impero bizantino, quando vi furono imprigionati quattro imperatori bizantini.
}}
[[File:Ahrida Synagogue.jpg|miniatura|sinistra|Sinagoga di Achrida]]
* {{see
| nome=Sinagoga di Achrida | alt=Achrida Sinagogu, [[ebraico]]: בית הכנסת אכרידה | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Kürkçü Çeşmesi sokak 9 | lat=41.032897 | long=28.945513 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=è aperta solo per visite guidate prenotate | prezzo=
| wikidata=Q3393562
| descrizione=La più antica di İstanbul; Fu costruita nel 1430, qualche anno prima della conquista ottomana, dalla comunità ebraica proveniente da [[Ocrida]] in [[Macedonia del Nord]] ("Romanioti").
Il quartiere di Balat era un quartiere ebraico, ampliato a partire dal 1492 dagli espulsi dalla Spagna. Fu restaurata nel XVII secolo ed è ancora in funzione per i pochi ebrei rimasti a Balat, ma purtroppo chiusa al pubblico.
}}
[[File:Istanbul photos by J.Lubbock 2015 399.jpg|miniatura|Chiesa di san Demetrio]]
* {{see
| nome=Chiesa di san Demetrio | alt=Aya Dimitri Rum Ortodoks Kilisesi | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Kırkambar sokak 6/1 | lat=41.037069 | long=28.944652 | indicazioni=
| tel=+90 212 5213583 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q25475109
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
[[File:Church of St. Mary of Blachernae 08.jpg|miniatura|Convento e chiesa di santa Vergine Maria delle Blacherne|sinistra]]
* {{see
| nome=Convento e chiesa di santa Vergine Maria delle Blacherne | alt=Aya Vlaherna Ayazması ve Panayia Rum Ortodoks Kilisesi, مريم العذراء من بانايا فلاهرنا | sito= | email=
| indirizzo=Mustafa Paşa Bostanı sokak 45 | lat=41.038742 | long=28.942831 | indicazioni=
| tel=+90 212 5232294 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1069807
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa. Il piccolo edificio oggi esistente, costruito nel 1867, ha la stessa dedica della chiesa eretta in questo luogo nel V secolo e che venne distrutta nel 1434, ed era uno dei più importanti santuari greco-ortodossi. La piccola chiesa che oggi racchiude l'Hagiasma (fontana di acqua santa) ha una pianta trapezoidale con tetto spiovente, ed è ornata con icone e affreschi. La fontana sacra, che si crede abbia poteri curativi, è sempre una delle mete preferite per i pellegrini ortodossi e musulmani, che gettano nella vasca monete e forcine per capelli. Il pellegrino può anche lavarsi gli occhi ritualmente a un rubinetto della fontana. Sopra quest'ultima, un'iscrizione palindroma in greco moderno recita: "''Nipson anomemata me monan opsin''" (in greco: "Lava i tuoi peccati non solo gli occhi"). L'acqua cade in una galleria sotterranea che, secondo la tradizione, collega la Hagiasma con la chiesa di Santa Maria della Fonte. In passato la chiesa custodiva il Velo della Madonna (maphorion), poi andato perduto.
:Ogni venerdì mattina vi viene cantato l'inno Akathistos, composto dal Patriarca Sergio durante l'assedio di Costantinopoli del 626.
}}
* {{see
| nome=Chiesa Balino a Balat | alt=Ino Rum Ortodoks Kilisesi, Balat Balino Rum Ortodoks Kilisesi, كنيسة بالات بالينو روم كيليسيسي | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Mahkeme Altı caddesi 59 | lat=41.035830 | long=28.945220 | indicazioni=
| tel=+90 212 5345604 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
* {{see
| nome=Sinagoga Yanbol | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray, Lavanta Sk. No:7 | lat=41.033333 | long=28.948333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3409182
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Taksiarhi Rum Ortodoks Kilisesi | alt=كنيسة تاكسأرهي روم كيليسيسي aka: Aya Nikola Ayazması, آية نولا الحريق الكنيسة | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Ayan caddesi 25 | lat=41.031819 | long=28.945090 | indicazioni=
| tel=+90 212 6318873 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della madre di Dio a Tekfursarayı | alt=Tekfursaray Panayia Hançerli Rum Ortodoks Kilisesi, Panagia Hançeriotissa Tekfursarayı | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Ulubatlı Hasan sokak 18 | lat=28.941100 | long=41.032908 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa nel V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di san Giorgio Potiras risponditore a Phanar | alt=Aya Yorgi Potira Rum Ortodoks Kilisesi | sito= | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Murat Molla sokak 39 | lat=28.946970 | long=41.028166 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
[[File:Pammakaristos Church facade.jpg|thumb|left|Chiesa della Beata Madre di Dio]]
[[File:Pammakaristos Church - mosaics of the main dome of the parekklesion - P1030456.JPG|miniatura|Mosaici della cupola]]
* {{see
| nome=Moschea di Fethiye | alt=Fethiye Câmii, ex chiesa della Beata Madre di Dio [[greco]]: chiesa della Theotokos Pammakaristos | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?sectionId=FET01&distId=MRK | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Fethiye Kapısı sokağı | lat=41.029167 | long=28.946389 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa | prezzo=
| wikidata=Q1420984
| descrizione=L'edificio faceva parte di un monastero della fine del XIII secolo. Edificata nel fu vicinato di Çarşamba nel quartiere di Balat. Commissionario fu Michail Glavàs Doukas, un generale dell'imperatore Andronico II della dinastia dei Paleologhi. Secondo alcuni archeologi la chiesa e il monastero risalgono all'VIII secolo e il 1294 fu l'anno del suo rifacimento. Altri ancora sostengono che il commissionario Michail Doukas sia da identificarsi con l'imperatore Michele VII di Bisanzio. Dopo la presa di Costantinopoli il tempio rimase sotto la giurisdizione del patriarca ortodosso. Si dice che vi avvenne l'incontro tra il sultano Maometto il Conquistatore e il patriarca Gennadio. Il monastero divenne la sede del patriarcato dal 1456 al 1587, anno in cui il tempio fu convertito in moschea per volere del sultano Murad III. Essa fu nominata Moschea della Vittoria (Fethiye Câmii) per commemorare la conquista della [[Georgia]] e dell'[[Azerbaigian]]. Nel 1951 una squadra di archeologi americani riportò alla luce gli splendidi mosaici che erano stati occultati in epoca ottomana.
: Nel Parekklesion, un mosaico sotto la cupola principale mostra il Cristo Pantocratore in un cerchio di profeti biblici (Mosè, Geremia, Sofonia, Michea, Gioele, Zaccaria, Abdia, Abacuc, Giona, Malachia, Ezechiele e Isaia). Nell'abside del Parekklesion c'è una deesis, raffigurati sono Gesù Hyperagathos, la Vergine Maria e Giovanni Battista. Il battesimo di Gesù è l'unica rappresentazione scenica completamente conservata nel Parekklesion.
}}
[[File:HiramiAmhetPasaMosque20071010 02.jpg|thumb|160px|Hırami Ahmet Paşa Mescidi]]
* {{see
| nome=Moschea di Hirami Ahmet Pascià | alt=Hırami Ahmet Paşa câmii, ex chiesa di san Giovanni Battista in Trullo | sito= | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Koltukçu sokak, 4 | lat=41.027856 | long=28.945789 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Moschea di Hirami Ahmet Pascià | immagine=HiramiAmhetPasaMosque20071010 01.jpg | wikidata=Q1572506
| descrizione=L'edificio della Moschea di Hirami Ahmet Pascià è la più piccola ex chiesa bizantina di Costantinopoli ancora esistente.
}}
[[File:StMaryOfTheMongols20071010 01.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di santa Maria dei Mongoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di santa Maria dei Mongoli | alt=Meryem Ana Rum Ortodoks Kilisesi | sito= | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Tevkii Cafer Mektebi sokak 7 | lat=41.029630 | long=28.949040 | indicazioni=
| tel=+90 212 5217139 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=chiesa cristiano greco-ortodossa del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro. Porta il nome di Maria Paleologo ([[greco]]: ''Mouchliotissa''), figlia illegittima dell'imperatore [[w:Michele VIII di Bisanzio|Michele VIII]] che fu data in moglie ad Abaqa, khan mongolo della Persia. Divenuta vedova fece ritorno a [[Costantinopoli]] dove edificò questo monastero, trascorrendovi il resto della sua vita come monaca. Mehmet II ha fatto un regalo della chiesa all'architetto greco Christodoulos, come ricompensa per la costruzione della Moschea del Conquistatore (Fatih Câmii) nel sito della demolita chiesa dei Santi Apostoli. Il sicario rilasciato da Mehmet il Conquistatore salvò la chiesa dall'essere convertita in una moschea sotto Selim I, e la chiesa è rimasta una chiesa ortodossa fino ad oggi.
}}
[[File:Istanbul - Sant Esteve dels Búlgars.JPG|thumb|Chiesa di san Stefano dei Bulgari]]
* {{see
| nome=Chiesa bulgara di Santo Stefano | alt=Aya Stefan Bulgar Kilisesi | sito=http://www.svetistephan.com/ | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Mürsel Paşa caddesi 85 | lat=41.031806 | long=28.949694 | indicazioni=
| tel=+90 212 2480921 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-17:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q2094950
| descrizione=Chiesa, di fede ortodossa bulgara, meglio conosciuta come Demir Kilise , "Chiesa di Ferro", poiché è un prefabbricato in ghisa. I bulgari si separarono dai greco-ortodossi e costruirono la loro chiesa in legno nel 1870, che però bruciò. Il terreno era troppo debole per una struttura in muratura o cemento, quindi optarono per la ghisa. Le sezioni furono fuse a [[Vienna]], spedite qui e assemblate, per essere inaugurate nel 1898. Nella sua architettura, la chiesa a forma di croce unisce elementi neogotici e neo-barocchi. La struttura portante della chiesa è in ferro, il guscio esterno delle piastre in ghisa, che sono rivettate insieme, saldate e collegate da bulloni. Le sei campane della torre campanaria, alta 40 m, furono prodotte nella città russa di [[Jaroslavl]]. L'iconostasi in legno fu realizzata a [[Mosca]]. La chiesa è stata ristrutturata nel 2018, ma l'edificio dell'arcipatriarcato dall'altra parte della strada rimane un rudere scarno.
}}
[[Immagine:Gate of Charisius.jpg|thumb|sinistra|Edirnekapı]]
* {{see
| nome=Porta di Edirne | alt=Edirnekapı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.030242 | long=28.935387 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q647228
| descrizione=Il nome Edirnekapı ("Porta di Edirne ") risale alla vecchia strada che conduceva a Edirne, l'antica Adrianopoli in Tracia. Edificata per volere della Mihrimah Sultan, figlia del Sultano ottomano Solimano il Magnifico, la cui moschea (la Moschea di Mihrimah), edificata negli immediati pressi, è opera del grande architetto Mimar Sinan.
}}
[[File:Edirnekapı Aya Yorgi Kilisesi 01.jpg|miniatura|Chiesa di san Giorgio alla porta di Adrianopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di san Giorgio alla porta di Adrianopoli | alt=Edirne Kapı Ayios Yeorgüos Rum Ortodoks Kilisesi, Aya Yorgi Edirnekapı | sito= | email=
| indirizzo=Derviş Ali mahallesi, Kaleboyu caddesi 15 | lat=41.030278 | long=28.935833 | indicazioni=fermata autobus ''Mhirimah Sultan''.
| tel=+90 212 5232371 | numero verde= | fax=+90 212 5234328
| orari= | prezzo=Entrata gratuita
| wikidata=Q25477760
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa nel V. distretto greco-ortodosso di Faro del Golfo (estuario) del Corno d'oro. Chiesa la cui prima fondazione risale al nono secolo, distrutta e ricostruita più volte nel corso della storia. Nel 1556 fu demolito il muro di cinta sul lato sud per costruire la strada ''Abaci Araligi'' e la parte nord-ovest del parco di Edirnekapı. Nel 1726 fu realizzato il primo restauro della chiesa, che però in seguito fu di nuovo devastata da un incendio. Nel 1974 fu data l'amministrazione alla Direzione generale delle Fondazioni, L'ultimo restauro iniziò nel 2014 e durò tre anni sino alla riapertura al pubblico il 19. Novembre 2017. La chiesa ha una antica fontana e un annesso edificio scolastico che funge quale centro di formazione musicale, teso a valorizzare i patrimoni storici della musica bizantina e ottomana.
}}
[[File:İstanbul 5334.jpg|miniatura|sinistra|Kariye Kilise müzesi]]
* {{Simbolo|unesco}} {{see
| nome=Museo della chiesa di san Salvatore in Chora | alt=Kariye Müzesi | sito=https://istanbul-tourist-information.com/it/chora-church-kariye-museum/ | email=
| indirizzo=Derviş Ali mahallesi, Kariye Câmii sokak 8 | lat=41.031111 | long=28.939167 | indicazioni=T4 Edirnekapı 900 m
| tel=+90 0212 6319241 | numero verde= | fax=
| orari=Sab-Gio 09:00-18:00 | prezzo=Gratuito per i cittadini turchi, 20€ per tutti gli altri (apr 2026)
| wikidata=Q849489
| descrizione=''Chora'' significa campagna e, quando fu costruita come monastero nel IV secolo, sorgeva fuori dalle mura costantiniane; un secolo dopo, fu incorporata nelle mura teodosiane. Fu ricostruita nell'XI secolo e poi distrutta da un terremoto, quindi la struttura e i favolosi mosaici che si vedono oggi risalgono al XIV secolo. Le cappelle laterali risalgono al secolo successivo mentre gli affreschi e i mosaici furono eseguiti tra il 1315 e il 1321, reputati come capolavori dell'arte bizantina. Durante il fatale assedio del 1453 vi si riuniva il popolo di Costantinopoli per pregare davanti l'immagine della Madonna Odigitria (''che indica il cammino'') e scongiurare la presa della città da parte delle truppe ottomane. Fu trasformata in moschea sul finire del XV secolo e Museo statale dal 1948. Alcuni affreschi illustrano episodi della vita della Madonna e del Cristo, altri il Giudizio universale e la Resurrezione. Quando la chiesa fu convertita in moschea nel 1500, i mosaici furono ricoperti di intonaco e restaurati solo nel 1958, quando divenne un museo. Nel 2020 è stata nuovamente proclamata moschea, ma qui (a differenza della Moschea di Fethiye) si è visto il senso e il ritorno turistico della conservazione dei mosaici.
:Circa 15 minuti prima dell'orario di preghiera, i visitatori vengono fatti uscire e (se hanno conservato il biglietto) possono rientrare circa mezz'ora dopo attraverso l'ingresso principale. Chi partecipa alla preghiera viene fatto uscire dopo la preghiera; non può rimanere per visitare e può accedere solo alle parti della chora che conducono alla sala di preghiera.
}}
[[File:AtikMustafaPashaMosque20072612 02.jpg|miniatura|Moschea di Atik Mustafa Pascià]]
* {{see
| nome=Moschea di Atik Mustafa Pascià | alt=Atik Mustafa Paşa Camii, anche nota come Hazreti Cabir Camii | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.0386 | long=28.944 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2706762
| descrizione=È una ex Chiesa ortodossa, convertita in moschea dagli ottomani. L'edificio è lungo 17,5 m. e largo 15 ed ha una pianta a croce greca sormontata da una cupola. Ha un orientamento nord-est – sud-ovest ed è costituita da tre absidi poligonali, mentre il nartece è andato distrutto. L'edificio ha una cupola senza tamburo, la quale è quasi certamente ottomana, anche se gli archi ed i pilastri che la sostengono sono bizantini.
}}
* {{see
| nome=Moschea Nişancı Mehmet Paşa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Atikali, Nişanca Cd. No:25 | lat=41.024195823803524 | long=28.944813246229216 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Scuola greco ortodossa di Fener | alt=Turco: Özel Fener Rum Lisesi, greco: Megali tous Genous School | sito=https://fenerrumlisesi.k12.tr/ | email=
| indirizzo= | lat=41.029206 | long=28.949363 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Non è possibile visitarlo | prezzo=
| wikidata=Q3555000
| descrizione=Questo è il castello in mattoni rossi che si vede a sud di San Giorgio. Costruito tra il 1881 e il 1883, ospita il programma scolastico standard turco, oltre a corsi di lingua e cultura greca, e la torre ospita un osservatorio.
}}
* {{see
| nome=Porta Kaligaria | alt=Eğrikapı o Porta del Quartiere dei Calzolai | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.036472 | long=28.939394 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Eğri Kapı (possibly the Kaligaria Gate) of the Blachernae Walls of Constantinople.jpg
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Cisterna di Aspare | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.02595 | long=28.94986 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6076508
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
{{Vedi anche|Escursione lungo le mura Teodosiane}}
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Asitane resturant | alt=أسيتاني | sito=https://www.asitanerestaurant.com | email=
| indirizzo=Karagümrük mahallesi, Kariye Cami sokak, 6 | lat=41.030878 | long=28.938952 | indicazioni=A fianco della chiesa di Chora
| tel=+90 212 6357997 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 12:00–22:30 | prezzo=carte di pagamento accettate
| descrizione=Rinomato ristorante che serve pietanze d'epoca ottomana.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Kariye otel | alt=فندق كاريى | sito=http://www.kariyeotel.com | email=info@kariyeotel.com
| indirizzo=Derviş Ali mahallesi, Kariye Bostani sokak 6 | lat=41.030749 | long=28.938769 | indicazioni=
| tel=+90 212 5348414 | numero verde= | fax=+90 212 521 6631
| checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 29 EUR
| descrizione=L'albergo *** dispone di 27 camere, decorate con tende e tappeti tradizionali e foto della vecchia Istanbul. Tutte le camere dispongono di pavimenti in legno e minibar. Ospitato in una villa del XIX secolo, l'albergo sorge su una collina con vista sul Corno d'Oro e ospita il ristorante Asitane che serve cucina ottomana e un cortile con vista sulla Chiesa di Chora.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Turchia
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| Città = Istanbul
| Distretto = Fatih
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Codas
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/* Cosa vedere */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarDistrict
| Città = [[Istanbul]]
| Banner = İstanbul - Balat - Mart 2013 - banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vista panoramica ripresa dal mare
| Immagine = DM01 - Balat.jpg
| Didascalia = Balat
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| Stato = [[Turchia]]
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| Regione =[[Regione di Marmara]]
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| CAP =
| Sito = <!--http://-->
| Lat = 41.0328
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}}
'''Balat''' è un distretto della città di [[Istanbul]].
== Da sapere ==
Il nome Balat deriva probabilmente dal greco antico ''palation'' (palazzo), dal latino ''palatium'', derivante dal vicino Palazzo delle Blacherne. Un quartiere con case colorate e scale lungo tutto il percorso.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Cenni storici ===
In questo quartiere si stabilirono gli [[Ebraismo|ebrei]] spagnoli creando il principale quartiere ebraico di Istanbul. Ciò ha attratto altri ebrei georgiani e sefarditi fuggiti dall'Inquisizione in Spagna. Diversi esempi sopravvissuti di case ebraiche proliferano nel quartiere. Si tratta generalmente di edifici a tre piani con facciate strette, e sporgenze a finestra al secondo e terzo piano. Parecchi ebrei di Balat sono immigrati in Israele dagli anni '50. Poiché i restanti si trasferirono in altre parti della città, pochissimi ebrei rimasero nel quartiere.
{{-}}
== Come orientarsi ==
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{{Mapshapes|Q6088693|stroke-width=1.5}}<!--tram-->
{{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q89917|stroke=#000000|stroke-width=2|title=Mura di Costantinopoli}}
=== Quartieri ===
*'''Atikali'''
*{{marker|nome=Ayvansasay |tipo=city|wikidata=Q3631397}} — Ci sono parecchie opinioni sull'origine del nome del quartiere. Uno di questi afferma che durante il periodo ottomano, questo quartiere era chiamato "palazzo degli animali" per il fatto che alcuni animali esotici, in particolare elefanti, appartenenti al palazzo Blacherme vi erano ospitati. Poi il nome si è trasformato in Ayvansaray. Un'altra credenza comune è che il nome del distretto derivi dalla parola "iwan". Il quartiere corrisponde anche a quello antico delle Blacherne il quartiere fu inglobato nella città vera e propria solo con la costruzione delle mura teodosiane.
*'''Balat''' — '''[[w:Çarşamba (Istanbul)|Çarşamba]]''' è un antico vicinato che copre un'area nell'odierno vicinato di Balat, è abitato da molte persone religiose e conservatori. Per girare indisturbati per le sue strade si consiglia un abbigliamento adeguato, quali pantaloni lunghi e camice a maniche lunghe. Per motivi di sicurezza non si dovranno ostentare aggeggi vari, tipo macchinette fotografiche a tracolla. Çarşamba è un'area dalla pianta intricata. Non è facile trovare i celebri monumenti che nasconde come ad esempio la moschea di Fethiye (''ex chiesa della Pammacharistos''). Molte chiese bizantine sono state istituite almeno sulla carta a museo ma queste risultano spesso chiuse e ci si dovrà accontentare di vederle dall'esterno. Spesso, il solo modo per ammirarne l'interno e gli splendi mosaici che ne decorano le pareti, sta nel prendere preventivamente contatto con guide locali dotate di patente governativa, le uniche che possano garantirne l'accesso.
*'''Derviş Ali'''
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In nave ===
Per consultare gli orari dei traghetti cliccare [https://sehirhatlari.istanbul/en qui].
* {{go
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| descrizione=Traghetti per [[Corno d'oro|Eyüp]] e [[Scutari (Turchia)|Scutari]].
}}
* {{go
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| descrizione=Traghetti [[Corno d'oro|Eyüp]] - [[Scutari (Turchia)|Scutari]].
}}
=== In tram ===
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| wikidata=Q104618918
| descrizione=[[File:Istanbul_T5_Line_Symbol.svg|20px]]
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* {{go
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| wikidata=Q104618875
| descrizione=[[File:Istanbul_T5_Line_Symbol.svg|20px]]
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Ferruh Kethüda Camii3.jpg|miniatura|Moschea Ferruh Kethuda]]
* {{see
| nome=Moschea Ferruh Kethuda | alt=Ferruh Kethüda Camii o Balat Camii | sito=http://www.turanakinci.com/portfolio-view/ayvansaray-ferruh-kethuda-camii/ | email=
| indirizzo=Ayvansaray, Ferruh Kahya Sk. No:11 | lat=41.034466 | long=28.945724 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q6071493
| descrizione=Fu costruita nel 1562-63 da Ferruh Ağa, il kethüda (intendente) di Semiz Ali Pasha, Gran Visir del Sultano Solimano il Magnifico Opera dell'architetto Sinan , la moschea è anche conosciuta come Balat Tekke (Loggia dei Dervisci) perché fu utilizzata come tekke (loggia sufi) appartenente al ramo Sünbüliye dell'ordine Halvetiyye durante il periodo ottomano. La moschea, che presenta una meridiana sul muro della qibla , è un edificio modesto con un tetto piatto di tegole. All'interno della moschea operava uno dei tribunali della Sharia ottomana.
}}
[[File:Palace of Porphyrogenitus 2007 016.jpg|thumb|left|Rovine del palazzo del Porfirogenito]]
* {{see
| nome=Palazzo del Porfirogenito | alt=Tekfur Sarayi | sito=https://www.tekfursarayi.istanbul/en | email=kutuphanemuzeler@ibb.gov.tr
| indirizzo=Şişhane Cd. 100 | lat=41.033889 | long=28.940278 | indicazioni=all'estremità settentrionale delle Mura Teodosiane
| tel=+90 212 525 6130 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 09:00-17:00 | prezzo=Adulto 300 TL
| wikidata=Q1472490
| descrizione=I bizantini costruirono diversi grandi palazzi a Costantinopoli e questo è l'unico a essere sopravvissuto quasi intatto. Del palazzo che faceva parte del complesso di Vlaxernai, non resta che la facciata di cui sussistono i portali d'ingresso e un duplice ordine di finestre ad arco. Non si conosce la data esatta della sua costruzione. Alcuni la collocano intorno al X secolo, fondandosi sulla struttura in mattoni in voga nell'epoca. Altri invece ritengono che risalga al XIV secolo quando erano di moda i motivi geometrici in marmo bicolore che adornano gli archi d'ingresso e delle finestre. Era una residenza imperiale: Porfirogenito significa in [[greco]] "nato nella porpora", indicando l'erede alla corona. Eppure era solo un annesso o padiglione all'interno del ben più grande '''Palazzo delle Blacherne''', di cui non rimane altro. Fu gravemente danneggiato durante la conquista ottomana. Agli inizi del XVIII secolo vi si installarono artigiani di [[Iznik]] specializzati nella produzione di maioliche. In seguito fu variamente utilizzato come serraglio, bordello, fabbrica di ceramiche, ospizio per i poveri e fabbrica di bottiglie, per poi cadere in rovina nel XX secolo. Nel 2021 ha riaperto come museo.
}}
[[File:Prison of Anemas.jpg|miniatura|Prigione di Anemas]]
* {{see
| nome=Prigione di Anemas | alt=Anemas Zindanlari, Vlachernai in [[greco]] | sito= | email=
| indirizzo=Dervişzade sokak | lat=41.03848 | long=28.94083 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3081830
| descrizione=Prigione risalente con tutta probabilità al V. secolo, è un grande edificio bizantino annesso alle mura della città di Costantinopoli. È tradizionalmente identificata con le prigioni che prendono il nome da Michele Anemas, un generale bizantino che insorse senza successo contro l'imperatore Alessio I Comneno (r. 1081-1118) e fu la prima persona ad essere imprigionata lì. La prigione ebbe un ruolo di primo piano negli ultimi secoli dell'Impero bizantino, quando vi furono imprigionati quattro imperatori bizantini.
}}
[[File:Ahrida Synagogue.jpg|miniatura|sinistra|Sinagoga di Achrida]]
* {{see
| nome=Sinagoga di Achrida | alt=Achrida Sinagogu, [[ebraico]]: בית הכנסת אכרידה | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Kürkçü Çeşmesi sokak 9 | lat=41.032897 | long=28.945513 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=è aperta solo per visite guidate prenotate | prezzo=
| wikidata=Q3393562
| descrizione=La più antica di İstanbul; Fu costruita nel 1430, qualche anno prima della conquista ottomana, dalla comunità ebraica proveniente da [[Ocrida]] in [[Macedonia del Nord]] ("Romanioti").
Il quartiere di Balat era un quartiere ebraico, ampliato a partire dal 1492 dagli espulsi dalla Spagna. Fu restaurata nel XVII secolo ed è ancora in funzione per i pochi ebrei rimasti a Balat, ma purtroppo chiusa al pubblico.
}}
[[File:Istanbul photos by J.Lubbock 2015 399.jpg|miniatura|Chiesa di san Demetrio]]
* {{see
| nome=Chiesa di san Demetrio | alt=Aya Dimitri Rum Ortodoks Kilisesi | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Kırkambar sokak 6/1 | lat=41.037069 | long=28.944652 | indicazioni=
| tel=+90 212 5213583 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q25475109
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
[[File:Church of St. Mary of Blachernae 08.jpg|miniatura|Convento e chiesa di santa Vergine Maria delle Blacherne|sinistra]]
* {{see
| nome=Convento e chiesa di santa Vergine Maria delle Blacherne | alt=Aya Vlaherna Ayazması ve Panayia Rum Ortodoks Kilisesi, مريم العذراء من بانايا فلاهرنا | sito= | email=
| indirizzo=Mustafa Paşa Bostanı sokak 45 | lat=41.038742 | long=28.942831 | indicazioni=
| tel=+90 212 5232294 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1069807
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa. Il piccolo edificio oggi esistente, costruito nel 1867, ha la stessa dedica della chiesa eretta in questo luogo nel V secolo e che venne distrutta nel 1434, ed era uno dei più importanti santuari greco-ortodossi. La piccola chiesa che oggi racchiude l'Hagiasma (fontana di acqua santa) ha una pianta trapezoidale con tetto spiovente, ed è ornata con icone e affreschi. La fontana sacra, che si crede abbia poteri curativi, è sempre una delle mete preferite per i pellegrini ortodossi e musulmani, che gettano nella vasca monete e forcine per capelli. Il pellegrino può anche lavarsi gli occhi ritualmente a un rubinetto della fontana. Sopra quest'ultima, un'iscrizione palindroma in greco moderno recita: "''Nipson anomemata me monan opsin''" (in greco: "Lava i tuoi peccati non solo gli occhi"). L'acqua cade in una galleria sotterranea che, secondo la tradizione, collega la Hagiasma con la chiesa di Santa Maria della Fonte. In passato la chiesa custodiva il Velo della Madonna (maphorion), poi andato perduto.
:Ogni venerdì mattina vi viene cantato l'inno Akathistos, composto dal Patriarca Sergio durante l'assedio di Costantinopoli del 626.
}}
* {{see
| nome=Chiesa Balino a Balat | alt=Ino Rum Ortodoks Kilisesi, Balat Balino Rum Ortodoks Kilisesi, كنيسة بالات بالينو روم كيليسيسي | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Mahkeme Altı caddesi 59 | lat=41.035830 | long=28.945220 | indicazioni=
| tel=+90 212 5345604 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
* {{see
| nome=Sinagoga Yanbol | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray, Lavanta Sk. No:7 | lat=41.033333 | long=28.948333 | indicazioni=
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| wikidata=Q3409182
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}}
* {{see
| nome=Taksiarhi Rum Ortodoks Kilisesi | alt=كنيسة تاكسأرهي روم كيليسيسي aka: Aya Nikola Ayazması, آية نولا الحريق الكنيسة | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Ayan caddesi 25 | lat=41.031819 | long=28.945090 | indicazioni=
| tel=+90 212 6318873 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della madre di Dio a Tekfursarayı | alt=Tekfursaray Panayia Hançerli Rum Ortodoks Kilisesi, Panagia Hançeriotissa Tekfursarayı | sito= | email=
| indirizzo=Ayvansaray mahallesi, Ulubatlı Hasan sokak 18 | lat=28.941100 | long=41.032908 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa nel V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di san Giorgio Potiras risponditore a Phanar | alt=Aya Yorgi Potira Rum Ortodoks Kilisesi | sito= | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Murat Molla sokak 39 | lat=28.946970 | long=41.028166 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa, del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro.
}}
[[File:Pammakaristos Church facade.jpg|thumb|left|Chiesa della Beata Madre di Dio]]
[[File:Pammakaristos Church - mosaics of the main dome of the parekklesion - P1030456.JPG|miniatura|Mosaici della cupola]]
* {{see
| nome=Moschea di Fethiye | alt=Fethiye Câmii, ex chiesa della Beata Madre di Dio [[greco]]: chiesa della Theotokos Pammakaristos | sito=https://muze.gov.tr/muze-detay?sectionId=FET01&distId=MRK | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Fethiye Kapısı sokağı | lat=41.029167 | long=28.946389 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa | prezzo=
| wikidata=Q1420984
| descrizione=L'edificio faceva parte di un monastero della fine del XIII secolo. Edificata nel fu vicinato di Çarşamba nel quartiere di Balat. Commissionario fu Michail Glavàs Doukas, un generale dell'imperatore Andronico II della dinastia dei Paleologhi. Secondo alcuni archeologi la chiesa e il monastero risalgono all'VIII secolo e il 1294 fu l'anno del suo rifacimento. Altri ancora sostengono che il commissionario Michail Doukas sia da identificarsi con l'imperatore Michele VII di Bisanzio. Dopo la presa di Costantinopoli il tempio rimase sotto la giurisdizione del patriarca ortodosso. Si dice che vi avvenne l'incontro tra il sultano Maometto il Conquistatore e il patriarca Gennadio. Il monastero divenne la sede del patriarcato dal 1456 al 1587, anno in cui il tempio fu convertito in moschea per volere del sultano Murad III. Essa fu nominata Moschea della Vittoria (Fethiye Câmii) per commemorare la conquista della [[Georgia]] e dell'[[Azerbaigian]]. Nel 1951 una squadra di archeologi americani riportò alla luce gli splendidi mosaici che erano stati occultati in epoca ottomana.
: Nel Parekklesion, un mosaico sotto la cupola principale mostra il Cristo Pantocratore in un cerchio di profeti biblici (Mosè, Geremia, Sofonia, Michea, Gioele, Zaccaria, Abdia, Abacuc, Giona, Malachia, Ezechiele e Isaia). Nell'abside del Parekklesion c'è una deesis, raffigurati sono Gesù Hyperagathos, la Vergine Maria e Giovanni Battista. Il battesimo di Gesù è l'unica rappresentazione scenica completamente conservata nel Parekklesion.
}}
[[File:HiramiAmhetPasaMosque20071010 02.jpg|thumb|160px|Hırami Ahmet Paşa Mescidi]]
* {{see
| nome=Moschea di Hirami Ahmet Pascià | alt=Hırami Ahmet Paşa câmii, ex chiesa di san Giovanni Battista in Trullo | sito= | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Koltukçu sokak, 4 | lat=41.027856 | long=28.945789 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Moschea di Hirami Ahmet Pascià | immagine=HiramiAmhetPasaMosque20071010 01.jpg | wikidata=Q1572506
| descrizione=L'edificio della Moschea di Hirami Ahmet Pascià è la più piccola ex chiesa bizantina di Costantinopoli ancora esistente.
}}
[[File:StMaryOfTheMongols20071010 01.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di santa Maria dei Mongoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di santa Maria dei Mongoli | alt=Meryem Ana Rum Ortodoks Kilisesi | sito= | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Tevkii Cafer Mektebi sokak 7 | lat=41.029630 | long=28.949040 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=chiesa cristiano greco-ortodossa del V. distretto ecumenico di Faro e del estuario di Golfo del Corno d'oro. Porta il nome di Maria Paleologo ([[greco]]: ''Mouchliotissa''), figlia illegittima dell'imperatore [[w:Michele VIII di Bisanzio|Michele VIII]] che fu data in moglie ad Abaqa, khan mongolo della Persia. Divenuta vedova fece ritorno a [[Costantinopoli]] dove edificò questo monastero, trascorrendovi il resto della sua vita come monaca. Mehmet II ha fatto un regalo della chiesa all'architetto greco Christodoulos, come ricompensa per la costruzione della Moschea del Conquistatore (Fatih Câmii) nel sito della demolita chiesa dei Santi Apostoli. Il sicario rilasciato da Mehmet il Conquistatore salvò la chiesa dall'essere convertita in una moschea sotto Selim I, e la chiesa è rimasta una chiesa ortodossa fino ad oggi.
}}
[[File:Istanbul - Sant Esteve dels Búlgars.JPG|thumb|Chiesa di san Stefano dei Bulgari]]
* {{see
| nome=Chiesa bulgara di Santo Stefano | alt=Aya Stefan Bulgar Kilisesi | sito=http://www.svetistephan.com/ | email=
| indirizzo=Balat mahallesi, Mürsel Paşa caddesi 85 | lat=41.031806 | long=28.949694 | indicazioni=
| tel=+90 212 2480921 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-17:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q2094950
| descrizione=Chiesa, di fede ortodossa bulgara, meglio conosciuta come Demir Kilise , "Chiesa di Ferro", poiché è un prefabbricato in ghisa. I bulgari si separarono dai greco-ortodossi e costruirono la loro chiesa in legno nel 1870, che però bruciò. Il terreno era troppo debole per una struttura in muratura o cemento, quindi optarono per la ghisa. Le sezioni furono fuse a [[Vienna]], spedite qui e assemblate, per essere inaugurate nel 1898. Nella sua architettura, la chiesa a forma di croce unisce elementi neogotici e neo-barocchi. La struttura portante della chiesa è in ferro, il guscio esterno delle piastre in ghisa, che sono rivettate insieme, saldate e collegate da bulloni. Le sei campane della torre campanaria, alta 40 m, furono prodotte nella città russa di [[Jaroslavl]]. L'iconostasi in legno fu realizzata a [[Mosca]]. La chiesa è stata ristrutturata nel 2018, ma l'edificio dell'arcipatriarcato dall'altra parte della strada rimane un rudere scarno.
}}
[[Immagine:Gate of Charisius.jpg|thumb|sinistra|Edirnekapı]]
* {{see
| nome=Porta di Edirne | alt=Edirnekapı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.030242 | long=28.935387 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q647228
| descrizione=Il nome Edirnekapı ("Porta di Edirne ") risale alla vecchia strada che conduceva a Edirne, l'antica Adrianopoli in Tracia. Edificata per volere della Mihrimah Sultan, figlia del Sultano ottomano Solimano il Magnifico, la cui moschea (la Moschea di Mihrimah), edificata negli immediati pressi, è opera del grande architetto Mimar Sinan.
}}
[[File:Edirnekapı Aya Yorgi Kilisesi 01.jpg|miniatura|Chiesa di san Giorgio alla porta di Adrianopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di san Giorgio alla porta di Adrianopoli | alt=Edirne Kapı Ayios Yeorgüos Rum Ortodoks Kilisesi, Aya Yorgi Edirnekapı | sito= | email=
| indirizzo=Derviş Ali mahallesi, Kaleboyu caddesi 15 | lat=41.030278 | long=28.935833 | indicazioni=fermata autobus ''Mhirimah Sultan''.
| tel=+90 212 5232371 | numero verde= | fax=+90 212 5234328
| orari= | prezzo=Entrata gratuita
| wikidata=Q25477760
| descrizione=Chiesa, di fede cristiana greco-ortodossa nel V. distretto greco-ortodosso di Faro del Golfo (estuario) del Corno d'oro. Chiesa la cui prima fondazione risale al nono secolo, distrutta e ricostruita più volte nel corso della storia. Nel 1556 fu demolito il muro di cinta sul lato sud per costruire la strada ''Abaci Araligi'' e la parte nord-ovest del parco di Edirnekapı. Nel 1726 fu realizzato il primo restauro della chiesa, che però in seguito fu di nuovo devastata da un incendio. Nel 1974 fu data l'amministrazione alla Direzione generale delle Fondazioni, L'ultimo restauro iniziò nel 2014 e durò tre anni sino alla riapertura al pubblico il 19. Novembre 2017. La chiesa ha una antica fontana e un annesso edificio scolastico che funge quale centro di formazione musicale, teso a valorizzare i patrimoni storici della musica bizantina e ottomana.
}}
[[File:İstanbul 5334.jpg|miniatura|sinistra|Kariye Kilise müzesi]]
[[File:Chora Church interior 16-06-2024 15.jpg|miniatura|Affreschi del tetto della chiesa di san Salvatore in Chora]]
* {{Simbolo|unesco}} {{Simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Museo della chiesa di san Salvatore in Chora | alt=Kariye Müzesi | sito=https://istanbul-tourist-information.com/it/chora-church-kariye-museum/ | email=
| indirizzo=Derviş Ali mahallesi, Kariye Câmii sokak 8 | lat=41.031111 | long=28.939167 | indicazioni=T4 Edirnekapı 900 m
| tel=+90 0212 6319241 | numero verde= | fax=
| orari=Sab-Gio 09:00-18:00 | prezzo=Gratuito per i cittadini turchi, 20€ per tutti gli altri (apr 2026)
| wikidata=Q849489
| descrizione=''Chora'' significa campagna e, quando fu costruita come monastero nel IV secolo, sorgeva fuori dalle mura costantiniane; un secolo dopo, fu incorporata nelle mura teodosiane. Fu ricostruita nell'XI secolo e poi distrutta da un terremoto, quindi la struttura e i favolosi mosaici che si vedono oggi risalgono al XIV secolo. Le cappelle laterali risalgono al secolo successivo mentre gli affreschi e i mosaici furono eseguiti tra il 1315 e il 1321, reputati come capolavori dell'arte bizantina. Durante il fatale assedio del 1453 vi si riuniva il popolo di Costantinopoli per pregare davanti l'immagine della Madonna Odigitria (''che indica il cammino'') e scongiurare la presa della città da parte delle truppe ottomane. Fu trasformata in moschea sul finire del XV secolo e Museo statale dal 1948. Alcuni affreschi illustrano episodi della vita della Madonna e del Cristo, altri il Giudizio universale e la Resurrezione. Quando la chiesa fu convertita in moschea nel 1500, i mosaici furono ricoperti di intonaco e restaurati solo nel 1958, quando divenne un museo. Nel 2020 è stata nuovamente proclamata moschea, ma qui (a differenza della Moschea di Fethiye) si è visto il senso e il ritorno turistico della conservazione dei mosaici.
:Circa 15 minuti prima dell'orario di preghiera, i visitatori vengono fatti uscire e (se hanno conservato il biglietto) possono rientrare circa mezz'ora dopo attraverso l'ingresso principale. Chi partecipa alla preghiera viene fatto uscire dopo la preghiera; non può rimanere per visitare e può accedere solo alle parti della chora che conducono alla sala di preghiera.
}}
[[File:AtikMustafaPashaMosque20072612 02.jpg|miniatura|Moschea di Atik Mustafa Pascià]]
* {{see
| nome=Moschea di Atik Mustafa Pascià | alt=Atik Mustafa Paşa Camii, anche nota come Hazreti Cabir Camii | sito= | email=
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| wikidata=Q2706762
| descrizione=È una ex Chiesa ortodossa, convertita in moschea dagli ottomani. L'edificio è lungo 17,5 m. e largo 15 ed ha una pianta a croce greca sormontata da una cupola. Ha un orientamento nord-est – sud-ovest ed è costituita da tre absidi poligonali, mentre il nartece è andato distrutto. L'edificio ha una cupola senza tamburo, la quale è quasi certamente ottomana, anche se gli archi ed i pilastri che la sostengono sono bizantini.
}}
* {{see
| nome=Moschea Nişancı Mehmet Paşa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Atikali, Nişanca Cd. No:25 | lat=41.024195823803524 | long=28.944813246229216 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Scuola greco ortodossa di Fener | alt=Turco: Özel Fener Rum Lisesi, greco: Megali tous Genous School | sito=https://fenerrumlisesi.k12.tr/ | email=
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| orari=Non è possibile visitarlo | prezzo=
| wikidata=Q3555000
| descrizione=Questo è il castello in mattoni rossi che si vede a sud di San Giorgio. Costruito tra il 1881 e il 1883, ospita il programma scolastico standard turco, oltre a corsi di lingua e cultura greca, e la torre ospita un osservatorio.
}}
* {{see
| nome=Porta Kaligaria | alt=Eğrikapı o Porta del Quartiere dei Calzolai | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.036472 | long=28.939394 | indicazioni=
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| immagine=Eğri Kapı (possibly the Kaligaria Gate) of the Blachernae Walls of Constantinople.jpg
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* {{see
| nome=Cisterna di Aspare | alt= | sito= | email=
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{{-}}
== Cosa fare ==
{{Vedi anche|Escursione lungo le mura Teodosiane}}
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
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== Dove mangiare ==
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Asitane resturant | alt=أسيتاني | sito=https://www.asitanerestaurant.com | email=
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| descrizione=Rinomato ristorante che serve pietanze d'epoca ottomana.
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| nome=Kariye otel | alt=فندق كاريى | sito=http://www.kariyeotel.com | email=info@kariyeotel.com
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| tel=+90 212 5348414 | numero verde= | fax=+90 212 521 6631
| checkin= | checkout= | prezzo=a partire da 29 EUR
| descrizione=L'albergo *** dispone di 27 camere, decorate con tende e tappeti tradizionali e foto della vecchia Istanbul. Tutte le camere dispongono di pavimenti in legno e minibar. Ospitato in una villa del XIX secolo, l'albergo sorge su una collina con vista sul Corno d'Oro e ospita il ristorante Asitane che serve cucina ottomana e un cortile con vista sulla Chiesa di Chora.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Come restare in contatto ==
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<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Distretto
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Verona
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| DidascaliaBanner = Panorama di Verona, quartiere Scaligero
| Immagine = Verona (119277577).jpeg
| Didascalia = Ponte Pietra
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| Patrono = San Zeno
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| Nome abitanti = Veronesi (''scaligeri'')
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| Map = it
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}}
'''Verona''' è una città del [[Veneto]], capoluogo dell'[[Provincia di Verona|omonima]] provincia.
== Da sapere ==
La città scaligera è un'importante meta turistica, visitata ogni anno da più di tre milioni di persone in virtù delle numerose manifestazioni internazionali, ma soprattutto per la sua ricchezza artistica, tale che il [[centro storico]] è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'{{Simbolo|UNESCO}}[[UNESCO]].
Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente nel corso di oltre duemila anni, integrando elementi artistici di altissimo valore appartenenti a epoche diverse; rappresenta inoltre in modo eccezionale il concetto di città fortificata sviluppatasi in più tappe. [http://whc.unesco.org/en/list/797]
=== Cenni geografici ===
La città sorge lungo le rive del fiume Adige, nel punto in cui questo entra nella pianura Padana e forma un caratteristico doppio meandro, a una trentina di chilometri a est del [[lago di Garda]]. Verona, situata a 59 metri sul livello del mare, si situa ai piedi del colle San Pietro, l'appendice meridionale dei [[monti Lessini]].
Anticamente la città costituì il punto nodale di tutti i sistemi di trasporto terrestre e acquatico dell'Italia nord-orientale. In età romana, infatti era il punto di incontro di quattro strade consolari: la via Gallica, la via Claudia Augusta, il vicum Veronensium e la via Postumia. Ancora oggi Verona rimane un importante nodo geografico - stradale, ferroviario e autostradale -, al crocevia tra le direttrici che collegano l'Italia centrale e nord-occidentale con il passo del Brennero.
=== Quando andare ===
La città di Verona è visitabile tutto l'anno. I momenti migliori in cui andare sono la primavera e l'estate. Bisogna comunque tenere conto di alcuni orari (ad esempio le Arche Scaligere sono aperte dal 2 giugno al 23 settembre).
=== Cenni storici ===
La storia di Verona trova le sue origini nel primo nucleo abitativo, sorto nel Neolitico in cima al colle San Pietro e abitato probabilmente insieme da Galli Cenomani e Paleoveneti.
A seguito della conquista romana del territorio l'abitato venne rifondato all'interno dell'ansa del fiume Adige, crescendo sino a diventare una delle più importanti città del nord Italia, status che mantenne nei secoli, visto che anche dopo la caduta dell'impero romano la città divenne più volte capitale di regni barbarici. Da secoli importante crocevia di strade (da Verona transitava l'antica '''[[via Postumia]]''', che collegava [[Genova]] ad [[Aquileia]]) e di commerci.
Nel basso medioevo Verona divenne un libero Comune indipendente, spesso sconvolto da sanguinose lotte tra famiglie guelfe e ghibelline: le prime capeggiate dai Sambonifacio, le seconde dai Montecchi prima, e dagli Scaligeri poi. E proprio con gli Scaligeri vi fu l'indolore passaggio da Comune a Signoria. Gli Scaligeri furono protagonisti della storia veronese per quasi due secoli, e sotto il governo illuminato e rispettato di Cangrande I della Scala che la città visse un periodo di splendore e importanza. Nel 1388 Verona perse la sua indipendenza finendo soggiogata dai Visconti e poi dai Carraresi. Nel 1405 avvenne la dedizione della città scaligera alla Repubblica di Venezia, sotto il cui dominio la città godette di un lungo periodo di pace e prosperità.
Con la fine della Repubblica di Venezia nel 1797 Verona conobbe due dominatori stranieri: i Francesi, contro cui i Veronesi si ribellarono nelle celebri giornate chiamate Pasque Veronesi, e dal 1815 dopo la caduta di Napoleone gli Austriaci, che resero della città la più importante delle fortezze del cosiddetto Quadrilatero [[Peschiera del Garda|Peschiera]]-[[Mantova]]-[[Legnago]]-Verona: Verona divenne parte del neonato Regno d'Italia solo nel 1866, in seguito alla terza guerra di indipendenza.
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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Il centro storico di Verona, corrispondente grossomodo all'insediamento di epoca romana, è abbastanza compatto e delimitato in maggior parte da una grande ansa del fiume Adige come mostrato nella piantina a fianco.
Dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova vi si giunge imboccando l'omonimo corso che conduce alla piazza Bra' (1 km) ove è situata la famosa Arena.
Da [[:File:Planimetria piazza Bra (Verona).png|piazza Bra]] è possibile diramare il proprio itinerario in più direzioni.
Mantenendo Corso Porta Nuova alle proprie spalle, imboccando via Roma che si apre a sinistra, si giunge subito in vista del castello detto Castel Vecchio e del famoso famoso ponte scaligero ('' o ponte di Castel Vecchio'').
Piazza Bra è caratterizzata da un vasto marciapiede detto ''el Liston'' costeggiato da locali di ristorazione. Percorso tale camminamento si accede a via Giuseppe Mazzini che in circa 500 m. collega Piazza Bra' alla fastosa piazza delle Erbe, vero centro della città romana e oggi meta turistica di grande richiamo.
Da Piazza delle Erbe è possibile perlustrare in tutte le direzioni il centro storico. Attraverso Corso Santa Anastasia si giunge rapidamente al ponte Pietra di epoca romana. Attraversatolo si raggiunge l'anfiteatro romano e la chiesa di Santo Stefano. Oltre si stagliano le colline dominate da forti costruiti dagli Austriaci nella prima metà del XIX secolo. (''Forte Sofia, San Mattia e San Leonardo'')
=== Piazze di Verona ===
<gallery class="center">
File:Verona - Piazza Bra - Arena.jpg|Piazza Bra
Piazza delle Erbe (Verona).jpg|Piazza delle Erbe
Piazza dei Signori (Verona).jpg|Piazza dei Signori
</gallery>
=== Quartieri ===
Il territorio comunale veronese è suddiviso in otto circoscrizioni, a loro volta suddivise in 23 zone amministrative [http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=396]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}:
[[File:Quartieri verona.png|right]]
==== Centro storico ====
*{{marker|nome=Città antica (1)|tipo=city|lat=45.44529 |long=10.99787}}
*{{marker|nome=Cittadella (2)|tipo=city|lat=45.43883 |long=10.99008}}
*{{marker|nome=San Zeno (3)|tipo=city|lat=45.44316 |long=10.97969}}
*{{marker|nome=Veronetta (4)|tipo=city|lat=45.44243 |long=11.00471}}
==== Quartieri moderni ====
* Borgo Trento (10)
* Valdonega (11)
* Borgo Venezia (12)
* Porto San Pancrazio (13)
* Borgo Roma (14)
* Santa Lucia (15)
* Borgo Milano (16)
* Golosine (17)
* Ponte Crencano (18)
==== Frazioni ====
* Avesa (30)
* Quinto di Valpantena (31)
* Santa Maria in Stelle (32)
* Mizzole (33)
* Montorio Veronese (34)
* San Michele Extra (35)
* Cadidavid (36)
* San Massimo all'Adige (37)
* Parona di Valpolicella (38)
* Quinzano (39)
==== Circoscrizioni ====
* Circoscrizione 1: Città Antica, Veronetta, Cittadella, San Zeno
* Circoscrizione 2: Borgo Trento, Avesa, Quinzano, Parona, Valdonega, P.te Crencano
* Circoscrizione 3: Borgo Milano, Stadio, Chievo, San Massimo, Basson, Borgo Nuovo, Saval
* Circoscrizione 4: Santa Lucia, Golosine, Madonna di Dossobuono
* Circoscrizione 5: Borgo Roma, Cadidavid
* Circoscrizione 6: Borgo Venezia, Borgo Trieste, San Felice
* Circoscrizione 7: Porto San Pancrazio, San Michele Extra, Madonna di Campagna
* Circoscrizione 8: Montorio, Mizzole, Quinto, Poiano, Marzana, S. Maria in Stelle
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Aeroporto di Verona-Villafranca, notturna, Terminal 2 e taxi.JPG|miniatura|Aeroporto di Verona-Villafranca]]
{{vedi anche|Aeroporto di Verona-Villafranca}}
* {{Simbolo|aeroporto}} {{go
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo, IATA: VRN | sito=http://www.aeroportoverona.it | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396389 | long=10.888056 | indicazioni=Lo scalo si trova all'interno dei confini comunali di [[Villafranca di Verona]], ma dista solamente 12 km dal centro cittadino
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
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| wikidata=Q1433197
| descrizione=L'aeroporto di Verona-Villafranca, intitolato a Valerio Catullo, è collegato tramite voli nazionali con l'aeroporto di [[Roma]]-Fiumicino, con l'aeroporto di [[Napoli]]-Capodichino, l'aeroporto di [[Bari]]-Palese Macchie, l'aeroporto di [[Crotone]], l'aeroporto di Catania-Fontanarossa, l'aeroporto di [[Palermo]]-Punta Raisi, l'aeroporto di [[Olbia]]-Costa Smeralda, l'aeroporto di [[Alghero]]-Fertilia, l'aeroporto di [[Cagliari]]-Elmas.
:È facilmente raggiungibile grazie un servizio di autobus (chiamato [https://www.aeroportoverona.it/aerobus_t2 Aerobus]) che collega l'aeroporto alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. Il servizio, del costo di 7 euro, è garantito tutti i giorni, con collegamenti ogni 20 minuti dalle 5:20 del mattino alle 23.35 della sera. I biglietti si possono comprare dall'autista (contanti) o nelle macchine della fermata (contanti o bancomat) [http://www.aeroportidelgarda.it/_data/_pdf/vr/Aeroporto-Verona_Aerobus.pdf]
:→ '' Vedi anche [[Aeroporto di Verona-Villafranca]]''.
}}
=== In auto ===
Verona è un importante crocevia di autostrade, la città è quindi facilmente raggiungibile in automobile: l'autostrada A4 collega la città a Milano e Venezia, mentre l'autostrada A22 la collega a Bologna, e quindi all'Italia meridionale, e a Trento, e quindi all'Europa settentrionale.
Il modo più semplice per raggiungere il centro cittadino è uscire dallo svincolo di Verona Sud, posto lungo l'autostrada A4, in quanto da qui si è indirizzati immediatamente verso il centro tramite un lungo asse stradale rettilineo, che prende il nome di viale delle Nazioni nel primo tratto, quindi di viale del Lavoro, viale Piave e infine di corso Porta Nuova. Poco prima della fine di corso Porta Nuova si può decidere di posteggiare l'automobile presso due grandi parcheggi coperti situati in prossimità di piazza Bra, i parcheggi Cittadella e Arena. La tariffa per la sosta in questi parcheggi, aperti 24 ore su 24, è di €2 per la prima ora, €4,50 per la seconda, €7 per la terza e di €15 per la sosta giornaliera. [http://www.sabait.it/it/parcheggi/verona/verona-arena sabait.it - Parcheggio Arena.]{{Dead link|date=febbraio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} [http://www.apcoa.it/it/right/parcheggi/informazioni/veneto/verona-parcheggio-cittadella.html apcoa.it - Parcheggio Cittadella.]{{Dead link|date=aprile 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
Lungo viale del Lavoro, di fronte alla fiera di Verona, è inoltre presente un parcheggio scambiatore che consente la sosta giornaliera a €5. La sosta giornaliera comprende anche il biglietto autobus di andata e ritorno dal centro cittadino, garantito dalle linee ATV numero 21 e 22, che passano dalla 6:00 del mattino alle 20:00 della sera, ogni 10 minuti. [http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=31811 portale.comune.verona.it - Parcheggio scambiatore all'ex Mercato Ortofrutticolo.]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
=== In nave ===
Il porto navale in cui sbarcano grandi navi da trasporto passeggeri più vicino è quello di [[Venezia]], da cui si può tranquillamente raggiungere Verona via treno partendo dalla stazione di Venezia Santa Lucia FS, scendendo a Verona Porta Nuova FS.
=== In treno ===
[[File:Stazione Verona PN.jpg|miniatura|Stazione Verona]]
* {{go
| nome=Stazione di Verona Porta Nuova | alt= | sito=http://www.trenitalia.com | email=
| indirizzo=Piazzale XXV aprile | lat=45.429167 | long=10.982222 | indicazioni=
| tel= | numero verde=892021 | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q908640
| descrizione=La [[Stazione di Verona Porta Nuova]] è il principale scalo ferroviario della città di Verona, posta lungo le linee ferroviarie [[Milano]]-[[Venezia]], Verona-[[Brennero]], Verona-[[Bologna]], Verona-[[Mantova]]-Verona e Verona-[[Rovigo]]. La stazione ferroviaria, inoltre, è facilmente raggiungibile da [[Roma]] grazie a 10 collegamenti ad alta velocità serviti dalla Frecciargento, [http://www.fsitaliane.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=015332d69db18210VgnVCM1000004016f90aRCRD] mentre la Frecciabianca collega la città a Milano e Venezia tramite 42 collegamenti giornalieri, a [[Udine]] tramite 2 collegamenti, a [[Trieste]] tramite 6 collegamenti e a [[Torino]] tramite 14 collegamenti, sempre giornalieri.[http://www.fsitaliane.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=bf7332d69db18210VgnVCM1000004016f90aRCRD].
}}
* {{go
| nome=Stazione di Verona Porta Vescovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4358 | long=11.0197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3971275
| descrizione=
}}
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Stazione bus | alt= | sito=http://www.atv.verona.it/orari_linee_bus_extraurbani | email=
| indirizzo= | lat=45.429924 | long=10.983692 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Esiste una rete di autobus extraurbani, che collega la città scaligera a diverse località della provincia.
}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:ATV Cacciamali TCM890 1003 Corso Porta Nuova 2011.jpg|thumb|Cacciamali TCM890 n°1003 sulla linea 97]]
[[File:ATV Setra 2726 20110807.jpg|thumb|Setra SG321 UL n°2726]]
All'interno della città ci si può agevolmente spostare tramite il servizio di trasporto pubblico urbano gestito dall'Azienda Trasporti Verona, o ATV. Il capolinea di molti mezzi si trova presso il piazzale della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, dove si trova l'area di partenza e arrivo di quasi tutti gli autobus urbani ed extraurbani: non tutte le linee hanno qui una fermata.
Il biglietto urbano ha un costo di 1,30 euro con una validità di 90 minuti dalla convalida, consentendo di viaggiare su tutta la rete urbana di Verona. Altrimenti, al costo di 4 euro, si può acquistare il biglietto giornaliero urbano, che consente un numero illimitato di corse nell'arco della stessa giornata. Esistono anche carnet di biglietti monocorsa. [http://www.atv.verona.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/567 Rete urbana Verona]
La rete urbana dei trasporti di Verona è un sistema di trasporto pubblico locale della città di Verona e della sua area urbana. Essa è composta da 23 autolinee feriali e 10 festive che coprono in modo capillare l'intera città e i comuni dell'hinterland (Negrar, San Pietro Incariano, Bussolengo, Lugagnano, Caselle di Sommacampagna, Alpo, Castel d'Azzano, San Giovanni Lupatoto, Stallavena).
La maggior parte delle linee effettuano collegamenti radiali nord-sud e est-ovest e percorrono le principali direttrici attraverso il centro storico transitando per i principali punti d'interesse come la Stazione Porta Nuova, Piazza Bra, Castelvecchio, San Fermo e l'Ospedale Borgo Trento.
==== Orario di servizio ====
L'orario di servizio varia a seconda della linea: nella sua globalità esso inizia alle 5.10 e termina intorno alle 21.20 (orario di partenza delle ultime corse). Il servizio è svolto per 364 giorni all'anno ad esclusione del 1° maggio. Nei giorni di Natale, Capodanno e Pasqua viene svolto un servizio ridotto.
L'orario comprende 3 tipologie di orario-tipo:
* orario feriale
* orario del sabato (con la soppressione di alcune corse)
* orario festivo (con una frequenza di corse ridotta)
L'orario invernale va da settembre a giugno mentre nei mesi estivi viene svolto l'orario estivo (anche in questo caso con una riduzione della frequenza delle corse o con la modifica dei percorsi di alcune linee).
Nei giorni di scuola esistono diversi servizi specifici oltre ad un aumento dei passaggi di alcune linee.
Da qualche anno gli orari sono presenti anche su Google Maps grazie al programma Google Transit e in un'app dedicata per smartphone.
===== Servizio serale =====
Al termine del servizio diurno viene attivato un servizio serale che consta di 9 linee che collegano i quartieri più importanti della città con il centro storico, le stazioni e gli ospedali.
L'orario del servizio serale va dalle 20:20 all' 01:00 dalla domenica al venerdì mentre il venerdì e il sabato il servizio è attivo al massimo fino alle 02:50.
==== I mezzi ====
[[File:ATV BMB Avancity (1582).jpg|thumb|BredaMenarinibus Avancity NU CNG n°1582 sulla linea 93]]
La livrea degli autobus è principalmente verde, con del blu nella fascia sotto cinta e un colore particolare che cambia tonalità in base a come viene colpito dalla luce solare, nella parte sopra ai finestrini. Alcuni autobus hanno livree particolari a scopi pubblicitari.
Tutti gli autobus sono dotati di indicatore esterno di percorso, indicante linea, destinazione e importanti fermate intermedie.
All'interno delle vetture più recenti è presente un display che informa l'ultenza su qual è la fermata di prossimo arrivo del bus.
Negli ultimissimi autobus messi in esercizio inoltre, è presente la videosorveglianza a bordo per rendere più sicuri i viaggi sia per l'utenza che per il personale viaggiante.
==== Informazioni per i passeggeri ====
Le informazioni per i passeggeri e avvisi sulle eventuali modifiche del servizio vengono pubblicati sul sito internet dell'azienda. Inoltre, gli orari dei mezzi di trasporto pubblico sono stati pubblicati su Google Maps e di conseguenza, oltre a poter calcolare itinerari e tragitti, è possibile visualizzare gli orari della fermata in cui ci si trova attraverso Google Now.
Su tutte le paline delle linee urbane si trova il foglio orari con indicati i tempi medi di raggiungimento delle principali fermate, che si attestano attorno ai 3-7 minuti l'una dall'altra.
Su diverse fermate, soprattutto quelle del centro storico, sono presenti paline o pensiline dotate di display a led che indica i tempi di attesa real-time delle linee oltre a comunicazioni di servizio e datazione.
==== Linee ====
Ogni linea è identificata da un numero e dalla destinazione a cui porta (alcune linee, pur con lo stesso numero, hanno corse che effettuano capolinea in luoghi diversi).
''Frequenze riferite al giorno tipo '''feriale invernale.'''''
{| class="wikitable" style="text-align: center;"
!Linea
!Percorso
!Prima corsa
!Ultima corsa
!Frequenza fascia di punta
!Frequenza fascia di morbida
!Tempo medio di percorrenza
!Note
|-
|'''11'''
|Bussolengo/Chievo → San Michele Nord (Borgo Frugose)
|5:30
|21:15
|ogni '''10 min'''
|ogni '''15 min'''
|'''52 min''' (Bussolengo → Porta Vescovo) <br> '''47 min''' (Chievo → Borgo Frugose)
|Linea solo feriale
|-
|'''12'''
|Borgo Nuovo → San Michele Sud (Via Dolomiti)
|5:40
|20:26
|ogni '''10 min'''
|ogni '''15 min'''
|'''47 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''13'''
|Lugagnano/Croce Bianca → Montorio/Mizzole
|5:50
|21:05
|ogni '''10 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''50 min''' (Lugagnano → Porta Vescovo) <br> '''50 min''' (Croce Bianca → Montorio) <br> '''55 min''' (Croce Bianca → Mizzole)
|Linea solo feriale
|-
|'''21'''
|Negrar/San Pietro Incariano → Palazzina/San Giovanni Lupatoto
|5:12
|21:23
|ogni '''10 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''60 min''' (Negrar → Palazzina) <br> '''78 min''' (S.Pietro Incariano → S.Giovanni Lupatoto)
|Linea solo feriale
|-
|'''22'''
|Villa Monga → Policlinico/San Giovanni Lupatoto
|5:40
|20:48
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''33 min''' (Villa Monga → Policlinico) <br> '''50 min''' (Villa Monga → S.Giovanni Lupatoto)
|Linea solo feriale
|-
|'''23'''
|Avesa → Santa Lucia/ZAI
|5:52
|20:30
|ogni '''10 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''36 min''' (Avesa → Santa Lucia) <br> '''40 min''' (Avesa → ZAI)
|Linea solo feriale
|-
|'''24'''
|Quinzano → Sant'Elisabetta/Caselle di Sommacampagna
|5:37
|21:00
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''37 min''' (Quinzano → S.Elisabetta) <br> '''50 min''' (Quinzano → Caselle)
|Linea solo feriale
|-
|'''30'''
|Saval → Via Carinelli
|5:45
|19:45
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''35 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''31'''
|Saval → Marzana
|5:27
|20:55
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''50 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''32'''
|San Massimo → San Felice Extra
|5:52
|20:41
|ogni '''10 min'''
|ogni '''30 min'''
|'''40 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''33'''
|Basson → Santa Croce
|5:48
|20:31
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''47 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''41'''
|Borgo Nuovo → Buttapietra
|5:18
|20:05
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''45 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''51'''
|Via Carinelli → Sacra Famiglia
|6:20
|20:20
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''35 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''52'''
|Stallavena → Azzano/Castel d'Azzano/Vigasio
|5:45
|20:43
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''70 min''' (Stallavena → Azzano) <br> '''75 min''' (Stallavena → Castel d'Azzano) <br> '''83''' '''min''' (Stallavena → Vigasio)
|
|-
|'''61'''
|Navigatori → ZAI/Alpo
|6:05
|20:05
|ogni '''20 min'''
|ogni '''30 min'''
|'''30 min''' (Navigatori → ZAI) <br> '''45 min''' (Navigatori → Alpo)
|Linea solo feriale
|-
|'''62'''
|Navigatori → Policlinico/Pestrino
|5:50
|19:50
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''40 min''' (Navigatori → Policlinico) <br> '''46 min''' (Navigatori → Pestrino)
|Linea solo feriale
|-
|'''70'''
|Sommavalle/Valdonega → Oltreadige
|6:10
|20:18
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''40 min''' (Sommavalle → Oltreadige) <br> '''27 min''' (Valdonega → Oltreadige)
|Linea solo feriale
|-
|'''72'''
|Santa Croce → Policlinico
|6:15
|19:55
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''35 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''73'''
|Valdonega → Santa Lucia
|5:45
|20:15
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''35 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''74'''
|Deposito AMIA → Stazione Porta Nuova → Deposito AMIA
|10:50
|19:08
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''14 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''81'''
|Porta Vescovo → Marzana
|6:18
|18:22
|colspan="2" |ogni '''60''' o più minuti
|'''20 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''90'''
|Basson → San Michele Nord
'''SERALE:''' Croce Bianca → San Michele Nord
|6:05
|01:50
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''50 min'''
|'''45 min''' (Basson → S.Michele Nord)
'''35 min''' (Croce Bianca → S.Michele Nord)
|Linea festiva e serale
|-
|'''91'''
|Santa Lucia → Santa Croce/San Felice Extra
|6:00
|01:40
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''50 min'''
|'''42 min''' (S.Lucia → S.Croce)
'''47 min''' (S.Lucia → S.Felice Extra)
|Linea festiva e serale
|-
|'''92'''
|Marzana → Sacra Famiglia
|21:00
|00:20
|
|'''SERALE''' ogni '''40 min'''
|'''40 min'''
|Linea serale
|-
|'''93'''
|Domegliara/Negrar → San Michele Sud
'''SERALE:''' Parona → San MIchele Sud
|6:22
|00:20
|'''FESTIVI''' ogni '''30 min'''
|'''SERALE''' ogni '''40 min'''
|'''68 min''' (Domegliara → S.Michele Sud)
'''57 min''' (Negrar → S.Michele Sud)
'''46 min''' (Parona → S.Michele Sud)
|Linea festiva e serale
|-
|'''94'''
|Saval → Cadidavid
|6:10
|01:55
|'''FESTIVI''' ogni '''45 min'''
|'''SERALE''' ogni '''45 min'''
|'''35 min'''
|Linea festiva e serale
|-
|'''95'''
|Chievo → Sommavalle
|6:25
|0:05
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''45 min'''
|'''43 min'''
|Linea festiva e serale
|-
|'''96'''
|Quinzano → Palazzina
|6:10
|23:30
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''40 min'''
|'''43 min'''
|Linea festiva e serale
|-
|'''97'''
|Palazzina → Avesa
'''SERALE:''' Stazione Porta Nuova → Avesa
|6:12
|23:25
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' '''ogni 40 min'''
|'''42 min''' (Palazzina → Avesa)
'''25 min''' (Stazione PN → Avesa)
|Linea festiva e serale
|-
|'''98'''
|Montorio → Sant'Elisabetta
|6:05
|02:20
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''50 min'''
|'''35 min'''
|Linea festiva e serale
|-
|}
=== In taxi ===
La società Unione Radiotaxi Verona fornisce un servizio di trasporto su taxi convenzionale, ma anche taxi per disabili, taxi collettivi in occasione di eventi importanti alla fiera di Verona, collegamenti con l'aeroporto di Verona-Villafranca e noleggio di veicoli con conducente, e rimane attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno.
I posteggi principali dei taxi sono situati presso la stazione di Verona Porta Nuova e la stazione di Verona Porta Vescovo, presso piazza Bra, piazza Erbe e piazza San Zeno, a Castelvecchio, alla fiera di Verona, al parcheggio di Passalacqua, presso l'ospedale di Borgo Trento e il policlinico di Borgo Roma, e nel parcheggio antistante l'aeroporto Valerio Catullo. [http://www.radiotaxiverona.it/it/pages/location2/38/posteggi]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
TAXI (centralino) +39 045 532666
=== In auto ===
Su [http://www.autoeurope.it/go/autonoleggio-verona/ questo sito]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} è possibile noleggiare una macchina a Verona.
* {{go
| nome=Area di sosta camper | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gianattilio dalla Bona, 8 | lat=45.4339609 | long=10.9782678 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=24 ore 10 €
| descrizione=Un'area di sosta molto itilizzata dai camperisti anche ler la relativa vicinanza al centro della città.
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Architetture civili ===
[[File:Arena di Verona.jpg|200px|thumb|left|Arena di Verona]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Arena di Verona | alt= | sito=https://www.arena.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Bra | lat=45.438889 | long=10.994444 | indicazioni=
| tel=+39 045 8003204 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 13:30-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30 | prezzo=Biglietto intero €6; biglietto ridotto per gruppi superiori a 15 persone, studenti tra 14 e 30 anni e anziani €4,50; biglietto ridotto per scolaresche tra 8 e 14 anni €1,00
| wikidata=Q641556
| descrizione=È un anfiteatro romano situato nel centro storico di Verona, icona della città veneta. Si tratta di uno dei grandi fabbricati che hanno caratterizzato l'architettura ludica romana ed è l'anfiteatro antico con il miglior grado di conservazione, grazie ai sistematici restauri realizzati fin dal '600. D'estate ospita il celebre festival lirico e vi fanno tappa molti cantanti e musicisti internazionali. La mancanza di fonti scritte circa l'inaugurazione dell'anfiteatro rende molto difficile fornire una cronologia sicura, tanto che in passato, da diversi studi, sono emerse date molto differenti, un periodo di tempo che va dal I al III secolo, anche se ormai è dimostrato che non può essere stato costruito dopo il I secolo, quindi è stata costruita tra l'imperatore Augusto e l'imperatore Claudio.
}}
[[File:Casa Giulietta.jpg|200px|thumb|Casa di Giulietta]]
* {{see
| nome=Casa di Giulietta | alt= | sito=https://casadigiulietta.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42703 | email=castelvecchio@comune.verona.it
| indirizzo=Via Cappello 23 | lat=45.44202 | long=10.99854 | indicazioni=
| tel=+39 045 8034303 | numero verde= | fax=+39 045 8062652
| orari=Lun 13:30-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30 (ultimo ingresso alle 18:45) | prezzo=Biglietto intero €6; biglietto ridotto per gruppi superiori a 15 persone, studenti tra 14 e 30 anni e anziani €4,50; biglietto ridotto per scolaresche tra 8 e 14 anni €1,00
| descrizione=Il sito è uno dei maggiori attrattori per i turisti che visitano Verona. Tale attenzione rende spesso molto affollato il cortile della casa, sul quale oltretutto sono stati aperti dei negozi di ricordini per turisti. L'andito che dà accesso al cortile è interamente ricoperto di graffiti e biglietti a tematica amorosa lasciati da molti visitatori.
:L'edificio, di sicuro già esistente nel XII secolo, derivò dall'unione di più case intorno ad un cortile centrale.
}}
[[File:Tomba di Giulietta Entrance.jpg|200px|thumb|left|Entrata Tomba di Giulietta]]
* {{see
| nome=Tomba di Giulietta | alt= | sito=https://museodegliaffreschi.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42702 | email=
| indirizzo=Via del Pontiere 35 | lat=45.43364 | long=10.99758 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun 13:30-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30 | prezzo=
| descrizione=Si trova a Verona all'interno dell'ex convento dei frati cappuccini risalente al XIII secolo, oggi '''Museo degli affreschi "G.B. Cavalcaselle"'''. La tradizione e la fantasia vogliono che sia il luogo sepolcrale di Giulietta Capuleti, protagonista di Romeo e Giulietta di William Shakespeare.
}}
[[File:VeronaTeatroRomanoDalMuseo.jpg|thumb|Teatro romano]]
* {{see
| nome=Teatro romano | alt= | sito=https://museoarcheologico.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=43449 | email=
| indirizzo=Rigaste Redentore 2 | lat=45.447417 | long=11.001639 | indicazioni=
| tel=+39 045 800360 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 13:45-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30. Con il medesimo biglietto di accesso al teatro è visitabile il '''Museo Archeologico di Verona''' | prezzo=
| wikidata=Q1477572
| descrizione=Sorge nella parte settentrionale della città, ai piedi di colle San Pietro. Fu costruito alla fine del I secolo a.C., periodo in cui Verona ha visto la monumentalizzazione del colle San Pietro. Prima della sua costruzione tra il ponte Pietra ed il ponte Postumio vennero costruiti dei muraglioni sull'Adige, paralleli al teatro stesso, per difenderlo da eventuali piene del fiume. Rimangono visibili solo i resti dell'opera, perché nel corso del tempo ha subito, oltre ad eventi naturali, anche la sepoltura al di sotto di edifici fatiscenti. Lo "scopritore in epoca moderna" del teatro fu Andrea Monga (1794-1861), ricco commerciante, che dopo aver acquistato tutta l'area condusse estesi interventi di demolizione e scavi. Solo nel 1904 tutta la zona venne acquistata dal comune di Verona, che proseguì i lavori. Oggi rimangono la cavea e la gradinata, molte arcate di logge e importanti resti della scena. Rimangono altresì muri portanti dell'edificio scenico. Sulla sommità del colle, nel 1851 vennero ritrovati resti del tempio che coronava la magnificente struttura originaria del teatro; il complesso si ergeva dalla riva dell'Adige per estendersi con vari terrazzamenti fino alla cima del colle con un salto di quota di circa 60 metri.
}}
[[File:PIAZZA ERBE DA TORRE LAMBERTI.JPG|200px|thumb|left|Piazza delle Erbe da Torre Lamberti]]
* {{see
| nome=Piazza delle Erbe | alt=Piazza Erbe | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.44301 | long=10.99726 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piazza che sorge sul sito dell'antico foro romano. Piazza nota per il suo mercato e per il fatto che su di essa si affacciano noti palazzi, come Palazzo Maffei con la Torre del Gardello, le Case Mazzanti, la Domus Mercatorum (casa dei mercanti) e la Torre dei Lamberti con il Palazzo della Ragione (o Palazzo del Comune). Centro di essa sono situati la Fontana della Madonna di Verona, il Capitello (o Tribuna) e, davanti a Palazzo Maffei, una colonna con in cima una statua del Leone Marciano.
}}
[[File:Piazza_dei_Signori_Verona_2008.jpg|200px|thumb|Piazza dei Signori]]
* {{see
| nome=Piazza dei Signori | alt=Piazza Dante | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.44347 | long=10.99805 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Su di essa si affacciano molti palazzi, come il Palazzo della Ragione (dove risiedeva il podestà veronese, oggi museo di arte moderna) con la Torre dei Lamberti, il palazzo del Capitanio, o del tribunale o di Cansignorio (costruito in età scaligera da Cansignorio era in principio un palazzo-fortezza, poi in età veneziana è diventato la sede del Capitano. Sotto gli austriaci è diventato tribunale ed infine, in periodo post-unitario, è diventata una prigione. Oggi viene allestito per varie mostre), la Loggia del Consiglio e il Palazzo del Podestà (oggi prefettura). Al centro della piazza è situata la statua di Dante Alighieri (da qui Piazza Dante). A nord-est della piazza sono situate le Arche Scaligere, tombe di alcuni signori veronesi, tutti di famiglia Della Scala, e la chiesa di Santa Maria Antica.
}}
[[File:Panorama Arche Scaligere.jpg|200px|thumb|left|Panorama sulle Arche scaligere]]
* {{see
| nome=Arche scaligere | alt= | sito=http://www.turismoverona.eu/nqcontent.cfm?a_id=35880 | email=
| indirizzo=Via Santa Maria Antica 4 | lat=45.44364 | long=10.99895 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-13:00 e 15:00-18:00 | prezzo=1 €
| descrizione=Sono un monumentale complesso funerario in stile gotico della famiglia degli Scaligeri, destinate a contenere le arche (o tombe) di alcuni illustri rappresentanti della casata, tra cui quella del più grande signore di Verona, Cangrande della Scala, a cui Dante dedica il Paradiso. Le arche furono realizzate nel XIV secolo da vari scultori. Arrivando da piazza dei Signori si trova, addossata al muro della chiesa di Santa Maria, la tomba di Mastino I della Scala, con un sarcofago semplice che ricorda l’uso romano. Poco avanti si trova isolata la tomba di Alberto I della Scala che, riccamente istoriata, ripete architettonicamente quella di Mastino I. Vicino al muro esterno si trovano poi tre semplici tombe, appartenenti probabilmente, in ordine, a Bartolomeo I, a Cangrande II e a Bartolomeo II della Scala (quest'ultima forse di Bailardo Nogarola). Sopra la porta laterale di Santa Maria Antica si trova invece la magnifica arca di Cangrande I, il più grande Signore scaligero. Il sarcofago di Cangrande è sostenuto da quattro cani reggenti lo stemma scaligero: sulla faccia anteriore si possono vedere tre statue, su quella posteriore si vede invece Verona. Sopra il sarcofago si trova la statua distesa di Cangrande. Quattro colonne di ordine corinzio reggono il baldacchino, che si slancia verso l'alto, culminando nella notevole statua equestre di Cangrande della Scala. Vi è poi l'arca di Mastino II della Scala: il suo sarcofago poggia su quattro pilastri, e sopra di esso la sua statua giace stesa. In cima all'arca si trova la statua equestre del Signore, chiuso nella solida armatura. Infine l'ultima arca, quella di Cansignorio della Scala, la più ricca e movimentata. La tomba di Giovanni della Scala è stata invece spostata qui nel 1831 dalla chiesa dei Santi Fermo e Rustico al ponte Navi, e si trova adesso in fondo al cimitero, sulla parete esterna di una casa. Le statue originali di Cangrande e Mastino II sono state trasferite presso il museo di Castel Vecchio, per cui nel cimitero si trovano delle copie.
}}
=== Architetture religiose ===
[[File:San Zeno VR.jpg|200px|thumb|left|Basilica di San Zeno]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Basilica di San Zeno | alt= | sito=https://www.chieseverona.it/en/our-churches/the-basilica-of-san-zeno | email=info@basilicasanzeno.it
| indirizzo=Piazza San Zeno | lat=45.4425 | long=10.979167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Inverno: Lun-Sab 13:30-17:00, Dom 12:30-17:00. Estate: Lun-Sab 8:30-18:00, Dom 12:30-18:00 | prezzo=
| wikipedia=Basilica di San Zeno | immagine=San Zeno-ext.JPG | wikidata=Q1763642
| descrizione=È considerata uno dei capolavori del romanico in Italia. Si sviluppa su tre livelli e l'attuale struttura fu impostata nel X-XI secolo. Il nome del santo viene talvolta riportato in altri due modi, e così viene talvolta nominata la basilica di Verona: San Zeno Maggiore o San Zenone. Tra le numerose opere d'arte, ospita un capolavoro di Andrea Mantegna, la ''Pala di San Zeno''.
}}
[[File:Duomo (Verona) - Facades.jpg|thumb|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo | alt=cattedrale di Santa Maria Matricolare | sito=http://www.cattedralediverona.it | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.447222 | long=10.996944 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Duomo di Verona | immagine=Duomo (Verona) - Facades.jpg | wikidata=Q2713844
| descrizione=È il principale luogo di culto cattolico della città. Il duomo si trova nella zona medievale di Verona, all'interno dell'ansa dell'Adige, non lontano dal Ponte Pietra, e sul lato meridionale della cittadella vescovile. La struttura attuale sorge nel luogo in cui venne edificata, nel IV secolo (di cui si vedono alcuni mosaici nel chiostro e nella vicina chiesa di S. Elena) probabilmente ad opera del vescovo Zeno, la prima chiesa cristiana della città. La costruzione di una nuova cattedrale fu iniziata solo tre anni dopo, nel 1120, e terminò nell'anno 1187; il 13 settembre di quello stesso anno, poi, fu solennemente consacrata da papa Urbano III. La chiesa, nel corso dei secoli, specialmente nei secoli XVI e XVI, ha subito varie alterazioni che, però, non riguardarono né la sua pianta, né il suo orientamento. Risale al cinquecento l'attuale sistemazione della facciata, prima più bassa e priva del rosone e delle due grandi bifore laterali. Al suo interno si trovano numerose opere d'arte, di particolare importanza è il dipinto raffigurante l'Assunzione della Vergine (1535) di Tiziano.
}}
[[File:Basilica di Santa Anastasia (Verona) - Facciata.jpg|thumb|left|Sant'Anastasia]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anastasia | alt= | sito=https://www.chieseverona.it/it/le-chiese/la-basilica-di-santa-anastasia | email=
| indirizzo=Piazza Sant'Anastasia 2 | lat=45.445278 | long=10.999722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-18.00, Dom e festivi 13:00-18:00 | prezzo=
| wikipedia=Basilica di Santa Anastasia | immagine=Basilica di Santa Anastasia (Verona) - Facciata.jpg | wikidata=Q1056442
| descrizione=L'attuale chiesa fu iniziata nel 1290 e non fu mai completata. Alcuni ritengono che il disegno ed il progetto risalga a fra' Benvenuto da Bologna e fra' Nicola da Imola, ma non si riscontrano documenti in merito. La chiesa di Santa Anastasia prende il nome da una chiesa preesistente, di epoca gotica, dedicata da Teodorico ad Anastasia di Sirmio. La struttura della facciata è divisa in tre sezioni che corrispondono alle navate interne. La facciata è incompiuta ed è prevalentemente in cotto. La chiesa fu costruita dai domenicani ed ha una struttura analoga alla basilica dei Santi Giovanni e Paolo anch'essa appartenente allo stesso ordine e costruita quasi in contemporanea. La facciata, simmetrica, ha la capanna centrale con la parte alta che ha nel suo centro un semplice rosone con un settore circolare esterno e la parte interna divisa in sei sezioni divise da un diametro orizzontale. La parte inferiore è occupata dal portone del XV secolo diviso in due sezioni con sovrastanti due archi acuti con intorno il portale gotico del 1330 con una serie di cinque archi acuti sovrapposti. Gli archi sono sostenuti da colonne ornamentali fatte di marmi rossi, bianchi e neri. Sopra gli archi si erge il portale. All'interno numerose opere d'arte, tra le quali il ''Monumento a Cortesia Serego'', la ''Cappella Pellegrini'' con l'affresco-capolavoro del Pisanello ''San Giorgio e la principessa'', della metà del Quattrocento, la ''Cappella Cavalli'' con la pala ''Adorazione'', unica opera certa di Altichiero da Zevio.
}}
[[File:EsternoSanBernardinoVerona.JPG|200px|thumb|Chiesa di San Bernardino]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Bernardino | alt= | sito=http://www.sanbernardinoverona.it/ | email=info@sanbernardinoverona.it
| indirizzo=Stradone Antonio Provolo, 28 | lat=45.438706 | long=10.981319 | indicazioni=
| tel=+39 045 596497 | numero verde= | fax=+39 045597305
| orari=Lun 15:00-18:30, Mar-Ven 8:00-12:00 e 15:00-18:30, Sab e festivi 8:00-12:00 e 15:30-18:00 | prezzo=Entrata gratuita
| wikipedia=Chiesa di San Bernardino (Verona) | immagine=EsternoSanBernardinoVerona.JPG | wikidata=Q3669629
| descrizione=L’edificio, annesso a un convento francescano, risale al XV secolo ed è in stile gotico, ma l’aspetto attuale risente di numerosi interventi eseguiti nel corso dei secoli successivi che hanno portato ad una sedimentazione di stili artistici estremamente ricca. Le più importanti delle cappelle laterali aggiunte dal tardo XV secolo alla fine del XVI secolo sono: la cappella Pellegrini (progettata dal famoso architetto di Verona Michele Sanmicheli, fu iniziata nel 1529 in stile classicheggiante e presenta una pianta centrale sormontata da una cupola; grazie ai rimandi all’architettura antica, la grande armonia delle parti e la limpida distribuzione della luce, è considerata uno dei capolavori dell’architetto veronese), la cappella Avanzi (si tratta di una piccola pinacoteca, arricchita di numerosi dipinti di Morone, Cavazzola, Caroto, Giolfino e Paolo Veronese; la tela dipinta da quest’ultimo, la ‘’Resurrezione della figlia di Giairo’’, è stata portata a Vienna e sostituita con una copia), la grande cappella di San Francesco (affrescata nel 1522 da Giolfino con scene della vita del santo). Le pareti all’interno della chiesa, seppur spoglie, sono degne di nota per l’accostamento di elementi decorativi di stili discordanti tra di loro: l’organo dalla linea slanciata risalente al 1481 (uno dei più antichi d’Europa); l’altare rinascimentale del 1572, ispirato all’architettura di un tempio antico; il pulpito in legno dipinto, contemporaneo all’organo; l’altare barocco, aggiunto nel 1725 e in forte contrasto con le altre decorazioni della chiesa. Sull’altare maggiore è esposto un trittico d’ispirazione mantegnesca di Francesco Bengalino risalente al 1462, che raffigura la Madonna con il Bambino in trono con San Bernardino, i Santi Pietro, Paolo e Francesco e i Santi Girolamo, Ludovico da Tolosa e Antonio di Padova. All’interno del convento merita una visita la sala Morone, costruita a partire dal 1494 ed adibita a biblioteca. Le pareti sono ricoperte da circa 300 metri quadrati di affreschi di Domenico Morone (secondo altri Giolfino, Paolo Morando o Girolamo dai Libri). La stanza ora è di proprietà del comune di Verona e viene usata come sala conferenze.
}}
=== Architetture militari ===
[[File:Ponte di Castel Vecchio.jpg|200px|thumb|left|Ponte Scaligero]]
* {{see
| nome=Ponte Scaligero | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.44047 | long=10.98725 | indicazioni=Ponte di Castelvecchio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1809027
| descrizione=Il ponte venne realizzato tra il 1354 ed il 1356 sotto la signoria di Cangrande II della Scala in modo da assicurare alla costruenda rocca di Castelvecchio una via di fuga verso il Tirolo nel caso vi fosse stata una sommossa da parte di una delle fazioni nemiche interne alla città. La robustezza del ponte gli consentì di passare indenne cinque secoli di storia fino a quando, nel 1802, i francesi, in seguito al trattato di Lunéville, mozzarono la torre sul lato campagna ed eliminarono le merlature,come già precedentemente fatto per le torri del castello per piazzarvi delle batterie di cannoni,usati nelle tristementi note pasque veronesi, ricostruite dagli austriaci nel 1820 su ordine dell'imperatore Francesco I d'Austria. Il ponte venne fatto saltare il 24 aprile 1945 dai tedeschi in ritirata, insieme a tutti gli altri ponti di Verona, compreso il romano ponte Pietra. Nell'immediato dopoguerra si decise di ricostruirlo insieme ad altri importanti monumenti della città perduti nel corso della seconda guerra mondiale. I primi lavori iniziarono alla fine del 1945 e videro lo sgombero dell'alveo del fiume Adige dalle macerie, mentre nella seconda fase, iniziata nel 1949, i conci di pietra rinvenuti integri vennero ricollocati nella loro posizione originale, grazie alla documentazione fotografica e al rilievo realizzati poco prima della distruzione del ponte scaligero. Inoltre, grazie allo studio dei cromatismi della pietra, si poté risalire alla cava da cui vennero estratti i blocchi in età medievale, situata nel territorio di San Giorgio di Valpolicella, da cui vennero così cavate le nuove pietre che avrebbero sostituito le originali danneggiate.
}}
[[File:Verona CastVecchio DSCN6435.JPG|200px|thumb|Castelvecchio]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Castelvecchio | alt= | sito=https://museodicastelvecchio.comune.verona.it/ | email=castelvecchio@comune.verona.it
| indirizzo=Corso Castelvecchio 2 | lat=45.4396 | long=10.98748 | indicazioni=
| tel=+39 045 8062611 | numero verde= | fax=+39 045 8010729
| orari=Lun 13:30-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30 | prezzo=Biglietto intero €6; biglietto ridotto per gruppi superiori a 15 persone, studenti tra 14 e 30 anni e anziani €4,50; biglietto ridotto per scolaresche tra 8 e 14 anni €1,00
| wikipedia=Castelvecchio (Verona) | wikidata=Q1049016
| descrizione=È un castello attualmente adibito a ospitare il '''Museo Civico di Castelvecchio''', è il più importante monumento militare della signoria Scaligera. Il nuovo castello si trovava tra la testata della cinta a destra d'Adige, presso la Catena Superiore, e la testata della cinta a sinistra d'Adige, presso la Porta San Giorgio. L'essenza funzionale e architettonica della sua posizione è quella di costituire un elemento della difesa urbana inscindibile dal fiume, e nello stesso tempo predisposto a proiettare la sua azione oltre il fiume stesso. Il ponte, a uso esclusivo del castello, serviva come via di fuga o di accesso per gli aiuti provenienti dalla Valle dell'Adige, evitando così che il fiume diventasse una barriera insuperabile. Ma all'interno del complesso sistema difensivo urbano poteva servire per organizzare sortite in modo da operare tatticamente sulle opposte rive fluviali. Il castello è stato pensato come fulcro dell'intero sistema difensivo, e la sua torre maestra come centro del controllo visuale della città, a sinistra e a destra d'Adige, e del paesaggio circostante.
}}
* {{see
| nome=Castel San Pietro | alt=caserma erariale di castel San Pietro | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4481 | long=11.003 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3662139
| descrizione=La caserma erariale di castel San Pietro o più semplicemente castel San Pietro, originariamente chiamata Aerarialcasernen Castel San Pietro, è un edificio militare ubicato sul colle San Pietro a Verona, in un punto sopraelevato e caratterizzato da un'ampia visuale panoramica della città scaligera, e per questo meta privilegiata di turisti e veronesi che possono raggiungere il piazzale antistante il castello anche tramite la funicolare di Castel San Pietro. L'edificio è stato progettato dalla k.k. Genie-Direktion Verona austriaca di stanza nella città e costruita tra il 1852 e il 1858, quando vennero restaurati anche i resti della cortina muraria del preesistente castello, costruito sul finire del Trecento.
}}
=== Siti archeologici ===
[[File:Porta_Borsari_(Verona).jpg|thumb|Porta Borsari]]
* {{see
| nome=Porta Borsari | alt= | sito=https://www.visitverona.it/it/luoghi/porta-borsari | email=
| indirizzo= | lat=45.441944 | long=10.993333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1063320
| descrizione=In antichità conosciuta col nome di porta Iovia per la presenza del vicino tempio dedicato a Giove Lustrale, è una delle porte che si aprivano lungo le mura romane di Verona. La costruzione della struttura risale alla seconda metà del I secolo a.C. tuttavia la parte rimasta integra risale alla prima metà del I secolo. Porta Borsari costituiva il principale ingresso della città romana, immettendo l'importante via Postumia sul decumano massimo.
}}
* {{see
| nome=Porta Leoni | alt= | sito=https://www.visitverona.it/it/luoghi/porta-leoni | email=
| indirizzo= | lat=45.440556 | long=10.999722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3908725
| descrizione=Porta Leoni è una delle porte che si aprivano lungo le mura romane di Verona. Costruita nel I secolo a.C. e ristrutturata nel secolo successivo, collegava il cardine massimo della città con il vicus Veronensium, ovvero con la diramazione della via Claudia Augusta che proseguiva verso Hostilia.
}}
[[File:Porta Leoni - an ancient Roman gate in Verona.jpg|thumb|upright|left|Porta Leoni by night]]
* {{see
| nome=Arco dei Gavi | alt= | sito=https://www.visitverona.it/it/luoghi/arco-dei-gavi | email=
| indirizzo= | lat=45.44 | long=10.988889 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1153879
| descrizione=L'arco dei Gavi, situato lungo l'antica via Postumia a Verona, poco fuori dalle mura della città romana, è un rarissimo caso di arco onorario e monumentale a destinazione privata nell'architettura romana. Venne infatti realizzato intorno alla metà del I secolo per celebrare la gens Gavia.
:Durante il Rinascimento questa fu una delle più apprezzate tra le antichità veronesi, anche grazie alla presenza della firma di un Vitruvio, che rievoca il noto architetto romano autore del trattato ''De architectura''. Il monumento fu quindi descritto da umanisti e antiquari, dettagliatamente riprodotto e studiato nei rapporti proporzionali e nelle decorazioni, infine ripreso come modello da architetti e pittori, quali Palladio, Sangallo, Serlio, Falconetto, Sanmicheli, ma anche Bellini e Mantegna. Grande influenza ebbe in particolare sull'arte veronese, venendo copiato lo schema complessivo per la realizzazione di portali, altari e cappelle nelle principali chiese di Verona.
:L'arco non sorge più nella sua posizione originaria in quanto venne demolito dal Genio Militare francese nel 1805, tuttavia i numerosi rilievi che erano stati prodotti precedentemente resero possibile la sua ricomposizione per anastilosi e restauro nel 1932, quando venne ricollocato nella piazzetta di Castelvecchio, dove si trova tutt'oggi.
}}
[[File:Wikiraduno Verona ott 2023 abc27 area archeologica di Corte Sgarzerie.jpg|thumb|Resti del criptoportico sotto a Corte Sgarzerie]]
* {{see
| nome=Capitolium | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza delle Erbe, 38, Verona (VR) | lat=45°26′36.55″N | long=10°59′44.73″E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Capitolium (Verona)
| descrizione=Uno degli edifici di culto più imponenti della Verona romana. Il complesso, realizzato intorno alla metà del I secolo a.C., faceva parte dell’area del Foro, corrispondente all’attuale Piazza delle Erbe. La struttura comprendeva un tempio elevato su una piattaforma rialzata, dedicato alla Triade Capitolina, ovvero Giove, Giunone e Minerva, un portico disposto su tre lati – con probabile funzione di archivio cittadino - e un criptoportico sottostante. Quest’ultimo, attualmente, costituisce l’unica area parzialmente visitabile del complesso archeologico. A questo ambiente si accede da Corte Sgarzerie, loggia trecentesca che sorge nell’omonima piazzetta.
}}
* {{see
| nome=Criptoportico | alt= | sito=https://www.visitverona.it/it/luoghi/area-archeologica-di-corte-sgarzerie | email=
| indirizzo=Corte Sgarzerie 8p, Verona (VR) | lat=45°26′36.55″N | long=10°59′44.73″E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ingresso gratuito ogni sabato e domenica mattina
| descrizione=Dalla loggia di Corte Sgarzerie, attraverso una porta e due rampe di scale, si accede alle rovine del Criptoportico sotterraneo che in epoca romana circondava su tre lati l’antico Capitolium, il più importante luogo di culto di epoca romana. Si ipotizza che il Criptoportico fosse un archivio: lungo le pareti erano esposte epigrafi e tavole in bronzo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
*Elenco degli eventi a Verona: [https://www.cittadiverona.it/eventi/ Eventi a Verona].
=== Eventi ===
* {{listing
| nome=Vinitaly | alt= | sito=http://www.vinitaly.com/ | email=
| indirizzo=Viale del Lavoro 8 | lat=45.41767 | long=10.98016 | indicazioni=c/o Verona Fiere
| tel=+39 045 8298111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un Salone Internazionale del vino e dei distillati, che si tiene a Verona dal 1967, con cadenza annuale. Vinitaly si estende per oltre 95 000 m², conta più di 4.000 espositori l'anno e registra circa 150.000 visitatori per edizione. Il salone raccoglie produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti e ''opinion leader''. Ogni anno ospita oltre cinquanta degustazioni tematiche di vini italiani e stranieri e propone un programma convegnistico che affronta le principali tematiche legate alla domanda ed offerta del mercato del vino.
}}
* {{listing
| nome=Fieragricola Verona | alt= | sito=http://www.fieragricola.it/ | email=fieragricola@veronafiere.it
| indirizzo= | lat=45.41767 | long=10.98016 | indicazioni=c/o Verona Fiere
| tel=+39 045 8298111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fiera internazionale dell'agricoltura, meccanica agricola, zootecnia, agroforniture, energie rinnovabili e servizi.
}}
* {{listing
| nome=Fieracavalli | alt= | sito=http://www.fieracavalli.it/ | email=info@fieracavalli.it
| indirizzo= | lat=45.41767 | long=10.98016 | indicazioni=c/o Verona Fiere
| tel=+39 045 8298119 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'esposizione fieristica dedicata ai cavalli e all'equitazione che si svolge a Verona con cadenza annuale dal 1898 a inizio di novembre. È considerata la più grande manifestazione equestre in Italia.
}}
=== Feste ===
* {{listing
| nome=Carnevale di Verona | alt= | sito=http://www.carnevaleverona.it/ | email=
| indirizzo=Piazza San Zeno | lat=45.44225 | long=10.978333 | indicazioni=Si tiene il Venerdì Gnoccolaro
| tel=+39 045 592829 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Risalente al tardo medioevo, il Carnevale di Verona (il nome originale è ''Bacanàl del Gnoco'') affonda le sue radici ai tempi di Tommaso Da Vico, medico del XVI secolo che lasciò nel suo legato testamentario l'obbligo di distribuire annualmente alla popolazione del quartiere di San Zeno (dove si trova l'omonima Basilica) viveri ed alimenti. Questo almeno è quanto narra la tradizione popolare.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
*'''Torre dei Lamberti'''. Salire sulla sua cima o prendere l'ascensore per godere di una splendida vista su Verona.
*Fare una breve passeggiata a '''Castel San Pietro''' per ammirare il belvedere sul centro della città.
*Noleggiare una guida turistica per un giro turistico guidato o un '''"tour del vino"''' in [[Valpolicella]] o [[Soave]].
*Visitare i '''mercatini di Natale''' durante le vacanze invernali.
* {{do
| nome=Visita guidata del centro storico. | alt= | sito=http://www.veronissima.com/sito_italiano/html/tour_ita.htm | email=info@veronissima.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fare una visita guidata del centro storico di Verona.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:Neve a Verona 17.01.2006 033.jpg|thumb|Piazza Brà, la stella di Natale illuminata durante una nevicata]]
Le vie dello ''shopping'' del centro storico sono:
* '''Via Mazzini'''
* '''Via Sant'Anastasia'''
* '''Corso Portoni Borsari'''
* {{buy
| nome=Mercatini di Santa Lucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Brà | lat=45.43882 | long=10.99327 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Dal 10 al 13 dicembre | prezzo=
| descrizione=Mercatino di bancarelle legato alla tradizionale festa di Santa Lucia. Fa da sfondo la '''stella di Natale illuminata''', che si protende dall'interno dell'Arena verso la piazza.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gusto Piadinerie | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Stradone Porta Palio 4 | lat=45.43881 | long=10.98660 | indicazioni=
| tel=+39 389 654 5684 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piadine con ingredienti da comporre ma anche pizze e altri prodotti. Si può consumare sul posto, anche se ci sono pochi tavoli e c’è la possibilità di servizio a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Gelateria Savoia | alt= | sito=https://www.gelateriasavoia.it/ | email=savoiama@email.it
| indirizzo=Via Roma 1/b | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0458002211 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
Numerose sono le catene di fast food presenti nella città:
* {{eat
| nome=Burger King Verona | alt= | sito=https://www.burgerking.it/ristoranti/veneto/verona/burger-king-verona/ | email=
| indirizzo=Via Carlo Montanari 10 sopra il Parcheggio Saba Arena | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8033839 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=I servizi sono: King Drive, Play King, Wifi, Feste.
}}
* {{eat
| nome=Burger King Verona | alt= | sito=https://www.burgerking.it/ristoranti/veneto/verona/burger-king-verona-stazione/ | email=
| indirizzo=Piazzale XXV Aprile 4 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Questo Burger King si trova alla stazione di Verona Porta Nuova. Il ristorante offre ai propri clienti una connessione WiFi a internet. Disponibile la consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=KFC Verona Adigeo | alt= | sito=https://kfc.it/ristoranti/kfc-verona-centro-commerciale-adigeo/ | email=
| indirizzo=Viale delle Nazioni 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8532155 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=KFC Verona Corso Milano | alt= | sito=https://kfc.it/ristoranti/kfc-verona-corso-milano/ | email=
| indirizzo=Corso Milano 92 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Piadineria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Nizza 6 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 9299246 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Piadineria Adigeo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale delle Nazioni 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 580029 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:30-15:00 e 18:30-21:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Verona Porta Nuova | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/423 | email=
| indirizzo=Corso Porta Nuova 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 597422 | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Gio 07:00-24:00, Ven-Sab 07:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Adigeo | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/571 | email=
| indirizzo=Viale delle Nazioni 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 2095134 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Verona Corso Milano | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/19 | email=
| indirizzo=Corso Milano 62 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8103241 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Verona Fiera | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/52 | email=
| indirizzo=Viale del Lavoro 25 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 581462 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=I servizi sono McDrive e McCafé
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Verona Preare | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/546 | email=
| indirizzo=Via Preare 52 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 2094990 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=I servizi sono McDrive e McCafé
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Villafranca | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Borgo Bello 29 (a 12 km) | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 2095035 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Subway Verona | alt= | sito=https://subwayverona.business.site/ | email=
| indirizzo=Corso Cavour 50 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 2222489 | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Sab 11:00-22:00, Mar 11:00-10:00 | prezzo=
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}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Al Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 7 | lat=45.44607 | long=10.99805 | indicazioni=
| tel=+39 045 8004505 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{eat
| nome=Roadhouse Restaurant Verona | alt= | sito=https://www.roadhouse.it/it/ristorante-roadhouse-verona | email=
| indirizzo=Via del Lavoro 23 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8230546 | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Gio 12:00-14:30 e 18:30-22:00, Ven-Sab 12:00-14:30 e 18:30-22:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=12 Apostoli | alt= | sito=https://www.casaperbellini.com/ | email=
| indirizzo=Vicolo Corticella San Marco 3 | lat= | long= | indicazioni=in zona ZTL a traffico limitato
| tel=+39 045 8780860 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=StraVagante Hostel | alt= | sito=http://www.stravagantehostel.com/ | email=
| indirizzo=Via Gianattilio dalla Bona, 8 | lat=45.434055 | long=10.978549 | indicazioni=a 600 metri dalla stazione
| tel=+39 045 554 7968 | numero verde= | fax=
| checkin=14:00-20:00 | checkout=8:00-10:00 | prezzo=
| descrizione=Un ostello in design con la qualità di un albergo. C’è anche la possibilità di pranzare o cenare nel ristorante annesso. ottima qualità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Il Ghiro B&B | alt= | sito=http://www.ilghiro.net | email=ghiro@ilghiro.net
| indirizzo=Via Luigi Negrelli 21 | lat=45.4342 | long=10.97442 | indicazioni=A 10 minuti dalla stazione di Porta Nuova: dietro la chiesa a sinistra via Palladio, al semaforo a destra via Albere, 100 metri a sinistra Via Negrelli. A 20 minuti dall'Arena. L'aeroporto si trova a circa 7 km ed è servito da navette dalla stazione
| tel=+39 3294959620 | numero verde= | fax=
| checkin=da concordare | checkout=10.00 | prezzo=Doppia 40/60€
| descrizione=Due belle camere doppie ampie e luminose con letto matrimoniale o letti singoli a scelta con bagno condiviso o privato. Una abbondante e varia colazione viene servita in sala colazione ed è compresa nel prezzo, se non diversamente specificato. L'accesso alle camere è autonomo ed indipendente. L'accoglienza familiare ma discreta. Wi-fi in camera e gratuito. In posizione comodissima alle autostrade, fuori dalla ZTL e con parcheggio gratuito.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Villa del Quar | alt= | sito=http://www.hotelvilladelquar.it/home/ | email=info@hotelvilladelquar.it
| indirizzo=Via Quar, 12 | lat=45.491467 | long=10.924888 | indicazioni=
| tel=+39 045 6800681 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 5 stelle ricavato da un'antica villa veneta del XVI secolo e situato a pochi chilometri dal centro di Verona. All'interno dell'hotel si trova anche il ristorante Arquade e una fornita cantina di vini. Grazie anche alla cornice naturale in cui è inserito, l'Hotel è adatto a cerimonie ed eventi importanti.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Croce Rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8621870 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Guardia medica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8075627 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ospedale di Borgo Roma | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale L.A. Scuro 10 | lat=45.40312 | long=10.99350 | indicazioni=
| tel=+39 045 8121111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ospedale di Borgo Trento | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Aristide Stefani 1 | lat=45.45154 | long=10.98553 | indicazioni=
| tel=+39 045 8121111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8078411 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Questura di Verona | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8090411 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio postale | alt= | sito=http://www.poste.it | email=
| indirizzo=Via Carlo Cattaneo, 23 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8059949 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
=== Internet ===
*'''Verona Wi-Fi''' gratuito, tramite l'uso dell'app per smartphone ''Verona SmartApp'' ([https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=28098 Aree coperte dal servizio]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
{{Dintorni
|Titolo=Comuni confinanti
|Larghezza=
|Posizione=center
|Immagine=
|NordOvest=[[San Pietro in Cariano]]
|Nord=[[Negrar]] [[Grezzana]] [[Roverè Veronese]] [[San Mauro di Saline]]
|NordEst=[[Mezzane di Sotto]] [[Tregnago]]
|Ovest=[[Sommacampagna]] [[Sona]] [[Bussolengo]] [[Pescantina]]
|Est=[[San Martino Buon Albergo]]
|SudOvest=[[Villafranca di Verona]]
|Sud=[[Castel d'Azzano]] [[Buttapietra]]
|SudEst=[[San Giovanni Lupatoto]]
}}
* [[Lago di Garda]]
* [[Gardaland]] — [[Parchi di divertimento|Parco divertimenti]].
* [[Valpolicella]]
* [[Valpantena]]
* [[Parco naturale regionale della Lessinia]]
=== Itinerari ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del lago di Garda]]
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Strada del riso]] — L'itinerario - da effettuare in particolare da maggio a settembre - percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.
* [[Via Postumia]] — È l'itinerario dell'antica via consolare romana, che si svolge attraverso Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
* [[Itinerario dei Monti Lessini]]
* [[Giro Lessinia e Passo Fittanze]]
* [[Ciclopista della valle dell'Adige]]
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=IAT Verona | alt= | sito=http://www.turismoverona.eu/nqcontent.cfm?a_id=35298 | email=iatverona@comune.verona.it
| indirizzo=Via degli Alpini 9 (Piazza Brà) | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8068680 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Veronese
| Livello = 2
}}
l3eoi2tfy2t8wajjr9hh7rhllm9uy3u
925073
925004
2026-04-25T21:00:24Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
925073
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Verona Banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama di Verona, quartiere Scaligero
| Immagine = Verona (119277577).jpeg
| Didascalia = Ponte Pietra
| Appellativi =
| Patrono = San Zeno
| Stato = [[Italia]]
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio =
| Superficie = 206,64
| Abitanti = 255.342 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Veronesi (''scaligeri'')
| Prefisso = +39 045
| CAP = 37100, 37121-37142
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://turismoverona.eu
| Map = it
| Lat = 45.43333
| Long = 10.98333
| Unesco = sì
}}
'''Verona''' è una città del [[Veneto]], capoluogo dell'[[Provincia di Verona|omonima]] provincia.
== Da sapere ==
La città scaligera è un'importante meta turistica, visitata ogni anno da più di tre milioni di persone in virtù delle numerose manifestazioni internazionali, ma soprattutto per la sua ricchezza artistica, tale che il [[centro storico]] è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'{{Simbolo|UNESCO}}[[UNESCO]].
Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente nel corso di oltre duemila anni, integrando elementi artistici di altissimo valore appartenenti a epoche diverse; rappresenta inoltre in modo eccezionale il concetto di città fortificata sviluppatasi in più tappe. [http://whc.unesco.org/en/list/797]
=== Cenni geografici ===
La città sorge lungo le rive del fiume Adige, nel punto in cui questo entra nella pianura Padana e forma un caratteristico doppio meandro, a una trentina di chilometri a est del [[lago di Garda]]. Verona, situata a 59 metri sul livello del mare, si situa ai piedi del colle San Pietro, l'appendice meridionale dei [[monti Lessini]].
Anticamente la città costituì il punto nodale di tutti i sistemi di trasporto terrestre e acquatico dell'Italia nord-orientale. In età romana, infatti era il punto di incontro di quattro strade consolari: la via Gallica, la via Claudia Augusta, il vicum Veronensium e la via Postumia. Ancora oggi Verona rimane un importante nodo geografico - stradale, ferroviario e autostradale -, al crocevia tra le direttrici che collegano l'Italia centrale e nord-occidentale con il passo del Brennero.
=== Quando andare ===
La città di Verona è visitabile tutto l'anno. I momenti migliori in cui andare sono la primavera e l'estate. Bisogna comunque tenere conto di alcuni orari (ad esempio le Arche Scaligere sono aperte dal 2 giugno al 23 settembre).
=== Cenni storici ===
La storia di Verona trova le sue origini nel primo nucleo abitativo, sorto nel Neolitico in cima al colle San Pietro e abitato probabilmente insieme da Galli Cenomani e Paleoveneti.
A seguito della conquista romana del territorio l'abitato venne rifondato all'interno dell'ansa del fiume Adige, crescendo sino a diventare una delle più importanti città del nord Italia, status che mantenne nei secoli, visto che anche dopo la caduta dell'impero romano la città divenne più volte capitale di regni barbarici. Da secoli importante crocevia di strade (da Verona transitava l'antica '''[[via Postumia]]''', che collegava [[Genova]] ad [[Aquileia]]) e di commerci.
Nel basso medioevo Verona divenne un libero Comune indipendente, spesso sconvolto da sanguinose lotte tra famiglie guelfe e ghibelline: le prime capeggiate dai Sambonifacio, le seconde dai Montecchi prima, e dagli Scaligeri poi. E proprio con gli Scaligeri vi fu l'indolore passaggio da Comune a Signoria. Gli Scaligeri furono protagonisti della storia veronese per quasi due secoli, e sotto il governo illuminato e rispettato di Cangrande I della Scala che la città visse un periodo di splendore e importanza. Nel 1388 Verona perse la sua indipendenza finendo soggiogata dai Visconti e poi dai Carraresi. Nel 1405 avvenne la dedizione della città scaligera alla Repubblica di Venezia, sotto il cui dominio la città godette di un lungo periodo di pace e prosperità.
Con la fine della Repubblica di Venezia nel 1797 Verona conobbe due dominatori stranieri: i Francesi, contro cui i Veronesi si ribellarono nelle celebri giornate chiamate Pasque Veronesi, e dal 1815 dopo la caduta di Napoleone gli Austriaci, che resero della città la più importante delle fortezze del cosiddetto Quadrilatero [[Peschiera del Garda|Peschiera]]-[[Mantova]]-[[Legnago]]-Verona: Verona divenne parte del neonato Regno d'Italia solo nel 1866, in seguito alla terza guerra di indipendenza.
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.4404
| Long= 10.991818
| w = 500 | h = 570 | z = 15
}}
Il centro storico di Verona, corrispondente grossomodo all'insediamento di epoca romana, è abbastanza compatto e delimitato in maggior parte da una grande ansa del fiume Adige come mostrato nella piantina a fianco.
Dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova vi si giunge imboccando l'omonimo corso che conduce alla piazza Bra' (1 km) ove è situata la famosa Arena.
Da [[:File:Planimetria piazza Bra (Verona).png|piazza Bra]] è possibile diramare il proprio itinerario in più direzioni.
Mantenendo Corso Porta Nuova alle proprie spalle, imboccando via Roma che si apre a sinistra, si giunge subito in vista del castello detto Castel Vecchio e del famoso famoso ponte scaligero ('' o ponte di Castel Vecchio'').
Piazza Bra è caratterizzata da un vasto marciapiede detto ''el Liston'' costeggiato da locali di ristorazione. Percorso tale camminamento si accede a via Giuseppe Mazzini che in circa 500 m. collega Piazza Bra' alla fastosa piazza delle Erbe, vero centro della città romana e oggi meta turistica di grande richiamo.
Da Piazza delle Erbe è possibile perlustrare in tutte le direzioni il centro storico. Attraverso Corso Santa Anastasia si giunge rapidamente al ponte Pietra di epoca romana. Attraversatolo si raggiunge l'anfiteatro romano e la chiesa di Santo Stefano. Oltre si stagliano le colline dominate da forti costruiti dagli Austriaci nella prima metà del XIX secolo. (''Forte Sofia, San Mattia e San Leonardo'')
=== Piazze di Verona ===
<gallery class="center">
File:Verona - Piazza Bra - Arena.jpg|Piazza Bra
Piazza delle Erbe (Verona).jpg|Piazza delle Erbe
Piazza dei Signori (Verona).jpg|Piazza dei Signori
</gallery>
=== Quartieri ===
Il territorio comunale veronese è suddiviso in otto circoscrizioni, a loro volta suddivise in 23 zone amministrative [http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=396]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}:
[[File:Quartieri verona.png|right]]
==== Centro storico ====
*{{marker|nome=Città antica (1)|tipo=city|lat=45.44529 |long=10.99787}}
*{{marker|nome=Cittadella (2)|tipo=city|lat=45.43883 |long=10.99008}}
*{{marker|nome=San Zeno (3)|tipo=city|lat=45.44316 |long=10.97969}}
*{{marker|nome=Veronetta (4)|tipo=city|lat=45.44243 |long=11.00471}}
==== Quartieri moderni ====
* Borgo Trento (10)
* Valdonega (11)
* Borgo Venezia (12)
* Porto San Pancrazio (13)
* Borgo Roma (14)
* Santa Lucia (15)
* Borgo Milano (16)
* Golosine (17)
* Ponte Crencano (18)
==== Frazioni ====
* Avesa (30)
* Quinto di Valpantena (31)
* Santa Maria in Stelle (32)
* Mizzole (33)
* Montorio Veronese (34)
* San Michele Extra (35)
* Cadidavid (36)
* San Massimo all'Adige (37)
* Parona di Valpolicella (38)
* Quinzano (39)
==== Circoscrizioni ====
* Circoscrizione 1: Città Antica, Veronetta, Cittadella, San Zeno
* Circoscrizione 2: Borgo Trento, Avesa, Quinzano, Parona, Valdonega, P.te Crencano
* Circoscrizione 3: Borgo Milano, Stadio, Chievo, San Massimo, Basson, Borgo Nuovo, Saval
* Circoscrizione 4: Santa Lucia, Golosine, Madonna di Dossobuono
* Circoscrizione 5: Borgo Roma, Cadidavid
* Circoscrizione 6: Borgo Venezia, Borgo Trieste, San Felice
* Circoscrizione 7: Porto San Pancrazio, San Michele Extra, Madonna di Campagna
* Circoscrizione 8: Montorio, Mizzole, Quinto, Poiano, Marzana, S. Maria in Stelle
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Aeroporto di Verona-Villafranca, notturna, Terminal 2 e taxi.JPG|miniatura|Aeroporto di Verona-Villafranca]]
{{vedi anche|Aeroporto di Verona-Villafranca}}
* {{Simbolo|aeroporto}} {{go
| nome=Aeroporto di Verona-Villafranca | alt=Valerio Catullo, IATA: VRN | sito=http://www.aeroportoverona.it | email=
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] (VR) | lat=45.396389 | long=10.888056 | indicazioni=Lo scalo si trova all'interno dei confini comunali di [[Villafranca di Verona]], ma dista solamente 12 km dal centro cittadino
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=+39 045 8619074
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1433197
| descrizione=L'aeroporto di Verona-Villafranca, intitolato a Valerio Catullo, è collegato tramite voli nazionali con l'aeroporto di [[Roma]]-Fiumicino, con l'aeroporto di [[Napoli]]-Capodichino, l'aeroporto di [[Bari]]-Palese Macchie, l'aeroporto di [[Crotone]], l'aeroporto di Catania-Fontanarossa, l'aeroporto di [[Palermo]]-Punta Raisi, l'aeroporto di [[Olbia]]-Costa Smeralda, l'aeroporto di [[Alghero]]-Fertilia, l'aeroporto di [[Cagliari]]-Elmas.
:È facilmente raggiungibile grazie un servizio di autobus (chiamato [https://www.aeroportoverona.it/aerobus_t2 Aerobus]) che collega l'aeroporto alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. Il servizio, del costo di 7 euro, è garantito tutti i giorni, con collegamenti ogni 20 minuti dalle 5:20 del mattino alle 23.35 della sera. I biglietti si possono comprare dall'autista (contanti) o nelle macchine della fermata (contanti o bancomat) [http://www.aeroportidelgarda.it/_data/_pdf/vr/Aeroporto-Verona_Aerobus.pdf]
:→ '' Vedi anche [[Aeroporto di Verona-Villafranca]]''.
}}
=== In auto ===
Verona è un importante crocevia di autostrade, la città è quindi facilmente raggiungibile in automobile: l'autostrada A4 collega la città a Milano e Venezia, mentre l'autostrada A22 la collega a Bologna, e quindi all'Italia meridionale, e a Trento, e quindi all'Europa settentrionale.
Il modo più semplice per raggiungere il centro cittadino è uscire dallo svincolo di Verona Sud, posto lungo l'autostrada A4, in quanto da qui si è indirizzati immediatamente verso il centro tramite un lungo asse stradale rettilineo, che prende il nome di viale delle Nazioni nel primo tratto, quindi di viale del Lavoro, viale Piave e infine di corso Porta Nuova. Poco prima della fine di corso Porta Nuova si può decidere di posteggiare l'automobile presso due grandi parcheggi coperti situati in prossimità di piazza Bra, i parcheggi Cittadella e Arena. La tariffa per la sosta in questi parcheggi, aperti 24 ore su 24, è di €2 per la prima ora, €4,50 per la seconda, €7 per la terza e di €15 per la sosta giornaliera. [http://www.sabait.it/it/parcheggi/verona/verona-arena sabait.it - Parcheggio Arena.]{{Dead link|date=febbraio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} [http://www.apcoa.it/it/right/parcheggi/informazioni/veneto/verona-parcheggio-cittadella.html apcoa.it - Parcheggio Cittadella.]{{Dead link|date=aprile 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
Lungo viale del Lavoro, di fronte alla fiera di Verona, è inoltre presente un parcheggio scambiatore che consente la sosta giornaliera a €5. La sosta giornaliera comprende anche il biglietto autobus di andata e ritorno dal centro cittadino, garantito dalle linee ATV numero 21 e 22, che passano dalla 6:00 del mattino alle 20:00 della sera, ogni 10 minuti. [http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=31811 portale.comune.verona.it - Parcheggio scambiatore all'ex Mercato Ortofrutticolo.]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
=== In nave ===
Il porto navale in cui sbarcano grandi navi da trasporto passeggeri più vicino è quello di [[Venezia]], da cui si può tranquillamente raggiungere Verona via treno partendo dalla stazione di Venezia Santa Lucia FS, scendendo a Verona Porta Nuova FS.
=== In treno ===
[[File:Stazione Verona PN.jpg|miniatura|Stazione Verona]]
* {{go
| nome=Stazione di Verona Porta Nuova | alt= | sito=http://www.trenitalia.com | email=
| indirizzo=Piazzale XXV aprile | lat=45.429167 | long=10.982222 | indicazioni=
| tel= | numero verde=892021 | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q908640
| descrizione=La [[Stazione di Verona Porta Nuova]] è il principale scalo ferroviario della città di Verona, posta lungo le linee ferroviarie [[Milano]]-[[Venezia]], Verona-[[Brennero]], Verona-[[Bologna]], Verona-[[Mantova]]-Verona e Verona-[[Rovigo]]. La stazione ferroviaria, inoltre, è facilmente raggiungibile da [[Roma]] grazie a 10 collegamenti ad alta velocità serviti dalla Frecciargento, [http://www.fsitaliane.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=015332d69db18210VgnVCM1000004016f90aRCRD] mentre la Frecciabianca collega la città a Milano e Venezia tramite 42 collegamenti giornalieri, a [[Udine]] tramite 2 collegamenti, a [[Trieste]] tramite 6 collegamenti e a [[Torino]] tramite 14 collegamenti, sempre giornalieri.[http://www.fsitaliane.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=bf7332d69db18210VgnVCM1000004016f90aRCRD].
}}
* {{go
| nome=Stazione di Verona Porta Vescovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4358 | long=11.0197 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3971275
| descrizione=
}}
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Stazione bus | alt= | sito=http://www.atv.verona.it/orari_linee_bus_extraurbani | email=
| indirizzo= | lat=45.429924 | long=10.983692 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Esiste una rete di autobus extraurbani, che collega la città scaligera a diverse località della provincia.
}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:ATV Cacciamali TCM890 1003 Corso Porta Nuova 2011.jpg|thumb|Cacciamali TCM890 n°1003 sulla linea 97]]
[[File:ATV Setra 2726 20110807.jpg|thumb|Setra SG321 UL n°2726]]
All'interno della città ci si può agevolmente spostare tramite il servizio di trasporto pubblico urbano gestito dall'Azienda Trasporti Verona, o ATV. Il capolinea di molti mezzi si trova presso il piazzale della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, dove si trova l'area di partenza e arrivo di quasi tutti gli autobus urbani ed extraurbani: non tutte le linee hanno qui una fermata.
Il biglietto urbano ha un costo di 1,30 euro con una validità di 90 minuti dalla convalida, consentendo di viaggiare su tutta la rete urbana di Verona. Altrimenti, al costo di 4 euro, si può acquistare il biglietto giornaliero urbano, che consente un numero illimitato di corse nell'arco della stessa giornata. Esistono anche carnet di biglietti monocorsa. [http://www.atv.verona.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/567 Rete urbana Verona]
La rete urbana dei trasporti di Verona è un sistema di trasporto pubblico locale della città di Verona e della sua area urbana. Essa è composta da 23 autolinee feriali e 10 festive che coprono in modo capillare l'intera città e i comuni dell'hinterland (Negrar, San Pietro Incariano, Bussolengo, Lugagnano, Caselle di Sommacampagna, Alpo, Castel d'Azzano, San Giovanni Lupatoto, Stallavena).
La maggior parte delle linee effettuano collegamenti radiali nord-sud e est-ovest e percorrono le principali direttrici attraverso il centro storico transitando per i principali punti d'interesse come la Stazione Porta Nuova, Piazza Bra, Castelvecchio, San Fermo e l'Ospedale Borgo Trento.
==== Orario di servizio ====
L'orario di servizio varia a seconda della linea: nella sua globalità esso inizia alle 5.10 e termina intorno alle 21.20 (orario di partenza delle ultime corse). Il servizio è svolto per 364 giorni all'anno ad esclusione del 1° maggio. Nei giorni di Natale, Capodanno e Pasqua viene svolto un servizio ridotto.
L'orario comprende 3 tipologie di orario-tipo:
* orario feriale
* orario del sabato (con la soppressione di alcune corse)
* orario festivo (con una frequenza di corse ridotta)
L'orario invernale va da settembre a giugno mentre nei mesi estivi viene svolto l'orario estivo (anche in questo caso con una riduzione della frequenza delle corse o con la modifica dei percorsi di alcune linee).
Nei giorni di scuola esistono diversi servizi specifici oltre ad un aumento dei passaggi di alcune linee.
Da qualche anno gli orari sono presenti anche su Google Maps grazie al programma Google Transit e in un'app dedicata per smartphone.
===== Servizio serale =====
Al termine del servizio diurno viene attivato un servizio serale che consta di 9 linee che collegano i quartieri più importanti della città con il centro storico, le stazioni e gli ospedali.
L'orario del servizio serale va dalle 20:20 all' 01:00 dalla domenica al venerdì mentre il venerdì e il sabato il servizio è attivo al massimo fino alle 02:50.
==== I mezzi ====
[[File:ATV BMB Avancity (1582).jpg|thumb|BredaMenarinibus Avancity NU CNG n°1582 sulla linea 93]]
La livrea degli autobus è principalmente verde, con del blu nella fascia sotto cinta e un colore particolare che cambia tonalità in base a come viene colpito dalla luce solare, nella parte sopra ai finestrini. Alcuni autobus hanno livree particolari a scopi pubblicitari.
Tutti gli autobus sono dotati di indicatore esterno di percorso, indicante linea, destinazione e importanti fermate intermedie.
All'interno delle vetture più recenti è presente un display che informa l'ultenza su qual è la fermata di prossimo arrivo del bus.
Negli ultimissimi autobus messi in esercizio inoltre, è presente la videosorveglianza a bordo per rendere più sicuri i viaggi sia per l'utenza che per il personale viaggiante.
==== Informazioni per i passeggeri ====
Le informazioni per i passeggeri e avvisi sulle eventuali modifiche del servizio vengono pubblicati sul sito internet dell'azienda. Inoltre, gli orari dei mezzi di trasporto pubblico sono stati pubblicati su Google Maps e di conseguenza, oltre a poter calcolare itinerari e tragitti, è possibile visualizzare gli orari della fermata in cui ci si trova attraverso Google Now.
Su tutte le paline delle linee urbane si trova il foglio orari con indicati i tempi medi di raggiungimento delle principali fermate, che si attestano attorno ai 3-7 minuti l'una dall'altra.
Su diverse fermate, soprattutto quelle del centro storico, sono presenti paline o pensiline dotate di display a led che indica i tempi di attesa real-time delle linee oltre a comunicazioni di servizio e datazione.
==== Linee ====
Ogni linea è identificata da un numero e dalla destinazione a cui porta (alcune linee, pur con lo stesso numero, hanno corse che effettuano capolinea in luoghi diversi).
''Frequenze riferite al giorno tipo '''feriale invernale.'''''
{| class="wikitable" style="text-align: center;"
!Linea
!Percorso
!Prima corsa
!Ultima corsa
!Frequenza fascia di punta
!Frequenza fascia di morbida
!Tempo medio di percorrenza
!Note
|-
|'''11'''
|Bussolengo/Chievo → San Michele Nord (Borgo Frugose)
|5:30
|21:15
|ogni '''10 min'''
|ogni '''15 min'''
|'''52 min''' (Bussolengo → Porta Vescovo) <br> '''47 min''' (Chievo → Borgo Frugose)
|Linea solo feriale
|-
|'''12'''
|Borgo Nuovo → San Michele Sud (Via Dolomiti)
|5:40
|20:26
|ogni '''10 min'''
|ogni '''15 min'''
|'''47 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''13'''
|Lugagnano/Croce Bianca → Montorio/Mizzole
|5:50
|21:05
|ogni '''10 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''50 min''' (Lugagnano → Porta Vescovo) <br> '''50 min''' (Croce Bianca → Montorio) <br> '''55 min''' (Croce Bianca → Mizzole)
|Linea solo feriale
|-
|'''21'''
|Negrar/San Pietro Incariano → Palazzina/San Giovanni Lupatoto
|5:12
|21:23
|ogni '''10 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''60 min''' (Negrar → Palazzina) <br> '''78 min''' (S.Pietro Incariano → S.Giovanni Lupatoto)
|Linea solo feriale
|-
|'''22'''
|Villa Monga → Policlinico/San Giovanni Lupatoto
|5:40
|20:48
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''33 min''' (Villa Monga → Policlinico) <br> '''50 min''' (Villa Monga → S.Giovanni Lupatoto)
|Linea solo feriale
|-
|'''23'''
|Avesa → Santa Lucia/ZAI
|5:52
|20:30
|ogni '''10 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''36 min''' (Avesa → Santa Lucia) <br> '''40 min''' (Avesa → ZAI)
|Linea solo feriale
|-
|'''24'''
|Quinzano → Sant'Elisabetta/Caselle di Sommacampagna
|5:37
|21:00
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''37 min''' (Quinzano → S.Elisabetta) <br> '''50 min''' (Quinzano → Caselle)
|Linea solo feriale
|-
|'''30'''
|Saval → Via Carinelli
|5:45
|19:45
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''35 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''31'''
|Saval → Marzana
|5:27
|20:55
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''50 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''32'''
|San Massimo → San Felice Extra
|5:52
|20:41
|ogni '''10 min'''
|ogni '''30 min'''
|'''40 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''33'''
|Basson → Santa Croce
|5:48
|20:31
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''47 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''41'''
|Borgo Nuovo → Buttapietra
|5:18
|20:05
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''45 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''51'''
|Via Carinelli → Sacra Famiglia
|6:20
|20:20
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''35 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''52'''
|Stallavena → Azzano/Castel d'Azzano/Vigasio
|5:45
|20:43
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''70 min''' (Stallavena → Azzano) <br> '''75 min''' (Stallavena → Castel d'Azzano) <br> '''83''' '''min''' (Stallavena → Vigasio)
|
|-
|'''61'''
|Navigatori → ZAI/Alpo
|6:05
|20:05
|ogni '''20 min'''
|ogni '''30 min'''
|'''30 min''' (Navigatori → ZAI) <br> '''45 min''' (Navigatori → Alpo)
|Linea solo feriale
|-
|'''62'''
|Navigatori → Policlinico/Pestrino
|5:50
|19:50
|colspan="2" |ogni '''30 min'''
|'''40 min''' (Navigatori → Policlinico) <br> '''46 min''' (Navigatori → Pestrino)
|Linea solo feriale
|-
|'''70'''
|Sommavalle/Valdonega → Oltreadige
|6:10
|20:18
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''40 min''' (Sommavalle → Oltreadige) <br> '''27 min''' (Valdonega → Oltreadige)
|Linea solo feriale
|-
|'''72'''
|Santa Croce → Policlinico
|6:15
|19:55
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''35 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''73'''
|Valdonega → Santa Lucia
|5:45
|20:15
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''35 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''74'''
|Deposito AMIA → Stazione Porta Nuova → Deposito AMIA
|10:50
|19:08
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''14 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''81'''
|Porta Vescovo → Marzana
|6:18
|18:22
|colspan="2" |ogni '''60''' o più minuti
|'''20 min'''
|Linea solo feriale
|-
|'''90'''
|Basson → San Michele Nord
'''SERALE:''' Croce Bianca → San Michele Nord
|6:05
|01:50
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''50 min'''
|'''45 min''' (Basson → S.Michele Nord)
'''35 min''' (Croce Bianca → S.Michele Nord)
|Linea festiva e serale
|-
|'''91'''
|Santa Lucia → Santa Croce/San Felice Extra
|6:00
|01:40
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''50 min'''
|'''42 min''' (S.Lucia → S.Croce)
'''47 min''' (S.Lucia → S.Felice Extra)
|Linea festiva e serale
|-
|'''92'''
|Marzana → Sacra Famiglia
|21:00
|00:20
|
|'''SERALE''' ogni '''40 min'''
|'''40 min'''
|Linea serale
|-
|'''93'''
|Domegliara/Negrar → San Michele Sud
'''SERALE:''' Parona → San MIchele Sud
|6:22
|00:20
|'''FESTIVI''' ogni '''30 min'''
|'''SERALE''' ogni '''40 min'''
|'''68 min''' (Domegliara → S.Michele Sud)
'''57 min''' (Negrar → S.Michele Sud)
'''46 min''' (Parona → S.Michele Sud)
|Linea festiva e serale
|-
|'''94'''
|Saval → Cadidavid
|6:10
|01:55
|'''FESTIVI''' ogni '''45 min'''
|'''SERALE''' ogni '''45 min'''
|'''35 min'''
|Linea festiva e serale
|-
|'''95'''
|Chievo → Sommavalle
|6:25
|0:05
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''45 min'''
|'''43 min'''
|Linea festiva e serale
|-
|'''96'''
|Quinzano → Palazzina
|6:10
|23:30
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''40 min'''
|'''43 min'''
|Linea festiva e serale
|-
|'''97'''
|Palazzina → Avesa
'''SERALE:''' Stazione Porta Nuova → Avesa
|6:12
|23:25
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' '''ogni 40 min'''
|'''42 min''' (Palazzina → Avesa)
'''25 min''' (Stazione PN → Avesa)
|Linea festiva e serale
|-
|'''98'''
|Montorio → Sant'Elisabetta
|6:05
|02:20
|'''FESTIVI''' ogni '''40 min'''
|'''SERALE''' ogni '''50 min'''
|'''35 min'''
|Linea festiva e serale
|-
|}
=== In taxi ===
La società Unione Radiotaxi Verona fornisce un servizio di trasporto su taxi convenzionale, ma anche taxi per disabili, taxi collettivi in occasione di eventi importanti alla fiera di Verona, collegamenti con l'aeroporto di Verona-Villafranca e noleggio di veicoli con conducente, e rimane attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno.
I posteggi principali dei taxi sono situati presso la stazione di Verona Porta Nuova e la stazione di Verona Porta Vescovo, presso piazza Bra, piazza Erbe e piazza San Zeno, a Castelvecchio, alla fiera di Verona, al parcheggio di Passalacqua, presso l'ospedale di Borgo Trento e il policlinico di Borgo Roma, e nel parcheggio antistante l'aeroporto Valerio Catullo. [http://www.radiotaxiverona.it/it/pages/location2/38/posteggi]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
TAXI (centralino) +39 045 532666
=== In auto ===
Su [http://www.autoeurope.it/go/autonoleggio-verona/ questo sito]{{Dead link|date=agosto 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} è possibile noleggiare una macchina a Verona.
* {{go
| nome=Area di sosta camper | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gianattilio dalla Bona, 8 | lat=45.4339609 | long=10.9782678 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=24 ore 10 €
| descrizione=Un'area di sosta molto itilizzata dai camperisti anche ler la relativa vicinanza al centro della città.
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Architetture civili ===
[[File:Arena di Verona.jpg|200px|thumb|left|Arena di Verona]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Arena di Verona | alt= | sito=https://www.arena.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Bra | lat=45.438889 | long=10.994444 | indicazioni=
| tel=+39 045 8003204 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 13:30-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30 | prezzo=Biglietto intero €6; biglietto ridotto per gruppi superiori a 15 persone, studenti tra 14 e 30 anni e anziani €4,50; biglietto ridotto per scolaresche tra 8 e 14 anni €1,00
| wikidata=Q641556
| descrizione=È un anfiteatro romano situato nel centro storico di Verona, icona della città veneta. Si tratta di uno dei grandi fabbricati che hanno caratterizzato l'architettura ludica romana ed è l'anfiteatro antico con il miglior grado di conservazione, grazie ai sistematici restauri realizzati fin dal '600. D'estate ospita il celebre festival lirico e vi fanno tappa molti cantanti e musicisti internazionali. La mancanza di fonti scritte circa l'inaugurazione dell'anfiteatro rende molto difficile fornire una cronologia sicura, tanto che in passato, da diversi studi, sono emerse date molto differenti, un periodo di tempo che va dal I al III secolo, anche se ormai è dimostrato che non può essere stato costruito dopo il I secolo, quindi è stata costruita tra l'imperatore Augusto e l'imperatore Claudio.
}}
[[File:Casa Giulietta.jpg|200px|thumb|Casa di Giulietta]]
* {{see
| nome=Casa di Giulietta | alt= | sito=https://casadigiulietta.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42703 | email=castelvecchio@comune.verona.it
| indirizzo=Via Cappello 23 | lat=45.44202 | long=10.99854 | indicazioni=
| tel=+39 045 8034303 | numero verde= | fax=+39 045 8062652
| orari=Lun 13:30-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30 (ultimo ingresso alle 18:45) | prezzo=Biglietto intero €6; biglietto ridotto per gruppi superiori a 15 persone, studenti tra 14 e 30 anni e anziani €4,50; biglietto ridotto per scolaresche tra 8 e 14 anni €1,00
| descrizione=Il sito è uno dei maggiori attrattori per i turisti che visitano Verona. Tale attenzione rende spesso molto affollato il cortile della casa, sul quale oltretutto sono stati aperti dei negozi di ricordini per turisti. L'andito che dà accesso al cortile è interamente ricoperto di graffiti e biglietti a tematica amorosa lasciati da molti visitatori.
:L'edificio, di sicuro già esistente nel XII secolo, derivò dall'unione di più case intorno ad un cortile centrale.
}}
[[File:Tomba di Giulietta Entrance.jpg|200px|thumb|left|Entrata Tomba di Giulietta]]
* {{see
| nome=Tomba di Giulietta | alt= | sito=https://museodegliaffreschi.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42702 | email=
| indirizzo=Via del Pontiere 35 | lat=45.43364 | long=10.99758 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun 13:30-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30 | prezzo=
| descrizione=Si trova a Verona all'interno dell'ex convento dei frati cappuccini risalente al XIII secolo, oggi '''Museo degli affreschi "G.B. Cavalcaselle"'''. La tradizione e la fantasia vogliono che sia il luogo sepolcrale di Giulietta Capuleti, protagonista di Romeo e Giulietta di William Shakespeare.
}}
[[File:VeronaTeatroRomanoDalMuseo.jpg|thumb|Teatro romano]]
* {{see
| nome=Teatro romano | alt= | sito=https://museoarcheologico.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=43449 | email=
| indirizzo=Rigaste Redentore 2 | lat=45.447417 | long=11.001639 | indicazioni=
| tel=+39 045 800360 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 13:45-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30. Con il medesimo biglietto di accesso al teatro è visitabile il '''Museo Archeologico di Verona''' | prezzo=
| wikidata=Q1477572
| descrizione=Sorge nella parte settentrionale della città, ai piedi di colle San Pietro. Fu costruito alla fine del I secolo a.C., periodo in cui Verona ha visto la monumentalizzazione del colle San Pietro. Prima della sua costruzione tra il ponte Pietra ed il ponte Postumio vennero costruiti dei muraglioni sull'Adige, paralleli al teatro stesso, per difenderlo da eventuali piene del fiume. Rimangono visibili solo i resti dell'opera, perché nel corso del tempo ha subito, oltre ad eventi naturali, anche la sepoltura al di sotto di edifici fatiscenti. Lo "scopritore in epoca moderna" del teatro fu Andrea Monga (1794-1861), ricco commerciante, che dopo aver acquistato tutta l'area condusse estesi interventi di demolizione e scavi. Solo nel 1904 tutta la zona venne acquistata dal comune di Verona, che proseguì i lavori. Oggi rimangono la cavea e la gradinata, molte arcate di logge e importanti resti della scena. Rimangono altresì muri portanti dell'edificio scenico. Sulla sommità del colle, nel 1851 vennero ritrovati resti del tempio che coronava la magnificente struttura originaria del teatro; il complesso si ergeva dalla riva dell'Adige per estendersi con vari terrazzamenti fino alla cima del colle con un salto di quota di circa 60 metri.
}}
[[File:PIAZZA ERBE DA TORRE LAMBERTI.JPG|200px|thumb|left|Piazza delle Erbe da Torre Lamberti]]
* {{see
| nome=Piazza delle Erbe | alt=Piazza Erbe | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.44301 | long=10.99726 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piazza che sorge sul sito dell'antico foro romano. Piazza nota per il suo mercato e per il fatto che su di essa si affacciano noti palazzi, come Palazzo Maffei con la Torre del Gardello, le Case Mazzanti, la Domus Mercatorum (casa dei mercanti) e la Torre dei Lamberti con il Palazzo della Ragione (o Palazzo del Comune). Centro di essa sono situati la Fontana della Madonna di Verona, il Capitello (o Tribuna) e, davanti a Palazzo Maffei, una colonna con in cima una statua del Leone Marciano.
}}
[[File:Piazza_dei_Signori_Verona_2008.jpg|200px|thumb|Piazza dei Signori]]
* {{see
| nome=Piazza dei Signori | alt=Piazza Dante | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.44347 | long=10.99805 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Su di essa si affacciano molti palazzi, come il Palazzo della Ragione (dove risiedeva il podestà veronese, oggi museo di arte moderna) con la Torre dei Lamberti, il palazzo del Capitanio, o del tribunale o di Cansignorio (costruito in età scaligera da Cansignorio era in principio un palazzo-fortezza, poi in età veneziana è diventato la sede del Capitano. Sotto gli austriaci è diventato tribunale ed infine, in periodo post-unitario, è diventata una prigione. Oggi viene allestito per varie mostre), la Loggia del Consiglio e il Palazzo del Podestà (oggi prefettura). Al centro della piazza è situata la statua di Dante Alighieri (da qui Piazza Dante). A nord-est della piazza sono situate le Arche Scaligere, tombe di alcuni signori veronesi, tutti di famiglia Della Scala, e la chiesa di Santa Maria Antica.
}}
[[File:Panorama Arche Scaligere.jpg|200px|thumb|left|Panorama sulle Arche scaligere]]
* {{see
| nome=Arche scaligere | alt= | sito=http://www.turismoverona.eu/nqcontent.cfm?a_id=35880 | email=
| indirizzo=Via Santa Maria Antica 4 | lat=45.44364 | long=10.99895 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-13:00 e 15:00-18:00 | prezzo=1 €
| descrizione=Sono un monumentale complesso funerario in stile gotico della famiglia degli Scaligeri, destinate a contenere le arche (o tombe) di alcuni illustri rappresentanti della casata, tra cui quella del più grande signore di Verona, Cangrande della Scala, a cui Dante dedica il Paradiso. Le arche furono realizzate nel XIV secolo da vari scultori. Arrivando da piazza dei Signori si trova, addossata al muro della chiesa di Santa Maria, la tomba di Mastino I della Scala, con un sarcofago semplice che ricorda l’uso romano. Poco avanti si trova isolata la tomba di Alberto I della Scala che, riccamente istoriata, ripete architettonicamente quella di Mastino I. Vicino al muro esterno si trovano poi tre semplici tombe, appartenenti probabilmente, in ordine, a Bartolomeo I, a Cangrande II e a Bartolomeo II della Scala (quest'ultima forse di Bailardo Nogarola). Sopra la porta laterale di Santa Maria Antica si trova invece la magnifica arca di Cangrande I, il più grande Signore scaligero. Il sarcofago di Cangrande è sostenuto da quattro cani reggenti lo stemma scaligero: sulla faccia anteriore si possono vedere tre statue, su quella posteriore si vede invece Verona. Sopra il sarcofago si trova la statua distesa di Cangrande. Quattro colonne di ordine corinzio reggono il baldacchino, che si slancia verso l'alto, culminando nella notevole statua equestre di Cangrande della Scala. Vi è poi l'arca di Mastino II della Scala: il suo sarcofago poggia su quattro pilastri, e sopra di esso la sua statua giace stesa. In cima all'arca si trova la statua equestre del Signore, chiuso nella solida armatura. Infine l'ultima arca, quella di Cansignorio della Scala, la più ricca e movimentata. La tomba di Giovanni della Scala è stata invece spostata qui nel 1831 dalla chiesa dei Santi Fermo e Rustico al ponte Navi, e si trova adesso in fondo al cimitero, sulla parete esterna di una casa. Le statue originali di Cangrande e Mastino II sono state trasferite presso il museo di Castel Vecchio, per cui nel cimitero si trovano delle copie.
}}
=== Architetture religiose ===
[[File:San Zeno VR.jpg|200px|thumb|left|Basilica di San Zeno]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Basilica di San Zeno | alt= | sito=https://www.chieseverona.it/en/our-churches/the-basilica-of-san-zeno | email=info@basilicasanzeno.it
| indirizzo=Piazza San Zeno | lat=45.4425 | long=10.979167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Inverno: Lun-Sab 13:30-17:00, Dom 12:30-17:00. Estate: Lun-Sab 8:30-18:00, Dom 12:30-18:00 | prezzo=
| wikipedia=Basilica di San Zeno | immagine=San Zeno-ext.JPG | wikidata=Q1763642
| descrizione=È considerata uno dei capolavori del romanico in Italia. Si sviluppa su tre livelli e l'attuale struttura fu impostata nel X-XI secolo. Il nome del santo viene talvolta riportato in altri due modi, e così viene talvolta nominata la basilica di Verona: San Zeno Maggiore o San Zenone. Tra le numerose opere d'arte, ospita un capolavoro di Andrea Mantegna, la ''Pala di San Zeno''.
}}
[[File:Duomo (Verona) - Facades.jpg|thumb|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo | alt=cattedrale di Santa Maria Matricolare | sito=http://www.cattedralediverona.it | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.447222 | long=10.996944 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Duomo di Verona | immagine=Duomo (Verona) - Facades.jpg | wikidata=Q2713844
| descrizione=È il principale luogo di culto cattolico della città. Il duomo si trova nella zona medievale di Verona, all'interno dell'ansa dell'Adige, non lontano dal Ponte Pietra, e sul lato meridionale della cittadella vescovile. La struttura attuale sorge nel luogo in cui venne edificata, nel IV secolo (di cui si vedono alcuni mosaici nel chiostro e nella vicina chiesa di S. Elena) probabilmente ad opera del vescovo Zeno, la prima chiesa cristiana della città. La costruzione di una nuova cattedrale fu iniziata solo tre anni dopo, nel 1120, e terminò nell'anno 1187; il 13 settembre di quello stesso anno, poi, fu solennemente consacrata da papa Urbano III. La chiesa, nel corso dei secoli, specialmente nei secoli XVI e XVI, ha subito varie alterazioni che, però, non riguardarono né la sua pianta, né il suo orientamento. Risale al cinquecento l'attuale sistemazione della facciata, prima più bassa e priva del rosone e delle due grandi bifore laterali. Al suo interno si trovano numerose opere d'arte, di particolare importanza è il dipinto raffigurante l'Assunzione della Vergine (1535) di Tiziano.
}}
[[File:Basilica di Santa Anastasia (Verona) - Facciata.jpg|thumb|left|Sant'Anastasia]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anastasia | alt= | sito=https://www.chieseverona.it/it/le-chiese/la-basilica-di-santa-anastasia | email=
| indirizzo=Piazza Sant'Anastasia 2 | lat=45.445278 | long=10.999722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-18.00, Dom e festivi 13:00-18:00 | prezzo=
| wikipedia=Basilica di Santa Anastasia | immagine=Basilica di Santa Anastasia (Verona) - Facciata.jpg | wikidata=Q1056442
| descrizione=L'attuale chiesa fu iniziata nel 1290 e non fu mai completata. Alcuni ritengono che il disegno ed il progetto risalga a fra' Benvenuto da Bologna e fra' Nicola da Imola, ma non si riscontrano documenti in merito. La chiesa di Santa Anastasia prende il nome da una chiesa preesistente, di epoca gotica, dedicata da Teodorico ad Anastasia di Sirmio. La struttura della facciata è divisa in tre sezioni che corrispondono alle navate interne. La facciata è incompiuta ed è prevalentemente in cotto. La chiesa fu costruita dai domenicani ed ha una struttura analoga alla basilica dei Santi Giovanni e Paolo anch'essa appartenente allo stesso ordine e costruita quasi in contemporanea. La facciata, simmetrica, ha la capanna centrale con la parte alta che ha nel suo centro un semplice rosone con un settore circolare esterno e la parte interna divisa in sei sezioni divise da un diametro orizzontale. La parte inferiore è occupata dal portone del XV secolo diviso in due sezioni con sovrastanti due archi acuti con intorno il portale gotico del 1330 con una serie di cinque archi acuti sovrapposti. Gli archi sono sostenuti da colonne ornamentali fatte di marmi rossi, bianchi e neri. Sopra gli archi si erge il portale. All'interno numerose opere d'arte, tra le quali il ''Monumento a Cortesia Serego'', la ''Cappella Pellegrini'' con l'affresco-capolavoro del Pisanello ''San Giorgio e la principessa'', della metà del Quattrocento, la ''Cappella Cavalli'' con la pala ''Adorazione'', unica opera certa di Altichiero da Zevio.
}}
[[File:EsternoSanBernardinoVerona.JPG|200px|thumb|Chiesa di San Bernardino]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Bernardino | alt= | sito=http://www.sanbernardinoverona.it/ | email=info@sanbernardinoverona.it
| indirizzo=Stradone Antonio Provolo, 28 | lat=45.438706 | long=10.981319 | indicazioni=
| tel=+39 045 596497 | numero verde= | fax=+39 045597305
| orari=Lun 15:00-18:30, Mar-Ven 8:00-12:00 e 15:00-18:30, Sab e festivi 8:00-12:00 e 15:30-18:00 | prezzo=Entrata gratuita
| wikipedia=Chiesa di San Bernardino (Verona) | immagine=EsternoSanBernardinoVerona.JPG | wikidata=Q3669629
| descrizione=L’edificio, annesso a un convento francescano, risale al XV secolo ed è in stile gotico, ma l’aspetto attuale risente di numerosi interventi eseguiti nel corso dei secoli successivi che hanno portato ad una sedimentazione di stili artistici estremamente ricca. Le più importanti delle cappelle laterali aggiunte dal tardo XV secolo alla fine del XVI secolo sono: la cappella Pellegrini (progettata dal famoso architetto di Verona Michele Sanmicheli, fu iniziata nel 1529 in stile classicheggiante e presenta una pianta centrale sormontata da una cupola; grazie ai rimandi all’architettura antica, la grande armonia delle parti e la limpida distribuzione della luce, è considerata uno dei capolavori dell’architetto veronese), la cappella Avanzi (si tratta di una piccola pinacoteca, arricchita di numerosi dipinti di Morone, Cavazzola, Caroto, Giolfino e Paolo Veronese; la tela dipinta da quest’ultimo, la ‘’Resurrezione della figlia di Giairo’’, è stata portata a Vienna e sostituita con una copia), la grande cappella di San Francesco (affrescata nel 1522 da Giolfino con scene della vita del santo). Le pareti all’interno della chiesa, seppur spoglie, sono degne di nota per l’accostamento di elementi decorativi di stili discordanti tra di loro: l’organo dalla linea slanciata risalente al 1481 (uno dei più antichi d’Europa); l’altare rinascimentale del 1572, ispirato all’architettura di un tempio antico; il pulpito in legno dipinto, contemporaneo all’organo; l’altare barocco, aggiunto nel 1725 e in forte contrasto con le altre decorazioni della chiesa. Sull’altare maggiore è esposto un trittico d’ispirazione mantegnesca di Francesco Bengalino risalente al 1462, che raffigura la Madonna con il Bambino in trono con San Bernardino, i Santi Pietro, Paolo e Francesco e i Santi Girolamo, Ludovico da Tolosa e Antonio di Padova. All’interno del convento merita una visita la sala Morone, costruita a partire dal 1494 ed adibita a biblioteca. Le pareti sono ricoperte da circa 300 metri quadrati di affreschi di Domenico Morone (secondo altri Giolfino, Paolo Morando o Girolamo dai Libri). La stanza ora è di proprietà del comune di Verona e viene usata come sala conferenze.
}}
=== Architetture militari ===
[[File:Ponte di Castel Vecchio.jpg|200px|thumb|left|Ponte Scaligero]]
* {{see
| nome=Ponte Scaligero | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.44047 | long=10.98725 | indicazioni=Ponte di Castelvecchio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1809027
| descrizione=Il ponte venne realizzato tra il 1354 ed il 1356 sotto la signoria di Cangrande II della Scala in modo da assicurare alla costruenda rocca di Castelvecchio una via di fuga verso il Tirolo nel caso vi fosse stata una sommossa da parte di una delle fazioni nemiche interne alla città. La robustezza del ponte gli consentì di passare indenne cinque secoli di storia fino a quando, nel 1802, i francesi, in seguito al trattato di Lunéville, mozzarono la torre sul lato campagna ed eliminarono le merlature,come già precedentemente fatto per le torri del castello per piazzarvi delle batterie di cannoni,usati nelle tristementi note pasque veronesi, ricostruite dagli austriaci nel 1820 su ordine dell'imperatore Francesco I d'Austria. Il ponte venne fatto saltare il 24 aprile 1945 dai tedeschi in ritirata, insieme a tutti gli altri ponti di Verona, compreso il romano ponte Pietra. Nell'immediato dopoguerra si decise di ricostruirlo insieme ad altri importanti monumenti della città perduti nel corso della seconda guerra mondiale. I primi lavori iniziarono alla fine del 1945 e videro lo sgombero dell'alveo del fiume Adige dalle macerie, mentre nella seconda fase, iniziata nel 1949, i conci di pietra rinvenuti integri vennero ricollocati nella loro posizione originale, grazie alla documentazione fotografica e al rilievo realizzati poco prima della distruzione del ponte scaligero. Inoltre, grazie allo studio dei cromatismi della pietra, si poté risalire alla cava da cui vennero estratti i blocchi in età medievale, situata nel territorio di San Giorgio di Valpolicella, da cui vennero così cavate le nuove pietre che avrebbero sostituito le originali danneggiate.
}}
[[File:Verona CastVecchio DSCN6435.JPG|200px|thumb|Castelvecchio]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Castelvecchio | alt= | sito=https://museodicastelvecchio.comune.verona.it/ | email=castelvecchio@comune.verona.it
| indirizzo=Corso Castelvecchio 2 | lat=45.4396 | long=10.98748 | indicazioni=
| tel=+39 045 8062611 | numero verde= | fax=+39 045 8010729
| orari=Lun 13:30-19:30, Mar-Dom 8:30-19:30 | prezzo=Biglietto intero €6; biglietto ridotto per gruppi superiori a 15 persone, studenti tra 14 e 30 anni e anziani €4,50; biglietto ridotto per scolaresche tra 8 e 14 anni €1,00
| wikipedia=Castelvecchio (Verona) | wikidata=Q1049016
| descrizione=È un castello attualmente adibito a ospitare il '''Museo Civico di Castelvecchio''', è il più importante monumento militare della signoria Scaligera. Il nuovo castello si trovava tra la testata della cinta a destra d'Adige, presso la Catena Superiore, e la testata della cinta a sinistra d'Adige, presso la Porta San Giorgio. L'essenza funzionale e architettonica della sua posizione è quella di costituire un elemento della difesa urbana inscindibile dal fiume, e nello stesso tempo predisposto a proiettare la sua azione oltre il fiume stesso. Il ponte, a uso esclusivo del castello, serviva come via di fuga o di accesso per gli aiuti provenienti dalla Valle dell'Adige, evitando così che il fiume diventasse una barriera insuperabile. Ma all'interno del complesso sistema difensivo urbano poteva servire per organizzare sortite in modo da operare tatticamente sulle opposte rive fluviali. Il castello è stato pensato come fulcro dell'intero sistema difensivo, e la sua torre maestra come centro del controllo visuale della città, a sinistra e a destra d'Adige, e del paesaggio circostante.
}}
* {{see
| nome=Castel San Pietro | alt=caserma erariale di castel San Pietro | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4481 | long=11.003 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3662139
| descrizione=La caserma erariale di castel San Pietro o più semplicemente castel San Pietro, originariamente chiamata Aerarialcasernen Castel San Pietro, è un edificio militare ubicato sul colle San Pietro a Verona, in un punto sopraelevato e caratterizzato da un'ampia visuale panoramica della città scaligera, e per questo meta privilegiata di turisti e veronesi che possono raggiungere il piazzale antistante il castello anche tramite la funicolare di Castel San Pietro. L'edificio è stato progettato dalla k.k. Genie-Direktion Verona austriaca di stanza nella città e costruita tra il 1852 e il 1858, quando vennero restaurati anche i resti della cortina muraria del preesistente castello, costruito sul finire del Trecento.
}}
=== Siti archeologici ===
[[File:Porta_Borsari_(Verona).jpg|thumb|Porta Borsari]]
* {{see
| nome=Porta Borsari | alt= | sito=https://www.visitverona.it/it/luoghi/porta-borsari | email=
| indirizzo= | lat=45.441944 | long=10.993333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1063320
| descrizione=In antichità conosciuta col nome di porta Iovia per la presenza del vicino tempio dedicato a Giove Lustrale, è una delle porte che si aprivano lungo le mura romane di Verona. La costruzione della struttura risale alla seconda metà del I secolo a.C. tuttavia la parte rimasta integra risale alla prima metà del I secolo. Porta Borsari costituiva il principale ingresso della città romana, immettendo l'importante via Postumia sul decumano massimo.
}}
* {{see
| nome=Porta Leoni | alt= | sito=https://www.visitverona.it/it/luoghi/porta-leoni | email=
| indirizzo= | lat=45.440556 | long=10.999722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3908725
| descrizione=Porta Leoni è una delle porte che si aprivano lungo le mura romane di Verona. Costruita nel I secolo a.C. e ristrutturata nel secolo successivo, collegava il cardine massimo della città con il vicus Veronensium, ovvero con la diramazione della via Claudia Augusta che proseguiva verso Hostilia.
}}
[[File:Porta Leoni - an ancient Roman gate in Verona.jpg|thumb|upright|left|Porta Leoni by night]]
* {{see
| nome=Arco dei Gavi | alt= | sito=https://www.visitverona.it/it/luoghi/arco-dei-gavi | email=
| indirizzo= | lat=45.44 | long=10.988889 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1153879
| descrizione=L'arco dei Gavi, situato lungo l'antica via Postumia a Verona, poco fuori dalle mura della città romana, è un rarissimo caso di arco onorario e monumentale a destinazione privata nell'architettura romana. Venne infatti realizzato intorno alla metà del I secolo per celebrare la gens Gavia.
:Durante il Rinascimento questa fu una delle più apprezzate tra le antichità veronesi, anche grazie alla presenza della firma di un Vitruvio, che rievoca il noto architetto romano autore del trattato ''De architectura''. Il monumento fu quindi descritto da umanisti e antiquari, dettagliatamente riprodotto e studiato nei rapporti proporzionali e nelle decorazioni, infine ripreso come modello da architetti e pittori, quali Palladio, Sangallo, Serlio, Falconetto, Sanmicheli, ma anche Bellini e Mantegna. Grande influenza ebbe in particolare sull'arte veronese, venendo copiato lo schema complessivo per la realizzazione di portali, altari e cappelle nelle principali chiese di Verona.
:L'arco non sorge più nella sua posizione originaria in quanto venne demolito dal Genio Militare francese nel 1805, tuttavia i numerosi rilievi che erano stati prodotti precedentemente resero possibile la sua ricomposizione per anastilosi e restauro nel 1932, quando venne ricollocato nella piazzetta di Castelvecchio, dove si trova tutt'oggi.
}}
[[File:Wikiraduno Verona ott 2023 abc27 area archeologica di Corte Sgarzerie.jpg|thumb|Resti del criptoportico sotto a Corte Sgarzerie]]
* {{see
| nome=Capitolium | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza delle Erbe, 38, Verona (VR) | lat=45°26′36.55″N | long=10°59′44.73″E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Capitolium (Verona)
| descrizione=Uno degli edifici di culto più imponenti della Verona romana. Il complesso, realizzato intorno alla metà del I secolo a.C., faceva parte dell’area del Foro, corrispondente all’attuale Piazza delle Erbe. La struttura comprendeva un tempio elevato su una piattaforma rialzata, dedicato alla Triade Capitolina, ovvero Giove, Giunone e Minerva, un portico disposto su tre lati – con probabile funzione di archivio cittadino - e un criptoportico sottostante. Quest’ultimo, attualmente, costituisce l’unica area parzialmente visitabile del complesso archeologico. A questo ambiente si accede da Corte Sgarzerie, loggia trecentesca che sorge nell’omonima piazzetta.
}}
* {{see
| nome=Criptoportico | alt= | sito=https://www.visitverona.it/it/luoghi/area-archeologica-di-corte-sgarzerie | email=
| indirizzo=Corte Sgarzerie 8p, Verona (VR) | lat=45°26′36.55″N | long=10°59′44.73″E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ingresso gratuito ogni sabato e domenica mattina
| descrizione=Dalla loggia di Corte Sgarzerie, attraverso una porta e due rampe di scale, si accede alle rovine del Criptoportico sotterraneo che in epoca romana circondava su tre lati l’antico Capitolium, il più importante luogo di culto di epoca romana. Si ipotizza che il Criptoportico fosse un archivio: lungo le pareti erano esposte epigrafi e tavole in bronzo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
*Elenco degli eventi a Verona: [https://www.cittadiverona.it/eventi/ Eventi a Verona].
=== Eventi ===
* {{listing
| nome=Vinitaly | alt= | sito=http://www.vinitaly.com/ | email=
| indirizzo=Viale del Lavoro 8 | lat=45.41767 | long=10.98016 | indicazioni=c/o Verona Fiere
| tel=+39 045 8298111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un Salone Internazionale del vino e dei distillati, che si tiene a Verona dal 1967, con cadenza annuale. Vinitaly si estende per oltre 95 000 m², conta più di 4.000 espositori l'anno e registra circa 150.000 visitatori per edizione. Il salone raccoglie produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti e ''opinion leader''. Ogni anno ospita oltre cinquanta degustazioni tematiche di vini italiani e stranieri e propone un programma convegnistico che affronta le principali tematiche legate alla domanda ed offerta del mercato del vino.
}}
* {{listing
| nome=Fieragricola Verona | alt= | sito=http://www.fieragricola.it/ | email=fieragricola@veronafiere.it
| indirizzo= | lat=45.41767 | long=10.98016 | indicazioni=c/o Verona Fiere
| tel=+39 045 8298111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fiera internazionale dell'agricoltura, meccanica agricola, zootecnia, agroforniture, energie rinnovabili e servizi.
}}
* {{listing
| nome=Fieracavalli | alt= | sito=http://www.fieracavalli.it/ | email=info@fieracavalli.it
| indirizzo= | lat=45.41767 | long=10.98016 | indicazioni=c/o Verona Fiere
| tel=+39 045 8298119 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un'esposizione fieristica dedicata ai cavalli e all'equitazione che si svolge a Verona con cadenza annuale dal 1898 a inizio di novembre. È considerata la più grande manifestazione equestre in Italia.
}}
=== Feste ===
* {{listing
| nome=Carnevale di Verona | alt= | sito=http://www.carnevaleverona.it/ | email=
| indirizzo=Piazza San Zeno | lat=45.44225 | long=10.978333 | indicazioni=Si tiene il Venerdì Gnoccolaro
| tel=+39 045 592829 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Risalente al tardo medioevo, il Carnevale di Verona (il nome originale è ''Bacanàl del Gnoco'') affonda le sue radici ai tempi di Tommaso Da Vico, medico del XVI secolo che lasciò nel suo legato testamentario l'obbligo di distribuire annualmente alla popolazione del quartiere di San Zeno (dove si trova l'omonima Basilica) viveri ed alimenti. Questo almeno è quanto narra la tradizione popolare.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
*'''Torre dei Lamberti'''. Salire sulla sua cima o prendere l'ascensore per godere di una splendida vista su Verona.
*Fare una breve passeggiata a '''Castel San Pietro''' per ammirare il belvedere sul centro della città.
*Noleggiare una guida turistica per un giro turistico guidato o un '''"tour del vino"''' in [[Valpolicella]] o [[Soave]].
*Visitare i '''mercatini di Natale''' durante le vacanze invernali.
* {{do
| nome=Visita guidata del centro storico. | alt= | sito=http://www.veronissima.com/sito_italiano/html/tour_ita.htm | email=info@veronissima.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fare una visita guidata del centro storico di Verona.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:Neve a Verona 17.01.2006 033.jpg|thumb|Piazza Brà, la stella di Natale illuminata durante una nevicata]]
Le vie dello ''shopping'' del centro storico sono:
* '''Via Mazzini'''
* '''Via Sant'Anastasia'''
* '''Corso Portoni Borsari'''
* {{buy
| nome=Mercatini di Santa Lucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Brà | lat=45.43882 | long=10.99327 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Dal 10 al 13 dicembre | prezzo=
| descrizione=Mercatino di bancarelle legato alla tradizionale festa di Santa Lucia. Fa da sfondo la '''stella di Natale illuminata''', che si protende dall'interno dell'Arena verso la piazza.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Gusto Piadinerie | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Stradone Porta Palio 4 | lat=45.43881 | long=10.98660 | indicazioni=
| tel=+39 389 654 5684 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piadine con ingredienti da comporre ma anche pizze e altri prodotti. Si può consumare sul posto, anche se ci sono pochi tavoli e c’è la possibilità di servizio a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Gelateria Savoia | alt= | sito=https://www.gelateriasavoia.it/ | email=savoiama@email.it
| indirizzo=Via Roma 1/b | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0458002211 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
Numerose sono le catene di fast food presenti nella città:
* {{eat
| nome=Burger King Verona | alt= | sito=https://www.burgerking.it/ristoranti/veneto/verona/burger-king-verona/ | email=
| indirizzo=Via Carlo Montanari 10 sopra il Parcheggio Saba Arena | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8033839 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=I servizi sono: King Drive, Play King, Wifi, Feste.
}}
* {{eat
| nome=Burger King Verona | alt= | sito=https://www.burgerking.it/ristoranti/veneto/verona/burger-king-verona-stazione/ | email=
| indirizzo=Piazzale XXV Aprile 4 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Questo Burger King si trova alla stazione di Verona Porta Nuova. Il ristorante offre ai propri clienti una connessione WiFi a internet. Disponibile la consegna a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=KFC Verona Adigeo | alt= | sito=https://kfc.it/ristoranti/kfc-verona-centro-commerciale-adigeo/ | email=
| indirizzo=Viale delle Nazioni 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8532155 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=KFC Verona Corso Milano | alt= | sito=https://kfc.it/ristoranti/kfc-verona-corso-milano/ | email=
| indirizzo=Corso Milano 92 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Piadineria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Nizza 6 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 9299246 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Piadineria Adigeo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale delle Nazioni 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 580029 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:30-15:00 e 18:30-21:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Verona Porta Nuova | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/423 | email=
| indirizzo=Corso Porta Nuova 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 597422 | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Gio 07:00-24:00, Ven-Sab 07:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Adigeo | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/571 | email=
| indirizzo=Viale delle Nazioni 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 2095134 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 09:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Verona Corso Milano | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/19 | email=
| indirizzo=Corso Milano 62 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8103241 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-24.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Verona Fiera | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/52 | email=
| indirizzo=Viale del Lavoro 25 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 581462 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=I servizi sono McDrive e McCafé
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Verona Preare | alt= | sito=https://www.mcdonalds.it/ristorante/546 | email=
| indirizzo=Via Preare 52 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 2094990 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=I servizi sono McDrive e McCafé
}}
* {{eat
| nome=McDonald's Villafranca | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Borgo Bello 29 (a 12 km) | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 2095035 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Subway Verona | alt= | sito=https://subwayverona.business.site/ | email=
| indirizzo=Corso Cavour 50 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 2222489 | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Sab 11:00-22:00, Mar 11:00-10:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Al Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 7 | lat=45.44607 | long=10.99805 | indicazioni=
| tel=+39 045 8004505 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{eat
| nome=Roadhouse Restaurant Verona | alt= | sito=https://www.roadhouse.it/it/ristorante-roadhouse-verona | email=
| indirizzo=Via del Lavoro 23 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8230546 | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Gio 12:00-14:30 e 18:30-22:00, Ven-Sab 12:00-14:30 e 18:30-22:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=12 Apostoli | alt= | sito=https://www.casaperbellini.com/ | email=
| indirizzo=Vicolo Corticella San Marco 3 | lat= | long= | indicazioni=in zona ZTL a traffico limitato
| tel=+39 045 8780860 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=StraVagante Hostel | alt= | sito=http://www.stravagantehostel.com/ | email=
| indirizzo=Via Gianattilio dalla Bona, 8 | lat=45.434055 | long=10.978549 | indicazioni=a 600 metri dalla stazione
| tel=+39 045 554 7968 | numero verde= | fax=
| checkin=14:00-20:00 | checkout=8:00-10:00 | prezzo=
| descrizione=Un ostello in design con la qualità di un albergo. C’è anche la possibilità di pranzare o cenare nel ristorante annesso. ottima qualità.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Il Ghiro B&B | alt= | sito=http://www.ilghiro.net | email=ghiro@ilghiro.net
| indirizzo=Via Luigi Negrelli 21 | lat=45.4342 | long=10.97442 | indicazioni=A 10 minuti dalla stazione di Porta Nuova: dietro la chiesa a sinistra via Palladio, al semaforo a destra via Albere, 100 metri a sinistra Via Negrelli. A 20 minuti dall'Arena. L'aeroporto si trova a circa 7 km ed è servito da navette dalla stazione
| tel=+39 3294959620 | numero verde= | fax=
| checkin=da concordare | checkout=10.00 | prezzo=Doppia 40/60€
| descrizione=Due belle camere doppie ampie e luminose con letto matrimoniale o letti singoli a scelta con bagno condiviso o privato. Una abbondante e varia colazione viene servita in sala colazione ed è compresa nel prezzo, se non diversamente specificato. L'accesso alle camere è autonomo ed indipendente. L'accoglienza familiare ma discreta. Wi-fi in camera e gratuito. In posizione comodissima alle autostrade, fuori dalla ZTL e con parcheggio gratuito.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Villa del Quar | alt= | sito=http://www.hotelvilladelquar.it/home/ | email=info@hotelvilladelquar.it
| indirizzo=Via Quar, 12 | lat=45.491467 | long=10.924888 | indicazioni=
| tel=+39 045 6800681 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 5 stelle ricavato da un'antica villa veneta del XVI secolo e situato a pochi chilometri dal centro di Verona. All'interno dell'hotel si trova anche il ristorante Arquade e una fornita cantina di vini. Grazie anche alla cornice naturale in cui è inserito, l'Hotel è adatto a cerimonie ed eventi importanti.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Croce Rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8621870 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Guardia medica | alt= | sito= | email=
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| tel=+39 045 8075627 | numero verde= | fax=
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* {{listing
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| indirizzo=Piazzale L.A. Scuro 10 | lat=45.40312 | long=10.99350 | indicazioni=
| tel=+39 045 8121111 | numero verde= | fax=
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* {{listing
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* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
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* {{listing
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio postale | alt= | sito=http://www.poste.it | email=
| indirizzo=Via Carlo Cattaneo, 23 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8059949 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
=== Internet ===
*'''Verona Wi-Fi''' gratuito, tramite l'uso dell'app per smartphone ''Verona SmartApp'' ([https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=28098 Aree coperte dal servizio]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
{{Dintorni
|Titolo=Comuni confinanti
|Larghezza=
|Posizione=center
|Immagine=
|NordOvest=[[San Pietro in Cariano]]
|Nord=[[Negrar]] [[Grezzana]] [[Roverè Veronese]] [[San Mauro di Saline]]
|NordEst=[[Mezzane di Sotto]] [[Tregnago]]
|Ovest=[[Sommacampagna]] [[Sona]] [[Bussolengo]] [[Pescantina]]
|Est=[[San Martino Buon Albergo]]
|SudOvest=[[Villafranca di Verona]]
|Sud=[[Castel d'Azzano]] [[Buttapietra]]
|SudEst=[[San Giovanni Lupatoto]]
}}
* [[Lago di Garda]]
* [[Gardaland]] — [[Parchi di divertimento|Parco divertimenti]].
* [[Valpolicella]]
* [[Valpantena]]
* [[Parco naturale regionale della Lessinia]]
=== Itinerari ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del lago di Garda]]
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Strada del riso]] — L'itinerario - da effettuare in particolare da maggio a settembre - percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.
* [[Via Postumia]] — È l'itinerario dell'antica via consolare romana, che si svolge attraverso Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
* [[Itinerario dei Monti Lessini]]
* [[Giro Lessinia e Passo Fittanze]]
* [[Ciclopista della valle dell'Adige]]
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=IAT Verona | alt= | sito=http://www.turismoverona.eu/nqcontent.cfm?a_id=35298 | email=iatverona@comune.verona.it
| indirizzo=Via degli Alpini 9 (Piazza Brà) | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8068680 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Veronese
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città murate]]
luoetghe7wuiwx4n1unslnl45w7ru2h
Treviso
0
8320
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2026-04-25T20:56:43Z
Teseo
3816
/* In bicicletta */
925061
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Treviso banner.jpg
| DidascaliaBanner = Piazza dei Signori e Palazzo dei Trecento
| Immagine = Treviso-canale03.jpg
| Didascalia = Canale di Treviso
| Appellativi = Marca gioiosa et amorosa
| Patrono = san Liberale
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Marca trevigiana]]
| Superficie = 55,58
| Abitanti = 84.788 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = trevisani, trevigiani, trivigiani (poco usato)
| Prefisso = +39 0422
| CAP = 31100
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://turismo.provincia.treviso.it
| Map = it
| Lat = 45.66667
| Long = 12.25
}}
'''Treviso''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Già municipio romano con il nome di ''Tarvisium'', fiorì in epoca medioevale e sotto il dominio della Repubblica di Venezia. Il cuore della città è la Piazza dei Signori, intorno alla quale sorgono numerosi palazzi, fra i quali la "Torre campanaria" ed il "Palazzo dei Trecento". Giuseppe Mazzotti ha definito Treviso "la più affrescata città d'Italia".
=== Cenni geografici ===
Treviso sorge sulla media pianura veneta, circa 25 km a Nord di Venezia. È attraversato dal fiume Sile, il più lungo fiume di risorgiva d’Europa.
=== Quando andare ===
Città da visitare in ogni stagione, gustandone ogni angolo, andando alla scoperta di scorci caratteristici, respirando la vivace vita cittadina.
=== Cenni storici ===
Le radici di Treviso risalgono al periodo dell'età del bronzo, durante il quale i Paleoveneti, probabilmente di origine illirica, si insediarono sulla leggerissima altura oggi corrispondente alla piazza Sant'Andrea.
Successivamente conquistata dai Romani, nel 49 a.C. ottenne il titolo di ''Municipium''.
Dopo la caduta dell'impero romano, fu sotto il dominio dei Goti, dei Longobardi e quindi dei Carolingi.
Nel 911 venne devastata dagli Ungari, ma risorse e nel 1164 fu riconosciuta come libero comune da Federico Barbarossa.
Dopo varie signorie, nel 1339 passò sotto il dominio di Venezia, e da quella data ne seguì il destino.
==== Le origini ====
Nell'antichità si sceglieva di abitare preferibilmente vicino ad un fiume, perché questo permetteva di commerciare e comunicare più facilmente, inoltre si avevano a disposizione acqua e cibo, ma soprattutto il fiume rappresentava una difesa naturale contro eventuali invasioni. Anche gli antichi abitanti di Treviso scelsero l'area del corso del fiume Sile per questi motivi, attirati inoltre dai prodotti che i boschi vicini fornivano. Le prime tracce di insediamento nel centro storico s'individuano su tre alture, perché giustamente si preferivano luoghi elevati e vicini ai fiumi. I primi ritrovamenti, di capanne con fondo d'argilla battuta, si stimano tra il 1500-1400 a. C., il primo villaggio dovrebbe esser sorto sulla sommità del colle dell'odierna Sant'Andrea, alto circa 18 metri e protetto dall'acqua. Successivamente gli abitanti si espansero sugli altri colli, identificabili nelle attuali Piazza Duomo e Piazza dei Signori. Il villaggio poi acquisì sempre maggiore importanza proprio per la sua possibilità di commercio.
==== L'epoca romana ====
All'epoca dei Romani, il territorio venne diviso secondo la centuriazione romana e nel 49 a. C. Treviso divenne ''municipium''. In questo periodo, vennero costruite le vie principali della città, il cardo e il decumano, e la città continuò ad intensificare i trasporti e i commerci con le città vicine, in particolar modo con la città di Altino, allora importante porto marittimo dell'Adriatico. Da Treviso transitava l'antica '''[[via Postumia]]''', che collegava [[Genova]] ad [[Aquileia]].
==== L'età comunale ====
Dalla seconda metà del VIII secolo, Treviso divenne anche una tra le più rilevanti zecche dell'epoca. Nel XII e XIII secolo la città diventò sempre più prestigiosa, estendendo i suoi confini. Diventò anche metà di illustri personaggi, tra i quali Dante e Tomaso da Modena che erano attirati dalla voglia di bellezza che in questa città si respirava: nuove chiese e palazzi venivano costruiti e abbelliti o decorati in modo sorprendente, Treviso veniva chiamata anche “Urbs Picta”, ovvero città dipinta.
==== L'epoca sotto Venezia ====
Negli anni il fiume Sile aumentò la sua importanza: il corso delle acque venne sfruttato costruendovi molti mulini, l'attività dei quali renderà la città “il granaio” prima dei territori circostanti, poi della Repubblica di Venezia: la città venne compresa da quest'ultima nel 1339 diventandone un centro fondamentale. Quando nel 1500 la Lega di Cambrai decise di combattere la città lagunare, Treviso fu fortificata incaricando di questi lavori il famoso Fra' Giocondo al quale successero Lorenzo di Ceri e Bartolomeo d'Alviano. Si modificò l'aspetto della città costruendo le mura che ancora oggi circondano il centro storico e furono edificate tre porte: Porta Santi Quaranta, Porta San Tommaso e Porta Altinia. La Repubblica di Venezia dipendeva da Treviso non solo per la produzione agricola della farina prodotta dai mulini del Sile, ma anche per il legno, proveniente dai boschi del Cansiglio e del Montello, destinato alla costruzione di navi e trasportato via fiume.
==== Da Napoleone alle Due Guerre ====
Nell'Ottocento con Napoleone e gli Austriaci molti conventi e chiese furono utilizzati come magazzini o caserme, provocando danni enormi per il patrimonio artistico. Un'ulteriore catastrofe per i palazzi della città dipinta e per le chiese, fu causata dalle due guerre mondiali e soprattutto dal bombardamento del 7 aprile 1944.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.664876
| Long= 12.244517
| w = 500 | h = 400 | z = 15
| Didascalia= Treviso - centro
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
Supponendo di provenire dalla stazione ferroviaria su Piazzale Duca d'Aosta, per raggiungere il centro si dovrà percorrere per circa 300 metri la via Roma che scavalca il canale della Polveriera.
L'arteria cambia quindi nome in Corso del Popolo che, dopo aver attraversato il fiume Sile sul Ponte di San Martino, termina in Piazza della Borsa. Pochi passi in via XX settembre e si raggiunge piazza dei Signori, il centro di Treviso.
[[File:Treviso - Il canale dei Buranelli.jpg|miniatura|sinistra|Uno dei canali di Treviso]]
{{marker|nome=Piazza dei Signori |lat= 45.66585 | long=12.24558 }} è attraversata da Calmaggiore, l'antico cardo di epoca romana che conduce a piazza Duomo, ed è il ''salotto'' di Treviso.
Talvolta chiamata "la piccola Venezia", Treviso è bagnata da diversi canali, tutti originati dalla divisione in rami (detti "cagnani") del Botteniga. Il fiume entra in città passando sotto il "Ponte de Pria" (Ponte di Pietra) in corrispondenza del quale vi sono delle chiuse, ideate e fatte costruire da Fra' Giocondo. Altri due rami del Botteniga costeggiano le mura cittadine per immettersi poi, come i "cagnani", nel fiume Sile che lambisce il lato sud del centro storico.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Aeroporto di Treviso A Canova.jpg|thumb|L'aeroporto di Treviso]]
*'''[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo]]''' — Qui [http://www.ryanair.com Ryanair] effettua collegamenti nazionali ed europei con i voli della [http://www.ryanair.com Ryanair] su: [[Brema]], [[Charleroi]], [[Dublino]], [[Gerona]], [[Hahn]], [[Leeds]]/Bradford, [[Liverpool]], [[Londra]]-Stansted, [[Malta]], [[Parigi]]-Beauvais, [[Limerick]]-Shannon, [[Stoccolma]]-Skavsta, [[Weeze]].
=== In auto ===
==== Autostrade ====
* [[File:Autostrada A4 Italia.svg|25px|Autostrada A4]] Autostrada ''Serenissima'' ([[Torino]]-[[Trieste]]): Svincolo di [[Preganziol]]
* [[File:Autostrada A27 Italia.svg|25px|Autostrada A27]] Autostrada A27 ''di Alemagna'' (Venezia-[[Belluno]]):
Proveniendo da sud ([[Venezia]]), uscita al casello Treviso Sud (km 13,4) quindi si prende la strada ''Treviso Mare'' verso ovest.
Chi viene dal nord ([[Conegliano]]), esce al casello Treviso Nord (km 22,6) (Località Lancenigo nel comune di [[Villorba]]), imbocca via Piave verso sud-ovest e prosegue per circa 3,7 km fino alla ''Pontebbana'' (SS 13). Da qui, verso sud, dopo 3,5 km arriva alla Porta di San Tomaso.
==== Strade regionali ====
* [[File:Strada Statale 13 Italia.svg|40px|Strada statale 13]] Strada statale 13 ''Pontebbana'' (proveniente da Venezia-[[Mestre]] a sud e da Conegliano a nord). Il tratto da Mestre a Treviso è denominato Terraglio;
* Strada regionale 53 ''Postumia'' (proveniente a ovest da [[Cittadella]] [con il nome di strada ''Castellana''] e a est da [[Portogruaro]]);
* Strada regionale 89 ''Treviso-mare'' (proveniente da [[Jesolo]]);
* Strada regionale 348 ''Feltrina'' (proveniente da [[Feltre]]);
* Strada regionale 515 ''Noalese'' (proveniente da [[Padova]]);
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{go
| nome=Stazione di Treviso Centrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6601 | long=12.2452 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3971197
| descrizione=Laa città è direttamente collegata via treno a [[Venezia]], [[Trieste]], [[Milano]], [[Padova]], [[Vicenza]], [[Pordenone]], [[Udine]], [[Gorizia]], [[Belluno]], [[Vienna]] e altre importanti città.
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In bicicletta ===
È attivo il Servizio di bikesharing “TVBike Treviso”, per spostarsi in bicicletta. Sono attive 16 postazioni con 168 colonnine e 93 biciclette circolanti.
Il servizio è a pagamento.
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Autobus Mercedes-Benz Citaro di MOM-Mobilità di Marca Treviso a Preganziol Linea 21.jpg|thumb|Mercedes-Benz Citaro sulla linea 21]]
La rete urbana dei trasporti di Treviso è un sistema di trasporto pubblico locale della città di Treviso e della sua area urbana, comprendendo anche i comuni confinanti ([[Casier]], [[Preganziol]], [[Silea]], [[Carbonera]], [[Paese (Italia)|Paese]], [[Quinto di Treviso|Quinto]], [[Villorba]], [[Ponzano Veneto|Ponzano]], [[Casale sul Sile|Casale]], [[Povegliano]]), gestito da [[Mobilità di Marca]]. Essa è composta da 13 linee che coprono l'intera centro città, più rinforzi scolastici quando necessario.
Tutte le linee effettuano collegamenti attraversando l’area del centro, fulcro del servizio, e si congiungono presso la Stazione Centrale di Treviso (tranne la Linea 12, circolare di Villorba). Il centro cittadino, all'interno delle mura, si può dividere in due sezioni: 8 linee (4, 6, 8, 9, 11, 21, 55, 61) attraversano la parte ovest della città, transitando per Piazza Vittoria, Piazza Pio X, Piazza Duomo, Porta Santi Quaranta e Porta Calvi; 4 linee (1, 3, 7, 10) coprono la parte est dentro le mura, servendo Piazza Matteotti, Piazza San Leonardo, Piazzale Burchiellati, Piazza dei Signori, Piazza Borsa, Corso del Popolo.
==== Servizio ====
[[File:Autobus BredaMenarinibus Avancity di MOM-Mobilità di Marca, per Paese, Linea 11.jpg|left|thumb|Autobus BredaMenarinibus Avancity sulla Linea 11]]
[[File:Palina ACTT presso la fermata di Treviso Stazione FS in Treviso 2014-05-18 19-06.jpg|thumb|150px|Palina (ex ACTT)]]
I mezzi pubblici sono gestiti dall'azienda [http://www.mobilitadimarca.it/ MOM-Mobilità di Marca] (Fino al 31 dicembre 2013 il servizio era gestito da [http://www.actt.it ACTT]{{Dead link|date=gennaio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
Le paline (ereditate da ACTT) che contraddistinguono le fermate hanno una caratteristica forma arrotondata in alto, e sono di colore azzurro; su di essere sono riportate le fermate principali di ogni linea. Ogni fermata è identificata da un codice numerico e da un nome che ne definisce la posizione. La livrea degli autobus varia a seconda dell'età dei mezzi: i più antiquati hanno il colore arancione, mentre i bus più moderni e recenti sono contraddistinti dal colore verde smeraldo. Ogni linea è identificata da un numero, da 1 a 61, e dalle destinazioni a cui porta.
===== Titoli di viaggio =====
Sono acquistabili presso diverse rivendite sul territorio e a bordo dell'autobus. Inoltre, i biglietti possono essere acquistati anche via SMS dal 2013.
Sono disponibili abbonamenti mensili o annuali, validi per ordinari, studenti e lavoratori, tutti i giorni dell'anno.
==== Linee ====
[[File:Mappa Linee Servizio Urbano Treviso MOM-Mobilità di Marca.png|thumb|350px|Mappa del servizio urbano di Treviso]]
Sono coperte le seguenti linee:
* ''' 1 ''' Ospedale - Stazione Fs - Piazza Matteotti - Santa Maria del Rovere - Sant'Artemio - Carità - Catena - Villorba
* '''21''' Castagnole - Paese - P.le Pistoia - Piazza Pio X - Stazione Fs - San Lazzaro - Frescada - San Trovaso - Preganziol
* '''3 ''' Treviso Stazione Fs - Fiera - Silea - Lanzago - Cendon - Sant'Elena
* '''4 ''' Casier - Sant'Antonino - Treviso - Fontane - Carità
* '''55''' Santa Cristina - Quinto di Treviso - Canizzano - Sant'Angelo - San Zeno - Stazione Fs - Santa Bona - Merlengo
* '''6 ''' Stazione Fs - Piazza Duomo - San Giuseppe - Aeroporto - Quinto di Treviso
* '''61''' Treviso - San Pelajo - Ponzano - Paderno - Sant'Antonio/Barrucchella Camalò
* '''7 ''' S.Artemio - Stadio - P.Matteotti - Stazione Fs - San Lazzaro - San Zeno
* '''8 ''' P.Vittoria - Stazione Fs - San Lazzaro - Frescada - San Trovaso - Sambughè
* '''9 ''' San Paolo - San Liberale - viale Europa - Piazza Pio X - Stazione Fs - Dosson - Conscio/Preganziol
* '''10''' Stazione Fs - Selvana - Carbonera - Pezzan/Mignagola
* '''11''' Padernello - Paese - P.le Pistoia - Stazione Fs
* '''12''' Carità - San Sisto - Catena - Castrette - Carità
;Note
[[File:Mappa rete autobus urbana Treviso centro MOM-Mobilità di Marca.jpg|thumb|450px|Rete urbana di Treviso (centro, interno mura)]]
[[File:MOM Mobilità di Marca Treviso - Autobus Pellicolato Mercedes Benz Citaro Linea 9.jpg|thumb|Mercedes-Benz Citaro sulla linea 9/]]
* In base al percorso, le linee possono avere ''una tratta'' (Stazione - Capolinea - Stazione; esempio: Stazione - [[Paese (Italia)|Paese]] - Stazione, ''Linea 11'') o ''due o più tratte'' (Capolinea - Stazione - Capolinea; esempio: S.Paolo - Stazione - [[Dosson]] + eventuali [[Conscio (Casale sul Sile)|Conscio]] o [[Preganziol]], ''Linea 9'').
* Tutte le linee effettuano capolinea presso la ''Stazione FS'', tranne la Linea 12 (circolare di Villorba). Sono presenti 4 diverse fermate capolinea (in Via Roma per le Linee 1, 4, 7, 8, 9, 11, 21, 55; in V.le Duca d'Aosta per le Linee 7, 8, 21, 55; in V.le De Gasperi per la Linea 6; in V.le Fratelli Bandiera per le Linee 1, 3/, 4, 9, 10, 61)
* Il centro cittadino, all'interno delle mura, si può dividere in due sezioni: 8 linee (4, 6, 8, 9, 11, 21, 55, 61) attraversano la parte ovest della città, transitando per Piazza Vittoria, Piazza Pio X, Piazza Duomo, Porta Santi Quaranta e Porta Calvi; 4 linee (1, 3, 7, 10) coprono la parte est dentro le mura, servendo Piazza Matteotti, Piazza San Leonardo, Piazzale Burchiellati, Piazza dei Signori, Piazza Borsa, Corso del Popolo.
* I ''prolungamenti'' o eventuali ''deviazioni'' di ogni linea sono solitamente indicati dal '''''/''''' (barrato).
* La ''Linea 3'' circola una volta al giorno per Via Treviso in [[Silea]]; tutte le altre corse transitano per [[Lanzago]] come ''3/''.
* L'unico ''servizio serale'' è svolto dalla Linea 6 da e verso l'Aeroporto (fino alle 22:35 tutti i giorni).
* La ''Linea 12'' non transita per Treviso, ma effettua un percorso circolare tra Carità, S.Sisto, Catena e Castrette nel comune di [[Villorba]].
Il servizio urbano di Treviso di MOM include anche il collegamento da e per l'Aeroporto di Treviso.
La struttura è servita dagli autobus della Linea 6, che collegano la sede aeroportuale con la Stazione FS ed il centro storico cittadino, transitando per Via Noalese, San Giuseppe ed il Miani Park in Villaggio Eden; in senso inverso i mezzi proseguono verso Quinto fronte Chiesa (Linea 6) o Quinto Via Ciardi (Linea 6/); nelle ore di punta alcune corse sono prolungate verso Località San Cassiano. La Linea 6 è attiva anche in orario serale, fino alle ore 22:35, limitata Fronte Aeroporto.
Inoltre, le Linee Extraurbane 101, 102 e 103 di MOM transitano per l'Aeroporto.
=== In taxi ===
* {{listing
| nome=Cooperativa Radio Taxi di Treviso (CO.TA.TRE) | alt= | sito=http://www.taxitreviso.it | email=cotatre.treviso@teletu.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0422 431515, +39 199 484 950 | numero verde= | fax=+39 0422 432022
| orari=Lun-Dom 04:00-01:30 | prezzo=Dal centro storico o dalla stazione ferroviaria all'aeroporto è in vigore una tariffa fissa di € 15,00
| descrizione=Oltre alle classiche vetture sono disponibili anche pulmini da 9 posti.
}}
Dove posteggiano:
* '''Piazza Indipendenza''' a pochi passi da piazza dei Signori;
* '''Treviso Centrale''' a fianco alla stazione;
* '''Ospedale di Treviso''';
* '''Aeroporto di Treviso'''.
=== In auto ===
Trovare parcheggio non è facile salvo in alcuni parcheggi non sempre liberi. In centro vi sono le strisce blu con parchimetro a monete o con scheda locale da acquistare preventivamente.
I principali parcheggi sono indicati [https://www.accessibilitacentristorici.it/ztl/veneto/treviso/parcheggio_treviso.html qui].
* {{go
| nome=Parcheggio ex pattinodromo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Fratelli Cairoli | lat=45.6697080 | long=12.2435590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratis
| descrizione=Fuori le mura della città.
}}
==== Aree sosta per camper ====
* {{go
| nome=Parcheggio dell'ex Foro Boario | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Castello d'Amore | lat=45.670009N | long=12.257885E | indicazioni=Tra lo stadio di calcio "Omobono Tenni" e il comando della Polizia Municipale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sosta gratuita per 14 mezzi, acqua, pozzetto, illuminazione. A 10 minuti dal centro.
}}
* {{go
| nome=Area attrezzata sosta camper | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Boccaccio | lat=45.667685N | long=12.26355E | indicazioni=Località Fiera
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sosta gratuita per 24 mezzi, acqua, pozzetto, illuminazione. Fermata autobus n. 3 per il centro a 500 metri. Sosta massima 48 ore.
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Architetture religiose ===
[[File:Facciata del duomo.jpg|miniatura|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo | alt=Cattedrale di San Pietro Apostolo | sito=http://www.parrocchietreviso.it/?page_id=5 | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.6665 | long=12.2427 | indicazioni=si affaccia su piazza del Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q51149
| descrizione=È il principale luogo di culto della città di Treviso e sede della diocesi omonima. Le sue origini risalgono all'età paleocristiana (VI secolo). Nel 1760-82 l'edificio fu ricostruito in stile neoclassico da Andrea Memmo e Giannantonio Selva, seguendo il progetto dell'architetto castellano Giordano Riccati. La facciata risale alla prima metà dell'Ottocento, opera di Francesco Bomben e Gaspare Petrovich. Preso la Cappella Malchiostro si trova la Pala del Tiziano.
}}
[[File:San-Nicolò-Treviso-20050528-004.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di San Nicolò]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Nicolò | alt=Tempio di San Nicolò | sito=http://www.parrocchietreviso.it/?page_id=75 | email=
| indirizzo=Via San Nicolò | lat=45.6632 | long=12.2396 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q51158
| descrizione=Costruito all'inizio del XIV secolo dai Domenicani grazie ai 70.000 fiorini lasciati dal papa trevigiano Benedetto XI, è la chiesa più grande della città, superando anche il Duomo. Nel complesso conventuale annesso, oggi sede del Seminario vescovile, è conservato un importante ciclo di affreschi di Tomaso da Modena. Degne di nota sono le raffigurazioni di Ugo di Saint-Cher e Nicolò di Rouen, ritenute le prime opere pittoriche a riportare rispettivamente degli occhiali e una lente d'ingrandimento.
}}
[[File:Chiesa Convento San Francesco Treviso.jpg|miniatura|Chiesa di San Francesco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Francesco | lat=45.6683 | long=12.2477 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2341041
| descrizione=Un gruppo di frati francescani, inviati da Francesco stesso, giunse a Treviso nel 1216 e prese sede nella zona oltre il Cagnan Grande, presso un oratorio dedicato alla Madonna. La comunità divenne presto numerosa tanto che nel 1231 cominciarono i lavori di costruzione di una nuova chiesa e del convento, ultimati nel 1270. Nel 1806, a seguito della soppressione napoleonica, gli edifici furono adibiti a scopi militari, finché nel 1928 non vennero restaurati e riaperti al culto. L'architettura è di transizione tra il romanico e il primo gotico. L'interno ha un'unica navata e cinque cappelle laterali. All'interno si possono vedere le tombe di un figlio di Dante Alighieri e della figlia di Francesco Petrarca.
}}
[[File:MadonnaGranda.JPG|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Maria Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Maggiore | alt=Madona Granda, basilica di Santa Fosca in Santa Maria Maggiore | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.665556 | long=12.253056 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3673054
| descrizione=È un luogo di culto cattolico situato nel centro storico di Treviso, sede parrocchiale. La nascita della chiesa di Santa Maria Maggiore risale, secondo la tradizione, ai primissimi tempi dell'evangelizzazione del territorio trevigiano compiuta da san Prosdocimo, protovescovo di Padova e discepolo dell'apostolo Pietro.
}}
* {{see
| nome=Complesso Monumentale delle Chiese di Santa Lucia e San Vito | alt= | sito=http://www.santaluciatreviso.it | email=info@santaluciatreviso.it
| indirizzo=Piazza S. Vito | lat=45.6664 | long=12.2455 | indicazioni=
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| wikidata=Q16540449
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| nome=Chiesa di San Martino Urbano | alt= | sito=http://www.parrocchietreviso.it/?page_id=36 | email=
| indirizzo= | lat=45.6626 | long=12.2444 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q51163
| descrizione=Dell'antica cappella (la prima citazione è del 790) rimane oggi solo il campanile: il sacro edificio fu infatti distrutto durante il bombardamento del 1944. L'attuale chiesa fu realizzata dall'architetto Angelo Tramontini, iniziata nel 1960 e consacrata il 5 dicembre 1970 dal vescovo Antonio Mistrorigo.
}}
* {{see
| nome=Tempietto del Beato Enrico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Antonio Canova | lat=45.667953 | long=12.240855 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruito nel 1830 nel sito dov'era la casetta nella quale i da Castagnole ospitarono Arrigo da Bolzano, è un'imitazione, in scala ridotta, del Pantheon.
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* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6673 | long=12.2499 | indicazioni=
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| wikidata=Q16540480
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* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni Battista | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6667 | long=12.2432 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q51152
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* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Maddalena | alt= | sito=http://www.parrocchietreviso.it/?page_id=77 | email=
| indirizzo= | lat=45.6688 | long=12.25 | indicazioni=
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| wikidata=Q3673450
| descrizione=La chiesa originale, sin dall'inizio affidata ai gerolimini, fu distrutta nel primo Cinquecento per far posto alla nuova cinta muraria. Venne però ricostruita sul luogo attuale e consacrata nel 1588.
In seguito alla soppressione dei gerolimini, nel 1772 il complesso fu assegnato alle orsoline. Nel 1810, chiuso il convento e soppressa la vicina parrocchiale di San Bartolomeo, fu dichiarata succursale di Santa Maria Maggiore. Il monastero fu invece utilizzato come casa di riposo (la Casa di Ricovero) fino al 2012.
Dal 1925 è a sua volta parrocchiale.
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| nome=Chiesa di San Leonardo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.66576 | long=12.2488 | indicazioni=
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| nome=Chiesa di Sant'Agnese | alt=chiesa di Sant'Agnese e dei Santi Quaranta | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6671 | long=12.2382 | indicazioni=
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| nome=Chiesa di Santo Stefano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6636 | long=12.2435 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
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| nome=Chiesa di Sant'Ambrogio | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Ex Chiesa di Santa Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6645 | long=12.25 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Ex Chiesa di Santa Margherita | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.663 | long=12.2488 | indicazioni=
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| wikidata=Q3673177
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* {{see
| nome=Ex Chiesa di San Teonisto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6635 | long=12.2387 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Episcopio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6662 | long=12.2428 | indicazioni=
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| wikidata=Q51155
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=== Palazzi ===
[[File:Piazza dei Signori e Palazzo dei Trecento.jpg|miniatura|Palazzo dei Trecento e dietro il Palazzo della Prefettura]]
* {{see
| nome=Palazzo dei Trecento | alt=Palazzo della Ragione | sito= | email=
| indirizzo=piazza dei Signori | lat=45.665729 | long=12.245965 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5565
| descrizione=Costruzione nel XII secolo, già sede del Maggior Consiglio. Una cicatrice sulle pareti esterne del palazzo ricorda gli importanti danni subiti nel 1944, durante il bombardamento di Treviso.
}}
* {{see
| nome=Palazzo della Prefettura | alt=Palazzo del Podestà | sito= | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.666036 | long=12.245772 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Della fine XV secolo, con la facciata rimaneggiata a più riprese fino al XIX secolo e la caratteristica torre civica, che con 48 metri di altezza è la più alta tra le torri della città.
}}
* {{see
| nome=Ca' dei Carraresi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.395974 | long=12.14516 | indicazioni=
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| wikidata=Q3649109
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* {{see
| nome=Ca' Sugana | alt=Municipio | sito= | email=
| indirizzo=via Municipio | lat=45.400286 | long=12.144294 | indicazioni=
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| wikidata=Q3649090
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* {{see
| nome=Ca' Spineda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza San Leonardo | lat=45.6661 | long=12.2482 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3649087
| descrizione=Sede della Fondazione Cassamarca.
}}
* {{see
| nome=Ca' dei Ricchi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Barberia 25 | lat=45.665355 | long=12.244642 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Caotorta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.667512 | long=12.24395 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q51128
| descrizione=Sede della Fondazione Benetton Studi Ricerche.
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* {{see
| nome=Palazzo Dolfin | alt=Calzavara, Giacomelli | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.664 | long=12.2517 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3890024
| descrizione=
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* {{see
| nome=Palazzo Scotti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Sant'Andrea | lat=45.6642 | long=12.2478 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q15942945
| descrizione=
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* {{see
| nome=Palazzo Bomben | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.667493 | long=12.243551 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q51130
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo del Tribunale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6666 | long=12.2421 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q13550769
| descrizione=
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* {{see
| nome=Palazzo Bortolan | alt=palazzo dell'Umanesimo Latino | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17489844
| descrizione=
}}
=== Architetture civili ===
* {{see
| nome=Ateneo della Biblioteca Comunale di Borgo Cavour | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Borgo Cavour 20 | lat=45.66751 | long=12.2382 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 9:00-13:00; 14:30-18:00 | prezzo=
| descrizione=Superba sala impreziosita dagli stalli lignei provenienti dalla chiesa della Madonna del Monte.
}}
* {{see
| nome=Loggia dei Cavalieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Martiri della Libertà | lat=45.395544 | long=12.144908 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5572
| descrizione=Elegante e snello edificio a pianta quadrilatera, unico nel suo genere in Europa. Realizzato in mattoni e sormontato da un tetto in coppi. Simbolo del potere politico assunto da nobili e cavalieri nel periodo del Libero Comune, la Loggia dei Cavalieri è un esempio di romanico trevigiano con influssi dell'eleganza bizantina. Fu costruita sotto la podesteria di Giacomo da Perugia (1276) come luogo di convegni, conversazioni, giochi.
}}
* {{see
| nome=Canale dei Buranelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Sottoportico Buranelli | lat=45.6676 | long=12.2460 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo luogo le donne venivano per lavare i panni
}}
* {{see
| nome=Ex ospedale civile di San Leonardo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6644 | long=12.25 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17489829
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Fontana delle Tette | alt= | sito= | email=
| indirizzo=palazzo dei Trecento | lat=45.6663 | long=12.245 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747403
| descrizione=
}}
=== Architetture militari ===
[[File:(Treviso) Il Monumento ai Caduti, Gloria di Arturo Stagliano, in Piazza della Vittoria.jpg|miniatura|Monumento ai Caduti]]
[[File:Torre Civica Treviso.jpg|miniatura|alt=Torre civica|Torre civica]]
* {{see
| nome=Torre civica | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori, 1 | lat=45.6661 | long=12.2455 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17377467
| descrizione=La torre fu costruita nel 1218 durante l'età comunale con il complesso del Palazzo dei Trecento. Tra il 1265 e il 1268 la torre venne inglobata nell'ampliamento verso ovest del Palazzo del Podestà. Nei secoli seguenti venne abbellita e nobilitata da un orologio con grande quadrante rivolto verso la piazza e coperta da una lanterna. Nel 1877 subì lavori di restauro e ricostruzione, ad opera dell'ingegnere Antonio Monterumici, che ne stravolsero la fisionomia: la lanterna sommitale - coperta da cupolino plumbeo - già in stato di rovina, venne abbattuta con gran parte della cella campanaria. Si ricostruì innalzandola di alcuni metri e terminandola con merli ghibellini neoromanici. L'antico orologio venne sostituito da un meccanismo più avanzato, dotato di due lancette. Pure il quadrante venne cambiato, con uno più piccolo in pietra.
}}
* {{see
| nome=Monumento ai caduti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza della Vittoria | lat=45.6631 | long=12.24255 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q47524111
| descrizione=Denominato "Gloria" costituisce un simbolo importante della storia di Treviso. È stato inaugurato nel 1931 alla presenza del Re ed è stato voluto per rendere onore al sacrificio della città nell'ultima fase della Grande Guerra.
}}
[[File:PortaSanTomaso3.JPG|miniatura|sinistra|Porta San Tomaso]]
* {{see
| nome=Porta San Tomaso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.66964 | long=12.25069 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5576
| descrizione=La più maestosa delle tre porte, fu eretta nel 1518 dal podestà Paolo Nani (doveva infatti chiamarsi "porta Nana" ed è sovrastata da una statua raffigurante San Paolo) su progetto, forse, di Guglielmo Bergamasco. Il nome rimanda a una vicina chiesa dedicata a San Tommaso di Canterbury, oggi distrutta. Interamente rivestita da elementi decorativi in pietra d'Istria, riprende lo schema degli archi trionfali classici.
}}
[[File:Porta Santi Quaranta.jpg|miniatura|Porta Santi Quaranta]]
* {{see
| nome=Porta Santi Quaranta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.667 | long=12.235 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5578
| descrizione=Garantiva l'accesso da Ovest, è intitolata ai Quaranta martiri di Sebaste, soldati cristiani che, durante la persecuzione di Licinio in Armenia, si rifiutarono di onorare degli idoli e furono per questo puniti con l'assideramento e il rogo. In periodo risorgimentale la porta assunse il nome di Porta Cavour (la strada che dalla Porta va verso piazza dei Signori, si chiama tuttora "Borgo Cavour"), per poi tornare all'originaria denominazione. La costruzione è a pianta quadrata e la facciata, in pietra d'Istria, con tre archi di cui quello centrale più ampio sopra il quale spicca il leone marciano.
}}
* {{see
| nome=Porta Altinia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6615 | long=12.247 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q5579
| descrizione=Il nome della porta, che si rivolge a levante è legato alla città romana di Altino, dalla quale si poteva giungere attraverso l'attuale provinciale "Jesolana". Fu realizzata nel 1514 accanto a una precedente porta medievale di cui sussistono le volte. Il suo aspetto, con mattoni a vista e poche decorazioni in pietra, è decisamente più sobrio rispetto alle altre due porte. La parte superiore è sagomata a mo' di torrione con ampi finestroni sulle facciate interna ed esterna, mentre i fronti laterali presentano ancora i fori delle cannoniere.
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Il complesso di Santa Caterina | alt=Museo di Santa Caterina | sito=http://www.museicivicitreviso.it | email=info@museicivicitreviso.it
| indirizzo=Piazzetta Mario Botter 1 | lat=45.6671 | long=12.2507 | indicazioni=
| tel=+39 0422 658442 | numero verde= | fax=+39 0422 582634
| orari=Mar-Dom 9.00-12.30 e 14.30-18.00 | prezzo=intero: € 3,00 - ridotto € 1,00-2,00
| wikidata=Q1769769
| descrizione=Da vedere assolutamente il ciclo pittorico delle Storie di Sant'Orsola di Tomaso da Modena.
}}
* {{see
| nome=Museo diocesano | alt= | sito=https://www.diocesitv.it/museodiocesano/ | email=museo@diocesitreviso.it
| indirizzo= | lat=45.665982 | long=12.243251 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q914107
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Complesso di Ca' da Noal, Casa Robegan e Casa Karwath | alt= | sito=http://www.museicivicitreviso.it | email=
| indirizzo=Via Antonio Canova, 38 | lat=45.40041 | long=12.142907 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q913982
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Musei del Seminario vescovile di Treviso | alt= | sito=http://www.seminariotreviso.it/pls/treviso/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=6392 | email=
| indirizzo= | lat=45.662919 | long=12.236923 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q13623914
| descrizione=Nel soppresso convento domenicano annesso alla Chiesa di San Nicolò, sede dal 1840 del Seminario vescovile, sono ospitate le collezioni del Museo zoologico intitolato a Giuseppe Scarpa, dottore in scienze naturali che donò nel 1914 la propria collezione di animali, e il Museo etnografico degli Indios Venezuelani (Piaroa, Makiritare, Panare, Warao e Motilon), nato grazie all'apporto del sacerdote Dino Grossa.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Luna Park Fiere di San Luca | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il principale evento è il tradizionale Luna Park Fiere di San Luca che si svolge nel mese di ottobre in Prato della Fiera.
}}
* {{listing
| nome=Home Festival | alt= | sito=http://www.homefestival.eu | email=info@homefestival.eu
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Zona Dogana
| tel=+39 393 9153027, +39 0422 1562547 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ingresso a pagamento
| descrizione=Ormai da qualche anno il primo weekend di settembre si svolge nella zona della Dogana un festival di musica di ogni tipo. L'evento nell'ultimo anno ha contato 100.000 ingressi, di giovani delle provincie vicine e non solo, anche da altri paesi europei
}}
* {{listing
| nome=Suoni di Marca | alt= | sito=http://www.suonidimarca.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Mura di Treviso, nel centro storico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ingresso gratuito
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
=== Passeggiata in bicicletta o a piedi ===
* {{do
| nome=Parco delle risorgive della Storga | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Oasi di pace a cavallo tra i comuni di Treviso e Carbonera, dietro la sede della Provincia di Treviso. Il parco è attraversato dal fiume Storga che nasce dalle risorgive site a sud-ovest. A nord è visitabile il museo etnografico ''case Piavone''.
}}
* {{do
| nome=Greenway di Treviso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una pista ciclabile che collega ininterrottamente Treviso al mare ([[Jesolo]]).
}}
* {{do
| nome=Restera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sentiero che costeggia le rive del fiume Sile.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
=== Mercati giornalieri ===
* {{buy
| nome=Mercato di Corte San Parisio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Parisio | lat=45.6673 | long=12.2487 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=dalle 7:30 alle 14:00 | prezzo=
| descrizione=Mercato di frutta e verdura.
}}
* {{buy
| nome=Mercato del pesce | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Isola della Pescheria | lat=45.66665 | long=12.24829 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=dalle 7:30 alle 14:00 | prezzo=
| descrizione=Mercato ittico.
}}
=== Mercati settimanali ===
* {{buy
| nome=Mercato bisettimanale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Burchiellati, Piazzale Burchiellati, Borgo Mazzini e Piazzale Matteotti (chiamato dai trevisani anche piazza del Grano) | lat=45.66945 | long=12.24962 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ogni martedì e sabato dalle 7:30 alle 14:00 | prezzo=
| descrizione=Mercato settimanale di frutta e verdura, abbigliamento, piante e fiori, ferramenta, mercerie.
}}
* {{buy
| nome=Mercato rionale di San Liberale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Unità d'Italia | lat=45.6785 | long=12.2182 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ogni giovedì dalle 7:30 alle 14:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Mercato rionale di San Pelajo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Pelajo | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ogni venerdì | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Altri mercati ===
* {{buy
| nome=Cose d'altri tempi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Borgo Cavour | lat=45.6672 | long=12.2368 | indicazioni=
| tel=+39 0422 419195 | numero verde= | fax=
| orari=Quarta domenica di ogni mese dalle 08.00 alle 19.00 | prezzo=
| descrizione=Mercatino dell'antiquariato e del collezionismo.
}}
=== Negozi ===
* {{buy
| nome=Pinarello | alt= | sito=http://www.pinarello.com/it | email=
| indirizzo=borgo Mazzini 9 | lat=45.66798 | long=12.25061 | indicazioni=
| tel=+39 0422 543821 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Storica fabbrica di biciclette. Prodotti tecnici di altissimo livello.
}}
* {{buy
| nome=Ananda Kanan | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Silvio Trentin 12 | lat=45.66854 | long=12.24520 | indicazioni=
| tel=+39 0422 590496 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Erboristeria e prodotti biologici e naturali.
}}
* {{buy
| nome=Erboristeria Myosotis | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Pascoli, 3 | lat=45.6642 | long=12.2429 | indicazioni=
| tel=+39 0422 1740510 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rivenditore autorizzato L'Erbolario
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
=== Teatri ===
* {{drink
| nome=Teatro comunale Mario Del Monaco | alt= | sito=https://www.teatrostabileveneto.it | email=
| indirizzo=corso del Popolo, 31 | lat=45.6634 | long=12.2444 | indicazioni=
| tel=+39 0422 540480 | numero verde= | fax=+39 0422 419637
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q51161
| descrizione=In tabellone spettacoli di musica classica e jazz, opera, danza e prosa.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Eden | alt= | sito=http://www.teatrispa.it/ | email=
| indirizzo=via Monterumici | lat=45.6653 | long=12.227 | indicazioni=
| tel=+39 0422 513310 | numero verde= | fax=+39 0422 419637
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2400039
| descrizione=Principalmente concerti di musica jazz.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Sant'Anna | alt= | sito=http://www.alcuni.it/index.php?teatro | email=teatro@alcuni.it
| indirizzo=Viale Brigata Treviso, 18 | lat=45.6814 | long=12.2530 | indicazioni=
| tel=+39 0422 421142 | numero verde= | fax=+39 0422 300759
| orari= | prezzo=€ 5,50
| descrizione=Spettacoli per bambini e ragazzi.
}}
=== Cinema ===
* {{drink
| nome=Cinema Multisala Edera e Piccolo Edera | alt= | sito=http://www.cinemaedera.it/ | email=info@cinemaedera.it
| indirizzo=Piazza Martiri di Belfiore, 2 | lat=45.6796 | long=12.2531 | indicazioni=
| tel=+39 0422 300224 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=da € 5,00 a € 8,00; merc. da € 4,50 a € 5,50
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Cinema Multisala Corso | alt= | sito=http://www.trevisocinema.it/ | email=
| indirizzo=Corso del Popolo, 30 | lat=45.66333 | long=12.24485 | indicazioni=
| tel=+39 0422 546416 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=The Space Cinema | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Satisfaction | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via dei Prata, 24 (Zona Fonderia) | lat=45.68547 | long=12.24697 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Home Rock Bar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=(Zona Fonderia) | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:Radicchio Rosso di Treviso tardivo.jpg|miniatura|Radicchio Rosso di Treviso]]
Il '''radicchio rosso di Treviso''' IGP è un ortaggio invernale assai duttile in cucina: può essere utilizzato per insalate crude ma anche per la preparazione di piatti cotti (primi, secondi, dolci); esistono anche il gin e la birra aromatizzati al Radicchio e tisane salutari.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Osteria Muscoli'S | alt= | sito=https://m.facebook.com/profile.php?id=403503336356660&ref=content_filter | email=
| indirizzo=Via Pescheria 23 | lat=45.667 | long=12.24795 | indicazioni=
| tel=+39 0422 583390 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Crostini al banco con diversi abbinamenti, panini con la porchetta o al prosecco (con pane bagnato nel vino, salsa all'aglio e crema di formaggi), piatti caldi come seppie con polenta, cotechino, baccalà mantecato e sarde in saor.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Trattoria "Toni del Spin" | alt= | sito=http://www.ristorantetonidelspin.com/ | email=
| indirizzo=via Inferiore, 7 | lat=45.66652 | long=12.24491 | indicazioni=dietro Piazza dei Signori
| tel=+39 0422 543829 | numero verde= | fax=+39 0422 583110
| orari=Chiuso lunedì a pranzo | prezzo=
| descrizione=Cucina trevigiana
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria da Fausta | alt= | sito=http://www.dafausta.it | email=pizzeria@dafausta.it
| indirizzo=Via Portico Oscuro 10 | lat=45.66655 | long=12.24637 | indicazioni=A 100 metri dietro piazza dei Signori
| tel=+39 0422 543 739 | numero verde= | fax=+39 0422 543 071
| orari=Chiuso il mercoledì | prezzo=
| descrizione=La prima pizzeria di Treviso, aperta nel 1957.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Perbacco | alt=Ristorantino e sfizioserie | sito=https://osteriaperbaccotreviso.it/ | email=
| indirizzo=Via Cisole 13 | lat=45.68055 | long=12.21715 | indicazioni=A due passi dallo stadio di rugby di Monigo.
| tel=+39 0422 436796, | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il mercoledì carne cotta con braci di pietra lavica.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Arman | alt= | sito=https://osteriaarman.it/ | email=
| indirizzo=Via Alessandro Manzoni, 27 | lat=45.668678 | long=12.249043 | indicazioni=
| tel=+39 0422 547747 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Filodrammatici | alt= | sito=https://it-it.facebook.com/OsteriaAiFilodrammatici/ | email=
| indirizzo=Via Filodrammatici, 5 | lat=45.665424 | long=12.247490 | indicazioni=
| tel=+39 0422 580011 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Hostaria Antica Contrada delle Due Torri Treviso | alt= | sito=https://www.ristoranteduetorri.it/ | email=gustopro@yahoo.it
| indirizzo=Via Palestro, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0422 541243 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 12:30-14:30 e 19:30-22:30 | prezzo=
| descrizione=Trattoria che offre piatti tipici con una vasta scelta tra carne e pesce.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Ristorante toulà Da Alfredo | alt= | sito=http://www.toula.it | email=treviso@toula.it
| indirizzo=Via Collato, 26 | lat=45.66418 | long=12.24401 | indicazioni=
| tel=+39 0422 540275 | numero verde= | fax=+39 0422 542105
| orari=Chiuso domenica sera e il lunedì | prezzo=
| descrizione=Cucina veneta
}}
* {{eat
| nome=Le Beccherie | alt= | sito=https://www.lebeccherie.it/it/home | email=
| indirizzo=Piazza G. Ancilotto, 9 | lat=45.66634 | long=12.246588 | indicazioni=
| tel=+39 0422 540871 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Boscolo Maggior Consiglio | alt= | sito=http://www.hotelmaggiorconsiglio.com/ | email=info@mctreviso.com
| indirizzo=Via Terraglio, 140 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0422 4093 | numero verde= | fax=+39 0422 409 409
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=Ca' del Galletto | alt= | sito=http://www.hotelcadelgalletto.it/ | email=
| indirizzo=Via Santa Bona Vecchia, 30 | lat=45.6813197N | long=12.231886499999973E | indicazioni=
| tel=+39 0422 432550 | numero verde= | fax=+39 0422 432510
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Secondo lo studio dell'Università La Sapienza per il 2013, la provincia di Treviso figura al 10° posto fra le più sicure in Italia.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Ville palladiane]] della marca Trevigiana
*[[Preganziol]]
* {{listing
| nome=Ca' Zenobio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Santa Bona Nuova, 126 | lat=45.689306 | long=12.215417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3649096
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Villa Manfrin | alt=Margherita | sito= | email=
| indirizzo=via G. G. Felissent, 54 | lat=45.688736 | long=12.257297 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4012255
| descrizione=
}}
=== Itinerari ===
* [[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene]]
* [[Via Postumia]] — È l'itinerario dell'antica via consolare romana, che si svolge attraverso Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
==== In bicicletta====
* '''GiraSile''' — (Ciclovia E4) Dalla Stazione FS a Casale sul Sile. Stupendo anello di circa 40 km all'interno del Parco del Sile. Da non perdere "il cimitero dei burci". Da Casale sul Sile si può raggiungere [[Portegrandi]] ([[Quarto d'Altino]]) percorrendo le Alzaie del Sile.
* '''Treviso-Ostiglia''' — Dei 118 km dell'antica ferrovia militare sono percorribili circa 50 km, da [[Quinto di Treviso]] a [[Bevadoro]] di [[Campodoro]] ([[Padova]]).
* '''Anello Treviso - Carbonera - Sile''' — Un itinerario che conduce al [[Parco dello Storga]], [[Carbonera]], [[Silea]] e da qui, percorrendo l'Alzaia lungo il fiume Sile, si conclude poco dopo il ponte della Gobba, dove la via Alzaia si congiunge con viale N. Bixio.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Pianura Veneta
| Regione nazionale4 = Marca trevigiana
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Città murate]]
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Vicenza
0
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2026-04-25T21:02:17Z
Teseo
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/* Approfondimenti */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Panorame of Vicenza.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama di Vicenza
| Immagine = Collage Vicenza.jpg
| Didascalia = In senso orario dall'alto a sinistra: villa Almerico Capra "La Rotonda", il tempietto di Parco Querini, scorcio di piazza dei Signori, la Basilica Palladiana e una vista della città da Monte Berico
| Appellativi =
| Patrono = Madonna di Monte Berico (8 settembre) e San Vincenzo di Saragozza <small>(patrono secondario)</small>
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio =
| Superficie = 80,54
| Abitanti = 115.853 <small>(2011)</small>
| Nome abitanti = vicentini o berici
| Prefisso = +39 0444
| CAP = 36100
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.vicenzae.org
| Map = it
| Lat = 45°33′0″N
| Long = 11°33′0″E
| DdM = 2015
| Unesco = sì
}}
'''Vicenza''' è una città del [[Veneto]], capoluogo della provincia omonima.
== Da sapere ==
È conosciuta come la ''città di Palladio'' - per via dell'architetto [[:w:Andrea Palladio|Andrea Palladio]] che vi realizzò numerose opere nel tardo rinascimento - ed è un luogo d'arte tra i più importanti del [[Veneto]]. È infatti meta di turismo culturale con flussi da ogni parte d'Italia e dall'estero. Per il suo impianto e i suoi monumenti la città è stata inserita nel 1994 tra i patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]], di cui sono parte dal 1996 anche le [[ville palladiane]] del Veneto.
[[File:Piazza dei Signori (Vicenza).jpg|220px|left|thumb|Piazza dei Signori. A destra la torre Bissara (torre di piazza), a sinistra il palazzo del Monte di Pietà con la chiesa di San Vincenzo]]
La città è un importante centro industriale ed economico, cuore di una provincia costellata di piccole e medie imprese al terzo posto in Italia per fatturato nelle esportazioni, trainate soprattutto dal settore metalmeccanico, tessile e orafo: quest'ultimo raggiunge nel capoluogo berico oltre un terzo del totale delle esportazioni di oreficeria, facendo di Vicenza la capitale italiana della lavorazione dell'oro.
Nonostante le tendenze del turismo siano sempre più orientate verso il "mordi-e-fuggi", la città è tappa fissa nel tour veneto vista anche la sua vicinanza con [[Venezia]] e [[Verona]]. Le importanti manifestazioni fieristiche s'intersecano con l'offerta turistico culturale della città, che è aumentata negli ultimi anni grazie all'apertura di nuovi musei e alla creazione di eventi di richiamo. Nel 2011 è stato registrato un incremento del + 14,1% di turisti (in accordo al [http://www.vicenzae.org/ Consorzio Turistico Vicenzaè]); nel 2012 il ''Times'' ha inserito Vicenza tra le 10 mete italiane più ''cool'' (come riportato su [http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/350319_il_times_vicenza_tra_le_dieci_mete_pi_cool/ Il Giornale di Vicenza.it]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
=== Cenni geografici ===
Situata a 39 metri sul livello del mare (altitudine minima 26, massima 183), la città è cinta a sud dai Colli Berici e a ovest dalle Prealpi e confinante con [[Altavilla Vicentina]], [[Arcugnano]], [[Bolzano Vicentino]], [[Caldogno]], [[Costabissara]], [[Creazzo]], [[Dueville]], [[Longare]], [[Monteviale]], [[Monticello Conte Otto]], [[Quinto Vicentino]] e [[Torri di Quartesolo]].
Il territorio comunale comprende non solo il nucleo urbano, che si è notevolmente espanso nel corso del Novecento, ma anche delle zone di campagna in periferia e la zona di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], che domina la città dall'alto.
=== Quando andare ===
Il turismo culturale a Vicenza non conosce una particolare stagionalità, per cui in ogni periodo dell'anno si visita la città. Il clima è quello tipico della pianura padana: l'inverno è umido ma vede poche precipitazioni (e pertanto un aumento del tasso d'inquinamento); d'estate è caldo e afoso, ma non torrido se non per 1 o 2 settimane all'anno; va comunque fatta attenzione nelle ore più calde della giornata, quando si deve uscire muniti di un cappello per il sole e di una bottiglia d'acqua da bere. Durante la settimana di ferragosto (15 agosto) alcuni musei e monumenti potranno essere chiusi.
Durante i giorni in cui si svolgono le fiere di VicenzaOro è molto difficile, se non impossibile, trovare alloggio in città o anche solo nei dintorni. Questi sono anche gli unici periodi in cui gli alberghi applicano la tariffa da alta stagione. Il periodo più tranquillo è costituito dai mesi di luglio e agosto, quando la città si svuota di parte della sua popolazione che si reca nei luoghi di villeggiatura.
Vicenza ha un clima semicontinentale con inverni piuttosto freddi e umidi, le estati sono invece calde e afose. Effetti positivi hanno le colline e le montagne che, molto spesso, riescono a bloccare le perturbazioni. Le precipitazioni medie annue si attestano a 1.060 mm, mediamente distribuite in 88 giorni di pioggia, con minimo relativo in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera per gli accumuli.
=== Cenni storici ===
[[File:Iscrizione veneta atrio Palazzo da Schio CaDOro Vicenza.jpg|thumb|left|Iscrizione veneta su pietra, esposta nell'atrio del Palazzo da Schio (Ca' d'oro)]]
Sembra probabile che il primo insediamento sul piccolo gruppo di alture - formato da detriti alluvionali - che emergeva dalla pianura acquitrinosa alla confluenza dei fiumi Astico (ora Bacchiglione) e Retrone - sia originato già nel VI secolo a.C.
Tra il 49 e il 42 a.C. divenne ''municipium'' romano. A questi anni risalgono la ristrutturazione dell'abitato secondo un tracciato urbanistico ad assi relativamente ortogonali, la sostituzione di abitazioni in legno con costruzioni in pietra o laterizio e l'edificazione delle prime mura.
Al centro delle strade principali il ''decumanus maximus'' - che corrispondeva grosso modo all'attuale [[#Corso Palladio|Corso Palladio]] - costituiva il tratto cittadino della '''[[via Postumia]]'''.
Il cristianesimo si diffuse probabilmente verso la fine del III secolo.
Alla fine del IV o agli inizi del V secolo risale la costruzione sia di una basilica fuori dalle mura, dedicata ai santi Felice e Fortunato, sia di una chiesa cittadina che divenne poi la [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|cattedrale]].
Dopo la vittoria dei bizantini nella guerra greco-gotica, la città non rimase per molto nelle loro mani: nel 568 i longobardi migrarono in Italia conquistando varie città, tra cui Vicenza, che (secondo Paolo Diacono) fu occupata dallo stesso Alboino e fu probabilmente eretta subito a sede ducale. Dopo la conquista di Carlo Magno nel 774, Vicenza fu inglobata nel regno dei Franchi.
Dopo quest'epoca si affermò una signoria di fatto del vescovo di Vicenza. Il rapporto privilegiato tra i vescovi di Vicenza e gli imperatori, che li ricambiarono con la concessione di privilegi, continuò per tutto l'XI secolo.
Dal XII secolo cominciò a emergere in area veneta il peso politico dei gruppi sociali cittadini e furono istituiti i Comuni, che presto arrivarono allo scontro con Federico Barbarossa.
Dalla metà del XII e per tutto il XIII secolo furono le famiglie le vere protagoniste della storia della città e del territorio circostante. Differentemente da Verona e Padova, Vicenza fu dominata dai signori rurali che, pur mantenendo il loro feudo, si insediarono in città per partecipare più agevolmente alle alleanze e alle lotte regionali e vi costruirono case fortificate e torri. L'arrivo in città delle famiglie feudali ne cambiò l'aspetto, arricchendola di edifici privati e pubblici. A poca distanza la cittadella, ancora in parte fortificata, degli edifici religiosi: la cattedrale, il palazzo del vescovo e le abitazioni dei canonici.
Come le altre città venete, anche Vicenza cercò di assumere il controllo politico del territorio circostante, costituito da grandi proprietà fondiarie e castelli distribuiti nelle campagne, in origine appartenenti al vescovo, al capitolo della cattedrale, ai grandi monasteri urbani e a signori laici. La città allargò a macchie di leopardo i propri confini giurisdizionali. Particolare importanza rivestiva il controllo dei traffici e degli scambi e quindi delle vie di comunicazione, specialmente dei fiumi, all'epoca il mezzo più agevole ed economico per trasportare merci e persone. Intorno al Duecento, il Comune di Vicenza aveva sotto il proprio controllo oltre 200 ''villae'', quasi tutto il territorio che oggi corrisponde alla Provincia, escluse Bassano e Marostica.
[[w:Ezzelino III da Romano|Ezzelino III da Romano]] resse Vicenza fino al 1259, anno della sua morte.
Dopo il breve periodo di libertà comunale (1259-1266), Vicenza perse la propria autonomia e fu soggiogata da Padova che, a parte la parentesi ezzeliniana, l'avrebbe asservita ai propri interessi e dominata di fatto fino al 1311, sostituita poi, nel corso dei secoli, da Verona, Milano e quindi Venezia. La soggezione politica non permetteva lo sviluppo di una forte economia, con la possibilità di battere moneta propria – espressione della ricchezza e della potenza di una città - e il sorgere di una robusta classe di imprenditori commerciali. Non disponendo di capitali, la città e i proprietari fondiari non investivano in opere di bonifica importanti e grandi spazi restavano incolti.
Con l'arrivo degli Scaligeri iniziava un'epoca nuova per le famiglie signorili di Vicenza. Nel corso del Trecento il numero degli abitanti aumentò notevolmente e si crearono borghi al di fuori dell'antica cinta muraria altomedioevale di cui, a partire dal 1365, Cansignorio della Scala dispose l'ampliamento, sia a est che a ovest del centro storico.
A differenza di altre città maggiori, come Padova e Verona, Vicenza non vide mai irrobustirsi il ceto dei commercianti o degli artigiani, che giocarono sempre un ruolo subordinato, anche nei secoli seguenti. Fino all'Ottocento l'economia della città e del suo territorio fu sempre essenzialmente legata alla terra.
Agli Scaligeri subentrarono i Visconti, il cui dominio sarebbe durato solo fino al 1404. Con la morte di [[w:Gian Galeazzo Visconti|Gian Galeazzo Visconti]] (1402) si scatenò nuovamente una guerra regionale e Vicenza si trovò al centro della contesa. La città, sotto assedio, per non ricadere sotto il dominio padovano trattò con i veneziani la ''dedizione'', una forma di assoggettamento nella quale la Serenissima in cambio si impegnava a rispettare e salvaguardare attraverso lo Statuto buona parte delle leggi e delle magistrature precedenti. Nacque così il [[#Domini di Terraferma|Dominio di Terraferma]] della Serenissima. La fedeltà a Venezia fu una caratteristica di Vicenza - e ancor più del territorio vicentino nel suo complesso - anche per tutto il periodo seguente, durante il quale la Serenissima, il più giovane tra gli Stati italiani di terraferma, si trovò a lottare per conservare e anzi ingrandire il proprio territorio, sia con le armi sia con un abile gioco diplomatico in cui si stringevano e disfacevano alleanze.
[[File:La Citt di Vicenza - 1604.jpg|thumb|left|La città di Vicenza agli inizi del XVII secolo]]
Il territorio vicentino fu invaso ancora una volta nel 1509 durante la guerra della Lega di Cambrai. La Repubblica Veneta decise l'evacuazione dei suoi Domini di Terraferma per concentrarsi sulla difesa delle lagune, sciogliendo le città dall'obbligo di fedeltà. Il territorio vicentino fu ancora invaso molte volte negli anni seguenti e solo dopo il 1523 la pace fu definitivamente ristabilita: la Terraferma, fino a [[Bergamo]] compresa, restò alla Serenissima fino alla sua caduta nel 1797. Questo periodo di stabilità politica e di relativa prosperità economica consentì lo sviluppo di un'architettura locale aulica e piena di riferimenti all'antichità classica, quella di Andrea Palladio (1508-1580), che rimase come punto di riferimento fino a tutto l'Ottocento.
Durante gli anni novanta del Settecento le idee della Rivoluzione francese cominciarono a diffondersi anche nella società vicentina. Fu però l'avvio della campagna d'Italia che Napoleone intraprese nel 1796 a far emergere il dibattito sul possibile rovesciamento del sistema politico cui Vicenza era soggetta da quattro secoli.
Gli ideali della rivoluzione furono condivisi da persone appartenenti a diversi strati sociali, che in seguito costituirono il nucleo della municipalità democratica.
Sconfitto Napoleone nella battaglia di Lipsia, il 5 novembre 1813 gli austriaci rientrarono a Vicenza e questa volta vi si insediarono stabilmente. L'occupazione fu ratificata dal Congresso di Vienna e nel 1816 tutta la regione - e con essa Vicenza - fu inclusa nel nuovo stato, il Regno Lombardo-Veneto, facente parte dell'Impero austriaco. Nel 1848 scoppiò in tutta Europa una serie di moti rivoluzionari. Il generale austriaco Radetzky attaccò per due volte la città per reprimere l'insurrezione, riuscendo infine a riconquistarla. Frequenti furono le manifestazioni antiaustriache in città e nel territorio, sempre prevenute o represse dall'efficiente polizia asburgica. Con la terza guerra d'indipendenza la città passò in modo relativamente incruento al Regno d'Italia, in seguito al referendum del 1866 che decise l'adesione al regno d'Italia.
La prima guerra mondiale coinvolse pesantemente il territorio vicentino. La città non fu direttamente teatro di battaglie, tuttavia la vita era molto pesante: il centro storico e i sobborghi divennero sovraffollati per la presenza di profughi e militari, la legna e il carbone per il riscaldamento e per la cucina erano razionati (l'inverno 1916-17 fu uno dei più nevosi e gelidi del secolo), così come i viveri e il petrolio per l'illuminazione. Dopo la rotta di Caporetto la situazione peggiorò ulteriormente, sia come sovraffollamento sia come penuria di rifornimenti. Alla fine del conflitto, in riconoscimento del valore dimostrato da Vicenza durante il periodo bellico la bandiera della città fu insignita della Croce al merito di guerra e fu costruito a Monte Berico il Piazzale della Vittoria, dal quale lo sguardo spazia su tutte le montagne, dalle Piccole Dolomiti al Monte Grappa, che furono teatro della Grande Guerra.
La seconda guerra mondiale invece colpì direttamente la città, che fu gravemente danneggiata dai bombardamenti angloamericani. Nel novembre del 1944, in due giorni furono scaricate sul quadrante nord della città 25 mila devastanti bombe dirompenti "a spillo" che provocarono 500 morti. La sera del 18 marzo 1945 un'incursione aerea martellò a lungo la città con spezzoni incendiari e fu più intensa nel centro storico; in quel bombardamento fu colpito il cuore di Vicenza: la torre Bissara e la Basilica Palladiana, la cui copertura arse tutta la notte e crollò rovinosamente; fu una grave ferita per l'orgoglio vicentino. Anche la cattedrale fu colpita e quasi completamente distrutta. Alla fine della guerra si contavano più di 2.000 vittime civili durante i bombardamenti. Il ritrovamento e il disinnesco di enormi ordigni bellici è proseguito fino a oggi.
A guerra finita, Vicenza ricevette la medaglia d'oro per la Resistenza e venne intrapresa senza indugio l'opera di ricostruzione per ridare alla città il volto che ancor oggi ha.
A partire dagli anni cinquanta un forte sviluppo economico e industriale ha fatto di Vicenza una delle città più ricche d'Italia.
Quale "Città del Palladio", Vicenza è stata nominata dall'[[UNESCO]] patrimonio dell'umanità il 15 dicembre 1994. Oltre ai 23 monumenti palladiani e le 3 ville della città, nel 1996 è stato ottenuto l'inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità di altre 21 ville del Palladio presenti nel territorio veneto. Il nome del sito UNESCO è così divenuto “La città di Vicenza e le ville palladiane nel Veneto”.
{{-}}
== Come orientarsi ==
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| Didascalia= Vicenza centro
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La stazione ferroviaria è situata a sud ovest del centro storico, a poche centinaia di metri da esso. Percorrendo viale Roma fino in fondo e svoltando a destra, passati sotto il grande arco di Piazza Castello, si entra nel [[#Corso Palladio|corso Andrea Palladio]], la più importante e conosciuta via del centro storico. Il Corso con le vie circostanti costituisce un'isola pedonale e su di essa si affacciano numerosi palazzi nobiliari, alcuni dei quali recano la firma del celebre architetto, oltre a vari edifici religiosi e alla sede principale del Comune ([[#Palazzo Trissino|Palazzo Trissino]]). Il Corso è anche la principale arteria dello shopping e del passeggio cittadino.
Alla destra del Corso, allontanandosi pochi passi dal suo percorso, si può giungere a Piazza Duomo (con la cattedrale di Vicenza) e in [[#Piazza dei Signori|Piazza dei Signori]], il cuore del centro storico. Sulla piazza si affacciano la [[#Basilica Palladiana|Basilica Palladiana]], l'alta torre Bissara e, dal lato opposto, il Palazzo del Capitaniato e il Palazzo del Monte di Pietà.
Uscendo da Piazza dei Signori e continuando a percorrere Corso Palladio fino al termine, si scorge a sinistra il complesso di Santa Corona; infine si sfocia in Piazza Matteotti, dove sono situati [[#Palazzo Chiericati|Palazzo Chiericati]] (la pinacoteca civica) e il [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]], entrambe opere di Palladio.
Tornando in Corso Palladio, verso la sua metà si incrociano a sinistra Corso Fogazzaro, da cui si raggiunge Piazza S. Lorenzo, e Contra' Porti, via ricca di palazzi palladiani e gotico-veneziani che conduce a nord del centro, verso Parco Querini e Porta S. Bortolo con l'ospedale omonimo, che corrisponde al limite settentrionale del centro storico.
Dirigendosi invece da Piazza Matteotti verso sud, lungo viale Giuriolo, si giunge nel giro di 1 km a Porta Monte, con il suo [[#Arco delle Scalette|Arco delle Scalette]], un tempo unica via di accesso a [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], il colle che sovrasta la città, oggi servito da una strada (viale X giugno) e dalla serie di portici pedonali.
==== Centro storico ====
[[File:Viale Mazzini.JPG|thumb|Mura trecentesche di viale Mazzini]]
Il centro storico del comune di Vicenza è costituito da:
* il nucleo centrale della città, racchiuso tra le mura altomedievali, costruite tra il X e il XII secolo
* i borghi successivamente contornati nel XIV secolo dalle mura scaligere: San Pietro e Porta Nova
* i borghi ricompresi tra le fortificazioni veneziane, mura e fossati, del XV secolo: Pusterla (San Marco) e Berga.
È quindi oggi delimitato dall'anello della circonvallazione interna: i viali Mazzini, D'Alviano, Fratelli Bandiera, Rodolfi, Legione Gallieno, Margherita, Risorgimento, Venezia, Milano. Conserva la maggior parte del patrimonio artistico della città, delle sedi istituzionali e delle sedi associative.
Molti luoghi di questa parte della città sono definiti da toponimi caratteristici come ''contrà'' (toponimo presente praticamente in tutte le strade del centro e che deriva da ''contrada''), ''mure'' o ''pedemure'' (via che correva all'interno della cinta muraria), ''motton'' (strada rialzata), ''busa'' (luogo basso che si allaga facilmente), ''piarda'' (spazio compreso tra il fiume e le mura, originariamente tenuto libero da alberi per scopi difensivi; successivamente a volte utilizzato anche per scaricare e depositare merci).
Gli antichi borghi del centro:
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| nome=San Marco | alt=Borgo Pusterla | sito= | email=
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| descrizione=L'antico Borgo Pusterla è oggi chiamato San Marco dal nome della sua parrocchia. Giunge fino all'ospedale (ex convento) San Bortolo a nord e al grande polmone verde di Parco Querini a est. La via principale, su cui si affacciano la [[#Chiesa di San Marco in San Girolamo|chiesa di San Marco in San Girolamo]] e vari palazzi nobiliari (tra cui Palazzo Capra Querini, [[#Palazzo Schio|Palazzo Schio]]), cambia nome varie volte (Contra' Pusterla, Contra' San Marco, San Francesco, San Bortolo) ma è sempre la stessa. Un tempo la zona era occupata da numerosi conventi e dai loro terreni.
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| descrizione=è il borgo formatosi nella parte meridionale, nell'area compresa tra le mura altomedievali e quelle veneziane della città. Può essere fatto risalire al I secolo d.C. quando a Vicenza - che come città romana aveva acquisito una certa importanza - fu costruito il grandioso Teatro Berga, in cui si svolgevano i ludi scenici e di cui si può vedere ancora l'esatto perimetro. Vi si collocano numerosi complessi religiosi di interesse storico: il complesso monumentale di San Silvestro, la chiesa di Santa Caterina, la chiesa e convento di Santa Chiara, la chiesa di Santa Caterina in Porto, l'[[#Oratorio delle Zitelle|Oratorio delle Zitelle]], l'ex convento e chiesa di San Tommaso. Vi ha sede il polo universitario di Vicenza e, in una zona di recente ampliamento, il nuovo Palazzo di Giustizia.
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| nome=Borgo San Pietro | alt= | sito= | email=
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| nome=Borgo di Porta Nova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=zona ovest del centro storico
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Per approfondimenti leggi anche il libro [http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/pagina49.html ''Vicenza, la cinta murata: forma urbis'']{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (2011), scaricabile nel sito del Forum Center del Comune di Vicenza.
===== Vie centrali =====
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| nome=Corso Palladio | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È la strada cuore di Vicenza, la via dei negozi, sempre affollata per le ormai note "vasche in Corso", le passeggiate dei vicentini. Il tracciato della strada si è mantenuto pressoché inalterato fin dall'epoca romana, quando fungeva da decumano massimo della ''Vicetia'' di allora, a sua volta impostato sulla consolare Via Postumia. Si estende per circa 730 metri in direzione est-ovest, da Piazza Matteotti a Piazza Castello, e rappresenta una vera e propria galleria di chiese e di palazzi prestigiosi che vi si affacciano, in parte firmati dal Palladio. È totalmente pedonalizzato, come la maggior parte delle vie limitrofe, ed è un "must" per il visitatore percorrerlo tutto una o due volte.
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| nome=Corso Fogazzaro | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Ricalca il tracciato di uno dei ''cardini minori'' della città romana e taglia il settore nord-occidentale del centro storico a partire dall'incrocio con corso Palladio. Lungo 630 metri (fino alla porta Santa Croce), il corso è intitolato ad [[w:Antonio Fogazzaro|Antonio Fogazzaro]], uno dei più celebri scrittori vicentini, autore di romanzi come ''[[w:Malombra (romanzo)|Malombra]]'' e ''[[w:Piccolo mondo antico (romanzo)|Piccolo mondo antico]]'', nei quali viene descritta la società provinciale a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.
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| nome=Contrà Porti | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Forse ''Cardo Massimo'' della città in epoca romana, la via fu uno degli assi da cui partì il rinnovamento edilizio del XV secolo e sul quale si innestarono anche gli interventi palladiani. Lungo la strada si trovano molti palazzi della famiglia Da Porto (da cui la via trae il nome) come Palazzo Porto Festa (che ospita, all'interno, ambienti affrescati da [[w:Giambattista Tiepolo|Giambattista Tiepolo]]) e Palazzo Porto Colleoni. Sempre opera del Palladio è il maestoso Palazzo Barbaran da Porto, del 1569, oggi sede del [[#Musei|Palladio Museum]] e del Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio (CISA), che fronteggia l'ala quattrocentesca di Palazzo Thiene.
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===== Piazze =====
[[File:Piazza dei Signori - Torre Bissara - Vicenza.jpg|thumb|left|Piazza dei Signori]]
[[File:Monument to Andrea Palladio (Vicenza).jpg|thumb|Piazzetta Palladio]]
[[File:Vicenza.jpg|thumb|Piazza Castello]]
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| nome=Piazza dei Signori | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È la piazza principale della città, cuore pulsante del governo cittadino prima come foro romano, poi, nel Medioevo e Rinascimento, con il Palazzo della Ragione (oggi noto come [[#Basilica Palladiana|Basilica Palladiana]]) dove veniva amministrata la giustizia, e il [[#Palazzo del Capitaniato|Palazzo del Capitaniato]], sede del rappresentante della Repubblica di Venezia. Nella piazza - di forma rettangolare - si collocano anche la Torre Bissara, torre civica (con i suoi 82 mt. uno dei più alti edifici del capoluogo), il [[#Palazzo del Monte di Pietà|Palazzo del Monte di Pietà]] con la [[#Chiesa di San Vincenzo|Chiesa di San Vincenzo]] (dedicata al compatrono della città) e due alte colonne, una con il Leone alato di San Marco e l'altra con la statua del Redentore.
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| nome=Piazzetta Palladio | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Piccola piazza sul fianco occidentale della Basilica, era anticamente nota come ''piazzetta della Rua'' (dal nome della macchina in legno portata a braccia attraverso le vie del centro storico durante la processione del Corpus Domini). Il nome attuale è dovuto invece alla statua dedicata ad Andrea Palladio, opera ottocentesca dello scultore Vincenzo Gajassi, al centro della piazzetta.
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| nome=Piazza delle Erbe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Situata dietro la Basilica Palladiana, a un livello inferiore rispetto a Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe deve il suo nome all'essere stata per lungo tempo sede del mercato ortofrutticolo e floreale. La piazza, dominata dal lato meridionale della Basilica, ospita una torre duecentesca che in passato era usata come prigione e luogo di tortura (vi fu imprigionato anche Silvio Pellico) chiamata, per questo, Torre del Girone o del Tormento. La torre è unita alla Basilica Palladiana da un arco, detto ''degli Zavatteri'', risalente al 1494 e così chiamato perché sotto di esso si teneva un tempo il mercato delle scarpe e delle ciabatte (''zavate'' nella lingua del tempo).
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| nome=Piazza Biade | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Posta sul lato orientale della Basilica, si chiama così perché fin dal 1262 vi si teneva il mercato dei cereali e delle sementi. In fondo ad essa, sulla sinistra, si trova la Chiesa di Santa Maria in Foro, detta dei Servi perché la sua costruzione fu iniziata all'inizio del Quattrocento dall'ordine dei Servi di Maria. Sulla piazza affacciano gli uffici comunali e alcuni assessorati in un edificio costruito dopo la seconda guerra mondiale accanto alla Basilica. Dopo diverse polemiche per il suo utilizzo come parcheggio per auto comunali, la piazza è stata pedonalizzata.
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| nome=Piazza delle Poste | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In realtà una via (contrà Garibaldi) secondo lo stradario civico, è conosciuta localmente come ''piazza delle Poste'' per la presenza della sede del principale ufficio postale; l'edificio è uno dei maggiori esempi di architettura razionalista italiana in città. La piazza ospita una fontana (la ''Fontana dei Bambini'') del 1984, con sculture in bronzo di Nereo Quagliato. Si tratta di uno dei poli della movida serale della città vista la presenza di numerosi locali per il "rito dello spritz".
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| nome=Piazza Duomo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Vi trova sede il palazzo vescovile, con all'interno il Museo diocesano, e la [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|cattedrale]] cittadina. Sulla sinistra, staccato dalla cattedrale, si trova il campanile romanico del Duomo con il [[#Palazzo delle Opere sociali|Palazzo delle Opere sociali]], mentre sul lato meridionale della piazza sono collocati l'[[#Oratorio del Gonfalone|Oratorio del Gonfalone]] e l'accesso al [[#Criptoportico romano|Criptoportico romano]], il principale monumento archeologico cittadino, riscoperto nel 1954 a 6 metri sotto il livello stradale, testimonianza di una domus romana del I secolo. Al centro della piazza dal 1880 si erge una statua a Vittorio Emanuele II, opera di Augusto Benvenuti.
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[[File:Vicenza-ingresso del Teatro Olimpico.jpg|thumb|left|Piazza Matteotti, verso il portale del Teatro Olimpico]]
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| nome=Piazza Matteotti | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Chiamata in passato ''piazza dell'Isola'' (perché era una piccola isola circondata dalle acque del fiume Bacchiglione, che talvolta la invadevano) e in seguito ''piazza Vittorio Emanuele'', è dominata da [[#Palazzo Chiericati|Palazzo Chiericati]] (sede della Pinacoteca civica) e dall'ingresso al [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]], entrambi capolavori palladiani.
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| nome=Piazzetta Santo Stefano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È caratterizzata dalla presenza di due palazzi nobiliari, Palazzo Sesso Zen del XIV secolo e Palazzo Negri de Salvi del XV, e soprattutto dalla facciata della chiesa di Santo Stefano, una delle antiche sette cappelle cittadine, ridisegnata alla fine del Seicento.
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| descrizione=Ospita l'ottocentesco monumento al poeta vicentino [[w:Giacomo Zanella|Giacomo Zanella]] e il barocco [[#Palazzo Repeta|Palazzo Repeta]], costruito tra il 1701 e il 1711 da [[w:Francesco Muttoni|Francesco Muttoni]]. La [[#Tempio di San Lorenzo|Chiesa di San Lorenzo]], che sorge sul lato opposto, è assieme a quella di [[#Chiesa di Santa Corona|Santa Corona]] uno degli esempi più rappresentativi del gotico sacro in città; fu costruita dai frati francescani minori nel XIII secolo. La piazza pedonale (riqualificata negli anni duemila con l'arretramento della statua e la costruzione di una fontana a raso terra con giochi d'acqua) ha segnato e continua a segnare le giornate di molti giovani vicentini che l'attraversano per recarsi ai vicini licei Pigafetta e Lioy.
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| nome=Piazza Castello | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Diametralmente opposta a piazza Matteotti, ospita diversi palazzi palladiani come Palazzo Porto Breganze, Palazzo Thiene Bonin Longare (sede della Confindustria di Vicenza) e Palazzo Piovini, nonché dall'incombente torrione medioevale di Porta Castello. Bene in vista sulla piazza vi è inoltre una statua di Giuseppe Garibaldi realizzata da [[w:Ettore Ferrari|Ettore Ferrari]] nel 1887.
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| nome=Piazzale della Vittoria | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Grande piazzale panoramico situato sulla cima del colle di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], a poca distanza dalla città, permette di godere di una vista panoramica di Vicenza, con le montagne sullo sfondo, teatro delle battaglie della prima guerra mondiale. Luogo particolarmente gremito durante le celebrazioni al Santuario della Madonna patrona della città e durante le sere d'estate, la piazza è la meta delle passeggiate lungo i portici di viale X giugno, nonché sede di numerosi concerti. È inserito nella lista dei monumenti nazionali.
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===== Ponti =====
[[File:Vicenza Ponte Barche 2006.jpg|thumb|Ponte delle Barche da viale Giuriolo]]
[[File:Ponte San Michele.jpg|thumb|Ponte San Michele]]
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| nome=Ponte Pusterla | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q117447591
| descrizione=Vi si accede da contrà San Marco o da Contrà Vittorio Veneto. Il nome ''pusterla'' sembra riferirsi a una piccola porta di passaggio. È una struttura a tre archi in origine fabbricata in legno, sostituito poi nel 1231 con la pietra. Qui si trovava una delle originarie porte di ingresso alla città, divenuta poi di secondaria importanza dopo l'avanzamento della cinta muraria e abbattuta nel 1820 per facilitare i collegamenti con il centro. Restaurato nel 1444 e ancora nel 1640, il ponte fu allargato nel 1928 per esigenze di traffico. Sotto vi scorre il fiume Bacchiglione. Danneggiato dall'alluvione del 1º novembre 2010, è stato oggetto di un radicale restauro dal 2010 al 2011.
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| nome=Ponte degli Angeli | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sorge nelle vicinanze di Piazza Matteotti, deve il suo nome odierno all'antica chiesetta di S. Maria degli Angeli (oggi non più esistente) che era stata ricavata dal torrione di protezione dell'importante Ponte di S. Pietro. Andrea Palladio tra il 1555 ed 1560 ne aveva predisposto un progetto di restauro. Alcuni secoli dopo, nel 1889, il manufatto fu completamente demolito perché ritenuto ostacolo allo scorrere del fiume Bacchiglione e sostituito con una struttura in ferro che collegò le due sponde fino al secondo dopoguerra, quando il ponte fu rifatto in cemento armato con una struttura più adatta a sopportare il crescente traffico veicolare.
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| nome=Ponte Furo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Una delle più suggestive immagini di Vicenza si può ammirare proprio da questo ponte: il fiume Retrone che si snoda attraverso gli edifici e sullo sfondo la Basilica affiancata dalla Torre cittadina è infatti uno degli scorci più belli della città. Il ponte sorge nei pressi del punto in cui la roggia Seriola confluiva nel Retrone dove, un tempo, esisteva la ''Barriera Eretenia'', uno degli ingressi daziari attraverso la cinta che delimitava la città.
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| descrizione=Sorge nel quartiere centrale delle Barche ed è il più antico dei ponti vicentini, con tre archi sostenuti da pilastri a grossi blocchi di pietra. La struttura, presenta delle arcate molto basse, tali per cui molto spesso, in caso di forti piogge, il Retrone arriva a superare gli archi allagando il ponte.
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| wikidata=Q117449292
| descrizione=Romantico ponte costruito nel Seicento sul modello dei ponti veneziani. Il nome deriva dal vicino convento e dalla chiesa romanico-gotica di San Michele; il convento ricco di arte ed eretto nel Duecento dai frati agostiniani, fu parzialmente demolito nel secolo scorso per dare nuovi spazi alla città; la chiesa distrutta invece in epoca napoleonica. È attraversabile solo da pedoni.
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| nome=Ponte San Paolo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Ponte che da piazza delle Erbe porta all'omonima ''contrà''. Era situato sull'asse principale che in epoca romana attraversava la città da nord a sud. Recentemente, dopo una piena del fiume, sono emersi alcuni scivoli di carico e scarico usati dalla imbarcazioni che risalivano il Retrone e trasportavano le merci fin sotto il ponte stesso, attiguo alla zona in cui si svolge il mercato cittadino. Storicamente, sembra che questi scivoli risalgano all'epoca medioevale e che abbiano avuto grande importanza per Vicenza, dove il trasporto mercantile fluviale era molto in uso fino al Settecento.
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| nome=Ponte Novo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=In origine ''Ponte delle Convertite'' per la sua vicinanza ad un monastero in cui venivano accolte giovani donne desiderose di avvicinarsi alla vita religiosa, di recente ricostruito, collega la parte nord della città con la zona di Corso Fogazzaro. Fino ad alcuni decenni or sono, quando le acque del fiume erano balneabili, i giovani vicentini usavano tuffarsi da questo ponte per un bagno.
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==== Quartieri ====
[[File:Condomini Vicenza 2009.jpg|thumb|Zona residenziale di via btg. Framarin]]
Alla periferia del Centro storico alcuni quartieri si sono sviluppati appena fuori le mura e lungo le strade principali di uscita da Vicenza nel XVIII e nel XIX secolo, altri sono stati costruiti sulla base di piani urbanistici nella seconda metà del Novecento.
I nomi dei quartieri talora derivano dal progetto, talora dalla parrocchia principale, altre volte sono denominazioni di uso corrente. Non sempre sono ben definiti i confini nel caso di quartieri contigui.
===== Quartieri orientali =====
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| nome=Araceli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55 | long=11.55 | indicazioni=
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| wikidata=Q3927164
| descrizione=è delimitato a nord da viale Cricoli, a est dalla circonvallazione esterna (via Ragazzi del ‘99 e viale Quadri), a sud da via Riello, a ovest dalla circonvallazione interna (via Legione Gallieno, via Ceccarini e viale Rodolfi) e dal fiume Astichello. Il quartiere (il cui nome deriva da quello della Parrocchia di riferimento) ha assunto una propria fisionomia solo a partire dal secondo dopoguerra. Storicamente il quartiere nasce da due piccoli borghi distinti ma vicini, appena fuori le mura scaligere – Borgo Santa Lucia e Borgo Scroffa – e dalle loro estensioni di terreni coltivati che nel corso degli ultimi secoli sono state riqualificate sotto l'aspetto urbanistico. Il quartiere Araceli ospita il Cimitero Monumentale, il Provveditorato agli Studi, l'Istituto Tecnico Industriale Alessandro Rossi, il Seminario vescovile e il Seminario minore. Tra gli edifici di interesse storico le chiese di Santa Maria in Araceli (Araceli vecchia) e di Santa Lucia, il vecchio cimitero acattolico.
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| nome=San Francesco - Parco Città | alt= | sito= | email=
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| descrizione=uno dei quartieri più recenti della città, nato a fine anni novanta, in parte realizzato con i fondi del Giubileo del 2000. È caratterizzato da moderni palazzi collegati da una grande galleria commerciale al piano terra. Nella moderna area verde ospita la sede della ex circoscrizione 4.
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| nome=Sant'Andrea | alt= | sito= | email=
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| nome=San Pio X | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3947832
| descrizione=sorto tra gli anni cinquanta e settanta, si trova nella zona est della città delimitato da viale della Pace, strada Bertesina e la caserma Ederle. La zona è approvvigionata di servizi quali scuole di ogni ordine e grado, piscina scoperta, sede della ex circoscrizione 3, biblioteca di zona. Vi è una notevole presenza di residenti statunitensi, vista la vicinanza con la caserma Ederle. Ospita ogni venerdì il mercato di zona. Il quartiere ospita anche numerosi parchi giochi, due campi sportivi per il calcio e uno per il baseball, tre palestre atte a pallavolo e basket di cui una dotata di spalti per il pubblico, e il parco secolare di Villa Tacchi al cui interno è ospitata la biblioteca di zona.
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*{{listing
| nome=Stanga | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21329005
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===== Quartieri meridionali =====
[[File:Monte Berico Viale 10 Giugno.JPG|thumb|Viale X giugno, nel quartiere di Monte Berico]]
*{{listing
| nome=Monte Berico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.534939 | long=11.545453 | indicazioni=
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| wikidata=Q3861231
| descrizione=quartiere residenziale tra i più eleganti di Vicenza, è la zona più elevata della città ed è meta di numerosi pellegrini, anche provenienti dall'estero, per la presenza dell'[[#Santuario della Madonna di Monte Berico|omonimo santuario mariano]] sorto a partire dal XV secolo. Le strade che salgono al santuario sfociano al piazzale della Vittoria, da dove si gode di una completa vista dall'alto della città e del territorio circostante. La salita verso il santuario, che si affronta o sotto gli alberi o sotto i portici di viale X giugno, è una delle passeggiate tradizionali dei cittadini, che d'estate cercano refrigerio sulla cima del colle.
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*{{listing
| nome=Gogna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.52804 | long=11.52914 | indicazioni=
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| wikidata=Q18506378
| descrizione=Situato sulla sinistra di Monte Berico, ospita la [[#Chiesa di San Giorgio in Gogna|chiesa di San Giorgio]], una delle più antiche della città.
}}
===== Quartieri occidentali =====
* '''Ferrovieri''': il quartiere - un tempo aperta campagna e chiamato "Riva alta" dagli argini del vicino fiume Retrone - è situato a sud-ovest della città, tra la ferrovia Milano-Venezia e questo corso d'acqua. Il nome ufficiale - fin dagli anni venti - è "Quartiere delle Medaglie d'Oro" (molte delle vie del rione sono infatti dedicate a decorati al valor militare) ma il fatto che i primi abitanti furono gli operai del vicino "arsenale" (Officine Grandi Riparazioni) delle Ferrovie dello Stato ospitati nelle case popolari appositamente edificate per loro ("Casermoni"), battezzò spontaneamente il quartiere come "dei Ferrovieri". La zona si sviluppò ulteriormente tra le due guerre con l'apertura del Lanificio Rossi, assumendo uno spiccato carattere operaio e popolare, fino ad arrivare ai recenti ampliamenti residenziali degli anni novanta. Durante la prima guerra mondiale il quartiere (all'epoca composto solo dalle case dei ferrovieri) venne utilizzato come caserma dal Regio Esercito. Nella zona è situato il Parco del Retrone, un recente parco fluviale di 40.000 m². Nel quartiere hanno sede la ex circoscrizione 7 e il consolato onorario di Bielorussia. Ospita il mercato ogni martedì. La Parrocchia è dedicata a Sant'Antonio da Padova e venne eretta nel 1959. L'attuale chiesa è stata inaugurata e benedetta nel 1966.
* '''San Lazzaro - Pomari''': può essere suddiviso in due distinte aree territoriali: quella sorta a cavallo degli anni sessanta e i primi settanta, e quella più recente, anni ottanta/novanta, denominata zona Pomari. Mentre la zona di San Lazzaro è contraddistinta dal carattere prettamente residenziale, la zona Pomari (tuttora in espansione) oltre a moderni condomini ospita le sedi di TVA Vicenza (l'emittente televisiva locale), Il Giornale di Vicenza, il palazzo di Confartigianato e la nuova sede della Camera di commercio.
* '''San Giuseppe - Mercato Nuovo'''
* '''Cattane''': si può considerare il quartiere più centrale della ex circoscrizione 6, il più vasto e popolato ed è caratterizzato da un tessuto sociale eterogeneo. Nel suo territorio si trova il Centro civico di Villa Lattes (sede della ex circoscrizione), che ospita numerose associazioni. Attorno alla parrocchia di Santa Bertilla trova spazio un'intensa attività sociale e ricreativa.
===== Quartieri settentrionali =====
* '''Santa Croce - Viale Pasubio'''
* {{listing
| nome=Villaggio del Sole | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.556667 | long=11.517778 | indicazioni=
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| wikidata=Q4012850
| descrizione=Sorto ai primi anni sessanta grazie al ''Piano Case'' dell'INA (premio In-Arch 1962), la caratteristica del quartiere è la costruzione "a serpentone" dei lunghi caseggiati che donano un andamento sinuoso anche alle stesse strade; la dotazione di verde, che caratterizza ogni edificio, attribuisce inoltre al quartiere una dimensione armoniosa. Il nome deriva da un piccolo centro elioterapico detto "Casa del sole" attivo tra le due guerre. Era ospitato nella Villa Rota Barbieri (sei-settecentesca) con la torre quattrocentesca, struttura che, dopo aver ospitato le scuole elementari, quindi gli sfollati del Polesine e infine la scuola materna, dopo alcuni anni di chiusura è ritornata in funzione come centro diurno riabilitativo per malati di Alzheimer. Il quartiere ospita la biblioteca di zona e il mercato settimanale si svolge il sabato. La parrocchia è dedicata a San Carlo Borromeo e la relativa chiesa, sorta negli anni sessanta, ha la forma di una tenda, a simboleggiare il peregrinare del popolo di Dio sulla Terra.
}}
* '''San Paolo''': quartiere sorto a partire dagli anni settanta, costituisce il cuore sportivo della città vista la presenza al suo interno del palasport "Città di Vicenza", del pattinodromo, del campo di atletica "Guido Perraro" e delle piscine comunali (coperte e scoperte). Ospita il mercato ogni mercoledì.
* '''San Bortolo''': storico quartiere della città al cui interno è situato l'omonimo convento poi trasformato in ospedale civile. Caratterizzato da uno sviluppo stratificato negli anni (il nome deriva dalla presenza di una porta risalente alla fortificazione scaligera), è stato uno dei quartieri più danneggiati dalla seconda guerra mondiale a causa della presenza di una caserma (Caserma "Chinotto", già sede della Brigata missili "Aquileia", poi Scuola sottufficiali dei Carabinieri ed oggi centro di addestramento della Forza di Gendarmeria europea).
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| nome=Laghetto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=nella zona nord di Vicenza
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| wikidata=Q28669479
| descrizione=Quartiere che deve il suo nome alle antiche origini acquitrinose della zona (che effettivamente ospitava un lago fino all'epoca romana, gradualmente prosciugatosi) e al fatto che, con la sua costruzione iniziata negli anni sessanta, si scelse di dare alle strade i nomi di laghi. È uno dei quartieri residenziali più tranquilli della città, anche perché è separato dai caotici viali della circonvallazione da un lungo rettilineo (chiamato ''via dei Laghi'') che porta nel centro del quartiere. È sede della ex circoscrizione 5, del palasport "Palalaghetto" e della biblioteca di zona. Ospita il mercato ogni venerdì.
}}
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| nome=Saviabona | alt= | sito= | email=
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}}
==== Frazioni ====
Sono paesi, esistenti prima del Novecento e sviluppatisi lungo le strade in uscita dalla città nel raggio di 5–6 km., che nel corso del secolo sono stati a pieno titolo inclusi nell'ambito urbano.
===== Frazioni lungo la SS 53 Postumia =====
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| nome=Anconetta | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3615239
| descrizione=è la frazione che si sviluppa principalmente lungo viale Anconetta, arteria molto trafficata in quanto prosecuzione urbana della Strada statale 53 Postumia che porta, tra l'altro, al casello autostradale di Vicenza Nord lungo l'{{strada|IT|A|31}}. La frazione è delimitata dalla Ferrovia Vicenza-Schio a Ovest e dalla frazione di Ospedaletto a Est. Appartiene alla ex circoscrizione 4 ed è sede decentrata della Biblioteca Bertoliana.
}}
* {{listing
| nome=Ospedaletto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Frazione divisa tra il capoluogo (ex circoscrizione 4) e il comune di Bolzano Vicentino.
}}
===== Frazioni lungo la SP 248 "Schiavonesca-Marosticana" =====
* '''Polegge''': appartenente alla ex circoscrizione 5, la zona ha conservato un carattere prettamente residenziale-agricolo nonostante la vicina presenza di un'importante arteria di accesso alla città, la strada provinciale 248 "Schiavonesca-Marosticana". La frazione è servita dalla linea autobus AIM Vicenza numero 21, il capolinea della quale è proprio al centro di Polegge, adiacente alla Chiesa ed al Teatro. È presente la scuola elementare "B. Pajello" appartenente all'Istituto Comprensivo Vicenza 11 e il teatro "Emanuele Zuccato".
===== Frazioni lungo la S.R. 11 "Padana Superiore" (verso Padova) =====
[[File:Villa Gazzotti 6apr08 01.jpg|thumb|Villa Gazzotti a Bertesina]]
* '''Bertesina''': prima di essere un quartiere era una frazione di Vicenza con una propria sede comunale. Grandi proprietà terriere, di famiglie il cui nome è ancora legato alle ville antiche caratterizzano questo piccolo quartiere. Famosa è Villa Gazzotti, opera sicura di Andrea Palladio del 1543 circa. Notevole è la Villa Ghislanzoni del Barco Curti del secolo XVI, ripresa e rinnovata nel 1764.
* '''Bertesinella''': il nome deriva dal fatto che doveva essere un semplice prolungamento di Bertesina. Nel corso degli anni, invece, la zona si è sviluppata maggiormente rispetto alla località "madre". Come Bertesina, prima di essere un quartiere era una frazione di Vicenza, facente capo a Bertesina dal punto di vista civile e religioso. La chiesa parrocchiale era infatti a Bertesina (al contrario di oggi, in cui esiste una unità pastorale tra Bertesina, Bertesinella e Setteca' con sede parrocchiale a Bertesinella). Si trova all'estremità orientale del comune di Vicenza. Simile ai paesi sorti lungo le strade principali, è uno dei quartieri di più recente formazione, espandendosi lungo via Cà Balbi. Fu iniziato alla fine degli anni cinquanta, quando 40 famiglie circa presero alloggio nelle case comunali all'estremità sud di Contrà Paglia; poi cominciò a crescere anche con la costruzione della nuova chiesa e delle scuole. Il nucleo più antico però si trovava in via S. Benedetto, dove esisteva un antico insediamento con chiesetta, restaurata di recente, e convento benedettino, poi residenza della famiglia Fina. Il mercato di zona si tiene il sabato.
* '''Settecà'''
===== Frazioni lungo la riva sinistra del Bacchiglione =====
* '''Casale''': zona che si inserisce tra il Bacchiglione a sud e la ferrovia a nord, nella periferia Sud-Est di Vicenza. Vi si può visitare l'oasi naturalistica realizzata nelle vecchie cave di argilla di proprietà del comune di Vicenza e curata dal WWF. Vi sono situate alcune antiche ville: Villa Pigatti, del Seicento, che domina un vasto ambiente naturale fino al Bacchiglione, Villa Colognese del Cinquecento.
* '''San Pietro Intrigogna''': si trova nella parte sud-est del comune. È una frazione con vocazione agricola (un tempo) e industriale (di recente) posizionata tra i fiumi Tesina e Bacchiglione. Monumenti degni di nota sono Villa Rubini e la chiesa intitolata ai Santi Pietro e Paolo, all'interno della quale è presente un organo storico risalente al 1897.
===== Frazioni lungo la S.P. 247 Riviera Berica =====
* '''Campedello''': frazione a sud di Vicenza lungo la Riviera Berica, è conosciuta per la presenza nel suo territorio della celebre Villa Capra detta "La Rotonda", capolavoro simbolo dell'architettura del Palladio a Vicenza.
* '''Lòngara'''
* '''Santa Croce Bigolina'''
* '''Tormeno''' (frazione divisa tra il capoluogo e il comune di Arcugnano)
* '''Debba''': ultima frazione di Vicenza a sud prima di entrare nel comune di Longare, si sviluppa lungo la strada Riviera Berica che collega la città con il basso vicentino. La frazione è nota anche per i "Ponti di Debba", costruiti sul fiume Bacchiglione, che collegano l'omonima strada statale con San Pietro Intrigogna e con lo svincolo di Autostrada e Tangenziale di Vicenza Est.
===== Frazioni lungo la SS 11 Padana superiore (verso Verona) =====
* '''Ponte Alto'''
* '''Olmo di Vicenza'''
===== Frazioni lungo la SS 46 Pasubio =====
* '''Maddalene''': il quartiere periferico è uno dei più antichi di Vicenza ed il suo nome deriva dalla quattrocentesca chiesa tardogotica dedicata a santa Maria Maddalena e posta alle pendici settentrionali del Monte Crocetta. Il quartiere, inserito nella ex circoscrizione 6, ha avuto un considerevole sviluppo edilizio a partire dai primi anni ottanta del Novecento. È adagiato ai piedi di Monte Crocetta, in una zona ricca di attrattive naturali e architettoniche: le risorgive della roggia Seriola e della Boja, ville e palazzi padronali risalenti al periodo della Repubblica di Venezia quali Cà Beregane abitata dai nobili Beregan, Cà Dal Martello, villa Teodora e altre ancora. Il quartiere dista appena tre chilometri dal centro della città e ha una popolazione di oltre 3.000 abitanti. Coincide con la parrocchia omonima, dedicata a San Giuseppe.
===== Frazioni lungo la S.P. 106 =====
* '''Sant'Agostino''': vi ha sede l'abbazia di Sant'Agostino, romanica, una delle più antiche della città assieme alla chiesa di San Giorgio e all'abbazia dei Santi Felice e Fortunato.
=== Comunità statunitense (Vicenza Military Community) ===
La maggiore presenza straniera a Vicenza è data dagli statunitensi, al 2011 circa 9.000 persone, chiamata Vicenza Military Community, che gravita attorno alla caserma Ederle. Sia i soldati sia i civili americani non sono iscritti all'anagrafe cittadina, i bambini frequentano le scuole presenti all'interno della caserma, non si rivolgono al servizio sanitario italiano se non in caso di gravità o prestazioni specialistiche (all'interno della caserma è presente una clinica con medici militari).
La comunità ha una propria emittente televisiva (AFN Vicenza) e una radio (AFN Eagle), un piccolo corpo interno di vigili del fuoco e un corpo di polizia militare (Military Police) che interviene in città in ogni situazione che coinvolga un militare statunitense, dagli incidenti stradali alle risse nei bar.
Nella zona est della città è presente un vero e proprio "quartiere a stelle e strisce", il Villaggio Americano, con cinema, fast food, negozi e impianti sportivi dove risiedono molte famiglie di militari di stanza alla Ederle.
La presenza militare statunitense a Vicenza è stata ampiamente dibattuta, dividendo l'opinione pubblica e provocando numerose proteste pubbliche, in occasione dell'annuncio della sua espansione, eseguita a partire dal 2009 con la costruzione di una seconda base, la "Del Din", a circa 6 km dalla caserma Ederle, nella zona subito a nord della città dove in precedenza sorgeva l'aeroporto di Vicenza "Tommaso Dal Molin".
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Il principale aeroporto internazionale è il [[Aeroporto di Venezia-Marco Polo|Marco Polo di Tessera-Venezia]], a circa 75 km dal centro della città. Dall'aeroporto partono autobus diretti alla stazione ferroviaria di Mestre dov'è possibile prendere il treno per Vicenza.
L'[[aeroporto di Verona-Villafranca]], intitolato a Valerio Catullo, a meno di 70 km di distanza dalla città, è una valida alternativa.
Lo scalo si trova a Villafranca di Verona, ma dista solamente 12 km da Verona, facilmente raggiungibile grazie un servizio di autobus (chiamato Aerobus) che collega l'aeroporto alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova. Il servizio, del costo di 6 euro, è garantito tutti i giorni, con collegamenti ogni 20 minuti dalle 5:20 del mattino alle 23.35 della sera.
Dalla stazione dei treni è possibile raggiungere Vicenza.
Altre alternative sono l'[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|aeroporto di Treviso]] (a 60 km) e di [[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio|Bergamo]].
Nell'ex aeroporto "Dal Molin" di Vicenza è presente l'attività elicotteristica. Nella provincia di Vicenza vi sono due piccoli aeroporti da turismo; il più vicino al capoluogo è quello di Thiene, l'altro è il "Romeo Sartori" di Asiago.
=== In treno ===
[[File:Stazione Vicenza4.JPG|miniatura|Stazione di Vicenza]]
* {{go
| nome=Stazione di Vicenza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5411 | long=11.5404 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3971299
| descrizione=La maggior parte dei treni che percorrono la linea ferroviaria [[Milano]]-[[Venezia]] si fermano a Vicenza, con frequenza pressoché oraria, tranne poche eccezioni (1-2 Frecce Bianche al giorno) che vanno da [[Verona]] a [[Padova]] diretti senza sostare a Vicenza. La stazione ferroviaria dista circa 5 minuti a piedi dal centro storico. Esiste una linea ferroviaria da [[Treviso]] che collega la città alla linea [[Padova]] - [[Bassano del Grappa]] via Cittadella/Castelfranco, nonché una linea da [[Schio]].
}}
=== In autobus ===
La stazione degli autobus (urbani ed extraurbani) è situata a fianco della stazione ferroviaria. Vicenza è collegata ai vari centri della provincia e alle città delle province vicine (Verona, Padova, Treviso).
=== In auto ===
La città è collegata alla rete autostradale dall'autostrada {{strada|IT|A|4}} Milano-Venezia e dall'{{strada|IT|A|31}} (detta "della Val d'Astico") a Nord. Ci sono tre uscite per la città (Vicenza Est, Nord e Ovest). Chi proviene dalla direzione di Venezia incontra per prima l'uscita di Vicenza Est, chi proviene da Milano esce a Vicenza Ovest presso la zona industriale di Vicenza.
== Come spostarsi ==
Il modo più agevole per visitare il centro storico di Vicenza è '''a piedi''', dato che esso è abbastanza piccolo (da est a ovest o da sud a nord lo si attraversa comodamente in meno di mezz'ora) e per buona parte giace in zona pedonale o a traffico limitato (ZTL, con varchi sorvegliati da telecamere).
La '''bicicletta''' serve soprattutto se si desidera uscire dal centro per recarsi in periferia o per visitare le [[ville palladiane]] più vicine.
[http://www.ebike.palladianroutes.com/it Palladian Routes] offre un servizio di noleggio E-Bike con sistema di navigazione e narrazione integrati che consentono di raggiungere numerose [[ville palladiane]] suburbane nelle campagne intorno alla città.
Per raggiungere la sommità del colle di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]] - dove sorgono il santuario-basilica e il panoramico piazzale della Vittoria - senza affrontare la lunga benché agevole salita con le proprie gambe, è possibile sfruttare il bus urbano.
=== Con mezzi pubblici ===
Il trasporto pubblico locale è gestito dall'azienda pubblica SVT - Società Vicentina Trasporti che si occupa anche dei collegamenti in ambito provinciale.
La rete urbana dei trasporti di Vicenza è composta da 21 autolinee che coprono in modo capillare l'intera città e i comuni dell'area urbana (Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino, Bolzano Vicentino, Arcugnano, Costabissara, Longare, Caldogno, Monticello Conte Otto, Altavilla Vicentina, Sovizzo, Creazzo, Gambugliano e Monteviale).
La maggior parte delle linee effettuano collegamenti radiali nord-sud ed est-ovest e percorrono l'anello di strade che delimitano l'area pedonale del centro storico (fulcro del servizio), individuata tra contrà Pedemuro San Biagio, piazza Castello, la stazione ferroviaria, viale Roma, contrà Mure Pallamaio, viale Giuriolo e ponte degli Angeli.
==== Orario di servizio ====
L'orario di servizio varia a seconda della linea: nella sua globalità esso inizia alle 5.20 e termina alle 20.50. Il servizio è svolto per 364 giorni all'anno ad esclusione del 1º maggio. Nei giorni di Natale, Capodanno e Pasqua viene svolto un servizio ridotto. L'8 settembre (festa patronale) viene svolto il servizio festivo.
L'orario comprende 2 tipologie di orario-tipo:
* orario feriale
* orario festivo (con una frequenza di corse ridotta)
L'orario invernale va da settembre a giugno mentre nei mesi estivi è in funzione l'orario estivo (anche in questo caso con una riduzione della frequenza delle corse o con la sospensione di alcune linee).
Nei giorni di scuola esistono diversi servizi specifici oltre ad un aumento dei passaggi di alcune linee che vengono raddoppiati (Bis Scuole).
Dal 2013 gli orari sono presenti anche su Google Maps grazie al programma Google Transit e in un'app dedicata per smartphone.
===== Servizio serale =====
Al termine del servizio diurno viene attivato un [http://www.aim-mobilita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=380&Itemid=386 servizio serale a chiamata]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che copre 11 linee e 221 fermate contraddistinte da paline con un adesivo blu. Per utilizzare il servizio basta mandare un sms indicando il codice della fermata e il codice del biglietto/abbonamento. Si riceverà un sms di risposta con l'orario di arrivo del mezzo.
L'orario del servizio serale va dalle 20.30 alle 23.30 dalla domenica al venerdì mentre il sabato e alcuni giorni prefestivi il servizio è attivo fino alle 3.30.
==== Biglietti ====
I biglietti sono acquistabili in circa 90 rivendite sul territorio, in 200 parcometri, inquadrando il QR code alle fermate (previa iscrizione al portale BeMoove), via SMS e a bordo dell'autobus (con leggero sovrapprezzo). Hanno [http://www.aim-mobilita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=465&Itemid=211 prezzi diversi]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} a seconda che siano per le tratte urbane o sub-urbane. Sono disponibili anche tessere multiviaggio oltre che diversi tipi di abbonamento.
==== Informazioni per i passeggeri ====
Le informazioni per i passeggeri e avvisi sulle eventuali modifiche del servizio vengono affissi alle fermate e sugli autobus e pubblicati sul sito internet dell'azienda [https://www.svt.vi.it/it/sites/default/files/orari-percorsi/inv-2021-2022/urbano-suburbano-vicenza-20211029.pdf SVT]. Inoltre, gli orari dei mezzi di trasporto pubblico sono stati pubblicati su Google Maps e di conseguenza, oltre a poter calcolare itinerari e tragitti, è possibile visualizzare gli orari della fermata in cui ci si trova attraverso Google Now.
Su tutte le paline delle linee urbane si trova il foglio orari al momento della partenza dal capolinea (con i tempi medi di raggiungimento della fermata, che si attestano attorno ai 2-5 minuti tra una fermata e l'altra). Il foglio orari delle linee sub-urbane indica invece l'orario di passaggio alla fermata in questione.
Sulle paline sono stati recentemente applicati [http://www.aim-mobilita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=491&Itemid=402 QR code]{{Dead link|date=novembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che, se inquadrati, informano l'utenza sulle prossime corse di passaggio nella fermata in cui ci si trova
Tutte le fermate "ad alta mobilità" sono dotate di paline o pensiline elettroniche con i tempi di attesa delle varie linee e comunicazioni all'utenza.
===== Viaggiatori con ridotta mobilità =====
Le principali fermate sono dotate di bande sensoriali a terra per non vedenti.
Il 40% dei mezzi è dotato di avviso sonoro all'apertura delle porte, avviso esterno di linea e destinazione e il 20% anche di avviso audiovisivo interno di prossima fermata. Tuttavia l'utilizzo di questi dispositivi è a discrezione dell'autista per cui non sempre gli avvisi audiovisivi interni o audio esterni sono attivi.
Il 60% dei mezzi è accessibile alle carrozzine ma per il trasporto dei disabili il comune preferisce dedicare un servizio apposito. L'accesso di carrozzine per bambini su questi mezzi è sempre consentito con carrozzina aperta, ad eccezione degli orari di punta. I mezzi che consentono l'accesso alle carrozzine e ai non vedenti sono identificati da 2 vetrofanie applicate nella parte anteriore dell'autobus.
==== Linee ====
Ogni linea è identificata da un numero e dalla destinazione a cui porta (alcune linee, pur con lo stesso numero, hanno corse che effettuano capolinea in luoghi diversi).
''Frequenze riferite al giorno tipo '''feriale invernale.'''''
{| class="wikitable" style="text-align: center;"
!Linea
!Percorso
!Prima corsa
!Ultima corsa
!Frequenza fascia di punta
!Frequenza fascia di morbida
!Tempo medio di percorrenza
!Rinforzo scolastico previsto
!Note
|-
|'''1'''
|Via Moneta Zona Pomari → Stanga/Torri di Quartesolo/Bertesina/
Bertesinella/Lerino
|5:20
|20:50
|ogni '''10 min'''
|ogni '''13 min'''
|'''20 min''' (per capolinea Stanga)
'''25 min''' (per capolinea Bertesinella e Torri di Quartesolo)
'''28 min''' (per capolinea Lerino)
'''31 minuti''' (per capolinea Bertesina)
|si
|
|-
|'''2'''
|Stazione FS → Via lago di Fogliano/Polegge
|6:00
|20:40
|ogni '''15 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''18 min''' (per capolinea Via Lago Fogliano)
'''26 min''' (per capolinea Polegge)
|si
|
|-
|'''3'''
|Autostazione SVT → Parco Città
|6:55
|17:10
|ogni '''10 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''13 min'''
|si
|Non effettua servizio festivo e al sabato.
|-
|'''4'''
|Viale Ferrarin → Via Giaretta/Nogarazza/Valmarana
|5:50
|20:05
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''22 min''' (per capolinea Via Giaretta)
'''27 min''' (per capolinea Nogarazza)
'''32 min''' (per capolinea Valmarana)
|si
|Alcune corse proseguono da Viale Ferrarin fino alla base americana Del Din.
|-
|'''5'''
|Villaggio del Sole → Ospedaletto/Bolzano Vicentino/Quinto Vicentino/
Lanzè/Valproto
|5:30
|20:40
|ogni '''10 min'''
|ogni '''15 min'''
|'''31 min''' (per capolinea Ospedaletto)
'''39 min''' (per capolinea Bolzano Vicentino)
'''41 min''' (per capolinea Quinto Vicentino)
'''46 min''' (per capolinea Lanzè)
'''50 min''' (per capolinea Valproto)
|si
|Nei festivi le corse per Bolzano, Quinto, Valproto e Lanzè non vengono effettuate.
|-
|'''6'''
|Viale Roma → Costabissara/Motta di Costabissara
|5:50
|20:10
|ogni '''15 min'''
|ogni '''60 min'''
|'''20 min''' (per capolinea Costabissara)
'''28 min''' (per capolinea Motta)
|si
|
|-
|'''7'''
|Via del Carso → San Pio X
|5:50
|20:10
|colspan="2" |ogni '''15 min'''
|'''26 min'''
|no
|
|-
|'''8'''
|Viale Roma → Debba/Lumignano
|6:00
|20:10
|ogni '''20 min'''
|ogni '''60 min'''
|'''21 min''' (per capolinea Debba)
'''35 min''' (per capolinea Lumignano)
|si
|
|-
|'''9'''
|Viale Giuriolo → Caldogno
|5:45
|20:05
|ogni '''20 min'''
|ogni '''70 min'''
|'''25 min'''
|si
|
|-
|'''10 CENTROBUS'''
|Park Stadio → Teatro Olimpico → Piazza Castello → Basilica → Corso Palladio → Park Stadio
|6:45
|20:35
|colspan="2" |ogni '''10 min'''
|'''15 min'''
|no
|Alcune corse vengono prolungate al nuovo tribunale.
|-
|'''11'''
|Viale Giuriolo → Cavazzale
|5:50
|19:55
|ogni '''30 min'''
|ogni '''45 min'''
|'''30 min'''
|si
|
|-
|'''12'''
|Viale Roma → Altavilla Vicentina
|5:30
|20:25
|ogni '''20 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''23 min'''
|si
|
|-
|'''13'''
|Viale Roma → Pianezze/Fimon/Lago di Fimon
|6:10
|18:40
|ogni '''40 min'''
|ogni '''60 min'''
|'''27 min''' (per capolinea Pianezze)
'''40 min''' (per capolinea Fimon)
'''50 min''' (per capolinea Lago di Fimon)
|no
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''14'''
|Viale Roma → Creazzo/Sovizzo
|6:15
|20:50
|ogni '''20 min'''
|ogni '''50 min'''
|'''18 min''' (per capolinea Creazzo)
'''25 min''' (per capolinea Sovizzo)
|si
|
|-
|'''CIRCOLARE 12/14'''
|Viale Roma → Creazzo → Sovizzo → Altavilla Vicentina
|colspan="6" | Servizio integrato circolare linee 12 e 14
|Servizio festivo effettuato dalle linee 12 e 14.
|-
|'''16'''
|Viale Roma → Monteviale/Gambugliano
|5:50
|19:45
|colspan="2" |corse solo nelle ore di punta.
|'''25 min''' (per capolinea Monteviale)
4'''0 min''' (per capolinea Gambugliano)
|no
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''17'''
|Viale Giuriolo → San Pietro Intrigogna
|6:50
|13:55
|colspan="2" |corse solo al mattino.
|'''15 min'''
|si
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''18'''
|Viale Roma → Monte Berico
|6:45
|19:15
|ogni '''30 min'''
|ogni '''90 min'''
|'''6 min'''
|no
|Effettua solo servizio festivo.
|-
|'''19'''
|Autostazione SVT → Via Vedelleria
|7:25
|19:25
|ogni '''60 min'''
|ogni '''120 min'''
|'''32 min'''
|no
|
|-
|'''20 CENTROBUS'''
|Park Quasimodo → Corso Fogazzaro → Contrà Cantarane → Park Quasimodo
|6:50
|20:40
|ogni '''12 min'''
|ogni '''24 min'''
|'''16 min'''
|no
|Non effettua servizio festivo.
|-
|'''30 CENTROBUS'''
|Park Cricoli → Santa Corona → Park Cricoli
|6:45
|20:40
|ogni '''10 min'''
|ogni '''20 min'''
|'''11 min'''
|no
|
|-
|'''NAVETTA FIERA'''
|Stazione FS → Fiera di Vicenza (ingresso Ovest)
|7:30
|19:30
|colspan="2" |ogni '''20 min'''
|'''20 min'''
|no
|Linea attiva in occasione delle principali manifestazioni fieristiche
|}
==== Mezzi ====
Da alcuni anni l'accesso ai mezzi avviene esclusivamente della porta anteriore poiché la porta centrale serve per la discesa e l'ultima (o le ultime, nel caso degli autosnodati) sono classificate come "porte ausiliarie" e vengono aperte per consentire una discesa più rapida negli orari di punta.
Il passeggero che deve scendere, deve prenotare la fermata premendo il pulsante STOP all'interno dell'autobus stesso.
La livrea degli autobus è di colore bianco nella parte superiore e arancione nella parte inferiore. Alcuni autobus hanno livree particolari a scopi pubblicitari.
Tutti gli autobus sono dotati di indicatore esterno di percorso, indicante linea, destinazione e importanti fermate intermedie. La maggior parte dei mezzi è dotata all'interno di indicatore AVM di prossima fermata.
All'interno degli ultimi mezzi acquistati si sta procedendo all'installazione di schermi LCD appesi al soffitto della vettura, che mostrano il percorso della linea, la fermata precedente, quella di prossimo arrivo e quella successiva, nonché comunicati e video istituzionali.
=== In taxi ===
I taxi sono reperibili appena fuori dalla stazione ferroviaria. Il servizio radiotaxi permette di prenotare anche mezzi per disabili e servizio di collegamento agli aeroporti ([http://www.taxivicenza.it/ Info e prenotazioni]).
=== In auto ===
Nei pressi della stazione ferroviaria vi sono vari servizi di autonoleggio e numerosi sono prenotabili online.
Vicenza è dotata di 3 ampi [https://www.comune.vicenza.it/vicenza/turismo.php/muoversi_a_vicenza/parcheggi_interscambio_e_centrobus parcheggi esterni di interscambio]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}:
* {{go
| nome=Stadio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{go
| nome=Dogana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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* {{go
| nome=Cricoli | alt= | sito=https://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto/centrobus/parcheggio_cricoli | email=
| indirizzo=Viale Cricoli, 92 | lat=45.5636933 | long=11.5483391 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Tariffe Centrobus: 1 persona Euro 2,40 fino a 5 persone Euro 3,60 (ago 2021) | prezzo=
| descrizione=Dal parcheggio parte il bus 30 per il centro.
:I bus turistici possono [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/muoversi/busturistici.php parcheggiare accanto al Park Cricoli].
}}
posti alle porte della città, nei quali chi viene da fuori può lasciare la propria auto o il camper e raggiungere il centro storico in 5 minuti a bordo dei bus navetta, oppure [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/muoversi/biciclette.php noleggiare una bicicletta]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
I [https://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto/parcheggi_a_sbarra parcheggi del centro]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} hanno una capacità limitata e costi orari elevati, per cui è conveniente usare i parcheggi esterni di interscambio se si ha intenzione di rimanere in città per più di poche ore, o semplicemente per avere la garanzia di trovare un parcheggio senza perdere tempo prezioso per cercarlo.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Vicenza panorama.jpg|thumb|Panorama del centro storico visto da Monte Berico]]
La notorietà di Vicenza come meta turistica è senza dubbio legata alle opere di [[:w:Andrea Palladio|Andrea Palladio]], grande architetto del tardo rinascimento che rivoluzionò il linguaggio del costruire, dando vita al [[:w:Palladianesimo|Palladianesimo]], uno stile che ebbe una rilevante influenza su tutta l'architettura occidentale, in particolare neoclassica e americana. I palazzi costruiti da Palladio sono tutti concentrati in città e la maggior parte delle [[ville palladiane]] sono situate nella provincia di Vicenza; alcune sono a breve distanza dal centro, facilmente raggiungibili in bicicletta o coi mezzi pubblici, come "La Rotonda" (villa Almerico Capra) situata a 3 km a sud-est della città.
Ma anche al di là di Palladio la città offre molteplici motivi di interesse storico-artistico e altrettanti itinerari possibili: l'impianto urbanistico stesso di Vicenza, di derivazione rinascimentale; i palazzi gotici (ad esempio quelli di Contra' Porti); il barocco vicentino, che mostra eleganti e misurati esempi in chiese e palazzi; il Santuario della Madonna di Monte Berico, meta di pellegrinaggi a livello internazionale; i numerosi musei pubblici e privati, le mostre d'arte; gli eventi fieristici.
La cucina vicentina offre di per sé stessa un motivo di visita, con numerosi locali che offrono piatti della tradizione o comunque ispirati dai prodotti locali tradizionali "a km zero", ben accompagnati dai vini della provincia.
La città insomma offre vari motivi per una visita che, a seconda degli interessi e del tempo a disposizione, può durare da un paio d'ore di piacevole passeggiata lungo [[#Corso Palladio|Corso Palladio]], fino a vari giorni esplorando il meglio di ville, chiese, musei, biblioteche, mostre, mercati, ristoranti e cantine.
=== Monumenti del centro ===
Nel 1994 sono stati inseriti nella lista di beni “Patrimonio dell'Umanità” dell'[[UNESCO]] 23 monumenti palladiani del centro storico di Vicenza e 3 ville situate al di fuori dell'antica cinta muraria, realizzate dal celebre architetto Andrea Palladio. Tra questi i palazzi sono 16, mentre le altre architetture sono il Teatro Olimpico, l'Arco delle Scalette, la Chiesa di S. Maria Nova, la Loggia Valmarana nei Giardini Salvi, la cupola e il portale nord della Cattedrale, la Cappella Valmarana nella chiesa di Santa Corona.
Questo [http://www.vicenzae.org/images/stories/Monumenti_Vicenza_2017.pdf documento] riassume orari e modalità di apertura dei principali monumenti di Vicenza per il 2017.
[[File:Interior of Teatro Olimpico (Vicenza) scena .jpg|thumb|Il proscenio e la scena del Teatro Olimpico]]
[[File:Interior of Teatro Olimpico (Vicenza) - Gradinata2.jpg|thumb|left|Cavea del Teatro Olimpico]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Teatro Olimpico | alt= | sito=https://www.teatrolimpicovicenza.it/ | email=
| indirizzo=Stradella del Teatro Olimpico, 9 | lat=45.55 | long=11.549167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom: (dall'1 settembre al 30 giugno) 9:00–17:00, (Dall'1 luglio al 31 agosto) 10:00–18:00; chiuso Lun, 25 dicembre e 1° gennaio | prezzo=ingresso 10€; incluso nel biglietto cumulativo Vicenza Card
| wikidata=Q902532
| descrizione=Per la sua unicità costituisce una delle tappe d'obbligo per il turista. Iniziato nel 1580 quale ultimo progetto di Palladio e concluso da [[w:Vincenzo Scamozzi|Vincenzo Scamozzi]], è il primo esempio di teatro stabile coperto dell'epoca moderna ed è considerato uno dei grandi capolavori dell'architetto. Fu ultimato dopo la morte di Palladio, limitatamente alla cavea completa di loggia e al [[w:proscenio|proscenio]]. Scamozzi disegnò le scene in legno, di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la cura del dettaglio, che si possono tuttora ammirare (le uniche d'epoca rinascimentale ad essere giunte fino a noi, peraltro in ottimo stato di conservazione). Il teatro fu inaugurato il 3 marzo 1585 con la rappresentazione dell'Edipo re di Sofocle ed è tuttora utilizzato (tranne d'inverno). Le scene, realizzate appositamente per quella rappresentazione, raffigurano le sette vie della città di Tebe e sfruttano la tecnica della prospettiva accelerata per far apparire lo spazio molto più lungo di quanto effettivamente sia (pochi metri). Il teatro, con la grande parete del proscenio, le molte statue e decorazioni, fu realizzato in legno e stucco e venne costruito su commissione dell'Accademia Olimpica all'interno di una fortezza medioevale in disuso (il Palazzo del Territorio, già utilizzato come prigione e come polveriera). Dall'esterno non si può vedere l'intervento palladiano; c'è comunque un bel giardino, ornato da statue novecentesche recuperate dai teatri distrutti durante l'ultima guerra.
}}
==== Palazzi palladiani ====
I palazzi palladiani inseriti nella lista dei Patrimoni dell'umanità sono 16 e sono tutti situati nel centro storico di Vicenza, lungo l'attuale [[#Corso Palladio|Corso Palladio]] o nelle sue vicinanze. Tre di questi palazzi (Da Monte, Garzadori e Capra) sono di incerta attribuzione, sebbene mostrino un evidente influsso dello stile di Palladio.
[[File:Basilica palladiana nuova illuminazione.jpg|thumb|La Basilica Palladiana in notturno]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Basilica Palladiana | alt=logge del palazzo della Ragione | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/tbc/basilica_palladiana | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.546944 | long=11.546389 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222114 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile durante le esposizioni; dal 1 luglio al 1 novembre loggia e terrazza con bar aperte Mar, Mer e Gio 10:00-13:00 e 15:00-24:00, Ven 10:00-13:00 e 15:00-01:00, Sab 10:00-01:00, Dom 10:00-24:00 | prezzo=3 euro (residenti 1 euro); abbonamenti 5 euro
| wikipedia=Basilica Palladiana | immagine=Basilica Palladiana (Vicenza) - facade on Piazza dei signori.jpg | wikidata=Q284719
| descrizione=Ridisegnata a partire dal 1549 da Palladio, il quale vi lavorò per tutta la vita e la ribattezzò "basilica" in riferimento alle basiliche civili romane, è il più celebre edificio pubblico di Vicenza e uno dei capolavori dell'architetto rinascimentale. La Basilica è utilizzata per mostre d'arte e al piano terra è collocato il Museo del Gioiello di Vicenza (MDG). La Basilica ospita inoltre alcuni antichi negozi al livello della piazza. Dalla grande loggia al piano nobile, e ancor di più dalla terrazza superiore, si gode di una bella vista di Piazza dei Signori e della città. L'edificio costituiva già dal Medioevo il fulcro di attività politiche (consiglio cittadino, tribunale) ed economiche. Dopo una lunga serie di progetti e tentativi falliti da parte di altri architetti, Palladio cinse l'originario Palazzo della Ragione - di forme gotiche - con delle splendide logge classicheggianti in pietra bianca, risolvendo i difficili problemi statici e adottando, grazie all'uso della [[w:serliana|serliana]], un ingegnoso stratagemma per nascondere all'occhio le differenti distanze tra i pilastri ereditate dai precedenti cantieri. L'ambiziosa copertura a carena di nave rovesciata, ricoperta da lastre di rame, in parte sollevata da grandi archivolti e risalente a metà Quattrocento, fu distrutta in un bombardamento nella seconda guerra mondiale e presto ricostruita; è stata oggetto di un sofisticato restauro dal 2007 al 2012. La Basilica è visitabile all'interno durante le mostre, ma da luglio a novembre è comunque possibile accedere con biglietto alle logge del piano nobile e alla terrazza superiore, munita di bar. A fianco della Basilica svetta la Torre Bissara (82 m), edificata a partire dal XII secolo, rimasto uno degli edifici più alti di Vicenza.
}}
[[File:Palazzo Chiericati (Vicenza).jpg|thumb|Palazzo Chiericati]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Chiericati | alt=Pinacoteca civica | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/mcp/palazzo_chiericati.php | email=museocivico@comune.vicenza.it
| indirizzo=Piazza Matteotti, 37/39 | lat=45.549167 | long=11.549167 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222811 | numero verde= | fax=+39 0444 546619
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Chiericati | immagine=Palazzo Chiericati (Vicenza).jpg | wikidata=Q729773
| descrizione=Il maestoso palazzo, che domina piazza Matteotti, fu costruito tra il 1550 e il 1680 su disegno di Andrea Palladio come residenza privata per il conte Girolamo Chiericati, uno dei principali esponenti dell'aristocrazia vicentina. Fu ultimato solo un secolo dopo la morte dell'architetto. Ospita attualmente la Pinacoteca civica (vedi sotto [[#Musei|musei]]). Il palazzo è costituito da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. L'armonica facciata è strutturata in due ordini sovrapposti, soluzione fino ad allora mai utilizzata in una residenza privata di città, con un coronamento di statue. Ubicato laddove un tempo confluivano i fiumi [[w:Bacchiglione|Bacchiglione]] e [[w:Retrone|Retrone]], l'architetto rialzò il palazzo per evitare le esondazioni. Sul fregio della loggia inferiore si alternano [[w:metopa|metope]], [[w:triglifo|triglifi]] e [[w:bucranio|bucrani]].
}}
[[File:Palazzo del Capitanio - Vicenza.jpg|thumb|left|Palazzo del Capitaniato, facciata]]
[[File:Palazzo del Capitanio 2 - Vicenza.jpg|thumb|150px|Il prospetto laterale che dà su Contrà Monte; nello sfondo uno scorcio della Basilica Palladiana]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo del Capitaniato | alt=Loggia del Capitanio o Loggia Bernarda | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina27.html | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.547222 | long=11.545833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aperto solo durante mostre ed altri eventi | prezzo=
| wikidata=Q1115328
| descrizione=Opera tarda di Andrea Palladio, si affaccia sulla centrale Piazza dei Signori, proprio di fronte alla Basilica Palladiana. Al piano nobile vi si riunisce il consiglio comunale cittadino. Il palazzo fu progettato nel 1565 e costruito dal 1571 al 1572 come residenza per il rappresentante della Repubblica di Venezia in città. Venne decorato da [[w:Lorenzo Rubini|Lorenzo Rubini]]; all'interno nove dipinti di [[w:Giovanni Antonio Fasolo|Giovanni Antonio Fasolo]]. La struttura è basata su un ordine composito gigante. Al piano terra vi è una grande loggia, coperta da ampie volte, che sorregge un piano nobile dotato di un grande salone, la Sala Bernarda, arricchita da affreschi del Cinquecento provenienti da una delle ville dei Porto. La facciata del palazzo è alternata da quattro semicolonne giganti, in mattoni a faccia vista, che giungono fin sotto la balaustra dell'attico, e tre grandi archi. Le decorazioni sono realizzate in pietra d'Istria e soprattutto stucchi. Le colonne erano pensate da Palladio per essere ricoperte da un intonaco bianco, giocando con il contrasto dei mattoni rossi privi d'intonacatura sul bianco degli stucchi. Sulla facciata principale delle decorazioni rappresentano la personificazione dei fiumi. Il nome del committente, il Capitanio Bernardo, si può leggere nella trabeazione ("JO. BAPTISTAE BERNARDO PRAEFECTO"). Il prospetto laterale su contrà Monte, lavorato su modello degli archi di trionfo romani, è ornata da bassorilievi in stucco e da due statue allegoriche collocate negli intercolumni, a ricordare la vittoria della flotta ispano-veneziana contro gli ottomani nella battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), a cui contribuirono i vicentini. Le iscrizioni in latino alla base ("PALMAM GENUERE CARINAE" e "BELLI SECURA QUIESCO") suggeriscono il significato delle statue: la prima rappresenterebbe la dea della vittoria navale e la seconda la dea della pace. Nel piano superiore dell'arco vi sono altre quattro statue: la prima (dalla piazza) rappresenta la "Virtù", la seconda, un po' più piccola della prima, rappresenta la "Fede", la terza rappresenta la "Pietà" e infine la quarta, grande quanto la prima, rappresenta l'"Onore"; il tutto a significare che la virtù, la fede, la pietà e l'onore ottengono la vittoria e la pace. La loggia a piano terra, recintata da un'alta cancellata in ferro battuto, armonioso sazio caratterizzato da nicchie e colonne, ospita alcune lapidi in ricordo dei caduti delle guerre.
}}
[[File:Palazzo Barbaran Da Porto facciata.jpg|thumb|left|150px|Palazzo Barbaran Da Porto]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Barbaran Da Porto | alt=Palladio Museum | sito=http://www.palladiomuseum.org | email=accoglienza@palladiomuseum.org
| indirizzo=Contra' Porti | lat=45.54845 | long=11.54557 | indicazioni=
| tel=+39 0444 32 30 14 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00 | prezzo=intero 6€, ridotto 4€, scuole 3€
| wikidata=Q925271
| descrizione=La fastosa residenza per il nobile vicentino Montano Barbarano è il solo grande palazzo di città che Andrea Palladio riuscì a realizzare integralmente in vita. Si trova all'inizio di contra' Porti, a due passi da [[#Corso Palladio|Corso Palladio]], e fu realizzato fra il 1570 e il 1575. È oggi sede del [[w:Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio|Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio]] (CISA) e del ''Palladio Museum'' (vedi sotto [[#Musei|Musei]]). Al pianterreno, un magnifico atrio a quattro colonne. Nel realizzarlo Palladio deve risolvere due problemi: quello statico di sostenere il pavimento del grande salone al piano nobile, e quello compositivo di restituire simmetria a un ambiente penalizzato dall'andamento sghembo dei muri perimetrali delle case preesistenti. Sulla base del modello delle ali del Teatro di Marcello a Roma, Palladio ripartisce l'ambiente in tre navate, disponendo al centro quattro colonne ioniche che gli consentono di ridurre l'ampiezza della luce delle crociere centrali, controventate da volte a botte laterali. Pone così in opera un sistema staticamente molto efficiente, in grado di reggere senza difficoltà il pavimento del salone soprastante. Le colonne centrali vengono poi raccordate ai muri perimetrali da frammenti di trabeazione rettilinea, che assorbono l'irregolarità della pianta dell'atrio: si realizza così una sorta di sistema a “serliane”, un accorgimento concettualmente simile a quello delle logge della Basilica Palladiana. Anche il tipo insolito di capitello ionico — derivante dal tempio di Saturno nel Foro romano — viene adottato perché consente di mascherare le lievi ma significative rotazioni necessarie ad allineare colonne e semicolonne. Nella decorazione del palazzo, il committente Montano Barbarano coinvolge a più riprese alcuni grandi artisti del suo tempo: [[w:Giovanni Battista Zelotti|Giovanni Battista Zelotti]], già intervenuto negli spazi palladiani di villa Emo a Fanzolo, [[w:Anselmo Canera|Anselmo Canera]] e [[w:Andrea Vicentino|Andrea Michieli detto il Vicentino]]; gli stucchi sono affidati a [[w:Lorenzo Rubini|Lorenzo Rubini]], autore negli stessi anni della decorazione esterna del Palazzo del Capitaniato, e, dopo la sua morte avvenuta nel 1574, al figlio [[w:Agostino Rubini|Agostino]]. L'esito è un palazzo sontuoso in grado di rivaleggiare con le dimore dei Thiene, dei Porto e dei Valmarana, e che consente al suo committente di rappresentarsi in città come esponente di punta dell'élite culturale vicentina.
}}
[[File:PalazzoValmaranoBraga20070708-01.jpg|thumb|150px|Palazzo Valmarana]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Valmarana | alt=Braga Rosa | sito=http://www.palazzovalmaranabraga.it | email=info@palazzovalmaranabraga.it
| indirizzo=Corso Fogazzaro, 16 | lat=45.547778 | long=11.543611 | indicazioni=
| tel=+39 0444 547188 | numero verde= | fax=+39 0444 231721
| orari=Aperto su appuntamento tutti i mesi dell'anno | prezzo=Ingresso 5 €
| wikidata=Q2298628
| descrizione=È situato in corso Fogazzaro e fu costruito da Palladio nel 1565 per la nobile Isabella Nogarola Valmarana. Il palazzo è privato e sede di esposizioni temporanee e altri eventi. La facciata (l'unica a conservare ancora intonaci e marmorine originali) è una delle realizzazioni palladiane più straordinarie e insieme singolari. Per la prima volta in un palazzo un ordine gigante abbraccia l'intero sviluppo verticale dell'edificio: si tratta di una soluzione che prende origine dalle sperimentazioni palladiane sui prospetti di edifici religiosi. Sulla facciata del palazzo appare evidente la stratificazione di due sistemi: l'ordine gigante delle sei paraste composite si sovrappone all'ordine minore di paraste corinzie, in modo tanto più evidente ai margini dove la mancanza della parasta finale rivela il sistema sottostante, che sostiene il bassorilievo di un soldato con le insegne Valmarana. L'edificio subì pesanti distruzioni nella seconda guerra mondiale; dal 1960 Vittor Luigi Braga Rosa condusse estesi restauri, ricostruendo le parti demolite e arricchendo il palazzo con decorazioni e opere d'arte provenienti da altri palazzi distrutti in guerra, tra cui spicca la collezione di tele seicentesche di [[w:Giulio Carpioni|Giulio Carpioni]] a soggetto mitologico.
}}
[[File:Palazzo Porto sett07.jpg|thumb|left|Palazzo Porto Festa]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Porto | alt=Porto Festa | sito= | email=
| indirizzo=Contra' Porti | lat=45°32′58.62″N | long=11°32′43.13″E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2288502
| descrizione=Sito in Contrà Porti, è uno dei due palazzi progettati in città da Palladio per la famiglia dei Porto (l'altro è Palazzo Porto Breganze); commissionato dal nobile Iseppo da Porto, appena sposatosi (1544 circa), l'edificio vede una fase piuttosto lunga di progettazione ed una ancor più lunga - e travagliata - nella sua realizzazione, rimasta in parte incompiuta. Oggetto di svariate ristrutturazioni e ampliamenti, l'edificio mantiene intatta solamente la sua facciata "pubblica".
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Thiene | alt=ora sede Banca Popolare di Vicenza | sito=http://www.palazzothiene.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.548333 | long=11.546111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q898904
| descrizione=È un grande palazzo gotico ristrutturato dal giovane Andrea Palladio, probabilmente su progetto di Giulio Romano. Fu costruito per Lodovico Thiene da Lorenzo da Bologna nel 1490, con un fronte orientale su contrà Porti in laterizio intelaiato da lesene angolari lavorate a punta di diamante, con un portale di Tommaso da Lugano e una bella trifora in marmo rosa.
Marcantonio e Adriano Thiene nel 1542 diedero inizio alla ristrutturazione del palazzo di famiglia, secondo un progetto grandioso che avrebbe occupato un intero isolato di 54 x 62 metri, sino ad affacciarsi sulla principale arteria vicentina (l'attuale [[#Corso Palladio|Corso Palladio]]), ma del quale venne alla fine realizzata solo una minima porzione. È molto probabile che l'ideazione del progetto sia da attribuirsi a Giulio Romano e che il giovane Palladio sia piuttosto responsabile della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'edificio, un ruolo essenziale, soprattutto dopo la morte di Giulio nel 1546. Sono chiaramente riconoscibili gli elementi del palazzo riferibili a Giulio Romano e alieni dal linguaggio palladiano: l'atrio a quattro colonne è sostanzialmente identico a quello del palazzo del Te a [[Mantova]] (anche se il sistema delle volte è senza dubbio modificato da Palladio), così come le finestre e la parte inferiore del prospetto su strada e del cortile, mentre le trabeazioni e i capitelli del piano nobile vengono definiti da Palladio. Il palazzo è la sede storica della Banca Popolare di Vicenza e ospita un museo; per la descrizione delle collezioni si veda: ''[[#Museo di palazzo Thiene|Musei: Museo di Palazzo Thiene]]''.
}}
[[File:PalazzoThieneBonin-Longare20070705-03.jpg|thumb|150px|Palazzo Thiene Bonin Longare, dettaglio della facciata]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Thiene Bonin Longare | alt=oggi sede Confindustria | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello 3 | lat=45.546389 | long=11.541667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2298605
| descrizione=Progettato da Andrea Palladio presumibilmente nel 1572, fu edificato da Vincenzo Scamozzi dopo la morte del maestro (senza citarne il nome) concludendo il precedente cantiere. Edificato da Francesco Thiene sulle proprietà di famiglia all'estremità occidentale della Strada Maggiore (l'attuale corso Palladio) presso il Castello, alla morte di Palladio non era ancora realizzato. Il fianco potrebbe essere opera di Vincenzo Scamozzi, assieme al profondo atrio.
}}
[[File:Palazzo Schio Vicenza facciata Palladio by Marcok 2009-08-14 n02 rect.jpg|150px|miniatura|sinistra|Palazzo Schio]]
* {{simbolo|unesco}}{{see
| nome=Palazzo Schio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contra' Pusterla San Marco 39 | lat=45.5517 | long=11.5435 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q1406358
| descrizione=È un piccolo palazzo nobiliare del XVI secolo la cui facciata fu disegnata da Palladio nel 1560, e che fu completato nel 1574-1575. La facciata di rappresentanza del palazzo lungo la strada è relativamente stretta. Per il trattamento del piano nobile, Palladio opta per la sua divisione in tre arcate di uguale larghezza, scandite da quattro semicolonne con capitelli corinzi, libere ai tre quarti del muro e la cui base si integra col paramento dello zoccolo. La facciata è animata da un gioco di luci ed ombre, grazie all'articolazione in parecchi strati di profondità ottenuta dall'utilizzo di colonne, sagomatura e balcone delle finestre e frontoni.
}}
[[File:PalazzoPortoPiazzaCastello20070705-1.jpg|thumb|150px|L'incompiuto Palazzo Porto in piazza Castello]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Porto in piazza Castello | alt=Porto Breganze | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=45.545678 | long=11.541372 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2573936
| descrizione=Progettato nel 1571 circa per Alessandro Porto ed attribuito ad Andrea Palladio, è rimasto incompiuto (a differenza dei molti altri palazzi palladiani che furono completati dopo la morte dell'architetto). L'alta sezione di palazzo che possiamo vedere oggi è l'evidente testimonianza dell'esito sfortunato del cantiere palladiano. Alla sinistra del frammento è chiaramente visibile la vecchia casa quattrocentesca della famiglia Porto, che era destinata ad essere progressivamente demolita con l'avanzare del cantiere del nuovo grande palazzo.
}}
[[File:Palazzo Poiana Vicenza 21-06-08 02.jpg|thumb|left|150px|Palazzo Pojana]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Pojana | alt= | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina22.html | email=
| indirizzo=Corso Palladio 92 | lat=45.5475 | long=11.545 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q521254
| descrizione=Affacciato sul Corso, è attribuito ad Andrea Palladio, che lo avrebbe progettato nel 1540 circa ed è nato dall'unione di due costruzioni separate dalla stradella Do Rode, probabilmente realizzata nel 1566 a seguito di una richiesta di Vincenzo Pojana al Comune di Vicenza nel 1561. L'attribuzione a Palladio non si fonda su riscontri documentari né su disegni autografi, ma sull'evidenza della qualità architettonica dell'articolazione del piano nobile, con un ordine che abbraccia due piani, nonché del disegno di particolari, come gli elegantissimi e carnosi capitelli compositi e la trabeazione. Tuttavia, elementi come le paraste prive di entasi (il caratteristico rigonfiamento che culmina a un terzo dell'altezza) poco si accordano al linguaggio palladiano degli anni 1560, tanto da far pensare che il disegno della porzione sinistra del palazzo sia frutto di un progetto giovanile di Palladio, poi esteso all'edificio confinante negli anni sessanta, quando il Pojana decide di ingrandire la propria casa. Ciò spiegherebbe anche le differenze nella configurazione della zona del basamento nelle due metà dell'edificio.
}}
[[File:CasaCogollo20070708-1.jpg|thumb|150px|Casa Cogollo detta del Palladio]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Casa Cogollo | alt=detta del Palladio | sito= | email=
| indirizzo=Corso Palladio 167 | lat=45.549256 | long=11.548781 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q1625712
| descrizione=Questo piccolo palazzo del 1559, affacciato sulla parte terminale di Corso Palladio e sviluppato in altezza, è attribuito ad Andrea Palladio e la tradizione popolare lo identificava proprio con l'abitazione dell'architetto. In realtà si tratta della ristrutturazione della facciata di una casa quattrocentesca che egli eseguì per conto del notaio Pietro Cogollo.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Civena | alt=ora sede di una casa di cura | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.543333 | long=11.545833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2300067
| descrizione=È stato il primo palazzo di città realizzato da Palladio. Costruito per conto dei fratelli Giovanni Giacomo, Pier Antonio, Vincenzo e Francesco Civena, in seguito divenne dimora dei conti Trissino dal Vello d'Oro. Il palazzo venne alquanto ingrandito da [[w:Domenico Cerato|Domenico Cerato]] nel 1750, che aggiunse le ali laterali per volere dei Trissino. Fu semidistrutto dai pesanti bombardamenti angloamericani nella seconda guerra mondiale (il 2 aprile 1944), come il bel Teatro Eretenio che vi era affiancato, e quindi ricostruito. È attualmente sede di una casa di cura.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo da Monte | alt=Migliorini | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina34.html | email=
| indirizzo=Contrà Santa Corona, 9 | lat=45.549527 | long=11.549091 | indicazioni=Chiuso al pubblico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pur essendo presente nella lista dei palazzi palladiani tutelati dall'[[UNESCO]], questo palazzo è considerato da alcuni studiosi un apocrifo di Palladio. Costruito di fronte al convento domenicano di Santa Corona tra il 1550 ed il 1554, venne concluso un anno dopo la morte del celebre architetto.
}}
[[File:Palazzo Garzadori-1.jpg|miniatura|Palazzo Garzadori]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Garzadori | alt= | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina39.html | email=
| indirizzo=Contra' Piancoli 10/12 | lat=45.54657 | long=11.54828 | indicazioni=Chiuso al pubblico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18785529
| descrizione=Fu commissionato da Girolamo Garzadori che tra il 1545 e il 1563 promosse il rifacimento delle case ereditate in contra' Piancoli. Forse a Palladio venne richiesto uno studio in merito.
:Questo palazzo è stato inserito nel 1994 tra i palazzi palladiani tutelati dal'[[UNESCO]], ma non vi sono certezze sull'attribuzione al celebre architetto, sebbene alcuni studiosi lo sostengano a causa delle analogie con altri disegni palladiani.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo Capra | alt=frammento inglobato in palazzo Piovini | sito=http://www.vicenzaforumcenter.it/vicenza_citta_unesco/pagina42.html | email=
| indirizzo=Corso Palladio, 32 | lat=45.5521 | long=11.5435 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q58290547
| descrizione=La facciata laterale di Palazzo Piovini ingloba il portale del precedente Palazzo Capra, il quale rientrerebbe (l'attribuzione è piuttosto incerta) tra le opere giovanili di Andrea Palladio; si trattava di un piccolo edificio commissionato dal conte Giovanni Antonio Capra, databile tra il 1540 e il 1545, ma concluso solo nel 1567. Oggi sede di un grande magazzino.
}}
==== Altri palazzi del centro ====
Quelli progettati da Palladio sono solo una parte relativamente piccola dei numerosi palazzi storici che si possono ammirare a Vicenza, sebbene quasi tutti quelli costruiti dopo il grande architetto siano rimasti evidentemente influenzati dal suo stile, come nel caso di Palazzo Trissino al Corso (oggi sede del municipio). Vi sono inoltre numerosi palazzi in stile gotico veneziano sparsi per le vie del centro, ad esempio quelli in contra' Porti. Per un elenco di tutti i palazzi storici della città vedi la relativa [[w:Palazzi di Vicenza|voce su Wikipedia]].
* {{see
| nome=Palazzo Alidosio | alt=Conti | sito= | email=
| indirizzo=Corso Andrea Palladio 102-104 | lat=45.5478 | long=11.5457 | indicazioni=a metà di Corso Palladio, a fianco della sede comunale
| tel=+39 0444 221360 | numero verde= | fax=
| orari=Visite solo su richiesta (uffici comunali 1° e 2° piano) | prezzo=
| wikidata=Q18224249
| descrizione=È il primo palazzo rinascimentale di Vicenza. La struttura dell'edificio e la tipologia delle modanature suggeriscono la sua costruzione nel tardo Quattrocento, nell'ambiente influenzato da Lorenzo da Bologna. Agli inizi del XVI secolo passò dagli Alidosio ai Conti. Un tempo la facciata esterna era completamente affrescata. Il palazzo fu completamente rimaneggiato nel 1926. Per comprendere la profonda rivoluzione del linguaggio architettonico introdotta da Palladio, è istruttivo il confronto tra le due facciate - significativamente diverse - di questo palazzo, costruito prima della nascita di Palladio, e di quella contigua a destra di palazzo Trissino, costruito dopo Palladio, a cui è ora collegato (primo e secondo piano sono occupati da uffici comunali).
}}
* {{see
| nome=Palazzo Trissino | alt=Trissino Baston 'al Corso'; sede del Comune di Vicenza | sito=http://www.comune.vicenza.it/amministrazione/palazzotrissino.php | email=urp@comune.vicenza.it
| indirizzo=Corso Andrea Palladio, 98 | lat=45.547767 | long=11.545394 | indicazioni=a metà di Corso Palladio
| tel=+39 0444 221360 | numero verde= | fax=
| orari=Visite solo su richiesta | prezzo=
| wikidata=Q3891016
| descrizione=Situato lungo Corso Palladio, dal 1901 è la sede principale del Comune di Vicenza. Il palazzo fu progettato nel 1588 da [[w:Vincenzo Scamozzi|Vincenzo Scamozzi]] (prosecutore dello stile di Palladio) e venne edificato come residenza per il conte Galeazzo Trissino tra il 1592 ed il 1667. Fu poi completato da [[w:Antonio Pizzocaro|Antonio Pizzocaro]] e successivamente ampliato nel Settecento da [[w:Ottone Calderari|Ottone Calderari]]. La costruzione si caratterizza per la presenza di elementi classici nel prospetto sul Corso e si articola intorno al quadrato del cortile centrale.
}}
[[File:Vicenza-Palazzo Pigafetta.jpg|thumb|left|Casa Pigafetta]]
* {{see
| nome=Casa Pigafetta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Pigafetta | lat=45.54621 | long=11.54666 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q3661143
| descrizione=È un piccolo palazzo assai particolare situato in una delle vie pedonali alle spalle della Basilica Palladiana.
Edificato nel 1440, fu la dimora del navigatore, geografo e scrittore vicentino [[w:Antonio Pigafetta|Antonio Pigafetta]], che la rielaborò nel 1481 fino alle sembianze attuali. È un raro esempio di [[w:gotico fiorito|gotico fiorito]], con singolari partiture decorative incentrate sul motivo a torciglione. Le porte laterali sono trilobate, in arabesco. Il portale rinascimentale è affiancato da un motto che allude allo stemma di famiglia.
}}
* {{see
| nome=Ca' D'Oro | alt=Palazzo Caldogno da Schio | sito= | email=
| indirizzo=Corso Palladio 147 | lat=45.548422 | long=11.546739 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q15055610
| descrizione=Situato lungo Corso Palladio, il palazzo fu eretto nel Trecento in stile tardogotico. Il piano terreno fu risistemato da Lorenzo da Bologna, autore del ricco portale; l'atrio e l'interno furono ristrutturati sul finire del Settecento. Nell'atrio e nel cortile si può ammirare un piccolo lapidario raccolto dal conte Giovanni Da Schio nell'Ottocento, con anfore, epigrafi, pietre miliari e un sarcofago del V secolo.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Repeta | alt=già sede della Banca d'Italia | sito=https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0500184598 | email=
| indirizzo=Piazza S. Lorenzo | lat=45.548372 | long=11.542336 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q58243071
| descrizione=Situato in piazza S. Lorenzo, al fronte opposto della chiesa, questo enorme palazzo fu costruito da [[w:Francesco Muttoni|Francesco Muttoni]] tra il 1701 e il 1711 e costituisce una delle sue prime opere.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Cordellina | alt= | sito=http://www.bibliotecabertoliana.it | email=
| indirizzo=Contrà Riale 12 | lat=45.54841 | long=11.544077 | indicazioni=
| tel=+39 0444 578234 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto in occasione di esposizioni ed eventi | prezzo=
| wikidata=Q16586083
| descrizione=Situato in una laterale di Corso Fogazzaro, di fronte alla sede centrale della Biblioteca Bertoliana, questo bel palazzo in stile palladiano della fine del Settecento è stato oggetto di estesi restauri tra il 2007 e il 2011. Fu costruito da [[w:Ottone Calderari|Ottone Calderari]], sebbene il progetto originale fosse molto più ampio e ambizioso, tanto che avrebbe dovuto estendersi fino a Piazza San Lorenzo. La facciata presenta due ordini sovrapposti: al pianterreno semicolonne ioniche e al piano nobile semicolonne corinzie che delimitano finestre a tabernacolo. Come da lezione palladiana, i timpani delle finestre si alternano nelle forme a mezzaluna e triangolari. Il cortile interno presenta una doppia loggia con gli stessi ordini architettonici. Gli interni sono ornati da sculture di artisti vicentini, tra cui il busto di Calderari e una statua femminile, entrambi situati nella loggia superiore e scolpiti da Giambattista Bendazzoli. Gli affreschi furono realizzati da Paolo Guidolini e Girolamo Ciesa dal 1784 al 1789; durante un bombardamento del 18 marzo 1945 parte delle opere andarono distrutte, in particolare le tele di Ciesa nel soffitto delle logge. Il palazzo, di proprietà della Biblioteca Civica Bertoliana, è sede di esposizioni temporanee e conferenze.
}}
[[File:MontePietà Vicenza-10.jpg|thumb|Il Palazzo del Monte di Pietà visto dalle logge della Basilica Palladiana]]
* {{see
| nome=Palazzo del Monte di Pietà | alt= | sito=http://www.fondazionemontedipietadivicenza.it | email=
| indirizzo=Contrà del Monte, 13 | lat=45.547514 | long=11.54663 | indicazioni=
| tel=+39 0444 322928 | numero verde= | fax=+39 0444 320423
| orari=Visitabile su prenotazione il primo sabato di ogni mese 10:00-12:00 | prezzo=
| wikidata=Q16586416
| descrizione=Questo grande palazzo del quattro-cinquecento è il complesso monumentale più antico che oggi si può vedere in Piazza dei Signori. La sua facciata, lunga ben 72 metri, domina la piazza dal lato opposto rispetto alla Basilica Palladiana e reca tracce di ampi affreschi a scene bibliche (storie di Mosè), opera del 1556-1563 del pittore veronese Giovanni Battista Zelotti (i dipinti, per quanto rifatti ai primi del Novecento, oggi purtroppo sono quasi illeggibili). Il palazzo incorpora al suo interno la preesistente [[#Chiesa di San Vincenzo|chiesa trecentesca di San Vincenzo]] (a cui ha donato l'attuale facciata barocca) oltre a negozi, uffici, abitazioni, un punto informativo per i turisti e il Centro Espositivo Permanente dell'Artigianato Artistico Vicentino (ViArt). Da vedere oltre alla chiesa: le facciate (tra cui quella di Francesco Muttoni su contrà Monte), l'atrio e il cortile interno muttoniano, lo scalone e il loggiato interni, il dipinto di Alessandro Maganza ''Allegoria della Carità'' collocato nel soffitto di quella che originariamente era la Camera dei Pegni al piano terreno. Il complesso è tuttora sede della Fondazione del Monte di Pietà di Vicenza, erede dell'antica istituzione medioevale (fondata nel 1486 per iniziativa del beato Marco da Montegallo) che combatteva l'usura fornendo credito ai meno abbienti, e che oggi si occupa dell'arte e della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali.
}}
* {{see
| nome=Palazzo delle Opere sociali | alt= | sito= | email=diocesi@vicenza.chiesacattolica.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 2 | lat=45.545936 | long=11.544313 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226339 | numero verde= | fax=+39 0444 326530
| orari=Lun-Ven 9:00-12:00 e 15:30-19:30; chiuso la settimana di ferragosto | prezzo=
| wikidata=Q16586469
| descrizione=Affacciato sulla piazza del Duomo dal lato opposto rispetto al Vescovado, è un sobrio palazzo del 1808, costruito da Giacomo Fontana ristrutturando un precedente complesso medioevale con funzioni ospedaliere che includeva due chiese; il palazzo occupa l'intero isolato e ingloba anche il campanile della Cattedrale. Il Salone d'Onore e altri ambienti del palazzo sono in stile neopalladiano, ispirati all'interno della chiesa di Santa Maria Nova. L'edificio, in precedenza chiamato ''Casino Sociale dei Nobili'', è di proprietà della diocesi di Vicenza e costituisce il salotto intellettuale della città, venendo utilizzato per conferenze, convegni e altre attività culturali.
}}
{{-}}
==== Chiese e altre architetture religiose ====
[[File:Cathedral (Vicenza) - Sud esposizione.jpg|thumb|La cattedrale di Vicenza]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Cattedrale di Santa Maria Annunciata | alt=Duomo | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5462 | long=11.5435 | indicazioni=
| tel=+39 0444 325007 | numero verde= | fax=
| orari=Aperta tutto l'anno, Lun-Sab 10:30-11:45 e 15:30-18:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikipedia=Cattedrale di Santa Maria Annunciata | immagine=Cathedral (Vicenza) - Sud esposizione.jpg | wikidata=Q2019284
| descrizione=La grande cattedrale di Vicenza sorge su un antico sito, forse già di un tempio romano, su cui furono edificate varie chiese in successione. Costruita in più fasi, cupola e portale laterale settentrionale sono di Andrea Palladio. La storia di questo sito e della comunità cristiana a Vicenza è efficacemente ricostruita nel Museo diocesano (vedi sotto [[#Musei|Musei]]), ospitato all'interno del palazzo vescovile a pochi passi. La cattedrale fu bombardata e semidistrutta (con l'eccezione della facciata) durante la seconda guerra mondiale, e presto ricostruita nelle forme originali, ma andarono irrimediabilmente perduti i ricchi affreschi che ne ricoprivano le pareti interne. La cripta ospita i sarcofagi dei vescovi. Sotto la Cattedrale è stata realizzata un'[[#Area archeologica sotto il duomo|area archeologica visitabile]].
}}
[[File:San Lorenzo Vicenza lato rett.jpg|thumb|left|La Chiesa di San Lorenzo]]
* {{see
| nome=Tempio di San Lorenzo | alt=Chiesa di San Lorenzo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza S. Lorenzo, 4 | lat=45.54881 | long=11.5418 | indicazioni=
| tel=+39 0444 321960 | numero verde= | fax=+39 0444 527000
| orari=Lun-Sab 10:30-12:00 e 15:30-18:00 (ore 16:00 d'estate); Dom e festivi 15:30-18:00 | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Lorenzo (Vicenza) | immagine=Chiesa di San Lorenzo a Vicenza - Facade.jpg | wikidata=Q3670899
| descrizione=Collocata nella centrale piazza omonima, lungo corso Fogazzaro, fu costruita alla fine del XIII secolo in stile gotico nella sua versione lombardo-padana del Duecento. È, assieme a quella di Santa Corona, uno degli esempi più rappresentativi del gotico sacro in città e fu costruita dai frati francescani minori nel XIII secolo. È officiata dai francescani conventuali. In accordo con lo stile delle chiese costruite dagli ordini mendicanti in Italia nel XIII secolo - il gotico lombardo che non abbandona del tutto le forme del romanico - la facciata presenta nella metà superiore il tipico profilo a capanna e nella metà inferiore sette alte arcate ogivali, elementi caratteristici dell'architettura veneta che si ritrovano anche nelle più importanti chiese padovane del Duecento. L'elemento di maggiore spicco è il portale, realizzato negli anni quaranta del XIV secolo dallo scultore e architetto veneziano Andriolo de Santi e finanziato con un lascito testamentario di un consigliere di Cangrande della Scala, Pietro da Marano detto il Nano, che sperava con questo atto munifico di liberarsi dal fardello di una vita vissuta praticando l'usura. Egli viene raffigurato nella splendida lunetta del portale, inginocchiato in atteggiamento di penitente davanti a Maria e al bambino, con a fianco i santi Francesco e Lorenzo. Quattro sarcofaghi trecenteschi, posti su mensoloni e coperti da baldacchini in pietra, sono incastonati nelle arcate laterali e racchiudono le spoglie di uomini illustri del tempo (da sinistra a destra, Benvenuto da Porto, di Marco da Marano, di Lapo di Azzolino degli Uberti e di Perdono Repeta). Le alte colonne che conducono lo sguardo verso le volte del soffitto e i fasci di luce che penetrando dagli alti finestroni e dal rosone pervadono l'interno - tutti elementi schiettamente gotici - rendono l'ambiente uno dei più grandiosi e suggestivi della città. Varie opere d'arte ornano l'interno della chiesa.
}}
[[File:Santa Corona (Vicenza).jpg|thumb|Chiesa di Santa Corona]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Chiesa di Santa Corona | alt= | sito=https://www.museicivicivicenza.it/it/tbc/chiese.php | email=
| indirizzo=Contra' S. Corona, 2 | lat=45.549258 | long=11.547689 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222811 (musei civici) | numero verde= | fax=
| orari=invernale: dall'1 settembre al 30 giugno, Mar-Dom 9:00-17:00, (al sabato riapertura alle 17.30 per santa messa con ingresso gratuito); estivo: dall'1 luglio al 31 agosto, Mar-Dom 10:00-18:00 (al sabato chiusura alle 17 per riapertura alle 17.30 per la messa) | prezzo=Ingresso gratuito
| wikidata=Q2957156
| descrizione=Il complesso di Santa Corona - che comprende anche i chiostri in cui è ospitato il museo - è a pochi passi da Corso Palladio, poco lontano da Piazza Matteotti, e costituisce una sosta d'obbligo per gli amanti dell'arte.
:Eretta nel Duecento per volontà del beato [[w:Bartolomeo da Breganze|Bartolomeo da Breganze]], vescovo di Vicenza, per conservare una delle [[w:Coronazione di spine|spine della corona di Cristo]], la chiesa di Santa Corona è una delle più antiche e importanti della città e fu a lungo sede dei Domenicani. Nella cripta sotto l'altare è collocata la '''Cappella Valmarana''' (1576 circa) progettata da '''Andrea Palladio, che nel 1580 fu sepolto nella stessa chiesa'''. L'edificio ha subìto tra il 2009 e il 2012 un importante restauro. Sull'altare Garzadori (ultimo a sinistra) è conservato il capolavoro di [[w:Giovanni Bellini|Giovanni Bellini]], il dipinto del ''[[w:Battesimo di Cristo (Giovanni Bellini)|Battesimo di Cristo]]'' (1500-1502).
:La cappella della Famiglia Thiene conserva affreschi di [[w:Michelino da Besozzo|Michelino da Besozzo]] e la pala della ''Madonna in trono col Bambino venerata da San Pietro e San Pio V'' di [[w:Giambattista Pittoni|Giambattista Pittoni]].
:Tra le altre opere distribuite sugli altari delle navate laterali si segnalano l'''Adorazione dei Magi'' di [[w:Paolo Veronese|Veronese]], la ''Madonna delle Stelle'' di [[w:Marcello Fogolino|Marcello Fogolino]], ''Santa Maria Maddalena con i santi Girolamo, Paola e Monica'', dipinta tra il 1414 e il 1415 da [[w:Bartolomeo Montagna|Bartolomeo Montagna]] e la tela ''Sant'Antonio assistito dai frati distribuisce l'elemosina ai poveri'' (1518) di [[w:Leandro Bassano|Leandro Bassano]].
}}
[[File:Basilica dei Santi Felice e Fortunato (Vicenza).jpg|thumb|left|Basilica dei Santi Felice e Fortunato]]
* {{see
| nome=Basilica dei Santi Felice e Fortunato | alt= | sito=http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=4264 | email=
| indirizzo=Corso SS. Felice e Fortunato, 219 | lat=45.5441 | long=11.5329 | indicazioni=
| tel=+39 0444 547246 | numero verde= | fax=+39 0444 547246
| orari=Lun-Dom 9:00-12:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q3635650
| descrizione=Da vedere: mosaici del IV-V secolo e Martyrion del V secolo. La basilica nacque nel IV secolo in ambito cimiteriale e fu maestosamente ampliata nel V secolo per ospitare le reliquie dei santi martiri cui è dedicata; dopo la distruzione della città e della chiesa stessa da parte degli ungari nel IX secolo, fu ricostruita nel X secolo per volere del vescovo Rodolfo e con il contributo dell'imperatore Ottone II. È una basilica paleocristiana, inizialmente rettangolare, poi raddoppiata e divisa in tre navate. I benedettini, a seguito delle invasioni ungare, edificarono un nuovo battistero e l'abside semicircolare, aggiungendo il campanile e il rosone, nonché una sequenza di archetti ciechi e una croce bizantina in facciata. Durante l'epoca barocca l'aspetto della chiesa fu profondamente modificato, arricchendolo di altari e decorazioni, poi rimosse da un restauro novecentesco che ha riportato l'edificio all'assetto precedente. A fianco della basilica vi è una piccola esposizione museale, inaugurata negli anni duemila, con testimonianze archeologiche provenienti dalla chiesa e dalla vicina necropoli romana. Un'interessante galleria fotografica è disponibile sul [http://www.archeoveneto.it/portale/?page_id=213&album=10&gallery=67 sito dell'ArcheoVeneto].
}}
[[File:Santamariaaraceli.jpg|thumb|Chiesa dell'Araceli vecchia]]
* {{see
| nome=Santa Maria in Araceli | alt=Araceli vecchia | sito=http://www.araceli.it/parrocchia/chiesaold.htm#Storia%20della%20Chiesa | email=
| indirizzo=Piazza Araceli, 21 | lat=45.553179 | long=11.549226 | indicazioni=
| tel=+39 0444 514438 | numero verde= | fax=+39 0444 319749
| orari=Aperta tutto l'anno, circa 9:00-11:00 e 15:00-17:00 senza orari fissi (verificare telefonicamente prima della visita); Gio mattina chiuso; visite guidate su appuntamento | prezzo=
| wikidata=Q3674098
| descrizione=Splendida chiesa barocca a pianta centrale, è collocata a ridosso di Parco Querini, a cui volge l'abside. Costruita nella seconda metà del Seicento come chiesa conventuale, ha dato il nome all'omonimo quartiere di Vicenza. Il suo progetto è attribuito all'architetto [[w:Guarino Guarini|Guarino Guarini]], mentre la realizzazione sarebbe da attribuire a [[w:Carlo Borella|Carlo Borella]]. Il convento delle Clarisse che vi era annesso venne demolito nel XIX secolo. La chiesa venne abbandonata a seguito della costruzione della nuova chiesa parrocchiale alla metà del Novecento ed è stata completamente recuperata con un restauro nel corso degli anni novanta.
}}
[[File:Chiesa San Marco in San Girolamo Vicenza interno08.jpg|thumb|left|Interno della chiesa di San Marco in San Girolamo]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Marco in San Girolamo | alt= | sito=http://www.sanmarcovicenza.it/index.php/Storia_della_chiesa_di_San_Marco_in_San_Girolamo | email=
| indirizzo= | lat=45.552561 | long=11.54298 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aperta al culto; apertura sagrestia e visite guidate su prenotazione | prezzo=
| descrizione=Chiesa barocca poco conosciuta ma dagli interni sorprendenti. Costruita nella prima metà del Settecento dai Carmelitani Scalzi su una precedente chiesa e convento dei [[w:Gesuati|Gesuati]], era dedicata a San Girolamo e a Santa Teresa d'Avila. Dopo l'abolizione napoleonica degli ordini religiosi e dei relativi conventi, venne utilizzata per breve tempo come magazzino e manifattura tabacchi e divenne quindi nel 1810 la chiesa di San Marco, una delle più antiche parrocchie della città. L'attribuzione del progetto è incerta: visto il bello stile dell'interno alcuni ritengono sia opera dell'architetto [[w:Giorgio Massari|Giorgio Massari]], altri del vicentino Giuseppe Marchi. La monumentale facciata (assai criticata all'epoca per la sua scarsa aderenza ai canoni palladiani) fu costruita nel 1756 su disegno del bresciano Carlo Corbellini e presenta 11 statue di santi. La chiesa conserva al suo interno numerosi dipinti e alcuni capolavori di artisti veneti del primo Settecento, tra cui [[w:Sebastiano Ricci|Sebastiano Ricci]], [[w:Antonio De Pieri|Antonio De Pieri]], [[w:Costantino Pasqualotto|Costantino Pasqualotto]]; conserva inoltre un raro dipinto di [[w:Giovanni Battista Maganza|Giovanni Battista Maganza il Vecchio]]. La sagrestia (visitabile su prenotazione) è unica nel suo genere in quanto conserva tutto il prezioso mobilio originale intarsiato dell'epoca. La scuola campanaria di San Marco è l'unica realtà cittadina rimasta custode del suono a mano (o a corda).
}}
[[File:Santa Maria in Foro dei Servi Vicenza facciata 01.png|thumb|left|Chiesa dei Servi]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Servi | alt=Santa Maria in Foro o San Michele ai Servi | sito= | email=parrocchiadeiservi@gmail.com
| indirizzo=Piazza Biade, 23 | lat=45.547386 | long=11.547856 | indicazioni=
| tel=+39 0444 543812 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-12:00 e 15:30-19:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q3673691
| descrizione=Situata nella piccola piazza delle Biade, a fianco di piazza dei Signori, la sua costruzione fu iniziata ai primi del Quattrocento dall'ordine dei [[w:Servi di Maria|Servi di Maria]]. Il portale della chiesa (datato 1531) venne eseguito dalla bottega presso cui lavorava Andrea Palladio all'inizio della propria carriera e costituirebbe una delle sue primissime opere. Il resto della facciata è Settecentesco.
}}
[[File:S Maria Nuova (Vicenza) 20081204-1 retouched.jpg|thumb|Chiesa di Santa Maria Nova, facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Nova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5483 | long=11.5375 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Chiusa al pubblico
| wikidata=Q3673501
| descrizione=Questa piccola chiesa (oggi sconsacrata e purtroppo trasformata in deposito di libri) è attribuita ad Andrea Palladio, che l'avrebbe progettata intorno al 1578 senza riuscire a vederla realizzata. Rappresenta l'unica architettura religiosa progettata da Palladio e costruita a Vicenza, dove per il resto si limitò a interventi su parti degli edifici sacri (come la cappella Valmarana, un portale e la cupola della cattedrale e forse il portale della Chiesa di Santa Maria dei Servi). Fu commissionata dal nobile Montano Barbarano (lo stesso di Palazzo Barbaran da Porto), che aveva due figlie accolte nel monastero annesso (oggi istituto scolastico). La chiesa è ad aula unica, presentata come la cella di un tempio antico, interamente fasciata da semicolonne corinzie su basamenti.
}}
[[File:Chiesa di San Vincenzo (Vicenza).jpg|thumb|150px|Chiesa di San Vincenzo, facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo | alt= | sito=http://www.fondazionemontedipietadivicenza.it/patrimonio-architettonico-artistico/chiesa-di-san-vincenzo/ | email=montespa@tin.it
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.547491 | long=11.546636 | indicazioni=
| tel=+39 0444 322928 | numero verde= | fax=+39 0444 320423
| orari=Domenica e festivi, 9.30-12.00; su richiesta il primo sabato del mese | prezzo=
| wikidata=Q13218470
| descrizione=La piccola e antica chiesa, la cui origine risale al 1387, si affaccia su Piazza dei Signori, di fronte alla Basilica Palladiana ed è dedicata a San Vincenzo da Saragozza, martire, originario patrono di Vicenza, oggi compatrono assieme alla Madonna di Monte Berico. La chiesa fu inglobata circa nel mezzo del lungo fronte del Palazzo del Monte di Pietà. L'attuale facciata barocca dell'edificio fu eretta tra il 1614 ed il 1617 da Paolo e Pietro Borini; presenta due logge a tre archi, in stile corinzio e composito: le logge sono sormontate da uno splendido coronamento che mostra il Cristo compianto da angeli, dello scultore Giambattista Albanese (1573-1630). Allo stesso artista si devono le cinque statue del fastigio, che rappresentano i Santi Vincenzo, Carpoforo, Leonzio, Felice e Fortunato (1614-1617). Queste opere - considerate tra le migliori dell'Albanese - ripropongono l'intensità pittorica e luministica della scultura di Alessandro Vittoria. Dietro la Loggia vi è l'antica chiesetta del 1387 con l'altare rivolto ad oriente, come allora era prescritto (cioè rivolto verso il sole nascente, simbolo di Cristo). Affrescato da Battista da Vicenza, l'interno della chiesa, modificato nel 1499 e successivamente da Francesco Muttoni, fu restaurato negli anni venti del Novecento. Da notare: l'arca trecentesca di Simone Sarego; il pregevole altare maggiore, rococò, opera di Bernardo Tabacco, e l'altare della Pietà - restaurato di recente - capolavoro marmoreo giovanile di Orazio Marinali (1689). Entro il portico, dalle volte a crociera, nella parete di fondo, stele di marmo rosso (Giovanni Antonio Grazioli, 1583) con incise le misure ufficiali lineari della Magnifica Comunità vicentina. Rimane aperta solo la domenica mattina grazie a volontari del CTG, in occasione della messa in latino, unica chiesa a Vicenza in cui si celebri la messa secondo il rito tridentino.
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[[File:Chiesa San Rocco Vicenza n02.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa San Rocco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email=info@rsanovellovicenza.org
| indirizzo=Contra' Mure S. Rocco, 26 | lat=45.54958 | long=11.53621 | indicazioni=
| tel=+39 0444 235090 | numero verde= | fax=
| orari=Aperta da mercoledì a venerdì 9.00-12.00, solo visite guidate; chiusa in agosto | prezzo=
| descrizione=Poco conosciuta, è una piccola ma preziosa chiesa rinascimentale quasi addossata alle mura scaligere, costruita nel 1485 a seguito di una pestilenza nel luogo dove già sorgeva un oratorio o un'edicola sacra dedicata a San Rocco, protettore degli appestati. L'architettura rinascimentale, non in uso all'epoca negli edifici sacri vicentini, rimanda a Lorenzo da Bologna (anche se l'edificio fu completato da altri). Verso il 1530 la chiesa venne prolungata verso oriente e fu edificata una nuova facciata. Alcuni anni dopo la chiesa fu costruito il convento annesso, nel quale si susseguirono i Canonici regolari di San Giorgio in Alga (congregazione sorta a Venezia alla fine del XIV secolo), detti Celestini dal colore dell'abito, dal 1486 al 1668; le Carmelitane di Santa Teresa, dette Teresine, quindi - dopo le soppressioni napoleoniche di inizio Ottocento - l'Ospedale degli Esposti, dove venivano raccolti i neonati di nascita illegittima, o affetti da handicap psicofisici o appartenenti a famiglie troppo povere per mantenerli (la ruota, restaurata, è tuttora visibile). L'ex monastero, dotato di un suggestivo chiostro, è stato ceduto alla Fondazione Cariverona. La chiesa è utilizzata per cerimonie (matrimoni) e concerti del coro polifonico della Schola di San Rocco.
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Nicola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta S. Nicola | lat=45.545556 | long=11.548611 | indicazioni=
| tel=+39 0444 543812 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile da settembre a giugno, Gio 10:00-12:00 e Dom 15:00-18:00 | prezzo=Ingresso libero
| wikidata=Q3884718
| descrizione=Completato nel 1678 su commissione dell'omonima confraternita, è una cappella che ospita un ciclo di tele incentrate sulla vita di San Nicola da Tolentino, tra i massimi vertici del misurato barocco vicentino. È stata oggetto di un completo restauro in anni recenti. I dipinti sono disposti su due fasce orizzontali a correre lungo le pareti e sul soffitto, ognuno inserito in una cornice a stucco. Accanto all'altare, addossate alle pareti, vi sono quattro edicole con statue in pietra tenera che raffigurano San Giovanni Evangelista, l'Assunta, Cristo e San Giovanni Battista. Sono presenti opere di [[w:Francesco Maffei|Francesco Maffei]], tra cui la splendida pala d'altare raffigurante la ''Trinità'', opera della piena maturità dell'artista, che proviene dalla chiesa di San Lorenzo, e di [[w:Giulio Carpioni|Giulio Carpioni]], due fra i più rilevanti pittori del Seicento veneto. A Carpioni si deve l'intero ciclo di undici tele del soffitto, contornate da ricchi stucchi barocchi di Rinaldo Viseto.
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* {{see
| nome=Oratorio del Gonfalone | alt=o del Duomo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.545632 | long=11.544415 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226626 (CTG) | numero verde= | fax=
| orari=Aperto 1 giorno a settimana grazie ai volontari del CTG | prezzo=Visite guidate gratuite su prenotazione
| wikidata=Q15818176
| descrizione=Questo oratorio, raramente aperto, giace quasi inosservato in un angolo di piazza Duomo, dal lato opposto rispetto alla cattedrale. Venne edificato tra il 1594 e il 1596 dalla Confraternita del Gonfalone, probabile prosecuzione dell'antica ''Fratalea S. Mariae de domo'', devota alla Vergine e legata alla vicina cattedrale dove aveva un altare. La facciata dell'oratorio è suddivisa da quattro paraste corinzie, sormontate da un timpano triangolare dove sono collocati due angeli che sorreggono lo stemma della confraternita, mentre a coronamento vi sono tre statue con al centro quella della Vergine. L'interno è a navata unica. Colpito da un bombardamento nella seconda guerra mondiale, l'oratorio subì lo stesso destino del Duomo, cioè quello di essere in buona parte distrutto e ricostruito. Rimangono l'altare maggiore e frammenti della pregevole decorazione a stucco, mentre sono andati perduti i dipinti originali (un ciclo di tele sulla glorificazione della Vergine realizzato sotto la direzione di [[w:Alessandro Maganza|Alessandro Maganza]] e a cui collaborarono il figlio Giambattista, [[w:Andrea Vicentino|Andrea Vicentino]], [[w:Palma il Giovane|Palma il Giovane]] e Porfirio Moretti), che sono stati sostituiti da altre tele provenienti dalla cattedrale: ''La pesca miracolosa'', del 1562 circa (ideata per l'altare di San Pietro in Duomo) di [[w:Giovanni Battista Zelotti|Giovanni Battista Zelotti]] (1526-1578); nell'altare maggiore ''L'Assunzione di Maria'', dipinta dagli Albanese nel 1640 circa; una tela centinata attribuita a Giovanni Battista Maganza il Giovane del 1610-15 con una serie di miracoli compiuti da un angelo; ''I Santi Leonzio e Carpoforo legati a un albero''; ''La condanna di Leonzio e Carpoforo''; ''La conversione di San Paolo'' (1562 circa), ideata per l'altare di San Paolo in Duomo da G. B. Zelotti (una delle tele è stata spostata nel vicino Museo diocesano).
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[[File:Oratorio Zitelle-1.jpg|thumb|150px|Oratorio delle Zitelle]]
* {{see
| nome=Oratorio delle Zitelle | alt= | sito=http://www.ipab.vicenza.it/storia-e-patrimonio/patrimonio-monumentale.html | email=segreteria@ipab.vicenza
| indirizzo=Contra' S. Caterina | lat=45.541732 | long=11.551635 | indicazioni=
| tel=+39 0444 218868 - 0444 218812 | numero verde= | fax=+39 0444 500264
| orari=Visitabile su prenotazione la mattina nei giorni feriali | prezzo=
| descrizione=Raro esempio di edificio sacro a pianta ottagonale in città, è situato di fronte alla chiesa di Santa Caterina. Costruito attorno al 1647, è attribuito ad Antonio Pizzocaro ed era destinato alla Pia Casa Santa Maria delle Vergini (fondata nel 1604 per opera del predicatore cappuccino Michelangelo da Venezia), detto "delle zitelle", che accoglieva ed educava le giovani prive di fonti di sussistenza. Al contrario dello spoglio esterno, lo spazio interno è riccamente decorato. È articolato in tre cappelle: quella dell'altare maggiore, dedicata alla Vergine Maria, e le laterali, in onore di Santa Cecilia e Sant'Antonio, a destra, e Sant'Orsola, a sinistra; la copertura è a cupola (non visibile dall'esterno), con larghe lesene «piegate, sulle quali si impostano i costoloni, del pari piegati, che s'innalzano con andamento veloce a creare la trama ogivale della cupola e quindi a suddividerla in otto spicchi» (Cevese). L'oratorio ospita un ciclo di dipinti sei-settecenteschi dedicato alle Storie della Santa Vergine, tra cui vi sono opere di importanti pittori veneti: di Francesco Maffei ''Il riposo durante la fuga in Egitto'', ''L'Assunta'', ''La visitazione'', ''La crocifissione''; a Giulio Carpioni sono attribuiti l'affresco nella chiave di volta e quattro tele, tra cui ''L'annunciazione'' e ''L'adorazione dei Magi''; di Costantino Pasqualotto due dipinti databili 1740; opera del più modesto pittore provinciale Fortunio Parmigiano la ''Nascita di Maria''. L'edificio è di proprietà dell'IPAB e viene aperto raramente (in restauro nel 2013).
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==== Cinta murate e fortificazioni ====
[[File:Mr scaligere Mazzini-2-2.jpg|thumb|Le mura scaligere in viale Mazzini]]
Nel centro di Vicenza sono tuttora visibili numerose architetture militari, che risalgono principalmente al periodo della dominazione scaligera (fine Trecento). Nonostante buona parte delle fortificazioni sia stata inglobata, nel corso dei secoli, in nuove strutture, viale Mazzini conserva tuttora le mura medioevali (oggetto di un sofisticato restauro recente). La storia delle fortificazioni è riassunta nella voce di Wikipedia [[w:Storia delle mura e fortificazioni di Vicenza|Storia delle mura e fortificazioni di Vicenza]].
Oltre alle mura, la maggiore testimonianza di architetture militari si ha con le porte che fungevano da accesso al centro storico:
* {{see
| nome=Porta Santa Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55277 | long=11.53662 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei più importanti resti ancora intatti delle antiche fortificazioni, è l'ultima ad essere costruita dagli scaligeri (venne eretta nel 1385). Da questa porta partono le mura scaligere di viale Mazzini. La porta ha ancora una funzione di ingresso al centro storico (si accede a corso Fogazzaro). Date le precarie condizioni, nel 2012 è stata oggetto di importanti lavori di restauro conservativo.
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* {{see
| nome=Porta Nova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54759 | long=11.53486 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nel 1381 da Antonio della Scala per difendere ulteriormente il complesso fortificato della Rocchetta (dove si trovavano armi e munizioni per la città). Nel 1848 accanto a questa porta vennero combattute feroci battaglie per la difesa della città dagli austriaci. La porta è stata abbattuta nel 1926, in occasione della visita di Mussolini. Nelle vicinanze è stato aperto un varco nelle antiche mura a cui viene oggi dato il nome di Porta Nova, ma che nulla ha a che spartire con la porta originaria.
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[[File:Pt Castello-5.jpg|thumb|Il torrione di Porta Castello con merlatura viscontea]]
* {{see
| nome=Porta Castello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54609 | long=11.54116 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La porta più vicina al centro (entrando ci si trova in piazza Castello) e di principale ingresso alla città per chi proviene da ovest, rappresentava il passaggio attraverso le strutture del castello scaligero, da cui trae il nome. Sorge a poca distanza dalla più antica porta Feliciana che venne chiusa e sostituita dall'attuale, la quale fa parte, assieme alla possente Torre di piazza Castello, di un complesso fortificato voluto ancora dagli Ezzelini.
}}
* {{see
| nome=Porton del Luzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54465 | long=11.54491 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Più che una vera e propria porta si tratta di un antico torrione medioevale il cui nome deriva, secondo una leggenda, dalla pesca di un luccio di grandezza eccezionale avvenuta nelle acque del vicino Bacchiglione. Più probabile che il nome derivi dalla famiglia che vi abitava (i Lucii) o da ''lucus'', termine latino che significa "bosco sacro", vista la vicinanza ai boschi di Monte Berico. Oggi passando per Porton del Luzo si accede a contrà S. Silvestro.
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* {{see
| nome=Porta Santa Lucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55298 | long=11.55181 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificata nel 1369, conduce all'omonimo borgo. È caratterizzata da un bassorilievo con il [[w:Leone di San Marco|Leone di San Marco]] che è stato scalpellato alla caduta della [[w:Repubblica di Venezia|Repubblica veneta]] e da una lapide che ricorda i nomi dei vicentini morti durante la battaglia contro gli austriaci del maggio-giugno 1848.
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* {{see
| nome=Porta San Bortolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55808 | long=11.54456 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Porta San Bortolo | wikidata=Q3908778
| descrizione=Porta costruita in epoca veneziana (1455), più che per scopo difensivo come barriera per il dazio. Testimone anch'essa dei combattimenti del 1848, è sopravvissuta al feroce bombardamento del 18 novembre 1944 che colpì duramente il quartiere di San Bortolo (allora il più popoloso della città). La porta è stata ristrutturata dal gruppo Alpini del quartiere nel 1993-1994 quando il comune riorganizzò la viabilità. È oggi situata all'interno di una rotatoria, nei pressi del vecchio ingresso dell'Ospedale, avendo perso la funzione di passaggio.
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==== Altre architetture del centro ====
[[File:Arco delle Scalette (Vicenza) 20081203-1.jpg|thumb|Arco delle Scalette]]
* {{see
| nome=Criptoportico romano | alt= | sito= | email=athena_el@yahoo.it
| indirizzo=Piazza Duomo 6 | lat=45.545624 | long=11.54419 | indicazioni=
| tel=+39 347 9426020 | numero verde= | fax=
| orari=Adulti o famiglie: sabato ore 15,00-17,00 e domenica ore 10,00-12,00. Con l'ora legale, sabato ore 15.00-18.00, domenica ore 9.00-12.00. Apertura domenica pomeriggio con il mercatino dell’antiquariato (seconda domenica del mese). Apertura scuole: da martedì a venerdì ore 9,00-12,00 solo su prenotazione. Altri orari su prenotazione. Le visite durano c. 30 minuti, massimo 15 persone | prezzo=
| wikidata=Q21208502
| descrizione=È il più importante monumento archeologico di Vicenza e non ha eguali nell'Italia settentrionale. Questo corridoio sotterraneo di epoca romana, un tempo parte di una domus patrizia, si trova a oltre 6 metri di profondità dal livello dell'attuale piazza Duomo. Venne costruito tra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C. e vari elementi confermano la lunga vita dell'utilizzo, almeno fino al IV secolo. È costituito da tre gallerie a U (le due parallele della lunghezza di circa 27 metri, quella centrale di 29 metri), con copertura a volta; aria e luce erano garantite da 27 finestrelle a bocca di lupo. Il criptoportico venne scoperto durante la ricostruzione postbellica nel 1954, ben conservato. Si accede con visita guidata in numero limitato di persone, prenotare.
}}
* {{see
| nome=Arco delle Scalette | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Fraccon | lat=45.54099 | long=11.55292 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3621770
| descrizione=Collocato al margine sud orientale del centro storico della città, questo arco trionfale palladiano segna l'inizio di uno dei percorsi di salita al Santuario della Madonna di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]] (sorto ai primi del Quattrocento), quello costituito appunto dalle Scalette, 192 gradini suddivisi in rampe e che rappresentava l'unico punto di accesso dalla città al santuario prima della realizzazione, a metà Settecento, dei portici di Francesco Muttoni a fianco di viale X giugno. L'arco fu costruito nel 1595 per volere del capitano veneziano Giacomo Bragadin e il progetto è stato attribuito all'architetto Andrea Palladio nel 1576 circa. Sopra l'arco sono collocate tre statue, con al centro il Leone di San Marco.
}}
[[File:Giardini Salvi-5.jpg|thumb|La Loggia Valmarana si rispecchia sulla roggia Seriola]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Loggia Valmarana | alt=nei Giardini Salvi | sito= | email=
| indirizzo=Viale Roma | lat=45.54697 | long=11.54022 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico (visibile dall'esterno) | prezzo=
| wikidata=Q58242549
| descrizione=Questa bella loggetta cinquecentesca in stile palladiano - una delle due presenti all'interno dei Giardini Salvi - è inclusa tra i Patrimoni dell'umanità a Vicenza, benché la sua attribuzione ad Andrea Palladio sia stata messa in discussione, tanto che si propende per un suo allievo. Fu costruita dopo il 1556. La data riportata sulla loggia, 1592 con il nome di Leonardo Valmarana, dovrebbe riferirsi alla apertura al pubblico del giardino, decisa appunto dal nobile Valmarana in quell'anno. La loggia è strutturata come un tempio esastilo di ordine dorico a cinque fornici ed era destinata, secondo il progetto del committente, ad essere un punto d'incontro per intellettuali e accademici.
}}
[[File:Vicenza Loggia Zeno Palazzo Vescovado-11.jpg|thumb|La Loggia Zeno]]
* {{see
| nome=Loggia Zeno | alt=nel Palazzo vescovile | sito= | email=diocesi@vicenza.chiesacattolica.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 11 | lat=45.545545 | long=11.543524 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226300 | numero verde= | fax=+39 0444 326530
| orari=Lun-Ven 9:00-12:30; chiuso la settimana di Ferragosto | prezzo=Ingresso gratuito
| descrizione=Situata all'interno del Palazzo vescovile, a pochi metri dal [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|Duomo]], la loggia venne fatta costruire nel 1494 dal cardinale Giambattista Zeno, vescovo di Vicenza. Come i monumenti circostanti fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del marzo 1945, ma in seguito molto ben restaurata. Il raffinato prospetto ha il tipico gusto lombardesco del Quattrocento. Sopra un portico di quattro arcate a tutto sesto su pilastri poligonali - che con le volte a crociera sorregge la volta - vi sono otto basse aperture. La balaustra, dai parapetti istoriati, regge dei pilastrini ornati da candelabri sui quali insiste la ricca trabeazione. Il lato occidentale del cortile, dove si trova un portico a larghe e basse arcate, è invece cinquecentesco, fatto costruire dal cardinale Niccolò Ridolfi, vescovo di Vicenza.
}}
==== Parchi e giardini del centro ====
* {{see
| nome=Campo Marzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54331 | long=11.541781 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=sempre aperto | prezzo=
| wikipedia=Campo Marzo | immagine=Campo Marzo-1.jpg | wikidata=Q3654606
| descrizione=È la più grande area verde della città, la più antica di proprietà comunale e una delle poche ad essere priva di limitazione degli orari d'accesso (il parco è privo di recinzioni). Sorge alle pendici di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], a ridosso della stazione ferroviaria. Diviso in due settori da viale Roma, Campo Marzo presenta, nella parte ovest, una serie di vialetti che cingono alcune statue (una a [[w:Antonio Pigafetta|Pigafetta]], una a [[w:Antonio Fogazzaro|Fogazzaro]]) e il grande parco giochi di via dell'Ippodromo, e dalla parte est il caratteristico viale Dalmazia (completamente riqualificato tra gli anni ottanta e novanta) dove, a settembre, vengono collocate le giostre per la tradizionale ''Festa dei Oto'' (festa della Madonna di Monte Berico).
}}
[[File:Vicenza - La torre di Piazza Castello dai giardini Salvi.jpg|thumb|left|I giardini Salvi, con vista sul torrione di Porta Castello]]
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| nome=Giardini Salvi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.546274 | long=11.539442 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=chiuso la sera | prezzo=
| wikipedia=Giardini Salvi | immagine=Vicenza - La torre di Piazza Castello dai giardini Salvi.jpg | wikidata=Q3763811
| descrizione=Adiacente alle mura di piazza Castello, in pieno centro, presenta una ricca vegetazione, un andamento sinuoso dei suoi viali, che si snodano tra fontane e statue, costeggiando la roggia Seriola. Realizzato nel Cinquecento dalla famiglia Valmarana come giardino all'italiana, fu aperto al pubblico nel 1592 ma, chiuso dopo alcuni anni, fu trasformato nell'Ottocento in giardino all'inglese e riaperto solo dal 1909. Importanti sono la presenza della loggia del [[w:Baldassare Longhena|Longhena]] e della [[#Loggia Valmarana|loggia Valmarana]], entrambe in stile palladiano (la Loggia Valmarana è inclusa tra i monumenti [[UNESCO]] di Vicenza). Altre architetture di rilievo sono l'Arco del Revese (ricordo di un arco trionfale più grande su viale Roma, abbattuto per far passare una parata fascista), che fa da ingresso al giardino, e i due padiglioni della fiera campionaria (costruiti nel 1947 e oggi inutilizzati). Oggetto di una radicale riqualificazione tra il 2008 e il 2009, il giardino presenta anche un percorso adatto ai disabili, nonché un roseto da collezione.
}}
[[File:VicenzaParcoQuerini.jpg|thumb|400px|La zona di Parco Querini con al centro il tempietto]]
* {{see
| nome=Parco Querini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.553611 | long=11.5475 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=chiuso la sera | prezzo=
| wikipedia=Parco Querini | immagine=IB-Vicenza-03.jpg | wikidata=Q3895426
| descrizione=Grande polmone verde del capoluogo (120.000 m²), situato tra il centro storico e l'ospedale San Bortolo, è un giardino storico caratterizzato da vasti prati, da un esteso boschetto e da un suggestivo viale alberato fiancheggiato da statue di stile classico, che conduce a un tempietto monoptero nel mezzo di un'isoletta artificiale circondata da fossato. Nato come giardino di Palazzo Capra Querini, è divenuto di proprietà comunale nel 1971 salvandosi dalla speculazione edilizia. È il parco dove tipicamente si va a fare jogging (l'anello esterno è di circa 1 km). Nel 2010 un settore del parco è stato arricchito di una serie di strumenti ludico-scientifici adatti a sperimentare in modo giocoso la rifrazione, l'energia cinetica ed altri fenomeni fisici. Il parco è popolato da numerose specie faunistiche selvatiche e domestiche (inclusa una colonia di conigli).
}}
* {{see
| nome=Cimitero acattolico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.557671 | long=11.550839 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q8873268
| descrizione=Sorto nello stesso luogo in cui era situata ai primi del Duecento, per pochi anni, la prima università di Vicenza, questo antico cimitero in disuso ospitava un tempo le tombe degli ebrei e, in un settore separato, quelle dei militari. L'architettura, neopalladiana, a bugnato rustico, ricorda quella del vicino Cimitero Maggiore, dello stesso autore (Bartolomeo Malacarne). Dal 1957 non viene più usato per le sepolture ed è rimasto un piacevole e tranquillo giardino all'inglese, in cui fare una breve sosta meditativa.
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* {{see
| nome=Parco Fornaci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mercato Nuovo | lat=45.54524 | long=11.52074 | indicazioni=
| tel=+39 0444 221111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ultimo parco aperto in città (l'inaugurazione è avvenuta nell'estate del 2007), ha un'estensione di 35.000 m² e si colloca nella zona di viale Crispi, in un'area che ha richiesto un intervento di bonifica ambientale dopo la demolizione delle vecchie Fornaci Lampertico. Il parco, recintato, è dotato di un centinaio di piante, di un laghetto, tre fontane con giochi d'acqua, strutture ricreative come un campo da bocce, un percorso vita e una pista da skateboard - la seconda più grande d'Italia all'epoca della sua costruzione - di 25 metri per lato.
}}
=== Musei ===
Vicenza è una città ricca di musei: sono ben otto i principali, tre dei quali di proprietà comunale, i rimanenti della diocesi, di fondazioni bancarie e altre istituzioni private. Con lo stesso biglietto cumulativo è possibile accedere a quasi tutti i musei, al Teatro Olimpico e alla chiesa di Santa Corona.
{{Nota|larghezza=700|allineamento=centro|titolo=Vicenza card e Card 4Musei|dim-testo=95%|contenuto=La '''[https://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,217959 Vicenza Card]''' (intero 20 euro; ridotto per residenti di Vicenza e provincia e altre riduz. 15 euro) è un biglietto cumulativo che ha validità di 8 giorni dall'emissione, prevede un solo passaggio per singola sede e permette di visitare 12 siti (Teatro Olimpico, Museo civico di Palazzo Chiericati, Museo Naturalistico Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, chiesa di Santa Corona, Gallerie di Palazzo Thiene, Museo Diocesano, Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, Palladio Museum, Basilica Palladiana, mostre escluse, Museo del Gioiello e Torrione di Porta Castello).
La '''Card 4Musei''' (intero 15 euro, ridotto per gruppi e residenti a Vicenza e provincia e altre riduz. 13 euro) è valida per 8 giorni dall'emissione e permette accessi a 4 siti a scelta tra quelli del circuito museale.
'''Biglietto unico residenti''' (9 euro), valido 30 giorni dalla data dell'acquisto e usufruibile su esibizione di un documento che attesta la residenza a Vicenza e provincia, consente una sola entrata per 8 siti (Teatro Olimpico, Basilica palladiana, Museo civico di Palazzo Chiericati, chiesa di Santa Corona, Gallerie di Palazzo Thiene, Museo Naturalistico Archeologico e Museo del Risorgimento e della Resistenza).
Le card sono in vendita presso: Ufficio IAT (a fianco ingresso Teatro Olimpico), Gallerie d’Italia/Palazzo Leoni Montanari, Palladio Museum, Museo Diocesano, Museo del Gioiello, Basilica Palladiana. Non sono disponibili online.
'''Ingressi gratuiti''' per ragazzi fino ai 17 anni compresi, non in scolaresca (con documento di identità). [https://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,217959 Altri riduzioni].
}}
Sono inoltre presenti in città altri spazi museali più piccoli, visitabili per lo più su prenotazione. I [http://patrimonioculturale.provincia.vicenza.it/musei/component/search/?searchword=area%20arechologica&searchphrase=all&Itemid=112 musei nel resto della provincia]{{Dead link|date=marzo 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} sono oltre un centinaio.
[[File:Fresco plafond grote zaal Chiercati.jpg|thumb|left|Affresco del soffitto della sala dello zodiaco (Pinacoteca Civica di Palazzo Chiericati)]]
* {{see
| nome=Pinacoteca civica di Palazzo Chiericati | alt= | sito=https://www.museicivicivicenza.it/it/mcp/ | email=museocivico@comune.vicenza.it
| indirizzo=Piazza Giacomo Matteotti, 37 | lat=45.549023 | long=11.54931 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222811 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 9:00-17:00; d'estate 10:00-18:00 | prezzo=Ingresso 10 euro; incluso nel biglietto cumulativo Vicenza Card
| wikidata=Q18810139
| descrizione=È la più antica sede museale della città, inaugurata nel 1855 come Museo civico in questo grande palazzo palladiano a due passi dal Teatro Olimpico. Ospita oggi le collezioni di pittura e scultura, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e il Gabinetto Numismatico. Un nucleo importante di dipinti è costituito dalle pale d'altare di [[:w:Bartolomeo Montagna|Bartolomeo Montagna]], Bonconsiglio, [[:w:Cima da Conegliano|Cima da Conegliano]], Speranza e [[:w:Marcello Fogolino|Marcello Fogolino]], cui si aggiunge un gruppo di opere di carattere civile, [[:w:Jacopo Bassano|Jacopo Bassano]], [[:w:Francesco Maffei|Francesco Maffei]], [[:w:Giulio Carpioni|Giulio Carpioni]]. Grazie a donazioni gentilizie nell'Ottocento, la Pinacoteca si è arricchita di capolavori di [[:w:Tintoretto|Tintoretto]], [[w:Antoon van Dyck|van Dyck]], [[w:Sebastiano Ricci|Sebastiano]] e [[:w:Marco Ricci|Marco Ricci]], [[:w:Luca Giordano|Luca Giordano]], [[:w:Giambattista Tiepolo|Giambattista Tiepolo]], [[w:Giovanni Battista Piazzetta|Piazzetta]] e i 33 disegni di Palladio. Le donazioni comprendono infine il lascito di [[w:Neri Pozza|Neri Pozza]], costituito da sculture e incisioni dello stesso artista e dalla sua collezione d'arte contemporanea, comprendente opere di [[w:Carlo Carrà|Carlo Carrà]], [[w:Filippo De Pisis|Filippo De Pisis]], [[w:Virgilio Guidi|Virgilio Guidi]], [[w:Osvaldo Licini|Osvaldo Licini]], [[w:Ottone Rosai|Ottone Rosai]], [[w:Gino Severini|Gino Severini]], [[w:Emilio Vedova|Emilio Vedova]].
}}
* {{see
| nome=Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona | alt= | sito=https://www.museicivicivicenza.it/it/mna/ | email=museonatarcheo@comune.vicenza.it
| indirizzo=Contra' S. Corona, 4 | lat=45.5497 | long=11.5475 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222815 | numero verde= | fax=+39 0444 546619
| orari=Mar-Dom 9:00-17:00 (luglio e agosto chiusura anticipata alle 13:30); chiuso Lun, Natale e 1 gennaio | prezzo=Ingresso 10 euro (Museum Card, cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Museo naturalistico archeologico (Vicenza) | immagine=Museo di Santa Corona.jpg | wikidata=Q3868408
| descrizione=È allestito nei due chiostri del monastero domenicano che affiancano la chiesa di Santa Corona in pieno centro storico, a due passi da Corso Palladio. È stato inaugurato nel 1991. All'interno il percorso espositivo è diviso in due sezioni: quella naturalistica che illustra la morfologia del territorio vicentino con la sua flora e la sua fauna e la sezione archeologica con reperti che vanno dal paleolitico all'epoca longobarda.
}}
* {{see
| nome=Museo del risorgimento e della resistenza | alt=Villa Guiccioli | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/mrr/ | email=museorisorgimento@comune.vicenza.it
| indirizzo=Viale X giugno 115 | lat=45.530232 | long=11.546528 | indicazioni=
| tel=+39 0444 222820 | numero verde= | fax=+39 0444 326023
| orari=Museo: Mar-Dom 9:00-13:00 e 14:15-17:00; Lun chiuso. Parco: Mar-Dom 9:00-19:30 da aprile a settembre e 9:00-17:30 da ottobre a marzo; chiuso Lun, 25 dicembre e 1 gennaio | prezzo=Ingresso 10 euro (Museum Card, cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Museo del Risorgimento e della Resistenza (Vicenza) | immagine=Villa Guiccioli-11.jpg | wikidata=Q3867928
| descrizione=Sorge sul colle Ambellicopoli presso la villa Guiccioli, poco dopo il Santuario di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]]. Il museo raccoglie le memorie di eventi e di personaggi che appartengono alla storia d'Italia e che furono protagonisti nelle vicende storiche della città. I documenti e i cimeli delle raccolte portano infatti la testimonianza degli avvenimenti vicentini, nazionali e in qualche caso europei come le vicende belliche che vanno dalla prima campagna d'Italia di Napoleone nel 1796 alla fine della seconda guerra mondiale e alla lotta di liberazione (1945). Il museo è circondato da un ampio giardino all'inglese. Appena fuori dell'ingresso è presente un'area picnic.
}}
[[File:Palazzo leoni montanari 02.JPG|thumb|150px|left|Gallerie di Palazzo Leoni Montanari]]
* {{see
| nome=Gallerie d'Italia | alt=Palazzo Leoni Montanari | sito=http://www.palazzomontanari.com | email=informazioni@palazzomontanari.com
| indirizzo=Contrà S. Corona, 25 | lat=45.5501 | long=11.547 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+39 800 578875 | fax=+39 0444 991280
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00; ultimo ingresso 17:30; Lun chiuso | prezzo=Ingresso €5,00 o Museum Card
| wikidata=Q3757774
| descrizione=Sede espositiva di banca Intesa Sanpaolo, è situato a pochi passi dal Corso e dal Museo dei chiostri di Santa Corona. Ospita un'importante collezione di oltre 400 icone russe e una di dipinti del Settecento veneziano. È stato inaugurato nel 1999. Annualmente, presso il laboratorio interno di restauro, viene riportata all'originario splendore una o più opere d'arte che vengono presentate nella rassegna ''Restituzioni'' in maggio.
}}
* {{see
| nome=Palladio Museum | alt=palazzo Barbaran Da Porto | sito=http://www.palladiomuseum.org | email=accoglienza@palladiomuseum.org
| indirizzo=Contra' Porti, 11 | lat=45.54861 | long=11.54555 | indicazioni=
| tel=+39 0444 323014 | numero verde= | fax=+39 0444 322869
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00; ultimo ingresso 17:30; Lun chiuso | prezzo=Ingresso €6,00 o Museum Card €10,00 (cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio | wikidata=Q3664714
| descrizione=Collocato presso Palazzo Barbaran Da Porto, sede del [[w:Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio|Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio]] (CISA), è stato inaugurato nel 2012. All'interno sono esposti i modelli lignei e i calchi realizzati in occasione delle mostre palladiane degli anni settanta, modelli computerizzati animati, multimedia, archivi storico-documentari su Palladio e sul restauro. Al tempo stesso il museo palladiano produce un calendario organico di mostre dedicate all'architettura. Per maggiori info si veda anche [http://www.cisapalladio.org/cisa/doc/museo_i.php cisapalladio.org].
}}
* {{see
| nome=Museo di palazzo Thiene | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contrà San Gaetano Thiene | lat=45.548555 | long=11.546072 | indicazioni=
| tel=+39 0444 339989, +39 0444 339216 | numero verde= | fax=
| orari=Settembre-giugno: Mer-Ven 9:00-17:00; chiuso nei giorni festivi; visite guidate su prenotazione | prezzo=
| descrizione=Ospitato presso l'omonimo palazzo, sede storica della Banca Popolare di Vicenza, conserva una pinacoteca con dipinti dal XV al XIX secolo, un nucleo di trecento incisioni settecentesche uscite dai torchi della stamperia dei [[w:Remondini|Remondini]] di Bassano, una sezione dedicata alla ceramica popolare vicentina e due collezioni di sculture rispettivamente di [[w:Orazio Marinali|Orazio Marinali]] e [[w:Arturo Martini|Arturo Martini]]. Possiede inoltre una rara collezione numismatica di Oselle Veneziane (le monete coniate dai Dogi della Serenissima), la più completa oggi visibile al pubblico.
}}
[[File:Palazzo Vescovile (Vicenza).jpg|thumb|Il palazzo vescovile con l'ingresso del museo diocesano (a destra)]]
* {{see
| nome=Museo diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanovicenza.it | email=museo@vicenza.chiesacattolica.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 12 | lat=45.545876 | long=11.543476 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226400 | numero verde= | fax=+39 0444 226404
| orari=Mar-Dom 10:00-13:00 e 14:00-18:00; chiuso Lun, Natale, 1 gennaio, Pasqua, settimana di Ferragosto | prezzo=Ingresso 5 € o Museum Card (10 € cumulativa con gli altri musei)
| wikipedia=Museo diocesano (Vicenza) | wikidata=Q3868298
| descrizione=Situato nei saloni del Palazzo vescovile, a pochi metri dal Duomo, attraverso un efficace percorso mostra le testimonianze lungo i secoli della presenza cristiana a Vicenza, risalente al III secolo, oltre ad ospitare collezioni di oreficeria sacra, pittura, arte religiosa ed etnografia. Inaugurato nel 2005, oltre a conservare dipinti e oggetti di eccezionale valore artistico e storico, è uno dei principali luoghi dove è possibile ammirare testimonianze della ''Vicetia'' romana, assieme alla vicina area archeologica sotto il Duomo, al [[#Criptoportico romano|Criptoportico romano]] e ai Chiostri di S. Corona. L'ingresso alla sola [[#Loggia Zeno|Loggia Zeno]] (a fianco) è gratuito.
}}
* {{see
| nome=Museo del Gioiello | alt= | sito=http://www.museodelgioiello.it/ | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat=45.5469 | long=11.5466 | indicazioni=al piano terra della Basilica Palladiana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-18:00 | prezzo=Ingresso intero €6,00, ridotto studenti €4,00
| descrizione=Situato su due livelli all'interno dell'edificio della Basilica Palladiana, si compone di nove sale tematiche (allestite da 11 diversi curatori internazionali) più uno spazio per esposizione temporanee.
}}
* {{see
| nome=Museo storico scientifico naturalistico del Seminario vescovile | alt= | sito=https://seminariovicenza.org/museo/ | email=vicenza.seminario@gmail.com
| indirizzo=Borgo S. Lucia, 43 | lat=45.554328 | long=11.552566 | indicazioni=
| tel=+39 0444 226500 | numero verde= | fax=
| orari=Su prenotazione | prezzo=Ingresso con offerta per il seminario
| descrizione=Si compone di cinque sale di circa 90 mq ciascuna, adibite in origine a laboratori didattici, con scaffalature e vetrine espositive ottocentesche che ospitano strumenti scientifici e reperti zoologici, botanici ed etnologici raccolti dal 1600 al 1900. Si trova nelle sali attuali fin dall'inaugurazione del Seminario nel 1854.
}}
* {{see
| nome=Area archeologica della cattedrale | alt=Area archeologica della strada romana sottostante le sacrestie della Cattedrale | sito=http://www2.museodiocesanovicenza.it/it/museo/museo-e-territorio/area-archeologica-della-cattedrale/ | email=
| indirizzo=Piazza Duomo 8 | lat=45.5459 | long=11.5442 | indicazioni=sotto il duomo, accesso dalla sagrestia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Su prenotazione presso il Museo diocesano, con visita guidata | prezzo=
| wikidata=Q93225546
| descrizione=Un'area di circa 750 mq, inaugurata nel 2014, comprendente, su strati sovrapposti, resti di abitazioni romane del tempo di Augusto e una sequenza di edifici destinati al culto nel corso dei secoli: una ''domus ecclesiae'' del IV secolo, una chiesa paleocristiana del V con lacerti di mosaico, una romanica dell'XI secolo e una chiesa gotica del XIII.
}}
* {{see
| nome=Area archeologica di Corte dei Bissari | alt= | sito=https://www.mostreinbasilica.it/it/musei/area-archeologica-di-corte-dei-bissari | email=
| indirizzo=Piazza dei Signori | lat= | long= | indicazioni=accesso dall'ingresso principale della Basilica Palladiana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=giovedì e sabato, solo su appuntamento | prezzo=
| wikidata=Q121914065
| descrizione=Posto sotto la Basilica Palladiana, è un percorso archeologico legato alla storia di Vicenza, dalla fondazione dei Veneti antichi all’età rinascimentale.
}}
{{-}}
=== Biblioteche ===
Il Sistema Bibliotecario Urbano comprende una rete di biblioteche nei quartieri, con la sede centrale della Biblioteca Civica Bertoliana; le altre sedi sono quelle di Palazzo Costantini, Riviera Berica, Villa Tacchi, Anconetta, Laghetto, Villaggio del Sole e Ferrovieri; è attiva inoltre per parte dell'anno una sede della biblioteca presso il parco di Campo Marzo (escluso il periodo invernale).
* {{see
| nome=Biblioteca Civica Bertoliana | alt=sede centrale di Palazzo San Giacomo | sito=http://www.bibliotecabertoliana.it | email=consulenza@bibliotecabertoliana.it
| indirizzo=Contrà Riale, 5 | lat=45.548374 | long=11.544517 | indicazioni=
| tel=+39 0444 578211 | numero verde= | fax=+39 0444 578234
| orari=Lun-Ven 8:00-19:00; chiusa Sab pomeriggio e Dom | prezzo=
| descrizione=È la più importante biblioteca pubblica della città, attiva dal 1708 (inizialmente presso il palazzo del Monte di Pietà, poi trasferita nella sede attuale nel 1910). Dispone, nella sola sede centrale di Palazzo San Giacomo, di oltre 417.000 volumi. Situata nella zona pedonale del centro storico, a fianco ha la sede distaccata di Palazzo Costantini e di fronte quella di [[#Palazzo Cordellina|Palazzo Cordellina]] (centro culturale).
}}
* {{see
| nome=Biblioteca Internazionale La Vigna | alt=Centro di Cultura e Civiltà Contadina | sito=http://www.lavigna.it/it | email=info@lavigna.it
| indirizzo=Palazzo Brusarosco Zaccaria, contrà Porta Santa Croce, 3 | lat=45.551272 | long=11.538278 | indicazioni=
| tel=+39 0444 543000 | numero verde= | fax=+39 0444 321167
| orari=Lun-Ven 9:00-13:00; Lun e Mer pomeriggio su appuntamento | prezzo=
| descrizione=Biblioteca specializzata fondata da [[w:Demetrio Zaccaria|Demetrio Zaccaria]], fa parte del Centro di Cultura e Civiltà Contadina e dispone di oltre 42mila volumi incentrati principalmente sul settore di studi sull'agricoltura e sulla cultura e civiltà del mondo contadino, in particolare sulla viticoltura. Ha sede in centro storico nel palazzo Brusarosco Zaccaria, edificio ottocentesco; l'elegante appartamento moderno all'ultimo piano del palazzo, la Casa Gallo restaurata da [[w:Carlo Scarpa|Carlo Scarpa]], è sede di esposizioni temporanee.
}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Larotonda2009.JPG|thumb|La Rotonda (villa Almerico Capra) di Palladio]]
==== Ville ====
{{Vedi anche|ville palladiane}}
Assieme alla città di Vicenza sono state comprese nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] 24 [[ville palladiane]] del Veneto; 3 di queste sono situate all'interno del comune di Vicenza (villa Almerico Capra, villa Trissino, villa Gazzotti), 13 nel territorio provinciale, 8 in altre province del Veneto. Solo una parte delle ville è aperta al pubblico, ma anche solo dall'esterno questi edifici appaiono magnifici. Oltre le ville palladiane, nei dintorni di Vicenza le ville venete sono numerose e molte di esse meritano una visita.
[[File:Palladio Rotonda interior.jpg|thumb|150px|left|Interno di villa Almerico Capra]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Almerico Capra | alt=detta La Rotonda | sito=http://www.villalarotonda.it | email=prenotazioni@villalarotonda.it
| indirizzo=Via della Rotonda, 45 | lat=45.531524 | long=11.560268 | indicazioni=3 km a sud del centro storico, si raggiunge in bicicletta in 10 min. o a piedi in circa 25'
| tel=+39 0444 321793 | numero verde= | fax=+39 049 8791380
| orari=Aperta dal 13 marzo ai primi di novembre (nel resto dell'anno solo esterni); Ven-Dom 10:00-12:00 e 15:00-18:00 | prezzo=esterni: 5,00€; interni + esterni: 10,00€
| wikidata=Q505574
| descrizione=Costruita da Andrea Palladio a partire dal 1566 circa a ridosso della città, è considerata il grande capolavoro dell'architetto rinascimentale ed uno degli edifici più studiati, ammirati e copiati al mondo. È un'innovativa villa suburbana originariamente intesa per funzioni di rappresentanza (non di produzione agricola come le altre ville palladiane) e come tranquillo rifugio di meditazione e studio per il committente originale, il canonico e conte Paolo Almerico. È uno dei primissimi esempi dell'applicazione di una pianta centrale a un edificio privato. Consiste di un edificio quadrato, completamente simmetrico e inscrivibile in un cerchio perfetto. Ognuna delle quattro facciate identiche è dotata di un pronao con loggia da cui si accede alla sala centrale, circolare e a tutt'altezza, sormontata da una cupola (conclusa da Vincenzo Scamozzi sul modello del Pantheon). Anche nel ricco apparato decorativo sono inseriti elementi formali destinati a suggerire un senso di sacralità. Sita sopra la cima tondeggiante di un piccolo colle accanto a Monte Berico, la sua pianta è ruotata di 45 gradi rispetto ai punti cardinali per consentire ad ogni stanza un'analoga esposizione solare. I fratelli Capra, che acquistarono la villa dopo la morte del committente originale, aggiunsero poi gli altri corpi e le barchesse, dando al complesso l'aspetto attuale. La villa è tuttora abitata ed è visitabile all'interno solo in alcuni giorni dell'anno (mercoledì e sabato, da metà marzo ai primi di novembre) o per gruppi su prenotazione. La si può ammirare da lontano inserita nel proprio ambiente, fermandosi lungo la statale, oppure visitarla dall'esterno, seppure anche gli interni meritino una visita guidata.
}}
[[File:Villa Valmarana ai Nani 2.jpg|thumb|Villa Valmarana "Ai Nani"]]
* {{see
| nome=Villa Valmarana "Ai Nani" | alt= | sito=http://www.villavalmarana.com | email=
| indirizzo=Stradella dei Nani, 8 | lat=45.535 | long=11.556389 | indicazioni=
| tel=+39 0444 321803 | numero verde= | fax=
| orari=Dal 26 aprile al 1 novembre 2021: 10:00-18:00. Dal 2 novembre 2021 al 25 febbraio 2022: 10:00-16:00 | prezzo=intero 11 € (ago 2021)
| wikidata=Q2525859
| descrizione=Situata alle pendici di Monte Berico, la villa si può raggiungere a piedi in circa 20 minuti dal centro di Vicenza. È celebre per gli affreschi di [[w:Giambattista Tiepolo|Giambattista Tiepolo]] e del figlio [[w:Giandomenico Tiepolo|Giandomenico]]. È tuttora proprietà della famiglia nobiliare dei Valmarana e abitata in parte. Il soprannome della villa è dovuto alle sculture in pietra rappresentanti dei nani, un tempo sparsi nel parco, oggi allineati sul muro di cinta. La palazzina principale e la foresteria furono affrescate dai Tiepolo nel 1757 per volere di Giustino Valmarana. In particolare la palazzina principale ripercorre temi mitologici e classici, con scene dall<nowiki>'</nowiki>''Iliade'', dall<nowiki>'</nowiki>''Eneide'', dalla ''Gerusalemme liberata'' di Torquato Tasso e dall<nowiki>'</nowiki>''Orlando furioso'' dell'Ariosto. I personaggi affrescati esprimono un sentimentalismo che richiama quello dei personaggi del melodramma ([[w:Pietro Metastasio|Pietro Metastasio]]), genere teatrale diffuso nel XVIII secolo. La foresteria invece ricalca uno stile più moderno, che richiama l'Illuminismo, con scene di vita quotidiana, dalla rappresentazione della campagna veneta a quella della lontana Cina. La villa, dotata di un bel giardino e di un bar, si trova a poche centinaia di metri dalla Rotonda di Palladio, che si può raggiungere in 5 min. attraverso un percorso pedonale (il fondo è dissestato e richiede calzature adatte o una mountain bike).
}}
[[File:VillaTrissinoTrettenero 2007 07 08 01.jpg|miniatura|Villa Trissino]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Trissino | alt=a Cricoli | sito= | email=
| indirizzo=via Marosticana 6, località Cricoli | lat=45.56635 | long=11.54819 | indicazioni=3 km a nord dal centro storico, 10 min. in bicicletta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2722437
| descrizione=Situata appena fuori dalla città, è una villa veneta appartenuta all'umanista [[w:Giangiorgio Trissino|Giangiorgio Trissino]] e tradizionalmente legata alla figura dall'architetto Andrea Palladio, benché sicuramente non si tratti di un'opera di quest'ultimo. La tradizione vuole che proprio qui, nella seconda metà degli anni 1530, il nobile vicentino Giangiorgio Trissino (1478-1550) incontri il giovane scalpellino Andrea di Pietro impegnato nel cantiere della villa. Intuendone in qualche modo le potenzialità e il talento, Trissino ne cura la formazione, lo introduce all'aristocrazia vicentina e, nel giro di pochi anni, lo trasforma in un architetto cui impone l'aulico nome di Palladio.
}}
[[File:VillaGazzotti 2007 07 18 1.jpg|miniatura|sinistra|Villa Gazzotti Grimani]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Gazzotti Grimani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Cristoforo, 23, località Bertesina | lat=45.559167 | long=11.600556 | indicazioni=c. 20 min. in bicicletta dal centro storico verso est
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q2271780
| descrizione=Progettata da Andrea Palladio fra il 1542 e il 1543, questa villa è stata soggetta nel tempo a diverse manomissioni legate all'uso agricolo ed è attualmente disabitata e bisognosa di interventi di restauro. Il committente Taddeo Gazzotti, non appartenente all'aristocrazia ma uomo colto, a causa di una speculazione sbagliata nel 1550 fu costretto a vendere la villa, ancora in costruzione, al patrizio veneziano Girolamo Grimani che la completò nel giro di alcuni anni. Nel suo progetto Palladio dovette assorbire una casa a torre preesistente (ancora visibile nell'angolo destro dell'edificio realizzato). Palladio la raddoppia all'altra estremità della pianta, creando due appartamenti simmetrici di tre stanze ciascuno, collegati da una loggia voltata a botte alla grande sala coperta a crociera. La struttura dell'edificio, lungo e poco profondo, con l'ordine composito che fascia l'intera altezza e la loggia centrale, risente fortemente dell'influsso di palazzo del Te di Giulio Romano a [[Mantova]] e della contemporanea progettazione della grande villa per i fratelli Thiene a Quinto. L'enfasi sulla sala a crociera e la presenza di appartamenti di tre unità fanno parte di un linguaggio che andrà poco a poco affinandosi.
}}
==== Luoghi religiosi fuori dal centro ====
[[File:Vicenza, Monte Berico.jpg|thumb|La basilica di Monte Berico]]
* {{see
| nome=Santuario della Madonna di Monte Berico | alt= | sito=http://www.monteberico.it | email=monteberico@monteberico.it
| indirizzo=Viale X giugno, 87 | lat=45.5346 | long=11.5457 | indicazioni=20-25' a piedi dal centro storico, in salita; 10-15' in bicicletta.
| tel=+39 0444 559411 | numero verde= | fax=+39 0444 559413
| orari=6:00-12:30 e 14:30-18:00 (19:30 estivi) | prezzo=Ingresso libero
| wikipedia=Santuario della Madonna di Monte Berico | immagine=Veneto Vicenza2 Madonna Monte Berico tango7174.jpg | wikidata=Q3940602
| descrizione=Sulla cima del colle di Monte Berico si erge questa imponente basilica-santuario, raggiungibile per via stradale da viale X giugno o pedonale, percorrendo i bei ''Portici di Monte Berico'' o l'antica via penitenziale delle ''Scalette di Monte Berico'' (192 gradini, partendo dall'Arco delle Scalette di Porta Monte). Il santuario, tenuto dai Servi di Maria, è meta di pellegrinaggio a livello internazionale e commemora le due apparizioni della Madonna ad una pia donna vicentina, Vincenza Pasini, che abitava in un paesello della provincia, e la liberazione della città da una terribile pestilenza. Il complesso religioso è in realtà costituito da due chiese risalenti a due epoche diverse: la prima di stile gotico, costruita prima nel 1428, la seconda una basilica in stile classico e barocco, edificata nel 1703 da [[w:Carlo Borella|Carlo Borella]]. All'interno del convento annesso, in una sala adibita a museo, si può ammirare la grande tela de ''La cena di San Gregorio Magno'' di [[w:Paolo Veronese|Paolo Veronese]], dipinto dalla storia travagliata. Vi è inoltre una storica biblioteca. Il possente campanile, del 1826, fu disegnato da [[w:Antonio Piovene|Antonio Piovene]]. Davanti alla basilica sorge il grande Piazzale della Vittoria, che offre una suggestiva vista panoramica dall'alto della città e del nord della provincia fino alle montagne. La festa in onore della Madonna di Monte Berico, l'8 settembre (''Festa dei Oto''), è il più importante evento tradizionale della città.
}}
[[File:San Giorgio facciata.jpg|thumb|San Giorgio in Gogna]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giorgio in Gogna | alt=San Giorgio martire | sito=http://www.sangiorgiovi.it | email=info@sangiorgiovi.it
| indirizzo=Viale Fusinato 115, località Gogna | lat=45.53911 | long=11.53728 | indicazioni=dal centro storico 1,5 km verso sud-ovest, 20' a piedi.
| tel=+39 0444 323931 | numero verde= | fax=+39 0444 323931
| orari=Lun-Dom 8:00-12:00 | prezzo=Ingresso libero
| descrizione=Situata nel quartiere dei Ferrovieri, alle spalle della stazione, è una delle più antiche chiese della città, sicuramente anteriore all'anno 1000. Come tutte le chiese del tempo, la facciata è di stile romanico. I muri perimetrali, costituiti da agglomerati di materiali diversi (mattoni, pietra, marmi recuperati da altri edifici) sono una dimostrazione dell'origine chiaramente artigianale della costruzione, il che si può notare specialmente nell'abside poligonale. È stata restaurata dalla diocesi nel 2011. All'interno una pala di Giambattista Maganza il Giovane.
}}
[[File:Vicenza 060413 Chiesa di Sant'Agostino 01.jpg|thumb|Chiesa di Sant'Agostino]]
* {{see
| nome=Abbazia di Sant'Agostino | alt= | sito=https://easyvi.it/detail/?action=getLuoghidinteresseDetails&id=32 | email=santagostino@parrocchia.vicenza.it
| indirizzo=Vialetto F. M. Mistrorigo, 8 (laterale di viale Sant'Agostino), fraz. Sant'Agostino | lat=45.516825 | long=11.511731 | indicazioni=5 km a sud-ovest dal centro storico, 20' in bici, 1 h a piedi
| tel=+39 0444 569393 | numero verde= | fax=+39 0444 1833500
| orari=Aperta 8:30-12:00 e 15:00-18:00 | prezzo=
| wikidata=Q16162846
| descrizione=Costruita su edifici precedenti nel XIV secolo, l'abbazia di Sant'Agostino è situata alla periferia occidentale della città, nella frazione omonima. Lì si trovava la chiesa longobarda di san Desiderio, probabilmente del secolo VIII. La chiesa abbaziale fu riedificata in stile romanico durante il dominio di Cangrande della Scala tra il 1322 e il 1357. All'interno un grande polittico del 1404 di Battista da Vicenza. Lo stile degli affreschi della chiesa è giudicato "coerente con quella asprezza di passione, quella veemenza di gesto che tanti capolavori aveva prodotti nella scultura" veronese di quel periodo, e lo si collega a quelle tendenze iperespressive, di matrice quasi neo-romanica, che, subito dopo Giotto e servendosi della sua lingua stessa, forzano la sintassi classica del maestro", in tutta l'Italia del nord, "con toni di acceso patetismo" (Barbieri-Cevese 2004). Nella volta della cappella maggiore i simboli degli Evangelisti alternati ai Dottori della Chiesa, Gregorio, Girolamo, Ambrogio e Agostino: ai loro piedi, angeli e figure allegoriche tra cui la Mansuetudine e la Speranza. Nella chiave di volta è il Cristo in gloria fra gli angeli; nel rovescio dell'arco trionfale, la Madonna con il Bambino e angeli; nell'intradosso dell'arco, un festone di demonietti tripudianti. Nelle lunette, in due fasce, vediamo, a nord, l'Annunciazione, la Nascita di Cristo, l'Adorazione dei Magi; a sud, l'Ultima Cena, la Lavanda dei piedi, la Cattura di Cristo nell'orto. Sulla parete di fondo, in alto la Crocifissione con sopra il Cristo e due angeli; sotto, due angeli, un sacerdote celebrante assistito da un chierico (il Sacrificio della Nuova Legge), un sacerdote ebraico assistito da un giovane e alcuni capretti sgozzati (Il Sacrificio dell'Antica Legge). Nella cappella destra lo stile è "arcaico". Qui nelle lunette sono, a sud, san Matteo e le sante Caterina e Lucia; a nord, san Luca, Isacco e Abramo; nella parete a mezzogiorno, quattro figure di santi e il Cristo sulla croce; questo, trionfante in veste regale, è netta derivazione della venerata immagine del "Volto Santo" di Lucca (città nell'orbita degli Scaligeri). Sulla parete sinistra della navata sono presenti affreschi votivi. All'esterno, notevole è il campanile.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Etiopissa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.60589 | long=11.557129 | indicazioni=lungo la strada statale Marosticana in località Polegge
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18918554
| descrizione=Piccola chiesa altomedievale situata al confine con i Comuni di [[Dueville]] e di [[Monticello Conte Otto]]. A partire dal XII secolo fu proprietà dell'abbazia di Pomposa e dal 1484 del monastero di san Bortolo di Vicenza. Nel 1771, in seguito alla soppressione del monastero, fu venduta a privati e adibita ad usi profani; nel XX secolo fu restaurata; attualmente appartiene alla parrocchia di Polegge ed è aperta al culto.
}}
==== Parchi e giardini fuori città ====
[[File:Inverno al Parco Retrone.jpg|thumb|Il Parco del Retrone d'inverno]]
* {{see
| nome=Parco Retrone | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5318 | long=11.52593 | indicazioni=3 km a sud-ovest del centro storico, 10' in bicicletta, 40' a piedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parco fluviale di 40.000 m² situato nel quartiere dei ''Ferrovieri'', è tra le maggiori aree verdi attrezzate della città. Il parco collega la città con la campagna circostante ed è dotato di pista ciclabile. All'interno si possono compiere passeggiate a piedi e in bicicletta godendo della vista degli aironi e delle colline al di là del fiume. Nel parco vi sono anche alcuni spazi attrezzati per la pallavolo, il calcetto e il rugby e un punto di rimessa e di attracco per le canoe. È collegato con il parco attiguo di Villa Bedin Aldighieri tramite una passerella ciclopedonale sul fiume stesso.
}}
* {{see
| nome=Parco storico di Villa Guiccioli | alt=al Museo del Risorgimento | sito=http://www.museicivicivicenza.it/it/mrr/villa_parco.php | email=museorisorgimento@comune.vicenza.it
| indirizzo= | lat=45.52957 | long=11.547269 | indicazioni=3 km a sud del centro storico, 20' in bicicletta, 40' a piedi, con salita
| tel=+39 0444 222820 | numero verde= | fax=+39 0444 326023
| orari=Mar-Dom 9:00-19:30 da aprile a settembre e 9:00-17:30 da ottobre a marzo; chiuso Lun, 25 dicembre e 1 gennaio | prezzo=Ingresso gratuito
| descrizione=Il parco storico che circonda il [[#Museo del risorgimento e della resistenza|Museo del risorgimento e della resistenza]], posto sulla cima del colle Ambellicopoli (151 m s.l.m.), è un giardino all'inglese molto tranquillo (la zona è un sacrario militare) che offre alcuni scorci panoramici. Situato su una collinetta poco oltre il Santuario di [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], da esso si può scendere a piedi (solo con scarpe adatte) attraverso un ripido sentiero nella sottostante Valletta del Silenzio fino a giungere a [[#La Rotonda|Villa Almerico Capra, "la Rotonda"]] di Palladio. Appena prima dell'ingresso, lungo la strada, è presente un'area picnic.
}}
[[File:Oasi WWF Stagni Casale 15 agosto 2012 n07.jpg|thumb|Oasi naturalistica degli stagni di Casale]]
* {{see
| nome=Oasi naturalistica degli stagni di Casale | alt=Oasi WWF degli Stagni di Casale "Alberto Carta" | sito=http://www.oasidicasale.it | email=
| indirizzo=Strada delle Caperse 155 | lat=45.52264 | long=11.58363 | indicazioni=5 km a sud-est del centro storico, 17' in bici, 1h a piedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Orario invernale (1 ottobre - 31 marzo): Sab 9:00-12:00 e 14:00-16:00; Dom 9:00-16.00; orario estivo (1 aprile - 30 settembre): Sab 8:00-11:00 e 16:00-18:00; Dom 8:00-12:00 e 16:00-19:00; chiuso 1 - 31 agosto (tranne ferragosto) e 1 gennaio - 15 febbraio | prezzo=Ingresso: intero 5€, ridotto 3€, soci WWF e ragazzi: gratuito
| wikidata=Q3880428
| descrizione=Oasi naturalistica gestita e protetta dal WWF e dedicata ad Alberto Carta, è stata istituita nel 1998 nella parte meridionale del comune di Vicenza nella frazione di Casale. È costituita da circa 24 ettari di invasi acquitrinosi, utilizzati in precedenza per lo sfruttamento dei sedimenti argillosi. L'area si è popolata di animali e piante tipiche delle zone ricche d'acqua. Si presenta come una delle poche zone umide naturali della pianura vicentina e riveste importanza per la tipica vegetazione palustre e per la fauna, composta da numerose specie di invertebrati, anfibi, uccelli e mammiferi. Vi si pratica il birdwatching e vi ha sede (dal 2012) un Centro di formazione ambientale. Per ulteriori informazioni si può far riferimento anche alla pagina dedicata sul [http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipserv/cultur/turismo/attrattiveturistiche/oasicasale.php sito comunale].
}}
* {{see
| nome=Parco della Pace | alt= | sito=http://www.parcodellapace.org {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat=45.572883 | long=11.533060 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più grande parco di Vicenza (63 ettari), posto a 2,5 km dal centro, a nord della città a confine con la campagna, aperto nel 2025 nell'area dove in precedenza sorgeva l'aeroporto di Vicenza "Tommaso dal Molin", eliminato per la costruzione dell'adiacente base statunitense "Del Din". È previsto il riutilizzo della vecchia pista dell'aeroporto per altre attività; negli hangar dell'ex aeroporto alcuni velivoli storici.
}}
== Eventi e feste ==
[[File:La Rua Vicenza Wiki 08-09-07 06.jpg|thumb|La Rua in Piazza dei Signori]]
[[File:Vicenza-piazzasignorinatale.jpg|thumb|Piazza dei Signori con le luminarie natalizie]]
I principali eventi e manifestazioni che si svolgono ogni anno a Vicenza (per altri eventi vedi sotto [[#Attività ricreative|Attività ricreative]] e il [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/calendario.php calendario degli eventi in città tenuto dal Comune]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}).
* {{listing
| nome=StraVicenza | alt= | sito=http://www.stravicenza.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Marzo | prezzo=
| descrizione=Gara podistica competitiva e non che si snoda per un tracciato di 1.5, 4.5 e 10 km lungo le vie del centro storico. Con l'occasione si tiene la domenica ecologica di blocco totale del traffico in città.
}}
* {{listing
| nome=Granfondo Città di Vicenza | alt= | sito=http://www.granfondoliotto.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aprile | prezzo=
| descrizione=Granfondo ciclistica sui [[Colli Berici]] con partenza e arrivo in città.
}}
* {{listing
| nome=Festa di San Marco | alt= | sito=http://sanmarcovicenza.it/index.php/Festa_San_Marco | email=
| indirizzo=c/o Oratorio / Teatro S. Marco, ctr. S. Francesco 76 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=25 aprile | prezzo=accesso libero
| descrizione=Oggi è solo una festa parrocchiale, ma l'antica tradizione di festeggiare San Marco - patrono della Serenissima - risale a Vicenza almeno al 1452 e coinvolgeva tutta la città. Ogni anno (fino agli anni cinquanta) si svolgeva una processione con in testa le autorità civili e i canonici della cattedrale fino alla Chiesa di San Marco.
}}
* {{listing
| nome=Vicenza Jazz - New Conversations | alt= | sito=http://www.vicenzajazz.org | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di musica jazz che anima la città nel mese di maggio.
}}
* {{listing
| nome=Festival Biblico | alt= | sito=http://www.festivalbiblico.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Fine maggio | prezzo=accesso libero
| descrizione=Un'occasione per incontrare o riscoprire le sacre Scritture, con conferenze e vari eventi per le vie della città e non solo.
}}
* {{listing
| nome=Settimane musicali al Teatro Olimpico | alt= | sito=http://www.olimpico.vicenza.it | email=
| indirizzo=Piazza Matteotti | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Giugno | prezzo=
| descrizione=Festival di musica da camera e opere che si tiene a giugno al Teatro Olimpico.
}}
* {{listing
| nome=Estate a Vicenza, palcoscenico urbano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Giugno, luglio, agosto | prezzo=
| descrizione=Concerti, film all'aperto e spettacoli teatrali da giugno ad agosto:
}}
**''Festa della Musica'': si svolge il 21 giugno in occasione della Giornata Europea della Musica. Per tutta la sera musica, teatro, danza e arte animano diversi angoli della città come piazze, strade, palazzi, gallerie d'arte, chiese e locali pubblici, il tutto condito da musei, teatri e negozi aperti.
**''Gehtorock'': festival rock che si svolge nel quartiere di Laghetto.
**''Ferrock'': festival rock che si svolge nel quartiere dei Ferrovieri.
**''Riviera Folk Festival'': rassegna di gruppi emergenti che si svolge nel quartiere della Riviera Berica.
**''Nettarock'': festival rock che si svolge nel quartiere di Anconetta.
**''Spiorock'': festival rock che si svolge nel quartiere di San Pio X.
*'''Festa dei Oto''': la tradizionale festa in onore della [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Madonna di Monte Berico]], patrona della città (festività celebrata l'8 settembre)
**''Luna Park a Campo Marzo'': da fine agosto e per tutto settembre il parco cittadino ospita le giostre.
**''Giro della Rua'': storico giro della ''[[w:Rua (macchina)|Rua]]'' (una torre mobile) per le vie del centro che si svolge ogni due anni, ai primi di settembre. La tradizione della ''Rua'' risale al 1441 e la macchina è stata più volte ricostruita. In concomitanza negozi e musei aperti fino a mezzanotte.
* {{listing
| nome=MezzadiVicenza | alt= | sito=http://www.mezzadivicenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=fine settembre | prezzo=
| descrizione=Mezza maratona di 21 km lungo le strade della città. Si svolge a fine settembre e coincide con una domenica ecologica di blocco totale del traffico.
}}
*'''CioccolandoVi''': più giorni di esposizione e vendita dei migliori cioccolati che si svolge per le vie del centro storico alla fine di ottobre. Anche in questa occasione, il sabato, le bancarelle, i negozi e tutti i musei rimangono aperti fino a tardi.
*'''Rally "Città del Palladio"''': gara automobilistica che parte e arriva in città in novembre.
*'''Buon Natale, città!''': manifestazioni per tutto l'Avvento che prendono il via con l'accensione dell'albero e delle luminarie in tutta Vicenza. L'ultimo sabato prima di Natale vede l'appuntamento di ''"Corri Babbo Natale, corri!"'' corsa non competitiva dove partecipano atleti e non, tutti rigorosamente vestiti da Babbo Natale. Il mercatino di Natale si svolge lungo Corso Palladio.
=== Manifestazioni fieristiche ===
Le fiere vicentine sono suddivise in tre gruppi di mostre: le mostre orafe, le fiere dell'innovazione, le fiere del pubblico.
* ''[http://www.vicenzaoro.org/ VicenzaOro] Winter'' (gennaio): è una delle fiere più importanti al mondo per l'industria orafa ed è acclamata per gli standard di eccellenza raggiunti nella manifattura dell'oro nei prodotto esposti.
* ''Spaziocasa'' (febbraio)
* ''Expoelettronica'' (febbraio)
* ''[http://www.abilmente.org/ Abilmente] - Sezione Primavera'' (marzo)
* ''Gitando.Vi'' (marzo)
* ''VicenzArte'' (marzo)
* ''VicenzaOro Spring'' (maggio)
* ''VicenzaOro Autunm'' (settembre)
* ''InstallerExpo'' (ottobre)
* ''Medmatic@'' (ottobre)
* ''[http://www.abilmente.org/ Abilmente] - Sezione Autunno'' (ottobre)
* ''[http://www.vicenzanumismatica.it/ Vicenza Numismatica]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'' (novembre)
* ''Benè'' (novembre)
* ''[http://www.mondomotorishow.it/ Mondomotori]'' (novembre)
* ''Incontro aziende-studenti'' (dicembre)
== Cosa fare ==
Durante la settimana a Vicenza si svolgono numerose iniziative, spettacoli, corsi, concerti, conferenze, eventi sportivi ecc. Vi sono quindi varie occasioni di ritrovo sociale in città, in particolare la sera.
Il Comune di Vicenza tiene aggiornato nel suo sito un [https://www.comune.vicenza.it/Vivere-il-comune/Eventi calendario di eventi che si svolgono in città]. Una selezione delle iniziative viene inoltre pubblicata in un mensile cartaceo gratuito (''...aspettando Informacittà'') a cura del servizio Informagiovani.
* {{listing
| nome=Centro Visitatori delle Ville Palladiane | alt= | sito=http://www.palladianroutes.com/ | email=
| indirizzo=Corso Fogazzaro, 16 | lat= | long= | indicazioni=A Vicenza all'interno di Palazzo Valmarana Braga
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aprile–ottobre: Lun-Sab 9:30-12:30 e 15:00-18:00, novembre–marzo: Lun-Ven 9:30-12:30 e 15:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=Gestito dalla rete d'impresa dei proprietari delle Ville del Palladio si trova.
Offre informazioni turistiche, aperture private alle Ville, assistenza nella pianificazione di itinerari, esperienze eno-gastronomiche in villa, tour in van e e-bike.
}}
=== Impianti sportivi ===
Questo è un elenco dei principali impianti sportivi pubblici della città, gestiti dall'omonimo settore dell'assessorato allo sport comunale. Altri impianti (principalmente campi da calcio, palestre) sono in gestione alle varie circoscrizioni di quartiere.
* {{do
| nome=Stadio di calcio Romeo Menti | alt= | sito=http://www.vicenzacalcio.com/societa/stadio | email=info@vicenzacalcio.com
| indirizzo=Via Schio, 21 | lat=45.54446 | long=11.55513 | indicazioni=a 10 minuti a piedi da Palazzo Chiericati
| tel=+39 0444 505044 | numero verde= | fax=+39 0444 544764
| orari=Dom 15:00-17:00 | prezzo=10€ - 35€
| descrizione=Lo [[w:Stadio Romeo Menti|Stadio Romeo Menti]] è sede delle partite del [[w:Vicenza Calcio|Vicenza Calcio]].
}}
* {{do
| nome=Palasport "Città di Vicenza" | alt=PalaReWatt o PalaGoldoni | sito= | email=
| indirizzo=via Goldoni 12 | lat=45.5601 | long=11.5322 | indicazioni=a 20 minuti a piedi dal centro, di fronte alle piscine comunali
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Palazzetto del nuoto | alt=piscine comunali | sito=http://www.piscinedivicenza.it/ | email=
| indirizzo=viale Arturo Ferrarin 71 | lat=45.5601 | long=11.5314 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aperto tutto l'anno tranne agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Parco acquatico "piscine di Vicenza" | alt= | sito=http://www.piscinedivicenza.it/parco-acquatico/ | email=
| indirizzo=via Forlanini 13 | lat=45.5601 | long=11.5314 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aperto d'estate | prezzo=
| descrizione=
}}
*Palasport "Palalaghetto", via lago di Pusiano 21
*Stadio di softball, via lago di Massaciuccoli 10
*Stadio di baseball "Pomari", via Bellini 59
*Stadio di rugby "Angelo Gobbato", strada S. Antonino 105
*Nuovo Stadio di rugby "Ferrovieri" (''nome provvisorio''), via Baracca 12
*Campo scuola di atletica leggera "Guido Perraro", via Rosmini 8
*Campo scuola di educazione stradale "Stefano Bazzo", via Bellini 73
*Palestra "Piarda Fanton", contrà Burci 11
*Palestra di atletica pesante "Umberto I", via Carducci 29/31
*Palascherma, via Riello 150/152
*Pattinodromo, viale Ferrarin 67
*Piscina comunale "San Pio X", via Giuriato 103
*Campi di calcio a 5, via Natta 6
*Circolo tennis "Palladio", contrà della Piarda 9
*Circolo tennis "Vicenza", via Monte Zebio 42
Vedere l'[https://www.comune.vicenza.it/Vivere-il-comune/Luoghi/(view)/Parchi+e+giardini elenco delle aree verdi attrezzate del Comune], per fare un po' di ginnastica all'aperto, oppure per portare i bambini al parco giochi più vicino.
== Acquisti ==
[[File:Vicenza 67 (8187100691).jpg|thumb|La vetrina di una panetteria del centro storico]]
Oltre ai negozi posti in centro, dove la via dello shopping di lusso è [[#Corso Palladio|Corso Palladio]], nella prima periferia vi è la galleria commerciale di Parco Città (laterale di via Quadri) e, ad alcuni chilometri dal centro in direzione Vicenza Est, è possibile incontrare due grandi centri commerciali: prima il Centro Palladio (Strada Padana verso Padova 60) e quindi, dopo il centro del paese di Torri di Quartesolo, Le Piramidi. Altra galleria commerciale è quella di Auchan (Strada delle Cattane 71), in direzione Vicenza Ovest.
Per lo shopping più popolare e quotidiano vi sono in città numerosi negozi, in zona centro e semicentro, che coprono tutte le esigenze. Oltre ai minimarket, in periferia si possono incontrare vari supermercati e ipermercati.
Settimanalmente in centro si tengono due mercati: uno il martedì (quello di zona) e il classico mercato cittadino del giovedì, con banchi di ogni genere che occupano le piazze e le vie da [[#Piazza dei Signori|Piazza dei Signori]] a [[#Campo Marzo|Campo Marzo]] e altre aree cittadine. Vi sono inoltre vari mercati di quartiere (vedi [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42723,74647 Mercati settimanali nel sito del Comune di Vicenza]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}). Il sabato mattina Viale Roma si anima di un mercato semispontaneo frequentato dalle numerose badanti che lavorano in città, con prodotti (soprattutto vestiti e calzature) molto economici che provengono direttamente dall'Est europeo distribuiti da alcuni furgoni. Sempre sabato mattina, al lato opposto del centro in Piazza Matteotti (vicino al [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]]), si svolge il piccolo "mercato di campagna amica" con alimenti che provengono direttamente dagli agricoltori, dove si possono acquistare prodotti locali, tipici, stagionali e "a km zero".
Il sabato inoltre è aperto al pubblico il mercato all'ingrosso di frutta e verdura presso i Mercati generali, nella zona est della città (Viale del Mercato Nuovo, 32), un'occasione per spendere poco a patto di acquistare un certo quantitativo di merce a cassetta.
Nelle piazze del centro storico si tiene il suggestivo [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42723,86290 mercatino dell'antiquariato e degli hobbisti]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} ogni seconda domenica del mese (ad eccezione di luglio e agosto). Propone oggetti di antiquariato, cose vecchie, cose usate, oggettistica antica, fumetti, libri, stampe, oggetti da collezione.
=== Prezzi modici ===
* {{buy
| nome=Libreria Athena | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contra' S. Gaetano Thiene, 2/A | lat=45.548425 | long=11.546539 | indicazioni=a fianco di palazzo da Schio (Ca' d'Oro)
| tel=+39 0444 326103 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo caratteristico negozio specializzato in libri remainder, collocato a pochi metri da Corso Palladio in un vicolo laterale, è possibile trovare edizioni fortemente scontate di un po' di tutti i generi, tra cui ottimi libri di arte, storia, architettura palladiana e fotografia, che possono costituire un elegante regalo pur spendendo poco. Ha una seconda vetrina all'interno del bell'atrio del palazzo da Schio (Ca' d'Oro). L'atmosfera che si respira in questo negozio, fatto di tante piccole salette stipate di libri fino al soffitto, è quella delle librerie d'un tempo.
}}
== Come divertirsi ==
La vita culturale della città di Vicenza è piuttosto ricca di eventi durante tutti i giorni dell'anno tra cui scegliere, con numerosi concerti, mostre, eventi sportivi e del tempo libero, dedicati ai bambini, spettacoli di danza, teatrali e concerti, conferenze. Molti eventi sono gratuiti. Il sito del comune propone un [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/calendario.php calendario mensile degli eventi]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} principali.
=== Spettacoli ===
==== Cinema ====
* {{drink
| nome=Cinema Odeon | alt= | sito=http://www.odeonline.it/ | email=
| indirizzo=Corso Palladio 176 | lat=45.5489 | long=11.5482 | indicazioni=verso la fine di corso Palladio (area pedonale), a 50 m da Piazza Matteotti
| tel=+39 0444 543492 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocato all'interno della chiesa sconsacrata di San Faustino, è la sala cinematografica storica del centro e una delle più antiche d'Italia. Oltre alle proiezioni ordinarie, propone un conveniente cineforum e una rassegna di film in lingua originale. D'estate la rassegna "Cinema sotto le stelle" si svolge all'aperto nei vicini chiostri di Santa Corona.
}}
* {{drink
| nome=UCI Luxe Palladio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=presso il centro commerciale Palladio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei due multisala, è situato a circa 5 km dal centro di Vicenza.
}}
* {{drink
| nome=The Space Cinema | alt=ex Warner Village | sito=http://www.thespacecinema.it/portal/default/cinema/vicenza | email=
| indirizzo=Via Brescia 13, Torri di Quartesolo | lat=45.5103 | long=11.6228 | indicazioni=a fianco del centro commerciale "Le Piramidi"
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei due multisala, è situato a circa 8 di km dal centro di Vicenza.
}}
Vi sono inoltre in città vari cinema parrocchiali, che spesso propongono economiche rassegne di cineforum. D'estate - in luglio e agosto - è attivo in centro storico un cinema comunale all'aperto in uno dei due chiostri di Santa Corona (stesso ingresso del museo). Alcuni cinema parrocchiali (Patronato, Primavera) propongono a loro volta proiezioni estive all'aperto. Il luogo più suggestivo per assistere a spettacoli all'aperto - cinematografici, di danza e teatrali - si trova però a una ventina di km dalla città, tra le mura del Castello di Romeo sui colli di Montecchio Maggiore.
==== Teatri ====
Vi sono numerosi teatri attivi in città tra cui scegliere. Tre di essi sono [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,45930 teatri comunali]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}: il [http://www.tcvi.it/ Teatro comunale "Città di Vicenza"]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (il più recente e capiente, con 910 posti, più un ridotto da 380 posti), lo storico e celebre [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]], tuttora funzionante (chiuso d'inverno, con capienza di 470 persone), il Teatro Astra (404 posti) che allestisce spettacoli di teatro contemporaneo di livello nazionale. A essi si aggiunge l'Auditorium "F. Canneti" (capienza 99 posti, utilizzato soprattutto per concerti). Gli altri spazi scenici in città sono il Teatro San Marco (500 posti), che ospita ogni anno una rassegna nazionale di teatro amatoriale, il piccolo [http://www.spaziobixio.com/ Teatro Spazio Bixio] (93 posti), specializzato in teatro contemporaneo "off" e infine il [http://www.spaziokitchen.it Teatro Kitchen], uno spazio autogestito sorto nel 2012 dal riuso di un magazzino industriale.
==== Concerti ====
Durante tutto l'anno è possibile assistere a numerosi concerti di vari generi, non solo presso l'Auditorium "F. Canneti" e il vicino Conservatorio "Pedrollo", ma anche in varie chiese del centro storico con concerti - spesso gratuiti - di musica classica e religiosa, da camera e per organo. D'estate l'occasione più importante è [http://www.vicenzajazz.org Vicenza Jazz]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (maggio). I gruppi più giovani si esibiscono in varie rassegne rock nei quartieri della prima periferia.
=== Locali notturni ===
In città vi sono numerose enoteche e birrerie. Nei bar del centro è ampiamente diffusa la tradizione all'aperitivo, consumato solitamente in tarda mattinata. Si è diffusa inoltre negli ultimi anni in molti locali l'offerta con la formula dell'"happy hour", nel secondo pomeriggio o anche la sera, spesso a base di [[w:Spritz|Spritz]], per attirare i giovani ma molto apprezzato a tutte le età. L'aperitivo a Vicenza è costituito secondo la vecchia tradizione da un bicchiere di vino, bianco o rosso (quest'ultimo detto ''ombra'') servito per lo più da solo; in alternativa si consumano cocktail a base di vino bianco, come la "Bicicletta" (da dividere in due), la "Padovana" o lo Spritz. Solo in anni recenti i bar della città hanno cominciato ad offrire assieme al calice di vino qualcosa da mangiare, da tartine ad assaggi di salumi e formaggi, riprendendo in certo modo quella che era la tradizione della "frasca" veneta.
==== Discoteche ====
* {{drink
| nome=Totem Gallery | alt= | sito=https://www.facebook.com/totemclub.it/ | email=buffadoc@gmail.com
| indirizzo=via Vecchia Ferriera, 135 | lat=45.536551 | long=11.505153 | indicazioni=
| tel=+39 339 194 4481 | numero verde= | fax=
| orari=Sab 23:30-04.00 | prezzo=da 10€ a 30€
| descrizione=Frequentata generalmente da persone di fascia d'età 16-25 anni.
}}
* {{drink
| nome=People Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via degli Ontani, 52 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Villa Bonin | alt= | sito=http://www.villabonin.it | email=info@villabonin.it
| indirizzo=via del Commercio, 8 | lat=45.529269 | long=11.503711 | indicazioni=
| tel=+39 0444 348168 | numero verde= | fax=+39 02 700 569 080
| orari=Aperto solo in estate; Mer-Gio 21:00-04:00 | prezzo=da gratis a 27 €
| descrizione=Frequentato da persone tra i 16 e i 35 anni. Si richiede un abbigliamento elegante.
}}
* {{drink
| nome=Gilda | alt= | sito=http://www.discotecagilda.it | email=info@discotecagilda.it
| indirizzo=via del Commercio, 24 | lat=45.526614 | long=11.499571 | indicazioni=
| tel=+39 0444 348128 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Frequentato da persone con più di 30 anni.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
Numerosi sono i piatti tipici del territorio vicentino. Si tratta certamente di una cucina di origine popolare e "povera", ma che ha raggiunto i palati degli intenditori e conta un numero crescente di appassionati, grazie anche al recupero progressivo di numerosi prodotti tipici di varie parti della provincia, tra cui alcuni presìdi Slow Food.
[[File:Bigoi co l'arna.jpg|thumb|Una ''tecia'' di bigoli fumanti]]
[[File:Vicenza-specialità culinarie in vetrina.jpg|thumb|Baccalà alla vicentina esposto nella vetrina di una gastronomia cittadina assieme ad altre specialità della cucina locale (in primo piano: bigoli all'uovo)]]
Fra i primi piatti sono rinomati il '''risotto coi ''bruscandoli''''' (germogli di luppolo selvatico) che si raccolgono al margine dei sentieri nei boschi dei [[Colli Berici]], i '''''risi e bisi''''' (minestra di riso e piselli) e la '''pasta e fagioli''' alla vicentina, che si caratterizza per l'utilizzo di tagliatelle all'uovo; e ancora la '''''panà''''', zuppa di pane raffermo e brodo di pollo.
Piatto assolutamente locale sono i '''''Bigoi co' l'arna'''''' (bigoli con l'anitra), sorta di grossi spaghetti di grano tenero all'uovo tradizionalmente trafilati col torchio girato a mano e conditi con un ragù bianco di carne d'anatra. Nelle famiglie vicentine vengono tradizionalmente preparati nel giorno della festa del Rosario (7 Ottobre).
Fra i secondi piatti ricordiamo soprattutto il '''''bacalà alla vicentina''''', comparso sulle tavole vicentine nel XVI secolo. È un piatto di pesce a base di stoccafisso (merluzzo essiccato) servito con contorno di polenta gialla. La preparazione della ricetta a partire dal pesce secco richiede tre giorni. È stata istituita da intenditori e ristoratori un'apposita ''Confraternita del Bacalà'' con lo scopo di preservare la ricetta tradizionale.
La '''''sopressa Vicentina''''' è una sorta di grosso salame del diametro di circa 8 cm, prodotto con sola carne di maiale (possono essere utilizzate spalla, prosciutto, capocollo, ma anche altre parti del suino), sale, pepe e salnitro. Anch'essa è caratterizzata dal marchio DOP.
Particolarmente apprezzati sono gli '''asparagi bianchi di Bassano''' del Grappa (''spàrasi de Basàn''), serviti in molti modi ma tradizionalmente lessati e conditi con una salsa a base di uova sode. A Marostica e Breganze sono invece popolari i ''toresàni'' (colombi di torre) allo spiedo.
Ma il prodotto DOP più conosciuto è il '''[http://www.formaggioasiago.it formaggio Asiago]''', disponibile nelle due varianti, fresco e stagionato (o ''d'allevo''). Grazie alla sua alta qualità e ai metodi di produzione ancora legati alla tradizione, ha ormai raggiunto un alto livello di apprezzamento e di notorietà non solo in Italia, ma sempre più anche all'estero.
Un prodotto particolare, tutelato come presidio Slow Food e non facile da trovare, è l'''''''oca in onto''''' prodotta un tempo in tutto il Veneto, ma soprattutto nel basso vicentino e sui Colli Berici.
La gastronomia di Vicenza di fatto non ha un dolce tipico, se non per creazione recente (''la gata''). Un dolce tradizionale molto rustico, la '''''putana''''' di farina di mais e fichi, si vende oggi nelle pasticcerie in una versione ingentilita che sta a metà tra la ''pinza'' veneta e la ''nicolotta'' veneziana. La versione tradizionale - che si cuoceva sotto le braci del focolare ancora sino all'anteguerra - prevedeva un dolce di farina gialla, strutto e alloro, con poco zucchero e arricchita di mele, uva appassita in granaio, fichi secchi, noci e talvolta scorza d'arancia grattugiata. La versione attuale si compone di farina gialla, pane ammollato nel latte, burro, zucchero o miele, canditi, uvetta, pinoli.
Importante anche la produzione vitivinicola che s'inserisce in varie parti del territorio provinciale. Tra i vini locali più rinomati dalla tradizione vi sono: il [[w:Colli Berici Tocai Rosso|Tocai Rosso]] (Colli Berici Tocai Rosso, un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Vicenza), il [[w:Breganze Vespaiolo|Vespaiolo di Breganze]] (bianco e bianco frizzante), il [[w:Breganze Torcolato|Torcolato di Breganze]] (passito, vino da dessert prodotto sin dal X secolo), il [[w:Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore di Cartizze|Cartizze]] (Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Superiore di Cartizze, spumante). Da non dimenticare la grappa, prodotto tipico di Bassano.
Per approfondire vedi la voce ''[[w:Cucina vicentina|Cucina vicentina]]'' su Wikipedia.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Fiaschetteria Da Renzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contra' Frasche del Gambero 36 | lat=45.546937 | long=11.544925 | indicazioni=tra Piazza delle Poste e Corso Palladio
| tel=+39 0444 321356 | numero verde= | fax=
| orari=Dom chiuso | prezzo=1 euro a tartina; 0,90-1,60 euro a calice di vino
| descrizione=Questa tartineria-enoteca [http://books.google.it/books?id=4YlTHyCmJK8C&pg=PA22&lpg=PA22] è un minuscolo locale ben nascosto in un vicolo tra Piazza delle Poste e Corso Palladio. Serve a ciclo continuo tartine, sempre fresche con abbondante maionese fatta in casa, che è possibile consumare nei pochi posti a sedere ed accompagnare con un calice di buon vino locale. Ideale per una breve sosta con spuntino (che può arrivare a sostituire un pranzo leggero) per chi sta visitando a piedi il centro. Probabilmente il locale più economico del centro storico in cui è possibile mangiare stando seduti al tavolo, a patto di non esagerare.
}}
* {{eat
| nome=Righetti | alt= | sito=http://www.selfrighetti.it | email=
| indirizzo=Piazza Duomo 3 | lat=45.545863 | long=11.544691 | indicazioni=vicino a Piazza Duomo e alle Poste centrali
| tel=+39 0444 543135 | numero verde= | fax=
| orari=Lu-Ven 12:00-15:00 e 19:00-22:00; Sab-Dom chiuso | prezzo=8-16 euro; 10 euro per un piatto di bacalà alla vicentina
| descrizione=Originale tavola calda con la piacevole atmosfera della trattoria di un tempo, è un locale piuttosto capiente diviso in varie salette. È noto ai vicentini in particolare per le generose porzioni di ''bacalà alla vicentina'' (servito solo il martedì e venerdì), il piatto principe della cucina tradizionale locale, da accompagnare rigorosamente con polenta gialla e che può costituire un sostanzioso piatto unico. Più in generale la cucina è di sapore casalingo e con un buon rapporto qualità/prezzo. Il personale è attento e disponibile. Probabilmente questo self-restaurant è la scelta più economica per consumare in compagnia un pasto completo nel cuore del centro storico, a poche decine di metri dalla Cattedrale. Durante la bella stagione è possibile sedere anche all'aperto, in un angolo della bella e tranquilla piazza Duomo, davanti all'Oratorio del Gonfalone.
}}
* {{eat
| nome='O Sole mio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Martino, 45 | lat=45.5597869 | long=11.541641 | indicazioni=a nord del centro storico, in zona S. Bortolo
| tel=+39 0444 924480 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto tutto l'anno a pranzo e cena | prezzo=10-25 euro
| descrizione=Ristorante pizzeria piuttosto ampio che ha la non comune caratteristica di rimanere aperto 365 giorni all'anno. È situato a nord del centro, non lontano dall'Ospedale S. Bortolo. Oltre che per le pizze è noto per i primi di pesce, sempre serviti in generose porzioni. La gestione è familiare e il rapporto qualità/prezzo è sempre buono, il personale cordiale e disponibile. Durante la settimana propone a pranzo un menù completo a 10 euro. Possiede una succursale a poche centinaia di metri, 'O Sole mio Junior in via Medici, dedicato alle pizze da asporto.
}}
* {{eat
| nome=Antica Pasticceria Sorarù | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Andrea Palladio, 17 | lat=45.546633 | long=11.546123 | indicazioni=
| tel=+39 0444 320915 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 07:30-19:30 | prezzo=
| descrizione=Locale storico del centro, bar pasticceria e pralineria artigianale tramandatosi per lunga tradizione familiare, il locale conserva - ultimo in città - la mobilia della metà dell'Ottocento in stile veneziano. È inoltre l'unico a servire ancora alcune specialità di pasticceria. Dai tavolini sotto il portico su Piazzetta Palladio si gode di una vista panoramica del fianco della Basilica Palladiana con il monumento ad Andrea Palladio.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Antica Casa della Malvasia | alt= | sito=http://www.anticacasadellamalvasia.it | email=
| indirizzo=Contra' delle Morette 5 | lat=45.547995 | long=11.546462 | indicazioni=vicino a Piazza dei Signori
| tel=+39 0444 543704 | numero verde= | fax=
| orari=Lun chiuso | prezzo=18-35 euro vini esclusi
| descrizione=Storico locale del centro di Vicenza (nel medioevo era una vineria), è situato in un vicolo che dalla centralissima Piazza dei Signori (dal lato opposto rispetto alla Basilica Palladiana) si trova infilandosi sotto un arco del palazzo del Monte di Pietà e sfocia in Corso Palladio. Propone un menù giornaliero con una buona scelta di pietanze, vini e liquori, facendo anche da caffè, enoteca e sala da te. Il locale è costituito da un'ampia sala centrale su cui sboccano varie salette laterali. Malgrado cambi di gestione che ne hanno ridotto convenienza, qualità e originalità, la "Malvasia" rimane uno dei locali tipici del centro storico. D'estate ha qualche tavolo in più all'aperto.
}}
* {{eat
| nome=Zushi | alt= | sito=http://www.zushi.eu/index_zushi.asp?codNegozio=vicenza | email=vicenza@zushi.eu
| indirizzo=Piazzale Fraccon, 2 | lat=45.541420 | long=11.553169 | indicazioni=di fronte all'Arco delle Scalette
| tel=+39 0444 543765 | numero verde= | fax=
| orari=12:00-15:00 e 18:30-23:00; chiuso Dom a pranzo | prezzo=18-35 euro
| descrizione=Ristorantino giapponese / sushi bar posto ai margini del centro storico, di fronte all'arco delle Scalette di Monte Berico, è raggiungibile in 10 minuti a piedi da Piazza Matteotti oppure 15 dalla stazione ferroviaria e possiede un proprio parcheggio. Locale moderno in stile minimal, il ridotto spazio interno è sfruttato al massimo. Ha prezzi abbordabili ma non offre la tempura. Ha un piccolo plateatico estivo.
}}
* {{eat
| nome=Ponte dele Bele | alt= | sito=http://www.pontedellebele.it/ | email=pontedellebele@alice.it
| indirizzo=Contrà Ponte dele Bele 5 | lat=45.5471268N | long=11.5400042E | indicazioni=Tra Piazza Castello e Piazzale del Mutilato, a pochi passi dai Giardini Salvi.
| tel=+39 0444 320647 | numero verde= | fax=+39 0444 320647
| orari=Chiuso Dom e nelle due settimane centrali di agosto | prezzo=
| descrizione=Locale rustico con 65 coperti. Cucina mista vicentina e trentina. Appartiene alla Associazione "I Ristoranti del Baccalà" che contraddistingue i locali specializzati nella preparazione del baccalà alla vicentina, piatto tipico locale.
}}
* {{eat
| nome=Antico Guelfo | alt= | sito=http://www.anticoguelfo.it | email=
| indirizzo=Contra' Pedemuro San Biagio, 90 | lat=45.549543 | long=11.541717 | indicazioni=vicino a Piazza San Lorenzo
| tel=+39 0444 547897 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=25-40 euro
| descrizione=Piccolo e curato ristorante nel centro storico di Vicenza, a due passi da Piazza San Lorenzo. Offre una cucina assai attenta alla stagionalità delle materie prime, preferibilmente di provenienza locale, unendo tradizione e innovazione. È attento alle esigenze dei clienti con intolleranze alimentari (es. celiachia). Il menù varia settimanalmente, con piatti rivisitati legati al territorio. Rinomato anche per i dolci. La gestione è giovane e attenta. L'ambiente è adatto per una cena romantica o con amici. È meglio prenotare, per il ridotto numero di coperti e se si hanno esigenze alimentari particolari.
}}
* {{eat
| nome=Molin Vecio | alt= | sito=https://www.molinvecio.it | email=
| indirizzo=Via Giaroni 116, Caldogno (Vicenza) | lat=45.610379 | long=11.51528 | indicazioni=da Vicenza prendere indicazione ex aeroporto e poi proseguire
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=26-40 euro (bevande escluse)
| descrizione=Ristorante-trattoria portabandiera della tradizione culinaria vicentina, di cui ha riscoperto alcune antiche ricette (come il ''capòn in canevera''). È situato in mezzo alla campagna, a circa 6 km a nord di Vicenza, nel comune di Caldogno, e riserva proposte e caratteristiche che non si riscontrano nei locali in città. L'edificio è un antico mulino attentamente ristrutturato, al cui interno si possono osservare i meccanismi in legno (ancora funzionanti). D'estate ci si può sedere fuori nel fresco giardino con laghetto; nel retro un ampio orto officinale (aperto al pubblico e visitabile) dove si coltivano molte verdure e aromi utilizzati in cucina. Locale preferito dagli amanti della tradizione, mantiene un buon rapporto prezzo qualità. I menu proposti (vicentino, vegetale, pesce) vanno da 28 a 40 euro bevande escluse, ma durante la settimana a pranzo c'è un menu di "colazioni di lavoro" in piatti unici da 16 a 20 euro che permettono di gustare numerose specialità della tradizione.
}}
* {{eat
| nome=Al Pestello | alt= | sito=http://www.ristorantealpestello.it | email=
| indirizzo=Contra' S. Stefano, 3 | lat=45.549283 | long=11.546563 | indicazioni=vicino a Santa Corona, a fianco chiesa di S. Stefano
| tel=+39 0444 323721 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=20-40 euro
| descrizione=Piccolo ristorante (34 coperti) in pieno centro storico, ben nascosto in un vicolo laterale di contra' Santa Corona, a pochi passi da Corso Palladio. La cucina, tradizionale, è particolarmente attenta ai prodotti tipici locali e al ciclo delle stagioni. Il servizio è attento. L'ambiente (un vecchio bar rionale ristrutturato) è curato e piacevole. Propone menù stagionali e, per chi non vuole appesantirsi o spendere, un menù di piatti unici a prezzi accettabili. È preferibile prenotare (specie la sera e il fine settimana).
}}
* {{eat
| nome=Garzadori | alt= | sito=https://www.garzadori.com/ | email=
| indirizzo=Contra Piancoli, 4 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0444 320661 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale accogliente nel centro storico.
}}
* {{eat
| nome=Fattore F | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Antonio Giuriolo, 2 | lat=45.548044 | long=11.549765 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria gourmet situata nel centro storico di Vicenza. Consigliabile prenotare.
}}
== Dove alloggiare ==
A Vicenza quasi tutti gli hotel più grandi, di alta categoria e più recente costruzione si collocano a distanza di parecchi chilometri dal centro storico, nei pressi della zona industriale e del casello autostradale di Vicenza Ovest. Questi hotel, creati sull'indotto della Fiera di Vicenza, puntano soprattutto alla clientela d'affari. Il turista che desidera invece visitare la città e i suoi monumenti muovendosi a piedi troverà nei pressi del centro storico o ai suoi margini numerose strutture alberghiere di minori dimensioni e varie categorie. I prezzi sono in genere medio-alti e diventano da alta stagione nei giorni in cui sono in corso le fiere del settore orogemma, quando diventa praticamente impossibile trovare un posto letto. I bed & breakfast in città possono costituire un'alternativa più economica e sono equamente distribuiti in tutta la zona del centro e semicentro. Alcuni B&B del centro storico sono frutto di costose ristrutturazioni e propongono ambienti eleganti con prezzi analoghi a quelli alberghieri. Gli affittacamere, più convenienti per periodi prolungati, sono meno diffusi. Gli agriturismi, seppure numerosi nella provincia, sono pochi negli immediati dintorni della città e non tutti offrono alloggio. Non mancano infine a Vicenza i convitti per studenti e le strutture religiose, che possono costituire a loro volta un'interessante alternativa.
=== Prezzi modici ===
[[File:Ostello „Olimpico” di Vicenza.jpg|thumb|Ostello Olimpico, in Piazza Matteotti]]
* {{sleep
| nome=Ostello Olimpico | alt= | sito=http://www.ostellovicenza.com | email=
| indirizzo=Viale Antonio Giuriolo, 9 | lat=45.548551 | long=11.550021 | indicazioni=
| tel=+39 0444 540222 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Camera singola 29 €, doppia 50, tripla 72; posto letto in camerata 21 €; colazione inclusa (costo tessera e tasse di soggiorno non inclusi)
| descrizione=Unico ostello di Vicenza, è collocato in pieno centro storico, in un angolo di Piazza Matteotti, all'interno di un elegante edificio in stile napoleonico ristrutturato. Le camere sono piuttosto piccole. La colazione è inclusa e la cucina ben attrezzata. Wi-fi gratuito. Richiede la tessera obbligatoria degli ostelli (acquistabile sul posto). Lo staff è giovane, accogliente e disponibile. È consigliabile prenotare.
}}
* {{sleep
| nome=Camping di Vicenza | alt= | sito=http://www.campingvicenza.it | email=
| indirizzo=Strada della Pelosa 239 | lat=45.51013 | long=11.59602 | indicazioni=vicino casello autostradale di Vicenza Est
| tel=+39 0444 582311, +39 0444 582677 | numero verde= | fax=+39 0444 582434
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'unico campeggio è situato ad alcuni chilometri dalla città (circa 6 km dal centro storico), nei pressi del casello autostradale di Vicenza Est. Il camping è ben servito da vari esercizi commerciali nei dintorni (a 1 km). In circa 20 minuti è possibile raggiungere la città con il bus.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Doge | alt= | sito=http://www.hoteldoge-vi.it | email=
| indirizzo=Via Lamarmora 20 | lat=45.558464 | long=11.541834 | indicazioni=
| tel=+39 0444 923616 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 80 euro a camera
| descrizione=Elegante hotel di piccole dimensioni, è situato subito a nord dal centro storico, a poche centinaia di metri dall'ospedale di S. Bortolo, in una zona piuttosto tranquilla, da dove è possibile raggiungere il cuore del centro storico in 15 minuti a piedi (10 min. in autobus, 5 min. in bicicletta).
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Viest | alt= | sito=https://www.viest.it/ | email=info@viest.it
| indirizzo=Via Uberto Scarpelli, 41 | lat= | long= | indicazioni=All'uscita di Vicenza Est
| tel=+39 0444 582677 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle dotato di ristorante-pizzeria interno, grande spa che offre anche trattamenti benessere, piscina, animazione estiva, spazi meeting per grandi eventi, parcheggio privato e wi-fi gratuiti.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Glam Boutique Hotel Vicenza | alt= | sito=http://www.gboutiquehotel.com | email=booking@gboutiquehotel.com
| indirizzo=via Giuriolo 10 | lat=45° 32' 52.58''N | long=11° 32' 59.51'' E | indicazioni=Seguire le indicazioni per Teatro Olimpico - Piazza Matteotti
| tel=+39 0444 326458 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Min. 120 - Max.1000
| descrizione=Hotel esclusivo recentemente rinnovato, a un passo da Palazzo Chiericati e dal Teatro Olimpico. Offre numerosi servizi accessori.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Visitare la città Vicenza e in particolare il suo centro è in generale considerato sicuro. Il centro è pattugliato giorno e notte dalle forze dell'ordine e nel comune sono presenti quasi 60 telecamere per la videosorveglianza; è comunque meglio evitare, la notte, le zone meno illuminate dei parchi pubblici, specie nei pressi della stazione.
Visitando le bancarelle durante il mercato e in generale nel mezzo di eventi affollati va posta la necessaria attenzione a borsa e portafogli, dato che queste situazioni attirano i borseggiatori.
L'ingresso in numerose vie laterali nei quartieri residenziali della zona Ovest e in zona industriale è consentito la sera/notte solo ai residenti, per allontanare l'esercizio della prostituzione. Va posta attenzione in questi orari quando si percorre la statale da Vicenza a Verona, anche in auto per gli improvvisi rallentamenti.
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacia Dell'Ospedale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Antonio Fogazzaro, 48 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0444 321860 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:45-12:30 e 16:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Centrale Valeri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Andrea Palladio, 136 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0444 321964 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:30-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Ospedale ===
Nel comune sono presenti diverse strutture sanitarie sia pubbliche sia private: la principale struttura pubblica è l'Ospedale San Bortolo (facente parte dell'Azienda sanitaria ULSS 8 Berica), con ingressi in contra' S. Bortolo e via Rodolfi. È classificato come "ospedale regionale ad alta specializzazione".
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Gli uffici postali sono numerosi e distribuiti capillarmente in città. Sono aperti in genere la mattina dalle 8.30 alle 14.00 (il sabato fino alle 13.00) e chiusi la domenica. Due degli uffici principali (''Vicenza Centro'' in contrà Garibaldi e ''Vicenza 6'' in via del Mercato Nuovo) tengono aperto anche al pomeriggio, con orario continuato fino alle 18.30. Vedi anche [http://www.orari-di-apertura.it/uffici-postali-vicenza-5.htm elenco degli uffici postali a Vicenza].
=== Telefonia ===
Tutti i principali operatori italiani di telefonia mobile sono presenti in città e nel centro la copertura è in genere buona. Nella maggior parte delle piazze sono inoltre presenti apparecchi telefonici pubblici. Le ricariche si possono comprare quasi ovunque negli esercizi commerciali.
=== Internet ===
Il comune di Vicenza è coperto da tutti i principali operatori di telefonia nazionali che offrono anche servizi di connettività (mobile e ADSL/fibra).
Il Comune garantisce la connessione pubblica e gratuita a Internet nella maggior parte delle piazze e giardini del centro tramite accordi con diversi operatori privati, e ha recentemente esteso la rete ai quartieri e alle biblioteche. È possibile inoltre sfruttare gli internet cafè (a pagamento) e altri locali che espongono all'ingresso il logo "wi-fi". Una quota crescente di alberghi e bed&breakfast offre la connessione gratuita ai propri clienti (ma non tutti: conviene informarsi prima di prenotare). In Italia non è più obbligatorio fornire le proprie generalità per accedere alla rete nei luoghi pubblici, per cui se qualcuno ve le chiede potete rifiutarvi.
== Nei dintorni ==
Dopo avere visitato in lungo e in largo la città, specie avendo a disposizione più giorni, una tappa quasi obbligata per il turista è la visita alle '''[[ville palladiane]]'''; il [http://www.palladianroutes.com/it Centro Visitatori delle Ville Palladiane], gestito dalla rete d’impresa dei proprietari delle Ville del Palladio, offre informazioni turistiche, aperture private, assistenza nella pianificazione di itinerari, tour ed esperienze per agevolare la fruizione delle stesse.
È inoltre consigliabile la visita ad alcune rinomate località della provincia, in particolare la cittadina medioevale di [[Marostica]], con il suo sistema di fortificazioni e la Piazza degli Scacchi, e la vicina città di [[Bassano del Grappa]] con il suo bel centro storico, il Ponte Vecchio e i musei.
Da Vicenza in pochi minuti verso sud (percorrendo la Riviera Berica o salendo a Monte Berico) si possono raggiungere i [[Colli Berici]], per escursioni, trekking e visite alle ville e alle cantine.
Vicenza costituisce una buona base per raggiungere [[Venezia]] per una gita in giornata: in treno - con gli economici regionali veloci - occorrono solo 45 minuti per arrivare nel pieno centro storico lagunare, è dunque un sistema più veloce ed economico rispetto all'auto (considerando anche i tempi di parcheggio e di avvicinamento al centro). Una escursione a Venezia può iniziare così la mattina e concludersi la sera (entro le 20, dopodiché i treni per il ritorno scarseggiano).
La città di [[Verona]] dista 30 minuti in treno, [[Padova]] soli 20 minuti.
=== Itinerari ===
==== Itinerario di base del centro storico ====
[[File:Vicenza-il Corso Palladio.JPG|thumb|Corso Palladio]]
[[File:20141227 Basilica byNight Neve PzzaSignori 6.jpg|thumb|La Basilica Palladiana addobbata a festa nel periodo natalizio]]
Un breve percorso di visita, valido come primo approccio alla città, comprende il cuore del centro storico, percorrendo a piedi '''[[#Corso Palladio|Corso Palladio]]''' per l'intera sua lunghezza. È una tranquilla passeggiata nell'area pedonale del centro, che può durare da 1 a 3 ore a seconda delle fermate (qui di seguito sono descritti solo alcuni dei principali punti di interesse).
# Partendo da piazza Castello (lato Ovest) si osservano anzitutto gli esterni di due palazzi palladiani, palazzo Thiene Bonin Longare e l'incompiuto palazzo Porto Breganze, oltre all'imponente torrione medioevale scaligero.
# All'incirca a metà del Corso Palladio si incrocia (a sinistra) Corso Fogazzaro, che conduce in pochi passi a Piazza San Lorenzo, dominata dall'omonima chiesa gotica; se viceversa si svolta dal corso a destra ci si dirige verso l'abside e la cupola del Duomo (la cattedrale di Vicenza), raggiungendo Piazza Duomo.
# Poco oltre la metà del Corso si incrocia a sinistra '''Contra' Porti''', antica contrada che merita una deviazione per ammirare le facciate dei palazzi gotici e di tre edifici legati a Palladio, Palazzo Barbaran da Porto, Palazzo Thiene e Palazzo Porto Festa.
# '''Piazza dei Signori''', con la '''Basilica Palladiana''' e il '''palazzo dei Capitaniato''' (opere di Palladio), l'alta Torre Bissara e il Palazzo del Monte di Pietà con la sua lunga facciata. Se è possibile, salire nella loggia al primo piano della Basilica e nella terrazza superiore per osservare la città dall'alto.
# Verso la fine di Corso Palladio si scorge, poco sulla sinistra, il complesso con la '''Chiesa di Santa Corona''' e i suoi chiostri, che ospitano il museo naturalistico e archeologico.
# Poco oltre, lungo il Corso, si può notare la stretta facciata di Casa Cogollo, detta ''del Palladio''.
# Si giunge infine al termine del Corso sfociando in '''Piazza Matteotti''', dove sono situate due delle più importanti opere di Palladio: la piazza è dominata da '''Palazzo Chiericati''' (sede della pinacoteca civica); dal lato opposto della piazza è visibile l'ingresso al '''Teatro Olimpico'''. Si consiglia una visita interna al Teatro, unico nel suo genere (il biglietto dà diritto all'ingresso anche agli altri musei).
A questo itinerario pedonale vanno aggiunte le visite (anche solo dall'esterno) a due luoghi notevoli situati appena fuori città (raggiungibili in bicicletta, coi mezzi pubblici o perfino a piedi per chi ama camminare):
#Villa Almerico Capra detta '''La Rotonda''', il massimo capolavoro di Palladio, situata appena a sud del centro (2,3 km da Piazza Matteotti)
#La salita sulla cima di '''Monte Berico''' (2 km da Piazza Matteotti), dove si erge la basilica-santuario e dove, dalla balconata di Piazzale della Vittoria, si può ammirare un notevole panorama della città dall'alto (in condizioni atmosferiche favorevoli, tutta la pianura vicentina settentrionale fino alle montagne).
==== Visite ai musei ====
Una visita di circa 2 ore e 30 min. può abbinare fino a un massimo di 3 musei (consigliabile 2 al giorno). Con un unico biglietto cumulativo (Museum Card) è possibile accedere a tutti i principali musei, nel giro di 3 giorni. Per la descrizione dei singoli musei e gli orari vedi l'[[#Musei|apposita sezione]].
*Teatro Olimpico
*Pinacoteca di Palazzo Chiericati
*Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona
*Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
*Museo diocesano
*Museo di Palazzo Thiene
*Museo del Risorgimento e della Resistenza
*Museo del gioiello
==== Il barocco vicentino ====
*Basilica di Monte Berico
*Chiesa dell'Araceli
*Chiesa di San Marco in San Girolamo
*Palazzo Leoni Montanari
*Oratorio di San Nicola
==== Vicenza cristiana: le origini ====
*Basilica dei Santi Felice e Fortunato
*Cattedrale di Santa Maria Annunciata (Duomo)
*Museo diocesano
==== Vicenza e gli ordini mendicanti ====
*Chiesa di Santa Corona
*Chiesa di San Lorenzo
*Chiesa di Santa Maria dei Servi
*Chiesa di San Marco in San Girolamo
==== Vicenza e le sue abbazie, cappelle e oratori ====
*Abbazia di Sant'Agostino (aperta su prenotazione)
*Chiesa di San Giorgio in Gogna
*Chiesa di San Rocco
*Oratorio del Gonfalone
*Oratorio di San Nicola
==== Vicenza mariana ====
Questo itinerario prevede la visita di alcune chiese-santuario della provincia. Adatto anche come itinerario cicloturistico.
*[[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Basilica santuario della Madonna di Monte Berico]]
*Santuario della Madonna dei Miracoli di Lonigo
*Santuario della Madonna di Scaldaferro
*Santuario di Santa Maria della Pieve di Chiampo
==== Vicenza romana ====
È possibile seguire un itinerario turistico con 19 totem informativi sparsi per la città (per informazioni [http://www.vicenzaromana.it/ www.vicenzaromana.it]); tra i luoghi che recano testimonianze romane vi sono:
*Museo diocesano; illustra la storia della presenza cristiana in epoca romana (vedi [[#Musei|descrizione sopra]])
*Criptoportico romano (solo visite guidate; vedi [[#Criptoportico romano|descrizione sopra]])
*Area archeologica sotto la cattedrale (solo visite guidate)
*Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona (con il lapidario in uno dei chiostri)
*Basilica dei Santi Felice e Fortunato
*Ca' D'Oro (Palazzo Caldogno Da Schio), piccolo lapidario visibile nell'atrio
==== Giardini storici del centro ====
*Giardini Salvi
*Parco Querini
*Campo Marzo
==== Alla scoperta della natura ====
*Oasi naturalistica degli stagni di Casale
*Museo naturalistico e archeologico di Santa Corona
*Oasi naturalistica di [[Villaverla]] (detta "Vecchie sorgenti di Dueville") a Novoledo di Villaverla - Per visite guidate: Azienda Padova Servizi, Ufficio Comunicazione, Corso Stati Uniti 5/A - 35127 Padova
==== Ville palladiane ====
*[[Ville palladiane]]
==== Città murate del Veneto ====
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
==== Altri itinerari ====
* [[Via Postumia]] — È l'itinerario dell'antica via consolare romana, che si svolge attraverso Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
* [[Itinerario Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi)]].
== Informazioni utili ==
=== Punti di informazione ===
* {{listing
| nome=Ufficio informazioni e accoglienza turistica | alt=IAT | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Matteotti 12 | lat=45.54959 | long=11.54978 | indicazioni=a fianco dell'ingresso del [[#Teatro Olimpico|Teatro Olimpico]]
| tel=+39 0444 320854 | numero verde= | fax=
| orari=aperto tutti i giorni dell'anno, festivi inclusi | prezzo=
| descrizione=
}}
Altri due uffici che rimangono aperti solo in particolari periodi sono collocati presso la Fiera di Vicenza (uscita A4 Vicenza Ovest) e a [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Monte Berico]], di fronte alla Basilica, attivo nel periodo di maggiore afflusso di pellegrini verso il santuario mariano (in particolare a maggio e a settembre). Negli uffici turistici sono disponibili cartine della città, informazioni sugli eventi e manifestazioni in corso, libri guida ed è possibile prenotare visite con [http://www.comune.vicenza.it/vicenza/attrattiveturistiche/guide.php guide autorizzate]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} ai principali monumenti.
Presso il Forum Center del Comune di Vicenza (in Piazza dei Signori, a sinistra della Basilica) sono in libera consultazione varie [http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/ pubblicazioni sulla forma della città e sui suoi monumenti]. Altri recapiti per informazioni turistiche sono presenti in [http://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/42724,45945 questa pagina del comune]{{Dead link|date=luglio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== Comportamenti stradali ===
Il traffico a Vicenza risulta meno caotico rispetto a quello di città vicine anche grazie al notevole utilizzo di rotatorie alla francese che ormai da 10 anni stanno sostituendo tutti gli incroci semaforici. Tuttavia gli automobilisti vicentini non di rado mostrano scarso rispetto per i pedoni, parcheggiando quando capita sui marciapiedi e soprattutto non dando loro la precedenza quando attraversano le strisce pedonali, il che può generare situazioni di pericolo, in particolare nelle strade a scorrimento più veloce. Inoltre i guidatori locali non utilizzano quasi mai le frecce per segnalare l'uscita da una rotonda, e spesso nemmeno per segnalare il cambio di corsia, mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri veicoli. Sempre parlando di pericoli della strada, malgrado negli ultimi anni si sia estesa la rete delle piste ciclabili, la maggior parte delle strade urbane è ancora priva di percorsi ciclabili separati, con conseguente rischio di incidenti per i ciclisti. I quali, a loro volta, spesso percorrono la carreggiata anche quando sia presente la pista ciclabile loro riservata. Altra infrazione frequente al codice della strada è l'uso di telefonini in mano mentre si guida (senza apposito auricolare o viva voce), che produce disattenzione e incidenti.
L'area a traffico limitato (pedonale) copre solo parte del centro storico.
=== Culto religioso ===
Vicenza è sede dell'omonima diocesi, sede della Chiesa cattolica di rito romano, suffraganea del Patriarcato di Venezia e appartenente alla Regione ecclesiastica Triveneto. In città si trova la [[#Cattedrale di Santa Maria Annunciata|Cattedrale di Santa Maria Annunciata]], la [[#Santuario della Madonna di Monte Berico|Basilica Santuario della Madonna di Monte Berico]], chiesa dedicata alla patrona della diocesi e la paleocristiana [[#Basilica dei Santi Felice e Fortunato|Basilica dei Santi Felice e Fortunato]]. Le parrocchie della città sono 37, alle quali vanno aggiunte altre 12 chiese non parrocchiali, che in alcuni casi sono affidate a ordini religiosi (la Basilica di Monte Berico è affidata ai Servi di Maria, [[#Chiesa di Santa Corona|Santa Corona]] ai cappuccini). Le parrocchie sono tutte raggruppate nel vicariato urbano, a sua volta suddiviso in 12 unità pastorali che, a volte, hanno un unico parroco per più parrocchie.
*[http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/v3_s2ew_consultazione.mostra_paginawap?id_pagina=39363 Orari delle messe delle chiese cattoliche di Vicenza]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (a cura della diocesi).
Altri culti religiosi maggioritari in città sono l'Islam, con la moschea Ettawaba di via Vecchia Ferriera, e la Chiesa cristiana ortodossa che esercita il proprio culto nelle chiese della Misericordia (in contrà della Misericordia vicino a S. Marco) dal 2010 (Chiesa ortodossa serba, con la parrocchia di S. Luca, l'unica nel Veneto) e di Santa Croce (alla fine di Corso Fogazzaro presso Porta S. Croce) dal 2007 (Chiesa ortodossa moldava di S. Nicola, presente in città dal 2005).
I Testimoni di Geova sono circa un migliaio nella provincia. Culti religiosi meno diffusi ma comunque con fedeli presenti in città sono quelli Buddhista, nonché Battista e Metodista (principalmente presso la comunità militare statunitense), Sikh.
=== Approfondimenti ===
*[http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/pagina45.html La città di Vicenza e le ville di Palladio nel Veneto - Guida al sito UNESCO]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (in varie lingue) - Libro scaricabile dal Forum Center del Comune di Vicenza
*[http://www.vicenzaforumcenter.it/pubblicazioni/pagina49.html Vicenza, la cinta murata: ''forma urbis'']{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} - Libro scaricabile dal Forum Center del Comune di Vicenza
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Vicentino
| Livello = 3
}}
[[Categoria:20 piazze salotto d'Italia]]
[[Categoria:Città murate]]
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Gubbio
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Teseo
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/* Informazioni utili */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Gubbio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Teatro romano
| Immagine = Gubbio panorama.jpg
| Didascalia = Piazza grande da lontano
| Appellativi =
| Patrono = Sant'Ubaldo<br/><small>Ricorrenza: 16 maggio</small>
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Umbria]]
| Territorio = [[Eugubino-Altochiascio]]
| Superficie = 525,78
| Abitanti = 31.736 <small>(2017)</small>
| Nome abitanti = Eugubini
| Prefisso = +39 075
| CAP = 06024, 06020
| Fuso orario =
| Sito del turismo = http://gubbio.infoaltaumbria.it/Index.aspx?idmenu=173
| Map = it
| Lat = 43.34927
| Long = 12.57066
}}
'''Gubbio''' è una città [[Umbria|umbra]] in provincia di [[Perugia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Il territorio comunale è prevalentemente montuoso e collinare. La città è posizionata alle falde del monte Ingino ed è attraversata dai torrenti Camignano e Cavarello.
=== Quando andare ===
L'inverno ha delle variazioni fra il freddo e il mite con prevalenza di rigido a causa dell'influenza del vicino Appennino e le precipitazioni sono anche di carattere nevoso. L'estate è invece calda ma ventilata, con piogge scarse.
=== Cenni storici ===
[[File:Tavole eugubine.jpg|miniatura|sinistra|Particolare delle tavole eugubine]]
Le prime forme di insediamento nel territorio eugubino sono da collocarsi già nel paleolitico. Nell'età del bronzo un abitato si sviluppò per più secoli sul soprastante monte Ingino.
Il nome della città deriva dalla sua origine relativa alla popolazione degli umbri con il nome di ''Ikuvium'' o ''Iguvium''. Testimonianze del periodo umbro sono le '''[[w:Tavole eugubine|Tavole eugubine]]''', costituite da sette tavole in bronzo in parte redatte in alfabeto umbro e in parte in alfabeto latino. Nell'89 a.C. la città ottenne la cittadinanza romana e fu eletta a ''municipium''.
Invasa dagli Eruli, fu distrutta dai Goti nel 552, ma venne ricostruita con due potenti torri difensive dai Bizantini non più in pianura, ma alle pendici del monte Ingino.
La città è strettamente legata alla storia di [[w:Francesco d'Assisi|san Francesco]], in particolar modo all'incontro con il Lupo avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria della Vittoria. Francesco si rifugiò a Gubbio dopo essersi allontanato da Assisi, trovando asilo e proprio qui avvenne la vera conversione vivendo insieme ai poveri e ai lebbrosi. Proprio per questo motivo, la città è attraversata da diversi sentieri percorsi ogni anno da migliaia di pellegrini, tutti nel nome del Santo.
Ceduta alla Chiesa da [[w:Pipino il Breve|Pipino il Breve]] e [[w:Carlo Magno|Carlo Magno]], la città, divenne di fazione ghibellina e, nell'XI secolo, iniziò una politica espansionistica. La città poi passerà ai Montefeltro fino al 1508 quando subentrarono, nel dominio della città, i Della Rovere e poi allo stato pontificio.
Nel 1860 Gubbio fu annessa al Regno d'Italia. A seguito della depressione economica del 1873-1895 numerosi abitanti emigrarono alla ricerca di lavoro e migliori condizioni di vita. Tale fenomeno è continuato per circa un secolo, in varie ondate condizionate dalla prima e dalla seconda guerra mondiale, per esaurirsi negli anni settanta.
Durante la seconda guerra mondiale, il 22 giugno 1944, a seguito dell'assassinio di 2 ufficiali medici germanici i tedeschi uccisero 40 cittadini nei pressi della chiesa della Madonna del Prato, dove oggi un mausoleo ricorda i "40 martiri".
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 43.3524
| Long= 12.5800
| h = 400 | w = 450 | z = 15
| Layer =M
}}
{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=S. Francesco e il lupo|dim-testo=95%|contenuto=
[[File:Francis of Assisi and the Wolf of Gubbio 00.jpg|150px|miniatura|sinistra|S. Francesco e il lupo]]
La vicenda narra di un grosso lupo che da tempo terrorizzava gli abitanti delle campagne eugubine, nelle quali Francesco era solito andare a predicare; l'animale da anni non disdegnava avvicinarsi a ridosso delle mura della città per procurarsi il cibo. Gli abitanti allora, si rivolsero a San Francesco. Il frate, quindi si inoltrò nel bosco per incontrare il lupo. La sua mediazione fece sì che il lupo smettesse di terrorizzare gli abitanti di Gubbio, a patto che questi ultimi si impegnassero a sfamare l'animale quotidianamente.
Secondo altre interpretazioni, il lupo di Gubbio non era altro che un brigante il quale fu "ammansito" da Francesco e reintegrato nella società eugubina grazie anche all'aiuto degli abitanti.}}
Lasciata la statale nº 219 si imbocca la via Perugina che dopo 10 km termina in Piazza Quaranta Martiri ove si parcheggia l'auto. Da qui fino a Piazza Grande sono 400 m.
{{marker|nome=Piazza Grande |tipo=black|lat= 43.3533 | long=12.5787}} è il centro di Gubbio. Vi si affaccia il Palazzo dei Consoli e il palazzo pretorio, rimasto incompiuto.
Sulla vicina via Baldassini posta a un livello inferiore rispetto a Piazza Grande, si affacciano la Casa di Sant'Ubaldo e negozi di antiquariato. In fondo largo del Bargello con l'omonimo palazzo.
Dall'altro lato di Piazza Grande ha inizio la via Savelli con le chiese di San Francesco della Pace e Santa Maria Nuova. Oltrepassata la porta San Pietro sta la chiesa omonima
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Sant'Egidio | alt=Aeroporto di Perugia | sito=http://www.airport.umbria.it | email=
| indirizzo= | lat=43.095833 | long=12.513056 | indicazioni=
| tel=+39075592141 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Perugia | immagine=Italy location map.svg | wikidata=Q1371018
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Se venite dalla costa nord (ad esempio se state guidando lungo la costa da [[Venezia]]) lasciate l'autostrada {{Strada|IT|A|14}} a [[Fano]].
Da nord sulla {{Strada|IT|A|1}}, uscita [[Arezzo]]. Da [[Roma]] e da sud uscire dalla {{Strada|IT|A|1}} a [[Orte]] e seguire le indicazioni per [[Perugia]] e poi per [[Gubbio]].
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Stazione di Fossato di Vico-Gubbio.JPG|150px|miniatura|Stazione di Fossato di Vico-Gubbio]]
La città non possiede una stazione ma si appoggia a quella di [[Fossato di Vico]] oppure si può considerare [[Perugia]].
* {{listing
| nome=Stazione di Fossato di Vico-Gubbio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.28387 | long=12.75705 | indicazioni=A 18 km da Gubbio.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione di Fossato di Vico-Gubbio | immagine=Stazione di Fossato di Vico-Gubbio.JPG | wikidata=Q17146390
| descrizione=Posta sulla linea Roma-Ancona. Serve i centri abitati di Fossato di Vico e di Gubbio.
:Dalla stazione si può prendere il bus E052 per Gubbio. Gli orari sono consultabili [https://www.fsbusitalia.it/content/dam/fsbusitalia/documenti/umbria/orari/orari-invernali_22-23/012-Extra_Perugia_Ann_Bacino1.pdf#page=97 qui].
}}
* {{listing
| nome=Stazione di Perugia | alt=Perugia Fontivegge | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Vittorio Veneto | lat=43.103889 | long=12.375556 | indicazioni=A 40 km da Gubbio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione di Perugia | immagine=Stazione-perugia.jpg | wikidata=Q3970444
| descrizione=La tratta Perugia-Roma viene coperta tra le 2 ore e 50 e le 3 ore al costo di circa 11€.
}}
=== In autobus ===
* {{listing
| nome=Fermata bus extraurbani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza dei 40 martiri | lat=43.3517262 | long=12.5772868 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I collegamenti extraurbani sono gestiti da:
*[http://www.umbriamobilita.it Umbria mobilità] — collegamenti con [[Perugia]], Stazione di Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Umbertide, [[Città di Castello]] ed altre località e frazioni del Comune di Gubbio e della [[Provincia di Perugia]].
*[http://www.sulga.it Sulga] — collegamenti con Roma - Stazione Tiburtina e Aeroporto di Fiumicino
*[http://www.autolineegiovannini.com/Carta%20dei%20Servizzi/Servizio-exstraurbano.html Autolinee Giovannini] — comuni limitrofi.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Esistono due linee urbane, "A" e "B" che muovono entrambe dal parcheggio di piazza 40 Martiri. Sono gestite dalla [http://www.apmperugia.it/ APM] (Azienda Perugina della Mobilità).
==== Funivia ====
[[File:Funivia in Gubbio 05.jpg|miniatura|Funivia di Gubbio]]
* {{listing
| nome=Colle Eletto | alt= | sito=http://www.funiviagubbio.it/ | email=
| indirizzo=Via S. Gerolamo | lat=43.350613 | long=12.584434 | indicazioni=Sul punto più basso (532 slm)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Feriali Lun-Sab 10:00-13:15 e 14:30:18:30, festivi 9:30-13:15 e 14:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=Permette di salire in 6 minuti da Gubbio alla Basilica di S. Ubaldo. La funivia è formata da gabbie aperte per due persone.
}}
* {{listing
| nome=Sant'Ubaldo | alt= | sito=http://www.funiviagubbio.it/ | email=
| indirizzo= | lat=43.355272 | long=12.585397 | indicazioni=In quota accanto alla Basilica di Sant'Ubaldo (803 slm)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Feriali Lun-Sab 10:00-13:15 e 14:30:18:30, festivi 9:30-13:15 e 14:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Le limitate dimensioni del paese consentono di girarlo a piedi. Vi sono diverse possibilità di parcheggio:
* {{listing
| nome=Parcheggio del teatro romano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Teatro Romano | lat=43.353337 | long=12.573353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratis
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio del Seminario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.354564 | long=12.573634 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=a pagamento
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio S. Lucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Tifernate, 7 | lat=43.355450 | long=12.571928 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio di San Pietro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cavarello, 45 | lat=43.348754 | long=12.581683 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=a pagamento
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio del liceo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giosuè Carducci, 17 | lat=43.347212 | long=12.580744 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{listing
| nome=Turisti Card | alt= | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/pagine/turisticard | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=completa € 5, musei € 3, audio-guida € 3
| descrizione=Si può scegliere tra tre card che offrono sconti per i musei e mostre nonché per i servizi comunali quali la funivia e i mezzi pubblici. Sono anche previsti degli sconti prezzo i negozi convenzionati. La Card è acquistabile all’Ufficio IAT di Via della Repubblica (vedi sotto).
}}
===Palazzi===
[[File:Gubbio - palazzo dei Consoli.JPG|miniatura|150px|Palazzo dei Consoli]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Palazzo dei Consoli | alt= | sito=https://www.palazzodeiconsoli.it/ | email=museo@gubbioculturamultiservizi.it
| indirizzo=Piazza Grande | lat=43.353333 | long=12.578333 | indicazioni=
| tel=+39 075 9274298 | numero verde= | fax=+39 075 9274298
| orari=Da aprile a Ottobre: 10.00-13.00 / 15.00-18.00 Da Novembre a Marzo: 10.00-13.00 / 14.30-17.30 | prezzo=€ 7,00 intero, 5,00 € ridotto (gen 2024)
| wikipedia=Palazzo dei Consoli | immagine=Gubbio Palazzo dei Consoli z01.jpg | wikidata=Q3361073
| descrizione=Fa da sfondo alla Piazza grande ed è il principale monumento cittadino. Costruito fra il 1332 ed il 1349 su progetto di Angelo da Orvieto, citato nell'iscrizione sul portale, è uno dei palazzi pubblici medievali più imponenti d'Italia. Al suo interno è ubicato il museo civico contenente una serie di reperti archeologici della zona, le famose [[w:tavole eugubine|tavole eugubine]], ceramiche, una pinacoteca con opere provenienti dalla città, una collezione orientale e una risorgimentale.
}}
[[File:146GubbioMunicipio.jpg|150px|miniatura|sinistra|Palazzo pretorio]]
[[File:Gubbio Piazza Grande.jpg|150px|miniatura|Palazzo Ranghiasci-Brancaleoni]]
* {{see
| nome=Palazzo Pretorio | alt=Palazzo del Podestà | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Grande | lat=43.353026 | long=12.579324 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=166GubbioMunicipio.jpg | wikidata=Q63455627
| descrizione=Sede del comune di Gubbio sorge sul lato opposto della Piazza Grande rispetto al Palazzo dei consoli. La costruzione iniziò nel medioevo ma non giunse mai a conclusione (l'ultima modifica è del XVII secolo).
}}
[[File:Gubbio, casa detta di sant'ubaldo, esterno.JPG|150px|miniatura|sinistra|Casa di Sant'Ubaldo]]
[[File:Palazzo Bargello, Gubbio, Province of Perugia, Umbria, Italy - panoramio.jpg|150px|miniatura|Palazzo Bargello e fontana]]
* {{see
| nome=Palazzo Ranghiasci-Brancaleoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Grande | lat=43.353069 | long=12.578427 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo bell'edificio neoclassico venne eretto dall'omonima famiglia. Il piano inferiore è costituito da una facciata in bugnato e la parte superiore da colonne. All’interno si trovano numerose opere d’arte e splendidi mosaici attribuibili all’età augustea.
}}
* {{see
| nome=Casa di Sant'Ubaldo | alt= | sito=http://gubbio.infoaltaumbria.it/scopri_la_citta/in_centro/Casa_di_Sant_Ubaldo.aspx | email=
| indirizzo=Via Baldassini, 38 | lat=43.353181 | long=12.578186 | indicazioni=Accanto al Palazzo dei consoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Gubbio, casa detta di sant'ubaldo, esterno.JPG | wikidata=Q63452265
| descrizione=Secondo la tradizione popolare questo edificio era la casa del patrono della città Sant'Ubaldo.
}}
* {{see
| nome=Fontana e Palazzo del Bargello | alt= | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/palazzo-del-bargello | email=
| indirizzo=Via Consoli, 35 | lat=43.3545 | long=12.5765 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo del Bargello (Gubbio) | immagine=Gubbio, palazzo del bargello.JPG | wikidata=Q16586406
| descrizione=Il Bargello era il capo della polizia locale, da cui il nome del palazzo. Un edificio dei primi del Trecento in stile gotico. come molte case medievali presenta accanto al grande portale d'entrata, la cosiddetta porta del morto, con la soglia un po' più alta rispetto al piano stradale una porta che veniva aperta solo in caso di decesso di uno dei membri della famiglia il cui corpo vi sarebbe passato per evitare la soglia principale.
:Di fronte al palazzo si trova la ''fontana dei matti'' (rifatta nel 1862). Secondo un'antica tradizione tuttora in uso, lo straniero che compie tre giri di corsa intorno ad essa, mentre altre persone lo bagnano con l'acqua, acquisisce la cittadinanza di Gubbio ed il titolo onorifico di ''Matto d'Agobbio'' ossia "Matto onorario di Gubbio" nel senso di mattacchione e bizzarro.
}}
[[File:131GubbioPalazzoDucale.JPG|150px|miniatura|Palazzo Ducale]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Palazzo Ducale | alt=Corte Nuova | sito=https://www.musei.umbria.beniculturali.it/musei/palazzo-ducale-di-gubbio/ | email=drm-umb.ducalegubbio@cultura.gov.it
| indirizzo=Via Federico da Montefeltro | lat=43.35397 | long=12.57966 | indicazioni=
| tel=+39 075 9275872 | numero verde= | fax=
| orari=Lun. chiuso. Mar.- Dom. 8:30 - 19:30 | prezzo=intero € 5,00, ridotto € 2,00 (18/25 anni), gratuito (fino a 18 anni, oltre i 65 anni e gruppi scolastici con elenco firmato dal Dirigente scolastico)
| wikipedia=Palazzo Ducale (Gubbio) | immagine=Stdiolo di guidobaldo da montefeltro 02.jpg | wikidata=Q3361295
| descrizione=Questo palazzo fu fatto costruire dal duca di Urbino [[w:Federico da Montefeltro|Federico da Montefeltro]] nel 1470, in stile rinascimentale, su preesistenti costruzioni medievali: unico esempio di edificio rinascimentale in una città prettamente medievale. L'arredamento originale è scomparso da tempo come il famoso [[w:studiolo di Guidobaldo da Montefeltro|studiolo di Guidobaldo da Montefeltro]] (simile a quello di [[Urbino]]) al Metropolitan Museum di [[New York]]. Oggi in loco ne esiste una copia fedele.
}}
[[File:199GubbioLoggiaTiratori.jpg|150px|miniatura|sinistra|Loggia dei tiratori]]
[[File:074GubbioPalCapitanoPopolo.JPG|150px|miniatura|Palazzo del Capitano del Popolo]]
* {{see
| nome=Loggia dei Tiratori | alt= | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/logge-dei-tiratori | email=
| indirizzo=Piazza dei Quaranta Martiri, 44 | lat=43.352112 | long=12.577422 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=199GubbioLoggiaTiratori.jpg | wikidata=Q63451933
| descrizione=In origine l'edificio era la sede dell’ospedale di Santa Maria, eretto nel 1326. Poi nel 1505 venne esteso divenendo “Spedal Grande”. Il nome loggia dei tiratori proviene dalla presenza del loggiato utilizzato già dalla metà del XV secolo per “tirare” i panni ossia per asciugare la stoffa in modo da farle assumere una determinata dimensione. Il tiratoio venne realizzato,però solo all’inizio del XVII secolo.
}}
* {{see
| nome=Palazzo del Capitano del Popolo | alt= | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/palazzo-del-capitano-del-popolo | email=
| indirizzo=Via Capitano del Popolo, 2 | lat=43.3563 | long=12.5759 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 9:00-19:00 | prezzo=
| immagine=074GubbioPalCapitanoPopolo.JPG | wikidata=Q7127012
| descrizione=Edificio medievale della fine del XIII secolo. Prende il nome perché vi stava secondo la tradizione il cosiddetto Capitano del Popolo.
}}
===Chiese===
[[File:Catedral de Gubbio.jpg|100px|miniatura|Il Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Gubbio | alt=Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/duomo | email=
| indirizzo=Via Federico da Montefeltro | lat=43.353763 | long=12.579991 | indicazioni=
| tel=+39 075 922138 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-17:00 | prezzo=Gratis
| wikipedia=Duomo di Gubbio | immagine=Catedral de Gubbio.jpg | wikidata=Q594678
| descrizione=L'attuale Cattedrale in stile gotico, sorge sul luogo di un precedente edificio romanico antecedente all'anno Mille. La nuova chiesa venne terminata nel 1229 per poi essere ampliata nel 1336. Vennero fatte ulteriori aggiunte nei secoli successivi.
}}
[[File:187GubbioSUbaldo.jpg|150px|miniatura|sinistra|Basilica di S. Ubaldo ]]
* {{see
| nome=Basilica di S. Ubaldo | alt= | sito=https://www.santubaldogubbio.it/ | email=santubaldogubbio@gmail.com
| indirizzo=Via Monte Ingino, 5 | lat=43.35619 | long=12.58494 | indicazioni=sul monte Ingino, raggiungibile tramite la funivia
| tel=+39 075 9273872 | numero verde= | fax=
| orari=Lun.-Dom. 09:00-19:30 | prezzo=gratis
| wikipedia=Basilica di Sant'Ubaldo | immagine=187GubbioSUbaldo.jpg | wikidata=Q3635744
| descrizione=Il santuario di Sant'Ubaldo che custodisce il corpo del santo patrono di Gubbio, si trova sul monte Ingino. Fu eretto nel 1513. Nella basilica sono riposti i ceri, un tempo in cera, poi dal Cinquecento in legno. In occasione della festa dei ceri in onore del patrono, esposti nel Palazzo dei Consoli e portati in processione attraverso Gubbio e poi, lungo la salita fino al santuario.
}}
[[File:San Giovanni Battista - esterno.jpg|miniatura|216x216px|Chiesa di San Giovanni Battista]]
[[File:Gubbio, santa maria dei laici, interno 01.JPG|150px|miniatura|sinistra|Interni di S.Maria dei Laici]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni Battista | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Repubblica, 5 | lat=43.35261 | long=12.57834 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Giovanni Battista (Gubbio) | immagine=Church of San Giovanni in Gubbio view from outside.JPG | wikidata=Q45360786
| descrizione=La chiesa fu costruita fra il XIII e il XIV secolo, con ogni probabilità sul sito occupato in precedenza dal primitivo Duomo di San Mariano. La facciata è gotica mentre il campanile è romanico. Molti degli affreschi originari sono andati perduti; rimangono solo alcuni frammenti di una ''Santa Caterina d'Alessandria'' e di uno ''Sposalizio mistico di Santa Caterina''.
}}
[[File:Chiesa di San Francesco - esterno.jpg|miniatura|150x150px|Chiesa di San Francesco]]
* {{see
| nome=Chiesa di S.Maria dei Laici | alt= | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/chiesa-di-santa-maria-dei-laici | email=
| indirizzo=Via A. Piccardi, 2 | lat=43.3524756 | long=12.5771865 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificata nella prima metà del XIV secolo possiede al suo interno l'''Annunciazione'' di Federico Barocci, i dipinti della volta sopra l'altare maggiore, del XVII secolo. Mentre nel 'Sepolcro' rimangono affreschi quattrocenteschi con ''Storie della Passione''.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Francesco | lat=43.351731 | long=12.576454 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Francesco (Gubbio) | immagine=S francesco gubbio.jpg | wikidata=Q10300734
| descrizione=La chiesa fu costruita nella seconda metà del XIII secolo e che avrebbe accolto San Francesco d'Assisi dopo il suo abbandono della casa paterna. Il campanile è del XV secolo.
}}
[[File:072GubbioSDomenico.JPG|100px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Domenico]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt= | sito=http://www.santagostino.net/ | email=
| indirizzo=Via di Porta Romana, 7 | lat=43.349699 | long=12.58475 | indicazioni=
| tel=+39 075 927 3814 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Agostino (Gubbio) | immagine=Gubbio, sant'agostino, esterno 01.JPG | wikidata=Q17017365
| descrizione=Terminata nel 1294 presenta al suo interno un ciclo di affreschi di varie epoche.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco di Paola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Casamorcia | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Francesco di Paola (Gubbio) | wikidata=Q3670166
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Domenico | alt= | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/chiesa-di-s-domenico | email=
| indirizzo=Via Camillo Benso Conte di Cavour, 2 | lat=43.3545554 | long=12.5749988 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Eretta alla fine del XIII secolo su una chiesa preesistente presenta al suo interno una serie di decorazioni tra cui un interessante leggio e coro intarsiato del XVI secolo. La facciata è incompleta.
}}
[[File:063GubbioMadonnaDelPrato.JPG|150px|miniatura|Madonna del Prato]]
* {{see
| nome=Madonna del Prato | alt= | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/chiesa-della-madonna-del-prato | email=
| indirizzo= | lat=43.347018 | long=12.576836 | indicazioni=Vicino al Mausoleo dei 40 Martiri
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=063GubbioMadonnaDelPrato.JPG | wikidata=Q17009151
| descrizione=Chiesa barocca inaugurata nel 1662 costruita sullo stile romano del Borromini. Al suo interno vi sono interessanti affreschi e stucchi di pregevole effetto scenografico.
}}
* {{see
| nome=Santa Maria Nuova | alt= | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/chiesa-di-s-maria-nuova | email=
| indirizzo=Via Nelli, 9 | lat=43.350441 | long=12.583019 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Gubbio, santa maria nuova, esterno 02.JPG | wikidata=Q63532627
| descrizione=Chiesa della fine del XIII secolo con interessanti affreschi nelle pareti.
}}
[[File:Gubbio, san marziale, esterno 01.JPG|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Marziale]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Marziale | alt= | sito=http://gubbio.infoaltaumbria.it/scopri_la_citta/in_centro/chiesa_di_san_marziale.aspx | email=
| indirizzo=Largo S. Marziale, 1 | lat=43.350937 | long=12.583380 | indicazioni=Vicino alla stazione inferiore della seggiovia
| tel=+39 075 922 0693 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccola chiesa del XIII secolo con all’interno una bella sala dove i religiosi potevano seguire da dietro le sbarre le celebrazioni liturgiche.
}}
[[File:Gubbio, san pietro, esterno 04.JPG|150px|miniatura|Chiesa S. Pietro]]
* {{see
| nome=Chiesa S. Pietro | alt= | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/chiesa-di-s-pietro | email=
| indirizzo=Piazza S. Pietro, 6 | lat=43.348988 | long=12.580490 | indicazioni=
| tel=+39 075 927 2700 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Consacrata verso la metà dell’XI secolo la facciata presenta sculture con bestiari mentre al suo interno vi sono diversi dipinti.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Vittorina | alt=Santa Maria della Vittoria | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/turismo/chiesa-della-vittorina | email=
| indirizzo=Via Frate Lupo | lat=43.343906 | long=12.580514 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=062GubbioChiesaVittorina.JPG | wikidata=Q63451354
| descrizione=Questa chiesa venne costruita nel presunto luogo in cui, S. Francesco incontrò il lupo di Gubbio. L'edificio poi passò alle monache e oggi mostra numerosi affreschi dell'inizio del XVI secolo.
}}
===Altri===
[[File:Castello di Petroia.jpg|miniatura|Castello di Petroia|alt=|sinistra]]
* {{see
| nome=Castello di Carbonana | alt= | sito=http://carbonana.com/ | email=
| indirizzo=Via dell'Assino | lat=43.3761227 | long=12.4668917 | indicazioni=Nella frazione di Zangolo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Castello privato tra i più belli della zona
}}
* {{see
| nome=Castello di Petroia | alt= | sito=http://www.petroia.it/pagine/il-castello-di-petroia | email=
| indirizzo=Località Petroia | lat=43.233056 | long=12.566111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello di Petroia | immagine=Petroia Aerea.jpg | wikidata=Q3662792
| descrizione=Questo castello è famoso perché vi nacque [[w:Federico da Montefeltro|Federico da Montefeltro]] futuro duca di Urbino. Oggi è una struttura ricettiva.
}}
* {{see
| nome=Mausoleo dei 40 Martiri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Mausoleo | lat=43.347705 | long=12.575497 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo monumento ricorda la fucilazione di quaranta eugubini da parte delle truppe germaniche il 22 giugno 1944.
}}
[[File:Gubbio - panorama Teatro Romano - Agosto 2015.jpg|miniatura|Teatro Romano|alt=]]
* {{see
| nome=Teatro romano | alt=Parco del teatro romano | sito=http://polomusealeumbria.beniculturali.it/?page_id=5289 | email=
| indirizzo=Via del Teatro Romano | lat=43.351779 | long=12.572388 | indicazioni=
| tel=+39 075 9220992 | numero verde= | fax=
| orari=Aprile-ottobre: Mar – Dom 10:00-19:30, novembre-marzo: Mar – Dom 9:00-18:30 | prezzo=Intero 3 €, ridotto 2 €.
| descrizione=Il teatro si trova all'interno di un parco archeologico in cui è presente anche un antiquarium con l'esposizione di reperti e di mosaici di una domus romana.
}}
* {{see
| nome=Porta Romana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.349766 | long=12.583824 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=172GubbioPtaRomana.jpg | wikidata=Q63451498
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Porta Vehia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Dante 13 | lat=43.350641 | long=12.583587 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Giardini di Palazzo Ducale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.3535987 | long=12.5793058 | indicazioni=Entrare nella galleria sotto il Palazzo Ducale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 9:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Da questa terrazza panoramica con giardini e alberi si può ammirare la città dall’alto. È un ottimo luogo dove riposarsi e sostare.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa dei ceri | alt= | sito=http://www.festadeiceri.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=15 maggio | prezzo=
| descrizione=Si tratta di una corsa di tre grandi ceri di legno, ciascuno del peso di circa 300 kg, sulla cui sommità vengono poste tre statue di santi. I ceri vengono portati su delle barelle di legno dai ceraioli che indossano una divisa composta da pantaloni bianchi, fascia rossa alla vita e fazzoletto rosso sulle spalle. La camicia cambia colore: giallo per Sant'Ubaldo, azzurro per San Giorgio e nero per Sant'Antonio. La corsa si svolge nelle strette vie della città partendo dal Palazzo dei Consoli fino a raggiungere la Basilica dove verranno riposti i ceri. Le statue dei santi verranno poi riportate in città, in processione, nella Chiesa di San Francesco della Pace.
}}
* {{listing
| nome=Palio della Balestra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ultima domenica di maggio | prezzo=
| wikipedia=Palio della Balestra | wikidata=Q3361451
| descrizione=Evento folcloristico in onore del patrono della città, sant'Ubaldo.
}}
* {{listing
| nome=Gubbstock Rock Festival | alt= | sito=https://www.comune.gubbio.pg.it/eventi-2/un-anno-di-eventi-a-gubbio/gubbstock-rock-festival/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 075 9237 292 | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Evento rock dedicato ad artisti emergenti.
}}
* {{listing
| nome=Pellegrinaggio "Sentiero di Francesco" | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=settembre | prezzo=
| descrizione=40 km da coprire in tre giorni per ripercorrere il percorso fatto da San Francesco d'Assisi nell'inverno tra il 1206 e il 1207.
}}
* {{listing
| nome=Festival del Medioevo | alt= | sito=http://www.festivaldelmedioevo.it/portal/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=prima settimana di ottobre | prezzo=
| descrizione=Manifestazione culturale incentrata sulla divulgazione storica. Mostre, mercati, una fiera del libro medievale, film, rievocazioni storiche, spettacoli, concerti, laboratori per bambini, erbari, giochi di ruolo e visite culturali guidate.
}}
[[File:Sapin Noel Geant Gubbio 2014.jpg|miniatura|L'albero di Natale di Gubbio e il teatro romano]]
* {{listing
| nome=Albero di Natale di Gubbio | alt= | sito=https://www.alberodigubbio.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=7 dicembre-6 gennaio | prezzo=
| wikipedia=Albero di Natale di Gubbio | wikidata=Q330406
| descrizione=Costituito da oltre 800 corpi luminosi disseminati lungo le pendici del monte Ingino, è famoso per essere l'albero di Natale più grande del mondo.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Teatro comunale Luca Ronconi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Capitano del Popolo, 17 | lat=43.3561114 | long=12.5751460 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Dei Consoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via dei Consoli, 103 | lat=43.3536733 | long=12.5784019 | indicazioni=
| tel=+39 366 493 0823 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Dimora Morelli | alt= | sito=http://www.dimoramorelli.it/ | email=info@dimoramorelli.it
| indirizzo=Via del Bottagnone, 36 | lat=43.351849 | long=12.566912 | indicazioni=
| tel=+39 3474195150 | numero verde= | fax=
| checkin=13:30-00:00 | checkout=09:00-11:00 | prezzo=
| descrizione=Il B&B è ubicato a circa 300 metri dal centro storico di Gubbio. Dispone di ingresso indipendente, parcheggio pubblico per auto e posteggio moto all'interno della struttura. Sono accettati gli animali. Alcuni appartamenti dispongono di angolo cottura. Presente una piscina coperta disponibile tutto l'anno.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Tre Ceri di Gubbio | alt= | sito=http://www.treceri.it/ | email=treceri@treceri.it
| indirizzo=Via Benamati 6/8 | lat=43.3534 | long=12.57584 | indicazioni=vicino a Via dei Consoli
| tel=+39 075 92 22 109 | numero verde= | fax=+39 075 92 23 787
| checkin=14:30-21:00 | checkout=08:00-10:30 | prezzo=
| descrizione=Interamente ristrutturato nel 2001, l'hotel Tre Ceri è composto da due edifici risalenti al XIV secolo. Disponibile un ristorante interno, servizio bar e garage gratuito per le biciclette. Parcheggio disponibile a pagamento. Animali accettati previa richiesta.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Castello di Petroia Hotel | alt= | sito=http://www.petroia.it | email=info@petroia.it
| indirizzo=Località Petroia - 06020 Scritto di Gubbio | lat=43.233201 | long=12.565939 | indicazioni=
| tel=+39 075 920287 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00-22:30 | checkout=09:00-10:30 | prezzo=A partire da € 120 per una camera signorile a € 290 per la suite imperiale
| descrizione=Situato in una posizione strategica tra Gubbio e Perugia con vista sulla valle del Chiascio. Il castello di Petroia è stato teatro di molti eventi importanti del XII-XIV secolo. Dispone di 16 camere.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Perugia]] — Capoluogo di regione ricco di musei ed edifici medievali a 39 km
*[[Urbino]] — Città rinascimentale dei Montefeltro a 70 km
*[[Assisi]] — Località religiosa conoscouta per San Francesco e la splendida Basilica con il ciclio di Giotto. A 48 km
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio informazioni turistiche | alt=Ufficio IAT | sito=http://www.comune.gubbio.pg.it/pagine/servizio-turistico-associato | email=info@iat.gubbio.pg.it
| indirizzo=Via della Repubblica, 15 | lat=43.352035 | long=12.578108 | indicazioni=
| tel=+39 075 922 0693 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00 – 13:00 e 14:00 – 18:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Umbria
| Regione nazionale3 = Eugubino-Altochiascio
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Bandiera gialla]]
[[Categoria:Città murate]]
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Lucca
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Teseo
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Lucca banner.jpg
| DidascaliaBanner = Piazza dell'Anfiteatro
| Immagine = Torre guinigi, view 10, san frediano.JPG
| Didascalia = Panorama di Lucca con la Torre Guinici e la chiesa di San Frediano
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| Patrono = San Paolino di Lucca<br/><small>Ricorrenza: 12 luglio</small>
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Toscana]]
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| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
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| Nome abitanti = Lucchesi
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| Sito del turismo = http://www.luccatourist.it/
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| Long = 10.5037
}}
'''Lucca''' è una città della [[Toscana]], capoluogo della provincia omonima.
== Da sapere ==
[[File:Veduta di lucca dal monte san quirico 01.JPG|thumb|230px|left|Panorama di Lucca dal Monte San Quirico]]
[[File:02 Lucca seen from Torre Guinigi.jpg|thumb|230px|left|Panorama di Lucca, vista dalla torre Guinigi]]
La caratteristica principale della città sono le Mura urbane, risalenti al 1513. I suoi dettagli più pittoreschi sono rappresentati dalla storia, dall'architettura, dalla preponderanza religiosa nella cultura lucchese e, in particolare, dall'incredibile raffica di leggende e miti che corrono sui suoi personaggi e i suoi monumenti, in particolare sul '''Volto Santo''' e su '''Lucida Mansi'''.
=== Cenni geografici ===
Situata a pochi chilometri a nordest da [[Pisa]], Lucca sorge su una zona paludosa a fianco del fiume Serchio (Etimologicamente Lucca deriva forse da ''Luk'', radice ligure che significa "[http://luccaguide.wordpress.com/2012/10/05/lucca-the-name/ luogo paludoso o luogo di luce]"). La piana lucchese, l'area del contado definita delle "Sei Miglia", è separata da Pisa dalla catena del '''Monte Pisano''' e comprende '''[[Massarosa]]''', '''[[Pieve a Elici]]''', '''[[Lammari]]''', '''[[Segromigno in Monte]]''', '''[[Altopascio]]''', '''[[San Giuliano Terme]]''', '''[[Capannori]]''', '''[[Montecarlo (Italia)|Montecarlo]]''' e '''[[San Martino in Freddana]]'''.
A Ovest è situata la "'''[[Versilia]]'''", in connessione col Mar Tirreno. Il litorale si estende da '''[[Viareggio]]''' a '''[[Forte dei Marmi]]''', da '''[[Camaiore]]''' fino a '''[[Pietrasanta]]'''.
Spostandosi a Nord da Lucca si risale verso le Alpi Apuane, all'alta valle del Serchio, la "'''[[Garfagnana]]'''", zona montana divisa tra '''[[Barga]]''', '''[[Castelnuovo di Garfagnana]]''', '''[[Val di Lima]]''' e vari altri centri.
Caratteristico è il '''Lago di Massaciuccoli''', situato a Ovest rispetto alla città. Il centro lucchese si posiziona al centro del triangolo Pisa-Pistoia-Viareggio.
=== Quando andare ===
Non c'è un periodo preciso per visitare la città. Gli eventi sono ciclici e le attività culturali rimangono aperte in ogni stagione.
È comunque consigliata l'estate per godersi appieno le Mura urbane e assistere al caratteristico '''Summer Festival'''. Inoltre nei periodi freddi le piogge sono frequenti e la temperatura particolarmente rigida. Tuttavia l'evento dei '''Comics''' si verifica tra ottobre e novembre e attira anche il turismo estero, mentre nel corso dei mesi estivi la stagione teatrale è sospesa. Nei fine settimana di novembre si tiene anche il DESCO mostra mercato dei prodotti enogastronomici della provincia.
=== Cenni storici ===
Nata come stazione dei Liguri in epoche arcaiche, Lucca assume importanza come centro urbano a partire dal 180 a.C. quando l'Impero di Roma la converte in colonia, la ''Luca'' romana.
A partire da questo periodo la prosperità della città continua a evolversi. Passa sotto dominio longobardo e acquisisce il titolo di ducato, oltre a divenire capitale della '''Tuscia'''.
In epoca carolingia è '''Marchesato di Toscana''' e ha inizio il florido commercio di seta che la porterà ad allargare una rete di affari a livello Europeo (''I coniugi Arnolfini'', dipinto fiammingo quattrocentesco ad opera di Jan Van Eyck, ritrae appunto un mercante di stoffe lucchese in compagnia della moglie).
Lo sviluppo della città è influenzato da signorie potenti quali quella di '''Uguccione della Faggiola''' e di '''Castruccio Castracani'''. Attorno al 1265 può dirsi completato l'aggiornamento della caratteristica cinta muraria, della quale rimangono poche tracce romane.
La prosperità è anche a livello culturale: sorge lo stile romanico lucchese nell'architettura religiosa, mentre con '''Bonagiunta Orbicciani''' (citato nella ''Divina Commedia'') si apre l'influsso poetico della Scuola Toscana.
Tra il Quattrocento e il Cinquecento Lucca è dominio di '''Paolo Guinigi'''. Con l'ingresso nel Rinascimento a Lucca sorgono i primi palazzi e le prime ville. Nascono personalità artistiche come il '''Civitali''' e '''Jacopo della Quercia''', autore della ''Tomba di Ilaria del Carretto'', seconda moglie di Paolo Guinigi.
Intorno alla metà del 1600 la cerchia delle Mura subisce un ulteriore ampliamento.
Nell'Ottocento la città passa sotto l'influsso di '''Elisa Baciocchi''', sorella di Napoleone, poi sotto quello di '''Maria Luisa di Borbone'''. Lucca si arricchisce di piazze, monumenti, edifici come il Teatro del Giglio. Le Mura divengono zona di libero camminamento. La tradizione musicale, già precedentemente avviata da '''Geminiani''' e '''Luigi Boccherini''', esplode con compositori quali '''Catalani''' e '''Giacomo Puccini'''.
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== Come orientarsi ==
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===Piazze===
Gli abitanti locali hanno come punto di orientamento le piazze e le porte principali delle Mura. Tra le piazze più note conviene tenere a mente:
*'''Piazzale Verdi'''
*{{marker|nome=Piazza Napoleone |tipo=lime|lat= 43.841352|long =10.502467}} — Probabilmente lo spazio aperto più grande del centro cittadino, delimitato a ovest dal Palazzo Ducale. Un tempo in questo sito c'erano fortificazioni difensive e durante il regno di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone a Lucca, nel 1806, la piazza fu sviluppata come spazio pubblico, secondo il progetto di due architetti, il locale Giovanni Lazzarini e il Il francese Pierre-Theodore Bienaime. Al centro si erge ora il monumento a Maria Luisa di Spagna, già duchessa di Lucca dal 1815 al 1824, dopo le guerre napoleoniche, opera di Lorenzo Bartolini (1843). L'area è adibita ad area ricreativa.
*{{marker|nome=Piazza San Michele |tipo=lime|lat= 43.8428683|long=10.5025133}} — Adiacente alla Chiesa di San Michele in Foro da sud, è stata luogo di incontro dei cittadini per quasi tutta la storia della città prima dell'arrivo di Napoleone. Ora è uno spazio aperto, delimitato su tre lati da una varietà di ristoranti, caffè e negozi.
*'''Piazza San Martino'''
*'''Piazza San Frediano'''
*{{marker|nome=Piazza dell'Anfiteatro |tipo=lime|lat= 43.84536|long =10.50612}} — La piazza fu costruita sul sito di un anfiteatro romano e ha una forma ovale con quattro uscite sulle strade vicine. È circondata da un muro di edifici a due e tre piani nello stesso stile. La maggior parte di essi sono utilizzati come bar, ristoranti e negozi di souvenir, e la piazza stessa funge da popolare luogo ricreativo.
===Vie===
*{{marker|nome=Via Fillungo |tipo=lime|lat= 43.844471|long =10.504194}} — Si estende dalla porta settentrionale della città - Piazza Santa Maria - supera la Piazza dell'Anfiteatro, la Chiesa di San Cristoforo e la Torre dell'Orologio, terminando nella strada a sud nella piazza antistante la cattedrale. Qui ci sono molti palazzi dall'architettura notevole. Il problema è che durante il giorno la strada a sud di Piazza dell’Anfiteatro è letteralmente piena di turisti. Se pernottate a Lucca o arrivate la mattina presto, provate ad andare in questa via quando ancora non ci sono turisti.
*{{marker|nome=Via del Battistero |tipo=lime|lat= 43.841658|long =10.505096}} — Incrocia Via Fillungo, sul lato orientale - dalla porta della città e va leggermente a nord della cattedrale. Qui ci sono molti meno turisti.
*{{marker|nome=Via del Fosso e via della Zecca |tipo=lime|lat= 43.844587|long =10.50958}} — La strada, che corre parallela alle mura della città vecchia, è notevole in quanto al centro scorre un fiume (cioè la strada è effettivamente divisa nei due argini con flusso a senso unico). Questo conferisce un certo fascino.
Inoltre '''i Fossi''' separano la parte "nuova" della città dalla parte medievale.
È buona cosa munirsi di una pianta della città. Orientarsi non è difficile, perlomeno in centro. Lucca è veramente piccola, anche se ricca di strade intricate. Non è assolutamente possibile perdersi.
===Porte===
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| indirizzo=Piazza Umberto I | lat=43.83894 | long=10.50294 | indicazioni=a Sud della città, vicina alla stazione
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
In caso di arrivo in aereo l'aeroporto più vicino si trova a Tassignano (IATA:LCV), ma è un aeroporto di piccole dimensioni. Per gli aerei di linea invece l'aeroporto più vicino è il "Galileo Galilei" di [[Pisa]]. La città dista da Lucca per poco più di mezz'ora ed è tranquillamente raggiungibile. Attraverso la rete autostradale il tempo di viaggio si accorcia ulteriormente.
=== In auto ===
==== Autostrade ====
*[[File:Autostrada A11 Italia.svg|27px|A13]] Autostrada '''A11''' Firenze-Mare, con uscita a ''Lucca Est'' o ''Lucca Ovest''.
==== Strade statali e regionali====
* [[File:Strada Statale 12 Italia.svg|45px|SS12]] '''Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero'''
* [[File:Strada Statale 435 Italia.svg|45px|SS435]] Ex strada statale 435 (SS 435), ora '''strada regionale 435 Lucchese (SRT 435)'''
* [[File:Strada Statale 439 Italia.svg|45px|SS439]] Ex strada statale 439 (SS 439), ora '''strada regionale 439 Sarzanese Valdera (SRT 439)'''
=== In nave ===
In caso di arrivo marittimo l'approdo più vicino si trova in Versilia.
[[File:Stazione di lucca 02.JPG|thumb|Stazione di Lucca]]
=== In treno ===
La stazione dista meno di cinquecento metri dalle Mura cittadine che sono ben visibili non appena usciti dall'edificio.
* {{go
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito=https://www.rfi.it/it/stazioni/lucca.html | email=
| indirizzo= | lat=43.8375 | long=10.506111 | indicazioni=
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}}
=== In autobus ===
La rete di trasporto pubblico porta dentro '''Piazzale Verdi'''. Si tratta di un servizio extraurbano esteso. Anche molti pullman turistici hanno Lucca come tappa di arrivo e se non fermano in '''Piazzale Verdi''' fanno comunque sosta al parcheggio Palatucci, nei pressi delle Mura.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
I mezzi pubblici, tra cui una navetta turistica, sono veloci ma sconsigliati. Il servizio non è comodo e inoltre la città è piccola e pittoresca, la si può attraversare a piedi in meno di un'ora. Le informazioni sul trasporto pubblico si possono ottenere in Piazzale Verdi.
Un'altra possibilità di spostarsi a Lucca è il '''Tour in calesse'''. Sono molto pittoreschi e si possono trovare soprattutto in Piazza Napoleone o davanti al Teatro. Attenzione, non sono economici.
=== In taxi ===
* {{go
| nome=Radio Taxi Lucca | alt= | sito=http://www.luccataxi.it/ | email=info@luccataxi.it
| indirizzo=Piazzale Bettino Ricasoli 1 | lat=43.8373 | long=10.5062 | indicazioni=
| tel=+39 0583 1745 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Spostarsi a Lucca in auto è alquanto sconsigliato. Gran parte del centro storico è accessibile esclusivamente ai titolari di specifici permessi (residenti, taxi, carico e scarico merci, invalidi, ecc.). Le strade sono anguste e poco trafficabili e l'eccesso di smog ha messo varie volte a rischio l'integrità degli affreschi e delle decorazioni delle case. Sono comunque presenti molti parcheggi sia gratuiti che a pagamento. I principali parcheggi a pagamento sono Mazzini e Cittadella nel centro storico e Carducci, Palatucci e Stazione subito fuori le mura. Un'ampia zona di parcheggi gratuiti è presente tra il Giannotti e il Palazzetto dello Sport e presso l'ex ospedale Campo di Marte, a poche centinaia di metri dalle mura. E' presente anche un parcheggio per camper in Viale Luporini, a circa 600 metri dalle mura.
===In bici===
Non dovreste avere problemi a noleggiare una bici a Lucca. Nel caso sceglieste questa possibilità, non perdetevi il classico giro sulle Mura. Nei punti di vendita/noleggio si possono ottenere anche tandem o biciclette a quattro posti.
* {{go
| nome=Tourist Center | alt= | sito=http://www.touristcenterlucca.com | email=
| indirizzo=Piazzale Bettino Ricasoli,203 | lat=43.83753 | long=10.50616 | indicazioni=Piazza della Stazione Ferroviaria
| tel=+39 0583494401 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Tourist Center è sicuramente uno dei primi posti a cui rivolgersi se volete noleggiare una bici.
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
===Dentro le mura della città===
====Edifici religiosi====
[[File:Dome Lucques Duomo San Martino Lucca.jpg|thumb|150px|Lucca - Duomo]]
[[File:Interno Cattedrale Lucca.jpg|150px|miniatura|sinistra|Interno della cattedrale ]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Duomo | alt=Cattedrale di San Martino | sito=http://www.museocattedralelucca.it/cattedrale.htm | email=
| indirizzo=Piazza San Martino | lat=43.840556 | long=10.506389 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cattedrale di San Martino (Lucca) | immagine=Dome Lucques Duomo San Martino Lucca.jpg | wikidata=Q1282278
| descrizione=La cattedrale fu costruita nel 1060 sotto la guida dell'arcivescovo Anselmo da Baggio di Lucca, divenuto poi papa Alessandro II, e fu ricostruita nei secoli XII e XIII. La facciata romanica in marmo è notevole per le colonne nella parte superiore e tre portali decorati con sculture nella parte inferiore. La facciata è prettamente di gusto romanico, adornata di grottesche e figure mostruose. Nel portico della cattedrale si trova inciso sulla pietra un misterioso '''labirinto''' tuttora fonte di speculazioni e fantasie esoteriche, con un'iscrizione latina che dice: "''Questo è il labirinto costruito dal cretese Dedalo di cui nessuno è mai riuscito a trovare l'uscita se non Teseo, grazie al filo di Arianna''".
:L'interno della cattedrale a tre navate è realizzato in stile gotico. Tra le opere d'arte contenute nella cattedrale si segnalano l'“Ultima Cena” del Tintoretto (parete destra), la “Madonna e Santi” del Ghirlandaio e la tomba marmorea di Ilaria del Carretto in sacrestia (a destra), un altare dello scultore locale Matteo Civitali. del XV secolo (una delle cappelle sulla parete dell'altare), nonché l'edicola a sinistra dell'ingresso, contenente la reliquia più famosa di Lucca, il cosiddetto Volto Santo, l'immagine di Cristo crocifisso. Non si sa quando sia stata realizzata l'immagine stessa (comunque prima della costruzione della cattedrale), ma la cappella fu realizzata dallo stesso Matteo Civitali. Potete vedere Tintoretto e il Volto Santo gratuitamente, ma per l'ingresso nella sagrestia e nell'altare della cattedrale, che hanno lo status di museo, dovrete pagare 3 €.
}}
<gallery mode="packed" heights="150">
File:Ilaria del Carretto Lucca.jpg|Jacopo della Quercia, ''Monumento funebre a Ilaria del Carretto'' (1406-1408)
File:Domenico ghirlandaio, Madonna and Child Enthroned with Saints, lucca 01.jpg|''Madonna in trono col Bambino e Santi'' (1479 circa)
File:Ultima Cena di Jacopo Robusti detto "Il Tintoretto", 1592-94 (1).JPG|Ultima Cena di Tintoretto, 1592-94
File:Duomo Lucca cathedrale Lucques labyrinthe.jpg|Il labirinto
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[[File:Basilica di San Frediano Lucca.jpg|thumb|basilica di San Frediano]]
* {{see
| nome=Basilica di San Frediano | alt= | sito=http://www.sanfredianolucca.com/ | email=
| indirizzo=Piazza San Frediano | lat=43.846111 | long=10.504722 | indicazioni=
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| wikipedia=Basilica di San Frediano | immagine=Basilica di San Frediano Lucca.jpg | wikidata=Q762111
| descrizione=Situata verso la sezione finale di '''Via Fillungo''', la Chiesa di '''San Frediano''' ha la particolarità di essere rivolta a Ovest anziché ad Est, per il semplice fatto che altrimenti avrebbe dato le spalle al borgo. La facciata è composta da un mosaico ad echi bizantini raffigurante ''L'ascensione''. Si tratta di una delle chiese più arcaiche della città (1147 circa), ricca di affreschi e sculture. In particolare la Cappella della Croce o di S. Agostino o delle reliquie, interamente affrescata, è opera di Amico Aspertini (1508- 1509).
Tantissime reliquie custodite all'interno, tra le quali:
*Il corpo di Santa Zita, conservato intatto in una teca.
*Il corpo di San Frediano, su cui è stato eretto l'altare maggiore.
*Varie lastre tombali dei benefattori della Chiesa.
}}
[[File:Lucques-Cathedrale.jpg|thumb|left|Chiesa di San Michele in foro]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Michele in foro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Michele | lat=43.843056 | long=10.502778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Chiesa di San Michele in Foro | immagine=San Michele Lucca.jpg | wikidata=Q1809639
| descrizione=Questa è una delle tre chiese romaniche più grandi della città. Fu costruita sul sito di un foro romano, menzionata per la prima volta nel 795, ma nel 1070 fu ampiamente ricostruita. È decorata secondo lo stile pisano-lucchese, per metà romanico e per metà gotico. La facciata è realizzata in completa fantasia, un autentico bestiario. Nell'angolo superiore sinistro della facciata si trova la statua della Madonna, realizzata nel 1480 da Matteo Civitali in ricordo della liberazione della città dalla peste. Il campanile accanto alla chiesa, anch'esso in marmo, fu costruito nei secoli XII-XIV. Sulla cima della Chiesa è scolpito ''S. Michele che abbatte il Diavolo''. L'interno è ricco di bellissime pale d'altare. All'interno, tra l'altro, è conservata l'immagine dei quattro santi di Filippino Lippi.
}}
[[File:Chiesa di Santa Maria Forisportam 01.JPG|thumb|Chiesa di Santa Maria Forisportam]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Forisportam | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Maria | lat=43.842064 | long=10.508761 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Chiesa di Santa Maria Forisportam | immagine=Chiesa di Santa Maria Forisportam 01.JPG | wikidata=Q3673397
| descrizione=La chiesa è talvolta chiamata Santa Maria Bianca per il colore bianco della sua facciata in marmo. Il nome Forisportam è dato perché la chiesa si trova esattamente fuori dalla porta della cinta muraria della città vecchia (ma all'interno di quella nuova). Eretta probabilmente nel XIII secolo sul modello del Duomo di [[Pisa]], il campanile che la affianca fu edificato nel 1619. Al suo interno si conservano due tele del Guercino raffiguranti la ''Santa Lucia'' e ''Maria Assunta tra i santi Francesco e Alessandro''.
}}
[[File:Chiesa dei Santi Paolino e Donato 01.JPG|thumb|150px|sinistra|Chiesa di San Paolino]]
* {{see
| nome=Basilica dei Santi Paolino e Donato | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S.Paolino | lat=43.84272 | long=10.49995 | indicazioni=
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| wikidata=Q3668321
| descrizione=L'unica chiesa lucchese costruita interamente in epoca rinascimentale, dal 1511 al 1536, su progetto di Baccio da Montelupo. Il crocifisso nel transetto fu realizzato nel XIV secolo da un maestro dell'Italia settentrionale. Giacomo Puccini, nato e vissuto a un centinaio di metri dalla chiesa, qui imparò a suonare l'organo.
:La via S. Paolino rappresenta il decumano romanico, Da P.le Verdi percorrendo la Via S. Paolino arriviamo in P.zza di S.Michele che rappresentava il foro romanico.
}}
[[File:Lucca, san francesco.JPG|thumb|Chiesa di San Francesco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=P.zza San Francesco | lat=43.845417 | long=10.511278 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Francesco (Lucca) | immagine=686LuccaSFrancesco.JPG | wikidata=Q93679
| descrizione=Costruita dai francescani nel XIV secolo. La facciata marmorea è piuttosto semplice e presenta tra le decorazioni un rosone e tre portali. All'interno ci sono molte tombe antiche. In particolare qui fu sepolto il conte Ugolino, signore di Pisa alla fine del XIII secolo, imprigionato con i figli e i nipoti in una torre e lì morì, apparentemente di fame. Ugolino è citato, in particolare, nella Divina Commedia di Dante. La chiesa, restaurata recentemente, viene usata per la programmazione di concerti.
}}
[[File:Santa maria della rosa, int. 02.JPG|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Maria della Rosa]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Rosa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via della Rosa | lat=43.840511 | long=10.507245 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Apertura a richiesta | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria della Rosa (Lucca) | immagine=Santa maria della rosa, int. 02.JPG | wikidata=Q25052992
| descrizione=La piccola chiesa fu edificata nel 1309, raro esempio di stile gotico per Lucca. La facciata non fu completata durante i vari rifacimenti avvenuti nel XIV secolo, e fu completata alla fine del XV secolo. All'interno, nell'altare maggiore è conservata una Madonna delle Rose, del XIV secolo.
}}
[[File:Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata Lucca.jpg|miniatura|Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata]]
[[File:Chiesa di san cristoforo lucca 01.JPG|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Cristoforo]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata | alt= | sito=https://www.museocattedralelucca.it/ | email=info@museocattedralelucca.it
| indirizzo=Piazza San Giovanni | lat=43.84115 | long=10.50443 | indicazioni=
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| wikidata=Q3668206
| descrizione=La chiesa fu costruita nel XII secolo, ma in questo luogo sorgeva una chiesa precedente, che fino al 725 fungeva da cattedrale di Lucca. Nel XVII secolo fu pesantemente ricostruita. Annessa alla chiesa, il bapristerium di San Giovanni venne edificato nel XIV secolo. Oltre alla facciata in marmo, la chiesa è interessante perché all'interno dell'edificio sono stati scavati i resti di un'antica chiesa del IV secolo ed è possibile visitarli.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Cristoforo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Fillungo | lat=43.84288 | long=10.50429 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669820
| descrizione=La chiesa fu menzionata per la prima volta nel 1053 e con una tradizionale facciata in marmo e un portale scultoreo, tutto è buono, tranne il fatto che si trova su questa via, la principale arteria turistica della città, e l'area antistante la chiesa è molto piccola, quindi sarà molto difficile osservarla bene, figuriamoci fotografare la facciata.
}}
[[File:Chiesa di San Giusto - panoramio.jpg|miniatura|Chiesa di San Giusto]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giusto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.841978 | long=10.503678 | indicazioni=
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| wikidata=Q3670688
| descrizione=La chiesa romanica fu edificata nella seconda metà del XII secolo sul sito di un edificio precedente. La parte superiore della facciata principale è accentuata da strisce di marmo bianco e nero.
}}
[[File:611LuccaSPietroSomaldi.JPG|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Pietro Somaldi]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Pietro Somaldi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza S. Pietro Somaldi | lat=43.845522 | long=10.508311 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3671716
| descrizione=La chiesa fu edificata nel 763 sotto i Longobardi, ma di allora rimase solo la fondazione; l'edificio moderno fu costruito dalla fine del XII al XIV secolo; la facciata, con due file di colonne sopra e tre portali sotto, fu realizzata nella seconda metà del XIII secolo e si distingue per la combinazione di pietra bianca e marrone. Nel portale centrale, l'architrave (bassorilievo orizzontale in marmo) appartiene allo scultore Guido Bigarelli da Como (1248).
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Micheletto | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Ponziano | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q25052986
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[[File:Lucca-chiesa di san salvatore-complesso2.jpg|150px|miniatura|Chiesa di San Salvatore]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Salvatore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Salvatore | lat=43.844108 | long=10.503014 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2220036
| descrizione=La piccola chiesa fu fondata nel 1009 e ampiamente ricostruita nel XII secolo, poi in modo più consistente nel XIX secolo. Sulla facciata e sui muri esterni frammenti fino ad un'altezza di 2 metri appartengono alla vecchia chiesa, tutto ciò che è nuovo è stato realizzato nel XIX secolo.
}}
[[File:Lucca, Chiesa di Sant'Alessandro 01.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Sant'Alessandro]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Alessandro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza S. Alessandro | lat=43.842214 | long=10.501497 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3672336
| descrizione=Abbastanza semplice nell'architettura, è una chiesa romanica a tre navate con facciata in marmo. L'edificio moderno fu completato agli inizi del XII secolo, ma conserva le strutture di una chiesa più antica, forse di epoca romana.
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| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q25052997
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| nome=Chiesa di Santa Caterina | alt= | sito= | email=
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| nome=Chiesa di San Matteo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3671157
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[[File:Chiesa di san romano, lucca 01.JPG|miniatura|Chiesa di San Romano]]
[[File:Chiesa dei santi simone e giuda.JPG|150px|miniatura|sinistra|Chiesa dei Santi Simone e Giuda]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Romano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Romano | lat=43.841025 | long=10.500342 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3671942
| descrizione=La chiesa fu costruita nel 1281 e fa parte del più antico monastero domenicano di Lucca. L'interno è principalmente del XVII secolo. Vicino all'altare maggiore si trova una lapide marmorea realizzata nel 1490 da Matteo Civitali.
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* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Simone e Giuda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guinigi | lat=43.844294 | long=10.507914 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3668441
| descrizione=La chiesa del XIII secolo, a differenza delle altre, non sorge sulla piazza, ma in un isolato tra le strade. È fatta di pietra marrone e bianca, non di marmo. Non è adibita al culto e non è possibile entrarvi.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Giulia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.84286 | long=10.50667 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3673069
| descrizione=L'edificio più moderno di questa chiesa relativamente piccola fu costruito nel XIII secolo in uno stile di transizione dal romanico al gotico, cosa rara a Lucca.
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* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sant'Andrea | lat=43.843706 | long=10.5056 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3672402
| descrizione=Questa chiesa con volta unica dell'XI secolo fu ricostruita nel XVII secolo. All'interno si trova un grande altare di Domenico Martinelli.
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* {{see
| nome=Oratorio della Madonnina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Oratorio della Madonnina di Porta San Pietro | lat=43.839169 | long=10.502378 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3884557
| descrizione=Una piccola cappella fu costruita nel XVII secolo a ridosso della cinta muraria sul luogo della distrutta Chiesa di San Pietro. Tre bassorilievi sulla facciata raffigurano le storie della vita dei tre santi lucchesi più venerati, Paolo, Martino e Pietro. All'interno si trovano un affresco e una lapide del XV secolo, trasferiti dalla vecchia chiesa. Si ritiene che la lapide sia stata realizzata da Matteo Civitali.
}}
<gallery mode="packed" heights="150">
File:Lucca chapel - panoramio.jpg|Chiesa di Santa Giulia
File:Sant'andrea, lucca 01.JPG|Chiesa di Sant'Andrea
File:Ex-oratorio della madonnina.JPG|Oratorio della Madonnina
</gallery>
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Corteorlandini | alt= | sito=http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/ministero/patrimonio_fec/chiese/0987_2008_01_21_chiesa_santa_maria_in_corteorlandini.html | email=
| indirizzo=Via Corteorlandini | lat=43.8446 | long=10.5017 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria Corteorlandini | immagine=Santa maria corteorlandini 01.JPG | wikidata=Q3673392
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* {{see
| nome=Chiesa del Crocifisso dei Bianchi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.842972 | long=10.49825 | indicazioni=
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===Palazzi e torri===
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| nome=Palazzo Bartolomei | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.845697 | long=10.508086 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Bernardini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.842578 | long=10.505628 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Brancoli Pantera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.840492 | long=10.501728 | indicazioni=
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| nome=Palazzo Buonvisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.846218 | long=10.506483 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Cenami | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.842611 | long=10.503778 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo della Magione del Tempio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.841742 | long=10.499314 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo dell'Opera di Santa Croce | alt= | sito= | email=
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[[File:PalazzoDucale-Lucca.jpg|miniatura|Palazzo Ducale]]
* {{see
| nome=Palazzo Ducale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cortile Carrara, 1 | lat=43.841428 | long=10.502033 | indicazioni=
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| wikidata=Q3361303
| descrizione=L'ala sinistra del palazzo fu costruita alla fine del XVI secolo da Bartolomeo Ammannati, quella destra nel 1728 da Francesco Pini. L'edificio stesso del palazzo ospita la polizia e altri enti governativi, ma l'ingresso ai cortili comunicanti è gratuito. Attraverso di essi è anche possibile attraversare il complesso del palazzo e dirigersi a ovest verso la Chiesa di San Romano.
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* {{see
| nome=Palazzo Brancoli Busdraghi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.845922 | long=10.507272 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Galli Tassi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.84348 | long=10.49772 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Gigli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.8416 | long=10.50369 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Guidiccioni | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Palazzo Guinigi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.843667 | long=10.507444 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Massoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.843056 | long=10.508039 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Orsetti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.844278 | long=10.50175 | indicazioni=
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| wikidata=Q3890572
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[[File:Palazzo pfanner, giardini 03.jpg|thumb|Giardino di Palazzo Pfanner]]
* {{see
| nome=Palazzo Pfanner | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via degli Asili, 33 | lat=43.84615 | long=10.503297 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Dal 25 marzo al 31 ottobre lun–dom 10:00 – 18:00; dal 1 al 15 novembre gio–lun 11:00 – 16:00 | prezzo=
| wikidata=Q3360907
| descrizione=Il palazzo fu costruito nel 1660 con un giardino del XVII secolo (il giardino è ben visibile dalle mura della città). Oltre agli interni, il palazzo contiene una collezione di strumenti medici di Pietro Pfanner, proprietario del palazzo negli anni '20.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Pretorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.84264 | long=10.50232 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q23772740
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Santini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.844611 | long=10.503194 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55167100
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Sardini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.844944 | long=10.503294 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q90041835
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Tucci | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.84475 | long=10.502889 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3891024
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Real Collegio di Lucca | alt= | sito=http://www.realcollegiolucca.it/ | email=
| indirizzo= | lat=43.84652 | long=10.50462 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21208584
| descrizione=
}}
[[File:Torre dell'Orologio (Lucca) 01.JPG|150px|miniatura|sinistra|Torre dell'Orologio]]
* {{see
| nome=Torre delle ore | alt=Torre dell'orologio | sito= | email=
| indirizzo=Via Fillungo | lat=43.8434 | long=10.5042 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Marzo, ottobre lun-dom 9:30 – 17:30, aprile-maggio lun-dom 9:30 – 18:30, giugno-settembre lun-dom 9:30 – 19:30, chiuso da novembre a febbraio | prezzo=4€ con Torre Ginigi
| wikidata=Q3995476
| descrizione=La torre fu menzionata per la prima volta nei documenti nel 1390: su di essa si decise di installare il primo orologio, allora senza quadrante, che segnava solo la mezzanotte suonando. I meccanismi dell'orologio venivano cambiati frequentemente; l'ultimo fu installato nel XVIII secolo. La torre è accessibile per la visita.
}}
[[File:Torre Guinigi from Torre Torre dell'Orologio.jpg|150px|miniatura|Torre Guinigi]]
* {{see
| nome=Torre Guinigi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=angolo tra Via Sant'Andrea e Via delle Chiavi D'Oro | lat=43.84371 | long=10.50701 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Marzo, ottobre lun-dom 9:30 – 17:30, aprile-maggio lun-dom 9:30 – 18:30, giugno-settembre lun-dom 9:30 – 19:30, novembre - febbraio lun-dom 9 :30 – 16:30 | prezzo=4€ compresa la torre dell'orologio
| wikidata=Q2265902
| descrizione=La torre è notevole soprattutto per il suo giardino pensile, che, soprattutto dal basso, appare del tutto surreale, poiché la sua altezza è di 44 metri. È anche l'unica torre residenziale sopravvissuta a Lucca. All'inizio del XIV secolo esistevano 250 torri residenziali di questo tipo, ma nel XVI secolo, quando non aveva più senso difendersi in questo modo, furono tutte demolite e rimase solo questa. (Potete immaginare più o meno come fosse una città con 250 torri guardando [[San Gimignano]], dove ne sono rimaste circa una dozzina). Potete salire sulla torre (25 rampe e 225 gradini). Essendo molto più alta rispetto agli edifici circostanti, offre una splendida vista sulla città. C'è un piccolo museo al piano di sotto.
}}
[[File:Villa bottini, lu, 01.JPG|miniatura|sinistra|Villa Bottini]]
* {{see
| nome=Villa Bottini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Elisa, 9 | lat=43.843378 | long=10.510406 | indicazioni=L'ingresso al parco è da Via Santa Chiara o da Via Elisa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4011838
| descrizione=La villa del XVI secolo sorge al centro di un piccolo parco cittadino, sorprendentemente gradevole e poco frequentato dai turisti. Agli inizi dell'Ottocento qui visse la duchessa di Lucca Elisa Bonaparte. Attualmente adibito a sala conferenze, l'accesso all'edificio non è libero. Il parco è circondato da un muro.
}}
* {{see
| nome=Casa del Mutilato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.842631 | long=10.502514 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3661232
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Bertolli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.837583 | long=10.502378 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3889656
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Villa Niemack | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.847415 | long=10.513507 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q89502412
| descrizione=
}}
===Musei===
[[File:Lucca, palazzo della casa natale di giacomo puccini, 01.jpg|150px|miniatura|Museo Casa Natale di Giacomo Puccini]]
* {{see
| nome=Lucca Center of Contemporary Art | alt= | sito=http://www.luccamuseum.com/ | email=
| indirizzo=Via della Fratta, 36 | lat=43.8450 | long=10.5094 | indicazioni=
| tel=+39 0583 492180 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Antico Offizio della Zecca di Lucca | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Andrea, 45 - 55100 Lucca | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museo Casa Natale di Giacomo Puccini | alt= | sito=http://www.puccinimuseum.org/it/ | email=info@puccinimuseum.it
| indirizzo=Corte San Lorenzo, 9 | lat=43.843303 | long=10.501526 | indicazioni=Cento metri a ovest di San Michele
| tel=+39 0583 584028 | numero verde= | fax=
| orari=Da aprile a ottobre mer–lun 10:00 – 18:00, da novembre a marzo mer–lun 11:00 – 17:00 | prezzo=Intero € 7,00 ridotto € 5,00 (maggio 2018)
| wikidata=Q3867564
| descrizione=Il museo è situato nella casa dove nacque nel 1858 e trascorse la sua infanzia il compositore Giacomo Puccini. Poiché a quanto pare è il nativo lucchese più famoso, non potrete lasciare facilmente la città senza imbattervi in qualche menzione di lui in un modo o nell'altro. Nella casa di Puccini sono esposti documenti, ritratti e strumenti musicali appartenuti al compositore (tra cui il pianoforte con cui fu scritta l'opera Turandot).
}}
[[File:Stanza di Lupo Alberto.jpg|miniatura|sinistra|Museo Italiano del Fumetto e dell’immagine]]
* {{see
| nome=Museo Italiano del Fumetto e dell’immagine | alt= | sito=http://www.museoitalianodelfumetto.it/ | email=
| indirizzo=Piazza San Romano | lat=43.841158 | long=10.499444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-dom 10:00 – 18:30 | prezzo=4€
| wikipedia=Museo del fumetto e dell'immagine | immagine=Museo nazionale del fumetto 02.JPG | wikidata=Q3867949
| descrizione=La mostra è dedicata principalmente al fumetto italiano.
}}
* {{see
| nome=Museo Storico della Liberazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Andrea, 43 – 55100 Lucca | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Palazzo mansi, primo piano, secondo salotto da parata o anticamera, 01.jpg|miniatura|Sala del Museo di palazzo Mansi]]
* {{see
| nome=Museo di palazzo Mansi | alt= | sito=http://www.luccamuseinazionali.it/it/mansi/museo-nazionale-di-palazzo-mansi | email=pm-tos.museilucchesi@beniculturali.it
| indirizzo=Via Galli Tassi, 43 | lat=43.843611 | long=10.499167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar–sab 8:30 – 19:30 | prezzo=4€, in abbinamento Villa Ghinigi 6,50€
| wikidata=Q2219262
| descrizione=Nel XIX secolo uno dei duchi di Lucca, per saldare i debiti di gioco, mise all'asta la sua collezione di dipinti, che divenne un disastro per la città. Poco dopo, Lucca entrò a far parte dell'Italia unita e i residenti si rivolsero al governo per compensare ciò che avevano perso. Il governo acconsentì e raccolse diverse dozzine di dipinti, che ora sono esposti nel Palazzo Mansi. A causa della formazione della collezione, rappresenta solo artisti di secondo e terzo livello, principalmente dei secoli XVI e XVII, e della maggior parte di loro non avete mai sentito parlare. Ma l'opportunità di entrare nel palazzo e osservare gli interni delle sale e la composizione architettonica è meravigliosa. Quindi, nonostante la povertà della collezione d'arte, il palazzo stesso è notevole. Inoltre, è quasi sicuro che ci camminerete da soli.
}}
* {{see
| nome=Museo nazionale di Villa Guinigi | alt= | sito=http://www.luccamuseinazionali.it/it/guinigi/museo-nazionale-di-villa-guinigi | email=pm-tos.museilucchesi@beniculturali.it
| indirizzo=Via della Quarquonia | lat=43.845028 | long=10.512417 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar–sab 8:30 – 19:30 | prezzo=4€, in abbinamento Palazzo Mansi 6,50€
| wikidata=Q3330090
| descrizione=Il museo è situato in un palazzo gotico degli inizi del XV secolo. Contiene, oltre agli interni veri e propri, la seconda metà della collezione di dipinti (la prima a Palazzo Mansi), più o meno della stessa qualità.
}}
* {{see
| nome=Museo dell'emigrazione italiana | alt= | sito=https://www.fondazionepaolocresci.it/museo/ | email=info@fondazionepaolocresci.it
| indirizzo= | lat=43.842 | long=10.500401 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55674183
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Galleria d'arte moderna e contemporanea Lorenzo Viani | alt= | sito=http://www.gamc.it/ | email=gamc@comune.viareggio.lu.it
| indirizzo= | lat=43.870371 | long=10.242606 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q38298008
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museo della cattedrale | alt= | sito=http://www.museocattedralelucca.it | email=info@museocattedralelucca.it
| indirizzo=Piazza Antelminelli, 5 | lat=43.841013 | long=10.505474 | indicazioni=vicino alla cattedrale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Dal 15 marzo al 2 novembre lun–dom 10:00–18:00, dal 3 novembre al 14 marzo lun–ven 10:00–14:00, sab 10:00–18:00, dom 10:00–17:00 | prezzo=4€, biglietto cumulativo sagrestia del Duomo e Chiesa di San Giovanni e campanile 10€
| wikidata=Q55374463
| descrizione=Sono esposte, la Croce pisana dell'inizio del XV secolo, l'Apostolo di Jacopo della Guerchia e molte sculture di ogni genere, tra cui l'opera di Matteo Civitali.
}}
* {{see
| nome=Domus Romana di Lucca | alt= | sito=http://www.domusromanalucca.it | email=info@domusromanalucca.it
| indirizzo=Via Cesare Battisti 15 | lat=43.84515 | long=10.50316 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55674229
| descrizione=Resti di un'antica abitazione romana, sono stati parzialmente scavati.
}}
===Altro===
* {{see
| nome=Giardino Elisa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.842358 | long=10.513339 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3763853
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Ex-profumeria Venus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.843789 | long=10.504072 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3735774
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Orto botanico comunale | alt= | sito=http://www.operadellemura.it/parcodellemura/botanico_presentazione.asp | email=operamura@lunet.it
| indirizzo= | lat=43.841447 | long=10.511431 | indicazioni=Parco delle Mura, a sud-est del centro storico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=3€
| wikidata=Q2836812
| descrizione=Il giardino esiste dal 1820.
}}
===Fuori dalle mura della città===
* {{see
| nome=Monastero-santuario di Santa Gemma Galgani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.842794 | long=10.5191 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q25052998
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo uffici INPDAP | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.849256 | long=10.504192 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Cimitero di Sant'Anna | alt=cimitero Urbano o cimitero Monumentale di Lucca | sito= | email=
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* {{see
| nome=Villa Buonvisi Oliva | alt= | sito=http://www.villaoliva.it | email=
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* {{see
| nome=Villa Grabau | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Villa Butori | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Specola di Lucca | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Villa Bernardini | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Villa Paolina | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Villa Rinaldi Nardi | alt= | sito= | email=
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* {{see
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* {{see
| nome=Villa Maria Teresa | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Palazzina U.S.L. di Lucca | alt= | sito= | email=
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* {{see
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* {{see
| nome=Villa Ducloz-Dianola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.852144 | long=10.509464 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Villa Gioiosa | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Villa Giomi | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Villa Nannini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.851203 | long=10.512306 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Villa Simonini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.839125 | long=10.510669 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q4012546
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
Periodicamente si svolgono rievocazioni e cortei storici, sfilate in costume, bande cittadine e sbandieratori caratteristici.
* {{listing
| nome=Summer Festival | alt= | sito=http://www.summer-festival.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=estate | prezzo=
| wikidata=Q3838372
| descrizione=Una serie di concerti delle maggiori rock star internazionali, che si tengono ogni anno da fine giugno a luglio. La maggior parte degli eventi si svolgono in Piazza Napoleone, nel centro storico. Sono disponibili i biglietti per i posti in piedi, che vengono rilasciati separatamente poiché ogni atto conferma le proprie date.
}}
* {{listing
| nome=festa di Santa Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=13 e il 14 settembre | prezzo=
| descrizione=è dedicata al culto del Volto Santo. Si svolge la ''Luminara'', la processione notturna che attraversa i punti principali del centro storico.
}}
* {{listing
| nome=Lucca Comics | alt= | sito=http://www.luccacomicsandgames.com | email=
| indirizzo= | lat=43.8 | long=10.5 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre | prezzo=€ 15-20 al giorno
| wikidata=Q1070962
| descrizione=Il più grande festival di fumetti e videogiochi d'Europa. Comprende numerosi eventi, ospiti e bancarelle all'aperto nel centro della città, e la città è piena di cosplayer in costumi colorati.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
Il divertimento è prettamente culturale. Oltre al teatro e alle visite museali si può assistere a convegni o a mostre temporanee. Queste ultime si possono trovare spesso nella chiesa sconsacrata di '''San Cristoforo''' o all'interno di '''Palazzo Ducale'''. È aperto al pubblico anche il '''giardino botanico''', costeggiato da una porzione delle Mura.
La vita notturna è alquanto povera. Piazza Napoleone rimane la zona più frequentata nelle ore tarde. Nei periodi invernali è aperto il '''mercato natalizio''' e viene impiantata la '''pista di pattinaggio'''. Restano aperti fino a tardi i ristoranti e alcune caffetterie, ma per il resto, almeno nel centro storico, la vita notturna si limita a passeggiate per i borghi.
* {{do
| nome=Passeggiare lungo le mura | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Lungo tutto il muro c'è un sentiero asfaltato fiancheggiato da alberi, lungo il quale si può camminare o andare in bicicletta. La lunghezza del sentiero è di circa 4,5 km. Da qui potete vedere chiaramente sia la città vecchia che le montagne circostanti, quindi se il tempo è bello e avete un’ora a disposizione, non ve ne pentirete. Ci sono molti ingressi al muro, di cui due vicino alla stazione.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Lucca fa parte dell'[[Città dell'olio|Associazione nazionale ''Città dell'olio'']].
* {{buy
| nome=Mercato dell'Antiquariato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ha luogo nelle piazze San Martino e San Giusto
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ricorre il terzo sabato e domenica di ogni mese | prezzo=
| descrizione=Richiama appassionati e operatori del settore, che hanno comunque a disposizione la Via del Battistero, quasi interamente dedicata all'antichità e all'artigianato.
}}
* {{buy
| nome=Via Fillungo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È la strada commerciale più trafficata, ricca di negozi di accessori e abbigliamento.
}}
* {{buy
| nome=Daniele Squaglia | alt= | sito=http://www.danielesquaglia.it | email=info@danielesquaglia.it
| indirizzo=Via Cenami, 21 | lat=41.442726 | long=12.392578 | indicazioni=
| tel=+39 0583 492 140 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio, anzi, bottega d'arte nel centro di Lucca, che da più di quarant'anni vende stampe antiche, dipinti a olio, acquerelli, opere di grafica, libri antichi e oggetti di antiquariato dal Cinquecento a oggi. Tutti gli oggetti venduti sono consegnati con regolare certificato di autenticità. Disponibile anche la vendita on line per l'Italia e per l'estero.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro del Giglio | alt= | sito=http://www.teatrodelgiglio.it | email=
| indirizzo=Piazza del Giglio, 13/15 55100 - Lucca (LU) | lat=43.840589 | long=10.503089 | indicazioni=
| tel=+39 0583 46531 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3516781
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Stadio Porta Elisa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.847778 | long=10.517222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3967865
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro di San Girolamo | alt= | sito=http://www.teatrodelgiglio.it | email=
| indirizzo= | lat=43.84025 | long=10.502583 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3982330
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Auditorium del Suffragio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3629511
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Auditorium San Romano | alt=Chiesa di San Romano | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.841025 | long=10.500342 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3671942
| descrizione=
}}
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Santa Virginia Club | alt= | sito=https://santavirginiaclub.it/ | email=
| indirizzo=Viale Europa, 797f | lat=43.832238 | long=10.494708 | indicazioni=
| tel=+39 058 35 46 228 | numero verde= | fax=
| orari=Gio 19:00-01:00, Ven-Sab 19:00-03:00, Dom 13:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Discopub con musica nel fine settimana.
}}
{{stile|La seguente struttura è da spostare su [[Chiesina Uzzanese]]}}
* {{drink
| nome=Discoteca Don Carlos | alt= | sito=https://www.discotecadoncarlos.com/ | email=
| indirizzo=Via Privata delle Rose | lat=43.842986 | long=10.717883 | indicazioni=[[Chiesina Uzzanese]], visibile da e vicino all'uscita autostradale
| tel=+39 057 24 81 31 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Sab 22:00-4:00, Dom 22:00-02:00 | prezzo=18 € uomo; 15 € donna
| descrizione=Discoteca con ristorante e albergo. Ha tre sale: liscio, latinoamericano e disco house/commerciale.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Ristorante Giglio | alt= | sito=http://www.ristorantegiglio.com | email=info@ristorantegiglio.com
| indirizzo=Piazza del Giglio 2 55100 Lucca | lat= | long= | indicazioni=Centro Storico di fronte al Teatro del Giglio
| tel=+39 0583 494058 | numero verde= | fax=+39 0583 496827
| orari=12.30-15.30 19.00 - 22.30 chiuso martedì tutto il giorno e mercoledì a pranzo | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pizzeria rosticceria Adriana | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Puccini, 1383 | lat=43.8471 | long=10.4731 | indicazioni=
| tel=+39 0583 510772 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si tratta di una rosticceria con annesso ristorante che propone piatti della tradizione toscana a base di carne o pesce.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Palazzo della Stufa, holiday apartments | alt= | sito=http://www.palazzodellastufa.it | email=info@palazzodellastufa.it
| indirizzo=via della Stufa, 3 | lat= | long= | indicazioni=Lucca, Centro Storico, dietro Piazza San Michele
| tel=+39 329 8254499 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=tariffe a partire da 40 euro/notte
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Holiday apartment | alt= | sito=http://www.viacarrara16lucca.it | email=info@viacarrara16lucca.it
| indirizzo=via Francesco Carrara, 16 | lat= | long= | indicazioni=Lucca, Centro Storico, di fronte alle Mura di Lucca
| tel=+39 329 8254499 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=tariffe a partire da 40 euro/notte
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Bed and Breakfast Lucca Fora | alt= | sito=https://www.bedandbreakfastlucca.net | email=info@luccafora.it
| indirizzo=Via Pesciatina 143 | lat=43.856471 | long=10.570135 | indicazioni=
| tel=+39 3347819732 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=A partire da 45€ a notte/camera singola
| descrizione=B&B a Lucca poco fuori delle Mura, parcheggio gratuito.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Ilaria | alt= | sito=http://www.hotelilaria.com | email=info@hotelilaria.com
| indirizzo=Via Del Fosso 26 55100 Lucca | lat=43.843091 | long=10.509795 | indicazioni=Centro Storico presso Porta San Gervasio
| tel=+39 058347615 | numero verde= | fax=+390583991961
| checkin=14.00 | checkout=12.00 | prezzo=tariffe a partire da 89 euro/notte
| descrizione=Hotel nel centro storico di Lucca, con camere e suite situate in due edifici storici. Tra i servizi disponibili: Wi-Fi gratuito, colazione inclusa, terrazza con vasca jacuzzi, open bar. Disponibile sala meeting e bici per gli ospiti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Casa San Jacopo | alt= | sito=https://casasanjacopo.wordpress.com/ | email=info@casasanjacopo.it
| indirizzo=Via Michele Rosi 93 | lat= | long= | indicazioni=vicino a Porta San Jacopo
| tel=+39 339 6328832 | numero verde= | fax=
| checkin=14,30 | checkout=11,00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Camera con Vista B&B Lucca | alt= | sito=http://www.cameraconvistalucca.it/en | email=info@cameraconvistalucca.it
| indirizzo=Via San Paolino 8 | lat=43.842955043 | long=10.501931010 | indicazioni=Centro storico, Piazza San Michele
| tel=+39 348 9203325 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=11:00 | prezzo=a partire da €50,00/notte
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Lucca è una città molto sicura.
* {{listing
| nome=Ospedale San Luca | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.842734 | long=10.532935 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q97182210
| descrizione=
}}
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacia Comunale Lucca San Vito | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Pesciatina, 38 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0583 954491 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Comunale Lucca Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale G. Puccini, 1602 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0583 510056 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Comunale Lucca Monte San Quirico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via per Camaiore, 1162/1168 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0583 341567 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:00-20:00, Dom 08:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Comunale Lucca Nozzano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via di Balbano, 5 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0583 368973 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00-13:00 e 16:00-20:00, Sab 09:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Comunale Lucca 24 ore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Curtatone, 7 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0583 491398 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
== Tenersi informati ==
* {{listing
| nome=Il Tirreno edizione di Lucca | alt= | sito=http://iltirreno.gelocal.it/lucca | email=
| indirizzo=via S. Croce 105 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0583 491816 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Quotidiano
}}
{{-}}
== Nei dintorni ==
[[File:La fortezza è un faro che domina la valle.jpg|thumb|La Fortezza delle Verrucole in Garfagnana]]
* [[Borgo a Mozzano]] – La piccola cittadina, situata sul fiume Serchio a circa 15 km a nord di Lucca, è famosa soprattutto per il Ponte di Santa Maria Maddalena, colloquialmente noto come Ponte del Diavolo. Il ponte fu costruito nell'XI secolo e ha una forma tipica dei ponti medievali con una grande campata centrale. Oltre al ponte, la città possiede anche diverse chiese, la più significativa delle quali è la Chiesa di San Giacomo del XVI secolo.
* [[Media Valle del Serchio]] - [[Barga]], [[Coreglia Antelminelli]]
* [[Versilia]]
* [[Altopiano delle Pizzorne]]
* [[Alpi Apuane]]
* [[Garfagnana]]
=== Itinerari ===
* [[Ville e giardini medicei in Toscana]]
* [[Via Francigena]]
* [[Nelle terre di Matilde]] — L'itinerario percorre gran parte del territorio che fu, a cavallo del XII secolo, governato e vissuto dalla grancontessa Matilde di Canossa.
* [[Cammino di Santa Giulia]] — Percorso compiuto in epoca longobarda per traslare le spoglie della martire da [[Livorno]] a Brescia.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Toscana
| Regione nazionale3 =
| Regione nazionale4 = Piana di Lucca
| Livello = 2
}}
[[Categoria: Città dell'olio (Toscana)]]
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Città murate]]
5g1m71a1pkiub4z6t6maj3d30cmc8z5
Aleppo
0
11668
925143
911647
2026-04-26T11:56:24Z
Claude van der Grift
14686
925143
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = حلب
| Banner = Aleppo banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta panoramica del centro urbano
| Immagine = Aleppo.jpg
| Didascalia = Panorama della città di Aleppo.
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Siria]]
| Stato federato =
| Regione = [[Siria nordoccidentale]]
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 2.490.751 <small>(2004)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +963 21
| CAP =
| Fuso orario =
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = sy
| Lat = 36.2
| Long = 37.15
| DdM = 2011
| Unesco = sì
}}
{{Attenzione|Viaggiare ad Aleppo '''non è sicuro'''. Molti governi, tra cui quello italiano, sconsigliano i viaggi a qualsiasi titolo nel Paese. Vedi l'articolo sulla [[Siria]] per maggiori informazioni.
|it= https://www.viaggiaresicuri.it/country/SYR
|lastedit=2021-09}}
{{Avviso|L'articolo è datato e non riflette la situazione attuale della città}}
'''Aleppo''' è una città della [[Siria nordoccidentale]] appartenente al territorio [[siria]]no.
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
Il caldo può rivelarsi insopportabile dalla seconda quindicina di maggio sino alla fine di ottobre. Per contro la temperatura si abbassa notevolmente nelle ore notturne.
La primavera e in alternativa l'autunno sono i miglior periodi per un viaggio.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= +36.20000
| Long= +37.15000
| h = 475 | w = 475 | z = 14
}}
La cittadella di Aleppo dalla caratteristica forma ovale si estende al centro della città vecchia, interamente circondata dai souk e dal loro inestricabile sistema di vicoli.
Suq Al-Attarin (''mercato dei profumi'') si estende dal fianco ovest della cittadella fino alla porta di Antiochia (''Bab Antakieh'') ed è considerata la parte più antica della città. Qui sta la Grande moschea di Aleppo.
La città di più recente costruzione si estende a nord e a nord-ovest della zona dei souk fino alla stazione ferroviaria ed oltre.
Il viale '''Al Khandaq''' con orientamento est-ovest, funge da linea di demarcazione tra la zona dei suq e il quartiere Jdeydeh (''Letteralmente: "Il nuovo"''). Questo fa perno sulla piazza '''Al Hatab''' ed accolse fin dal tempo dei Mamelucchi elementi cristiani per lo più di origine armena o di credo maronita che si arricchirono con i commerci come testimoniato dalle loro opulente magioni sopravvissute all'incedere del tempo. A Jdeydeh sono situate le chiese delle varie confessioni cristiane e il Museo di Arti Popolari.
Il viale '''Al Telal''' separa il quartiere cristiano da quello di Azizieh ove è situato il museo nazionale e il famoso hotel Baron. Questo è il quartiere turistico di Aleppo con alberghi e ristoranti dai prezzi contenuti.
I Giardini pubblici (Al Adiqa al Amma) sono situati in direzione della stazione ferroviaria. Molto curati, ospitano qualche ristorante e qualche internet cafe.
Oltre le linee ferroviarie sta il quartiere universitario con qualche albergo di categoria superiore.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Aleppo è dotata di aeroporto internazionale ove fanno scalo aerei della [http://www.syriaair.com/ Syrian Air] provenienti da [[Milano]]-Malpensa e [[Roma]]-Fiumicino. Un servizio d'autobus provvede ai collegamenti con il centro ma i taxi non sono affatto cari.
=== In treno ===
La stazione ferroviaria è in posizione abbastanza centrale. Treni passeggeri collegano Aleppo a [[Latakia]] e a [[Damasco]]. I treni dalla [[Damasco|capitale]] [[siria]]na arrivano a notte inoltrata per cui bisognerà considerare l'eventualità di prenotare una cuccetta. Treni internazionali provenienti da [[Gaziantep]] (''[[Turchia]]'') effettuano una fermata ad Aleppo
<!--=== In autobus ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Aleppo citadel001.jpg|thumb|left|Il ponte sul fossato e l'arco di ingresso alla cittadella di Aleppo]]
[[File:HPIM3054.JPG|thumb|200px|Aleppo - Soffitto della Sala del Trono all'interno della cittadella]]
[[File:Overview over the Reconstruction Site in the Citadel Aleppo Syria.jpg|thumb|200px|L'anfiteatro della Cittadella di Aleppo]]
* {{see
| nome=Cittadella di Aleppo | alt=Al-Qalʿa | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Oltre al biglietto d'ingresso chi reca con sé una macchina fotografica o una telecamera è tenuto a pagare un sovrapprezzo —
| descrizione=La cittadella di Aleppo fu abitata fin dai tempi preistorici. In epoca ellenistica e romana vi furono innalzati templi in onore degli dei. Di queste epoche passate non è rimasto nulla e ciò che vediamo oggi è il risultato di opere difensive realizzate in un arco di tempo che va dal XII al XV secolo. La necessità di proteggere la cittadella con mura fu dettata prima dalle spedizioni dei Crociati in Terra santa e in seguito dalle invasioni mongole. Passato il pericolo di attacchi esterni la cittadella divenne dimora dei Mamelucchi che vi eressero la loro reggia. Oltrepassato l'ardito ponte sul fossato si varca l'imponente porta d'ingresso oltre la quale si susseguono le sale regali collegate tra loro da una serie di scale e corridoi. La sala del trono è famosa per il suo soffitto in legno intagliato. La piatta cima della collina è occupata da due moschee, la Grande Moschea della Cittadella e l'altra dedicata ad Abramo dallo stile severo. Per il resto il suolo è occupato da una serie di scavi che hanno portato alla luce, tra l'altro, le fondamenta del palazzo degli [[w:Ayyubidi|Ayyubidi]] distrutto dai Mongoli. L'anfiteatro non è antico ma una realizzazione moderna ove sono dati spettacoli per turisti che spaziano dalla rappresentazioni di opere classiche a danze di dervisci.
}}
=== La zona dei suq ===
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| nome=Madrasa Faradis | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sul lato sud della cittadella, la Madrasa Faradis è considerata il più bell'edificio di Aleppo. Fu eretta nella prima metà del XIII secolo. Notevole il sobrio cortile interno, circondato da archi acuti che poggiano su colonne dai capitelli in stile bizantineggiante.
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* {{see
| nome=Hammam Yalbugha An'nasiri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ad est dell'ingresso della cittadella
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Bagni turchi realizzati nel 1985 sul luogo di altri risalenti al XIII secolo. Oggi sono molto frequentati da turisti
}}
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| nome=Khan An'nasiri | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'albergo dei mastri ramai sta di fronte ai bagni turchi e fu la sede del consolato veneziano dal XVI secolo. Per visitarne gli interni occorre fare richiesta presso il consolato belga
}}
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| nome=Moschea Khusruwiyah | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ad est
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| descrizione=Realizzata al tempo del dominio ottomano, la moschea Khusruwiyah è opera del celebre architetto Sinan.
}}
==== Sul lato ovest della cittadella ====
* {{see
| nome=Moschea Grande | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Realizzata agli inizi dell'VIII secolo d.C. sotto il regno del [[w:Al-Walid ibn Abd al-Malik|califfo al-Walid]] la Grande Moschea di Aleppo si impone per il suo minareto alto 45 m. La moschea fu danneggiata durante l'invasione mongola e completamente rifatta nel XIII secolo
}}
* {{see
| nome=Madrassa Halawiye | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Di fronte all'ingresso della Grande Moschea
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Sorta nel 1124 la scuola coranica occupa il sito dell'antica cattedrale di Sant'Elena di cui sussistono 6 colonne bizantine del VII secolo d.C. Il luogo è quasi sempre chiuso e il custode si fa tempestivamente vivo solo se vede un nutrito gruppo di turisti in attesa all'ingresso.
}}
{{-}}
=== Quartiere Jdeydeh ===
[[File:Ajikbash House036.JPG|thumb|200px|left|Cortile interno della casa "Ajikbash", sede del museo delle Arti Popolari]]
* {{see
| nome=Museo delle Arti Popolari e tradizionali | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Il museo è ospitato in una casa del XVIII secolo appartenuta a un commerciante di fede cristiana. L'edificio è in puro stile arabo e comprende un cortile interno al quale si accede tramite un portale (''iwan'') riccamente decorato. Le collezioni del museo comprendono armi, piatti e bicchieri in rame e costumi tradizionali.
}}
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| nome=Cattedrale Maronita | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La costruzione della cattedrale dedicata a Sant'Elia fu iniziata nel 1873 e si protrasse per un cinquantennio.
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* {{see
| nome=Cattedrale armena dei Quaranta Martiri | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Chiesa del 1860 restaurata nel 1950.
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| nome=Khan al Arassa | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Del XVII secolo il Khan al Arassa si impone per le sue porte in legno massiccio
}}
=== Quartiere di Azizieh ===
[[File:Entrance of the National Museum Aleppo Syria.jpg|thumb|200px|Aleppo: Ingresso del Museo Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Nazionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A fianco dell'hotel Baron
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| orari= | prezzo=
| descrizione=L'ingresso del museo è ornato da tre statue in basalto nero provenienti dal sito neoittita di [[Tell Halaf]], nell'estremo nord ovest del paese. Il pianterreno ospita due sezioni dedicate rispettivamente alla preistoria e alle prime civiltà che fiorirono su suolo siriano. Molti dei reperti esposti provengono dai siti di [[Ebla]] e [[Ain-Dara]]. Spicca la collezione di statuine in alabastro scoperte nel cosiddetto "Tempio dell'Occhio" rinvenuto in località Tell Barak dall'archeologo Mallowan, coniuge della scrittrice Agatha Christie. Le sezioni del piano superiore sono invece dedicate alla civiltà successive, ellenistico-romana, bizantina e islamica
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
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| orari= | prezzo=
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{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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== Acquisti ==
<!--* {{buy
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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{{-}}
== Dove mangiare ==
I ristoranti più economici si trovano nella zona dell'Hotel Baron. L'unico riatorante italiano si trova all'interno dell'albergo Poulman Al Shahba nel quartiere universitario.
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
[[File:Hotel Baron HPIM3018 2.JPG|thumb|200px|left|Aleppo - Facciata dell'hotel Baron]]
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Ostello Spring Flower | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vicino al Museo Nazionale
| tel=+963-21-212 2790 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Mar Simaan AlAmoudi Student's Hostel | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 21 464 0304 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ostello gestito dall'arcidiocesi di Aleppo di rito siriaco-ortodosso e quasi sempre occupato dagli studenti che ne frequentano i corsi estivi.
}}
* {{sleep
| nome=Hanadi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Bab jneen | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 21 223 8113 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Albergo a 1 stella con camere molto pulite in un vecchio palazzo restaurato. Le stanze hanno bagno privato e sono dotate di aria condizionata. L'uso della lavatrice è gratuito per i clienti. Sono proposte gite alle città morte e alla basilica di San Simeone.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=New Omayad | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vicino all'albergo Baron
| tel=+963 21 00963, +963 21 211410 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Stanze molto semplici con bagno privato e impianto di aria condizionata (''rumoroso'').
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Baron | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+963 21 221 0880 | numero verde= | fax=+963 21 221 8164
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Famoso albergo realizzato nel 1911 dai due fratelli armeni della famiglia Mazloumian. Lawrence d'Arabia alloggiò nella stanza 202 e Agatha Christie nella 203. Durante il suo soggiorno, la novellista attese alla stesura della prima parte del suo romanzo "Assassinio sull'Orient Express". L'albergo ha conservato intatta l'atmosfera del tempo ma difetta di moderni comfort.
}}
* {{sleep
| nome=Chahba Cham Palace | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Oltre lo stadio e le linee ferroviarie in direzione del quartiere universitario
| tel=+963 21 227 0100, +963 21 266 1600 | numero verde= | fax=+963 21 227 0140
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Il più lussuoso degli alberghi di Aleppo. Piscina, campi da tennis, fitness room, due sale da cinema.
}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Stato = Siria
| Regione nazionale = Siria nordoccidentale
| Livello = 1
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Cappadocia
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Claude van der Grift
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wikitext
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{{QuickbarRegion
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| DidascaliaBanner = Mongolfiere sopra Göreme
| Immagine = Cappadocia Aerial View Landscape.jpg
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
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}}
'''Cappadocia''' è una regione della [[Regione dell'Anatolia Centrale]] in [[Turchia]].
== Da sapere ==
La '''Cappadocia''' (in [[turco]]: Kapadokya; [[greco]] Καππαδοκία), che significa "terra dai bei cavalli", è una regione storica dell'[[Anatolia]], un tempo ubicata nell'area corrispondente all'attuale [[Turchia]] centrale, che comprende parti delle province di [[Kayseri]], [[Aksaray]], [[Niğde]] e [[Nevşehir]].
La Cappadocia, insieme al parco nazionale di [[Göreme]], si caratterizza per una formazione geologica unica al mondo e per il suo patrimonio storico e culturale tale da farla rientrare nella lista dei patrimoni dell'[[UNESCO]].
=== Cenni geografici ===
[[File:Map of Cappadocia.jpg|miniatura|sinistra|Mappa della Cappadocia]]
La Cappadocia si trova nella regione montuosa centrale del paese. Gli inverni in Cappadocia sono freddi e nevosi e il Mar Mediterraneo si trova a più di duecento chilometri a sud. La regione si estende attraverso tre province: Kayseri a est e Nevsehir e Aksaray a ovest. Le città omonime sono i capoluoghi delle province e importanti snodi dei trasporti.
La maggior parte delle attrazioni della Cappadocia si trova all'interno del [[Parco nazionale di Göreme|Parco Nazionale di Göreme]] (''Göreme Milli Parki''), che forma un triangolo irregolare tra le città di [[Nevşehir]], [[Avanos]] e [[Ürgüp]]. Ognuna di queste città è collegata alle altre due da autostrade dirette, e ci sono anche strade locali che portano ai villaggi all'interno del parco nazionale. [http://www.mapofcappadocia.com/ Mappadocia], una mappa combinata, è utile per pianificare escursioni e gite nella regione.
Le peculiarità geologiche del sito hanno fatto sì che i suoi paesaggi siano spesso descritti come "lunari". La formazione geologica tipica, un tufo calcareo, ha subito l'erosione per milioni di anni, acquisendo forme insolite ed è abbastanza tenero da consentire all'uomo di costruire le sue abitazioni ricavandole dalla roccia, dando vita a insediamenti rupestri, piuttosto che a edifici innalzati da terra. In questo modo, i suoi paesaggi lunari sono pieni di cavità e grotte, sia naturali che artificiali, molte delle quali continuano ad essere frequentate e abitate ancora oggi.
=== Quando andare ===
In Cappadocia è molto freddo e nevica in inverno, ma il paesaggio è comunque molto bello da vedere. Straordinaria combinazione di neve e camini delle fate si mescolano come in una favola. In estate è molto secco e molto caldo, ma il livello di umidità non è così alta e quindi non si suda tanto. I voli in mongolfiera sono compromessi solo nelle giornate di vento medio/forte, ma in caso di pioggia o neve la mongolfiera può comunque volare a meno chiaramente di condizioni estreme.
=== Cenni storici ===
La storia della Cappadocia si perde nella notte dei tempi. La regione è sempre stata crocevia di civiltà, teatro di numerose guerre. Per migliaia di anni, e fino ad oggi, la regione è sempre stata luogo di insediamenti umani. Vi fiorirono alcune antiche civiltà, come quella degli Ittiti, o altre ancora provenienti dall'[[Europa]] o dalle stesse regioni dell'[[Anatolia|Asia Minore]], e ognuna di esse ha lasciato in Cappadocia la propria impronta culturale. La posizione geografica ha fatto per secoli della Cappadocia un crocevia di rotte commerciali, oltre che l'oggetto di ripetute invasioni. Gli abitanti della regione hanno costruito rifugi sotterranei (esempi ancora visitabili sono le città di [[Kaymaklı]] e [[Derinkuyu]]) che permettevano a intere città di rifugiarsi nel sottosuolo, e di sopravvivervi per molti mesi, senza necessità di arrischiare sortite esterne.
Le prime notizie affidabili sulla Cappadocia risalgono al XVIII secolo a.C., quando la regione cadde sotto il dominio [[Ittiti|ittita]]. Nei secoli successivi, il territorio passò dai Medi ai [[Impero Persiano|Persiani]] e ai [[Sulle tracce di Alessandro Magno|Macedoni]], e divenne persino, per un breve periodo, un regno indipendente. Nel I secolo d.C., la Cappadocia divenne una provincia dell'[[Impero romano|Impero Romano]] e fu successivamente ereditata dall'Impero Bizantino. A partire dall'XI secolo, il territorio fu colonizzato dai Selgiuchidi, poi dagli [[Impero ottomano|Ottomani]], che alla fine divennero gli odierni Turchi.
A partire dal III e IV secolo, la Cappadocia divenne un rifugio per i cristiani in fuga dalle persecuzioni nelle province centrali dell'Impero Romano. Il terreno accidentato e la possibilità di scavare grotte fornirono un rifugio ideale per piccole comunità cristiane e, col tempo, alcune di esse si svilupparono in grandi monasteri rupestri. Il cristianesimo in Cappadocia fiorì nell'VIII e nel IX secolo, quando l'imperatore bizantino Leone III proibì la venerazione delle icone. Durante questo periodo, furono costruite più di cento chiese cappadocie (o meglio, scavate nella pietra), decorate con motivi geometrici e floreali applicati direttamente sulla pietra con vernice rossa. A metà del IX secolo, il Concilio Ecumenico ripristinò la venerazione delle icone e lanciò l'anatema contro gli iconoclasti, ma questo non fu accettato da tutte le comunità cappadocie. Gli affreschi tradizionali raffiguranti santi iniziarono ad apparire in Cappadocia verso la fine del IX secolo e i migliori esempi risalgono all'XI secolo.<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* Lafora, Carlos R. (1993). ''Tras las huellas del arte rupestre en Capadocia, Turquía''. [[Madrid]]: Tierra de Fuego, Librería-Editorial de Viajes. ISBN 84-86233-46-1 e ISBN 978-84-86233-46-4.
* Jerphanion, Guilliaume de: ''Les Eglises Rupestres de Cappadocia''. París: Librairie Orientaleste Paul Geuther, 1925.
* Demir, Omer: ''Cappadocia: cradle of history''. Promat, 1997. (ISBN 975-7334-07-3.)
* Kostof, Spiro & Carpenter, Malcolm C.: ''Caves of God: Cappadocia and its churches''. Oxford University Press, 1989. (ISBN 0-19-506000-8.)
* Rodley, Lyn: ''Cave monasteries in Bizantyne Cappadocia''. Cambridge University Press, 1986. (ISBN 0-521-26798-6.)
* Van Dam, Raymond: ''Kingdom of snow: Roman rule and Greek culture in Cappadocia''. University of Pennsylvania Press, 2002. (ISBN 0-8122-3681-5.)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
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{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q6061095|fill=#808000|stroke-opacity=0.1|title=[[Parco nazionale di Aladağlar]]}}
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=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Nevşehir]] | alt= | lat=38.625| long=34.7122| wikidata=Q206879| descrizione=Capoluogo della regione e snodo dei trasporti. Possiede l'aeroporto più vicino.}}
| 2={{Città| nome=[[Aksaray]] | alt= | lat=38.3686| long=34.0297| wikidata=Q182025| descrizione=Città della ceramica.}}
| 3={{Città| nome=[[Avanos]] | alt= | lat=38.715| long=34.8467| wikidata=Q790160| descrizione={{simbolo|unesco}} È una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte '''Çavuşin''' un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Qui troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo.}}
| 4={{Città| nome=[[Derinkuyu]] | alt= in turco "pozzo profondo" | wikidata=Q28076908| descrizione={{Simbolo|unesco}} famosa perché si trova la più grande delle città sotterranee accessibile ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Sono stati conservati alloggi, officine, cucine e una chiesa, e un piano ospita persino una stalla sotterranea.}}
| 5={{Città| nome=[[Göreme]] | alt= |lat = 38.6431| long = 34.8289| wikidata= Q6710593| descrizione={{simbolo|unesco}} Camini delle fate in città rocciose.}}
| 6={{Città| nome=[[Güzelyurt]] | alt= | lat=38.2772| long=34.3719| wikidata=Q1004503| descrizione=È un piccolo e accogliente villaggio fuori dai sentieri battuti. L'architettura greca, i panorami mozzafiato e i prezzi bassi rendono Guzelyurt una base ideale per esplorare la vicina valle di Ihlara.}}
| 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata= Q48338| descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Niğde]] | alt= |lat = 37.9667 | long = 34.6792| wikidata= Q194146| descrizione=Città importante dove è imperdibile una visita al Monastero di Gümüşler posto fuori città, ma anche la città stessa merita alcune ore di sosta.}}
| 9={{Città| nome=[[Uçhisar]] | alt= | lat=38.6289| long=34.8039| wikidata=Q1575197| descrizione={{simbolo|unesco}} Sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri. La rupe contiene numerose stanze e gallerie.}}
| 10={{Città| nome=[[Ürgüp]] | alt= | lat=38.6294| long=34.9119| wikidata=Q335010| descrizione={{simbolo|unesco}} Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati le Tre Grazie. È rinomata per i locali notturni che l'hanno resa popolare tra i numerosi turisti della zona.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Göreme]] | alt=| wikidata=Q620593| descrizione={{Simbolo|unesco}} L'area del parco è costituita da altopiani e alte colline, sezionate da ruscelli e valli fluviali scavate dall'acqua, che presentano versanti in forte pendenza. Nell'area sono presenti tantissime abitazioni rupestri, chiese e castelli.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Valle di Ihlara]] | alt=''Ihlara Vadisi'' | lat=38.2408| long=34.3061| wikidata=Q1366229| descrizione=Con molte chiese scavate nella roccia, questa valle è a circa un'ora ad ovest dal cuore della Cappadocia, cioè l'area di [[Ürgüp]] e [[Göreme]].}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Aladağlar]] | alt= |lat=37.8167|long=35.1667 | wikidata=Q6061095| descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Tyana]] | alt= |lat=37.8234|long= 34.5705| wikidata=Q1423615| descrizione=Sito archeologico della capitale del regno neo-ittita nel I millennio a.C., la sua storia proseguì fino al X secolo, quando cadde in rovina.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Città sotterranea di Kaymaklı]] | alt= |wikidata=Q1013468 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70. Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono statiscoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Balloons over Goreme.JPG|thumb|Mongolfiere sopra Göreme]]
* {{go
| nome=Aeroporto Kayseri Erkilet | alt={{IATA|ASR}} | sito=http://www.kayseri.dhmi.gov.tr/havaalanlari/default.aspx?hv=27/ | email=infokayseri@dhmi.gov.tr
| indirizzo= | lat=38.770278 | long=35.495278 | indicazioni=quasi un'ora di macchina al centro della regione della Cappadocia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1431698
| descrizione=[http://www.thy.com Turkish Airlines] opera numerosi voli diretti (senza scali) da Istanbul Atatürk (IST) a Kayseri Erkilet. Ci sono anche voli giornalieri da [[Smirne]] (''Izmir'') in Kayseri via [[Istanbul]]. È facile organizzare un trasferimento con bus navetta dall'aeroporto di Kayseri in Cappadocia. Altre compagnie che servono quest'aeroporto sono la [http://www.flypgs.com/it Pegasus Airlines] e la [http://www.sunexpress.com Sun Express].
}}
* {{go
| nome=Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya | alt={{IATA|NAV}} | sito=http://kapadokya.dhmi.gov.tr/ | email=
| indirizzo= | lat=38.776388 | long=34.526388 | indicazioni=nella città di Gülşehir nella provincia di [[Nevşehir]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1432167
| descrizione=Turkish Airlines opera voli diretti da Istanbul Atatürk a Nevşehir Kapadokya due volte al giorno. Per raggiungere il proprio hotel, specialmente se fuori Nevşehir, è opportuno che chiedete alla struttura in cui avete prenotato di organizzarvi il trasporto; all'atto pratico informeranno un'agenzia privata che effettua trasporti di gruppo dall'aeroporto verso i paesi limitrofi ad prezzo contenuto. L'alternativa è prendere un taxi ben più costoso. Potete anche provare ad aggregarvi ai bus in attesa di altri turisti con però il rischio che siano pieni.
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Kayseri]] è su una linea ferroviaria trafficata. È possibile trovare treni in direzione Kayseri da quasi tutte le stazioni ferroviarie della [[Turchia]]. Da Kayseri, è a disposizione un autobus per andare a [[Göreme]].
=== In autobus ===
La maggior parte delle companie di pullman servono le città di [[Nevşehir]] e [[Göreme]]. I tempi di percorrenza, da ogni città, sono:
* [[Adalia]] (''Antalya'') - 9 ore
* [[Ankara]] - 5 ore
* [[Bursa]] - 11 ore
* [[Çanakkale]] - 17 ore
* [[Konya]] - 4 ore
* [[Istanbul]] - 12 ore
* [[Pamukkale]] - 11 ore
* [[Smirne]] (''Izmir'') - 12 ore
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== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
A causa della bassa densità di popolazione che porta ai trasporti pubblici limitati, e al fatto che i siti d'interesse sono sparsi (la Cappadocia è una regione, non un'area ristretta), si può prendere in considerazione sia noleggiare un auto o comprare un pacchetto turistico.
Tuttavia, è possibile imbattersi in noleggio di auto che cercano di strappare prezzi esorbitanti fino a 100 TL al giorno. La contrattazione è la strada da percorrere in questi casi.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Le tratte brevi sono coperte da monovolume privati i cui prezzi sono trattabili, mentre le tratte più lunghe sono coperte da pullman i cui prezzi sono fissi e simili (se non proprio uguali) tra le varie compagnie.
=== In autostop ===
L'autostop funziona molto bene in tutta la Cappadocia.
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== Cosa vedere ==
{{Nota|allineamento=centro|titolo=Museum pass Cappadocia|dim-testo=95%|contenuto=Per coloro che intendono visitare più luoghi della Cappadocia c'è la possibilità di acquistare un pass che con 65€ consente di visitare più luoghi. Per dettagli consultare il [https://muze.gov.tr/urun-detay?CatalogNo=WEB-MSP01-19-009 sito ufficiale].|larghezza=800px}}
[[File:Turchia - Cappadocia - Camini di fata 04.JPG|thumb|left|Camini di fata]]
[[File:Turchia - Cappadocia - Camini delle Fate.jpg|thumb|Camini delle Fate]]
Di grande impatto visivo in Cappadocia è sicuramente il paesaggio popolato da numerosissime formazioni calcaree e di tufo vulcanico dell'antico Monte Argeo, che svetta in lontananza a 3.916 metri di altitudine. L'erosione dell'acqua e del vento ha modellato la natura creando innumerevoli straordinarie ''costruzioni'' che qui chiamano '''camini delle fate''' a sottolineare la suggestione fiabesca che emanano.
Ma non solo la natura ha modellato questo altipiano; anche la mano dell'uomo è intervenuta scavando nei pinnacoli tufacei abitazioni e chiese, mentre nel sottosuolo sono stati ricavati rifugi per la popolazione, tanto numerosi da costituire quasi delle città.
=== Le chiese rupestri ===
[[File:Turchia - Cappadocia - Chiesa rupestre -.JPG|thumb|left|Chiesa rupestre]]
[[File:Turchia - Cappadocia - Chiese rupestri - Affreschi 03.JPG|thumb|Affreschi]]
[[File:Turchia - Cappadocia - Chiese rupestri - Affreschi 02.JPG|thumb|left]]
Dal Quarto secolo si stabilirono in queste vallate popolazioni cristiane oltre a molti monaci soprattutto dopo l'invasione di genti arabe nel VII secolo. Crearono numerosi monasteri e altrettante '''chiese rupestri''', cioè scavate nella roccia calcarea, fino al secolo XIII. Ad oggi ne sono state scoperte più di trecento. Sono state concepite ad impianto basilicale ed alcune di esse sono persino a tre navate. Sono tutte ricche di affreschi che ci mostrano un'arte schiettamente popolare, con figure dai colori vivaci; talvolta queste opere si discostano dall'impronta genericamente ''naif'' per raggiungere risultati di buon livello e di notevole suggestione.
Nell'VIII secolo la decorazione pittorica nelle chiese rupestri risente del periodo ''iconoclasta'', quando venivano bandite le rappresentazioni di santi e della divinità, e si ridusse a proporre motivi floreali oppure decorazioni geometriche. Quando nel 787 il Concilio di Nicea permise infine il culto delle immagini in quanto ''simbolo della realtà che vi è rappresentata'', gli affreschi delle chiese rupestri ebbero una nuova vitalità e produssero in grande quantità una iconografia incentrata soprattutto sugli episodi principali della vita di Gesù attingendo dai Vangeli ed anche dai libri apocrifi.
Innegabile ed evidente è l'influsso della pittura bizantina. Verso la fine del XII secolo l'intensificarsi degli attacchi dei Selgiuchidi minò la vitalità dei monasteri, che andarono progressivamente ed inesorabilmente svuotandosi. L'affermarsi poi della religione araba vide il completo abbandono delle chiese e dei monasteri rupestri, lasciando la testimonianza dei loro affreschi che rappresentano l'unica espressione dell'arte monastica orientale rimastaci di quel periodo. Fortunatamente queste opere sono sopravvissute al periodo di intolleranza religiosa, quando parecchie pitture furono sfigurate nel tentativo di cancellarle per sempre.
Nella regione tra le più interessanti abbiamo il '''[[Niğde#Fuori_dal_centro_abitato|Monastero di Gümüşler]]''' a poca distanza da [[Niğde]].
=== Le città sotterranee ===
[[File:Turchia - Cappadocia - Derinkuyu - La città sotterranea 01.JPG|thumb|left|Derinkuyu - La città sotterranea]]
[[File:Turchia - Cappadocia - Derinkuyu - La città sotterranea 02.JPG|thumb|Derinkuyu - La città sotterranea]]
[[File:Derinkuyu-09-astique.jpg|miniatura|Ruota di chiusura a Derinkuyu]]
Le '''città sotterranee''' sono agglomerati di cunicoli che uniscono fra di loro centinaia di ''stanze'' ricavate sottoterra che si sviluppano su più livelli sempre più in profondità. Servivano alla popolazione per trovare rifugio quando nell'area si approssimavano le scorrerie di eserciti in guerra. Tutta la popolazione si rifugiava in queste città, ricoverandovi anche gli armenti, il foraggio e le scorte alimentari per poter così resistere a lungo, nascosti agli occhi degli invasori. Degli appositi ''camini'', ben dissimulati, garantivano il ricambio dell'aria. Erano presenti anche una prigione e servizi igienici. Alcuni passaggi interni poteva essere chiuso da pietre alte un metro, simili a macine. Le pietre erano installate in modo tale da poter essere fatte rotolare con relativa facilità nella posizione chiusa dall'interno, ma non potevano essere spostate dall'esterno. Avevano un foro al centro, che presumibilmente serviva come una sorta di spioncino.
Le città si estendevano per oltre 100 m di profondità nella terra con un massimo di dodici livelli (come scoperto fino ad oggi) e avevano tutto il necessario per l'abitazione a lungo termine. I livelli superiori ospitavano principalmente stalle e magazzini, che mantenevano una temperatura costante di circa dieci gradi Celsius. Ai livelli inferiori si trovano anche spazi monastici e chiese. Le chiese nelle città sotterranee sono piuttosto semplici e scarsamente o per niente decorate. Hanno per lo più una pianta cruciforme, a volte con una o due absidi. Per fornire aria fresca era presente un complesso sistema di condotti di ventilazione, ancora oggi funzionante.
In tutta la Cappadocia sono note circa 40 città sotterranee, ma solo un piccolo numero è stato aperto al pubblico. Si sospetta l'esistenza di ulteriori città non scoperte. Si ritiene che originariamente fossero collegate da chilometri di tunnel, ma nessuno di questi tunnel è stato ancora provato. Le stime della popolazione delle città variano notevolmente, da 3.000 a 30.000 abitanti. La più grande è probabilmente '''Özkonak''', ancora in gran parte inesplorata, dieci chilometri a nord-ovest di [[Avanos]], con presunti 19 livelli e 60.000 abitanti. Le più note e sviluppate per il turismo sono '''Derinkuyu''' e '''Kaymaklı'''.
La visita di queste ''città'' è particolarmente coinvolgente. Il passaggio da un ambiente all'altro rivela sempre nuovi scorci che si possono quasi definire ''architetture'', ed il tutto è permeato di una notevole atmosfera di mistero. Molte di queste città sotterranee sono ancora utilizzate dalla popolazione dei villaggi moderni soprastanti soprattutto come cantine o come ricoveri per gli attrezzi. La visita è sicuramente sconsigliata a quanti soffrono di claustrofobia.
=== Città e castelli ===
[[File:Ortahisar.jpg|miniatura|Il castello di Ortahisar|sinistra]]
Una controparte delle città sotterranee sono i cosiddetti castelli o colline dei castelli, come quelli di [[Uçhisar]] o Ortahisar. Si tratta di rocce alte rispettivamente 60 o 90 metri, anch'esse crivellate da una rete di passaggi e camere. A causa dei crolli causati dall'erosione e dai terremoti. Anch'esse fungevano da luoghi di rifugio in tempi di pericolo e potevano essere sigillate con pietre di tenuta simili a quelle delle città sotterranee. Offrivano riparo a circa 1.000 persone. Le grotte a livello del suolo sono state in seguito parzialmente integrate nelle case costruite sopra di esse e servono ancora oggi come stalle e, soprattutto, magazzini.
Inoltre, vi sono numerosi siti costituiti da gruppi di abitazioni e altri spazi scavati nelle pareti rocciose. Il più grande di questi è Zelve, il più famoso di Göreme, ma intere città di strutture rupestri sono visibili anche nella valle di Soğanlı, a Gülşehir e a Güzelyurt. Qui, distribuite in una o più valli, le strutture sotterranee si mescolano a complessi residenziali e monastici scavati nelle ripide pareti rocciose, nonché a vari locali di servizio e chiese. Questi sono adornati con più decorazioni e dipinti rispetto a quelli delle città sotterranee.
Anche qui gran parte delle stanze è collegata da un sistema di gallerie ramificate. Gli ingressi sono per lo più aperti, poiché l'obiettivo principale non era tanto la difesa come nelle città sotterranee. Tuttavia, l'ingresso è a volte molto difficoltoso a causa del fatto che le pareti rocciose verticali devono essere scalate utilizzando semplici appigli per le mani e i piedi. Anche i percorsi attraverso passaggi ripidi e stretti e camini verticali sono piuttosto ardui nel sistema di gallerie interne. In molti di questi luoghi, le colombaie sono scavate nelle alte pareti rocciose, i cui fori d'ingresso sono spesso dipinti con colori vivaci. La pittura ha lo scopo di attirare gli uccelli, che poi stabiliscono i loro siti di nidificazione e forniscono così gli ambìti escrementi. Questi vengono estratti una volta all'anno con difficili manovre di arrampicata e utilizzati come fertilizzante.
=== Altro ===
Il '''[[Niğde#Nei_dintorni|Lago Çiniligöl]]''' è il più grande dei laghi glaciali situati nelle montagne Bolkar, mentre il '''[[Niğde#Nei_dintorni|Lago di Nar]]''' è un lago salmastro craterico.
[[File:Ağzıkarahan 01.jpg|thumb|Ağzıkara Han]]
{{marker |tipo= |nome=Ağzıkara Han |lat= |long= |wikidata=Q794728}} Un caravanserraglio di epoca selgiuchide, notevole per le decorazioni in pietra scolota
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Volo in mongolfiera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Sebbene venga pubblicizzato con prezzi molto gonfiati, un viaggio in mongolfiera di 60 minuti, con colazione base ha un prezzo di circa 90/100 euro (dicembre 2013)
| descrizione=Una delle esperienze più emozionanti e da non perdere durante un viaggio in Cappadocia è il volo in mongolfiera. Si tenga presente che non è un'attività priva di rischi e che a giugno 2013 a causa di un incidente 3 persone hanno perso la vita (oltre agli altri feriti in modo più o meno grave).
}}
{{-}}
== A tavola ==
Nelle città turistiche, vi verrà offerta principalmente "cucina internazionale", con piatti turchi come la zuppa di lenticchie e un vago kebab. Per piatti turchi più sofisticati, cercate ristoranti specializzati. Nelle valli montane, ci sono piccoli caffè dove potete gustare il tè con un pancake gozleme cotto davanti ai vostri occhi.
Nelle città più grandi – Kayseri, Nevsehir, Aksaray – troverete locali che si rivolgono esclusivamente alla gente del posto. Preparatevi al fatto che il personale parlerà solo turco.
A '''Kayseri,''' potrete assaggiare il piatto locale a base di pasta bollita, ''il manti'' , e ''il basturma di Kayseri'' è uno dei simboli della città.
=== Bevande ===
A '''Ürgüp,''' assaggiate i vini locali: il terreno vulcanico della zona circostante è ideale per la coltivazione della vite.
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== Sicurezza ==
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'''Cappadocia''' è una regione della [[Regione dell'Anatolia Centrale]] in [[Turchia]].
== Da sapere ==
La '''Cappadocia''' (in [[turco]]: Kapadokya; [[greco]] Καππαδοκία), che significa "terra dai bei cavalli", è una regione storica dell'[[Anatolia]], un tempo ubicata nell'area corrispondente all'attuale [[Turchia]] centrale, che comprende parti delle province di [[Kayseri]], [[Aksaray]], [[Niğde]] e [[Nevşehir]].
La Cappadocia, insieme al parco nazionale di [[Göreme]], si caratterizza per una formazione geologica unica al mondo e per il suo patrimonio storico e culturale tale da farla rientrare nella lista dei patrimoni dell'[[UNESCO]].
=== Cenni geografici ===
[[File:Map of Cappadocia.jpg|miniatura|sinistra|Mappa della Cappadocia]]
La Cappadocia si trova nella regione montuosa centrale del paese. Gli inverni in Cappadocia sono freddi e nevosi e il Mar Mediterraneo si trova a più di duecento chilometri a sud. La regione si estende attraverso tre province: Kayseri a est e Nevsehir e Aksaray a ovest. Le città omonime sono i capoluoghi delle province e importanti snodi dei trasporti.
La maggior parte delle attrazioni della Cappadocia si trova all'interno del [[Parco nazionale di Göreme|Parco Nazionale di Göreme]] (''Göreme Milli Parki''), che forma un triangolo irregolare tra le città di [[Nevşehir]], [[Avanos]] e [[Ürgüp]]. Ognuna di queste città è collegata alle altre due da autostrade dirette, e ci sono anche strade locali che portano ai villaggi all'interno del parco nazionale. [http://www.mapofcappadocia.com/ Mappadocia], una mappa combinata, è utile per pianificare escursioni e gite nella regione.
Le peculiarità geologiche del sito hanno fatto sì che i suoi paesaggi siano spesso descritti come "lunari". La formazione geologica tipica, un tufo calcareo, ha subito l'erosione per milioni di anni, acquisendo forme insolite ed è abbastanza tenero da consentire all'uomo di costruire le sue abitazioni ricavandole dalla roccia, dando vita a insediamenti rupestri, piuttosto che a edifici innalzati da terra. In questo modo, i suoi paesaggi lunari sono pieni di cavità e grotte, sia naturali che artificiali, molte delle quali continuano ad essere frequentate e abitate ancora oggi.
=== Quando andare ===
In Cappadocia è molto freddo e nevica in inverno, ma il paesaggio è comunque molto bello da vedere. Straordinaria combinazione di neve e camini delle fate si mescolano come in una favola. In estate è molto secco e molto caldo, ma il livello di umidità non è così alta e quindi non si suda tanto. I voli in mongolfiera sono compromessi solo nelle giornate di vento medio/forte, ma in caso di pioggia o neve la mongolfiera può comunque volare a meno chiaramente di condizioni estreme.
=== Cenni storici ===
La storia della Cappadocia si perde nella notte dei tempi. La regione è sempre stata crocevia di civiltà, teatro di numerose guerre. Per migliaia di anni, e fino ad oggi, la regione è sempre stata luogo di insediamenti umani. Vi fiorirono alcune antiche civiltà, come quella degli Ittiti, o altre ancora provenienti dall'[[Europa]] o dalle stesse regioni dell'[[Anatolia|Asia Minore]], e ognuna di esse ha lasciato in Cappadocia la propria impronta culturale. La posizione geografica ha fatto per secoli della Cappadocia un crocevia di rotte commerciali, oltre che l'oggetto di ripetute invasioni. Gli abitanti della regione hanno costruito rifugi sotterranei (esempi ancora visitabili sono le città di [[Kaymaklı]] e [[Derinkuyu]]) che permettevano a intere città di rifugiarsi nel sottosuolo, e di sopravvivervi per molti mesi, senza necessità di arrischiare sortite esterne.
Le prime notizie affidabili sulla Cappadocia risalgono al XVIII secolo a.C., quando la regione cadde sotto il dominio [[Ittiti|ittita]]. Nei secoli successivi, il territorio passò dai Medi ai [[Impero Persiano|Persiani]] e ai [[Sulle tracce di Alessandro Magno|Macedoni]], e divenne persino, per un breve periodo, un regno indipendente. Nel I secolo d.C., la Cappadocia divenne una provincia dell'[[Impero romano|Impero Romano]] e fu successivamente ereditata dall'Impero Bizantino. A partire dall'XI secolo, il territorio fu colonizzato dai Selgiuchidi, poi dagli [[Impero ottomano|Ottomani]], che alla fine divennero gli odierni Turchi.
A partire dal III e IV secolo, la Cappadocia divenne un rifugio per i cristiani in fuga dalle persecuzioni nelle province centrali dell'Impero Romano. Il terreno accidentato e la possibilità di scavare grotte fornirono un rifugio ideale per piccole comunità cristiane e, col tempo, alcune di esse si svilupparono in grandi monasteri rupestri. Il cristianesimo in Cappadocia fiorì nell'VIII e nel IX secolo, quando l'imperatore bizantino Leone III proibì la venerazione delle icone. Durante questo periodo, furono costruite più di cento chiese cappadocie (o meglio, scavate nella pietra), decorate con motivi geometrici e floreali applicati direttamente sulla pietra con vernice rossa. A metà del IX secolo, il Concilio Ecumenico ripristinò la venerazione delle icone e lanciò l'anatema contro gli iconoclasti, ma questo non fu accettato da tutte le comunità cappadocie. Gli affreschi tradizionali raffiguranti santi iniziarono ad apparire in Cappadocia verso la fine del IX secolo e i migliori esempi risalgono all'XI secolo.<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
=== Letture suggerite ===
* Lafora, Carlos R. (1993). ''Tras las huellas del arte rupestre en Capadocia, Turquía''. [[Madrid]]: Tierra de Fuego, Librería-Editorial de Viajes. ISBN 84-86233-46-1 e ISBN 978-84-86233-46-4.
* Jerphanion, Guilliaume de: ''Les Eglises Rupestres de Cappadocia''. París: Librairie Orientaleste Paul Geuther, 1925.
* Demir, Omer: ''Cappadocia: cradle of history''. Promat, 1997. (ISBN 975-7334-07-3.)
* Kostof, Spiro & Carpenter, Malcolm C.: ''Caves of God: Cappadocia and its churches''. Oxford University Press, 1989. (ISBN 0-19-506000-8.)
* Rodley, Lyn: ''Cave monasteries in Bizantyne Cappadocia''. Cambridge University Press, 1986. (ISBN 0-521-26798-6.)
* Van Dam, Raymond: ''Kingdom of snow: Roman rule and Greek culture in Cappadocia''. University of Pennsylvania Press, 2002. (ISBN 0-8122-3681-5.)
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
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=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Nevşehir]] | alt= | lat=38.625| long=34.7122| wikidata=Q206879| descrizione=Capoluogo della regione e snodo dei trasporti. Possiede l'aeroporto più vicino.}}
| 2={{Città| nome=[[Aksaray]] | alt= | lat=38.3686| long=34.0297| wikidata=Q182025| descrizione=Città della ceramica.}}
| 3={{Città| nome=[[Avanos]] | alt= | lat=38.715| long=34.8467| wikidata=Q790160| descrizione={{simbolo|unesco}} È una città dove trovare ceramica e tessitura di tappeti. Nei numerosi laboratori, è possibile osservare gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti locali. Dello stesso territorio fa parte '''Çavuşin''' un piccolo villaggio nato da un insediamento rupestre abbandonato in una grande roccia. Qui troverete la Chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche della Cappadocia, risalente al V secolo.}}
| 4={{Città| nome=[[Derinkuyu]] | alt= in turco "pozzo profondo" | wikidata=Q28076908| descrizione={{Simbolo|unesco}} famosa perché si trova la più grande delle città sotterranee accessibile ai visitatori. È possibile scendere per otto piani (circa 60 metri), ma questo rappresenta solo il 15-20% della superficie totale della città. Al suo apice, la città ospitava fino a 20.000 persone, bestiame incluso. Sono stati conservati alloggi, officine, cucine e una chiesa, e un piano ospita persino una stalla sotterranea.}}
| 5={{Città| nome=[[Göreme]] | alt= |lat = 38.6431| long = 34.8289| wikidata= Q6710593| descrizione={{simbolo|unesco}} Camini delle fate in città rocciose.}}
| 6={{Città| nome=[[Güzelyurt]] | alt= | lat=38.2772| long=34.3719| wikidata=Q1004503| descrizione=È un piccolo e accogliente villaggio fuori dai sentieri battuti. L'architettura greca, i panorami mozzafiato e i prezzi bassi rendono Guzelyurt una base ideale per esplorare la vicina valle di Ihlara.}}
| 7={{Città| nome=[[Kayseri]] | alt= | wikidata= Q48338| descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Niğde]] | alt= |lat = 37.9667 | long = 34.6792| wikidata= Q194146| descrizione=Città importante dove è imperdibile una visita al Monastero di Gümüşler posto fuori città, ma anche la città stessa merita alcune ore di sosta.}}
| 9={{Città| nome=[[Uçhisar]] | alt= | lat=38.6289| long=34.8039| wikidata=Q1575197| descrizione={{simbolo|unesco}} Sorge in uno dei punti più alti della Cappadocia e al suo centro si erge una rupe di 60 metri. La rupe contiene numerose stanze e gallerie.}}
| 10={{Città| nome=[[Ürgüp]] | alt= | lat=38.6294| long=34.9119| wikidata=Q335010| descrizione={{simbolo|unesco}} Una tranquilla cittadina nel sud-est del parco nazionale, centro della produzione vinicola locale. L'attrazione principale di Urgüp è un gruppo di affioramenti rocciosi a forma di fungo, per qualche motivo chiamati le Tre Grazie. È rinomata per i locali notturni che l'hanno resa popolare tra i numerosi turisti della zona.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Göreme]] | alt=| wikidata=Q620593| descrizione={{Simbolo|unesco}} L'area del parco è costituita da altopiani e alte colline, sezionate da ruscelli e valli fluviali scavate dall'acqua, che presentano versanti in forte pendenza. Nell'area sono presenti tantissime abitazioni rupestri, chiese e castelli.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Valle di Ihlara]] | alt=''Ihlara Vadisi'' | lat=38.2408| long=34.3061| wikidata=Q1366229| descrizione=Con molte chiese scavate nella roccia, questa valle è a circa un'ora ad ovest dal cuore della Cappadocia, cioè l'area di [[Ürgüp]] e [[Göreme]].}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Aladağlar]] | alt= |lat=37.8167|long=35.1667 | wikidata=Q6061095| descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Tyana]] | alt= |lat=37.8234|long= 34.5705| wikidata=Q1423615| descrizione=Sito archeologico della capitale del regno neo-ittita nel I millennio a.C., la sua storia proseguì fino al X secolo, quando cadde in rovina.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Città sotterranea di Kaymaklı]] | alt= |wikidata=Q1013468 | descrizione={{Simbolo|unesco}} La seconda città sotterranea più popolare, scoperta nel 1964 e aperta al pubblico a metà degli anni '70. Quattro piani sotterranei sono aperti al pubblico, otto sono statiscoperti, ma il numero totale è sconosciuto. A differenza di Derinkuyu, non ci sono scuderie sotterranee o chiese, ma nel complesso le città sono simili e Kaymakli ha meno turisti.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Balloons over Goreme.JPG|thumb|Mongolfiere sopra Göreme]]
* {{go
| nome=Aeroporto Kayseri Erkilet | alt={{IATA|ASR}} | sito=http://www.kayseri.dhmi.gov.tr/havaalanlari/default.aspx?hv=27/ | email=infokayseri@dhmi.gov.tr
| indirizzo= | lat=38.770278 | long=35.495278 | indicazioni=quasi un'ora di macchina al centro della regione della Cappadocia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1431698
| descrizione=[http://www.thy.com Turkish Airlines] opera numerosi voli diretti (senza scali) da Istanbul Atatürk (IST) a Kayseri Erkilet. Ci sono anche voli giornalieri da [[Smirne]] (''Izmir'') in Kayseri via [[Istanbul]]. È facile organizzare un trasferimento con bus navetta dall'aeroporto di Kayseri in Cappadocia. Altre compagnie che servono quest'aeroporto sono la [http://www.flypgs.com/it Pegasus Airlines] e la [http://www.sunexpress.com Sun Express].
}}
* {{go
| nome=Aeroporto di Nevşehir-Kapadokya | alt={{IATA|NAV}} | sito=http://kapadokya.dhmi.gov.tr/ | email=
| indirizzo= | lat=38.776388 | long=34.526388 | indicazioni=nella città di Gülşehir nella provincia di [[Nevşehir]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1432167
| descrizione=Turkish Airlines opera voli diretti da Istanbul Atatürk a Nevşehir Kapadokya due volte al giorno. Per raggiungere il proprio hotel, specialmente se fuori Nevşehir, è opportuno che chiedete alla struttura in cui avete prenotato di organizzarvi il trasporto; all'atto pratico informeranno un'agenzia privata che effettua trasporti di gruppo dall'aeroporto verso i paesi limitrofi ad prezzo contenuto. L'alternativa è prendere un taxi ben più costoso. Potete anche provare ad aggregarvi ai bus in attesa di altri turisti con però il rischio che siano pieni.
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[Kayseri]] è su una linea ferroviaria trafficata. È possibile trovare treni in direzione Kayseri da quasi tutte le stazioni ferroviarie della [[Turchia]]. Da Kayseri, è a disposizione un autobus per andare a [[Göreme]].
=== In autobus ===
La maggior parte delle companie di pullman servono le città di [[Nevşehir]] e [[Göreme]]. I tempi di percorrenza, da ogni città, sono:
* [[Adalia]] (''Antalya'') - 9 ore
* [[Ankara]] - 5 ore
* [[Bursa]] - 11 ore
* [[Çanakkale]] - 17 ore
* [[Konya]] - 4 ore
* [[Istanbul]] - 12 ore
* [[Pamukkale]] - 11 ore
* [[Smirne]] (''Izmir'') - 12 ore
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
A causa della bassa densità di popolazione che porta ai trasporti pubblici limitati, e al fatto che i siti d'interesse sono sparsi (la Cappadocia è una regione, non un'area ristretta), si può prendere in considerazione sia noleggiare un auto o comprare un pacchetto turistico.
Tuttavia, è possibile imbattersi in noleggio di auto che cercano di strappare prezzi esorbitanti fino a 100 TL al giorno. La contrattazione è la strada da percorrere in questi casi.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Le tratte brevi sono coperte da monovolume privati i cui prezzi sono trattabili, mentre le tratte più lunghe sono coperte da pullman i cui prezzi sono fissi e simili (se non proprio uguali) tra le varie compagnie.
=== In autostop ===
L'autostop funziona molto bene in tutta la Cappadocia.
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== Cosa vedere ==
{{Nota|allineamento=centro|titolo=Museum pass Cappadocia|dim-testo=95%|contenuto=Per coloro che intendono visitare più luoghi della Cappadocia c'è la possibilità di acquistare un pass che con 65€ consente di visitare più luoghi. Per dettagli consultare il [https://muze.gov.tr/urun-detay?CatalogNo=WEB-MSP01-19-009 sito ufficiale].|larghezza=800px}}
[[File:Turchia - Cappadocia - Camini di fata 04.JPG|thumb|left|Camini di fata]]
[[File:Turchia - Cappadocia - Camini delle Fate.jpg|thumb|Camini delle Fate]]
Di grande impatto visivo in Cappadocia è sicuramente il paesaggio popolato da numerosissime formazioni calcaree e di tufo vulcanico dell'antico Monte Argeo, che svetta in lontananza a 3.916 metri di altitudine. L'erosione dell'acqua e del vento ha modellato la natura creando innumerevoli straordinarie ''costruzioni'' che qui chiamano '''camini delle fate''' a sottolineare la suggestione fiabesca che emanano.
Ma non solo la natura ha modellato questo altipiano; anche la mano dell'uomo è intervenuta scavando nei pinnacoli tufacei abitazioni e chiese, mentre nel sottosuolo sono stati ricavati rifugi per la popolazione, tanto numerosi da costituire quasi delle città.
=== Le chiese rupestri ===
[[File:Turchia - Cappadocia - Chiesa rupestre -.JPG|thumb|left|Chiesa rupestre]]
[[File:Turchia - Cappadocia - Chiese rupestri - Affreschi 03.JPG|thumb|Affreschi]]
[[File:Turchia - Cappadocia - Chiese rupestri - Affreschi 02.JPG|thumb|left]]
Dal Quarto secolo si stabilirono in queste vallate popolazioni cristiane oltre a molti monaci soprattutto dopo l'invasione di genti arabe nel VII secolo. Crearono numerosi monasteri e altrettante '''chiese rupestri''', cioè scavate nella roccia calcarea, fino al secolo XIII. Ad oggi ne sono state scoperte più di trecento. Sono state concepite ad impianto basilicale ed alcune di esse sono persino a tre navate. Sono tutte ricche di affreschi che ci mostrano un'arte schiettamente popolare, con figure dai colori vivaci; talvolta queste opere si discostano dall'impronta genericamente ''naif'' per raggiungere risultati di buon livello e di notevole suggestione.
Nell'VIII secolo la decorazione pittorica nelle chiese rupestri risente del periodo ''iconoclasta'', quando venivano bandite le rappresentazioni di santi e della divinità, e si ridusse a proporre motivi floreali oppure decorazioni geometriche. Quando nel 787 il Concilio di Nicea permise infine il culto delle immagini in quanto ''simbolo della realtà che vi è rappresentata'', gli affreschi delle chiese rupestri ebbero una nuova vitalità e produssero in grande quantità una iconografia incentrata soprattutto sugli episodi principali della vita di Gesù attingendo dai Vangeli ed anche dai libri apocrifi.
Innegabile ed evidente è l'influsso della pittura bizantina. Verso la fine del XII secolo l'intensificarsi degli attacchi dei Selgiuchidi minò la vitalità dei monasteri, che andarono progressivamente ed inesorabilmente svuotandosi. L'affermarsi poi della religione araba vide il completo abbandono delle chiese e dei monasteri rupestri, lasciando la testimonianza dei loro affreschi che rappresentano l'unica espressione dell'arte monastica orientale rimastaci di quel periodo. Fortunatamente queste opere sono sopravvissute al periodo di intolleranza religiosa, quando parecchie pitture furono sfigurate nel tentativo di cancellarle per sempre.
Nella regione tra le più interessanti abbiamo il '''[[Niğde#Fuori_dal_centro_abitato|Monastero di Gümüşler]]''' a poca distanza da [[Niğde]].
=== Le città sotterranee ===
[[File:Turchia - Cappadocia - Derinkuyu - La città sotterranea 01.JPG|thumb|left|Derinkuyu - La città sotterranea]]
[[File:Turchia - Cappadocia - Derinkuyu - La città sotterranea 02.JPG|thumb|Derinkuyu - La città sotterranea]]
[[File:Derinkuyu-09-astique.jpg|miniatura|Ruota di chiusura a Derinkuyu]]
Le '''città sotterranee''' sono agglomerati di cunicoli che uniscono fra di loro centinaia di ''stanze'' ricavate sottoterra che si sviluppano su più livelli sempre più in profondità. Servivano alla popolazione per trovare rifugio quando nell'area si approssimavano le scorrerie di eserciti in guerra. Tutta la popolazione si rifugiava in queste città, ricoverandovi anche gli armenti, il foraggio e le scorte alimentari per poter così resistere a lungo, nascosti agli occhi degli invasori. Degli appositi ''camini'', ben dissimulati, garantivano il ricambio dell'aria. Erano presenti anche una prigione e servizi igienici. Alcuni passaggi interni poteva essere chiuso da pietre alte un metro, simili a macine. Le pietre erano installate in modo tale da poter essere fatte rotolare con relativa facilità nella posizione chiusa dall'interno, ma non potevano essere spostate dall'esterno. Avevano un foro al centro, che presumibilmente serviva come una sorta di spioncino.
Le città si estendevano per oltre 100 m di profondità nella terra con un massimo di dodici livelli (come scoperto fino ad oggi) e avevano tutto il necessario per l'abitazione a lungo termine. I livelli superiori ospitavano principalmente stalle e magazzini, che mantenevano una temperatura costante di circa dieci gradi Celsius. Ai livelli inferiori si trovano anche spazi monastici e chiese. Le chiese nelle città sotterranee sono piuttosto semplici e scarsamente o per niente decorate. Hanno per lo più una pianta cruciforme, a volte con una o due absidi. Per fornire aria fresca era presente un complesso sistema di condotti di ventilazione, ancora oggi funzionante.
In tutta la Cappadocia sono note circa 40 città sotterranee, ma solo un piccolo numero è stato aperto al pubblico. Si sospetta l'esistenza di ulteriori città non scoperte. Si ritiene che originariamente fossero collegate da chilometri di tunnel, ma nessuno di questi tunnel è stato ancora provato. Le stime della popolazione delle città variano notevolmente, da 3.000 a 30.000 abitanti. La più grande è probabilmente '''Özkonak''', ancora in gran parte inesplorata, dieci chilometri a nord-ovest di [[Avanos]], con presunti 19 livelli e 60.000 abitanti. Le più note e sviluppate per il turismo sono '''Derinkuyu''' e '''Kaymaklı'''.
La visita di queste ''città'' è particolarmente coinvolgente. Il passaggio da un ambiente all'altro rivela sempre nuovi scorci che si possono quasi definire ''architetture'', ed il tutto è permeato di una notevole atmosfera di mistero. Molte di queste città sotterranee sono ancora utilizzate dalla popolazione dei villaggi moderni soprastanti soprattutto come cantine o come ricoveri per gli attrezzi. La visita è sicuramente sconsigliata a quanti soffrono di claustrofobia.
=== Città e castelli ===
[[File:Ortahisar.jpg|miniatura|Il castello di Ortahisar|sinistra]]
Una controparte delle città sotterranee sono i cosiddetti castelli o colline dei castelli, come quelli di [[Uçhisar]] o Ortahisar. Si tratta di rocce alte rispettivamente 60 o 90 metri, anch'esse crivellate da una rete di passaggi e camere. A causa dei crolli causati dall'erosione e dai terremoti. Anch'esse fungevano da luoghi di rifugio in tempi di pericolo e potevano essere sigillate con pietre di tenuta simili a quelle delle città sotterranee. Offrivano riparo a circa 1.000 persone. Le grotte a livello del suolo sono state in seguito parzialmente integrate nelle case costruite sopra di esse e servono ancora oggi come stalle e, soprattutto, magazzini.
Inoltre, vi sono numerosi siti costituiti da gruppi di abitazioni e altri spazi scavati nelle pareti rocciose. Il più grande di questi è Zelve, il più famoso di Göreme, ma intere città di strutture rupestri sono visibili anche nella valle di Soğanlı, a Gülşehir e a Güzelyurt. Qui, distribuite in una o più valli, le strutture sotterranee si mescolano a complessi residenziali e monastici scavati nelle ripide pareti rocciose, nonché a vari locali di servizio e chiese. Questi sono adornati con più decorazioni e dipinti rispetto a quelli delle città sotterranee.
Anche qui gran parte delle stanze è collegata da un sistema di gallerie ramificate. Gli ingressi sono per lo più aperti, poiché l'obiettivo principale non era tanto la difesa come nelle città sotterranee. Tuttavia, l'ingresso è a volte molto difficoltoso a causa del fatto che le pareti rocciose verticali devono essere scalate utilizzando semplici appigli per le mani e i piedi. Anche i percorsi attraverso passaggi ripidi e stretti e camini verticali sono piuttosto ardui nel sistema di gallerie interne. In molti di questi luoghi, le colombaie sono scavate nelle alte pareti rocciose, i cui fori d'ingresso sono spesso dipinti con colori vivaci. La pittura ha lo scopo di attirare gli uccelli, che poi stabiliscono i loro siti di nidificazione e forniscono così gli ambìti escrementi. Questi vengono estratti una volta all'anno con difficili manovre di arrampicata e utilizzati come fertilizzante.
=== Altro ===
Il '''[[Niğde#Nei_dintorni|Lago Çiniligöl]]''' è il più grande dei laghi glaciali situati nelle montagne Bolkar, mentre il '''[[Niğde#Nei_dintorni|Lago di Nar]]''' è un lago salmastro craterico.
[[File:Ağzıkarahan 01.jpg|thumb|Ağzıkara Han]]
{{marker |tipo= |nome=Ağzıkara Han |lat= |long= |wikidata=Q794728}} Un caravanserraglio di epoca selgiuchide, notevole per le decorazioni in pietra scolpita.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Volo in mongolfiera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Sebbene venga pubblicizzato con prezzi molto gonfiati, un viaggio in mongolfiera di 60 minuti, con colazione base ha un prezzo di circa 90/100 euro (dicembre 2013)
| descrizione=Una delle esperienze più emozionanti e da non perdere durante un viaggio in Cappadocia è il volo in mongolfiera. Si tenga presente che non è un'attività priva di rischi e che a giugno 2013 a causa di un incidente 3 persone hanno perso la vita (oltre agli altri feriti in modo più o meno grave).
}}
{{-}}
== A tavola ==
Nelle città turistiche, vi verrà offerta principalmente "cucina internazionale", con piatti turchi come la zuppa di lenticchie e un vago kebab. Per piatti turchi più sofisticati, cercate ristoranti specializzati. Nelle valli montane, ci sono piccoli caffè dove potete gustare il tè con un pancake gozleme cotto davanti ai vostri occhi.
Nelle città più grandi – Kayseri, Nevsehir, Aksaray – troverete locali che si rivolgono esclusivamente alla gente del posto. Preparatevi al fatto che il personale parlerà solo turco.
A '''Kayseri,''' potrete assaggiare il piatto locale a base di pasta bollita, ''il manti'' , e ''il basturma di Kayseri'' è uno dei simboli della città.
=== Bevande ===
A '''Ürgüp,''' assaggiate i vini locali: il terreno vulcanico della zona circostante è ideale per la coltivazione della vite.
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
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| Livello = 2
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Bivona
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| Immagine = Panorama Bivona 5.jpg
| Didascalia = Panorama di Bivona
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'''Bivona''' è una città della [[Sicilia]] in provincia di [[Agrigento]].
== Da sapere ==
Circondata dai monti Sicani, dista circa 60 km dal capoluogo di provincia e circa 90 km da Palermo, capoluogo di regione. Durante i secoli XV e XVI fu uno dei maggiori centri feudali della Sicilia e il primo a essere elevato a ducato (a opera di Carlo V, nel 1554, anno in cui lo stesso imperatore conferì al paese il titolo di città). Vi è attestato uno dei culti più antichi di santa Rosalia di cui si abbia notizia certa.
Da alcuni decenni Bivona è nota soprattutto per la coltivazione della pesca e, a livello locale, per la presenza di diverse scuole e istituti superiori, frequentate da giovani provenienti dai paesi circostanti. Dal 2012 è sede, insieme a Palazzo Adriano, del Parco dei Monti Sicani.
=== Cenni geografici ===
Bivona è situata nell'entroterra [[Agrigento|agrigentino]], al confine con la [[Palermo|provincia di Palermo]].
Il territorio di Bivona ha un'estensione di circa 89 km² ed è parzialmente inserito nella "riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio", nel "Parco dei Monti Sicani".
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
La storia di Bivona, comune italiano della provincia di Agrigento in Sicilia, inizia con la comparsa dei primi insediamenti umani nel territorio comunale risalenti all'età del rame.Nell'area bivonese sono documentati, inoltre, insediamenti di epoca greca, romana tardoantica e medievale.Il centro abitato di Bivona è documentato a partire dal 1160: dapprima semplice casale, poi signoria, fu uno dei principali centri feudali del Vallo di Mazara.
Nel 1554 l'imperatore Carlo V elevò Bivona, prima tra le città siciliane, al rango di ducato, attribuendole il titolo di città; fino al 1812, pertanto, la cittadina fu amministrata da nobili famiglie spagnole (De Luna d'Aragona, Moncada, Alvarez de Toledo), che, tuttavia, ne causarono un declino sociale ed economico.
In seguito all'abolizione del feudalesimo, Bivona divenne capoluogo di distretto borbonico; nel 1860, entrata a far parte del regno dei Savoia, Bivona ricoprì il ruolo di capoluogo dell'omonimo circondario della provincia di Girgenti.
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== Come orientarsi ==
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[[File:Xaneabivona9.jpg|sinistra|thumb|Bivona, xanèa tra via Sirretta e piazza Guggino|150px]]
* {{see
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una xanèa (o hanìa, hanèia, khanèa, voce araba) è definibile come un arco che mette in comunicazione due abitazioni, sovrastato anch'esso da vani abitati, sotto il quale in genere passa una strada.La lettera iniziale è una fricativa gutturale sorda e va pronunziata come la lettera χ del greco antico (/ch/).
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L' aeroporto più vicino si trova a Catania.
=== In auto ===
Il principale asse viario che attraversa il territorio comunale è la Strada statale 118 Corleonese Agrigentina. La strada attraversa il centro urbano di Bivona lungo via Porta Palermo, piazza Guglielmo Marconi e via Roma e prosegue poi verso le contrade Scaldamosche e Santa Filomena.
Bivona è inoltre servita da alcune strade provinciali:
*strada provinciale 34, che la collega con la Strada statale 386 presso il "bivio Tamburello" nel territorio di Calamonaci;
strada provinciale 15 Bivona-Palazzo Adriano, che attraversa il territorio montano del Monte delle Rose e i rilievi al confine tra le province di Palermo e di Agrigento;
*strada provinciale verso Ribera.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La stazione più vicina a Bivona è quella di Cammarata - San Giovanni Gemini lungo la linea Palermo-Agrigento-Porto Empedocle, distante oltre 30 km dal centro abitato.
In passato, però, il comune è stato servito dalla linea ferroviaria a scartamento ridotto Lercara-Filaga-Magazzolo, costruita dalle Ferrovie dello Stato nel 1912 per connettere le miniere di zolfo di Lercara Friddi e di Cianciana alla ferrovia Castelvetrano-Porto Empedocle che correva lungo la costa meridionale della Sicilia. L'ultimo tratto a entrare in esercizio fu quello tra Bivona e Alessandria della Rocca, inaugurato il 1º settembre 1924. La ferrovia, impiegata anche per il trasporto civile, fu chiusa nel 1959. La stazione di Bivona, in particolare, si trovava nella località Santa Filomena, a sud-ovest del paese. La via ferrata si presenta in pessime condizioni: i binari sono stati divelti in molti punti e il casello a sud del paese è in rovina, mentre quello in contrada Antinoro è di proprietà privata.
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
[[File:Portalebivona1.jpg|thumb|Chiesa madre chiaromontana]]
* {{see
| nome=Chiesa madre chiaromontana | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Si tratta dell'antica chiesa madre del paese, ubicata nella sua parte meridionale, la cui costruzione è attribuita a Giovanni Chiaramonte, insignito nel 1374 della signoria sulla cittadina. La chiesa fu dedicata a Santa Maria Mater Salvatoris.
Ebbe restauri nel corso del Seicento e del Settecento. Nel 1781 essendo in cattive condizioni le funzioni di chiesa matrice furono trasferite alla chiesa dei Gesuiti e fu chiusa al culto nel 1824.
}}
[[File:Interno Chiesa Madre.jpg|thumb|Chiesa madre Mater Salvatori|sinistra]]
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| descrizione=La chiesa madre Mater Salvatoris è una chiesa di Bivona, comune italiano della provincia di Agrigento in Sicilia.
Risalente al XVI secolo,è sita in piazza Damaso Pio De Bono, nella parte centrale del paese.
}}
[[File:Palazzomunicipalebivona1.jpg|thumb|L'atrio del collegio gesuitico]]
* {{see
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| descrizione=L'edificio risale alla fine del XVI secolo; si tratta del secondo collegio gesuitico costruito in Bivona, in sostituzione del primo (sito nella parte meridionale del paese) istituito da Ignazio di Loyola su esortazione della duchessa Aloisia de Luna.
}}
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=== Fuori dal centro abitato ===
[[File:Museocianciana1.jpg|150px|thumb|Anfora con decorazione a spirale rinvenuta in contrada Millaga (museo civico di Cianciana)]]
* {{see
| nome=La necropoli di Millaga | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Le tombe sono scavate nella pietra calcarea e sono di varie dimensioni: la più piccola misura 97 cm, la più grande 180 cm. Le sepolture erano coperte da lastroni, anch'essi ricavati dalla pietra calcarea. Oltre questo tipo di sepoltura, sono pervenute tombe di diversa tipologia, la cui fossa veniva scavata direttamente nel terreno: il defunto veniva immesso nella tomba in posizione supina, con gli arti superiori piegati verso l'alto e con un vaso contenuto in ciascuna mano. Gli arti inferiori venivano interrati senza alcuna protezione, mentre la parte superiore poggiava su tre lastre di roccia verticali e veniva ricoperta orizzontalmente con un'ulteriore lastra di roccia.
}}
* {{see
| nome=Santa Maria dell'Olio | alt= | sito=http://www.bivonaonline.it/?page_id=979 | email=
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* {{see
| nome=Solfara Balata | alt= | sito= | email=
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* {{see
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== Eventi e feste ==
* {{listing
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| orari=seconda metà di agosto, dal venerdì alla domenica | prezzo=
| descrizione=L'evento principale bivonese, noto a livello regionale, è la Sagra della Pesca, che viene organizzata dall'amministrazione comunale dal 1985. Durante la giornata conclusiva numerosi sono gli stand per la degustazione gratuita delle specialità locali a base di pesche, tra cui le crostate, la marmellata, il gelato e pesche con il vino rosso e bianco. Altri padiglioni espongono l'artigianato locale e altri prodotti agroalimentari tipici. Nel corso degli anni, in occasione della sagra si sono esibiti a Bivona diversi cantanti italiani.
}}
* {{listing
| nome=Notte Bianca | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Solitamente si svolge durante la Sagra della Pesca, la notte tra il sabato e la domenica.
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* {{listing
| nome=Maggio Bivonese | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Include attività culturali, sportive e musicali.
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* {{listing
| nome=Estate Bivonese | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il cartellone delle manifestazioni organizzate nei mesi estivi comprende rassegne teatrali, concerti, serate di cabaret, cinema all'aperto, mostre e tornei sportivi amatoriali.
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* {{listing
| nome=Torneo di calcio a 5 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza San Giovanni | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Nato nei primi anni ottanta è, dopo la sagra, l'evento più seguito dalla popolazione bivonese. Vede la partecipazione di ragazzi e adulti provenienti anche dai comuni del circondario.
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* {{listing
| nome=Festa dei Giovani | alt= | sito= | email=
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Include una serie di attività e manifestazioni dedicate ai giovani che si svolgono ad agosto. Il programma si articola in diverse settimane e offre esibizioni di bande musicali, majorette, disco-dance in piazza, gruppi folkloristici, torneo di ping-pong, caccia al tesoro, gare di tiro alla fune e il Raduno Rock, in cui partecipano gruppi musicali di Bivona e dintorni.
}}
* {{listing
| nome=Festa di Santa Rosalia | alt= | sito= | email=
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| orari=4 settembre | prezzo=
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* {{listing
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| orari=4 ottobre | prezzo=
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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{{-}}
== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
*[[Raffadali]]
*[[Agrigento]]
*[[Aragona]]
* {{listing
| nome=Solfara Balata | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q16607174
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=== Itinerari ===
*[[Itinerario di Santa Rosalia]] — Percorso turistico, religioso e naturalistico di oltre 180 km, tra le province di [[Agrigento]] e [[Palermo]], da compiersi a piedi, in bicicletta o a cavallo, che si snoda attraverso 7 ex riserve naturali oggi assorbite dal [[Parco dei Monti Sicani]] e 15 comuni ([[Santo Stefano Quisquina]], [[Castronovo di Sicilia]], [[Prizzi]], [[Palazzo Adriano]], Bivona, [[Burgio]], [[Chiusa Sclafani]], [[Bisacquino]], [[Contessa Entellina]], [[Campofiorito]], [[Corleone]], [[Piana degli Albanesi]], [[Altofonte]], [[Monreale]], [[Palermo]]), collegando l'Eremo nel territorio di Santo Stefano Quisquina al Santuario di Monte Pellegrino attraverso i luoghi legati al culto di Santa Rosalia.
:Il cammino, facente parte del progetto Vie sacre di Sicilia, è costituito da regie trazzere, mulattiere, sentieri e strade ferrate dismesse. Finanziato dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, è stato inaugurato ufficialmente il 4 settembre 2016.
*Questa città è attraversata dall'itinerario ciclabile della [[Sicily Divide]].
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Sicilia
| Regione nazionale3 = Agrigentino
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
kizxdztzhfxut4363dcile4noc6uf9v
Sabbioneta
0
17852
925044
911749
2026-04-25T20:50:53Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
925044
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Sabbioneta banner2.jpg
| DidascaliaBanner = Piazza Ducale
| Immagine = Sabbioneta-Mura.jpg
| Didascalia = Le mura
| Appellativi = Città ideale,<br />Piccola Atene
| Patrono = San Sebastiano (20 gennaio)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Oglio Po]]
| Superficie = 37,27
| Abitanti = 4.078 <small>(2022)</small>
| Nome abitanti = sabbionetani
| Prefisso = +39 0375
| CAP = 46018
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.turismosabbioneta.org/it/
| Map = it
| Lat = 44°59′57″
| Long = 10°29′23″
| Unesco = sì
| DdM = 2022
}}
'''Sabbioneta''' è una città della [[Lombardia]], nella provincia di [[Mantova]].
== Da sapere ==
[[File:Vespasiano I Gonzaga-Colonna.jpg|thumb|120px|left|Vespasiano Gonzaga, fondatore di Sabbioneta. ''Statua lignea'', Palazzo Ducale di Sabbioneta]]
Città fortezza detta anche la ''Piccola Atene'', assieme a [[Mantova]] nel 2008 è stata dichiarata dall'{{Simbolo|UNESCO}}UNESCO [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]].
È inserita tra [[I borghi più belli d'Italia]] ed è stata premiata con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano.
Con Decreto del Presidente della Repubblica in data 28 gennaio 2019 a Sabbioneta è stato attribuito il titolo di città.
=== Cenni geografici ===
L'abitato sorge nel tratto della pianura padana compreso tra i comuni di [[Casalmaggiore]], [[Commessaggio]], [[Rivarolo del Re]] ed Uniti, [[Spineda]] e [[Viadana]], nella zona della [[Bassa del Po di Lombardia]], conosciuta come [[Oglio Po]].
Le sue frazioni sono: [[Breda Cisoni]], Ca' de Cessi, Commessaggio Inferiore, Dossi, Ponteterra, Vigoreto e [[Villa Pasquali]].
=== Quando andare ===
{{Clima
| genmax=4 | febmax=8 | marmax=13 | aprmax=17 | magmax=22 | giumax=26
| lugmax=29 | agomax=28 | setmax=24 | ottmax=18 | novmax=10 | dicmax=5
| genmin=-3 | febmin=-1 | marmin=3 | aprmin=7 | magmin=11 | giumin=15
| lugmin=18 | agomin=17 | setmin=14 | ottmin=9 | novmin=3 | dicmin=-2
| genprecip=60 | febprecip=54 | marprecip=64 | aprprecip=69 | magprecip=92 | giuprecip=75
| lugprecip=73 | agoprecip=85 | setprecip=62 | ottprecip=84 | novprecip=74 | dicprecip=54
| descrizione= Fonte: [http://www.eurometeo.com/italian/home Eurometeo]
}}
Tutto l'anno. Ma i periodi migliori sono ad inizio ottobre, quando le prime nebbie avvolgono tutti i monumenti della "città ideale" e in inverno, con pochi turisti, quando sembra di tornare al tempo di Vespasiano Gonzaga.
=== Cenni storici ===
Già possesso dell'Abbazia di Leno, nel 1444 passò al ramo cadetto dei [[w:Gonzaga di Sabbioneta e Bozzolo|Gonzaga di Sabbioneta e Bozzolo]]. Vanta una notevole importanza storica per essere stata fondata da [[w:Vespasiano Gonzaga|'''Vespasiano Gonzaga Colonna''']] tra il 1554 e il 1591 e fu la capitale dell'omonimo Ducato. Vespasiano seppe costruire una delle più belle cittadine del Rinascimento italiano, instaurando un ordinamento civile e militare. La dotò di un'accademia, un museo, una biblioteca e di una zecca. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1591, una lunga vicenda successoria smembrò il ducato, che nel 1708 venne incorporato nel Ducato di [[Guastalla]]. Nel 1746 Sabbioneta passò alla Casa d'Austria. Nel 1806 Napoleone riunì Sabbioneta e [[Guastalla]] in un solo principato.
==== Il Ducato di Sabbioneta ====
[[File:Sabbioneta, stemma ducale.jpg|120px|thumb|left|Stemma ducale]]
Il [[w:Ducato di Sabbioneta|Ducato di Sabbioneta]] fu un antico Stato italiano di origine comitale limitato all'odierno comune di Sabbioneta, sorto per nomina imperiale nel 1577 e governato inizialmente da Vespasiano Gonzaga. Confinava ad ovest con il ducato di Milano, retto dal 1535 da un governatore spagnolo; a sud, oltre il Po, con il ducato di Parma e Piacenza amministrato dai Farnese, a nord-est con il ducato di Mantova dominato dai Gonzaga, ma da essi autonomo. Vespasiano tra il 1554 e il 1556 iniziò la trasformazione dell'antico borgo in una piazzaforte militare, fortificandola con mura e curandone lo sviluppo urbano: fece erigere palazzi, chiese e altri monumenti di valore artistico. Il decreto imperiale gli riconosceva il diritto di battere moneta e, probabilmente nei locali del vecchio castello, il duca fissò la sede della zecca che incominciò l'attività nel 1562. Il 18 novembre 1577 l’imperatore Rodolfo II concesse a Vespasiano l’elevazione di Sabbioneta a ducato indipendente. Il 26 febbraio 1591 Vespasiano morì e Isabella, sua unica figlia sopravvissuta, gli succedette nel governo del ducato. La duchessa, però, si curò poco del feudo (nominò un vicario), facendo trasferire a Milano e a Napoli, dove dimorava abitualmente, i preziosi arredi ed oggetti raccolti dal padre. Tra il 1630 ed il 1637 scomparvero sia Isabella che il marito Luigi Carafa della Stadera lasciando la cittadella di Sabbioneta (senza titolo ducale) alla nipote Anna Carafa della Stadera, alla quale subentrò, nel 1644, l'erede Nicola María de Guzmán Carafa, ultimo discendente di Vespasiano Gonzaga, il quale la resse fino al 1689. Il territorio sabbionetano passò al governatorato spagnolo di Milano che, nel 1693, lo vendette al genovese Francesco Maria Spinola. Nel 1703, infine, Sabbioneta fu ceduta ai Gonzaga di Guastalla che la incorporarono nel loro "Stato" fino al 1746 con Giuseppe Maria Gonzaga. Nel 1747 il ducato di Guastalla fu annesso dagli Asburgo d'Austria al Sacro Romano Impero.
==== La comunità ebraica di Sabbioneta ====
[[File:Sabbioneta-Piazza Ducale.JPG|thumb|left|400px|Piazza Ducale]]
Il 22 luglio 1436 è la data di nascita della comunità ebraica sabbionetana, che raggiunse fasi di notevole sviluppo nei cinquecento anni della sua permanenza nella città ducale, fino a quando i suoi componenti si trasferirono via via nelle grandi citta, in particolare a Milano. Bonaiuto e Bonaventura da Pisa furono i primi due ebrei autorizzati, in quel lontano 22 luglio, ad aprire un banco di prestito a Sabbioneta, per volere di Gianfrancesco Gonzaga. Qui i componenti della comunità si dedicarono, oltre che ad attività finanziarie, alla stamperia, la quale nel 1554 diede alla luce l'ultima stampa italiana del Talmud.
Fra le famiglie ebraiche di Sabbioneta spiccarono soprattutto i Forti e i Foà; a quest'ultima famiglia appartiene il famoso attore Arnoldo Foà recentemente scomparso, ma anche il medico Pio Foà precursore della lotta alla tubercolosi e al cancro, che fu Senatore del regno d'Italia. Gli ebrei sabbionetani non ebbero mai un ghetto, poiché il Duca Vespasiano Gonzaga impose loro di vivere frammisti agli abitanti cattolici.
La comunità ebbe in successione almeno tre sinagoghe; l'attuale fu l'ultima, consacrata nel 1824. Caduta in abbandono nel Novecento fu restaurata negli ultimi decenni del medesimo secolo, e parzialmente riarredata con donazioni della comunità ebraica di Mantova. Il cimitero ebraico, collocato fuori città a Borgofreddo, conta 49 lapidi; caduto pure in abbandono, è stato restaurato ed è ora visitabile su richiesta alla Pro loco di Sabbioneta, che ne ha in carico la conservazione e la manutenzione. L'ultima inumazione porta sulla lapide la data del 1937, e riguarda un Forti emigrato a Milano, che tuttavia volle tornare da morto nella sua terra natale. Il volume “Il giardino degli ebrei, cimiteri ebraici del mantovano”, edito nel 2008 dalla casa editrice Giunti di Firenze, dedica spazio al cimitero sabbionetano e ne trascrive tutte le iscrizioni funebri.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 44.9986
| Long= 10.4895
| h = 450 | w = 450 | z = 16
| view=Kartographer
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{{mapshape}}
* {{listing
| nome=Piazza Ducale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99931 | long=10.48998 | indicazioni=
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| descrizione=Con Palazzo il Ducale e la chiesa dell'Assunta.
}}
* {{listing
| nome=Piazza d'Armi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99798 | long=10.48945 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Con il Palazzo del Giardino, la Galleria degli Antichi e la colonna con la statua di Minerva.
}}
===Frazioni===
* [[Villa Pasquali]] — Con la chiesa parrocchiale barocca di Antonio Bibiena.
*Vigoreto
[[File:Sabbioneta-targa Unesco.jpg|thumb|left|Mantova e Sabbioneta Patrimonio [[UNESCO]]]]
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Sabbioneta-piazza ducale.jpg|thumb|250px|Piazza Ducale]]
[[File:Sabbioneta, Piazza San Rocco.jpg|thumb|250px|Piazza San Rocco]]
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini sono:
*{{Simbolo|aeroporto}} {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=il Caravaggio | sito=http://www.sacbo.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] | lat=45.6661858 | long=9.7018075 | indicazioni=
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
*{{Simbolo|aeroporto}} {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
*{{Simbolo|aeroporto}} {{listing
| nome=Aeroporto di Parma | alt=G. Verdi | sito=https://www.parma-airport.it/it/default.aspx | email=
| indirizzo=Via Emilia - località Golese | lat=44.82180 | long=10.29603 | indicazioni=
| tel=+39 0521 951511 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
*{{Simbolo|aeroporto}} {{listing
| nome=Aeroporto di Bologna | alt=G.Marconi | sito=http://www.bologna-airport.it/it/?LN=IT | email=
| indirizzo=Via Triumvirato 84 | lat=44.53528 | long=11.29116 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Sabbioneta è attraversata dalla strada statale 420 Sabbionetana e dalla Strada Provinciale 62.
*{{Strada|IT|A|22}} Autostrada '''A22''': uscita [[Mantova]]: seguire i cartelli in direzione [[Parma]]
*{{Strada|IT|A|1}} Autostrada '''A1''': uscita [[Parma]]: seguire i cartelli in direzione [[Colorno]] - [[Casalmaggiore]] - [[Mantova]]
*{{Strada|IT|A|21}} Autostrada '''A21''': uscita [[Cremona]]: seguire i cartelli in direzione [[Casalmaggiore]] e da qui Sabbioneta
==== Parcheggi ====
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Parcheggio area camper | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Piccola Atene | lat=44.99446 | long=10.48864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A 200 m. dal centro storico.
}}
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
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| indirizzo=Via Giulia Gonzaga | lat=44.99731 | long=10.48874 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Centro storico.
}}
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nelle vicinanze del centro storico.
}}
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nelle vicinanze del centro storico.
}}
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
*{{Simbolo|stazione}} {{listing
| nome=Stazione di Mantova | alt= | sito=http://www.trenitalia.com/ | email=
| indirizzo=Piazza don Leoni | lat=45.158567 | long=10.783369 | indicazioni=direttrice Verona Porta Nuova-Mantova, Modena-Mantova, Milano Centrale-Cremona-Mantova, Monselice-Mantova
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Treni diretti 1 volta al giorno da Bologna Centrale, Parma e Venezia Mestre.
}}
*{{Simbolo|stazione}} {{listing
| nome=Stazione di Casalmaggiore | alt= | sito=http://www.trenord.it/it/home.aspx | email=
| indirizzo=Via Mazzini, 68 | lat=44.99314 | long=10.42499 | indicazioni=direttrice Parma-Brescia.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=1 coppia di treni al giorno anche sulla relazione Mantova-Piadena-Parma
}}
*{{Simbolo|stazione}} {{listing
| nome=Stazione di Bozzolo | alt= | sito=http://www.trenitalia.com/ | email=
| indirizzo=Piazza don Leoni | lat=45.10722 | long=10.47269 | indicazioni=direttrice Mantova-Piadena.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=3 coppie dirette senza cambi sulla relazione Milano Centrale - Cremona - Mantova nelle fasce orarie di punta; in quelle di morbida sono previste coincidenze a Piadena per Cremona e Milano Centrale.
}}
=== In autobus ===
* {{Simbolo|autobus}} [http://www.apam.it/ APAM], linea 17: Mantova-Sabbioneta-Viadana
* {{Simbolo|autobus}} [http://www.tep.pr.it/ TEP], linea 2812: Parma-Sabbioneta
=== In bici ===
{{Simbolo|Pista ciclabile}} Ciclovia Mantova-Sabbioneta (47 km), partenza/arrivo in via Pesenti.
{{-}}
[[File:Sabbioneta-chiesa santa maria assunta2.jpg|thumb|150px|Chiesa dell'Assunta in Piazza Ducale]]
== Come spostarsi ==
=== A piedi ===
La piccola città è raccolta entro le mura ed è piacevolmente visitabile a piedi.
=== Con mezzi pubblici ===
*{{Simbolo|autobus}} [http://www.apam.it/ APAM], linea 17: Mantova-Sabbioneta-Viadana
*{{Simbolo|autobus}} [http://www.tep.pr.it/ TEP], linea 2812: Parma Sabbioneta
=== In taxi ===
*{{Simbolo|taxi}} {{listing
| nome=FIMA Autonoleggio con conducente | alt= | sito=https://www.fimautonoleggio.it/ | email=fima.autonoleggio@libero.it
| indirizzo=Via Benedetto Cairoli 137 - Casalmaggiore | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0375 42753 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== In auto ===-->
=== In bici ===
{{Simbolo|Pista ciclabile}} Itinerario ciclabile nei dintorni:
[[Viadana]]/[[Pomponesco]]: strada argine. - [[Correggio Verde]]: strada argine. - [[Villastrada]]: strada argine. - [[Cavallara]]: strada argine. - [[Cizzolo]]: strada argine. - [[San Matteo delle Chiaviche]]: S.P. 57. - [[Torre D'Oglio]]: ponte di barche, S.P. 57 e strada argine. - [[Scorzarolo]]: strada argine. - [[Borgoforte]]: S.P. 54. - [[Boccadiganda]]: S.P. 54 e strada argine. - [[San Nicolò Po]]: S.P. 54. - [[San Giacomo Po]]: S.P. 54 e strada argine. - [[Correggio Micheli]]: strada argine e strada comunale. - [[Governolo]]: Conca di San Leone.
{{-}}
== Cosa vedere ==
Con [https://www.mantovacard.it '''Mantova Card''']{{Dead link|date=giugno 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} (costo €20 adulti e €8 famiglia), acquistabile negli infopoint e musei di [[Mantova]] (a Sabbioneta: Ufficio Turismo, Piazza d'Armi 1) ed anche [https://www.mantovacard.it/startacquisto.aspx online]{{Dead link|date=giugno 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, è possibile visitare musei e monumenti di Mantova e Sabbioneta a prezzi vantaggiosi. Durata della card 72 ore dal giorno del primo utilizzo.
=== Edifici civili ===
[[File:Sabbioneta-palazzo ducale2.jpg|thumb|150px|left|Palazzo Ducale]]
[[File:Teatro Olimpico Sabbioneta - Galleria o PERGULA -.jpg|thumb|150px|Teatro Olimpico o all'Antica]]
[[File:Sabioneta Galleria.JPG|thumb|150px|left|Galleria degli Antichi]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Palazzo Ducale | alt= | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/il-palazzo-ducale/ | email=
| indirizzo=Piazza Ducale | lat=44.99956 | long=10.48956 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lunedì-giovedì: 10.00-13.00 / 14.30-17.30, Venerdì-Sabato-Domenica: 10.00-13.00 / 14.30-18.30 | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Ducale (Sabbioneta) | immagine=Sabbioneta-palazzo ducale2.jpg | wikidata=Q3890048
| descrizione=Venne eretto, su disegno di Paolo Tusardi, nel 1568 con portico al piano terreno e torretta al centro del fabbricato. La facciata venne abbellita nel 1569 e adornata di affreschi, ora scomparsi. All'interno tutti i saloni (''Sala delle Guardie'', ''Galleria degli Antenati'', ''Sala dei Dardi'', ''Sala d'Oro'', con soffitto dipinto in oro zecchino) sono con soffitti in legno intagliato e decorati con stucchi. Sono presenti quattro statue equestri del 1587, opere attribuite a Lorenzo Bregno, e cinque busti in legno rappresentanti gli antenati di Vespasiano Gonzaga.
}}
[[File:Sabbioneta02.jpg|thumb|150px|Palazzo del Giardino]]
[[File:Sabbioneta - statua Minerva.jpg|thumb|150px|Statua di Minerva]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Teatro Olimpico o all'Antica | alt= | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/il-teatro-allantica/ | email=
| indirizzo=Via Teatro | lat=44.998889 | long=10.489167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Martedì-Domenica: 9,00-18,00 | prezzo=
| wikipedia=Teatro all'Antica | immagine=Teatro Olimpico Sabbioneta - Galleria o PERGULA -.jpg | wikidata=Q194818
| descrizione=È il capolavoro di Vincenzo Scamozzi, del 1588. E' considerato come la prima edificazione di un teatro chiuso con scena fissa. Oggi, al suo interno si tengono spettacoli musicali e convegni.
}}
* {{see
| nome=Galleria degli Antichi | alt= | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/la-galleria-degli-antichi-o-corridor-grande/ | email=
| indirizzo=Piazza d'Armi | lat=44.99801 | long=10.49052 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Martedì-Domenica: 10,00-18,00 | prezzo=
| wikipedia=Galleria degli Antichi | wikidata=Q60092379
| descrizione=Fa parte del Palazzo del Giardino, del 1577. Lunga novanta metri ed è sostenuta da una serie di archi sottostanti. Fu realizzata nel periodo 1583-1584 per contenere una raccolta di statue e lapidi greco romane. La parete verso la piazza presenta numerose allegorie femminili: la Vittoria, la Benignità, la Pace, la Moderazione, la Misericordia, la Flora, Cibele (protettrice delle città fortificate), la Concordia e Cerere.
}}
* {{see
| nome=Palazzo del Giardino | alt=Ufficio del Turismo | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/palazzo-giardino/ | email=iat@sabbioneta.org
| indirizzo=Piazza d'Armi 1 | lat=44.99732 | long=10.48956 | indicazioni=
| tel=+39 0375 52039 | numero verde= | fax=+39 0375 52039
| orari=09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=5 €
| wikipedia=Palazzo del Giardino (Sabbioneta) | immagine=Sabbioneta, Palazzo del Giardino.jpg | wikidata=Q60093784
| descrizione=Eretto tra il 1577 e il 1588 per i piaceri del duca Vespasiano Gonzaga, presenta al suo interno lussuoso numerose salette decorate da allievi di Giulio Romano. Ha pianta rettangolare con facciata molto semplice e sul retro un giardino all'italiana con resti di numerose fontane. Al piano terreno sono presenti la ''Sala di Marte'', la ''Sala dei Venti'' e il ''Camerino di Venere'', con affreschi di Barnardino Campo. Al piano superiore il ''Camerino dei Cesari'' e la ''Sala delle Olimpiadi'' con grottesche di allievi di Giulio Romano, la ''Sala dei Miti'', la ''Saletta di Enea'' e la grande ''Sala degli Specchi''. Da questo piano si ha accesso alla ''Galleria degli Antichi''.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Forti | alt= | sito=http://www.comune.sabbioneta.mn.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=616&idArea=17389&idCat=17417&ID=17417&TipoElemento=categoria | email=
| indirizzo=Via Accademia 1 | lat=44.99742 | long=10.49179 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificato nel XVI secolo, venne acquistato nel Settecento dalla ricca famiglia ebrea Forti che lo trasformarono in un esempio di mistura fra un palazzo padronale borghese ed una corte agricola posta all'interno della cinta muraria di Sabbioneta.
}}
* {{see
| nome=Colonna con statua di Minerva | alt= | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/la-colonna-con-statua-di-minerva/ | email=
| indirizzo=Piazza d'Armi | lat=44.99789 | long=10.48970 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Collocata al centro di Piazza d'Armi, è costituita da un capitello e base, fusi nel 1584 dallo scultore Andrea Cavalli.
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Museo del Ducato | alt= | sito=https://www.museisabbioneta.it/it/i-luoghi-del-pmvg/museo.html | email=
| indirizzo=Via dell'Assunta 5 | lat=44.99964 | long=10.49035 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lunedì-giovedì; 10.00-13.00 / 14.30-17.30, Venerdì-Sabato-Domenica: 10.00-13.00 / 14.30-18.30 | prezzo=
| descrizione=Nell'antico palazzo arcipretale. Conserva al suo interno la preziosa onorificenza in oro del Toson d'oro, assegnata nel 1585 a Vespasiano Gonzaga.
}}
* {{see
| nome=Pinacoteca di San Luca | alt= | sito=https://www.museisabbioneta.it/it/i-luoghi-del-pmvg/chiesa-di-s-rocco-in-sabbioneta.html | email=
| indirizzo=Piazza San Rocco | lat=44.99932 | long=10.49106 | indicazioni=interno della Chiesa di San Rocco
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Edifici religiosi ===
[[File:Sabbioneta-chiesa beata vergine incoronata.jpg|thumb|150px|left|Chiesa dell'Incoronata]]
[[File:Sabbioneta-chiesa santa maria assunta1.jpg|thumb|150px|Chiesa di Santa Maria Assunta]]
* {{see
| nome=Chiesa dell'Incoronata | alt=Mausoleo di Vespasiano | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/gli-edifici-religiosi/ | email=
| indirizzo=Via dell'Incoronata | lat=44.99971 | long=10.48971 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa della Beata Vergine Incoronata | immagine=Sabbioneta-Chiesa dell'Incoronata.JPG | wikidata=Q17624772
| descrizione=A pianta ottagonale fu edificata nel 1588. Al suo interno è collocato il mausoleo di Vespasiano Gonzaga opera di Della Porta, con la sua statua in bronzo, opera di Leone Leoni, che in origine era collocata a Palazzo Ducale.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Assunta | alt= | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/gli-edifici-religiosi/ | email=
| indirizzo=Piazza Ducale | lat=44.99922 | long=10.49056 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria Assunta (Sabbioneta) | wikidata=Q86494694
| descrizione=Verso la metà del XVI secolo Vespasiano Gonzaga decise che, nell'ottica di realizzare la città ideale secondo i canoni rinascimentali, anche la chiesa avrebbe dovuto essere riedificata; il progetto fu affidato a Pietro Martire Pesenti e la prima pietra dell'erigenda parrocchiale venne posta nel 1562. Nel 1585 terminò la costruzione dell'abside, mentre nel 1592 fu portato a compimento l'originario campanile. Conserva all'interno la cappella del Sacro Cuore, opera di Antonio Bibiena e numerose tele di artisti rinascimentali.
}}
[[File:Sabbioneta, chiesa di San Rocco.jpg|thumb|left|150px|Chiesa di San Rocco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt=Pinacoteca di San Luca | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/gli-edifici-religiosi/ | email=
| indirizzo=Via B. Campi | lat=44.99930 | long=10.49102 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Rocco (Sabbioneta) | immagine=Sabbioneta, chiesa di San Rocco.jpg | wikidata=Q74705880
| descrizione=Venne edificata al tempo della costruzione di Sabbioneta, alla metà del XVI secolo a navata unica e cappelle laterali. Qui ebbe la propria sede la confraternita religiosa dei Disciplini, dedita ad opere di carità. Alla fine del XVIII secolo il suo interno venne affrescato dal pittore Giovanni Morini da Viadana (1758-1818). La chiesa non è più adibita al culto ed è stata adibita a pinacoteca.
}}
[[File:Synagoge Sabbioneta.JPG|thumb|150px|Sinagoga]]
* {{see
| nome=Sinagoga di Sabbioneta | alt= | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/sabbioneta-ebraica-e-sinagoga/ | email=
| indirizzo=Via B. Campi 1 | lat=44.999016 | long=10.490924 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Sinagoga di Sabbioneta | wikidata=Q3961389
| descrizione=La decisione di costruire la sinagoga fu presa nel 1821 dalla locale comunità ebraica per marcare la sua autonomia amministrativa da Mantova. A Sabbioneta non esisteva il ghetto, non vi erano quindi obblighi specifici di locazione; permanevano tuttavia ancora le limitazioni per la costruzione di un edificio monumentale, limitazioni che sarebbero cadute solo con l'emancipazione. La scelta cadde sull'ala di un edificio cinquecentesco messo a disposizione dal proprietario, Salomone Foà, dove sembra già esistesse un precedente oratorio.
}}
* {{see
| nome=Chiesa B.V. del Carmine | alt= | sito=https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MN360-01873/ | email=
| indirizzo=Via della Stamperia | lat=44.99686 | long=10.49119 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=in ristrutturazione | prezzo=
| descrizione=Edificata a fine Seicento dai carmelitani su una presistente edificio donato da Vespaniano Gonzaga ai religiosi.
}}
=== Edifici militari ===
[[File:Sabbioneta 2010 14 (8188051209).jpg|thumb|left|150px|Mura antiche]]
[[File:Sabbioneta muro4.jpg|thumb|right|150px|Baluardo di Sant'Elmo]]
[[File:Sabbioneta 2010 15 (8189132354).jpg|thumb|left|150px|Porta Vittoria]]
[[File:Sabbioneta Porta Imperiale.jpg|thumb|150px|Porta Imperiale]]
* {{see
| nome=Mura antiche | alt= | sito=https://www.muraperte.it/it | email=
| indirizzo= | lat=44.998611 | long=10.486111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Mura di Sabbioneta | immagine=Sabbioneta 2010 14 (8188051209).jpg | wikidata=Q60837187
| descrizione=Munite di sei bastioni, vennero erette a difesa della città per volontà di Vespasiano Gonzaga (1531-1591) a partire dalla seconda metà del XVI secolo. In corrispondenza degli spigoli, furono realizzati sei baluardi pentagonali (San Nicola, San Giovanni, San Giorgio, Sant’Elmo, San Francesco, Santa Maria), raccordati tra loro da tratti rettilinei. Le mura inglobarono anche il preesistente castello di origine medievale ed il relativo fossato, nel tratto compreso tra i baluardi San Francesco e Santa Maria. L’impianto delle fortificazioni venne infine completato con l’apertura di due porte a forma di archi trionfali, a sud-est (porta Imperiale) e a nord-ovest (porta Vittoria).
Oggi la cinta muraria di Sabbioneta sopravvive quasi in toto, con la sola eccezione di un tratto a sud-ovest (tra baluardi San Nicola e San Giovanni), e di un tratto a nord-est (tra il baluardo di San Francesco e i resti del castello), demoliti negli anni Venti del XX secolo per far spazio rispettivamente alle vie Giulia Gonzaga e Pesenti. Sopravvivono anche le due porte di accesso alla città, porta Vittoria e porta Imperiale.
}}
* {{see
| nome=Resti della Rocca | alt=castello di Sabbioneta | sito= | email=
| indirizzo=Via Giulia Gonzaga | lat=44.99788 | long=10.48822 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Castello di origine medievale e relativo fossato, nel tratto compreso tra i baluardi San Francesco e Santa Maria.
}}
* {{see
| nome=Baluardo di San Giovanni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.00021 | long=10.49319 | indicazioni=A est
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Baluardo di San Nicola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.00106 | long=10.48893 | indicazioni=A nord
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Baluardo di Santa Maria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99876 | long=10.48592 | indicazioni=A ovest
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Baluardo di San Francesco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99607 | long=10.48746 | indicazioni=A ovest
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}}
* {{see
| nome=Baluardo di Sant'Elmo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99442 | long=10.49150 | indicazioni=A sud
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}}
* {{see
| nome=Baluardo di San Giorgio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99721 | long=10.49454 | indicazioni=A est
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Porta Vittoria | alt= | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/le-porte-di-sabbioneta/ | email=
| indirizzo=Via Porta Vittoria | lat=44.99986 | long=10.48767 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Porta Vittoria (Sabbioneta) | wikidata=Q108005176
| descrizione=Una delle due porte di accesso alla città.
}}
* {{see
| nome=Porta Imperiale | alt= | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/le-porte-di-sabbioneta/ | email=
| indirizzo=Via Porta Imperiale | lat=44.9963151 | long=10.4926836 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificata nel 1579, è una delle due porte di accesso alla città.
}}
{{-}}
==== A [[Villa Pasquali]] ====
[[File:Villa pasquali (sabbioneta), chiesa di sant'antonio abate, 02.jpg|thumb|Villa Pasquali, Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Abate]]
* {{see
| nome=Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Chiesa - Frazione Villa Pasquali | lat=44.99985 | long=10.513853 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Antonio Abate (Villa Pasquali) | immagine=Villa pasquali (sabbioneta), chiesa di sant'antonio abate, 02.jpg | wikidata=Q27846941
| descrizione=Edificata nella seconda metà del Settecento, la chiesa fu progettata da Antonio Luigi Galli da Bibiena, famoso architetto dell'epoca. L'edificio in stile rococò mostra un ingresso centrale nella facciata suddivisa in due ordini, tuscanico e corinzio. Il progetto originario prevedeva la costruzione di due torri; ne è stata realizzata una sola.
:L'interno è a navata unica, con due cappelle laterali a sinistra ed altre due a destra. L'alta cupola (33 metri) azzurra e doppia sovrasta con imponenza la costruzione. Lo stesso Bibiena mise mano ai decori interni, proseguiti poi da Pietro Groppi e Giuseppe Cremaschi. Al pittore cremonese Agostino Amadini si deve la pala d'altare di fine ottocento, mentre la Via Crucis è opera di Francesco Chiozzi di [[Casalmaggiore]], l'affresco dell'Annunciazione di Giovanni Morini di [[Viadana]].
:La chiesa è dotata di un organo Cavalletti del 1841.
:Il terremoto dell'[[Emilia]] del 2012 ha arrecato danni all'edificio, che pertanto è rimasto chiuso per restauri e consolidamenti antisismici, in particolare nella zona del presbiterio e dell'abside. I lavori, con la conseguente riapertura del tempio, si sono conclusi nel 2016.
}}
* {{see
| nome=Villa La Grancia | alt= | sito=https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MN360-01884/ | email=
| indirizzo=Frazione Villa Pasquali | lat=44.998333 | long=10.513333 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Villa La Grancia | wikidata=Q87742100
| descrizione=Edificata a metà del XV secolo, passò in proprietà a Ludovico II Gonzaga, che provvide al suo restauro. Grazie all'intervento del duca di Sabbioneta Vespasiano Gonzaga, l'edificio divenne la propria villa rurale, deputata all'ozio e al riposo dalla vita di corte. L'interno venne affrescato con soggetti mitologico-simbolici e ritratti riferiti alla dinastia imperiale di Rodolfo II d'Asburgo.
}}
[[File:Vigoreto (Sabbioneta) - Santuario della Madonna delle Grazie 01.JPG|thumb|Vigoreto, Santuario della Madonna delle Grazie]]
==== A Vigoreto ====
* {{see
| nome=Santuario delle Beata Vergone delle Grazie | alt= | sito=https://www.visitsabbioneta.it/it/monumenti-luoghi/gli-edifici-religiosi/ | email=
| indirizzo=Via Santuario - Frazione Vigoreto | lat=44.99306 | long=10.47332 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il santuario venne costruito dal cardinale Ercole Gonzaga nel luogo dove nel 1543 apparve la Vergine ad alcuni abitanti del luogo. Nel 1575 venne edificato anche il convento dei Padri Cappuccini. Qui nel 1582 soggiornò il cardinale Carlo Borromeo, futuro santo.
}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Mercatino dell'antiquariato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99919 | long=10.49004 | indicazioni=nelle vie del centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ogni prima domenica del mese ad eccezione di gennaio e agosto.
}}
* {{listing
| nome=Carnevale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Ducale | lat=44.99924 | long=10.49009 | indicazioni=in centro storico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A febbraio di ogni anno.
}}
* {{listing
| nome=Premio Nazionale Toson d’oro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza d'Armi | lat=44.99801 | long=10.49052 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A marzo.
}}
* {{listing
| nome=Fiera della Beata Vergine del Carmine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99919 | long=10.49004 | indicazioni=Nelle vie del centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A luglio.
}}
* {{listing
| nome=Notte Bianca a Sabbioneta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99919 | long=10.49004 | indicazioni=Nelle vie del centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A settembre.
}}
* {{listing
| nome=Giornata delle Bandiere Arancioni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99919 | long=10.49004 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ad ottobre di ogni anno.
}}
* {{listing
| nome=Fiera di San Gallo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99919 | long=10.49004 | indicazioni=nelle vie del centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A metà ottobre.
}}
* {{listing
| nome=Natale a Sabbioneta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99919 | long=10.49004 | indicazioni=in centro storico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Manifestazioni varie durante il periodo natalizio.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Antique shop in Sabbioneta.jpg|thumb|Antiquario]]
* {{do
| nome=Visitare Mantova e Sabbioneta | alt= | sito=http://www.mantovasabbioneta-unesco.it/ | email=customer.care@apam.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=con la linea bus Mantova-Sabbioneta
| tel=+39 0376 230 339 | numero verde= | fax=
| orari=[http://www.apam.it/it/ext_orari_mappe Orari servizi]. Orario telefonici: Lun-Gio 7:30-17:00; Ven 7:30-16:00; Sab 7:30-12:00 | prezzo=
| descrizione=Nei giorni feriali il collegamento tra Mantova e Sabbioneta è garantito dalla Linea Interurbana 17 APAM. La Linea 17 non passa per il centro storico di Mantova ma è possibile raggiungere le fermate interessate attraverso la Linea Circolare (Linee Urbane)
}}
*{{Simbolo|Pista ciclabile}} {{do
| nome=Percorso ciclistico delle mura | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99555 | long=10.49222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:Sabbioneta 2010 1 (8189123144).jpg|thumb|Piazza d'Armi]]
* {{buy
| nome=Mercatino serale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.99914 | long=10.49005 | indicazioni=Tutti i giovedì dal 5 giugno all'11 luglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo antiquariato, hobbismo, artigianato, collezionismo, modernariato, curiosità e oggettistica.
}}
* {{buy
| nome=Antichità Dal Conte | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Ducale 28 | lat=44.99925 | long=10.48978 | indicazioni=
| tel=+39 0375 52019 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Alimentari Di Rosa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Scamozzi 7 | lat=44.99878 | long=10.48982 | indicazioni=
| tel=+39 0375 220132 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Banche / ATM ===
* {{buy
| nome=Intesa Sanpaolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Ducale | lat=44.99942 | long=10.49020 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Monte dei Paschi di Siena | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vespasiano Gonzaga 81 | lat=44.99768 | long=10.490134 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=BCC Rivarolo Mantovano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Scamozzi 5 | lat=44.997890 | long=10.48970 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
[[File:Sabbioneta 2010 12 (8189165426).jpg|200px|thumb|Portici]]
=== Bar ===
* {{drink
| nome=Café Vaudeville | alt= | sito=https://www.facebook.com/vaudevillesabbioneta | email=
| indirizzo=Via Vespasiano Gonzaga 14 | lat=44.99875 | long=10.48921 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Al buon bicchiere | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Ducale 8 | lat=44.99915 | long=10.49045 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Bar Ducale | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Ristorante-Pizzeria-Bar-Ducale/1000245586678886 | email=
| indirizzo=Via Vespasiano Gonzaga 25 | lat=44.99862 | long=10.48970 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Bar Zanetti's | alt= | sito=https://www.facebook.com/BAR-ZANETTI-43505267198 | email=
| indirizzo=Piazza Ducale 8 | lat=44.99912 | long=10.49046 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:Tortelli.jpg|thumb|Tortelli di zucca]]
[[File:Sabbioneta.jpg|thumb|200px|Via di Sabbioneta]]
I piatti caratteristici di Sabbioneta sono:
* ''Bevr in vein''
* ''Marubini''
* ''Salame casalino, ciccioli o grepole''
* ''Tortelli di zucca''
* ''Tagliatelle al sugo d’anatra''
* ''Brasato di manzo con la polenta''
* ''Torta sbrisolona''
* ''Biscotti filòs''
=== Ristoranti e pizzerie ===
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
==== In città ====
* {{eat
| nome=Osteria La Dispensa | alt= | sito=https://www.facebook.com/Osteria-La-Dispensa-107494797580357/ | email=
| indirizzo=Via della Galleria 3 | lat=44.99796 | long=10.49038 | indicazioni=a fianco della Galleria degli Antichi
| tel=+39 0375 221107 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Pizzeria Ducale | alt= | sito=https://www.ristoranteducale.com/ | email=
| indirizzo=Via Vespasiano Gonzaga 28 | lat=44.99804 | long=10.49054 | indicazioni=in centro città
| tel=+39 0375 52010 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Tavola calda Stazione | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Bar-Stazione-Tavola-Calda/760261721036579 | email=
| indirizzo=Via Anna d'Aragona 1 | lat=44.99402 | long=10.49243 | indicazioni=nei pressi delle mura antiche
| tel=+39 0375 52482 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Bella Napoli | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-Bella-Napoli-Sabbioneta-331778987269967 | email=
| indirizzo=Via Vespasiano Gonzaga 27 | lat=44.99857 | long=10.48975 | indicazioni=in centro città
| tel=+39 0375 220059 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Fuori città ====
* {{eat
| nome=Antica Corte Ristorante | alt= | sito=https://ristorante-antica-corte.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Commessaggio Inferiore 32 | lat=45.03202 | long=10.54580 | indicazioni=
| tel=+39 0375 254108 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Corte Bondeno | alt= | sito=http://www.ristorantecortebondeno.it/#_=_ | email=
| indirizzo=Via Mezzana Loria | lat=45.01411 | long=10.51018 | indicazioni=
| tel=+39 345 8012912 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante La Conchiglia | alt= | sito=https://www.facebook.com/La-Conchiglia-290474906653/ | email=
| indirizzo=Via Motta 4 | lat=44.99756 | long=10.51338 | indicazioni=
| tel=+39 0375 220339 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Rifugio dei Briganti Pizzeria | alt= | sito=https://www.facebook.com/rifugiodeibriganti/ | email=
| indirizzo=Via S. Antonio Mezzana 33 | lat=45.01206 | long=10.50715 | indicazioni=
| tel=+39 366 9814679 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Pasticcerie ===
* {{eat
| nome=Pasticceria Atena | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pasticceria.Atena/ | email=
| indirizzo=Via Vespasiano Gonzaga 41 | lat=44.99830 | long=10.49022 | indicazioni=
| tel=+39 0375 52309 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Acqua e Farina | alt= | sito=https://www.fornoacquaefarina.it/ | email=
| indirizzo=Via Monsignor Gozzoli 18/20 | lat=44.99032 | long=10.48487 | indicazioni=
| tel=+39 0375 59816 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dolci, focacce, pizza e prodotti da forno.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
==== Aree sosta per camper ====
* {{sleep
| nome=Area di sosta Sabbioneta | alt= | sito=https://www.camperonline.it/sosta-camper/aree-di-sosta/italia/lombardia/parcheggio/1280 | email=
| indirizzo=Via Vespasiano Gonzaga 28 | lat=44.993839 | long=10.487898 | indicazioni=L'area è situata in via Piccola Atene, laterale di Via A. De Gasperi, che si imbocca svoltando all'incrocio sulla SP 420 Parma-Mantova a 300 m. dal centro storico.
| tel=+39 0375 52010 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'area attrezzata è dotata di acqua, pozzetto di scarico ed illuminazione. Lo spazio è ampio e può ospitare numerosi mezzi. È possibile sostare in altre aree situate vicino alle mura.
}}
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=B&B Nina | alt= | sito=http://www.bebdanina.com/ | email=
| indirizzo=Via Pesenti 40 | lat=45.00117 | long=10.49189 | indicazioni=
| tel=+39 0375 52626 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Albergo Ristorante Al Duca | alt= | sito=https://m.facebook.com/pages/category/Hotel/Al-DUCA-591801174238286/?locale2=it_IT | email=al.duca@tin.it
| indirizzo=Via della Stamperia 18 | lat=44.99741 | long=10.49151 | indicazioni=
| tel=+39 0375 52474 | numero verde= | fax=+39 0375 220021
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Albergo Giulia Gonzaga | alt= | sito=https://www.facebook.com/Albergo-Giulia-Gonzaga-1026883567344345/ | email=
| indirizzo=Via Vespasiano Gonzaga 65 | lat=44.9981 | long=10.4907 | indicazioni=
| tel=+39 0375 529169 | numero verde= | fax=+39 0375 529169
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Toson d'Oro | alt= | sito=https://www.tosondorobnb.com/ | email=tosondorobb@gmail.com
| indirizzo=Via dei Serviti 10 | lat=44.99950 | long=10.48855 | indicazioni=
| tel=+39 0375 630057 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Luna Residence House | alt= | sito=http://www.lunaresidencehousesabbioneta.it/ | email=info@lunaresidencehotel.it
| indirizzo=Via Colonna | lat=44.99673 | long=10.49193 | indicazioni=
| tel=+39 0375 201421 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Villa Cantoni Marca | alt= | sito=https://www.villacantonimarca.it/ | email=info@villacantonimarca.it
| indirizzo=Via Santuario 30 | lat=44.99383 | long=10.47416 | indicazioni=alle porte della città
| tel=+39 0375 770711 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
[[File:Sabbioneta (MN) - via Bernardino Campi.jpg|thumb|200px|Centro storico]]
== Sicurezza ==
=== Servizi di pubblica utilità ===
* {{Simbolo|carabinieri}} {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giulia Gonzaga 32 | lat=44.99759 | long=10.48559 | indicazioni=
| tel=+39 0375 52045 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{Simbolo|polizia}} {{listing
| nome=Polizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0375 52045 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Simbolo|vigili}} {{listing
| nome=Vigili urbani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Ducale 2 | lat=44.99954 | long=10.48986 | indicazioni=
| tel=+39 0375 221008 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{Simbolo|Vigili del fuoco}} {{listing
| nome=Vigili del fuoco | alt= | sito=http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/mantova/dislocazione.aspx?s=127&p=187 | email=
| indirizzo=Via dei Tigli 8 - Viadana | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0375 781863 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Simbolo|ospedale}} {{listing
| nome=Ospedale Oglio Po | alt= | sito=https://www.asst-cremona.it/ | email=
| indirizzo=Via Staffolo 51 - Vicomoscano di Casalmaggiore | lat=44.97499 | long=10.46796 | indicazioni=a Casalmaggiore
| tel=+39 0375 2811 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Simbolo|ospedale}} {{listing
| nome=Ospedale di Viadana | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Alcide De Gasperi 28 - Viadana | lat= | long= | indicazioni=a Viadana
| tel=+39 0375 789787 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{Simbolo|farmacia}} {{listing
| nome=Farmacia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Ducale 29 | lat=44.99931 | long=10.48968 | indicazioni=
| tel=+39 0375 52058 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
*{{Simbolo|poste}} {{listing
| nome=Poste | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vespasiano Gonzaga 17 | lat=44.99876 | long=10.48953 | indicazioni=
| tel=+39 0375 220062 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Telefonia ===
I principali operatori italiani di telefonia mobile sono presenti a Sabbioneta, nel centro la copertura è generalmente buona. Sono inoltre presenti alcuni apparecchi telefonici pubblici nei punti di maggior passeggio. Le ricariche possono essere acquistate in diversi esercizi commerciali.
=== Internet ===
* {{listing
| nome=Biblioteca comunale | alt= | sito=https://www.biblioteche.mn.it/la-rete-delle-biblioteche/Sabbioneta/ | email=
| indirizzo=Via Accademia 6 | lat=44.99776 | long=10.49201 | indicazioni=
| tel=+39 0375 220359 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
== Tenersi informati ==
* {{listing
| nome=Gazzetta di Mantova | alt= | sito=http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova | email=
| indirizzo=Piazza Cesare Mozzarelli, 7 - Mantova | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0376 3031 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Quotidiano di informazione - Cronaca di Castel Goffredo.
}}
* {{listing
| nome=La Voce di Mantova | alt= | sito=http://www.vocedimantova.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Sordello, 12 - Mantova | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0376 222266 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Quotidiano di informazione - Cronaca di Castel Goffredo.
}}
* {{listing
| nome=La Cittadella di Mantova | alt= | sito=https://www.facebook.com/lacittadellamantova/ | email=
| indirizzo=Via Cairoli, 20 - Mantova | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0376 327098 | numero verde= | fax=+39 0376 362702
| orari= | prezzo=
| descrizione=Settimanale dei cattolici mantovani.
}}
* {{listing
| nome=La nuova cronaca di Mantova | alt= | sito=https://www.facebook.com/nuovacronaca | email=
| indirizzo=Corso V. Emanuele II, 52- Mantova | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0376 321989 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Settimanale di informazione.
}}
* {{listing
| nome=Oglio Po news | alt= | sito=http://www.oglioponews.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Quotidiano informatico dell'Oglio Po.
}}
* {{listing
| nome=L'Inviato | alt= | sito=http://www.inviatoquotidiano.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Quotidiano on-line della provincia di Cremona.
}}
* {{listing
| nome=La Provincia | alt= | sito=http://www.laprovinciadicremona.it | email=
| indirizzo=Via Pozzi 15 - Cremona | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0375 200493 | numero verde= | fax=+39 0375 201466
| orari= | prezzo=
| descrizione=Giornale quotidiano.
}}
{{-}}
== Nei dintorni ==
{{Dintorni
|Titolo=Comuni confinanti
|NordOvest=[[Rivarolo del Re ed Uniti]]
|Nord=
|NordEst=[[Commessaggio]]
|Ovest=[[Casalmaggiore]]
|Est=
|SudOvest=
|Sud=[[Viadana]]
|SudEst=
}}
[[File:Acquanegra sul Chiese-Parco Oglio Sud.jpg|thumb|Parco Oglio sud]]
* [[Parco dell'Oglio Sud]] — Area naturale protetta istituita dalla Regione Lombardia.
* [[Commessaggio]] — Con il celebre ponte di barche sul canale Navarolo.
* [[Rivarolo Mantovano]] — Ha un impianto ortogonale dei suoi tracciati stradali, che formano isolati regolari. La cinta muraria perimetrale, interrotta da tre porte, racchiude l'intero abitato in una forma rettangolare.
* [[Viadana]] — Capoluogo del Viadanese, il suo vasto centro storico, di buon interesse, vive di atmosfere padane e gonzaghesche. I viali di circonvallazione segnano il percorso delle antiche mura scomparse; le vie porticate del centro contraddistinguono la città con lo stile urbanistico gonzaghesco.
* [[Pomponesco]] — Città di fondazione, deve a Giulio Cesare Gonzaga la sua struttura urbanistica cinquecentesca in cui spicca la scenografica piazza porticata, che si collega con una scalinata all'argine del Po, sulla quale prospettano su due lati la chiesa arcipretale ed il palazzo civico; sul quarto lato rimangono purtroppo solo poche tracce del castello.
*{{Simbolo|UNESCO}} [[Mantova]] — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO]] è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
[[File:Reggia di Colorno 2011-06.JPG|thumb|Reggia di Colorno]]
* [[Casalmaggiore]] — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.
* [[Colorno]] — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa ''piccola Versailles'' parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po.
* [[Parma]] — Città d'arte fra le maggiori dell'[[Emilia]], mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).
* [[Cremona]] — Ha un centro storico monumentale - Duomo, Battistero, Palazzo comunale - fra i più insigni della Lombardia. Fu città romana. Fu potente all'epoca dei Comuni e rivaleggiò con Milano, che infine la sottomise. I suoi violini (Stradivari e Amati), il suo Torrazzo e ancor più il suo torrone, sono noti ovunque.
* [http://www.comune.sabbioneta.mn.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idArea=17368&idCat=17370&ID=17371&TipoElemento=Categoria Percorso naturalistico degli Arginelli]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
* Riserva naturale Torbiere di Marcaria
=== Itinerari ===
* {{listing
| nome=Itinerari consigliati a Sabbioneta | alt= | sito=https://www.turismosabbioneta.org/it/itinerari/itinerari-consigliati | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Mantova - Profilo di Mantova.jpg|thumb|250px|[[Mantova]], patrimonio UNESCO assieme a Sabbioneta]]
* [[Strada dei vini e dei sapori del Mantovano]] — Un [https://www.mantovastrada.it/ percorso] di promozione turistica enogastronomica, lungo circa 300 kilometri e riconosciuto dalla Regione Lombardia, che si snoda nella [[provincia di Mantova]] su un territorio di 41 comuni, toccando tra questi: [[Asola (Italia)|Asola]], [[Curtatone]], [[Sabbioneta]], [[Viadana]], [[Mantova]], [[Bagnolo San Vito]], [[San Benedetto Po]], [[Quistello]], [[Gonzaga (Italia)|Gonzaga]], [[San Giacomo delle Segnate]], [[Poggio Rusco]], [[Ostiglia]], [[Goito]], [[Volta Mantovana]], [[Monzambano]], [[Ponti sul Mincio]] e [[Cavriana]]. Il percorso si intreccia con la [https://www.viniesaporidilombardia.it/strade/strada-del-riso-e-dei-risotti-mantovani/ Strada del Riso e dei Risotti Mantovani].
* [[Nelle terre dei Gonzaga]] — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici ''portici gonzagheschi''.
* [[Strada del riso]] — L'itinerario - da effettuare in particolare da maggio a settembre - percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.
* [[Borghi storici del Po]] — L'itinerario, da ovest verso est o viceversa, porta a conoscere alcuni borghi storici che sorgono nei pressi del "grande fiume".
== Informazioni utili ==
[[File:Plan der Stadt nach einem historischen Grundriss.jpg|thumb|Mappa di Sabbioneta storica]]
Per la visita ai monumenti non è necessaria prenotazione. I biglietti si possono acquistare presso Infopoint, in via Teatro Olimpico 2.
Possibilità di visita guidata alla città con guida turistica abilitata (Costo 7 €, durata 2 ore):
Sabato e domenica: ore 11.00, ore 14:45 e ore 15:30.
*{{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Ufficio Turismo | alt= | sito= | email=info@iatsabbioneta.org
| indirizzo=Piazza d'Armi | lat=44.99757 | long=10.48941 | indicazioni=Palazzo Giardino
| tel=+39 0375 52039 | numero verde= | fax=
| orari=Da aprile a ottobre: Lun-Ven 09:30-13:00 e 14:30-18:00 Sab-Dom: 09:30-13:00 e 14:30-18:30 Lunedì chiuso (salvo festivi). Da novembre a marzo: Lun-Ven 09:30-13:00 e 14:30-17.00 Sab-Dom: 09:30-13:00 / 14:30-17.30 Lun chiuso (salvo festivi) | prezzo=
| descrizione=L'Ufficio vende tutti i biglietti per i monumenti della città: biglietti combinati a Palazzo Giardino / Galleria, Teatro all'Antica, Palazzo Ducale, Sinagoga costano € 12. C'è anche un biglietto separato per la Chiesa della Beata Vergine Incoronata e Mausoleo di Vespasiano Gonzaga (€ 2).
}}
*{{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Infopoint Visit Sabbioneta | alt= | sito=http://www.visitsabbioneta.it | email=info@turismosabbioneta.org
| indirizzo=Via Teatro Olimpico 2 | lat=44.99931 | long=10.48937 | indicazioni=a fianco del Palazzo Ducale
| tel=+39 0375 221044 | numero verde= | fax=
| orari=Lunedì-venerdì: 10-13 e 14.30-17.30 - sabato-domenica: 10-13 e 14.30-18.30 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Bassa del Po di Lombardia
| Regione nazionale4 = Oglio Po
| Livello = 3
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Lombardia)|Sabbioneta]]
[[Categoria:Bandiera arancione|Sabbioneta]]
[[Categoria:Città murate]]
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Rivarolo Mantovano
0
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925089
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2026-04-25T21:10:15Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Rivarolo Mantovano banner Architectural detail.jpg
| DidascaliaBanner = Particolare di Palazzo Pretorio
| Immagine = Rivarolo Mantovano-Porta di ingresso.jpg
| Didascalia = Porta di ingresso al paese
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Oglio Po]]
| Superficie = 25 km²
| Abitanti = 2.576 <small>(2016)</small>
| Nome abitanti = rivarolesi
| Prefisso = +39 0376
| CAP = 46017
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.067667
| Long = 10.433333
}}
'''Rivarolo Mantovano''' è un centro del [[Provincia di Mantova|Mantovano]] nel comprensorio interprovinciale casalasco viadanese dell'[[Oglio Po]].
== Da sapere ==
''Rivarolo'' in quanto sulla riva di un ramo non più esistente dell'Oglio; Rivarolo ''Fuori'' in quanto appartenente ai Signori di [[Mantova]], e quindi ''fuori'' del Ducato di [[Milano]], in contrapposizione con il dirimpettaio [[Rivarolo del Re]], dalla parte opposta dello stesso ramo scomparso dell'Oglio, ''villa'' del territorio di [[Casalmaggiore]] nel Ducato di Milano, in potere del Re di [[Spagna]]; infine Rivarolo Mantovano dal 1907, a sancire la sua appartenenza al territorio di [[Mantova]].
=== Cenni geografici ===
Situato nella pianura lombarda mantovana, Rivarolo appartiene all'area della provincia di [[Mantova]] chiamata Viadanese, e al più vasto ambito interprovinciale Casalasco Viadanese, meglio conosciuto negli ultimi decenni come Comprensorio [[Oglio Po]], con capoluoghi [[Casalmaggiore]], da cui dista 10 km., e [[Viadana]] (22 km.)
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Rivarolo Mantovano è uno degli esempi di progettazione e costruzione della ''città ideale'' che ha ispirato nel '500 Vespasiano Gonzaga, signore di quest'angolo dello Stato di [[Mantova]], che portò poi a compimento il proprio sogno con la realizzazione della vicina [[Sabbioneta]]. Conserva ancora parte delle mura e delle porte, e presenta un impianto ortogonale nel quale spicca la monumentale piazza porticata (ora piazza Finzi).
Il centro storico fortunatamente non è stato stravolto da discutibili interventi edilizi che, soprattutto negli anni Sessanta del XX secolo, hanno irrimediabilmente deturpato tante realta' simili, per cui l'aspetto urbanistico del borgo antico risulta senza dubbio godibile. La frazione di Cividale fu, in epoca gonzaghesca, residenza estiva dei signori, luogo di caccia e svaghi come fu, a Mantova, il Palazzo Te'.
Il paese non era anticamente nella posizione attuale, ma si trovava circa un chilometro più a sud ovest, vicino al fiume Adda (o ad un suo ramo) che qui scorreva; ancora oggi si nota, a sud dei centri abitati di Rivarolo e di Cividale, un avvallamento del terreno per una larga fascia: l'antico letto del fiume.L'antico centro aveva una Pieve ed era la chiesa di un abitato di pescatori; rimangono i resti del Molino posto sul canale Delmona e una lapide tombale che si trovava nell'antica Pieve ed ora è situata all'interno della chiesa parrocchiale.
Dopo il Mille il borgo passa sotto vari signori: gli Estensi, i Vescovi di [[Cremona]], le famiglie Dovara, Persico, Mariani, Picenardi e Cavalcabò. Il salto di qualità avviene nel 1400, quando Rivarolo si dà ai Gonzaga, famiglia di cui seguirà le sorti fino alla rovina finale. Dalla sottomissione ai Gonzaga inizia il trasferimento della popolazione dall'antico sito verso l'area in cui esisteva un oratorio, nel luogo che vide poi la costruzione dell'attuale chiesa parrocchiale. Nel destino del borgo si inserisce la figura di Vespasiano Gonzaga, che ottiene Rivarolo dal padre Luigi. Vespasiano abbatté il castello esistente a Rivarolo per utilizzarne i materiali nella costruzione di [[Sabbioneta]]. In seguito, a parziale risarcimento del danno, progettò il nuovo assetto urbanistico di Rivarolo, con la caratteristica pianta ortogonale e la grande piazza. Alla sua morte il successore Scipione Gonzaga ne completa l'opera; rinforza le mura e apre le porte dell'Ospedale (Porta Mantova) e della Piazza (Porta [[Parma]]). Le altre due porte sono Porta [[Cremona]] ad ovest e Porta [[Brescia]]. Delle quattro porte originarie ne sopravvivono tre.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.067667
| Long= 10.433333
| h = 450 | w = 450 | z = 15
}}
<!--=== Quartieri === -->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
L'aeroporto più vicino è quello ''Verdi'' [http://www.parma-airport.it/] di Parma. Tra le compagnie presenti (''anno 2013'') Ryanair con voli da Alghero-Fertilia, Cagliari-Elmas, Trapani-Birgi e Londra-Stansted.e '''Belle Air''' con un volo da Tirana-Rinas
Altri aeroporti da prendere in considerazione sono:
* Aeroporto ''Catullo'' di Verona-Villafranca [http://www.aeroportoverona.it/] con più opzioni. Air Italy detiene il maggior numero di voli domestici.
* Aeroporto ''Caravaggio'' di Orio al Serio (BG) [http://www.orioaeroporto.it/]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} Vi opera Ryanair con parecchi voli da scali domestici e internazionali.
{{-}}
=== In auto ===
[[File:Strada Statale 10 Italia.svg|left|60px|]]
* È lambito dalla ex statale [[Cremona]] - [[Mantova]] '''''Padana Inferiore'''''
{{-}}
[[File:Strada Provinciale 64 Italia.svg|left|60px|]]
* È interessato alla provinciale [[Casalmaggiore]] - [[Bozzolo]].
{{-}}
[[File:Autostrada A1 Italia.svg|left|40px|]]
* Casello autostradale di [[Parma]] sulla autostrada del Sole
{{-}}
[[File:Autostrada A22 Italia.svg|left|40px|]]
* Casello autostradale di Mantova sulla autostrada del Brennero
{{-}}
=== In treno ===
{{Simbolo|stazione|dimensione=40px}}
* Stazione di [[Bozzolo (Italia)|Bozzolo]], sulla linea Cremona - Mantova
* Stazione di [[Casalmaggiore]], sulla linea Parma - Brescia
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=== In autobus ===
{{Simbolo|autobus extraurbano|dimensione=40px}}
* Linea di pullman [[Casalmaggiore]] - [[Asola (Italia)|Asola]][http://www.kmspa.it/viaggiare-con-km/orari-e-linee/category/25-orari-invernali-extraurbani-in-vigore-dal-15-09-2014]{{Dead link|date=ottobre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
* Linea di pullman [[Mantova]] - [[Bozzolo (Italia)|Bozzolo]] - Rivarolo Mantovano[http://www.apam.it/it/ext_orari_mappe]
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<!--=== In nave ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
Rivarolo Mantovano, centro che deve la sua fisionomia a Vespasiano Gonzaga, che qui sperimento' l' edificazione della ''Citta' Ideale'' che portò poi a compimento con la vicina [[Sabbioneta]], è tutto da vedere. La sua pianta urbanistica, a scacchiera, le sue porte urbiche, il giro delle mura per la parte rimasta, i palazzi, gli scorci che ne fanno un centro fuori dal tempo.
[[File:Rivarolo Mantovano - Torre dell' Orologio.JPG|thumb|left|Torre dell' Orologio]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Piazza Finzi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.070347 | long=10.432137 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiamata un tempo ''Piazza Grande'', di forma rettangolare, su due lati porticata come da caratteristica gonzaghesca, è il centro amministrativo e della vita sociale del paese. Qui si trovano bar, negozi, un ristorante, la sede comunale, ospita settimanalmente il mercato; offre insomma i servizi più importanti per la vita del centro. Vi prospettano palazzi belli e sobri; il Palazzo Pretorio (ora Municipio); la Torre dell'Orologio con porta passante; Palazzo Penci, oltremodo bisognoso di restauro.
:I caratteristici '''portici gonzagheschi''' conservano un tratto più antico nel lato est, dove si possono notare colonne più tozze ed archi più bassi. È in questo tratto che si trova la Sinagoga.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Penci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mazzini | lat=45.06706 | long=10.43227 | indicazioni=
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| descrizione=Il palazzo delimita maestoso quasi tutto il lato sud, con ampia facciata e portici bugnati. Al centro dei portici l'ingresso principale conduce alla loggia e al salone d'onore, ora inglobati in abitazioni. Nei piani superiori vi sono il teatrino di corte e sale di grandi dimensioni; il palazzo fu purtroppo completamente spogliato durante la dominazione napoleonica. La nobile famiglia dei Conti Penci raggiunse il suo apice nel XVII secolo soprattutto grazie ai servigi resi a Scipione Gonzaga. Si distinse con personaggi illustri in campo ecclesiastico e culturale. La casata si estinse per mancanza di discendenza maschile, e lasciò incompiuto il palazzo che ne perpetua il nome.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Pretorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Finzi | lat=45.07081 | long=10.43194 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Il palazzo si addossa da entrambi i lati alla Torre dell'Orologio, costruzione più antica. Il Palazzo ha sale ampie e soffittate a cassettoni, e fu sede del Monte di Pietà. Ospita ora il Municipio e la "Fondazione culturale Sanguanini". L'ultimo restauro ha portato in luce la data 1609 sotto l'orologio della torre ed alcune decorazioni settecentesche; nel palazzo intonaci e decorazioni rinascimentali. L'orologio è ancora funzionante e conserva il meccanismo originale del Settecento.
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* {{see
| nome=Sinagoga | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Si trova al secondo piano di un edificio che fa parte dei portici di piazza Finzi e che ospitava anche la casa del rabbino. La Sinagoga è costituita da una sola stanza illuminata da due ampie finestre poste a nord e altre due più piccole a est, lato in cui è situato l'altare secondo i dettami religiosi ebraici. Una stretta rampa di scale sul lato opposto dell'ingresso conduce al Matroneo costituito da un soppalco. La Sinagoga era raggiungibile direttamente dalle abitazioni degli Ebrei che abitavano in piazza senza uscire in strada, poiché le loro case e il tempio erano intercomunicanti, come si è potuto accertare da segni ancora ben visibili in parecchie abitazioni. Il restauro dei primi anni del Novecento ha salvaguardato l'eleganza che danno al tempio le decorazioni della sala, con finte colonne, cornici di stucco, finte porte. La Sinagoga costituisce l'ultima testimonianza della presenza degli Ebrei a Rivarolo Mantovano, dove vissero e prosperarono per circa cinque secoli. In zona si conserva un'altra Sinagoga nella vicina [[Sabbioneta]], anch'essa all'ultimo piano di un palazzo porticato nelle vicinanza della Piazza Ducale. Nel comprensiorio Oglio Po casalasco viadanese esistono ancora i locali che ospitarono la sinagoga settecentesca a [[Pomponesco]] e un'altra a [[Viadana]].
}}
[[File:Rivarolo Mantovano Chiesa parrocchiale.JPG|thumb|Chiesa parrocchiale]]
[[File:Rivarolo Mantovano - Chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunciata - interno.JPG|thumb|left|Interno]]
[[File:Rivarolo Mantovano - Chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunciata - Cappella del Rosario.JPG|thumb|left|Cappella del Rosario]]
[[File:Rivarolo Mantovano - Chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunciata - San Giuseppe con il Bambino.JPG|thumb|San Giuseppe con il Bambino]]
[[File:Rivarolo Mantovano - Chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunciata - opera di Marco Antonio Ghislina di Casalmaggiore- San Giuseppe.JPG|left|80px|San Giuseppe]]
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| nome=Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Annunciata | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La chiesa parrocchiale arcipretale plebana nasce il 19 ottobre 1416, come risulta inciso nella formella di fondazione, sotto il marchese di Mantova Gianfrancesco Gonzaga. La torre campanaria fu costruita invece nel 1461, quando era marchese Ludovico. Dedicata a Santa Maria Annunciata, la chiesa ha avuto successivi rifacimenti ed ampliamenti. Nel 1805 il corpo di fabbrica fu prolungato anteriormente di una cappella. Anche la facciata fu decorata con stucchi ottocenteschi; sopra il portale in legno, opera di artigiani locali nel 1810) è raffigurata in altorilievo ''La cacciata dei Mercanti dal Tempio''; in alto a destra il busto del Beato Sisto Locatelli, mentre a sinistra c'è quello di Giuseppe.
:Nel timpano si mostra l'opera dello scultore comasco Giulio Protti: ''L'Annunciazione''.L'interno a tre navate è ricco di dipinti, sculture e decorazioni di scuola lombarda. Nelle cappelle laterali si conserva una quadreria che spazia dal Seicento al Novecento. Nella Cappella della Passione un dipinto di un pittore locale, il rivarolese Giuseppe Velluti, è una copia ottocentesca incompiuta della ''Incoronazione di Spine'' del Tiziano che si conserva al Louvre. Alle pareti laterali due tele del viadanese Domenico Savi, il ''Cristo deriso'' e il ''Cristo alla colonna''.sono della metà del Seicento.
:La Cappella di San Vincenzo Ferrari ospita ai lati due tele di Marco Antonio Ghislina, pittore casalasco che ha lasciato parecchie opere nelle chiese dell'Oglio Po, che raffigurano San Giovanni Evangelista e San Giuseppe. Nella Cappella di San Giuseppe una tela settecentesca di Giacomo Guerrini riproduce San Giuseppe con Gesù Bambino. Questo quadro proviene dalla Chiesa Vecchia di [[Scandolara Ravara]].
:Nella Cappella di San Giovanni evangelista e del Beato Sisto si notano una elegante ancona del Pesenti e una tela raffigurante Sant'Antonio abate con San Giovanni Evangelista e San Girolamo attribuita ad uno dei Pesenti. La Cappella ospita, sotto la mensa dell'altare, il corpo del Beato Sisto Locatelli, francescano, che vi fu posto nel 1942; questo santo frate fu poi dichiarato compatrono della comunità rivarolese.
:La Cappella della Madonna del Santo Rosario ospita in una ancona in legno dorato, opera del Pesenti, una ''Madonna Immacolata'' del 1605 di Giovanni Francesco Raimondi; il disegno preparatorio di quest'opera, di Giovanni Battista Trotti detto ''il Malosso'', si trova agli Uffizi. La serie dei 15 Misteri del Rosario è del 1614 ed è sempre della scuola del Malosso (Pesenti), così come le sei lunette delle volte con la storia di Maria e di Santa Caterina.
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* {{see
| nome=Oratorio dei Disciplini | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Di linee semplici, ha una sola navata e una piccola torre campanaria. La sua fondazione è a cavallo dei secoli XVI e XVII. Nel 1865 passa alla Confraternita di San Vincenzo de' Paoli. Ora è dedicato a San Bartolomeo. Notevole l'antico portone e le vetrate policrome. Le decorazioni interne sono opera recente degli anni Quaranta del Novecento.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacia'''
* {{listing
| nome=Lazzarini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mazzini, 50 | lat=45.069723 | long=10.433297 | indicazioni=
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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== Tenersi informati ==
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| descrizione=Quotidiano informatico dell'Oglio Po.
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* {{listing
| nome=L'Inviato | alt= | sito=http://www.inviatoquotidiano.it/casalmaggiore {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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| descrizione=Quotidiano on-line della provincia - Cronaca di Casalmaggiore.
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* {{listing
| nome=La Provincia | alt= | sito=http://www.laprovinciadicremona.it | email=
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| tel=+39 0375 200493 | numero verde= | fax=+39 0375 201466
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| descrizione=Giornale quotidiano - Redazione di Casalmaggiore.
}}
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Bozzolo (Italia)|Bozzolo]] — Città gonzaghesca, fu capitale di un ducato di un ramo collaterale dei Gonzaga. Vespasiano vi operò urbanisticamente prima di metter mano al suo capolavoro: Sabbioneta; con Giulio Cesare e Scipione definisce il proprio elegante aspetto urbano che risponde agli ideali cinquecenteschi. Delle antiche mura rimane invece solamente un breve tratto gravemente danneggiato da crolli ed incuria.
* [[Casteldidone]] — Villa Mina della Scala è un’ affascinante costruzione castellana che racchiude in sé l’imponenza del castello e l’eleganza della villa. Costruito nel Cinquecento, rimaneggiato nel Seicento e poi nel Settecento, il Castello divenuto Palazzo e Villa si presenta ancora maestoso e affascinante nella campagna di Casteldidone, a poca distanza dall’altra splendida villa – castello di San Giovanni in Croce.
* [[Pomponesco]] — Città di fondazione, deve a Giulio Cesare Gonzaga la sua struttura urbanistica cinquecentesca in cui spicca la scenografica piazza porticata, che si collega con una scalinata all'argine del Po, sulla quale prospettano su due lati la chiesa arcipretale ed il palazzo civico; sul quarto lato rimangono purtroppo solo poche tracce del castello.
* [[Casalmaggiore]] — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.
* [[Colorno]] — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa ''piccola Versailles'' parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po.
* [[Sabbioneta]] — Città di fondazione, [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO]], mantiene la cerchia muraria entro la quale è rimasta intatta la magia dell'urbanistica ideale realizzata da Vespasiano Gonzaga; il Teatro all'Antica, il Palazzo Ducale, la Galleria, la chiesa dell'Incoronata sono alcuni dei suoi monumenti che spiccano in un contesto che si è mirabilmente conservato.
* [[Parma]] — Città d'arte fra le maggiori dell'[[Emilia]], mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).
* [[Mantova]] — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO]] è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
=== Itinerari ===
* [[Nelle terre dei Gonzaga]] — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici ''portici gonzagheschi''.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Oglio Po
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
g8e7rewyp8o8y3wmbyxqx1hmwoh0heb
Sirmione
0
21963
925043
922886
2026-04-25T20:50:33Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925043
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Sirmione banner.jpg
| DidascaliaBanner = Ponte di accesso al castello
| Immagine = Sirmione Castello Scaligero 003.JPG
| Didascalia = Castello Scaligero
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Bresciano]]
| Superficie = 33,87
| Abitanti = 8 230 <small>(2011)</small>
| Nome abitanti = sirmionesi
| Prefisso = +39 030
| CAP = 25019
| Fuso orario =
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.469444
| Long = 10.606111
}}
'''Sirmione''' è un centro sul [[lago di Garda]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Sirmione è posta lungo la penisola omonima che si protende all'interno del lago di Garda per circa quattro chilometri e che divide in due parti la riva lacuale meridionale. Parte del territorio comunale si estende ad est rispetto alla penisola per includere quella di Punta Grò.
L'entroterra si estende in direzione delle colline moreniche che cingono la parte meridionale del lago stesso e comprende una parte della zona di produzione del Lugana.
Il comune confina a sud-est con [[Peschiera del Garda]] e a sud-ovest con [[Desenzano del Garda]]. La sezione sul lago confina ad est con [[Lazise]] e [[Castelnuovo del Garda]] e a nord con [[Padenghe sul Garda]].
=== Quando andare ===
Sirmione è fruibile in tutto il periodo dell'anno. L'estate registra un afflusso turistico notevole e fuori stagione è possibile ammirare con tranquillità ogni angolo caratteristico. Su [http://www.sirmionebs.it/italian/meteo.php?iExpand2=212 Meteo Sirmione]{{Dead link|date=dicembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} si può avere informazioni aggiornate sul tempo.
[[File:Sirmione port.jpg|senza_cornice|centro|500px]]
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.496148
| Long= 10.605462
| h = 450 | w = 450 | z = 15
}}
*Per maggiori informazioni contattare l'ufficio: {{listing
| nome=Azienda di Informazione e Accoglienza Turistica - I.A.T. Sirmione | alt= | sito= | email=iat.sirmione@provincia.brescia.it
| indirizzo=Viale Marconi, 8 | lat=45.49053 | long=10.60827 | indicazioni=
| tel=+39 030 3748721, +39 030 916114 | numero verde= | fax=+39 030 916222
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}}
* '''[http://www.sirmionebs.it/italian/itinerario.php?iExpand2=370 Itinerario di visita]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Sirmione 1.JPG|miniatura|destra|Sirmione dall'alto]]
=== In aereo ===
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Verona-Villafranca]] |lat=45.396667 |long=10.887778}} (Valerio Catullo), a Caselle di [[Sommacampagna]] (VR)
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Brescia-Montichiari]] |lat=45.433333 |long=10.333333}} (Gabriele D'Annunzio), a [[Montichiari]] (BS) – Solo Charter
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]] |lat=45.6661858 |long=9.7018075}} (il Caravaggio) – Da questo aeroporto sono disponibili molti voli low cost operati dalla compagnia aerea irlandese [http://www.ryanair.com/it Ryanair].
=== In auto ===
* Autostrada A4 (Torino-Trieste). Casello di Sirmione.
=== In nave ===
* {{go
| nome=Porto di Sirmione | alt= | sito=http://www.navigazionelaghi.it/ita/g_illago.html | email=navigarda@navigazionelaghi.it
| indirizzo=Piazza Carducci | lat=45.49228 | long=10.60679 | indicazioni=
| tel=+39 030 9149511 | numero verde= | fax=+39 030 9149520
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| descrizione=Collegamento con i principali porti del lago di Garda.
}}
=== In treno ===
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Desenzano del Garda-Sirmione]] |lat=45.46255 |long=10.53614}} (Stazione di Desenzano) – Servita da Frecciabianca per Milano Centrale, Torino Porta Susa, Trieste Centrale e Venezia Santa Lucia, da Frecciarossa per Brescia e Roma Termini e da regionali per Milano Centrale e Verona Porta Nuova.
=== In autobus ===
* {{go
| nome=Brescia Mobilità | alt= | sito=https://www.bresciamobilita.it/ | email=customercare@bresciamobilita.it
| indirizzo=Via L. Magnolini, 3 | lat= | long= | indicazioni=[[Brescia]]
| tel=+39 3061 200 | numero verde= | fax=+39 030 3061 004
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** Linea ''LN026'' [[Brescia]]-[[Verona]].
** Linea ''LN008'' [[Carpenedolo]]-Sirmione.
* {{go
| nome=APAM | alt= | sito=http://www.apam.it | email=apam@legalmail.it
| indirizzo=Via dei Toscani, 3/c - 46100 Mantova | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0376 2301 | numero verde= | fax=+39 0376 230330
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** Linea ''7B'' [[Castiglione delle Stiviere]]-[[Desenzano del Garda]]-Sirmione
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{Avviso|Il centro storico di Sirmione è accessibile solo ai pedoni e alle auto autorizzate.
| immagine = {{Simbolo|polizia|dimensione=40px}}
}}
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
=== In taxi ===
* {{go
| nome=Taxi Sirmione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 916082 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
==== Parcheggi ====
* {{go
| nome=Parcheggio Piazzale Monte Baldo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.48904 | long=10.61011 | indicazioni=
| tel=+39 030 916539 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=[http://www.sirmionebs.it/_modules/download/download/TUR_tariffe%20parcheggi_2010.pdf Tariffe parcheggi]
| descrizione=[http://www.sirmionebs.it/italian/areecamper.php?iExpand2=337 Aree di sosta per i camper]
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:SirmioneCastle.jpg|senza_cornice|sinistra]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Castello Scaligero | alt= | sito=https://museilombardia.cultura.gov.it/musei/castello-scaligero-di-sirmione/ | email=drm-lom.roccascaligera@cultura.gov.it
| indirizzo=piazza Castello 34 | lat=45.49223 | long=10.60834 | indicazioni=
| tel=+39 030 916 468 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello Scaligero (Sirmione) | wikidata=Q3662370
| descrizione=Edificato nel XIII dagli Scaligeri, signori di Verona, è l'unico accesso al centro storico della città.
}}
{{-}}
[[File:Lake Garda Grotte di Catullo 1.jpg|senza_cornice|sinistra]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione | alt= | sito=https://museilombardia.cultura.gov.it/musei/grotte-di-catullo-e-museo-archeologico-di-sirmione/ | email=drm-lom.grottedicatullo@cultura.gov.it
| indirizzo=piazza Orti Manara 4 | lat=45.50176 | long=10.60633 | indicazioni=I resti della villa romana si trovano all'estremità della penisola e sono raggiungibili solo a piedi
| tel=+39 030 916 157 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Grotte di Catullo | wikidata=Q3777121
| descrizione=Le [[Grotte di Catullo]] sono una delle principali attrazioni di Sirmione.
}}
{{-}}
[[File:Sirmione san Pietro in Mavino esterno.jpg|senza_cornice|sinistra]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Pietro in Mavino | alt= | sito=http://www.romanicobrescia.it/sirmione.html {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo= | lat=45.49817 | long=10.60470 | indicazioni=La chiesa è visibile dall’esterno solo su tre lati
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=I primi documenti che citano la chiesa di S. Pietro in Mavino risalgono all’VIII secolo.
}}
{{-}}
[[File:Sirmione, chiesa parrocchiale, interno 01.JPG|senza_cornice|sinistra]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Neve | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.49298 | long=10.60726 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Del XV secolo.
}}
{{-}}
* {{see
| nome=Terme di Sirmione | alt= | sito=http://www.termedisirmione.com/ | email=
| indirizzo=Piazza Virgilio, 1 - 25019 Sirmione (Brescia) | lat=45.49495 | long=10.60466 | indicazioni=
| tel=+39 800 802125 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
'''[http://www.sirmionebs.it/italian/eventi.php Calendario delle manifestazioni]{{Dead link|date=dicembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''.
* {{listing
| nome=Sirmione Award | alt= | sito=http://www.ticonsiglio.com/concorso-fotografico-sirmione-award-2014/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Concorso di fotografia sulla città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:SirmionePiazzaCarducci.jpg|miniatura|destra|Piazza Carducci]]
* '''[http://www.sirmionebs.it/italian/passeggiate.php?iExpand2=343 Passeggiate]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''.
* '''[http://www.sirmionebs.it/italian/ciclabili.php?iExpand2=368 Itinerari in bicicletta]{{Dead link|date=dicembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''.
* '''[http://www.sirmionebs.it/italian/running.php?iExpand2=339 Running]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''.
* '''[http://www.sirmionebs.it/italian/spiagge.php?iExpand2=293 Spiagge di Sirmione]{{Dead link|date=dicembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''.
* '''[http://www.sirmionebs.it/italian/strutture-sportive.php?iExpand2=344 Strutture sportive]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''.
* {{do
| nome=Veronissima | alt= | sito=http://www.veronissima.com/sito_italiano/html/tour_lago-sirmione.html | email=info@veronissima.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fare una visita guidata di Sirmione, con il castello Scaligero, le Grotte di Catullo e tutti gli altri siti di interesse.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Mercati settimanali si tengono il lunedì a Colombare di Sirmione e il venerdì a Lugana.
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
[[File:Sirmione old town.jpg|miniatura|destra|Sirmione di sera]]
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Gardaland | alt= | sito=http://www.gardaland.it/resort/ | email=infosealife@gardaland.it
| indirizzo=Via Derna, 4 - Castelnuovo del Garda | lat=45.45503 | long=10.71372 | indicazioni=
| tel=+39 045 6449777 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parco divertimenti.
}}
<!--=== Locali notturni === -->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Ristorante Antica Contrada | alt= | sito=http://www.ristoranteanticacontrada.it/ | email=
| indirizzo=Via Colombare 23 | lat=45.47206 | long=10.60968 | indicazioni=
| tel=+39 030 9904369 | numero verde= | fax=+39 030 9904369
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Al Cantuccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via XXV aprile 71 | lat=45.47958 | long=10.60948 | indicazioni=
| tel=+39 030 9904394 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Al Progresso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via V. Emanuele, 20 | lat=45.49272 | long=10.60745 | indicazioni=
| tel=+39 030 916108 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Il Cascinale | alt= | sito=http://www.ristoranteilcascinale.it/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@ristoranteilcascinale.it
| indirizzo=Via Verona 44 | lat=45.46499 | long=10.60978 | indicazioni=
| tel=+39 030 9196534 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* '''[http://turismoweb.provincia.brescia.it/strutture/result.php?strutturaTesto=&struttura%5B%5D=Alberghi&comune=&zona%5B%5D=A&comune=179&=Avvia+la+ricerca Tutte le strutture ricettive di Sirmione]{{Dead link|date=gennaio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''.
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Hotel Meublé Grifone | alt= | sito=http://www.sirmionehotelgrifone.it/ | email=hotelgrifone@email.it
| indirizzo=Via Gaetano Bocchio, 4 | lat=45.49288 | long=10.60856 | indicazioni=In centro storico adiacente al castello. Fermata bus e porto a 100 metri
| tel=+39 030 916014, +393661830914 (WhatsApp) | numero verde= | fax=+39 030 9904734
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Albergo bed and breakfast a gestione familiare. Camere vista lago con bagno, aria condizionata, riscaldamento e wifi gratuito. Colazioni servite in giardino sul lago.
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Palace Hotel Villa Cortine | alt= | sito=http://www.palacehotelvillacortine.com/ | email=
| indirizzo=Viale C. Gennari, 2 | lat=45.49654 | long=10.60580 | indicazioni=
| tel=+39 030 9905890 | numero verde= | fax=+39 030 916390
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Comando polizia municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 9905772 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Distaccamento polizia municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 916252 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 9906777 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia stradale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 9141212 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Protezione civile | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 800 610110 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pronto intervento.
}}
* {{listing
| nome=Guardia medica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 8377167 | numero verde= | fax=+39 030 2059842
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Guardia medica estiva | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 9909171 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Château et Port Sirmione.JPG|miniatura|destra|Porto e castello]]
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste Italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Faselo Bitinico 1 | lat=45.49077 | long=10.60798 | indicazioni=
| tel=+39 030 9904398 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
== Tenersi informati ==
* {{listing
| nome=Comune di Sirmione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 9909100 | numero verde= | fax=+39 030 9909101
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Alto Mantovano]] — Terra di confine del Ducato di Mantova, che inseguì il sogno di ottenere uno sbocco sul lago di Garda senza mai realizzarlo, sviluppò le corti di rami cadetti della famiglia Gonzaga. [[Castel Goffredo]], [[Castiglione delle Stiviere]], [[Carpenedolo]] conservano l’impianto urbano ed i monumenti di quell’epoca. Il dopoguerra ha registrato un buon sviluppo occupazionale, con un conseguente incremento di benessere e di popolazione.
* [[Desenzano del Garda]] — Città più popolosa di tutto il lago (lombardo, veneto e trentino) ha ricevuto un grande impulso dal turismo puntando soprattutto sui giovani che vi trovano numerosi pub, discoteche, centri sportivi. Ben sviluppato è il suo porto turistico, che riceve l'abbraccio del centro storico fortemente caratterizzato dall'impronta datale dal lungo dominio della Repubblica di Venezia.
* [[Solferino]] — La famosa battaglia risorgimentale del 24 giugno 1859, che vide gli austriaci sconfitti, consegnò alla storia il nome del paese, al pari del vicino centro di [[San Martino della Battaglia|San Martino]]. Il Museo risorgimentale ricorda l'epopea di quegli anni, assieme all'Ossario che custodisce le ossa di 7.000 caduti di quella carneficina. Il paese conserva anche una rocca ed un castello gonzagheschi.
* [[San Martino della Battaglia]] — Contemporanea a quella di [[Solferino]], la battaglia risorgimentale legata nel toponimo al paese vide la sconfitta degli Austriaci durante la seconda guerra d'Indipendenza. Sul colle dello scontro si eleva una torre commemorativa; un ossario custodisce migliaia di resti di caduti degli eserciti contrapposti.
=== Itinerari ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del [[lago di Garda]]]]
* Sirmione fa parte della '''[https://www.stradadeivini.it/ Strada dei Vini e dei Sapori del Garda]''', un percorso di promozione turistica enogastronomica, lungo circa 200 kilometri e riconosciuto dalla Regione Lombardia, che si snoda nella [[provincia di Brescia]] su un territorio di 25 comuni, toccando tra questi: [[Pozzolengo]], [[Desenzano del Garda]], [[Lonato del Garda]], [[Padenghe sul Garda]], [[Moniga del Garda]], [[Soiano del Lago]], [[Muscoline]], [[Polpenazze del Garda]], [[Manerba del Garda]], [[Puegnago del Garda]], [[Salò]], [[Gardone Riviera]], [[Toscolano Maderno]], [[Limone sul Garda]] e [[Tremosine sul Garda]]. Il percorso si intreccia con un altro itinerario di valenza turistica nella zona: '''[https://www.mantovastrada.it/ Strada dei Vini e Sapori Mantovani]'''.
* [[Pievi romaniche della Riviera del Garda]] — L'itinerario va alla scoperta delle pievi e delle chiese del romanico [[brescia]]no.
* [[Nelle terre dei Gonzaga]] — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici ''portici gonzagheschi''.
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
* [[Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino]] — L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica [[w:Battaglia di Solferino e San Martino|battaglia di Solferino e San Martino]].
* [[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Parchi del Garda]]
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bresciano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Stazioni termali (Lombardia)]]
[[Categoria: Città del vino (Lombardia)]]
[[Categoria:Città murate]]
t1fbgmdp3sr5f0dld7skj53rs97y3su
Castellaro Lagusello
0
21986
925047
911832
2026-04-25T20:51:52Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925047
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Castellaro Lagusello banner Skyline with tower.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama del centro
| Immagine = Castellaro Lagusello panorama.jpg
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Nicola
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Alto Mantovano]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 300 <small>(stima)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0376
| CAP = 46040
| Fuso orario =UTC+1
| Sito del turismo = https://www.monzambanotourist.it/castellaro-lagusello/
| Map = it
| Lat = 45.375
| Long = 10.6375
| Unesco = sì
| DdM = 2024
}}
'''Castellaro Lagusello''' è un centro del [[Provincia di Mantova|Mantovano]] in [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Castellaro, frazione del comune di [[Monzambano]], sorge su una collina che si affaccia su un [[laghetto di Castellaro|lago]] a forma di cuore. La località fa parte de [[I borghi più belli d'Italia]] ed è stata premiata con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano. Si trova a pochi kilometri dal [[Lago di Garda]].
Nel 2011 è stato dichiarato dall'{{Simbolo|UNESCO}}UNESCO [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità]], tra i [[w:Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi|Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi]].
=== Cenni geografici ===
Immersa in un contesto naturalistico di pregio, la zona è inserita nell'area protetta della [[Riserva naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello]] e nel [[Parco regionale del Mincio]].
=== Quando andare ===
{{Clima
| genmax=4 | febmax=8 | marmax=13 | aprmax=17 | magmax=22 | giumax=26
| lugmax=29 | agomax=28 | setmax=24 | ottmax=18 | novmax=10 | dicmax=5
| genmin=-3 | febmin=-1 | marmin=3 | aprmin=7 | magmin=11 | giumin=15
| lugmin=18 | agomin=17 | setmin=14 | ottmin=9 | novmin=3 | dicmin=-2
| genprecip=60 | febprecip=54 | marprecip=64 | aprprecip=69 | magprecip=92 | giuprecip=75
| lugprecip=73 | agoprecip=85 | setprecip=62 | ottprecip=84 | novprecip=74 | dicprecip=54
| descrizione= Fonte: [https://it.weatherspark.com/y/66339/Condizioni-meteorologiche-medie-a-Castel-Goffredo-Italia-tutto-l'anno Weatherspark]
}}
Visitabile tutto l'anno, ma la stagione più indicata è la primavera. Da evitare la visita nelle domeniche di agosto.
=== Cenni storici ===
Il borgo medievale fortificato ha origini molto antiche. Una bolla di papa Eugenio III del 1145 fa cenno alla ''Plebem de Castelaro''. La fortificazione iniziò nel XII secolo con la erezione delle mura e di dieci torri, oggi ridotte a quattro. Il borgo fu a lungo conteso dai signori del tempo: Bonacolsi, Scaligeri, Visconti, Gonzaga e Repubblica di Venezia.
Il fortilizio fu a lungo mira dei Gonzaga nel Quattrocento, ma i marchesi mantovani non riuscirono a mantenerne uno stabile possesso, tanto che già a metà del secolo tornò sotto la Repubblica di Venezia, nella provincia veronese attraverso il podestà di [[Peschiera del Garda|Peschiera]]. La Serenissima lo mise all’asta nel 1637 e fu acquistato con una somma 545 ducati dal conte Madernino Arrighi. L'attuale collocazione lombarda è dunque molto più recente e risale a Napoleone il quale, ceduto il Veneto all'Austria, trattenne a sé il borgo per esigenze di difesa militare.
Lo stesso generale, nel suo piano di razionalizzazione amministrativa del 1803, annetté il paese a Monzambano. Dopo un iniziale tentennamento, il provvedimento fu definitivamente riconosciuto anche dagli austriaci con decreto governativo del 1 luglio 1816.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.3734
| Long= 10.6368
| h = 450 | w = 450 | z = 16
}}
Il centro è visitabile solo a piedi.
Vie principali:
* Piazza Generale Orlandi
* Via Castello
* Via Lazzaretto
[[File:Castellaro Lagusello (Mozambano), via castello.JPG|thumb|left|200px|Via Castello, ingresso al borgo]]
[[File:Castellaro Lagusello (Mozambano), a narrow street.JPG|thumb|left|200px|Centro storico]]
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Castellaro Lagusello (Mozambano), villagescape-2.JPG|thumb|250px|destra|Veduta del borgo]]
[[File:46040 Castellaro Lagusello MN, Italy - panoramio.jpg|thumb|250px|Veduta]]
=== In aereo ===
*{{Simbolo|aeroporto}} '''[[Aeroporto di Verona-Villafranca]]'''
*{{Simbolo|aeroporto}} '''[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]]'''
*{{Simbolo|aeroporto}} '''[[Aeroporto di Parma]]'''
*{{Simbolo|aeroporto}} '''[[Aeroporto di Bologna]]'''
=== In auto ===
*Da [[Mantova]] città: SS 236BIS per [[Marmirolo]], continuare per la SP 21, SP 27, proseguire per [[Valeggio sul Mincio]], poi per la SP 28, SP 74 e seguire le indicazioni per [[Monzambano]];
*Dal casello di Mantova nord: Uscita dell'Autostrada A22, imboccare la SS 236BIS per [[Marmirolo]], continuare per la SP 21, SP 27, proseguire per [[Valeggio sul Mincio]], poi per la SP 28, SP 74 e seguire le indicazioni per [[Monzambano]];
*Dal casello di [[Sirmione]]: Uscita dell'Autostrada A4 a Sirmione, proseguire per [[Pozzolengo]], prendere la SP 18, SP 74 e seguire le indicazioni per [[Monzambano]].
==== Parcheggio ====
*{{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Area di sosta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=In prossimità di piazza Gen. Orlandi | lat=45.37492 | long=10.63472 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{Simbolo|stazione}} '''[[Stazione di Desenzano del Garda-Sirmione]]''' - Servita da Frecciabianca per Milano Centrale, Torino Porta Susa, Trieste Centrale e Venezia Santa Lucia; da Frecciarossa per Brescia e Roma Termini e da regionali per Milano Centrale e Verona Porta Nuova.
* {{Simbolo|stazione}} '''[[Stazione di Verona Porta Nuova]]'''
* {{Simbolo|stazione}} '''Stazione di Peschiera del Garda'''
=== In autobus ===
*{{Simbolo|autobus}} {{listing
| nome=Linea LN034 Brescia-Castellaro | alt= | sito=https://arriva.it/app/uploads/sites/6/2020/07/LN034.pdf | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In bici ===
*{{Simbolo|ciclabile}} {{listing
| nome=[[Pista ciclabile del Mincio]] | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3905773
| descrizione=Da [[Monzambano]] è possibile fare una deviazione di circa 6 km per visitare Castellaro Lagusello.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Castellaro Lagusello - panoramio (1).jpg|thumb|250px|Veduta delle mura]]
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
==== Aree sosta per camper ====
{{Simbolo|parcheggio|dimensione=25px}} Area di sosta attrezzata più vicina:
* {{listing
| nome=Area sosta Borghetto | alt= | sito=https://www.parcheggiovirgilio.it/ | email=info@parcheggiovirgilio.it
| indirizzo=Strada provinciale 55 Viscontea | lat=45.35539 | long=10.72015 | indicazioni=[[Borghetto (Valeggio sul Mincio)|Borghetto di Valeggio sul Mincio]]
| tel=+39 045 7950486, +39 347 9746369 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'area attrezzata è disponibile tutto l'anno, dotata di acqua, pozzetto di scarico ed illuminazione. Parco giochi per bambini.
}}
=== A piedi ===
Il migliore modo per esplorare il borgo è passeggiare a piedi.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Castellaro Lagusello - panoramio.jpg|thumb|Cinta muraria]]
* {{see
| nome=Cinta muraria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.37192 | long=10.63496 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Eretta nel XII secolo a difesa del borgo.
}}
[[File:Castellaro Lagusello-Oratorio S. Giuseppe.JPG|thumb|left|Oratorio di San Giuseppe]]
* {{see
| nome=Oratorio di San Giuseppe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.37234 | long=10.6348 | indicazioni=Privato, visitabile su richiesta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16584841
| descrizione=L'oratorio, in stile barocco, è attiguo a Villa Arrighi e fu costruito nel 1727, come appare dalla scritta sulla facciata.
L'interno ad aula con volta a botte, dove si distinguono la navata dal presbiterio, è ricco di sculture e dipinti settecenteschi. Le statue raffigurano i santi Luigi Gonzaga, Giovanni Nepomuceno, Vincenzo Ferreri e Francesco di Paola.
Le tele di forma circolare raffigurano i ''santi Elisabetta d'Ungheria'', ''Agostino'', ''Teresa d'Avila'' e ''Anna'', quest'ultima ritratta in una scena nota come ''L'educazione della Vergine''.
Le tele maggiori riguardano episodi della vita di san Giuseppe: nella parete di destra ''Lo sposalizio della Vergine'', a sinistra la ''Sacra famiglia'', nella pala dell'altare il ''Transito di san Giuseppe'', stesso soggetto della tela conservata in sagrestia.
}}
[[File:Castellaro Lagusello-Torre e chiesa di San Nicola.JPG|thumb|Chiesa di S. Nicola]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Nicola di Bari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Castello | lat=45.37301 | long=10.6357 | indicazioni=All'interno del borgo fortificato
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16540342
| descrizione=Venne riedificata su un tempio romanico preesistente tra il 1741 e il 1743. L'interno della chiesa è a navata unica.
Lungo la navata quattro cappelle, inframezzate sul lato sinistro dal pulpito, di forme barocche che richiamano quelle della cantoria posta sulla porta d'ingresso, dove è collocato l'organo, e sul lato destro dalla tela della ''Presentazione di Maria al tempio'', attribuita a Agostino Ugolini, come le stazioni della ''Via Crucis'' che coronano l'intera aula.
Entrando a sinistra, subito dopo la vasca battesimale di forme cinquecentesche, reperto della chiesa precedente, si incontra la cappella dell'altare della ''Madonna della Cintura'', detta anche ''Madonna della consolazione'', con tela settecentesca attribuita alla bottega dei Cignaroli, posta in una cornice intagliata e dorata.
La seconda è la ''cappella del Sacro Cuore'', già denominata della ''Trasfigurazione'', sede nel secolo XVI della confraternita del Santissimo Sacramento o del Corpus Domini.
La ''cappella di San Giuseppe'', la seconda a destra, ha una tela, inserita in una cornice neoclassica, che raffigura la ''Madonna del Carmelo''.
La ''cappella della Madonna del Rosario'', la prima a destra, coronata dalle tele seicentesche dei ''misteri del Rosario'', contiene la pregevole scultura quattrocentesca raffigurante la ''Madonna col Bambino'', intagliata in legno, dorata e dipinta.
}}
[[File:Castellaro Lagusello-Castello.jpg|thumb|left|Castello]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Castello e Torre dell'orologio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Castello | lat=45.37331 | long=10.63581 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3662548
| descrizione=Eretto nel XII secolo e riadattato dagli Scaligeri, signori di Verona, fu da sempre molto conteso a causa della sua posizione strategica. Passò di mano ai Visconti, ai Gonzaga e alla Serenissima Repubblica di Venezia. Nel 1600 venne ceduto dalla Serenissima Repubblica di Venezia ai Conti Arrighi che ne trasformarono una parte in loro residenza. Sulla torre è possibile salire per ammirare il paesaggio circostante.
}}
[[File:Castellaro Lagusello-Riserva naturale.jpg|thumb|[[Riserva naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello]]]]
* {{see
| nome=Riserva naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.3664 | long=10.6438 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3936547
| descrizione=La [[Riserva naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello]] è istituita a protezione dell'anfiteatro morenico del [[Lago di Garda]], caratterizzato da paludi, torbiere e un piccolo lago, nonché da colline coltivate a frutteto e terreni prativi.
Di particolare importanza sono l'fauna ittica e l'avifauna che nidifica lungo il lago e nei boschi della riserva.
}}
[[File:Castellaro Lagusello oasi.jpg|thumb|left|Laghetto]]
* {{see
| nome=Laghetto di Castellaro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.37056 | long=10.63744 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=accesso sabato e domenica | prezzo=2 € a persona
| wikidata=Q93389956
| descrizione=Laghetto morenico, dalla caratteristica ''forma a cuore'', è situato all'interno della [[Riserva naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello]].
}}
[[File:Castellaro Lagusello (Mozambano), part of the castle.JPG|thumb|Villa Arrighi]]
* {{see
| nome=Villa Arrighi Tacoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.37214 | long=10.63481 | indicazioni=privata, visitabile solo su prenotazione
| tel=+39 0376 88979 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Del XVII secolo. Nel 1796 ospitò Napoleone e il suo quartier generale. Napoleone III vi soggiornò nel 1859 dopo la battaglia di Solferino e San Martino.
}}
[[File:Castellaro Lagusello (Mozambano), view to the lake-1.JPG|thumb|left|Sito palafitticolo Fondo Tacoli]]
*{{Simbolo|UNESCO}} {{see
| nome=Sito palafitticolo Fondo Tacoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.368869 | long=10.637358 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21235292
| descrizione=All'interno della [[Riserva naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello]] e inserito, nel giugno 2011, nella lista dei [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia]], nell'ambito del sito seriale transnazionale Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi. Del sito fanno parte 19 abitati palafitticoli italiani, dei quali 10 si trovano in [[Lombardia]]. Gli scavi, effettuati tra il 1976 ed il 1979, hanno portato alla scoperta di un importante insediamento attribuibile all'età del bronzo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
[[File:Castellaro Lagusello (Mozambano), villagescape.JPG|miniatura|destra|L'antico borgo]]
* {{listing
| nome=Fiera di Santa Margherita | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=23 febbraio | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Borgo in fiore | alt= | sito=https://www.facebook.com/ifioridicastellarolagusello/?locale=it_IT | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ultima domenica di aprile | prezzo=
| descrizione=Mostra mercato di piante e fiori.
}}
* {{listing
| nome=Buskers Festival | alt= | sito=https://www.castellarobuskers.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Fine agosto | prezzo=
| descrizione=Rassegna internazionale artisti di strada.
}}
* {{listing
| nome=Festa dell'uva | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Metà settembre | prezzo=
| descrizione=Rievocazione storica medievale.
}}
* {{listing
| nome=Giornata della Bandiera Arancione | alt= | sito=https://www.bandierearancioni.it/eventi/festival-dei-colli-morenici-castellaro-lagusello | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Seconda domenica di ottobre | prezzo=
| descrizione=In collaborazione col Touring Club Italiano.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Tamburello_Castellaro_Campo_Sportivo.jpg|thumb|Tamburello Castellaro Campo Sportivo]]
* {{do
| nome=ASDT Pasino E. Guerra Castellaro | alt= | sito=http://www.federtamburello.it | email=ma.bell@libero.it
| indirizzo=Via Moscatello, 131 | lat=45.3753 | long=10.6348 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La squadra partecipa alla serie A Maschile Tamburello Open.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Nelle numerose cantine della zona è possibile acquistare i famosi vini Tokai, Merlot e Chiaretto.
{{-}}
== Come divertirsi ==
[[File:Castellaro Lagusello (Mozambano), via castello.JPG|thumb|250px|Via Castello]]
<!--=== Spettacoli === -->
* {{drink
| nome=Dorsè bar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Castello 26 | lat=45.37366 | long=10.63584 | indicazioni=
| tel=+39 0376 88905 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Qui è possibile acquistare "Il fugasì", dolce tipico di Monzambano.
}}
* {{drink
| nome=Bar Borgo Antico | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Castellaro-Lagusello-Bar-Borgo-Antico/234427583307423 | email=
| indirizzo=Via Bastiglia 2 | lat=45.37350 | long=10.63589 | indicazioni=
| tel=+39 0376 88873 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub, birreria e paninoteca.
}}
=== Locali notturni ===
A Castellaro non esistono locali notturni. Fare riferimento a [[Peschiera del Garda]] e [[Lago di Garda]].
{{-}}
== Dove mangiare ==
* {{eat
| nome=Agriturismo Il Filòs | alt= | sito=https://www.ilfilos.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.37966 | long=10.67300 | indicazioni=
| tel=+39 0376 800197 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante con cucina tipica mantovana con alloggio.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria Colomba | alt= | sito=https://www.facebook.com/anticoborgocastellaro/ | email=
| indirizzo=Via Castello 4 | lat=45.37411 | long=10.63636 | indicazioni=
| tel=+39 0376 88977 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina tipica mantovana.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria La Dispensa | alt= | sito=https://www.facebook.com/ladispensadicastellaro/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via Castello 21 | lat=45.37370 | long=10.63592 | indicazioni=
| tel=+39 0376 88850 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina tipica mantovana.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria La Pesa | alt= | sito=http://www.lapesa.it/ | email=info@lapesa.it
| indirizzo=Via gen. Orlandi 2 | lat=45.37499 | long=10.63521 | indicazioni=
| tel=+39 0376 88901 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina tipica mantovana.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
[[File:Castellaro Lagusello (Mozambano), flowers fonds.jpg|thumb|250px|Castellaro in fiore]]
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Antico Borgo | alt= | sito=https://www.facebook.com/anticoborgocastellaro/ | email=
| indirizzo=Via Castello 56 | lat=45.37244 | long=10.63516 | indicazioni=
| tel=+39 0376 809573 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=B&B con ristorante e taverna.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Le 4 stagioni | alt= | sito=https://www.bblequattrostagioni.it/ | email=
| indirizzo=Via Lazzaretto 2 | lat=45.37362 | long=10.63538 | indicazioni=
| tel=+39 0376 88775 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=B&B in zona tranquilla con giardino.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Tramonto | alt= | sito=http://www.bbaltramonto.it/al_tramonto_bed__brekfast__home.htm | email=
| indirizzo=Via Lazzaretto | lat=45.37501 | long=10.63965 | indicazioni=
| tel=+39 0376 88930 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Immerso nel verde, con piccola piscina, parco giochi con trampolino e barbecue.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Corte del Mincio | alt= | sito=https://cortedelmincio.com/ | email=
| indirizzo=Via Roma 3 - Monzambano | lat=45.38578 | long=10.69064 | indicazioni=
| tel=+39 0376 809602 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=B&B in zona tranquilla con giardino.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Corte Uccellanda Relais & Spa e Ristorante | alt= | sito=http://www.corteuccellanda.it/ | email=info@corteuccellanda.it
| indirizzo=Via Castello 1 | lat=45.37430 | long=10.63650 | indicazioni=
| tel=+39 0376 88763 | numero verde= | fax=+39 0376 807330
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Struttura particolare per la sua tranquillità.
}}
== Sicurezza ==
*{{Simbolo|ospedale}} {{listing
| nome=Pronto soccorso | alt=Ospedale Volta Mantovana | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0376 83293 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{Simbolo|polizia}} {{listing
| nome=Polizia stradale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0376 330611 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{Simbolo|VDF}} {{listing
| nome=Vigili del Fuoco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde=115 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
[[File:Castellaro Lagusello (Mozambano), a villa.JPG|thumb|250px|Veduta]]
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
Il territorio di Castellaro è coperto da tutte le reti 4G disponibili sul territorio italiano.
<!--=== Internet ===-->
== Tenersi informati ==
I quotidiani in cui trovare infomazioni su Castellaro Lagusello sono quelli che si trovano nell'articolo di [[Mantova#Quotidiani e riviste|Mantova]].
{{-}}
== Informazioni utili ==
*{{Simbolo|informazioni}} {{listing
| nome=Infopoint | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Castello 12 | lat=45.37407 | long=10.63609 | indicazioni=
| tel=+39 345 6614141 | numero verde= | fax=
| orari=Sab-Dom 14:30-18:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
== Nei dintorni ==
{{Dintorni
|Titolo=Comuni confinanti
|NordOvest=[[Pozzolengo]]
|Nord=[[Peschiera del Garda]]
|NordEst=
|Ovest=[[Cavriana]]
|Est=[[Custoza]]
|SudOvest=[[Volta Mantovana]]
|Sud= [[Valeggio sul Mincio]]
|SudEst=
}}
[[File:Valeggio sul Mincio-Ponte visconteo.jpg|miniatura|destra|[[Valeggio sul Mincio]], il ponte visconteo]]
[[File:Peschiera-Ponte Voltoni 2.JPG|thumb|[[Peschiera del Garda]]]]
*[[Lago di Garda]] — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la ''punta'' a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono [[Sirmione]], [[Desenzano del Garda]], [[Salò]], [[Riva del Garda]], [[Garda (Italia)|Garda]], [[Peschiera del Garda]].
*[[Sirmione]] — Le ''Grotte di Catullo'' - resti di una immensa villa romana in posizione panoramica sulla punta del suo promontorio -, il maestoso ed elegante ''Castello scaligero'' che fortifica il porticciolo della città e le Terme ne fanno una delle mete più frequentate di tutto il lago.
*[[Peschiera del Garda]] — Sulla riva inferiore del lago, dove si forma il Mincio, il suo nucleo storico è ancora circondato dalle mura e da quattro bastioni angolari; gli Austriaci ne fecero uno dei capisaldi del cosiddetto ''Quadrilatero'' con [[Mantova]], [[Legnago]] e [[Verona]]. La porzione del suo territorio che si protende verso [[Sirmione]] prende il nome di Lugana, dove si produce l'omonimo famoso vino.
*{{Simbolo|UNESCO}} [[Mantova]] — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a [[UNESCO|Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO]] è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
*[[Solferino]] — La famosa battaglia risorgimentale del 24 giugno 1859, che vide gli austriaci sconfitti, consegnò alla storia il nome del paese, al pari del vicino centro di [[San Martino della Battaglia|San Martino]]. Il Museo risorgimentale ricorda l'epopea di quegli anni, assieme all'Ossario che custodisce le ossa di 7.000 caduti di quella carneficina. Il paese conserva anche una rocca ed un castello gonzagheschi.
*[[San Martino della Battaglia]] — Contemporanea a quella di [[Solferino]], la battaglia risorgimentale legata nel toponimo al paese vide la sconfitta degli Austriaci durante la seconda guerra d'Indipendenza. Sul colle dello scontro si eleva una torre commemorativa; un ossario custodisce migliaia di resti di caduti degli eserciti contrapposti.
*[[Castiglione delle Stiviere]] — Città della Croce Rossa e di San Luigi Gonzaga, protagonista nelle guerre del Risorgimento, fu centro gonzaghesco; conserva un bel nucleo storico che si espande sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Nel dopoguerra ha vissuto una forte espansione economica che ha favorito una importante crescita demografica, facendone il centro di riferimento dell'[[Alto Mantovano]].
*[[Borghetto (Valeggio sul Mincio)]] —
*[http://www.gardaland.it/resort/ Gardaland] — Parco divertimenti.
*[http://www.villasigurta.org Villa e parco giardino Sigurtà] [[Valeggio sul Mincio]] — Villa veneta costruita tra il 1690 e il 1693 in stile classicista. Nel 1859, durante gli scontri della seconda guerra d'indipendenza italiana divenne il quartier generale dell'imperatore austriaco Francesco Giuseppe. Successivamente fu anche dimora dell'imperatore francese Napoleone III.
=== Itinerari ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del lago di Garda]]
*[[Nelle terre dei Gonzaga]] — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici ''portici gonzagheschi''.
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
* [[Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino]] — L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica [[w:Battaglia di Solferino e San Martino|battaglia di Solferino e San Martino]].
* [[Via Carolingia]] — Itinerario europeo che attraversa i luoghi percorsi dalla corte di [[w:Carlo Magno|Carlo Magno]] tra l'VIII e il IX secolo per recarsi da [[Aquisgrana]] a [[Roma]], dove papa Leone III incoronò il sovrano carolingio imperatore del Sacro Romano Impero nella notte di Natale dell'800.
* [[Città murate del Veneto]] — Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
*[[Torri e castelli dell'Alto Mantovano]] —
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Pianura padana lombarda
| Regione nazionale4 = Alto Mantovano
| Livello = 3
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Lombardia)|Castellaro]]
[[Categoria:Bandiera arancione|Castellaro]]
[[Categoria:Città murate]]
6u5ejya5xmcdiodnf0mzzav9hixejll
Lazise
0
28642
925066
911948
2026-04-25T20:58:20Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925066
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Lazise banner Waterfront.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Lazise-Piazza Vittorio Emanuele.jpg
| Didascalia = Piazza V. Emanuele
| Appellativi =
| Patrono =
| Classifica =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Veneto]]
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 6.779 <small>(2012)</small>
| Nome abitanti = Lacisiensi
| Prefisso = +39 045
| CAP = 37017
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.505278
| Long = 10.7325
}}
'''Lazise''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
È situato sulla sponda veronese del [[Lago di Garda]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.505278
| Long= 10.7325
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Porto vecchio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Nicolò | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Del XII secolo.
}}
* {{see
| nome=Castello scaligero | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Del X secolo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}!-->
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:ThermeCola.jpg|thumb|Villa dei Cedri - laghetto principale]]
Fra le varie possibili attività, da non scartare è l'opzione di fare dei bagni termali:
* {{do
| nome=Parco Termale Villa dei Cedri | alt= | sito=http://www.villadeicedri.it/ | email=villadeicedri@villadeicedri.com
| indirizzo=Piazza di Sopra, 4 - 37017 Colà di Lazise | lat=45.475643 | long=10.746015 | indicazioni=Il parco dispone di due parcheggi: uno per auto - più vicino - è uno per auto e camper. Entrambi costano 4 € al giorno.
| tel=+39 045 7590988 | numero verde= | fax=+39 045 6490382
| orari=Tutti i giorni dalle 9 alle 24, il sabato chiude alle 2 di notte. Aperto tutto l'anno | prezzo=24,00€
| descrizione=Ampio parco alberato con due laghetti con acqua termale. La temperatura del laghetto principale è di 33-34 °C che sale fino a 37 e 39 in apposite vasche all'interno del lago. Nel laghetto secondario la temperatura è di 29-30° C. In tutti e due i laghetti sono presenti idromassaggi e docce fredde e calde. Nel centro è inoltre possibile fare bagni in piscine termali, fare cure termali e saune. Nel parco ci sono tavolini e sedie, le sdraio sono a noleggio (chiedere al bagnino o in cassa per avere una fascetta da attaccare alla sdraio) a 4€ al giorno. In alcune zone del parco è disponibile un servizio di wifi gratuito. Se si vuole noleggiare degli armadietti è bene tenere presente che sono disponibili delle piccole casseforti gratuite.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=Gardaland | alt= | sito=http://www.gardaland.it/resort/ | email=infobox@gardaland.it
| indirizzo=Via Derna 4 - Castelnuovo del Garda | lat=45.45633 | long=10.71326 | indicazioni=
| tel=+39 045 6449777 | numero verde= | fax=+39 045 6401267
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parco divertimenti situato poco dopo Peschiera del Garda.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Ristorante al Marciapié | alt= | sito=https://www.almarciapie.it/ | email=info@almarciapie.it
| indirizzo=Via Arco 33 | lat=45.505916 | long=10.731647 | indicazioni=
| tel=+39 045 6470453, +39 345 2548389 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Camping Spiaggia D'Oro | alt= | sito=http://www.campingspiaggiadoro.com | email=info@campingspiaggiadoro.com
| indirizzo=via Gardesana 122 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 75 80 007 | numero verde= | fax=+39 045 75 80 611
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Campeggio ideale per famiglie con spiaggia di sabbia e ampio parco acquatico con scivoli d'acqua (aperti secondo stagionalità). Sono disponibili anche diverse tipologie di unità abitative anche fino a sei posti letto. Il paese di Lazise dista soli 500 m ed è facilmente raggiungibile a piedi.
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Sirmione]] — Le ''[[Grotte di Catullo]]'' - resti di una immensa villa romana in posizione panoramica sulla punta del suo promontorio -, il maestoso ed elegante ''Castello scaligero'' che fortifica il porticciolo della città e le Terme ne fanno una delle mete più frequentate di tutto il lago.
* [[Castiglione delle Stiviere]] — Città della Croce Rossa e di San Luigi Gonzaga, protagonista nelle guerre del Risorgimento, fu centro gonzaghesco; conserva un bel nucleo storico che si espande sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Nel dopoguerra ha vissuto una forte espansione economica che ha favorito una importante crescita demografica, facendone il centro di riferimento dell'[[Alto Mantovano]].
* [[Gardaland]] — [[Parchi di divertimento|Parco divertimenti]].
=== Itinerari ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del [[lago di Garda]]]]
* Desenzano del Garda fa parte della '''[[w:Strada dei vini e dei sapori del Garda|Strada dei vini e dei sapori del Garda]]''', un percorso di promozione turistica enogastronomica, lungo circa 200 kilometri e riconosciuto dalla Regione Lombardia, che si snoda nella [[provincia di Brescia]] su un territorio di 25 comuni, toccando tra questi: [[Pozzolengo]], [[Sirmione]], [[Lonato del Garda]], [[Padenghe sul Garda]], [[Moniga del Garda]], [[Soiano del Lago]], [[Muscoline]], [[Polpenazze del Garda]], [[Manerba del Garda]], [[Puegnago del Garda]], [[Salò]], [[Gardone Riviera]], [[Toscolano-Maderno]], [[Limone sul Garda]] e [[Tremosine sul Garda]]. Il percorso si intreccia con un altro itinerario di valenza turistica nella zona: '''[[Strada dei vini e dei sapori del Mantovano]]'''.
*[[Nelle terre dei Gonzaga]] — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici ''portici gonzagheschi''.
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
* [[Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino]] — L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica [[w:Battaglia di Solferino e San Martino|battaglia di Solferino e San Martino]].
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Cammino di Bardolino]] — Un itinerario alla scoperta dell'entroterra del [[lago di Garda]].
* [[Parchi del Garda]]
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Livello = 2
}}
[[Categoria: Città del vino (Veneto)]]
[[Categoria:Città murate]]
11mp2q0196bq5hodc6n9s7wabhwi6jn
Bienno
0
29155
925050
911978
2026-04-25T20:53:09Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
925050
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Bienno banner.jpg
| DidascaliaBanner = Bienno-Interno Chiesa Cristo Re
| Immagine = Panorama_-_Bienno_(Foto_Luca_Giarelli).jpg
| Didascalia = Panorama di Bienno
| Appellativi = Borgo dei magli e degli artisti
| Patrono = Santi Faustino e Giovita
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Valle Camonica]]
| Superficie = 30
| Abitanti = 3.617 <small>(2012)</small>
| Nome abitanti = Biennesi
| Prefisso = +39 0364
| CAP = 25040
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.bienno.info
| Map = IT
| Lat = 45°56′12″N
| Long = 10°17′39″E
}}
'''Bienno''' è una città della [[Lombardia]], nella [[provincia di Brescia]].
== Da sapere ==
'''Bienno''' è un comune della media [[Val Camonica|Valle Camonica]], presente nella lista dei [[I borghi più belli d'Italia|borghi più belli d'Italia]] e tra i paesi dell'entroterra premiati con una bandiera arancione dal TCI (Touring Club Italiano).
=== Cenni geografici ===
Il paese sorge nella [[Val Grigna]], sul lato settentrionale del torrente Grigna, che nel tratto che scorre nel paese viene incanalato nel Vaso Re che da più di mille anni alimenta il mulino ed il maglio.
=== Quando andare ===
L'escursione termica annuale va da -1,0 °C (a gennaio) a +20,5 °C (a luglio).
=== Cenni storici ===
Le prime notizie di Bienno risalgono al IX secolo a.C. quando i primi artigiani del ferro si stabilirono a Bienno.
Il nome di Bienno deriva da ''Biennum'' ossia canale del mulino.
Il paese era munito di dieci torri, cinque porte d'accesso ed un castello, trasformato in monastero dai benedettini.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.936667°
| Long= 10.294167°
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
Per avere ulteriori informazioni contattare l'{{listing
| nome=Associazione Turistica Pro Valgrigna | alt= | sito= | email=proloco.bienno@tiscali.it
| indirizzo=Piazza Liberazione, 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0364300307 | numero verde= | fax=+39 0364300307
| orari=Aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini a Bienno sono:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=il Caravaggio | sito=http://www.sacbo.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] | lat=45.6661858 | long=9.7018075 | indicazioni=
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Brescia-Montichiari | alt=Gabriele D'Annunzio | sito=http://www.aeroportobrescia.it/index.asp | email=
| indirizzo=Via Aeroporto, 34, Montichiari (BS) | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 030 9656599 | numero verde= | fax=+39 030 9656514
| orari= | prezzo=
| descrizione=<small>Solo Charter</small>
}}
=== In auto ===
* Per arrivare a Bienno da [[Edolo]] o da [[Bergamo]] prendere la [[Immagine:Strada Statale 42 Italia.svg|45px|Strada Statale 42]] del [[Vermiglio (Italia)#Passo del Tonale|Tonale]] e della Mendola, uscire a [[Esine]], proseguire sulla [[Immagine:Strada Provinciale 8 Italia.svg|45px|Strada Provinciale 8]] verso Bienno.
* Per arrivare a Bienno da [[Brescia]] prendere la [[Immagine:Strada Statale 510 Italia.svg|45 px|Strada Statale 510]] alla fine della quale immettersi sulla [[Immagine:Strada Statale 42 Italia.svg|45px|Strada Statale 42]] del [[Vermiglio (Italia)#Passo del Tonale|Tonale]] e della Mendola, uscire a [[Esine]], proseguire sulla [[Immagine:Strada Provinciale 8 Italia.svg|45px|Strada Provinciale 8]] verso Bienno.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Bienno è raggiungibile grazie alle seguenti linee:
* F12 ([[Breno (Italia)|Breno]]-Bienno-[[Lovere]]-[[Castro (Lombardia)|Castro]]);
* F18 ([[Prestine]]-Bienno-Breno);
Per avere gli orari aggiornati consultare il [http://www.muoversi.regione.lombardia.it/planner/orarioLinea.do sito muoversi in Lombardia]
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il borgo è visitabile a piedi.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa Parrocchiale Bienno.jpg|thumb|Chiesa Parrocchiale]]
[[File:Statua di Cristo Re Bienno.JPG|thumb|left|150px|Statua di Cristo Re]][[File:Ruota idraulica e Vaso Re - Bienno (Foto Luca Giarelli).jpg|thumb|150px|Il mulino del maglio]]
[[File:Bienno Borgo Antico.JPG|thumb|left|Palazzo del Borgo Antico]]
* {{see
| nome=Palazzo Zimoni Fè | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza B. Mendeni | lat= | long= | indicazioni=[[Bienno]]
| tel=+39 345 0484986 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Risalente al XV secolo
}}
* {{see
| nome=Chiesa Parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.933543 | long=10.2977285 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa è stata riedificata nei primissimi anni del Seicento in stretta osservanza delle norme controriformate borromeiane. Possiede un'unica navata con sei altari laterali, un imponente ciclo pittorico per la maggior parte di Giovanni Mauro della Rovere (il Fiamminghino), delle bellissime cancellate in ferro battuto del 1647, un organo seicentesco di origini antegnatiane, rimaneggiato dai Serassi nel 1822 e nel 1891 dall'organaro bergamasco Giovanni Manzoni ed un sagrato pensile. Da vedere è anche il piccolo oratorio con affreschi settecenteschi rappresentanti l'Apocalisse. La torre campanaria è detta torre benedettina.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Annunziata | alt=detta un tempo Santa Maria degli Orti | sito= | email=
| indirizzo=Piazza S. Maria | lat=45.9345 | long=10.2954 | indicazioni=
| tel=+39 345 0484986 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ad una sola navata, essa contiene affreschi di notevole valore prodotti nel corso del XVI secolo da diversi artisti, fra cui Giovanni Pietro da Cemmo e, soprattutto, Girolamo di Romano, detto il Romanino . Spiccano, fra gli altri, una danza macabra alla destra dell'altare. La pala dell'altare maggiore raffigurante la Annunciazione è opera del Fiammenghino.
}}
* {{see
| nome=Il Monastero di Santa Chiara e l'Eremo dei Santi Pietro e Paolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Colle di Cristo Re | alt=o complesso di Santa Maria Maddalena | sito= | email=
| indirizzo=Colle della Maddalena | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 345 0484986 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sul colle sono presenti due cappelle denominate di Santa Marta (inferiore) e della Maddalena (superiore), una sagrestia e una grotta del Sepolcro, costruite dopo alla visita di San Carlo Borromeo (1580), e la statua di Cristo Re (opera di Timo Bortolotti) posata nel 1930.
}}
* {{see
| nome=La fucina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=dove si trova il maglio
}}
* {{see
| nome=Il mulino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Glere 3 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 345 0484986 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un antico mulino ad acqua, ancora funzionante.
}}
* {{see
| nome=Museo etnografico del ferro, delle arti e tradizioni popolari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via artigiani | lat=45.933502 | long=10.289151 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo museo è possibile vedere una antica fucina con pavimentazione in terra battuta, accanto ad un enorme maglio in legno azionato da un canale artificiale chiamato ''Vaso Re''. In una sala a è sistemata una raccolta di minerali, anche molto antichi, estratti in zona.
}}
* {{see
| nome=Santuario della Beata Vergine della Consolazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Madonna, 11 | lat= | long= | indicazioni=frazione [[Prestine]]
| tel=+39 0364 40110 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Casa Valiga | alt=Casa degli artisti | sito= | email=
| indirizzo=Via Carotti 4 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 345 0484986 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Dallo sciamano allo showman | alt=Festival della canzone umoristica d'autore | sito=http://www.shomano.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Mostra Mercato dell'artigianato e dell'antiquariato | alt= | sito=http://www.mostramercatobienno.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ad agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Feste natalizie | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Di solito in questo periodo viene allestita una pista di pattinaggio sul ghiaccio aperta a tutti.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
La maggior parte dei negozi è dislocata nel centro storico.
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
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}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale di Bienno | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Contrizio 3 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0364300476 | numero verde= | fax=+39 0364300424
| orari=Aperto tutti i giorni escluso la domenica dalle 8.20 alle 13.35 (il sabato chiude alle 12.35) Per info [http://www.poste.it/online/cercaup/ poste.it] | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
[[File:Pass Croce Domini.jpg|thumb|Passo Croce Domini]]
* Da Bienno è possibile fare escursioni sul [[Passo di Crocedomini]] e arrivare a [[Bagolino]], località nota per la produzione di Bagòss, un formaggio.
* [[Maniva]]
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio Turistico Bienno | alt= | sito=http://www.bienno.info | email=info.biennoturismo@gmail.com
| indirizzo=Piazzale Lorenzini 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 345 0484986 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Informazioni generali, come muoversi, dove dormire, dove mangiare e cose da fare nel
[https://www.turismovallecamonica.it/wp-content/uploads/2024/08/2024-G-Benvenuto-turista-Bienno-e-Valgrigna.pdf Benvenuto turista ITA/ENG (2024)].
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Arco alpino lombardo
| Regione nazionale4 = Val Camonica
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Lombardia)]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
49hyoypkyaza02welvqboucc6z8z203
Pitigliano
0
29428
925105
912000
2026-04-25T21:27:15Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
925105
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Pitigliano banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Pitigliano-veduta.JPG
| Didascalia = Veduta di Pitigliano
| Appellativi =
| Patrono = San Rocco
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Toscana]]
| Territorio = [[Maremma Sud]]
| Superficie = 102,89
| Abitanti = 3.902 <small>(censimento 2012)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0564
| CAP = 58017
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo =
| Map = it
| Lat = 42°38′04″N
| Long = 11°40′06″E
}}
'''Pitigliano''' è una città della [[Maremma Grossetana]], in [[Toscana]].
== Da sapere ==
Pitigliano è un comune della provincia di [[Grosseto]], situato a circa 80 km a sud-est del capoluogo ed è stato premiato con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano. Fa parte de [[I borghi più belli d'Italia]].
Il caratteristico centro storico è noto come la piccola Gerusalemme, per la storica presenza di una comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale, che qui aveva la propria sinagoga.
=== Cenni geografici ===
Il territorio del comune risulta compreso tra i 119 e i 630 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 511 metri.
=== Quando andare ===
Il periodo migliore per visitare Pitigliano va da marzo a novembre.
=== Cenni storici ===
Pitigliano è un caratteristico borgo della Maremma grossetana, unico nel suo genere per la particolarità di essere costruito interamente su di un masso tufaceo, ciò lo rende uno dei luoghi più interessanti dell'area del tufo.
Il paese si eleva su un pianoro formato dai corsi d'acqua Lente, Meleta e Prochio, è certamente uno dei centri artistici più belli della Toscana e d'Italia. La cittadina conserva vari monumenti di interesse artistico che spaziano dall'epoca medievale al Settecento.
Fondato dai Romani nei pressi di vicine necropoli e insediamenti etrusche delimitati da mura, divenne nel Medioevo possesso della famiglia Aldobrandeschi; alla fine del Duecento il centro venne ereditato dagli Orsini e diventò la capitale dell'omonima contea sotto la quale rimase fino agli inizi del Seicento, quando nel 1608 venne acquistato dai Medici, che lo inglobarono nel Granducato di Toscana.
[[File:Pitigliano - By night - panoramio.jpg|thumb|center|400px|Pitigliano di notte]]
{{-}}
== Come orientarsi ==
Il Comune ha attivato la zona a traffico limitato (ZTL) installando un varco elettronico di controllo su via Roma, intersezione con piazza della Repubblica.
{{MappaDinamica
| Lat= 42.634444°
| Long= 11.668333°
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* Aeroporto di [[Firenze]]
* Aeroporti di [[Roma]]
=== In auto ===
* Da Roma/Orte/Viterbo: A1 direzione Nord Uscita Orte – Raccordo Orte/Viterbo Uscita SS2/Siena – SS2 Cassia Nord per uscire dalla città di Viterbo in direzione Siena/Montefiascone per qualche km fino al bivio per Marta/Capodimeonte/Valentano – proseguire fino a Valentano dopodiché girare a destra su SS 312 Strada Statale Castrense in direzione di Latera – a Latera SS 74 fino a Pitigliano.
* Da Firenze/Siena: Autopalio fino a Siena uscita Siena Sud/Porta Tufi – immissione sulla SS2 Cassia in direzione sud – dopo circa 70 km girare a destra in direzione Piancastagnaio/Sovana/ Sorano – subito dopo un km girare a sinistra in direzione di Sorano/Sovana/Castell'Azzara su SP 20 – arrivati all'abitato di Sordino girare a sinistra in direzione di Sorano – a Sorano seguire le indicazioni di Pitigliano.
* Da Genova/Pisa/Grosseto: A12 fino a Rosignano M.mo – immettersi sulla SS1 Aurelia e percorrerla per circa 140 km in direzione di Grosseto/Roma fino al bivio per Albinia/Porto S.Stefano/Manciano/Pitigliano – da Albinia seguire la SS74 per Pitigliano.
* Da Orvieto: SS71 verso Bolsena per circa 10 km – girare a destra su SS74 in direzione di Castel Giorgio/San Lorenzo Nuovo/Grotte di Castro – percorrerla fino a Pitigliano.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Le stazioni ferroviarie principali dalle quali partono collegamenti diretti in autobus con Pitigliano sono quelle di Grosseto (treni da Firenze-Siena, Roma, Pisa), Orbetello (treni da Firenze-Siena, Roma, Pisa) e Viterbo P.ta Fiorentina (Treni da Roma).
Si faccia riferimento al [http://www.trenitalia.it sito di trenitalia] per gli orari esatti.
=== In autobus ===
Autolinee RAMA: Da Roma (partenza da Roma Ostiense) e da Firenze
(partenza dal terminal di Santa Maria Novella) fino ad Albinia, si prosegue con
la coincidenza per Pitigliano - Sorano.
Per maggiori dettagli sulle linee consultare il sito web dell'azienda www.ramamobilita.it/.
Autolinee SIRA (www.sirabus.it/): collegamenti diretti con [[Viterbo]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Pitigliano Palazzo Orsini.jpg|thumb|150px|Palazzo Orsini]]
[[File:Il Duomo, Pitigliano, Grosseto, Italy - panoramio.jpg|thumb|150px|Duomo]]
[[File:Santuario della Madonna delle Grazie, Pitigliano, Grosseto, Italy - panoramio (2).jpg|thumb|150px|Santuario Madonna delle Grazie]]
[[File:Saint Rocco, Pitigliano, Grosseto, Italy - panoramio.jpg|thumb|150px|Chiesa di S. Rocco]]
[[File:Jewish Cemetery, Pitigliano, Tuscany, Italy (2011).JPG|thumb|150px|Cimitero ebraico]]
* {{see
| nome=Palazzo Museo Orsini | alt= | sito=http://www.palazzo-orsini-pitigliano.it | email=
| indirizzo=Piazza Fortezza Orsini | lat=42.63470 | long=11.66826 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Invernale: 10.00-13.00; 15.00-17.00; Estivo: 10.00-13.00; 15.00-19.00; In agosto aperto tutti i giorni con orario continuato; Lunedì chiuso | prezzo=Biglietto Intero: € 4,00; Biglietto Gruppi (sopra 15): € 3,00; Biglietto Under10 (6-10 anni): € 2,50; Biglietto Under6 (fino a 6 anni): Gratuito;
| descrizione=Nasce come convento tra l'XI ed il XII secolo. Gli Aldobrandeschi lo trasformarono in Rocca aldobrandesca intorno alla metà del Duecento, trasformandolo così, oltre che nella loro residenza, nella sede istituzionale di Pitigliano. Dalla fine del Duecento, gli Orsini subentrarono, per questioni dinastiche, agli Aldobrandeschi ed incaricarono Antonio da Sangallo il Giovane di una serie di interventi di ristrutturazione. All'interno del castello, oggi, vi è il museo diocesano: nelle sue sale si possono ammirare opere di oreficeria e argenteria, monete, sculture lignee (tra cui la statua di Niccolò III Orsini e la “Madonna con Bambino” di Jacopo della Quercia), dipinti su tavola e su tela (tra le quali opere di G. Cozzarelli, A. Casolani, F. Zuccarelli, P. Aldi), manoscritti e libri antichi. Inoltre sono ancora visibili parte dei soffitti originali con le decorazioni Quattrocentesche e affreschi con raffigurazioni floreali e figure legate alla famiglia Orsini.
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| nome=Ghetto | alt= | sito= | email=lapiccolagerusalemme@libero.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 328 1907173 | numero verde= | fax=
| orari=(sinagoga e museo ebraico) inverno 10.00 - 12.30 / 15.00 – 17.30; estate 10.00 - 12.30 / 16.00 - 19.00 Chiuso il sabato | prezzo=
| descrizione=Pitigliano ospita gli ebrei all'incirca dalla fine del quattrocento e divenne un importante rifugio nell’Italia centrale (venne infatti eretto anche un tempio nel 1598). La vita culturale e religiosa della comunità si svolgeva all'interno del Ghetto. Nel tempo si svilupparono rapporti di convivenza e di tolleranza tra la popolazione ebraica e quella cristiana e, a questo, si deve il nome di "Piccola Gerusalemme". Oggi gli Ebrei di Pitigliano sono rimasti molto pochi, ma i buoni rapporti continuano sotto altre forme: restauro e conservazione dei monumenti ebraici (Sinagoga, forno degli azzimi, bagno rituale, cimitero, museo ebriaco,) produzione di vino kasher nella Cantina Cooperativa di Pitigliano, fondazione dell’Associazione "La Piccola Gerusalemme" (il suo fine è la promozione di iniziative per la valorizzazione della storia di Pitigliano).
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| nome=Duomo - Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo | alt= | sito=https://www.pitigliano.org/chiese/cattedrale/ | email=
| indirizzo=Piazza San Gregorio VII | lat=42.633685 | long=11.665859 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cattedrale Cristiano Cattolica iniziata nel 1200 e terminata nel 1700. La struttura venne ristrutturata diverse volte a partire dal 1845.
All'interno si trovano molti stucchi ed alcune grandi tele: tra queste si trovano una "Madonna del Rosario" (Francesco Vanni. 1609), due tele "Enrico IV a Canossa" e "la Predestinazione del Giovinetto" (Pietro Aldi). Ai lati del presbiterio si trovano due statue ottocentesche:"Fede" e "Carità". La facciata è ripartita su quattro colonne a base quadrata con le statue dei Santi Paolo e Pietro, il portale, in travertino è sormontato da stucchi di cherubini che sorreggono la croce. L'aspetto attuale della chiesa risale al '700 quando furono aggiunte le cappelle laterali. La Torre campanaria venne realizzata per scopi militari e poi riutilizzata per scopi religiosi.
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| nome=Santuario della Madonna delle Grazie | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Statale 74 maremmana | lat=42.63049 | long=11.66255 | indicazioni=si trova ad alcune centinaia di metri a sud del centro storico, in corrispondenza di uno dei tornanti che si sviluppano in prossimità della cittadina
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Santuario Madonna delle Grazie venne costruito agli inizi del '400 come piccola cappella rurale. Vennero fatti, nel corso dei secoli, dei lavori di ampliamento. Quando vi arrivarono i francescani venne aggiunto il convento.
Nel '700 la struttura venne abbandonata dai frati e la chiesa continuò ad essere frequentata da fedeli devoti della Madonna delle Grazie (ritenuta miracolosa dalla tradizione). I pellegrinaggi diventavano cosa sempre più frequente e questo ha portato la struttura conventuale ed il santuario a diventare come li conosciamo oggi.
La sua struttura è molto semplice. Il portale architravato è sormontato da un timpano triangolare. Le decorazioni interne sono di tipo manieristico e barocco.
Dei fabbricati che costituivano il convento, oggi possiamo vedere i resti di una piccola cappella.
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| nome=Fontana Medicea | alt= | sito= | email=
| indirizzo=accanto palazzo Orsini | lat= | long= | indicazioni=si trova nella piazza retrostante il palazzo Orsini
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| orari= | prezzo=
| descrizione=La fontana monumentale è costituita da cinque archi ed è preceduta dall'acquedotto seiceintesco che scavalca l'antico fossato con un maestoso arco in tufo. Rappresenta sicuramente uno degli scorci più interessanti del paese e uno dei monumenti di maggiore interesse storico e artistico.
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| nome=Chiesa di Santa Maria o di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza del Pretorio | lat=42.63346 | long=11.66418 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si tratta della chiesa più antica del paese, detta anche “di Capisotto”. Venne costruita nel XII secolo, anche se l'aspetto attuale è dovuto ad una ristrutturazione voluta da Niccolo III Orsini nel XV secolo. La facciata presenta gli stemmi della famiglia Orsini e del comune di Pitigliano. Lungo il fianco destro si trova un bassorilievo romanico che rappresenta due draghi che mordono le braccia di un uomo. Tra gli affreschi all'interno della chiesa spiccano, lungo la parete sopra l'abside, gli stemmi delle maggiori casate che hanno dominato il territorio.
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| nome=Necropoli etrusca di Poggio Buco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada maremmana 74 Ovest | lat=42.58832 | long=11.58360 | indicazioni=a 9 km da Pitigliano, prima di attraversare il ponte sul fiume Flora, si deve girare a destra e prendere una strada sterrata. Al bivio segnato da un cartello si deve girare a destra. Si arriva, quindi, ad un bivio con un albero nel mezzo: da qui bisogna proseguire a piedi.
| tel=+39 0564 617111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La caratteristica principale di questa necropoli è la particolare consuetudine dei proprietari dei poderi al riutilizzo delle tombe come rimessaggi, cantine ecc. Le tombe sono tutte visitabili e sono state spogliate di tutti gli oggetti che contenevano. Queste tombe, però, mantengono comunque un'atmosfera misteriosa.
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| nome=Cimitero Ebraico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=si trova appena fuori dalle mura del centro storico del paese,sulla costa della collina che guarda la valle del fiume Meleta.
| tel=+39 0564616006 | numero verde= | fax=
| orari=È visitabile su appuntamento | prezzo=
| descrizione=Nella seconda metà del XVI secolo il conte Niccolò IV Orsini concesse un piccolo appezzamento di terra al suo medico personale, l’ebreo Davide De Pomis, che vi seppellì la moglie: così nacque il nucleo originario di questo piccolo cimitero. Col passare del tempo, divenne il cimitero della numerosa comunità ebraica del paese. Il cimitero è stato recentemente ristrutturato. Rappresenta una delle più importanti testimonianze della storia della comunità ebraica locale.
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| nome=Monumento alla progenie Ursinea | alt= | sito= | email=
| indirizzo=si trova ai piedi di Palazzo Orsini | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Pilastro di travertino finemente decorato, alla cui sommità è collocato l’orso araldico. In uno specchio del pilastro un’iscrizione latina, datata 1490, esalta l’astuzia e la forza degli Orsini.
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| nome=Tempietto paleocristiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=lungo la strada tra Pitigliano e Sovana | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si tratta di un tempietto scavato nella roccia. Al suo interno si trovano tre nicchie e delle iscrizioni relative alla pasqua del 397 d.C. Molto probabilmente venne ricavato da una preesistente tomba etrusca.
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| nome=Necropoli etrusche di Sovana | alt= | sito= | email=
| indirizzo=fuori il paese di Sovana | lat=42.65832 | long=11.63469 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=la prima necropoli che si incontra uscendo da Sovana in direzione San Martino sul Fiora è la Necropoli Etrusca del Folonia. Parcheggiata la macchina si prosegue a piedi verso il torrente, arrivando fino ad una serie di tombe a semidado risalenti al III° - I° secolo a. C. Ritornando sulla strada asfaltata, ci si devono lasciare alle spalle i ruderi della Rocca Aldobrandesca imboccando un sentiero di fronte a quello appena lasciato per arrivare alla necropoli di Monte Rosello. Si iniziano così a scorgere molti ingressi di tombe a camera, ad edicola ed a dado e, in cima al monte, si trova un colombaio del IV secolo a.C. (i colombari sono tombe sulle cui pareti sono scavate tantissime piccole celle; secondo alcune ipotesi, queste celle erano destinate ad ospitare i vasi con le ceneri dei defunti, mentre secondo altre vennero scavate dopo, probabilmente dai romani, quando gli ambienti delle tombe etrusche furono riutilizzati per l'allevamento dei colombi e dei piccioni). La sepoltura più importante è la monumentale tomba del Sileno del III° secolo a. C.. Questa è l’ultima tomba scoperta (1963) ancora intatta: qui è stato rinvenuto il corredo funerario e le urne. Si tratta dell’unica tomba con struttura cilindrica della zona. Vi erano scolpite sei semicolonne, oggi se ne distingue il basamento di tre. Il nome deriva dal rinvenimento di una protome con viso di Sileno. Finita la visita, si torna indietro sulla strada che conduce a San Martino sul Fiora: appena passato il tunnel, si trovano le indicazioni per la necropoli di Sopraripa. La tomba più importante è quella denominata della Sirena (III - II sec. a. C.): si trova in cima ad un rialzo e si tratta di una "edicola" a forma di arco scavata in un masso roccioso con ai lati due demoni a guardia del defunto. Il suo nome è dovuto alla sirena a doppia coda raffigurata sul frontone, che in realtà dovrebbe essere la creatura mitologica Scilla. Nella parte frontale riconosciamo in basso la figura giacente del defunto e sopra l'iscrizione "nulina vel velus" che dovrebbe significare Nulina figlio di Vel e di Velus. Continuando a camminare, si arriva alla necropoli di San Sebastiano: qui si può camminare lungo due vie cave che passano tra alcune tombe a camera di età arcaica e che permettono di arrivare fino ad un oratorio rupestre a due ambienti.
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| nome=Il Casone | alt= | sito= | email=
| indirizzo=si trova ai piedi di Palazzo Orsini | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Si tratta di una frazione del Comune di Pitigliano, il cui nome deriva da un podere fatto costruire dal conte Bertoldo Orsini nel XV secolo. Il podere venne raso al suolo dai bombardamenti del 1944. La chiesa, dedicata a S.Paolo della Croce, è opera recente (1930-1934).
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| nome=Terme di Pitigliano | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Sorgono in località Valle Orientina, nei dintorni di Pitigliano, e si caratterizzano per una sorgente di acque termali che sgorgano ad una temperatura di circa 37 °C. Intorno alla metà dell'Ottocento venne costruito un fabbricato provvisto di due vasche in travertino per la raccolta delle acque termali che presero la denominazione di Bagnetti degli Ebrei.
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== Eventi e feste ==
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| nome=Torciata di San Giuseppe | alt= | sito= | email=
| indirizzo=centro di Pitigliano | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=la notte del 19 marzo di ogni anno | prezzo=
| descrizione=La notte del 19 marzo, si ripete ogni anno un rito di antica origine che celebra l'inizio della primavera. 40 uomini incappucciati risalgono dalla valle fino al centro del paese, con delle torce con cui daranno alle fiamme l'"Invernacciu", un grande pupazzo di canne che simboleggia l'inverno che muore
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| nome=Infiorata | alt= | sito= | email=
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| orari=La domenica del corpus domini | prezzo=
| descrizione=La processione passerà per le strade del borgo che vengono ricoperte da un tappeto di petali di fiori
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| nome=Settembre di Vino | alt= | sito= | email=
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| orari=dalle 18:00 all'1:00 | prezzo=tra i 13 ed i 17 euro a persona (bevande escluse).
| descrizione=una kermesse di musica, grigliate e degustazione dei vini della zona. Nel centro storico, durante i quattro giorni prima della prima domenica di settembre vengono aperte 10 cantine del paese, offrendo ognuna dei piatti diversi. Tutto con buona musica, concerti e gruppi di musicisti erranti.
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Pitigliano fa parte dell'[[Città dell'olio|Associazione nazionale ''Città dell'olio'']].
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
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| nome=Locanda del Pozzo Antico Pizzeria - Trattoria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Generale Orsini, 21 | lat=42.633595 | long=11.665390 | indicazioni=
| tel=+390564614405 | numero verde= | fax=
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| descrizione=vicino al duomo di Pitigliano, pizzeria con un buon rapporto qualità/prezzo
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===Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Hosteria di Pantalla | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Loc. Pantalla | lat=42.581990 | long=11.636954 | indicazioni=SP 25 Pitigliano-Farnese
| tel=+39 0564616117 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer 19.00-21.30 Ven-Dom 19:30-21:30 | prezzo=€20-€35
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* {{eat
| nome=Hosteria il Ceccottino | alt= | sito=http://www.ceccottino.com/ | email=
| indirizzo=Piazza san Gregorio VII, 64 | lat=42.633934 | long=11.665755 | indicazioni=
| tel=+39 0564614069 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer 19.00-21.30 Ven-Dom 19:30-21:30 | prezzo=€20-€35
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* {{eat
| nome=La Pappalpomodoro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma, 92 | lat=42.634368 | long=11.666914 | indicazioni=
| tel=+39 0564 615699 | numero verde= | fax=
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* {{eat
| nome=Trattoria La Chiave del Paradiso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vignoli, 209 | lat=42.633726 | long=11.665298 | indicazioni=
| tel=+39 0564 614141 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
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<!--===Prezzi elevati ===-->
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Villa Vacasio | alt= | sito=http://www.villavacasio.com | email=villavacasio@hotmail.com
| indirizzo=località Vacasio 1558 | lat=42.619173 | long=11.661429 | indicazioni=
| tel=+39 0564 615501 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Per una camera matrimoniale (a persona al giorno compresa prima colazione) 35/60 euro. Un letto aggiuntivo costa 10/20 euro. Non accettano carte di credito. I prezzi sono comprensivi di: pulizia giornaliera della camera, con cambio giornaliero della biancheria da bagno e cambio bisettimanale della biancheria da letto. Le camere sono dotate di piccolo frigo e phon. L'uso della cucina costa 5 euro (prezzi ad ottobre 2013).
| descrizione=Villa con camere, piscina, vigneto ed uliveto. La struttura è circondata da un bosco di castagni, noci e querce. Vi sono dei sentieri che permettono di camminare per il bosco. Durante le sere d'estate il forno ed il barbecue sono a disposizione dei clienti. La struttura si trova a 3km dal centro medievale di Pitigliano, vicino a Sovana ed al suo parco archeologico; Sorano si trova ad 8 km. Con 20 minuti si raggiungono le Terme di Saturnia e con 8 minuti le Teme di Sorano. Mentre l’Argentario, Capalbio, il lago di Bolsena, la montagna dell’Amiata e la Val d’Orcia sono a pochi chilometri.
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| nome=La Fontanella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vicolo Varese 9c | lat=42.634127 | long=11.666683 | indicazioni=
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| nome=Casa "La Fortezza" | alt= | sito= | email=
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| nome=Il Tufo Rosa | alt= | sito=http://www.iltuforosa.com | email=
| indirizzo=Piazza Francesco Petruccioli, 97 | lat=42.634637 | long=11.669814 | indicazioni=
| tel=+39 0564 617019 | numero verde= | fax=
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=== Prezzi elevati ===
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| nome=Le camere del Ceccottino | alt= | sito=http://www.ceccottino.com | email=info@ceccottino.com
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| tel=+39 0564 61 42 73, +39 393 97 90 069 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 12:00 alle 19:00 | checkout=entro le ore 10:30 | prezzo=da 80 a 150 € al giorno (ottobre 2013)
| descrizione="Le camere del Ceccottino", affittacamere di cinque stanze, si trova all'ultimo piano di un antico palazzo del centro storico di Pitigliano. Le camere sono “non fumatori” e sono tutte dotate di riscaldamento, con controllo individuale, bagno proprio con doccia, Tv led 26" con impianto satellitare, tecnologia Wi-Fi, cassaforte, asciugacapelli, accappatoio, ciabatte e linea cortesia. Tutti i tessuti utilizzati sono ignifughi e anallergici. Non accettano animali.
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
* {{listing
| nome=Del Tufo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza della Repubblica, 32 | lat= | long= | indicazioni=
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| nome=Guidoni | alt= | sito= | email=
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
[[File:Sovana, piazza 02.JPG|thumb|[[Sovana]]]]
* [[Sovana]] — Antica sede vescovile, fu centro etrusco. Pregevole il suo centro storico medievale; di grandissima importanza la sua area archeologica etrusca con le monumentali tombe ''Ildebranda'' e ''della Sirena''.
* [[Sorano]] — È definita la ''Matera della Toscana'' per la sua particolare caratteristica urbanistica di numerosi edifici rupestri scavati nel tufo, che ricordano i celebri Sassi di Matera.
* [[Bolsena]] e il suo lago — Sulla sponda settentrionale del lago a cui dà il nome, ha un bel centro storico. È famosa per il ''miracolo eucaristico''.
* [[Farnese]] —
* [[Lago di Bolsena]] — Il lago, di origine vulcanica, conta numerosi insediamenti turistici orientati in particolare al turismo naturalistico. Può vantare un ambiente naturale quasi completamente incontaminato ed è uno dei pochi grandi laghi italiani ad essere completamente balneabile. Sulle sue rive, basse e con sabbia nera che ricorda la sua natura vulcanica, si pratica la pesca; alcune aree palustri sono ricche di avifauna. Le sue città sono [[Bolsena]], [[Marta]] e [[Capodimonte (Italia)|Capodimonte]].
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio turistico | alt= | sito= | email=
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}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Toscana
| Regione nazionale3 =Maremma Grossetana
| Regione nazionale4 = Maremma Sud
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[[Categoria:Borghi più belli (Toscana)]]
[[Categoria:Città dell'olio (Toscana)]]
[[Categoria:Città del vino (Toscana)]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
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Vigoleno
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Teseo
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wikitext
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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}}
'''Vigoleno''' è un paese dell'[[Emilia-Romagna]], frazione di [[Vernasca]].
== Da sapere ==
La località fa parte de [[I borghi più belli d'Italia]], pervenutoci fortunatamente intatto in tutte le sue parti è un esempio di borgo fortificato medievale di particolare bellezza.
=== Cenni geografici ===
Il borgo di Vigoleno con il suo castello è un imponente complesso fortificato della provincia di [[Piacenza]] sul confine con quella di [[Parma]], nel comune di Vernasca. Posto sul crinale tra la valle dell'Ongina e quella dello Stirone su un rilievo di non elevata altezza domina le colline circostanti.
=== Quando andare ===
Aperto tutto l'anno, può quindi essere visitato in ogni stagione; tuttavia i mesi primaverili (o comunque di bel tempo) consentono di apprezzarne al meglio la collocazione panoramica e la sua scenografica monumentalità..
[[File:Vigoleno-La piazza.JPG|thumb|center|400px|La piazza]]
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 44.816667
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}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
*Aeroporto di [[Parma]] (40 km circa)
*Aeroporto di [[Milano]] Linate (104 km circa)
*Aeroporto di [[Bergamo]] Orio al Serio (120 km circa)
=== In auto ===
*Autostrada A1: uscita a [[Fiorenzuola d'Arda]] SP 462R fino a Fiorenzuola, continuare sulla SS. 9 "Via Emilia", poi prendere la SP 4 per [[Castell'Arquato]], [[Vernasca]].
*Da [[Piacenza]]: prendere SS. 9 "Via Emilia", superato il paese di [[Cadeo]] proseguire seguendo le indicazioni per Fiorenzuola d'Arda, prendere la SP 4 e seguire le indicazioni prima per Castell'Arquato poi per Vernasca.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
Impossibilità di accesso al centro storico per le auto. Parcheggio nelle immediate vicinanze, nella piazzetta all'ingresso del borgo. Difficilmente accessibile ai disabili in quanto il selciato è in sasso.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Vigoleno castello2.jpg|thumb|left|200px]]
* {{see
| nome=Castello | alt= | sito=http://www.castellidelducato.it/CastelliDelDucato/viewSingleCastle.action?typeReq=piacenzaCastlesW&id=18&codeLocale=IT&currField=homepage | email=
| indirizzo= | lat=44.816667 | long=9.901111 | indicazioni=
| tel=+39 3297503774, +39 0523 891225 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello di Vigoleno | immagine=Vigoleno San Giorgio.jpg | wikidata=Q3662958
| descrizione=La sua fondazione risale al X secolo ma la prima data documentata è il 1141 quando era avamposto, sulla strada per [[Parma]], del Comune di [[Piacenza]]. Il possesso passò per molte mani, principalmente fu della famiglia Scotti, vide i Pallavicino, Piccinino, Farnese, e venne più volte distrutto e ricostruito.
:Nel 1922 la principessa Ruspoli Gramont lo fece restaurare e ne fece sede di incontri mondani; passarono tra le sue mura Gabriele D'Annunzio, l'attore Douglas Fairbanks, Max Ernst, Alexandre lacovleff, Jean Cocteau, la diva del cinema Mary Pickford, la scrittrice Elsa Maxwell, il pianista Arthur Rubinstein. Nei primi anni '80 fu teatro di parte delle riprese del film "Lady Hawke" di Richard Donner con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer.
}}
[[File:Vigoleno veduta.jpg|thumb|Veduta esterna del borgo fortificato di Vigoleno]]
* {{see
| nome=Borgo fortificato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.81663 | long=9.90044 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il borgo antico è completamente circondato dalla cinta muraria merlata che è interamente percorribile sull'antico cammino di ronda. Ha un unico accesso attraverso un rivellino, dalla particolare forma tondeggiante, che proteggeva il vero portale d'ingresso. Il cuore del borgo è la piazza, con fontana centrale, su cui si affacciano: il mastio, la parte residenziale del castello, l'oratorio e la cisterna. Il paese prosegue con un piccolo gruppo di case strette intorno alla pieve di San Giorgio . Sul lato est, tra le abitazioni e le mura si trova un giardino.
}}
* {{see
| nome=Mastio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha un imponente torrione di pianta quadrangolare con feritoie, beccatelli e merli ghibellini. Ospita sale museali con documenti storici e fotografici. Un camminamento di ronda lo collega alla seconda torre e da qui alla parte residenziale.
}}
* {{see
| nome=Meridiana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Posta sul lato sud di una torretta affacciata sulla piazza porta la data del 1746.
}}
[[File:Vigoleno San Giorgio.jpg|thumb|left|200px]]
* {{see
| nome=Pieve di San Giorgio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.81681 | long=9.90149 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa romanica del XII secolo ha tre navate divise da quattro coppie di possenti pilastri rotondi con capitelli scolpiti con figure. Ha subito rimaneggiamenti rinascimentali e barocchi, ma grazie al restauro del 1963, si presenta oggi con il suo aspetto originale, austero ed imponente. La facciata è impreziosita da un portale scolpito con colonnine dai capitelli fogliati e nella lunetta una scultura raffigurante San Giorgio. Poche le tracce di affresco, San Giorgio nell'abside del XV secolo e San Benedetto su un pilastro, datato 19 luglio 1427. Il campanile di pianta quadrangolare, è sormontato da bifore.
}}
* {{see
| nome=Oratorio di Santa Maria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo edificio settecentesco elegante e sobrio con pianta a crociera. Si affaccia sulla piazzetta con una piccola gradinata. Oggi viene utilizzato per mostre e per piccoli concerti data l'acustica perfetta.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Cantamaggio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=30 aprile | prezzo=
| descrizione=A Vigoleno è ancora viva la tradizione della questua del cantamaggio, il 30 di aprile il gruppo dei canterini porta l'augurio del maggio per le case del borgo, ricevendone in cambio uova o altri doni che vengono calati con la cavagna appesa ad uno spago dalle finestre negli stretti vicoli.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Alla zona di Vigoleno è legata la produzione del vino (non per niente siamo nei [[Colli Piacentini]]), ad uno dei quali dà il proprio nome: il ''Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno'' D.O.C.
* {{buy
| nome=Negozio della Associazione produttori Vin Santo di Vigoleno | alt= | sito=http://www.assvinsantodivigoleno.it/ | email=
| indirizzo=via Libertà 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 320 893 6104 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{buy
| nome=Azienda Agricola La Cascina | alt= | sito= | email=info@vinisesenna.it
| indirizzo=Località Cascina, 2 | lat=44.815383 | long=9.903687 | indicazioni=
| tel=+39 0523 895192 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Produzione e vendita Vin Santo di Vigoleno doc Colli Piacentini e vini tipici.
}}
* {{buy
| nome=Azienda Agricola Lusignani | alt= | sito= | email=lusignani@agonet.it
| indirizzo=Località Case Orsi, 9 | lat=44.823998 | long=9.911026 | indicazioni=
| tel=+39 0523 895178 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Produzione e vendita vini doc "Colli Piacentini"
}}
* {{buy
| nome=Azienda Agricola Eredi Corsini | alt= | sito= | email=info@vinicorsini.it
| indirizzo=Località Groppo, 19 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0523 895188 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Produzione e vendita vini tipici doc Colli Piacentini.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
* {{eat
| nome=Ristorante taverna Al Castello | alt= | sito=http://www.vigolenoitaly.com/taverna.html | email=
| indirizzo=via Libertà 12 | lat=44.823998 | long=9.911026 | indicazioni=
| tel=+39 0523895146 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Castello di Vigoleno | alt= | sito=http://www.castellodivigoleno.com | email=
| indirizzo=Piazza IV Novembre, 2 | lat=44.816719 | long=9.900844 | indicazioni=
| tel=+39 0523 895390 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Situato in una parte del castello adattato appositamente ad uso alberghiero.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
=== Telefonia ===
Il territorio è coperto dai segnali dei gestori principali di telefonia mobile.
<!-- === Internet === -->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Castell'Arquato]] — Sul primo rilievo della pianura, dove il terreno comincia a corrugarsi per diventare Appennino, su un colle spicca Castell'Arquato. Il borgo in pianura immette alle vie che salgono verso l'alto nel cuore della città vecchia, rappresentato dalla piazza del Municipio, che costituisce un complesso monumentale dove si raggruppano gli edifici di maggiore pregio, la ''Collegiata'' e il ''Palazzo Pretorio''.
*[[Velleia]] — Città prima ligure e poi romana, ci ha lasciato importanti resti del foro, venuti alla luce grazie a scoperte occasionali che diedero poi il via a scavi archeologici settecenteschi.
*[[Piacenza]] — Emiliana ma anche un po' lombarda, nodo stradale e ferroviario sulla sponda destra del Po, conserva un bel centro storico con considerevoli monumenti - il Palazzo comunale (il ''Gotico''), il Duomo - e un impianto urbanistico signorile. Fu co-capitale del Ducato di Parma e Piacenza.
=== Itinerari ===
*[[Castelli del Ducato di Parma e Piacenza]] — Disseminati sull’appennino parmense e piacentino, ma presenti anche nella pianura a sorvegliare il confine naturale del Po, i numerosi castelli dell’antico Ducato di Parma e Piacenza caratterizzano tutta l’area. Baluardi militari in origine, molti di essi hanno mantenuto l’aspetto di rocca inaccessibile, molti hanno via via trasformato la loro natura bellica in raffinata dimora nobiliare; tutti perpetuano nel tempo l’atmosfera di avventura, di favola e di leggenda che da sempre è legata ai castelli, in molti dei quali si narra della presenza di spiriti e fantasmi.
* [[Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini]]
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Emilia-Romagna
| Regione nazionale3 = Emilia
| Regione nazionale4 = Appennino emiliano
| Regione nazionale5 = Colli Piacentini
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Emilia-Romagna)]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
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Prato
0
29621
925098
922954
2026-04-25T21:17:05Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925098
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Prato banner.jpg
| DidascaliaBanner = Zona a nord di Prato
| Immagine = Panorama di Prato Dal Cupolin degli Ori 2.jpg
| Didascalia = Panorama di Prato dal Cupolin degli Ori
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Toscana]]
| Territorio = [[Provincia di Prato]]
| Superficie = 97,59 km²
| Abitanti = 187.159 <small>(censimento 2012)</small>
| Nome abitanti = pratesi
| Prefisso = +39 0574
| CAP = 59100
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.pratoturismo.it/
| Map = it
| Lat = 43°52′50.93″N
| Long = 11°5′47.62″E
}}
'''Prato''' è una città della [[Toscana]], capoluogo dell'omonima provincia dal 1992.
== Da sapere ==
La città è famosa in Italia e nel mondo per la '''produzione tessile''' e del famoso '''biscotto con le mandorle''', del Biscottificio Mattei, meglio noto come '''"cantuccio"'''.
Negli ultimi decenni, Prato, è stata protagonista di un notevole boom demografico ed incremento migratorio. Infatti è, attualmente, la seconda città della [[Toscana]], la terza dell'Italia centrale (dopo [[Roma]] e [[Firenze]]) e la diciottesima in Italia per numero di abitanti.
Prato e la sua provincia sono situate nel cuore della [[Toscana]], ubicazione ideale per raggiungere le altre famose città d'arte della regione. La città e il suo territorio offrono interessanti e prestigiosi itinerari artistici, naturalistici e gastronomici.
Passare le vacanze a Prato significa per il turista fare un tuffo nel passato, con un occhio proiettato verso il futuro: un viaggio che va dagli etruschi fino all'arte contemporanea, con particolare pregio alle opere medievali e rinascimentali.
=== Cenni geografici ===
Si trova alle pendici del '''monte della Retaia''', e la cima più alta del comune di Prato è quella del '''monte Cantagrilli'''. Il fiume che attraversa Prato è il '''Bisenzio''', un affluente dell'Arno.
=== Quando andare ===
Gli inverni sono freddi e secchi con temperature medie dai -5 °C ai 13 °C. Le estati sono afose e calde con temperature massime intorno ai 35 °C. Le maggiori precipitazioni si registrano in autunno.
Il periodo migliore per visitare la città è in primavera: da metà aprile a fine giugno.
=== Cenni storici ===
==== Storia antica, Etruschi e Romani ====
Alcuni ritrovamenti testimoniano che il territorio collinare circostante Prato risultava già abitato sin dal Paleolitico. La piana pratese venne successivamente abitata dagli Etruschi, come testimoniato dai recenti ritrovamenti archeologici nell'area, destinati a riscrivere la storia di questi luoghi. Rimangono infatti numerose rovine etrusche, tra cui quelle della città di [[Gonfienti]].
Successivamente la piana fu abitata dai Romani (vi passava la via Cassia, nel tratto che collegava Firenze con Pistoia, sulla via per Luni). Il territorio dove sorge oggi Prato però era destinato alla centuriazione estesa tra Agliana e Badia a Settimo e probabilmente non ad insediamenti urbani, anche se occasionalmente sono state rinvenute nell'area di Prato, tracce di quell'epoca.
==== Il Medioevo ====
Nell'Alto Medioevo la piana vede il degrado delle strutture di regimentazione delle acque realizzate con la centuriazione romana, ed alcune parti di essa, presumibilmente nell'area a sud si impaludirono. La zona di Prato fu interessata dalla presenza dei Bizantini e successivamente occupata dai Longobardi la cui presenza è documentata soprattutto nelle aree collinari e pedemontane.
Dopo l'assedio del 1107 da parte delle truppe di Matilde di Canossa, i conti Alberti si ritirarono nei propri castelli della Val di Bisenzio e l'abitato cominciò a costituirsi come libero Comune. Fu certamente uno tra i primissimi comuni italiani a darsi uno Statuto, redatto già a metà del XIII secolo. Per due secoli Prato conobbe una forte espansione urbana (vennero quasi raggiunti i 15000 abitanti), dovuta alla fiorente industria della lana e alla forte devozione verso una reliquia appena giunta: la Sacra Cintola. L'urbanizzazione è testimoniata dalla necessità di costruire due nuove cerchie di mura, una intorno alla metà del XII secolo e l'altra a partire dal 1300. Nel 1326, per sottrarsi alle mire espansionistiche di [[Firenze]] e alle proprie lotte interne tra le famiglie più possidenti per il controllo amministrativo, la città si sottomise alla Signoria di Roberto d'Angiò, re di [[Napoli]]. Il 23 febbraio 1351 Giovanna d'Angiò vendette la città a Firenze per 17.500 fiorini d'oro, e a quest'ultima città rimase legata fino ai giorni nostri.
==== Il Cinquecento e Seicento ====
Nonostante la perdita della libertà, Prato continuò a svilupparsi nei secoli seguenti, seguendo le sorti di Firenze, prima sotto la dinastia dei Medici, quindi con la Repubblica Fiorentina dal 1494. A causa di questo, l'esercito della Lega Santa (creata fra il Papa Giulio II e gli Spagnoli) conquistò e devastò Prato il 29 agosto 1512. Tale saccheggio (noto come Sacco di Prato e ricordato anche dal Machiavelli nel celebre ''Il Principe'') provocò l'inizio del declino che durò per circa due secoli.
Nel 1653 Prato ottenne finalmente il tanto ambito status di Città e di Diocesi.
==== Il Settecento ====
Nel XVIII secolo, con la salita dei Lorena alla guida del Granducato di Toscana, la città venne abbellita e conobbe anche un notevole sviluppo culturale, che veniva promosso dagli stessi granduchi. La lungimiranza intellettuale di Prato e della sua terra in questo secolo trova la sua massima espressione nelle parole di Filippo Mazzei, amico di Thomas Jefferson, che oggi sono riportate nel secondo paragrafo della Costituzione degli Stati Uniti d'America: ''All men are created equal''.
==== Storia Moderna e Contemporanea ====
Nel XIX secolo Prato conobbe una notevole rinascita industriale, specialmente nel settore tessile, venendo definita "la [[Manchester]] della Toscana". Dopo l'Unità d'Italia continuò una fortissima industrializzazione e cominciò una crescita demografica, che cominciò a far uscire la città dalla cerchia delle mura trecentesche e la portò, durante il XX secolo, ad inglobare pian piano i borghi circostanti.
Tra il settembre 1943 e il marzo 1944 la città fu oggetto di violenti bombardamenti mirati a distruggere l'apparato industriale e il nodo ferroviario. Nello stesso periodo, sui rilievi appenninici vicini alla città, cominciarono a costituirsi formazioni partigiane. Nelle settimane successive un rastrellamento dei fascisti dette il via alla deportazione in Germania di 360 lavoratori e di essi torneranno vivi solo in 20. Nel settembre 1944 partigiani della Brigata Buricchi vengono catturati e impiccati a [[Figline]].
Negli anni sessanta e settanta avvenne una consistente immigrazione proveniente da tutte le regioni meridionali che fece raddoppiare la popolazione.
La città è stata meta a partire dagli anni novanta, di una nuova e molto consistente ondata migratoria, questa volta da paesi extracomunitari ed in particolare dalla [[Cina]]. La comunità cinese a Prato è infatti la terza in Europa, dopo [[Londra]] e [[Parigi]].
== Come orientarsi ==
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{{mapshape}}
===Piazze===
*{{marker|nome= Piazza del Comune|tipo=lime|lat= 43.880578 | long=11.096708| wikidata=Q3902392}} – Realizzata a fine del Duecento, all'incrocio dei due principali assi viari della città. Nella zona centrale della piazza si trova la '''Fontana del Bacchino''' che fu realizzata in bronzo tra il 1659 e il 1665 da '''Ferdinando Tacca''', in occasione del riconoscimento del rango di città di Prato. Davanti al '''Palazzo Comunale''' (sito nella piazza) si trova anche la statua in marmo bianco di Carrara dedicata al mercante di Prato, '''Francesco Datini''', di '''Antonio Garella''' (1896).
===Porta===
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* {{listing
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}}
=== Quartieri ===
* '''Circoscrizione Nord''': ''Cerreto, Chiesanuova, Coiano, Figline di Prato, Galcetello, Galceti, Gli Abatoni, I Ciliani, Le Fornaci, Le Lastre, Le Sacca, San Martino, Santa Lucia, Villa Fiorita''.
* '''Circoscrizione Sud''': ''Cafaggio, Casale, Castelnuovo, Campostino, Fontanelle, Grignano, Il Ferro, Iolo, Le Badie, Le Caserane, Le Colombaie, Le Fonti, Paperino, Ponte alle Vanne, Popolino, Purgatorio, San Giorgio a Colonica, San Giusto, Santa Maria a Colonica, Sant'Andrea, Tavola, Tobbiana''.
* '''Circoscrizione Est''': ''Canneto, Carteano, Cavagliano, Filettole, Gonfienti, Il Cantiere, I Lecci, Il Palco, La Castellina, La Macine, La Pietà, La Querce, Mezzana, Pizzidimonte, Ponzano, Sacra Famiglia, Santa Cristina a Pimonte, Santa Gonda''.
* '''Circoscrizione Ovest''': ''Borgonuovo, Capezzana, Galciana, Il Calice, Il Guado, La Dogaia, Le Pantanelle, Maliseti, Mazzone, Narnali, San Paolo, Sant'Ippolito, Vergaio, Viaccia''.
* '''Circoscrizione Centro''': ''Il Pino, Il Soccorso, Reggiana''.
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Nella provincia di '''Prato''' non ci sono aeroporti ad uso civile. Gli aeroporti più vicini a '''Prato''' sono: l'{{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Firenze-Peretola|aeroporto Amerigo Vespucci]] di [[Firenze]] |lat=43.808763 |long=11.202905}} ({{IATA|FLR}}) e l'{{marker | tipo=go | nome=[[Aeroporto di Pisa-San Giusto|aeroporto Galileo Galilei]] di [[Pisa]] | lat=43.683889 | long=10.3925}} ({{IATA|PSA}}).
==== Da Pisa ====
Presso l'aeroporto si trova la stazione ferroviaria '''Pisa Aeroporto''', che è collegata direttamente con: la stazione di '''Firenze Santa Maria Novella''' e con la stazione di '''Pisa centrale''' (sulla linea [[Pisa]] - [[Lucca]] - [[Pistoia]] - [[Firenze]]).
L'aeroporto è molto vicino al casello autostradale '''"Pisa Nord"'''. Dal casello di '''Pisa Nord''' occorre imboccare l'autostrada '''A11''' e proseguire in direzione [[Firenze]]. Il casello '''"Prato Ovest"''' dista circa 65 km da [[Pisa]], mentre il casello di '''"Prato Est"''' è a circa 73 km di distanza.
==== Da Firenze ====
L'aeroporto '''Amerigo Vespucci''' di [[Firenze]] si trova in località '''Peretola''' ed è il più vicino alla provincia Pratese.
L'aeroporto non è direttamente collegato alla linea ferroviaria. È possibile raggiungere le stazioni di '''Firenze Santa Maria Novella''' e '''Firenze Rifredi''' utilizzando il bus.
Arrivare a '''Prato''' in automobile dall'aeroporto fiorentino è molto semplice: l'aeroporto si trova all'uscita del casello autostradale della '''A11 "Firenze Nord"''', che dista soltanto 5 km dal casello di '''"Prato Est"''' e 13 km dal casello di '''"Prato Ovest"'''.
=== In auto ===
{|
| Dalla [[Toscana]] ||width="100px"| ||Dal resto d'[[Italia]]
|-
|
* '''Da [[Firenze]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=firenze&daddr=prato&hl=it&geocode=&mra=ls&sll=41.442726,12.392578&sspn=17.735037,39.331055&ie=UTF8&z=12 PERCORSO]: circa 15,3 km - 17 minuti'''.
* '''Da [[Arezzo]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=arezzo&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.824445,11.17704&sspn=0.133508,0.307274&ie=UTF8&z=10 PERCORSO]: circa 96,7 km – 1 ora 5 minuti'''.
* '''Da [[Carrara]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=carrara&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.66044,11.47265&sspn=0.535487,1.229095&ie=UTF8&ll=43.94735,10.563354&spn=0.532926,1.229095&z=10 PERCORSO]: circa 108 km – 1 ora 11 minuti'''.
* '''Da [[Grosseto]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=grosseto&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.94735,10.563354&sspn=0.532926,1.229095&ie=UTF8&z=8 PERCORSO]: circa 233 km - 2 ore 27 minuti'''.
* '''Da [[Massa (Italia)|Massa]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=massa&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.33887,10.72551&sspn=2.153398,4.916382&ie=UTF8&z=10 PERCORSO]: circa 100 km – 1 ora 6 minuti'''.
* '''Da [[Livorno]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=livorno&daddr=prato&geocode=FYSMmAIdq0mdAClPCZgmvMTVEjFgn-XjkCwIBA%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.927795,10.59748&sspn=0.533103,1.229095&ie=UTF8&ll=43.732406,10.702057&spn=0.534849,1.229095&z=10 PERCORSO]: circa 98,6 km – 1 ora 5 minuti'''.
* '''Da [[Lucca]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=lucca&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.732406,10.702057&sspn=0.534849,1.229095&ie=UTF8&z=11 PERCORSO]: circa 57,2 km – 39 minuti'''.
* '''Da [[Pisa]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=pisa&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.864745,10.792&sspn=0.266834,0.614548&ie=UTF8&z=10 PERCORSO]: circa 80,5 km - 59 minuti'''.
* '''Da [[Pistoia]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=pistoia&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.813335,10.71416&sspn=0.534122,1.229095&ie=UTF8&z=12 PERCORSO]: circa 16,4 km - 25 minuti"'''.
* '''Da [[Siena]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=siena&daddr=prato&geocode=FYX9lAId0uOsACnFMZlgpiwqEzHwpuXjkCwIBA%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.601965,11.20529&sspn=1.07201,2.458191&ie=UTF8&z=9 PERCORSO]: circa 84,8 km – 1 ora 12 minuti'''.
|
|style="vertical-align: top;"|
* '''Da [[Milano]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=milano&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=43.601965,11.20529&sspn=1.07201,2.458191&ie=UTF8&z=8 PERCORSO]: 293 km - 2 ore 52 minuti'''.
* '''Da [[Bologna]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=bologna&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=44.64779,10.22962&sspn=2.106321,4.916382&ie=UTF8&z=9 PERCORSO]: 108 km – circa 1 ora 14 minuti'''.
* '''Da [[Roma]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=roma&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=44.182245,11.22422&sspn=1.061622,2.458191&ie=UTF8&z=8 PERCORSO]: 304 km – circa 2 ore 51 minuti'''.
* '''Da [[Bari]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=bari&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=42.886015,11.850405&sspn=2.169398,4.916382&ie=UTF8&z=7 PERCORSO]: 721 km - 6 ore 36 minuti'''.
* '''Da [[Napoli]]''': '''[http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=napoli&daddr=prato&geocode=%3BFRONnQId-FCpACnl9oi8Q_YqEzE-Z4aXxiOolA&hl=it&mra=ls&sll=42.389115,13.975925&sspn=4.373026,9.832764&ie=UTF8&ll=42.358544,12.700195&spn=4.375285,9.832764&z=7 PERCORSO]: 494 km – circa 4 ore 27 minuti'''.
|}
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Stazione di prato centrale 02.JPG|miniatura|Stazione di Prato Centrale]]
* {{go
| nome=Stazione di Prato Centrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.878611 | long=11.109167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3970613
| descrizione=Scalo ferroviario di grandi dimensioni al servizio della città di Prato. Si trova sulle linee [[Firenze]]-[[Bologna]] e [[Firenze]]-Prato-[[Pistoia]]-[[Lucca]]-[[Viareggio]]. Ci sono, inoltre, altre due stazioni nella città, Prato Porta al Serraglio e la nuova stazione di Prato Borgonuovo.
}}
* {{go
| nome=Stazione di Prato Porta al Serraglio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.8845 | long=11.0986 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3970607
| descrizione=Fermata ferroviaria della ferrovia Maria Antonia. Per importanza, è la seconda stazione della città di Prato dopo quella di Prato Centrale. Fra le tre stazioni della città è quella più vicina al centro storico, essendo a soli cinque minuti a piedi da '''piazza del Duomo'''.
}}
* {{go
| nome=Stazione di Prato Borgonuovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.8913 | long=11.0754 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3970606
| descrizione=Piccola stazione ferroviaria posta nella periferia della città di Prato inaugurata l'11 dicembre 2005. È la più recente della città. Si trova sulla linea [[Firenze]]-Prato-[[Pistoia]]-[[Lucca]]-[[Viareggio]], dispone di due binari passanti e due piccole pensiline. Al primo binario transitano i convogli per [[Pistoia]], [[Lucca]] e [[Viareggio]]. Mentre al secondo binario i convogli per Prato Centrale e Firenze Santa Maria Novella. Fermano solo treni regionali.
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
A '''Prato''' ci sono cinque linee di bus frequenti che collegano: il centro storico, la stazione ferroviaria di Prato, la periferia e i comuni limitrofi. Il [https://www.comune.prato.it/it/muoversi/trasporto-pubblico/cambio-nome-linee-bus/pagina3747.html servizio bus]{{Dead link|date=luglio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} è gestito dalla [http://www.capautolinee.it/Default.asp Cooperativa Autolinee Pratesi (CAP)]{{Dead link|date=ottobre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}: [http://www.capautolinee.it/orari.html Orari Autobus]{{Dead link|date=ottobre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e [http://www.capautolinee.it/bigliet.html Punti vendita biglietti autobus e informazioni]{{Dead link|date=ottobre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== In taxi ===
A Prato ci sono diversi punti di sosta dei taxi: Piazza Duomo, Stazione Centrale, Pratilia, piazzale Falcone e Borsellino, via Cavour, via Corridoni e via Paronese ('''Orario''': Servizio 24 ore su 24 per tutte le destinazioni). In particolare:
* {{listing
| nome=Co.Ta.Pra. Srl Cooperativa Tassisti Pratesi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Brunelleschi Filippo, 20 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 574758 | numero verde= | fax=
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* {{listing
| nome=Radio Taxi Prato | alt= | sito= | email=
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| tel=+39 0574 5656 | numero verde= | fax=
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* {{listing
| nome=Piazza della Stazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 37047 | numero verde= | fax=
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}}
=== In auto ===
Per chi si sposta in auto può essere utile avere presente dove poter lasciar la macchina:
* {{listing
| nome=Firenze Parcheggi spa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via La Pira, 21 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 055 50302209 (informazioni) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sala operativa.
}}
* {{listing
| nome=Autorimessa Casadei | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Mercatale, 41 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 25925 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Autorimessa Lorenzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Torino, 25 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 34205 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Essegiemme Spa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Vittorio Veneto, 11 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 401907 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Essegiemme Spa - Parcheggio Del Serraglio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cavallotti Felice, 42 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 401621 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Garage Giusti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Giorgio, 19 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 23728 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Garage Montegrappa S.A.S. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Montegrappa, 21/23 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 595394 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Garage Roma | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alessandro Lazzerini, 16 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 31545 | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Dentro le mura ===
==== Piazza del Duomo ====
[[File:Duomo Prato 01.jpg|miniatura|Duomo di Prato]]
[[File:Wga filippo lippi herod's banquet.jpg|150px|miniatura|sinistra|Filippo Lippi, Storie di santo Stefano e san Giovanni Battista, Salomè]]
* {{see
| nome=Duomo di Prato | alt=Basilica Cattedrale di Santo Stefano | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.881944 | long=11.097778 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1236622
| descrizione=La chiesa, a tre navate, è costruita in pietra alberese (proveniente dai Monti della Calvana) e marmo verde (estratto dal Monteferrato). Risale molto probabilmente al VI secolo. È uno degli esempi più importanti dell'architettura religiosa tra il XII secolo e il XV secolo nella regione, con un elegante passaggio al suo interno tra le ampie arcate romanico-lombarde e lo slancio del gotico nel transetto, progettato molto probabilmente dal celebre Giovanni Pisano, che al suo interno realizzerà un crocifisso ligneo e il suo ultimo capolavoro, la Madonna della Cintola, nel 1317. Vi è conservata la reliquia della sacra Cintola. Le opere più importanti sono il pulpito esterno (costruito da Michelozzo e decorato da Donatello), il pulpito interno di Mino da Fiesole e Antonio Rossellino del 1472, la Madonna dell'Ulivo, unica opera realizzata insieme dai celebri fratelli Da Maiano, Giovanni, Benedetto e Giuliano. Nel transetto invece vi sono gli affreschi di '''Filippo Lippi''' (nella Cappella Maggiore), una delle massime espressioni del Rinascimento italiano, gli affreschi di '''Paolo Uccello''' (nella Cappella dell'Assunta), e di '''Agnolo Gaddi''' (nella Cappella della sacra Cintola), all'interno di una cancellata bronzea realizzata da alcuni dei più importanti orafi del XV secolo.
}}
[[File:Museo dell'opera del duomo, prato, Filippo Lippi, Esequie di San Girolamo.jpg|thumb|150px|Filippo Lippi, ''Esequie di San Girolamo'']]
* {{see
| nome=Palazzo Vescovile | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.882261 | long=11.097903 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3891075
| descrizione=Attiguo alla cattedrale è il Palazzo Vescovile (XIV-XVII secolo), antica residenza dei proposti della pieve è ancora oggi residenza del Vescovo di Prato. La facciata è caratterizzata da un portale bugnato, sovrastato dallo stemma in pietra del cardinale Carlo de' Medici, ultimo proposto pratese, dal 1619 al 1653, prima della creazione della Diocesi.
:Parte dell’edificio è occupato dal '''Museo dell'Opera del Duomo''', fondato nel 1967 e ampliato in più tempi per ospitare opere provenienti dalla Cattedrale di Santo Stefano e dal territorio diocesano.
}}
[[File:Palazzo vestri prato esterno.JPG|miniatura|sinistra|Palazzo Vestri]]
* {{see
| nome=Palazzo Vestri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.881737 | long=11.097304 | indicazioni=
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| wikidata=Q48813909
| descrizione=Sorto al posto dell'antica chiesa di San Giovanni Rotondo ha assunto le forme attuali durante la ristrutturazione del 1820-1830 a cura dell'architetto Giuseppe Valentini.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Dragoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.882458 | long=11.097033 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q86660497
| descrizione=Storica sede dell'Accademia degli Infecondi.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Lorini Pittei | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.881707 | long=11.097588 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q86661252
| descrizione=La sua storia inizia nel Duecento con Bonato di Baldanza e Tancredi di Orlandino che avevano edificato due case torri separate una delle quali ancora visibile su via del Corso, mentre la facciata su piazza del Duomo presenta ancora i tratti duecenteschi.
}}
* {{see
| nome=Fontana del Pescatorello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.882161 | long=11.09735 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747362
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}}
* {{see
| nome=Monumento a Giuseppe Mazzoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.881829 | long=11.097403 | indicazioni=
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| wikidata=Q61963106
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==== Chiese ====
[[File:Santuario della Madonna del Giglio (Prato) 01.jpg|miniatura|Santuario della Madonna del Giglio]]
* {{see
| nome=Santuario della Madonna del Giglio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via San Silvestro | lat=43.88 | long=11.098333 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1248706
| descrizione=Santuario ricostruito nel 1680, conserva un imponente altare in scagliola su disegno di Giovan Battista Balatri, completato nel 1705 da una tela di Pier Dandini con Dio Padre e santi.
}}
[[File:Santa maria delle carceri, esterno, 02.jpg|miniatura|sinistra|Basilica di Santa Maria delle Carceri]]
* {{see
| nome=Basilica di Santa Maria delle Carceri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Maria delle Carceri | lat=43.879417 | long=11.098444 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1714149
| descrizione=Basilica rinascimentale con pianta a croce greca, opera di Giuliano da Sangallo. All'interno si trovano decorazioni in maiolica di Andrea della Robbia e vetrate su disegno di Domenico Ghirlandaio.
}}
[[File:Chiesa di San Domenico (Prato) 02.jpg|miniatura|Chiesa di San Domenico]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.881472 | long=11.094089 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669891
| descrizione=Di interno barocco, conserva negli altari laterali, un raffinato Crocifisso su tavola di Lorenzo di Niccolò (fine XIV secolo), un Miracolo di san Vincenzo, della scuola di Pier Dandini e una Madonna e angeli di Giuseppe Pinzani, un'Annunciazione (1633) di Matteo Rosselli, una maestosa tavola col Crocifisso che parla a san Tommaso (1590 circa) del Poppi, e San Vincenzo che esorcizza un ossesso (1664 circa) di Vincenzo Dandini.
}}
[[File:Piazza Sant'Agostino - Prato.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Sant'Agostino]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt= | sito=http://www.santagostino.prato.it/ | email=
| indirizzo=piazza Sant'Agostino | lat=43.884425 | long=11.09625 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3672309
| descrizione=La chiesa ha una pianta basilicale e racchiude al suo interno la Madonna della Consolazione di Giovan Battista Naldini, l'Elemosina di san Tommaso (1660) di Lorenzo Lippi, Immacolata dell'Empoli (1630 circa) e una tela attribuita a Simone Pignoni.
}}
[[File:Prato, san francesco, facciata (dopo restauro 2022) 02.jpg|150px|miniatura|Chiesa di San Francesco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco | alt= | sito=http://www.sanfrancescoprato.it/ | email=
| indirizzo= | lat=43.87923 | long=11.09711 | indicazioni=
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| wikidata=Q3670086
| descrizione=All'interno è visibile il monumento sepolcrale di Geminiano Inghirami (1460 circa), di Pasquino da Montepulciano (in uno stile vicino anche a Antonio Rossellino).
}}
[[File:Santi Vincenzo e Caterina-nave 1.jpg|miniatura|sinistra|Basilica dei Santi Vincenzo e Caterina de' Ricci]]
* {{see
| nome=Basilica dei Santi Vincenzo e Caterina de' Ricci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza San Domenico | lat=43.8818 | long=11.0935 | indicazioni=
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| wikidata=Q3635657
| descrizione=La chiesa, ultimata alla fine del Cinquecento, venne completamente rinnovata dopo la canonizzazione di Caterina de' Ricci (esempio di misticismo più importante prima di Santa Maria Maddalena de' Pazzi) nel XVIII secolo. Ha al centro un prezioso altare marmoreo del Ticciati: raffigurante Santa Caterina abbracciata dal Crocifisso; sotto l'altare è conservata l'urna dove è posto il corpo incorrotto della Santa. Altri miracoli legati a Santa Caterina sono presentati nei rilievi sulle pareti (Ticciati e Vincenzo Foggini), mentre gli eleganti altari marmorei ospitano un bel Martirio di santa Caterina d'Alessandria, di Vincenzo Meucci, una cinquecentesca Natività di Michele delle Colombe e tele del Pucci, autore anche degli affreschi sulla volta con la Gloria di santa Caterina e angeli. Notevole, in una cappellina, il raffinato rilievo marmoreo quattrocentesco con la Madonna e il Bambino, di Matteo Civitali.
}}
[[File:Lippi, circoncisione, santo spirito.jpg|150px|miniatura|Chiesa dello Spirito Santo, ''Presentazione al tempio'' di Filippo Lippi]]
* {{see
| nome=Chiesa dello Spirito Santo | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/pagina_template.asp?id=35&page_id=224&page_id2=240&page_id3=372 | email=
| indirizzo= | lat=43.878033 | long=11.093725 | indicazioni=
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| wikidata=Q3669286
| descrizione=La piccola chiesa ha al suo interno una ''Presentazione al Tempio'' (1468) di '''Filippo Lippi''', e una notevole ''Sant'Anna, Madonna e Bambino'' (1530 circa), di Michele Tosini e Ridolfo Ghirlandaio, la Visitazione (1584) di Niccolò Latini (dove compare la citazione di un bambino a cavallo di un manico di scopa). Sull'altare principale troviamo la Pentecoste (1598) di Santi di Tito e di fianco l'Annunciazione (1370 circa) di Jacopo di Cione e un rilievo col Battista (1475 circa), di Francesco Ferrucci.
}}
[[File:San bartolomeo.the church.jpg|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Bartolomeo]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Bartolomeo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.87928 | long=11.10191 | indicazioni=
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| wikidata=Q3669519
| descrizione=Costruita originariamente nel XIV secolo per i Carmelitani, andò distrutta nel 1944. Ricostruita nelle forme attuali nel 1958, all'interno conserva parte dei capolavori dell'antica chiesa come una Trinità con gli evangelisti, santa Caterina e san Carlo Borromeo dell'Empoli, due tele del fiammingo Livio Mehus (Riposo durante la fuga in Egitto e il Matrimonio mistico di santa Caterina, del 1675 circa), dipinti di Santi di Tito, Pier Dandini, Leonardo Mascagni e un imponente Crocifisso ligneo del 1320-30.
}}
[[File:Prato, san niccolò, esterno 01.jpg|miniatura|Monastero e chiesa di San Niccolò]]
* {{see
| nome=Monastero e chiesa di San Niccolò | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Cardinale Niccolo' 6, | lat=43.880419 | long=11.092376 | indicazioni=
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| wikidata=Q3860571
| descrizione=L'altare maggiore in marmi colorati (1647) ospita una vivace Assunta (1697) di Alessandro Gherardini; di lato un tabernacolo rinascimentale (1478) di Francesco Ferrucci; nella chiesa sono inoltre interessanti pale del XVI-XVIII secolo e affreschi del Tre-Quattrocento: come Madonna col Bambino e i Santi Niccolò e Domenico, attribuito a Antonio Vite, e un quattrocentesco affresco con Storie di San Nicola, di Pietro di Miniato.
}}
[[File:Chiesa di San Fabiano.JPG|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Fabiano]]
[[File:Prato, san clemente 01.JPG|miniatura|Monastero di San Clemente]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Fabiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.884097 | long=11.093986 | indicazioni=
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| wikidata=Q3669946
| descrizione=Fondata prima del 1082 come badia, apparteneva a un monastero benedettino, passato poi ai vallombrosani, venne poi concessa ai minori francescani (1726). La badia nel 1783 divenne sede del seminario (in uso, ma non aperta al pubblico).
}}
* {{see
| nome=Monastero di San Clemente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.882364 | long=11.093158 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3860476
| descrizione=La chiesa dell'omonimo monastero di clausura ha una struttura cinquecentesca e altari seicenteschi: il maggiore ospita una Sacra conversazione (1535 circa) di Fra' Paolino, i laterali un San Clemente del 1520 circa e una settecentesca Madonna del Rosario, copia da una pala romana di Giovan Francesco Romanelli (in uso, ma non aperta al pubblico).
}}
==== Musei ====
[[File:Prato, Palazzo Pretorio.jpg|thumb|150px|Palazzo Pretorio|sinistra]]
* {{see
| nome=Museo di Palazzo Pretorio | alt=Museo civico | sito=http://www.palazzopretorio.prato.it/ | email=
| indirizzo=piazza del Comune | lat=43.880533 | long=11.096525 | indicazioni=davanti all'attuale Palazzo Comunale
| tel=+39 0574 19349961 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Museo civico (Prato) | immagine=Prato0002.jpg | wikidata=Q3867768
| descrizione=Il museo raccoglie dipinti e sculture patrimonio della città di Prato oltre a presentare mostre temporanee. Aperto nel 1912 nelle stanze di Palazzo Pretorio, ha alcune delle opere più importanti dei pittori dal XIV secolo al Rinascimento che spaziano da Filippo Lippi e Filippino Lippi, Bernardo Daddi, Giovanni da Milano e Donatello, fino ad arrivare al neoclassico Lorenzo Bartolini e al contemporaneo J. Lipchitz.
}}
* {{see
| nome=Museo del tessuto | alt= | sito=http://www.museodeltessuto.it | email=info@museodeltessuto.it
| indirizzo= | lat=43.876516 | long=11.097908 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3867983
| descrizione=È uno dei più importanti a livello nazionale ed europeo sulla storia e lo sviluppo della tessitura dall'antichità ai giorni nostri.
}}
* {{see
| nome=Museo di pittura murale | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/museo-di-pittura-murale/ | email=beni.culturali@diocesiprato.it
| indirizzo= | lat=43.881611 | long=11.093778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aperto su appuntamento | prezzo=
| wikidata=Q3868222
| descrizione=Aperto nel 1974, fu il primo museo italiano specificamente destinato a ospitare affreschi staccati, sinopie.
}}
* {{see
| nome=Palazzo degli Alberti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.880222 | long=11.094886 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aperto su appuntamento | prezzo=
| wikidata=Q3891172
| descrizione=Di origini duecentesche, al suo interno si trova anche la "Galleria di Palazzo degli Alberti", che raccoglie la ricca collezione di quadri e sculture della Cassa di Risparmio di Prato.
}}
==== Palazzi e monumenti ====
[[File:Prato - mura (Via Arcivescovo Martini).jpg|thumb|Le mura di Prato]]
[[File:Prato, Castello dell'imperatore entrance.JPG|thumb|sinistra|Castello dell'Imperatore]]
* {{see
| nome=Mura trecentesche | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3328007
| descrizione=All'interno di queste sono riuniti quasi tutti i principali edifici storici. Il circuito esagonale delle mura racchiude l'originario nucleo urbano di Prato, costellato di antiche case-torri.
}}
* {{see
| nome=Castello dell'Imperatore | alt= | sito=http://www2.po-net.prato.it/artestoria/citta/castello/imperatore/pagina23.html | email=serviziocultura@comune.prato.it
| indirizzo= | lat=43.879139 | long=11.09784 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1089361
| descrizione=Conosciuto anche come '''Fortezza di S.Barbara''' o '''Castello Svevo''', può essere considerato la più importante testimonianza architettonica dei secoli XI-XIII.
}}
[[File:Prato, Palazzo Comunale.jpg|thumb|Piazza del Comune e Palazzo comunale]]
* {{see
| nome=Palazzo Comunale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Comune | lat=43.880842 | long=11.096653 | indicazioni=prospiciente Palazzo Pretorio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aperto su appuntamento | prezzo=
| wikidata=Q3889911
| descrizione=È stato realizzato, come sede dei priori, collegando edifici diversi. Attualmente vi ha sede il Municipio. Al primo piano del palazzo comunale, in quello che un tempo era il Teatro dei Semplici è allestita la storica "quadreria", sono conservati inoltre vari ritratti dei Podestà di Prato e dei Granduchi toscani. Nel salone del Consiglio Comunale sono conservati due affreschi del XIV secolo, che rappresentano una '''Allegoria della Giustizia''' e una '''Maestà''' (cioè una Madonna in trono col Bambino). All'interno del palazzo sono conservati vari ritratti dei Podestà di Prato e dei Granduchi toscani.
}}
[[File:Palazzo datini, ext. 01.JPG|thumb|sinistra|Palazzo Datini]]
* {{see
| nome=Palazzo Datini | alt= | sito=http://www.museocasadatini.it/ | email=
| indirizzo= | lat=43.879994 | long=11.09545 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3889989
| descrizione=Eretto nel XIV fu l'abitazione del celebre mercante '''[[w:Francesco Datini|Francesco di Marco Datini]]''' (Prato 1335-1410). Egli lascia un'importante testimonianza di sé, fatta di registri contabili e di carteggi, che costituiscono un consistente fondo, oggi, depositato presso l''''[http://www.archiviodistato.prato.it/ Archivio di Stato]''' di Prato, che ha sede in quella antica abitazione. Forse l'unico palazzo mercantile medievale giunto integralmente fino a noi che aveva svolto anche un uso pubblico ospitando per due volte il re di Napoli Luigi II d'Angiò. È stato decorato da importanti artisti come Agnolo Gaddi e Niccolò Gerini sia nelle sale interne sia all'esterno.
}}
[[File:Collegio cicognini 03.JPG|miniatura|Convitto nazionale statale Francesco Cicognini]]
* {{see
| nome=Convitto nazionale statale Francesco Cicognini | alt= | sito=https://www.convittocicogniniprato.edu.it/ | email=POPC02000C@istruzione.it
| indirizzo= | lat=43.878764 | long=11.093828 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3689758
| descrizione=Il più antico istituto scolastico di Prato. La sua origine risale al 1692, per opera dei padri Gesuiti, in seguito al lascito del canonico Francesco Cicognini. Qui hanno studiato, fra gli altri, Gabriele D'Annunzio e Curzio Malaparte.
}}
* {{see
| nome=Torri gemelle di via Garibaldi | alt=torri di Borgo al Cornio | sito= | email=
| indirizzo=via Giuseppe Garibaldi | lat=43.880911 | long=11.099172 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18785639
| descrizione=Sono le torri più alte sopravvissute a Prato: quella in alberese risale al XII secolo, e quella in mattoni fu realizzata come ampliamento della prima nel XIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Vai | alt= | sito=http://www2.po-net.prato.it/artestoria/citta/palazzi/vai/pagina81.html | email=
| indirizzo=via Pugliesi, 26 | lat=43.880394 | long=11.099185 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3891037
| descrizione=È uno degli edifici più grandi del centro storico della città, è oggi sede del Palazzo delle Professioni e dell'Università Monash.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Banci Buonamici | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.880106 | long=11.096775 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q24940045
| descrizione=Eretto su preesistenze del XII secolo è oggi la sede della Provincia di Prato.
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* {{see
| nome=Palazzo Buonamici Nencini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Garibaldi, 63 | lat=43.880686 | long=11.099577 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18785527
| descrizione=L'interno, di struttura medievale, conserva un salone con stucchi e dipinti da Gian Domenico Ferretti, rappresentanti Alessandro Magno e la famiglia di Dario e la Storia di Jefte (1728-30).
}}
* {{see
| nome=Case Nuove | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28671613
| descrizione=Progettate da Giovan Battista Foggini, scultore e architetto granducale.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Geppi Naldini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q86662195
| descrizione=Di forme settecentesche si trova in piazza San Francesco, sul lato opposto dell'omonima chiesa.
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* {{see
| nome=Casa del Littorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Mercatale | lat=43.879936 | long=11.10305 | indicazioni=
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| wikidata=Q3661226
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}}
* {{see
| nome=Palazzo della Pubblica Assistenza L'Avvenire | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.878086 | long=11.096881 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3925252
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sede della Cassa di Risparmio di Firenze | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.877556 | long=11.103583 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3803593
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Fontana del Bacchino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.880428 | long=11.096836 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747344
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}}
[[File:Forma squadrata con taglio in piazza san Marco.jpg|thumb|Monumento in Piazza San Marco]]
* {{see
| nome=Forma squadrata con taglio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Marco | lat=43.8777 | long=11.1019 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3748112
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* {{see
| nome=Monumento a Francesco Datini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.88075 | long=11.096722 | indicazioni=
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| wikidata=Q60840193
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}}
* {{see
| nome=Monumento ai caduti | alt=L'Eroismo che conforta il Dovere | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.879279 | long=11.097731 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q65128430
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}}
* {{see
| nome=Fontana dei Delfini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.879694 | long=11.096167 | indicazioni=
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| wikidata=Q63982791
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}}
===Fuori le mura===
* {{see
| nome=Santa Maria della Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.883065 | long=11.106327 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3673883
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museo di scienze planetarie | alt= | sito=http://www.museoscienzeplanetarie.eu/ | email=info@museoscienzeplanetarie.eu
| indirizzo= | lat=43.8787 | long=11.0818 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3868233
| descrizione=Raccoglie 400 campioni di meteoriti, impattiti e tectiti, e circa 4 100 minerali.
}}
* {{see
| nome=Santa Maria del Soccorso | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/wd-annuario-enti/s-maria-del-soccorso/ | email=
| indirizzo= | lat=43.871169 | long=11.088489 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3949737
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=San Giusto in Piazzanese | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/wd-annuario-enti/s-giusto-in-piazzanese/ | email=
| indirizzo= | lat=43.867022 | long=11.068497 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3670695
| descrizione=
}}
[[File:Esterno, dettaglio.jpg|miniatura|Centro per l'Arte Contemporanea]]
* {{see
| nome=Centro per l'Arte Contemporanea "Luigi Pecci" | alt= | sito=http://www.centropecci.it | email=info@centropecci.it
| indirizzo=V.le della Repubblica, 277 | lat=43.861033 | long=11.108934 | indicazioni=
| tel=+39 0574 5317 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-dom 10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q2946179
| descrizione=La struttura originaria, ispirata al modello polifunzionale del Centro Georges Pompidou di Parigi, comprende lo spazio espositivo, il CID/Centro di Informazione e Documentazione sulle Arti visive con la biblioteca specializzata sull'arte e sull'architettura contemporanea, il Dipartimento Educazione, inaugurato nel 1989.
}}
* {{see
| nome=Lanificio Figli di Michelangelo Calamai | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.888817 | long=11.101272 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3826915
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sede INAIL | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.877353 | long=11.105564 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3954113
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Cimitero della Misericordia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.880819 | long=11.087336 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q104553103
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Ponte Mercatale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.880897 | long=11.102331 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28003391
| descrizione=Documentato dal 1291, ampliato e modificato nei secoli successivi, fino al suo allargamento negli anni 1920, è il ponte di accesso all'omonima piazza. Il ponte fu fatto saltare dai tedeschi in ritirata dopo i pesanti bombardamenti alleati del 1944 e poi fu ricostruito cercando di recuperare l'originaria struttura medievale.
}}
* {{see
| nome=Ponte Petrino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'attuale ponte sorge sul sito storico dell'antico ponte romano, la cui presenza è ricordata dall'antroponimo che lo associa al geniere e generale delle legioni romane, Marco Petreio, detto Petrino (110 a.C. - aprile 46 a.C.). Il nuovo ponte, inaugurato nel 1966, è costruito in cemento armato e attraversa il fiume Bisenzio con tre campate di circa 18 metri ciascuna, è lungo 52 metri ha un piano viabile largo oltre venti metri.
}}
===Fuori dal centro abitato===
* {{see
| nome=San Lorenzo a Usella | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/wd-annuario-enti/usella-s-lorenzo/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=San Michele a Montecuccoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
* {{see
| nome=San Pietro a Figline | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/wd-annuario-enti/figline-s-pietro-ap/ | email=
| indirizzo= | lat=43.923519 | long=11.091356 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q3904697
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}}
* {{see
| nome=San Pietro a Iolo | alt= | sito=http://www.parrocchiadiiolo.it | email=
| indirizzo= | lat=43.86483 | long=11.04222 | indicazioni=
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| wikidata=Q3671736
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* {{see
| nome=San Vito e San Modesto a Sofignano | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/wd-annuario-enti/sofignano-ss-vito-e-modesto/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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* {{see
| nome=Santa Maria a Colonica | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/wd-annuario-enti/colonica-s-maria-552/ | email=
| indirizzo= | lat=43.84049 | long=11.10817 | indicazioni=
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| wikidata=Q3904819
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* {{see
| nome=Santa Maria a Filettole | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/wd-annuario-enti/filettole-s-maria-assunta/ | email=
| indirizzo= | lat=43.891794 | long=11.116631 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Sant'Ippolito e San Cassiano | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Sant'Ippolito in Piazzanese | alt= | sito=http://www.diocesiprato.it/wd-annuario-enti/galciana-s-ippolito-in-piazzanese/ | email=
| indirizzo= | lat=43.894306 | long=11.038742 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3904757
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Centro di Scienze Naturali | alt= | sito=http://www.csn.prato.it | email=info@csn.prato.it
| indirizzo= | lat=43.910839 | long=11.083611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3664837
| descrizione=Ha raccolte di uccelli, mammiferi, pesci, rettili, insetti, conchiglie, minerali, rocce, erbari, reperti archeologici e paletnologici.
}}
* {{see
| nome=Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza | alt= | sito=http://deportazione.po-net.prato.it | email=museo.centrodeportazione@comune.prato.it
| indirizzo= | lat=43.923173 | long=11.092513 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q830233
| descrizione=Costituito da oggetti provenienti dalle gallerie del lager di Ebensee. Questi furono raccolti negli anni 1970 da superstiti pratesi insieme a concittadini e donati al museo.
}}
* {{see
| nome=Villa Aldobrandini | alt=Banchieri Rospigliosi | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.874255 | long=11.120866 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q112044549
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Villa del Palco | alt=Villa San Leonardo | sito= | email=
| indirizzo=Via del Palco | lat=43.896078 | long=11.110303 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1124215
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Villa delle Sacca | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.9109 | long=11.106531 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4012706
| descrizione=
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* {{see
| nome=Villa Martini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.855911 | long=11.120833 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4012286
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Cementificio Marchino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.865792 | long=11.132583 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3664341
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
[[File:Prato, corteggio storico 2012, 03.jpg|thumb|Piazza Duomo, sfila il Corteggio storico]]
* {{listing
| nome=8 settembre - Corteggio Storico | alt= | sito=https://www.comune.prato.it/it/vivere/tempo-libero/corteggio-storico/pagina1161.html | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q56323566
| descrizione=L'antica e celebre '''Fiera di Prato''' ha il suo culmine l'8 settembre, '''Festività della Madonna''', a ricordare una tradizione che ha le proprie radici nel Medioevo. Festa civile e insieme religiosa, le manifestazioni per l'8 settembre resistono alle difficoltà del momento e alle trasformazioni nel corso del tempo. La Fiera e il Settembre pratese sono la testimonianza di un'identità a cui la Città rimane fedele, pur nel suo continuo rinnovarsi. L'8 settembre i gruppi in costume attraversano le vie del centro città per raggiungere piazza Duomo, dove si incrociano i valori laici e religiosi, simbolicamente rappresentati dalle tre chiavi (due di proprietà del Comune ed una della Diocesi). Le chiavi aprono e chiudono lo scrigno della '''Sacra Cintola''', la reliquia la cui Ostensione chiude, ormai da secoli, i festeggiamenti per l'8 settembre. Un rituale che mantiene inalterata la sua carica simbolica e che si ripete a testimoniare l'unità della comunità pratese.
}}
* {{listing
| nome=Contemporanea festival | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Fine settembre, inizio ottobre | prezzo=
| descrizione=È un festival internazionale di teatro che si svolge a Prato dal 1999. La manifestazione ha luogo alla fine maggio e presenta importanti artisti della scena teatrale contemporanea nazionale e internazionale.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Biblioteca Lazzerini | alt=Istituto culturale e di documentazione Lazzerini | sito=https://www.bibliotecalazzerini.prato.it | email=lazzerini@comune.prato.it
| indirizzo=via Puccetti, 3 | lat=43.876516 | long=11.097908 | indicazioni=
| tel=+39 05741837800 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Gio, Sab 9:00-19:00, Ven 9:00-23:00, Dom 10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q28670340
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Biblioteca Roncioniana | alt= | sito=http://www.roncioniana.it | email=info@roncioniana.it
| indirizzo=piazza San Francesco 27 | lat=43.879722 | long=11.09625 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3639611
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Stadio Lungobisenzio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.875727 | long=11.109559 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3967831
| descrizione=
}}
==== Cinema ====
* {{drink
| nome=Multiplex Omnia Center | alt= | sito=http://www.multiplexomniacenter.com/omnia/index.php | email=
| indirizzo=Via di Reggiana | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 899 002 096 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Cinema Borsi | alt= | sito=http://trovacinema.repubblica.it/cinema/borsi/100153/251466 | email=
| indirizzo=Via S. Fabiano, 49 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 24659 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Terminale - Cinema d'essai | alt= | sito=http://www.terminalecinema.com/new/Default.aspx | email=
| indirizzo=Via Carbonaia, 31 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 37150 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Eden | alt= | sito=http://www.mymovies.it/cinema/prato/5056/ | email=
| indirizzo=Via Benedetto Cairoli | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 21857 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Cinema Excelsior | alt= | sito=http://trovacinema.repubblica.it/cinema/excelsior/100153/251469 | email=
| indirizzo=Via Garibaldi Giuseppe, 67 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 057433696 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Teatri ====
* {{drink
| nome=Teatro Metastasio | alt= | sito=http://www.metastasio.it | email=info@metastasio.it
| indirizzo=Via Cairoli, 59 | lat=43.8797 | long=11.0994 | indicazioni=
| tel=+39 0574 6084 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3982066
| descrizione=Teatro stabile della Toscana, oggi diretto da Franco D'Ippolito, viene inaugurato nel 1830. Dopo la seconda guerra mondiale il teatro rimase chiuso per ristrutturazione. La rinascita si deve al sindaco Roberto Giovannini che riportò il teatro allo splendore di un tempo. Il 22 ottobre del 1964 il Metastasio fu inaugurato con Il Trovatore di Giuseppe Verdi. Da quel momento il teatro è diventato un punto di riferimento originale e determinante nel panorama italiano e internazionale.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Politeama pratese | alt= | sito=http://www.politeamapratese.com | email=teatro@politeamapratese.com
| indirizzo=Via G. Garibaldi, 33 | lat=43.881458 | long=11.099314 | indicazioni=
| tel=+39 0574 603758 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3982098
| descrizione=Nato nel 1914, quando Bruno Banchini, noto atleta pratese di gioco del pallone, incaricò l'ingegnere Emilio Andrè progettare un grandioso “Politeama, un teatro che fosse più bello e più grande di quanti ne esistevano”. Passarono undici anni fino alla realizzazione del suo sogno: nel 1924 venne dato a Pierluigi Nervi l'incarico per la copertura del teatro tuttora visibile.
}}
* {{drink
| nome=Teatro il fabbricone | alt= | sito=http://www.metastasio.it | email=info@metastasio.it
| indirizzo=Via Targetti, 12 | lat=43.891958 | long=11.098706 | indicazioni=
| tel=+39 0574 6084 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3981978
| descrizione=Ubicato in una storica struttura industriale pratese, viene utilizzato per la prima volta come spazio teatrale nel 1974 per accogliere l'Orestea diretta da Luca Ronconi. Oggi offre una programmazione improntata al teatro contemporaneo.
}}
* {{drink
| nome=Cantieri culturali ex Macelli-Officina Giovani | alt= | sito=http://www.officinagiovani.it | email=staff@officinagiovani.it
| indirizzo=Piazza Macelli | lat=43.876911 | long=11.090169 | indicazioni=
| tel=+39 0574 616753 | numero verde= | fax=+39 0574 616779
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3655769
| descrizione=Spazio ricavato dalla ristrutturazione dei Macelli Comunali, è uno spazio polivalente dedicato alla promozione e alla produzione artistica giovanile.
}}
* {{drink
| nome=Teatro la baracca | alt= | sito=http://www.teatrolabaracca.com/ | email=labaracca@tin.it
| indirizzo=Via Virginia Frosini, 8 | lat= | long= | indicazioni=A Casale
| tel=+39 0574 662930 | numero verde= | fax=+39 0574 662930
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro fabbrichino | alt= | sito=http://www.metastasio.it/ | email=info@metastasio.it
| indirizzo=Via Targetti, 10/8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 608501 | numero verde= | fax=+39 0574 608524
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Magnolfi nuovo | alt= | sito=http://www.magnolfinuovo.it/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@magnolfinuovo.it
| indirizzo=Sede Via Gobetti, 79 | lat= | long= | indicazioni=zona la Pietà
| tel=+39 0574 442906 | numero verde= | fax=+39 0574 27311
| orari=Lun-Ven 9.00-13.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Vittoria | alt= | sito=http://vittoriateatro.blogspot.com/ | email=vittoriateatro@gmail.com
| indirizzo=via don Lionello Maiani | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 349 3167741 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Aspettando Hemingway | alt= | sito=http://www.aspettandohemingway.it/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@aspettandohewingway.it
| indirizzo=Via del Carmine, 15 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 380 6808732 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Libreria art cafè.
}}
* {{drink
| nome=Babaloo | alt= | sito=http://www.myspace.com/babalooprato | email=
| indirizzo=Via Roma, 2/4 | lat= | long= | indicazioni=Porta S. Trinita
| tel=+39 0574 448600 | numero verde= | fax=
| orari=Mercoledì: menu vegetariano. Domenica: aperitivo acustico con ricco buffet e dj set, dalle ore 19.00 alle 23.00. | prezzo=Menu vegetariano di quattro portate €20
| descrizione=Ristorante bar pub.
}}
* {{drink
| nome=Baraka | alt= | sito=http://www.barakaprato.it/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Mercatale, 133 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 44226 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Bar da Luciano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Benedetto Cairoli, 2 | lat= | long= | indicazioni=in pieno centro, in Piazza del Comune
| tel=+39 0574 21138 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale storico di Prato.
}}
* {{drink
| nome=Bar Orient Express | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via del Cilianuzzo, 87 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Giorno di chiusura: domenica. Serata di punta: venerdì | prezzo=
| descrizione=Aperitivo tutte le sere.
}}
* {{drink
| nome=Ben Nevis Tavern | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale della Repubblica, 290 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 550557 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Scottish pub.
}}
* {{drink
| nome=Bulli e pupe | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Mercato nuovo | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 400483 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom | prezzo=
| descrizione=Ristoshow, pizzeria e american bar. Locale di recente apertura. Musica dal vivo ed intrattenimento.
}}
* {{drink
| nome=Caffè al teatro | alt= | sito=http://www.caffealteatro.net/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@caffealteatro.net
| indirizzo=Via Verdi, 28 | lat= | long= | indicazioni=situato di fronte al Teatro Metastasio
| tel=+39 0574 30658 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Serate musicali, ideale per concludere una serata dopo uno spettacolo teatrale.
}}
* {{drink
| nome=Caffè 21 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Piave 5/7/9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 42064 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Chocolat | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Magnolfi, 83 | lat= | long= | indicazioni=vicino al Polo universitario
| tel=+39 0574 27308 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pasticceria e cioccolateria, adatto per gli studenti che hanno bisogno di fare una pausa.
}}
* {{drink
| nome=Cencio's | alt= | sito=https://www.facebook.com/cencios/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 580788 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Controsenso | alt= | sito=http://www.myspace.com/controsenso | email=info@contro-senso.it
| indirizzo=Via Dino Saccenti, 31/33 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 393 1151351 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom. Inizio concerti: 23:00 | prezzo=
| descrizione=Ingresso gratuito riservato ai soci ACSI.
}}
* {{drink
| nome=Doors pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Mercatale, 73 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 605593 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto dalle 20 fino a tarda notte | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Exenzia Club | alt= | sito=http://www.exenzia.it/ | email=exenziaclub@exenzia.it
| indirizzo=Via Ettore Sambo, 10 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 336 3722344, +39 333 3546607 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ingresso riservato ai soci ACSI. Concerti di vario genere, spazio fumatori all'interno.
}}
* {{drink
| nome=I Francescaioli | alt= | sito= | email=infoifrancescaioli@yahoo.it
| indirizzo=Piazza San Francesco 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 607499, +39 348 7723940 | numero verde= | fax=
| orari=Lunedì: chiuso a pranzo e aperto a cena. Dal martedì alla domenica: aperto a pranzo e a cena. | prezzo=
| descrizione=Ristorante - pizzeria - pub. Giovedì e domenica: Luca Moriani live. Venerdì: live music. Sabato: dj set rock e pop anni Ottanta con La Polda.
}}
* {{drink
| nome=Karin Cafè Bistrot | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valentini, 26 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 440609 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=King's Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Garibaldi, 148 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 28641 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=La dolce vita | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Traversa Pistoiese, 37 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 814748 | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Ven 08:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Aperitivo abbondante venerdì e domenica.
}}
* {{drink
| nome=La Passerella | alt= | sito=http://www.lapasserella.it/home.html | email=info@lapasserella.it
| indirizzo=via Sant'Antonio | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom | prezzo=
| descrizione=Music – discobar – lounge - dinner.
}}
* {{drink
| nome=Le Barrique | alt= | sito= | email=info@lebarriquewinebar.it
| indirizzo=Via G. Mazzoni, 19 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 30151 | numero verde= | fax=+39 0574 30151
| orari=Lun-Dom | prezzo=
| descrizione=Wine bar con degustazione di ottimi vini.
}}
* {{drink
| nome=Loch Ness | alt= | sito=http://www.lochnesspub.it/ | email=
| indirizzo=Via Santo Stefano, 24 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 25187 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Maddalena | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Sant'Agostino | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 31734 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale storico di Prato.
}}
* {{drink
| nome=Malastrana | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Mercatale, 43/44 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 401684 | numero verde= | fax=
| orari=Da martedì a domenica dalle ore 20.00 alle 02.00. Giorno di chiusura: lunedì. Aperto anche il 1 gennaio | prezzo=
| descrizione=Locale dedicato a [[Praga]], con birra proveniente dalla città.
}}
* {{drink
| nome=Naif Discoteque | alt= | sito=https://www.facebook.com/NaifDiscoteque/ | email=
| indirizzo=Via Traversa Pistoiese, 83 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 070540 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Sab 21:30-5:00 e Dom 20:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=Discoteca.
}}
*{{drink
| nome=Nottetempo | alt= | sito=http://www.notte-tempo.it/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Mercatale 122 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 41528 | numero verde= | fax=
| orari=Giorno di chiusura: lunedì | prezzo=
| descrizione=Grande affluenza soprattutto nelle serate estive. Musica dal vivo il giovedì sera.
}}
* {{drink
| nome=Palasport Bowling Prato | alt= | sito=http://www.bowlingprato.com/ | email=
| indirizzo=Via F. Ferrucci 309 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 591310 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Prato city | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valentini, 7 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 338 9922648, +39 340 2250095, +39 338 2227324, +39 333 1162655 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Pub Mostodolce | alt= | sito=https://www.facebook.com/birrificiomostodolce/ | email=
| indirizzo=Via dell'Arco 6 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 21973 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Rave Bar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Zarini, 198 | lat= | long= | indicazioni=angolo via Valentini
| tel=+39 392 4894064 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto fino a tarda notte | prezzo=
| descrizione=Aperitivo dal mercoledì alla domenica.
}}
* {{drink
| nome=Red Reef | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Bologna, 201 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 340 9003069 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto dalle 20 alle 2. Chiuso il lunedì | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Sali in cantina | alt= | sito= | email=info@saliincantina.it
| indirizzo=Viale della Repubblica, 196 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 590564 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante - Enoteca.
}}
* {{drink
| nome=The Camelot Pub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via VII Marzo, 15 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 466342 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La serata di riferimento è quella del lunedì.
}}
* {{drink
| nome=Viva | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valentini, 18 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Wallace Scottish Pub | alt= | sito=http://www.myspace.com/wallace_pub | email=
| indirizzo=Piazza Mercatale, 24 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 442003 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
Il pane, detto bozza pratese, è sicuramente l'elemento base della cucina. A Prato, come a Firenze, si è soliti usare il pane per preparare crostini coi fegatini, la panzanella e la pappa al pomodoro.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Il Lingotto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 349 8435993 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelateria tipica di Prato
}}
* {{eat
| nome=Il Cantuccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 25065 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante-enoteca.
}}
* {{eat
| nome=L'Altra Calafuria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Filippo Lippi 9 | lat=43.88240 | long=11.09841 | indicazioni=
| tel=+39 0574 26697 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A due passi dal Duomo, posti anche in veranda. Cucina nostrana.
}}
* {{eat
| nome=Il Fagiolino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 623007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizza e bollicine | alt=ex Re nudo | sito=http://www.renudoristorante.com/menurenudo.htm {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Via Baldinucci Quirico, 3 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Sali in cantina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 590564 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Enoteca.
}}
* {{eat
| nome=Pepe nero | alt= | sito=http://www.ristorantepepeneroprato.it | email=
| indirizzo=Via Adriano Zarini, 289 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 550353 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Vecchia Cucina di Soldano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 34665 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=25€
| descrizione=ottimo ristorantino con piatti tipici della regione.
}}
* {{eat
| nome=Don Chisciotte | alt= | sito=http://www.idonchisciotte.it {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Viale Galileo Galilei, 21 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574442903 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Fancy King | alt= | sito=http://www.ristorantefancyking.com | email=gralu67@hotmail.it
| indirizzo=Via Valentini, 21 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 581343 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Lo Scoglio | alt= | sito=https://www.ristoranteloscoglioprato.it/ | email=info@ristoranteloscoglioprato.it
| indirizzo=Via Verdi, 42 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 22760 | numero verde= | fax=+39 0574 23345
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante pizzeria.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Baracchina | alt= | sito=http://www.paginegialle.it/labaracchina-po | email=
| indirizzo=Viale Galilei, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 468350 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante pizzeria.
}}
* {{drink
| nome=Enoteca Razmataz | alt= | sito=https://www.facebook.com/WINE-BAR-Razmataz-104587599615427 | email=enotecarazmataz@yahoo.it
| indirizzo=Piazza Mercatale, 107/108/110 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 448619, +39 338 5690611, +39 393 0521015 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Enoteca ristorante.
}}
* {{eat
| nome=Cibbe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 607509 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Baghino s.r.l. | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 27920 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Al Sasso d'oro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 562288 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=50€ circa
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Colombaia | alt= | sito=http://www.paginegialle.it/ristorantelacolombaia-po | email=
| indirizzo=Viale Fratelli Cervi, 102 | lat= | long= | indicazioni=Maliseti
| tel=+39 0574 655195 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante.
}}
* {{eat
| nome=Il Piccolo Borgo | alt= | sito=http://www.ristoranteilpiccoloborgo.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@ilpiccoloborgo.com
| indirizzo=Via Ferro, 390/b | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 643060 | numero verde= | fax=+39 0574 072872
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Il Ragno | alt= | sito=http://www.pizzeriailragno.net | email=
| indirizzo=Via Valentini, 133 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 596700 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Mangia | alt= | sito=http://www.enosteriamangia.it {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@enosteriamangia.it
| indirizzo=Via Ferrucci, 173 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 572917 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Da Giovanni - Cavallino Rosso | alt= | sito=http://www.ristorantedagiovanni.eu | email=Ristorantedagiovanni@hotmail.com
| indirizzo=Via Pistoiese, 26 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 23143 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante pizzeria.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Il Capriolo | alt= | sito=http://www.ristorantecapriolo.it | email=info@ristorantecapriolo.it
| indirizzo=via Roma 306, 59100 Prato | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 05741825326 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-14:00 e 19:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante.
}}
* {{eat
| nome=Il Pirana | alt= | sito=http://www.ristorantepirana.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Valentini, 110 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 25746 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=150-180€ per un menù per due persone
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Prota Catering s.a.s. | alt= | sito=http://www.protacatering.it | email=info@protacatering.it
| indirizzo=Via Guinizelli, 20 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 634478 | numero verde= | fax=+39 0574 638079
| orari= | prezzo=
| descrizione=sala ricevimenti.
}}
* {{eat
| nome=Sciuscià – Harly | alt= | sito=http://www.paginegialle.it/pizzeriasciuscia | email=Pizzeriasciuscia@alice.it
| indirizzo=Via Galcianese, 79 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 28058 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=La Limonaia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Firenze, 83 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 592515 - 320 1514192 | numero verde= | fax=+39 0574 592515
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=B&B Il Bagnolo | alt= | sito=http://www.paginegialle.it/bbilbagnolo | email=info@bbilbagnolo.it
| indirizzo=Via Labriola, 174 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 654335 | numero verde= | fax=+39 0574 654335
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=Hotel Toscana | alt= | sito=http://www.hoteltoscana.prato.it/home.html | email=
| indirizzo=Piazza Ciardi Giovanni, 3 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 28096 | numero verde= | fax=+39 0574 25163
| checkin= | checkout= | prezzo=
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=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Art Hotel | alt= | sito=http://www.arthotel.it/museo/common/home.asp | email=
| indirizzo=Viale della Repubblica, 272 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 5787 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=70€
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}}
* {{sleep
| nome=Albergo Giardino | alt= | sito=http://www.giardinohotel.com | email=info@giardinohotel.com
| indirizzo=Via Magnolfi, 4 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 26189 | numero verde= | fax=+39 0574 606591
| checkin= | checkout= | prezzo=65€
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}}
* {{sleep
| nome=Albergo Il Giglio | alt= | sito=http://www.albergoilgiglio.it/giglio_ita/giglio_albergo_ita.htm {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza San Marco, 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 604351 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=68-70€
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}}
* {{sleep
| nome=Hotel San Marco | alt= | sito=http://www.hotelsanmarcoprato.com/index-eng.htm | email=
| indirizzo=Piazza San Marco, 48 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 21321 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=Hotel President | alt= | sito=http://www.venere.com/it/hotel/prato/hotel-president | email=
| indirizzo=Via Simintendi Arrigo, 20 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 30251 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=Flora hotel | alt= | sito=http://www.hotelflora.info | email=info@hotelflora.info
| indirizzo=Via Cairoli Benedetto, 31 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 33521 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=55-75€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Datini hotel | alt= | sito=http://www.hoteldatini.com | email=
| indirizzo=Viale Marconi Guglielmo, 80 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 562348 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Wall Art Hotel | alt= | sito=http://www.wallart.it | email=
| indirizzo=Viale della Repubblica, 4/6/8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0744 389981 | numero verde= | fax=+39 0574 575335
| checkin= | checkout= | prezzo=80-90€
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Golf Redidence | alt= | sito=http://www.residencegolfhotel.it | email=
| indirizzo=Traversa il Crocifisso, 24/N | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 621054 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=70-100€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Albergo Le Fontanelle | alt= | sito=http://www.lefontanellehotel.it | email=
| indirizzo=Traversa il Crocifisso, 6 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 623692 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=90-120€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Charme hotel | alt= | sito=http://charmehotel.it | email=info@charmehotel.it
| indirizzo=Via Badie, 228 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 553706 | numero verde= | fax=+39 0574 597606
| checkin= | checkout= | prezzo=100€
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}}
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=BENU Farmacia Comunale Prato N.10 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Bologna, 491 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 460114 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00 e 15:30-20:00 | prezzo=
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
=== Internet ===
* {{listing
| nome=Internet Point Net Piu Di Bisori L. | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale della Repubblica, 284 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 596764 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Internet Point - New Net | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 61 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 29335 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Internet Point- New Net - Di Pirozzoli Marco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 61 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 27213 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Internetional Services Point Di Todorova Boyka Nikolaeva E C. Sas Money Transfer | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Vincenzo, 15 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 484080 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Kewu Point Di Wu Kewu | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Tozzini Valeria, 9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 730412 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Internet Point New Net | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 61 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 29335 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=New Toscana Call Center & Internet Point Di Ali Azmat | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Dell'Arco, 4/A | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0574 440423 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Firenze]] — Capoluogo della [[Toscana]]. Una delle città più visitate al mondo.
* [[Sesto Fiorentino]] — Centro urbano equidistante tra Prato e [[Firenze]]
All'interno dell'omonima provincia sono presenti i seguenti comuni:
* [[Cantagallo (Italia)|Cantagallo]] —
* [[Carmignano]] —
* [[Montemurlo]] —
* [[Poggio a Caiano]] —
* [[Vaiano]] —
* [[Vernio]] —
=== Itinerari ===
* {{listing
| nome=[[Ville e giardini medicei in Toscana]] | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Via della Lana e della Seta | alt= | sito=https://www.viadellalanaedellaseta.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cammino di 130 km da Bologna a [[Firenze]] percorribile a piedi o in mountain bike.
}}
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Toscana
| Regione nazionale3 =
| Regione nazionale4 = Provincia di Prato
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Città murate]]
n1m1inbudwzxfwpwmxq8yywywh12u6v
Corinaldo
0
29952
925082
912044
2026-04-25T21:04:29Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925082
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Corinaldo banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Corinaldo - Il paese.jpg
| Didascalia = La città murata
| Appellativi =
| Patrono = Sant'Anna (26 luglio)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Marche]]
| Territorio = [[Marca anconitana]]
| Superficie = 48,32
| Abitanti = 5.106 <small>(censimento 2011)</small>
| Nome abitanti = Corinaldesi
| Prefisso = +39 071
| CAP = 60013
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 43°38'56"N
| Long = 13°2'52"E
}}
'''Corinaldo''' è una città delle [[Marche]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Sulle colline marchigiane, nell'entroterra di [[Senigallia]], Corinaldo è città murata e membro dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più Belli d'Italia]][http://www.borghitalia.it/]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} ed è stata premiata con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano.
Dista 20 km. da Senigallia, 30 da [[Jesi]], 51 da [[Ancona]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 43.65
| Long= 13.05
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
* {{Simbolo|autocaravan|Area di sosta autocaravan}} {{listing
| nome=CoriCamper - area sosta camper | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Pecciameglio | lat=43.648629 | long=13.047526 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Area di sosta per camper attrezzata e gratuita con colonnine per la corrente elettrica e scarico, per 14 posti camper.
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
La Linea extraurbana Senigallia - Ripe - Monterado - Corinaldo -
Castelleone di ATMA parte dalla stazione ferroviaria di Senigallia.
Gli [https://www.atmaancona.it/servizi/servizio-extraurbano/ orari] e le [https://www.atmaancona.it/tariffe/tariffe-extraurbane tariffe] sono consultabili sul [https://www.atmaancona.it sito di atma]
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Fortificazioni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.648742 | long=13.046804 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Collegiata di San Francesco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.650745 | long=13.047719 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa del Suffragio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.650104 | long=13.047276 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=La contesa del pozzo della polenta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Halloween | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Rassegna nazionale di Musica Jazz | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
* {{eat
| nome=Ristorante ai 9 Tarocchi | alt= | sito=http://www.ai9tarocchi.it | email=
| indirizzo=Viale dietro le Monache, 8 | lat=43.649437 | long=13.045373 | indicazioni=
| tel=+39 071 7976277 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Osteria De Scuretto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cimarelli, 2 | lat=43.649055 | long=13.048382 | indicazioni=
| tel=+39 347 2631354 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante I Tigli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via dietro le Monache, Strada Provinciale 17 | lat=43.650270 | long=13.046772 | indicazioni=
| tel=+39 071 7975849 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Nova Taberna | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via la Piaggia, 6 | lat=43.648957 | long=13.048468 | indicazioni=
| tel=+39 327 0979781 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=B&B Palazzo Boscareto | alt= | sito=http://www.palazzoboscareto.com | email=
| indirizzo=Via Niccolò Boscareto, 4 | lat=43.649667 | long=13.046809 | indicazioni=
| tel=+39 333 4735452 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Adriana | alt= | sito=http://www.bbadriana-corinaldo.com | email=
| indirizzo=vicolo del Quattrocento | lat=43.650000 | long=13.047820 | indicazioni=
| tel=+39 339 692 7295 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacia'''
* {{listing
| nome=Verdenelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via del Corso, 55 | lat=43.648951 | long=13.047065 | indicazioni=
| tel=+39 071 67118 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza del Cassero 2 | lat=43.649942 | long=13.046997 | indicazioni=
| tel=+39 071 67135 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Ostra (Italia)|Ostra]]
* [[Pergola]]
* [[Senigallia]]
* [[Mondavio]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Marche
| Regione nazionale3 = Marca anconitana
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Marche)]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Bandiera gialla]]
[[Categoria:Destinazioni europee di eccellenza]]
[[Categoria:Città murate]]
amgui99zo08kay4bomh382w6ra2q816
Peschiera del Garda
0
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925069
912097
2026-04-25T20:59:13Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925069
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Peschiera del Garda banner.JPG
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Peschiera-Ponte Voltoni 2.JPG
| Didascalia = Ponte dei Voltoni
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Veneto]]
| Territorio = [[Provincia di Verona]]
| Superficie = 17
| Abitanti = 9.457 <small>(2012)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 045
| CAP = 37019
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.4386
| Long = 10.6886
| Unesco = si
}}
'''Peschiera del Garda''' è una città del [[Veneto]], sulla sponda orientale del [[Lago di Garda]].
== Da sapere ==
Fa parte anche dei "[[Gioielli d'Italia]]" valutati dal MiBACT ed è anche un sito UNESCO per le sue [[Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale|fortificazioni veneziane]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.4386
| Long= 10.6886
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* [[Aeroporto di Verona-Villafranca]]
=== In auto ===
*Autostrada A4, uscita Peschiera del Garda
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
*Stazione di Peschiera del Garda, sulla linea Milano-Venezia.
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bici ===
* [[Pista ciclabile del Mincio]]
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Peschiera-Porta Brescia.JPG|miniatura|Fortificazioni militari]]
* {{Simbolo|unesco}} {{see
| nome=Fortificazioni militari | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4409 | long=10.6941 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q26258009
| descrizione=Nel Quattrocento la piazzaforte di Peschiera passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia, la quale decise di rinnovare le fortificazioni secondo i criteri adottati in quell'epoca: la cinta venne quindi terrapienata e bastionata su progetto redatto da Guidobaldo della Rovere, i cui lavori furono affidati a Michele Sanmicheli. Questa nuova cinta fortificata alla moderna seguiva l'andamento di quella medievale, quindi con cinque lati ma con cinque angoli protetti da bastioni. Lungo la cinta vennero inoltre aperte due porte, porta Verona e porta Brescia. Intorno alla metà del Cinquecento la Rocca Scaligera venne modificata e terrapienata per trasformarla in cavaliere, adatto all'utilizzo di moderne artiglierie. Ad inizio Seicento si procedette ad importanti restauri e all'aggiunta di rivellini di fronte alle porte di accesso al borgo.
}}
[[File:Peschiera del Garda 14.jpg|150px|left]]
* {{see
| nome=Scavi romani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santuario della Madonna del Frassino 2.jpg|150px|left]]
* {{see
| nome=Santuario della Madonna del Frassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Del 1500. Alle porte della città.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
La città è attraversata da diverse piste ciclabili come la ciclabile del Mincio che la rendono un buon punto di partenza per delle passeggiate.
* {{do
| nome=Mincio in BIKE | alt= | sito=https://www.mincioinbike.it/ | email=
| indirizzo=Via Milano, 50 | lat=45.4411645 | long=10.6810649 | indicazioni=
| tel=+39 349 824 6245 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Noleggio bici e assistenza tecnica.
}}
* {{do
| nome=Veronissima | alt= | sito=http://www.veronissima.com/it/peschiera-del-garda.html | email=info@veronissima.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Visita guidata delle fortificazioni veneziano-austriache e dei resti romani.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
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* {{sleep
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=== Prezzi medi ===
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=== Prezzi elevati ===
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Lago di Garda]]
* [[Gardaland]] — [[Parchi di divertimento|Parco divertimenti]].
*[[Solferino]] — La famosa battaglia risorgimentale del 24 giugno 1859, che vide gli austriaci sconfitti, consegnò alla storia il nome del paese, al pari del vicino centro di [[San Martino della Battaglia|San Martino]]. Il Museo risorgimentale ricorda l'epopea di quegli anni, assieme all'Ossario che custodisce le ossa di 7.000 caduti di quella carneficina. Il paese conserva anche una rocca ed un castello gonzagheschi.
*[[San Martino della Battaglia]] — Contemporanea a quella di [[Solferino]], la battaglia risorgimentale legata nel toponimo al paese vide la sconfitta degli Austriaci durante la seconda guerra d'Indipendenza. Sul colle dello scontro si eleva una torre commemorativa; un ossario custodisce migliaia di resti di caduti degli eserciti contrapposti.
*[[Alto Mantovano]] — Terra di confine del Ducato di Mantova, che inseguì il sogno di ottenere uno sbocco sul lago di Garda senza mai realizzarlo, sviluppò le corti di rami cadetti della famiglia Gonzaga. [[Castel Goffredo]], [[Castiglione delle Stiviere]], [[Carpenedolo]] conservano l’impianto urbano ed i monumenti di quell’epoca. Il dopoguerra ha registrato un buon sviluppo occupazionale, con un conseguente incremento di benessere e di popolazione.
=== Itinerari ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del [[lago di Garda]]]]
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
* [[Itinerario Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi)]].
* [[Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino]] — L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica [[w:Battaglia di Solferino e San Martino|battaglia di Solferino e San Martino]].
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Parchi del Garda]].
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Veronese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Gioielli d'Italia]]
[[Categoria:Città murate]]
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Iraq
0
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Claude van der Grift
14686
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = WV banner Baghdad Belts Mosque in Fallujah.jpg
| DidascaliaBanner = Scorcio della città di Fallujah
| Immagine = Iraqvillagealqosh.JPG
| Didascalia = Villaggio di Alqosh vicino Mosul
| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
| Lingua = [[arabo]], [[curdo]]
| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC+3
| Prefisso = +964
| TLD = .iq
| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
|uk=https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/iraq
|us=https://travel.state.gov/content/travel/en/traveladvisories/traveladvisories/iraq-travel-advisory.html
| lastedit=2021-9
}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap=Iraq regions map3.png
| regionmapsize=450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapView=Kartographer
| regionmapLat =33.204
| regionmapLong=43.638
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| region1name=[[Giazira]]
| region1color=#9da1c4
| region1description=Il nord e il nordovest del territorio di [[Baghdad]], tra e intorno ai fiumi dell'alto Tigri e dell'Eufrate.
| region2name=[[Circondario di Baghdad]]
| region2color=#96c2a9
| region2description=Il circondario fissato dai sobborghi, paesi e città che s'irradiano dal centro di Baghdad.
| region3name=[[Deserto iracheno]]
| region3color=#cba78a
| region3description=Il vasto deserto vuoto a ovest e sudovest del paese.
| region4name=[[Kurdistan iracheno]]
| region4color=#c2bb98
| region4description=Casa per il popolo curdo, e in gran parte sotto l'amministrazione di ciò che la gente crede essere un governo nazionale a parte, questa è la regione più sicura dell'Iraq per i viaggi.
| region5name=[[Bassa Mesopotamia]]
| region5color=#bb95b6
| region5description=La culla della civiltà stessa, la patria di grandi città sciite e luoghi sacri, come ad esempio [[Kerbela]], [[Najaf]], [[Bassora]] e [[Nassiriya]], così come le rovine leggendarie di antiche civiltà, tra cui [[Babilonia]] e sumera [[Ur]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=}}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Ar Rutba]] | alt=الرطبة |wikidata=Q1029634 |descrizione=}}
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| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le due numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
| 7={{Città| nome=[[Kerbela]] | alt=كربلاء |wikidata=Q199909 |descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Kirkuk]] | alt=كركوك |wikidata=Q173310 |descrizione=}}
| 9={{Città| nome=[[Mossul]] | alt=موصل |wikidata=Q83317 |descrizione=}}
| 10={{Città| nome=[[Sulaymaniyya]] | alt=سليمانى | lat=35.55 | long=45.4333 | wikidata=Q191204 | descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineveh]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
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| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 1
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2026-04-25T12:59:33Z
Claude van der Grift
14686
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wikitext
text/x-wiki
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| Capitale = [[Baghdad]]
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| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
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| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
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|us=https://travel.state.gov/content/travel/en/traveladvisories/traveladvisories/iraq-travel-advisory.html
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}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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}}
=== Centri urbani ===
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}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
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== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
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== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
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== A tavola ==
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== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 1
}}
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924999
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2026-04-25T13:04:17Z
Claude van der Grift
14686
924999
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = WV banner Baghdad Belts Mosque in Fallujah.jpg
| DidascaliaBanner = Scorcio della città di Fallujah
| Immagine = 001124-MalwiyaMosque-Samerra-IMG 7824-2.jpg
| Didascalia = Il minareto a spirale della grande moschea di Samarra
| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
| Lingua = [[arabo]], [[curdo]]
| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC+3
| Prefisso = +964
| TLD = .iq
| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
|uk=https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/iraq
|us=https://travel.state.gov/content/travel/en/traveladvisories/traveladvisories/iraq-travel-advisory.html
| lastedit=2021-9
}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap=Iraq regions map3.png
| regionmapsize=450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapView=Kartographer
| regionmapLat =33.204
| regionmapLong=43.638
| regionmapZoom=6
| region1name=[[Giazira]]
| region1color=#9da1c4
| region1description=Il nord e il nordovest del territorio di [[Baghdad]], tra e intorno ai fiumi dell'alto Tigri e dell'Eufrate.
| region2name=[[Circondario di Baghdad]]
| region2color=#96c2a9
| region2description=Il circondario fissato dai sobborghi, paesi e città che s'irradiano dal centro di Baghdad.
| region3name=[[Deserto iracheno]]
| region3color=#cba78a
| region3description=Il vasto deserto vuoto a ovest e sudovest del paese.
| region4name=[[Kurdistan iracheno]]
| region4color=#c2bb98
| region4description=Casa per il popolo curdo, e in gran parte sotto l'amministrazione di ciò che la gente crede essere un governo nazionale a parte, questa è la regione più sicura dell'Iraq per i viaggi.
| region5name=[[Bassa Mesopotamia]]
| region5color=#bb95b6
| region5description=La culla della civiltà stessa, la patria di grandi città sciite e luoghi sacri, come ad esempio [[Kerbela]], [[Najaf]], [[Bassora]] e [[Nassiriya]], così come le rovine leggendarie di antiche civiltà, tra cui [[Babilonia]] e sumera [[Ur]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Ar Rutba]] | alt=الرطبة |wikidata=Q1029634 |descrizione=}}
| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=}}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le due numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
| 7={{Città| nome=[[Kerbela]] | alt=كربلاء |wikidata=Q199909 |descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Kirkuk]] | alt=كركوك |wikidata=Q173310 |descrizione=}}
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| 10={{Città| nome=[[Sulaymaniyya]] | alt=سليمانى | lat=35.55 | long=45.4333 | wikidata=Q191204 | descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineveh]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
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== Rispettare le usanze ==
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
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<!--== Tenersi informati ==-->
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text/x-wiki
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| Didascalia = Il minareto a spirale della grande moschea di Samarra
| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
| Lingua = [[arabo]], [[curdo]]
| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC+3
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| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
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}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
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}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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| region1name=[[Giazira]]
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}}
=== Centri urbani ===
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| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
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| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
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=== Altre destinazioni ===
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| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineveh]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
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== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
<!--=== In aereo ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
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== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
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== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
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== Situazione sanitaria ==
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{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
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'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap=Iraq regions map3.png
| regionmapsize=450px
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| region1name=[[Giazira]]
| region1color=#9da1c4
| region1description=Il nord e il nordovest del territorio di [[Baghdad]], tra e intorno ai fiumi dell'alto Tigri e dell'Eufrate.
| region2name=[[Circondario di Baghdad]]
| region2color=#96c2a9
| region2description=Il circondario fissato dai sobborghi, paesi e città che s'irradiano dal centro di Baghdad.
| region3name=[[Deserto iracheno]]
| region3color=#cba78a
| region3description=Il vasto deserto vuoto a ovest e sudovest del paese.
| region4name=[[Kurdistan iracheno]]
| region4color=#c2bb98
| region4description=Casa per il popolo curdo, e in gran parte sotto l'amministrazione di ciò che la gente crede essere un governo nazionale a parte, questa è la regione più sicura dell'Iraq per i viaggi.
| region5name=[[Bassa Mesopotamia]]
| region5color=#bb95b6
| region5description=La culla della civiltà stessa, la patria di grandi città sciite e luoghi sacri, come ad esempio [[Kerbela]], [[Najaf]], [[Bassora]] e [[Nassiriya]], così come le rovine leggendarie di antiche civiltà, tra cui [[Babilonia]] e sumera [[Ur]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Ar Rutba]] | alt=الرطبة |wikidata=Q1029634 |descrizione=Città del deserto, situata lungo la strada da Bagdad a Damasco, Ar Rutba è priva di interesse turistici}}
| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le due numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
| 7={{Città| nome=[[Kerbela]] | alt=كربلاء |wikidata=Q199909 |descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Kirkuk]] | alt=كركوك |wikidata=Q173310 |descrizione=}}
| 9={{Città| nome=[[Mossul]] | alt=موصل |wikidata=Q83317 |descrizione=}}
| 10={{Città| nome=[[Sulaymaniyya]] | alt=سليمانى | lat=35.55 | long=45.4333 | wikidata=Q191204 | descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineveh]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 1
}}
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2026-04-25T13:55:03Z
Claude van der Grift
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wikitext
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{{QuickbarCountry
| Banner = WV banner Baghdad Belts Mosque in Fallujah.jpg
| DidascaliaBanner = Scorcio della città di Fallujah
| Immagine = 001124-MalwiyaMosque-Samerra-IMG 7824-2.jpg
| Didascalia = Il minareto a spirale della grande moschea di Samarra
| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
| Lingua = [[arabo]], [[curdo]]
| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC+3
| Prefisso = +964
| TLD = .iq
| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
|uk=https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/iraq
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| lastedit=2021-9
}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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}}
=== Centri urbani ===
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=== Altre destinazioni ===
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| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
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| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineveh]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
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== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
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== Situazione sanitaria ==
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| Capitale = [[Baghdad]]
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| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
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| Lat = 33°20′N
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}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
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}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
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== Territori e mete turistiche ==
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| region5description=La culla della civiltà stessa, la patria di grandi città sciite e luoghi sacri, come ad esempio [[Kerbela]], [[Najaf]], [[Bassora]] e [[Nassiriya]], così come le rovine leggendarie di antiche civiltà, tra cui [[Babilonia]] e sumera [[Ur]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Ar Rutba]] | alt=الرطبة |wikidata=Q1029634 |descrizione=Città del deserto, situata lungo la strada da Bagdad a Damasco, Ar Rutba è priva di interesse turistici}}
| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le sue numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
| 7={{Città| nome=[[Kerbela]] | alt=كربلاء |wikidata=Q199909 |descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Kirkuk]] | alt=كركوك |wikidata=Q173310 |descrizione=}}
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}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineve]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 1
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Claude van der Grift
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/* Centri urbani */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = WV banner Baghdad Belts Mosque in Fallujah.jpg
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| Immagine = 001124-MalwiyaMosque-Samerra-IMG 7824-2.jpg
| Didascalia = Il minareto a spirale della grande moschea di Samarra
| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
| Lingua = [[arabo]], [[curdo]]
| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC+3
| Prefisso = +964
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| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
|uk=https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/iraq
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}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
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| regionmap=Iraq regions map3.png
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| region1name=[[Giazira]]
| region1color=#9da1c4
| region1description=Il nord e il nordovest del territorio di [[Baghdad]], tra e intorno ai fiumi dell'alto Tigri e dell'Eufrate.
| region2name=[[Circondario di Baghdad]]
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| region2description=Il circondario fissato dai sobborghi, paesi e città che s'irradiano dal centro di Baghdad.
| region3name=[[Deserto iracheno]]
| region3color=#cba78a
| region3description=Il vasto deserto vuoto a ovest e sudovest del paese.
| region4name=[[Kurdistan iracheno]]
| region4color=#c2bb98
| region4description=Casa per il popolo curdo, e in gran parte sotto l'amministrazione di ciò che la gente crede essere un governo nazionale a parte, questa è la regione più sicura dell'Iraq per i viaggi.
| region5name=[[Bassa Mesopotamia]]
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| region5description=La culla della civiltà stessa, la patria di grandi città sciite e luoghi sacri, come ad esempio [[Kerbela]], [[Najaf]], [[Bassora]] e [[Nassiriya]], così come le rovine leggendarie di antiche civiltà, tra cui [[Babilonia]] e sumera [[Ur]].
}}
=== Centri urbani ===
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| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Ar Rutba]] | alt=الرطبة |wikidata=Q1029634 |descrizione=Città del deserto, situata lungo la strada da Bagdad a Damasco, Ar Rutba è priva di interesse turistici}}
| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le sue numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
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| 11={{Città| nome=[[Samarra]] | alt=سامَرّاء | wikidata=Q170047 |lat= | long= | descrizione=Famosa per la Moschea Grande, accompagnata dal suo iconico minareto a spirale (''Malwiya''), sito UNESCO e simbolo del Paese.}}
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}}
=== Altre destinazioni ===
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| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineve]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
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== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
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== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
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== Rispettare le usanze ==
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== Come restare in contatto ==
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| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
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| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
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| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
|uk=https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/iraq
|us=https://travel.state.gov/content/travel/en/traveladvisories/traveladvisories/iraq-travel-advisory.html
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}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
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| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
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| 9={{Città| nome=[[Kufa]] | alt=الكوفة | wikidata=Q186234 |lat= | long= | descrizione=Importante centro politico e culturale nei primi secoli dell'Islam, Kufa è famosa per la sua Grande Moschea.}}
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| 11={{Città| nome=[[Najaf]] | alt=النجف | wikidata=Q168193 |lat= | long= | descrizione=Insieme a Kerbela, è una delle città più sacre del mondo sciita. Najaf è famosa per la moschea dell'Imam Ali, con la sua cupola dorata e per il Wadi-us-Salaam, il cimitero più grande del mondo.}}
| 12={{Città| nome=[[Samarra]] | alt=سامَرّاء | wikidata=Q170047 |lat= | long= | descrizione=Famosa per la Moschea Grande, accompagnata dal suo iconico minareto a spirale (''Malwiya''), sito UNESCO e simbolo del Paese.}}
| 13={{Città| nome=[[Sulaymaniyya]] | alt=سليمانى | lat=35.55 | long=45.4333 | wikidata=Q191204 | descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineve]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 1
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925009
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2026-04-25T15:26:09Z
Claude van der Grift
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = WV banner Baghdad Belts Mosque in Fallujah.jpg
| DidascaliaBanner = Scorcio della città di Fallujah
| Immagine = 001124-MalwiyaMosque-Samerra-IMG 7824-2.jpg
| Didascalia = Il minareto a spirale della grande moschea di Samarra
| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
| Lingua = [[arabo]], [[curdo]]
| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC+3
| Prefisso = +964
| TLD = .iq
| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
|uk=https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/iraq
|us=https://travel.state.gov/content/travel/en/traveladvisories/traveladvisories/iraq-travel-advisory.html
| lastedit=2021-9
}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
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| regionmap=Iraq regions map3.png
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| region1name=[[Giazira]]
| region1color=#9da1c4
| region1description=Il nord e il nordovest del territorio di [[Baghdad]], tra e intorno ai fiumi dell'alto Tigri e dell'Eufrate.
| region2name=[[Circondario di Baghdad]]
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| region2description=Il circondario fissato dai sobborghi, paesi e città che s'irradiano dal centro di Baghdad.
| region3name=[[Deserto iracheno]]
| region3color=#cba78a
| region3description=Il vasto deserto vuoto a ovest e sudovest del paese.
| region4name=[[Kurdistan iracheno]]
| region4color=#c2bb98
| region4description=Casa per il popolo curdo, e in gran parte sotto l'amministrazione di ciò che la gente crede essere un governo nazionale a parte, questa è la regione più sicura dell'Iraq per i viaggi.
| region5name=[[Bassa Mesopotamia]]
| region5color=#bb95b6
| region5description=La culla della civiltà stessa, la patria di grandi città sciite e luoghi sacri, come ad esempio [[Kerbela]], [[Najaf]], [[Bassora]] e [[Nassiriya]], così come le rovine leggendarie di antiche civiltà, tra cui [[Babilonia]] e sumera [[Ur]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Ar Rutba]] | alt=الرطبة |wikidata=Q1029634 |descrizione=Città del deserto, situata lungo la strada da Bagdad a Damasco, Ar Rutba è priva di interesse turistici}}
| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le sue numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
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| 12={{Città| nome=[[Samarra]] | alt=سامَرّاء | wikidata=Q170047 |lat= | long= | descrizione=Famosa per la Moschea Grande, accompagnata dal suo iconico minareto a spirale (''Malwiya''), sito UNESCO e simbolo del Paese.}}
| 13={{Città| nome=[[Sulaymaniyya]] | alt=سليمانى | lat=35.55 | long=45.4333 | wikidata=Q191204 | descrizione=Città del Kurdistan iracheno, non lontana dal confine con l'Iran, Sulaymaniyya (spesso chiamata "Suli") è ) è considerata il cuore culturale, artistico e intellettuale del Kurdistan iracheno. La città ha dato i natali a molti dei più importanti scrittori e intellettuali curdi.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineve]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
<!--=== In aereo ===-->
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
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== Situazione sanitaria ==
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
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== Come restare in contatto ==
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| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
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| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
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| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
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}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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}}
=== Centri urbani ===
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| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=}}
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| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le sue numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
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| 11={{Città| nome=[[Najaf]] | alt=النجف | wikidata=Q168193 |lat= | long= | descrizione=Insieme a Kerbela, è una delle città più sacre del mondo sciita. Najaf è famosa per la moschea dell'Imam Ali, con la sua cupola dorata e per il Wadi-us-Salaam, il cimitero più grande del mondo.}}
| 12={{Città| nome=[[Samarra]] | alt=سامَرّاء | wikidata=Q170047 |lat= | long= | descrizione=Famosa per la Moschea Grande, accompagnata dal suo iconico minareto a spirale (''Malwiya''), sito UNESCO e simbolo del Paese.}}
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}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineve]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
Dal 2026 la procedura di visto rilasciato all'arrivo (Visa-on-Arrival) è stata quasi interamente sostituita dall'obbligo di richiedere l'eVisa (visto elettronico) prima della partenza.
Le compagnie aeree potrebbero negare l'imbarco senza un visto confermato.
I tempi di elaborazione e l'idoneità all'ingresso variano in base alla nazionalità e al pubto di ingresso.
Ottenere un visto turistico per l'Iraq richiede innanzitutto il riempimento di un modulo scaricabile dal [https://eservice.evisa.iq/ sito ufficiale] o richiedendolo all'ambasciata dell'Iraq a Roma.
Tutte le domande vengono poi esaminate a Baghdad per cui la procedura richiede tempo.
Il '''[[Kurdistan iracheno]]''' ha requisiti per il visto diversi dal resto dell'Iraq, il che significa che un normale visto iracheno non è valido per viaggiare nel Kurdistan iracheno e dovrete ottenere un secondo visto. Le ambasciate e i consolati iracheni non possono rilasciare visti per il Kurdistan iracheno; per questo sarà necessario contattare una rappresentanza del Kurdistan iracheno. Parimenti i visti per il Kurdistan iracheno non sono validi per viaggiare nel resto dell'Iraq.
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 1
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2026-04-25T16:31:54Z
Claude van der Grift
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = WV banner Baghdad Belts Mosque in Fallujah.jpg
| DidascaliaBanner = Scorcio della città di Fallujah
| Immagine = 001124-MalwiyaMosque-Samerra-IMG 7824-2.jpg
| Didascalia = Il minareto a spirale della grande moschea di Samarra
| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
| Lingua = [[arabo]], [[curdo]]
| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC+3
| Prefisso = +964
| TLD = .iq
| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
|uk=https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/iraq
|us=https://travel.state.gov/content/travel/en/traveladvisories/traveladvisories/iraq-travel-advisory.html
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}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap=Iraq regions map3.png
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| regionInteractiveMap=map1
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| region1name=[[Giazira]]
| region1color=#9da1c4
| region1description=Il nord e il nordovest del territorio di [[Baghdad]], tra e intorno ai fiumi dell'alto Tigri e dell'Eufrate.
| region2name=[[Circondario di Baghdad]]
| region2color=#96c2a9
| region2description=Il circondario fissato dai sobborghi, paesi e città che s'irradiano dal centro di Baghdad.
| region3name=[[Deserto iracheno]]
| region3color=#cba78a
| region3description=Il vasto deserto vuoto a ovest e sudovest del paese.
| region4name=[[Kurdistan iracheno]]
| region4color=#c2bb98
| region4description=Casa per il popolo curdo, e in gran parte sotto l'amministrazione di ciò che la gente crede essere un governo nazionale a parte, questa è la regione più sicura dell'Iraq per i viaggi.
| region5name=[[Bassa Mesopotamia]]
| region5color=#bb95b6
| region5description=La culla della civiltà stessa, la patria di grandi città sciite e luoghi sacri, come ad esempio [[Kerbela]], [[Najaf]], [[Bassora]] e [[Nassiriya]], così come le rovine leggendarie di antiche civiltà, tra cui [[Babilonia]] e sumera [[Ur]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Ar Rutba]] | alt=الرطبة |wikidata=Q1029634 |descrizione=Città del deserto, situata lungo la strada da Bagdad a Damasco, Ar Rutba è priva di interesse turistici}}
| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le sue numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
| 7={{Città| nome=[[Kerbela]] | alt=كربلاء |wikidata=Q199909 |descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Kirkuk]] | alt=كركوك |wikidata=Q173310 |descrizione=}}
| 9={{Città| nome=[[Kufa]] | alt=الكوفة | wikidata=Q186234 |lat= | long= | descrizione=Importante centro politico e culturale nei primi secoli dell'Islam, Kufa è famosa per la sua Grande Moschea.}}
| 10={{Città| nome=[[Mossul]] | alt=موصل |wikidata=Q83317 |descrizione=}}
| 11={{Città| nome=[[Najaf]] | alt=النجف | wikidata=Q168193 |lat= | long= | descrizione=Insieme a Kerbela, è una delle città più sacre del mondo sciita. Najaf è famosa per la moschea dell'Imam Ali, con la sua cupola dorata e per il Wadi-us-Salaam, il cimitero più grande del mondo.}}
| 12={{Città| nome=[[Samarra]] | alt=سامَرّاء | wikidata=Q170047 |lat= | long= | descrizione=Famosa per la Moschea Grande, accompagnata dal suo iconico minareto a spirale (''Malwiya''), sito UNESCO e simbolo del Paese.}}
| 13={{Città| nome=[[Sulaymaniyya]] | alt=سليمانى | lat=35.55 | long=45.4333 | wikidata=Q191204 | descrizione=Città del Kurdistan iracheno, non lontana dal confine con l'Iran, Sulaymaniyya (spesso chiamata "Suli") è ) è considerata il cuore culturale, artistico e intellettuale del Kurdistan iracheno. La città ha dato i natali a molti dei più importanti scrittori e intellettuali curdi.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
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| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineve]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
Dal 2026 la procedura di visto rilasciato all'arrivo (Visa-on-Arrival) è stata quasi interamente sostituita dall'obbligo di richiedere l'eVisa (visto elettronico) prima della partenza.
Le compagnie aeree potrebbero negare l'imbarco senza un visto confermato.
I tempi di elaborazione e l'idoneità all'ingresso variano in base alla nazionalità e al pubto di ingresso.
Ottenere un visto turistico per l'Iraq richiede innanzitutto il riempimento di un modulo scaricabile dal [https://eservice.evisa.iq/ sito ufficiale] o richiedendolo all'ambasciata dell'Iraq a Roma.
Tutte le domande vengono poi esaminate a Baghdad per cui la procedura richiede tempo.
Il '''[[Kurdistan iracheno]]''' ha requisiti per il visto diversi dal resto dell'Iraq, il che significa che un normale visto iracheno non è valido per viaggiare nel Kurdistan iracheno e dovrete ottenere un secondo visto. Le ambasciate e i consolati iracheni non possono rilasciare visti per il Kurdistan iracheno; per questo sarà necessario contattare una rappresentanza del Kurdistan iracheno. Parimenti i visti per il Kurdistan iracheno non sono validi per viaggiare nel resto dell'Iraq.
<!--=== In aereo ===-->
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
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== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
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== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
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== Come restare in contatto ==
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Claude van der Grift
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/* Requisiti d'ingresso */
925013
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text/x-wiki
{{QuickbarCountry
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| Didascalia = Il minareto a spirale della grande moschea di Samarra
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| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
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| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
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| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
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{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
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'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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}}
=== Centri urbani ===
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| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
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| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
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| 9={{Città| nome=[[Kufa]] | alt=الكوفة | wikidata=Q186234 |lat= | long= | descrizione=Importante centro politico e culturale nei primi secoli dell'Islam, Kufa è famosa per la sua Grande Moschea.}}
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| 11={{Città| nome=[[Najaf]] | alt=النجف | wikidata=Q168193 |lat= | long= | descrizione=Insieme a Kerbela, è una delle città più sacre del mondo sciita. Najaf è famosa per la moschea dell'Imam Ali, con la sua cupola dorata e per il Wadi-us-Salaam, il cimitero più grande del mondo.}}
| 12={{Città| nome=[[Samarra]] | alt=سامَرّاء | wikidata=Q170047 |lat= | long= | descrizione=Famosa per la Moschea Grande, accompagnata dal suo iconico minareto a spirale (''Malwiya''), sito UNESCO e simbolo del Paese.}}
| 13={{Città| nome=[[Sulaymaniyya]] | alt=سليمانى | lat=35.55 | long=45.4333 | wikidata=Q191204 | descrizione=Città del Kurdistan iracheno, non lontana dal confine con l'Iran, Sulaymaniyya (spesso chiamata "Suli") è ) è considerata il cuore culturale, artistico e intellettuale del Kurdistan iracheno. La città ha dato i natali a molti dei più importanti scrittori e intellettuali curdi.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineve]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
Dal 2026 la procedura di visto rilasciato all'arrivo (Visa-on-Arrival) è stata quasi interamente sostituita dall'obbligo di richiedere l'eVisa (visto elettronico) prima della partenza.
Le compagnie aeree potrebbero negare l'imbarco senza un visto confermato.
I tempi di elaborazione e l'idoneità all'ingresso variano in base alla nazionalità e al pubto di ingresso.
Ottenere un visto turistico per l'Iraq richiede innanzitutto il riempimento di un modulo scaricabile dal [https://eservice.evisa.iq/ sito ufficiale] o richiedendolo all'ambasciata dell'Iraq a Roma.
Tutte le domande vengono poi esaminate a Baghdad per cui la procedura richiede tempo.
Il '''[[Kurdistan iracheno]]''' ha requisiti per il visto diversi dal resto dell'Iraq, il che significa che un normale visto iracheno non è valido per viaggiare nel Kurdistan iracheno e dovrete richiederlo a parte. Le ambasciate e i consolati iracheni non possono rilasciare visti per il Kurdistan iracheno; per questo sarà necessario contattare una rappresentanza del Kurdistan iracheno. Parimenti i visti per il Kurdistan iracheno non sono validi per viaggiare nel resto dell'Iraq.
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
{{-}}
== Rispettare le usanze ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
| Livello = 1
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2026-04-25T16:37:17Z
Claude van der Grift
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/* Requisiti d'ingresso */
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wikitext
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{{QuickbarCountry
| Banner = WV banner Baghdad Belts Mosque in Fallujah.jpg
| DidascaliaBanner = Scorcio della città di Fallujah
| Immagine = 001124-MalwiyaMosque-Samerra-IMG 7824-2.jpg
| Didascalia = Il minareto a spirale della grande moschea di Samarra
| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
| Lingua = [[arabo]], [[curdo]]
| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC+3
| Prefisso = +964
| TLD = .iq
| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
|uk=https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/iraq
|us=https://travel.state.gov/content/travel/en/traveladvisories/traveladvisories/iraq-travel-advisory.html
| lastedit=2021-9
}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap=Iraq regions map3.png
| regionmapsize=450px
| regionInteractiveMap=map1
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| regionmapLat =33.204
| regionmapLong=43.638
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| region1name=[[Giazira]]
| region1color=#9da1c4
| region1description=Il nord e il nordovest del territorio di [[Baghdad]], tra e intorno ai fiumi dell'alto Tigri e dell'Eufrate.
| region2name=[[Circondario di Baghdad]]
| region2color=#96c2a9
| region2description=Il circondario fissato dai sobborghi, paesi e città che s'irradiano dal centro di Baghdad.
| region3name=[[Deserto iracheno]]
| region3color=#cba78a
| region3description=Il vasto deserto vuoto a ovest e sudovest del paese.
| region4name=[[Kurdistan iracheno]]
| region4color=#c2bb98
| region4description=Casa per il popolo curdo, e in gran parte sotto l'amministrazione di ciò che la gente crede essere un governo nazionale a parte, questa è la regione più sicura dell'Iraq per i viaggi.
| region5name=[[Bassa Mesopotamia]]
| region5color=#bb95b6
| region5description=La culla della civiltà stessa, la patria di grandi città sciite e luoghi sacri, come ad esempio [[Kerbela]], [[Najaf]], [[Bassora]] e [[Nassiriya]], così come le rovine leggendarie di antiche civiltà, tra cui [[Babilonia]] e sumera [[Ur]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Ar Rutba]] | alt=الرطبة |wikidata=Q1029634 |descrizione=Città del deserto, situata lungo la strada da Bagdad a Damasco, Ar Rutba è priva di interesse turistici}}
| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le sue numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
| 7={{Città| nome=[[Kerbela]] | alt=كربلاء |wikidata=Q199909 |descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Kirkuk]] | alt=كركوك |wikidata=Q173310 |descrizione=}}
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| 11={{Città| nome=[[Najaf]] | alt=النجف | wikidata=Q168193 |lat= | long= | descrizione=Insieme a Kerbela, è una delle città più sacre del mondo sciita. Najaf è famosa per la moschea dell'Imam Ali, con la sua cupola dorata e per il Wadi-us-Salaam, il cimitero più grande del mondo.}}
| 12={{Città| nome=[[Samarra]] | alt=سامَرّاء | wikidata=Q170047 |lat= | long= | descrizione=Famosa per la Moschea Grande, accompagnata dal suo iconico minareto a spirale (''Malwiya''), sito UNESCO e simbolo del Paese.}}
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}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
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| 4={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Nineve]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
Dal 2026 la procedura di visto rilasciato all'arrivo (Visa-on-Arrival) è stata quasi interamente sostituita dall'obbligo di richiedere l'eVisa (visto elettronico) prima della partenza.
Le compagnie aeree potrebbero negare l'imbarco senza un visto confermato.
I tempi di elaborazione e l'idoneità all'ingresso variano in base alla nazionalità e al pubto di ingresso.
Ottenere un visto turistico per l'Iraq richiede innanzitutto il riempimento di un modulo scaricabile dal [https://eservice.evisa.iq/ sito ufficiale] o richiedendolo all'ambasciata dell'Iraq a Roma.
Tutte le domande vengono poi esaminate a Baghdad per cui la procedura richiede tempo.
Il '''[[Kurdistan iracheno]]''' ha requisiti per il visto diversi dal resto dell'Iraq, il che significa che un visto iracheno potrebbe non essere valido per viaggiare nel Kurdistan iracheno e dovrete richiederlo a parte. Le ambasciate e i consolati iracheni non possono rilasciare visti per il Kurdistan iracheno; per questo sarà necessario contattare una rappresentanza del Kurdistan iracheno. Parimenti i visti per il Kurdistan iracheno non sono validi per viaggiare nel resto dell'Iraq.
<!--=== In aereo ===-->
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
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== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
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== Situazione sanitaria ==
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== Rispettare le usanze ==
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== Come restare in contatto ==
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| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
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{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
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'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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}}
=== Centri urbani ===
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| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le sue numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
| 7={{Città| nome=[[Kerbela]] | alt=كربلاء |wikidata=Q199909 |descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Kirkuk]] | alt=كركوك |wikidata=Q173310 |descrizione=}}
| 9={{Città| nome=[[Kufa]] | alt=الكوفة | wikidata=Q186234 |lat= | long= | descrizione=Importante centro politico e culturale nei primi secoli dell'Islam, Kufa è famosa per la sua Grande Moschea.}}
| 10={{Città| nome=[[Mossul]] | alt=موصل |wikidata=Q83317 |descrizione=}}
| 11={{Città| nome=[[Najaf]] | alt=النجف | wikidata=Q168193 |lat= | long= | descrizione=Insieme a Kerbela, è una delle città più sacre del mondo sciita. Najaf è famosa per la moschea dell'Imam Ali, con la sua cupola dorata e per il Wadi-us-Salaam, il cimitero più grande del mondo.}}
| 12={{Città| nome=[[Samarra]] | alt=سامَرّاء | wikidata=Q170047 |lat= | long= | descrizione=Famosa per la Moschea Grande, accompagnata dal suo iconico minareto a spirale (''Malwiya''), sito UNESCO e simbolo del Paese.}}
| 13={{Città| nome=[[Sulaymaniyya]] | alt=سليمانى | lat=35.55 | long=45.4333 | wikidata=Q191204 | descrizione=Città del Kurdistan iracheno, non lontana dal confine con l'Iran, Sulaymaniyya (spesso chiamata "Suli") è ) è considerata il cuore culturale, artistico e intellettuale del Kurdistan iracheno. La città ha dato i natali a molti dei più importanti scrittori e intellettuali curdi.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ahwar dell'Iraq meridionale]] | alt= |wikidata=Q25933006 | lat= | long= |descrizione=Una zona paludosa tra le città di Bassora e Nasiriyya abitata dai "Ma'dan" o Arabi delle paludi, che vivono in case di canne fluttuanti. Nell'area, dichiarata dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità sono presenti i siti archeologici di Uruk, di Ur e del tell di Eridu.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ninive]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
Dal 2026 la procedura di visto rilasciato all'arrivo (Visa-on-Arrival) è stata quasi interamente sostituita dall'obbligo di richiedere l'eVisa (visto elettronico) prima della partenza.
Le compagnie aeree potrebbero negare l'imbarco senza un visto confermato.
I tempi di elaborazione e l'idoneità all'ingresso variano in base alla nazionalità e al pubto di ingresso.
Ottenere un visto turistico per l'Iraq richiede innanzitutto il riempimento di un modulo scaricabile dal [https://eservice.evisa.iq/ sito ufficiale] o richiedendolo all'ambasciata dell'Iraq a Roma.
Tutte le domande vengono poi esaminate a Baghdad per cui la procedura richiede tempo.
Il '''[[Kurdistan iracheno]]''' ha requisiti per il visto diversi dal resto dell'Iraq, il che significa che un visto iracheno potrebbe non essere valido per viaggiare nel Kurdistan iracheno e dovrete richiederlo a parte. Le ambasciate e i consolati iracheni non possono rilasciare visti per il Kurdistan iracheno; per questo sarà necessario contattare una rappresentanza del Kurdistan iracheno. Parimenti i visti per il Kurdistan iracheno non sono validi per viaggiare nel resto dell'Iraq.
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
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== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
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== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
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== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
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== Situazione sanitaria ==
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== Rispettare le usanze ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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{{Quickfooter|Stato
| Continente = Asia
| Regione continentale = Medio Oriente
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2026-04-25T18:09:59Z
Claude van der Grift
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCountry
| Banner = WV banner Baghdad Belts Mosque in Fallujah.jpg
| DidascaliaBanner = Scorcio della città di Fallujah
| Immagine = 001124-MalwiyaMosque-Samerra-IMG 7824-2.jpg
| Didascalia = Il minareto a spirale della grande moschea di Samarra
| Localizzazione = Iraq in its region.svg
| Capitale = [[Baghdad]]
| Governo = Repubblica parlamentare
| Abitanti = 38.433.600 <small>(stima 2018)</small>
| Lingua = [[arabo]], [[curdo]]
| Religione = Islam (95%), altro (5%) <small>(2020)</small>
| Elettricità = 230V/50Hz (presa europea)
| Fuso orario = UTC+3
| Prefisso = +964
| TLD = .iq
| Sito = [http://www.mofa.gov.iq Ministero degli Affari Esteri]
| Lat = 33°20′N
| Long = 44°26′E
}}
{{Attenzione|In considerazione del perdurare di una situazione ad elevato rischio, '''si sconsigliano viaggi a qualsiasi titolo''' in Iraq, evitando anche i viaggi ritenuti assolutamente necessari per motivi di lavoro, in particolare nel così detto "triangolo sunnita" (Ramadi, Samarra e Fallujah). Nella predetta area è in vigore lo stato di emergenza con rigide disposizioni che, se violate, mettono a repentaglio la vita dei trasgressori. Va sempre tenuto presente che tali severe misure, nelle maggiori città del Paese, possono essere improvvisamente introdotte o subire variazioni.
|it=https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ
|uk=https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/iraq
|us=https://travel.state.gov/content/travel/en/traveladvisories/traveladvisories/iraq-travel-advisory.html
| lastedit=2021-9
}}
'''Iraq''' è uno Stato del [[Medio Oriente]] che confina con [[Turchia]] a nord, [[Arabia Saudita]] e [[Kuwait]] a sud, [[Siria]] a nordovest, [[Giordania]] a ovest e [[Iran]] ad est.
== Da sapere ==
[[File:Shat Al-Arab-Basra.jpg|thumb|left|Shatt al-Arab vicino a Bàssora]]
Il territorio dell'Iraq corrisponde approssimativamente al territorio dell'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi" (Bilād al-Rafidayn in arabo), mentre il nome attuale viene dal persiano eraq, ossia "terre basse" (in contrapposizione all'altopiano iranico).
Possiede la terza riserva di petrolio al mondo.
=== Cenni geografici ===
Nella parte occidentale si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto Siriaco, entrambi attraversati dal corso dell'Eufrate e con al centro la Mesopotamia, una grande pianura alluvionale.
La parte a nord-est del paese è occupata da una serie di catene montuose, appartenenti al sistema degli Zagros. La vetta più elevata è il Keli Haji Ibrahim, 3.600 m s.l.m.
I laghi più importanti sono: l'Hawr al Hammar (1.950 km²), il Buhayrat ath Thartar (1.500 km²), Bahr al Milh (1.000 km²).
L'Iraq ha anche un piccolo sbocco sul Golfo Persico.
=== Quando andare ===
Il clima iracheno è tropicale: steppa a nord e deserto a sud. Gli inverni sono miti, escludendo la catena montuosa a nord del paese, dove essi sono abbastanza rigidi. Le estati sono caldissime, le temperature in questa stagione sono tra le più elevate al mondo, poiché superano costantemente i 43 °C, con punte di 51 - 52 °C, soprattutto nella pianura mesopotamica.
=== Cenni storici ===
L'area fertile della Mesopotamia, situata fra i fiumi Eufrate e del Tigri, ha visto nascere alcune delle civiltà più antiche del mondo come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Fu poi a lungo parte dell'Impero persiano - sia achemenide, sia partico e sasanide -. Fu annesso all'impero romano e cristianizzato nel III secolo per poi tornare alla Persia nel IV secolo fino alla definitiva sconfitta dei Persiani da parte dell'imperatore romano Eraclio nel VII secolo poco prima della conquista islamica
Nel 656 l'odierno Iraq venne conquistato dagli arabi, che introdussero l'Islam e lo governarono da [[Damasco]], oggi in [[Siria]]. Dall'inizio del XVI secolo l'Iraq fu invece conteso tra l'Impero persiano, retto dalla dinastia sciita dei Safavidi, e il sunnita Impero Ottomano, fin quando quest'ultimo lo incorporò definitivamente nel 1638.
Al termine del I conflitto mondiale, le truppe britanniche occuparono l'odierno Iraq (fino ad allora provincia ottomana) e lo dichiararono indipendente il 1º ottobre 1919.
=== Lingue parlate ===
L'[[arabo]], appartenente alla famiglia semitica, prevale sul [[curdo]], di origine indoeuropea, assai vicina al farsi (persiano moderno). C'è anche una piccola percentuale di arabi che parlano [[inglese]] (circa il 3%).
=== Cultura e tradizioni ===
L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ''ˁūd'' (liuto) e per il ''rabāb'' (simile ad un violino); i più noti musicisti che utilizzano questi strumenti sono rispettivamente Ahmad Mukhtār e l'assiro Munīr Bashīr.
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{Regionlist
| regionmap=Iraq regions map3.png
| regionmapsize=450px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapView=Kartographer
| regionmapLat =33.204
| regionmapLong=43.638
| regionmapZoom=6
| region1name=[[Giazira]]
| region1color=#9da1c4
| region1description=Il nord e il nordovest del territorio di [[Baghdad]], tra e intorno ai fiumi dell'alto Tigri e dell'Eufrate.
| region2name=[[Circondario di Baghdad]]
| region2color=#96c2a9
| region2description=Il circondario fissato dai sobborghi, paesi e città che s'irradiano dal centro di Baghdad.
| region3name=[[Deserto iracheno]]
| region3color=#cba78a
| region3description=Il vasto deserto vuoto a ovest e sudovest del paese.
| region4name=[[Kurdistan iracheno]]
| region4color=#c2bb98
| region4description=Casa per il popolo curdo, e in gran parte sotto l'amministrazione di ciò che la gente crede essere un governo nazionale a parte, questa è la regione più sicura dell'Iraq per i viaggi.
| region5name=[[Bassa Mesopotamia]]
| region5color=#bb95b6
| region5description=La culla della civiltà stessa, la patria di grandi città sciite e luoghi sacri, come ad esempio [[Kerbela]], [[Najaf]], [[Bassora]] e [[Nassiriya]], così come le rovine leggendarie di antiche civiltà, tra cui [[Babilonia]] e sumera [[Ur]].
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Baghdad]] | alt=بغداد | wikidata=Q1530 |descrizione=Famosa per il Museo Nazionale dell'Iraq, una delle istituzioni più importanti al mondo per l'archeologia. }}
| 2={{Città| nome=[[Erbil]] | alt=أربيل |wikidata=Q132754 |descrizione=Capitale del Kurdistan iracheno.}}
| 3={{Città| nome=[[Ar Rutba]] | alt=الرطبة |wikidata=Q1029634 |descrizione=Città del deserto, situata lungo la strada da Bagdad a Damasco, Ar Rutba è priva di interesse turistici}}
| 4={{Città| nome=[[Bassora]] | alt=البصرة |wikidata=Q48195 |descrizione=Grande porto sullo Shatt al-Arab, Bassora è stata gravemente danneggiata da una serie di conflitti, a partire da quello tra Iran e Iraq del 1980 e protrattosi per 8 anni ma la città ha visto uno sviluppo recente con l'apertura di hotel moderni (come il Grand Millennium) e di grandi centri commerciali come il Basra Times Square Mall. }}
| 5={{Città| nome=[[Dahuk]] | alt=دهوك | wikidata=Q152831 |descrizione=Situata nel cuore del Kurdistan iracheno, Dahuk è famosa per i suoi paesaggi montani. Dahuk funge anche da base per visite ai siti archeologici vicini, come il tempio di Lalish (il luogo più sacro per gli Yazidi) e le grotte di Halamta con i loro antichi rilievi assiri.}}
| 6={{Città| nome=[[Falluja]] | alt=الفلوجة |wikidata=Q191170 |descrizione=Un tempo famosa per le sue numerose moschee, Fallujah è stata teatro di alcune delle battaglie più sanguinose nel conflitto tra le forze statunitensi e irachene.}}
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| 12={{Città| nome=[[Samarra]] | alt=سامَرّاء | wikidata=Q170047 |lat= | long= | descrizione=Famosa per la Moschea Grande, accompagnata dal suo iconico minareto a spirale (''Malwiya''), sito UNESCO e simbolo del Paese.}}
| 13={{Città| nome=[[Sulaymaniyya]] | alt=سليمانى | lat=35.55 | long=45.4333 | wikidata=Q191204 | descrizione=Città del Kurdistan iracheno, non lontana dal confine con l'Iran, Sulaymaniyya (spesso chiamata "Suli") è ) è considerata il cuore culturale, artistico e intellettuale del Kurdistan iracheno. La città ha dato i natali a molti dei più importanti scrittori e intellettuali curdi.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Ahwar dell'Iraq meridionale]] | alt= |wikidata=Q25933006 | lat= | long= |descrizione=Una zona paludosa tra le città di Bassora e Nasiriyya abitata dai "Ma'dan" o Arabi delle paludi, che vivono in case di canne fluttuanti. Nell'area, dichiarata dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità sono presenti i siti archeologici di Uruk, di Ur e del tell di Eridu.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Ashur]] | alt= | wikidata=Q200200 |descrizione=Ex capitale dell'impero assiro e Patrimonio Mondiale dell'[[UNESCO]], questo è uno dei pochi grandi siti archeologici del paese che ha beneficiato della recente invasione. Il governo di Hussein progettò di creare una diga vicina che avrebbe inondato e completamente distrutto il sito.}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Babylon]] | alt=بابل |wikidata=Q5684 |descrizione=Danneggiate da pessime ricostruzioni, saccheggi e dalla negligenza militare, le rovine dell'antica Babilonia sono ancora alcune delle più impressionanti testimonianze della culla della civiltà.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Ctesiphon]] | alt= |wikidata=Q192541 |descrizione=L'antica capitale degli imperi dei Parti e Sasanidi ci ha lasciato con magnifiche rovine imponenti, in particolare del magnifico Arco di Ctesifonte, appena oltre il Tigri è il sito archeologico dell'antica città ellenistica di Seleucia.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Hatra]] | alt= |wikidata=Q466614 |descrizione=Sito [[UNESCO]] e città partica situata fuori nel deserto e incredibilmente ben conservata. Sono molto probabilmente le rovine più magnificenti dell'Iraq.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Ninive]] | alt=نينوى |wikidata=Q5680 |descrizione=Una città vecchia di 3.000 anni, un tempo capitale degli Assiri, le cui rovine e il sito archeologico in parte ricostruito si trova lungo il Tigri da Mosul.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Ur]] | alt=أور | wikidata=Q5699 |descrizione=Le rovine della antica città sumer, più nota per la sua piramide gigante, il Grande Ziggurat di Ur.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
{{Restrizioni sui visti|A causa del boicottaggio di Israele da parte della Lega araba, '''l'ingresso viene rifiutato''', ai cittadini israeliani e a tutti coloro che hanno nel passaporto un visto per [[Israele]], una volta arrivati agli aeroporti di [[Baghdad]], [[Bassora]], [[Mossul]] o [[Najaf]].}}
Dal 2026 la procedura di visto rilasciato all'arrivo (Visa-on-Arrival) è stata quasi interamente sostituita dall'obbligo di richiedere l'eVisa (visto elettronico) prima della partenza.
Le compagnie aeree potrebbero negare l'imbarco senza un visto confermato.
I tempi di elaborazione e l'idoneità all'ingresso variano in base alla nazionalità e al pubto di ingresso.
Ottenere un visto turistico per l'Iraq richiede innanzitutto il riempimento di un modulo scaricabile dal [https://eservice.evisa.iq/ sito ufficiale] o richiedendolo all'ambasciata dell'Iraq a Roma.
Tutte le domande vengono poi esaminate a Baghdad per cui la procedura richiede tempo.
Il '''[[Kurdistan iracheno]]''' ha requisiti per il visto diversi dal resto dell'Iraq, il che significa che un visto iracheno potrebbe non essere valido per viaggiare nel Kurdistan iracheno e dovrete richiederlo a parte. Le ambasciate e i consolati iracheni non possono rilasciare visti per il Kurdistan iracheno; per questo sarà necessario contattare una rappresentanza del Kurdistan iracheno. Parimenti i visti per il Kurdistan iracheno non sono validi per viaggiare nel resto dell'Iraq.
<!--=== In aereo ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Iraq}}
* '''Tombe del Re''' a Ur.
* '''Rovine della città dei parti''' a Hatra, Patrimonio dell'[[UNESCO]] dal 1985.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Dinaro iracheno''' (IQD).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|IQD}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Infrastrutture turistiche ==
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== Eventi e feste ==
<!--=== Festività nazionali ===-->
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== Sicurezza ==
Prima di intraprendere il viaggio consultare il sito [https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRQ Viaggiare sicuri della Farnesina].
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== Situazione sanitaria ==
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== Rispettare le usanze ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
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| Continente = Asia
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text/x-wiki
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| Didascalia = Lodi-Piazza duomo
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| Stato = [[Italia]]
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| Capoluogo = [[Lodi]]
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| Sito ufficiale = <!--http://-->
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Il '''Lodigiano''' è il territorio della città di [[Lodi]] in [[Lombardia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Racchiuso grossomodo fra Adda, Addetta, Lambro e Po, il territorio di Lodi è una fertile pianura con intensa attività agricola che ha avuto un certo sviluppo industriale a partire dagli anni Cinquanta soprattutto nella zona a nord verso il territorio milanese. A [[San Colombano al Lambro]] il terreno si innalza in una leggera ondulazione collinare di poco più di un centinaio di metri, un rilievo densamente coltivato a vitigno, he produce vini D.O.C. e I.G.T., fra i quali il rosso ''San Colombano''.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
La zona è storicamente omogenea. L'attuale [[Lodi Vecchio]] sorge nel sito dell'antico fiero Comune di Lodi, che fu raso al suolo dal Barbarossa durante le lotte fra i Comuni e l'Impero. La [[Lodi]] attuale corrisponde alla città che fu ricostruita dal Barbarossa stesso nel 1158 con il nome di Laus Nova, in quanto la Laus Pompeia antica era stata distrutta.
Terminate le libertà comunali e sorte le Signorie, il territorio venne inglobato nel Ducato di Milano e seguì sempre le sorti della metropoli lombarda. Amministrativamente mantenne una buona autonomia, costituendo un territorio provinciale che per un certo periodo comprese anche il [[Cremasco]]. L'Unità lo declassò a Circondario della provincia di Milano. Le battaglie per recuperare l'autonomia amministrativa provinciale non vennero però mai meno, finché il Lodigiano raggiunse il proprio scopo ridiventando provincia autonoma nel 1992.
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.311513
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| h = 450 | w = 450 | z = 11
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Lodi]] | alt=|wikidata=Q6244 | descrizione=Ha un centro monumentale notevole, che la classifica sicuramente fra le città d'arte della Regione.}}
| 2={{Città| nome=[[Lodi Vecchio]] | alt= | descrizione=Dell'antica Laus Pompeia conserva la Basilica di San Bassiano.}}
| 3={{Città| nome=[[Abbadia Cerreto]] | alt= | descrizione=Da vedere la sua chiesa romanico lombarda di San Pietro.}}
| 4={{Città| nome=[[Casalpusterlengo]] | alt= | descrizione=Del perduto castello feudale conserva una Torre civica.}}
| 5={{Città| nome=[[Codogno]] | alt= | descrizione= Principale città dopo [[Lodi]] è centro commerciale e industriale. La parrocchiale cinquecentesca conserva bei dipinti.}}
| 6={{Città| nome=[[San Colombano al Lambro]] | alt= | descrizione=È un centro agricolo ai piedi di bassi corrugamenti orografici; nelle sue campagne è prospera la viticoltura. Prende nome dal santo monaco irlandese che qui avrebbe sostato durante il suo viaggio verso [[Bobbio]], dove avrebbe fondato il famoso monastero.}}
| 7={{Città| nome=[[Sant'Angelo Lodigiano]] | alt= | descrizione=Il suo castello, che ha goduto di un recente restauro, ospita importanti collezioni d'arte. In passato fu baluardo meridionale del Ducato di Milano.}}
| 8={{Città| nome=[[Caselle Landi]] | alt= | descrizione=Con due castelli.}}
| 9={{Città| nome=[[Maccastorna]] | alt= |wikidata=Q168670| descrizione=Con il suo castello.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco regionale dell'Adda sud]] | alt=|wikidata=Q3895513 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
Sono aeroporti lombardi:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=il Caravaggio | sito=http://www.sacbo.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] | lat=45.6661858 | long=9.7018075 | indicazioni=
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Milano-Malpensa | alt=MXP | sito=http://www.milanomalpensa-airport.com/it | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'aeroporto è dotato di due terminal (T1 e T2), il secondo è adibito ai voli low cost. Il servizio di autobus [http://www.autostradale.it/interna.aspx?gr=2&sez=60&sot=2&ae=4 Autostradale] collega l'aeroporto con [[Milano]] stazione centrale in 50 minuti circa, mentre il [http://www.malpensaexpress.it Malpensa Express] collega in 40 minuti il Terminal 1 con la stazione Cadorna (metropolitana linea rossa e verde). Gli autobus della [http://www.sadem.it Sadem] e [http://www.autostradale.it/interna.aspx?gr=2&sez=60&sot=2&ae=21 Autostradale] raggiungono la città di [[Torino]] (2 ore), mentre la compagnia [http://www.volpibus.com Volpi] effettua alcune corse per [[Genova]] (3 ore).
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Brescia | alt=D'Annunzio | sito=http://www.aeroportodibrescia.com/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Via Aeroporto 34, [[Montichiari]] | lat=45.425556 | long=10.326944 | indicazioni=I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il [http://www.cgabrescia.it/ bus/navetta]. La fermata a [[Brescia]] città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di [[Verona]] attraverso la linea bus/navetta 1
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=<small>Solo Charter</small>
}}
=== In auto ===
Asse portante dell'infrastruttura viaria del Lodigiano sono:
[[File:Autostrada A1 Italia.svg|40px|left|Autostrada A1]] Autostrada del Sole, con uscite Piacenza nord, Casalpusterlengo, Lodi, Melegnano.
{{-}}
[[File:Strada Statale 9 Italia.svg|60px|left|Strada Statale 9 ]] Strada statale 9 - Via Emilia
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
{{Simbolo|stazione|dimensione=40px}}
Sulla direttrice Nord-Sud Milano - Bologna - Sud sono situate le stazioni di:
* Lodi
* Tavazzano
* Secugnago
* Casalpusterlengo
* Maleo
* Codogno
Sulla direttrice Pavia-Cremona:
* Casalpusterlengo
* Ospedaletto Lodigiano
* Codogno
* Maleo
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In bici ===
{{vedi anche|Cicloturismo in Lombardia}}
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Piazza duomo lodi.jpg|thumb|left|150px| Lodi piazza Duomo]]
[[File:Lodi Vecchio bas S Bassiano.JPG|thumb|150px|Lodi Vecchio - San Bassiano]]
[[File:SanPietro AbbadiaCerreto FiancoNord 1.JPG|thumb|150px|left|Abbadia Cerreto - Chiesa di San Pietro]]
[[File:Casalpusterlengo (LO) - frazione Zorlesco - villa Biancardi.jpg|thumb|150px|Casalpusterlengo - Villa Biancardi]]
[[File:Codogno-Ospedale-Soave.JPG|thumb|100px|left|Codogno-Ospedale Soave]]
[[File:San Colombano al Lambro - castello.jpg|thumb|150px|San Colombano al lambro - Castello]]
[[File:Castello Bolognini.jpg|thumb|left|Castello Bolognini]]
* {{see
| nome=Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Lodi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il centro storico della città di [[Lodi]] racchiude i suoi monumenti più importanti. Il '''Duomo''' di origine medievale risale al XII secolo, alla ricostruzione della città. Molto rimaneggiato, ha una facciata dove convivono elementi gotici e caratteri rinascimentali. L'interno, con presbiterio sopraelevato, è a tre navate e conserva frammenti di affreschi del Trecento e del Cinquecento.
}}
* {{see
| nome=Broletto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Lodi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il '''Broletto''', nei pressi del Duomo, risale al XIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Santuario dell'Incoronata | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Lodi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il pregevole '''Santuario dell'Incoronata''', opera di Giovanni Battagio e Gian Giacomo Dolcebuono degli anni dal 1488 al 1494, è una perla del Rinascimento lombardo. L'interno ottagonale è riccamente decorato; ha una maestosa cupola e una elegante loggia. Nei suoi sotterranei è ospitato il ''Museo dell'Incoronata'', che conserva codici miniati e preziosi oggetti liturgici di oreficeria.
}}
* {{see
| nome=Basilica di San Bassiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Lodi Vecchio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Lodi Vecchio è l'antica ''Laus Pompeia'' a 8 km da Lodi, distrutta nel corso delle lotte fra i Comuni lombardi e l'Impero. Del Municipium romano non resta nulla; della Laus medievale sopravvive la notevole Basilica di San Bassiano, poco fuori città, la cui lontana fondazione è da collocare nel IV secolo; rifacimenti trecenteschi l'hanno rimodellata nelle fattezze attuali.
}}
* {{see
| nome=Chiesa Parrocchiale di San Pietro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Abbadia Cerreto
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa parrocchiale di San Pietro è quanto rimane dell'Abbazia di Cerreto, fondata nel 1084. In stile romanico gotico, ha una bella torre ottagonale. Fu costruita dai benedettini, che la tennero fino al 1131 quando subentrarono i monaci cistercensi.
Di struttura imponente, è a pianta a croce latina con transetto ben pronunciato. La torre campanaria si eleva all'incrocio dei bracci della croce. La facciata è preceduta da un portico la cui parte centrale è aggettante.
}}
* {{see
| nome=Torre civica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Casalpusterlengo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Del suo passato la città conserva, quale imponente resto di un castello feudale che la muniva, una imponente Torre civica che ne costituisce il simbolo.
}}
* {{see
| nome=Villa Biancardi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Casalpusterlengo, frazione Zorlesco
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nella frazione Zorlesco la villa Biancardi rappresenta un bell'esempio di villa signorile. Il suo aspetto vagamente turrito porta alla mente il ricordo del castello che in altri tempi la nobile famiglia Vistarini avrebbe costruito in queste terre che possedeva dall'epoca di Federico Barbarossa.
}}
* {{see
| nome=Chiese di Codogno | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Codogno
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nel lodigiano Codogno rappresenta per popolazione il secondo comune dopo [[Lodi]]. Del passato conserva un buon numero di chiese: la ''Chiesa delle Grazie, o dei Frari'', la ''Chiesa di San Teodoro, o del Cristo'', la ''Chiesa del convento di San Giorgio'', la chiesa parrocchiale di ''San Biagio e Santa Maria Immacolata'', il ''Santuario della Madonna di Caravaggio''.
}}
* {{listing
| nome=Fiera zootecnica di Codogno | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Codogno
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La Fiera zootecnica di Codogno, città di antica vocazione agricola e industriale, è una delle più importanti della [[Lombardia]].
}}
* {{see
| nome=Castello di San Colombano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a San Colombano al Lambro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Vi sostò il santo monaco Colombano durante il suo cammino verso [[Bobbio]], dove avrebbe fondato un grande monastero che fu importante centro religioso, culturale e politico; qui lasciò all'abitato il suo nome. Del suo passato sono rimaste alla città le chiese e i resti di un castello che assieme ad alcune antiche case costituisce un piccolo borgo medievale sopravvissuto alle ingiurie del tempo.
}}
* {{see
| nome=Castello Bolognini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Sant'Angelo Lodigiano
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=fu edificato nel Duecento dai signori di Milano come presidio militare soprattutto contro Lodi. La sua funzione guerresca fu sostituita nel secolo successivo con la nuova funzione di dimora nobiliare destinata a soggiorno estivo da Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti. La costruzione fu trasformata in lussuosa dimora principesca. Restaurato nei primi del Novecento, nel 1933 iniziò ad ospitare la Fondazione Morando Bolognini e i Musei: Museo Morando Bolognini; Museo del pane; Museo lombardo di storia dell'agricoltura.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== A tavola ==
La cucina del lodigiano ha i tratti comuni di quella più genericamente lombarda di pianura. Piatti più specifici del territorio sono i ''cannelloni alla lodigiana'', verzata di luganeghe, ''busecchin''. È noto il formaggio locale ''lodigiano'', come pure il mascarpone e il burro.
=== Bevande ===
La zona vanta il vino DOC ''San Colombano'', che viene prodotto a [[Graffignana]] e a [[Sant'Angelo Lodigiano]].
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Bassa del Po di Lombardia
| Livello = 1
}}
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Bardolino
0
31184
925064
912152
2026-04-25T20:57:42Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925064
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Bardolino banner porto.jpg
| DidascaliaBanner = Lungolago di Bardolino
| Immagine = Bardolino Promenade.JPG
| Didascalia = Passeggiata lungo il porto
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio =
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 6.828 <small>(2012)</small>
| Nome abitanti = bardolinesi
| Prefisso = +39 045
| CAP = 37011
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.5515
| Long = 10.7213
}}
'''Bardolino''' (''Bardolìn'' in veneto) è una città della [[Provincia di Verona]] in [[Veneto]].
== Da sapere ==
Il nome di Bardolino potrebbe derivare da un termine latino di derivazione gaelica: ''Bardus'', cantore oppure, altra ipotesi da patronimico germanico, ''Pardali o Bardali'', figlia del re Aulete fondatore di [[Mantova]].
=== Cenni geografici ===
Bardolino sorge sulla riviera orientale del [[lago di Garda]], a 30 km da [[Verona]], su di un territorio collinoso stretto tra il lago, ad ovest, e la collina morenica, ad est, che separa il lago stesso dalla valle dell'Adige, nel punto in cui questo sfocia nella Pianura Padana.
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.5516
| Long= 10.7213
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
[[File:Bardolino Piazza Matteotti BMK.jpg|thumb|left|Piazza Matteotti]]
[[File:Bardolino Porta San Giovanni.JPG|thumb|center|Porta San Giovanni]]
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Treviso | alt=Canova | sito=https://www.trevisoairport.it | email=
| indirizzo=via Noalese 63/E | lat=45.653216 | long=12.201995 | indicazioni=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Venezia | alt=Marco Polo | sito=https://www.veniceairport.it | email=
| indirizzo= | lat=45.5063 | long=12.3412 | indicazioni=
| tel=+39 041 2606111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Chiese ===
* {{see
| nome=Chiesa di San Zeno | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.548223 | long=10.725426 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Della seconda metà del IX secolo, presenta una pianta a croce latina con le volte a botte sui bracci laterali e a crociera sul tiburio. Nei bracci laterali sono conservate decorazioni originali. Fu fra le poche chiese del veronese lasciate intatte dal terremoto del 1117.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Severo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.550071 | long=10.72244 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dell'XI secolo e XII secolo, in stile romanico. Ha una facciata divisa in tre settori con protiro. Il campanile ha una cuspide. Ci sono affreschi del XII, XIII e XIV secolo. La cripta è altomedievale.
}}
* {{see
| nome=Monastero di San Colombano | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Del XI secolo, dipendente dall'abbazia di San Colombano di Bobbio.
}}
* {{see
| nome=Pieve di Santa Maria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.530546 | long=10.726884 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita a Cisano nel XII secolo su una precedente chiesa del tardo VII secolo a sua volta costruita su un tempio pagano. L'interno fu rifatto danneggiando irreparabilmente la struttura nel XIX secolo.
}}
* {{see
| nome=Chiesetta di San Vito | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.565344 | long=10.738053 | indicazioni=Località Cortelline
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Chieda del XVIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Nicolò | alt= | sito=http://www.parrocchiabardolino.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificata su progetto dell'architetto Bartolomeo Giuliari fra il 1830 e il 1847, sostituì San Severo come parrocchia.
}}
=== Ville ===
Qui di seguito una serie di interessanti ville del XIX secolo.
* {{see
| nome=Villa Bottagisio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Con un bel parco che occupa tutta la parte nord della baia di Bardolino.
}}
* {{see
| nome=Villa Guerrieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È in via San Martino, ha un parco notevole fronte lago, ha resti di un antico fortilizio.
}}
* {{see
| nome=Villa Bassani Raimondi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In via Fosse, aveva un bel parco danneggiato nel dopoguerra.
}}
* {{see
| nome=Villa Marzan | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A Cisano, è stata ristrutturata dall'architetto Ettore Fagiuoli. Ha il parco con pagoda e uccelliera.
}}
* {{see
| nome=Villa Giuliari-Gianfilippi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha un parco lungo il lago, a sud di Bardolino.
}}
* {{see
| nome=Villa Betteloni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Casa Ottolenghi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Progettata dall'architetto Carlo Scarpa.
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Museo Sisàn | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dedicato alle tradizioni ornitologiche ittiche e venatorie del comprensorio gardesano. Lo scopo principale del museo è la diffusione della conoscenza ornitologica e delle tradizioni storico-artigianali legate alle attività della caccia e della pesca diffusamente praticate in passato nel Basso Garda.
}}
* {{see
| nome=Museo Del Vino | alt= | sito=http://www.museodelvino.it | email=museodelvino@zeni.it
| indirizzo=Via Costabella, 9 – 37011 Bardolino (VR) | lat=45.53907 | long=10.7352 | indicazioni=Per raggiungere il Museo si segue la strada panoramica parallela alla strada statale 249 Gardesana Orientale (SS 249), che permette una visuale integrale del Lago di Garda.
| tel=+39 045 6228331 | numero verde= | fax=
| orari=Lun - Sab 08.30-12.30 14.30-18.30 Chiuso la domenica | prezzo=Fino ad un massimo di 10 persone l'entrata è libera.€
| descrizione=Il Museo del Vino nasce nel 1991 per volere di Gaetano Zeni.La struttura è stata realizzata all'interno della stessa Cantina F.lli Zeni (anno di fondazione 1870), a testimonianza del forte legame che unisce questa famiglia da cinque generazioni alla cultura vitivinicola. Il museo è suddiviso in aree tematiche, ognuna dedicata ad un aspetto diverso dei processi della filiera vitivinicola, dalla coltivazione in vigna fino alla fase di imbottigliamento. Gli oggetti esposti sono per la maggior parte originali e quindi effettivamente utilizzati nel corso degli anni dai membri della famiglia. In questo senso tale Museo si distingue per essere unico nel suo genere. Dei pannelli espositivi plurilingue descrivono gli oggetti di maggior interesse per poi terminare il percorso con un video narrante la storia della Famiglia Zeni in relazione al territorio e alla relativa produzione. I gruppi possono essere accolti su prenotazione e godono di un percorso guidato in lingua (a pagamento) non solo all'interno del Museo ma anche lungo le altre aree tematiche dell'intera Cantina, compresa la Sala Barricaia nella quale vengono organizzate degustazioni guidate. Adiacenti al Museo si trovano la Vinoteca e il Punto Vendita, dove degustare ed acquistare tutti i vini prodotti da Cantina F.lli Zeni. Disponibili anche grappe, olio e aceto balsamico.
}}
=== Altro ===
* {{see
| nome=Mura di cinta di Bardolino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Le mura di cinta nella versione rimasta oggi sono ridotte. Fu più volte ampliato dal nucleo originario.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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| nome=Festa dell'Uva e del Vino | alt= | sito= | email=
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| orari=A ottobre | prezzo=
| descrizione=Si svolge ogni anno alla fine della vendemmia.
}}
* {{listing
| nome=Festa del Novello | alt= | sito= | email=
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| orari=A novembre | prezzo=
| descrizione=Si svolge ogni anno alla fine della vendemmia.
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* {{listing
| nome=Sagra dei Osei di Cisano | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Regata delle Bisse | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda. Tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra giugno ed agosto.Il trofeo è la bandiera del lago.
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* {{listing
| nome=Concorso Pianistico Nazionale "Città di Bardolino" | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Organizzato dalla Filarmonica Bardolino (è un'antica e prestigiosa associazione musicale da molto tempo presente sul territorio di Bardolino). Il Concorso Pianistico Nazionale "Città di Bardolino" è un prestigioso trampolino di lancio per giovani e talentuosi artisti, che si confrontano con altri candidati di tutta Italia. In maggio a Bardolino.
}}
* {{listing
| nome=Festa del Chiaretto | alt= | sito= | email=
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| orari=A maggio | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Rassegna campanaria | alt= | sito= | email=
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| orari=A primavera | prezzo=
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| nome=Regata di Cisano | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Gara remiera di voga veneta.
}}
* {{listing
| nome=1,2 TLE' - Arti Figurative | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Mostra di opere di pittori, scultori, ceramisti e fotografi, fine agosto.
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* {{listing
| nome=Festival Internazionale della Geografia di Bardolino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=A ottobre | prezzo=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Bardolino Uferpromenade.JPG|thumb|Passeggiata notturna]]
* {{do
| nome=Degustazione di vini a Villa Calicantus | alt= | sito=http://www.villacalicantus.it/ | email=info@villacalicantus.it
| indirizzo=Via Concordia, 13 | lat=45.5200 | long=10.7523 | indicazioni=
| tel=+39 340 36 66 740 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-12:00 e 16:00-19:00 | prezzo=
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}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Baia delle Sirene]]
*[[Punta San Vigilio]]
=== Itinerari ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del [[lago di Garda]]]]
* [[Cammino di Bardolino]] — Un itinerario alla scoperta dell'entroterra del [[lago di Garda]].
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
* [[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Livello = 1
}}
[[Categoria: Città del vino (Veneto)]]
[[Categoria:Città murate]]
83ichxwbm5j05ird1989km57upo1xvh
Pizzighettone
0
31272
925046
912163
2026-04-25T20:51:35Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925046
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Adda e Torre del Guado di Pizzighettone (cropped).jpg
| DidascaliaBanner = Torre del guado
| Immagine = Pizzighettone ponte torre.JPG
| Didascalia = Torre di Francesco I
| Appellativi =
| Patrono = San Bassiano
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Cremonese]]
| Superficie = 32
| Abitanti = 6.548 <small>(2016)</small>
| Nome abitanti = Pizzighettonesi
| Prefisso = +39 0372
| CAP = 26026
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°11'00"N
| Long = 9°47'00"E
}}
'''Pizzighettone''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Il quartiere di Gera è sulla sponda destra dell'Adda, il resto della cittadina sulla riva opposta; le due parti che la costituiscono sono cinte da mura, più intatte a Gera, che ha maggiormente conservato il suo aspetto antico.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Già abitato da popolazioni etrusche e poi romane, Pizzighettone viene menzionato nei documenti a partire dal XII secolo. Dovette alla sua posizione sull'Adda la sua costituzione a borgo franco che procurò notevoli vantaggi ai suoi commerci e alla sua economia. Per contro tale collocazione fu anche causa di pericoli nonché assalti armati per ottenere il suo possesso al fine di controllare gli importanti traffici fluviali. Il paese fu dunque spinto a dotarsi di sistemi difensivi. Il nucleo originario fu dotato di un castello dal 1131, che i cremonesi resero particolarmente munito nel corso delle lotte contro [[Milano]] e [[Piacenza]], lotte che si acuirono quando i Visconti misero gli occhi sulla roccaforte, riuscendo infine ad impossessarsene nel 1332.
Durante la guerra fra [[Milano]] e [[Venezia]] il borgo fu assalito e saccheggiato dai Veneziani. Ritornato a Milano, con gli Sforza iniziò per Pizzighettone un periodo di floridezza determinata dai ricchi commerci fluviali, grazie alla via navigabile costituita dall'Adda-Po-Mare Adriatico, che ne faceva la porta per l'ingresso delle merci a Milano attraverso i Navigli.
Nel 1525 il re francese Francesco I venne sconfitto a [[Pavia]] dalle truppe di Carlo V e successivamente imprigionato a Pizzighettone; questo episodio è tuttora ricordato come il principale avvenimento di storia locale. Le fortificazioni cittadine furono ampliate nel secolo successivo, quello della dominazione spagnola sul ducato milanese, quando venne eretta una ulteriore cinta muraria. Infeudato nel 1656 ai Trivulzio, signori di [[Codogno]], dal 1735 entrò nei domini degli austriaci fino all'Unità d'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.186333
| Long= 9.783333
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Quartieri ===
Gera (patrono San Rocco) è il nucleo antico della città; la parte sulla sponda sinistra dell'Adda è quella con connotazioni più moderne. Altri centri abitati del territorio comunale sono Ferie, Regona (patrono San Patrizio e Roggione (patrona Beata Vergine del Roggione).
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
Sono aeroporti lombardi:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=il Caravaggio | sito=http://www.sacbo.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] | lat=45.6661858 | long=9.7018075 | indicazioni=
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Milano-Malpensa | alt=MXP | sito=http://www.milanomalpensa-airport.com/it | email=
| indirizzo=Ferno | lat=45.63° | long=8.723056° | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'aeroporto è dotato di due terminal (T1 e T2), il secondo è adibito ai voli low cost. Il servizio di autobus [http://www.autostradale.it/interna.aspx?gr=2&sez=60&sot=2&ae=4 Autostradale] collega l'aeroporto con [[Milano]] stazione centrale in 50 minuti circa, mentre il [http://www.malpensaexpress.it Malpensa Express] collega in 40 minuti il Terminal 1 con la stazione Cadorna (metropolitana linea rossa e verde). Gli autobus della [http://www.sadem.it Sadem] e [http://www.autostradale.it/interna.aspx?gr=2&sez=60&sot=2&ae=21 Autostradale] raggiungono la città di [[Torino]] (2 ore), mentre la compagnia [http://www.volpibus.com Volpi] effettua alcune corse per [[Genova]] (3 ore).
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Brescia | alt=D'Annunzio | sito=http://www.aeroportodibrescia.com/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Via Aeroporto 34, [[Montichiari]] | lat= | long= | indicazioni=I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il [http://www.cgabrescia.it/ bus/navetta]. La fermata a [[Brescia]] città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di [[Verona]] attraverso la linea bus/navetta 1
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
L'area è interessata anche dagli scali di:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Parma | alt=G. Verdi | sito=http://www.parma-airport.it/italiano/ | email=
| indirizzo=Via Emilia - località Golese | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0521 951511 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bologna | alt= | sito=http://www.bologna-airport.it/it/?LN=IT | email=
| indirizzo=Via Triumvirato 84 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 051 6479615 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Torre del Guado | alt=Torre di Francesco I | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.1866 | long=9.7806 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa torre, che è quanto rimane dell'antica fortificazione castellana, è l'indiscusso simbolo della città. Qui fu rinchiuso Francesco I re di francia nel 1525.
}}
* {{see
| nome=Mura | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La cinta muraria è una delle poche rimaste intatte in Lombardia; altro esempio mirabile nella [[Bassa del Po di Lombardia]] è costituito da [[Sabbioneta]].
}}
* {{see
| nome=Palazzo Comunale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'edificio, eretto nel 1479 durante un periodo di grande floridezza per Pizzighettone, è ricco di elementi tardo-gotici; il portico, con volte a crociera, presenta arcate ogivali rette da pilastri con capitello cubico.
}}
* {{see
| nome=Chiesa parrocchiale di San Bassiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.186695 | long=9.783517 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'edificio sacro è stato presumibilmente ricostruito (originariamente in stile romanico) su una precedente chiesa paleocristiana. All'interno tre altorilievi trecenteschi raffigurano l'''Annunciazione'', la ''Natività'' e l'''Adorazione dei Magi''; vi si custodiscono inoltre opere giovanili di Bernardino Campi.
}}
===A Gera===
* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa è affiancata dallo slanciato campanile del Quattrocento. L'interno barocco è abbellito da pregevoli cornici attribuite al bertesi.
}}
===A Roggione===
* {{see
| nome=Santuario della Beata Vergine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In stile barocco, venne efidifato intorno al 1630. L'interno è riccamente decorato a fresco e stucco, e custodisce opere di G.B. Tortiroli.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Sagra di San Bassiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Pizzighettone
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=il 19 gennaio
}}
* {{listing
| nome=Sagra di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Gera
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Sagra di San Patrizio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Regona
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}}
* {{listing
| nome=Sagra della Beata Vergine del Roggione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Roggione
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Fasulin de l'öc cun le cudeghe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Nel weekend dei morti | prezzo=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
'''Ristoranti'''
* {{eat
| nome=Da Giacomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Municipio 2 | lat=45.186973 | long=9.783085 | indicazioni=
| tel=+39 0372 730260 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Del Guado | alt= | sito= | email=trattoria.delguado@virgilio.it
| indirizzo=via Porta Bosco 1 | lat=45.185844 | long=9.782943 | indicazioni=Piazza Mercato a Gera
| tel=+39 0372 1970100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina tipica italiana.
}}
* {{eat
| nome=Freeway | alt= | sito= | email=
| indirizzo=s.s.234 Codognese | lat=45.180876 | long=9.824184 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743384 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il Baracchino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Pirelli 2 | lat=45.180493 | long=9.783247 | indicazioni=
| tel=+39 333 6960703 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il Torchio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Boneschi 30 | lat=45.185355 | long=9.782415 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743850 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Buona Sorte | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Lago Gerundo 15 | lat=45.221753 | long=9.789802 | indicazioni=località Ferie
| tel=+39 0372 727038 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=La Busa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Cremona 136 | lat=45.182519 | long=9.810418 | indicazioni=località Roggione
| tel=+39 0372 743605 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Contrada | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Sortita 9 | lat=45.185900 | long=9.778300 | indicazioni=a Gera
| tel=+39 0372 744013 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Pesa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Soresina 45 | lat=45.202539 | long=9.818324 | indicazioni=località Regona
| tel=+39 0372 727050 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=The Buccaneer's Tavern | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Porta Bosco 6 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0372 743506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
'''Pizzerie'''
* {{eat
| nome=Amalfi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Vittorio Emanuele 27 | lat=45.186921 | long=9.782592 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743017 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Giardino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Porta Soccorso 9 | lat=45.186285 | long=9.780781 | indicazioni=
| tel=+39 0372 744525 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Chiocciola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Medaglie d'Oro | lat=45.192651 | long=9.789722 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743309 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Piscina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via De Gasperi 4 | lat=45.185768 | long=9.794086 | indicazioni=
| tel=+39 334 8619220 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
'''Agriturismi'''
* {{eat
| nome=Isola delle Gerre | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cascina Gerre | lat=45.169198 | long=9.797282 | indicazioni=
| tel=+39 0372 744968 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Orsi Lodovico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cascina Guarnera | lat=45.197283 | long=9.805565 | indicazioni=
| tel=+39 0372 745338 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Cascina Valentino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cascina Valentino 37 | lat=45.185870 | long=9.761580 | indicazioni=località Gera
| tel=+39 0372 744991 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Albergo Il Torchio | alt= | sito=http://www.albergoiltorchio.com | email=
| indirizzo=via Mazza 8 | lat=45.185762 | long=9.782325 | indicazioni=
| tel=+39 0372 731525 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Residence Michela Bed & Breakfast | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi, 27 | lat=45.186375 | long=9.782154 | indicazioni=
| tel=+39 347 5754457 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Albergo Karmy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Goffredo Mameli | lat=45.186813 | long=9.783237 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743027 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacia'''
* {{listing
| nome=Bonfanti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Castello, 1 | lat=45.186661 | long=9.781266 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743044 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ferrari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Monte Grappa, 10 | lat=45.186208 | long=9.790429 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Monte Grappa 1 | lat=45.186074 | long=9.790077 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743766 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Cremona]] — Ha un centro storico monumentale - Duomo, Battistero, Palazzo comunale - fra i più insigni della Lombardia. Fu città romana. Fu potente all'epoca dei Comuni e rivaleggiò con Milano, che infine la sottomise. I suoi violini (Stradivari e Amati), il suo Torrazzo e ancor più il suo torrone, sono noti ovunque.
* [[Crema (Italia)|Crema]] — La sua Cattedrale e la chiesa di Santa Maria della Croce sono i maggiori motivi di interesse; la città fu per quattrocento anni in possesso della Serenissima, periodo del quale conserva molti influssi architettonici e parte delle '' mura venete''.
* [[Castelleone]] — Popoloso centro con un noto Santuario, ha nella chiesa di Santa Maria in Bressanoro il suo monumento più insigne. La medievale Torre Isso è quanto rimane delle antiche fortificazioni.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Bassa del Po di Lombardia
| Regione nazionale4 = Cremonese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
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925130
925046
2026-04-26T09:19:39Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925130
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Adda e Torre del Guado di Pizzighettone (cropped).jpg
| DidascaliaBanner = Torre del guado
| Immagine = Pizzighettone ponte torre.JPG
| Didascalia = Torre di Francesco I
| Appellativi =
| Patrono = San Bassiano
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Cremonese]]
| Superficie = 32
| Abitanti = 6.548 <small>(2016)</small>
| Nome abitanti = Pizzighettonesi
| Prefisso = +39 0372
| CAP = 26026
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°11'00"N
| Long = 9°47'00"E
}}
'''Pizzighettone''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Il quartiere di Gera è sulla sponda destra dell'Adda, il resto della cittadina sulla riva opposta; le due parti che la costituiscono sono cinte da mura, più intatte a Gera, che ha maggiormente conservato il suo aspetto antico.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Già abitato da popolazioni etrusche e poi romane, Pizzighettone viene menzionato nei documenti a partire dal XII secolo. Dovette alla sua posizione sull'Adda la sua costituzione a borgo franco che procurò notevoli vantaggi ai suoi commerci e alla sua economia. Per contro tale collocazione fu anche causa di pericoli nonché assalti armati per ottenere il suo possesso al fine di controllare gli importanti traffici fluviali. Il paese fu dunque spinto a dotarsi di sistemi difensivi. Il nucleo originario fu dotato di un castello dal 1131, che i cremonesi resero particolarmente munito nel corso delle lotte contro [[Milano]] e [[Piacenza]], lotte che si acuirono quando i Visconti misero gli occhi sulla roccaforte, riuscendo infine ad impossessarsene nel 1332.
Durante la guerra fra [[Milano]] e [[Venezia]] il borgo fu assalito e saccheggiato dai Veneziani. Ritornato a Milano, con gli Sforza iniziò per Pizzighettone un periodo di floridezza determinata dai ricchi commerci fluviali, grazie alla via navigabile costituita dall'Adda-Po-Mare Adriatico, che ne faceva la porta per l'ingresso delle merci a Milano attraverso i Navigli.
Nel 1525 il re francese Francesco I venne sconfitto a [[Pavia]] dalle truppe di Carlo V e successivamente imprigionato a Pizzighettone; questo episodio è tuttora ricordato come il principale avvenimento di storia locale. Le fortificazioni cittadine furono ampliate nel secolo successivo, quello della dominazione spagnola sul ducato milanese, quando venne eretta una ulteriore cinta muraria. Infeudato nel 1656 ai Trivulzio, signori di [[Codogno]], dal 1735 entrò nei domini degli austriaci fino all'Unità d'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.186333
| Long= 9.783333
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Quartieri ===
Gera (patrono San Rocco) è il nucleo antico della città; la parte sulla sponda sinistra dell'Adda è quella con connotazioni più moderne. Altri centri abitati del territorio comunale sono Ferie, Regona (patrono San Patrizio e Roggione (patrona Beata Vergine del Roggione).
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
Sono aeroporti lombardi:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=il Caravaggio | sito=http://www.sacbo.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] | lat=45.6661858 | long=9.7018075 | indicazioni=
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Milano-Malpensa | alt=MXP | sito=http://www.milanomalpensa-airport.com/it | email=
| indirizzo=Ferno | lat=45.63° | long=8.723056° | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'aeroporto è dotato di due terminal (T1 e T2), il secondo è adibito ai voli low cost. Il servizio di autobus [http://www.autostradale.it/interna.aspx?gr=2&sez=60&sot=2&ae=4 Autostradale] collega l'aeroporto con [[Milano]] stazione centrale in 50 minuti circa, mentre il [http://www.malpensaexpress.it Malpensa Express] collega in 40 minuti il Terminal 1 con la stazione Cadorna (metropolitana linea rossa e verde). Gli autobus della [http://www.sadem.it Sadem] e [http://www.autostradale.it/interna.aspx?gr=2&sez=60&sot=2&ae=21 Autostradale] raggiungono la città di [[Torino]] (2 ore), mentre la compagnia [http://www.volpibus.com Volpi] effettua alcune corse per [[Genova]] (3 ore).
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Brescia | alt=D'Annunzio | sito=http://www.aeroportodibrescia.com/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Via Aeroporto 34, [[Montichiari]] | lat= | long= | indicazioni=I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il [http://www.cgabrescia.it/ bus/navetta]. La fermata a [[Brescia]] città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di [[Verona]] attraverso la linea bus/navetta 1
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
L'area è interessata anche dagli scali di:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Parma | alt=G. Verdi | sito=http://www.parma-airport.it/italiano/ | email=
| indirizzo=Via Emilia - località Golese | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0521 951511 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bologna | alt= | sito=http://www.bologna-airport.it/it/?LN=IT | email=
| indirizzo=Via Triumvirato 84 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 051 6479615 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Torre del Guado | alt=Torre di Francesco I | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.1866 | long=9.7806 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa torre, che è quanto rimane dell'antica fortificazione castellana, è l'indiscusso simbolo della città. Qui fu rinchiuso Francesco I re di francia nel 1525.
}}
* {{see
| nome=Mura | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La cinta muraria è una delle poche rimaste intatte in Lombardia; altro esempio mirabile nella [[Bassa del Po di Lombardia]] è costituito da [[Sabbioneta]].
}}
* {{see
| nome=Palazzo Comunale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'edificio, eretto nel 1479 durante un periodo di grande floridezza per Pizzighettone, è ricco di elementi tardo-gotici; il portico, con volte a crociera, presenta arcate ogivali rette da pilastri con capitello cubico.
}}
* {{see
| nome=Chiesa parrocchiale di San Bassiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.186695 | long=9.783517 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'edificio sacro è stato presumibilmente ricostruito (originariamente in stile romanico) su una precedente chiesa paleocristiana. All'interno tre altorilievi trecenteschi raffigurano l'''Annunciazione'', la ''Natività'' e l'''Adorazione dei Magi''; vi si custodiscono inoltre opere giovanili di Bernardino Campi.
}}
===A Gera===
* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa è affiancata dallo slanciato campanile del Quattrocento. L'interno barocco è abbellito da pregevoli cornici attribuite al bertesi.
}}
===A Roggione===
* {{see
| nome=Santuario della Beata Vergine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In stile barocco, venne efidifato intorno al 1630. L'interno è riccamente decorato a fresco e stucco, e custodisce opere di G.B. Tortiroli.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Sagra di San Bassiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Pizzighettone
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=il 19 gennaio
}}
* {{listing
| nome=Sagra di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Gera
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sagra di San Patrizio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Regona
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sagra della Beata Vergine del Roggione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a Roggione
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Fasulin de l'öc cun le cudeghe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Nel weekend dei morti | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
'''Ristoranti'''
* {{eat
| nome=Da Giacomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Municipio 2 | lat=45.186973 | long=9.783085 | indicazioni=
| tel=+39 0372 730260 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Del Guado | alt= | sito= | email=trattoria.delguado@virgilio.it
| indirizzo=via Porta Bosco 1 | lat=45.185844 | long=9.782943 | indicazioni=Piazza Mercato a Gera
| tel=+39 0372 1970100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina tipica italiana.
}}
* {{eat
| nome=Freeway | alt= | sito= | email=
| indirizzo=s.s.234 Codognese | lat=45.180876 | long=9.824184 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743384 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il Baracchino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Pirelli 2 | lat=45.180493 | long=9.783247 | indicazioni=
| tel=+39 333 6960703 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il Torchio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Boneschi 30 | lat=45.185355 | long=9.782415 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743850 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Buona Sorte | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Lago Gerundo 15 | lat=45.221753 | long=9.789802 | indicazioni=località Ferie
| tel=+39 0372 727038 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Busa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Cremona 136 | lat=45.182519 | long=9.810418 | indicazioni=località Roggione
| tel=+39 0372 743605 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Contrada | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Sortita 9 | lat=45.185900 | long=9.778300 | indicazioni=a Gera
| tel=+39 0372 744013 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Pesa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Soresina 45 | lat=45.202539 | long=9.818324 | indicazioni=località Regona
| tel=+39 0372 727050 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=The Buccaneer's Tavern | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Porta Bosco 6 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0372 743506 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
'''Pizzerie'''
* {{eat
| nome=Amalfi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Vittorio Emanuele 27 | lat=45.186921 | long=9.782592 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743017 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Giardino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Porta Soccorso 9 | lat=45.186285 | long=9.780781 | indicazioni=
| tel=+39 0372 744525 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Chiocciola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Medaglie d'Oro | lat=45.192651 | long=9.789722 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743309 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Piscina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via De Gasperi 4 | lat=45.185768 | long=9.794086 | indicazioni=
| tel=+39 334 8619220 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
'''Agriturismi'''
* {{eat
| nome=Isola delle Gerre | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cascina Gerre | lat=45.169198 | long=9.797282 | indicazioni=
| tel=+39 0372 744968 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Orsi Lodovico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cascina Guarnera | lat=45.197283 | long=9.805565 | indicazioni=
| tel=+39 0372 745338 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Cascina Valentino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cascina Valentino 37 | lat=45.185870 | long=9.761580 | indicazioni=località Gera
| tel=+39 0372 744991 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Albergo Il Torchio | alt= | sito=http://www.albergoiltorchio.com | email=
| indirizzo=via Mazza 8 | lat=45.185762 | long=9.782325 | indicazioni=
| tel=+39 0372 731525 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Residence Michela Bed & Breakfast | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi, 27 | lat=45.186375 | long=9.782154 | indicazioni=
| tel=+39 347 5754457 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Albergo Karmy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Goffredo Mameli | lat=45.186813 | long=9.783237 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743027 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacia'''
* {{listing
| nome=Bonfanti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Castello, 1 | lat=45.186661 | long=9.781266 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743044 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ferrari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Monte Grappa, 10 | lat=45.186208 | long=9.790429 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743007 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Monte Grappa 1 | lat=45.186074 | long=9.790077 | indicazioni=
| tel=+39 0372 743766 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Cremona]] — Ha un centro storico monumentale - Duomo, Battistero, Palazzo comunale - fra i più insigni della Lombardia. Fu città romana. Fu potente all'epoca dei Comuni e rivaleggiò con Milano, che infine la sottomise. I suoi violini (Stradivari e Amati), il suo Torrazzo e ancor più il suo torrone, sono noti ovunque.
* [[Crema (Italia)|Crema]] — La sua Cattedrale e la chiesa di Santa Maria della Croce sono i maggiori motivi di interesse; la città fu per quattrocento anni in possesso della Serenissima, periodo del quale conserva molti influssi architettonici e parte delle '' mura venete''.
* [[Castelleone]] — Popoloso centro con un noto Santuario, ha nella chiesa di Santa Maria in Bressanoro il suo monumento più insigne. La medievale Torre Isso è quanto rimane delle antiche fortificazioni.
* [[Maccastorna]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Bassa del Po di Lombardia
| Regione nazionale4 = Cremonese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
ieawrxn2t5wkebg80m33qzb6l7e8dxm
Monteriggioni
0
32585
925080
898393
2026-04-25T21:02:50Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925080
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Monteriggioni panorama banner.jpg
| DidascaliaBanner = Cinta muraria della cittadina di Monteriggioni
| Immagine = Monteriggioni Toscana 01.JPG
| Didascalia = Piazza centrale del paese
| Appellativi =
| Patrono = Natività della Beata Vergine Maria (8 settembre)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Toscana]]
| Territorio =
| Superficie = 99,72
| Abitanti = 9.264 <small>(censimento 2011)</small>
| Nome abitanti = monteriggionesi
| Prefisso = +39 0577
| CAP = 53035
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 43°24'00"N
| Long = 11°13'00"E
}}
'''Monteriggioni''' è una città della [[Toscana]].
== Da sapere ==
È stata premiata con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano.
Il '''castello''' di Monteriggioni fu costruito dalla Repubblica di Siena nel primo quarto del Duecento a scopo difensivo.
=== Cenni geografici ===
Si trova circa 20 km a nord di Siena, su una collina facilmente raggiungibile.
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
L'abitato è minuscolo, circondato dalle mura e attraversato longitudinalmente dalla strada principale.
{{MappaDinamica
| Lat= 43.39004
| Long= 11.22311
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* L'aeroporto internazionale più vicino è quello di [[Firenze]] Peretola, distante circa 65 km
'''Altri scali:'''
* Aeroporto ''Galileo Galilei'' di [[Pisa]]
{{-}}
=== In auto ===
Monteriggioni è situato a pochissima distanza dal Raccordo autostradale [[Firenze]]-[[Siena]].
Comodi posteggi sono situati negli immediati dintorni dell'abitato che è poi possibile raggiungere a piedi.
Da notare che nonostante la cittadina sia su una collina l'accesso è praticamente esente da barriere architettoniche.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
<!--* {{see
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Monteriggioni di torri si corona | alt= | sito=http://www.monteriggionimedievale.com/ | email=
| indirizzo=Piazza Roma, 23 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0577 30 48 34 | numero verde= | fax=+39 0577 30 48 34
| orari=A luglio | prezzo=
| descrizione=Festa medievale con artisti di strada, mercatini di artigianato, figuranti in costume, concerti, rievocazioni storiche, giochi e molto altro.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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== Dove alloggiare ==
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* Qualche km a nord di Monteriggioni si trova il piccolo abitato di [[Badia a Isola]]. Interessante la chiesa principale del paese. Per la visita si consiglia di rivolgersi alla signora che abita accanto alla chiesa, che apre la porta a richiesta.
* [[Montagnola senese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Toscana
| Regione nazionale3 =
| Regione nazionale4 = Valdelsa Valdicecina
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Bandiera gialla]]
[[Categoria:Città murate]]
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Soncino
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Teseo
3816
/* Itinerari */
925045
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Soncino banner.JPG
| DidascaliaBanner = Panorama dal castello
| Immagine = Rocca ovest.JPG
| Didascalia = Soncino - la Rocca
| Appellativi =
| Patrono = San Martino (11 novembre)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Cremasco]]
| Superficie = 45.32
| Abitanti = 7.691 <small>(2016)</small>
| Nome abitanti = Soncinesi
| Prefisso = +39 0374
| CAP = 26029
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo =
| Map = it
| Lat = 45°24'00''N
| Long = 9°52'00''E
}}
'''Soncino''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Città fortificata, con castello, è uno dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]].
=== Cenni geografici ===
Nella zona nord del [[Cremasco]], sulla riva destra dell'Oglio al confine con [[Bassa Bresciana]] e [[Bassa Bergamasca]], dista 20 km da [[Crema (Italia)|Crema]], 37 da [[Cremona]], 44 da [[Brescia]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
[[File:Soncino - Panorama dal castello.JPG|thumb|left|300px|Soncino - Panorama dal castello]]
[[File:Soncino - Antico mulino.JPG|thumb|center|300px|Soncino - Antico mulino]]
Nasce come roccaforte fortificata ai confini del contado di [[Cremona]], in opposizione alla dirimpettaia [[Orzinuovi]], al di là dell'Oglio, baluardo del Contado di Brescia. Il sito però rivela origini più antiche; secondo gli studiosi Soncino esisteva come luogo fortificato dai Goti già nel IV secolo, per mantenere poi il suo ruolo militare ancora con i Longobardi, fino al VII secolo, quando entrò a far parte della Diocesi di Cremona. Il Comune di Cremona infine lo acquistò nel 1118 facendone un avamposto munito contro [[Milano]] e [[Brescia]]. Si apre per il borgo un lungo periodo di assedi, conquiste, saccheggi, distruzioni, conteso via via da Cremonesi, Bresciani, Milanesi, Veneziani, Francesi, Spagnoli, i quali ultimi ne fecero un Marchesato. Confluito infine nei domini austriaci nel 1707, seguì le sorti della Lombardia austriaca e del Lombardo Veneto fino all'annessione alla Casa Savoia nel 1859, e quindi all'Italia unita.
[[File:Soncino -- Antico mulino.JPG|thumb|left|300px|Antico mulino]]
[[File:Castello di Soncino 21.JPG|thumb|180px|center|Pozzo nel castello]]
{{-}}
===Gli Ebrei a Soncino===
[[File:Casa StampatoriSoncino.JPG|thumb|Casa degli Stampatori]]
La presenza degli Ebrei a Soncino iniziò nel Quattrocento, quando la famiglia Nathan cacciata dalla Germania si stabilì nel borgo, dove gli Sforza li accolsero volentieri, avvantaggiandosi dei loro finanziamenti. In questa roccaforte al confine con la Repubblica di Venezia i Nathan (che dal borgo assunsero poi il cognome Soncino, diedero inizio all'attività di stampa 28 anni dopo l'invenzione della stessa ad opera di Gutemberg.Nel 1483 stampano il loro primo libro, ed in seguito nel 1488 per la prima volta nella storia pubblicarono a stampa la Bibbia ebraica completa.
La famiglia fu poi costretta per alterne vicende ad emigrare, spostandosi a [[Barco]], [[Brescia]], [[Casalmaggiore]] (dove proseguirono l'attività dando alle stampe una delle prime edizioni della ''Gerusalemme liberata'' di Torquato Tasso, ora conservata a New York), [[Pesaro]], [[Napoli]], infine a [[Salonicco]] e [[Istanbul|Costantinopoli]], dove continuarono a firmare le loro stampe con il cognome ''Soncino''..
A Soncino rimane la cosiddetta ''Casa degli Stampatori'', da sempre indicata come la loro residenza e la loro tipografia, che ospita ora il famoso Museo della Stampa.
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.3997761
| Long= 9.87338
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
Il centro storico è perfettamente visitabile a piedi ed è ancora in parte racchiuso dalla cerchia muraria che abbraccia il rilievo su cui sorge la cittadella fortificata con uno sviluppo di circa 2 chilometri. Vi si distinguono nettamente le tre parti canoniche dell'impianto urbano medievale: la piazza sede del potere politico, con il palazzo comunale e la torre civica; la piazza sede del potere religioso, con la Pieve di Santa Maria Assunta ed il convento di San Giacomo; la piazza commerciale, che ancora oggi ospita il mercato settimanale.
=== Quartieri ===
Sono centri abitati del territorio di Soncino le frazioni di Gallignano, Isengo e Villacampagna.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini sono:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=il Caravaggio | sito=http://www.sacbo.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] | lat=45.6661858 | long=9.7018075 | indicazioni=
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Parma | alt=G. Verdi | sito=http://www.parma-airport.it/italiano/ | email=
| indirizzo=Via Emilia - località Golese | lat=44.82180 | long=10.29603 | indicazioni=
| tel=+39 0521 951511 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
=== In auto ===
Soncino è interessato dalle seguenti arterie:
* [[File:Autostrada A35 Italia.svg|30px|Autostrada A35 ]] - Casello autostradale di [[Calcio]] sulla Bre-Be-Mi
* [[File:Strada Statale 498 Italia.svg|50px|Strada Statale 498 ]] - strada statale [[Cremona]] - [[Bergamo]]
* [[File:Strada Provinciale exSS235 Italia.svg|50px|Strada Statale 235 ]] - strada provinciale [[Pavia]] - [[Brescia]]
* [[File:Strada Provinciale 39 Italia.svg|50px|Strada Provinciale 39]] - strada provinciale Soncino - [[Calcio]]
* [[File:Strada Provinciale 44 Italia.svg|50px|Strada Provinciale 44]] - strada provinciale Soncino - [[Casaletto di Sopra]]
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
* {{Simbolo|autobus extraurbano}} Linea di pullman Cremona - Soncino [http://www.lineservizi.it/linee/ORARIEXTRA/K301A.pdf]
{{-}}
== Come spostarsi ==
Le ridotte dimensioni del centro storico consentono una visita completa di tutti i monumenti spostandosi a piedi, ciò che consente anche di ammirare i caratteristici scorci che si incontrano fra le viuzze più antiche.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Rocca torre.JPG|left|150px|Torre cilindrica della Rocca]]
[[File:Castello di Soncino 01.JPG|right|150px|]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Rocca Sforzesca | alt= | sito=http://www.soncino.org | email=turismo@comune.soncino.cr.it
| indirizzo=p.zza Prof. Enea Ferrari | lat=45.39815 | long=9.871030 | indicazioni=Inserire navigatore Via Marconi
| tel=+39 0374 83188 | numero verde= | fax=
| orari=dal Martedì al Venerdì 10.00-12.00/14-00-16.00 - Sabato/Domenica e Festivi 10.00-12.30/14.30-17.00 (sino al 29 Marzo) poi orario estivo: Sabato-Domenica e festivi 10.00-12.30/14.30-19.00 (sino 26 Ottobre) | prezzo=
| descrizione=Fu il duca Galeazzo Maria Sforza a far erigere la Rocca di Soncino nel 1473, su progetto dell'architetto Bartolomeo Gadio, cremonese. La sua edificazione impegnò solamente tre anni, e fu quindi particolarmente veloce. La struttura è preceduta da un ponte levatoio che si sporge con una cinta muraria oltre il corpo principale, quadrilatero. Quattro torri angolari con imponenti basi a scarpa sono collegate dai camminamenti di ronda con merlatura ghibellina, ossia a coda di rondine. Tre torri sono quadrate; la quarta è cilindrica. Sotto tutto l'edificio si stendono vasti sotterranei che contano molti locali disposti su più piani, e comprendono anche le prigioni. All'interno del Castello, in locali accessibili dal cortile, sono ospitati il Museo Civico Archeologico Aquaria e il Museo bellico o '' Museo dei Combattenti''.
}}
{{-}}
[[File:S MariaSoncino.JPG|150px|left|S. Maria delle Grazie]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria delle Grazie | alt= | sito=http://www.sacrafamigliasoncino.it/index.php?option=com_contact&view=contact&id=2&Itemid=69 {{dead link|dicembre 2020}} | email=istprofsoncino@bgnet.it
| indirizzo=Via Galantino 64 | lat=45.3944 | long=9.8677 | indicazioni=
| tel=+39 037484810 | numero verde= | fax=
| orari=9.00-12-00 15.00-18.00 | prezzo=
| descrizione=I frati carmelitano la costruirono nel 1501 lungo l'antico percorso che collegava [[Bergamo]] e [[Cremona]]. Di struttura imponente, è ad un'unica navata con cinque cappelle su ciascun lato ed ha struttura rettangolare. L'interno è stato tutto pregevolmente affrescato e conserva opere di un artista del calibro di '''''Giulio Campi''''', ma anche lavori di Bernardino e Francesco Carminati e del pittore soncinese Francesco Scanzi. Divenuta cappella privata della ricchissima e nobile famiglia Stampa, la chiesa conobbe l'abbandono ed il degrado in seguito alla soppressione dei conventi effettuata con decreto dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria nel 1772; fu tolta dall'abbandono nel 1864 dalla Santa soncinese Paola Elisabetta Cerioli, che acquistò chiesa e convento riportandoli all'antica bellezza.
}}
{{-}}
[[File:PieveSoncino.JPG|left|150px|Pieve S. Maria Assunta]]
* {{see
| nome=Pieve di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.39989 | long=9.87445 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ritenuta la pieve più antica della Diocesi di Cremona, la chiesa si presenta ora nell'aspetto che le fu dato a fine Ottocento dagli interventi effettuati dall'architetto Carlo Maciachini, che costruì anche la cupola ottagonale che sovrasta, imponente, il transetto. L'antica Pieve ebbe origine nel Quinto secolo ad opera dei Goti; nel Settimo secolo ospitò la Cattedra episcopale durante un esilio del Vescovo di Cremona. La sua storia fu costellata di distruzioni e danneggiamenti, l'ultimo dei quali fu nel 1802, quando a Soncino si ebbe un forte terremoto.
La chiesa conserva una ''Trinità'' del periodo medievale, un affresco che ha la caratteristica di raffigurare i tre soggetti trinitari con la medesima figura. L'opera pittorica più rilevante è del fiammingo Matthias Stom, allievo di Rubens, che raffigura Flavio Giuseppe liberato dalle catene dall'Imperatore Vespasiano. Una cappella laterale infine conserva un gran numero di reliquie, fra le quali la Sacra Spina, la Santa Mangiatoia, il Sacro Chiodo e la Santa Croce.
}}
{{-}}
[[File:Piazza-Comune.JPG|150px|senza_cornice|sinistra]]
[[File:Matei.JPG|200px|destra]]
* {{see
| nome=Palazzo Pretorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.39973 | long=9.87350 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Quando il Comune di Cremona nel 1118 acquistò Soncino dai Conti Gisalbertini di Bergamo, dopo aver provveduto a fortificare il borgo, costruì a fianco del Palazzo Vecchio il nuovo Palazzo dei Consoli e lo dotò di una Torre Civica che inizialmente misurava 31 metri e mezzo di altezza, sopraelevata in epoca successiva fino ai 41.80 metri attuali. Il Palazzo Pretorio è un'aggiunta successiva; costruito intorno alla metà del Duecento dal signore Buoso da Dovara; sotto le arcate del palazzo fu sepolto Ezzelino da Romano, che una tradizione vuole fosse stato qui imprigionato dopo la sconfitta di Cassano del 1259. Dopo pochi giorni si dice che si sia lasciato morire; ogni mercoled+ mattina alle 9.00 il campanone della torre civica suona i rintocchi dell'agonia, per ricordare la morte del tiranno. All'interno del Palazzo è ospitato l'importante Archivio storico che raccoglie documenti dal 1311, oltre ad una pinacoteca, nella sala della Giunta.
}}
{{-}}
[[File:Soncino -Palazzo Azzanelli 01.JPG|150px|left]]
[[File:Soncino -Palazzo Azzanelli 02.JPG|150px|right]]
* {{see
| nome=Palazzo Azzanelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.39835 | long=9.87356 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Elegante costruzione con marcapiano e finestre decorate in cotto. Costruito fra 1100 e 1200, mostra motivi ornamentali tipici del successivo secolo XIV, con putti, testine, ghirlande, festoni, medaglioni. Questo stile decorativo è molto diffuso in Lombardia nel periodo citato, ed a Soncino la terracotta trova inoltre utilizzazione anche nella produzione di vasellame, oltre che di mattoni per costruzione, attività che nei secoli passati fu in zona molto fiorente. Fu espressione della ricchezza degli Azzanelli, famiglia di proprietari terrieri, commercianti e banchieri.
}}
{{-}}
[[File:Chiostro dellaChiesa di San Giacomo, Soncino, Lombardia.jpg|senza_cornice|150px|sinistra]]
[[File:Soncino - Chiesa di San Giacomo - interno 01.JPG|150px|right]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giacomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.39942 | long=9.87343 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La sua dedicazione a San Giacomo è legata all'esistenza di un ''hospitale'', ossia un luogo di accoglienza dei pellegrini che compivano il tragitto di Santiago di Compostela. La chiesa di San Giacomo prese infatti il posto dell'ospizio nel XII secolo. I frati agostiniani nel XIV secolo dotarono il tempio del '''campanile eptagonale''' (a sette lati) che all'originalità della forma unisce la caratteristica di essere pendente, in seguito al terremoto che avvenne nel 1802. L'arrivo dei Domenicani, che subentrarono agli Agostiniani, determinò nel 1428 la costruzione del Convento, che in origine ebbe due chiostri. La chiesa è a tre navate, con un'ampia scalinata che dalla navata centrale conduce all'altare maggiore fortemente rialzato; un terzo livello sotterraneo è situato sotto l'altare maggiore e vi si accede da una scala centrale e due laterali. Nella prima cappella di destra è conservato un pregevole ''Compianto'' in terracotta del Quattrocento, che originariamente era policromo. Il soffitto della navata centrale è piacevolmente affrescato
}}
{{-}}
===Musei===
* {{see
| nome=Museo della seta | alt= | sito=http://www.soncino.org/index.php?option=com_content&task=view&id=313&Itemid=47 | email=turismo@comune.soncino.cr.it
| indirizzo=via Cattaneo | lat=45.39797 | long=9.87220 | indicazioni=ex filanda
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Rimane aperto la 2° e 3° Domenica di ogni mese dalle 14.30 alle 17.00 - Agosto solo su prenotazione. Per visite straordinarie contattare l'Ufficio turistico Biglietteria della Rocca +39 0374 83188 | prezzo=
| descrizione=Nei pressi della stupenda Rocca sforzesca, nella cornice dell’ex Filanda a Soncino, il Museo della Seta offre in visione ai visitatori antichi strumenti per la produzione della seta, dall'approvvigionamento delle uova dei bachi fino alla trattura della seta. Il museo nasce da una collezione privata del suo Curatore,Enzo Corbani,iniziata oltre vent'anni fa e continuata ancor oggi. Recentemente il museo ha conosciuto un ampliamento,con l'apertura di una stanza dedicata alle ditte bacologiche o seme-bachi, cioè le aziende produttrici di uova: si tratta di una delle rarissime sale a ciò dedicate in tutta Italia. Vi troverete, altresì, filmati d'epoca sulla bachicoltura e manifesti in tema.
}}
* {{see
| nome=Sala di vita medievale | alt= | sito=http://www.soncino.org/UserFiles/File/turismo/Mnifestazioni/Sala%20medioevale.pdf | email=
| indirizzo=piazza della Pieve 4 | lat=45.39973 | long=9.87437 | indicazioni=
| tel=+39 0374 83675 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si trova all'interno del chiostro della Chiesa di San Giamo e ripropone scene di vita medievale.,
}}
* {{see
| nome=Museo Civico Archeologico Aquaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.39753 | long=9.87179 | indicazioni=nella Rocca
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Segue gli orari di apertura della Rocca Sforzesca | prezzo=
| descrizione=Attraverso un percorso cronologico e tematico articolato in diverse sezioni tratta del popolamento nel territorio dalla preistoria fino al XVII secolo.
}}
* {{see
| nome=Museo bellico | alt=Museo dei Combattenti | sito= | email=
| indirizzo=al piano terra della torre nord ovest del castello | lat=45.39796 | long=9.87132 | indicazioni=museo di proprietà privata
| tel=+39 0374 84883 | numero verde= | fax=
| orari=aperto 10.00 -12.00 14.00-16.00 da martedì a venerdì, 10.00 -12.30 e 15.00 -19.00 sabato e festivi (da marzo a ottobre); 10.00 -12.00 da martedì a venerdì, 10.00 -12.30 e 14.30-18.30 sabato e festivi (da ottobre a marzo), chiuso lunedì | prezzo=
| descrizione=Conserva una collezione di divise garibaldine, cimeli e documenti della I e II guerra mondiale.
}}
* {{see
| nome=Museo della Stampa - Casa degli Stampatori Ebrei Soncino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Lanfranco 6 | lat=45.40059 | long=9.87410 | indicazioni=
| tel=+39 0374 83171 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si trova in una tipica struttura a torre trecentesca che la tradizione ha sempre indicato come la casa degli stampatori ebrei ''Soncino'' posta nel quartiere abitato un tempo dagli Ebrei, dove sorgeva anche il cimitero ebraico e probabilmente la sinagoga. Espone antiche macchine da stampa e libri originali dei Soncino.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Carnevale di Soncino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Soncino fantasy | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=il 25 aprile | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festa di Primavera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=La quarta domenica di maggio | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Serata medievale | alt= | sito=http://www.soncino.org/index.php?option=com_content&task=view&id=909&Itemid=66 | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=nel mese di giugno | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Giornata europea della cultura ebraica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=la prima domenica di settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sagra di San Luigi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=la seconda domenica di settembre | prezzo=
| descrizione=sagra del paese
}}
* {{listing
| nome=Estemporanea di pittura | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=la seconda domenica di settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Rievocazione storica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=la prima domenica di ottobre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sagra delle radici | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=la quarta domenica di ottobre | prezzo=
| descrizione=dedicata al prodotto tipico di Soncino, le radici amare
}}
* {{listing
| nome=Halloween in Rocca | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=il 31 ottobre | prezzo=
| descrizione=
}}
- L'ufficio turistico organizza inoltre manifestazioni non a cadenza fissa come quelle sopra indicate, che sono pubblicizzate sul sito [http://www.soncino.org]{{Dead link|date=dicembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Biblioteca Comunale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Dante Alighieri, 23 | lat=45.40013 | long=9.87165 | indicazioni=
| tel=+39 0374 85653 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* La '''radice amara''', che ha forma di carota, è un tipico prodotto invernale del territorio di Soncino. Ha notevoli proprietà salutari, è un eccezionale depurativo e grazie alla ''inulina'' che contiene produce effetti benefici su sangue e intestino.
* {{buy
| nome=Mercato settimanale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.40059 | long=9.87283 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=il martedì | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=I viaggiastorie | alt= | sito=https://iviaggiastorie.wixsite.com/viaggiastorie | email=iviaggiastorie@gmail.com
| indirizzo=Via Merighi, 2a | lat=45.40202 | long=9.86337 | indicazioni=
| tel=+39 350 526 6680 | numero verde= | fax=
| orari=Lun, Mar, Gio e Ven 20:00-01:00, Sab 20:00-03:00, Dom 20:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Ristorante Pizzeria La Veranda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Battisti 25 | lat=45.4002369 | long=9.869857 | indicazioni=
| tel=+39 0374 837002 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Bar Ristorante Boston | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Garibaldi 4 | lat=45.399732 | long=9.873746 | indicazioni=
| tel=+39 0374 84739 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Ristorante Antica Rocca | alt= | sito= | email=info@ristoranteanticarocca.it
| indirizzo=via Cesare Battisti 1 | lat=45.399341 | long=9.86981 | indicazioni=
| tel=+39 0374 85672 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria ristorante Saragat | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Milano, 27 | lat=45.3978093 | long=9.8642594 | indicazioni=
| tel=+39 0374 - 85668 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Agriturismo Cascinet de Mondo | alt= | sito=http://www.soncino.org/index.php?option=com_content&task=view&id=48&Itemid=53 | email=elcascinetdemondo@gmail.com
| indirizzo=Via Gazzuoli 5 | lat=45.399068 | long=9.878201 | indicazioni=
| tel=+39 0374 84208 | numero verde= | fax=
| orari=Domenica pranzo. Altri orari su prenotazione | prezzo=15-25 euro
| descrizione=Tipico agriturismo di campagna a pochi passi dalla Rocca Sforzesca. Cucina casalinga e genuina. Si utilizzano prodotti dell'azienda stessa. Ambiente informale e tranquillo. Possibilità di visitare l'azienda.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Glam Hotel | alt= | sito=http://www.glamhotel.it/ | email=
| indirizzo=via Milano 25 | lat=45.3978099 | long=9.8642601 | indicazioni=4 Stelle
| tel=+39 0374 83541 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Molino Antico | alt= | sito=http://www.molinoantico.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=molinoantico@gmail.com
| indirizzo=Via Fabio Filzi 1 | lat=45.399496 | long=9.878296 | indicazioni=
| tel=+39 334 8187986 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
* {{listing
| nome=Carabinieri | alt=Comando Stazione | sito= | email=
| indirizzo=Via Milano, 32 | lat=45.395488 | long=9.861769 | indicazioni=
| tel=+39 0374 85090 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
* {{listing
| nome=Bernelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Matteotti, 63 | lat=45.399365 | long=9.87049 | indicazioni=
| tel=+39 0374 85520 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Comunale di Galliano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Largo Covi, 6 | lat=45.3997761 | long=9.873388 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Eredi dottoressa Baccolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Tinelli 1 | lat=45.4001407 | long=9.875246 | indicazioni=
| tel=+39 0374 85622 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Francesco Galantino 13 | lat=45.39779 | long=9.86786 | indicazioni=
| tel=+39 037485428 | numero verde= | fax=+39 0374 83379
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Crema (Italia)|Crema]] — La sua Cattedrale e la chiesa di Santa Maria della Croce sono i maggiori motivi di interesse; la città fu per quattrocento anni in possesso della Serenissima, periodo del quale conserva molti influssi architettonici e parte delle ''mura venete''.
* [[Pandino]] — Il castello mirabilmente conservato, ricco di affreschi per i quali è un esempio quasi unico in Lombardia, fa di Pandino una importante meta turistica del [[Cremasco]] e di tutta la regione.
* [[Caravaggio (Italia)|Caravaggio]] — Noto soprattutto come centro di fede, il suo Santuario è uno dei più frequentati della regione e uno dei più monumentali.
* [[Orzinuovi]] — Centro sull'Oglio, si opponeva come roccaforte a Soncino sulla sponda opposta. Ha resti di fortificazioni, del castello, e una bella piazza di sapore veneto, retaggio della dominazione della Repubblica di Venezia.
* [[Castelleone]] - Popoloso centro con un noto Santuario, ha nella chiesa di Santa Maria in Bressanoro il suo monumento più insigne.
=== Itinerari ===
* Soncino fa parte della '''[https://www.stradadelgustocremonese.it/ Strada del Gusto Cremonese nella terra di Stradivari]''', un percorso di promozione turistica enogastronomica, lungo circa 560 kilometri e riconosciuto dalla Regione Lombardia, che si snoda nella [[provincia di Cremona]] su un territorio di 115 comuni, toccando tra questi: [[Rivolta d'Adda]], [[Spino d'Adda]], [[Cremona]], [[Crema (Italia)|Crema]], [[Castelleone]], [[Soresina]], [[Casalbuttano]], [[Robecco d'Oglio]], [[Pescarolo ed Uniti]], [[Isola Dovarese]], [[Piadena]], [[Torricella del Pizzo]], [[Rivarolo del Re]] e [[Casalmaggiore]].
* [[Via Carolingia]] — Itinerario europeo che attraversa i luoghi percorsi dalla corte di [[w:Carlo Magno|Carlo Magno]] tra l'VIII e il IX secolo per recarsi da [[Aquisgrana]] a [[Roma]], dove papa Leone III incoronò il sovrano carolingio imperatore del Sacro Romano Impero nella notte di Natale dell'800.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Pianura padana lombarda
| Regione nazionale4 = Cremasco
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Lombardia)]]
[[Categoria:Città murate]]
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Zavattarello
0
35541
925048
912603
2026-04-25T20:52:14Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925048
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Zavattarello banner.JPG
| DidascaliaBanner = Castello Dal Verme
| Immagine = ZavattarelloItaly.jpg
| Didascalia = Panorama e castello Dal Verme
| Appellativi =
| Patrono = San Paolo (25 gennaio)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Oltrepò Pavese]]
| Superficie = 28,4
| Abitanti = 950 <small>(2018)</small>
| Nome abitanti = Zavattarellesi
| Prefisso = +39 0383
| CAP = 27059
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.zavattarello.org/
| Map = it
| Lat = 44°52'00"N
| Long = 9°16'00"E
}}
'''Zavattarello''' è un centro della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Fa parte dei [[Borghi più belli d'Italia]].
=== Cenni geografici ===
Il paese si trova sulle colline dell'[[Oltrepò Pavese]], nell'alta Val Tidone, e si sviluppa ai piedi del poderoso Castello Dal Verme che lo domina dall'alto di una rupe; dista 12 km da [[Varzi]], 40 da [[Voghera]], 50 da [[Pavia]], 50 da [[Piacenza]]..
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Dall'attività di confezionamento delle ciabatte (savatte in forma dialettale) prende il nome il paese che vanta una origine antica. Una tradizione ritiene che Zavattarello sia stato il rifugio di soldati romani che disertarono dopo la disfatta subita sul Trebbia ad opera di Annibale.
Nel X secolo Zavattarello faceva parte dei vasti possedimenti del monastero di [[Bobbio]] fino al 1169, quando [[Piacenza]] ne entrò in possesso dopo averlo lungamente conteso. Tornato nella disponibilità del Vescovo di Bobbio, questi lo infeuda al nobile Ubertino dei Landi, cospicua famiglia di Piacenza. Il nuovo signore si distinse per ferocia, assalendo ripetutamente i castelli e i paesi vicini e facendo del maniero di Zavattarello una rocca inespugnabile. Sotto il suo dominio inizia a formarsi il centro abitato ai piedi del castello. Il dominio dei Landi si consolida nel Trecento con l'appoggio dell'Imperatore Ludovico il Bavaro, con il quale si alleano nella Lega di Voghera contro Pavia.
La rocca passa di mano nel 1385, quando il Vescovo di Bobbio la cede al capitano di ventura Jacopo Dal Verme, donazione ratificata pochi anni dopo dal Papa Bonifacio IX. Nasce così il lungo legame della famiglia Dal Verme con la Rocca e con Zavattarello, cessato nel 1975 con la donazione del castello al Comune. Nel Settecento il paese con tutto il territorio di Bobbio viene annesso al Piemonte dei Savoia, fino all'Unità quando rientra nei confini lombardi.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 44.86837
| Long= 9.26533
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Frazioni ===
Il suo territorio comprende anche numerose frazioni o località: tra esse, Casa Marchese, Crociglia, Lagagnolo, Le Moline, Ossenisio, Panigà, Perducco, Pradelle, [[Rossone]], San Silverio, Tovazza.
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
* [[File:Autostrada A21 Italia.svg|30px]] Caselli autostradali di [[Castel San Giovanni]] oppure di [[Voghera]] sull'autostrada ''dei vini'' A21
* [[File:Strada provinciale 207 Italia.svg|50px|Strada provinciale 207]] Si trova sulla strada provinciale 207 che la collega a [[Varzi]] e alla strada provinciale 412 della [[Val Tidone]].
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Zavattarello il castello dal Verme.JPG|thumb|left|Il castello dal Verme]]
[[File:Interno del castello.JPG|thumb|Interno del castello]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Castello Dal Verme | alt= | sito=https://www.zavattarello.online/cultura-territorio/cultura/castello-dal-verme/biglietti-attrazioni | email=castello@zavattarello.org
| indirizzo=Via Carlo Dal Verme, 4 | lat=44.866667 | long=9.266667 | indicazioni=
| tel=+39 0383 589132 | numero verde= | fax=
| orari=Da aprile a settembre Sabato, domenica e festivi visite guidate ogni ora dalle 14.00 alle 19.00 (Ultimo ingresso alle ore 18.00) - Mese di Ottobre: Domenica visite guidate ogni ora, dalle 14.00 alle 17.00 (Ultimo ingresso alle ore 16.00) | prezzo=Intero, da 15 a 64 anni: 6,00 € - Bambini, fino a 8 anni: gratis - Ragazzi, da 9 a 14 anni: 3,00 € - Senior, oltre 65 anni: 4,00 € - Universitari: 4,00 € - Iscritti FAI: 4,00 €- Gruppi, oltre 15 persone: 3,00 € - Scolaresche: 3,00 €
| descrizione=L'imponente Rocca Dal Verme si erge maestosa ed inattaccabile su un promomtorio che svetta nella vallata e sopra il paese. Costruito completamente in pietra, vanta mura di uno spessore fino a 4 metri, caratteristica che lo ha reso inespugnabile nei secoli. Da questa postazione si può godere di una vista spettacolare tutt'intorno; la collina verdeggiante che ora costituisce il Parco di interesse sovracomunale era un tempo completamente spoglia, per consentire l'immediato avvistamento di truppe nemiche. Tutt'intorno si scorgono alcuni degli altri castelli della zona: Montalto Pavese, Valverde, Torre degli Alberi, Pietragavina.
:Nel X secolo fu iniziata la costruzione di un primo nucleo ad opera del Convento di San Colombano di Bobbio. Passato ai Piacentini, fu poi del Landi ed infine dei Dal Verme. Durante la Seconda guerra mondiale subì un incendio; nel 1975 infine la famiglia Dal Verme donò il maniero al Comune di Zavattarello, che ha provveduto al suo recupero e al suo riutilizzo. Le sale superiori ospitano il Museo d'Arte Contemporanea.
:'''''La leggenda'''''
:In più occasioni il castello sarebbe stato teatro di inspiegabili spostamenti di oggetti, oltre che con la manifestazione di suoni e voci di inspiegabile provenienza. Squadre di studiosi dell'occulto sarebbero propense ad avallare l'ipotesi della presenza di forze di natura inspiegabile. La tradizione dice che i fenomeni paraniormali sono da ricondurre al fantasma di Pietro Dal Verme, signore del castello nel XV secolo, avvelenato dalla seconda moglie Chiara Sforza nel 1485; il suo fantasma è rimasto legato al castello dove fu ucciso, e vaga ancora negli ambienti del maniero.
}}
* {{see
| nome=Borgo antico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Marconi | lat=44.86875 | long=9.26269 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Furono i ''savatén'', i ciabattini a popolare questo primo antico nucleo del paese che si formò intorno alla metà del Duecento. Si accede al quartiere attraverso un arco turrito che controllava gli accessi del rione che si allunga nella via che porta al castello, alto sul borgo. Su un lato dell'ingresso esiste ancora un piccolo locale che ospitava il corpo di guardia. Il cosiddetto ''Sù di dentro'', come viene chiamato il quartiere dagli abitanti del paese, costituiva un primo filtro di difesa del maniero. Vi si trovano antiche case in pietra, alcune delle quali risalenti al periodo della nascita del quartiere.
}}
* {{see
| nome=Chiesa parrocchiale di San Paolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via della Chiesa 3 | lat=44.86638 | long=9.264249 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'origine della chiesa è del Trecento, poiché la sua esistenza è documentata in atti pubblici di quel secolo. L'edificio fu riconsacrato nel 1520 dal vescovo di Piacenza, dopo una sua riedificazione. Situata dalla parte opposta del Castello, la chiesa si erge alla fine di un viale di platani in cima ad una gradinata che si apre in un vasto sagrato, da cui si gode di un ampio e bel panorama del castello, del paese e della vallata. Di struttura romanica, ha invece una facciata neoclassica, alta e di una certa imponenza, che fu aggiunta alla struttura antica in tempi relativamente recenti. L'interno è ad una sola navata con tre cappelle per lato ed archi a tutto sesto. L'abside rettangolare dell'altare maggiore ospita una grande pala d'altare in legno dorato del Seicento; l'ancona, pure barocca ma di un barocco leggero, ha un dipinto su tavola raffigurante la Madonna che risale al XV secolo. le sei cappelle hanno tutte opere pittoriche su tela. La seconda cappella da sinistra custodisce forse le opere migliori: un altare con ancona tardo barocca con colonne tortili che sorreggono due angeli; due affreschi nelle lunette laterali riproducenti una la Deposizione, l'altra Cristo. La prima cappella a destra mostra una tela di ''San Francesco predicante con San Filippo e San Felice'' attribuita al vogherese Pietro Borroni, pittore settecentesco allievo di Pompeo Gerolamo Batoni.
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Dal Verme 1 | lat=44.868485 | long=9.265289 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si trova nel centro del paese, addossato al palazzo del municipio con il quale è comunicante attraverso il campanile. Le sue origini sono legate ad un monastero cistercense di cui non c'è più traccia, e risalgono al XIV secolo. Conserva un altare maggiore in legno dorato di pregevole fattura, con una ancona tardo barocca che rappresenta un prezioso esempio di questo genere artistico, pur se un po' ''troppo ricco''. La chiesetta conserva anche una statua della Madonna del Rosario col Bambino, e quindici notevoli tele della Via Crucis che vengono attribuite alla scuola del Tintoretto.
}}
* {{see
| nome=Cimitero ottagonale di Carlo Alberto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via della Chiesa | lat=44.8664 | long=9.2645 | indicazioni=dietro la Chiesa di San Paolo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Posto dietro la chiesa parrocchiale, è una costruzione ottagona di fine Seicento che fu terminata dopo due secoli sotto il regno di Carlo Alberto di Savoia. Ospita le tombe dei Conti Dal Verme.
}}
* {{see
| nome=Museo d'Arte contemporanea | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Carlo Dal Verme 4 | lat=44.8698 | long=9.2625 | indicazioni=Nel Castello
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Orari e prezzi del castello | prezzo=
| descrizione=È ospitato in sale del castello all'ultimo piano. Raccoglie opere d'arte di autori contemporanei che espongono nel castello e lasciano una loro opera al Museo; in questo modo è stata costituita dal Comune di Zavattarello una vera e propria raccolta d'arte.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=La Passione di Cristo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Venerdì Santo | prezzo=
| descrizione=Rappresentazione della Passione di Cristo itinerante e recitata.
}}
* {{listing
| nome=Estate in arte | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Durante l'estate | prezzo=
| descrizione=Ciclo di mostre al Museo d'Arte Contemporanea ''Giuseppe e Titina Dal Verme''.
}}
* {{listing
| nome=Fiera tradizionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Terza domenica di luglio | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Giornate Medievali | alt= | sito= | email=
| indirizzo=al Castello Dal Verme | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ferragosto | prezzo=
| descrizione=Rievocazioni e feste in costume.
}}
* '''I Misteri del Castello''', al Castello Dal Verme. In primavera e autunno. Tour del Mistero nei luoghi della leggenda del fantasma.
* {{listing
| nome=Presepe vivente | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Nel borgo antico | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Vigilia di Natale e S. Stefano | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{listing
| nome=Impianti sportivi comunali | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Berlinguer | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0383 589315 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Presso il centro sportivo comunale di via Berlinguer si possono praticare, negli impianti di cui è dotato, numerose attività: calcio e calcetto, tennis, nuoto presso la piscina comunale.
}}
* {{do
| nome=Calcio e calcetto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nella frazione Moline si trova un campo di calcio, che è quello utilizzato dalla squadra ufficiale del paese. Altri impianti sono nel capoluogo in via Berlinguer (tel. +39 0383 589315) e dietro la chiesa di San Paolo in via della Chiesa (tel. +39 0383 589120).
}}
* {{listing
| nome=Pattinaggio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via della Chiesa | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una pista di pattinaggio con ingresso gratuito si trova presso il campo da calcetto della chiesa parrocchiale di San Paolo
}}
* {{listing
| nome=Passeggiate a cavallo | alt= | sito=http://www.zavattarello.org/itinerari.html | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=in località Valle Inferiore
| tel=+39 0383 589256 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'agriturismo La Valle offre gite a cavallo con percorsi naturalistici nei dintorni.
}}
* {{listing
| nome=Percorso ginnico | alt= | sito=http://www.zavattarello.org/itinerari.html | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Da via Garibaldi a via Carlo Dal Verme è stato attrezzato un percorso con attrezzi ginnici.
}}
* {{listing
| nome=Itinerari in bicicletta | alt= | sito=http://www.zavattarello.org/itinerari.html | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Itinerari per ciclisti, di varia difficoltà, sono stati approntati dai servizi turistici comunali. Tutte le indicazioni sul sito.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Sono prodotti tipici di Zavattarello il salame crudo e la pancetta di maiale che vengono trattati secondo antiche ricette e stagionati seguendo metodi di lavorazione tramandati localmente.
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
I piatti più ''gettonati'' in zona sono sicuramente i ravioli di brasato, il risotto con i funghi porcini, la selvaggina salmistrata con polenta.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Ristorante Pizzeria L'Incontro | alt= | sito=https://www.ristoranteletregemelle.com | email=
| indirizzo=Via Vittorio Emanuele 36 | lat=44.868397 | long=9.265114 | indicazioni=
| tel=+39 0383 589785 | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome=Antica Trattoria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Frazione Le Moline 34 | lat=44.879940 | long=9.266074 | indicazioni=
| tel=+39 0383 541398 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=La Pizze...ria | alt= | sito= | email=ilmonfa73@libero.it
| indirizzo=Via Berlinguer 1 | lat=44.869444 | long=9.266455 | indicazioni=
| tel=+39 0383 589315 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Con impienti sportivi.
}}
* {{eat
| nome=Locanda del Castello - Albergo Bar Ristorante | alt= | sito=https://www.locandadelcastello.net {{dead link|dicembre 2020}} | email=locandadelcastello@hotmail.it
| indirizzo=Via Vittorio Emanuele 54 | lat=44.868545 | long=9.266009 | indicazioni=
| tel=+39 0383 589116 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante L'Imbarcadero | alt= | sito= | email=paoladelbue@libero.it
| indirizzo=Località Casa del Marchese 13 | lat=44.889952 | long=9.265851 | indicazioni=
| tel=+39 0383 589127 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Anche hotel
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Albergo ristorante Fontana Azzurra | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Frazione Crociglia 11 | lat=44.858634 | long=9.256784 | indicazioni=
| tel=+39 0383 589143 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
'''Agriturismi'''
* {{sleep
| nome=La Valle | alt= | sito=https://www.agriturismolavalle.it | email=
| indirizzo=Località Valle Inferiore 7 | lat=44.872473 | long=9.276818 | indicazioni=
| tel=+39 333 3429823 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Con maneggio
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Necchi Myriam | alt= | sito= | email=myriam_necchi@tiscali.it
| indirizzo=Frazione Moline 39/B | lat=44.879938 | long=9.265940 | indicazioni=
| tel=+39 328 5406684 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Valtidone Verde | alt= | sito=https://www.valtidoneverde.it | email=
| indirizzo=Località Casa Canevaro 3 | lat=44.877433 | long=9.275636 | indicazioni=
| tel=+39 0383 589668 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacia'''
* {{listing
| nome=Suffritti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vittorio Emanuele, 3 | lat=44.868437 | long=9.267304 | indicazioni=
| tel=+39 0383 589126 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Vittorio Emanuele 22 | lat=44.868437 | long=9.267304 | indicazioni=
| tel=+39 0383 589138 | numero verde= | fax=+39 0383 589138
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Varzi]] — Capoluogo dell'alta [[Valle Staffora]], centro di villeggiatura, ha un piccolo ma bel centro storico. È famoso gastronomicamente per il suo rinomato salame.
* [[Bobbio]] — L'abbazia di San Colombano ne fece un luogo di cultura ma anche di potere. Il suo centro monumentale ci tramanda l'importanza che rivestì nei secoli come importante sede commerciale e politico - amministrativa della vasta zona cosiddetta ''delle quattro province''.
* [[Volpedo]] - Conserva una pregevole Pieve romanica, oltre a molti ricordi del pittore Pellizza da Volpedo.
* [[Romagnese]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Bassa del Po di Lombardia
| Regione nazionale4 = Oltrepò Pavese
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Lombardia) ]]
[[Categoria:Città murate]]
ebf38b3avveo12aomyd4o7uosbxp4v8
Gromo
0
35579
925049
912485
2026-04-25T20:52:51Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
925049
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Gromo banner.jpg
| DidascaliaBanner = Gromo dall'alto
| Immagine = Torre Granaderio - Gromo (Foto Luca Giarelli).jpg
| Didascalia = Gromo - Torre Gananderio
| Appellativi =
| Patrono = San Giacomo Maggiore e San Gregorio Magno (25 luglio e 3 settembre)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Alto Bergamasco]]
| Superficie = 20,07
| Abitanti = 1.239 <small>(censimento 2011)</small>
| Nome abitanti = Gromesi
| Prefisso = +39 0346
| CAP = 24020
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.gromo.eu/
| Map = it
| Lat = 45°57'52"N
| Long = 9°55'39"E
}}
'''Gromo''' è un centro della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Sulle [[Arco alpino lombardo|montagne lombarde]], il paese ha conservato meravigliosamente intatta la sua struttura antica; fa parte dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]]; è stato altresì premiato dal TCI (Touring Club Italiano) con una [[bandiera arancione]].
=== Cenni geografici ===
Nella [[Val Seriana]], dista 8 km da [[Clusone]], 40 da [[Bergamo]]. Sono centri abitati del suo territorio Boario, Ripa e Spiazzi.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Il toponimo significa ''altura'', luogo che fu fortificato in epoca romana quando già si sfruttava l'area per l'estrazione del ferro, in particolare Gromo aveva due miniere per l'estrazione d'argento, che veniva mandato a Bergamo per poter coniare le prime monete. Grazie alla ricchezza ricavata dall'estrazioni minerarie, vennero costruiti il castello forse dalla famiglia Buccelleni, e il castello Priacini. Nel 1267 grazie ad una convenzione con il comune di Bergamo, il paese che era una vicinia rurale, acquistò l'autonomia fiscale diventando borgo. È questo il periodo di sviluppo dell'attività estrattiva di ferro e argento. Nel 1428, con l'annessione del bergamasco alla Repubblica di Venezia la produzione di armi bianche (spade, pugnali, daghe, alabarde) raggiunse un elevato livello, tanto che i prodotti delle officine di Gromo venivano esportati in tutta Europa.
Una ingente frana nel 1666 causò la distruzione di una trentina di opifici per la lavorazione di ferrarezza, se seguì un notevole rallentamento dell'attività di lavorazione di lame, tanto che Venezia esentò il paese dal pagamento delle tasse e concesse il titolo di Città e uno stemma, coronato dalla corona ducale, raffigurante una cicogna che tiene una serpe nel becco come augurio di una veloce rinascita. Fra Settecento e Ottocento continuò ancora l'attività ferriera, che tuttavia finì a fine Ottocento. Contemporaneamente vennero man mano declinando anche altre attività, quali quella dei mulini e delle segherie, per la minor richiesta sul mercato. Alla fine del XIX secolo, furono costruite le centrali idroelettriche che modificarono l'assetto economico del paese. La lontananza dai centri cittadini ha però causato una emarginazione dalle aree dove maggiormente si sviluppavano attività economiche; un isolamento che ha consentito il mantenimento dell'integrità urbanistica di questo centro antico di grande fascino, ma che ha obbligato locali molti a cercare lavori migrando anche all'estero, particolarmente nella metà del XX secolo, in Francia e in Svizzera.
La fine del XX secolo, ha visto lo sviluppo turistico con l'installazione di strutture sciistiche nella località Spiazzi, nuove abitazioni, e servizi atti a rendere piacevole la presenza dei turisti.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.9723
| Long= 9.9273
| h= 450 | w= 450 | z= 14
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Gromo e frazioni.JPG|250px|thumb|Il borgo di Gromo, con i nuclei di Ripa (a sinistra) e Boario con Spiazzi (a destra)]]
=== In aereo ===
L'aeroporto più vicino è quello di [[Bergamo]]:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=il Caravaggio | sito=http://www.sacbo.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] | lat=45.6661858 | long=9.7018075 | indicazioni=
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4: uscita [[Bergamo]]. Quindi percorrere la strada provinciale ex [[File:Strada Statale 671 Italia.svg|40px| SS 671]] della [[Val Seriana]] sino a Gromo.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Servizio svolto da [https://www.bergamotrasporti.it/servizio/orari-linee-punti-vendita/ Bergamo Trasporti].
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il borgo è visitabile anche a piedi.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Castello Ginami e chiesa di S Gregorio - Gromo (Foto Luca Giarelli).jpg|thumb|left|Castello Ginami e chiesa di S. Gregorio]]
* {{see
| nome=Castello dei Ginami | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.968935 | long=9.929488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Non si conosce la famiglia che costruì nella prima metà del XIII secolo, la torre del castello posta in posizione elevata su uno sperone di roccia che domina il Serio. L'alta torre sovrasta l'edificio ed è la parte dell'antico castello rimasta intatta, a differenza della struttura difensiva del XVI secolo. Alla famiglia che lo costruì subentrò nel'Ottocento la famiglia Gelmini, che passò la mano alla Curia Vescovile di Bergamo per pervenire poi ad una proprietà privata in forma di società. Conserva al suo interno raccolte di oggetti antichi della tradizione bergamasca; un salone vanta un soffitto in legno a cassettoni di particolare pregio, così come il notevole lampadario in ferro battuto adorno dello stemma della comunità.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.969028 | long=9.929468 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si trova nel centro del paese, nella piazza principale. È una architettura cinquecentesca con soffitto a botte e portale in pietra di Sarnico. Semplice e di non grandi dimensioni, vanta però una pala opera di Enea Salmeggia, detto il Talpino: ''La Vergine col Bambino, san Carlo Borromeo e san Gregorio magno'', con ai suoi piedi il panorama di Gromo nel suo antico aspetto con le fortificazioni e le torri.
}}
{{-}}
* {{see
| nome=Castello del Lavanderio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In posizione dominante sopra la valle, il castello del Lavanderio è ora un ''palazzo castellato'' con torre e merlature ed appartiene alla famiglia Franzini. Nei secoli passò in proprietà dagli originari Priacini alle successive famiglie Avogadro, Giuffrida, Lubrini. Il cortile interno è impreziosito da un porticato e da bifore. Il nome Lavanderio deriva dalla grande fontana che era in prossimità dell'edificio.
}}
{{-}}
[[File:Chiesa di S Giacomo - Gromo (Foto Luca Giarelli).jpg|thumb|left|Chiesa di S. Giacomo]]
[[File:Chiesa di San Giacomo (Gromo) 4.jpg|thumb|Chiesa di S. Giacomo - interno]]
* {{see
| nome=Chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Vincenzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.972270 | long=9.930987 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sorge un po' appartata fuori dal centro lungo la via che sale ai monti. La costruzione primitiva è documentata fin dal XII secolo ed ha struttura romanica con interno a tre navate. Nei secoli ebbe rifacimenti e restauri, come si può vedere nella navata settentrionale e sul presbiterio di aspetto barocco. L'altare maggiore conserva un pregevole altare ligneo dorato ed un coro con 34 cariatidi. Custodisce sei tele di Antonio Cifrondi (fine Seicento) che narrano episodi della vita di San Giacomo e di San Vincenzo. Un reliquiario chiuso da due porte di rame dorato custodisce le reliquie della Santa Croce (secolo XVII). Di notevole interesse sono pure tre ancone lignee cinquecentesche. Il Battistero è del 1512. :L'edificio ha un portico seicentesco costruito in pietra locale ed ingressi laterali. Il portale ha al centro dell'architrave lo stemma di Bernardino da Siena, il grande santo predicatore che operò nei primi anni del XV secolo nel bergamasco. Alla fine del portico la cappella quattrocentesca di San Benedetto conserva affreschi. A fianco della cappella si può visitare un museo di opere cristiane locali.
}}
{{-}}
[[File:Municipio - Gromo (Foto Luca Giarelli).jpg|thumb|left|Municipio]]
* {{see
| nome=Palazzo Milesi | alt=Municipio | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.968916 | long=9.92882 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il palazzo che ospita il Municipio risale alla fine del XIV secolo, un documento lo cita nel 1456, e di quest'epoca conserva le cornici delle finestre e le travature del soffitto della sala centrale, ora sala consiliare. Il portico è sormontato da due loggiati le cui colonne hanno capitelli con foglie angolari. Le sale hanno soffitti a cassettoni. Di proprietà della famiglia Milesi, fu venduto al Comune nel 1924. L'edificio ha la particolarità di non avere subito ristrutturazioni né rifacimenti barocchi, ma ha mantenuto le sue caratteristiche originarie.
Oltre ad ospitare l'amministrazione comunale, hanno sede nel palazzo la Pro loco e, al piano superiore il Museo delle Pergamene e il Museo econaturalistico. La piazza adiacente è adornata da una fontana circolare in marmo bianco su cui si erge un cigno, simbolo antico dell'antica comunità dei paesi di Gromo, Valgoglio e Gandellino.
}}
* {{see
| nome=Museo delle armi bianche e delle pergamene | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.968916 | long=9.92882 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Sabato e domenica dalle ore 15:30 alle ore 17:30 | prezzo=
| descrizione=In mostra una collezione di armi bianche dei secoli XV-XVI-XVII delle famiglie di spadai gromesi Scacchi e Ginami. Conserva inoltre un antico fondo documentale (Archivio Milesi) che copre un arco temporale dal 1323 al 1800 e l'archivio comunale (secoli XI-XX).
}}
* {{see
| nome=Museo econaturalistico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=nel Palazzo municipale | lat=45.968916 | long=9.92882 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Presenta molte delle specie animali autoctone.
}}
* {{see
| nome=Museo parrocchiale Luigi Morstabilini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Bettuno basso | lat=45.972431 | long=9.93111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Crocetta | alt=Beata Vergine Addolorata | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.96995 | long=9.92675 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Di costruzione recente (1856) fu edificata in occasione del colera del 1856. È dedicata alla Beata Vergine Addolorata ed è situata poco fuori del paese, con un piccolo portico aggiunto recentemente. Al suo interno ha rivelato, durante lavori di reastauro, affreschi del Cinquecento, fra i quali una piccola ''Madonna Addolorata'' titolare del luogo sacro.
}}
{{-}}
[[File:Chiesa della Santissima Trinità località Ripa alta2.jpg|thumb|Chiesa della Santissima Trinità]]
'''A Ripa Alta'''
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.98430 | long=9.93190 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesetta è immersa in un bellissimo scenario naturale, in luogo sopraelevato rispetto all'abitato. Costruita in pietra, sorse per volere di Andriolo de' Burlandis, uomo pio che lasciò per testamento nel 1527 un ducato d'oro per la sua edificazione. Una finestra semicircolare sul portale illumina l'interno a cui si accede attraverso scalini irregolari. La piccola navata ha altare sopraelevato in legno; la pala d'altare settecentesca rappresenta la Trinità. L'edificio è dotato di un piccolo campanile comunicante con il presbiterio.
}}
[[File:Boario.jpg|thumb|Chiesa di S. Bartolomeo]]
'''A Boario di Gromo'''
* {{see
| nome=Chiesa di San Bartolomeo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.968134 | long=9.940321 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Processione del Venerdì santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Concorso dialettale "Penna d'oro" | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Sciare | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Spiazzi (Gromo) | lat=45.971556 | long=9.963056 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Prodotto tipico di Gromo è la ''formaggella della Val Seriana'', ottenuta da latte vaccino con due mungiture. Anche lo stracchino viene prodotto e commercializzato nel locale {{listing
| nome=Caseificio Fratelli Paleni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Papa Giovanni XXIII, 2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0346 41812 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Parco sospeso nel bosco | alt= | sito=https://www.parcosospesonelbosco.it/?fbclid=IwAR16MEFbTrgML6AFOOc1t0UR1m8z8lbhYN-KsWVUZFuqrD3T5L4eQhObHq0 | email=info@parcosospesonelbosco.it
| indirizzo=Spiazzi di Gromo, Piazzale Avert | lat=45.97088 | long=9.96287 | indicazioni=
| tel=+39 375 5571222 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=10 percorsi con livelli diversi di difficoltà, dai bambini di tre anni in su.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Tradizionale di Gromo è ''la maiasa'', una specie di torta fatta con farina gialla, cipolle e fichi secchi, che si mangia il Venerdì Santo. Piatto tipico per tutto l'anno sono i casoncelli alla bergamasca.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Locanda del Cacciatore | alt= | sito=https://www.facebook.com/Locanda-Del-Cacciatore-144967872311270 | email=
| indirizzo=Via Roma, 9 | lat=45.96587 | long=9.92669 | indicazioni=
| tel=+39 0346 41112 | numero verde= | fax=+39 0346 42952
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Ristorante Gromo | alt= | sito=https://www.facebook.com/hotelristorantegromo | email=
| indirizzo=Via Papa Giovanni XXIII, 40 | lat= | long= | indicazioni=Anche ristorante
| tel=+39 0346 41119 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Ristorante Vittoria | alt= | sito=https://www.vittoriahotel.it | email=
| indirizzo=Via Spiazzi, 136 | lat= | long= | indicazioni=Località Spiazzi di Gromo
| tel=+39 0346 47180 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Anche ristorante
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Spiazzi | alt= | sito=https://www.hotelspiazzi.it | email=
| indirizzo=Piazzale Avert, 1 | lat= | long= | indicazioni=Località Spiazzi di Gromo
| tel=+39 0346 47000 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacia'''
* {{listing
| nome=Taddei | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Papa Giovanni XXIII | lat=45.971757 | long=9.930343 | indicazioni=
| tel=+39 0346 41122 | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Franzini, 7 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0346 41086 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Clusone]]
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio Turistico | alt= | sito= | email=ufficioturistico@comune.gromo.bg.it
| indirizzo=Piazza Dante Alighieri 5 | lat=45.96886 | long=9.92892 | indicazioni=
| tel=+39 0346 41345 | numero verde= | fax=+39 0346 421116
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Pro Loco di Gromo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Dante Alighieri 7 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0346 41345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Noleggio biciclette | alt= | sito= | email=prolocogromo@gmail.com
| indirizzo=Piazza Dante Alighieri 7 | lat= | long= | indicazioni=Presso la Pro Loco
| tel=+39 0346-41345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=1 ora € 4,00; mezza giornata € 10,00; giornaliero € 14,00; Week End (venerdì pomeriggio/lunedì mattina) € 24,00; 1 settimana (7 giorni) €. 59,00
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Arco alpino lombardo
| Regione nazionale4 = Alto Bergamasco
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Lombardia) ]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
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Cornello dei Tasso
0
35586
925051
912487
2026-04-25T20:53:26Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925051
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = CornelloDeiTasso banner vista.jpg
| DidascaliaBanner = vista sul centro storico
| Immagine = CornelloDeiTasso panorama.JPG
| Didascalia = Panorama di Cornello dei Tasso
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Val Brembana]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 48 <small>(stima 2012)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0345
| CAP = 24010
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°53'34"N
| Long = 9°39'15"E
}}
'''Cornello dei Tasso''' è un centro della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Piccolo centro antico, appartato fra i monti dell'[[Alto Bergamasco]] nella [[Val Brembana]], nel comune di [[Camerata Cornello]], si conserva straordinariamente fuori dal tempo con il suo patrimonio urbanistico antico e una qualità di vita d'altri tempi, che l'ha fatto annoverare a buon diritto fra i [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]]. Qui la famiglia dei Tasso fecero nascere il servizio postale.
=== Cenni geografici ===
È '''raggiungibile solo a piedi''', da due comodi sentieri che distano 5 minuti dall'abitato. Per raggiungere il borgo è necessario seguire le indicazioni per la Valle Brembana (SS 470) e San Pellegrino Terme. Dopo aver superato i comuni di San Pellegrino Terme e San Giovanni Bianco, prima di imboccare la galleria all'uscita dal comune di San Giovanni Bianco, svoltare a destra per Camerata Cornello e percorrere la vecchia statale lungo il fiume Brembo. Seguire le indicazioni per Cornello dei Tasso e Museo dei Tasso e della Storia postale. Il Comune di Camerata Cornello dista 32 km da [[Bergamo]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
[[File:Coa fam ITA tasso.jpg|miniatura|80px|sinistra|Stemma dei Tasso]]
Cornello è un nucleo abitato in [[Val Brembana]], noto per essere il paese dei Tasso, la famiglia che per prima diede organizzò un servizio postale moderno, sviluppando una rete di corrieri che si allargò pian piano a coprire gran parte dell'Europa. Nel Trecento si trovano i primi documenti che nominano la famiglia, la quale a partire dal Quattrocento già aveva impiantato il proprio importante servizio postale, giungendo a gestire le Poste papali ed espandendosi in Tirolo e nelle Fiandre, dove presero il cognome di Thurn und Taxis ed assursero diversi titoli nobiliari diventando fino a diventare principi. Nel XVIII secolo la famiglia si spostò in Germania dove vive ancora oggi.
Il paese di Cornello si trovava sulla importante via commerciale chiamata ''[[Via Mercatorum]]'', di collegamento fra [[Bergamo]] e l'Alta Valle Brembana, e di conseguenza fra la Pianura padana e i paesi germanici.
Il 1592 fu per Cornello l'inizio della fine. La Serenissima iniziò la costruzione di una nuova strada in [[Val Brembana]], la strada ''Priula'', che da Bergamo attraversava la Valle verso la Valtellina ed i [[Grigioni]]. Il nuovo collegamento si teneva lontano da Cornello, che inevitabilmente perse il suo ruolo di centro commerciale e cadde nel più desolante isolamento, che se da una parte ha causato l'emarginazione del centro, dall'altra è stato il motivo della sua conservazione senza stravolgimenti né ''devastazioni'' edilizie. Ora il paese è un'oasi di pace quasi senza uguali, come fosse un luogo incantato rimasto indifferente allo scorrere del tempo ed incorruttibile. A ricordo degli accadimenti del passato ha aggiunto il nome della famiglia Tasso al proprio.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.892852
| Long= 9.654324
| h= 450 | w= 450 | z= 17
}}
[[File:CornelloDeiTasso scorcio02.jpg|thumb|left|Strada porticata]]
[[File:CornelloDeiTasso scorcio01.JPG|thumb|left|Strada porticata]]
=== Quartieri ===
Il paese è strutturato su quattro livelli. Gli edifici della parte più bassa si affacciano allineati a strapiombo sulla sottostante valle del Brembo, rivelando chiaramente la loro originaria funzione di cortina difensiva.
Più sopra si sviluppa quella che è la caratteristica più interessante del borgo: la via porticata, con arcate di pietra e soffittata con travi di legno; la pavimentazione è in acciottolato.
La terza fila di costruzioni raccoglie anche palazzetti di più ricercata fattura, le abitazioni delle famiglie più benestanti e dei nobili; in questa zona, però un po' discosta ed appartata, si trova la casa dei Tasso.
Il livello superiore ospita infine la chiesa, in posizione dominante sul paese.
{{-}}
== Come arrivare ==
'''L’accesso al borgo di Cornello dei Tasso è esclusivamente pedonale.'''
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini sono:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=il Caravaggio | sito=http://www.sacbo.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] | lat=45.6661858 | long=9.7018075 | indicazioni=25 km
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Milano-Linate | alt= | sito=http://www.milanolinate.eu/it | email=
| indirizzo=Viale Enrico Forlanini | lat=45.45020 | long=9.27778 | indicazioni=30 km
| tel=+39 02 232323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A4: uscita [[Bergamo]], quindi SS470 della [[Val Brembana]] fino a [[Camerata Cornello]], dove parcheggiare l'auto. I parcheggi sono situati in via Cornello, in via Roma e in via Orbrembo. Raggiungere il borgo tramite sentiero segnalato.
=== In treno ===
[[Stazione di Bergamo]].
=== In autobus ===
Linea gestita da SAB.
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:CornelloDeiTasso chiesa SCornelioCipriano.JPG|thumb|left|Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano]]
[[File:Interno - Chiesa S Cornelio e Cipriano - Cornello dei Tasso - Camerata Cornello (Foto Luca Giarelli).JPG|thumb|Interno con affreschi]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.89291 | long=9.65400 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il suo nucleo originario risale al XII secolo; l'aspetto attuale è il risultato di rifacimenti che si sono susseguiti nei secoli. Lo stile romanico del campanile con aperture a bifore è un esempio raro nella valle. L'interno è impreziosito da un importante ciclo di affreschi che sono stati fortunatamente scoperti e riportati in luce durante lavori di restauro. Tali opere sono databili fra Quattrocento e Cinquecento; di pregevole fattura, presentano una grande varietà di temi ed un notevole gusto stilistico. La qualità degli affreschi ha fatto ipotizzare un intervento dei celebri pittori della famiglia Baschenis di [[Averara]], che operarono fra bergamasco e Trentino, regione in cui lasciarono proprie opere ad esempio in quasi tutte le chiese della [[Val Rendena]], dove si ricordano fra gli altri i notevoli lavori in Santo Stefano a [[Carisolo]] e in San Vigilio a [[Pinzolo]].
:Spicca per qualità artistica l'affresco del ''Miracolo di Sant'Eligio'' della metà del Quattrocento. Fra le varie figure San Giorgio, San Vincenzo Ferreri, Santo Stefano, Sant'Agata. Le figure di contorno rappresentano popolani e lavoratori, ma anche persone agiate che si riconoscono per la ricercatezza dell'abbigliamento.
:La pala della ''Crocifissione'' del XVII secolo riporta, nella cornice, lo stemma dei Tasso con il corno postale ed il tasso.
}}
[[File:CornelloDeiTasso CasaTasso.JPG|thumb|left|150px|Casa dei Tasso]]
* {{see
| nome=Museo dei Tasso e della storia postale | alt= | sito=https://www.museodeitasso.com | email=info@museodeitasso.com
| indirizzo=via Cornello 22 | lat=45.89292 | long=9.65426 | indicazioni=
| tel=+39 0345 43479 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Oltre alla sede principale, il Museo è dislocato anche in altri edifici del borgo. Raccoglie documenti postali dei Tasso; fra i tanti oggetti è presente una lettera del 1840 con il famoso Penny Black, il primo francobollo del mondo.
:La famiglia Tasso non è però solo storia postale. Infatti due componenti furono Bernardo ed il famoso figlio Torquato, l'autore della ''Gerusalemme Liberata'': una sala del museo è a loro dedicata. Uno sguardo è pure riservato alla evoluzione delle comunicazioni, che un tempo avvenivano solamente attraverso missive, poi si avvalsero anche di altri strumenti prodotti dall'evoluzione tecnologica; ecco perciò che una sala raccoglie telegrafi, telefoni ed altri strumenti di comunicazione.
}}
* {{see
| nome=Palazzo dei Tasso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.89267 | long=9.65458 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Quella che fu la casa dei Tasso, prima che la famiglia si trasferisse dapprima a [[Bergamo]], poi a [[Venezia]], infine espandendosi a [[Roma]], in [[Germania]], in [[Spagna]], era isolata rispetto al corpo del paese; su uno sperone di roccia a sud dell'abitato pareva quasi una vedetta rivolta a valle. Le sue rovine sono state parzialmente recuperate e restaurate, così che si riesce ancora a intuirne la struttura.
}}
* {{see
| nome=Strada porticata | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.89261 | long=9.654238 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Ciclovia della Val Brembana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un percorso attrezzato per ciclisti lungo la Valle Brembana che passa anche per Cornello con una breve deviazione su strada sterrata da Camerata Cornello; ricalca in buona parte l'antica '''''Via Mercatorum'''''. la via dei mercati, uno dei più importanti dei quali era Cornello.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* Il ''Formai de mut'', ''il formaggio dei monti'' dell'Alta [[Val Brembana]] è un prodotto locale che interessa il territorio di 21 comuni della valle. Ne esistono due tipi: la produzione estiva con latte di mucche tenute al pascolo, e quella invernale con latte di aziende agricole del fondovalle. Altro formaggi della zona sono il Branzi dal sapore delicato; i formaggi caprini; l'Agrì; la ''Formaggella''; lo stracchino, tutti riportanti il marchio ''Prodotti della Valle Brembana''.
È inoltre formaggio Dop il ''Taleggio'', commercialmente il più noto. L'origine della lavorazione del Taleggio è collocata nei secoli X-XI, e prende il nome dall'omonima vicina valle.
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Colonne portanti della cucina, sempre genuina, sono i piatti di carne - coniglio, pollo, capriolo, lepre, brasato - accompagnati dall'immancabile polenta. Piatto locale con la polenta è la ''polenta cunsada'', servita a bocconcini fumanti ricoperti di taleggio e burro fuso con salvia; oppure il ''chisöl'', polenta ripiena di taleggio ed abbrustolita sulla brace o sul ripiani della stufa a legna.
Tra i primi piatti spiccano i ''casonsèi'', grossi ravioli ripieni di un impasto di pangrattato, formaggio, uovo, aglio e prezzemolo, conditi con burro e salvia; oppure i risotti con i funghi raccolti freschi in zona.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Trattoria Camozzi | alt= | sito=http://www.trattoriacamozzi.com/ | email=
| indirizzo=Nel centro del borgo | lat=45.89290 | long=9.65433 | indicazioni=
| tel=+39 0345 41306 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=b&b La Tana del Tasso | alt= | sito=https://www.latanadeltassocornello.it/ | email=
| indirizzo=Via Cornello 19 - Camerata Cornello | lat= | long= | indicazioni=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacia'''
* {{listing
| nome=Farmacia dei Tasso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Orbrembo, 100 | lat= | long= | indicazioni=[[Camerata Cornello]]
| tel=+39 0345 41790 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Farmacia dr. Franco Contenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Carlo Ceresa, 27 | lat= | long= | indicazioni=[[San Giovanni Bianco]]
| tel=+39 0345 43588 | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Orbrembo 15 | lat= | long= | indicazioni=Nel capoluogo comunale Camerata Cornello
| tel=+39 0345 45395 | numero verde= | fax=+39 0345 42437
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[San Pellegrino Terme]]
=== Itinerari ===
* [[Via Mercatorum]]
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Arco alpino lombardo
| Regione nazionale4 = Alto Bergamasco
| Regione nazionale5 = Val Brembana
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Lombardia)]]
[[Categoria:Città murate]]
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Asolo
0
36033
925058
912556
2026-04-25T20:55:48Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
925058
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner =Asolo banner.jpg
| DidascaliaBanner = Asolo dalla pianura
| Immagine = Asolo, veduta dalla Torre Reata.jpg
| Didascalia = Asolo - panorama
| Appellativi =
| Patrono = San Prosdocimo di Padova (7 novembre)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Marca trevigiana]]
| Superficie = 25.37
| Abitanti = 8.922 <small>(2021)</small>
| Nome abitanti = Asolani o Acelani
| Prefisso = +39 0423
| CAP = 31011
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.asolo.it/
| Map = it
| Lat = 45°48'00"N
| Long = 11°55'00"E
}}
'''Asolo''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Il nome della città è legato a quello di due donne: la Regina di [[Cipro]] Caterina Cornaro che vi tenne la propria Corte e l'attrice Eleonora Duse che vi abitò e vi concluse per un tragico incidente la propria esistenza e qui volle essere sepolta. Fa parte dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]] ed è stata premiata con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano.
=== Cenni geografici ===
Si trova fra la [[Pianura veneta]] e i primi corrugamenti delle [[Prealpi bellunesi]] ([[Colli asolani]]). Dista 17 km da [[Bassano del Grappa]], 15 da [[Castelfranco Veneto]], 12 da [[Montebelluna]], 22 da [[Valdobbiadene]], 38 da [[Treviso]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
'''''Acelum''''' era il nome romano di Asolo, che ebbe un notevole sviluppo fra primo secolo avanti Cristo e primo secolo dopo, diventando ''Municipium'' e vantando un Tetaro, un Foro, le Terme, l'Acquedotto, testimoniati da resti e reperti. La sua importanza non venne meno dopo la caduta dell'Ipero, tant'è che dal VI secolo fu Sede Episcopale fino al 969, quando cadde nell'orbita di [[Treviso]]. Fra il Mille ed il Milletrecento fu di volta in volta dominata dalle famigliue Tempesta, Ezzelini, da Camino, Scaligeri, Carraresi finché alla fine del Trecento divenne possesso della Repubblica di Venezia.
Con la Serenissima iniziò il suo periodo di maggior splendore; nel 1489 Venezia la diede come ricompensa in Signoria a Caterina Cornaro, regina di Cipro che aveva ceduto l'isola alla repubblica. Asolo divenne sede di una raffinata corte che attirava a sé eruditi, poeti, artisti, letterati fra i maggiori dell'epoca. Anche l'urbanistica se ne avvantaggiò, dal momento che le famiglie patrizie di Venezia costruirono alcuni splendidi palazzi nella città e nei dintorni.
La morte della Cornaro mise la città un po' in ombra, non più alla ribalta del bel mondo, come pure la fine della Repubblica di Venezia. Tuttavia il suo fascino non mancò di continuare a sedurre e a legare a sé personaggi famosi, come aveva fatto in ogni epoca. Carducci la definì ''città dai cento orizzonti'', a significare l'ampio respiro dei panorami sempre diversi che si godono dalla sua posizione; Giorgione la rappresentò come sfondo paesaggistico in alcuni suoi quadri; Eleonora Duse e la scrittrice e viaggiatrice inglese Freya Stark vissero in città e qui sono sepolte; il compositore Gian Francesco Malipiero ed il poeta inglese Robert Browning vi cercavano ispirazione.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.7999
| Long= 11.9123
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
{{Simbolo|parcheggio|dimensione=30px}} '''Aree di parcheggio'''
* {{listing
| nome=Parcheggio Centro Storico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Brugnoli | lat=45.8026 | long=11.9136 | indicazioni=piazza principale del centro storico.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Sempre aperto con le limitazioni di accesso legate alla Zona a Traffico Limitato -ZTL. | prezzo=Sistema con ticket “gratta e parcheggia” acquistabili presso l’edicola e i bar del Centro
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio Ca' Vescovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.78893 | long=11.90964 | indicazioni=lungo la statale Schiavonesca Marosticana ( Montebelluna – Bassano del Grappa)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Sempre aperto | prezzo=Gratuito
| descrizione=2 km circa dal centro storico. Per la salita si consiglia l’utilizzo del bus navetta, corsa ogni 30 minuti.
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio del Forestuzzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.79679 | long=11.91305 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Sempre aperto | prezzo=Gratuito nei giorni feriali dal lunedì al sabato; domenica e festivi a pagamento
| descrizione=Dista dal centro storico circa 400 metri in salita (con discreta pendenza). Presente fermata pulmino navetta.
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio coperto Cipressina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.79921 | long=11.91558 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Sempre aperto con parcometro | prezzo=
| descrizione=Dista dal centro storico circa 150 metri circa in salita (marciapiede lungo la strada di accesso).
}}
'''Camper'''
* {{Simbolo|autocaravan|Area di sosta autocaravan}} {{listing
| nome=Area sosta e parcheggio Camper | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.79570 | long=11.91309 | indicazioni=
| tel=+39 331 4149492 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Area comunale attrezzata a pagamento, aperto tutto l’anno. Struttura dotata di 13/15 piazzole pavimentate con grigliato, acqua, pozzetto, illuminazione, elettricità, barbecue ed area picnic, ombreggiata. Ubicata all’interno del parcheggio Forestuzzo (P2), a circa 400 metri dal Centro Storico, con fermata bus navetta.
}}
=== Quartieri ===
Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di Pagnano, Sant'Apollinare e Villa d'Asolo.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Treviso | alt=Canova | sito=https://www.trevisoairport.it | email=
| indirizzo= | lat=45.653216 | long=12.201995 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Per raggiungere Asolo, la compagnia ACTT – linea n. 6, effettua collegamenti continui con la stazione ferroviaria e la stazione delle corriere di Treviso. Dalla stazione delle corriere di Treviso, prendere la corriera per Asolo, fermata Ca’ Vescovo. Per gli orari consultare [http://www.mobilitadimarca.it/extraurbano questo sito]. Linee 161 e 162 Treviso- Montebelluna-Bassano
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Venezia | alt=Marco Polo | sito=https://www.veniceairport.it | email=
| indirizzo= | lat=45.5048 | long=12.3408 | indicazioni=
| tel=+39 041 2606111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo==
| descrizione=Per raggiungere Asolo, la compagnia MOM effettua collegamenti continui con la stazione ferroviaria e la stazione delle corriere di Treviso. Per gli orari consultare [http://www.mobilitadimarca.it/aeroporto-bus questo sito]. Dalla stazione delle corriere di Treviso, prendere la corriera per Asolo, fermata Ca’ Vescovo. Per gli orari consultare [http://www.mobilitadimarca.it/extraurbano questo sito]. Linee 161 e 162 Treviso- Montebelluna-Bassano
}}
=== In auto ===
* Casello autostradale di [[Treviso]] nord, via [[Montebelluna]]
* Casello autostradale di Treviso sud, via [[Castelfranco Veneto]]
* Casello autostradale di [[Padova]], via [[Castelfranco Veneto]]
* Casello autostradale di [[Vicenza]] nord, via [[Valdastico]]-[[Cittadella]]-Castelfranco
* Casello autostradale Dueville, via [[Bassano del Grappa]]
{{Avviso|Il Centro Storico è raggiungibile in auto, ad eccezione delle sere del sabato e delle giornate di domenica e festivi, durante le quali vige la ZTL.
Orari ZTL (Zona a Traffico Limitato):
L’accesso al Centro Storico, ai non residenti, è vietato nei seguenti orari:
- dal 1° ottobre al 30 aprile: tutti i sabati dalle ore 21.30 alle ore 02.00 del giorno successivo – tutte le domeniche e giorni festivi dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
- dal 1° maggio al 30 settembre: tutti i sabati dalle ore 21.30 alle ore 02.00 del giorno successivo – tutte le domeniche e giorni festivi dalle ore 10.00 alle ore 22.00.
| immagine = {{Simbolo|polizia|dimensione=40px}}
}}
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Stazioni ferroviarie a:
* [[Montebelluna]], km 15
* [[Castelfranco Veneto]], km 16
* [[Bassano del Grappa]], km. 16
* [[Cornuda]], km 8
=== In autobus ===
*Ha collegamenti in pullman con Treviso, Montebelluna, Castelfranco Veneto, Bassano del Grappa.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
* Un bus navetta collega il centro con la zona ospedaliera e Ca' Vescovo (parcheggi, anche per camper). Su [http://www.asolo.it/come-arrivare/orari-bus/ questo sito]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} si possono consultare gli orari delle navette.
=== In taxi ===
* {{listing
| nome=Autoservizi De Zen | alt= | sito= | email=autoservizi.dezen@libero.it
| indirizzo=Via del Capitello 4 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 368 282232 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Pegasus Tours | alt= | sito= | email=dalbelloautoservizi@vichidaviaggi.it
| indirizzo=Via Foresto di Pagnano 19 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0423 952086 | numero verde= | fax=+39 0423 529388
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
Raccolta fra le sue antiche mura, la città offre un centro storico ricco di scorci affascinanti e di preziose architetture.
[[File:Asolo - Duomo - Facciata.jpg|thumb|left|Duomo - facciata]]
[[File:Cattedrale Asolo.png|thumb|400px|upright=1.9|Pianta del Duomo <br/>1 - Pala dell'Assunta<br/>
2 - San Francesco d'Assisi<br/>
3 - Assunta<br/>
4 - San Prosdocimo<br/>
5 - Polittico di san Girolamo<br/>
6 - Pala dell'Assunta<br/>
7 - Madonna con Gesù e santi e deposizione<br/>
8 - Madonna del Rosario e san Valentino<br/>
9 - Agonia di san Giuseppe<br/>
10 - Madonna del Rosario<br/>
11 - San Lorenzo martire<br/>
12 - Sant'Anna<br/>
13 - Altare maggiore<br/>
14 - Cantoria ed organo<br/>
15 - Cappella del Santissimo Sacramento<br/>
16 - Vasca battesimale]]
* {{see
| nome=Duomo | alt=chiesa prepositurale e collegiata di Santa Maria Assunta | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.801902 | long=11.913674 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3716330
| descrizione=È probabile che l'attuale Duomo sorga sul posto dell'antica Cattedrale. Asolo fu infatti sede vescovile almeno dal 590, quando al sinodo di Marano partecipò anche un Agnellus de Acilio (Asolo). Nel 969 un diploma dell'imperatore Ottone I soppresse la diocesi per aggregarla a quella di [[Treviso]]. Nel documento è riportato il primo riferimento alla ex cattedrale Beatae Virginis Mariae constructa. Non sono ancora state effettuate delle indagini archeologiche per ricostruire la conformazione della vecchia chiesa. Sul fianco ovest del duomo sono stati individuati dei resti murari in cui si riconosce un battistero, costituito da una vasca rivestita di cocciopesto.
:Dalle descrizioni forniteci dalle visite pastorali, pare che l'edificio abbia assunto la struttura attuale solo nel 1584, avendo poi subito importanti rimaneggiamenti sia nel 1606 che nel 1747, ad opera dell'architetto veneziano Giorgio Massari. La facciata invece, solo giustapposta alla precedente, deve il suo aspetto attuale all'intervento di Pietro Saccardo del 1889. Pur conservando l'originario tratto romanico-gotico, presenta anche alcuni elementi rinascimentali, come i tre portali. Al centro si può vedere il mosaico che rappresenta l'Assunta, che sostituisce il rosone eliminato per far posto all'organo della controfacciata. Nel lato sud, si distingue la cinquecentesca cappella del Sacramento, mentre degno di nota è l'elegante protiro del XV secolo.
[[File:Lorenzo Lotto 039.jpg|left|thumb|''Pala di Asolo'' di Lorenzo Lotto]]
:L'interno, a tre navate e molto luminoso, deve il suo aspetto all'idea di Giorgio Massari. Nell'altar maggiore troneggia la Pala dell'Assunta copia ottocentesca di Lattanzio Querena del celebre capolavoro di Tiziano ospitato nella Basilica dei Frari. Accanto, due preziosi angeli di Giuseppe Bernardi ornano l'altare Maggiore, in marmo di Carrara, opera di Pasino Canova, nonno di Antonio Canova.
:Notevoli anche le cappelle laterali, tra le quali spiccano quella del Santissimo Sacramento, di origine cinquecentesca ma rifatta dal Massari, ospitante, oltre a diverse sculture del Torretto, anche il fonte battesimale, commissionato dalla Regina Cornaro all'architetto Francesco Graziolo nel 1491 e originariamente posto in battistero, dove tornerà terminati i restauri della stessa.
:Altre notevoli opere d'arte sono ospitate nella Collegiata: un ''San Francesco d'Assisi'' del XV secolo, attribuito alla '''scuola del Mantegna''' (alcuni suggeriscono il nome di Dario di Giovanni), '''la celebre Assunta di Lorenzo Lotto''' (1506), capolavoro conclusivo della giovanile fase trevigiana dell'artista, l'altra splendida '''Pala dell'Assunta''' di Jacopo da Ponte, la Pala di San Prosdocimo di Pietro Damini, nonché il rimantente del polittico di San Girolamo, attribuito a Lazzaro Bastioni (1488).
:'''Organo''' - Posto in controfacciata, il grandioso organo Malvestio-Tamburini, risalente ai primo del XX secolo è stato restaurato nel 2010 da Alessio Lucato. A trasmissione meccanica, è dotato di 31 registri reali, 2 tastiere di 58 tasti e pedaliera di 30.
:'''Campanile''' - Il campanile, alto 55 metri, fu completato nel 1480. L'odierno concerto di campane fu inaugurato per il Giubileo del 1925.
}}
[[File:Santa Caterina (Asolo) 03.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Caterina]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Caterina | alt= | sito=https://www.asolo.it/cosa-vedere-asolo/chiesa-di-s-caterina/ | email=
| indirizzo=Via Canova, 293 | lat=45.802922 | long=11.90985 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Santa Caterina (Asolo) 03.jpg
| descrizione=La piccola chiesa dedicata a Santa Caterina d'Alessandria presenta all'esterno una semplice facciata a capanna. Il tempio è decorato internamente da un ciclo di affreschi, rappresentanti scene tratte dalla vita della santa e dalla Passione di Gesù. Edificata nel 1346, dalla confraternita dei Battuti, venne ampliata nel corso del XVI secolo, quando l'edificio preesistente venne inglobato nelle murature: sulla parete di fondo è chiaramente visibile l'originaria forma dell'interno. Nel 1573 la chiesa fu completata, sia negli arredi sia nei dipinti murali, con la collocazione di tre altari. L'intero ciclo di affreschi venne ricoperto da una scialbatura nel corso del XVIII secolo, e fu riportato alla luce soltanto alla fine del XIX secolo.
}}
[[File:Museo Civico Asolo.jpg|miniatura|Museo Civico]]
* {{see
| nome=Palazzo della Ragione | alt=Museo civico di Asolo, Palazzo della Loggia | sito=http://www.museoasolo.it/ | email=o.dissegna@comune.asolo.tv.it
| indirizzo=Via Regina Cornaro 74 | lat=45.80206 | long=11.91326 | indicazioni=
| tel=+39 0423 952313 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q912882
| descrizione=Costruito nel XV secolo, gli è annessa una loggia affrescata con scene di battaglie. Sede del Museo Civico, conserva materiale archeologico, ma anche opere d'arte di vari periodi e cimeli legati a Eleonora Duse.
:Nel 2018 il Museo ha aperto una nuova sezione permanente "La stanza di Freya", dedicata alla viaggiatrice e scrittrice di origine inglese Freya Stark, che fece di Asolo la sua patria elettiva.
}}
[[File:Municipio Asolo.jpg|miniatura|sinistra|Municipio di Asolo]]
* {{see
| nome=Palazzo Beltramini | alt=Municipio | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Gabriele d'Annunzio, 1 | lat=45.80223 | long=11.91234 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q33136624
| descrizione=Donato alla violinista Wilma Neruda, oggi sede del municipio fu modificato nel XVIII sec dal Massari.
}}
* {{see
| nome=Villa Freya | alt= | sito=https://www.villafreya.it/ | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 138 | lat=45.800553 | long=11.914236 | indicazioni=
| tel=+39 0423 529046 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nel giardino sono presenti delle fondazioni di un teatro romano.
:Il giardino ospita anche un grande ''Quercus ilex'', la cui circonferenza è di 4,8 metri, per un'altezza di 22; è classificato nella lista dei circa 22.000 '''alberi monumentali italiani''' tutelati dalla guardia forestale e uno dei 16 dislocati in provincia di Treviso
}}
* {{see
| nome=Casa Malipiero | alt= | sito=https://www.asolo.it/cosa-vedere-asolo/casa-malipiero/ | email=
| indirizzo=Via Foresto Vecchio, 8 | lat=45.801276 | long=11.916737 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa casa ospitò il musicista veneziano G.F. Malipiero per diversi anni.
}}
[[File:VillaScottiPasini.jpg|thumb|Villa Scotti Pasini]]
* {{see
| nome=Villa Scotti Pasini | alt= | sito=https://www.asolo.it/cosa-vedere-asolo/villa-scotti-pasini/ | email=
| indirizzo=Via Colmarion, 6 | lat=45.802994 | long=11.914397 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21194529
| descrizione=Villa dove visse Robert Browning.
}}
[[File:Villa degli Armeni-2 (6073131992).jpg|thumb|left]]
* {{see
| nome=Villa Contarini | alt=Villa degli Armeni | sito=https://www.asolo.it/cosa-vedere-asolo/villa-contarini-detta-degli-armeni/ | email=
| indirizzo=Via Fosse, 2 | lat=45.800702 | long=11.906300 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Del XVIII secolo. Sorge a Sant'Anna, amena località collinare a ponente del centro storico. Il soprannome gli deriva dalla posizione a ridosso del monte Messano e dall'orientazione verso nord. Il palazzetto fu costruito nel Settecento come dépendance della più imponente villa Contarini (che sorge poco più a sud) e ne ha seguito le vicende storiche. Passata a varie famiglie signorili, nel 1895 l'intero complesso pervenne, grazie a una donazione dell'abate Gurekian, ai padri mechitaristi armeni di Venezia. Negli ultimi tempi è stata venduta a privati.
:Posta in posizione dominante e isolata, con la facciata inquadrata da due cipressi secolari, villa degli Armeni costituisce uno degli scorci più noti di Asolo. Non ha un ingresso carraio dal momento che, essendo pertinenza di villa Contarini, gli accessi avvenivano da questa mediante una galleria che attraversava la collina. Oggi è raggiungibile solo pedonalmente.
:L'edificio è di piccole dimensioni e compatto. Si sviluppa su tre livelli e mostra la classica organizzazione simmetrica e tripartita, con la fascia centrale accentuata da un sopralzo timpanato, unito al tetto da due volute.
:La facciata è intonacata a marmorino e presenta finestre architravate con profili lapidei, corrispondenti alle cinque arcate a tutto sesto che costituiscono il portico del pianoterra. Al centro del primo piano si apre una monofora con poggiolo, più grande e ricca delle aperture circostanti e sovrastata da una parete cieca: testimonia l'esistenza di una grande sala centrale a doppia altezza. Il tutto è coronato da un cornicione che si sviluppa su tutti i lati, e sul quale si imposta la copertura a padiglione. Gli angoli del tetto e i vertici del timpano sono evidenziati da elementi acroteriali.
:Le due pareti laterali hanno una sola finestra, una monofora centinata con poggiolo, sopra la campata del portico del pianoterra. La facciata sud, come è stato accennato, dà sul fianco della collina, parzialmente scavato per far posto alla villa.
:L'accesso al tunnel si apre in corrispondenza della parete sotto il portico, nascosto da una rientranza quadrata. Alla destra dell'entrata del tunnel comincia la scala che porta al piano superiore, terminando nel salone a doppia altezza.
:Sul retro si addossa un secondo volume più basso di un piano, corrispondente agli ambienti di servizio.
}}
[[File:Amazing stonework - panoramio.jpg|miniatura|Casa Longobarda]]
* {{see
| nome=Casa Longobarda | alt= | sito=https://www.asolo.it/cosa-vedere-asolo/casa-longobarda/ | email=
| indirizzo=Via Foresto di Pagnano, 243 | lat=45.802215 | long=11.906142 | indicazioni=Contrada di Santa Caterina
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il nome ''Casa Longobarda'' le deriva dal fraintendimento dell'iscrizione in lingua latina che attesta la regione d'origine del suo costruttore, Francesco Graziolo, il quale la realizzò con l'aiuto del figlio Bartolomeo e vi risiedette per alcuni anni. Graziolo, scultore lombardo arrivato ad Asolo per lavorare alla corte di Caterina Cornaro, progettò tra l'altro il palazzo di Altivole, di cui oggi rimane solo una barchessa, meglio nota come Barco della Regina Cornaro, e realizzò il fonte battesimale, commissionato sempre dalla regina di Cipro, per il duomo asolano.
:Il palazzo, di piccole dimensioni, è ritenuto una delle prime testimonianze dell'ordine "rustico", ampiamente diffuso solo dopo il 1537 grazie alla pubblicazione del Trattato di architettura di Sebastiano Serlio. Oltre all'influenza del trattatista bolognese, gli studiosi accostano l'edificio anche a Palazzo Te progettato da Giulio Romano. La facciata è rivestita di pietra tufacea scolpita secondo il gusto manieristico con volti caricaturali, scene della Genesi, segni zodiacali e Virtù inseriti in una ricca intelaiatura architettonica. Il complesso programma iconografico, ricco di riferimenti alla cabala cristiana e platonica, è forse stato suggerito dall'erudito frate domenicano Francesco Zorzi, priore del convento di San Girolamo ad Asolo dal 1521.
:Tra il primo e il secondo piano corre un elegante fregio marcapiano decorato con triglifi e metope con rappresentazioni di patere, bucrani e teste di altri animali. Sia al piano terra che al primo piano gli architravi delle finestre di forma rettangolare sono sorretti da Cariatidi e colonne (di ordine dorico nel primo, di ordine ionico nel secondo). Mentre i bassorilievi di soggetto classico sono scolpiti con modi volutamente antichizzanti, quelli di soggetto cristiano hanno invece un gusto arcaico, con richiami a rilievi medievali padani.
}}
[[File:The Fortress of Asolo, TV, Italy.jpg|thumb|La Rocca di Asolo]]
* {{see
| nome=Rocca | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.803972 | long=11.916639 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Apr-Ott: Dom 10:00-19:00, Nov-Mar: Dom 10:00-17:00. Chiuso in caso di cattivo tempo | prezzo=
| wikidata=Q3939457
| descrizione=È il simbolo della città, posta in vetta al monte Ricco. La struttura, a poligono irregolare, risale alla fine del XII secolo e l'inizio del XIII secolo.
}}
[[File:Castello della Regina Cornaro Asolo.jpg|thumb|left|Castello della Regina Cornaro]]
* {{see
| nome=Castello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.80175 | long=11.912556 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3662475
| descrizione=Fu la reggia di Caterina Cornaro, oggi ospita il teatro Eleonora Duse.
:La prima menzione del castrum di Asolo si trova in un atto dell'imperatore Ottone I del 969, ma la denominazione stessa del fortilizio indica che probabilmente esso risale all'epoca romana (poco distante passava tra l'altro la via Aurelia che collegava Patavium alla via Claudia Augusta Altinate). Certamente il castello, situato in una posizione strategica nell'alta pianura veneta, all'imbocco delle valli del Piave e del Brenta, ebbe vicende notevoli durante le dominazioni barbariche, con alterne distruzioni e ricostruzioni: già i Longobardi provvidero ad accerchiare il castello ed il paese con fossati, palizzate e muri a secco.
:Nel XIII secolo l'edificio fu dimora di Ezzelino III da Romano; alla caduta di costui passò ai Carraresi, signori di Padova, e dal 1261 alla città Comunale di Treviso. La dominazione Veneziana, dal 1393 fino alla caduta della Serenissima del 1797, fu il periodo di massimo splendore del castello e del borgo stesso: i veneziani ne fecero infatti un importante baluardo, migliorando la struttura difensiva della rocca, potenziando le mura di cinta dell'intero complesso e ristrutturando il castello.
:Dal 1489, il fortilizio fu affidato a Caterina Cornaro, già regina di Cipro, che assieme alla signoria del borgo ricevette dal doge Agostino Barbarigo, quale "indennizzo" per aver abdicato a favore della Repubblica di San Marco, diverse residenze (famoso è il complesso di Altivole, di cui oggi rimane solo una barchessa, meglio nota come Barco della Regina Cornaro). Il castello divenne dunque sede ufficiale della corte ed ospitò gli illustri ospiti della regina (tra gli altri l'umanista Pietro Bembo che qui ambientò Gli Asolani).
:Alla morte della Cornaro l'edificio divenne sede pretoria veneziana. Nel corso dei secoli il castello perdette di importanza fino a diventare deposito: la torre fu perfino utilizzata quale corpo per un mulino a vento. Nel 1798 il vasto salone interno fu trasformato in teatro, mentre un'intera ala venne demolita nel 1820. L'elegante struttura architettonica del teatro, smontato nel 1930 per far spazio ad una nuova sala cinematografica, fu venduta al collezionista veneziano Adolph Loewi ed è oggi stata rimontata a Sarasota, Florida. Attualmente all'interno del castello si trova un nuovo teatro intitolato a Eleonora Duse ed un ristorante/bar.
}}
[[File:Casa di Eleonora Duse.jpg|miniatura|Casa di Eleonora Duse]]
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| nome=Casa di Eleonora Duse | alt= | sito=https://www.asolo.it/cosa-vedere-asolo/casa-duse-asolo/ | email=
| indirizzo=Via Canova | lat=45.802199 | long=11.910784 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Casa di Eleonora Duse.jpg
| descrizione=Sulla facciata alcuni versi di Gabriele d'Annunzio dedicati alla dimora dell'attrice.
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* {{see
| nome=Acquedotto romano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma, 56 | lat=45.802272 | long=11.913638 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Detto in dialetto locale la Bot, è tra le maggiori testimonianze dell'antica città Acelum ed è riconosciuto come uno dei più interessanti acquedotti scavati in cunicolo nella roccia. Il primo tratto è visitabile in piazza Angelo Brugnoli.
}}
* {{see
| nome=Villa De Mattia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.80253 | long=11.90554 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55440865
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo | alt=Chiesa di San Gottardo | sito= | email=
| indirizzo=Via Foresto Nuovo, 3, 31011 Asolo TV | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La Chiesa di Sant'Angelo, conosciuta come Chiesa di San Gottardo, è stata eretta su resti longobardi. È quanto rimane di un convento, forse il più antico di Asolo, dedicato a Sant’Angelo. Benché la chiesa sia stata dedicata al santo solo nel 1329, alcuni documenti ne certificano l’esistenza attorno alla metà del 1200, ai tempi di Ezzelino da Romano.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Settimana della Cultura | alt= | sito= | email=
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| orari=La prima settimana di primavera | prezzo=
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* {{listing
| nome=Sagra dei ''cuchi'' (zufoli di terracotta) | alt= | sito= | email=
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| orari=Il 5 maggio | prezzo=
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* {{listing
| nome=Fantadai | alt= | sito= | email=
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| orari=nel mese di maggio degli anni dispari. | prezzo=
| descrizione=Festival della multivisione
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* {{listing
| nome=Incontri asolani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=in agosto e settembre | prezzo=
| descrizione=Festival internazionale di musica da camera
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* {{listing
| nome=Palio | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Terza domenica di settembre
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* {{listing
| nome=Mostra del libro e delle stampe antiche | alt= | sito= | email=
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| orari=Metà ottobre | prezzo=
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* {{listing
| nome=Mercatino dell'antiquariato | alt= | sito= | email=
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| orari=Ogni seconda domenica del mese (tranne luglio e agosto) | prezzo=
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== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Passeggiare | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Asolo offre molti scorci piacevoli e passeggiare tra le stradine cogliendo l'atmosfera raccolta e tranquilla è una delle migliori cose da fare.
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{{-}}
== Acquisti ==
* L'Asolo Prosecco Superiore DOCG, frizzante, è un'eccellenza della terra asolana.
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
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{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Enoteca Alle Ore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Robert Browning 186 | lat=45.802084 | long=11.914007 | indicazioni=
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{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Ristorante Al Bacaro | alt= | sito= | email=
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| nome=Ristorante Gala | alt= | sito= | email=gala.asolo@libero.it
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| orari= | prezzo=circa 25 a persona (2014)
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| nome=Pizzeria ristorante Cornaro | alt= | sito= | email=
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* {{eat
| nome=Hostaria Ca' Derton | alt= | sito= | email=cadertondawalter@libero.it
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* {{eat
| nome=Osteria Ristorante La Corte del Re | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Porchetta, salumi, formaggio morlacco, vini e birre. Molti prodotti provengono dall'azienda agricola del titolare.
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* {{eat
| nome=Pane, Vino e San Daniele - Ristorante | alt= | sito= | email=
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| orari=Chiuso il martedì e il giovedì sera. | prezzo=Prezzo medio bevande escluse: 15-20€ (2014)
| descrizione=Primi piatti fatti in casa, taglieri di affettati, prosciutto San Daniele, specialità friulane, insalatone, vini friulani. Cucina Casalinga.
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* {{eat
| nome=Caffè Centrale | alt= | sito=http://www.caffecentrale.com/ | email=
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| descrizione=Ampia scelta di prodotti di qualità con la possibilità di primi, insalate, contorni.
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Albergo Al Sole | alt= | sito=https://www.albergoalsole.com | email=info@albergoalsole.com
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| nome=Hotel Duse | alt= | sito=https://www.hotelduse.com | email=info@hotelduse.com
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== Sicurezza ==
'''Farmacie'''
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'''Parafarmacie'''
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Bassano del Grappa]] — Ai piedi delle Prealpi e del Monte Grappa di patriottica memoria, con il leggendario ''ponte degli alpini'', Bassano è città di belle atmosfere con un importante centro storico.
* [[Montebelluna]]
* [[Castelfranco Veneto]] — Città murata, fondata una ventina di anni prima di Cittadella, le si contrapponeva come baluardo difensivo.
* [[Cittadella]] — Città murata, nasce come risposta difensiva a [[Castelfranco Veneto|Castelfranco]].
* [[Valdobbiadene]]
* [[Treviso]]
*[[Altivole]]
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=IAT Ufficio Turistico di Asolo | alt= | sito= | email=iatasolo@provincia.treviso.it
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}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
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| Regione nazionale3 = Marca trevigiana
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Veneto)]]
[[Categoria:Città del vino (Veneto)]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
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Glorenza
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2026-04-25T21:05:28Z
Teseo
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Glorenza banner.jpg
| DidascaliaBanner = Glorenza-panorama
| Immagine = Glurns 01.jpg
| Didascalia = Glorenza - veduta
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| Nome abitanti = Glorenzini/Glurnser
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| Map = it
| Lat = 46°40'00"N
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}}
'''Glorenza''' (''Glums'' in [[tedesco]]) è una città del [[Trentino-Alto Adige]].
== Da sapere ==
È il più piccolo degli otto comuni dell'[[Alto Adige]] che possono fregiarsi del titolo di città; la popolazione è di schiacciante maggioranza di madre lingua [[tedesca]]. Fa parte dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]].
=== Cenni geografici ===
Glorenza è situata in Alta Val Venosta, presso i paesi di [[Malles Venosta]] e [[Sluderno]]. La città è attraversata dal fiume Adige.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
[[File:Glorenza.jpg|thumb|left|180px|Glorenza - portici]]
[[File:GlorenzaMura1.JPG|thumb|left|180px|Glorenza - porta e mura]]
Nel 1309 Glorenza ottenne il diritto di città (risultando la più piccola delle otto presenti nella provincia). Venne completamente rasa al suolo nel 1499, dopo la battaglia della Calva, nel corso della guerra sveva, che opponeva l'imperatore Massimiliano I alla Confederazione dei tredici Cantoni. Dopo questa distruzione, l'imperatore Massimiliano decise di ricostruirla e di munirla di mura (le quali si sono conservate intatte fino al presente e sono uno dei principali luoghi d'interesse della città), trasformandola in una testa di ponte verso i possedimenti asburgici in [[Svizzera]]. Anche dopo che questi, poco tempo dopo, furono perduti, Glorenza conobbe comunque lunghi secoli di prosperità come città mercantile, grazie soprattutto al commercio del salgemma proveniente da [[Hall]] ([[Tirolo]] settentrionale) e destinato in Svizzera.
Nel 1500 Glorenza divenne sede di un tribunale civile (in precedenza situato a [[Malles Venosta|Malles]]) per volere del conte Alberto III di Tirolo.
Fino all'annessione dell'[[Alto Adige]] all'[[Italia]], nel 1919, Glorenza rimase la sede giudiziaria competente per tutta l'Alta [[Val Venosta]]. Tra l'abitato di Malles e quello di Glorenza venne edificato lo Sbarramento Malles-Glorenza, un avamposto militare facente parte del Vallo Alpino in Alto Adige, che con i suoi bunker, difendeva il territorio da una possibile invasione.
In epoca fascista, sopra le porte murarie della città vennero scolpite scritte inneggianti al fascismo, con annessa firma di Mussolini. Tali frasi furono cancellate nel 1945, ma risultano tuttora parzialmente leggibili. Dalla fine del XX secolo il borgo ha conosciuto una crescente importanza come centro d'attrazione turistica, essendo altresì inserito nel circuito "I borghi più belli d'Italia".
'''La curiosità'''
Tra i processi del Tribunale di Glorenza che ci sono stati tramandati vi fu quello dell'ottobre 1519, istruito a seguito di una denuncia sporta da tale Simon Fliess, abitante di [[Stelvio]], per conto dei suoi compaesani, contro il giudice Wilhelm Hasslinger, accusato di non aver fatto abbastanza per contrastare la presenza dei ratti nella zona. Il procedimento si concluse un anno dopo, allorché la sentenza del giudice ordinò la costruzione di un ponte lungo l'Adige per consentire la migrazione dei topi.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 46.6709
| Long= 10.5539
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
[[File:Etsch river near Glurns.jpg|thumb|left|180px|L'Adige a Glorenza]]
La piccola estensione della città murata la rende perfettamente visitabile a piedi, anche per raggiungere la chiesa parrocchiale al di là dell'Adige. A questo proposito gli abitanti di Glorenza usano dire che ''la città è talmente piccola che per andare in chiesa bisogna uscire dalle mura''.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bolzano-Dolomiti | alt=IATA: BZO | sito=http://www.bolzanoairport.it/ | email=
| indirizzo= | lat=46.460278 | long=11.326389 | indicazioni=6 km dal centro di Bolzano
| tel=+39 0471 255 255 | numero verde= | fax=+39 0471 255 202
| orari=apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza | prezzo=
| descrizione=Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per [[Lugano]] e [[Roma]] con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con [[Vienna]] una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Brescia | alt=D'Annunzio | sito=http://www.aeroportodibrescia.com/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Via Aeroporto 34, [[Montichiari]] | lat=45.425556 | long=10.326944 | indicazioni=I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il [http://www.cgabrescia.it bus/navetta]. La fermata a [[Brescia]] città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di [[Verona]] attraverso la linea bus/navetta 1
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=<small>Solo Charter</small>
}}
=== In auto ===
A Glorenza convergono:
* La Strada statale 41 di ''Münstertal''
* La Strada provinciale 50 ''[[Prato allo Stelvio]] - Glorenza''
* La Strada statale 40 ''della [[Val Venosta]]'' è raccordata a Glorenza dalla SS41
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria [[Sluderno]]-Glorenza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=46.66490 | long=10.58182 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=della ferrovia della Val Venosta che unisce [[Merano]] a [[Malles Venosta]].
}}
=== In autobus ===
* {{Simbolo|autobus extraurbano}} I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD [https://www.sad.it/it]{{Dead link|date=novembre 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Glurns Kirche.jpg|thumb|left|180px|Glurns Kirche]]
[[File:Glurns Stadttor 01.jpg|thumb|Una delle porte]]
[[File:Malles Opera 4.17.JPG|thumb|Un bunker dello sbarramento]]
* {{see
| nome=Cerchia muraria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Glorenza è l'unica città altoatesina che ha conservato intatte le mura. Distrutte dopo la battaglia di Calven nel 1499, l'imperatore Massimiliano d'Asburgo le fece riedificare ampliate e dotate di porte e torrioni semicircolari; la ricostruzione ebbe termine nel 1580. I cammini di ronda, sette torri di guardia, tre porte costituiscono l'impianto difensivo della città che, pur nel predominare di forme architettoniche cinquecentesche, lascia trasparire l'origine romanica dell'insediamento urbano.
}}
* {{see
| nome=Chiesa parrocchiale di San Pancrazio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=46.66935 | long=10.55231 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'aspetto attuale della chiesa è della fine del XV secolo; l'antica origine romanica della chiesa è testimoniata dal campanile. La cupola a cipolla di gusto barocco è una aggiunta seicentesca. La parete settentrionale del campanile mostra un grande affresco del ''Giudizio universale'' della scuola di Michael Pacher del 1496. La chiesa principale è curiosamente fuori dalla cerchia muraria, al di là dell'Adige.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Nostra Signora | alt=Chiesa dell'ospedale | sito= | email=
| indirizzo=Piazza della Canonica 3 | lat=46.670928 | long=10.553533 | indicazioni=
| tel=+39 0473 831327 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dopo la distruzione subita a causa di un incendio nel 1664, l'antico edificio sacro dedicato allo Spirito Santo venne ricostruito negli anni immediatamente successivi e intitolato alla Madonna.
}}
* {{see
| nome=Sbarramento Malles-Glorenza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si tratta di una grande opera di fortificazione, dotata di bunker, che fa parte del Vallo Alpino dell'Alto Adige; si estende fra gli abitati di Glorenza e di Malles Venosta ed aveva lo scopo di difendere il territorio da una possibile invasione.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Giornate della pera Pala | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=in settembre | prezzo=
| descrizione=Alla pera Pala, frutto che nasce da antiche piante sopravvissute in [[Val Venosta]], Glorenza queste giornate con vendita e degustazione di specialità a base di questo frutto, che viene utilizzato anche per la preparazione di distillati.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Di qualità è lo speack prodotto in loco; si trova anche un pane di segala, chiamato ''pane di Calva'' fatto con farina di farro; sono note anche le mele della Val Venosta.
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
La gastronomia locale annovera speck, formaggi, pane di segala e grano saraceno, i tipici canederli (knödeln), carne di maiale o agnello, torte casalinghe ai frutti di bosco, krapfen ripieni di marmellata, strudel.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Pizzeria Ristorante Erika | alt= | sito=https://www.pizzeria-erika.it | email=
| indirizzo=Via Flora (Florastraße), 39 | lat=46.671787 | long=10.56244 | indicazioni=
| tel=+39 0473 835262 | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome=Ristorante Stambecco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Flora (Florastraße), 9 | lat=46.670711 | long=10.553325 | indicazioni=
| tel=+39 0473 831495 | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome=Ristorante Croce Bianca | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Malles, 2 | lat=46.670844 | long=10.553046 | indicazioni=
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| descrizione=
}},
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Albergo Albero Verde | alt=Gasthof Grüner Baum | sito= | email=
| indirizzo=Piazza della Città, 7 (Stadtplatz 7) | lat=46.67048 | long=10.55247 | indicazioni=
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* {{sleep
| nome=Gasthof Zur Post | alt= | sito=http://www.hotelpostglorenza.com/ | email=info@hotel-post-glurns.com
| indirizzo=Via Flora, 15 | lat=46.670996 | long=10.55457 | indicazioni=
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}}
* {{sleep
| nome=Albergo Krone | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Stadtplatz (Piazza della Città) | lat=46.67064 | long=10.55246 | indicazioni=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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===Campeggi===
* {{sleep
| nome=Gloria Vallis | alt= | sito=http://www.gloriavallis.it/ | email=info@gloriavallis.it
| indirizzo=Via dei Campi, 5 | lat=46.673305 | long=10.569770 | indicazioni=
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}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Flora (Florastraße) 15 | lat=46.67108 | long=10.55480 | indicazioni=
| tel=+39 0473 83120 | numero verde= | fax=+39 0473 830602
| orari= | prezzo=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Malles Venosta]] — L'Abbazia di Monte Maria e la chiesa di San Benedetto custodiscono preziosi affreschi romanici con influssi bizantini l'una, carolingi l'altra.
* [[Mazia]]
* [[Trafoi]]
* [[Silandro]] — Capoluogo della [[Val Venosta]], conserva due dei tanti manieri che costellano questa parte di Alto Adige che si spinge ai confini di [[Austria]] e [[Svizzera]].
* [[Merano]] — Importante centro alla confluenza di [[Val Venosta]], [[Val Passiria]], [[Val d'Adige]] e [[Val d'Ultimo]], la città fu fino al Quattrocento il capoluogo del [[Tirolo]], quando la capitale fu trasferita a [[Innsbruck]]. Mantiene tuttora forti legami con il mondo germanico e vanta un bel centro storico.
=== Itinerari ===
* [[Castelli dell'Alto Adige]] — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.
*[[Ciclopista della valle dell'Adige]]
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Trentino-Alto Adige
| Regione nazionale3 = Alto Adige
| Regione nazionale4 = Val Venosta
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Trentino-Alto Adige)]]
[[Categoria:Città murate]]
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Montagnana
0
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912560
2026-04-25T20:55:28Z
Teseo
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/* Informazioni utili */
925057
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Montagnana banner.jpg
| DidascaliaBanner = Le mura
| Immagine = I-PD-Montagnana06.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = Santa Maria Assunta (15 agosto)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Padovano]]
| Superficie = 45,03
| Abitanti = 9.294 <small>(2014)</small>
| Nome abitanti = Montagnanesi
| Prefisso = +39 0429
| CAP = 35044
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°14'00"N
| Long = 11°27'00"E
}}
'''Montagnana''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Fa parte dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]] ed è stata premiata con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano. Città murata, Montagnana incanta con la sua alta cinta muraria rettangolare, scandita dalle numerose torri intervallate e merlate al pari delle mura. Il centro storico all'interno delle mura è di altrettanto piacevole aspetto. I quartieri della città moderna sorgono al di fuori dell'antico centro, ben distanziati dalla città vecchia, intorno alle cui mura si sviluppa una larga fascia di terreno erboso che ha preso il posto del fossato ed ha il pregio di far risaltare ulteriormente l'incanto della cortina muraria con le sue torri.
=== Cenni geografici ===
Nella pianura padana veneta, al confine fra [[padovano]] e [[veronese]], dista 17 km da [[Legnago]], 16 da [[Este (Italia)|Este]], 19 da [[Badia Polesine]], 24 da [[Monselice]], 25 da [[Arquà Petrarca]], 38 da [[Fratta Polesine]], 50 da [[Padova]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Le opere di fortificazione alto-medioevali, che si suppongono rafforzate nel X secolo in difesa delle scorrerie degli Ungari, erano costituite quasi esclusivamente da terrapieni, palizzate, fossati e barriere di piante spinose (rimane qualche ricordo in vecchi toponimi delle vie interne). Montagnana viene citata come castrum in un documento del 996. Nei secoli successivi numerose testimonianze documentali attestano la sua funzione difensiva e protettiva a vantaggio dei villaggi circostanti i cui abitanti erano tenuti alla manutenzione dell'apparato difensivo (mura, bertesche, ponte) e al servizio militare nei confronti del castrum considerato ricetto comune di importanza vitale per la sicurezza di tutti. Ezzelino III da Romano detto il Tiranno (1194-1259), presa e incendiata Montagnana nel 1242, munì il luogo di fortificazioni adeguate all'epoca. Il mastio del castello di San Zeno (oggi agibile fin sulla sommità) è a lui attribuito.
Le fortificazioni così come le vediamo furono portate a termine dai da Carrara, signori padovani, nella prima metà del Trecento con lo scopo di difendere il proprio territorio incuneato fra i domini scaligeri e quelli di [[Venezia]]. Appartenuta nel medioevo agli Obertenghi di [[Toscana]] la città fu poi libero Comune. Si succedettero una serie di dominazioni signorili: Ezzelini, Este, da Carrara, Scaligeri.Nel 1405 il passaggio indolore sotto il dominio della Repubblica di Venezia fece venir meno la funzione militare della città murata, che era stata oggetto di contese e di appetiti espansionistici da parte di [[Padova]] e [[Verona]]. La città seguirà il destino della Serenissima fino alla sua fine; entrata nel Lombardo Veneto, divenne italiana dopo la Terza guerra di indipendenza.
[[File:Montagnana-Palazzo Magnavin.jpg|thumb|center|Montagnana, Palazzo Magnavin-Foratti, presunta residenza del Gattamelata]]
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.2333
| Long= 11.4664
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
Il nucleo storico, meravigliosamente intatto, è tutto all'interno delle alte mura merlate, al di là delle quali spiccano i campanili delle chiese, fra le merlature e le torri delle difese. Il giro delle mura si avvantaggia, visivamente, dell'ampia area di rispetto tenuta a prato. I viali di circonvallazione, oltre i quali si sono sviluppati i quartieri della città contemporanea, sono piantumati sul lato che prospetta verso le mura, quasi a voler separare e salvaguardare dalla frammistione con il ''moderno'' la città antica.
L'asse principale dell'impianto urbanistico del centro murato è '''''via Matteotti''''', ai cui lati si susseguono i più importanti palazzi, che conduce alla piazza principale in cui spicca il '''''Duomo'''''. Da via Matteotti si staccano vie laterali che conducono a chiese minori e palazzetti più modesti.
=== Quartieri ===
Il territorio comunale di Montagnana comprende anche le seguenti frazioni e località: Borgo Frassine, Borgo San Marco, Borgo San Zeno;
località: Caprano, Cicogna, Monastero, Ranfolina, Rovenega.
===Parcheggi===
{{Simbolo|parcheggio|dimensione=30px}}
* {{listing
| nome=Parcheggio per Camper - bus - auto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Circonvallazione esterna nord | lat=45.23560 | long=11.46641 | indicazioni=
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* {{listing
| nome=Parcheggio per auto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Circonvallazione esterna sud | lat=45.23089 | long=11.46555 | indicazioni=70 posti
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* {{listing
| nome=Parcheggio per auto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Adua | lat=45.22887 | long=11.46260 | indicazioni=
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}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Treviso | alt=Canova | sito=https://www.trevisoairport.it | email=
| indirizzo=via Noalese 63/E | lat=45.653216 | long=12.201995 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Venezia | alt=Marco Polo | sito=https://www.veniceairport.it | email=
| indirizzo= | lat=45.5063 | long=12.3412 | indicazioni=
| tel=+39 041 2606111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
*[[File:Autostrada A13 Italia.svg|30px|Autostrada A13 ]] Casello di Monselice sull'autostrada A13 [[Bologna]] - [[Padova]]
*[[File:Strada Statale 10 Italia.svg|50px]] Strada statale 10 ''Padana inferiore'' [[Torino]] - [[Monselice]]
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
*{{Simbolo|stazione}} {{listing
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.22833 | long=11.45990 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha stazione propria sulla linea ferroviaria [[Mantova]] - [[Monselice]]
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
Le ridotte dimensioni della città murata consentono una visita pedonale.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:I-PD-Montagnana01.JPG|thumb|left|Le mura]]
[[File:Montagnana 45 (8379623903).jpg|thumb|left|Mura e Porta XX Settembre]]
[[File:Montagnana 22 (8187050185).jpg|thumb|left|Rocca degli Alberi]]
[[File:01CastelloSZeno.jpg|thumb|left|Castello di San Zeno]]
[[File:Paolo Veronese - Transfiguration of Christ - WGA24768.jpg|thumb|''La Trasfigurazione di cristo'' - Paolo Veronese]]
[[File:Montagnana 33 (8380700478).jpg|thumb|left|Il Duomo]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Cinta Muraria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.23353 | long=11.46151 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Le mura attuali costituiscono uno degli esempi più insigni e meglio conservati di architettura militare medioevale in Europa. Salvo il complesso di Castel San Zeno e i tratti di cinta ad oriente ed occidente che sono più antichi, risalgono alla metà del Trecento quando i Carraresi, signori di Padova, vollero ampliare e rafforzare quello che era un essenziale luogo forte di frontiera dello stato padovano contro la [[Verona]] degli Scaligeri, che dominava la vicina [[Legnago]]. Lo spazio urbano ''intra moenia'' fu in quell'occasione ampliato, e la nuova cinta fu costruita con strati sovrapposti di mattoni e di pietre di trachite trasportata per via d'acqua dai vicini colli Euganei. La città fortificata è racchiusa in un quadrilatero irregolare delle dimensioni di circa metri 600 x 300 con un'area di 24 ettari e un perimetro di circa due chilometri. Le mura, coronate da merli di tipo guelfo, sono alte dai 6,5 agli 8 metri, con uno spessore di cm 96-100. Tra un merlo e l'altro, delle ventole in legno servivano a riparare i difensori. Le torri perimetrali, in totale 24, distanziate di circa 60 metri, sono alte fra i 17 ed i 19 metri. Il vallo esterno varia dai 30 ai 40 metri.
:All'interno dei fornici che reggono il cammino di ronda erano allogati i magazzini (canipe) per la custodia dei beni prodotti nelle campagne: si notano ancora gli incavi per fissare le armature in legno. Nelle torri, a più piani e coperte da un tetto spiovente defilato sotto la piazzola munita di macchina da lancio, stavano altri magazzini e gli alloggiamenti per i militi posti a guarnigione della fortezza nei momenti di emergenza bellica. Una zona priva di costruzioni e adibita a pomerio coltivato per fronteggiare lunghi assedi, stava tutto attorno alle mura dalla parte interna.
:Attorno alla cinta muraria correva un ampio fossato (l'attuale pittoresco e verde vallo) allagato con l'acqua del fiume Frassine (confine verso il Vicentino) derivata per mezzo di un canale ad argini sopraelevati (il Fiumicello) avente funzione di vallo difensivo di saldatura lungo il quale, dalla parte padovana, stava un serraglio sopraelevato per la concentrazione delle truppe. Tutto attorno alla zona montagnanese erano paludi intransitabili o plaghe inondabili in caso di guerra, così che la città murata costituiva la chiave della frontiera padovana verso ovest. La struttura militare era per di più attorniata da quattro fortificazioni avanzate perimetrali (le bastie), ora scomparse, e le due rocche poste a difesa delle due porte erano circondate da fossato pure dalla parte di città. La fortezza, ai suoi tempi, era imprendibile e di fatto fino all'avvento delle grosse bocche da fuoco nel XVI secolo non fu mai espugnata militarmente.
}}
* {{see
| nome=Rocca degli Alberi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.2346 | long=11.4624 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La rocca degli Alberi, che si alza imponente e pittoresca sul vallo dalla parte occidentale, fu costruita dai Carraresi nel biennio 1360-62 con funzione esclusivamente militare. L’ingresso fortificato era costituito da un complesso sistema difensivo: lungo l'androne di transito, dominato da due torri, stavano quattro porte a battenti, due saracinesche e quattro ponti levatoi a bilanciere. Sistema simile era a castel San Zeno. Dal 1964 la rocca ospita l'ostello della gioventù ed è visitabile nel periodo aprile-ottobre.
}}
* {{see
| nome=Mastio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.230697 | long=11.468590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Mastio è una torre imponente di circa 40 metri d'altezza che doveva costituire un punto privilegiato per l'avvistamento e la difesa della città. Venne costruito nel 1242 dal tiranno Ezzelino da Romano che, dopo aver conquistato e dato alle fiamme la città, decise di dotarla di nuove strutture difensive. Originariamente doveva essere più basso e coperto da un tetto di legno sormontato da una guardiola: da qui i soldati montagnanesi potevano avvistare i nemici che venivano da [[Padova]] o da [[Venezia]].
}}
* {{see
| nome=Castello di San Zeno | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.230958 | long=11.468853 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Il castello, il cui toponimo deriva dalla vicina chiesa di San Zeno, richiama una fase di espansione della diocesi veronese; sorge nel luogo di un insediamento alto-medioevale che fu residenza degli eredi di Ugo il Grande di [[Toscana]] divenuti in seguito i marchesi d'Este. L'odierna costruzione, salvo l'ala veneziana e le sovrastrutture austriache, risale per buona parte al XIII secolo, quando Ezzelino, dopo averla data alle fiamme nel 1242, volle meglio fortificare Montagnana. L'edificio ha pianta rettangolare (metri 46 x 26) con un ampio cortile interno. Fino agli inizi del XIX secolo, il castello era circondato da un fossato che lo isolava anche dal lato di città. La struttura era completata da torri (ne restano due) e dal vicino mastio (alto circa 40 metri). Inizialmente il ponte levatoio, che varcava il vallo consentendo l'accesso alla città, immetteva probabilmente nel cortile interno del castello. Si ipotizza che il passaggio sia stato poi spostato sul lato sud del castello stesso, protetto sia da questo che dall'alto mastio. Quando [[Padova]], [[Verona]] e le altre città del [[Veneto]] furono assoggettate da [[Venezia]] e cessarono le loro reciproche continue lotte, Montagnana prosperò come zona di produzione agricola e in particolare della canapa, le cui fibre erano necessarie per le corde e le vele dell'arsenale veneziano. Il castello di San Zeno fu allora adibito a deposito di tale produzione.Il castello continuò ad essere utilizzato come quartiere di alloggi militari e, in seguito, anche col Regno d'Italia fino alla Prima guerra mondiale. Una veduta del castello di San Zeno, visto da nord-est come appariva nel '500, è riprodotta in un prezioso disegno a sanguigna attribuito a Giorgione, ora conservato al museo Boymans Van Beuningen di [[Rotterdam]].
}}
* {{see
| nome=Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.23296 | long=11.46785 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Sulla grande piazza centrale, si protende il Duomo (1431-1502), dalle imponenti forme tardo-gotiche con aggiunte rinascimentali. All'interno si possono ammirare: la ''Trasfigurazione'' di '''Paolo Veronese''', tre tavole di Giovanni Buonconsiglio detto il Marescalco (XVI secolo), una grande tela votiva di notevole valore documentale riproducente la ''Battaglia di Lepanto'' (1571). Le pareti sono ornate di raffinate decorazioni e di affreschi, tra i quali, notevolissimi, quello del catino absidale del Buonconsiglio, e, ai lati dell'ingresso, la Giuditta e il David, recentemente attribuiti al '''Giorgione'''.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Pisani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Borgo Eniano 1 | lat=45.226944 | long=11.468611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiusa al pubblico | prezzo=
| wikipedia=Villa Pisani (Montagnana) | immagine=VillaPisani Montagnana2007 07 11 1.jpg | wikidata=Q2705507
| descrizione=L'edificio è incluso nella lista dei patrimoni dell'umanità con le altre [[ville palladiane]]; è assieme palazzo di città e villa veneta e fu progettato nel 1552 circa da Andrea Palladio per Francesco Pisani fu Giovanni, venendo realizzato tra il 1552 e il 1555 appena al di fuori delle mura della cittadina. I Pisani erano potenti e influenti patrizi veneziani. A differenza delle altre ville venete, l'edificio è privo di parti destinate a funzioni agricole. Di bellezza astratta nel volume pressoché cubico, villa Pisani ben riflette il gusto sofisticato del proprietario. Per la prima volta compare in una villa un doppio ordine di semicolonne e un doppio loggiato coronato da timpano. Un elegante fregio dorico cinge il tutto su una tessitura di intonaco bianco a bugne graffite, dividendo il piano terra da quello superiore. Il fronte verso il giardino è meno piatto, con un portico è sovrastato da una loggia. Il materiale utilizzato è il mattone anche per la costruzione delle colonne. Caso raro nella produzione di Palladio, la villa è a due piani: il superiore con gli appartamenti padronali, l'inferiore per la vita di tutti i giorni, quando si trattavano affari e si ricevevano i fittavoli, e non solo d'estate come provano i numerosi camini. Al piano terreno un notevole spazio a semicolonne, una via di mezzo fra atrio e salone, appare chiaramente l'ambiente più importante della casa, con sculture delle ''Quattro stagioni'' di [[w:Alessandro Vittoria|Alessandro Vittoria]].
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Palio dei 10 comuni | alt= | sito=http://www.palio10comuni.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.23125 | long=11.46921 | indicazioni=nella spianata delle mura
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=La prima domenica di settembre | prezzo=
| descrizione=Palio in costume che ha lo scopo di ricordare le battaglie del passato per il possesso della città.
}}
* {{listing
| nome=Fiera Campionaria di Montagnana | alt= | sito=https://www.prolocomontagnana.it/eventi/post/291289/montagnanese-in-fiera-2025 | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Vallo lato porta Vicenza
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Primi giorni di ottobre | prezzo=
| descrizione=Giornate ricche di eventi e tradizione. Tantissimi espositori da tutta la nazione: prodotti tipici, macchinari e molto altro. Si apre poi la grande mostra degli animali.
}}
* {{listing
| nome=Sagra dell'Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Agosto | prezzo=
| descrizione=La sagra riserva: mercatino, luna park, street food, tombola e spettacolo pirotecnico per chiudere la stagione estiva.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Pub Birreria Shamrock | alt= | sito= | email=thecookmt@hotmail.com
| indirizzo=Borgo Eniano 53 | lat=45.229730 | long=11.472488 | indicazioni=
| tel=+39 393 2018586 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
A Montagnana (e in altri 15 comuni fra Colli Euganei e Monti Berici) si produce il ''prosciutto crudo dolce di Montagnana'' ottenuto secondo antiche modalità di stagionatura e di salatura; nel 1996 ha ottenuto il marchio ''Prosciutto crudo veneto Berico-Euganeo DOP'' (Denominazione di origine protetta). Questo pregiato salume si accompagna bene al melone, pure vanto della produzione agricola locale.
<!--* {{buy
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro Bellini | alt= | sito=http://www.bellinicinemateatro.it/ | email=cinema.bellini@alice.it
| indirizzo=Via Berghetta I, 3 | lat=45.232669 | long=11.469200 | indicazioni=
| tel=+39 0429 800700 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Propone spettacoli teatrali ed anche proiezioni cinematografiche.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Hosteria San Benedetto | alt= | sito=http://www.hostariasanbenedetto.it | email=info@hostariasanbenedetto.it
| indirizzo=Via Andronalecca 13 | lat=45.23459 | long=11.46609 | indicazioni=
| tel=+39 0429 800999 | numero verde= | fax=
| orari=chiuso mercoledì | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Pizzeria La Torre | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Luppia Alberi 54 | lat=45.2362 | long=11.4486 | indicazioni=
| tel=+39 0429 804823 | numero verde= | fax=
| orari=chiuso lunedì | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Ristorante Marco Polo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Zeno 37 | lat=45.224169 | long=11.495257 | indicazioni=
| tel=+39 0429 81509 | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome=Ristorante pizzeria Il Palio | alt= | sito=http://www.pizzeriapalio.it/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Trieste 11 | lat=45.231398 | long=11.469386 | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome=Ostaria Enobar Al Gato Mato | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma 23 | lat=45.23377 | long=11.46732 | indicazioni=
| tel=+39 339 6563988 | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome=Trattoria San Zeno | alt= | sito=http://www.trattoriasanzenomontagnana.it/ {{dead link|dicembre 2020}} | email=trattoriasanzeno@gmail.com
| indirizzo=Via San Zeno, 140 | lat=45.228800 | long=11.480473 | indicazioni=
| tel=+39 0429 804177 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Ostello Città Murata | alt= | sito=http://www.ostellodimontagnana.com {{dead link|dicembre 2020}} | email=info@ostellodimontagnana.com
| indirizzo=Via Circonvallazione 239 | lat=45.236321 | long=11.463669 | indicazioni=
| tel=+39 0429 1760454 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Albergo Aldo Moro | alt= | sito=http://www.hotelaldomoro.com | email=info@hotelaldomoro.com
| indirizzo=Via Marconi 27 | lat=45.23199 | long=11.46795 | indicazioni=
| tel=+39 0429 81351 | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=Albergo Antica Tosca | alt= | sito=http://www.anticatosca.com | email=info@anticatosca.com
| indirizzo=Via Trento 34 | lat=45.2378999 | long=11.4712763 | indicazioni=
| tel=+39 0429 81568 | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=Albergo Ezzelino | alt= | sito= | email=info@ezzelino.it
| indirizzo=Via Praterie 1 | lat=45.2402 | long=11.4629 | indicazioni=
| tel=+39 0429 82035 | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=Albergo Maxim's | alt= | sito= | email=s.enzini@libero.it
| indirizzo=Via Sant'Antonio 5 | lat=45.23034 | long=11.46583 | indicazioni=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
===Bed and Breakfast===
* {{listing
| nome=Casa Stefy | alt= | sito=http://www.casastefybb.com | email=stefy@casastefybb.com
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* {{sleep
| nome=La Villa | alt= | sito=https://www.affittacamerelavilla.com | email=
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
* {{listing
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| indirizzo=Piazza Vittorio Emanuele II, 8 | lat=45.23241 | long=11.46645 | indicazioni=
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* {{listing
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* {{listing
| nome=Lancerotto | alt= | sito= | email=
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'''Parafarmacie'''
* {{listing
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}}
* {{listing
| nome=Parafarmacia San Marco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Chiesa, 60 | lat=45.22376 | long=11.43029 | indicazioni=a Borgo San Marco
| tel=+39 0429 805625 | numero verde= | fax=+39 0429 805151
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'''Ospedale'''
* {{listing
| nome=Ospedale di Montagnana | alt= | sito=https://www.aulss6.veneto.it/Ospedale-di-Montagnana | email=cartelle.cliniche.montagnana@aulss6.veneto.it
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Giacomo Matteotti 55 | lat=45.233911 | long=11.463966 | indicazioni=
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Arquà Petrarca]]
* [[Badia Polesine]] — È il centro di riferimento del [[Polesine]] occidentale, sviluppatasi attorno all'antica abbazia della Vangadizza, di cui rimangono alcuni resti; conserva bei palazzi che ne nobilitano il centro.
* [[Este (Italia)|Este]] — Culla degli Estensi, conserva il castello dei Carraresi con le fortificazioni. Mantiene un aspetto nobile datole dai palazzi Sei-Settecenteschi che vi costruì la nobiltà veneta.
* [[Legnago]] — Fu uno dei capisaldi del ''quadrilatero'' di fortezze austriache con [[Peschiera del Garda]], [[Mantova]] e [[Verona]]. Delle antiche fortificazioni è rimasto solo un torrione. Ha edifici di un certo interesse.
* [[Monselice]] — Il nucleo fortificato del castello e il percorso del Santuario delle sette chiese dominano la città dal colle che la fiancheggia. Interessanti il centro storico ed il Duomo Vecchio.
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio turistico | alt= | sito= | email=ufficioturistico@comune.montagnana.pd.it
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| tel=+39 0429 81320 | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Padovano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Veneto)]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Spighe Verdi]]
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Città murate]]
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Portobuffolé
0
36327
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912565
2026-04-25T20:56:23Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
925060
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Portobuffolè banner.jpg
| DidascaliaBanner = Porta Friuli
| Immagine = Portobuffolè Torre FoNo.jpg
| Didascalia = Torre
| Appellativi =
| Patrono = San Marco Evangelista (25 aprile)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Marca trevigiana]]
| Superficie = 5,08
| Abitanti = 780 <small>(anno 2014)</small>
| Nome abitanti = Portobuffolesi o portuensi
| Prefisso =+39 0422
| CAP = 31040
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°51'13"N
| Long = 12°32'18"E
}}
'''Portobuffolé''' è un centro del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Fa parte dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]] ed è stato premiato con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano.. Il paese era un tempo fortificato, e rivestiva una notevole importanza commerciale e strategica, tanto che i Veneziani gli concessero il titolo di Città e un proprio stemma sfarzoso.
=== Cenni geografici ===
È situato su un'ansa del fiume Livenza, oggi asciutta dopo la deviazione del fiume effettuata nel 1911. Un tempo il Livenza era frequentata via commerciale, ed il paese aveva un proprio porto fluviale il cui ricordo è eternato nel suo stesso nome. Sulla riva sinistra del fiume, si protende nella campagna già friulana. Dista 10 km da [[Oderzo]], 13 da [[Sacile]], 14 da [[Motta di Livenza]], 16 da [[Pordenone]], 22 da [[Conegliano]], 34 da [[Portogruaro]], 40 da [[Treviso]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
''Septimum de Liquentia'' è l'antico villaggio che si sviluppò poi in Portobuffolé, situato sette miglia da [[Oderzo]]. Intorno al Mille il luogo era fortificato; infatti era definito castello nei documenti. Fu di volta in volta dominato dal Patriarcato di [[Aquileia]], dal Vescovo di [[Ceneda]], da [[Treviso]] e infine [[Venezia]]. Con la Serenissima Portobuffolé visse anni di prosperità, diventando un centro di commerci e di servizi, ottenendo anche l'elevazione al rango di Città.
Dopo la parentesi napoleonica, con tutto il [[Veneto]] entrò nel Regno Lombardo Veneto fino all'annessione alla nuova [[Italia]] dopo la terza guerra di indipendenza, nel 1866. Come molti altri centri della regione subì il fenomeno dell'emigrazione. Dopo la seconda guerra mondiale iniziò un periodo di assestamento economico ed occupazionale, che portò il paese a diventare un centro di produzione di mobili, attività che subì un duro colpo in seguito alle disastrose alluvioni degli anni 1965 e 1966.
'''Gaia da Camino'''
Fra i personaggi che si avvicendarono nella storia di Portobuffolé, la figura di Gaia da Camino è sicuramente la più ricordata e la più celebrata. Essa fu signora della città nel Trecento; figlia di Gherardo, signore di [[Treviso]], e moglie di Tolberto, fu artista e mecenate e radunò nel suo palazzo una splendida corte di intellettuali, facendo di Portobuffolé un luogo rinomato per raffinatezza e cultura. La sua fama perenne è decretata inoltre da Dante, che la nomina in un canto del Purgatorio, in occasione del suo incontro con l'anima del padre di Gaia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.85807
| Long= 12.53768
| h= 450 | w= 450 | z= 15
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<!--=== Quartieri ===-->
Il suo territorio comunale comprende anche i centri abitati di Faè, Ronche e Settimo.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Treviso | alt=Canova | sito=https://www.trevisoairport.it | email=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Venezia | alt=Marco Polo | sito=https://www.veniceairport.it | email=
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}}
=== In auto ===
* Casello autostradale di [[Sacile]] sull'Autostrada [[File:Autostrada A28 Italia.svg|30px|Autostrada A28 ]] [[Portogruaro]] - [[Sacile]].
* È attraversato dalla strada provinciale [[File:Strada Provinciale 35 Italia.svg|50px|Strada Provinciale 35 ]] che lo collega a [[Pordenone]]
* La strada provinciale [[File:Strada Provinciale 50 Italia.svg|50px|Strada Provinciale 50]] lo collega a [[Oderzo]].
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A [[Oderzo]]
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}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A [[Sacile]]
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}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A [[Pordenone]].
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}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Torre comunale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.85406 | long=12.53833 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=È quanto resta delle antiche fortificazioni, unica sopravvissuta delle sette torri del castello. Un resto di affresco sulla facciata meridionale riporta le figure femminili allegoriche della Fama, della Carità, della Giustizia e della Pace. La casa ai piedi dell'alta torre (28 metri) porta iscritta la data della sua costruzione nel 1187. Attualmente nella Torre ha sede il '''Museo del contadino e dell’artigianato dell’Alto Livenza'''.
}}
* {{see
| nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.85396 | long=12.53836 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Creato dai Veneziani intorno al 1400, mostra sopra la porta un '''Leon in moeca''', un raro esempio di leone veneziano in atteggiamento terrificante, con il libro chiuso, senza la tradizionale scritta ''Pax tibi Marce Evangelista Meus'', la qual cosa fa supporre che sia stato creato in tempo di guerra.
}}
* {{see
| nome=Porta Friuli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.854157 | long=12.537639 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È l'ingresso alla città, con Leone di San Marco: vi conduce il ponte Friuli, opera del 1780 in sostituzione del ponte levatoio. Un tempo attraversava il Livenza, poi deviato.
}}
* {{see
| nome=Villa Giustinian | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.85696 | long=12.53813 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Prima dei Giustinian fu della nobile famiglia Cellini, che si distinsero in Portobuffolé per avere contribuito all'edificazione di parecchi luoghi di culto. È ricco di affreschi, in locali luminosi e ampi; la sua costruzione risale al 1695. La villa è circondata da un parco che ospita numerose statue. Era dotata di un attracco sul Livenza, situato in fondo ad un viale chiuso da una antica porta. Ora è sede di un Hotel ristorante.
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[[File:Portobuffolè Duomo FoNo.jpg|thumb|180px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.8537 | long=12.5380 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una tradizione vorrebbe che la chiesa fosse stata ricavata nel XV secolo dalla sinagoga della comunità ebraica di Portobuffolé. Tale affermazione però non è unanimemente sottoscritta dagli studiosi di storia locale; sembra invece probabile che l'attuale Duomo, come dimostra la dedicazione, sia da identificare con una cappella di San Prosdocimo di Rivapiana, attestata sin dal 1297.
:Fu consacrato nel 1559; nel 1603 un decreto del doge Marino Grimani conferiva alla chiesa il titolo di arcipretale, confermato più tardi anche dalla Curia Romana e dal vescovo di Ceneda.
:Gli esterni sono molto semplici, con la severa facciata restaurata nel 1868. L'interno è strutturato in un'unica navata molto luminosa. Altre due piccole navate laterali furono aggiunte nel Novecento per ampliare il presbiterio. Il soffitto è ornato da una serie di dipinti del primo Novecento, organizzati in riquadri: al centro il Trionfo di san Marco e san Prosdocimo, ai lati la Traslazione di san Tiziano, avvenuta, secondo la tradizione, da Settimo a Ceneda, e Sant'Antonino e san Francesco.
:Il coro fu realizzato tra il XVII e il XVIII secolo. L'altare maggiore proviene da Portogruaro (1760) e, alla sua destra, spicca un grande Crocifisso del XVI secolo. Gli altari laterali sono due, dedicati rispettivamente a sant'Antonio (1700) e alla Madonna del Rosario (1762). Alla sinistra dell'ingresso si trova il fonte battesimale in pietra (metà del Cinquecento) con copertura lignea ottagonale (secentesca). Lo sovrasta una tavola di Francesco da Milano, la ''Vergine assunta in cielo con gli Apostoli, san Marco e san Prosdocimo'' (1536 circa). Sono di un artista contemporaneo le due tele sulla parete destra, il Crocifisso e la Natività.
:L'organo a 472 canne è opera di Gaetano Callido (1780). Sopra lo strumento campeggia lo stemma della città.
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* {{see
| nome=Casa comunale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Vittorio Emanuele | lat=45.8538 | long=12.5382 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Sulla facciata del palazzo ci sono iscrizioni e stemmi dei podestà. Una ampia loggia caratterizza l'edificio, che ha finestre a sesto ovale di notevole eleganza. Al suo interno un ampio locale, chiamato '''''Fontego''''', era destinato alla custodia e all'ammasso dei cereali e del sale, prodotti che venivano commercializzati in tutto il [[Veneto]].
}}
[[File:Portobuffolè FoNo.jpg|thumb|180px|Casa di Gaia da Camino]]
* {{see
| nome=Casa di Gaia da Camino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Busnello. | lat=45.853908 | long=12.538552 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Rientra nella tipologia della casa-torre medievale, che unisce ad un vago aspetto difensivo l'uso di accorgimenti architettonici raffinati, a denotare la destinazione ad abitazione signorile. La facciata infatti è impreziosita da eleganti bifore trilobate che mostrano capitelli a fior di loto.
:I piani superiori dell'abitazione, dove erano situati gli ambienti di abitazione e di rappresentanza della famiglia, conservano affreschi con scene cortigiane, guerrieri, allegorie. La tradizione popolare indica inoltre nelle due figure attorno alla finestra del primo piano i ritratti di Tolberto e di Gaia da Camino. Non si conosce l'autore degli affreschi, che indicano il passaggio dal gotico al rinascimentale.
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* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt=Chiesa dei barcaioli | sito= | email=
| indirizzo=via Roma. | lat=45.856008 | long=12.536964 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Di costruzione cinquecentesca, la piccola chiesa ha un'unica navata e tre altari.L'altare maggiore è in pietra dura e conserva la statua della ''Madonna della seggiola'', opera del 1524, che tiene sulle ginocchia il Bambino ed ha una particolarità molto rara: porta gli orecchini. Si possono vedere inoltre le statue di San Sebastiano, San Valentino e San Rocco, una Ultima Cena in dimensioni quasi naturali e una tela raffigurante San Francesco.
:L'edificio è chiamato anche ''chiesa dei barcaioli'' perché in origine serviva i barcaioli che facevano la quarantena nel vicino ospedale, ed era inoltre nei pressi del fiume.
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* {{see
| nome=Oratorio di Santa Teresa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificato dalla famiglia Cellini, l'edificio ha in facciata le statue di Fede, Speranza e Carità, due campaniletti ad arco e stucchi e affreschi del Santis; il ''Trionfo di Santa Teresa'' a soffitto; ''l'Immacolata con San Giovanni Battista e Sant'Antonio Abate'' sull'altare. Ospita al centro il sepolcro della famiglia Giustinian.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Prosdocimo | alt=Basilica dei Servi | sito= | email=
| indirizzo=Via Provinciale. | lat=45.85271 | long=12.53583 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa dei Servi è il nome comunemente usato per questo edificio sacro costruito a seguito di un lascito testamentario del 1497. Terminata nel 1500, la chiesa sostituì un antico edificio sempre intitolato a San Prosdocimo, ormai fatiscente. Affidata in seguito ai Servi di Maria che la officiarono per due secoli e vi costruirono un annesso convento, fu alienata per finanziare la guerra di Venezia contro i Turchi. Il tempio attuale, ridotto nelle dimensioni (una navata e tre altari) ha un altare maggiore in legno dorato ed una pala d'altare di Paolo Ongaretto raffigurante una ''Madonna col Bambino, angioletti e i Santi Filippo Benizzi e pietro da Verona''. Una antica statua lignea di San Prosdocimo e una pala ottocentesca della Crocifissione ornano gli altri due altari.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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| nome=Io c'ero | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Vittorio Emanuele II | lat=45.853803 | long=12.538199 | indicazioni=
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| orari=Il giorno di Capodanno | prezzo=
| descrizione=Iniziata per festeggiare il nuovo Millennio, la festa si è poi consolidata e si ripete ad ogni Capodanno. Dopo l'incontro in piazza nel pomeriggio e la foto con tutti i partecipanti, la serata prosegue con canti, per finire con la degustazione di piatti tipici serviti caldi, come il classico ''musetto'' con il vin brulé. Con il buio, alle 18 circa, spettacolo pirotecnico e suggestivo ''incendio della Torre''.
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| nome=Mercatino dell'antiquariato e del collezionismo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.853803 | long=12.538199 | indicazioni=
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| orari=Ogni seconda domenica del mese. | prezzo=
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| nome=Portobuffolé XIII secolo | alt= | sito= | email=
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| orari=Ultimo sabato di giugno | prezzo=
| descrizione=Rievocazione in costume del Medioevo, con oltre 300 figuranti, saltimbanchi, sbandieratori per le vie del borgo e banchetto con piatti medievali.
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| nome=Fiera di Santa Rosa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.853803 | long=12.538199 | indicazioni=
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| orari=Ultimo sabato di agosto | prezzo=
| descrizione=Alla antica ed importante Fiera del bestiame si è poi affiancata una serie di festeggiamenti con stand gastronomici (le ''trippe di Santa Rosa'') e mescita di vini locali, spettacoli di intrattenimento di vario genere ed un ''Mercatino Bio-Naturae''.
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| nome=Festa d'autunno | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.853803 | long=12.538199 | indicazioni=
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| orari=Terza domenica di ottobre | prezzo=
| descrizione=Manifestazione per la promozione dei prodotti autunnali locali con rievocazione degli antichi lavori contadini.
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{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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{{-}}
== Acquisti ==
Sono prodotti locali i vini rossi dell'Alto Livenza, il miele, le zucche.
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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{{-}}
== Dove mangiare ==
Piatti locali sono; gnocchetti al sugo d'anatra, rognone di vitello, risotto al piccione, baccalà, trippa e la ''zuppa matta'', con zucca, pane, latte e funghi.
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Ristorante La Vecchia Dogana | alt= | sito= | email=
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| nome=Ristorante Battistella | alt= | sito=http://www.ristorantebattistella.com/ | email=battistella.rist@libero.it
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| nome=Antica trattoria Da Pio | alt= | sito= | email=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
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=== Prezzi elevati ===
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| nome=Villa Giustinian | alt= | sito=http://www.villagiustinian.it/ | email=info@villagiustinian.it
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'''Bed and Breakfast'''
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== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacia'''
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Oderzo]]
* [[Vittorio Veneto]]
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
== Informazioni utili ==
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{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
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| Regione nazionale4 = Marca trevigiana
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}}
[[Categoria:Borghi più belli (Veneto)]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
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Soave
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2026-04-25T20:59:32Z
Teseo
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/* Informazioni utili */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Soave banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama
| Immagine = Soave city gate.JPG
| Didascalia = Una porta nelle mura
| Appellativi =
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| Stato = [[Italia]]
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| Superficie = 22,72
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| Nome abitanti = Soavesi
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| CAP = 37038
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.prolocosoave.it/
| Map = it
| Lat = 45°25'29"N
| Long = 11°14'44"E
}}
'''Soave''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Il paese appare incantevole a chi percorre l'autostrada Serenissima da [[Verona]] a [[Vicenza]]; il castello scaligero che svetta sul colle a fianco allunga verso la pianura le mura turrite quasi come braccia che si avvolgono attorno alla città in un gesto di affettuosa protezione. Il suo nome è però sicuramente noto ai più non tanto per le sue vestigia quanto per il suo vino.
È stata premiata con la [[bandiera arancione]] dal Touring Club Italiano e proclamata ''[[Borgo dei Borghi]]'' 2022.
=== Cenni geografici ===
Nella pianura veneta, Soave si sviluppa in una zona agricola famosa per la coltivazione della vite da cui si ricava il famoso vino omonimo. Dista 25 km da [[Verona]], 33 da [[Vicenza]], 24 da [[Montecchio Maggiore]], 14 da [[Lonigo]], 12 da [[Illasi]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
L'origine del suo nome è incerta: c'è chi dice venga dai ''Suaves'', citati da Paolo Diacono nella celebre Historia Langobardorum, ovvero gli Svevi che nell'italiano medievale sono scritti come Soavi. Questa popolazione che durante le invasioni barbariche si stanziò nell'Italia settentrionale e venne sottomessa dai Longobardi. Una bolla di Papa Eugenio III del 1145 chiama il paese Suavium ovvero terra dei Soavi, a sua volta leggibile come terra degli Svevi.
Del precedente periodo romano abbiamo come testimonianza i sepolcreti della frazione Castelletto, quello di contrada Cernìga, quello nei pressi della chiesetta della Bassanella ed altri. Inoltre alcune lapidi vennero studiate dal Mommsen. Probabilmente vista la vicinanza, Soave era un pagus di una certa importanza, determinata dalla sua vicinanza alla '''Via Postumia'''. Nel 932 il paese viene nominato in un testamento, mentre un documento del 934 attesta per la prima volta l'esistenza del castello, in un secolo in cui gli Ungari penetrano nell'Europa Occidentale. In realtà è probabile che il castello sorga su un antico fortilizio romano.
Nel 1029 abbiamo la Pieve di San Lorenzo segnalata tra le 48 Vicarie Foranee della Diocesi di Verona. È probabile che la chiesa fosse ubicata nel Borgo San Lorenzo, sulla strada per Monteforte d'Alpone.
Con il trattato di Campoformio (1797) cadeva la Serenissima e iniziava la dominazione austriaca che, nel 1805, ritornò francese; Soave divenne centro del Distretto della Tramigna comprendente anche Caldiero, Colognola ai Colli e Illasi.
Nel 1809 ci furono scontri tra austriaci e francesi in un'area tra Cazzano di Tramigna e Soave. Con il Congresso di Vienna (1815), il Veneto passò nel Regno Lombardo Veneto fino a quando, nel 1866, anche Soave entrò a far parte del Regno d'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.422332
| Long= 11.246998
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Quartieri ===
Nel suo territorio comunale si trovano i paesi di Castelcerino, Castelletto, Costeggiola e Fittà.
La città antica è tutta racchiusa entro l'impianto rettangolare delle mura turrite; dalla cinta si staccano due lunghe cortine che salgono alla cima del piccolo colle a lato della città sul quale sorge il Castello, baluardo fortificato e privilegiato luogo di controllo sulla piatta pianura padana veneta, dal quale lo sguardo spazia per chilometri e chilometri.
[[File:Soave - cinta muraria e castello.jpg|thumb|500px|left|Soave - cinta muraria e castello]]
{{-}}
===Aree di sosta per camper===
* {{Simbolo|autocaravan|Area di sosta autocaravan}} {{listing
| nome=Area sosta camper comunale attrezzata | alt= | sito= | email=turismo@comunesoave.it
| indirizzo=Via Mere | lat=45.42340 | long=11.24541 | indicazioni=vicino alla stazione dei Carabinieri
| tel=+39 045 7680427 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Tariffa giornaliera €5
| descrizione=Servizi Forniti: Acqua, pozzetto, illuminazione, elettricità. Sono presenti 16 piazzole delimitate.
}}
'''Sosta camper''' consentita nei due parcheggi a ridosso delle mura medievali nella zona nord, parcheggio
Porta Aquila e parcheggio Borgo Covergnino.
* {{Simbolo|autocaravan|Area di sosta autocaravan}} {{listing
| nome=Area sosta camper | alt= | sito=https://www.agriturismofilippi.it | email=info@agriturismofilippi.it
| indirizzo=Via Libertà, 55 | lat= | long= | indicazioni=presso Azienda Agricola Filippi Visco a Castelcerino di Soave
| tel=+39 045 7675005 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=15 € ad equipaggio a notte per 2 persone. Per ogni persona in aggiunta € 5.
| descrizione=Possibilità di sosta per n. 15 equipaggi previo contatto con l’azienda. Servizi forniti: energia elettrica, acqua potabile, scarico acque nere, bagni.
}}
* {{Simbolo|autocaravan|Area di sosta autocaravan}} {{listing
| nome=Area sosta camper | alt= | sito=https://www.cortemainente.com | email=info@cortemainente.com
| indirizzo=Viale della Vittoria, 45 | lat= | long= | indicazioni=presso Azienda Agricola Corte Mainente
| tel=+39 045 7675005 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Possibilità di sosta per n. 3 equipaggi, previo contatto con l’azienda.
}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|30px|Autostrada A4 ]] Ha casello autostradale proprio -Soave/San Bonifacio - sull'autostrada ''Serenissima''.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
*{{Simbolo|stazione}} {{listing
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a San Bonifacio - 4 km
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sulla linea ferroviaria [[Milano]] - [[Venezia]], ha corse che vi effettuano la fermata.
}}
=== In autobus ===
* {{Simbolo|autobus extraurbano}} {{listing
| nome=Fermata pullman | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via San Matteo | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha collegamenti con Verona, dalla stazione autopullman di fronte alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova; la fermata a Soave è in via San Matteo di fronte all'Hotel Plaza
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Edifici militari ===
[[File:Soave castello.jpg|thumb|left|Soave castello]]
* {{see
| nome=Castello scaligero | alt= | sito=https://www.castellodisoave.it/it | email=castellodisoave@gmail.com
| indirizzo=Via castello scaligero | lat=45.42358 | long=11.25062 | indicazioni=
| tel=+39 045 7680036 | numero verde= | fax=
| orari=Estivo 9:00-12:00/15:00-18.00 - Invernale 9:00-12:00/14:00-16:00 - lunedì chiuso | prezzo=
| descrizione=Il castello scaligero, già appartenuto al casato dei Della Scala, è una fortificazione che ha segnato la storia della città. Caduto in stato di abbandono, dopo essere stato ridotto a fattoria, è stato sottoposto a restauro nel 1890 dal senatore del Regno Giulio Camuzzoni che ne divenne proprietario. È raggiungibile a piedi da piazza Antenna oppure percorrendo la strada asfaltata che sale a nord del paese. Un diploma di Federico Barbarossa attesta il castello era un tempo in mano ai conti di Sambonifacio di Verona. L'ascesa di Ezzelino da Romano come podestà del Comune veronese (1226) portò al possesso del maniero da parte dei conti Greppi, i quali nel 1270 lo cedettero al Comune di Verona che vi installò un suo capitano. La contemporanea ascesa dei Della Scala portò ad una nuova fase della vita del paese (che divenne sede di capitanato con 22 paesi sottoposti a tale giurisdizione) e del suo simbolo più importante. Il castello venne restaurato e rinnovato mentre nel 1379 Cansignorio dotò il paese della cinta di mura ancor oggi visibile.
[[File:Castello Soave 30-08-07 14.jpg|thumb|Un cortile]]
:La fine della dinastia scaligera portò nuovi padroni al castello: prima i Visconti milanesi e poi i Carraresi padovani. Quest'ultimi lo perderanno nel 1405 a causa dell'arrivo delle truppe della Repubblica di Venezia, appoggiate dagli abitanti soavesi. Nel 1439, le truppe viscontee del condottiero Niccolò Piccinino s'impadronirono di Soave ma la vittoria di Giovanni Pompei sul monte Bastia permise all'esercito veneziano di tornare in possesso della zona. Pericolo maggiore ci fu quando Venezia si trovò contro la Lega di Cambrai (1508): il castello e il paese di Soave vennero incendiati; anche in questa occasione la Serenissima riuscì ad avere la meglio (1516). A causa dell'eroismo del capitano Rangone e dei soavesi che, nel 1511, liberarono il castello, Venezia donò l'Antenna (un grande pennone) e lo stendardo di San Marco.
:Iniziò un periodo di pace però il castello era ormai superato per l'avvento delle armi da fuoco; la Repubblica veneziana, che aveva bisogno di denaro per sostenere la guerra contro i Turchi, cedette il castello prima in affitto e poi in proprietà alla famiglia nobile dei Gritti (che a sua volta lo subaffittarono a privati che trasformarono il castello in fattoria).
:Il castello è un tipico manufatto militare del Medioevo che sorge sul monte Tenda dominando la pianura sottostante. È costituito da un mastio e da tre cortili con dimensioni differenti. Il primo cortile, su cui si apre una porta con ponte levatoio, fu l'ultimo in ordine di costruzione, opera della Repubblica di Venezia nel XV secolo. Nel cortile si scorgono i resti di una chiesetta a tre absidi probabilmente risalente al X secolo, il tempo delle scorrerie degli Ungari, e dunque probabile luogo di rifugio per la popolazione anche se fuori dalle mura dell'originario castello.
[[File:Soave - castello - abitazione.jpg|thumb|left|Castello - abitazione]]
:Attraverso una porta con saracinesca si passa al secondo cortile (il primo dell'antico castello), il più grande, detto della Madonna per l' affresco ''Vergine che protegge i fedeli inginocchiati'' del 1321 presente sopra la porta d'ingresso ad occidente. Nello stesso cortile è presente una porta di soccorso in quanto destinata al rifornimento degli occupanti il castello in caso di difficoltà. Inoltre s'intravedono tracce di edifici (alloggi per i soldati) nei lati ovest e sud. Il terzo e ultimo cortile, il più piccolo e il più elevato, si raggiunge tramite una scaletta di legno: la soglia della porta è così elevata per ostacolare i nemici in caso di attacco. Oltrepassata la porta s'intravede un affresco del 1340 raffigurante un soldato scaligero (affresco che documenta come era armato un soldato degli Scaligeri a quei tempi); la scritta Cicogna (o Cigogna) se si riferisce al pittore richiama affreschi dello stesso presenti a San Pietro in Briano e a San Felice di Cazzano di Tramigna.
:Al grande mastio si accede tramite un'apertura nel basamento; era il luogo di estrema difesa ma il mucchio di ossa trovate in questo luogo fa immaginare che sia stato anche luogo di tortura e prigione. Al centro della corte si trova una vera da pozzo antica (si vedono i segni dell'usura delle corde) mentre un po' a destra abbiamo la stanza destinata al corpo di guardia dove troviamo armi di offesa e difesa usate dai soldati scaligeri. Anche nel cortile interno si ritrovano resti di caserme. Una scala esterna permette di entrare in quella che era l'abitazione del signore o del suo rappresentante (il Capitano, in epoca scaligera).
:La stanza centrale è detta Caminata per via del grande camino presente. Sulla tavola son presenti oggetti trovati nel restauro del castello come monete romane, frammenti di armi ma anche strumenti di guerra provenienti da altri castelli e monete e medaglie ritrovate in più tempi a Soave. Dalla Caminata si accede ad un cortile piccolo aperto in epoca veneziana. La stanza centrale comunica poi con la camera da letto (in cui è da notare l'affresco duecentesco del crocefisso tra la Madonna e la Maddalena) e con la sala da pranzo con tavola imbandita con stoviglie riproducenti quelle dell'epoca.
:Da questa sala si giunge ad una stanza di dimensioni ridotte in cui sono custoditi cinque ritratti che raffigurano rispettivamente Mastino I della Scala, il fondatore della fortuna e della potenza scaligera; Dante Alighieri (di cui si presume un soggiorno nel castello); Cangrande, il più importante tra gli Scaligeri; Cansignorio della Scala, il quale restaurò ed ampliò il castello, fece circondare Soave dalla cinta muraria e fece costruire il palazzo di Giustizia e quello Scaligero; Taddea da Carrara, moglie di Mastino II.
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* {{see
| nome=Mura | alt= | sito=https://cittamurateveneto.it/i-comuni/soave/ | email=
| indirizzo= | lat=45.4200 | long=11.2478 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Vennero costruite nel 1369 per volontà di Cansignorio della Scala e raccolgono al loro interno il nucleo storico di Soave. Anticamente solo tre porte si aprivano nella cinta: Porta Aquila (ora Porta Bassano) a nord, Porta Vicentina ad est e Porta Verona a sud, recentemente restaurata. Nei due lati ovest e sud le mura sono accompagnate dal fossato naturale formato dal Tramigna.
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=== Edifici religiosi ===
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| nome=Santuario di Santa Maria della Bassanella | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.42615 | long=11.24816 | indicazioni=XI secolo
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| descrizione=Il tempio venne consacrato nel 1098 ed è legato ad un'apparizione mariana avvenuta nella Valle Ponsara, luogo dove sarebbe stata rinvenuta la statua della Vergine col Bambino venerata nel santuario. La chiesa era soggetta prima ai Benedettini del monastero dei santi Nazaro e Celso di Verona e poi agli Olivetani di Santa Giustina di Padova; alla caduta della Repubblica veneta nel 1797 la giurisdizione della chiesa passò al Vescovo di Verona. Nell'Ottocento l'edificio fu rinnovato stilisticamente con lo spostamento della facciata da ovest a nord, di fronte ad una piazza con panorama sulla bassa Val Tramigna. All'interno della chiesa si conservano pregevoli affreschi del XIV secolo raffiguranti San Benedetto e Santa Scolastica (segno della giurisdizione benedettina) ma anche altri santi tra cui San Cristoforo, soggetto tipico dell'iconografia della Val Tramigna in quanto legato all'acqua, e il patrono di Soave, San Lorenzo. Nel XX secolo il pittore soavese Mattielli decorò con tele ed affreschi l'interno della piccola chiesa. Ogni anno dal 15 agosto viene organizzato un Ottavario in onore della Madonna che prevede tra le varie celebrazioni una fiaccolata fino al luogo dell'apparizione, in Valle Ponsara; sul percorso santuario – Ponsara sono state erette le 15 stazioni della Via Crucis (stele in pietra con bassorilievi) in occasione del IX centenario (1998).
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[[File:Campanile Soave VR.JPG|thumb|150px|Campanile di San Lorenzo]]
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| nome=Chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma | lat=45.4218 | long=11.2485 | indicazioni=XIII secolo
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| descrizione=Quando nel Trecento fu demolita la Pieve di Borgo San Lorenzo, venne edificata la chiesa parrocchiale che svolse la sua funzione fino al 1744 quando, divenuta ormai troppo angusta, fu abbattuta per lasciare posto alla nuova costruzione del 1758. Il nuovo tempio fu poi ulteriormente ingrandito nel 1884, quando si procedette anche alla risistemazione della facciata in stile rinascimentale tendente al barocco.
:La chiesa è a navata unica con altari barocchi e pregevoli dipinti come la pala di ''San Rocco'', opera del 1529 di Francesco Morone, proveniente dalla chiesa di San Rocco e collocata nel presbiterio a sinistra; il dipinto cinquecentesco dei ''Santi Bovo, Francesco e Antonio Abate'', opera del Farinati; una tela del Cignaroli dei ''Santi Gaetano e Quirino con la Madonna del Buon Consiglio''. Opera pregevole è una statua lignea del Redentore di Paolo Cahansa del 1553. Non vanno dimenticati il grande organo nell'abside, risistemato a fine XX secolo, dell'inglese William George Trice (1889) e il campanile, in stile classico con trifore.
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| nome=Chiesa di San Giorgio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.419176 | long=11.251117 | indicazioni=XIII secolo
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| descrizione=Situata in Borgo Covergnino (sulla strada per Monteforte d'Alpone si vedono le indicazioni), quasi sicuramente diede il nome al borgo in quanto Covergnino non è altro che la deformazione linguistica di conventino (ovvero piccolo convento, quello che esisteva a fianco della chiesa). Venne edificata nel Duecento per volontà dei Francescani. In facciata c'è un bassorilievo con San Giorgio a cavallo che uccide il drago. Lo stile semplice con cui venne costruita la chiesa è confermato dal rozzo campanile. Gli affreschi interni son andati irrimediabilmente perduti in quanto distrutti al tempo della peste del 1630; restano alcune tracce che si possono attribuire al Giolfino (tra fine Quattrocento e metà Cinquecento). Dal centro del soffitto della chiesa pende la coda di un animale preistorico.
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[[File:Santa Maria Domenicani a Soave.JPG|thumb|180px|Santa Maria dei Domenicani]]
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| nome=Chiesa di Santa Maria dei domenicani | alt=Santa Maria di Monte Santo | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.42223 | long=11.24944 | indicazioni=XV secolo
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| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa fu voluta nel 1443 dai padri domenicani, che appellandosi alla Santa Sede ottennero il consenso da papa Eugenio IV di poter edificare una chiesa con annesso convento. Soppresso a metà del XVII secolo da papa Innocenzo III, nel 1659 il complesso monastico divenne proprietà della Comunità, affidato alle Confraternite della Buona Morte e del Rosario fino alla soppressione napoleonica. Nel 1871 il convento fu venduto dal Comune e in seguito andò distrutto. La chiesetta divenne oratorio pubblico; ma venne progressivamente abbandonato. A partire dagli anni ottanta del Novecento è stato compiuto un autentico salvataggio del suo patrimonio artistico, recuperando i suoi affreschi e salvando la sua struttura quattrocentesca; ora è sede di mostre d'arte, rassegne, esposizioni e concerti.
:L'edificio quattrocentesco presenta forme semplici e una pianta schematica; le sue linee rappresentano il momento di transizione tra due stili: il gotico e il rinascimentale. Le sfumature del verde, del bianco e dell’ocra si alternano in una particolare armonia architettonica. La facciata rivolta a nord ed abside quadrata è caratterizzata dalla leggiadria del protiro pensile con volta a tutto sesto e dal rosone finestra contemporaneo del protiro. Di particolare interesse sono le elaborate cornici di gronda in cotto, tipiche della seconda metà del XV secolo. L'interno della chiesa, a navata unica con copertura a capriate lignee, è illuminato da alte e slanciate finestre monofore e bifore in stile gotico. Sullo sfondo sta il bell'altare maggiore, marmoreo, fiancheggiato da due porticine barocche. :Al centro ha un grande supporto, per l’esposizione del santissimo, mentre alle sue spalle sorge una cornice di pietra bianca risalente al Cinquecento, formata da una base ai limiti della quale si innalzano due colonne tuscaniche che reggono un timpano triangolare. Altri tre altari sono disposti nelle cappelle situate nella parete sinistra della chiesa.
:Tutte le cappellette, aperte a fine '400 per motivi devozionali, risultano particolarmente interessanti, con i loro archi di tufo a tutto sesto, le lesene finemente scolpite, gli ornamenti, gli affreschi e i loro altari dai marmi policromi.
:Gli affreschi visibili nella cappella delle sante Lucia ed Apollonia raffigurano le sante titolari: quello di santa Apollonia è estremamente abraso e risulta incompiuto, ben leggibile invece quello raffigurante l'altra Santa. Il ciclo pittorico è dedicato ai Misteri del Rosario, affrescati da ignoto nel 1502 nella cappella della beata Vergine del Rosario, è purtroppo ora leggibile solo in modo frammentario. I temi sono: ''Annunciazione''; ''Visitazione''; ''Natività''; ''Presentazione al tempio''; ''Disputa fra i dottori''; ''Cristo deriso''; ''Salita al Calvario''; ''Crocifissione''; ''Resurrezione''; ''Ascensione''. Altri resti di affreschi occupano le pareti della chiesa, fra i quali un ciclo di San Lazzaro, un ''Compianto sul Cristo morto'', figure di Santi.
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| nome=Chiesa di Sant'Antonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Matteo | lat=45.417837 | long=11.245079 | indicazioni=XVII secolo
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| descrizione=Venne fatta costruire nel 1677 da Matteo Cusani, di nobile famiglia che aveva ricchi possedimenti a Soave e in altre località della provincia veronese. L'interno presenta un altare, in stile barocco, e pregevoli quadri della Via Crucis.
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* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.425878 | long=11.249666 | indicazioni=XV secolo
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| descrizione=Usciti da Porta Aquila, sulla strada che va a Castelcerino, venne eretta nel XV secolo sull'area di un antico cimitero romano. Nel XIX secolo, l'architetto Gottardi (quello che lavorò anche sulla chiesa parrocchiale soavese) fece voltare la facciata da ovest ad est. Qui si trovava la pala di San Rocco del Morone, portata nella parrocchiale per paura che potesse venire rubata. Attualmente la chiesa viene usata in occasione di mostre e concerti, è di proprietà del Comune soavese ed è stata da poco restaurata.
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=== Edifici civili ===
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| nome=Palazzo Sambonifacio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Adolfo Mattielli/Corte Pittora | lat= | long= | indicazioni=XIII secolo
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| descrizione=Il pianterreno ha strutture in stile romanico. L'insieme della facciata ha linee sobrie. Una leggenda narra che un cunicolo dalle cantine conduca direttamente al castello.
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[[File:Palazzo di Giustizia Soave.jpg|thumb|150px|Palazzo di Giustizia]]
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| nome=Palazzo di Giustizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Antenna | lat=45.42225 | long=11.24881 | indicazioni=XIV secolo
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| descrizione=Prospetta su Piazza dell'Antenna, che prende il nome dall'alto pennacchio che vi è collocato, sul quale veniva issato il vessillo della Serenissima. Edificato nel 1375 per volere di Cansignorio della Scala che vi insediò come rettore, governatore e giudice Pietro della famiglia Montagna (come si legge da un'iscrizione in versi sotto il poggiolo). Alla sua costruzione contribuirono i ventidue paesi sottoposti al Capitaniato soavese (tra i quali Soave, Colognola ai Colli, San Bonifacio, Monteforte d'Alpone e Bolca), elencati in una lapide (la più grande tra quelle scaligere) in facciata. È un edificio con loggia a quattro arcate; nel mezzo della facciata c'è un poggiolo sovrastato da una statua della Vergine col Bambino sulle ginocchia. Oggi il palazzo ospita un'enoteca al piano terra e ai piani superiori la sezione staccata del tribunale di Verona, con i vari uffici e la grande storica aula d'udienza.
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| nome=Palazzo Scaligero | alt=Municipio | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=XIV secolo
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| descrizione=Costruito per volontà di Cansignorio della Scala nei pressi di Porta Aquila, era l'antica residenza dei Pretori e Governatori di Soave; successivamente, in epoca veneziana, divenne residenza dei Capitani della Serenissima. Il vicino giardino, molto suggestivo, venne donato dalla famiglia Zanella al Comune di Soave. Restaurato nel XX secolo, l'edificio ospita attualmente la sede municipale.
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| nome=Palazzo Cavalli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.42196 | long=11.24878 | indicazioni=XV secolo
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| descrizione=venne costruito nel 1411 per volontà di Nicolò Cavalli, capitano di Soave, in stile gotico – veneziano. La facciata era un tempo decorata da affreschi quattrocenteschi a soggetto mitologico attribuiti a Giovanni Maria Falconetto da Verona. Oggi il palazzo è proprietà della famiglia Pomini.
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== Eventi e feste ==
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| nome=Festa medievale | alt= | sito= | email=
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| orari=La terza domenica di maggio. | prezzo=
| descrizione=Rievocazione storica, banchetti delle Arti e dei Mestieri, Antico Palio delle Botti, il famoso Banchetto medioevale, spettacoli per bambini e degustazioni.
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| nome=Festa dell'uva | alt= | sito= | email=
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| orari=Il terzo fine settimana di settembre. | prezzo=
| descrizione=Manifestazione con stand gastronomici e manifestazioni culturali e folcloristiche locali. In questa occasione si ricorda una antica leggenda che narra di una principessa nordica afflitta da un volto deturpato e rugoso che riacquistò la propria bellezza bagnando il viso con il succo dell'uva ''garganega'', antico vitigno padre dell'odierno soave.
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| nome=Palio di San Lorenzo | alt= | sito= | email=
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| orari=In settembre | prezzo=
| descrizione=Antica competizione che si svolge sotto le mura del Castello e vede gareggiare le 10 contrade cittadine.
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
* Il vino bianco di Soave.
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Antica Trattoria Da Amedeo | alt= | sito=https://www.amedeosoavetrattoria.it/ | email=
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| nome=Osteria - Cantina Alla Scala | alt= | sito= | email=
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| nome=Pizzeria Trattoria La Torre | alt= | sito= | email=info@trattorialatorre.it
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Albergo Ristorante Al Gambero | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Ristorante-Albergo-Al-Gambero/117705698286064 | email=info@ristorantealgamberosoave.it
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| descrizione=Ristorante, pizzeria, hotel situato sulle Colline Scaligere di Soave a 380 metri di altezza, immerso nel verde con panorama sulle vallate. Terrazza e porticato esterni, ampia sala interna e grandissimo prato.
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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== Nei dintorni ==
* [[Illasi]] — Un castello, una villa veneta, alcune chiese e l'ambiente naturale delle prime alture sono quello che offre questo piccolo centro dell'omonima valle.
* [[Lonigo]] — Vanta due ville Pisani: una progettata dal Palladio è dal 1996 nella lista dei [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|patrimoni dell'umanità dell'UNESCO]] assieme alle altre [[ville palladiane]] del Veneto; l'altra è nota anche come ''Rocca Pisana'' ed è dello Scamozzi.
* [[Verona]]
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Giro Lessinia e Passo Fittanze]]
== Informazioni utili ==
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[[Categoria: Città del vino (Veneto)]]
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Borgo dei Borghi|Soave]]
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Valeggio sul Mincio
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'''Valeggio sul Mincio''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
L'abitato sorge in posizione amena sulle colline moreniche del [[lago di Garda]].
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
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<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bici ===
* [[Pista ciclabile del Mincio]]
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:VillaMaffeiValeggioSulMincio.jpg|left|150px]]
*{{see
| nome=Villa e parco giardino Sigurtà | alt= | sito=http://www.villasigurta.org/ | email=info1@villasigurta.org
| indirizzo=Piazzetta Conte Carlo Sigurtà 1/2/3 | lat=45.35789 | long=10.73422 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
[[File:Valeggiosulmincio001.JPG|sinistra|150px]]
* {{see
| nome=Castello scaligero | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.35285 | long=10.73025 | indicazioni=
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| descrizione=Del XIII secolo.
}}
{{-}}
[[File:Valeggio sul Mincio-Ponte visconteo.jpg|left|150px]]
* {{see
| nome=Ponte visconteo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=10.35467 | long=10.72545 | indicazioni=
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| descrizione=Del XIV secolo.
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{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
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{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
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* {{buy
| nome=Tortellini di Valeggio | alt= | sito= | email=
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}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:Tortellini di Valeggio sul Mincio.jpg|thumb|Tortellini di Valeggio]]
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Ristorante pizzeria da Guido | alt= | sito=http://www.daguido.it | email=info@daguido.it
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| orari= | prezzo=€ 15,00
| descrizione=Ristorante pizzeria indicato per famiglie, gruppi e banchetti.
}}
* {{eat
| nome=Antica Trattoria ai 4 soldi | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Antica-Trattoria-Ai-4-Soldi-61557654343373/ | email=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
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<!--* {{sleep
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Caduti del Lavoro 5 - Valeggio sul Mincio | lat=45.35465 | long=10.73889 | indicazioni=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Custoza]]
*[[Peschiera del Garda]] — Sulla riva inferiore del lago, dove si forma il Mincio, il suo nucleo storico è ancora circondato dalle mura e da quattro bastioni angolari; gli Austriaci ne fecero uno dei capisaldi del cosiddetto ''Quadrilatero'' con [[Mantova]], [[Legnago]] e [[Verona]]. La porzione del suo territorio che si protende verso [[Sirmione]] prende il nome di Lugana, dove si produce l'omonimo famoso vino.
* [[Lago di Garda]] — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la ''punta'' a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono [[Sirmione]], [[Desenzano del Garda]], [[Salò]], [[Riva del Garda]], [[Garda (Italia)|Garda]], [[Peschiera del Garda]].
*[[Borghetto (Valeggio sul Mincio)|Borghetto]]
*[[Verona]]
=== Itinerari ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del lago di Garda]]
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
* [[Itinerario Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi)]].
* [[Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino]] — L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica [[w:Battaglia di Solferino e San Martino|battaglia di Solferino e San Martino]].
* [[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Strada del riso]] — L'itinerario - da effettuare in particolare da maggio a settembre - percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
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Este (Italia)
0
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Teseo
3816
/* Itinerari */
925055
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Este banner.jpg
| DidascaliaBanner = Castello dei Carraresi
| Immagine = Castello Carrarese 04.JPG
| Didascalia = Mura del castello carrarese di Este e scorcio della città
| Appellativi =
| Patrono = Santa Tecla (23 settembre)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Pianura Veneta]]
| Superficie = 32,81
| Abitanti = 16.480 <small>(anno 2012)</small>
| Nome abitanti = Atestini
| Prefisso = +39 0429
| CAP = 35042
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.estedavivere.it/
| Map = it
| Lat = 45°13'41"N
| Long = 11°39'19"E
}}
'''Este''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Per due secoli la città ospitò la dinastia degli Este, potente famiglia che acquistò in seguito fama imperitura alla guida del Ducato di [[Ferrara]] e di quello di [[Modena]], regnando fino all'Unità italiana.
=== Cenni geografici ===
Nella parte centrale della pianura veneta, la città dista 8 km da [[Monselice]], 16 da [[Montagnana]], 23 da [[Rovigo]], 35 da [[Padova]], 39 da [[Fratta Polesine]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Il toponimo "Este" (in epoca romana Ateste) pare derivare dal nome in latino e in greco antico del fiume Adige (Athesis, 'Αθησις); sembra infatti che un ramo del fiume (Bisatto) abbia attraversato l'abitato fino alla cosiddetta rotta della Cucca (tradizionalmente posta nel 589 d. C.), quando l'Adige cambiò completamente corso e quindi anche questo ramo si estinse.
La città di Este è abitata da tempi molto antichi: già nell'età del ferro, infatti, era il principale insediamento degli antichi Veneti o Paleoveneti, i quali svilupparono la città, facendo fiorire l'economia grazie agli scambi con le civiltà limitrofe, ma anche con i Greci e i Romani. In seguito nel III-II secolo a.C. Este fu riconosciuta colonia romana, mentre il Veneto divenne alleato di Roma. Reperti di questi periodi sono conservati nel Museo Nazionale Atestino. In seguito alla battaglia di Azio, Augusto affida ai soldati della V e XI legione i territori dell'agro di Este (formato dai territori di Galzignano, Teolo, [[Lonigo]], [[Noventa Vicentina]], Trecenta, Pernumia, [[Monselice]], e Cinto Euganeo). In seguito alle invasioni barbariche e alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, Este si spopolò, riducendosi a villaggio rurale: secondo alcuni, ciò accadde a causa dell'opposizione ad Attila, poiché quest'ultimo era solito distruggere ogni città che gli si mostrava ostile. Este cadde quindi sotto la mano degli Unni e successivamente sotto quella degli Ostrogoti, che decretarono la fine dell'Impero Romano.
All'inizio dell'Alto Medioevo, Este era inclusa nel regno degli Ostrogoti (secoli V-VI d. C.). In seguito il villaggio fu annesso all'Impero Bizantino, il quale detenne il potere sui territori veneti soltanto per pochi decenni, poiché già alla fine del VI secolo fu soppiantato in loco dai Longobardi, sconfitti poi dal Sacro Romano Impero di Carlo Magno. Nell'XI secolo la casata degli Este s'impossessò dell'area e contribuì alla sua rinascita: dopo l'anno Mille infatti la città si ripopolò attorno al castello fatto costruire dal marchese Alberto Azzo II d'Este attorno al 1056. Tra l'XI e il XIII secolo Este divenne una delle numerose proprietà dei vari componenti della famiglia degli Ezzelini, tra cui il più celebre fu Ezzelino III da Romano; la famiglia d'Este frattanto aveva trasferito la sua residenza a [[Ferrara]] (1239), città che sarebbe divenuta la loro nuova capitale. Dopo la morte di Ezzelino, in un panorama regionale che vedeva contrapposti Scaligeri, Carraresi e Visconti, apparve sulla scena atestina Cangrande della Scala (sempre ghibellino), il quale distrusse il castello nel 1317. Nel 1339, Ubertino da Carrara, signore di [[Padova]], fece ricostruire il castello così com'è tuttora. Nel 1405 Este si sottomise spontaneamente alla Repubblica Veneziana per sfuggire al controllo dei padovani e agli scontri di questi con i veronesi. Sotto il dominio veneziano, Este conobbe un periodo di grande prosperità, fiorendo nell'ambito dell'economia, della cultura e dell'arte, in un processo che venne interrotto solo dalla peste del 1630.
In seguito la Repubblica venne conquistata da Napoleone Bonaparte, che cedette tutti i suoi territori all'Impero Asburgico. Nel 1866 Este e il Veneto furono annessi al Regno d'Italia. Dopo l'annessione, ad Este, come in tutta la regione, crebbe esponenzialmente l'emigrazione. Tra il Settecento e l'Ottocento, molti poeti fecero visita alla città atestina: tra loro spiccano i nomi di George Byron, Percy Shelley ed Ugo Foscolo.
Durante la Seconda guerra mondiale la città ospitò le truppe tedesche, le quali si scontrarono con i partigiani e le truppe degli Alleati. Vennero deportati dalla città persone di religione ebraica. Il 28 aprile 1945 arrivarono le truppe Alleate, che costrinsero alla ritirata le truppe dell'Asse. Nel 1946 Este diviene parte della neonata Repubblica Italiana.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.229339
| Long= 11.660028
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}}
=== Quartieri ===
Il suo territorio comunale comprende, oltre alla città, le frazioni di Deserto, Motta, Prà e Schiavonia.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
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* {{listing
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* {{listing
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}}
=== In auto ===
*[[File:Autostrada A13 Italia.svg|30px|Autostrada A13 ]] Casello di Monselice sull'autostrada A13 [[Bologna]] - [[Padova]]
*[[File:Strada Statale 10 Italia.svg|50px]] Strada statale 10 ''Padana inferiore'' [[Torino]] - [[Monselice]]
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{Simbolo|stazione|dimensione=30px}} {{listing
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha stazione propria sulla linea [[Mantova]] - [[Monselice]]
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Saint Tecla - Giambattista Tiepolo.jpg|thumb|''Santa Tecla libera la città di Este dalla peste, dettaglio''. Este, Duomo - Giambattista Tiepolo]]
* {{see
| nome=Duomo Abbaziale di Santa Tecla | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Tecla | lat=45.229988 | long=11.653575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Tecla (Este) | wikidata=Q26258362
| descrizione=Fu costruito da Antonio Gaspari dopo che la precedente chiesa di origine paleocristiana fu abbattuta dal terremoto del 1688. La facciata è rimasta incompiuta, mentre il campanile fu completato nel 1740 su basamento preesistente dell'VIII secolo.
:All'interno del Duomo si può trovare una ricca dotazione artistica: la splendida pala di Giambattista Tiepolo ''Santa Tecla intercede presso il Padre Eterno per la liberazione della città dalla peste del 1630'', olio su tela del 1759 situata nell'abside concava, la pala d'altare dello Zanchi, l'altare-scultura del Sacramento del Corradini. L'organo, opera della casa organaria Fratelli Ruffatti, è uno dei più grandi del Veneto, dispone di quattro tastiere ed è collocato in due corpi separati: quello principale è posto sulla cantoria in controfacciata, il corpo minore si trova invece nella cupola che sovrasta l'abside.
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Maria delle Grazie | alt= | sito=https://www.santamariadellegrazieeste.it/ | email=
| indirizzo=Via Principe Umberto, 57 | lat=45.22587 | long=11.65943 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q26258364
| descrizione=Il Santuario fu edificato per disposizioni testamentarie di Taddeo d'Este, che vi fece porre un'icona bizantina del XV secolo considerata miracolosa. Sopra il primo modesto edificio quattrocentesco ne fu costruito un secondo nel 1717. L'interno è a croce latina; tra le opere che vi si conservano spicca la tela del ''Sant'Antonio da Padova con Bambino ed altri Santi'' dello Zanchi e le statue di San Matteo e San Bartolomeo scolpite da Bernardo Falconi da Bissone. Nel dicembre del 1923 il santuario è stato elevato da papa Pio XI al rango di basilica minore.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.22765 | long=11.65738 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Attestata dall'XI secolo, la chiesa di San Martino è la più antica di Este. L'edificio ha una struttura semplice ed elegante, risalente alla ricostruzione trecentesca e alla successiva ristrutturazione seicentesca. L'interno è a pianta basilicale, a tre navate.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria delle Consolazioni | alt=degli Zoccoli | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.22687 | long=11.65071 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'edificio, cinquecentesco, è a navata unica. All'interno si ammira un pavimento musivo romano riportato nella cappella della Vergine.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Beata Vergine della Salute | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Salute, 49 | lat=45.22785 | long=11.64768 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Lato Beata Vergine della Salute.jpg | wikidata=Q27987708
| descrizione=La costruzione della chiesa ebbe inizio nel 1639 e fu ripresa nel 1640, per un crollo sopraggiunto. L'edificio, a pianta ottagonale, presenta una grande ricchezza di decorazioni pittoriche, commissionate a illustri artisti, tra i quali Antonio Zanchi, autore di tre tele di grande spicco: la ''Presentazione di Maria al tempio'', lo ''Sposalizio della Vergine'' e l'''Annunciazione''.
}}
[[File:Este muraCastello.jpg|thumb|Le mura del castello]]
* {{see
| nome=Castello Carrarese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.2296 | long=11.6576 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Castello dei Carraresi 20.jpg | wikidata=Q28001134
| descrizione=La principale attrattiva cittadina è il Castello Carrarese, costruito attorno al 1339 sulle ceneri di quello estense; in cima al colle si trova il mastio, da cui partono le mura, fino a formare un poligono contornato a intervalli regolari da torri e dal restaurato castelletto del Soccorso. Oggi l'interno del castello è adibito a giardino pubblico.
}}
* {{see
| nome=Palazzo del Municipio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Maggiore | lat=45.22799 | long=11.65645 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Palazzo Municipale1.jpg | wikidata=Q27989735
| descrizione=Il Palazzo è un elegante edificio loggiato risalente al XVII secolo, di recente restaurato; la balconata sopra il portico è un'aggiunta settecentesca.
}}
* {{see
| nome=Palazzo degli Scaligeri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Maggiore, 12 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa costruzione di origine trecentesca ospita oggi una biblioteca di ben cinquantamila volumi.
}}
* {{see
| nome=Torre Civica della Porta Vecchia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.22744 | long=11.65444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Este - Torre Civica di Porta Vecchia 1.jpg | wikidata=Q27994493
| descrizione=La torre attuale è databile alla fine del XVII secolo e sorge sul luogo della precedente porta, andata distrutta. Vi era collocato un orologio, come è attestato dalla distribuzione dei vani all'interno. A otto metri di altezza si trova, infatti, un primo locale contenente due blocchi di trachite, un tempo usati come contrappesi per l'orologio; a dodici metri è collocato l'antico locale "delle aste e dei giunti". Infine, ad un'altezza di venti metri circa, troviamo la cella campanaria, che contiene la struttura di sostegno della campana bronzea fusa nel 1637.
}}
* {{see
| nome=Rocca di Ponte di Torre | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La rocca è ciò che rimane dei forti staccati che, oltre al castello e alle mura turrite, difendevano Este già dai tempi precedenti all'epoca carrarese. Strutturalmente, è composta di una cinta di mura e di una torre quadrata, alta 24 metri.
}}
* {{see
| nome=Villa Mocenigo (Museo Nazionale Atestino) | alt=Museo archeologico di Este | sito=http://www.atestino.beniculturali.it | email=
| indirizzo=Via Guido Negri, 9/C | lat=45.22917 | long=11.65663 | indicazioni=Sede del Museo nazionale atestino
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Museo nazionale atestino | immagine=Museo Nazionale Atestino - Este.jpg | wikidata=Q21153574
| descrizione=Addossata alla cinta muraria si trova la Villa Mocenigo, che fu costruita attorno al 1570 e successivamente distrutta da un incendio nel '700. L'edificio attuale ospita il '''Museo Nazionale Atestino''', suddiviso in varie sezioni tematiche: al primo piano troviamo quella protostorica, che conserva le testimonianze dell'epoca paleoveneta, seguita al pianterreno dalla sezione romana e da una sala dedicata all'epoca medievale e moderna, dove si può ammirare una pregevole Madonna col Bambino su tavola di Cima da Conegliano.
}}
* {{see
| nome=Palazzo del Principe | alt=Villa Contarini | sito= | email=
| indirizzo=Via Palazzo del Principe | lat=45.2361 | long=11.6558 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La costruzione sorge sul colle e fu fatta costruire dai Contarini su progetto di Vincenzo Scamozzi, che la volle a pianta centrale, con sala a croce greca. Deve il nome a un episodio della sua storia: qui infatti Alvise Contarini, durante un soggiorno in villeggiatura, ricevette la comunicazione dell'elezione a doge.
:Sorge lungo l'omonima strada (via Palazzo del Principe) e sovrasta la città di Este dalla cima del colle. L'edificio è strutturato in due parti, l'una di forma quadrata con pianta a croce greca e l'altra, addossata alla precedente, di forma rettangolare.
:La villa Palazzo del Principe, risalente al periodo delle ville venete, non è visitabile.
}}
[[File:Facciata Vigna Contarena.jpg|thumb|180px|Facciata ''Vigna Contarena'']]
* {{see
| nome=Villa Contarini degli Scrigni | alt=Vigna Contarena | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.2311 | long=11.6566 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Posizionata a ridosso delle mura del castello, là dove il declivio del colle va a confondersi con la pianura, la Vigna Contarena si staglia fra gli alberi secolari del parco ben nascosta dall'esterno. Il nome "Vigna Contarena" pare sia dovuto al fatto che, in origine, la villa era dotata di un parco ricco di alberi da frutta e viti.
:La villa è di notevole interesse storico dato che, tra gli artisti che vi hanno lavorato, spiccano lo Scamozzi e i nomi di Pietro Ricchi, artisti della scuola di Giulio Romano, Sebastiano Ricci (sala delle Feste) e Battista Franco detto il "Semolei" (sala dei Fauni).
:Il piano nobile ha tutte le stanze che danno sulla facciata, a mezzogiorno, per poter fruire il più possibile del calore solare, anche ad autunno avanzato. A tergo delle stanze, la lunga galleria che le disobbliga e che fungeva da salone da ballo, quando numerosi arrivavano gli ospiti per partecipare alle gioiose feste della vendemmia, alle cacce a cavallo e alle escursioni sui colli.
[[File:Vigna Contarena Orto Segreto.JPG|thumb|Vigna Contarena - L'Orto Segreto]]
:'''L'orto segreto'''
:Dalla testata ovest del salone si accede a un interessante angolo di giardino chiuso da un'alta mura fatta di elementi di cotto traforato, quasi una grata, costituendo un insieme di ispirazione moresca. Voluto nel 1700 da Marco Contarini al suo ritorno dall'Oriente, è conosciuto come "Orto segreto", elemento originalissimo della villa e raro esempio di connubio tra giardino all'italiana e giardino persiano.
:Nel parco della villa si trova la tomba dell'importante diplomatico prussiano Christian August Heinrich Kurt Graf von Haugwitz, ministro degli esteri del Re di Prussia durante le guerre napoleoniche, rappresentante del Regno di Prussia al Trattato di Schönbrunn e, in seguito, proprietario di Vigna Contarena.
:Dal 1964 la Vigna Contarena è sottoposta a regime di vincolo dalla Soprintendenza alle Belle Arti, in quanto costruzione di particolare pregio storico e artistico; la Villa fa parte dell'Associazione Ville Venete e può essere visitata, su appuntamento.
:'''Barchessa di Vigna Contarena'''
:L'edificio, immerso nel parco di Vigna Contarena e confinante con le mura del Castello Carrarese, è visibile da via dei Cappuccini, la pittoresca stradina così denominata dal convento che si trovava alla fine della salita, in corrispondenza dell'attuale villa Byron; di pianta rettangolare, si fonde perfettamente con l'ombroso parco circostante, in leggero declivio verso l'accesso principale.
:La Barchessa non è collegata al corpo della villa, come spesso accade nelle ville venete, non solo per la particolare morfologia del terreno ma anche perché Vigna Contarena non fu mai legata ad attività agricole che necessitavano di grandi spazi coperti, essendo la villa destinata a feste e banchetti e a residenza dei Contarini degli Scrigni ad Este. La Barchessa appare come un elegante edificio posto a sud-est dell’edificio principale, verso la via dei Cappuccini. È molto grande e, dovendo ospitare carrozze, cavalli e con ogni probabilità una cantina, ha circa le dimensioni di un'altra villa. L'edificio di puro stile neoclassico presenta due uguali corpi di fabbrica, uniti al centro da un loggiato con due colonne giganti di ordine dorico. Le aperture della facciata appaiono simmetricamente organizzate rispetto al loggiato e presentano la struttura in pietra di Nanto finemente lavorata. La facciata principale appare delimitata agli estremi da due paraste giganti di ordine dorico, e gli elementi dei capitelli e delle basi delle colonne e delle paraste sono in pietra di Nanto.
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== Eventi e feste ==
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| descrizione=manifestazione musicale che nel corso degli anni ha ospitato artisti di fama nazionale.
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| orari=terzo sabato e domenica del mese di aprile | prezzo=
| descrizione=Viene organizzata per festeggiare il ritorno della primavera: tutta la città viene addobbata da piante e fiori di ogni tipo che sono anche messi in vendita.
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
==== Mercati ====
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Osteria Antico Sirone | alt= | sito= | email=
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* {{eat
| nome=Tigelleria Bertelli | alt= | sito=http://www.bertellisalumi.it | email=
| indirizzo=Via Argine Restara, 2 | lat=45.224292 | long=11.658329 | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Gigi Pipa | alt= | sito=http://www.pizzeriagigipipa.it | email=
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* {{eat
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| nome=Ristorante Le Strie | alt= | sito=http://www.ristorantelestrie.it | email=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Pomodoro | alt= | sito= | email=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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* {{sleep
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* {{sleep
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Monselice]] — Il nucleo fortificato del castello e il percorso del Santuario delle sette chiese dominano la città dal colle che la fiancheggia. Interessanti il centro storico ed il Duomo Vecchio.
* [[Montagnana]] — Città murata, conserva intatto il quadrilatero di mura e le torri merlate. Ha un suggestivo centro storico che le è valso l'ingresso nel novero dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]].
* [[Legnago]] — Fu uno dei capisaldi del ''quadrilatero'' di fortezze austriache con [[Peschiera del Garda]], [[Mantova]] e [[Verona]]. Delle antiche fortificazioni è rimasto solo un torrione. Ha edifici di un certo interesse.
* [[Badia Polesine]] — È il centro di riferimento del [[Polesine]] occidentale, sviluppatasi attorno all'antica abbazia della Vangadizza, di cui rimangono alcuni resti; conserva bei palazzi che ne nobilitano il centro.
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
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| Livello = 1
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[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Città murate]]
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Monselice
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2026-04-25T20:55:10Z
Teseo
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/* Itinerari */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Monselice banner.jpg
| DidascaliaBanner = Villa Duodo
| Immagine =Monselice veduta.jpg
| Didascalia = Monselice - panorama dal percorso delle sette chiese
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| Stato = [[Italia]]
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| Nome abitanti = Monselicensi
| Prefisso = +39 0429
| CAP = 35043
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°14'00"N
| Long = 11°45'00"E
}}
'''Monselice''' è una città del [[Veneto]] in [[provincia di Padova]].
== Da sapere ==
Ai piedi dei [[Colli Euganei]], è dominata dal [[#Castello|Castello]] dall'alto del colle sul quale si arrampica anche la via del [[#Santuario delle Sette Chiesette|Santuario]], che prosegue poi con la via delle Sette Chiese fino alla [[#Chiesa di San Giorgio|chiesa di San Giorgio]], dalla quale si gode di un bel panorama della città e della sua pianura.
=== Cenni geografici ===
Nella fertile pianura veneta, la città ha sviluppato oltre all'agricoltura una solida economia artigianale ed industriale, favorita dalla sua posizione al centro di grandi direttrici di traffico. Dista 8 km da [[Este (Italia)|Este]], 20 da [[Rovigo]], 24 km da [[Montagnana]], 27 da [[Padova]], 36 da [[Fratta Polesine]], 50 da [[Chioggia]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Il significato di "Monselice" potrebbe (forse) derivare da ''mons silicis'', in relazione all'estrazione della pietra dal colle attorno a cui si stende il paese, o da ''mons elicis'' (monte delle selci), da una specie presente sullo stesso colle, o ancora monte di selce a causa delle cave di selce sui colli circostanti
I primi insediamenti nel territorio sono assai antichi. Numerosi reperti archeologici attestano altresì la presenza almeno di una stazione preistorica sviluppatasi tra l'età del ferro e quella del bronzo. La felice posizione di centro al punto di intersezione tra importanti arterie stradali e vie d'acqua favorì un insediamento abbastanza precoce. La nascita di Monselice come nucleo cittadino risale al V-VI secolo ed è dovuta ad una prima fortificazione del colle della Rocca da parte dei bizantini, fortificazione che si rivela importante sul piano della strategia difensiva. Le strutture esistenti vengono ulteriormente potenziate dopo l'invasione dei franchi, e si compongono, attorno all'anno Mille, di un tessuto abitato discontinuo sulle pendici della Rocca e di un nucleo difensivo a guardia del ponte sull'antico fiume Vigenzone, che passava ai piedi della collina.
La città è menzionata da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum come una delle poche città della Venetia (assieme a [[Padova]] e [[Mantova]]) a non essere occupate da Alboino tra l'estate e l'autunno del 569. Sicuramente in città si trovava una guarnigione bizantina.
Dopo la caduta di [[Padova]] nel 601, anche Monselice fu conquistata nel 602 dai longobardi di Agilulfo.
Nell'XI secolo un aumento della popolazione locale favorisce nuovi insediamenti abitativi e alla metà del XII secolo Monselice viene elevata al rango di Comune, entrando nel XIII secolo sotto la giurisdizione di Ezzelino da Romano. Questi, vicario in terra veneta dell'imperatore tedesco Federico II, amplia e perfeziona il sistema di mura, che viene a chiudere completamente il centro abitato. Si devono inoltre ad Ezzelino la ristrutturazione del Mastio sulla sommità della Rocca, la costruzione della Torre civica e l'edificazione del Palazzo oggi detto appunto ''di Ezzelino'', che costituisce parte importante del Castello di Monselice.
All'inizio del XIV secolo la città è al centro di un'aspra contesa militare fra il vicario imperiale Cangrande della Scala, signore di [[Verona]], e la signoria dei Carraresi di Padova. Nel 1327 i Carraresi si impadroniscono definitivamente di Monselice e ne fanno l'avamposto difensivo di [[Padova]] verso sud. In questa strategia viene ampliato e ulteriormente fortificato l'impianto delle mura di Ezzelino, che assumono nella seconda metà del XIV secolo la loro configurazione definitiva: una cerchia esterna provvista di torri e di monumentali porte di accesso e quattro cerchie interne, che risalgono la Rocca fino al torrione sulla vetta.
Ma il momento di massima capacità difensiva della città coincide con l'inglobamento, avvenuto nel 1405, di Monselice nel territorio della Repubblica di Venezia, la cui vocazione era maggiormente indirizzata sia ai traffici e ai commerci, che alla pratica militare. La città comincia così gradatamente a perdere la sua funzione difensiva e si avvia a diventare centro di soggiorno e di villeggiatura per le nobili famiglie veneziane. Tra il '400 e il '500 sulla struttura urbanistica medioevale si innestano elementi rinascimentali. Le famiglie nobili veneziane acquistano ampie proprietà terriere in centro e nelle campagne circostanti. La famiglia Marcello prende proprietà del palazzo di Ezzelino e ne amplia e arricchisce la costruzione; la famiglia Duodo si insedia sul lato sud della Rocca e realizza splendide architetture arrivate intatte ai giorni nostri; la famiglia Nani costruisce l'omonima villa. Il centro urbano si arricchisce di elementi barocchi con la costruzione della Loggia del Monte di Pietà, la ristrutturazione della chiesa di San Paolo, i palazzi Fezzi e Branchini; altre famiglie veneziane costruiscono le loro ville appena fuori delle porte urbane e prosegue anche l'insediamento nelle campagne circostanti.
L'Ottocento vede la città di Monselice affacciarsi all'epoca moderna. Nella logica ottocentesca le mura e le torri della città fortificata medioevale vengono considerate un ostacolo all'espansione urbana; alla metà del secolo viene così abbattuto parte del perimetro esterno delle mura e le monumentali porte di accesso della città. Agli occhi dei visitatori dei giorni nostri si presentano comunque ampie testimonianze della città medioevale come la Torre Civica, buoni tratti di mura e soprattutto il monumentale complesso del Castello, ed è prevalentemente intatto il patrimonio edilizio del periodo veneziano.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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}}
=== Quartieri ===
In città si distinguono i quartieri: Centro, Montericco, Carmine, San Martino, Costa Calcinara, Marco Polo, San Giacomo (o Frati).
Oltre al centro urbano il territorio comunale comprende anche le frazioni di Ca' Oddo, Marendole, Monticelli, San Bortolo e San Cosma .
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Treviso | alt=Canova | sito=https://www.trevisoairport.it | email=
| indirizzo=via Noalese 63/E | lat=45.653216 | long=12.201995 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Venezia | alt=Marco Polo | sito=https://www.veniceairport.it | email=
| indirizzo= | lat=45.5063 | long=12.3412 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
=== In auto ===
* Ha casello autostradale proprio sulla autostrada A13 [[File:Autostrada A13 Italia.svg|30px|Autostrada A13 ]] [[Bologna]] - [[Padova]]
* È caposaldo dell'ex strada statale 10 '''Padana inferiore''' [[File:Strada Statale 10 Italia.svg|50px]] [[Torino]] - Monselice che attraversa anche le città di [[Asti]], [[Alessandria]], [[Tortona]], [[Piacenza]], [[Cremona]], [[Mantova]].
* È attraversata dalla ex strada statale 16 '''Adriatica''' [[File:Strada Statale 16 Italia.svg|50px]] [[Padova]] - litorale adriatico fino a tutta la [[Puglia]].
* È caposaldo della strada provinciale 6 [[File:Strada Provinciale 6 Italia.svg|50px]] [[Este (Italia)|Este]] - Monselice.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
{{Simbolo|stazione|dimensione=40px}}
* Ha propria {{listing
| nome=stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Trento e Trieste 60 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=sulla linea [[Padova]]-[[Bologna]], ed è capolinea della linea per [[Mantova]].
}}
<br />
=== In autobus ===
Ha una propria stazione per gli autobus [http://www.fsbusitaliaveneto.it/?eprivacy=1 FS BusItalia]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} parte del servizio extraurbano di Padova. Le linee principali sono lungo le direttrici [[Padova]]-[[Rovigo]] e [[Padova]]-[[Montagnana]]. La stazione inoltre è capolinea per collegamenti con paesi limitrofi e con [[Ospedali Riuniti Padova Sud]] Madre Teresa di Calcutta.{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
La soluzione migliore per visitare il centro storico è spostarsi a piedi. Anche arrivando in treno o in autobus, il centro storico è raggiungibile a piedi in pochi minuti. Per i turisti è possibile avere tutte le informazioni presso l'[http://www.monseliceturismo.it/ Ufficio Turistico].{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Monselice castello2.jpg|thumb|Ingresso al castello]]
* {{see
| nome=Castello | alt= | sito=http://www.castellodimonselice.it/it-IT/castello-di-monselice | email=
| indirizzo= | lat=45.24182 | long=11.75272 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=da marzo a novembre | prezzo=
| wikidata=Q3662710
| descrizione=Il Castello di Monselice è un complesso di edifici composto di quattro nuclei principali, edificati e ristrutturati tra l'undicesimo e il sedicesimo secolo. La parte più antica, sulla destra entrando dal portone nella Corte Grande, è il '''Castelletto''', con l'annessa '''Casa Romanica''', edificati tra l'XI e il XII secolo. Sulla sinistra sorge la massiccia sagoma della '''Torre di Ezzelino''', del XIII secolo. Al centro, come nucleo di collegamento fra i due edifici esistenti, viene realizzato nel XV secolo il '''Palazzo Marcello'''.
:Infine la Biblioteca del Castello, che sorge sull'ampia spianata antistante la Torre di Ezzelino, ricavata in un edificio preesistente alla fine del XVI secolo. La torre è costruita da Ezzelino da Romano nel XIII secolo, nell'ambito di un potenziamento militare-difensivo della seconda cerchia di mura della città. All'inizio del XIV secolo, quando la città viene conquistata dai Carraresi, i grandi stanzoni del palazzo di Ezzelino vengono suddivisi in sale di minori dimensioni, parzialmente adibite ad abitazione civile.
:Nel corso del XIV secolo i Carraresi riutilizzano anche la parte più antica del complesso, realizzando nella Casa Romanica una grande '''Sala del Consiglio''' e costruiscono all'interno del castello tre caratteristici e monumentali camini veneti, che possiamo ammirare a tutt'oggi.
[[File:Monselice castello.jpg|thumb|left|Il castello dall'inizio della salita]]
:Dopo la conquista di Monselice da parte della Repubblica Veneta, nel XV secolo, il Castello passa in proprietà alla nobile famiglia dei Marcello che ne completa la trasformazione in residenza civile, edificando il palazzetto di collegamento fra la torre di Ezzelino e la parte romanica. In questo edificio di bello stile gotico, allargato al piano intermedio della torre, i Marcello ricavano la loro residenza privata. La configurazione definitiva del Castello, così come la vediamo oggi, è già quasi completa alla fine del Quattrocento: mancano solo la biblioteca, del tardo Cinquecento, la sistemazione del cortile veneziano interno e la cappella privata della famiglia edificata nel Settecento.
:Nei primi anni dell'Ottocento la proprietà del Castello passa dai Marcello ad altre famiglie dell'aristocrazia locale e incomincia un lento e inarrestabile degrado di tutto il complesso, con la spogliazione di mobili ed oggetti dell'arredo interno. Alla fine del secolo la proprietà passa ai conti Girardi, da cui perviene per asse ereditario alla famiglia Cini. Nel corso della prima guerra mondiale il Castello viene requisito per scopi militari dal Regio Esercito Italiano, che lo lascerà, completamente devastato, nel 1919.
:È il conte Vittorio Cini che comincia a pensare, negli anni '30, a un radicale restauro e ripristino di tutto il complesso. L'idea si concretizza nel 1935 ed il gigantesco lavoro termina nel 1942. L'idea-guida di questo straordinario ripristino non è stata quella di creare un museo storico ma di portare idealmente l'ospite o il visitatore in un viaggio a ritroso nel tempo. Tutto è infatti al suo posto nelle singole stanze: tavoli, sedie, quadri, letti, soprammobili, attrezzi da cucina, in una magica atmosfera, come se per incanto dovessero riapparire gli antichi abitatori di questi luoghi, dal Medioevo al Rinascimento, per riprenderne possesso e riviverci le gesta eroiche o quotidiane delle loro epoche. Dal 1981 il complesso è passato in proprietà alla Regione Veneto ed è aperto al pubblico da marzo a novembre.
}}
[[File:Santa Giustina (Monselice).jpg|thumb|Santa Giustina (Duomo vecchio)]]
* {{see
| nome=Pieve di Santa Giustina | alt=Duomo Vecchio | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.24021 | long=11.75487 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q89331055
| descrizione=La Pieve, o ''duomo vecchio'', è una costruzione tardo romanica, che risale probabilmente al 1256. Davanti al portale il duomo ha una piccola loggia ad arco acuto. All'interno si trovano dipinti di scuola veneziana, probabilmente del XV secolo. Nel 1361 presso la pieve di Santa Giustina Francesco Petrarca ricevette un beneficio di canonico.
}}
* {{see
| nome=Villa Duodo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.24094 | long=11.75788 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=vistabile solo all'esterno | prezzo=
| wikidata=Q4011957
| descrizione=Posta a metà costa del Colle della Rocca, la sua progettazione è attribuita a [[w:Vincenzo Scamozzi|Vincenzo Scamozzi]], anche se alcune parti più recenti sono state rielaborate da [[w:Andrea Tirali|Andrea Tirali]]. Commissionata dalla nobile famiglia veneziana [[w:Duodo|Duodo]], sorse sulle fondazioni di un più antico castello detto di San Giorgio. A destra, l’ala più antica risale al 1593 ed è opera di Scamozzi. La parte frontale, aggiunta nel 1740, è la più recente. A sinistra del complesso si sviluppa l’esedra dedicata a [[w:Francesco Saverio|san Francesco Saverio]], una grande scalinata in pietra del 1600. La villa, visitabile solo esternamente, è preceduta dal [[#Santuario delle Sette Chiesette|percorso delle Sette Chiese]].
}}
* {{see
| nome=Santuario delle Sette Chiesette | alt=Santuario di Villa Duodo o Santuario giubilare delle sette chiese di Villa Duodo | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.2408 | long=11.757 | indicazioni=
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| wikipedia=Santuario giubilare delle sette chiese di Villa Duodo | wikidata=Q112505079
| descrizione=Fu ideato e costruito da Vincenzo Scamozzi su commissione dei nobili veneziani Duodo tra il 1605 e il 1615. In quello stesso periodo i Duodo fecero costruire sei cappelle, lungo il pendio del colle, ottenendo da papa Paolo V la concessione delle stesse indulgenze accordate ai pellegrini che si recavano in pellegrinaggio alle sette basiliche maggiori in Roma. L'arco d'ingresso all'area sacra del Santuario Giubilare delle Sette Chiesette, costruito nel 1651, è chiamata la "Porta Romana" o "Porta Santa" dove l'iscrizione ''Romanis basilicis pares'' ricorda il collegamento con il pellegrinaggio alle basiliche romane. Le sei cappelle ospitano cinque pregevoli pale di [[w:Jacopo Palma il Giovane|Jacopo Palma il Giovane]], mentre in quella cointitolata ai santi Pietro e Paolo vi è una pala attribuita al pittore bavarese [[w:Johann Carl Loth|Giovanni Carlo Loth detto il Carlotto]].
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[[File:Monselice san giorgio.jpg|thumb|San Giorgio e Villa Duodo]]
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| nome=Oratorio di San Giorgio | alt=Santuario dei Santi | sito= | email=
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| wikipedia=Santuario_giubilare_delle_sette_chiese_di_Villa_Duodo#Chiesa_di_San_Giorgio
| descrizione=Il santuario di San Giorgio, detto dei Santi, è il punto d'arrivo della ''via sacra''. Nel 1651 vennero traslati da Roma i corpi di tre martiri e numerose reliquie. L'interno, affrescato da Tommaso Sandrini, è abbellito anche da un pregevolissimo paliotto d'altare in intarsio marmoreo e pietre dure uscito dalla maestria della bottega dei Corberelli. La chiesa è meta di migliaia di visitatori e devoti per la festa di San Valentino che si celebra il 14 febbraio durante la quale un sacerdote impartisce la benedizione ai bambini e adulti e consegna loro una "chiavetta d'oro".
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| nome=San Paolo Museo della Città | alt=Museo San Paolo, Museo della Città | sito=http://www.sanpaolomonselice.it/ | email=
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| wikidata=Q90878168
| descrizione=Il Complesso monumentale di San Paolo ha sede nell'ex Chiesa di San Paolo, della quale è possibile ammirare le molteplici fasi edilizie. Inoltre il recente restauro al Museo della Città permette al visitatore di scoprire la storia della città di Monselice dalla preistoria ai giorni nostri.
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| nome=Chiesa di San Martino | alt= | sito= | email=
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| nome=Chiesa di San Tommaso | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sconsacrata.
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| nome=Chiesa di San Giacomo | alt= | sito= | email=
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| nome=Chiesa di Santo Stefano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La chiesa, sconsacrata, è una della più antiche architetture della cittadina. Dedicata a Santo Stefano protomartire, venne edificata tra il XIII e il XIV secolo per iniziativa della comunità domenicana come parte del convento, del quale sono sopravvissute alcune parti, in stile romanico, struttura che pur subendo più volte rimaneggiamenti ed ampliamenti nel corso dei secoli, conserva l'originale impostazione architettonica della parte centrale, l'unica della struttura originale. Dopo la soppressione del convento del XVIII secolo, il complesso venne ceduto a privati, tuttavia la chiesa continuò a essere officiata fino a un editto del 1810, in pieno Regno d'Italia napoleonico, che ne decretò la chiusura al culto, con varie destinazioni d'uso e il successivo declino, prima da parte del Regio Esercito, che la utilizzò come caserma prima di essere acquisita dal Comune di Monselice, che la adibì a magazzino, ricovero attrezzi e infine come autorimessa. Un parziale recupero e apertura al pubblico della navata centrale venne operato, a oltre 200 anni dalla sua chiusura, dall'amministrazione comunale, proprietaria del bene, nell'ottobre 2017, con l'intenzione di recuperare l'intera struttura adibendola ad auditorium.
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| nome=Mastio Federiciano | alt=la Rocca | sito= | email=
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| descrizione=In cima al colle sono conservati i resti dell'imponente mastio, il Torrione, voluto dall'imperatore Federico II di Svevia nella prima metà del XIII secolo. A base troncopiramidale, la struttura difensiva era organizzata su più livelli.
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| nome=Torre civica | alt= | sito= | email=
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| nome=Palazzo e Loggetta del Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Edificio di impianto quattrocentesco, ospitava in epoca veneziana il Monte di Pietà. Nel '600 venne aggiunta la Loggia, con colonne di ordine dorico e un'articolata scalinata a balaustre. Oggi è sede dell'Ufficio Accoglienza Turistica.
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| nome=Villa Contarini | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sorge lungo il canale Bisatto, la villa è citata nei documenti già nel 1581. L'interno decorato con pregevoli stucchi settecenteschi, rispecchia il tipico impianto delle ville venete. Conserva antichi e notevoli lampadari di vetro policromo di Murano. Attualmente è una Pizzeria.
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| nome=Villa Emo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Probabilmente su progetto dall'architetto Vincenzo Scamozzi verso la fine del XVI secolo, la villa fu all'inizio di proprietà della famiglia Contarini, per poi passare ai Maldura ed infine agli Emo Capodilista.
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| nome=Villa Pisani | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La villa fu realizzata intorno alla metà del Cinquecento per conto di Francesco Pisani ed è attribuita al padovano [[w:Andrea da Valle|Andrea da Valle]] (in precedenza era stata attribuita ad [[w:Andrea Palladio|Andrea Palladio]]), che in quel periodo era impegnato nella realizzazione della [[Montagnana#Villa Pisani|Villa Pisani]] a [[Montagnana]]. La presenza di da Valle è documentata a Monselice attorno al 1559 per lavori al convento di San Giacomo. Conserva al suo interno pregevoli affreschi attribuiti allo [[w:Giovanni Battista Zelotti|Zelotti]]. L'edificio, utilizzato come sede di manifestazioni culturali, ospita il lapidario romano monselicense.
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| nome=Villa Nani-Mocenigo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.24091 | long=11.75361 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=La villa Nani Mocenigo fu costruita dal patrizio veneziano Agostino Nani verso la fine del XV secolo e fu ampliata durante il secolo successivo. È un edificio massiccio con un'ampia scala a terrazze e numerose statue che conduce al ninfeo di scuola palladiana. Le mura di cinta sono sormontate da statue di nani, chiara allusione al nome della famiglia. Il portale della villa riporta poi un'iscrizione in latino: Emeritam hic suspende togam. Questa fa riferimento alle funzioni giurisdizionali svolte da un membro della famiglia Nani a Venezia. Il suo scopo era quello di ricordare a tutti che durante i soggiorni a Monselice tali funzioni erano sospese, in quanto l'edificio era utilizzato dalla famiglia esclusivamente come residenza di villeggiatura.
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[[File:Monselice - Duomo nuovo - San Giuseppe.jpg|thumb|150px|Duomo nuovo - San Giuseppe operaio]]
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| nome=Duomo Nuovo | alt=Chiesa di San Giuseppe Operaio | sito= | email=
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| descrizione=Il ''Duomo nuovo'', inaugurata nel 1957, sostituì la chiesa di Santa Giustina sulla Rocca.
:L'imponente costruzione è moderna, a pianta centrale e a croce latina nel cui centro si innalza una guglia quadrata con pinnacolo alta 37 m. del diametro di metri 20; la lunghezza della croce è di m. 61,50; la larghezza delle due braccia m. 35. Un susseguirsi di finestre verticali in vetro colorato colpisce l'occhio. Sotto la chiesa si svolge la cripta vasta quanto tutta la costruzione. Il ''duomo nuovo'' fu edificato fra gli anni cinquanta e sessanta del Novecento e si distacca stilisticamente in maniera netta dalla tipologia urbanistica della città. Lo stile a dire il vero pare non avere mai suscitato gradimento fra i monselicensi, i quali l'hanno soprannominata ''il panettone''.
}}
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| nome=Villa Buzzaccarini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.228625 | long=11.723497 | indicazioni=nella frazione di Marendole
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| wikidata=Q28671377
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| nome=Parco Buzzaccarini | alt=boschetto dei frati | sito=https://www.parcobuzzaccarini.it/ | email=
| indirizzo=Via San Giacomo, 51 | lat=45.233 | long=11.7436 | indicazioni=
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| orari=9:30-23:30 | prezzo=gratuito
| descrizione=Vasto giardino pubblico di circa 35mila mq, situato nel centro di Monselice. Ospita un laghetto, un giardino botanico, campi sportivi, un parco giochi per bambini e un bar ristorante pizzeria. Il parco è teatro di numerose iniziative e manifestazioni durante l'anno ed è gestito dal 2013 dai volontari di EkoPark, che promuovono progetti di inclusione sociale in sinergia con le associazioni del territorio. Nel parco vivono liberi alcuni volatili (parere, oche e cigni).
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== Eventi e feste ==
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| nome=ETNOFILMfest | alt= | sito=http://www.etnodramma.it/etnofilm.html | email=
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| orari=In giugno. | prezzo=
| descrizione=Mostra del cinema documentario etnografico che si propone come luogo di incontro e di confronto che riflette su aspetti e manifestazioni delle culture e dei comportamenti umani. Il festival è organizzato dal Centro Studi sull'Etnodramma.
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| nome=Giostra della Rocca | alt= | sito= | email=
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| orari=Nell'arco di tre settimane successive in settembre | prezzo=
| descrizione=La Giostra della Rocca è un palio organizzato ogni anno durante il quale le varie frazioni e i quartieri del Comune si sfidano in competizioni quali: tiro con l'arco, torneo di scacchi (gara finale con scacchi "viventi") che determina le posizioni durante le sfilate, torneo di musici (tamburini e chiarine), sbandieratori, gara delle macine, staffetta, sfilata delle nove contrade (che rispecchiano alcuni quartieri di Monselice e le sue frazioni) con vestiti dell'epoca e giostra equestre (quintana) di precisione dove il cavaliere munito di lancia deve infilzare tre anelli di diverso diametro nel minor tempo possibile.
:La manifestazione si svolge così come segue: La prima domenica di settembre, per le vie del centro, vengono organizzati i mercatini medievali, dove ogni contrada offre prodotti artigianali enogastronomici e non. Nel pomeriggio della seconda domenica, si svolgono le varie competizioni: gara delle macine, arcieri e staffetta. Nella settimana successiva, solitamente il giovedì, si svolge la Tenzone tra i gruppi musicali delle varie contrade. Infine, la terza domenica del mese, si svolge la "Gara della Quintana", preceduta in mattinata dal corteo storico, ove tutte le contrade sfilano per le vie del centro con abiti, armature, attrezzi e quant'altro inerenti all'epoca medievale. In caso di maltempo, la manifestazione viene rinviata alla domenica successiva.
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| nome=Torneo di Rugby League | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Ogni anno viene organizzato un torneo di Rugby League, il Veneto 9s, al quale partecipano diverse nazionali da tutto il mondo.
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| nome=Premio Monselice | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Ogni anno viene assegnato l'importante premio nazionale Premio Monselice "per valorizzare l'attività della traduzione come forma particolarmente importante di comunicazione culturale tra i popoli". Tra le sezioni del premio: il premio per la traduzione, vinto, per esempio, da Fernanda Pivano o Augusto Frassineti; il Premio internazionale Diego Valeri; il premio per la traduzione scientifica; il premio Leone Traverso opera prima e il premio Vittorio Zambon.
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| indirizzo=Via C.Calcinara, 49 | lat=45.239756 | long=11.763270 | indicazioni=
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* {{eat
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| nome=Ristorante cinese China Town | alt= | sito= | email=
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| nome=Trattoria Circonvallazione | alt= | sito= | email=
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
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| nome=Castello di San Pelagio | alt=Villa Zaborra Castello di San Pelagio | sito= | email=
| indirizzo=Via San Pelagio, 34, [[Due Carrare]] | lat=45.313993 | long=11.822084 | indicazioni=a nord di Monselice, verso Padova
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28148707
| descrizione=Un'imponente villa-castello, al cui interno si trova il Museo dell’aria e dello spazio. L’odierna architettura è il risultato della risistemazione che ha avuto luogo dopo la metà del Settecento per iniziativa dei Conti Zaborra delle strutture cinquecentesche dei Sant'Uliana, costruite sulle rovine di un castello carrarese del XIV secolo.
}}
* [[Padova]]
* [[Abano Terme]]
* [[Fratta Polesine]]
* [[Este (Italia)|Este]] — Culla degli Estensi, conserva il castello dei Carraresi con le fortificazioni. Mantiene un aspetto nobile datole dai palazzi Sei-Settecenteschi che vi costruì la nobiltà veneta.
* [[Montagnana]] — Città murata, conserva intatto il quadrilatero di mura e le torri merlate. Ha un suggestivo centro storico che le è valso l'ingresso nel novero dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]].
* [[Chioggia]] — Città sorta su un gruppo di isole della [[Laguna di Venezia|Laguna Veneta]], ha atmosfere, urbanistica, scorci profondamente veneziani, mantenendo tuttavia una propria individualità ed un suo peculiare ''carattere'' reso immortale dal Goldoni nelle ''Baruffe chiozzotte''
=== Itinerari ===
* [[Via Romea Germanica (Italia)]]
* [[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Strada del riso]] — L'itinerario - da effettuare in particolare da maggio a settembre - percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.
*[https://www.collieuganei.it/ciclovie/anello-colli-euganei/ Anello ciclabile] dei Colli Euganei - Itinerario di 64 km nel Parco Regionale dei Colli Euganei.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Pianura Veneta
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Legnago
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Teseo
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| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| Immagine = Teatro Salieri.JPG
| Didascalia = Legnago - il Teatro Salieri
| Appellativi =
| Patrono = San Martino (11 novembre)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Pianura Veneta]]
| Superficie = 79,27
| Abitanti = 25.446 <small>(anno 2014)</small>
| Nome abitanti = Legnaghesi
| Prefisso = +39 0442
| CAP = 37045
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°12'00"N
| Long = 11°18'00"E
}}
'''Legnago''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
È un centro di primaria importanza nell'area veronese e principale città della zona meridionale della provincia. È la città natale di Antonio Salieri, compositore di musica sacra, lirica e classica. Fu uno dei capisaldi del Quadrilatero di austroungarica memoria, che annoverava le quattro roccaforti di Legnago, [[Mantova]], [[Verona]] e [[Peschiera del Garda]].
=== Cenni geografici ===
Sulla riva destra dell'Adige, fronteggia l'abitato della frazione Porto sulla sponda opposta, a cui la collega solo un ponte. È quasi al centro di un quadrilatero fra le città di [[Verona]] (42 km), [[Mantova]] (45), [[Rovigo]] (51) e [[Padova]] (68). Vicini centri di interesse sono [[Montagnana]] (17km), [[Este (Italia)|Este]] (33), [[Monselice]] (41), [[Fratta Polesine]] (37).
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Il fiume Adige ha sempre rivestito, dal X secolo in poi, quando fu attestato nell'attuale corso, un ruolo fondamentale per lo sviluppo storico della città di Legnago e di Porto, una frazione sulla riva sinistra del fiume: grazie al loro ruolo difensivo, tali località vennero popolate già in epoche antichissime.
Molteplici sono le tracce che testimoniano una vita molto fiorente già durante l'Età del Bronzo (XIII secolo a.C.), grazie soprattutto al ritrovamento nel 1931 di '''una terramara''' e agli innumerevoli resti archeologici risalenti alla '''civiltà Etrusca''' tutt’oggi conservati presso il Museo Civico Fioroni e il Centro Ambientale ed Archeologico. Successivamente, grazie ai romani che si insediarono in quello che lo storico latino Tacito identificò col Forum Allieni, le campagne circostanti vennero rese fertili e Legnago diventò così un punto di riferimento per la bassa Veronese, così come rimase per secoli.
Dopo che il canale che attraversava Legnago divenne dal X secolo il corso principale del fiume Adige e ne furono man mano ampliati gli argini, durante l'Alto Medioevo Legnago amplia il proprio abitato ed assume il volto di una vera e propria roccaforte militare. Ancor oggi sono visibili alcune testimonianze dell’antica Porta Mantova (Legnago un tempo era completamente fortificata) nei pressi di Piazza Garibaldi, Via Giacomo Matteotti e Corso della Vittoria le quali sono state portate alla luce in seguito ad alcuni lavori di sistemazione della piazza nel 2004 e poi successivamente ricoperti a cavallo tra il 2011 e 2012, in quanto le avversità atmosferiche le stavano deteriorando. La città venne conquistata prima dai Longobardi e successivamente dai Franchi, fino a diventare attorno al Mille proprietà del vescovo di [[Verona]] il quale la cede al Comune in cambio di Monteforte d’Alpone. Successivamente, Legnago diventa un possedimento di Ezzelino IV da Romano per poi passare sotto la dominazione scaligera dal 1207 fino al 1387.
Si susseguirono poi le dominazioni dei Visconti e dei Carraresi. Fondamentale per l’assetto urbanistico di Legnago fu l’annessione voluta dal popolo nel 1405 alla Repubblica di [[Venezia]] poiché fu proprio il governo della Serenissima ad affidare all’architetto Michele Sanmicheli l’arduo compito di consolidare le fortificazioni (in particolare una rocca) che vennero distrutte durante la guerra della lega di Cambrai, ridisegnandole a pianta stellare. Le fortificazioni furono però in gran parte smantellate nel 1801 per volere di Napoleone, che poi cedette Legnago con l'intero territorio della soppressa Repubblica di Venezia all'impero asburgico. Legnago, all'epoca, era considerato uno dei nodi fluviali più importanti del Veneto per la presenza sulle rive dell’Adige di un porto, di un ponte mobile progettato per il passaggio dei natanti ed una lunga catena di mulini. Era altresì un rinomato polo culturale grazie alla presenza di scuole, un’accademia letteraria e un teatro. Alla sconfitta di Napoleone, la città tornò in mano agli austriaci, come parte del regno Lombardo-Veneto, retto da un viceré con sede in [[Milano]] e resero Legnago uno dei capisaldi del Quadrilatero nel 1814 assieme a [[Verona]], [[Peschiera del Garda|Peschiera]] e [[Mantova]].
Soltanto con l'annessione del [[Veneto]] al Regno d'Italia nel 1866 le cose parvero cambiare, nonostante le molte servitù militari che ancora continuarono a sussistere sino a che, alla fine del secolo XIX, per permettere all'abitato di espandersi al di fuori dei confini della fortezza, vennero malauguratamente abbattute le mura, i bastioni e le porte, di cui rimangono oggi solo pochi resti.
Nel 1868 e nel 1882 si registrarono due rovinose piene dell'Adige le quali distrussero gran parte del centro urbano. I successivi bombardamenti subiti durante le guerre mondiali, contribuirono a rubare alla città la maggior parte delle opere architettoniche esistenti; oggi a ricordare l'imponenza di questa importante roccaforte rimane in Piazza della Libertà il Torrione che faceva parte della cinta muraria costruita dal Sanmicheli.
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== Come orientarsi ==
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| h= 450 | w= 450 | z= 15
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<!--=== Quartieri ===-->
Il suo territorio comunale comprende, oltre alla città, i paesi di Canove, Porto, San Pietro, San Vito, [[Terranegra]], Torretta, Vangadizza e Vigo.
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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Gli aeroporti più vicini sono:
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* {{listing
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=== In auto ===
* [[File:Strada Statale 434 Italia.svg|50px]] È lambita dalla ex strada statale 434 '''''Transpolesana''''' che collega [[Verona]] a [[Rovigo]].
* [[File:Strada Statale 10 Italia.svg|50px]] È attraversata dalla ex strada statale 10 '''Padana inferiore''' [[Torino]] - [[Monselice]] che attraversa anche le città di [[Asti]], [[Alessandria]], [[Tortona]], [[Piacenza]], [[Cremona]], [[Mantova]].
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
*{{Simbolo|stazione|dimensione=40px}} {{listing
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale stazione | lat=45.18932 | long=11.30480 | indicazioni=
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| descrizione=
}} Ha stazione ferroviaria propria interessata dalle linee Verona-Legnago-Rovigo e Mantova-Monselice; entrambe le linee sono classificate ''regionali'' ed hanno cadenza circa oraria.
=== In autobus ===
{{Simbolo|autobus extraurbano|dimensione=70px}} Sono presenti anche innumerevoli linee extraurbane che collegano Legnago a tutti i paesi della bassa Veronese (questo grazie anche alla presenza di numerosi poli di scuole secondarie). La linea più utilizzata è la [[Cerea]] – [[Bovolone]] – [[Verona]] in quanto garantisce i collegamenti con la città di [[Verona]] anche ogni 15/30 minuti nelle ore di punta oltre ad una linea diretta Legnago – Verona che assicura una maggiore velocità di collegamento poiché il tragitto viene effettuato in Transpolesana.
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|+ | Rete extraurbana
! Linea
! Percorso
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! 136
| Verona - Caldiero - S.Bonifacio - Lonigo - Cologna Veneta - Montagnana - Legnago
|- align=center
! 138
| Verona - S.Giovanni L. - Zevio - Albaredo - Bonavigo - Minerbe - Legnago
|- align=center
! 141-142
| Verona - Oppeano - Roverchiara - (Angiari - Legnago - Terrazzo - Castelbaldo) - (Bonavigo - Minerbe - Legnago)
|- align=center
! 144
| Verona - Pozzo - Bovolone - Cerea - Legnago - Villa Bartolomea - Badia Polesine
|- align=center
! 145
| Verona - Buttapietra - Isola Della Scala - Sanguinetto - Casaleone - Cherubine - Legnago
|- align=center
! 152
| Nogara - Gazzo Veronese - Casaleone - Cherubine - Legnago
|}
* Il trasporto pubblico collega altresì Legnago con le principali località sulla direttrice ovest-est verso [[Mantova]] e [[Padova]] e sulla direttrice nord-sud con [[Rovigo]] e [[Ferrara]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
* La città è collegata con le frazioni di Canove, Porto, San Pietro, San Vito, Terranegra, Torretta, Vangadizza e Vigo grazie a due linee urbane dell'Azienda di trasporti locale che garantiscono il trasporto dei passeggeri a cadenza oraria.
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|+ | Rete urbana
! Linea
! Percorso
|- align=center
! B
| ZAI - S.Pietro - Stazione FS - Stazione bus - Ospedale - Porto
|}
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
[[File:Duomo di Legnago.JPG|thumb|Duomo di Legnago]]
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| nome=Duomo di San Martino Vescovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza della Libertà | lat=45.192803 | long=11.310836 | indicazioni=
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| descrizione=È un'opera incompiuta risalente all'epoca neoclassica e dedicata a San Martino Vescovo, protettore della città. Esso venne ricostruito nei secoli XVIII e XIX e inaugurato nel 1814 su progetto di don Francesco Ziggiotti. La chiesa si presenta all’esterno con una facciata a capanna molto semplice, con mattoni a vista mentre al suo interno si possono trovare molteplici opere artistiche tra le quali la ''Pala di San Martino'' ubicata nell’abside, olio su tela di Antonio Maria Perlotto Pomè che commemora la scampata inondazione dell'Adige del 1839. Essa rappresenta il protettore della città nel momento il cui dal paradiso invia un angelo con un ramoscello d’ulivo con il compito di placare l’ira del fiume. Ai piedi del santo patrono si scorge una rappresentazione ottocentesca di Legnago.
:Sull'altare dell'Addolorata è possibile ammirare una ''Pietà'' risalente al Quattrocento appartenente alla scuola austro-boema. Sono inoltre presenti cinque statue ottocentesche realizzate da Innocenzo Fraccaroli, uno stimato scultore veronese. Lungo i lati della navata interna sono presenti una cappella absidata e tre cappelle minori; la navata si conclude con una zona presbiteriale rialzata con soffitto cupolato.
:Altre opere conservate all’interno dell’edificio sono un olio su tela databile al XVI secolo di ignoto autore di scuola veronese che rappresenta la ''Madonna in trono con Bambino tra i santi Giovanni e Andrea'' e la ''Cena in Emmaus'' realizzata da Adeodato Malatesta. Il fonte battesimale risale al Quattrocento.
:Nella zona presbiteriale, a destra e a sinistra, in alto, si trovano i due organi settecenteschi. Il duomo possedeva anche un altro organo più piccolo, oggi posto nella Chiesa S. Celestino di Nichesola, nel comune di Terrazzo.
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| nome=Campanile di San Rocco | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il seicentesco campanile di San Rocco presenta lanterna e altarino in stile barocco ed è attorniato da palazzi della stessa epoca, ma ristrutturati. Esso è l’unica testimonianza rimasta della chiesa della Disciplina, demolita nel 1899 per permettere la costruzione dell’adiacente strada. Alla base del campanile è possibile pregare presso un piccolo altare dedicato a San Rocco, costruito per ricordare la peste del 1630. Altri arredi dell’ex chiesa della Disciplina sono oggi conservati presso la chiesa dell’Assunta.
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| nome=Chiesa dell'Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso della Vittoria | lat=45.192872 | long=11.306546 | indicazioni=
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| descrizione=Risale al 1900 ed è stata voluta dall’allora parroco locale don Giuseppe Trecca. La chiesa sorge all’interno di un lotto donato dal comune come “risarcimento” per la demolizione della preesistente chiesa della Disciplina; qui sono conservate opere come la Pala della ''Madonna dell’Assunta'', precedentemente collocate nella chiesa che è stata distrutta. Quest’opera risale al XV secolo e viene attribuita al domenicano Ranuccio Arvari. Lo stile architettonico si può definire neogotico per la presenza di una facciata a capanna, finestre ogivali ed un rosone. Rimasta chiusa al culto per un lungo periodo, la chiesa venne riaperta solamente nel 1991.
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| nome=Chiesa di San Salvaro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=nella frazione di San Pietro
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| descrizione=La chiesa romanica della frazione di San Pietro risulta essere una delle più antiche strutture del veronese. La tradizione vuole sia stata fatta edificare da Matilde di Canossa nei primi anni del Millecento. L'edificio sarebbe stato eretto nei pressi di una strada romana sopra una preesistente chiesa databile al VI secolo d.C.: questo è deducibile dal fatto che la cripta contiene numerosi resti risalenti all'Alto Medioevo.
:Il complesso ha subito un lavoro di ristrutturazione novecentesca il quale, però, ha alterato la posizione originaria di alcuni elementi architettonici tra i quali il campanile. La facciata è a salienti, presenta una bifora centrale e un portale lunettato, mentre alcuni archetti pensili sono visibili lungo gli spioventi del tetto. L'edificio all'interno è a tre navate: quelle laterali sono strette e dividono la navata centrale grazie a cinque tozzi pilastri quadrangolari che sostengono sei archi a tutto sesto alternati di tufo e laterizi. L'altare è rivolto ad oriente. Una bella gradinata di marmo rosso congiunge la parte piana col presbitero, in fondo al quale, nell'abside, si trova l'unico altare su cui si eleva la statua del Salvatore risorto; due scale congiungono poi le navate laterali con la cripta a tre absidi. Bello è il compendio dell'epopea della Redenzione, rappresentata dagli affreschi e dalle statue.
:I dipinti nel catino dell'abside (in particolare la Trasfigurazione di Cristo) sono del veronese Daniele dal Pozzo. All'interno della struttura si possono altresì ammirare quindici medaglioni con effigi di santi, otto bassorilievi rappresentanti alcuni stemmi austriaci provenienti dalle ormai scomparse mura di Legnago: molti, infatti, sono i frammenti provenienti dalle ex mura. Il dipinto su muro più facilmente leggibile è la ''Madonna con Bambino'' ubicata sulla faccia di un pilastro alla destra del presbiterio. L'immagine più venerata e forse anche la più antica, benché ritoccata più volte nel corso del Novecento (l’originale era di fattura trecentesca), è la Vergine detta la ''Madonna di San Salvaro'', dipinta su una volta della cripta. Era solita essere invocata dalla popolazione locale in occasione di epidemie o di calamità naturali. Nella stessa furono impiegati dei frammenti romani, tutte le pietre lavorate che sostengono i pilastri, i due bellissimi capitelli corinzi di travertino e il fregio che poggia sul nome di Giulio e Emilio figlio di Paolo che aveva alzato il tempietto o al quale era dedicato l'arco sepolcrale, e più di tutto il leone e il cavallo che si rincorrono sulla facciata.
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| nome=Santuario della Madonna della Salute | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=nella frazione di Porto
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| descrizione=Fu costruita dai domenicani durante il medioevo e successivamente ricostruita attorno al XVIII secolo. I bombardamenti delle guerre mondiali hanno distrutto il santuario originale, ma hanno risparmiato il campanile, tutt’oggi visibile anche se isolato dalla nuova costruzione.
:Il nuovo edificio è stato progettato nel 1946 dall'architetto Giovanni Fregno, il quale ha voluto donargli una facciata a salienti e una pianta longitudinale. Venne aggiunta anche una cripta all’interno della quale si sono svolte tutte le funzioni religiose fino all'inaugurazione del 1955. La chiesa custodisce alcune opere precedentemente conservate nella chiesa andata distrutta, tra le quali si annovera una ''Madonna col Bambino'' attribuita a Ranuccio Arvari. L'antica statua in legno della ''Madonna della Salute'' è stata collocata nella cappella alla destra del santuario.
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[[File:Torrione.JPG|thumb|Legnago - il Torrione]]
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| descrizione=A pochi passi dal Duomo, fa bella mostra di sé il Torrione, unico esemplare rimasto delle mura che circondavano la città. Esso viene altresì considerato il simbolo di Legnago proprio perché ricalca la storia architettonica e militare autoctone. Anticamente è stato usato con la funzione di prigione: qui sono stati incarcerati alcuni patrioti tra i quali il conte Emilei di Verona e il poeta Aleardo Aleardi.
:Le mura cittadine (e quindi anche il Torrione) sono state costruite a partire dal 1525 durante il dominio della Serenissima, in seguito alla rovinosa guerra della Lega di Cambrai. La costruzione delle mura bastionate terminò solamente nel 1559 e negli anni vide il susseguirsi di architetti illustri quali Bartolomeo d'Alviano, Fra' Giocondo, Michele Leoni e Michele Sanmicheli. L'opera veneziana venne successivamente ammodernata dai francesi prima e dagli austriaci poi quando Legnago faceva parte del cosiddetto Quadrilatero. Le mura perderanno il loro ruolo difensivo dopo l'annessione al Regno d'Italia e saranno demolite nel 1887 per quanto riguarda la parte destra dell’Adige e durante gli anni Venti nella parte sinistra del fiume per lasciare il posto all’espansione di Legnago e Porto.
:Il torrione è stato più volte restaurato subendo nel corso degli anni pesanti variazioni rispetto alla sua architettura originale, causando numerose critiche anche durante l'ultimo restauro per l'aggiunta di una parte superiore che originariamente non esisteva. Altri frammenti delle mura sono oggi visibili presso il cortile dell'istituto Canossiano in via Leopardi e nei pressi dell’ex ospedale militare austriaco oggi trasformato nel Centro Ambientale ed Archeologico.
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| nome=Leoni di Venezia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=A Legnago e Porto si possono facilmente trovare cinque leoni in pietra di Michele Sanmicheli. Essi vengono rappresentati secondo l'iconografia classica della Serenissima: sotto gli artigli tengono aperto il Vangelo di San Marco ed è possibile leggere la scritta «Pax tibi Marce evangelista meus»; le zampe anteriori poggiano sulla terra mentre quelle posteriori sul mare ad evidenziare quindi che Venezia era una potenza sia di terra, sia di mare.
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| descrizione=Detto anche "Palazzo De' Provveditori e Capitani" poiché durante il Quattrocento è stato sede dei Provveditorati e dei Capitani di Venezia. L'edificio risale al XV secolo e nella facciata è presente una bifora.
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| nome=Teatro Salieri | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La sua costruzione, iniziata a partire dal 1911, fu interrotta dalla Prima guerra e fu ripresa in gran fretta nel 1925 per poter festeggiare il 1º centenario della morte di Antonio Salieri, noto musicista legnaghese al quale fu dedicato il teatro. Alcune difficoltà economiche che colpirono la proprietaria “Società anonima teatrale” la costrinsero a cedere la struttura al Comune, il quale la adibì a sala cinematografica.
:L'interno del teatro e la sua facciata furono pensati nel 1941 dall’architetto Luigi Piccinato, ma tale progetto non venne portato a termine e il teatro venne ultimato solamente dopo il secondo conflitto mondiale. Il teatro Salieri venne inaugurato il 15 settembre 1956 e per oltre trent'anni ospitò rappresentazioni teatrali, oltre ad essere usato anche come sala cinematografica. L'edificio venne chiuso nel 1989 per poter permettere la realizzazione di alcuni lavori di ristrutturazione e di manutenzione straordinaria al fine di adeguarlo alle norme di legge; si è operato un restauro conservativo recuperando tutti gli elementi preesistenti. Il teatro è stato nuovamente inaugurato nella forma che vediamo oggi il 13 febbraio 1999.
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== Eventi e feste ==
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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== Nei dintorni ==
* [[Montagnana]] — Città murata, conserva intatto il quadrilatero di mura e le torri merlate. Ha un suggestivo centro storico che le è valso l'ingresso nel novero dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]].
* [[Este (Italia)|Este]] — Culla degli Estensi, conserva il castello dei Carraresi con le fortificazioni. Mantiene un aspetto nobile datole dai palazzi Sei-Settecenteschi che vi costruì la nobiltà veneta.
* [[Monselice]] — Il nucleo fortificato del castello e il percorso del Santuario delle sette chiese dominano la città dal colle che la fiancheggia. Interessanti il centro storico ed il Duomo Vecchio.
* [[Nogara]]
* [[Castel d'Ario]]
* [[Badia Polesine]] — È il centro di riferimento del [[Polesine]] occidentale, sviluppatasi attorno all'antica abbazia della Vangadizza, di cui rimangono alcuni resti; conserva bei palazzi che ne nobilitano il centro.
* [[Fratta Polesine]]
=== Itinerari ===
* [[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Itinerario Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi)]].
* [[Strada del riso]] — L'itinerario - da effettuare in particolare da maggio a settembre - percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Pianura Veneta
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Città murate]]
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Noale
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2026-04-25T20:57:23Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
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wikitext
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Noale banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = I-VE-Noale2.JPG
| Didascalia = Noale - resti delle fortificazioni
| Appellativi =
| Patrono = Madonna del Rosario (7 ottobre)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Pianura Veneta]]
| Superficie = 24,69
| Abitanti = 15.971 <small>(anno 2011)</small>
| Nome abitanti = Noalesi
| Prefisso = +39 041
| CAP = 30033
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°33'00"N
| Long = 12°04'00"E
}}
'''Noale''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Poco distante dalla Laguna veneta, fa parte del territorio ''miranese'' che annovera i vicini comuni di Mirano, Santa Maria di Sala, Salzano, Scorzè, Spinea e Martellago.
=== Cenni geografici ===
Il territorio di Noale è completamente pianeggiante, con altitudini che variano dagli 11 ai 18 m s.l.m., e la città sorge al centro di una zona rurale. Il corso d'acqua principale è il Marzenego che lambisce il centro storico e la rocca. Poco discoste dal centro e a cavallo del Draganziolo si estendono cave di argilla abbandonate, in parte acquisite dal Comune e recuperate come '''oasi gestita dal WWF'''. Noale dista 29 km da [[Cittadella]], 20 da [[Castelfranco Veneto]], 23 da [[Treviso]], 29 da [[Venezia]], 26 da [[Padova]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
I molti reperti archeologici testimoniano che la civiltà era presente nel territorio già in epoca preromana e romana. A questi si aggiungono vari toponimi di chiara origine latina e la disposizione di strade e fossati che ricalca la regolarità della centuriazione. Inoltre esiste una tradizione secondo la quale la comunità di Noale sarebbe stata evangelizzata da San Prosdocimo, primo vescovo di [[Padova]], nel I secolo.
''Novalis'' crebbe d'importanza dopo il 1000 quando venne fortificata per divenire un avamposto militare di [[Treviso]], poco lontano dal confine con la rivale [[Padova]] (rappresentato dal fiume Musone).
Nel XII secolo (1158) il castello divenne residenza dei signori Tempesta che avevano ricevuto la carica di ''avogari'', cioè difensori e amministratori dei beni temporali dei Vescovi di Treviso. I Tempesta eserciteranno tale ufficio fino alla fine del Trecento quando, dopo l'estinzione del ramo legittimo, subentrarono gli Azzoni.
Nel 1339 i Tempesta consegnarono il Castello di Noale alla Serenissima che vi istituì una Capitaneria e, in seguito, una Podesteria. Sotto il governo francese la città divenne comune e, durante il successivo dominio austriaco, capoluogo di distretto. Nel 1853 subì un declassamento amministrativo in quanto città natale del patriota Pier Fortunato Calvi. Nel 1866 entrò con tutto il [[Veneto]] nel Regno d'Italia, passando dalla provincia di Padova a quella di [[Venezia]].
Il 9 novembre 1999, con decreto del Presidente della Repubblica Ciampi, Noale ha acquisito il titolo di Città.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.5511
| Long= 12.0734
| h= 450 | w= 450 | z= 15
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=== Quartieri ===
Anticamente lo spazio interno alle mura, detto castello interiore (intra moenia) era diviso in tre contrade (Dirondella, del Gato, Ca' Mata) alle quali nel secolo XVI se ne aggiunse una quarta detta della Sorgata in onore della nobildonna Maria Sorgato. L'extra oppidum o castello esteriore era invece suddiviso in borghi, che prendevano il nome dagli assi viari che si dipartivano dalle quattro porte della fortezza (Borgo Treviso a nord, Borgo Mestre ad est, Borgo verso Mirano a S/E, Borgo Padova a sud, Borgo Camposampiero o della Bassata ad ovest).
Le contrade sono state recuperate a scopo folkloristico e rappresentano le sette squadre che si sfidano in occasione del Palio: Bastia, Cerva, Drago, Gato, San Giorgio (zona dove sorgeva la chiesa di San Giorgio), San Giovanni (frazione di Briana il cui patrono è San Giovanni), Sant'Urbano (frazione di Moniego dove c'era una chiesa dedicata a Sant'Urbano).
Il territorio comunale di Noale comprende, oltre alla città, i paesi di Briana, Cappelletta e Moniego.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Treviso | alt=Canova | sito=https://www.trevisoairport.it | email=
| indirizzo=via Noalese 63/E | lat=45.653216 | long=12.201995 | indicazioni=
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* {{listing
| nome=Aeroporto di Venezia | alt=Marco Polo | sito=https://www.veniceairport.it | email=
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| tel=+39 041 2606111 | numero verde= | fax=
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}}
=== In auto ===
* Uscita autostradale a [[Spinea]] sulla A4 [[File:Autostrada A4 Italia.svg|35px|Autostrada A4 Serenissima]] '''''Serenissima'''''.
* È attraversata dalla ex strada statale 515 '''''Noalese''''' [[File:Strada Statale 515 Italia.svg|50px]] [[Treviso]] - [[Vigonza]]
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
*{{Simbolo|stazione|dimensione=40px}} {{listing
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Sailer 11 | lat=45.55375 | long=12.07489 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha stazione propria, denominata - Noale-Scorzè - sulla linea ferroviaria [[Venezia]] - [[Trento]].
}}
{{-}}
=== In autobus ===
{{Simbolo|autobus extraurbano|dimensione=50px}}
Noale è collegata con linee di pullman a:
* Mestre e Venezia della ditta ACTV
* Padova e Treviso tramite le società di trasporti SITA e La Marca.
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Rocca dei Tempesta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5486 | long=12.0704 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=La rocca si presume risalga al XII secolo e fu residenza dei Tempesta, Signori di Noale. Fu utilizzata per scopi militari fino al XV secolo poi divenne sede del Podestà sino al definitivo abbandono del 1763. A partire da quello stesso anno molte parti dell'ormai cadente struttura vennero deliberatamente demolite per ricavarne materiali da costruzione "a beneficio della comunità". Nel 1819 divenne Camposanto fino al 1983 quando, costruito il nuovo cimitero, cominciarono le riesumazioni conclusesi nel 1996. Ora la Rocca è visitabile in occasione di visite guidate o manifestazioni.
}}
* {{see
| nome=Castello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5490 | long=12.0701 | indicazioni=
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| descrizione=Alla Rocca si affianca il Castello, ovvero quell'area ancora cinta dai fossati medievali che con forma di quadrilatero irregolare sorge a cavallo della direttrice [[Camposampiero]]-[[Mestre]], racchiudendo il centro storico di Noale. All'interno del perimetro (ma una vera e propria cinta muraria non è mai esistita), si elevano la chiesa arcipretale e antiche abitazioni decorate con affreschi nonché l'ampia piazza Castello. Fanno parte del complesso due grandi porte d'ingresso munite di merlature a coda di rondine, cui si affiancano le torri note come Torre dell'Orologio e Torre delle Campane.
}}
[[File:Noale Torre2.jpg|thumb|150px|Torre dell'orologio]]
* {{see
| nome=Torre dell'orologio | alt=Torre Grande; Torre Trevisana; Torre Civica | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5502 | long=12.0714 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=La Torre costituiva l'entrata a levante dell'antico borgo medioevale; essa è alta 32 metri e, nel 1836, ne è stata decorata la sommità con i merli ghibellini che permangono tuttora, mentre prima la cella campanaria era coperta da un tetto di coppi a quattro spioventi. Essa possiede inoltre due orologi circolari dai quadranti celesti: uno sulla facciata che guarda a Piazza Castello (con numeri arabi) ed un altro dal lato dell'incrocio delle Quattro Strade (con numeri romani). La torre viene infine utilizzata ogni anno, in occasione del Palio, per riproporre uno spettacolo pirotecnico che ne simula l'incendio.
}}
* {{see
| nome=Torre delle Campane | alt=Torre dei Preti | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55077 | long=12.06917 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q106448489
| descrizione=Costituiva l'entrata a ponente del borgo. Essa era un tempo alta come la Torre dell'Orologio ed era coperta da un tetto di coppi a quattro spioventi, fino a quando, nel 1876, si decise di sopraelevarla aggiungendovi la cella campanaria, anch'essa adorna di merli ghibellini, portandola così ad un'altezza di 43 metri, e divenendo di conseguenza l'edificio più alto del paese. La cella campanaria possiede un concerto di 7 campane in Do3 misolidio divise in due concerti a slancio friulano + campanello. Le 5 campane minori del concerto sono state fuse da Pietro Colbacchini di Bassano in anni diversi: la sesta nel 1927, la seconda, la terza, la quarta e la quinta nel 1876. La grande è stata fusa nel 1932 da Daciano Colbachini. Il campanello non riporta né marchio di fonderia né data ma probabilmente è stato fuso dalla fonderia Colbachini di Padova. L'interno della torre viene oggi utilizzato per l'allestimento di varie mostre.
}}
* {{see
| nome=Villa Rossi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via G. B. Rossi, 18-20 | lat=45.551202 | long=12.066552 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Dopo essere stata oggetto di restauro, è divenuta sede della scuola media "G. Pascoli". La villa presenta oggi una pianta a C con il corpo principale, che dovrebbe essere la parte più antica, corrispondente al lato corto inferiore.
:Questa costruzione rivolge il fronte principale a sud e si eleva su tre piani, di cui l'ultimo ammezzato. Gli elementi della facciata si distribuiscono su cinque assi, con quello mediano a fungere da asse di simmetria. Nel complesso risulta piuttosto sobria, infatti l'unico elemento "nobile" è costituito da una trifora con archi a tutto sesto al centro del primo piano, ornata superiormente da una cornice e aperta su un balconcino in pietra. Le rimanenti aperture, rettangolari, sono di gran lunga più semplici.
:Per quanto riguarda l'organizzazione degli spazi interni, al centro del primo piano si trova un portego (sala d'ingresso), accessibile dal portale principale o, in alternativa, a quello corrispondente sul fronte nord. Il portego comunica con altre tre stanze, due a destra e una sinistra. Quest'ultima, che introduce al vano scale per raggiungere i piani superiori, presenta due colonne rompitratta, aggiunte probabilmente in seguito alle varie trasformazioni che hanno minato la staticità dell'edificio. Il medesimo schema è ripetuto anche al piano nobile.
:Il braccio lungo della C, che si sviluppa verso nord, è costituito da più parti costruite in tempi diversi. La più interessante e quella saldata direttamente al corpo principale con la facciata rivolta a ovest; si articola in realtà in più prospetti, differenti sia dal punto di vista stilistico, sia da quello dei materiali. Il primo è un asse di tre monofore, due ad arco a tutto sesto, l'ultima ogivale. Il secondo è composto da tre livelli e due assi che al secondo piano si fondono in una trifora con archi a tutto sesto; al primo e al terzo piano si aprono due monofore (rispettivamente a sesto pieno e ogivali), con lo stemma lapideo dei Rossi collocato tra le aperture dell'ultimo livello. Successivamente si innalza una torretta a pianta quadrata che contiene il vano scale di cui si è accennato prima; si sviluppa su quattro livelli ed è coronata, su tutti e quattro i lati, da timpani triangolari, il tutto sovrastato da una specie di tiburio a base ottagonale contenente la cupola dell'oratorio privato. La quarta parte è la più interessante per la raffinatezza degli elementi architettonici: presenta infatti due livelli, il primo caratterizzato da archi su pilastri (oggi occlusi) inquadrati da paraste, il secondo da due logge architravate limitate da balaustrate; una loggia è sostenuta da colonne binate pseudo-tuscaniche, l'altra presenta colonne pseudo-corinzie, di ordine più corto e singole (solo alle estremità sono accoppiate), poggianti su un attico sul quale è dipinta una balaustrata. L'ultima parte è a sua volta articolata in vari corpi di edificazione più recente e privi di caratterizzazione architettonica.
}}
* {{see
| nome=Chiesa arcipretale dei Santi Felice e Fortunato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5504 | long=12.0704 | indicazioni=
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| descrizione=La chiesa è di antica fondazione: secondo la tradizione fu san Prosdocimo, primo vescovo di [[Padova]], a convertire e battezzare i noalesi e a consacrare una piccola cappella dedicandola all'Ascensione del Signore. Dal 1110, quando furono traslate le reliquie da Malamocco a Chioggia, la chiesa è intitolata ai santi martiri vicentini Felice e Fortunato, effigiati nel 1573 da Damiano Mazza, allievo di Tiziano, nella pala dell'altare maggiore. All'edificio originario, una cappella ad unica navata, vennero aggiunte nel 1444 le due navate laterali decorate con affreschi e fregi. Tra il 1500 e il 1513 venne riedificato l'abside con la sacrestia a destra e il campaniletto a vela. Nella seconda metà del XVIII secolo furono alzate le navate, sostituiti i soffitti decorati con affreschi di scuola tiepolesca.
:Vi sono cinque altari: il maggiore, di notevoli dimensioni, è di Jacopo Sansovino, la cui mensa contiene le reliquie di san Giovanni Crisostomo, santa Giustina e sant'Andrea. La pala raffigurante l' ''Ascensione di Gesù fra i Santi martiri Felice e Fortunato'' è opera di Damiano Mazza del 1573. Sulle pareti del presbiterio sono collocati alcuni dipinti di scuola veneta del XVI-XVII secolo, tra cui l' ''Assunta e gli apostoli'' di Alvise Vivarini (1500) e il grande quadro di Vittore Carpaccio raffigurante ''San Giovanni Battista tra gli apostoli Pietro e Paolo'' con uno sfondo paesaggistico che rievoca la Noale medioevale. A sinistra dell'altare maggiore si trova quello del SS.mo Sacramento, interessante opera di Jacopo Sansovino, realizzato in pietra d'Istria: su due nicchie vi sono le statue di san Rocco e san Sebastiano e, al centro di una raffinata prospettiva, un tabernacolo d'argento dorato in bassorilievo. La pala dell'altare di destra, detto un tempo dei Battuti, rappresenta invece l' ''Ascensione di Maria'' di '''Palma il Giovane''' (1610). A metà della lunghezza della chiesa ci sono infine l'altare in marmo della Beata Vergine del Rosario (a sinistra), e quello di san Giovanni Evangelista (a destra). Da notare il fonte battesimale con tempietto ligneo dipinto nel 1593.
:Importante e pregevole è l'organo, integralmente meccanico, costruito nel 1970 dalla ditta Fratelli Ruffatti di Padova, che sostituì uno strumento di Callido del 1774, elaborato dalla ditta Malvestio di Padova nel 1900, ora esistente nella parrocchiale di Rio San Martino di Scorzè.
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[[File:Noale Chiesa2.jpg|thumb|150px|Chiesa dell'Assunta]]
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| nome=Chiesa dell'Assunta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Costruita all'inizio del XVI secolo, era la chiesa abbaziale del Monastero benedettino femminile fondato nel 1492 ed intitolato a Santa Maria della Misericordia; con la Foresteria che gli sorge di fronte ne è l'unica testimonianza. Ha una sola navata in stile romanico modificato. Sull'altare maggiore si trova una pala raffigurante l'''Assunta con alcuni santi'' del pittore trevigiano Bartolomeo Orioli del 1602 e un pregevole Tabernacolo in stile barocco. Ai lati del presbiterio ci sono due altari: a sinistra quello di S. Francesco di Paola con pala raffigurante il santo a figura intera firmata da Iseppo Scolari: a destra l'altare della Madonna del Rosario, datato marzo 1563 con una bellissima immagine della ''Vergine in trono col Bambino'', opera di scuola sansoviniana. Ai piedi dell'altare vi è la sepoltura della famiglia Lamberti di Venezia. In questa tomba è stato sepolto, per sua volontà, Giovanni Battista Rossi (1737-1826). Un quarto altare, eretto nel 1735 in stile barocco, occupa la parete orientale dell'edificio: vi è collocato un pregevole Crocifisso settecentesco (opera di Brustolon?), mentre prima della soppressione del monastero conteneva la pala della "Visitazione" di Paris Bordon che andò dispersa. La chiesa, che era dotata di un pregevole organo del Callido (1779) ora depositato nella parrocchiale di Fossalta (Padova), ha subito varie modifiche a causa di non rispettosi restauri; nel 2007 si è concluso un accurato intervento conservativo. Ogni mattina dei giorni feriali viene celebrata la santa messa e, durante l'ottava della solennità dell'Assunta, si svolge annualmente dal 1830 (salvo un'interruzione nel primo decennio del 1900) una sagretta detta, in veneto, ''dee Muneghe'' (delle monache) in ricordo della festa che vi si svolgeva ai tempi del monastero.
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| nome=Chiesetta di Ca' Matta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.54942 | long=12.07036 | indicazioni=
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| descrizione=Fu eretta in epoca imprecisata, ma probabilmente al tempo dei Tempesta in quanto presso il quartiere dove alloggiavano i soldati (Ca' Mata, appunto, corrispondente all'italiano casamatta). Da ricordare, al suo interno, una statuetta della Vergine con Bambino.
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* {{see
| nome=Chiesa dell'Ospedale | alt=Santa Maria dei Battuti | sito= | email=
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| descrizione=La chiesa occupa lo spazio dell'atrio dell'antico ospedale dei Battuti. Sull'altare di destra si trova una notevole effigie della ''Madonna in trono col Bambino'' detta ''Madonna del Fuoco'' o dei Battuti (XV secolo), un tempo molto venerata dalla popolazione perché ritenuta miracolosa.
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| nome=Palazzo della Loggia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55063 | long=12.07233 | indicazioni=
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| descrizione=La prima piccola antica Loggia venne costruita nel 1389 accanto alla Torre dell'Orologio, a ridosso del fiume Marzenego, e al suo interno vi si amministrava la giustizia al tempo del dominio della Serenissima. Attorno al 1525, essendo questa troppo angusta, si decise di costruirne una nuova accanto, terminata nel 1557: comprendeva una loggia composta da tre archi gotici al pian terreno, ed un poggiolo in marmo al piano superiore, sormontato da un'effigie raffigurante il leone di S. Marco; il tetto era infine cinto da una sequenza di merli ghibellini. Nel 1848 venne però deciso di demolirla, e, al suo posto, fu eretta l'attuale Loggia. Essa è un palazzo in tipico stile gotico veneto disposta su tre livelli; questo palazzo è stato sede del municipio di Noale fino alla seconda metà del '900. Al pian terreno si trova inoltre un monumento ai caduti e la tomba di Pietro Fortunato Calvi.
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| nome=Palazzo Negro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Castello | lat=45.54983 | long=12.07061 | indicazioni=
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| descrizione=È una costruzione dell'inizio del XV secolo ed ha subito molte modifiche nel corso dei secoli. Il recente recupero della facciata ha evidenziato decorazioni vivaci e a forte cromia. I decori risalgono al Quattrocento e appartengono a un artista veneto. All'interno si trova una decorazione parietale ripetitiva tardo-quattrocentesca molto raffinata.
}}
* {{see
| nome=Casetta della scuola dei Battuti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza XX Settembre | lat=45.54962 | long=12.07382 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La Casetta della scuola dei Battuti è un edificio piuttosto piccolo riccamente decorato con affreschi del 1599 commissionati dai frati Battuti. Importanti sono l’affresco centrale in facciata della ''Madonna degli Angeli'' e l'affresco della ''Madonna dei Battuti'', raffigurante la Vergine Maria nell’atto di abbracciare sei frati sotto il suo mantello.
}}
* {{see
| nome=Colonna della Pace | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.55003 | long=12.07213 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Al centro di un crocevia si trova l'elegante scultura denominata Colonna della Pace, eretta a spese di una facoltosa famiglia locale e firmata dall'artista veneziano Paolo Pino nel XVI secolo; il suo scopo è quello di celebrare la repressione dei moti antiveneziani che si manifestarono nell'entroterra della Serenissima dopo la bsttaglia di Agnadello. La colonna sostiene il pennone portabandiera.
}}
===Ambiente===
[[File:Oasi WWF "Cave di Noale" - "Lago" centrale.jpg|thumb|150px|left|Oasi WWF "Cave di Noale" - "Lago" centrale]]
* {{see
| nome=Cave di Noale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via degli Ongari | lat=45.5522 | long=12.0814 | indicazioni=
| tel=+39 041 994748 | numero verde= | fax=
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| descrizione=A nord est dell'abitato le ''Cave di argilla di Noale'' costituiscono un '''''oasi naturalistica WWF''''' gestita dal WWF Miranese. Il sito nasce dalla dismissione dell'area un tempo adibita agli scavi per materiale edilizio; con il tempo le cave sono diventate una zona favorevole per la conservazione della biodiversità grazie alla costituzione di ambienti umidi di acqua dolce. Nelle zone lacustri si sono sviluppate ampie aree di canneto che costituiscono luoghi di sosta e di nidificazione per molte specie di uccelli di sosta e di passo. Il percorso di visita gira attorno all'invaso e si snoda in parte su argini.
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| nome=Rocca dei tempesta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La rocca si presume risalga al XII secolo e fu residenza dei Tempesta, Signori di Noale. Fu utilizzata per scopi militari fino al XV secolo poi divenne sede del Podestà sino al definitivo abbandono del 1763. A partire da quello stesso anno molte parti dell'ormai cadente struttura vennero deliberatamente demolite per ricavarne materiali da costruzione "a beneficio della comunità". Nel 1819 divenne Camposanto fino al 1983 quando costruito il nuovo cimitero cominciarono le riesumazioni conclusesi nel 1996. Ora la Rocca è visitabile in occasione di visite guidate o manifestazioni.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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| nome=Pan e Vin | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza XX Settembre | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=6 gennaio | prezzo=
| descrizione=falò dell'Epifania.
}}
* {{listing
| nome=Sagra di S. Valentino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=nella frazione di Moniego
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| orari=14 febbraio | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festival Organistico internazionale | alt= | sito= | email=
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| orari=in marzo. | prezzo=
| descrizione=festival internazionale di musica d'organo ospitato nella Chiesa arcipretale.
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* {{listing
| nome=Sagra de "A Crose" | alt= | sito= | email=
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| orari=5 maggio | prezzo=
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* {{listing
| nome=Sagra di Sant'Urbano | alt= | sito= | email=
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| orari=25 maggio | prezzo=
| descrizione=sagra della frazione di Moniego.
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* {{listing
| nome=Festa del cicchetto | alt= | sito= | email=
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| orari=giugno | prezzo=
| descrizione=festa delle frazioni di Briana e di Moniego.
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| nome=Infiorata del Corpus Domini | alt= | sito= | email=
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| orari=In giugno | prezzo=
| descrizione=il giorno della ricorrenza religiosa del Corpus Domini, vengono create diverse composizioni con i petali di fiori nella via accanto alla Chiesa arcipretale.
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* {{listing
| nome=Palio di Noale | alt= | sito= | email=
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| orari=terzo fine settimana del mese di giugno | prezzo=
| descrizione=Storica rievocazione del palio disputato nel 1347 sotto la Signoria dei Tempesta, consiste in una corsa a piedi tra i rappresentanti delle sette contrade lungo un percorso di 1600 metri. Nei tre giorni di festa vengono inoltre riproposti il "mercatino medievale", la cerimonia della "Bala d'Oro", la cena delle contrade, rappresentazioni teatrali, esibizioni di saltimbanchi, giullari, menestrelli e mangiafuocho, duelli fra cavalieri, sfilate storiche con musici sbandieratori e, a conclusione, lo spettacolo pirotecnico dell'Incendio della Torre.
}}
* {{listing
| nome=Noalestate | alt= | sito= | email=
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| orari=nei mesi di luglio e agosto. | prezzo=
| descrizione=serie di manifestazioni ospitate nella prestigiosa cornice della rocca dei Tempesta.
}}
* {{listing
| nome=Sagra del Carmine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=16 luglio | prezzo=
| descrizione=sagra della frazione di Cappelletta.
}}
* {{listing
| nome=Sagretta dell'Assunta | alt= | sito= | email=
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| orari=la settimana dopo il 15 agosto | prezzo=
| descrizione=sagretta presso l'Oratorio Don Bosco e la Chiesa dell'Assunta.
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| descrizione=sagra nel centro storico di Noale.
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| orari=ogni seconda domenica del mese | prezzo=
| descrizione=mercatino dell'usato realizzato lungo le vie e le piazze del borgo medievale.
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* {{listing
| nome=Corsa dei Babbi Natale | alt= | sito= | email=
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| orari=durante il periodo natalizio | prezzo=
| descrizione=maratona in costume da Babbo Natale che si svolge a dicembre prima del Natale.
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* {{listing
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Cicala | alt= | sito=https://www.lacicala.net | email=
| indirizzo=Via Cappelletta Centro, 17 | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Mar-Dom | prezzo=
| descrizione=Ristorante.
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*{{eat
| nome=Cortivo 2.0 | alt= | sito=https://www.cortivonoale.it/ | email=info@cortivoristopub.it
| indirizzo=Via della Fonda, 10/8 | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Risto-pub.
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* {{eat
| nome=Terraferma | alt= | sito=https://www.terrafermanoale.it | email=info@terrafermanoale.it
| indirizzo=Piazza Castello,16 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 5800663 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun | prezzo=
| descrizione=Cocktailbar e ristorante.
}}
* {{eat
| nome=A Casa Vecia | alt= | sito=https://www.acasavecia.it | email=info@acasavecia.it
| indirizzo=Via Moniego Centro, 90 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 440467 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Trattoria.
}}
* {{eat
| nome=La Lampara | alt= | sito=https://www.trattorialampara.com | email=info@trattorialampara.com
| indirizzo=via Cappelletta Centro, 28 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 442383 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom | prezzo=
| descrizione=Trattoria.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante al Gallo | alt= | sito=https://www.ristorantealgallo.it/it/home/ | email=monica@ristorantealgallo.it
| indirizzo=Piazza XX Settembre, 44 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 440088 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom | prezzo=
| descrizione=Ristorante-trattoria.
}}
* {{eat
| nome=Pulcinella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=P.za XX Settembre, 38 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 041 458 3956 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom | prezzo=
| descrizione=La Pulcinella è un ristorante tradizionale situato nel cuore di Noale. Il locale propone una vasta selezione di piatti tipici della cucina partenopea, preparati con ingredienti freschi e di alta qualità. Tra i piatti più famosi del ristorante ci sono le pizze cotte nel forno a legna, la pasta fresca fatta in casa e le specialità di pesce del Golfo di Napoli. L'atmosfera accogliente e il servizio cordiale fanno della Pulcinella una meta ideale per chi vuole gustare la vera cucina napoletana.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Hotel Garden | alt= | sito=https://www.hotelgarden.it | email=info@hotelgarden.it
| indirizzo=Via Tempesta, 124 | lat= | long= | indicazioni=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
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| indirizzo=Piazzetta del Grano, 13 | lat= | long= | indicazioni=
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* {{listing
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| indirizzo=Piazza XX Settembre, 12 | lat= | long= | indicazioni=
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
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| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Felice Polanzani 34 | lat=45.548923 | long=12.074822 | indicazioni=
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Venezia]]
* [[Treviso]]
* [[Padova]]
* [[Castelfranco Veneto]] — Città murata, fondata una ventina di anni prima di Cittadella, le si contrapponeva come baluardo difensivo.
* [[Cittadella]] — Città murata, nasce come risposta difensiva a [[Castelfranco Veneto|Castelfranco]].
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Pro Loco - ufficio turistico | alt= | sito= | email=info@proloconoale.it
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
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}}
[[Categoria:Città murate]]
9p04shzo7b2of87hjqtkzfqz551vcrp
Castelfranco Veneto
0
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Teseo
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/* Informazioni utili */
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wikitext
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Castelfranco Veneto banner.jpg
| DidascaliaBanner = Le mura
| Immagine = CastelfrancoV mura.jpg
| Didascalia = Castelfranco Veneto: un tratto delle mura
| Appellativi =
| Patrono = San Liberale (27 aprile)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Marca trevigiana]]
| Superficie = 51,61
| Abitanti = 33.419 <small>(2021)</small>
| Nome abitanti = Castellani
| Prefisso = +39 0423
| CAP = 31033
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°40'00"N
| Long = 11°56'00"E
}}
'''Castelfranco Veneto''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Città murata situata tra Treviso, Padova e Vicenza, ha un castello medievale in ottimo stato di conservazione che costituisce il cuore del centro storico.
E' la città natale del pittore Giorgione: ne conserva l'antica dimora, Casa Giorgione, e - in una cappella del Duomo - la famosa Pala di Castelfranco.
=== Cenni geografici ===
Nella [[Pianura Veneta]], la città è quasi al centro fra [[Treviso]] (27 km), [[Padova]] (36 km) e [[Vicenza]] (37 km); è a poca distanza da [[Asolo]] (16), [[Bassano del Grappa]] (22) e [[Cittadella]] (13).
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
L'insediamento murario di Castelfranco fu fondato tra il 1195 ed il 1199 quando il Comune di [[Treviso]], da poco formatosi, sentì la necessità di presidiare il confine con le rivali [[Padova]] e [[Vicenza]], in un'area dove il fiume Muson rappresentava l'unica effimera demarcazione naturale. Il luogo prescelto era posto in una posizione strategica: un terrapieno preesistente sulla sponda orientale del corso d'acqua, prossimo alla confluenza tra le vie Postumia e Aurelia e in posizione centrale tra i fortilizi signorili di Castello di Godego e Treville e vescovili di Salvatronda, Riese e Resana. In un decennio la costruzione poteva dirsi completa: attorno alle mura del castello fu scavato un fossato nel quale vennero deviate le acque di due immissari (acque di resorgiva) del Muson: l'Avenale ed il Musonello.
Eretto il castello, il Comune di [[Treviso]] vi mandò una colonia di cento famiglie di uomini liberi, alle quali furono concessi poderi e case esenti da imposte e gravami, da cui il toponimo ''Castelfrancho'': castello, per l'appunto, "libero" dalle imposte.
Non passò molto tempo che Castelfranco dovette sostenere un primo assedio da parte dei Padovani (1215) ed un secondo cinque anni dopo, sempre ad opera degli stessi nemici alleati questa volta al vescovo di [[Feltre]] e [[Belluno]]. Nel 1220 Federico II di Svevia venne incoronato imperatore a Roma: le mire del sovrano sui territori veneti imposero una tregua tra [[Padova]] e [[Treviso]], che venne però rotta quando apparve sulla scena Ezzelino III da Romano il quale dopo alterne vicende sottomise tanto Treviso che Padova al suo dominio, divenendone Vicario imperiale. Per un dissidio tra Ezzelino ed il fratello, Alberico da Romano, il castello passò per trattato a Guglielmo di Camposampiero, che nel 1246 lo ritornò ad Ezzelino. Quest'ultimo lo fortificò ulteriormente con due gironi e una torre sul lato Sud (verso Padova); tornò infine a Treviso il 27 settembre 1259, alla morte del "Tiranno".
Nel 1329 Castelfranco passò a Cangrande della Scala, signore di [[Verona]] e nel 1339 il castello, con Treviso, a [[Venezia]]. Dopo una breve dominazione dei Carraresi (1380-1388) di cui resta traccia negli affreschi interni alla volta della Torre civica, Castelfranco segue le sorti della Repubblica veneta superando anche la crisi determinata dalla Guerra della Lega di Cambrai, quando nel 1509 il castello fu occupato dalle truppe di Massimiliano d'Asburgo, che ne fece il proprio quartier generale. Conclusasi la guerra nel 1515, dal 1517 Castelfranco ritorna definitivamente sotto il dominio della Serenissima.
Questo è il periodo di massimo splendore per Castelfranco, specie dal punto di vista economico. La Repubblica favorisce la colonizzazione del territorio e lo sfruttamento dei fondi ancora vacanti e, di conseguenza, si rafforza la commercializzazione di prodotti agricoli; il tessuto urbano si consolida con edifici in muratura con funzioni mercantili, caratterizzati da portici e magazzini ai piani terra; il mercato era presso il lato nord del castello, articolandosi in una parte per il bestiame e in un'altra per biade e ortaggi. Nel frattempo, la campagna diventa ambita meta di villeggiatura per le famiglie del patriziato, che qui erigono le loro ville. Questi fenomeni permettono a Castelfranco di tagliare progressivamente i legami con [[Treviso]] e di inserirsi autonomamente nel territorio.
Al contempo, in città si sviluppa un vivace clima culturale, divenendo punto di convergenza per vari artisti e architetti. Nel Settecento, con la decadenza della capitale, Castelfranco si proietta verso i centri della terraferma (prima fra tutte Padova) divenute i nuovi poli della cultura. Gli intellettuali provengono da alcune famiglie patrizie ormai radicate in zona, come i Riccati, e promuovono diversi interventi urbanistici, sia all'interno (Duomo e Teatro Accademico) che all'esterno delle mura (Pieve Nuova, Ospedale di San Giacomo).
Dopo la caduta di [[Venezia]] nel 1797, anche Castelfranco passò dai francesi agli austriaci e viceversa, sino a divenire definitivamente austriaca nel 1814. La dominazione austriaca cessò il 15 luglio 1866, con l'annessione del [[Veneto]] al Regno d'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6724
| Long= 11.9264
| h= 450 | w= 450 | z= 16
}}
Il centro della città è costituito dal castello, entro le cui mura si trova il quartiere storico totalmente pedonale.
[[File:Centro storico di Castelfranco Veneto.jpg|miniatura|sinistra|Centro storico di Castelfranco Veneto]]
<!--=== Quartieri ===-->
=== Frazioni ===
*Campigo
*Salvarosa
*Salvatronda
*San Floriano
*Sant'Andrea oltre il Muson
*Treville
*Villarazzo.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
Gli aeroporti più vicini sono:
* {{marker|nome=[[Aeroporto di Verona-Villafranca]] |lat=45.396667 |long=10.887778}}
* {{marker|nome=[[Aeroporto di Venezia-Marco Polo]] |lat=45.5048 |long=12.3408}}
* {{marker|nome=[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo]] |lat=45°39'3″N |long=12°11'52″E}}
=== In auto ===
Caselli autostradali:
*[[File:Autostrada A27 Italia.svg|30px|A27]] Treviso Sud e Treviso Nord sull'autostrada A27 [[Mestre]] - [[Vittorio Veneto]]
*[[File:Autostrada A31 Italia.svg|30px|A31]] Vicenza Nord sull'autostrada A31 [[Badia Polesine]] - [[Piovene Rocchette]]
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|30px|A4]] Padova est e Padova Ovest sull'autostrada A4 ''Serenissima'' [[Torino]] - [[Milano]] - [[Trieste]]
Strade regionali:
*[[Immagine:Strada Statale 245 Italia.svg|Castellana|50px]] Strada regionale 245 ''Castellana'' - ex statale [[Mestre]] - Castelfranco Veneto
*[[File:Strada Statale 53 Italia.svg|Postumia|50px]] Strada regionale 53 ''Postumia'' - ex strada statale
*[[File:Strada Regionale 308 Italia.svg|50px|Strada Regionale 308]] Strada regionale 308 ''Nuova del Santo'' Castelfranco Veneto - Noventa
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Stazione Castelfranco Veneto.jpg|150px|miniatura|Stazione Castelfranco Veneto]]
* {{listing
| nome=Stazione di Castelfranco Veneto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Meneghini | lat=45.666667 | long=11.933889 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3969306
| descrizione=La stazione di Castelfranco Veneto è un nodo ferroviario di intersezione di tre importanti linee: [[Calalzo]]-[[Padova]], [[Trento]]-[[Venezia]] e [[Vicenza]]-[[Treviso]].
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
Le limitate dimensioni della città consentono una facile visita a piedi.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Castelfranco Veneto - Duomo - Foto di Paolo Steffan.jpg|thumb|Castelfranco Veneto - Duomo]]
[[File:Giorgione - Pala di Castelfranco.jpg|thumb|Giorgione - Pala di Castelfranco]]
[[File:Paolo Veronese - Tempo e Fama - Duomo Castelfranco.jpg|thumb|Paolo Veronese - Tempo e Fama|sinistra]]
* {{simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Duomo di San Liberale | alt=Duomo di Castelfranco Veneto | sito=https://www.comune.castelfrancoveneto.tv.it/vivere-il-comune/luoghi/duomo-di-castelfranco-veneto/ | email=duomo@chiesacastelfranco.it
| indirizzo=Vicolo del Cristo, 14 | lat=45.670884 | long=11.926769 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer-Gio-Sab 8:00-11:45 e 15:00-17:45, Mar e Ven 9:00-11:45 e 15:00-17:45, Dom e festivi 15:00-17:45 | prezzo=
| wikidata=Q1236579
| descrizione=Si trova nel cuore del centro storico della città, entro il perimetro delle mura del castello e accanto a Casa Giorgione. L'attuale fabbrica del duomo, risalente al XVIII secolo fu edificata su progetto di Francesco Maria Preti, di cui è opera prima. Per consentirne la costruzione, fu necessario abbattere, oltre a un tratto delle antiche mura, anche la vecchia chiesa di Santa Maria Assunta, monumento romanico che fu sede dell'originaria Cappella Costanzo, per cui era stata pensata la pala del Giorgione nel XVI secolo. Nel 1892-1893 fu realizzata l'attuale facciata, su progetto di Pio Finazzi.
:Il duomo è, già esternamente, un chiaro esempio di architettura neoclassica. Si presenta con una facciata a salienti che dà sulla piazza antistante. La porzione centrale si mostra tripartita da semicolonne di ordine dorico, terminanti in un architrave sovrastato da un fregio con elementi geometrici. I diversi settori della facciata sono riempiti da riquadri intonacati di rosa; nel riquadro centrale si inscrive un cerchio con scritto in lingua latina MARIAE D.N. CAELO RECEPTAE AC D.LIBERALI PATR., a rendere nota la dedicazione della chiesa. La facciata è terminata da un grande frontone, sul quale poggiano tre statue rappresentanti Vergine e Santi.
:Le due sporgenze laterali della facciata sono incorniciate da lesene doriche e sovrastate da due mezzi frontoni. L'unica apertura è il portale d'ingresso, ornato solo da un semplice timpano e legato alla piazza da una gradinata. Arretrato sul lato destro sorge il campanile, una torre in laterizio ricavata dalla cinta muraria, con la cella campanaria aperta da monofore a tutto sesto con balaustrine e la sommità merlata.
:L'interno del duomo è ad una navata, con pianta a croce latina. All'intersezione col transetto si colloca una cupola. Numerosi altari impreziosiscono i lati della navata. La parte absidale è abbellita, dietro l'altare maggiore, da una ''Discesa dal Limbo'' di Giambattista Ponchino, mentre ai lati sono poste una ''Morte di San Severo'' di Domenico Pellegrini e un ''Martirio di San Sebastiano'' di '''Palma il Giovane'''. Ai lati del presbiterio, due cantorie gemelle ospitano il grande organo di Gaetano Callido del 1784. Restaurato da Domenico Malvestio di Padova nel 1908, è dotato di due tastiere e pedaliera a trasmissione integralmente meccanica.
:;Cappella Costanzo e pala del Giorgione
:Nella Cappella Costanzo trova posto l'opera d'arte più significativa: ''Madonna in trono col Bambino tra i santi Liberale e Francesco'' detta anche ''Pala di Castelfranco'', opera del '''Giorgione''', realizzata nel 1502, su commissione della ricca famiglia Costanzo, affinché occupasse questa cappella. Trafugata nel 1972 e dopo sottoposta a un lungo restauro, l'opera è ritornata nel duomo a partire dal 2006.
:;Sacrestia
:Nella sacrestia sono conservate numerose opere d'arte di valore; di seguito un elenco delle più importanti:
:*''Presentazione di Maria al Tempio'' di Palma il Giovane, già nella Chiesa di Santa Caterina di Treviso
:*''Santa Augusta'' di scuola veneta del XVII secolo
:*''Santi Filippo Neri e Ignazio di Loyola'' di Francesco Maffei
:*''San Rocco'' di Jacopo Bassano
:*''Santi Gioacchino e Anna'' di Francesco Beccaruzzi
:;Affreschi del Veronese
:Nel 1551 l'architetto Michele Sanmicheli chiamò '''Paolo Veronese''' e Giovanni Battista Zelotti per affrescare la villa Soranzo, a Treville, nei pressi di Castelfranco Veneto. L'impegno è certamente congeniale ai due giovani pittori veronesi, che diedero libero sfogo alle loro fantasiose invenzioni. La villa, già abbandonata da molti anni, fu completamente distrutta nel 1818, ma alcuni frammenti furono staccati e la maggior parte di questi è conservata nella Sacrestia del Duomo.
:L'agilità delle torsioni rese il Veronese famoso anche fuori delle città in cui operava, tanto che l'anno successivo fu chiamato dal cardinale Ercole Gonzaga gli commissionò la pala per uno dei nuovi altari disegnati da Giulio Romano nel Duomo di [[Mantova]].
:Oltre a quattro tondi di putti, nella Sacrestia sono conservate due figure simboliche delle virtù: ''La Giustizia'' e ''La Temperanza'', entrambe di circa 200 x 100 cm. Sono tra i primi esempi dell'ideale di bellezza del Veronese, rappresentata da ragazze bionde, splendide e prosperose, che da questo momento in poi sarà una tipica caratteristica della pittura veneta.
}}
[[File:CastelfrancoV mura.jpg|miniatura|Castello]]
* {{see
| nome=Castello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.671939 | long=11.924102 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'elemento che più caratterizza Castelfranco è il castello, che ne racchiude il centro storico. Fu costruito nel XII secolo. Difeso da mura molto alte, di mattoni rossi, comprende sei torri, quattro delle quali sui vertici della base quadrata di 232 metri di lato, una sulla mediana sud (verso [[Padova]]), trasformata in campanile del duomo, l'altra sulla mediana ad est (verso [[Treviso]]). Da un disegno conservato presso la Biblioteca Comunale si notano in totale sette torri. L'ultima, abbattuta, era posta sulla mediana ovest (verso [[Cittadella]]).
}}
[[File:Torre dell'orologio (6073060225).jpg|150px|miniatura|sinistra|Torre dell'orologio]]
* {{see
| nome=Torre civica | alt=Torre Davanti; Torrione; Torre Franca | sito=http://www.facebook.com/torrecivicacastelfranco/ | email=
| indirizzo=Piazza San Liberale | lat=45.671653 | long=11.927683 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Sab 11:00-13:00 e 15:00-19:00; Dom 10:00-13:00 e 15:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=È la parte più imponente delle fortificazioni che il Comune di Treviso eresse fra 1100 e 1200 a difesa dei confini della [[Marca trevigiana]]; sormonta l'ingresso alla città ed ora è più alta delle altre, dopo che nel 1339 Venezia la sopraelevò aggiungendovi la torre campanaria portandola ad una altezza di 43 metri. Conserva affreschi di grandi dimensioni sulla volta della porta di ingresso alla città, che riportano effigi dei Carraresi. Sul lato esterno c'è il quadrante dell'orologio; al di sopra il Leone di San Marco collocatovi nel 1499. La torre è visitabile in tutti i fine settimana.
}}
* {{see
| nome=Casa Giorgione | alt= | sito=https://www.museocasagiorgione.it | email=info@museocasagiorgione.it
| indirizzo=Piazza San Liberale | lat=45.67104 | long=11.92705 | indicazioni=
| tel=+39 0423 735626 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 09:30-12:30; Ven-Dom 09:30-12:30 e 15:30-18:30. Visita guidata su richiesta | prezzo=Biglietto: intero 5 €; ridotto 3 €
| wikidata=Q3661110
| descrizione=Il fregio (1502/3 circa) che decora l'edificio e che è attribuito al pittore di Castelfranco Veneto ha fatto chiamare così la ''Casa Giorgione'', dove da alcuni anni è stato aperto il Museo dedicato al grande artista castellano. La casa ebbe rifacimenti fra fine Quattrocento e inizio Cinquecento. Al primo piano presenta affreschi di anonimi di scuola veneta del Cinquecento.
}}
[[File:Castelfranco Veneto kosciol Santa Maria della Pieve 2.jpg|miniatura| Santa Maria della Pieve ]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Pieve | alt=Pieve Nuova | sito=https://www.chiesacastelfranco.it/parrocchie/pieve/ | email=pieve@chiesacastelfranco.it
| indirizzo=Borgo Pieve, 97 | lat=45.667128 | long=11.931479 | indicazioni=
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| immagine=Castelfranco Veneto kosciol Santa Maria della Pieve 2.jpg
| descrizione=All'interno della chiesa, notevole è soprattutto la statua raffigurante San Sebastiano, attribuita dalla tradizione a Giuseppe Bernardi, detto il Torretto (1694-1774). Progettata da Giordano Riccati. i lavori per la costruzione iniziarono nel 1777, venne completata per tappe successive, nel 1805 e nel 1821, finché nel 1848 l'architetto A. Lazzari progettò l'atrio, con quattro colonne corinzie a sorreggere il timpano. L'intervento di Riccati mantenne la larghezza della chiesa originaria, della quale vennero conservati i muri perimetrali, ma ampliò di quattro metri la lunghezza. Lo spazio interno, a navata unica, venne modificato con l'apertura di due cappelle laterali, di lunghezza e larghezza pari a quelle della zona presbiteriale, che vennero a costituire una sorta di transetto. Nel 1805 venne completata l'area absidale e fu costruita la sacrestia. Nel 1821, infine, per iniziative dell'arciprete Nicolò da Colloredo, si procedette al rifacimento del tetto, che venne rialzato fino a portare l'altezza della navata a 17 metri. Ci si può legittimamente chiedere il perché di un'operazione tanto dispendiosa, e la risposta è semplice. Nel 1821 Giordano Riccati era ormai morto da 30 anni, e con lui tutti gli altri personaggi che avevano animato Castelfranco con discussioni anche architettoniche. Gli uomini erano scomparsi, ma la teoria della "media armonica", che abbiamo visto essere un po' il filo rosso che ricorre costantemente nei progetti di questa scuola, sopravvisse a loro tanto da essere applicata anche nella chiesa della Pieve, che proprio a questo scopo venne ampliata in altezza.
}}
[[File:Statua di Giorgione.jpg|150px|miniatura|Statua di Giorgione]]
* {{see
| nome=Statua di Giorgione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giorgione | lat=45.67287 | long=11.9271 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Statua di Giorgione.jpg
| descrizione=La statua del pittore venne eretta nel 1878 in occasione del quarto centenario dalla nascita sopra un isolotto artificiale all’interno del fossato del castello per mano dello scultore Augusto Benvenuti.
}}
[[File:Interni S. Giacomo 2.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di San Giacomo]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giacomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Giacomo | lat=45.671649 | long=11.929034 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Aperta negli orari di celebrazione liturgica, il convento Lun-Sab | prezzo=
| wikidata=Q104350011
| descrizione=Eretta nel 1420 e ristrutturata nel XVIII secolo. All’Intero si conservano pregevoli opere d’arte. Accanto si trova il convento con chiostro eretto nel 1420, ma ricostruito a inizio Settecento.
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* {{see
| nome=Monte di pietà | alt=Biblioteca comunale | sito=https://www.comune.castelfrancoveneto.tv.it/index.php?area=17&menu=588&page=2185&lingua=4 | email=
| indirizzo= | lat=45.670812 | long=11.926363 | indicazioni=
| tel=+39 0423 735690 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo edificio risiedeva il monte di pietà. Esso venne eretto nel 1826. Dal 1965 ospita la biblioteca comunale con oltre 100.000 volumi.
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* {{see
| nome=Palazzo municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.671429 | long=11.926307 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruito nel 1880 sorge sul luogo della residenza del podestà veneziano. Sotto il portico si trova l’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie.
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[[File:Bolasco 22 (38856360392).jpg|miniatura|Villa Bolasco]]
* {{see
| nome=Villa Bolasco | alt=Villa Revedin, Rinaldi, Bolasco Piccinelli | sito=https://www.villaparcobolasco.it/ | email=
| indirizzo=via Borgo Treviso, 73 | lat=45.672454 | long=11.933561 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28670473
| descrizione=Villa costruita tra il 1852 e il 1865 dall’architetto Giambattista Meduna. Notevoli sono il salone da ballo con affreschi e le scuderie. Inoltre vi è il parco alla cui progettazione parteciparono importanti architetti che lo hanno reso un luogo incantevole con specchi d’acqua, statue e una serra in stile ispano-moresco. Il complesso è di proprietà dell’università di Padova.
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* {{see
| nome=Casa Rainati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.671130 | long=11.926182 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Si conservano all’interno degli affreschi raffiguranti scene tratte dalla letteratura cavalleresca.
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* {{see
| nome=Palazzo Piacentini | alt=Palazzo Manegotto | sito= | email=
| indirizzo=Vicolo Montebelluna | lat=45.67228 | long=11.926241 | indicazioni=
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| descrizione=Edificio cinquecentesco con facciata in bugnato.
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* {{see
| nome=Casa Barbarella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Garibaldi | lat=45.672098 | long=11.924824 | indicazioni=
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| descrizione=Edificio del XVI secolo oggi sede del conservatorio musicale.
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* {{see
| nome=Casa Costanzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vicolo del paradiso | lat=45.671443 | long=11.9246439) | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ex residenza del podestà prima del 1410 fu posseduta da Tuzio Costanzo, committente della Pala di Giorgione giunto da Cipro a Castelfranco verso il 1475. La peculiarità dell’edificio sono le trifore gotiche. Il piano nobile contiene affreschi.
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* {{see
| nome=Oratorio del Cristo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vicolo del Cristo | lat=45.670610 | long=11.926573 | indicazioni=
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| descrizione=Con una facciata settecentesca ma di fondazione medievale.
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* {{see
| nome=Torre dei morti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.670426 | long=11.926631 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Hosteria alla Spada | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giorgione | lat=45.673485 | long=11.926998 | indicazioni=
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| descrizione=Edificio del XVI secolo utilizzato come alloggio per mercanti e reali.
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* {{see
| nome=Paveion | alt=Loggia dei grani | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giorgione, 10 | lat=45.67337 | long=11.92728 | indicazioni=
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| descrizione=Una loggia del 1603 un tempo sede di attività di contrattazione mercantile, oggi vi è un negozio.
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* {{see
| nome=Palazzetto Preti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.671819 | long=11.928994 | indicazioni=Accanto alla chiesa di S. Giacomo
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| orari=Aperto in corrispondenza di mostre | prezzo=
| descrizione=Edificio del Settecento era sede dell’ospedale progettato da Francesco Maria Preti.
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* {{see
| nome=Palazzo Riccati | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Borgo Treviso, 1 | lat=45.672067 | long=11.930365 | indicazioni=
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| descrizione=Progettato da Giordano Riccati nel XVIII secolo, presenta una facciata cementizia sovrapposta agli inizi del novecento.
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* {{see
| nome=Palazzo Colonna | alt=Palazzo Rainati | sito= | email=
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| descrizione=Edificio cinquecentesco di ordine ionico, venne ampliato nel XVIII secolo abbattendo altri edifici preesistenti e nel contempo facendo sparire il giardino che veniva celebrato da scrittori e viaggiatori.
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* {{see
| nome=Villa Chiminelli | alt=Villa Corner Tiepolo | sito=https://www.villachiminelli.it/ | email=
| indirizzo=Via Lama, 1 | lat=45.645893 | long=11.898417 | indicazioni=
| tel=+39 0423 482072 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Villa della seconda metà del 500 costruita in stile palladiano. Gli interni sono affrescati da Benedetto Cagliari, fratello del più famoso Paolo detto il Veronese. La Villa ospita anche collezioni di strumenti di civiltà rurale e di archeologia industriale legata alla lavorazione delle pelli.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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}}-->
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== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Visite guidate | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=rivolgersi alla casa del Giorgione
| tel=+39 0423725022 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Visite alla città e accesso alla torre di Giorgione.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Ogni martedì e venerdì si tiene il mercato.
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro Accademico | alt= | sito=https://www.comune.castelfrancoveneto.tv.it/index.php?area=15&menu=220 | email=teatro@comune.castelfrancoveneto.tv.it
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi, 4 | lat=45.671820 | long=11.925878 | indicazioni=
| tel=+39 0423 735600 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Progettato da Francesco Maria Preti venne costruito tra il 1754 e il 1780. Nel 1970 passò in mano al Comune. Gli interni sono costruiti secondo proporzioni matematiche.
}}
=== Locali notturni ===
La vita notturna si concentra tra le strade del centro storico.
* {{drink
| nome=Corten Enoteca & Cicchetteria | alt= | sito=https://cortenenoteca.business.site/?utm_source=gmb&utm_medium=referral | email=
| indirizzo=Via Francesco Maria Preti, 2 | lat=45.671597195334115 | long=11.927505970262589 | indicazioni=
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* {{drink
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}}
Le discoteche principali sono leggermente spostate dal centro storico.
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| nome=Arya's | alt= | sito=https://aryasclub.it/ | email=
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* {{drink
| nome=Playa - Beach Club | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Pagnana, 46 | lat=42.696495 | long=27.716297 | indicazioni=
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{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Ai Do Mori | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vicolo Montebelluna, 24 | lat=45.672070 | long=11.923243 | indicazioni=
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* {{eat
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| indirizzo=Via Francesco Maria Preti, 9 | lat=45.67138 | long=11.92634 | indicazioni=
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| descrizione=Menù ricercati con piatti di cucina prevalentemente locale.
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* {{eat
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| indirizzo=Via Borgo Vicenza, 13 | lat=45.67072 | long=11.92386 | indicazioni=
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* {{eat
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* {{eat
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* {{eat
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* {{eat
| nome=Il Galeone d'Oro | alt= | sito= | email=
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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* {{sleep
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== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Asolo]] — Il ''regno'' di Caterina Cornaro, la regina di [[Cipro]]. Fa parte dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]].
* [[Bassano del Grappa]] — Ai piedi delle Prealpi e del Monte Grappa di patriottica memoria, con il leggendario ''ponte degli alpini'', Bassano è città di belle atmosfere con un importante centro storico.
* [[Cittadella]] — Città murata, fondata una ventina di anni dopo Castelfranco, le si contrapponeva come baluardo difensivo.
* [[Noale]] — Conserva la rocca, due torri, resti di un castello, una villa che rientra nel solco architettonico delle ''ville venete''.
*[[Marostica]] — protetta da un antico castello del XIV secolo, è sede della partita a scacchi viventi.
*[[Possagno]] — la città dello scultore Canova, sede dell'omonimo museo.
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* [[Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene]]
== Informazioni utili ==
* {{listing
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* {{listing
| nome=Proloco di Castelfranco Veneto | alt= | sito=http://www.prolococastelfrancoveneto.it/ | email=
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{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
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}}
[[Categoria:Città murate]]
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Cittadella
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Teseo
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925054
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Cittadella banner 2020.jpg
| DidascaliaBanner = Città vista dalle mura
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| Didascalia = Cittadella - veduta aerea delle mura e della ''forma urbis''
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| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Pianura Veneta]]
| Superficie = 36,68
| Abitanti = 20.178 <small>(stima 2014)</small>
| Nome abitanti = Cittadellesi
| Prefisso = +39 049
| CAP = 35013
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°38'55"N
| Long = 11°47'01"E
}}
'''Cittadella''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Rientra nel novero delle '''''città murate''''' che si possono ammirare nel [[Veneto]].
=== Cenni geografici ===
Nella [[Pianura Veneta]], Cittadella si trova in una zona fertile di antica tradizione agricola che ha sviluppato nella seconda metà del Novecento una solida economia artigianale ed industriale, a cui si aggiunge un certo sviluppo turistico. Dal 1972 porta il titolo di Città.Dista 33 km da [[Padova]], 25 da [[Vicenza]], 26 da [[Asolo]], 16 da [[Bassano del Grappa]] e 12 da [[Castelfranco Veneto]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Benché la fondazione di Cittadella sia piuttosto tarda (XIII secolo), il suo territorio ha una storia ben più antica. Mancano le testimonianze di una frequentazione paleoveneta, ma assai evidenti sono le tracce lasciate dagli antichi Romani che occuparono il [[Veneto]] sul finire del III secolo a.C. Al 148 a.C. risale la fondazione della [[via Postumia]], importante arteria che collegava [[Aquileia]] a [[Genova]] percorrendo tutto il Nord Italia; il suo tracciato coincide con le attuali vie Postumia di Ponente e Postumia di Levante (SP 24) che transitano a nord del centro.
Dopo la caduta dell'Impero Romano il territorio di Cittadella seguì le sorti di gran parte dell'Italia settentrionale, passando al Regno dei Longobardi. Le testimonianze di questo periodo sono assai scarse e questo fa pensare a un importante spopolamento e inselvatichimento del territorio. Frattanto, i centri dei dintorni - [[Onara]], [[Fontaniva]], [[Tombolo]], [[Galliera Veneta|Galliera]] - diventano sedi di piccole signore feudali. Al VI secolo viene fatta risalire la costruzione della pieve di San Donato, nell'omonima frazione, che fu il principale luogo di culto della zona prima della consacrazione del duomo.
Tra il XII e il XIII secolo [[Padova]], uno dei più importanti comuni del Veneto, dà impulso a un'importante spinta espansionistica, entrando presto in conflitto con le confinanti [[Vicenza]] e [[Treviso]]. Quest'ultima, attorno al 1195, avvia la costruzione di [[Castelfranco Veneto|Castelfranco]], piccolo avamposto militare presso il confine segnato dal torrente Muson.
La risposta di Padova non si fa attendere e nel 1220, sulla riva opposta del fiume, inizia la costruzione di Cittadella. Il nuovo borgo fortificato, progettato da Benedetto da Carturo, presenta però delle caratteristiche originali che lo differenziano nettamente da [[Castelfranco Veneto|Castelfranco]]; non è un piccolo e compatto castello di forma quadrangolare, ma una vera e propria città dall'ariosa pianta rotondeggiante, dotata di propri statuti e autonomia di governo. In questo modo Padova non intende solo creare un presidio militare, ma anche un centro amministrativo ed economico per favorire la colonizzazione del territorio compreso fra il Brenta e il Muson.
Fino all'inizio del Quattrocento, Cittadella segue le sorti della città madre, passando dalla signoria di Ezzelino III da Romano a quella dei Carraresi, degli Scaligeri e ancora dei Carraresi. Nel 1406, al termine della cosiddetta guerra di Padova, Cittadella entra nell'orbita della Serenissima. Pur mantenendola inquadrata nel distretto padovano, i Veneziani dotano la città di una podesteria di dentro e di una podesteria di fuori, l'una con giurisdizione all'interno delle mura, l'altra all'esterno.
Il lungo periodo veneziano caratterizzato, salvo brevi parentesi, da pace e stabilità politica, porta Cittadella a evolversi da avamposto militare a centro di servizio e di mercato. Questa trasformazione si riflette anche sul tessuto urbano, con la costruzione di edifici amministrativi, ma anche magazzini e botteghe. Al contempo comincia l'espansione fuori dalle mura, con la formazione dei quattro borghi (Bassano, Treviso, Padova, Vicenza) lungo i due assi stradali principali. Scarsa, d'altra parte, la presenza di palazzi e ville venete, testimonianza di come tra Cittadella e [[Venezia]] manchi quel rapporto privilegiato di cui gode, invece, Castelfranco.
Dopo la caduta della Serenissima, anche Cittadella attraversa un periodo di incertezza amministrativa, passando dai Francesi agli Austriaci e di nuovo ai Francesi; la dominazione austriaca termina nel 1866, anno in cui venne annessa al Regno d'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.64861
| Long= 11.783611
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
La città antica è tutta racchiusa nel cerchio irregolare delle mura che conservano ancora tutt'attorno il fossato con acqua e un'area verde fra mura e fossato. L'asse viario è caratterizzato dalle due principali strade di comunicazione nord-sud, [[Bassano del Grappa]]-[[Padova]] -da Porta Bassano a Porta Padova- ed est-ovest [[Treviso]]-[[Vicenza]] -da Porta Treviso a Porta Vicenza-. Al loro incrocio si colloca la piazza con il Duomo e i palazzi civili. Le vie minori si inseriscono a scacchiera sulle due principali, sviluppando un'edilizia dal caratteristico aspetto veneto a portici.
=== Quartieri ===
Il territorio comunale comprende, oltre alla città, i paesi di Ca' Onorai, Facca, Laghi, Pozzetto, Santa Croce Bigolina, San Donato e Santa Maria
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
Gli aeroporti più vicini sono:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Venezia | alt=Marco Polo | sito=https://www.veniceairport.it | email=
| indirizzo= | lat=45.5048 | long=12.3408 | indicazioni=
| tel=+39 041 2606111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo==
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}}
=== In auto ===
* [[File:Autostrada A31 Italia.svg|30px|A31]] Casello autostradale [[Vicenza]] nord sull'autostrada '''''Valdastico''''' A31
* [[File:Autostrada A4 Italia.svg|30px|A4]] Casello autostradale [[Padova]] ovest sull'autostrada A4 '''''Serenissima'''''
* [[File:Strada Statale 47 Italia.svg|50px]] Ex-Statale 47 '''''Valsugana''''' lungo la direttrice [[Padova]]-[[Trento]]
* [[File:Strada Statale 53 Italia.svg|Postumia|50px]] Ex statale 53, ora Strada Regionale 53 '''''Postumia''''' lungo l’asse [[Vicenza]]-[[Treviso]].
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{Simbolo|stazione}} {{listing
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale della Stazione 7 | lat=45.6440 | long=11.7896 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha stazione ferroviaria propria; vi si incrociano le linee [[Bassano del Grappa|Bassano]]-[[Padova]] e [[Vicenza]]–[[Treviso]].
}}
=== In autobus ===
{{Simbolo|autobus extraurbano}} Ha fermate sulle linee di pullman:
* Vicenza – Treviso (società di trasporti ''La Marca'')
* Padova – Trento ( società di trasporti ''Sita'')
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
==Cosa vedere ==
[[File:Citadella 146 (8186989009).jpg|thumb|Le mura]]
* {{see
| nome=Cinta muraria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Cinta muraria | lat=45.6511 | long=11.7836 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La cerchia murata che circonda Cittadella (1220 d.C.) ha forma di ellisse irregolare e con l'abitato costituisce un complesso organico del più alto interesse storico, non solo per gli studi sui castelli ma anche per quelli di urbanistica. Lo spazio interno che le mura delimitano è ordinato da due traverse che raccordano le quattro porte con il centro, dividendo l'abitato in quartieri, a loro volta suddivisi a scacchiera dalle caratteristiche stradelle. La cortina murata comunica con l'esterno attraverso quattro ponti in corrispondenza delle porte (a loro volta costruite sui quattro punti cardinali), rivolte verso le vicine città di [[Padova]], [[Vicenza]], [[Bassano del Grappa]] e [[Treviso]] (di qui la denominazione Porta Padovana, Porta Vicentina, Porta Bassanese, Porta Trevisana). I ponti levatoi, mantenuti in servizio fino al secolo XVI, gradualmente vennero sostituiti con altri in muratura. Gli attuali risalgono alla prima metà del secolo scorso.
:Dal 1994 si è avviato concretamente il restauro delle mura, attraverso progetti d'intervento suddivisi in quattro fasi, coincidenti con i settori del sistema fortificato. I lavori sono proseguiti quasi ininterrottamente fino al 2013 e terminati con il recupero del quadrante sud est delle mura e il completamento del restauro dell’intero perimetro della cinta muraria. È pertanto possibile effettuare la visita del Camminamento di ronda.
}}
:* {{see
| nome=Camminamento di ronda | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Ingresso a Porta Bassano presso la Casa del Capitano - Ufficio turistico
| tel=+39 049 9404485 | numero verde= | fax=
| orari=Novembre-marzo: Lun-Ven 9:00-13:00 e 14:00-16:00, Sab-Dom 10:00-17:00; aprile-ottobre: Lun-Ven 9:00-13:00 e 14:00-18:00, Sab-Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero € 5 - Attenzione: si entra al camminamento di ronda con i cani di taglia piccola solo se in braccio o nel trasportino, per tutto il tragitto.
| descrizione=Un percorso di circa due chilometri sulle mura, a 15 metri di altezza, che consente di vedere dall'alto il centro storico e di apprezzare vedute e scorci suggestivi della città antica. Lungo il percorso si possono visitare il '''Belvedere''' all'interno della Torre di Malta, a quasi 30 metri, il '''Museo dell'assedio''' e il '''Museo civico archeologico'''. Notevole anche il panorama sui Colli Euganei e sui Monti Berici.
}}
* {{see
| nome=Porta Padovana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.64659 | long=11.78403 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostra l'insegna del Comune di Padova e lo stemma dei Carraresi, retaggio del periodo di dominio di quella famiglia, oltre che di Padova, sulla città; in quell'epoca costituiva l'accesso principale a Cittadella.
}}
* {{see
| nome=Porta Vicentina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.648330 | long=11.780260 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha un sistema di triplici arcate ed è dotata di una torre di quasi 25 metri con merlatura.
}}
* {{see
| nome=Porta Bassanese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.65098 | long=11.78319 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È la porta più munita e più imponente, raggiunge infatti i 30 metri di altezza ed esibisce una maestosità che le altre porte non hanno. Al pari di Porta Padova vi sono le raffigurazioni degli stemmi della famiglia Carrarese. Poteva diventare un estremo baluardo, poiché dotata di un fossato derivante dal fossato principale delle mura che ne costituiva una maggiore protezione durante le operazioni belliche. Vicino alla porta si trova la Casa del Capitano che era la residenza del capitano del corpo di guardia, a tre piani. La Casa conserva al primo piano affreschi del XIII e XVI secolo degli stemmi delle famiglie che governarono la città. Ospita ora l'Ufficio Turistico. Da questa Porta si accede al percorso del camminamento di ronda.
}}
* {{see
| nome=Porta Trevisana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.649159 | long=11.786709 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Come Porta Vicentina ha una torre fra i 22-25 metri con merlatura e un sistema triplice di arcate
}}
* {{see
| nome=Torre di Malta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada del Cristo | lat=45.64672 | long=11.78417 | indicazioni=
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| orari=Novembre-marzo: Lun-Ven 9:00-13:00 e 14:00-16:00, Sab-Dom 10:00-17:00; aprile-ottobre: Lun-Ven 9:00-13:00 e 14:00-18:00; Sab-Dom 9:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=Costruita per ordine di Ezzelino da Romano nel 1251, la Torre è una costruzione poderosa a ridosso della Porta Padovana. La sua storia è legata ad episodi di crudeltà, di torture e di morte; nel sotterraneo della torre furono lasciati morire di fame decine e decine di prigionieri. Quando nel 1256 Ezzelino fu cacciato dalla città vennero liberati numerosissimi prigionieri già ridotti al lumicino, mentre i partigiani di Ezzelino vennero trucidati; l'episodio è ricordato da Dante nella Divina Commedia.
:Al piano terra la Torre ospita una sala conferenze, mentre i locali del piano superiore sono adibiti a '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{see
| nome=Torrione di Porta Bassano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.65090 | long=11.78321 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria del Torresino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi | lat=45.64674 | long=11.78373 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il ''torresino'' è la torre a cui l'edificio è addossato, vicino a Porta Padovana. La tradizione la identifica con la chiesa costruita contemporaneamente alle fortificazioni a servizio degli armigeri; alcuni scavi hanno evidenziato l'esistenza di fondazioni di un edificio precedente, che potrebbe essere proprio l'antica chiesa. Custodisce tele pittoriche legate alle vicende locali, ed una vasca in pietra che si crede appartenesse come fonte battesimale alla chiesa di San Nicolò di Mejaniga che esisteva nei pressi della città. Restaurata nella seconda metà del Novecento, viene utilizzata per rassegne d'arte oltre a concerti in primavera e in autunno. Visitabile in queste occasioni, lo è pure su prenotazione all'ufficio turistico.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Pretorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi | lat=45.64894 | long=11.78544 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Divenne un palazzo signorile grazie agli interventi voluti dai Sanseverino e dai Malatesta, famiglie che ebbero Cittadella fra Quattrocento e Cinquecento. A loro si devono gli affreschi sia interni che esterni che ne fanno un esempio pressoché unico nella regione. Fra le decorazioni figurano naturalmente gli stemmi gentilizi delle famiglie, oltre a figure fantastiche di animali. Il portale principale del palazzo è in marmo rosa di Verona, sopra il quale si mostra un leone di San Marco.
:L'edificio fu anche nel tempo palazzo pretorio, poi sede delle prigioni in epoca austroungarica. Recentemente restaurato, ospita al piano nobile manifestazioni culturali e mostre, durante le quali è visitabile.
}}
* {{see
| nome=Palazzo della Loggia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Luigi Pierobon 1 | lat=45.648610 | long=11.783488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Documentato già dal Quattrocento, il palazzo trae il nome dalla loggia che permetteva di accedervi a pianterreno. Il bassorilievo del Leone di San Marco, oltre ad alcuni stemmi di podestà veneti che si trovano ancora nel palazzo sono stati salvati perché occultati dalla popolazione durante il periodo napoleonico. L'aspetto attuale del palazzo risponde ai canoni del neoclassicismo, stile che assunse con il restauro effettuato nel 1816.
}}
[[File:Cittadella Piazza Pierobon & Duomo 1.jpg|miniatura|Cittadella Piazza Pierobon & Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo e Pinacoteca | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi | lat=45.64902 | long=11.78403 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Duomo è dedicato ai Santi Prosdocimo e Donato. Deve la propria realizzazione, fra il 1774 e il 1826, agli architetti Domenico Cerato (conosciuto come autore della Specola e del Prato della Valle di [[Padova]]); Ottavio Bertotti Scamozzi; Carlo Barera. Di stile neoclassico, ha visto il compimento della facciata nel 1913. L'interno è costituito da un'ampia navata nella quale trovano collocazione sei altari. Il tempio custodisce opere di Leandro Bassano, Lattanzio Quarena, Sebastiano Santi e Michele Fanoli, quest'ultimo cittadellese, oltre a bassorilievi e statue che provengono dall'artigianato locale.
:Opere di innegabile pregio sono inoltre quelle custodite nella Sacrestia: la cinquecentesca ''Cena in Emmaus'' di Jacopo da Ponte che costituiva un tempo la pala dell'altare maggiore dell'antica precedente parrocchiale; la quattrocentesca ''Deposizione'' attribuita a Lazzaro Bastiani, di scuola di Gentile Bellini; la ''Flagellazione'' attribuita a Palma il Giovane (1540-1628); ''Adorazione dei Magi'', opera seicentesca di scuola veneta; la ''Crocifissione'', grande tela settecentesca.
:All'interno del campanile è stato sistemato il '''Museo di Arte religiosa'''.
}}
* {{see
| nome=Teatro Sociale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Indipendenza 19 | lat=45.64864 | long=11.78254 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificato nei primi anni dell'Ottocento per volontà di un gruppo di cittadellesi facoltosi, fu progettato da Giacomo Bauto, bassanese al quale si deve il teatro di [[Bassano del Grappa]] edificato nel 1811. Di impronta neoclassica, l'edificio ha facciata incompiuta; progettato con tre ordini di palchi in una sala semicircolare con palcoscenico, ha decorazioni a fresco realizzate da Francesco Bagnara, vicentino che ha dipinto pure il teatro La Fenice di [[Venezia]].
:Dopo anni di stagioni teatrali tenutesi fino alla prima guerra mondiale, iniziò la decadenza che portò nel 1934 alla cessione al Comune. Dal 1970 il teatro ha ripreso appieno la propria attività diventando un elemento portante nel panorama culturale della città.
}}
* {{see
| nome=Pieve di San Donato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6314 | long=11.7909 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fuori dalla cerchia delle mura, la Pieve si trova ad un chilometro e mezzo lungo la strada che conduce a [[Padova]]. Fu la prima Pieve del territorio, esistente già dal VI secolo, e fulcro della vita religiosa e civile nell'alto medioevo, periodo testimoniato da numerosi reperti longobardi che sono collocati sulla parete interna della chiesa, che ha avuto quattro rifacimenti in epoche successive.
}}
* {{see
| nome=Convento di San Francesco | alt= | sito= | email=cittadella@ofmve.it
| indirizzo=Piazza S. Francesco 3 | lat=45.649633 | long=11.789946 | indicazioni=
| tel=+39 049 5970280 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nasce negli ultimi decenni del Quattrocento, e costituisce a lungo un importante centro spirituale fino alla soppressione avvenuta nel 1806. Venne utilizzato come caserma fino al 1947 quando ritornò ai Francescani. Un sapiente restauro ha restituito alla chiesa, ad una navata, il suo stile originario inquadrato nei canoni francescani. Il convento vanta un bel chiostro con soffitti a vela al pari degli ambienti interni. All'ingresso si nota un affresco di inizio Cinquecento della ''Vergine con il Bambino tra Sant'Antonio da Padova e San Francesco'' che rivela una mano di scuola vicentina con influssi perugineschi.
}}
* {{see
| nome=Chiesetta di Santa Lucia di Brenta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.677178 | long=11.710000 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu la chiesa di un convento benedettino di antica fondazione, che si trovava sulle rive del Brenta prima del Dodicesimo secolo. Fu abbandonata nel Trecento dopo essere stata devastata; venne affrescata nuovamente nel XVI secolo da Iacopo da Ponte quando i monaci rivitalizzarono il complesso. Abbandonata nella seconda metà dell'Ottocento divenne casa colonica.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Andrea Mantegna | alt=Municipio | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.64839 | long=11.78141 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruzione ottocentesca sorta su un precedente edificio cinquecentesco, il palazzo fu adibito a magazzino delle biade, a scuola di grammatica, a scuola primaria, a ospedale militare da campo per il vicino fronte durante la prima guerra mondiale. Ora è sede del Municipio della città.
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{{-}}
== Eventi e feste ==
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| orari= | prezzo=
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{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
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| nome=Stadio Piercesare Tombolato | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Angelo Gabrielli, 7 | lat=45.642778 | long=11.781111 | indicazioni=
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| wikidata=Q115582
| descrizione=Il Cittadella ha giocato le sue prime partite casalinghe allo stadio comunale Nico D'Alvise fino al 1982, quando si trasferì nello stadio Piercesare Tombolato, dotato di pista di atletica e originariamente con due sole tribune per 6000 posti. L'impianto è stato successivamente ampliato dopo la promozione del club in Serie B nel 2000-2002 e nel 2008-2009, aggiungendo tribune e aumentando la capacità complessiva a 7632 posti, con ulteriori miglioramenti negli anni successivi.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Gallery 800 | alt= | sito=http://gallerycaffe.xoom.it/ | email=
| indirizzo=Palazzo Mantegna – Via Indipendenza,41 | lat=45.648506 | long=11.781647 | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Pizzeria ristorante Al Cappello | alt= | sito=https://www.facebook.com/Al-Cappello-Ristorantino-Primipiatteria-Pizzeria-121429887565/ | email=
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* {{eat
| nome=Taverna degli Artisti | alt= | sito=https://www.tavernadegliartisti.it | email=
| indirizzo=Stradella della mura rotta, 9 | lat=45.648484 | long=11.783090 | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Mandrillo | alt= | sito= | email=
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* {{eat
| nome=Osteria Al Portego | alt= | sito= | email=
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* {{eat
| nome=Trattoria Alla Nave | alt= | sito= | email=
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* {{eat
| nome=Enoteca I Bei | alt= | sito=https://www.enotecaibei.com | email=
| indirizzo=Piazza Scalco, 10 | lat=45.648484 | long=11.783090 | indicazioni=
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* {{eat
| nome=Ristorante pizzeria spaghetteria Da Franco | alt= | sito= | email=
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* {{eat
| nome=Ristorante pizzeria Marechiaro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Borgo Treviso, 44 | lat=45.64929 | long=11.78812 | indicazioni=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
* {{sleep
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Vicenza]] — La ''città di Palladio'' offre molte opere del celebre architetto.
* [[Castelfranco Veneto]] — Città murata, fondata una ventina di anni prima di Cittadella, le si contrapponeva come baluardo difensivo.
* [[Bassano del Grappa]] - Ai piedi delle Prealpi e del Monte Grappa di patriottica memoria, con il leggendario ''ponte degli alpini'', Bassano è città di belle atmosfere con un importante centro storico.
* [[Asolo]] — Il ''regno'' di Caterina Cornaro, la regina di [[Cipro]]. Fa parte dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]].
* [[Noale]] — Conserva la rocca, due torri, resti di un castello, una villa che rientra nel solco architettonico delle ''ville venete''.
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
== Informazioni utili ==
* {{listing
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}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
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| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Camposampiero
0
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925053
912650
2026-04-25T20:54:15Z
Teseo
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/* Itinerari */
925053
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Camposampiero banner.jpg
| DidascaliaBanner = Particolare Oratorio Madonna della Salute
| Immagine = Torre della Rocca e Palazzo Tiso (Camposampiero) 02.jpg
| Didascalia = Camposampiero - Il Municipio
| Appellativi =
| Patrono = Sant'Antonio di Padova
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Veneto]]
| Territorio = [[Pianura Veneta]]
| Superficie = 21,12
| Abitanti = 12.211 <small>(anno 2010)</small>
| Nome abitanti = Camposampieresi
| Prefisso = +39 049
| CAP = 35012
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°34'00"N
| Long = 11°56'00"E
}}
'''Camposampiero''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Sul sostrato agricolo tipico della [[Pianura Veneta]] si è sviluppata anche un'economia dedicata al commercio ed all'industria oltre che ai servizi - ad esempio l'antico ospedale -.
=== Cenni geografici ===
Camposampiero è città della fertile pianura veneta; dista 26 km da [[Padova]], 16 da [[Cittadella]], 12 da [[Castelfranco Veneto]], 12 da [[Noale]], 32 da [[Treviso]], 39 da [[Vicenza]], 41 da [[Venezia]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
La zona fu interessata ad insediamenti romani e ad una diffusa centuriazione del territorio, ancora oggi leggibile nell'asse viario delle campagne. La campagna di Camposampiero fu interessata dalle grandi opere dei benedettini che favorirono il recupero e lo sviluppo dell'agricoltura. La posizione del centro abitato, tuttavia, all'incrocio di due grandi vie di comunicazione quali per [[Padova]], [[Bassano del Grappa|Bassano]], [[Noale]] rese indispensabile la fortificazione del luogo che fu molto conteso; le opere di difesa furono ulteriormente consolidate nel 1229. Nel 1513 le truppe della Lega di Cambrai, preso ed incendiato Noale, si impossessarono anche di Camposampiero arrecando distruzioni e rovine; si ritiene ah la distruzione del castello possa essere avvenuta in questo frangente. Le sue rovine vennero man mano eliminate fino alla sua sparizione pressoché completa. Analoga sorte ebbero le mura.
Il resto della vita di Camposampiero è legato alle vicende della Serenissima. Nel 2009 all'antico borgo è stato conferito il titolo di Città.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.5666
| Long= 11.9333
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Quartieri ===
Il suo territorio comunale comprende, oltre alla città, la frazione di Rustega.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
Gli aeroporti più vicini sono:
* {{marker|nome=[[Aeroporto di Verona-Villafranca]] |lat=45.396667 |long=10.887778}} - Ubicato a Caselle di [[Sommacampagna]].
* {{marker|nome=[[Aeroporto di Venezia-Marco Polo]] |lat=45.5048 |long=12.3408}}
* {{marker|nome=[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo]] |lat=45°39′03″N |long=12°11′52″E}}
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{Simbolo|stazione}} {{listing
| nome=Stazione ferroviaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 24 | lat=45.5693 | long=11.9284 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ha stazione ferroviaria propria.
}}
Vi si incrociano le linee:
* [[Bassano del Grappa|Bassano]]-[[Padova]]
* Montebelluna - Padova
* Castelfranco Veneto - Padova
=== In autobus ===
* Castelfranco Veneto - Padova (MOM)
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Chiesa di San Pietro | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q108060063
| descrizione=La chiesa subentra all'antica Pieve che la tradizione vuole fondata da San Prosdocimo (Primo secolo d.C.) in un sito diverso dall'attuale collocazione del tempio.
:L'imponente chiesa attuale, che in quanto a dimensioni può essere considerata il Duomo della città, venne progettata da Antonio Beni ed inaugurata l'8 settembre 1940, e si ispira alla chiesa parrocchiale di [[Conselve]] in quanto a dimensioni, acustica e stile, non essendo né romantica né gotica, ma piuttosto di fattura "nostrana". Costituita da una navata unica conserva opere d'arte provenienti dalla vecchia chiesa, tra cui: l'altare maggiore; il cassone ligneo dell'organo e un battistero con coperchio, risalenti al Settecento; un altare in marmo nero, arricchito da un crocifisso finemente lavorato in marmo; una pala del Cinquecento (''Madonna in trono attorniata dai Santi'') che richiama la Scuola di Palma il Giovane e due dipinti di Sebastiano Santi, risalenti all'Ottocento. I lavori di restauro al tetto, al portone ligneo e il rifacimento degli intonaci esterni, compreso il campanile, si sono svolti durante la prima decade del 2000.
}}
[[File:S-marco-csp.jpg|thumb|San Marco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Marco Evangelista | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=È un monumento tra i più antichi e significativi di Camposampiero. Viene nominata nel testamento di Gherardino, della famiglia dei conti di Camposampiero alla fine del XII secolo. Inizialmente di dimensioni molto piccole, consacrata nel 1496, venne successivamente modificata per renderla più capiente. Fu ingrandita e decorata nel 1673 con le donazioni del patrizio veneziano Vittore Bondumier, che nella parrocchia aveva palazzo e proprietà. Nel 1733 l'intervento più importante andò ad innalzare la chiesa e a prolungarla, successivamente vennero edificati la cappella dedicata al Sacro Cuore di Gesù e la cappella dedicata ai Santi (XIX secolo). Le due navate laterali sono state ricavate invece nel 1923, con l'abbattimento di alcuni muri. In quell'occasione venne anche creato l'abside semicircolare. Infine nel 1956 le navate vennero prolungate verso sud. Le testimonianze più antiche ed insieme più significative dal punto di vista storico artistico, sono rappresentate da due affreschi attribuiti, come il soffitto, a Girolamo del Santo, artista del XVI secolo. Assai notevole anche la scultura lignea del crocifisso collocato sull'altare maggiore, opera probabilmente di artista veneto della prima metà del Settecento.
}}
* {{see
| nome=Castello feudale | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Attualmente il castello feudale di Camposampiero ospita la sede dell'amministrazione comunale anticamente ospitava la sede feudale e le carceri. È possibile ammirare la torre dell'orologio a pochi metri dal castello.
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* {{see
| nome=Oratorio della Madonna della Salute | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'oratorio, originariamente oratorio “di San Giacomo”, è stato costruito dalla famiglia Quirini nel 1406. Quando la Serenissima estese il suo dominio su Camposampiero nel 1405, il castello e l‘area racchiusa dalle mura vennero confiscate ai Carraresi e dichiarate proprietà nazionale. Nell'ottobre dell'anno seguente i Quirini acquistarono un appezzamento di terra all'interno delle mura e vi eressero un grande palazzo, chiamato dal popolo ''Palazzon'', dotato di giardino, casa per i lavoratori ed appunto l'oratorio dedicato a San Giacomo il Maggiore il quale conserva ancora oggi nel portale lo stemma dei Quirini. Passato ad altre proprietà, il palazzo durante il napoleonico Regno d'Italia fu demolito.
:Con lo scoppio dell'epidemia di colera del 1836, per voto unanime della popolazione del paese, l'oratorio venne dedicato alla Madonna della Salute. Il ricordo della funzione dell'ultima domenica di luglio dello stesso anno, con la quale la chiesa venne dedicata alla Madonna supplicando la liberazione dal contagio, è vivo ancora oggi nella tradizione popolare. Sempre la tradizione sostiene che la Madonna non fu sorda a questa supplica e, mentre nei paesi vicini il contagio continuò per tutto agosto, a Camposampiero l'epidemia terminò con il luglio di quell'anno.
}}
* {{see
| nome=Santuario del Noce | alt=Oratorio di Sant'Antonio | sito= | email=
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| wikidata=Q50880366
| descrizione=Il conte Gregorio Callegari fece erigere nel 1432, nel luogo dove Sant'Antonio predicava dal noce e aveva la sua celletta, il santuario dedicato al Santo. Venne poi ampliato in tre momenti successivi e consacrato il 23 maggio 1604 dal vescovo di Caorle Lodovico de Grigis.
}}
* {{see
| nome=Santuario della Visione | alt=Santuari Antoniani | sito=http://www.santuariantoniani.org/ | email=
| indirizzo=Via Sant'Antonio, 6, 35012 Camposampiero PD | lat=45.573964 | long=11.931761 | indicazioni=
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| wikidata=Q50379253
| descrizione=La prima chiesa fu costruita prima dell'erezione del Castello dei Tiso di Camposampiero. Negli anni divenne una cappella privata della potente famiglia. Sembra che sia stata la famiglia dei Camposampiero a chiamare i frati francescani e ad affidare loro la chiesa, attorno alla quale si formò un convento. In questo luogo soggiornò sant’Antonio per un breve periodo prima della sua morte nel 1231, ospite di Tiso VI (morto nel 1234).
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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| nome=Maratona di Sant'Antonio | alt= | sito= | email=
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| orari=in aprile | prezzo=
| descrizione=Ricorda il cammino di Frate Antonio prima della morte, aprono per Camposampiero la stagione delle manifestazioni e delle serate che movimentano il centro cittadino
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| nome=Fiera Regionale della Zootecnia di Rustega | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=nella frazione Rustega
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| orari=La prima domenica di maggio | prezzo=
| descrizione=È una manifestazione di notevole importanza che si svolge annualmente . Comprende raduno moto d'epoca, serate con musica dal vivo e stand gastronomico; in zona fiera (quartiere Bastia) sono visitabili la mostra equina, bovina ed avicola, oltre a molti altri animali di diverse razze, ma anche macchine agricole e giardinaggio. La mostra mercato offre una possibilità di commercio alla quale possono partecipare i commercianti della zona.
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* {{listing
| nome=Sagra del Santo | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Organizzata in onore del Sant'Antonio, con manifestazioni, stand gastronomico (quartiere Babelli) e Parco Divertimenti (in piazza).
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* {{listing
| nome=Festa della Fragola | alt= | sito= | email=
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| orari=seconda domenica di maggio | prezzo=
| descrizione=È costituita da diverse manifestazioni tra cui l'elezione di miss Fragola, la fiera mercato con oltre 200 bancarelle, le serate ''Alla riscoperta dei sapori'' in piazza castello, concerti, e altri tipi di intrattenimento.
}}
* {{listing
| nome=Una piazza per giocare | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari=in giugno | prezzo=
| descrizione=Nella piazza del capoluogo vengono allestiti stand-laboratori nei quali i bambini possono cimentarsi nella realizzazione di manufatti, la partecipazione ha un costo di 3 euro ed è resa possibile grazie al patrocinio del comune e dell'associazione "anche il bambino è un cittadino" che offre diverse attività a favore della gioventù per sensibilizzarli alla vita sociale.
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* {{listing
| nome=Estate in Piazza | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Manifestazione che dura per tutti i mesi estivi con concerti serali organizzati dalle Accademie Musicali della città; presentazioni di libri con la collaborazione della Biblioteca Comunali; teatro, cinema, cabaret, intrattenimento.
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{{-}}
== Cosa fare ==
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| nome=Parco della Libertà | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vincenzo Bellini, 1 | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Area verde in cui rilassarsi.
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== Acquisti ==
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{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Locanda Sant'Antonio - pizzeria ristorante | alt= | sito=http://www.pizzeriaristorantesantonio.it/il-ristorante {{dead link|dicembre 2020}} | email=
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* {{eat
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* {{eat
| nome=Trattoria Al Corso | alt= | sito= | email=
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* {{eat
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| descrizione=Ristorante Vegetariano Vegano Crudista
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* {{eat
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Sicurezza ==
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| nome=Ospedale di Camposampiero | alt=Ulss 6 Euganea | sito=https://www.aulss6.veneto.it/Ospedale-di-Camposampiero | email=protocollo.aulss6@pecveneto.it
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{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
* {{listing
| nome=Curri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Borgo Trento Trieste, 4 | lat=45.569226 | long=11.931667 | indicazioni=
| tel=+39 049 5790133 | numero verde= | fax=
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* {{listing
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* {{listing
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Castelfranco Veneto]] — Città murata, fondata una ventina di anni prima di Cittadella, le si contrapponeva come baluardo difensivo.
* [[Cittadella]] — Città murata, nasce come risposta difensiva a [[Castelfranco Veneto|Castelfranco]].
* [[Noale]] — Conserva la rocca, due torri, resti di un castello, una villa che rientra nel solco architettonico delle ''ville venete''.
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
* Treviso-Ostiglia, è un percorso ciclo-pedonale lungo circa 110km, ombreggiato ed asfaltato.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Pianura Veneta
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Città murate]]
drmpw9b73p1h7v2evzh9amu7o97yrha
Lonigo
0
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2026-04-25T21:01:43Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
925077
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Lonigo banner.jpg
| DidascaliaBanner = Piazza Garibaldi
| Immagine = Villa Pisani Bagnolo wiki 2009-08-08 n15.jpg
| Didascalia = Villa Pisani Bagnolo
| Appellativi =
| Patrono = Santi Quirico e Giulitta (25 marzo)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Veneto]]
| Territorio = [[Pianura Veneta]]
| Superficie = 49,42
| Abitanti =20.000 <small>(anno 2018)</small>
| Nome abitanti = Leoniceni
| Prefisso = +39 0444
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.prolonigo.it/
| Map = it
| Lat = 45°23'00"N
| Long = 11°23'00"E
}}
'''Lonigo''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Nella rigogliosa [[Pianura Veneta]], Lonigo si trova nella parte occidentale del [[Vicentino]], al confine con la [[provincia di Verona]]. È bagnato dal fiume Guà, dal Togna e dal Rio Acquetta.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Il territorio di Lonigo fu abitato nella preistoria da genti paleovenete come sembrano confermare i reperti archeologici rinvenuti nei pressi di Alonte. Nel II secolo a.C. popolazioni venete in parte romanizzate frequentarono questi luoghi. Nello stesso periodo è certa la presenza di coloni romani, dimostrata dalle lapidi ritrovate in località Casalino e Colombaron. Il primo stanziamento di una popolazione permanente dovrebbe risalire al II secolo d.C. tra le attuali località di Santa Marina e San Tomà.
Alla fine del IX secolo, quando gli Ungari, distrussero l'abitato tra Santa Marina e San Tomà, parte della popolazione si rifugiò a Bagnolo e parte si insediò nel centro di Lonigo, dove fu costruito un castello nei pressi di dove oggi sorgono il Duomo e Villa Mugna. Nel X secolo per la prima volta viene utilizzato il nome di Lonigo (nella forma latina “Leunicus”) in un atto notarile rogato a Verona il 2 novembre 926.
Verso la fine dell'XI secolo Vicenza acquistò il territorio di Lonigo e lo mantenne fino a quando non diventò oggetto di contesa tra Guelfi e Ghibellini. Nel 1266, alcuni anni dopo la morte di Ezzelino III da Romano, Lonigo passò sotto il dominio di [[Padova]] e nel 1311 sotto quello degli Scaligeri, fino al 1387, anno nel quale Lonigo, con tutto il vicentino, fu sottomesso alla signoria di Gian Galeazzo Visconti. Dopo la morte di Gian Galeazzo Visconti nel 1402, i territori viscontei conobbero un periodo di oscurità. Le lotte e le incertezze finirono con l'intervento della Repubblica di [[Venezia]], che estese la sua influenza a tutta la terraferma veneta. L'8 maggio 1404, con il famoso "Patto di dedizione", Lonigo legò, per quattro secoli, il suo destino a quello della Repubblica di San Marco.
Sotto il governo della Serenissima, Lonigo era una Podesteria autonoma, governata da un Podestà nominato direttamente dalla Dominante, privilegio condiviso nel vicentino con la sola città murata di [[Marostica]]. Durante il periodo della dominazione veneziana, fatti di rilievo furono la guerra della Lega di Cambrai nel 1509, durante la quale Lonigo subì notevoli danni e distruzioni, e la peste del 1630, a causa della quale si dice abbia perso ben la metà dei suoi abitanti.
Nel 1797, alla caduta della Serenissima, Lonigo con tutto il [[Veneto]] fu ceduto all'[[Austria]]; dal 1806 al 1815 fece parte del Regno d’[[Italia]], stato satellite della [[Francia]]. Nel 1815 il Congresso di [[Vienna]] costituì il Regno Lombardo-Veneto, del quale Lonigo fece parte fino al 1866, anno dell'annessione al Regno d'Italia.
Sotto il governo Austriaco, Lonigo conobbe un periodo di notevole prosperità e nel 1833 fu insignita dall'Imperatore d'Austria Francesco I del titolo di Città. L'Ottocento fu il secolo di maggior splendore economico per Lonigo; sotto la spinta del Principe Giovanelli e delle più importanti famiglie, si affermò l'industria, in particolare quella della seta che, accanto alla ricca agricoltura, fecero di Lonigo la piccola capitale del Basso Vicentino.
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== Come orientarsi ==
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| h= 450 | w= 450 | z= 15
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=== Frazioni ===
Il territorio comunale comprende anche le frazioni di Almisano, Bagnolo, Madonna, Monticello.
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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* {{listing
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| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
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* {{listing
| nome=Aeroporto di Treviso | alt=Canova | sito=https://www.trevisoairport.it | email=
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<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
[[File:Villa Pisani Bagnolo wiki 2009-08-08 n17 rect.jpg|thumb|150px|Villa Pisani Bagnolo - Facciata principale]]
[[File:Villa Pisani Bagnolo wiki 2009-08-08 n24 rect.jpg|thumb|Villa Pisani a Bagnolo - retro ]]
*{{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Pisani a Bagnolo | alt= | sito= | email=villapisanibonetti@alice.it
| indirizzo=Via Risaie 1 | lat=45.357637 | long=11.370870 | indicazioni=a Bagnolo
| tel=+39 0444 831104 | numero verde= | fax=
| orari=Aperta su prenotazione tutto l'anno, telefonare | prezzo=
| wikipedia=Villa Pisani (Bagnolo) | immagine=VillaPisani Bagnolo 2007 07 06 2.jpg | wikidata=Q514069
| descrizione=Progettata dall'architetto Andrea Palladio nel 1542 su commissione dei fratelli Pisani di Venezia, è dal 1996 nella lista dei [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|patrimoni dell'umanità dell'UNESCO]] assieme alle altre [[ville palladiane]] del Veneto.
:Ideata come villa di campagna, carattere indicato dalla presenza di barchesse ad essa adiacenti, presenta un parco che si colloca posteriormente all'edificio. Essa sorge in prossimità del fiume Guà in un punto strategico affacciandosi inoltre sulla strada che collega la frazione direttamente alla vicina Spessa. Tra le prime opere di Palladio, si presenta incompleta poiché è priva del cortile a porticati. L'interno presenta un maestoso salone centrale affrescato.
:La realizzazione di villa Pisani a Bagnolo, a partire dal 1542, costituisce per la carriera del giovane Palladio un vero punto di svolta. I committenti fratelli Vettore, Marco e Daniele Pisani, appartenenti all'élite aristocratica veneziana, segnano un netto salto di scala nella committenza palladiana. Nel 1545 il corpo padronale risulta realizzato, e in una mappa del 1569 è visibile sul fondo del cortile, a ovest, una grande barchessa colonnata a U, attribuibile anch'essa a Palladio, conclusa da due colombare, ammirata dal Vasari ma successivamente danneggiata da un incendio nel 1806 e sostituita dall'attuale struttura ottocentesca localizzata sul lato lungo, estranea al progetto palladiano. Dopo un bombardamento nel 25 aprile 1945 è rimasto solo un lato del porticato.
:Nel progetto di villa Pisani il Palladio realizza una dimora di campagna adeguata ai raffinati gusti dei fratelli Pisani e al tempo stesso in grado di offrire una risposta concreta e razionale di organizzazione di tutto il complesso degli annessi agricoli. Palladio infatti inserisce in un disegno unitario casa padronale, stalle, barchesse e colombare, vale a dire quegli elementi che nella villa quattrocentesca si affacciavano sull’aia in un disegno casuale. Come un tempio romano, la villa sorge su un alto basamento che dà slancio all’edificio e accoglie gli ambienti di servizio.
:La grande sala centrale a “T” è coperta a botte come gli edifici termali antichi, riccamente decorata e illuminata da un’ampia finestra termale: uno spazio radicalmente diverso, per dimensioni e qualità formale, dalle sale delle ville prepalladiane, tradizionalmente più piccole e coperte da un soffitto piano con travi di legno. Una ricca decorazione pittorica ad affresco, con scene tratte dalle Metamorfosi di Ovidio dovute probabilmente alla mano di Francesco Torbido (1482/84-1561), dialoga con lo spazio architettonico esaltandone la monumentalità.
:Un ricco dossier di disegni autografi, oggi conservati a Londra, documenta l’evolversi del progetto palladiano. Nelle prime ipotesi si affollano suggestioni derivanti dalle architetture antiche e moderne visitate nel viaggio a Roma appena compiuto (da villa Madama di Raffaello al Belvedere bramantesco, sino alla cappella Paolina di Sangallo) accanto a elementi più specificamente veneti: la disposizione delle stanze, la loggia serrata da due torrette come in villa Trissino a Cricoli o il potente bugnato sanmicheliano della facciata sul fiume.
:La villa è stata restaurata e aperta al pubblico nel 1993.
}}
[[File:Villa Pisani "La Rocca" Lonigo by Scamozzi.jpg|thumb|Villa Pisani detta ''La Rocca'' a Lonigo]]
[[File:Villa Pisani La Rocca Lonigo marzo 2023.jpg|thumb|Villa Pisani detta "La Rocca", vista laterale]]
* {{see
| nome=Villa Pisani "La Rocca" | alt=Rocca Pisana | sito=https://www.roccapisana.com | email=laroccapisana@gmail.com
| indirizzo=Via Rocca, 36045 Lonigo VI | lat=45.39472 | long=11.40314 | indicazioni=
| tel=+39 328 271 5357 | numero verde= | fax=
| orari=aperta il sabato senza appuntamento, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 17:00; gruppi minimo 15 persone su appuntamento | prezzo=€7 intero, ridotto studenti €5
| wikidata=Q930572
| descrizione=:Fu progettata da [[w:Vincenzo Scamozzi|Vincenzo Scamozzi]] in [[w:Palladianesimo|stile palladiano]]; ricorda da vicino la Rotonda di Palladio, ma non si tratta di un'imitazione quanto piuttosto di una revisione critica del progetto di Palladio.
:Nel 1576 Vettor Pisani, della potente famiglia veneziana dei Pisani, che già possedeva a Lonigo estese proprietà agricole, scelse una collina boscosa dominante il paese per erigervi una villa, destinata non a stabile abitazione ma per “diporto in aria più sana”, lontana dai miasmi e dalle zanzare della sottostante pianura. Autore della costruzione fu Vincenzo Scamozzi, architetto vicentino allievo di Andrea Palladio.
:La "Rocca Pisana", come fu chiamata, fu costruita sui resti di una più antica fortezza, detta appunto Rocca (da qui il nome), distrutta da Ezzelino da Romano. L'opera, di cui lo Scamozzi dà un'ampia descrizione nel suo trattato di architettura, si pone nel periodo iniziale della sua attività, ma già testimonia in pieno le sue capacità tecniche e formali, e si pone tra le più belle realizzazioni di tutta la sua produzione. Essa si erge sulla collina dominandola con l'austera purezza dei suoi volumi, realizzando una ideale composizione geometrica. La villa è visibile da grande distanza e si caratterizza per una struttura quadrata sormontata da una cupola ottagonale.
:La facciata principale ha una scala alla romana che conduce in un pronao neoclassico con sei colonne ioniche, serrate dal timpano dentato al cui vertice si alza la cupola. Il colonnato, di gusto classico, è iscritto tra due ali compatte segnate dal bugnato d'angolo e dalla fascia marcapiano.
:Un'apertura al culmine della cupola rischiara dall'alto la sala centrale dell'edificio, sul cui pavimento, in corrispondenza dell'apertura sulla cupola, una griglia marmorea raccoglie l'acqua piovana. Attorno al salone gira il piano nobile con sale arredate con mobili d'epoca e ricordi della famiglia Pisani. Nel seminterrato la cucina, ancora funzionante. Magnifico è il panorama visibile dalla villa che, nelle giornate limpide, spazia fino agli Appennini.
:Restaurata per volere della contessa Rosetta de Lazara Pisani negli anni cinquanta del Novecento, è stata riaperta al pubblico nel 1976.
}}
[[File:Duomo di Lonigo.jpg|miniatura|Duomo di Lonigo (Chiesa del Redentore)]]
* {{see
| nome=Chiesa del Santissimo Redentore | alt=Duomo | sito= | email=parrocchia.lonigo@tin.it
| indirizzo=Piazza IV Novembre | lat=45.38861 | long=11.38785 | indicazioni=
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| wikidata=Q3716360
| descrizione=Imponente chiesa ottocentesca, eretta in forme neoromaniche e a croce latina a tre navate, venne costruita sul sito in cui si trovava il castello cittadino, al posto della chiesa di San Marco e del convento delle clarisse. L'idea di erigere una nuova chiesa sorse al termine di una processione tenutasi nel 1855 per impetrare la salvezza dal colera e per la necessità di ingrandire la chiesa preesistente. Il progetto si deve all'architetto Giacomo Franco.
La facciata si presenta a fasce alternate di pietra tufacea e di mattoni, su un basamento in pietra di Chiampo. Si articola in tre parti verticali, quella centrale alta 40 m presenta un coronamento triangolare decorato con archetti; tre pinnacoli sovrastano il timpano. Al centro si trova un rosone, affiancato da mensole sulle quali hanno trovato posto nel 1995 le statue di San Pietro e di San Paolo. Il portale centrale, più grande dei laterali, reca sulla lunetta un mosaico realizzato da mosaicisti veneziani, su disegno del pittore Cacciatori (Cristo in trono fra angeli), ispirato alla tradizione bizantino-veneziana.
La pianta è a croce latina, con braccio lungo di 78 m e braccio corto di 55 m. L'incrocio del transetto è coperto da una cupola ottagonale. Dall'ingresso si entra in un basso nartece e quindi alle tre navate, separate da colonne in marmo e coperte a capriata a vista. Il pavimento è in lastre di marmo bianco e grigio. Nella parte alta della navata centrale si aprono bifore di tipo gotico. Le navate minori terminano con piccole absidi semicircolari. L'altar maggiore presenta un ciborio che trae ispirazione da quello della chiesa di Sant'Ambrogio a Milano. Il tabernacolo è stato scolpito da Egisto Caldana. Sopra l'altar maggiore è esposto un Crocifisso cinquecentesco, precedentemente collocato nella cappella Vandinelli della chiesa di San Daniele e di cui si narra il miracoloso ritrovamento nei campi chiamati “Le Sante” dopo che i buoi si erano inginocchiati non volendo più muoversi. Alle spalle dell'altare è stato montato nel 1909 un organo, coprendo le finestre e cambiando l'illuminazione degli spazi interni rispetto al progetto. Alle pareti delle navate minori sono presenti quadri della Via Crucis a mosaico realizzati a Murano e inaugurati nel 1930, con cornice disegnata da Ferdinando Forlati ed eseguita da Giuseppe Regagioli. Sulla controfacciata, sopra il nartece è stata collocata il 20 luglio del 1919 una statua in pietra del Cristo redentore.
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| nome=Chiesa dei Frati Francescani | alt= | sito= | email=
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[[File:Lonigo Santuario Madonna dei Miracoli 001.JPG|miniatura|Santuario della Madonna dei Miracoli]]
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| nome=Santuario della Madonna dei Miracoli | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Fu dei Benedettini prima e degli Olivetani poi. Si tratta di una cappella affiancata nel 1488-1501 da una chiesa gotica con facciatina lombardesca; vi si venera un'immagine miracolosa della Vergine di fronte alla quale è una raccolta di tavolette votive; la cappella si apre nella chiesa ornata di grandi affreschi barocchi. La cappella con l'immagine della Vergine, decorata con notevoli stucchi barocchi, è preceduta da un'iconostasi sormontata dalle statue dei quattro dottori della Chiesa. Annesso alla chiesa c'è anche un museo.
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* {{see
| nome=Teatro comunale | alt= | sito=http://www.teatrodilonigo.it/ | email=teatrodilonigo@gmail.com
| indirizzo=Piazza Matteotti 1 | lat=45.3865 | long=11.3888 | indicazioni=
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| orari=Visitabile su appuntamento inviando richiesta via fax | prezzo=
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| descrizione=Progettato dall'ingegnere Giovanni Carraro tra il 1885 e il 1891, il teatro venne intitolato a [[w:Giuseppe Verdi|Giuseppe Verdi]] e la sera dell'inaugurazione, il 23 ottobre 1892, vi venne rappresentata l'opera ''[[w:Un ballo in maschera|Un ballo in maschera]]'' dello stesso Verdi. Nel 1977 il teatro venne chiuso per i lavori di restauro che iniziarono nel 1982. Venne riaperto al pubblico il 22 ottobre 1993, con un concerto lirico del celebre baritono [[w:Renato Bruson|Renato Bruson]], accompagnato dall'orchestra sinfonica dell'Emilia-Romagna "Arturo Toscanini" e dal coro di Parma. Finito di restaurare nel 1993, il teatro ospita concerti, opere liriche, opere teatrali.
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[[File:36045 Lonigo, Province of Vicenza, Italy - panoramio (4).jpg|miniatura|Palazzo Pisani]]
* {{see
| nome=Palazzo Pisani | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Ippodromo comunale | alt=Parco Ippodromo | sito=https://www.comune.lonigo.vi.it/it/point-of-interest/parco-ippodromo-9c4cbdcc-c7b9-4f2b-9d34-74f7c6c42dd8 | email=
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| descrizione=Polmone verde della città, anno di impianto alberato 1868, chiamato così perché si svolgeva l'antica Fiera dei Cavalli, dal 1986 divenuta fiera campionaria. Vi si svolgevano annualmente periodiche manifestazioni ed anche campionati e finali mondiali di speedway (in seguito, a tale attività sportiva è stata approntata una apposita pista in Via Santa Marina).
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| nome=Torri dell'Antico Castello | alt=Torre delle carceri del castello | sito=https://www.visitterredelgua.it/turismo/torre-delle-carceri-del-castello/ | email=
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| nome=Villa San Fermo | alt=Villa Giovanelli | sito= | email=
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| descrizione=La facciata della villa domina la pianura. Il settore centrale è racchiuso da due torrette piuttosto basse. All'interno i due grandi locali a fianco dell'ingresso, illuminati da vetrate, erano usati come serra per fiori e piante. Salendo lo scalone si giunge al piano nobile, dove un ballatoio separa le due ali della villa. A sinistra si trova la sala della musica o sala della principessa. Nel soffitto è presente un affresco eseguito da Mosè Bianchi, che raffigura Flora sorretta da una densa nube e circondata da amorini. Il salone d'onore o salone da ballo è considerato il cuore della villa perché qui si svolgevano i ricevimenti organizzati dai principi. Mosè Bianchi divise il soffitto in tre ovati: nel primo viene rappresentato il Trionfo della Pace, nel secondo il Trionfo della Gloria e nel terzo l’Allegoria della Guerra. Un elemento di spicco del salone è il monumentale caminetto, proveniente da un palazzo Contarini di Venezia e risalente al Cinquecento. Nella biblioteca del principe a capeggiare sul soffitto è il dipinto di Bianchi che raffigura i due personaggi danteschi Paolo e Francesca. Nella stanza è rimasta al suo posto la libreria in legno di ciliegio che conteneva i libri dei principi. Altri ambienti di rappresentanza sono la sala da pranzo, o sala delle sei porte, la sala degli stucchi, la sala di conversazione e la sala da fumo. La maestosa scalea è opera di Gaetano Balzaretti, così come il parco e il giardino che circondano la villa.
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== Eventi e feste ==
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| orari=A marzo | prezzo=
| descrizione=Sagra della città. Si tiene inoltre una esposizione di macchine agricole, con stand di prodotti tipici veneti locali, vendita e degustazione. La manifestazione ha origini antiche, la si fa risalire al 25 marzo 1486.
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| nome=Venerdì di luglio | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Nel mese di luglio i ''venerdì di luglio'' prevedono negozi aperti, intrattenimenti musicali e danzanti con shopping fino a mezzanotte.
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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| nome=Ristorante Pizzeria Casa Mia | alt= | sito= | email=
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== Dove alloggiare ==
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== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Soave]] - Città murata con il castello alto sul colle alle sue spalle. È famosa inoltre per il suo rinomato omonimo vino.
* [[Cologna Veneta]]
* [[Noventa Vicentina]] — La nobiltà veneta fra Seicento e Settecento vi costruì numerose ville.
* [[Montecchio Maggiore]]
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
*[[Ville palladiane]] del Veneto
== Informazioni utili ==
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| nome=Pro Loco - ufficio turistico IAT | alt= | sito=http://www.prolonigo.it/ | email=info@prolonigo.it
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| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Vicentino
| Regione nazionale4 = Colli Berici
| Livello = 2
}}
[[Categoria: Città del vino (Veneto)]]
[[Categoria:Città murate]]
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Cologna Veneta
0
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912660
2026-04-25T20:57:59Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925065
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Cologna Veneta banner.JPG
| DidascaliaBanner = Il comune
| Immagine = Castello scaligero e campanile di Cologna Veneta.JPG
| Didascalia = Cologna Veneta -Castello scaligero e campanile
| Appellativi =
| Patrono = Natività della Beata Vergine Maria (8 settembre)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Veneto]]
| Territorio = [[Pianura Veneta]]
| Superficie = 42,83
| Abitanti = 8.710 <small>(censimento 2011)</small>
| Nome abitanti = Colognesi
| Prefisso = +39 0442
| CAP = 37044
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°19'00"N
| Long = 11°23'00"E
}}
'''Cologna Veneta''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
È nota per essere la città del ''Mandorlato'', famoso dolce natalizio e per trovarsi nella zona di produzione del vino ''Arcole DOC''.
=== Cenni geografici ===
Il fertile territorio pianeggiante in cui sorge, lambito dal fiume Guà, l'ha resa un importante centro agricolo. Dista 9 km da [[Lonigo]], 11 da [[Pojana Maggiore]], 12 da [[Montagnana]], 16 da [[Noventa Vicentina]], 17 da [[Legnago]], 20 da [[Soave]], 37 da [[Vicenza]] e 40 da [[Verona]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Il ritrovamento di reperti della ''Civiltà di Fiorano'' nei pressi di Santa Giustina (Museo Civico Archeologico) induce a credere che l'area su cui sorge Cologna Veneta fosse abitata già alla fine del V millennio a.C.
Per la contiguità con il territorio di [[Este (Italia)|Este]]) e alla luce della scoperta di una necropoli in località Baldarìa, sembra che la zona di Cologna Veneta sia stata abitata dagli Euganei (1000 a.C.) e dai Veneti (VII-IV secolo a.C.). Con i romani (I secolo a.C.) Cologna entrò a far parte dell'agro atestino di Este. Resti della centuriazione sono rintracciabili nella campagna ad est del centro abitato. L'insediamento conobbe un forte impulso a seguito della battaglia di Azio, nel 31 a.C., allorché Augusto stanziò nel colognese un certo numero dei suoi veterani.
Dopo la conquista di [[Padova]] da parte del Regno longobardo nel 602 tutto il territorio colognese fu occupato dal Ducato di [[Vicenza]].
Nel 1256 Cologna si ribellò al dominio di Ezzelino III da Romano. La resistenza fu guidata da Jacopo Bonfado e terminò con la disfatta dei colognesi. Nel 1406 il doge di Venezia Michele Steno decretò l'aggregazione di Cologna al Sestiere Dorsoduro di [[Venezia]], per porre fine alle sanguinose contese tra le Signorie locali. Cologna rimase veneziana fino alla caduta della Serenissima (1797).
Nel 1882, dopo l'ennesima esondazione del fiume Guà (nome preso dall'Agno nel suo percorso attraverso Cologna), le autorità cittadine decisero di deviarne il corso. I lavori ebbero termine nel 1904. Nel corso degli scavi per lo spostamento dell'alveo, fu rinvenuta, nella frazione di Baldaria, una cospicua collezione di materiali preistorici, che consentì la nascita del Museo civico archeologico di Cologna Veneta.
{{-}}
== Come orientarsi ==
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| Long= 11.3844
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Quartieri ===
Il suo territorio comprende anche le frazioni di Baldaria, Sabbion, San Sebastiano, Sant'Andrea e Spessa.
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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* {{listing
| nome=Aeroporto di Venezia | alt=Marco Polo | sito=https://www.veniceairport.it | email=
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<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Duomo di Cologna Veneta.JPG|thumb|Duomo di Cologna Veneta]]
* {{see
| nome=Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Duomo | lat=45.309854 | long=11.383561 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Posata la prima pietra nel settembre 1803, fu terminato entra la fine degli anni Venti ed intitolato a Maria Nascente. È un esempio purissimo dello stile neoclassico: sorgono così colonnati, timpani, propilei simili alle costruzioni greco-romane, esprimendo eleganza nelle linee e bellezza nelle proporzioni.
:La facciata, composta da dieci colonne alte 8 metri ciascuna, si presenta armoniosa ed imponente, con una gradinata di 25 gradini di pietra viva di Sant'Ambrogio. Il frontone raffigura la cacciata dei profanatori del tempio. Il progetto si deve a Giannantonio Selva e Antonio Diedo.
:L'interno è voltato a botte ribassata, molto ampio e a croce latina, dotato di una navata centrale più due laterali. Molto particolari i movimenti degli archi, le curve a semicerchio, i dieci poderosi fasci di mezze colonne e lesene e gli ornamenti.
}}
[[File:Torre civica e piazza Mazzini.JPG|thumb|150px|Torre civica e piazza Mazzini]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Progettato dall’architetto Antonio Diedo, venne eretto su una delle torri angolari dell’antica Rocca, denominata la Mainarda. La sua base quadrangolare misura 8,37 metri. I lavori iniziarono nel 1841 per concludersi nel 1853. Simile al campanile di Venezia, quello di Cologna è alto ben 80,4 metri. È uno dei più alti del Veneto e dell'Italia: occupa infatti il 32º posto nella [[w:Lista delle torri campanarie più alte d'Italia|Lista delle torri campanarie più alte d'Italia]]. Porta cinque campane con un castello di ferro a ¼ di ruota. Durante la seconda guerra mondiale servì anche da rifugio.
}}
* {{see
| nome=Torre civica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.309620 | long=11.385266 | indicazioni=
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| descrizione=La vetusta costruzione in mattoni, quadrangolare, è situata al centro del complesso urbanistico, in Corso Guà. In origine era una delle dodici torri a due solai di legno della cerchia muraria che cingeva Cologna. Costruita nel 1555, venne portata a termine in due fasi successive: per tentare di risalire all’epoca della costruzione della prima parte è possibile notare uno stemma comunale sulla parte che guarda il Corso Guà, nella sua originale e primitiva composizione. In seguito venne collocata nella facciata che guarda Piazza Mazzini una sacra effigie della Madonna in legno. L’attuale orologio è in funzione dal 1914, mentre la campana originale trasportata dalla Serenissima venne sostituita nel 1590 a seguito di un danneggiamento da un campanone, detto di San Simon, che riporta una data: 1714.
}}
[[File:Comune di Cologna Veneta.JPG|thumb|Il Palazzo Pretorio, ora sede comunale]]
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| nome=Palazzo pretorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.310590 | long=11.384727 | indicazioni=
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| descrizione=Costruito in laterizi, denominato Capitaniato, fu antica residenza di Pretori e Governatori di Cologna. Si ritiene sia stato edificato per volere dell’ultimo rappresentante della dinastia scaligera Cansignorio della Scala. Durante la dominazione veneziana, dal 1405 al 1797, divenne residenza del Podestà-Capitano, il nobile che a turno per circa due anni rappresentava la massima autorità. Le sale, mirabilmente affrescate, erano adibite a vari usi; all’esterno, nella facciata che guarda i giardini, il muro è stato merlato nel 1793. Negli ultimi secoli divenne Biblioteca Civica, scuola di falegnameria, sede dei Vigili del Fuoco ed infine Comune.
}}
* {{see
| nome=Castello scaligero | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Sorto verso l’XI secolo, venne distrutto verso il 1200 da parte dei Montecchi guelfi, fazione predominante della repubblica Veronese. Si dice che la riedificazione sia avvenuta con i resti del castello di Campiglia. Degli otto torrioni che componevano la rocca del castello scaligero, oggi ne rimane solamente uno, visibile vicino al campanile in via A.Papesso. Nella muratura si possono notare diversi strati di ciottoli che formano una scala, particolarità che distingueva le costruzioni scaligere.
}}
[[File:Chiesa di San Bartolamio.JPG|thumb|150px|Chiesa di San Bartolamio]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Bartolamio | alt=San Bortolo o San Bartolomeo Apostolo | sito= | email=
| indirizzo=Via Niccolò Vecchietti | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Ebbe origine nel 1418 e venne riedificata nel 1756. Nel 1431 fu occupata dalle suore Agostiniane, dette Pinzochere, per fondare un collegio per giovinette. La chiesa ebbe un rettore perpetuo dal 1439. L'altare maggiore di movenze barocche è dedicato a S. Bartolomeo Apostolo. Vicino all'altare è presente una pala nella quale è raffigurato S. Bartolomeo mentre è scuoiato. L'altare dell'Addolorata, a colonne corinzie con timpano triangolare, inquadra l'edicola che funge da cornice all'affresco Madonna dello Spasimo. L'altare in "cornu Epistolae" è dedicato invece a San Gaetano da [[Thiene]] ed è un barocco audace. Sulle cornici si librano angeli bellissimi.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Felice e Fortunato | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita intorno al XII secolo, nel 1445 fu concessa dal vescovo di Vicenza ai Padri Serviti che eressero un convento. I Padri restaurarono più volte la chiesa e vi tennero diversi Capitoli Generali. Molti nobili colognesi vennero qui sepolti; nel 1769 il convento venne demolito a seguito della Bolla di Papa Clemente XIII. Nel 1842 l'arciprete di Cologna acquistò la chiesa, Santuario della Madonna del mandamento, meta di numerosi pellegrinaggi. Oggi il convento è quasi scomparso e la Chiesa dipende direttamente dalla Parrocchia di Cologna Veneta; in questa chiesa la Madonna si festeggia in modo speciale nella solennità dell'Assunta, il 15 agosto.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Pietro | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Il monastero di San Pietro apostolo, fondato nel 1614, si trova vicino all'ex ospedale civile. Possiede tre altari, dei quali il maggiore è dedicato a S. Pietro e S. Paolo, ed è ricca di reliquiari. Il monastero fu soppresso nel 1810 e trasformato in scuola pubblica; nel 1849 fu adattato a Ospedale civile con il servizio psichiatrico, chiuso da qualche decina d'anni. Oggi non è accessibile, in attesa di ristrutturazione.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santo Spirito | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Cardo | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Venne edificata nel 1535 circa per le monache Agostiniane, dette ''Pinzochere'', rimpiazzate nel 1553 dai Padri Serviti di San Felice. L'oratorio fu fondato nel '600 e successivamente ampliato. L'altare maggiore, barocco, è in marmo bianco della Val di Leogra. È stata restaurata recentemente.
}}
[[File:Porta delle Cappuccine.JPG|thumb|150px|Porta delle Cappuccine]]
* {{see
| nome=Porta delle Cappuccine | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Per favorire l'accesso delle suore al Duomo, venne aperta nel 1602; le Cappuccine delle Regola di Santa Chiara avevano infatti il loro convento al di fuori delle mura di Cologna. Si trova molto vicina al campanile, prima della canonica della Parrocchia.
}}
* {{see
| nome=Teatro Comunale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.308911 | long=11.386081 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Teatro Sociale, ora Comunale, fu iniziato nel 1856 ed inaugurato nel 1875, quando ancora il Guà scorreva per il centro del paese, prima della deviazione dell’argine all’inizio del Novecento. La sua pianta si presenta di forma rettangolare, le cui dimensioni sono di 39x17 metri circa. I muri esterni sono di pietra calcare dei Berici, rinsaldati da contrafforti dello stesso materiale. Nel 1993 venne restaurata la facciata. Ogni anno ospita rassegne teatrali, saggi e concerti; la galleria viene utilizzata per conferenze e mostre d’arte o fotografia. La proiezione delle pellicole avviene invece al Cinema C. Ferrini in via Papesso, a poche centinaia di metri dal teatro.
}}
[[File:Facciata Museo Cologna.JPG|thumb|180px|Facciata Museo civico archeologico]]
* {{see
| nome=Museo Civico archeologico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo 3 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0442 413511 | numero verde= | fax=+39 0442 410811
| orari=10.00-12.00 e 15.00-18.00 domenica (inverno); 10.00-12 e 16.00-19.00 domenica (estate). Le visite guidate nei restanti giorni settimanali sono possibili dietro prenotazione. | prezzo=Ingresso gratuito
| descrizione=Ha sede nell'ottocentesco ''palazzo Monte di Pietà'' ed è il più antico museo della provincia: fu istituito nel 1892, a seguito delle scoperte archeologiche relative alla necropoli di Baldaria.
:L'attuale sede museale fu stabilita nel 1991 e comprende tre sale: nella prima (dedicata a Anna Rinaldi Gruber, studiosa del territorio colognese), ospita materiali preistorici dal Neolitico sino all'età del bronzo finale; la seconda sala, intitolata a Cesare Cardellini, consigliere comunale, ospita reperti dell'età del ferro; la terza sala, dedicata ad Eusebio Checchetti (cittadino che ebbe il merito di salvaguardare numerosi reperti durante la seconda guerra mondiale), ospita oggetti di età romana e longobarda, provenienti soprattutto dalle necropoli della zona, e un miliario dell'imperatore Magnenzio.
:Al museo archeologico è collegata gestionalmente una seconda struttura, il ''Museo lapidario'', che ospita lapidi, iscrizioni, anfore romane e alcuni calchi, tra cui quello di un focolare preistorico e una copia dell'Obelisco nero del sovrano assiro Salmanassar III.
}}
* {{see
| nome=Museo Lapidario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Tramite il campanile del Duomo è possibile accedere a tale museo, nei sotterranei della Rocca scaligera; sono visibili elementi di acquedotto, mattoni, macine ed un cippo funerario di epoca romana; quattro capitelli gotici dell'antico Duomo (XVI secolo); una lapide del 1528 e due mascheroni in pietra di epoca rinascimentale. Nel periodo invernale il museo ospita la mostra dei presepi.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Pizzeria Al Chiosco | alt= | sito= | email=
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| orari=Chiuso lunedì | prezzo=
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* {{eat
| nome=Pizzeria Baia del Re | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rinascimento 39 | lat=45.307176 | long=11.383152 | indicazioni=
| tel=+39 0442 412509 | numero verde= | fax=
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* {{eat
| nome=Pizzeria trattoria Acquario | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Andrea 25 | lat=45.306740 | long=11.404592 | indicazioni=
| tel=+39 0442 85667 | numero verde= | fax=
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* {{eat
| nome=Pizzeria trattoria Venturini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Della Produzione 2 | lat=45.317607 | long=11.376459 | indicazioni=
| tel=+39 0442 84588 | numero verde= | fax=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Hotel Relais La Torre albergo ristorante | alt= | sito= | email=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
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* {{listing
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Lonigo]] — Vanta due ville ''Pisani'': una progettata dal Palladio è dal 1996 nella lista dei [[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|patrimoni dell'umanità dell'UNESCO]] assieme alle altre [[ville palladiane]] del Veneto; l'altra è nota anche come ''Rocca Pisana'' ed è dello Scamozzi.
* [[Montagnana]] — Città murata, conserva intatto il quadrilatero di mura e le torri merlate. Ha un suggestivo centro storico che le è valso l'ingresso nel novero dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]].
* [[Noventa Vicentina]] — La nobiltà veneta fra Seicento e Settecento vi costruì numerose ville.
* [[Pojana Maggiore]] — Vi si trova Villa Pojana, tra le prime opere di Andrea Palladio. Dal 1996 fa parte, assieme alle altre ville palladiane del [[Veneto]], della lista dei [[UNESCO|Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO]].
* [[Soave]] - Città murata con il castello alto sul colle alle sue spalle. È famosa inoltre per il suo rinomato omonimo vino.
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Pianura Veneta
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Arzignano
0
37661
925075
912664
2026-04-25T21:01:06Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925075
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Arzignano banner.JPG
| DidascaliaBanner = Panorama di Arzignano da Brensola
| Immagine = Capitello Gesu Arzignano.JPG
| Didascalia = Capitello di Gesù
| Appellativi =
| Patrono =Ognissanti (1° novembre)
| Stato = [[Italia]]
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| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Prealpi venete]]
| Superficie = 34,19
| Abitanti = 25.957 <small>(anno 2013)</small>
| Nome abitanti = Arzignanesi
| Prefisso = +39 0444
| CAP =36071
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45°31'13"N
| Long = 11°20'23"E
}}
'''Arzignano''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
La città sorge nella valle del Chiampo ed è famosa per il settore conciario e meccanico. Attraversata dal torrente Chiampo (che dà il nome alla valle) è circondata da colline, poi verso il nord della valle da una corona di montagne, appartenenti al Parco naturale regionale della Lessinia.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Le colline intorno hanno restituito reperti risalenti fino al neolitico, a riprova dell'antichissima frequentazione dei luoghi. Arzignano ha avuto poi un notevole sviluppo in epoca romana, grazie alla sua posizione strategica allo sbocco di una valle ed in prossimità di un ponte sull'importante via che correva al piede dei colli (detta "pista dei veneti"), da [[Verona]] fino al [[Friuli-Venezia Giulia|Friuli]].
La presenza di un ponte romano (in località San Bortolo) e di un tavolato di assi collocato, per rendere sicuro un guado, in epoca venetica sono la testimonianza dei lavori che nei secoli hanno impegnato la popolazione nel controllo delle acque del Chiampo. Secondo alcuni il nome stesso della città deriva dal termine veneto "Arzene" - argine - ed è legato al duro lavoro di spostamento del greto del torrente dal centro della valle (dove corre oggi la roggia di Arzignano) all'attuale sito allo scopo di alzare il fondo e contenerlo con un poderoso argine. Appare suggestiva ma priva di riscontri storico-archeologici la tesi della derivazione da Arx Jani (Rocca di Giano, ossia tempio di Giano): si ritiene infatti che il dio romano Giano Bifronte fosse qui assai venerato; appare invece più fondata quella che la fa derivare dal nome latino Argenianus, cioè terra, possedimento di Argenius.
Le opere murarie più antiche sono i resti di una antichissima fortezza sulla cima del colle di San Matteo alle spalle del borgo di castello. Non esiste datazione certa ma è probabile che faccia parte di quel vasto sistema di fortificazioni sorto nel XIII sec. avanti Cristo su tutti i colli dal Lago di Garda all'Istria a causa della gravissima crisi politica che colpì tutti i paesi affacciati sul mediterraneo (popoli del mare). L'attuale rocca del Castello è di epoca scaligera e probabilmente sorta sui resti di una precedente fortificazione romana. Alla fine di gennaio del 1413, durante la cosiddetta "guerra di Zara" (1410-1413) il castello di Arzignano venne messo sotto assedio dalle truppe degli Ungheri di Filippo Buondelmonti degli Scolari, detto Pippo Spano, durante una campagna di Sigismondo re di Ungheria contro la repubblica Veneta.
Dopo alcuni giorni, gli arzignanesi, forse mancando i viveri, fecero voto a Sant'Agata, e miracolosamente il 5 febbraio (giorno della morte della santa avvenuta nel 251) l'assedio venne tolto. Venne inoltre l'idea, successivamente al voto, di gettare dalle mura del castello animali e granaglie, allo scopo di ingannare gli assedianti sulla disponibilità di viveri.
Durante la prima guerra mondiale Arzignano si trovava al confine del fronte, molti edifici e case diventarono ospedali per militari o civili feriti. Durante la seconda guerra mondiale Arzignano subì, oltre ai rastrellamenti e alle deportazioni, anche bombardamenti aerei che colpirono le fabbriche Pellizzari, il ponte di Tezze e la scuola elementare di Tezze.
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== Come orientarsi ==
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=== Quartieri ===
Il territorio comunale comprende, oltre alla città, i paesi di Castello, Costo, Pugnello, Restena, San Bortolo, San Zenone e Tezze.
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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=== In auto ===
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|30px|Autostrada A4 ]] Casello autostradale di [[Montecchio Maggiore]] sull'autostrada A4 ''Serenissima''.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
[[File:Castello di Arzignano.jpg|thumb|Castello di Arzignano]]
* {{see
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| descrizione=Arzignano, come tutto il territorio circostante, venne attaccato in più occasioni da bande armate che giungevano dall'Europa dell'Est e che venivano comunemente denominate Ungari. Il primo castello quindi, probabilmente quello in cui si insediarono i discendenti dei Maltraversi, sorse sul colle di San Matteo col preciso intento di proteggere la valle. L'attuale castello, invece, venne edificato successivamente, per difendere la Pieve di Santa Maria, che nel frattempo era diventata la chiesa madre di tutta la zona circostante. Il complesso monumentale di Arzignano ripropone la struttura composta da cinta muraria, borgo e Rocca.
:Giunto il territorio in possesso degli Scaligeri, questi ultimi si diedero ad edificare castelli e fortificazioni in tutto il territorio conquistato, e a riorganizzare la struttura amministrativa del medesimo. È proprio in questo contesto che sorge l'attuale castello di Arzignano. Infatti le più antiche testimonianze sulle strutture risalgono al 1370.
:Il castello di Arzignano era appena stato edificato quando i Visconti, famiglia proveniente da Milano, attaccarono gli Scaligeri accampandosi ad Arzignano e di conseguenza la Valle del Chiampo e il Castello passarono sotto i Visconti (1377). :Anche durante la dominazione Viscontea il castello mantenne la sua funzione di centro amministrativo della zona circostante, quale sede del vicariato.
:In seguito alle lotte che Giangaleazzo Visconti dovette sostenere nelle dispute tra comuni e impero, i Visconti si indebolirono permettendo così ai Veneziani nel 1404 di sostituirsi a loro. Questa annessione avvenne in maniera indolore perché [[Venezia]] lasciò a [[Vicenza]] le prerogative di città autonoma e Arzignano poté mantenere il ruolo di sede di uno dei tredici vicariati.
:Risale all'epoca veneziana la ristrutturazione di alcuni ambienti facenti parte del castello, trasformati in locali adibiti ad abitazione per il Vicario. Da questo momento in poi il castello non fu più utilizzato nell'ambito della difesa militare: in particolare il mastio diventò sede ufficiale del Vicario e come tale rimase fino al 1798. A partire dal 1800 è diventato proprietà della Chiesa e da allora ci abita il parroco.
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| nome=Chiesa di Sant'Agata | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La chiesa di Sant'Agata di Tezze è la testimonianza di un culto risalente almeno al XIV secolo: in quel periodo esisteva probabilmente solo un capitello o una piccola cappella, che venne dedicata a Sant'Agata nel 1413, dopo l'Assedio degli Ungheri al castello di Arzignano e successivamente fu ampliata (e completamente stravolta) nel 1931.
}}
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| nome=Chiesa di San Giovanni Battista | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È costruzione assolutamente moderna. Il parroco del tempo e i membri del comitato promotore per la sua realizzazione si recarono in visita presso la Chiesa dell'Autostrada del Sole di [[Campi Bisenzio]], progettata dal celebre Giovanni Michelucci. La visita convinse il parroco e il comitato ad assegnare il progetto del luogo di culto al medesimo architetto.
:I lavori furono iniziati nel febbraio del 1967 e furono terminati pochi anni dopo.
:La chiesa è frutto della stretta collaborazione tra Michelucci e la comunità di Arzignano. L'edificio fu quindi concepito come una sorta di piazza di paese; non solo una chiesa, ma un centro comunitario vero e proprio, in cui l'aula fu pensata come un grande teatro aperto verso l'altare maggiore.
:La struttura esterna, in calcestruzzo armato a vista, si caratterizza per la presenza di un tetto dal profilo aguzzo rivestito in lastre di rame; i quattro fronti sono tutti diversi tra loro e tra essi spicca il prospetto sud, molto articolato grazie anche alla presenza di un campanile.
:L'aula interna è rettangolare e presenta l'altare maggiore posto sul lato lungo; ai margini, disposte su piani sfalsati, si aprono diverse cappelle, mentre quella del Battistero è ricavata nella parte bassa della chiesa. La copertura dell'aula, sostenuta da travi a doppio T, si innalza in corrispondenza dell'altare maggiore, conferendo movimento ascensionale allo spazio interno.
:Nella chiesa, posizionato a pavimento alla sinistra dell'area presbiterale, vi è l'organo a canne Mascioni opus 1118 costruito nel 1992. Lo strumento è a trasmissione integralmente meccanica ed ha due tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera di 32.
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== Eventi e feste ==
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| nome=Fiera dei Santi | alt= | sito= | email=
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| orari=1º novembre | prezzo=
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| nome=Festa di Sant'Agata | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'"Assedio degli Ungheri al castello" da allora viene commemorato ogni anno in una manifestazione storica, dagli abitanti delle frazioni di Castello e di Tezze, con una processione con abiti medievali che parte dal castello e si conclude con l'offerta delle "quattro libbre di cera e i quattro ducati d'argento", promessi in occasione del voto, alla Parrocchia di Sant'Agata di Tezze di Arzignano e che ha generato un gemellaggio storico-religioso con [[Catania]], la città che diede i natali alla Santa e che l'ha eletta a patrona.
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| nome=Fiera degli Uccelli | alt= | sito= | email=
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| orari=il 25 aprile | prezzo=
| descrizione=Ogni anno in occasione della Festa della Liberazione si tiene presso il Parco dello Sport (alla destra del Torrente Chiampo) la "Fiera degli Uccelli", dove vengono messi in mostra vari tipi di animali sia domestici che da allevamento e si tengono varie gare che hanno come protagonisti i cani. Sono presenti inoltre varie bancarelle e attrazioni per i più piccoli.
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| nome=Festival Organistico città di Arzignano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Annualmente ospita i più importanti esecutori di musica per organo
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacie'''
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Montecchio Maggiore]]
=== Itinerari ===
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
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| Regione nazionale3 = Prealpi venete
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Città murate]]
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Amelia (Italia)
0
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2026-04-25T21:04:59Z
Teseo
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/* Nei dintorni */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Amelia Vista panoramica.jpg
| DidascaliaBanner = Vista panoramica
| Immagine = Amelia_panorama.jpg
| Didascalia = Panorama
| Appellativi =
| Patrono = Santa Fermina
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Umbria]]
| Territorio = [[Amerino]]
| Superficie = 132.5
| Abitanti = 11.892 <small>(2017)</small>
| Nome abitanti = Amerini
| Prefisso = +39 0744
| CAP = 05022
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.turismoamelia.it
| Map = it
| Lat = 42.5556
| Long = 12.4158
}}
'''Amelia''' è una città dell'[[Umbria]], regione dell'[[Italia centrale]].
== Da sapere ==
È situata nella zona sud ovest della regione, in provincia di [[Terni]], al confine con il [[Lazio]]. L'origine è antichissima, Catone afferma che la città fu restaurata 963 anni prima della guerra dei romani contro Perseo, quindi nel 1134 a.C. In epoca romana divenne il punto di passaggio per l'espansione verso l'[[Umbria]], attraverso la via Amerina, che per molti secoli rimase una via di comunicazione di primaria importanza. In ambito provinciale Amelia è il quarto comune per popolazione e il sesto per estensione territoriale ed è circondata da una serie di comuni minori di cui è il centro di riferimento per diversi servizi, dalle scuole all'ospedale, ai servizi di accoglienza e altri ancora. La città è apprezzata per le architetture del centro storico e per le campagne circostanti, ricche di strutture agrituristiche.
=== Cenni geografici ===
La città sorge su un colle posto all'estremità sud della catena subappenninica dei [[Monti Amerini]], ai piedi del colle scorre il Rio Grande, affluente di sinistra del Tevere, il quale forma un piccolo lago, il Lago Vecchio, sulle cui rive è stato creato un parco e un percorso verde. Il colle di Amelia si affaccia sulla stretta e scoscesa valle scavata dal Rio Grande da nord-est a sud-ovest, quindi l'abitato si estende dalla sommità del colle verso est e sud, dove si giunge alle campagne circostanti, in territorio collinare non particolarmente aspro. La sommità del colle è posta a 406 m s.l.m., mentre le zone più basse del centro abitato sono a circa 310 m s.l.m.
=== Quando andare ===
{{Clima
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| genmin = 1,9
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| descrizione = [http://it.climate-data.org/location/13996/ climate-data.org]
}}
Il clima non è particolarmente freddo in inverno poiché l'esposizione è verso sud, anche in estate non si soffre il caldo, data la posizione collinare c'è sempre un po' di brezza che rinfresca l'aria. Gli eventi e le manifestazioni si svolgono in genere dalla primavera all'autunno, mentre in inverno ci sono meno iniziative che possono stimolare il viaggiatore alla visita della città.
=== Cenni storici ===
Amelia, anticamente nota con il nome di ''Ameria'', da cui traggono il nome gli abitanti, è una città umbra di origini antichissime. Data la sua posizione di confine ha sempre avuto frequenti contatti con le popolazioni circostanti, gli etruschi prima e in seguito i romani. A seguito dell'espansione di questi ultimi nel corso del III secolo a.C. Ameria diviene municipio romano, per l'espansione di [[Roma]] verso l'Umbria diviene un punto di passaggio importante, poiché la via Amerina è stata la via di penetrazione principale verso [[Todi]] e [[Perugia]]. Dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente viene contesa tra i longobardi e l'impero bizantino, dato che la via Amerina era il collegamento principale del Corridoio Bizantino, unico collegamento tra Roma e [[Ravenna]], sede del governo dell'impero bizantino in [[Italia]].
Nel 1050 Amelia si costituisce come libero comune, poi intorno al 1300, a seguito delle lotte tra ghelfi e ghibellini, torna sotto l'influenza di Roma e i Podestà che la governano sono di nomina papale. Le rievocazioni storiche che si svolgono ogni anno durante il "Palio dei Colombi", all'inizio di agosto, rappresentano l'arrivo del Podestà da Roma, seguendo il cerimoniale riportato negli statuti del 1346. Durante il Rinascimento e l'età moderna è sempre centrale il legame con Roma, tra le famiglie amerine più importanti si trovano diversi esponenti della gerarchia ecclesiastica, architetti e artisti che operano ad Amelia spesso operano anche a Roma.
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== Come orientarsi ==
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| Lat = 42.5556
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| h= 450 | w= 450 | z= 15
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Il centro storico è circondato completamente da una cinta muraria, punti di riferimento essenziali sono le porte di accesso, qui elencate:
* {{listing
| nome=Porta Romana | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza XXI settembre | lat=42.5536404 | long=12.4166704 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Porta principale, situata a sud, su una grande piazza lungo la SR205 Amerina. Da questa porta si accede a via della Repubblica, la via centrale del centro storico che sale verso la parte più alta del colle
}}
* {{listing
| nome=Porta Leone IV | alt=Porta Leone | sito= | email=
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| descrizione=Porta situata sul lato est, da questa porta si accede a via Leone IV, in puro stile medievale
}}
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| nome=Porta Posterola | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Porta situata a nord-est, la più vicina al Duomo e all'ospedale. Fuori dalla porta si trova un parcheggio e un ascensore per accedere facilmente al centro storico
}}
* {{listing
| nome=Porta della Valle | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5573293 | long=12.4107501 | indicazioni=
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| descrizione=Porta situata a ovest, solo pedonale. Collega il centro storico ad un percorso pedonale che costeggia la cinta muraria fino a Porta Romana
}}
===Informazioni turistiche===
* {{listing
| nome=Ufficio I.A.T. Informazioni e Accoglienza Turistica | alt= | sito=http://www.turismoamelia.it/home.php | email=info@iat.amelia.tr.it
| indirizzo=piazza Augusto Vera, 10 | lat=42.5544601 | long=12.4168037 | indicazioni=
| tel=+39 0744 981453 | numero verde= | fax=+39 0744 981566
| orari=Lun-Sab: 09:00-13:00, Gio e Ven anche 15:30-18:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Punto informativo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale dei Giardini | lat=42.5540297 | long=12.4205522 | indicazioni=presso i giardini pubblici
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Luglio e agosto: 10:00-12:00, 16:00-19:00. Da settembre a giugno chiuso | prezzo=
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}}
=== Quartieri ===
[[File: Mappa_contrade.png|right|thumb|[http://u.osmfr.org/m/205974/ Mappa delle contrade]]]
La città è suddivisa in cinque contrade, questa suddivisione è sottolineata soprattutto nel periodo estivo, durante le rievocazioni storiche, quando quasi tutte le abitazioni espongono un drappo con i colori della contrada. Esse sono:
* ''Collis'', è la parte più alta della città, con i colori verde e blu
* ''Vallis'', è la parte a ovest della città,verso Porta della Valle, con i colori giallo e blu
* ''Crux Burgi'', è la parte bassa della città a cui si accede attraverso Porta Romana e si estende fino a Croce di Borgo, dove si entra nella contrada Collis. I colori sono rosso e blu
* ''Platea'', è la parte a nord, con i colori bianco e blu
* ''Posterola'', è la parte a nord-est, verso Porta Posterola, ha i colori giallo e rosso
===Frazioni===
Le frazioni del comune sono 7. Ad est sopra un colle da cui si gode un'ottima veduta si trova '''Foce''', per la sua posizione nel Medioevo è stata a lungo contesa tra Amelia, [[Narni]] e Todi.
'''Fornole''' è la frazione più popolosa, posta a sud-est, lungo la SR205 Amerina. A nord-ovest si trova '''Macchie''', circondata dai boschi dei Monti Amerini. A sud invece si trova '''Montecampano''', anche questo piccolo paese è posizionato su di un colle dal quale si può ammirare uno splendido panorama. '''Porchiano del Monte''' e su un colle al confine ovest del territorio comunale, dal quale si domina la valle del Tevere, per la sua posizione nel Medioevo è stato oggetto di attacchi da parte di Todi e [[Alviano]]. A nord-est si trova '''Sambucetole''', vicino ai resti dell'antico castello di Laguscello. Infine a nord si trova '''Collicello''', la frazione più distante, anche in questo caso un piccolo paese sopra un colle ai confini con i territori un tempo controllati dal comune di Todi, conserva tuttora l'aspetto del borgo medievale con le caratteristiche mura e torri.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto Internazionale dell'Umbria "San Francesco d'Assisi" | alt=Aeroporto di Sant'Egidio (Perugia) | sito=http://www.airport.umbria.it | email=marketing@airport.umbria.it
| indirizzo= | lat=43.0950519 | long=12.5046496 | indicazioni=
| tel=+39 075 592141 | numero verde= | fax=+39 075 6929562
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Perugia | immagine=Italy location map.svg | wikidata=Q1371018
| descrizione=Aeroporto a circa 90 km, operano le compagnie aeree [http://www.ryanair.com/it/ Ryanair] e [http://www.albawings.com/ Albawings]. Destinazioni limitate
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto internazionale "Leonardo Da Vinci" | alt=Aeroporto di Fiumicino | sito=http://www.adr.it/fiumicino | email=
| indirizzo=via dell' Aeroporto di Fiumicino, Fiumicino | lat=41.7956512 | long=12.2526981 | indicazioni=
| tel=+39 06 65951 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Roma-Fiumicino | immagine=Aeroporto Fiumicino - Torre ENAV ristrutturata 2015.jpeg | wikidata=Q19101
| descrizione=Il principale aeroporto di Roma, a circa 120 km. Grande quantità di compagnie e voli nazionali e internazionali.
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto "Giovan Battista Pastine" | alt=Aeroporto di Ciampino | sito=http://www.adr.it/ciampino | email=
| indirizzo= | lat=41.799444 | long=12.597222 | indicazioni=
| tel=+39 06 65951 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Roma-Ciampino | immagine=Roma Ciampino.jpg | wikidata=Q1132616
| descrizione=Aeroporto di Roma di minor traffico, a circa 110 km. È riservato alle compagnie Low Cost.
}}
=== In auto ===
Provenendo da sud (per esempio da [[Roma]]) o da nord (per esempio da [[Firenze]]) prendere l'autostrada {{Strada|IT|A|1}} fino a [[Orte]], quindi imboccare la superstrada {{Strada|IT|SS|675}} Umbro-Laziale in direzione di [[Terni]]. Dopo 11 km imboccare l'uscita per Amelia e prendere la {{Strada|IT|SS|205}} Amerina, dopo aver percorso 7 km si arriva ad Amelia.
Verso ovest la via di comunicazione principale è la superstrada {{Strada|IT|SS|675}} Umbro-Laziale, anche verso est si utilizza la stessa superstrada, dove c'è anche una confluenza con la superstrada {{Strada|IT|SS|3bis}} Tiberina, per i collegamenti da e verso l'Umbria settentrionale, le [[Marche]] e la [[Romagna]].
====Parcheggi principali====
* {{listing
| nome=Parcheggio Via Nocicchia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5549681 | long=12.4180654 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| descrizione=Situato all'ingresso della città, capienza 38 posti (stimata)
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio di Porta Posterola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5599281 | long=12.4136899 | indicazioni=direzione municipio, ospedale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| descrizione=Situato all'ingresso della città, capienza 42 posti
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio Piazza Caduti sul Lavoro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.551812 | long=12.4187771 | indicazioni=direzione Attigliano poi centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso il lunedì mattina per mercato | prezzo=gratuito
| descrizione=Situato a 300 m da Porta Romana, capienza 120 posti (stimata).
}}
Sono disponibili altri parcheggi minori, di solito a pagamento (strisce blu) o a tempo limitato nel centro storico o in prossimità. Selezionare la visualizzazione ''"Mapnik"'' in mappa per visualizzarli
=== In nave ===
* {{listing
| nome=Porto di Civitavecchia | alt= | sito=http://www.portidiroma.it/content/il-porto-di-civitavecchia | email=autorita@portidiroma.it
| indirizzo=molo Vespucci 00053 Civitavecchia | lat=42.0946003 | long=11.7859869 | indicazioni=
| tel=+39 0766 366201 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Roma-Ciampino | immagine=Roma Ciampino.jpg | wikidata=Q1132616
| descrizione=Distante 103 km, raggiungibile attraverso la superstrada {{Strada|IT|SS|675}} Umbro-Laziale
}}
=== In treno ===
[[File:Narni-Amelia train station 4.jpg|miniatura|Stazione di Narni-Amelia]]
Amelia è servita da due stazioni ferroviarie, quella di Narni-Amelia sulla linea Orte-Falconara e quella di Orte sulla linea Roma-Firenze:
* {{listing
| nome=Stazione di Narni-Amelia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Eduardo De Filippo, 1 Narni Scalo | lat=42.5314 | long=12.5194 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione di Narni-Amelia | immagine=Stazione narni2.JPG | wikidata=Q3970284
| descrizione=situata nel comune di Narni, è collegata con Amelia dal [https://www.fsbusitalia.it/content/dam/fsbusitalia/documenti/umbria/orari_accessibili/extraurbani/Extraurbani_Terni_Accessibile.html servizio bus di BusItalia-SitaNord], linee E631, E638 e E653.
}}
* {{listing
| nome=Stazione di Orte | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Giovanni XXIII, 2 Orte Scalo | lat=42.437222 | long=12.408889 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione di Orte | wikidata=Q3970360
| descrizione=situata nel comune di Orte, in provincia di [[Viterbo]]. È collegata con Amelia [https://www.fsbusitalia.it/content/dam/fsbusitalia/documenti/umbria/orari_accessibili/extraurbani/Extraurbani_Terni_Accessibile.html servizio bus di BusItalia-SitaNord], linea E656.
}}
=== In autobus ===
* {{listing
| nome=BusItalia-SitaNord | alt=Umbria Mobilità | sito=http://www.fsbusitalia.it/fsb/L'offerta/Linee-regionali/Umbria | email=
| indirizzo=viale dei Mille 115 - 50131 Firenze | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=[http://www.fsbusitalia.it/cms-file/allegati/fsbusitalia/umbria/03_Extra_Terni_Ann_Bacino3.PDF Orari] | prezzo=[https://www.fsbusitalia.it/content/fsbusitalia/it/umbria/titoli-di-viaggio-tariffe-umbria/biglietti-tariffe-servizi-urbani-umbria/tariffe-amelia.html Tariffe]
| descrizione=Tramite le autolinee di BusItalia-SitaNord oltre alle stazioni ferroviarie è possibile raggiungere Terni, Narni, [[Orvieto]], [[Acquasparta]], [[Giove]] e altri centri minori dell'Umbria meridionale
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
Per godere appieno delle caratteristiche medioevali del centro storico è consigliata una bella passeggiata. L'estensione del centro non è eccessiva, in linea retta i punti più distanti sono poco più di 800 m, ma la città è costruita su di un colle e il dislivello tra la zona di accesso al centro storico e la Cattedrale, posta nel punto più alto, è di circa 70 m, quindi si debbono affrontare dei tratti in salita abbastanza ripidi.
Ascensori di accesso al centro storico:
* {{listing
| nome=Ascensore della Torre del Sant'Uffizio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza XXI Settembre | lat=42.554430 | long=12.417674 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=07:30-19:30 Festivi chiuso | prezzo=Gratuito
| descrizione=Posto nei pressi della stazione delle autolinee e del parcheggio di Via Nocicchia.
}}
* {{listing
| nome=Ascensori di Porta Posterola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Posterola | lat=42.55923 | long=12.41377 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=Serie di tre ascensori posti nei pressi del nuovo parcheggio di Porta Posterola, il primo porta dal parcheggio principale alla porta, il secondo consente di arrivare ad un altro parcheggio, più piccolo, mentre il terzo è posto all'interno del Complesso di Sant'Agostino
}}
=== Con mezzi pubblici ===
Le 3 linee urbane, visibili in mappa selezionando ''"Rete dei trasporti"'', collegano il centro cittadino con le zone periferiche ([https://www.fsbusitalia.it/content/dam/fsbusitalia/documenti/umbria/orari/invernali_2023-2024/032_UrbMin_Inv_Amelia.PDF Orari]). Per raggiungere le frazioni occorre servirsi delle autolinee del servizio bus extraurbano di BusItalia-SitaNord ([https://www.fsbusitalia.it/content/dam/fsbusitalia/documenti/umbria/orari/03_Extra_Terni_Ann_Bacino3.PDF Orari]{{Dead link|date=marzo 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }})
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Le vie principali del centro storico sono ad accesso limitato, non è consentito accedere dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00. Bisogna anche considerare che in alcuni punti le vie sono strette e non è agevole passare con le auto più grandi.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Amelia,_cinta_muraria_03.jpg|right|thumb|Mura poligonali]]
Amelia vanta una storia molto antica, quindi è possibile ammirare monumenti e architetture che vanno dal periodo preromano fino all'epoca moderna. Camminando l'occhio più attento può vedere innumerevoli testimonianze del passato, anche perché si è sempre fatto largo riuso dei materiali di costruzione, quindi è normale trovare nelle facciate dei palazzi medievali fregi e decorazioni del periodo romano. Appena dopo l'ingresso al centro storico attraverso Porta Romana si può anche ammirare una porzione dell'antica Via Amerina, durante dei lavori e stato portato alla luce l'antico basolato di epoca romana per circa 100 m. Dato che quella è ancora la via principale di accesso alla città non è stato possibile lasciare alla vista l'intero tratto, ma la pavimentazione originaria è visibile solo per alcuni metri.
===Monumenti===
[[File:AmeliaPortaRomanaFacade.JPG|thumb|Porta Romana]]
* {{see
| nome=Mura poligonali | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5538322 | long=12.4176604 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il tratto più antico è quello delle ''Mura Megalitiche'' e si trova in Via della Valle. Risale al VII-VI secolo a.C. ed è nella parte alta della città, dove si era costituito l'insediamento iniziale dell'abitato. Le ''Mura poligonali'' sono del IV-III secolo a.C., i tratti in cui si può meglio ammirare l'opera poligonale sono quelli ai lati di Porta Romana, lungo Piazza XXI Settembre, dove per circa 800 m. sono costituite da grandi blocchi monolitici di forma geometrica non regolare perfettamente incastrati tra di loro. La costruzione è frutto di un ingegnoso lavoro di sovrapposizione delle pietre, senza uso di malta cementizia. In alcuni tratti le mura sono state innalzate o completate in epoca romana e medievale.
}}
* {{see
| nome=Porta Romana | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza XXI settembre | lat=42.5536404 | long=12.4166704 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Porta principale, situata a sud, è la più maestosa delle quattro porte di accesso al centro storico. È anche la più moderna, nel corso del XVI secolo fu modificata e costruita in travertino. In epoca medievale la porta era chiamata Busolina perché vi si conservava il "bussolo" per le elezioni della magistratura comunale. Nel frontone della porta nel 1703 gli amerini posero una dedica votiva alla Vergine Maria per aver salvato la città da un forte terremoto.
}}
[[File:Amelia_Torre_Civica.jpg|left|thumb|Torre dodecagonale]]
* {{see
| nome=Porta Leone IV | alt=Porta Leone | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5567397 | long=12.4165162 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Porta situata sul lato est, le mura circostanti furono restaurate nel IX secolo da papa Leone IV, a cui è intitolata. Si affaccia sull'omonima via, sin dall'antichità la strada dove si svolgevano varie attività artigianali, fino alla prima metà del secolo scorso erano ancora preventi botteghe di fabbri, fornai, falegnami, maniscalchi, taverne, ecc.
}}
* {{see
| nome=Porta Posterola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5595888 | long=12.4137768 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Porta situata a nord-est, costruita nel XIII secolo come accesso secondario, il nome stesso indica un accesso posteriore, sul lato opposto rispetto all'ingresso principale, che per Amelia è Porta Romana. Dalle caratteristiche costruttive questa porta doveva essere destinata soprattutto al transito delle merci, infatti è costituita da due porte poste perpendicolarmente, nel mezzo delle quali probabilmente avveniva il controllo di chi entrava in città, dai documenti rinvenuti doveva anche essere dotata di un ponte levatoio a scopo difensivo.
}}
* {{see
| nome=Porta della Valle | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5573293 | long=12.4107501 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Porta situata a ovest, la porta che vediamo oggi è risalente al XIII secolo, come Porta Posterola. Poco più a nord è presente una torre a base circolare, risalente allo stesso periodo, durante il quale le mura furono oggetto di interventi di rifacimento e fortificazione. Dalla porta si accede alla via omonima e anche la contrada prende il nome da essa. Dalla sua posizione si domina la vallata del Rio Grande e le colline circostanti.
}}
[[File:Loggia_dei_Banditori_-_Amelia_1.jpg|right|thumb|Loggia del Banditore]]
* {{see
| nome=Porta Cubica | alt=Arco di Piazza | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5563065 | long=12.413181 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa è l'unica porta che non è posta sul perimetro delle mura esterne. Essa è posta tra il borgo, dove si trovavano le attività artigianali e le botteghe, e la parte alta della città, dove c'erano i palazzi del potere politico e religioso. Di epoca romana e probabilmente costruita sui resti delle mura megalitiche che difendevano l'arce della città, è costituita da due archi separati da una galleria coperta con la volta a botte.
}}
* {{see
| nome=Torre dodecagonale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via del Duomo | lat=42.5572843 | long=12.4145469 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Su prenotazione o eventi particolari | prezzo=
| wikipedia=Torre civica (Amelia) | wikidata=Q17638766
| descrizione=Il colle di Amelia è dominato dalla torre dodecagonale, costruita sul punto più alto intorno al 1050 e alta 30,20 m. Ancora oggi è dibattuto il motivo della sua costruzione, alcuni sostengono che la sua funzione è di ''Torre campanaria'' del Duomo adiacente, altri invece sostengono che fu costruta come simbolo del ''Libero comune'' costituitosi proprio in quegli anni. Sicuramente la torre è stata rifatta ed anche elevata con il passare dei secoli, la parte centrale ha uno stile architettonico tipico del XIII secolo, la parte più alta della torre è risalente al XVIII secolo, presenta riquadri ciechi alternati ad arcate in mattoni, su cui sono installate le cinque campane. Colpisce il visitatore già prima di arrivare ad Amelia e insieme alle Mura poligonali è sicuramento il monumento che la caratterizza.
}}
* {{see
| nome=Loggia del Banditore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Guglielmo Marconi | lat=42.556306 | long=12.4130718 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Appena dopo la Porta Cubica si trova questa loggia, si tratta di una tribuna rialzata raggiungibile da una rampa di scale dove venivano divulgati gli avvisi alla popolazione dal banditore comunale. Sopra la Loggia è posto un orologio oggi proprietà privata realizzato nel settecento.
}}
===Edifici civili===
[[File:Palazzo_Petrignani,_Amelia_(Italy).JPG|thumb|Sala dello Zodiaco (Palazzo Petrignani)]]
* {{see
| nome=Palazzo Petrignani | alt= | sito=http://www.sistemamuseo.it/ita/2/musei/205/amelia-umbria-palazzo-petrignani-sala-dello-zodiaco/ | email=amelia@sistemamuseo.it
| indirizzo=via del Duomo, 3 | lat=42.5564588 | long=12.4132444 | indicazioni=
| tel=+39 0744 978120 | numero verde= | fax=
| orari=Giugno-settembre sabato, domenica e festivi 10.00-14.00. Ottobre-dicembre domenica e festivi 13.30-15.30. Gennaio e febbraio chiuso. Marzo-maggio sabato, domenica e festivi 13.30-15.30 | prezzo=7 € (Unico Museo Archeologico, Palazzo Petrignani e Cisterne Romane)
| descrizione=Edificio nobiliare della fine del XVI secolo, progettato dall'architetto pontificio Mascarino. L'imponente facciata si affaccia su Piazza Marconi, ma l'accesso è sul lato posteriore, in via del Duomo, poiché lo scalone di accesso che avrebbe dovuto collegare il grande portone posto sulla piazza ai piani superiori non fu mai costruito. Gli affreschi e le decorazioni sono attribuiti alla scuola degli Zuccari, le sale più importanti sono visitabili e fanno parte del circuito museale della città.
}}
[[File:Palazzo_Farrattini_Amelia.jpg|left|thumb|Palazzo Farrattini]]
* {{see
| nome=Palazzo Nacci | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5567216 | long=12.4130767 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Proprietà privata, non visitabile | prezzo=
| descrizione=Si affaccia su Piazza Marconi, l'ingresso però è dalla parte opposta, in via Carleni, La costruzione è iniziata nel XIV secolo accorpando tre edifici medievali e si è conclusa il secolo successivo. Dal bel portale di accesso in travertino decorato si può ammirare il cortile e l'elegante scalinata che conduce al loggiato con colonnine e capitelli finemente intagliati.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Farrattini | alt= | sito=http://www.palazzofarrattini.it/ | email=
| indirizzo=via Farrattini, 52 | lat=42.554763 | long=12.414967 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Farrattini | wikidata=Q3890088
| descrizione=Palazzo costruito tra il secondo e il terzo decennio del secolo XVI, voluto da Monsignor Bartolomeo II Farrattini, il quale ne affidò il progetto all'architetto fiorentino Antonio da Sangallo il Giovane. L'edificio già all'epoca venne ritenuto un capolavoro e l'architetto ne ripropose il modello anche nel palazzo Crispo a Orvieto e i palazzi Sacchetti e Farnese a Roma. Il palazzo è ora una residenza d'epoca, gestita dai discendenti della casata Farrattini, chiusa al pubblico.
}}
[[File:Teatro_amelia.jpg|thumb|Teatro sociale]]
* {{see
| nome=Palazzo Venturelli | alt= | sito=http://www.palazzoventurelli.com/ | email=
| indirizzo=via Pomponia, 30 | lat=42.5555229 | long=12.4165824 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Palazzo fatto costruire nella seconda metà del XVI secolo dalla famiglia Venturelli, una casata presente ad Amelia fin dal 1300 che ha dato i natali a diversi governatori e vescovi. Questo palazzo testimonia le stratificazioni di una città in cui è evidente il riuso dell’antico, esso insiste su una domus romana articolata su più livelli, attraverso le cantine si accede a dei locali sotterranei con pavimenti decorati a mosaico bianco e nero. Questi ambienti sono diventati un piccolo museo, il '''Museo dei mosaici e del vino'''.
}}
* {{see
| nome=Teatro sociale | alt= | sito=http://www.teatrostabile.umbria.it/pagine/amelia-teatro-sociale | email=
| indirizzo=via del Teatro, 22 | lat=42.5583245 | long=12.4108432 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Teatro costruito alla fine del XIII secolo, la progettazione fu affidata al nobile amerino conte Stefano Cansacchi, esponente dell'Accademia perugina del Disegno, di cui faceva parte anche Gian Antonio Selva, il quale, dieci anni dopo, avrebbe realizzato a Venezia il Teatro della Fenice, simile nell'architettura, nell'impostazione e persino nella decorazione al modello amerino. Questo teatro costituisce uno dei rari esemplari residui di teatro settecentesco realizzato interamente in legno, dalle strutture ai meccanismi scenici tuttora perfettamente funzionanti: per questo motivo il Ministero dei Beni Culturali lo ha dichiarato monumento di particolare interesse storico ed artistico.
}}
===Edifici religiosi===
[[File:Amelia,_Duomo_interno_-_panoramio_(4).jpg|thumb|Duomo - Interno]]
* {{see
| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via del Duomo | lat=42.5575176 | long=12.41446 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Duomo di Amelia | wikidata=Q3716327
| descrizione=La concattedrale di Santa Maria Assunta sorge alla sommità del colle sul quale è costruito il centro storico di Amelia. La costruzione iniziale risale al IX secolo; quell'edificio fu poi gravemente danneggiato da un incedio o da un terremoto nel 1240 e ricostruito in stile romanico. In seguito fu sottoposto a lavori di restauro a causa dei gravi danni subiti da parte delle truppe di Federico II nel XIII secolo. Un incendio distrusse quasi completamente l'edificio nel 1629, fu quindi riedificato in forme barocche. La facciata è stata completata nel XIX secolo. Nella prima cappella sul lato destro si ammira un fonte battesimale del Quattrocento e in una nicchia sulla parete destra è inserito il sepolcro del vescovo Giovanni Geraldini sopra al quale è posto un raffinatissimo bassorilievo opera dello scultore rinascimentale Agostino di Duccio
}}
[[File:Chiesa_di_San_Francesco_(Amelia),_esterno_06.jpg|left|thumb|Chiesa di San Francesco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Augusto Vera, 1 | lat=42.5541796 | long=12.4166163 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa fu fondata nel 1287 da frate Bartolomeo di Amelia. Inizialmente dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, in seguito la chiesa e il convento annesso verranno dedicati a San Francesco d'Assisi. La facciata, risalente al 1401, è di fattura semplice ed armoniosa in conci di travertino finemente lavorati e nella parte superiore vi è un doppio rosone concentrico; il campanile dei maestri Francesco e Guglielmo di Lombardia venne eretto nel 1447. L’esterno della chiesa si presenta ancora nella sua veste tardo romanica, con influssi gotici. L’interno, a croce latina, è stato ristrutturato nel 1767 con linee vagamente barocche. Da segnalare, nella parte destra, la cappella intitolata a Sant’Antonio che ha mantenuto l’originario aspetto quattrocentesco ed i sei sepolcri della nobile famiglia Geraldini, fra cui spicca il “Sepolcro di Matteo ed Elisabetta”, monumentale opera di Agostino di Duccio (1477). Altre opere degne di nota sono il coro ligneo del 1411 e gli affreschi medievali presenti sulle pareti di un piccolo vano antistante la porta d’ingresso, che è l’unico ambiente rimasto intatto dell’edificio di fondazione trecentesca, tra cui spicca una significativa Crocifissione di Scuola giottesca.
}}
[[File:Sant'Agostino_amelia.JPG|thumb|Chiesa di Sant'Agostino - Rosone]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5589519 | long=12.4134959 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Per ospitare la prima comunità di frati agostiniani stabilitasi ad Amelia nel 1266 fu eretta questa chiesa su una precedente pieve dedicata a San Pancrazio, essa venne consacrata nel 1288. In origine si presentava come un edificio in pieno stile gotico: l’esterno preserva il suo aspetto originale ed è notevole in particolare l’abside poligonale che può essere ammirata da Via Posterola, le cui alte e snelle bifore ad arco acuto vennero successivamente tamponate con mattoni. Il portale, anch’esso ad arco acuto, presenta una ricca articolazione in stipiti, colonnine e fasce decorate da bassorilievi. La parte superiore della facciata crollò nel 1449 e venne ricostruita nel 1477. L’interno, ad unica navata, fu modificato in forme barocche tra il 1742 e il 1762. Sulla sinistra della chiesa si trova il Chiostro recentemente restaurato dell'antico convento, con il porticato e le logge sorretti da colonne in stile corinzio, a cui si accede attraversando un portale con tettoia sorretta da colonne di granito con capitelli gotici.
}}
* {{see
| nome=Chiesa e Monastero di San Magno | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Posterola, 6 | lat=42.5594933 | long=12.4131447 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sorto come ospedale e ricovero situato sul tracciato della Via Amerina, alla fine del XII secolo venne donato ai monaci benedettini dell'Abbazia di San Paolo fuori le mura a Roma, con l'impegno di mantenere l'assistenza verso malati, infermi e pellegrini che bisognavano di ricovero. Alla fine del XIII secolo vennero introdotte a San Magno le suore benedettine e alcuni anni più tardi divenne un monastero di clausura; ancora oggi il complesso monastico è gestito da monache benedettine. Nella chiesa è conservato un organo del XVII secolo, da considerarsi uno dei monumenti più pregevoli dell’intera città di Amelia; oggetto di visita e di studio da parte degli organisti ed organologi è oggi inserito anche negli itinerari turistici cittadini e gode di una meritata fama in Italia e all’estero. La rarità di quest'organo è costituita dalla presenza di una seconda tastiera, pedaliera e rispettive leve dei registri al piano terra, all'interno della chiesa, per evitare all'organista l'accesso al monastero ove vigeva la regola della clausura. Questa postazione è chiusa per di più da un armadio, così da poter essere utilizzabile da eventuali musicisti estranei al monastero senza che potessero in alcun modo vedere o essere visti dalle monache presenti alle funzioni religiose.
}}
===Musei===
[[File:Statua_del_Germanico.JPG|right|thumb|Statua di Germanico - Museo Archeologico]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico e Pinacoteca "Edilberto Rosa" | alt= | sito=http://www.sistemamuseo.it/ita/2/musei/4/amelia-umbria-museo-archeologico-e-pinacoteca/ | email=amelia@sistemamuseo.it
| indirizzo=piazza Augusto Vera, 10 | lat=42.5544154 | long=12.4167771 | indicazioni=
| tel=+39 0744 978120 | numero verde= | fax=
| orari=Giugno – settembre dal martedì alla domenica e i festivi 10.30-13.30 / 16.30-19.00. Ottobre – novembre dal giovedì alla domenica e festivi 10.30-13.30 / 15.00 -17.00. Dicembre sabato, domenica e festivi 10.30-13.30/15.00 -17.00. Gennaio-febbraio sabato, domenica e festivi 10.30-13.30/15.00 -17.00. Marzo-maggio venerdì, sabato, domenica e festivi 10:30-13:30/15:30-18:00 | prezzo=7 € (Unico Museo Archeologico, Palazzo Petrignani e Cisterne Romane)
| descrizione=Museo archeologico con numerosi reperti di epoca preromana e romana, di notevole pregio la statua bronzea di Germanico. La pinacoteca conserva opere su tavola e tela di epoca rinascimentale.
}}
* {{see
| nome=Cisterne romane | alt= | sito=http://www.sistemamuseo.it/ita/2/musei/204/amelia-umbria-cisterna-romana/ | email=amelia@sistemamuseo.it
| indirizzo=piazza Matteotti | lat=42.5585556 | long=12.4121774 | indicazioni=
| tel=+39 0744 978120 | numero verde= | fax=
| orari=Giugno-ottobre dal giovedì alla domenica e festivi 10.30-13.00/16.00-18.00. Novembre-febbraio sabato,domenica e festivi 10.30-13.00/15:30-17.30. Marzo-maggio sabato, domenica e festivi 10.30-13.00/16.00-18.00 | prezzo=7 € (Unico Museo Archeologico, Palazzo Petrignani e Cisterne Romane)
| descrizione=Cisterne di epoca romana per l'accumulo di acqua costituite da 10 ambienti intercomunicanti.
}}
* {{see
| nome=Museo dei mosaici e del vino Venturelli | alt= | sito=http://www.palazzoventurelli.com/ | email=
| indirizzo=Via Pomponia, 30 | lat=42.555635 | long=12.4166335 | indicazioni=
| tel=+39 346 8150292 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nelle cantine di Palazzo Venturelli si possono ammirare dei locali sotterranei con pavimenti decorati a mosaico bianco e nero, per tornare al tempo dei Romani. Inoltre sono esposti gli antichi attrezzi usati per la produzione del vino fino alla metà del secolo scorso. Il Museo dei mosaici e del vino aderisce all’APM, Associazione nazionale Piccoli Musei.
}}
* {{see
| nome=Scuderia Traguardo - Museo motoristico d'epoca | alt= | sito= | email=umbropas@hotmail.com
| indirizzo=Via Federico Zeri, 32 | lat=42.5532469 | long=12.4157531 | indicazioni=
| tel=+39 347 5800901 | numero verde= | fax=
| orari=venerdì dalle 21:30 alle 23:30; sabato e domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30 | prezzo=
| descrizione=Esposizione dinamica di mezzi d’epoca: auto e moto, ma anche mezzi agricoli. L'esposizione varia continuamente: ogni due mesi i mezzi esposti e le scenografie cambiano a rotazione, mentre ogni quattro mesi si realizza una mostra a tema specifico. Il museo fa parte dei musei dell'Automotoclub Storico Italiano.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Palio dei Colombi | alt= | sito=https://www.paliodeicolombi.it/ | email=epc.amelia@libero.it
| indirizzo=via Del Duomo, 3 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0744 981189 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rievocazioni storiche in costume. Nell'ultima settimana di Luglio e le prime due di Agosto di ogni anno le contrade della città danno vita a numerose iniziative per rievocare la vita medievale come riportata negli statuti comunali del 1346. Sbandieratori, arcieri e balestrieri si esibiscono nelle vie e piazze della città, la manifestazione si conclude con il corteo storico che rievoca l'arrivo del Podestà da Roma e la consegna delle chiavi della città e con la giostra equestre. Nel periodo della manifestazione si tengono anche mostre, convegni, visite guidate e altre iniziative.
}}
* {{listing
| nome=Ciclopica - Giganti in collina | alt= | sito=https://www.ameliaciclopica.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Festival di letteratura, filosofia e arte. Incontri, spettacoli ed eventi che propongono un ampio ventaglio di rappresentazioni culturali e artistiche: teatro, musica, pittura, filosofia e altro. Si tiene tutti gli anni nella prima settimana di giugno
}}
* {{listing
| nome=AmeliaDOC | alt= | sito=http://www.ameliadoc.it/ | email=info@ameliadoc.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0744 978586 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rassegna Enologica dell’Umbria Meridionale. Una manifestazione che riunisce i produttori del territorio Amerino per divulgarne e ribadirne l'assoluta eccellenza. Si tiene tutti gli anni nella prima metà di giugno
}}
* {{listing
| nome=Ameria Festival | alt= | sito=http://www.ameriafestival.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rassegna di musica, prosa, mostre d’arte, incontri e appuntamenti di varia umanità, per lo sviluppo culturale, sociale ed economico di Amelia e dell’Umbria meridionale. Si svolge ogni anno e gli appuntamenti sono distribuiti nei weekend della seconda metà di settembre e tutto il mese di ottobre
}}
* {{listing
| nome=Maggio Organistico Amerino | alt= | sito=http://www.ameriaumbra.com | email=ameriaumbra@virgilio.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Festival di musica per organo. Dal 1975 ogni anno nel mese di maggio si tiene questa importante rassegna di musica per organo, a cui partecipano alcuni importanti esponenti del mondo organistico nazionale e internazionale.
:La rassegna è nata con lo scopo di valorizzare l'eccezionale patrimonio organistico presente nell'amerino, gli artisti si esibiscono sugli organi del territorio e alla fine dei concerti, normalmente gratuiti, si può assistere a una visita guidata degli strumenti.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=T.A.V. "La Cavallerizza" | alt= | sito=http://www.tavlacavallerizza.it/Home/ | email=info@tavlacavallerizza.it
| indirizzo=SS 205 Amerina - Loc. La Cavallerizza Amelia TR | lat=42.5626149 | long=12.388015 | indicazioni=
| tel=+39 338 7413057 | numero verde= | fax=
| orari=Mar, Gio, Sab, Dom e festivi dalle 14:30 | prezzo=
| descrizione=Impianti immersi nei boschi dei monti amerini, ideale per praticare il tiro a volo sportivo, per gli amanti del tiro con armi storiche e con armi da caccia. Sono presenti:
:* Fossa Olimpica
:* Percorso di caccia
:* 6 linee per arma corta (Pistola)
:* Linea cinghiale corrente (45 m)
:* Poligono per balestra antica da banco
:* Poligono per il tiro con arco storico
Nei pressi degli impianti si trova anche un campo di addestramento cani su cinghiale e lepre.
}}
* {{do
| nome=Parco fluviale urbano "Cafiero Liberati" | alt=Parco del Rio Grande | sito=http://www.comune.amelia.tr.it/index.php?option=com_content&view=article&id=134:-parco-fluviale-urbano-del-rio-grande&catid=84:turismo&Itemid=122 | email=
| indirizzo=Strada dei Cappuccini | lat=42.56299 | long=12.41319 | indicazioni=Percorrere via Orvieto fino al ponte sul Rio Grande, quindi svoltare verso Macchie
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Ingresso libero
| wikipedia=Parco fluviale urbano del Rio Grande | wikidata=Q3895608
| descrizione=Parco lungo il bacino del Rio Grande, il quale forma un piccolo lago, chiamato "Lago Vecchio", delimitato a nord-est dalla diga medievale detta "La Para" e a sud-ovest dallo sbarramento del "Ponte Grande". Lungo la sponda del fiume è stato ricavato un percorso attrezzato per passeggiate e sono presenti sentieri a bassa difficoltà per attività di trekking.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{do
| nome=Teatro sociale | alt= | sito=http://www.teatrostabile.umbria.it/pagine/amelia-teatro-sociale | email=
| indirizzo=via del Teatro, 22 | lat=42.5583245 | long=12.4108432 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il teatro sociale fa parte del circuito del "Teatro Stabile dell'Umbria" e mette in programma alcune delle sue produzioni della stagione di prosa e danza, inoltre nella seconda metà di settembre e nel mese di ottobre vi vengono rappresentati spettacoli musicali e teatrali nell'ambito dell'"Ameria Festival".
}}
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
La cucina tipica della zona di Amelia comprende: antipasti a base di bruschette, affettati misti, salsicce, crostini con fegatini di pollo, formaggi; per i primi si va dalle tagliatelle fatte in casa con ragù alle rigaglie di pollo oppure condite con funghi o tartufo, oppure minestre e zuppe con fave, fagioli, ceci e altri legumi; i secondi generalmente sono a base di pollame, carne suina, cacciagione e selvaggina. Piatto tipico amerino è il ''palombaccio alla leccarda'', il palombaccio (colombo selvatico) viene cucinato allo spiedo a fuoco lento e condito con la ''leccarda'', una salsa particolare che si gusta su fette di pane abbrustolito. Il pane in Umbria è senza sale, come quello toscano, l'olio extravergine è di eccellente qualità e proviene dai numerosi uliveti dei colli amerini, dove si producono anche i vini D.O.C. "Amelia". Infine tra i prodotti tipici del luogo ricordiamo i fichi, già dai tempi dei romani Amelia era famosa per i suoi fichi e dal 1830 la ditta "Girotti" produce dei fichi essiccati e farciti con cacao, canditi, noci o mandorle, apprezzati in tutto il mondo.
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=DentrAmelia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Cristoforo Colombo | lat=42.5549094 | long=12.4160384 | indicazioni=Nel centro storico
| tel=+39 0744 061878 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto a pranzo e cena, chiuso il mercoledì | prezzo=
| descrizione=Ristorante e pizzeria che propone soprattutto cucina locale, con prodotti provenienti dal territorio.
}}
* {{eat
| nome=Porcelli Tavern | alt= | sito=http://www.porcellitavern.it/ | email=info@porcellitavern.it
| indirizzo=Via Farrattini, 73 | lat=42.5550931 | long=12.4148551 | indicazioni=Nel centro storico
| tel=+39 0744 983639 | numero verde= | fax=
| orari=chiuso il martedì | prezzo=
| descrizione=Ristorante, pizzeria e birreria. Propone anche delle serate con musica live.
}}
* {{eat
| nome=La locanda del Conte Nitto | alt= | sito=http://locandadelcontenitto.it/ | email=
| indirizzo=Via Angeletti, 7 | lat=42.5548092 | long=12.4156273 | indicazioni=Nel centro storico
| tel=+39 0744 981836 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo ristorante si possono gustare piatti tradizionali [[Umbria|umbri]] e [[sicilia]]ni.
}}
* {{eat
| nome=Il Baronetto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Farrattini, 56 | lat=42.5556673 | long=12.4135798 | indicazioni=Nel centro storico
| tel=+39 342 5654005 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante la cui terrazza si affaccia sulla vallata a sud di Amelia e si può mangiare godendo di un panorama unico.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Punto DiVino | alt= | sito= | email=emporioves@gmail.com
| indirizzo=Via della Repubblica, 25 | lat=42.5541169 | long=12.4164692 | indicazioni=Sulla via principale del centro storico
| tel=+39 0744 978586 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo ristorante annesso all'omonima enoteca.
}}
* {{eat
| nome=Anita Catering Hotel Ristorante | alt= | sito=https://www.cateringhotelanita.com/ | email=info@cateringhotelanita.com
| indirizzo=Via Roma 31 | lat=42.5541949 | long=12.4204330 | indicazioni=A 300 m da Porta Romana, direzione [[Narni]]-[[Terni]]
| tel=+39 0744 087368 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante familiare nato nel 1938, ma anche hotel 3 stelle con a disposizione 28 camere.
}}
* {{eat
| nome=Lo scoglio dell'Aquilone | alt= | sito=http://www.scogliodellaquilone.it | email=info@scogliodellaquilone.it
| indirizzo=Via Orvieto, 23 | lat=42.5567314 | long=12.4059427 | indicazioni=A poco più di 2 km da Porta Romana, direzione [[Orvieto]]
| tel=+39 0744 982445 | numero verde= | fax=
| orari=chiuso il martedì | prezzo=
| descrizione=Lo ''Scoglio dell'Aquilone'' è uno sperone roccioso posto ad ovest di Amelia, il ristorante e l'omonimo albergo sono costruiti alla base di questo sperone e si gode di una vista unica della città. L'hotel dotato di 45 posti letto.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Montenero | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Amelia-Giove, 115 | lat=42.5342111 | long=12.4011431 | indicazioni=a poco meno di 3 km da Porta Romana, direzione [[Giove (Italia)|Giove]], località Montenero
| tel=+39 0744 982462 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Gabelletta | alt= | sito=http://www.lagabelletta.it/ | email=info@lagabelletta.it
| indirizzo=Via Tuderte, 20 | lat=42.5661009 | long=12.4490069 | indicazioni=A 3,5 km da Porta Romana, direzione [[Narni]]-[[Montecastrilli]]
| tel=+39 0744 981775 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Originariamente era una locanda vicino al confine del territorio, nella zona in cui si riscuotevano le ''gabelle''. Oggi invece è sia albergo che ristorante.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Albergo Amerino | alt= | sito=https://www.facebook.com/RistoranteAlbergoAmerino/ | email=petroli.innocenzi@gmail.com
| indirizzo=Via Amerina, 54 | lat=42.546323 | long=12.448897 | indicazioni=A 3,8 km da Porta Romana, direzione [[Narni]]
| tel=+39 0744 989667 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Ostello Giustiniani | alt= | sito=http://www.ostellogiustiniani.com/ | email=info@ostellogiustiniani.com
| indirizzo=Piazza Giuseppe Mazzini, 9 | lat=42.5584720 | long=12.4124000 | indicazioni=A ridosso della piazza più grande della parte alta della città
| tel=+39 0744 981718 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Struttura ricettiva ricavata da un antico palazzo del XIII secolo. Aperto dal 1° marzo al 7 ottobre.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=B & B 44 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Schioppelli, 44 | lat=42.5562989 | long=12.4147146 | indicazioni=Nella zona alta del centro storico
| tel=+39 0744 981980 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00-21:30 | checkout=12:00 | prezzo=
| descrizione=Bed & breakfast.
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Borgo Antico | alt= | sito=http://www.borgoantico.eu/ | email=borgoantico48@gmail.com
| indirizzo=Strada Ponte di Santa Maria, 8 | lat=42.5544802 | long=12.4465670 | indicazioni=A 3 km da Porta Romana, direzione Narni
| tel=+39 0744 981807 | numero verde= | fax=+39 0744 894510
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Agriturismo in una azienda produttrice di olio, cereali e marmellate. Ammessi animali domestici di piccola e media taglia.
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo La Palombara | alt= | sito=http://www.la-palombara.it/ | email=info@la-palombara.it
| indirizzo=Via Tuderte, 16 | lat=42.5587994 | long=12.4439794 | indicazioni=A 2,7 km da Porta Romana, direzione Montecastrilli
| tel=+39 338 3233078 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Casale del XIX secolo completamente ristrutturato, situato alla sommità di un colle dal quale si domina Amelia e le vallate circostanti.
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Marinella | alt= | sito=http://www.agriturismomarinella.it/ | email=marina.iuliano@libero.it
| indirizzo=Strada di Scendone, 6 | lat=42.5450669 | long=12.431605 | indicazioni=
| tel=+39 0744 981847 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Oliveto | alt= | sito=https://www.agriturismooliveto.it/ | email=info@agriturismooliveto.it
| indirizzo=Strada di Scendone, 8 | lat=42.5449329 | long=12.4338642 | indicazioni=
| tel=+39 0744 981101 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00-19:00 | checkout=10:00 | prezzo=
| descrizione=Casolare colonico ristrutturato, immerso in oliveti dove si produce l'olio extravergine di oliva D.O.P. Umbria Colli Amerini. La reception si trova in Strada di Cecanibbio 38.
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Tara | alt= | sito=https://www.agriturismotara.it/ | email=info@agriturismotara.it
| indirizzo=Strada del Pisciarello, 3 | lat=42.57679 | long=12.4122389 | indicazioni=A circa 4 km da Porta Romana, direzione [[Orvieto]]-Macchie
| tel=+39 0744 983015 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Casale Santa Caterina | alt= | sito=http://www.casalesantacaterina.it/ | email=info@casalesantacaterina.it
| indirizzo=Strada statale 205 Amerina | lat=42.5593203 | long=12.3772214 | indicazioni=A 5,5 km da Porta Romana, direzione Orvieto
| tel=+39 338 336 9324 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Podere agrituristico Luchiano | alt= | sito=http://www.luchiano.it/ | email=francesca.forniz@libero.it
| indirizzo=Strada di Luchiano, 2 | lat=42.5544986 | long=12.376913 | indicazioni=A quasi 6 km da Porta Romana, direzione Orvieto
| tel=+39 0744 980233 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Casale del XIX secolo ristrutturato, sorto sui resti di un monastero abbandonato del XVI secolo.
}}
* {{sleep
| nome=Tenuta Pizzogallo | alt= | sito=http://www.pizzogallo.it/ | email=info@pizzogallo.it
| indirizzo=Strada Ortana | lat=42.521069 | long=12.4036619 | indicazioni=A 5,5 km da Porta Romana, direzione [[Orte]]
| tel=+39 0744 970094 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Agriturismo immerso nei vigneti e uliveti.
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Poggio della Rosa | alt= | sito=http://www.poggiodellarosa.it/ | email=info@poggiodellarosa.it
| indirizzo=Strada San Silvestro, 11 | lat=42.5246134 | long=12.4002834 | indicazioni=A 4,3 km da Porta Romana, direzione [[Giove]]
| tel=+39 338 4640473 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Surripa | alt= | sito=http://www.agriturismosurripa.com/ | email=f.ostili@virgilio.it
| indirizzo=Strada di Surripa | lat=42.5894121 | long=12.3947008 | indicazioni=A 5,7 km da Porta Romana, direzione Orvieto-Macchie
| tel=+39 0744 987002 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Antico Podere Rocco Basso | alt= | sito=http://www.roccobasso.it/ | email=info@roccobasso.it
| indirizzo=Strada di Macchie, 25 | lat=42.5856343 | long=12.3704678 | indicazioni=A 7 km da Porta Romana, direzione Orvieto-Macchie
| tel=+39 0744 987169 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B and Wellness Il Pomario di Montepiglio | alt= | sito=http://www.anticopomariomontepiglio.it | email=info@anticopomariomontepiglio.it
| indirizzo=strada di Capodisopra 24 | lat=42°34'58.2"N | long=12°24'27.1"E | indicazioni=
| tel=+39 0744 970195, +39 338 5966094 | numero verde= | fax=
| checkin=13:30 | checkout=12:00 | prezzo=
| descrizione=La struttura ha tre sole camere ed è immersa nel verde. Meta ideale per trekking. Nella proprietà c'è un uliveto e un frutteto con antiche varietà, prevalentemente, di mele, pere e susine. Il casale, in piccola parte settecentesco contiene una piccola ma funzionale area benessere formata da una veranda relax, una maxi Jacuzzi da 1.000 litri e da un bagno turco.Nella bella stagione utilizzabile anche la piscina esterna La struttura, pur non essendo dichiaratamente naturista, accetta di buon grado chi predilige questa pratica.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Residenza d'epoca Palazzo Venturelli | alt= | sito=http://www.palazzoventurelli.com | email=umbriabros@libero.it
| indirizzo=Via Pomponia, 30 | lat=42.5555174 | long=12.4164707 | indicazioni=Nel centro storico
| tel=+39 0744 983809 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Palazzo nobiliare della famiglia Venturelli costruito nella seconda metà del XIV secolo su resti di un antico edificio romano, trasformato in residenza d'epoca dotata di 3 suite e 3 appartamenti. Nelle cantine del palazzo sono presenti dei mosaici di epoca romana (vedi il ''Museo dei mosaici e del vino Venturelli'').
}}
* {{sleep
| nome=Residenza d'epoca Palazzo Farrattini | alt= | sito=http://www.palazzofarrattini.it/ | email=info@palazzofarrattini.it
| indirizzo=Via Farrattini, 52 | lat=42.554817 | long=12.414956 | indicazioni=Nel centro storico
| tel=+39 0744 983399 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Palazzo dei primi decenni del XVI secolo, opera dell'architetto Antonio da Sangallo il Giovane. Questa residenza d'epoca oltre alle camere, situate al piano nobile del palazzo, dispone di un grande salone per convegni, congressi, cerimonie e di un giardino con alberi secolari e piscina. {{Da aggiornare|anno=2026|mese=05|La struttura al momento è chiusa per lavori di restauro}}.
}}
* {{sleep
| nome=Residence Villa Regina | alt= | sito=http://www.villareginaumbria.it/ | email=info@villareginaumbria.it
| indirizzo=Via Roma, 22 | lat=42.5534928 | long=12.4216571 | indicazioni=a 450 m da Porta Romana, direzione [[Narni]]-[[Terni]]
| tel=+39 339 1706378 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Residence in villa nobile restaurata, a pochi passi dal centro storico.
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Collepina | alt= | sito=http://www.collepina.com/ | email=info@fattoriacollepina.com
| indirizzo=Località Collepina, 6 | lat=42.588096 | long=12.384428 | indicazioni=A poco più di 6 km da Porta Romana, direzione Orvieto-Macchie
| tel=+39 0744 987166 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00-20:00 | checkout=10:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Relais La Tenuta del Gallo | alt= | sito=http://tenutadelgallo.com/ | email=info@tenutadelgallo.com
| indirizzo=Strada di Macchie km 6 | lat=42.5997994 | long=12.3704236 | indicazioni=A poco più di 8 km da Porta Romana, direzione Orvieto-Macchie
| tel=+39 0744 987112 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
La città non registra particolari problemi di violenza o criminalità comune, è sufficiente mantenere le normali misure di buon senso per poter effettuare una visita in tutta sicurezza.
=== Servizi di pubblica utilità ===
* {{listing
| nome=Pronto Soccorso Sanitario | alt= | sito=http://www.uslumbria2.it/pagine/ospedale-di-amelia-000 | email=
| indirizzo=Via dell'Ospedale, 16 | lat=42.5591191 | long=12.4118535 | indicazioni=Nella zona alta del centro storico
| tel=+39 0744 901211 | numero verde=118 | fax=
| orari=24h | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito= | email=cptr252300cdo@carabinieri.it
| indirizzo=Via Primo Maggio, 226 | lat=42.5493505 | long=12.4184246 | indicazioni=A 500m da Porta Romana, direzione [[Giove]]
| tel=+39 0744 971200 | numero verde=113 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Vigili del Fuoco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Nocicchia, 34 | lat=42.5551914 | long=12.4184179 | indicazioni=
| tel=+39 0744 978021 | numero verde=115 | fax=+39 0744 978163
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia municipale | alt= | sito= | email=polizia.municipale@comune.amelia.tr.it
| indirizzo=Piazza Matteotti, 3 | lat=42.5588918 | long=12.4119133 | indicazioni=
| tel=+39 0744 976201 | numero verde= | fax=+39 0744 978174
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ufficio autorizzazioni Z.T.L. | alt= | sito= | email=varco.ztl@comune.amelia.tr.it
| indirizzo=Via della Repubblica, 2 | lat=42.5536826 | long=12.4166036 | indicazioni=
| tel=+39 0744 978449 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00; Mar, Gio e Ven 09:00-12:00 e 15:30-18:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio postale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Caduti delle stragi di Nassiriya e Kabul | lat=42.5546758 | long=12.4172159 | indicazioni=
| tel=+39 0744 971049 | numero verde= | fax=+39 0744 982975
| orari=Dal lunedì al venerdì 08:20-19:05, sabato 08:20-12:35 | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Umbria
| Regione nazionale3 = Amerino
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Città murate]]
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Malcesine
0
39426
925068
912909
2026-04-25T20:58:54Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925068
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Malcesine banner.JPG
| DidascaliaBanner = Malcesine vista dal lago
| Immagine = Die Nordseite des Hafens von Malcesine.jpg
| Didascalia = Porto
| Appellativi =
| Patrono = Santo Stefano
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Veronese]]
| Superficie = 69,29
| Abitanti = 3.722 <small>(2014)</small>
| Nome abitanti = malcesinesi; melsinei
| Prefisso = +39 045
| CAP = 37018
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.76423
| Long = 10.81009
}}
'''Malcesine''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
È situata sulla costa veronese del [[Lago di Garda]], anticamente conosciuto come Benàco.
Sulla riva orientale del lago, questo paradiso di vegetazione mediterranea dal clima temperato e salubre custodisce antichi uliveti e cipressi, piante di limoni e lussureggianti oleandri. La cittadina, i cui primi dati storici risalgono al 500 avanti Cristo, conserva intatte le sue antiche origini medievali. L'illustre palazzo dei Capitani, dall'invidiabile passato veneziano, si espande con discrezione nei pressi del porto. Ma è l'imponente e fiabesco castello Scaligero, un'affascinante struttura architettonica risalente al periodo longobardo, che ha rubato il cuore dell'uomo universale per eccellenza. Il castello ospita un interessante museo di storia naturale del Garda e del Baldo che presenta, oltre ai suggestivi fondali del lago e le sgretolate pareti rocciose del monte, anche le famose opere grafiche di Goethe.
=== Cenni geografici ===
Malcesine dista circa 60 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo della provincia è a nord ovest ed è il comune più a nord della costa veronese del Lago di Garda e della provincia stessa. Il comune confina con le province di Brescia e Trento. Il comune ha un forte dislivello, parte dall'altezza del lago (89 m s.l.m.) ed arriva sulla cresta del Monte Baldo (2.218 m s.l.m.), coprendo una superficie di circa 68 km². Sul suo territorio, nella frazione di Cassone scorre uno dei fiumi che si possono considerare i più corti del mondo: il fiume Aril lungo circa 175 metri.
=== Quando andare ===
Nel periodo invernale si sono raggiunti i -9 fino ad una massima di 5 gradi. L'estate è calda con temperature che arrivano ai 30° alleviate dai due venti principali, l'ora che soffia da sud a nord e il ''pelèr'' che soffia in senso opposto.
=== Cenni storici ===
La prima comparsa del toponimo risale all'844. L'etimologia del toponimo è tuttavia incerta, ruotando intorno all'interpretazione di ''Malae silices'' o ''Mala silex'' come "Pietra ostile" o "Cattiva pietra", riferendosi probabilmente alla morfologia del territorio caratterizzata da monti scoscesi che si elevano sul lago, o come "Cattiva strada selciata" di origini romane.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.76423
| Long= 10.81009
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Lungo l'abitato passa la SR 249 "Gardesana Orientale", che mette in comunicazione il basso lago di Garda con i paesi dell'alto Garda trentino, tra i quali [[Riva del Garda]] e [[Arco (Italia)|Arco]], entrambi situati a pochi chilometri dalla riva settentrionale del Garda.
=== In nave ===
Servizio [https://www.navigazionelaghi.it/lago-garda Navigazione laghi].
=== In treno ===
Stazione FS di [[Peschiera del Garda]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:View malcesine lake garda veneto italy.JPG|150px|left]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}}{{see
| nome=Castello scaligero | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.7663 | long=10.80851 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un castello medievale (anche se la rocca originaria pare di origine più antica), passato nel corso dei secoli nelle mani di Longobardi, Franchi, Scaligeri, Veneziani, Visconti, Francesi ed Austriaci, è stato reso famoso anche dai disegni e dalle descrizioni fornite dallo scrittore tedesco Goethe nel suo Viaggio in Italia (Italienische Reise, 1813 - 1817). Allo scrittore è dedicato un museo e un busto in loco. Oltre al museo dedicato a Goethe, nel castello sono stati anche allestiti un Museo di storia naturale del Garda e del Baldo e un Museo della pesca. Di notevole interesse è la campana civica, fusa nel 1442.
}}
{{-}}
[[File:Malcesine 061014 - Palazzo dei Capitani 01.JPG|150px|left]]
* {{see
| nome=Palazzo dei Capitani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.766667 | long=10.816667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=[[Isola del Sogno]] | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.7475 | long=10.794167 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
Nel periodo estivo vi è una vivacissima attività culturale con numerosi concerti presso il Teatro Lacaor, suggestiva arena naturale ai piedi del Castello Scaligero, e mostre di pittura e scultura.
* Il giorno 26 luglio, in occasione della festa di Sant'Anna, a Malcesine si commemorano '''''santi Benigno e Caro''''', compatroni del paese, con una processione religiosa accompagnata dalla banda dalla Pieve di Santo Stefano fino alla Chiesa dei SS. Benigno e Caro nel centro di Malcesine. La sera si festeggia sulla spiaggia di Paina dove è organizzatala la Festa di Sant'Anna con cibo e musica e, infine, una coreografia di fuochi d'artificio sul Castello Scaligero di Malcesine accompagnati da musiche.
* '''''Triduo''''', nel mese di febbraio si tiene, nella chiesa parrocchiale, il tradizionale Triduo: tre giorni di preghiera per le anime del purgatorio. Nell'occasione viene montata un'imponente scenografia con centinaia di candele e viene eseguito dal coro "Cima Valdritta", il ''Miserere mei Deus'' di Lorenzo Perosi, ormai parte della tradizione del triduo Malcesinese.
* '''''Concorso internazionale per cori di voci bianche''''', da sottolineare la presenza in città dell'importante concorso per cori di voci bianche organizzato ad anni alterni su base nazionale e internazionale dall'associazione ''il Garda in coro'' al quale partecipano i migliori gruppi italiani e stranieri e il relativo concorso di composizione di musica corale.
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Hotel Baitone | alt= | sito=https://www.baitonealpino.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Locanda Monte Baldo | alt= | sito=http://www.locandamontebaldo.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Vacanze 2000 | alt= | sito=http://www.vacanze2000.net | email=info@vacanze2000.net
| indirizzo=Via Puri 36 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 7400327 | numero verde= | fax=+39 045 6570381
| checkin=14:00 | checkout=10:30 | prezzo=
| descrizione=A pochi passi dal centro storico di Malcesine, l'hotel è a conduzione familiare, molto carino è dotato di piscina, ascensore, camere e appartamenti.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Val di Sogno | alt= | sito=http://www.hotelvaldisogno.com/ | email=
| indirizzo=via Val di Sogno 16 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 7400108 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel Val di Sogno è una struttura moderna direttamente affacciata sul lago di Garda, tanto che si può raggiungere via acqua attraccando nella piccola spiaggia di fronte all'albergo.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Monte Baldo]]
* [[Riva del Garda]]
* [[Garda (Italia)|Garda]]
* [[Punta San Vigilio]]
=== Itinerari ===
*[[Sentiero Busatte Tempesta]]
*[[Città murate del Veneto]] — Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
*[[Pista ciclabile del Garda]] — Un percorso in costruzione di 2,5 km mozzafiato a strapiombo sul lago tra [[Limone sul Garda]] e il confine [[Trentino]], verso [[Riva del Garda]].
*[[Verona]]
* [[Cammino di Bardolino]] — Un itinerario alla scoperta dell'entroterra del [[lago di Garda]].
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Veneto
| Regione nazionale2 = Veronese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Borghi più belli (Veneto)]]
[[Categoria:Città murate]]
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Sacile
0
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917787
2026-04-25T21:08:32Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925087
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Sacile banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Sacile-Livenza1.jpg
| Didascalia = Il fiume Livenza che attraversa la città
| Appellativi = Giardino della Serenissima
| Patrono = San Nicola
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Friuli-Venezia Giulia]]
| Territorio = [[Pianura friulana]]
| Superficie = 32,74
| Abitanti = 19.990 <small>(censimento 2014)</small>
| Nome abitanti = sacilesi
| Prefisso = +39 0434
| CAP = 33077
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.visitsacile.it
| Map = it
| Lat = 45.966667
| Long = 12.5
}}
'''Sacile''' è una città del [[Friuli-Venezia Giulia]].
== Da sapere ==
Per popolazione è la seconda città della provincia, dopo [[Pordenone]], e la sesta della regione, preceduta da [[Trieste]], [[Udine]], Pordenone, [[Gorizia]] e [[Monfalcone]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Si ipotizza che la città sia stata fondata nell'VIII secolo come avamposto militare presso un'isola artificiale del Livenza. Questo fiume infatti, all'epoca come ai giorni nostri, rappresenta il confine naturale del [[Friuli]]. La presenza del corso d'acqua permise inoltre al borgo medievale di diventare un importante centro industriale e commerciale, grazie ad alcune opere idrauliche che lo resero navigabile fino al mare. A partire dall'XI secolo la città poté godere di vantaggi ulteriori con la nascita del Patriarcato di [[Aquileia]]. I principi-vescovi la scelsero per trascorrervi lunghi soggiorni durante i quali emettevano sentenze, incontravano ambasciatori, organizzavano feste. Nel 1190 Sacile ottenne le libertà comunali e l'autonomia amministrativa.
Nel 1420 Sacile venne annessa alla Repubblica di [[Venezia]] assieme al resto del Friuli. Il periodo veneziano fu caratterizzato da un grande sviluppo e molte famiglie nobili fecero erigere i loro palazzi lungo il fiume e i suoi canali. Nel 1797, alla caduta della Serenissima, la città perse il potere sui paesi vicini ed entrò in crisi. Nel contesto delle guerre napoleoniche il sacilese fu teatro della battaglia dei Camolli (citata anche come battaglia di Sacile), combattuta nell'aprile 1809 tra le truppe austriache e quelle franco-italiane che furono sconfitte e costrette a ritirarsi.
La città tornò ad essere una località strategica nello scacchiere geopolitico friulano del Novecento. Venne ripetutamente bombardata sia durante la prima che nella seconda guerra mondiale a causa della sua stazione sull'importante linea ferroviaria [[Venezia]]-[[Udine]] e per il distretto militare istituitovi nel 1907.
Sacile in seguito è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.953290
| Long= 12.500716
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
{{Simbolo|direzione aeroporto|dimensione=100px}}
* {{listing
| nome=Aeroporto Friuli-Venezia Giulia | alt= | sito=http://www.aeroporto.fvg.it | email=
| indirizzo=via Aquileia 60 | lat=45.8214 | long=13.4850 | indicazioni=a Ronchi dei Legionari
| tel=+39 0481 773224 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto Marco Polo di Venezia | alt= | sito=http://www.veniceairport.it | email=
| indirizzo=viale Galilei | lat=45.504803 | long=12.339690 | indicazioni=a Tessera
| tel=+39 041 2609260 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
[[File:Autostrada A28 Italia.svg|30px]] Sacile è raggiungibile tramite l'autostrada A28, uscite Sacile Ovest e Sacile Est.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Sacile-San Liberale church.JPG|miniatura|Chiesa di San Liberale]]
* {{see
| nome=Duomo di San Nicolò | alt= | sito=https://www.visitsacile.it/arte-storia-fede/chiese/duomo-di-san-nicolo/ | email=
| indirizzo=Piazza Duomo 8 | lat=45.952869 | long=12.502837 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Eretto a fine XV secolo, è stato restaurato nelle sue forme originarie dopo il terremoto del 1976.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Pietà | alt= | sito=https://www.visitsacile.it/arte-storia-fede/chiese/chiesetta-della-pieta/ | email=
| indirizzo=Via della Pietà | lat=45.953272 | long=12.502895 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccola chiesa esagonale affacciata sul Livenza, al suo interno è conservata una statua in arenaria del XV secolo raffigurante la Pietà.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Liberale | alt= | sito=https://www.visitsacile.it/arte-storia-fede/chiese/chiesa-san-liberale/ | email=
| indirizzo=Via San Liberale 7 | lat=45.959459 | long=12.508452 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'edificio originale seicentesco fu profanato durante la prima guerra mondiale, venne così demolita e ricostruita. Il nuovo progetto è stato ispirato dalla chiesa dipinta nello [[w:Sposalizio della Vergine (Raffaello)|Sposalizio della Vergine]] di Raffaello.
}}
* {{see
| nome=Piazza del Popolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.954074 | long=12.502735 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ampia piazza di forma irregolare, ospita palazzi porticati in stile veneto.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Ragazzoni-Flangini-Biglia | alt= | sito=https://www.visitsacile.it/arte-storia-fede/architetture/palazzo-ragazzoni/ | email=
| indirizzo=Viale Zancanaro | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0434 787111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Carli | alt= | sito=https://www.visitsacile.it/arte-storia-fede/architetture/palazzo-carli/ | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Al suo interno ospita la Galleria d'Arte Moderna Pino Casarini.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Sagra dei Osei | alt= | sito=http://www.prosacile.com/index.php/sagra-dei-osei | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È una fiera che si svolge annualmente a Sacile la prima domenica dopo Ferragosto, incentrata sull'esposizione e sul mercato di uccelli da canto. Di origine medievale, nel 2013 è giunta alla 740^ edizione figurando tra le più antiche sagre popolari in Italia.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Friuli-Venezia Giulia
| Regione nazionale3 = Friuli
| Regione nazionale4 = Pianura friulana
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
gougp1hh5uj7hqd7hgaj8fb1zghyhb8
Civita (Bagnoregio)
0
39691
925104
912965
2026-04-25T21:25:50Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925104
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Civita di Bagnoregio banner.jpg
| DidascaliaBanner = Civita di Bagnoregio-Panorama
| Immagine = Civita di Bagnoregio-piazza.jpg
| Didascalia = Piazza di Civita di Bagnoregio
| Appellativi =La città che muore
| Patrono = San Bonaventura
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lazio]]
| Territorio = [[Lazio settentrionale]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 12 <small>(stima)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0761
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.infoviterbo.it/civita-di-bagnoregio.html
| Map = it
| Lat = 42.62782
| Long = 12.11366
}}
'''Civita di Bagnoregio''' è un borgo del [[Lazio]].
== Da sapere ==
Fa parte dei [[I borghi più belli d'Italia|borghi più belli d'Italia]].
È una frazione del comune di [[Bagnoregio]], in provincia di [[Viterbo]], famosa per essere denominata "La città che muore" dallo scrittore Bonaventura Tecchi, che vi trascorse la giovinezza. Per la sua posizione geografica suggestiva e il suo impianto medievale è ogni anno meta di numerosi turisti ed è stata diverse volte utilizzata come set cinematografico.
=== Cenni geografici ===
Abitata da una decina di persone e situata in posizione isolata, è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965. Il ponte può essere percorso soltanto a piedi, ma recentemente il comune di Bagnoregio, venendo incontro alle esigenze di chi vive o lavora in questo luogo, ha emesso una circolare in cui dichiara che, in determinati orari, residenti e persone autorizzate possono attraversare il ponte a bordo di cicli e motocicli. La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collina e della vallata circostante, che ha dato vita alle tipiche forme dei calanchi e che continua ancora oggi, rischiando di far scomparire la frazione.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Civita venne fondata 2500 anni fa dagli Etruschi. Sorge su una delle più antiche vie d'Italia, congiungente il Tevere il [[lago di Bolsena]]. All'antico abitato di Civita si accedeva mediante cinque porte, mentre oggi la porta detta di Santa Maria o della Cava, costituisce l'unico accesso al paese. La struttura urbanistica dell'intero abitato è di origine etrusca, costituita da cardi e decumani secondo l'uso etrusco e poi romano, mentre l'intero rivestimento architettonico risulta medioevale e rinascimentale. Gli etruschi fecero di Civita una fiorente città, favorita dalla posizione strategica per il commercio, grazie alla vicinanza con le più importanti vie di comunicazione del tempo. Del periodo etrusco rimangono molte testimonianze: di particolare suggestione è il cosiddetto “Bucaione”, un profondo tunnel che incide la parte più bassa dell’abitato, e che permette l’accesso, direttamente dal paese, alla Valle dei Calanchi. In passato erano inoltre visibili molte tombe a camera, scavate alla base della rupe di Civita e delle altre pareti di tufo limitrofe che purtroppo furono in gran parte fagocitate, nei secoli, dalle innumerevoli frane. Del resto, già gli stessi Etruschi dovettero far fronte ai problemi di sismicità e di instabilità dell’area, che nel 280 a.C. si concretarono in scosse telluriche e smottamenti. All’arrivo dei romani, nel 265 a.C., furono riprese le imponenti opere di canalizzazione delle acque piovane e di contenimento dei torrenti avviate dagli etruschi.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.62782
| Long= 12.11366
| h= 280 | w= 630 | z= 16
}}
[[File:N2 civita di bagnoregio.jpg|thumb|sinistra|250px|Civita di Bagnoregio]]
Il borgo è parte del paese di [[Bagnoregio]] ma fisicamente ne è staccato. L'accesso è garantito esclusivamente da un ponte pedonale. All'interno è un susseguirsi di stradine e angoli da visitare.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== A Bagnoregio ===
<!--=== In aereo ===-->
==== In auto ====
*Se si proviene da nord o da sud lungo l’autostrada {{Strada|IT|A|1}} prendere l’uscita per [[Orvieto]] poi imboccare la {{Strada|IT|SP|12}} che successivamente diviene {{Strada|IT|SP|6}}, fino a Bagnoregio.
*Da [[Viterbo]] prendere la {{Strada|IT|SP|5}} che poi diviene {{Strada|IT|SP|6}}.
==== Parcheggi ====
I camper non possono arrivare fino ai parcheggi del Belvedere.
* {{listing
| nome=Parcheggio Battaglini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Battaglini - Bagnoregio | lat=42.62728 | long=12.09352 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=a pagamento
| descrizione=Possibilità di usufruire di auto-navetta per Belvedere.
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio Civita di Bagnoregio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Bonaventura Tecchi | lat=42.625673 | long=12.104935 | indicazioni=
| tel=+39 0761 780914 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2€ l'ora (giu 2018)
| descrizione=Si paga tramite parchimetro.
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio pressi biglietteria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.626389 | long=12.110145 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nei mesi estivi questo parcheggio non è accessibile a causa della ZTL che ne impedisce l'accesso.
}}
<!--=== In nave ===-->
==== In treno ====
* {{listing
| nome=Stazione di Orvieto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.7239 | long=12.1265 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione di Orvieto | immagine=Stazione di Orvieto-Fronte fabbricato viaggiatori.JPG | wikidata=Q2608652
| descrizione=Dalla stazione prendere il [http://servizi.cotralspa.it/PercorsiTariffe bus Cotral] per [[Bagnoregio]].
}}
* {{listing
| nome=Stazione di Viterbo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.42408 | long=12.10832 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione di Viterbo | immagine=Stazione di Viterbo (esterno).jpeg | wikidata=Q15851137
| descrizione=Dalla stazione prendere il [http://servizi.cotralspa.it/PercorsiTariffe bus Cotral] per [[Bagnoregio]].
}}
==== In autobus ====
Per arrivare a [[Bagnoregio]] c'è un autobus da [[Orvieto]] o da [[Viterbo]]; il bus è gestito da [http://servizi.cotralspa.it/orari Cotral SpA] e costa € 2.
=== Permessi/Tariffe ===
Prima di accedere al paese vi è la biglietteria comunale:
* {{listing
| nome=Biglietteria per Civita di Bagnoregio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Bonaventura Tecchi, 11 | lat=42.626175 | long=12.109169 | indicazioni=
| tel=+39 324 8660940 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-20:00 | prezzo=€ 5,00/persona
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Biglietteria per Civita di Bagnoregio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Battaglini | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=08:00-20:00 | prezzo=€ 5,00/persona
| descrizione=
}}
=== A Civita ===
==== A piedi ====
Il lungo ponte che sale verso Civita è ripido e diventa più ripido mentre si sale a piedi. Si tratta di una salita impegnativa per chi non è in buona forma.
==== Con mezzi pubblici ====
* {{listing
| nome=Servizio auto-navetta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Da piazzale Battaglini a Bagnoregio a piazza Alberto Ricci a Civita | lat=42.62709 | long=12.09361 | indicazioni=per il borgo di Civita
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ogni 30 minuti | prezzo=biglietto di andata e ritorno: 2 € a/r (bambini gratis) e si fa a bordo
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
All'interno del borgo ci si muove esclusivamente a piedi.
<!--=== In taxi ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Bagnoreggio kirchplatz.jpg|miniatura|La chiesa di S Donato]]
[[File:Civita di bagnoregio, porta santa maria, 01.jpg|miniatura|Porta di accesso al paese]]
All'interno del borgo rimangono varie '''case medievali'''. Passeggiando ci si imbatte nell'antico Palazzo Vescovile in un Mulino del XVI secolo, nei resti della casa natale di San Bonaventura.
[[File:Civita di Bagnoregio-cappella etrusca.jpg|miniatura|sinistra|Cave Etrusche]]
* {{see
| nome=Cave etrusche | alt=Cappella della Madonna del Carcere | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una serie di grotte all'estremità orientale della città, una delle quali fu trasformata in una cappella, chiamata la cappella del carcere.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Donato Civita | alt= | sito=http://www.parrocchie.it/civita/sandonato/ | email=
| indirizzo=Piazza S. Donato, 31 | lat=42.62781 | long=12.114 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Donato (Bagnoregio) | immagine=Civita di Bagnoregio - Chiesa di San Donato.JPG | wikidata=Q17992123
| descrizione=Sulla piazza, questa chiesa si trova sul sito di un tempio etrusco e, successivamente, un tempio romano. La chiesa, in origine romanica, presenta una pianta a tre navate, con facciata rinascimentale. Ha un bel campanile con altare e il SS crocefisso. Il campanile è a torre e alla sua base sono inglobati due sarcofagi etruschi in pietra di basalto. All'interno sono custoditi un affresco della scuola del Pinturicchio e un crocifisso ligneo quattrocentesco della scuola di Donatello.
}}
* {{see
| nome=Museo Geologico e delle Frane | alt=Palazzo Alemanni | sito=http://www.museogeologicoedellefrane.it/ | email=
| indirizzo=Piazza S. Donato | lat=42.62757 | long=12.11376 | indicazioni=
| tel=+39 328 665 7205 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Dom 10:00-17:30 | prezzo=
| descrizione=Il museo illustra l'evoluzione e la geologia del territorio di Civita di Bagnoregio e della Valle dei Calanchi, nonché le frane storiche e la lotta per la sopravvivenza dei borghi.
}}
* {{see
| nome=Porta Albana | alt=Arco romanico o Porta Santa Maria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.62741 | long=12.11272 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La porta di accesso al borgo sovrastata da due leoni che tengono tra le zampe una testa umana, a ricordo di una rivolta popolare degli abitanti di Civita contro la famiglia orvietana dei Monaldeschi.
}}
* {{see
| nome=SS.Crocifisso ligneo | alt= | sito=http://www.parrocchie.it/civita/sandonato/ | email=
| indirizzo=presso la Chiesa di San Donato Civita di Bagnooregio | lat=42.62781 | long=12.114 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17992123
| descrizione=É una famosa scultura lignea quattrocentesca realizzata secondo lo stile della scuola di Donatello: se ne apprezza il realismo e l’intensità espressiva. Durante la secolare Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio.il S.S. Crocifisso viene deposto su una bara e trasportato dai fedeli devoti.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Venerdì Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Passeggiata dei Calanchi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=1 maggio | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Convegno di Studi Bonaventuriani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=prima decade di giugno | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=La Tonna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=1<sup>a</sup> domenica di giugno e 2<sup>a</sup> di settembre | prezzo=
| descrizione=corsa di asini con fantini
}}
* {{listing
| nome=Festeggiamenti in onore di S. Bonaventura | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=metà luglio | prezzo=
| descrizione=patrono della città
}}
* {{listing
| nome=San Ildebrando | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ultima decade di agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Presepe Vivente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Periodo natalizio | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Punto Panoramico Civita | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Bonaventura Tecchi | lat=42.625851 | long=12.105939 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Da questo punto si gode la vista sull'ingresso al paese.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Acqua di Civita | alt= | sito=https://www.acquadicivita.com/ | email=
| indirizzo=Piazza S. Donato, 1 | lat=42.627703 | long=12.112996 | indicazioni=
| tel=+39 0761 780896 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cosmetici.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Caffè Belvedere | alt= | sito=http://www.belvederecivitadibagnoregio.it/ | email=info@caffebelvedere.com
| indirizzo=P.le Alberto Ricci 3 | lat=42.625704 | long=12.105962 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar–Dom 10:00–03:00 | prezzo=
| descrizione=Bar accanto al parcheggio di ingresso al paese.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Cantina di Arianna | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Porta delle Maestà 121 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=L’Arco del gusto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Maria del Cassero | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Alma Civita | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via della Provvidenza | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Trattoria Antico Forno | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0761 760016 | numero verde= | fax=
| orari=12:30-15:30 | prezzo=
| descrizione=Serve pasta economica. Inoltre affitta camere, vedi Civita B&B.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=b&b Gerani Rossi | alt= | sito=https://geranirossi.it/ | email=
| indirizzo=Via Porta Santa Maria 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 329 8549769 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Civita B&B | alt= | sito=https://www.civitabnb.it/civita-bb/ | email=
| indirizzo=Piazza San Donato | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=iRoom Civita | alt= | sito=http://www.iroomcivita.it | email=
| indirizzo=Via San Bonaventura 2 | lat=42.62774 | long=12.11423 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Corte della maestà | alt= | sito=https://www.cortedellamaesta.com | email=info@cortedellamaesta.com
| indirizzo=Via della Provvidenza | lat=42.62789 | long=12.11440 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
== Tenersi informati ==
* {{listing
| nome=Infopoint | alt= | sito=http://tesoridietruria.it/guide-turistiche/civita-di-bagnoregio/ | email=welcome@tesoridietruria.it
| indirizzo=via Porta Santa Maria 1 | lat=42.627428 | long=12.112905 | indicazioni=
| tel=+39 0761 793202, +39 3388618856 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Nei dintorni ==
Ci sono molte altre città collinari della zona, tra cui [[Orvieto]], [[Pienza]], [[Montalcino]] e [[Montepulciano]]. Da Orvieto, sia [[Firenze]] che [[Roma]] sono a breve distanza in treno.
=== Itinerari ===
* [[Via Romea Germanica (Italia)]]
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Lazio
| Regione nazionale3 = Lazio settentrionale
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Lazio)|C]]
[[Categoria:Città fantasma del Lazio]]
[[Categoria:Città murate]]
o8ma27flqrkh10kffoqfddauhlj9ugb
Anghiari
0
41425
925093
913187
2026-04-25T21:13:26Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925093
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Anghiari banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama
| Immagine = Anghiari - Veduta 01.jpg
| Didascalia = Veduta di Anghiari
| Appellativi = la Città della Battaglia
| Patrono = San Bartolomeo
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Toscana]]
| Territorio = [[Valtiberina toscana]]
| Superficie = 130,92
| Abitanti = 5.487 <small>(2024)</small>
| Nome abitanti = Anghiaresi
| Prefisso = +39 0575
| CAP = 52031
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.valtiberinaintoscana.it/anghiari
| Map = it
| Lat = 43.541667
| Long = 12.055
}}
'''Anghiari''' è una città della [[Toscana]].
== Da sapere ==
[[File:Peter Paul Ruben's copy of the lost Battle of Anghiari.jpg|thumb|left|300px|La battaglia di Anghiari in una copia di Rubens (1603) dell'opera perduta di Leonardo]]
La località fa parte de [[I borghi più belli d'Italia]].
La fama di Anghiari nasce dal fatto di essere stata teatro della [[w:Battaglia di Anghiari|Battaglia]] combattuta il 29 giugno 1440 tra i Fiorentini e i Milanesi, e in seguito dipinta da [[w:Leonardo da Vinci|Leonardo da Vinci]].
=== Cenni geografici ===
Anghiari fa parte della [[Valtiberina toscana]], ovvero della parte più orientale della [[Toscana]], che trae il suo nome dal fiume [[w:Tevere|Tevere]] che la percorre in tutta la sua lunghezza.
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 43.541667
| Long= 12.055
| h= 450 | w= 450 | z= 16
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Anghiari-Lapide ricordo della battaglia.jpg|thumb|Anghiari, lapide a ricordo della battaglia.]]
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini ad Anghiari sono:
* [[Firenze]]: Aeroporto "Amerigo Vespucci"
* [[Perugia]]: Aeroporto "Sant'Egidio"
* [[Pisa]]: Aeroporto "Galileo Galilei"
* [[Roma]]: Aeroporto "Leonardo da Vinci"
=== In auto ===
Autostrada A1: uscire ad [[Arezzo]], seguire le indicazioni per Anghiari.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Sulla linea principale Roma-Firenze-Bologna-Milano, scendere ad Arezzo.
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il paese è così piccolo da rendere necessario il fatto di camminare esclusivamente a piedi. Le vie presentano scale e saliscendi.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
* {{listing
| nome=Parcheggio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.5395 | long=12.0560 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratis
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio per camper | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.5389 | long=12.0531 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Anghiari bartolomeo.JPG|thumb|left|151x151px|Badia di San Bartolomeo|alt=]]
[[File:Anghiari, museo della misericordia.JPG|thumb|150x150px|Cappella della Misericordia|alt=]]
* {{see
| nome=Badia di San Bartolomeo | alt=Chiesa di Badia | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta della Badia | lat=43.541936 | long=12.053144 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Badia di San Bartolomeo (Anghiari) | immagine=Anghiari bartolomeo.JPG | wikidata=Q3632789
| descrizione=Chiesa edificata nel 1104
}}
* {{see
| nome=Cappella della Misericordia | alt=ex chiesa del Corpus Domini | sito= | email=
| indirizzo=Corso Giacomo Matteotti, 129 | lat=43.540973 | long=12.057219 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cappella della Misericordia | immagine=Anghiari, museo della misericordia.JPG | wikidata=Q3657493
| descrizione=Chiesa edificata nel XV secolo
}}
* {{see
| nome=Palazzo Pretorio | alt=Palazzo del vicario | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo, 9 | lat=43.540566 | long=12.05711 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Pretorio (Anghiari) | wikidata=Q3890697
| descrizione=Edificio civile edificato nel XIV secolo, attualmente sede del municipio.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Marzocco | alt=Palazzo della Battaglia | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Mameli 1/2 | lat=43.540968 | long=12.056481 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Marzocco | wikidata=Q3890444
| descrizione=Al suo interno è ospitato il [[w:Museo della Battaglia e di Anghiari|Museo della Battaglia e di Anghiari]].
}}
* {{see
| nome=Museo di Palazzo Taglieschi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Goffredo Mameli, 16 | lat=43.540763 | long=12.056287 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Museo di Palazzo Taglieschi | wikidata=Q24938872
| descrizione=Custodisce opere d'arte, che vanno dal XIV al XVIII secolo, provenienti da chiese ed edifici storici del territorio valtiberino.
}}
* {{see
| nome=Teatro dell'Accademia dei Ricomposti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Bozia 3 | lat=43.541633 | long=12.054005 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Teatro dell'Accademia dei Ricomposti | wikidata=Q3982287
| descrizione=Il teatro è situato in un edificio in stile tardo barocco, costruito nel XVIII secolo.
}}
[[File:Anghiari, santa maria maddalena, esterno 01.JPG |thumb|left|150x150px|Cappella di Santa Maria Maddalena |alt=]]
[[File:Anghiari agostino.JPG |thumb|186x186px|Chiesa di Sant'Agostino |alt=]]
* {{see
| nome=Cappella di Santa Maria Maddalena | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Ruga di San Martino | lat=43.540425 | long=12.048209 | indicazioni=
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| wikipedia=Cappella di Santa Maria Maddalena (Anghiari) | immagine=Anghiari, santa maria maddalena, esterno 01.JPG | wikidata=Q3657688
| descrizione=Chiesa edificata tra il 1637 ed il 1746.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Garibaldi | lat=43.541087 | long=12.055708 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Agostino (Anghiari) | immagine=Anghiari agostino.JPG | wikidata=Q3672270
| descrizione=Chiesa edificata verso la fine del XII secolo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta della Croce | lat=43.540122 | long=12.052167 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa della Croce (Anghiari) | immagine=Anghiari croce.JPG | wikidata=Q3668894
| descrizione=Chiesa edificata tra il 1499 ed il 1534.
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* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria delle Grazie | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via della Propositura | lat=43.539648 | long=12.054087 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Anghiari) | immagine=Anghiari - Chiesa della Madonna delle Grazie.jpg | wikidata=Q3673949
| descrizione=Chiesa edificata tra il 1628 ed il 1740.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santo Stefano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via della Battaglia | lat=43.543875 | long=12.061475 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa di Santo Stefano (Anghiari) | immagine=Anghiari Stefano.JPG | wikidata=Q3674264
| descrizione=È un antichissimo edificio di culto, esempio di architettura alto-medievale (VII-VIII secolo), con evidenti caratteri d'influenza bizantino-ravennate.
}}
* {{see
| nome=Tempio votivo dei Caduti | alt=Cappella di San Tommaso di Villanova | sito= | email=
| indirizzo=Piazza IV Novembre | lat=43.541573 | long=12.054282 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Tempio votivo dei Caduti | wikidata=Q3983300
| descrizione=Cappella costruita tra il 1777 ed il 1778.
}}
<gallery mode="packed" heights="150">
File:Anghiari croce.JPG|Chiesa della Croce
File:Anghiari - Chiesa della Madonna delle Grazie.jpg|Chiesa di Santa Maria delle Grazie
File:Anghiari Stefano.JPG|Chiesa di Santo Stefano
</gallery>
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Mostra Mercato dell'Artigianato della Valtiberina toscana | alt= | sito=http://www.mostramercatovaltiberina.it/ | email=info@mostramercatovaltiberina.it
| indirizzo=Corso Giacomo Matteotti, 103 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 3479468224 | numero verde= | fax=
| orari=Ultima settimana di aprile | prezzo=
| descrizione=Una vasta gamma di prodotti artigianali nei settori del legno e cuoio, tessuti e ferro battuto, ceramica e metalli preziosi.
}}
* {{listing
| nome=Il Palio della Vittoria | alt= | sito=http://www.battaglia.anghiari.it/ | email=battaglia@anghiari.it
| indirizzo=Piazza Goffredo Mameli, 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0575787023 | numero verde= | fax=
| orari=Al tramonto di ogni 29 giugno | prezzo=
| descrizione=Il Palio della Vittoria si corre dal 1441 per celebrare la Battaglia di Anghiari.
}}
* {{listing
| nome=I Centogusti dell’Appennino | alt= | sito= | email=proloco@anghiari.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0575749279 | numero verde= | fax=
| orari=Tre giorni fra fine ottobre e inizio novembre | prezzo=
| descrizione=Mostra dedicata al mondo agrituristico e dell’enogastronomia.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Panorama da Anghiari del luogo della battaglia.jpg|150px|miniatura|Panorama del luogo della battaglia]]
Il paese sembra essere fatto per passeggiare. Lungo la via delle mura di sotto c'è un {{marker|nome=belvedere |lat= 43.54132 | long=12.05722}} dove viene indicato il luogo della battaglia di Anghiari proprio in direzione est lungo la strada statale.
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Roberto Chieli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Baldaccio Bruni, 27 | lat=43.540740 | long=12.054495 | indicazioni=
| tel=+39 0575788009 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar Pizzeria Baldaccio | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Bar-Pizzeria-Baldaccio/112398368820812?ref=br_rs | email=
| indirizzo=Piazza Baldaccio 18 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Piadineria Artigianale AL59 | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Piadineria-Artigianale-Al-59-100063643448971/ | email=
| indirizzo=Corso Matteotti 59 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Talozzi bistrot della fonte | alt= | sito=http://www.talozzibistrotdellafonte.it/ | email=talozzibistrot@gmail.com
| indirizzo=Piazza della Fonte, 2 | lat=43.541008 | long=12.054927 | indicazioni=
| tel=+39 0575789535 | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso il martedì | prezzo=
| descrizione=Pranzi veloci, merende, aperitivi.
}}
* {{eat
| nome=Al Cantuccio | alt= | sito=https://www.osteriapizzeriaalcantuccio.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Baldaccio Bruni, 33 | lat=43.540895 | long=12.054265 | indicazioni=
| tel=+39 0575788547 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bellissimo ambiente.
}}
* {{eat
| nome=Da Alighiero | alt= | sito=https://www.ristorantealighiero.it/ | email=rist-daalighiero@libero.it
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi, 8 | lat=43.541017 | long=12.055557 | indicazioni=
| tel=+39 0575788040 | numero verde= | fax=
| orari=Chiuso il martedì | prezzo=
| descrizione=Uno dei ristoranti più vecchi di Anghiari.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante La Nena | alt= | sito=http://www.ristorantenena.it/ | email=
| indirizzo=Via Giacomo Matteotti, 10/14 | lat=43.540116 | long=12.052452 | indicazioni=
| tel=+39 0575789491 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina toscana in atmosfera informale.
}}
* {{eat
| nome=La Vecchia Stazione Pizzeria | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100091778242729 | email=
| indirizzo=Viale Martiri Antifascisti 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Albergo Ristorante La Meridiana | alt=Rosita Chieli | sito=http://www.hotellameridiana.it/ | email=info@hotellameridiana.it
| indirizzo=Piazza IV Novembre 8 | lat=43.541649 | long=43.541649 | indicazioni=
| tel=+39 0575788102 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel a 3 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Il Giardino Nascosto B&B | alt= | sito=http://www.ilgiardinonascosto.com | email=info@ilgiardinonascosto.com
| indirizzo=Via delle Mura di sopra, 60 | lat=43.5411 | long=12.0574 | indicazioni=
| tel=+39 339 456830 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=B&B in pieno centro storico, sulle mura del paese, affacciato sulla Valle.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Sansepolcro]]
* [[Arezzo]]
* [[Città di Castello]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Toscana
| Regione nazionale3 =
| Regione nazionale4 = Valtiberina toscana
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Borghi più belli (Toscana)|A]]
[[Categoria:Città murate]]
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Torri del Benaco
0
41501
925071
913205
2026-04-25T20:59:48Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925071
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Torri del Benaco Strandpromenade-banner.jpg
| DidascaliaBanner = Passeggiata a lago
| Immagine = Torri.JPG
| Didascalia = Porto
| Appellativi =
| Patrono = San Filippo
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Veneto]]
| Territorio =
| Superficie = 46,3
| Abitanti = 3.023 <small>(ISTAT 2015)</small>
| Nome abitanti = Torresani
| Prefisso = +39 045
| CAP = 37010
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.6166
| Long = 10.6833
}}
'''Torri del Benaco''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Torri del Benaco dista 38 chilometri da [[Verona]]. Rispetto al capoluogo è in posizione nord ovest. È sulla costa veronese del [[lago di Garda]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
[[File:Burcht Torri del Benaco.jpg|thumb|center|300px|Il castello scaligero]]
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.6088
| Long= 10.6886
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Treviso | alt=Canova | sito=https://www.trevisoairport.it | email=
| indirizzo=via Noalese 63/E | lat=45.653216 | long=12.201995 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Venezia | alt=Marco Polo | sito=https://www.veniceairport.it | email=
| indirizzo= | lat=45.5063 | long=12.3412 | indicazioni=
| tel=+39 041 2606111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
{{Avviso|In '''frazione Pai''' su Strada Gardesana fare attenzione! Presente '''rilevatore fisso di velocità'''.
| immagine = {{Simbolo|polizia|dimensione=40px}}
}}
* Autostrada A22: uscita al casello di Affi, prendere SP8 in direzione [[Garda (Italia)|Garda]]
* Autostrada A4: uscita [[Peschiera del Garda]], direzione SS249 [[Garda (Italia)|Garda]] e [[Malcesine]]
=== In nave ===
In battello sul lago di Garda. [http://www.navigazionelaghi.it/ita/index.asp '''Navigazione laghi'''.]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}
=== In treno ===
Stazione di [[Peschiera del Garda]], sulla linea Milano-Venezia, proseguire poi in autobus di linea.
=== In autobus ===
* Da [[Torbole]] o [[Riva del Garda]]: prendere gli autobus direzione [[Peschiera del Garda|Peschiera]]/[[Verona]]. [http://www.ttesercizio.it/ '''Trentino Trasporti'''.]
* Da [[Peschiera del Garda]]: prendere gli autobus direzione [[Riva del Garda]]. [http://www.atv.verona.it/Atv_Verona_home_page '''Azienda Trasporti Verona'''.]
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Torri del Benaco-Château Della Scala.jpg|thumb|Castello scaligero]]
[[File:Crero, chiesa di San Siro 05.jpg|thumb|Chiesa di San Siro]]
* {{see
| nome=Castello scaligero | alt= | sito=http://www.museodelcastelloditorridelbenaco.it/ | email=info@museodelcastelloditorridelbenaco.it
| indirizzo=Viale Fratelli Lavanda 2 | lat=45.608 | long=10.685 | indicazioni=
| tel=+39 045 6296111 | numero verde= | fax=
| orari=dal 01 aprile al 15 giugno: 9,30-12,30 e 14,30-18,00 - dal 16 giugno al 15 settembre: 9,30-13,00 e 16,30-19,30 - dal 16 settembre al 31 ottobre: 9,30-12,30 e 14,30-18,00 | prezzo=
| descrizione=La struttura potrebbe risalire al X secolo, ovvero al tempo di Berengario del Friuli re d'Italia il quale avrebbe fatto restaurare un preesistente maniero per predisporre una difesa efficace a protezione del [[monte Baldo]] e soprattutto in funzione degli attacchi degli Ungari che imperversavano nella [[pianura padana]]. Contigue al castello Berengario fece erigere delle mura a cortina i cui resti sono tuttora visibili tra il centro storico di Torri e la Gardesana. A Berengario è attribuita anche l'edificazione della torre che porta il suo nome situata in piazza della Chiesa. Nel XIV secolo, e precisamente nel 1383, Antonio della Scala, ultimo signore dei Della Scala, affidò a Bonaventura Prendilacqua i lavori di ristrutturazione del castello, come ricorda una lapide sul lato ovest della torre occidentale. In tempi successivi, bastarono pochi giorni di assalti ai signori Visconti di Milano per espugnare la fortezza. A inizio del XV secolo toccò ai veneziani della Serenissima Repubblica veneziana (1405) subentrare nel possesso del castello, peraltro ormai avviato al proprio declino culminato trecento anni dopo nell'abbattimento della cinta muraria esterna in cui vece fu inserito (1760) un più pacifico agrumeto con tanto di limonara. Il '''museo etnografico''' sulla cultura gardesana illustra e testimonia gli aspetti storici di Torri e dell'Alto Garda, con specifiche sezioni che spaziano attraverso varie tematiche: l'olivicoltura, la pesca, le incisioni rupestri.
}}
*{{see
| nome=Chiesa dei Santi Pietro e Paolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.6106 | long=10.6864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q15958439
| descrizione=La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo venne costruita nel XVIII secolo al posto della precedente cappella romanica. Opere di pregio conservate all'interno sono la pala avente come soggetto la Madonna col Bambino fra i Santi Pietro e Paolo, eseguita nel XVI secolo dal bresciano Sebastiano Aragonese, il solo dipinto assegnato sicuramente all'artista, e i dipinti della volta della navata raffiguranti il Salvataggio di San Pietro e l'Angelo che abbatte gli idoli, realizzati da Felice Cappelletti da Verona, e quello del soffitto del presbiterio, ritraente Trionfo della Fede e dipinto da Gualfardo Lipella.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Siro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Località Crero | lat=45.63977 | long=10.71228 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Monte Baldo - Arrivo funivia 2.jpg|150px|thumb|Funivia del Monte Baldo]]
* {{do
| nome=Escursioni sul Monte Baldo | alt= | sito=http://funiviedelbaldo.it/it/trekking/ | email=info@funiviedelbaldo.it
| indirizzo=Via Navene Vecchia, 12 - Malcesine | lat=45.76423 | long=10.81009 | indicazioni=Funivia [[Malcesine]]-[[Monte Baldo]]
| tel=+39 045 7400206 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Ponte tibetano | alt= | sito=https://www.goodtrekking.it/trekking-veneto/ponte-tibetano-lago-di-garda/ | email=
| indirizzo=Località Crero | lat=45.64373 | long=10.71966 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Gardaland | alt= | sito=http://www.gardaland.it/ | email=infobox@gardaland.it
| indirizzo=Via Derna, 4 - Castelnuovo del Garda | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 045 6449777 | numero verde= | fax=+39 045 6401267
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parco di divertimenti. Al suo interno ospita attrazioni meccaniche ed acquatiche tematizzate.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Riva del Garda]] — Elegante centro all'estremità nord del lago di Garda, mantiene l'atmosfera di luogo di villeggiatura della nobiltà austro-ungarica dell'Ottocento.
* [[Salò]] — Il centro costiero è sede di uffici amministrativi sovracomunali ed è considerato la capitale della sponda lombarda del lago. Capitale la fu, non solo del Garda, nel periodo finale della seconda guerra mondiale, quando la città fu coinvolta suo malgrado in vicende decisamente molto più grandi di lei.
* [[Gardone Riviera]] — Piccolo centro signorile, gode di una notevole fama sulla scia della leggenda che fu l'uomo e poeta D'Annunzio; il suo Vittoriale è meta di un nutritissimo turismo.
* [[Toscolano-Maderno]] — I due centri di Toscolano e di Maderno formano una conurbazione che occupa un promontorio a forma di conchiglia. Entrambi i centri hanno un bel lungolago, più sviluppato quello di Maderno che è turisticamente più vivace di Toscolano, con il quale forma una sola entità amministrativa. Toscolano è il romano ''Benacum'' che ha dato il nome antico al lago Benaco
* [[Limone sul Garda]] — Stretto fra il lago e le alte pareti rocciose alle sue spalle, Limone gode di un clima particolarmente mite che consente la coltivazione di ulivi, limoni e cedri non solo sulle rive del lago ma anche sulla montagna, tanto che è stato soprannonimato ''Portofino del Garda''.
* [[Malcesine]] — Gli Scaligeri lo fortificarono con un castello alto sull'abitato; nel centro storico il Palazzo dei Capitani. Una funivia conduce fino a tratto Spino, stazione invernale a 1780 metri di altitudine sul monte Baldo.
* [[Desenzano del Garda]] — Città più popolosa di tutto il lago (lombardo, veneto e trentino) ha ricevuto un grande impulso dal turismo puntando soprattutto sui giovani che vi trovano numerosi pub, discoteche, centri sportivi. Ben sviluppato è il suo porto turistico, che riceve l'abbraccio del centro storico fortemente caratterizzato dall'impronta datale dal lungo dominio della Repubblica di Venezia.
* [[Sirmione]] — Le ''Grotte di Catullo'' - resti di una immensa villa romana in posizione panoramica sulla punta del suo promontorio -, il maestoso ed elegante ''Castello scaligero'' che fortifica il porticciolo della città e le Terme ne fanno una delle mete più frequentate di tutto il lago.
* [[Verona]]
=== Itinerari ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del [[lago di Garda]]]]
* [[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
*[[Città murate del Veneto]]. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Città murate del Veneto
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'''Città murate del Veneto''' sono tra le città più antiche del [[Veneto]] che mantengono ancora una cinta muraria.
==Introduzione==
[[File:Cittadella aerea.jpg|miniatura|Cittadella]]
Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e delle fortificazioni, che hanno scritto pagine importanti nella storia del Veneto.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Cenni storici ===
Le città murate del Veneto furono costruite nel corso dei secoli da diverse potenze e signorie: i Carraresi (Signori di Padova), gli Scaligeri (Signori di Verona), Ezzelino III da Romano e poi spesso modificate sotto il dominio della Repubblica di Venezia.
<!--=== Quando andare ===-->
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Gli aeroporti interessati sono:
* '''[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|Aeroporto di Treviso]]'''
* '''[[Aeroporto di Venezia-Marco Polo|Aeroporto di Venezia]]'''
* '''[[Aeroporto di Verona-Villafranca]]'''
=== In auto ===
Le autostrade interessate sono:
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|23px|Autostrada A4]] Autostrada Serenissima
*[[File:Autostrada A22 Italia.svg|23px|Autostrada A22]] Autostrada del Brennero
*[[File:Autostrada A27 Italia.svg|23px|Autostrada A27]] Autostrada di Alemagna
*[[File:Autostrada A31 Italia.svg|23px|Autostrada A31]] Autostrada Val d'Astico
*[[File:Autostrada A13 Italia.svg|23px|Autostrada A13]] Autostrada Bologna-Padova
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
== Tappe ==
=== In provincia di Belluno ===
{{MappaDinamica
| Lat= 45.64
| Long= 11.42
| h= 450 | w= 450 | z= 8
}}
*{{marker| nome=[[Feltre]] | lat=46.01 | long=11.90}} — Il complesso di Castel Lusa sorge in posizione strategica: all'imbocco della valle di San Martino, è protetto a est e a sud dagli strapiombi scavati dai torrenti Stien e Arnaut, suo affluente. Le origini del complesso vengono fatte risalire all'VIII-X secolo: dopo la caduta del Regno Longobardo alcune famiglie locali avevano eretto diverse costruzioni tra Feltre e [[Belluno]], con lo scopo di controllare le principali vie di comunicazione e i corsi d'acqua. Il primo riferimento certo è del 982, quando il vescovo di Belluno Giovanni lo pose sotto il suo controllo. Si sa inoltre che nel 1117 e nel 1348 il castello fu gravemente danneggiato da due terremoti, ma venne sempre ricostruito. Ancora ai primi del Quattrocento, Castel Lusa presentava una struttura prettamente militare, ma dal 1421 il governo della Serenissima, che controllava il Feltrino sin dal 1404, ordinava la demolizione delle fortezze o la loro conversione a residenze. In quest'occasione fu ridotto il perimetro delle mura, demolito il mastio (le cui fondazioni affiorano tutt'oggi al centro del cortile interno) e colmati i valli. Il bastione di sudovest fu arricchito di una colombaia, mentre alla costruzione orientale fu aggiunto un volume dotato di loggiato - si ritiene - ligneo al piano superiore. È della prima metà del Cinquecento l'intervento più significativo, commissionato dal bassanese Donato Villalta. Riguardò principalmente il già citato corpo orientale, il quale fu dotato di un loggiato in pietra ispirato al palazzo che lo stesso nobile possedeva a Cart e alla villa Tonello di Arten.
[[File:Palazzo MagnificaComunità dalla piazza.jpg|thumb|120px|Palazzo della Magnifica Comunità di [[Pieve di Cadore]]]]
*{{marker| nome=[[Pieve di Cadore]] | lat=46.42 | long=12.37}} — Il castello di Pieve è il primo luogo fortificato di cui si ha notizia in Cadore e sorgeva su un'altura posta alla confluenza del Boite nel Piave. Sembra che il sito fosse frequentato sin dall'antichità come sede di un luogo sacro pagano. Da sempre sede della Magnifica Comunità Cadorina, dopo la dedizione alla Serenissima fu residenza del capitano del reggimento del Cadore. Fu particolarmente coinvolto negli eventi e antefatti della guerra della Lega di Cambrai: occupato nell'inverno del 1508 da una colonna imperiale comandata dal tirolese Sisto Von Trautson, fu riconquistato dai Veneziani e dai Cadorini, guidati da Bartolomeo d'Alviano, dopo la Battaglia di Rusecco del 2 marzo 1508 (nota anche come Battaglia di Cadore). Resistette per altri due anni a ripetuti assedi e, conquistato nei primi giorni di dicembre del 1511 dal maresciallo Regendorf agli ordini dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo, ritornò quasi subito sotto il controllo dei Veneziani. Durante l'occupazione gli imperiali saccheggiarono e incendiarono i paesi vicini e requisirono gli Statuti cadorini. La Battaglia di Cadore fu rappresentata dal Tiziano nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, ma l'affresco andò distrutto nell'incendio del 1577. Cessate le sue funzioni militari, specie dopo la caduta di Venezia, il castello cadde in rovina. Sui suoi resti fu costruita la batteria Castello, fortilizio risalente alla fine dell'Ottocento e mai utilizzato.
=== In provincia di Padova ===
[[File:Municipio di Camposampiero.jpg|thumb|120px|[[Camposampiero]], il municipio con la torre del castello]]
*{{marker| nome=[[Camposampiero]] | lat=45.57 | long=11.93}} — Nel medioevo Camposampiero, situata in posizione strategica verso [[Padova]] e [[Bassano del Grappa|Bassano]], era dotata di una rocca fortificata, circondata da un castello protetto da torri e da fossati. Le difese furono consolidate agli inizi del Duecento. Ai primi del '400 Camposampiero passò sotto Venezia, mantenendo però le funzioni militari. Agli inizi del Cinquecento la città venne assalita e distrutta, ma la struttura muraria resistette agli assalti. Per il castello iniziò il declino, fino alla distruzione quasi completa nel ‘700. Le mura resistettero alla rovina nel Seicento e nel Settecento. La metà dell'Ottocento vide la demolizione dell’ultimo tratto di mura.
[[File:Citadella 146 (8186989009).jpg|thumb|120px|Le mura di [[Cittadella (Italia)|Cittadella]]]]
*{{marker| nome=[[Cittadella]] | lat=45.64 | long=11.78}} — La cerchia murata che circonda Cittadella (1220 d.C.) ha forma di ellisse irregolare e con l'abitato costituisce un complesso organico del più alto interesse storico, non solo per gli studi sui castelli ma anche per quelli di urbanistica. Lo spazio interno che le mura delimitano è ordinato da due traverse che raccordano le quattro porte con il centro, dividendo l'abitato in quartieri, a loro volta suddivisi a scacchiera dalle caratteristiche stradelle. La cortina murata comunica con l'esterno attraverso quattro ponti in corrispondenza delle porte (a loro volta costruite sui quattro punti cardinali), rivolte verso le vicine città di [[Padova]], [[Vicenza]], [[Bassano del Grappa]] e [[Treviso]]. I ponti levatoi, mantenuti in servizio fino al secolo XVI, gradualmente vennero sostituiti con altri in muratura. Gli attuali risalgono alla prima metà del secolo scorso.
[[File:Castello Carrarese 04.JPG|thumb|120px|Castello Carrarese di [[Este (Italia)|Este]]]]
*{{marker| nome=[[Este (Italia)|Este]] | lat=45.22 | long=16.66}} — La principale attrattiva cittadina è il Castello Carrarese, costruito attorno al 1339 sulle ceneri di quello estense; in cima al colle si trova il mastio, da cui partono le mura, fino a formare un poligono contornato a intervalli regolari da torri e dal restaurato castelletto del Soccorso. La Rocca di Ponte di Torre è ciò che rimane dei forti staccati che, oltre al castello e alle mura turrite, difendevano Este già dai tempi precedenti all'epoca carrarese. Strutturalmente, è composta di una cinta di mura e di una torre quadrata, alta 24 metri.
*{{marker| nome=[[Monselice]] | lat=45.23 | long=11.74}} — La felice posizione di centro al punto di intersezione tra importanti arterie stradali e vie d'acqua favorì un insediamento abbastanza precoce. La nascita di Monselice come nucleo cittadino risale al V-VI secolo ed è dovuta ad una prima fortificazione del colle della Rocca da parte dei bizantini, fortificazione che si rivela importante sul piano della strategia difensiva. Le strutture esistenti vengono ulteriormente potenziate dopo l'invasione dei franchi, e si compongono, attorno all'anno mille, di un tessuto abitato discontinuo sulle pendici della Rocca e di un nucleo difensivo a guardia del ponte sull'antico fiume Vigenzone, che passava ai piedi della collina.
[[File:Montagnana.jpg|thumb|120px|Mura di [[Montagnana]]]]
*{{marker| nome=[[Montagnana]] | lat=45.23 | long=11.46}} — Le mura attuali, che costituiscono uno degli esempi più insigni e meglio conservati di architettura militare medioevale in Europa, salvo il complesso di Castel San Zeno e i tratti di cinta ad oriente ed occidente che sono più antichi, risalgono alla metà del Trecento, quando i Carraresi, signori di [[Padova]], vollero ampliare e rafforzare quello che era un essenziale luogo forte di frontiera dello stato padovano contro la [[Verona]] degli Scaligeri, che dominava la vicina [[Legnago]]. Lo spazio urbano ''intra moenia'' fu in quell'occasione ampliato, e la nuova cinta fu costruita con strati sovrapposti di mattoni e di pietre. La città fortificata è racchiusa in un quadrilatero irregolare delle dimensioni di circa metri 600 x 300 con un'area di 24 ettari e un perimetro di circa due chilometri. Le mura, coronate da merli di tipo guelfo, sono alte dai 6,5 agli 8 metri, con uno spessore di 96-100 centimetri. Tra un merlo e l'altro, delle ventole in legno servivano a riparare i difensori. Le torri perimetrali, in totale 24, distanziate di circa 60 metri, sono alte fra i 17 ed i 19 metri. Il vallo esterno varia dai 30 ai 40 metri. All'interno dei fornici che reggono il cammino di ronda erano allogati i magazzini per la custodia dei beni prodotti nelle campagne. Nelle torri, a più piani e coperte da un tetto spiovente defilato sotto la piazzola munita di macchina da lancio, stavano altri magazzini e gli alloggiamenti per i militi posti a guarnigione della fortezza nei momenti di emergenza bellica. Una zona priva di costruzioni e adibita a pomerio coltivato per fronteggiare lunghi assedi, stava tutto attorno alle mura dalla parte interna.
[[File:Padova Tronco Maestro 060907.jpg|thumb|120px|Mura cinquecentesche di [[Padova]]]]
*{{marker| nome=[[Padova]] | lat=45.40 | long=11.87}} — La città dal periodo medievale in poi ha avuto tre cerchie di mura che fortificavano la città succedutesi nel tempo. La prima cerchia, costruita tra il 1195 e il 1210, è quella delle mura cosiddette "comunali" perché eretta durante il periodo del libero comune padovano. Essa cingeva la parte più centrale della città, la cosiddetta "insula" poiché interamente circondata da canali (oggi in parte scomparsi). Di questa cerchia restano tre porte: due di esse ancora oggi transitabili (porta Molino, porta Altinate, porta della Cittadella Vecchia) mentre una terza fu inglobata nel Trecento nelle strutture del Castelvecchio. Inoltre rimangono numerosi tratti della cinta muraria lungo l'antico percorso, spesso inglobati tra costruzioni moderne. Nel corso del Trecento, con l'espandersi delle aree urbanizzate furono realizzate, in vari momenti, le mura cosiddette "carraresi" perché costruite in gran parte durante la signoria dei Da Carrara. Di queste mura restano pochissimi resti visibili in alzato, e sono perlopiù inglobate in altre costruzioni e fortificazioni rinascimentali. Queste mura di stampo ancora medievale resistettero, con opportuni adattamenti, all'assedio che Padova subì nel 1509 ad opera delle truppe della lega di Cambrai. In seguito a questo assedio la Serenissima decise di dotare la città di una nuova cerchia di mura adatta a resistere all'introduzione dell'artiglieria nelle tecniche di guerra. I lavori iniziarono nel 1513 per andare avanti circa fino alla metà del XVI secolo. Questa cerchia è ancora esistente quasi per intero seppur in diversi stati di conservazione a seconda dei vari tratti. Il suo perimetro è di circa 11 chilometri, con 20 bastioni e 6 porte (sulle 8 originarie). Queste mura sono solitamente denominate "veneziane" o "rinascimentali".
=== In provincia di Treviso ===
[[File:Asolo-Interno della Rocca.jpg|thumb|120px|[[Asolo]], la Rocca]]
*{{marker| nome=[[Asolo]] | lat=45.79 | long=11.91}} — Amministrata nel basso Medioevo dal vescovo di Treviso, Asolo consolidò la sua importanza strategica con la costruzione dell'imponente rocca (XII secolo). Il fortilizio, conquistato nel 1239 da Ezzelino da Romano, tornò, alla sua morte, al comune di Treviso che vi insediò un capitano, rafforzò la guarnigione già presente e concesse alla città una certa autonomia. Dopo gli Scaligeri, Asolo passò alla Serenissima, che la eresse a sede di podesteria. Dopo la parentesi dei Carraresi, venne confermato il dominio veneziano. In questo periodo furono rafforzate e completate le mura e ristrutturata la loggia.
[[File:CastelfrancoV mura.jpg|thumb|120px|Le mura di [[Castelfranco Veneto]]]]
*{{marker| nome=[[Castelfranco Veneto]] | lat=45.67 | long=11.92}} — L'insediamento murario di Castelfranco fu fondato tra il 1195 ed il 1199 quando il Comune di Treviso, da poco formatosi, sentì la necessità di presidiare il confine con le rivali [[Padova]] e [[Vicenza]], in un'area dove il fiume Muson rappresentava l'unica effimera demarcazione naturale. Il luogo prescelto era posto in una posizione strategica: un terrapieno preesistente sulla sponda orientale del corso d'acqua, prossimo alla confluenza tra le vie Postumia e Aurelia e in posizione centrale tra i fortilizi signorili di Castello di Godego e Treville e vescovili di Salvatronda, Riese e Resana. I lavori furono diretti dal conte Schenella di Collalto, che v'impiegò circa cinquecento maestri muratori e mille «guastatori» (manovali). In un decennio la costruzione poteva dirsi completa: attorno alle mura del castello fu scavato un fossato nel quale vennero deviate le acque di due immissari del Muson: l'Avenale ed il Musonello.
*{{marker| nome=[[Conegliano Veneto]] | lat=45.88 | long=12.30}} — La zona, posta a metà strada tra la montagna e la pianura e punto di passaggio per raggiungere il Friuli, fu da sempre un sito strategico. Attorno al X secolo fu eretta una fortezza controllata dai vescovi di Belluno. Conegliano "nacque" però nel XII secolo, quando un gruppo di famiglie nobili si organizzò creando un governo di tipo comunale attorno alla bastia, con la conseguente formazione di un borgo. Il Castello di Conegliano rimase sempre il centro del potere, sia civile che religioso. Con il sanguinoso assalto del 1153, Conegliano fu però subito sottomessa al comune di Treviso che ne potenziò le difese, ricostruendo il castello, vista la posizione chiave verso il Friuli con i domini del Patriarcato di Aquileia. La cittadina seguì le sorti della Marca e passò agli Ezzelini e agli Scaligeri, che la munirono di nuove fortificazioni. Anche con la Repubblica di Venezia, a cui Treviso passò nel 1337, e la breve parentesi dei Carraresi (1384-1388) l'opera fu continuata e venne innalzata una cinta muraria che racchiudesse il borgo. I lavori di fortificazione e di ampliamento si protrassero anche nei secoli successivi, nonostante il rovinoso attacco degli Ungari del 1411. Nel Settecento il castello, già da tempo in rovina, fu in gran parte demolito per fornire materiale di recupero utile alle nuove costruzioni, tra cui il Palazzo Comunale.
[[File:Portobuffolè Porta Friuli1 FoNo.jpg|thumb|120px|[[Portobuffolé]], Porta Friuli]]
*{{marker| nome=[[Portobuffolé]] | lat=45.85 | long=12.53}} — L'antica ''Septimum de Liquentia'' (in riferimento alle sette miglia che la distanziavano da Oderzo) era un modesto villaggio rurale sorto nel III secolo a.C. Fondamentale è un documento del 997: è un contratto di affitto tra il vescovo di Ceneda Sicardo e il doge Pietro II Orseolo in cui si cita il ''castro et portu...in loco Septimo'', provando l'esistenza di un luogo fortificato e di un porto fluviale. Conferma della sua importanza strategica, durante l'epoca feudale il castello passò sotto il controllo di numerose autorità, sia signorili che religiose. Forse all'inizio fu dei Carraresi, essendo poi del Patriarca di Aquileia. Nel 1166 il centro cadde nell'orbita del comune di Treviso, ma nel 1242 tornò sotto Ceneda. La bastia venne quindi distrutta dal trevigiano Gerardo de' Castelli, per poi essere ripresa e restaurata dai vescovi. Il 2 ottobre 1307 Portobuffolé è assegnato a Tolberto da Camino, marito della nota Gaia. Ma le dispute non cessarono: nel 1336 Samaritana Malatesta, seconda moglie di Tolberto, riuscì a riprendere il controllo del castello con l'appoggio dei Veneziani.
*{{marker| nome=[[San Zenone degli Ezzelini]] | lat=45.78 | long=11.84}} — Dopo la caduta dell'Impero Romano, la zona mantenne il suo ruolo chiave dal punto di vista militare. In questo periodo il colle di San Zenone fu probabilmente fortificato, nell'ambito di un più vasto sistema difensivo realizzato dai Longobardi. Fu forse la presenza del castello a portare allo sviluppo di un insediamento con una chiesa.
[[File:PortaSanTomaso3.JPG|thumb|120px|Porta di San Tommaso a [[Treviso]]]]
*{{marker| nome=[[Treviso]] | lat=45.66 | long=12.24}} — Il centro storico è ancora parzialmente racchiuso dalla cinta muraria costruita nel 1509 in vista della guerra della Repubblica di Venezia contro la lega di Cambrai. Oltre alla costruzione di imponenti mura bastionate e la deviazione di parte del fiume Botteniga, il progetto del frate Giovanni Giocondo, cui il Consiglio dei Dieci aveva affidato le opere di fortificazione, comportò anche l'abbattimento di diversi edifici, tra i quali parte dell'antico santuario di Santa Maria Maggiore. Alle tre porte monumentali di seguito citate si aggiunsero, nella seconda metà del XX secolo, numerosi varchi. Porta di San Tommaso, eretta nel 1518 dal podestà Paolo Nani su progetto, forse, di Guglielmo Bergamasco. Porta Santi Quaranta, garantiva l'accesso da Ovest, è intitolata ai Quaranta martiri di Sebaste. In periodo risorgimentale la porta assunse il nome di Porta Cavour. Porta Altinia, il nome della porta, che si rivolge a levante è legato alla città romana di Altino, dalla quale si poteva giungere attraverso l'attuale provinciale "Jesolana". Fu realizzata nel 1514 accanto a una precedente porta medievale di cui sussistono le volte. Il suo aspetto, con mattoni a vista e poche decorazioni in pietra, è decisamente più sobrio rispetto alle altre due porte. La parte superiore è sagomata a mo' di torrione con ampi finestroni sulle facciate interna ed esterna, mentre i fronti laterali presentano ancora i fori delle cannoniere.
=== In provincia di Venezia ===
[[File:Torre Mestre 1.JPG|thumb|120px|Torre del castello di Mestre]]
*{{marker| nome=[[Mestre]] | lat=45.49 | long=12.24631}}— A Mestre sorsero due fortezze distinte, meglio note come '''Castelvecchio''' e Castelnuovo, erette a difesa del borgo e del porto di Mestre e oggi scomparsi. Eretto nell'XI secolo dai Vescovi di Treviso, il castello si ergeva la dove si separavano i due rami del fiume Marzenego, ad occidente del borgo di San Lorenzo. La funzione della fortezza era di controllare la zona in cui sorgeva l'importante porto di Cavergnago, lo scalo fluviale che garantiva gli scambi tra Treviso e Venezia e tra questa e l'intera terraferma. L'esistenza del castello in questo periodo è testimoniata anche dalla bolla pontificia ''Justis fratrum'' del 1152 con cui papa Eugenio III riconosceva al vescovo Bonifacio la proprietà del castello, del porto e del borgo. Il castello venne conquistato da Ezzelino da Romano verso il 1245 che lo occupò sino al 1250. Nel 1257, infine, il vescovo Adalberto III Ricco venne costretto a cederne la signoria al fratello di Ezzelino, Alberico da Romano, podestà di Treviso. Il comune trevisano prese allora ad inviare un capitano per il governo della fortezza e del borgo. Nel 1274 il vecchio castello venne quasi completamente distrutto da un furioso incendio. Nel 1317 Cangrande della Scala incominciò a minacciare Treviso, che come contromisure rinforzò tra l'altro il castello di Mestre. Nel 1318 gli Scaligeri tentarono a più riprese di conquistare la piazzaforte, che però resistette contro ogni aspettativa. Nel 1323, però, il castello passò, assieme a Treviso, sotto il dominio veronese. Il '''Castelnuovo''', cioè il nucleo primitivo dell'attuale città di Mestre, era caratterizzato dalla diramazione di tre grandi vie di terra: la strada Padovanao e la Castellana verso Trento e il Tirolo. Dopo la conquista veneziana del 1337, accresceva l'importanza della cittadina rispetto al vecchio porto di Cavergnago e al corso del Marzenego, spinsero a realizzare una nuova e più ampia fortezza. La Torre sopravvissuta, fotografata da quello che era l'interno del Castelnuovo, dopo essere stata liberata dall'edificio "Cel-Ana" (demolito nel 2009) operazione urbana che ha creato una "nuova" piazzetta antistante. Si intravede il varco murato della porta medievale. Visibile anche la scala esterna di accesso (2003), per molti motivo di discordia. Il nuovo complesso difensivo sorse più a est del Castelvecchio (che era sul sito del Castrum romano) e a nord del borgo, la dove già esistevano precedenti torri difensive, delle case-torri appartenenti alle famiglie signorili della zona. Il nuovo castello comprendeva in complesso undici torri, con tre porte, costituite appunto dalle preesistenti torri: la Porta Altino o dei Molini, ad est, la Porta Belfredo, ad ovest, e la Porta di Borgo o della Loggia, a sud. Queste porte erano anche dette torri daziarie, giacché qui si riscuotevano i dazi dovuti sui commerci. Al centro si ergeva il Mastio. Di fronte si trovava il Palazzo del Capitano, dove risiedeva il rettore veneziano, con titolo di Podestà e Capitano. Le torri principali erano poste all'estremità settentrionale; il tutto era circondato da un fossato, alimentato con le acque del Marzenego. Nel 1509 le forze veneziane in ritirata dopo la sconfitta nella battaglia di Agnadello, si asserragliarono nel castello di Mestre, che divenne l'estremo baluardo sulla terraferma. Nel 1513 il castello dovette nuovamente affrontare l'assalto nemico, questa volta da parte dei Francesi, che riuscirono a darlo alle fiamme, venendo però ugualmente respinti. Nel Settecento le mura del castello furono demolite: di esse restarono solo la Torre dell'Orologio (l'antica Porta di Borgo) e la gemella Torre Belfredo. Quest'ultima venne poi a sua volta abbattuta nel XIX secolo. I pochi resti del Castelnuovo attualmente visibili sono (dalla Torre Civica, in "senso orario" nella pianta del castello): lacerto di mura all'interno del cortile della "Cassa di Risparmio"; i giardini di Via Torre Belfredo ed anche un "torricino"; i segni sulla pavimentazione della demolita Torre Belfredo nell'omonima via; la "Torre angolare" di via Spalti; il disegno (nella pavimentazione stradale) del ponte prospiciente la "Torre Altinate" (la terza porta del Castello di Mestre, quella sulla strada per Altino, oggi "via Caneve") e le fondazioni di un torricino intermedio riscoperte ai primi anni 2000 e situate "proprio all'angolo" nell'odierno piazzale Parco Ponci.
[[File:Rocca dei Tempesta (Noale).jpg|thumb|120px|Castello di [[Noale]]]]
*{{marker| nome=[[Noale]] | lat=45.55 | long=12.07232}} — La rocca si presume risalga al XII secolo e fu residenza dei Tempesta, Signori di Noale. Fu utilizzata per scopi militari fino al XV secolo poi divenne sede del podestà sino al definitivo abbandono del 1763. A partire da quello stesso anno molte parti dell'ormai cadente struttura vennero deliberatamente demolite per ricavarne materiali da costruzione "a beneficio della comunità". Alla rocca si affianca il castello, ovvero quell'area ancora cinta dai fossati medievali che con forma di quadrilatero irregolare sorge a cavallo della direttrice [[Camposampiero]]-[[Mestre]], racchiudendo il centro storico di Noale. All'interno del perimetro (ma una vera e propria cinta muraria non è mai esistita), si elevano la chiesa arcipretale e antiche abitazioni decorate con affreschi nonché l'ampia piazza Castello, già piazza Calvi. Fanno parte del complesso due grandi porte d'ingresso munite di merlature a coda di rondine, cui si affiancano le torri note come Torre dell'Orologio e Torre delle Campane.
=== In provincia di Verona ===
[[File:Torre a Bardolino.jpg|thumb|120px|[[Bardolino]], vestigia delle fortificazione medievali.]]
*{{marker| nome=[[Bardolino]] | lat=45.53 | long=10.74}} — Tra il IX e il X secolo, per contrastare le numerose scorribande degli Ungheri, i principali abitati delle sponde del lago si dotarono di mura e castelli, Bardolino non fece eccezione. Poco sappiamo della prima fortificazione che qui venne innalzata, di cui le prime documentazioni sono del 1100, ma si ritiene che la sua costruzione fosse stata concessa ai bardolinesi dall'imperatore Berengario del Friuli; un simile permesso venne accordato a tutte le comunità del lago. In seguito il castello si ingrandì fino a costituire, con i Della Scala, un unico fortilizio per tutto il paese. Le spesse mura, circondate da un ampio fossato, richiudevano il centro del paese a cui si poteva accedere da sole due porte: una posta a nord-est in direzione Garda chiamata "San Giovanni" o "superiore", una a sud-est chiamata "Verona" o "inferiore". Nel 1193 Bardolino segue la sorte di tutte le ville dipendenti dalla Rocca di Garda, che vengono cedute con essa dall'imperatore Enrico VI al comune di Verona.
*{{marker| nome=[[Castelnuovo del Garda]] | lat=45.44 | long=10.75}} — Dal rinvenimento di alcuni reperti archeologici si può dedurre che il territorio del comune fu abitato sin dall'epoca preistorica. Anticamente il sito era conosciuto come ''Beneventum''; successivamente prese il nome di ''Quadrivium'', a causa della sua posizione geografica (il paese è infatti situato fra le quattro città di Verona, Mantova, Brescia e Trento). Nel XII secolo ''Quadrivium'' venne rasa al suolo dal Barbarossa: la popolazione decise di costruire un nuovo insediamento fortificato, ''Castrum novum'', trasformato nel corso del tempo in Castelnuovo. Passato nella sua storia sotto diversi domini, (dalla Signoria degli Scaligeri a quella dei Visconti, dalla Repubblica di Venezia all'Impero Austriaco) dal 1867 il Comune si chiamò Castelnuovo di Verona.
[[File:Castello scaligero e campanile di Cologna Veneta.JPG|thumb|120px|Castello scaligero a [[Cologna Veneta]]]]
*{{marker| nome=[[Cologna Veneta]] | lat=45.30 | long=11.37}} — La vetusta costruzione in mattoni della torre civica, quadrangolare, è situata al centro del complesso urbanistico. In origine era una delle dodici torri a due solai di legno della cerchia muraria che cingeva Cologna. Costruita nel 1555, venne portata a termine in due fasi successive: per tentare di risalire all'epoca della costruzione della prima parte è possibile notare uno stemma comunale sulla parte che guarda il Corso Guà, nella sua originale e primitiva composizione. In seguito venne collocata nella facciata che guarda Piazza Mazzini una sacra effigie della Madonna in legno. L'attuale orologio è in funzione dal 1914, mentre la campana originale trasportata dalla Serenissima venne sostituita nel 1590 a seguito di un danneggiamento da un campanone, detto di San Simon, che riporta una data: 1714.
[[File:Lazise - Cinta muraria.jpg|thumb|120px|Cinta muraria di [[Lazise]]]]
*{{marker| nome=[[Lazise]] | lat=45.50 | long=10.73}} — Il borgo lacustre di Lazise è munito di buona parte della cinta muraria, di cui è stata perduta solamente la parte più a nord della cortina orientale e la parte della cortina occidentale che, partendo dal castello, proseguiva lungo il lago fino al porto antico, concludendosi nella scomparsa torre del Cadenon, eliminata nel 1939 per far posto al monumento ai caduti, ma la cui figura è rimasta nella memoria della comunità lacisiense tanto da continuare ad esistere nella festa popolare nota come Palio della Cuccagna del Cadenon, che si svolge ogni anno proprio laddove si ergeva la torre medievale. La cortina meridionale e settentrionale della cinta muraria urbana sono invece interamente conservate e intervallate, insieme alla porzione rimanente della cortina orientale, da tredici torri scudate e da tre porte cittadine: porta Nuova (o Cansignorio) a settentrione, realizzata tra il 1375 ed il 1376 ma murata nel 1701 per proteggere il borgo da alcune milizie che stavano depredando il territorio circostante, quindi riaperta nel 1955; porta Superiore (o San Zeno) a oriente, probabilmente coeva all'impianto altomedievale, l'unica destinata alla popolazione e ai transiti, nella cui nicchia esterna era dipinta in origine una Madonna col Bambino, poi sostituita dall'Aquila Imperiale e infine dall'immagine di San Marco, protettore della Repubblica di Venezia; porta Lion per l'accesso da meridione, così chiamata in quanto recava lo stemma della Serenissima o forse perché utilizzata dalle milizie venete, un tempo dotata di un rivellino a sua difesa. Le porte erano tutte munite di saracinesca e ponte levatoio su fossato, questo completamente scomparso per lunghi tratti.
[[File:Torrione (Legnago) 04.JPG|thumb|120px|Torrione di [[Legnago]]]]
*{{marker| nome=[[Legnago]] | lat=45.19 | long=11.30}} — In piazza della Libertà svetta il Torrione, unico esemplare rimasto delle mura che circondavano la cittadina. Esso viene altresì considerato il simbolo della città di Legnago proprio perché ricalca la storia architettonica e militare autoctone. Anticamente è stato usato con la funzione di prigione. Le mura cittadine (e quindi anche il Torrione) sono state costruite a partire dal 1525 durante il dominio della Serenissima, in seguito alla rovinosa guerra della Lega di Cambrai. La costruzione delle mura bastionate terminò solamente nel 1559 e, negli anni, vide il susseguirsi di architetti illustri quali sono Bartolomeo d'Alviano, Fra' Giocondo, Michele Leoni e Michele Sanmicheli. L'opera veneziana venne successivamente ammodernata dai francesi prima e dagli austriaci poi (si ricorda che Legnago faceva parte del cosiddetto Quadrilatero). Le mura perderanno il loro ruolo difensivo dopo l'annessione al Regno d'Italia e saranno demolite nel 1887 per quanto riguarda la parte destra dell'Adige e durante gli anni Venti nella parte sinistra del fiume per lasciare il posto all'espansione delle cittadine di Legnago e Porto. Il torrione è stato più volte restaurato subendo, nel corso degli anni, pesanti variazioni rispetto alla sua architettura originale.
*{{marker| nome=[[Malcesine]] | lat=45.75 | long=10.83}} — La città è molto nota per il suo imponente castello, costruito probabilmente dai Longobardi intorno alla prima metà del primo millennio d.C. Il castello venne distrutto dai Franchi nel 590 e da essi ricostruito nell'806. Dal 1277 al 1387, il castello fu la residenza degli Scaligeri di Verona. Nel maggio del 1513 il condottiero Scipione Ugoni al servizio della Repubblica di Venezia ricevette il compito dal provveditore salodiano Daniele Dandolo di attaccare Malcesine, fedele agli imperiali tedeschi. Alla testa di 300 fanti, cui si unirono gli abitanti di Gargnano, attaccò via lago Malcesine e ne espugnò il castello uccidendo 18 terazzani e perdendo solamente 3 uomini; nell'azione catturò il castellano tedesco ed un ricco cittadino veronese, che furono condotti prigionieri a Salò assieme ad un notevole bottino. Il mastio si erge per ca. 70 m sul lago e la fortificazione è stata resa famosa anche dai disegni e dalle descrizioni fornite dallo scrittore tedesco Goethe nel suo "Viaggio in Italia" (1813 - 1817).
*{{marker| nome=[[Pastrengo]] | lat=45.49 | long=10.79}} — A Pastrengo furono costruiti quattro forti tra il 1859 ed il 1861 su richiesta del generale Radetzky. Tutti i forti possedevano i servizi indispensabili ad un lungo impiego, e rimasero attivi fino al 1901: Forte Piovezzano (Degenfeld), Forte Monte Folaga (Benedeck), Forte Poggio Croce (Leopold), Forte Poggio Pol (Nugent).
[[File:Peschiera-Porta Brescia.JPG|thumb|120px|Mura di [[Peschiera del Garda]]]]
*{{Simbolo|unesco}} {{marker| nome=[[Peschiera del Garda]] | lat=45.43 | long=10.68}} — ''Arilica'', nome della cittadina durante il dominio romano, dovette sicuramente già essere fortificata, come sembrano dimostrare le fondazioni di due torrioni romani presso il ponte sul Mincio; d'altronde Arilica era base della flotta militare lacustre romana, e un centro così strategico doveva forzatamente essere protetto da possibili incursioni esterne. Agli inizi del XIII secolo venne nuovamente fortificata e quindi rafforzata durante il secolo successivo per opera degli Scaligeri e in special modo di Mastino II della Scala, a cui si deve la costruzione della Rocca e il completamento della cinta muraria: il borgo si trovò così protetto su cinque lati da mura turrite e dalla Rocca posta nell'angolo meridionale, oltre che dal fiume Mincio che circondava, come oggi, l'abitato. Nel Quattrocento la piazzaforte di Peschiera passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia, la quale decise di rinnovare le fortificazioni secondo i criteri adottati in quell'epoca: la cinta venne quindi terrapienata e bastionata su progetto redatto da Guidobaldo della Rovere, i cui lavori furono affidati a Michele Sanmicheli. Questa nuova cinta fortificata alla moderna seguiva l'andamento di quella medievale, quindi con cinque lati ma con cinque angoli protetti da bastioni. Lungo la cinta vennero inoltre aperte due porte, porta Verona e porta Brescia. Intorno alla metà del Cinquecento la Rocca Scaligera venne modificata e terrapienata per trasformarla in cavaliere, adatto all'utilizzo di moderne artiglierie. Ad inizio Seicento si procedette ad importanti restauri e all'aggiunta di rivellini di fronte alle porte di accesso al borgo. Nel 1797 la fortezza passò sotto il dominio dell'Impero austriaco: l'Austria fece notevoli investimenti per rafforzare in breve tempo le difese e aggiungere importanti opere militari esterne. I francesi perfezionarono le opere verso oriente, e quindi verso il nemico austriaco, realizzando i forti di Mandella Vecchia e di Salvi Vecchia: la città rimase sotto controllo francese solo per un breve periodo, tornando quindi sotto il dominio austriaco al crollo dell'Impero francese. Gli austriaci costruirono altri due fortificazioni militari presso le precedenti, e per questo chiamate Mandella Nuova e Salvi Nuova; dopo questi lavori Peschiera passò a costituire un robusto caposaldo del Quadrilatero, insieme a [[Legnago]], [[Mantova]] e [[Verona]]. Altri importanti lavori vennero ideati a seguito della prima guerra di indipendenza, che aveva visto la fortezza assediata a catturata dai piemontesi: vennero realizzati i forti Cappuccini, Papa, Laghetto, Saladini, Baccotto, Ardietti, Cavalcaselle, Polverina e Fucilazzo. Passato infine in mano italiana a seguito della terza guerra d'indipendenza, la piazzaforte perse di importanza strategica.
[[File:ForteDiRivoli1.jpg|thumb|120px|Forte di [[Rivoli Veronese]]]]
*{{marker| nome=[[Rivoli Veronese]] | lat=45.57 | long=10.81}} — Nelle immediate vicinanze di Rivoli, tra il 1850 e il 1851 fu costruito un forte in cima alla collina chiamata Monte Castello. Assieme ai forti di Ceraino e Monte proteggeva le strade che da [[Affi]] passando a Rivoli collegavano il [[lago di Garda]] all'Adige. Denominato "Wohlgemuth" in onore di un generale austriaco distintosi nella campagna del 1848, il corpo principale del forte era inizialmente costituito da una doppia casamatta semicilindrica sovrapposta. Era dotato di 17 cannoni. Dopo la conquista italiana, la costruzione fu completata fortificando la parte esposta a nord, fino a quel momento del tutto indifesa poiché originariamente il forte era stato concepito per difendere i confini austriaci e quindi era rivolto verso sud. Al successivo adattamento ai mutati confini italiani si deve pertanto l'attuale forma cilindrica del forte. Il forte ed il complesso circostante di fortificazioni ospitano attualmente un museo della prima guerra mondiale.
[[File:Soave mura-castello.jpg|thumb|120px|Mura di [[Soave]]]]
*{{marker| nome=[[Soave]] | lat=45.45 | long=10.23}} — Le mura vennero costruite nel 1369 per volontà di Cansignorio della Scala e raccolgono al loro interno il nucleo storico di Soave. Anticamente solo tre porte si aprivano nella cinta: Porta Aquila (ora Porta Bassano) a nord, Porta Vicentina ad est e Porta Verona a sud (recentemente restaurata). Per due lati (ovest e sud) le mura sono accompagnate dal fossato naturale formato dal Tramigna.
[[File:Torri del Benaco-Château Della Scala.jpg|thumb|120px|Castello scaligero di [[Torri del Benaco]]]]
*{{marker| nome=[[Torri del Benaco]] | lat=45.61 | long=10.68}} — Torri del Benaco - posta a mezza via fra [[Peschiera del Garda]] e [[Riva del Garda]] - potrebbe essere stato un ''castrum'' romano e, come tale, venne difeso e fortificato dalle legioni romane insediatesi sulla sponda orientale del lago di Garda (Benaco) (15 a.C.). A testimoniarlo è la torre posta a occidente, sicuramente antecedente e nettamente diversa, sul piano architettonico, rispetto alle altre due. La struttura complessiva, comunque, potrebbe risalire al X secolo, ovvero al tempo di Berengario del Friuli re d'Italia, il quale avrebbe fatto restaurare un preesistente maniero per predisporre una difesa efficace a protezione del monte Baldo e soprattutto in funzione degli attacchi degli Ungari che imperversavano nella pianura padana. Contigue al castello Berengario fece erigere delle mura a cortina i cui resti sono tuttora visibili tra il centro storico di Torri e la Gardesana. A Berengario è attribuita anche l'edificazione della torre che porta il suo nome situata in piazza della Chiesa. Nel XIV secolo, e precisamente nel 1383, Antonio della Scala, ultimo signore dei Della Scala, affidò a Bonaventura Prendilacqua i lavori di ristrutturazione del castello, come ricorda una lapide sul lato ovest della torre occidentale. In tempi successivi, bastarono pochi giorni di assalti ai signori Visconti di Milano per espugnare la fortezza. A inizio del XV secolo toccò ai veneziani della Serenissima Repubblica veneziana (1405) subentrare nel possesso del castello, peraltro ormai avviato al proprio declino culminato trecento anni dopo nell'abbattimento della cinta muraria esterna.
[[File:Castello di Valeggio sul Mincio.jpg|thumb|120px|Castello scaligero di [[Valeggio sul Mincio]]]]
*{{marker| nome=[[Valeggio sul Mincio]] | lat=45.35 | long=10.73}} — La scelta di questo luogo per la realizzazione di una fortificazione non era certo casuale ma era fatta per un certo motivo. Da secoli infatti esisteva uno dei punti più sicuri per l'attraversamento del fiume Mincio di notevole importanza strategica, proprio nella sottostante valle. In quel periodo il fiume Mincio segnava il confine tra il Sacro Romano Impero della nazione germanica e il Marchesato di Tuscia, formato dai vasti possedimenti dei potenti Canossa. Il violento terremoto del 3 gennaio 1117 scosse l'Italia settentrionale, abbattendo gran parte degli edifici in muratura, primi fra tutti le torri ed i campanili. Fu così che crollò la prima vera fortificazione valeggiana, lasciando superstite la sola Torre Tonda. Il punto di svolta si ebbe nel 1262, quando venne eletto Capitano del Popolo Mastino I della Scala e nel giro di pochi anni la famiglia degli Scaligeri assumerà il controllo totale del potere in Verona e i lavori di ricostruzione e di ampliamento della zona fortificata di Valeggio. Oltre alla realizzazione della Rocca e del Castello precedentemente citati, fu edificato l'avamposto sulle rive del Mincio. Sulla collina, una muraglia (la “Bastita”) garantiva il collegamento fra la cinta turrita e il Castello. I lavori di un'altra "Bastita" iniziarono nel 1345, ad opera di Mastino II Della Scala. Questa seconda opera fu ben più impegnativa della precedente ed era parte di una poderosa linea difensiva costituita da fossati e mura merlate intervallate da torresini, scendeva dal Castello, circondava il piccolo villaggio di Valeggio, raggiungeva dopo quattro chilometri il fortilizio della Gherla, proseguiva lungo il fiume Tione toccando il castello di [[Villafranca di Verona]] per terminare, tre chilometri oltre, nelle campagne paludose che circondavano Nogarole. Quest'opera difensiva, il cosiddetto "Serraglio scaligero", era lungo circa 16 km. Nel 1348 la famosa "Peste nera" colpì anche Valeggio che falciò i due terzi delle popolazioni colpite e poco dopo l'ultimazione dei lavori, gli Scaligeri vennero sconfitti dai Visconti di Milano, i quali conquistarono il Serraglio e le roccaforti valeggiane, nel 1387. Nel 1393 il conte di Virtù, Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano, realizzò un complesso fortificato unico in Europa attraverso il raccordo del suo famoso Ponte-diga visconteo con la Rocca di Valeggio tramite due cortine merlate. Il lento decadimento delle strutture tardo medievali iniziò durante la dominazione veneziana: le torri, superate dalle più moderne costruzioni strategico-militari ed impotenti di fronte alle nuove micidiali artiglieri, cominciarono crollare. Intorno alla metà del XVI secolo, la Serenissima cedette ai privati sia il Castello che il Ponte-fortificato. Con il passare dei secoli, a causa delle guerre e dell'incuria degli uomini gli antichi monumenti sono andati incontro ad un progressivo degrado.
[[File:Mura scaligere VR 3.jpg|thumb|120px|Le mura scaligere di [[Verona]]]]
*{{marker| nome=[[Verona]] | lat=45.43 | long=10.99}} — Il sistema difensivo urbano a destra d'Adige riferibile ai secoli XII e XIII è formato da due recinti murari, che seguono il corso dell'Adigetto con tracciati irregolari e pressoché paralleli. Nel corso del tempo si sono sovrapposti restauri e ricostruzioni su entrambe le muraglie, tanto che ora si possono solo formulare delle ipotesi sui tempi e sui modi della loro costruzione. L'esistenza di una cinta urbana lungo l'Adigetto è documentata già nella prima metà del XII secolo (1157); una seconda fase può essere delimitata tra il 1239 (anno in cui un'inondazione causò il crollo della cinta in due tratti) e il 1259; in questo periodo Ezzelino III da Romano aveva l'interesse di tenere a Verona una solida base per la sua armata. L'assetto allora raggiunto è da considerare come una soluzione compiuta: il sistema cinta-antemurale-fosso si configura come un tipo fortificatorio fondato sul concetto della difesa graduale. Nel 1325, la costruzione della cinta di Cangrande I della Scala a destra d'Adige ampliava considerevolmente le dimensioni della città e spostava la difesa principale ben oltre la vecchia cinta comunale. In epoca viscontea (1387-1402) il sistema già predisposto dalle fortificazioni scaligere trovava un'ulteriore consolidamento con la formazione della Cittadella, compreso tra la cinta comunale-ezzeliniana, la cinta di Cangrande I (lungo la riva dell'Adige, a est, e lungo il fronte urbano meridionale, e delimitato a ovest dalla nuova muraglia con fosso antistante (lungo l'attuale corso Porta Nuova). Questo ampio spazio, destinato all'accampamento delle milizie e alle attrezzature logistiche, era in diretta comunicazione con Castel Vecchio attraverso la strada coperta esistente tra la cinta comunale e l'antemurale, lungo la quale potevano transitare milizie e artiglierie. Le cortine murarie comunali conservate tra la Gran Guardia e l'Adige (tratto della Cittadella) sono state più volte rimaneggiate, adattate alle rinnovate destinazioni degli edifici tra di esse costruiti, trapassate e interrotte da un nuovo fornice (verso stradone Maffei) e da una breccia (lungadige Capuleti). Nulla rimane delle porte medievali (Porta della Paglia e Porta Rofiolana), in seguito all'allargamento dei fornici.
[[File:CastelloScaligeroDiVillafrancaDiVerona LatoSud 2011.jpg|thumb|120px|Mura del castello di [[Villafranca di Verona]]]]
*{{marker| nome=[[Villafranca di Verona]] | lat=45.35 | long=10.84}} — La città faceva parte del "Serraglio veronese" o "Serraglio scaligero", opera di fortificazione lunga 13 km edificata dagli Scaligeri tra il XIII e il XIV secolo per proteggere il territorio veronese dalle incursioni milanesi e mantovane. Di fronte al castello di Villafranca, al di là del Tione, era stato innalzato una specie di grande antemurale, il ''Porton'', che dava accesso alla porta sud e quindi alla corte d'armi del castello. L'opera, iniziata da Mastino II nel 1345 e completata da Cangrande II nel 1355, venne nel 1359 inglobata in un recinto quadrato di 140 metri di lato, con alte cortine e 10 torri, che racchiudeva il castello e consentiva lo stazionamento, oltre a parte del presidio del Serraglio, di 200-250 cavalieri. In tal modo Villafranca divenne il centro di comando del Serraglio. Dopo la caduta della signoria scaligera, l'opera venne rafforzata da Gian Galeazzo Visconti con la costruzione a cavallo del Mincio del Ponte-diga, raccordato con tratti di mura al castello di [[Valeggio sul Mincio]]. Di tutto il "Serraglio" restano oggi, oltre a [[Borghetto (Valeggio sul Mincio)|Borghetto]], il castello di Valeggio sul Mincio, il vallo ancora visibile lungo la strada SP24 già a partire da Valeggio sul Mincio anche se adibito ad attività agricole o parzialmente interrato, i ruderi del castelletto della Gherla (fortilizio a pianta poligonale con una porta verso [[Custoza]] oggi in stato di abbandono, la cui importante caratteristica era la comunicazione visiva tra il castello di Valeggio e quello villafranchese, il castello di Villafranca (e qualche rudere lungo il fiume Tione).
=== In provincia di Vicenza ===
[[File:Castello di Arzignano.jpg|thumb|120px|Castello di [[Arzignano]]]]
*{{marker| nome=[[Arzignano]] | lat=45.52 | long=11.33}} — Le opere murarie più antiche sono i resti di una antichissima fortezza sulla cima del colle di San Matteo alle spalle del borgo di castello. L'attuale rocca del Castello è di epoca scaligera e probabilmente sorta sui resti di una precedente fortificazione romana. Alla fine di gennaio del 1413 il castello venne messo sotto assedio dalle truppe degli Ungheri di Filippo Buondelmonti degli Scolari, detto Pippo Spano, durante una campagna di Sigismondo, re d'Ungheria contro la Repubblica di Venezia. Dopo alcuni giorni, gli arzignanesi, forse mancando i viveri, fecero voto a Sant'Agata, e miracolosamente il 5 febbraio (giorno della morte della santa avvenuta nel 251) l'assedio venne tolto, grazie anche allo stratagemma di gettare dalle mura del castello viveri e granaglie, per ingannare gli assedianti sulla disponibilità di provviste.
[[File:Bassano z02.JPG|thumb|120px|Castello di [[Bassano del Grappa]]]]
*{{marker| nome=[[Bassano del Grappa]] | lat=45.76 | long=11.72}} — La costruzione del castello è da inquadrare nelle prime fortificazioni difensive sorte attorno alla Chiesa di Santa Maria, come testimonia un documento risalente all'anno 998; nella seconda metà del XII secolo il vescovo di Vicenza, cui il castello apparteneva, lo donò a Ecelo I, capostipite di quella che fu la potente famiglia degli Ezzelini. Le strutture più antiche ancora presenti risalgono ai secoli XII e XIII, periodo in cui venne costruito il muro di cinta pentagonale a nord e la torre dell'Ortazzo. Il castello fu operativo durante le dominazioni degli Scaligeri (1311-87), dei Visconti (1387-1404) e infine della Repubblica di Venezia dopo la dedizione del 1404. Nel 1411 - durante la guerra tra la Repubblica di Venezia e il Regno d'Ungheria - le sue fortificazioni resistettero agli attacchi delle prime bombarde messe in campo dalle truppe dell'imperatore Sigismondo di Lussemburgo che devastavano il territorio; caddero invece sotto l'urto degli eserciti di Massimiliano I d'Asburgo, durante la guerra della Lega di Cambrai nel 1508.
[[File:Duomo di Lonigo.jpg|thumb|120px|Il duomo di [[Lonigo]]]]
*{{marker| nome=[[Lonigo]] | lat=45.38 | long=11.38}} — Alla fine del IX secolo, a causa delle prime scorrerie degli Ungari, l'abitato tra Santa Marina e San Tomà fu distrutto; parte della popolazione si rifugiò a Bagnolo e parte si insediò nel centro di Lonigo, dove fu costruita una fortificazione nei pressi di dove oggi sorgono il duomo e Villa Mugna. Forse, però, era qualcosa di più di una semplice barriera a protezione della chiesa e degli inermi, ma un vero e proprio castello costruito per i Malacappella. Quest'ipotesi è sostenuta dal fatto che l'antica pieve di san Cristoforo, interna al castello, esercitava la sua giurisdizione solo nello stretto ambito cittadino e nel secolo XIV non aveva ancora cappelle dipendenti, il che dimostra che era di origine gentilizia. Il castello dei Malacappella venne inizialmente detto "Calmano", ma più tardi, in epoca veneziana, venne semplicemente chiamato "Castellazzo" (o "Castellaccio"): come risulta dalle antiche cronache, era certamente di dimensioni cospicue, disponeva di ampio fossato circostante, di ponte levatoio e di numerose ''canipae'' sotterranee in grado di assicurare la sussistenza per lunghi periodi a più di 1500 persone. Anche se molto probabilmente sopraelevate e rinforzate in epoca scaligera, del castello dovevano far parte anche le due torri che tuttora esistono davanti e dietro al Duomo.
[[File:Marostica5.JPG|thumb|120px|Mura di [[Marostica]]]]
*{{marker| nome=[[Marostica]] | lat=45.74 | long=11.65}} — La costruzione delle mura ebbe inizio il 1º marzo 1372 da parte di Cansignorio della Scala. Sono quattro le porte che permettono di accedere al centro storico caratterizzato dalla "Piazza degli Scacchi": la Porta Vicentina a sud, quella Breganzina ad ovest, quella Bassanese ad est e la Porta del Castello Superiore a nord. Lungo le mura ci sono dei camminamenti, gli stessi che in epoca antica permettevano un servizio di guardia. Tra il 1934 e 1935, nella parte sud della mura, fu praticata una nuova apertura al fine di agevolare l'accesso alla ex stazione ferroviaria.
[[File:Mr scaligere Mazzini-3.jpg|thumb|120px|Mura scaligere di [[Vicenza]]]]
*{{marker| nome=[[Vicenza]] | lat=45.54 | long=11.53}} — La necessità di creare dei solidi baluardi alle città si presentò nel IX secolo, in seguito alle devastanti incursioni degli Ungari nella pianura veneta. Così anche a Vicenza si ebbe il fenomeno dell'incastellamento e, probabilmente nel X secolo, si cominciò ad erigere delle solide mura, che racchiusero dapprima il nucleo più antico e nel XIII secolo inglobarono anche una parte dell'ormai popolato Borgo Berga. Questa prima cortina di mura formava un anello quasi del tutto circolare.
== Nei dintorni ==
=== Escursioni ===
[[File:Colline moreniche del Lago Garda.JPG|thumb|Colline moreniche del [[lago di Garda]]]]
*[[Lago di Garda]] — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la ''punta'' a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono [[Sirmione]], [[Desenzano del Garda]], [[Salò]], [[Riva del Garda]], [[Garda (Italia)|Garda]], [[Peschiera del Garda]].
=== Itinerari ===
*[[Colline moreniche del lago di Garda]] — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del [[Lago di Garda]], il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei ''vini dei colli'', tokai, merlot e chiaretto.
*[[Monti Lessini]] — Un itinerario che tocca una zona del '''Parco naturale regionale della Lessinia''' e che si sviluppa nella parte settentrionale della provincia di Verona in un corpo territoriale che va dai 1200 metri alle cime; comprende alcune isole ad altezza più bassa che comprendono luoghi di bellezza naturale. Nel parco sono compresi tutti i monti veronesi ad esclusione del [[Monte Baldo]].
* [[Giro Lessinia e Passo Fittanze]]
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[[Categoria:Città murate]]
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Venzone
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| Nome abitanti = Venzonesi
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}}
'''Venzone''' è un comune del [[Friuli-Venezia Giulia]] in provincia di [[Udine]].
== Da sapere ==
Fa parte dei [[I borghi più belli d'Italia|Borghi più belli d'Italia]] ed è stato eletto [[Borgo dei Borghi]] 2017. Dal 1965 è monumento nazionale.
=== Cenni geografici ===
La cittadina sorge alla confluenza di due importanti valli: quella del Tagliamento, che porta in [[Carnia]], e il Canal del Ferro. Parte del territorio comunale è compreso nel [[Parco naturale delle Prealpi Giulie]]. La cittadina è legata da un legame molto profondo con le truppe alpine: questa infatti è una terra di tradizionale reclutamento alpino.
I boschi e le montagne attorno a Venzone sono ricche di fauna selvatica.
L'area protetta (10.000 ha) attorno a Venzone (parte del [[Parco naturale delle Prealpi Giulie]]), è una delle pochissime zone d'Italia in cui convivono i grandi carnivori (ad eccezione del lupo tuttora assente) un tempo diffusi su tutte le [[Alpi]].
Nella frazione Borgo San Giacomo si trova il Laghetto Pelas.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Il nome di Venzone viene citato per la prima volta nel 923 come ''Clausas de Albiciones''; in seguito ''Albiciones'' diventerà ''Aventinone'', ''Avenzon'', ''Avenzone'' e quindi Venzone. Il toponimo deriva certamente da ''av-au'', ''flusslauf'' (sorgente, corso d'acqua) e il nome deriva quindi sicuramente dal torrente Venzonassa. È comunque del 1001 il primo documento ufficiale nel quale viene menzionata la città di Venzone. Si tratta di un diploma dell'imperatore Ottone III con il quale si concedeva al Patriarca d'Aquileia l'erbatico del Canal del Ferro intendendo con ciò un'ampia zona, di grande valore, coperta di erba, contrariamente alla pianura friulana che in quei tempi contava quasi esclusivamente boschi e paludi. Nel 1258 Glizoio di Mels, diventato signore del luogo, fece iniziare la costruzione delle fortificazioni: fece in modo di avere una doppia cinta muraria circondata da un profondo fossato in cui scorresse l'acqua del torrente; la pianta è di forma esagonale con lati ineguali. Le mura, alte 8 metri e larghe 1,5 erano robustamente ancorate ad un sistema di 15 torri.
Nel 1335 il feudo di Venzone venne ceduto a Giovanni Enrico di Gorizia al quale subentrò il Patriarca di Aquileia Bertrando di San Genesio, che l'anno successivo espugnò la cittadina annettendola al Patriarcato. Nel 1351 Venzone passò nuovamente come feudo al duca d'Austria Alberto II e nel 1381 divenne finalmente libera comunità avente voce nel parlamento friulano. Nel 1391 con bolla pontificia di papa Bonifacio IX venne nominata parrocchia. Nel 1420 sotto il doge Tommaso di Mocenigo passò a far parte, come tutto il [[Friuli]] (escluso il [[Gorizia]]no), della Repubblica di [[Venezia]]. In quel periodo Venzone raggiunse il suo massimo splendore e i suoi abitanti superavano il numero di 2000.
Fu questo, però, anche il periodo in cui iniziò il suo decadimento accelerato dalle incursioni dei turchi. Nel Cinquecento, quando divenne sede di continui soggiorni regali, venne invasa alternativamente dai tedeschi e riconquistata dai veneti. Nel 1797 Venzone venne occupata dalle truppe francesi ma, in seguito al Trattato di Campoformio, subentrarono gli austriaci. Nel 1866, in seguito alla terza guerra di indipendenza e al successivo voto plebiscitario, la cittadina fu unita all'Italia. Nel 1965 il Ministero della Pubblica Istruzione ha proclamato la cittadina monumento nazionale riconoscendone così l'importanza storico-artistica. Anche a causa dell'età avanzata della maggior parte degli edifici, che non avevano subito danni nel corso dei due conflitti mondiali, venne quasi completamente rasa al suolo dal sisma che nel 1976 ha sconvolto il Friuli, ma grazie agli aiuti giunti da tutto il mondo e alla tenacia dei suoi abitanti il paese è risorto ed è oggi un modello della ricostruzione avvenuta in Friuli a seguito del terremoto.
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== Come orientarsi ==
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[[File:Venzone,_Udine_(Italy).JPG|thumb|left|La piazza del municipio]]
=== Frazioni ===
Venzone ha tre frazioni: Carnia, Pioverno e Portis.
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
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* {{listing
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| indirizzo=via Aquileia 60 | lat=45.8214 | long=13.4850 | indicazioni=a Ronchi dei Legionari
| tel=+39 0481 773224 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto Marco Polo di Venezia | alt= | sito=http://www.veniceairport.it | email=
| indirizzo=viale Galilei | lat=45.504803 | long=12.339690 | indicazioni=a Tessera
| tel=+39 041 2609260 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Verona | alt=Catullo | sito=http://www.aeroportoverona.it/passeggeri_t5/ | email=contatti@aeroportoverona.it
| indirizzo=Caselle di [[Sommacampagna]] | lat=45.396667 | long=10.887778 | indicazioni=
| tel=+39 045 8095666 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
* [[File:Autostrada A23 Italia.svg|30px]] Casello autostradale Carnia-Tolmezzo sull'autostrada A23
* [[File:Strada Statale 52 Italia.svg|50px]] È attraversato dalla statale 13 ''Pontebbana''.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{Simbolo|stazione|dimensione=30px}} Ha stazione propria sulla linea ''Pontebbana'' [[Udine]]-[[Tarvisio]]
=== In autobus ===
* {{Simbolo|autobus extraurbano}} L'azienda SAF gestisce corse extraurbane.
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Venzone.jpg|thumb|left|Duomo e mura medievali]]
[[File:Venzone Baptistère San Michele.jpg|thumb|Il Battistero (ex cappella di San Michele) con la cripta delle mummie]]
[[File:Venzone-Municipio.jpg|thumb|left|Il palazzo del Municipio]]
[[File:MummieVenzone.jpg|thumb|Mummie di Venzone]]
* {{see
| nome=Duomo di Venzone | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=46.33284 | long=13.1388 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Venzone) | immagine=Venzone-Duomo1.JPG | wikidata=Q3716425
| descrizione=Dedicato a Sant'Andrea Apostolo fu eretto su una preesistente chiesa nel 1308, distrutto dal terremoto del Friuli del 1976 è stato in seguito ricostruito per anastilosi.
}}
* {{see
| nome=Mummie di Venzone | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Mummie di Venzone | immagine=MummieVenzone.jpg | wikidata=Q24905936
| descrizione=Appartenenti ad un'epoca compresa tra il XIV ed il XIX secolo, attualmente conservate in un edificio (battistero) vicino al duomo, tra cui il nobile uomo di Venzone Paolo Marpillero. Il processo di mummificazione non è dovuto all'intervento dell'uomo, ma a cause naturali (temperatura ed umidità adatte, alta presenza di solfato di calcio nel terreno). La popolarità di queste mummie era altissima già nei secoli passati, lo stesso Napoleone volle farne visita nel 1807.
}}
* {{see
| nome=Porta di Sotto | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Porta di San Genesio | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
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* {{see
| nome=Palazzo Orgnani-Martina | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Palazzo Scaligeri | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Palazzo Zinutti | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni Battista | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Ss. Anna e Giacomo | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Caterina | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonio abate | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Antonio abate (Venzone) | wikidata=Q3672688
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Lucia | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria del Carmine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Chiara | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa della zucca | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Quarto fine settimana di ottobre | prezzo=
| descrizione=Questa kermesse si svolge dal 1991. Si tratta di una rievocazione storica dove per due giorni all'interno delle mura si torna indietro di qualche secolo, e si possono gustare prodotti a base di zucca nelle varie taverne e bancarelle.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Dal Cavaliere nero | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio, 13 | lat=46.333636 | long=13.139846 | indicazioni=
| tel=+39 393 7204955 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria al taglio, focacceria.
}}
* {{eat
| nome=Alle Volte paninoteca | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mistruzzi, 21 | lat=46.334451 | long=13.139688 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985573 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Allo Spiedo pizzeria, trattoria, friggitoria | alt= | sito= | email=info@allospiedo.it
| indirizzo=Via Pontebbana, 29 | lat=46.328851 | long=13.135210 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985443 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Osteria Alle Mura - birreria, paninoteca, caffetteria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gemona, 2 | lat=46.331948 | long=13.138633 | indicazioni=
| tel=+39 347 6346050 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Trattoria Alle Scaligere | alt= | sito= | email=allescaligere@libero.it
| indirizzo=Via Roma, 1 | lat=46.3322305 | long=13.139413 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985078 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina tipica.
}}
* {{eat
| nome=Caffè Vecchio ristorante | alt= | sito= | email=info@caffevecchio.it
| indirizzo=Via Mistruzzi, 2 | lat=46.333744 | long=13.139651 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985011 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina casalinga e regionale.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Marcurele | alt= | sito= | email=info@osteriamarcurele.it
| indirizzo=Via Roma, 21 | lat=46.332087 | long=13.139185 | indicazioni=
| tel=+39 329 1531061 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Osteria tipica friulana.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel Carnia | alt= | sito=http://www.hotelcarnia.it | email=info@hotelcarnia.it
| indirizzo=Via Canal del Ferro 28 | lat=46.383670 | long=13.137293 | indicazioni=Frazione Stazione Carnia
| tel=+39 0432 978013 | numero verde= | fax=+39 0432 978187
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Locanda Al Fogolar | alt= | sito= | email=hpypas@tin.it
| indirizzo=Via Bidernuccio, 8 | lat=46.336832 | long=13.140159 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985164, +39 334 1507569 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Anche locale di degustazione prodotti tipici.
}}
* {{sleep
| nome=La Culla D'Oro affittacamere | alt= | sito=http://www.laculladoro.it | email=velvet.manu@gmail.com
| indirizzo=Via Pontebbana, 29 | lat=46.329155 | long=13.135302 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985026, +39 348 3425958, +39 347 3043163 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Al Girarrosto | alt= | sito= | email=al_girarrosto@libero.it
| indirizzo=Via Pontebbana 74/2 | lat=46.330219 | long=13.136900 | indicazioni=Frazione Stazione Carnia
| tel=+39 0432 978017 | numero verde= | fax=+39 0432 978017
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Anche pizzeria ristorante.
}}
* {{sleep
| nome=Locanda Al Municipio | alt= | sito= | email=locandaalmunicipio@icloud.com
| indirizzo=Via G. di Mels, 4 | lat=46.333547 | long=13.139106 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985801 | numero verde= | fax=+39 0432 985801
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Anche ristorante di cucina regionale.
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo Casali Scjs | alt= | sito=http://www.casaliscjs.com | email=casaliscjs.rooms@gmail.com
| indirizzo=Via Strada di Scjs, 1 | lat=46.329165 | long=13.129477 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985282, +39 340 3284301 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{Simbolo|farmacia|dimensione=30px}} '''Farmacia'''
* {{listing
| nome=Marcon | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mistruzzi, 18 | lat=46.334471 | long=13.140012 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985016 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
* {{listing
| nome=Poste italiane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Municipio 2 | lat=46.333938 | long=13.138854 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985344 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Tolmezzo]] — In un'ampia vallata nell'[[Arco alpino friulano]], la città è il centro più importante della [[Carnia]] e ne è quindi considerato di fatto il capoluogo.
* [[Gemona del Friuli]] — La ricostruzione della città dopo il terribile terremoto del 1976 che la mise in ginocchio è un esempio ineguagliato del valore della sua gente che oltre alle abitazioni ha ricostruito, pietra per pietra, il suo bel Duomo così com'era.
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Pro Loco Venzone - Ufficio di informazioni turistiche | alt= | sito=http://www.venzoneturismo.it | email=
| indirizzo=Via Glizoio di Mels, 5/4 | lat=46.333389 | long=13.139289 | indicazioni=
| tel=+39 0432 985034 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
A Venzone e dintorni sono state girate molte scene dei famosi film "Addio alle armi" di John Huston e Charles Vidor (1957) e "La Grande Guerra" di Mario Monicelli (1959).
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Friuli-Venezia Giulia
| Regione nazionale3 = Friuli
| Regione nazionale4 = Arco alpino friulano
| Regione nazionale5 = Gemonese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Friuli-Venezia Giulia)|Venzone]]
[[Categoria:Borgo dei Borghi|Vernzone]]
[[Categoria:Città murate]]
58okvke5vq4y9ei8w8wmtin0y32jwuc
Palmanova
0
42728
925097
923038
2026-04-25T21:15:59Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925097
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Palmanova banner.jpg
| DidascaliaBanner = Piazza centrale
| Immagine = Palmanova1600.jpg
| Didascalia = Palmanova nel 1600
| Appellativi =
| Patrono = Redentore, Santa Giustina e san Marco
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Friuli]]
| Territorio = Pianura friulana
| Superficie = 13,30
| Abitanti = 5.319 <small>(2021)</small>
| Nome abitanti = palmarini
| Prefisso = +39 0432
| CAP = 33057
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.9055
| Long = 13.3101
| Unesco = si
}}
'''Palmanova''' è una città del [[Friuli]].
== Da sapere ==
Città fortezza pianificata dai veneziani nel 1593, è chiamata la "città stellata" per la sua pianta poligonale a stella con 9 punte. Dal 1960 è monumento nazionale. Dal 9 luglio 2017 è entrata a far parte del patrimonio dell'umanità dell'[[UNESCO]] per le sue [[Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale|fortificazioni veneziane]].
=== Cenni geografici ===
Palmanova si trova nella zona sud-orientale del Friuli-Venezia Giulia, nel punto di incontro tra l'autostrada {{strada|IT|A|23}} Udine-Tarvisio e {{strada|IT|A|4}} Torino-Trieste. Dista 20 km da [[Udine]], 28 km da [[Gorizia]] e 55 km da [[Trieste]].
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Nel 1521 la Repubblica di Venezia stipulò con l'[[Austria]] il Trattato di Worms, ponendo fine ad una lunga e logorante guerra che era costata alla Serenissima la fortezza di [[Gradisca d'Isonzo|Gradisca]] (1511). Il Trattato stabilì dei confini piuttosto anomali, a "macchia di leopardo", con enclavi veneziane situate all'interno dei territori assegnati agli Asburgo e possedimenti austriaci individuati nel cuore del territorio veneziano, determinando una situazione di forte instabilità e ambiguità nei confronti dello storico nemico della Serenissima. La Repubblica di San Marco era particolarmente vulnerabile lungo il suo delicato confine orientale, e simili sistemazioni non potevano che accrescere la tensione e le rivendicazioni territoriali, in un clima geopolitico reso molto difficile delle incursioni degli [[Impero ottomano|Ottomani]] (1477, 1478) giunti a saccheggiare e incendiare San Vendemiano vicino a [[Treviso]] nel 1499. In questo clima di incertezza e di preoccupazione per l'integrità territoriale veneziana, il Senato della Repubblica decise la costruzione di una fortezza in un punto vicinissimo al confine con gli Asburgo in una lingua del territorio compreso tra [[Udine]] e [[Marano Lagunare]] incuneato in territorio austriaco. Alla realizzazione del progetto prese parte una squadra di ingegneri, trattatisti, esperti architetti militari facenti capo all'Ufficio Fortificazioni di Venezia, tra i quali il soprintendente generale Giulio Savorgnan, principale progettista della fortezza. Il 7 ottobre 1593 venne posata la prima pietra per la costruzione della nuova fortezza e Marc'Antonio Barbaro fu nominato primo provveditore generale di Palma. Durante il periodo veneto la fortezza fu dotata di due cerchie di fortificazioni con cortine, baluardi, falsebraghe, fossato e rivellini a protezione delle tre porte d'ingresso alla città. Palmanova fu concepita soprattutto come macchina da guerra: il numero dei bastioni e la lunghezza dei lati furono stabiliti in base alla gittata dei cannoni del tempo.
Nel 2018 è stata inserita fra i [[Borghi più belli d'Italia]].
[[File:Palmanova Porta Cividale.JPG|thumb|center|400px|Porta Cividale]]
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.9055
| Long= 13.3101
| h= 450 | w= 450 | z= 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
*{{marker|nome= Piazza Grande|tipo=lime|lat=45.90534 | long=13.30998 }} — è la principale piazza di Palmanova, ed è posta al centro della città. Ha una forma esagonale e la sua costruzione risale al 1593 quando i Veneziani per scongiurare gli attacchi degli Ottomani decisero di costruire una vera e propria città fortezza per difendersi dai saccheggiamenti.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari|Aeroporto Friuli Venezia Giulia]] (35 km).
=== In auto ===
Autostrada {{strada|IT|A|4}}, uscita Palmanova.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Stazione di Palmanova.jpg|miniatura|Stazione di Palmanova]]
* {{go
| nome=Stazione di Palmanova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.9069 | long=13.2967 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3970415
| descrizione=Si trova sulla direttrice tra [[Udine]] e [[Cervignano del Friuli]].
}}
<!--=== In autobus ===-->
=== In bici ===
La città si trova lungo l'ultima tappa della [[Ciclovia Alpe-Adria|ciclovia Alpe-Adria]].
Nei sabati e nelle domeniche da fine aprile a metà settembre il BiciBus collega due volte al giorno Udine con [[Grado (Italia)|Grado]] via Palmanova e [[Aquileia]]. Luglio/agosto è aperto tutti i giorni. ([https://tplfvg.it/en/ Informazioni sul biglietto]) Le biciclette entrano in un rimorchio.
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Duomo Dogale - panoramio.jpg|thumb|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo | alt=Chiesa del Santissimo Redentore | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.906248 | long=13.309666 | indicazioni=di fronte al municipio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3716376
| descrizione=Commissionato nel 1603, la costruzione iniziò più tardi quell'anno e fu completata nel 1636. L'identità degli architetti è incerta, ma potrebbero essere stati Vincenzo Scamozzi e Baldassarre Longhena. Il campanile del Duomo, eretto nel 1776, fu volutamente realizzato basso perché i nemici che attaccavano la città non dovevano riuscire a vedere il Duomo dall'esterno delle mura cittadine. Nelle nicchie della facciata sono collocate statue raffiguranti la santa Giustina da Padova, patrona della città, e san Marco, oltre a una statua del Cristo Redentore.
}}
* {{see
| nome=Museo Civico | alt= | sito= | email=cultura@com-palmanova.regione.fvg.it
| indirizzo=Borgo Udine, 4 | lat=45.905792 | long=13.308846 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55340752
| descrizione=Importante punto di partenza per avere una visione generale della complessa struttura urbana e del sistema fortificatorio della fortezza, dove le raccolte sono esposte in ordine cronologico dall'anno di fondazione alla prima guerra mondiale, allo scopo di creare un racconto storico che riassuma i quattro periodi della storia di Palmanova: veneziano, napoleonico, austriaco, italiano.
}}
* {{see
| nome=Museo Militare di Palmanova | alt= | sito=http://www.turismofvg.it/it/r83860 | email=museo_storico_mil@hotmail.it
| indirizzo=Piazza Grande, 21 | lat=45.90497 | long=13.310612 | indicazioni=nella Porta Cividale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55340754
| descrizione=Raccoglie uniformi, cimeli e documenti inerenti ai Corpi e le Unità avvicendatesi a Palmanova dal 1593 alla seconda guerra mondiale.
}}
* {{see
| nome=chiesa di San Francesco d'Assisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.903611 | long=13.307194 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q120485068
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=chiesa di Santa Maria Maddalena | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.91289 | long=13.34565 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q113461317
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}}
* {{see
| nome=chiesa di San Sebastiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.913535 | long=13.32603 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q57271708
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Porta Aquileia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55174312
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Porta Cividale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Palmanova Porta Cividale.JPG
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Porta Udine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Porta Udine (Palmanova) 04.jpg
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Trevisan | alt= | sito= | email=
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== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
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== Dove alloggiare ==
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
[[File:Udine aquileia2.jpg|thumb|[[Aquileia]]]]
*[[Cervignano del Friuli]]
*[[Aquileia]]
*[[Udine]]
*[[Cividale del Friuli]]
*[[Codroipo]]
*[[Marano Lagunare]]
*[[Latisana]]
*[[Lignano Sabbiadoro]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Friuli-Venezia Giulia
| Regione nazionale3 = Friuli
| Regione nazionale4 = Pianura friulana
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Friuli-Venezia Giulia)]]
[[Categoria:Città murate]]
4f6xu3ry8xnk48xd14nctvkj9shxsq2
Mestre
0
46173
925062
922984
2026-04-25T20:57:03Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925062
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Mestre banner.jpg
| DidascaliaBanner = Piazza Ferretto
| Immagine = Mestre-Tour de l'horloge.jpg
| Didascalia = La torre dell'Orologio
| Appellativi =
| Patrono = San Michele Arcangelo
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Litorale veneto]]
| Superficie = 14,254
| Abitanti = 87.377 <small>(2020)</small>
| Nome abitanti = Mestrini
| Prefisso = +39 041
| CAP = 30171-30172-30173-30174
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45° 29′ 38″ N
| Long = 12° 14′ 29″ E
}}
'''Mestre''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Mestre è situata nel [[Litorale veneto]], a margine della [[Laguna di Venezia]], a pochi km da [[Venezia]].
[[File:Duomo di San Lorenzo - Mestre.jpg|thumb|200px|left|Il Duomo di San Lorenzo]]
[[File:Santa Maria delle Grazie (Mestre).JPG|thumb|200px|left|La chiesa di Santa Maria delle Grazie]]
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45° 29′ 38″ N
| Long= 12° 14′ 29″ E
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}}
[[File:Carpenedo-Parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio.jpg|thumb|left|La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio]]
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Aeroporto marco Polo di Venezia Tessera, interno, pannello partenze.JPG|thumb|left|L'aeroporto di Venezia Marco Polo]]
[[File:Aeroporto di Treviso A Canova.jpg|thumb|L'aeroporto di Treviso]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Venezia-Marco Polo]] |lat=45.5063 |long=12.3412}} dista 8 km da Mestre ed è collegato con la stazione di Venezia-Mestre dagli autobus della [http://actv.avmspa.it/sites/default/files/attachments/pdf/UM/U-15.pdf linea 15 di ACTV] e dall'autobus navetta Mestre Express di [https://www.atvo.it/it-venice-airport.html ATVO] oppure si può prendere un taxi il cui servizio è espletato da [https://www.radiotaxivenezia.com/it/ Radiotaxi].
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|aeroporto di Treviso]] |lat=45.653216 |long=12.201995}}, riservato ai voli low cost, dista 20 km da Mestre. I collegamenti da e per la stazione di Venezia-Mestre sono effettuati dagli autobus navetta di [https://www.atvo.it/it-treviso-airport.html%20 ATVO]{{Dead link|date=aprile 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} e di [https://www.barziservice.com/servizio-linea-aeroporto-treviso/ Barzi Service] oppure si può prendere un taxi il cui servizio è espletato da [http://www.taxitreviso.it/home/ Radio Taxi Treviso].
=== In auto ===
Percorrendo l'autostrada A4 [[Torino]]-[[Trieste]], poi immettersi sull'Autostrada A57, prendere successivamente l'uscita per [[Venezia]] e seguire le indicazioni per Mestre.
=== In nave ===
Dalla [[stazione marittima di Venezia]], che è un importante terminal crocieristico e ha attivi collegamenti marittimi per la [[Slovenia]], [[Croazia]], [[Grecia]] e [[Turchia]].
=== In treno ===
[[File:Stazione di Venezia Mestre.JPG|thumb|La stazione ferroviaria di Venezia-Mestre]]
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Venezia Mestre|Stazione ferroviaria di Venezia-Mestre]] |lat=45° 28′ 56.82″ N |long=12° 13′ 55.34″ E}} – La stazione costituisce il nodo ferroviario più grande del Triveneto nonché uno dei più importanti d'Italia. Da qui convergono le linee Milano-Venezia, Venezia-[[Trieste]], Venezia-[[Udine]], Venezia-[[Bologna]], Venezia-[[Bassano del Grappa]]-[[Trento]] e [[Adria]]-Mestre. Nella stazione di Mestre si fermano inoltre treni ad alta velocità e a lunga percorrenza che collegano il capoluogo veneto con [[Torino]], [[Roma]], [[Firenze]], [[Genova]], [[Napoli]], [[Salerno]], [[Bari]], [[Lecce]], [[Ginevra]], [[Vienna]], [[Monaco di Baviera]] e [[Parigi]]. Questa stazione, oltre a servire anche la Municipalità di [[Marghera]], risulta centrale nell'ambito del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) della Regione Veneto.
[[File:Ve porto marghera.jpg|thumb|La stazione ferroviaria di Venezia-Porto Marghera]]
* {{go
| nome=Stazione ferroviaria di Venezia-Porto-Marghera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 28′ 21″ N | long=12° 15′ 21.96″ E | indicazioni=
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| wikidata=Q3971261
| descrizione=La stazione è attraversata dalle linee Venezia–Milano, Venezia–Udine, Trento–Venezia e Venezia–Trieste.
}}
[[File:Venezia Mestre Porta Ovest staz ferr pensiline.jpg|thumb|La stazione ferroviaria di Venezia Mestre Porta Ovest]]
* {{go
| nome=Stazione ferroviaria di Venezia Mestre Porta Ovest | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 27′ 50.33″ N | long=12° 10′ 47.06″ E | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3971260
| descrizione=La fermata di Venezia Mestre Porta Ovest venne attivata il 25 febbraio 2008, nell'ambito dei lavori di potenziamento infrastrutturale propedeutici all'istituzione del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale e venne trasformata in stazione il 5 novembre 2012.
Attualmente vive in una situazione di degrado dovuto all'inutilizzo della stazione.
}}
[[File:Irisbus Cityclass Cursor ACTV n.26.jpg|thumb|left|La stazione ferroviaria di Venezia Mestre Ospedale]]
* {{go
| nome=Stazione ferroviaria di Venezia Mestre Ospedale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5132 | long=12.2257 | indicazioni=Situata nel vicino ospedale dell'Angelo
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3971259
| descrizione=La fermata è stata attivata il 30 maggio 2008. Tuttavia il servizio viaggiatori è partito solo il 5 ottobre 2008, prevedendo inizialmente la fermata di un limitato numero di treni regionali (che non coprivano gli orari di punta), fino all'entrata in funzione dell'orario cadenzato nel 2013, nell'ottica dell'attivazione del servizio metropolitano SFMR.
Prima dell'apertura la stazione veniva denominata "Terraglio/Ospedale" o semplicemente "Terraglio".
È stata costruita in due anni (12 ottobre 2006-2008) dalla NET Engineering, con un costo complessivo di 7,7 milioni di euro, per servire il nuovo ospedale dell'Angelo di Mestre (agevolando soprattutto gli utenti provenienti dalla Venezia insulare) e l'area commerciale AEV Terraglio.
}}
[[File:Venezia Carpenedo staz ferr lato binari.JPG|thumb|left|La stazione ferroviaria di Venezia-Carpenedo]]
* {{go
| nome=Stazione ferroviaria di Venezia-Carpenedo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 30′ 23.76″ N | long=12° 14′ 51.72″ E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3971258
| descrizione=La stazione è attraversata dalla linea Venezia-Trieste.
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Citelis actv3.JPG|thumb|Un bus ACTV a Mestre]]
=== Con mezzi pubblici ===
Servizio espletato da [http://actv.avmspa.it/it ACTV]. Con gli autobus è inoltre possibile raggiungere [[Venezia]].
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Piazza Ferretto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.493686 | long=12.241039 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3902198
| descrizione=La struttura della piazza risale all'età medievale, quando costituiva il cuore dell'antico borgo costruito attorno alla chiesa arcipretale e affacciato sul Castelnuovo, fungendo da luogo di mercato (essendo situata fuori le mura). La piazza e il borgo erano allora circondati dai due rami del fiume Marzenego, che la delimitavano coi due ponti della Campana e delle Erbe (il ponte, tutt'oggi esistente, conduceva alla piazza dei Porci, oggi piazzetta Matter, e al castello).
}}
[[File:Museo M9 (DSC 3959 0).jpg|thumb|left|Il Museo M9]]
* {{see
| nome=Museo M9 | alt= | sito=https://www.m9museum.it/it/benvenuti-m9 | email=info@m9digital.it
| indirizzo=Via Giovanni Pascoli 11 | lat=45° 29′ 29.94″ N | long=12° 14′ 27.49″ E | indicazioni=
| tel=+39 041 2387230 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q64143684
| descrizione=
}}
[[File:Parco San Giuliano (Mestre). Overlooking the lagoon.JPG|thumb|Parco San Giuliano Vista su Venezia]]
* {{see
| nome=Parco San Giuliano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4733 | long=12.2766 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3895433
| descrizione=Il parco San Giuliano è un grande parco urbano (circa 74 ettari) situato nel comune di Venezia, nell'omonima località. Si affaccia sulla laguna di Venezia, all'inizio del ponte della Libertà e non lontano dall'aeroporto Marco Polo.
Oltre ad essere un'area di recupero ambientale e paesaggistico ed uno dei più importanti luoghi per lo studio dell'ambiente lagunare, si propone quale meta per lo svolgimento di attività sportive e attività culturali per il tempo libero. Realizzato grazie ad un contributo europeo, il parco San Giuliano rappresenta un progetto ambizioso, essendo uno degli interventi di riconversione urbana e di bonifica ambientale più significativi in Italia per complessità e articolazione, oltre che per le sue caratteristiche dimensionali e territoriali.
}}
[[File:Mestre-Torre dell Orologio.jpg|thumb|left|La torre dell'orologio]]
* {{see
| nome=Torre dell'Orologio | alt= | sito=http://www.turismovenezia.it/Venezia/Torre-Civica-di-Mestre-147970.html | email=cultura.spettacolo.me@comune.venezia.it
| indirizzo=Piazza Ferretto | lat=45°29'41"N | long=12°14'33"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2749062 | numero verde= | fax=+39 041 2749049
| orari=Mar-Sab 10:00-12:30 e 16:00-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Mestre Chiesa San Girolamo.jpg|thumb|La chiesa di San Girolamo]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Girolamo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 29′ 44″ N | long=12° 14′ 40″ E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3670575
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 29′ 42″ N | long=12° 14′ 28″ E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3671900
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria delle Grazie | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna della Salute | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 30′ 18.48″ N | long=12° 15′ 4″ E | indicazioni=Situata nella vicina [[Carpenedo]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3668167
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 28′ 21.86″ N | long=12° 13′ 43.69″ E | indicazioni=Situata nella vicina [[Marghera]].
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Mestre, santa maria immacolta di lourdes 03.JPG|thumb|La chiesa di Santa Maria di Lourdes]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Lourdes | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Parco Bissuola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.4992 | long=12.2619 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Duomo di San Lorenzo | alt= | sito=http://www.duomodimestre.com/ | email=info@duomodimestre.it
| indirizzo=Conte Marin Sanudo 2 | lat=45° 29′ 34.82″ N | long=12° 14′ 26.03″ E | indicazioni=
| tel=+39 041 950666 | numero verde= | fax=+39 041 2394641
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3716364
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Situata nel sobborgo di Gazzera
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
[[File:Forte Marghera, albordiĝejo.jpeg|thumb|left|Il Forte Marghera]]
* {{see
| nome=Forte Marghera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 28′ 30″ N | long=12° 15′ 43.2″ E | indicazioni=
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| wikidata=Q3748576
| descrizione=Fortezza ottocentesca.
}}
* {{see
| nome=Forte Carpenedo | alt= | sito=http://www.fortecarpenedo.it/ | email=fortecarpenedo@gmail.com
| indirizzo= | lat=45° 30′ 56″ N | long=12° 15′ 18.7″ E | indicazioni=
| tel=+39 041 53 52 041 | numero verde= | fax=
| orari=Nov-Feb: Mer-Gio-Ven 15:00-17:00, Sab-Dom 9:00-17:00; Mar-Ott: Mer-Gio-Ven 15:00-19:00, Sab-Dom 9:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3748528
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}}
* {{see
| nome=Bosco di Carpenedo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 30′ 52″ N | long=12° 15′ 1″ E | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q18785398
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}}
* {{see
| nome=Galleria Matteotti | alt= | sito=https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/burvGalleryDettaglio.aspx?id=2276 | email=
| indirizzo= | lat=45.49264 | long=12.24211 | indicazioni=si trova adiacente a Piazza Ferretto
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q106785814
| descrizione=La Galleria Matteotti è uno degli ultimi esempi di stile Liberty del centro di Mestre assieme al Cinema Excelsior ora in disuso. Fu inaugurata il 27 ottobre del 1912. Essa unisce con acciaio e vetro, in pieno stile parigino, i due palazzi realizzati dalla famiglia Toniolo a fianco del teatro che allora era in costruzione.
:Il disegno fu dell'ingegner Giorgio Francesconi (che curò il progetto anche del Teatro), professionista di fiducia dei Toniolo.
:La pavimentazione della galleria Matteotti oggi è ancora originale. Stessa cosa dicasi per la vasta copertura a vetri della Galleria che collega i due fabbricati imponenti che fungono da grandiose colonne. Entrambi gli elementi rispecchiano la volontà di abbellire Mestre, conferendo alle nuove costruzioni del centro ai primi del XX secolo, un aspetto di modernità a quel tempo assai coraggiosa e fanno capire come si volesse creare un centro abitato in grado di proiettarsi con modernità nella nuova epoca.
}}
* {{see
| nome=Riviera XX Settembre | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Riviera XX Settembre | lat= | long= | indicazioni=A piedi da Piazza E. Ferretto: lasciandoci la Torre di Mestre alle spalle, camminiamo attraversando tutta la piazza fino a sorpassare la Chiesa di San Lorenzo. Con la fine della piazza si incrocia una via pedonale con al centro il fiume Marzenego.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
==== Cinema ====
* {{drink
| nome=Img Candiani | alt= | sito=http://www.imgcinemas.it/ | email=info@imgcinemas.it
| indirizzo=Piazzale Candiani 7 | lat=45°29'40.3"N | long=12°14'23.5"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2383111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=IMG Palazzo | alt= | sito=http://www.imgcinemas.it/ | email=info@imgcinemas.it
| indirizzo=Via Palazzo 29 | lat=45°29'43.2"N | long=12°14'36.6"E | indicazioni=
| tel=+39 041 971444 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Excelsior | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Erminio Ferretto 14 | lat=45°29'40.0"N | long=12°14'29.6"E | indicazioni=
| tel=+39 041 988664 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Dante | alt= | sito=http://www.dlfvenezia.com/cinema-dante.html | email=
| indirizzo=Via Sernaglia 10/A | lat=45°29'04.9"N | long=12°14'07.8"E | indicazioni=
| tel=+39 041 5381655 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Kolbe | alt= | sito=http://www.centrokolbemestre.it/index.php | email=cckolbe.ve@gmail.com
| indirizzo=Via Aleardo Aleardi 156 | lat=45°29'05.1"N | long=12°14'20.6"E | indicazioni=
| tel=+39 041 5314717, +39 328 5662439 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cinema teatro.
}}
==== Teatri ====
* {{drink
| nome=Toniolo | alt= | sito=https://www.comune.venezia.it/content/teatro-toniolo | email=affittailteatro@comune.venezia.it
| indirizzo=Piazzetta Cesare Battisti 1 | lat=45°29'36.2"N | long=12°14'23.2"E | indicazioni=
| tel=+39 041 971666 | numero verde= | fax=+39 041 2746199
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Teatro Toniolo | wikidata=Q16612529
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Corso | alt= | sito= | email=info@dalvivoeventi.it
| indirizzo=Corso del Popolo 30 | lat=45°29'25.5"N | long=12°14'38.6"E | indicazioni=
| tel=+39 366 2590790 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Prima Volta | alt= | sito=http://www.pizzeriaprimavolta.it/ | email=primavoltapizza@gmail.com
| indirizzo=Via Bissuola 83/c | lat=45.494382 | long=12.185342 | indicazioni=
| tel=+39 041 5346166 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 11:30-14:30 e 18:00-21:30, Dom 18:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Da Michele | alt= | sito=http://www.pizzeriadamichele.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=3 sedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
:* {{eat
| nome=Sede via San Donà | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Donà 223/C | lat=45.5037849 | long=12.263265 | indicazioni=In tram: fermata Pasqualigo, in auto dalla chiesa di Carpenedo direzione Favaro, dopo l'incrocio di via Pasqualigo sulla sinistra
| tel=+39 041 612570 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Gio 17:30-23:00, Ven-Dom 17:30-23:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
:* {{eat
| nome=Sede via Cappuccina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cappuccina 177 | lat=45.482235 | long=12.235682 | indicazioni=In tram linea T2 fermata Sottopassaggio Stazione FS, in auto dalla Stazione Centrale a 300 metri direzione Venezia
| tel=+39 041 2375490 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
:* {{eat
| nome=Sede via Caneve | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Caneve 90 | lat=45.4957981 | long=12.247293 | indicazioni=In tram linea T2 fermata v. Cà Rossa (Pacinotti), in auto di fronte all'istituto Pacinotti
| tel=+39 041 5342820 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:30-14:30 e 17:30-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Aladino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale San Marco, 15/C | lat=45.492956 | long=12.247618 | indicazioni=
| tel=+39 041 8521201 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante-pizzeria. Effettua anche consegne a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Stinger | alt= | sito=https://www.facebook.com/stingermestre/ | email=
| indirizzo=Via Francesco Hayez 6 | lat=45.5050623 | long=12.2244777 | indicazioni=
| tel=+39 041 970897 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 18:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Pub-birreria.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=L'Ombra Giusta | alt= | sito=https://www.facebook.com/lombragiusta/ | email=
| indirizzo=Via del Gazzato, 20 | lat=45.5039967 | long=12.231245 | indicazioni=
| tel=+39 041 975495 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 12:00-15:00, Mar-Dom 12:00-15:00 e 18:30-24:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristopub da Luca | alt= | sito=https://www.ristopubdaluca.it | email=
| indirizzo=Via Montegrappa, 42 | lat=45.490293 | long=12.233339 | indicazioni=
| tel=+39 041 8020972, +39 333 5861615 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom: 19:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Quantum | alt= | sito=https://quantum.eatbu.com | email=qristorante@gmail.com
| indirizzo=Via Terraglio 358 | lat=45.53565 | long=12.23946 | indicazioni=
| tel=+39 041 502 0889 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:30–14:30 e 19:30–22:15 | prezzo=
| descrizione=Ristorante.
}}
* {{eat
| nome=Grigoris | alt= | sito=http://www.pizzeriagrigoris.it/ | email=
| indirizzo=Via Asseggiano, 147 | lat=45.496802 | long=12.184547 | indicazioni=
| tel=+39 041 915501 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Ai Tre Garofani | alt= | sito=http://www.ristoranteaitregarofani.it/ | email=
| indirizzo=Via Asseggiano 308 | lat=45.49816 | long=12.17822 | indicazioni=In taxi da [[Venezia]] circa 35/40 euro 10 minuti di viaggio, in bus prendere linea 7L, in treno stazione Spinea, in auto uscita tangenziale Miranese
| tel=+39 041 991307 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven e Dom 12:00-15:00 e 19:30-24:00, Sab 19:30-24:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante.
}}
* {{eat
| nome=Caffe Concerto | alt= | sito=https://www.caffeconcerto.it | email=
| indirizzo=Via Passo S. Boldo, 21 | lat=45.504582 | long=12.278525 | indicazioni=
| tel=+39 041 634100 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Tavernetta A Scuea | alt= | sito=https://www.ristoranteascuea.com/ | email=alascuea@gmail.com
| indirizzo=Via Jacopo Filiasi, 93 | lat=45.4981614 | long=12.2406762 | indicazioni=
| tel=+39 041 5042151, +39 338 5643648 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00–14:30 e 19:00–23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Antica Fenice Ristorante | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Orlanda, 10B | lat=45.4836544 | long=12.2806187 | indicazioni=
| tel=+39 041 542 0161 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 12:00-14:30, Ven-Sab 19:30-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Camping Serenissima | alt= | sito=http://www.campingserenissima.com/ | email=
| indirizzo=Via Padana 334/A | lat=45°27'08.9"N | long=12°11'00.5"E | indicazioni=
| tel=+39 041 921850, +39 041 5386498 | numero verde= | fax=+39 041 920286
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Campeggio.
}}
* {{sleep
| nome=Camping Venezia Village | alt= | sito=https://www.veneziavillage.it/ | email=info@veneziavillage.it
| indirizzo=Via Orlanda 8 | lat=45°28'51.1"N | long=12°16'30.2"E | indicazioni=
| tel=+39 041 5312828 | numero verde= | fax=+39 041 5327618
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Campeggio.
}}
* {{sleep
| nome=Delle Rose | alt= | sito=https://www.booking.com/hotel/it/hoteldellerosevenicemestre.en.html?aid=1722203 | email=
| indirizzo=Via Elia Millosevich 46 | lat=45°28'59.1"N | long=12°15'21.3"E | indicazioni=
| tel=+39 041 5317711 | numero verde= | fax=
| checkin=13:00 | checkout=entro le 11:00 | prezzo=
| descrizione=Hotel 2 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Guidi | alt= | sito=https://www.booking.com/hotel/it/guidi.en.html?aid=1722203 | email=
| indirizzo=Via Forte Marghera 197 | lat=45°28'59.4"N | long=12°15'18.2"E | indicazioni=
| tel=+39 041 5317227 | numero verde= | fax=
| checkin=14:00-22:00 | checkout=entro le 11:00 | prezzo=
| descrizione=Hotel 2 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Montepiana | alt= | sito=https://www.hotelmontepiana.it/ | email=info@hotelmontepiana.it
| indirizzo=Via Monte San Michele 17 | lat=45°29'06.2"N | long=12°13'51.7"E | indicazioni=
| tel=+39 041 926242 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 2 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Design Hotel Legrenzi Rooms | alt= | sito=https://www.legrenzirooms.com/ | email=info@legrenzirooms.com
| indirizzo=Calle Giovanni Legrenzi | lat=45°29'30.7"N | long=12°14'24.7"E | indicazioni=
| tel=+39 041 5044145 | numero verde= | fax=
| checkin=14:30-20:00 | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 2 stelle.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Paris | alt= | sito=https://www.hotelparis.it/ | email=info@hotelparis.it
| indirizzo=Viale Venezia 11 | lat=45°29'00.7"N | long=12°13'50.7"E | indicazioni=
| tel=+39 041 926037 | numero verde= | fax=+39 041 3026175
| checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=Hotel 3 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=San Carlo | alt= | sito=http://www.sancarlovenice.com/it/index.html | email=info@sancarlovenice.com
| indirizzo=Via Forte Marghera 131 | lat=45°29'14.8"N | long=12°15'03.8"E | indicazioni=
| tel=+39 041 970912 | numero verde= | fax=+39 041 970218
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 3 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Alverì | alt= | sito=https://www.hotelalveri.it/ | email=info@hotelalveri.com
| indirizzo=Via Giuseppe Paganello 18 | lat=45°28'37.3"N | long=12°15'00.9"E | indicazioni=
| tel=+39 041 5322297 | numero verde= | fax=+39 041 5328924
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 3 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Al Vivit | alt= | sito=http://www.hotelvivit.com/it/ | email=info@hotelvivit.com
| indirizzo=Piazza Erminio Ferretto 73 | lat=45°29'36.1"N | long=12°14'28.0"E | indicazioni=
| tel=+39 041 951385 | numero verde= | fax=+39 041 958891
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 3 stelle.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Tritone | alt= | sito=https://www.hoteltritonevenice.com/it/ | email=info@hoteltritonevenice.com
| indirizzo=Viale Stazione 16 | lat=45°28'58.5"N | long=12°14'00.3"E | indicazioni=
| tel=+39 041 5383125 | numero verde= | fax=
| checkin=14:00 | checkout=12:00 | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Hilton Garden Inn Venice Mestre San Giuliano | alt= | sito=https://hiltongardeninn3.hilton.com/en/hotels/italy/hilton-garden-inn-venice-mestre-san-giuliano-VCEGIGI/index.html?WT.mc_id=zELWAKN0EMEA1GI2DMH3LocalSearch4DGGenericx6VCEGIGI | email=
| indirizzo=Via Orlanda 1 | lat=45°28'48.0"N | long=12°16'12.4"E | indicazioni=
| tel=+39 041 5455901 | numero verde= | fax=+39 041 5455955
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Four Points By Sheraton Venice Mestre | alt= | sito=https://www.marriott.it/hotels/travel/vcevm-four-points-venice-mestre | email=
| indirizzo=Via Don Luigi Peron 4 | lat=45°30'51.5"N | long=12°13'54.2"E | indicazioni=
| tel=+39 041 3140500 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Best Western Plus Hotel Bologna | alt= | sito=https://www.hotelbologna.com/ | email=bologna.ve@bestwestern.it
| indirizzo=Via Piave 214 | lat=45°28'58.7"N | long=12°13'55.8"E | indicazioni=
| tel=+39 041 931000 | numero verde= | fax=+39 041 931095
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
[[File:Mestre Chiesa di Santa Maria della Salute.jpg|thumb|Il Santuario della Madonna della Salute]]
Le forze dell'ordine vigilano giorno e notte per garantire la sicurezza a Mestre. Come in tutte le grosse città, soprattutto durante le ore notturne, essere sempre prudenti ed esercitare la massima cautela.
=== Numeri utili ===
* {{listing
| nome=Commissariato Mestre | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cà Rossa 5 | lat=45°29'49.8"N | long=12°14'56.8"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2692511 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Stradale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cà Rossa 14 | lat=45°29'55.4"N | long=12°15'04.9"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2692311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Postale e delle Comunicazioni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alipio Cappelletto 11 | lat=45°28'46.2"N | long=12°14'55.2"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2907311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Questura | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Aurelio Nicolodi 21 | lat=45°28'06.6"N | long=12°13'03.3"E | indicazioni=Situata nella vicina [[Marghera]]
| tel=+39 041 2715511 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Miranese 17 | lat=45°29'29.9"N | long=12°13'59.6"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2391000 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=4° Battaglione Carabinieri Veneto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Giuseppe Garibaldi 130 | lat=45°30'07.2"N | long=12°14'55.1"E | indicazioni=
| tel=+39 041 26221 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Guardia Di Finanza Comando II Nucleo Operativo Mestre | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Forte Marghera | lat=45°29'31.0"N | long=12°14'44.6"E | indicazioni=
| tel=+39 041 988444 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Guardia di Finanza Comando Provinciale e Comando Nucleo Polizia Tributaria Venezia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso del Popolo 55 | lat=45°29'21.4"N | long=12°14'38.7"E | indicazioni=
| tel=+39 041 983270 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Guardia Di Finanza II Gruppo Venezia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Fratelli Bandiera 4 | lat=45°28'48.4"N | long=12°14'01.8"E | indicazioni=
| tel=+39 041 538 4107 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Vigili del Fuoco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via della Motorizzazione Civile 6 | lat=45°31'01.7"N | long=12°14'31.5"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2697111 | numero verde= | fax=+39 041 5020129
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ospedale dell'Angelo | alt= | sito=https://www.aulss3.veneto.it/index.cfm?action=mys.page&content_id=630 | email=
| indirizzo=Via Paccagnella 11 | lat=45°30'48.1"N | long=12°13'21.7"E | indicazioni=
| tel=+39 041 9657111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Ospedale dell'Angelo | wikidata=Q3886657
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ospedale Villa Salus | alt= | sito=http://www.ospedalevillasalus.it/ | email=
| indirizzo=Via Terraglio 114 | lat=45°30'49.7"N | long=12°14'18.2"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2906411 | numero verde= | fax=+39 041 2906710
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacia Graziati | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Erminio Ferretto 2 | lat=45.49497 | long=12.24196 | indicazioni=
| tel=+39 041 9811933 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Centrale | alt= | sito=https://www.farmaciacentralemestre.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Erminio Ferretto 92 | lat=45.49302 | long=12.24031 | indicazioni=
| tel=+39 041 984550 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:30-12:30 e 15:30-19:30, Sab 9:00-12:30 e 16:00-19:30, Dom 9:00-12:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=A.M.E.S. | alt= | sito=https://www.amesvenezia.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=3 sedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Farmacia comunale Alla Pace | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gazzera Alta 133 | lat=45.49465 | long=12.21834 | indicazioni=
| tel=+39 041 914535 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Farmacia comunale n° 5 Ducale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale San Marco 142/A | lat=45.48504 | long=12.25692 | indicazioni=
| tel=+39 041 5317242 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Farmacia comunale n° 6 Rialto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Donà 170 | lat=45.50382 | long=12.26284 | indicazioni=
| tel=+39 041 611130 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Farmacia comunale n° 7 Garibaldi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Giuseppe Garibaldi 3 | lat=45.49899 | long=12.24600 | indicazioni=
| tel=+39 041 5350422 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Farmacia comunale n° 8 Alla stazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Piave 182 | lat=45.48419 | long=12.23272 | indicazioni=
| tel=+39 041 929439 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Farmacia comunale n° 9 Ambasciatori | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Torino 33 | lat=45.48324 | long=12.24273 | indicazioni=
| tel=+39 041 5311065 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Farmacia comunale n° 12 Al Brenta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cesare Beccaria 115 | lat=45.46614 | long=12.22310 | indicazioni=
| tel=+39 041 935625 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Alla Madonna | alt= | sito=https://www.farmaciasalvagnin.it/ | email=info@farmaciasalvagnin.it
| indirizzo=Via San Donà 6 | lat=45.50489 | long=12.25171 | indicazioni=
| tel=+39 041 5340251 | numero verde= | fax=+39 0415347510
| orari=Lun-Dom 8:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Ca' Rossa | alt= | sito=http://www.farmaciacarossa.it/ | email=info@farmaciacarossa.it
| indirizzo=Via Ca' Rossa 60/B | lat=45.50128 | long=12.25422 | indicazioni=
| tel=+39 041 5345850 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8:00-13:00 e 15:30-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Brusadini | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100063791522239 | email=
| indirizzo=Viale San Marco 15/V | lat=45.49249 | long=12.24843 | indicazioni=
| tel=+39 041 951039 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Menis | alt= | sito=https://www.farmaciamenis.it/ | email=info@farmaciamenis.it
| indirizzo=Via Cappuccina 29 | lat=45.48717 | long=12.23864 | indicazioni=
| tel=+39 041 8221044 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:00-20:00, Sab 8:00-19:00, Dom 9:00-12:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia ai Due Gigli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Monte Piana 26 | lat=45.48573 | long=12.22925 | indicazioni=
| tel=+39 041 931043 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia ai Due Delfini | alt= | sito=http://www.farmaciaduedelfini.it/ | email=
| indirizzo=Via Bissuola 43 | lat=45.49539 | long=12.25208 | indicazioni=
| tel=+39 041 5348930 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:30-13:00 e 15:00-19:30, Sab 9:00-12:45 e 15:45-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Rigamonti | alt= | sito=https://www.farmaciarigamonti.it/ | email=info@farmaciarigamonti.it
| indirizzo=Corso del Popolo 38/A | lat=45.48932 | long=12.24366 | indicazioni=
| tel=+39 041 5040397 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:30-12:30 e 15:30-19:30; Sab 8:30-12:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia delle Barche | alt= | sito=https://www.farmaciadellebarche.com/ | email=info@farmaciadellebarche.com
| indirizzo=Piazza XXVII Ottobre 90 | lat=45.49244 | long=12.24313 | indicazioni=
| tel=+39 041 5042805 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 9:00-19:30, Sab 9:00-12:45 e 15:45-19:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia All'Ala d'Oro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Torre Belfredo 117 | lat=45.49774 | long=12.23748 | indicazioni=
| tel=+39 041 987178 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Internazionale alla Salute | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100057189350965 | email=farmaciainternazionalesnc@gmail.com
| indirizzo=Via Rosa 7 | lat=45.49260 | long=12.23978 | indicazioni=
| tel=+39 041 959688 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Lafarmacia.Al Doge | alt= | sito=https://www.lafarmacia.it/ | email=
| indirizzo=Via San Donà 105 | lat=45.50408 | long=12.25515 | indicazioni=
| tel=+39 041 615985 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia alla Ca' d'Oro | alt= | sito=https://www.farmaciaallacadoro.it/ | email=farmaciaallacadoro@gmail.com
| indirizzo=Via Ca' Rossa 33 | lat=45.49814 | long=12.24980 | indicazioni=
| tel=+39 041 5343524 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia All'Europa | alt= | sito=https://www.farmacialleuropa.it/ | email=farmacia.alleuropa@mail.com
| indirizzo=Via Piave 84/A | lat=45.48698 | long=12.23394 | indicazioni=
| tel=+39 041 930556 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 9:00-12:30 e 15:30-19:30, Sab 9:00-12:30 | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Lafarmacia.Alla Provvidenza | alt= | sito=https://www.lafarmacia.it/ | email=
| indirizzo=Via Tevere 40 | lat=45.49869 | long=12.25455 | indicazioni=
| tel=+39 041 5347068 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Bellato | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Castellana 47 | lat=45.49916 | long=12.22785 | indicazioni=
| tel=+39 041 972802 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Farmacia Zamparo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Milano 21 | lat=45.48658 | long=12.24445 | indicazioni=
| tel=+39 041 972635 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Sabbadin | alt= | sito=https://www.facebook.com/profile.php?id=100057360013294 | email=farmaciasabbadin@gmail.com
| indirizzo=Via Circonvallazione 23/D | lat=45.49476 | long=12.23583 | indicazioni=
| tel=+39 041 940790 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Magnaguagno | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Miranese 31 | lat=45.49189 | long=12.22988 | indicazioni=
| tel=+39 041 980264 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
[[File:Santa Maria Ausiliatrice (Gazzera).jpg|thumb|La chiesa di Santa Maria Ausiliatrice]]
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Poste Italiane | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=5 sedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Ufficio postale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Donatori di Sangue 4 | lat=45°29'29.9"N | long=12°14'22.9"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2384611 | numero verde= | fax=+39 041 2384601
| orari=Lun-Ven 8:20-19:05; Sab 8:20-12:35 | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Mestre 1 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Premuda 1 | lat=45°29'14.3"N | long=12°14'07.9"E | indicazioni=
| tel=+39 041 959767 | numero verde= | fax=+39 041 940992
| orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Mestre 2 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cà Rossa 126 | lat=45°30'12.9"N | long=12°15'19.7"E | indicazioni=
| tel=+39 041 2620811 | numero verde= | fax=+39 041 5349799
| orari=Lun-Ven 8:20-19:05; Sab 8:20-12:35 | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Mestre 3 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale San Marco 102R | lat=45°29'17.3"N | long=12°15'12.5"E | indicazioni=
| tel=+39 041 985201 | numero verde= | fax=+39 041 988321
| orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Mestre 7 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Milano 20 | lat=45°29'11.0"N | long=12°14'37.5"E | indicazioni=
| tel=+39 041 980646 | numero verde= | fax=+39 041 952655
| orari=Lun-Ven 8:20-13:35; Sab 8:20-12:35 | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Venezia]]'''
* '''[[Cavallino-Treporti]]''' — Località balneare, famosa per i numerosi campeggi.
* '''[[Jesolo]]''' — Famosa località balneare, la seconda spiaggia italiana dopo Rimini, famosa per le discoteche e la vita notturna.
* '''[[Chioggia]] e [[Sottomarina]]'''
* '''[[Riviera del Brenta]]''' — Area urbana dell'entroterra Veneziano, in direzione di Padova. Numerosi centri abitati lungo il Naviglio del Brenta, noti per le produzioni calzaturiere e il ricco patrimonio storico-artistico costituito dalle numerose Ville Venete del patriziato cittadino e dalle numerose opere effettuate sul fiume (molini, chiuse, canali, argini).
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Litorale veneto
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Centro storico di Palermo
0
46510
924996
923380
2026-04-25T12:53:11Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
924996
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarDistrict
| Città = [[Palermo]]
| Banner = Centro storico Palermo banner.jpg
| DidascaliaBanner = La cattedrale di Palermo
| Immagine = Vista Palermo dal Palazzo dei Normanni5.jpg
| Didascalia = Centro storico di Palermo
| Localizzazione = Palermo Circoscrizione 1.svg
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Sicilia]]
| Territorio =[[Costa palermitana]]
| CAP =
| Sito =
| Lat = 38.115556
| Long = 13.361389
| Unesco = si
}}
Il '''Centro storico di Palermo''' (o I Circoscrizione) è un distretto della città di [[Palermo]].
== Da sapere ==
Quello di Palermo è certamente il più grande centro storico d'Europa.
=== Cenni geografici ===
{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=Giacomo Serpotta|dim-testo=95%|contenuto=
[[File:Oratorio Santa Cita (Palermo) 25 10 2020 29.jpg|miniatura|Stucco dell'oratorio di Santa Cita a Palermo|200px]]
'''[[w:Giacomo Serpotta|Giacomo Serpotta]]''' è un maestro stuccatore piuttosto ricorrente a Palermo in quanto ha prodotto mirabolanti sculture in stucco presso le principali chiese e oratori del centro storico. Le sue sculture possiedono una qualità compositiva incredibile la cui costruzione barocca rende una delle caratteristiche inconfondibili del suo stile.}}
È la circoscrizione più piccola e più antica di Palermo, il terreno è contraddistinto da un falsopiano leggermente digradante verso il mare, dove si trova un porto naturale, oggi adibito a porto turistico (la Cala). In passato era diviso da due fiumi, il Kemonia ed il Papireto, interrati ed in parte deviati verso il fiume Oreto. Il sottosuolo è composto quasi esclusivamente da materiali accumulatisi durante i secoli presso la foce dei due fiumi.
La circoscrizione è delimitata a est dalla linea di costa, a sud dalla via Lincoln, ad ovest dalla cortina edilizia del Palazzo dei Normanni e a nord dalla via Cavour. I quattro quartieri si incrociano tutti presso i '''Quattro Canti''', formando con le vie Maqueda e il Cassaro. Grande rilevanza ha anche via Roma che taglia la circoscrizione quasi parallelamente a via Maqueda. Lungo la fascia costiera è attraversata dalla circonvallazione marina, o via Crispi.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 38.115556
| Long= 13.361389
| h= 450 | w= 550 | z= 15
}}
Sulla '''piazza Giulio Cesare''' si affaccia l'ingresso della stazione Palermo Centrale, un edificio in stile Umbertino, realizzato insieme alla piazza nel 1866.
Da qui ha inizio la '''via Roma''', un lungo rettifilo che punta in direzione nord per arrestarsi fino al teatro Politeama.
Un isolato a sinistra dalla stazione centrale ha inizio la '''via Maqueda''' con andamento parallelo alla precedente.
Le due vie sono il risultato di sventramenti realizzati in epoche diverse. La via Maqueda fu aperta agli albori del XVII secolo e porta il nome di colui che la tracciò, il duca di Maqueda. La via Roma sorse invece a cavallo del XIX e XX secolo.
Tra le strade con andamento orizzontale va menzionata la '''via Abramo Lincoln''' che ha inizio dalla piazza Giulio Cesare per terminare sul lungomare in una zona verde costituita dai giardini di Villa Giulia e dall'adiacente Orto botanico.
Più a nord e sempre con andamento orizzontale sta '''Càssaro''' o Corso Vittorio Emanuele, la strada più antica di Palermo. L'incrocio con la via Maqueda è noto come '''"Quattro Canti"''' (''nome ufficiale Piazza Vigliena'')
Ancora più a nord le vie Roma e Maqueda incrociano la '''via Cavour''' che segna il limite del centro storico. L'arteria ha inizio da piazza Verdi dove sta il teatro Massimo e termina in piazza XIII Vittime, a ricordo della Rivolta della Gancia che accompagnò la spedizione dei Mille nel 1860.
=== Quartieri ===
[[File:4 mandamenti.jpg|thumb|I quattro mandamenti del centro storico di Palermo]]
Il centro storico di Palermo è diviso in quattro quartieri detti mandamenti e riportati di seguito:
{{Regionlist
| regionmap=
| regionmapsize=
| regionmaptext=
| region1name=[[Albergheria]] (o Albergaria)
| region1color=#676767
| region1description=Ad ovest della via Maqueda si estende il quartiere dell'Albergheria con il Palazzo dei Normanni e la cappella Palatina.
| region2name=[[Kalsa]] (o Tribunali)
| region2color=#FE9901
| region2description=Ad est della via Maqueda sta il rione di Kalsa, di origine araba.
| region3name=[[La Loggia (Palermo)|La Loggia]] (o anche Mandamento di Castellammare)
| region3color=#98CB00
| region3description=Il quartiere a nord di Kalsa che circonda La Cala, il porticciolo turistico di Palermo.
| region4name=[[Il Capo]] (o Seralcadio o Monte di Pietà)
| region4color=#FEFF99
| region4description=Sede dell'omonimo mercato popolare ma anche il quartiere della Cattedrale.
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Palermo Centrale]] |lat=38.11 |long=13.366944}} – Ci sono treni a lunga percorrenza da e per [[Stazione di Milano Centrale|Milano Centrale]], [[Stazione di Roma Termini|Roma Termini]], [[Stazione di Torino Porta Nuova|Torino Porta Nuova]] e altre delle maggiori città italiane. Per quanto riguarda i collegamenti regionali, esistono dei treni diretti per le città di [[Messina]], [[Catania]], [[Agrigento]] e [[Trapani]].
* {{go
| nome=Stazione di Palazzo Reale-Orleans | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.1088 | long=13.354 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3970398
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il miglior modo per visitare il centro di Palermo è a piedi. Le vie principali, essendo pedonalizzate risultano essere piacevoli da percorrere, e anche i quartieri vicini possono essere raggiunti senza sforzo alcuno.
Il posto migliore per lasciare l'auto e avere maggior speranza di trovarlo, è presso il Foro Italico.
{{-}}
== Cosa vedere ==
{{Vedi distretti}}
* {{see
| nome=Quattro Canti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.11568 | long=13.36149 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1665695
| descrizione=Incrocio tra le due strade principali della città.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Fare una corsa al Foro Italico | alt=passeggiata della Marina | sito= | email=
| indirizzo= | lat=38.118056 | long=13.373889 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q604483
| descrizione=
}}
{{-}}
== Acquisti ==
{{Vedi distretti}}
[[File:Market Palermo Italy.jpg|miniatura|Mercato di Palermo]]
Nel centro di Palermo non si possono perdere i mercati storici come la '''Vucciria''' (nel quartiere [[La Loggia (Palermo)|La Loggia]]) o '''Ballarò''' (nel quartiere [[Albergheria]]) e il '''mercato del Capo''' (nel quartiere [[Il Capo]]). Essi costituiscono non solo un posto dove fare acquisti in economia ma soprattutto per i colori e la tipizzazione umana per cui sembra d'essere in [[Medio Oriente]]. [[w:Guy de Maupassant|Guy de Maupassant]] visitando Palermo scrive: {{citazione|...quel che suscita sempre, non appena si mette piede in Sicilia, l'impressione profonda dell'oriente, è il timbro della voce, l'intonazione nasale dei banditori per le strade. La si ritrova ovunque, la nota acuta dell'arabo, quella nota che sembra scendere dalla fronte nella gola, mentre, nel nord, sale dal petto alla bocca.}}
All'interno del quartiere [[La Loggia (Palermo)|La Loggia]] tra le vie a destra del Duomo di Palermo si trova il cosiddetto ''Mercato dell'oro'', una concentrazione di oreficerie e gioiellerie che sembrano richiamare un suq arabo.
{{-}}
== Come divertirsi ==
{{Vedi distretti}}
=== Locali notturni ===
La vita notturna si concentra nelle vie in cui sono presenti il maggior numero di locali. Il mercato della vucciria la notte si trasforma in una grande movida, qui è possibile trovare tanti locali che vendono bevande a costo inferiore rispetto ai locali di altre zone e angoli in cui si vende cibo da strada, dal panino con panelle e crocchè al ''pani ca meusa'' (panino con la milza), dalle stigghiola al polpo. Ma anche Piazza Rivoluzione, via Cantavespri e la via Paternostro, vicino l'antica focacceria, oppure la Piazza Giovanni Meli.
<!--=== Spettacoli ===-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
{{Vedi distretti}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
{{Vedi distretti}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Visitor Center UNESCO | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vittorio Emanuele, 353 | lat=38.115269 | long=13.360206 | indicazioni=Accanto Palazzo Riso
| tel=+39 0916116368 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=informazioni sui monumenti di Palermo e in special modo su quelli Unesco.
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Sicilia
| Regione nazionale2 = Territorio di Palermo
| Città = Palermo
| Livello = 1
}}
{{Mapmask |38.1237,13.3700 |38.1222,13.3614 |38.1209,13.3569 |38.1205,13.3568 |38.1201,13.3560 |38.1194,13.3538 |38.1194,13.3527 |38.1191,13.3509 |38.1177,13.3510 |38.1167,13.3506 |38.1145,13.3521 |38.1137,13.3524 |38.1121,13.3520 |38.1118,13.3521 |38.1114,13.3511 |38.1109,13.3515 |38.1100,13.3529 |38.1077,13.3553 |38.1084,13.3574 |38.1091,13.3609 |38.1093,13.3620 |38.1097,13.3633 |38.1100,13.3651 |38.1152,13.3763 |38.1159,13.3775 |38.1167,13.3769 |38.1189,13.3745 |38.1199,13.3732 |38.1203,13.3725 |38.1202,13.3723 |38.1203,13.3720 |38.1206,13.3717 |38.1209,13.3716 |38.1211,13.3714 |38.1220,13.3722 |38.1219,13.3722 |38.1224,13.3728 |38.1256,13.3720 |38.1260,13.3720 |38.1261,13.3718 |38.1261,13.3716 |38.1259,13.3716 |38.1225,13.3725 |38.1214,13.3714 |38.1215,13.3709 |38.1212,13.3708 |38.1208,13.3707 |38.1205,13.3707 |38.1206,13.3702 |38.1201,13.3694 |38.1198,13.3691 |38.1192,13.3685 |38.1190,13.3678 |38.1191,13.3674 |38.1192,13.3671 |38.1196,13.3669 |38.1200,13.3669 |38.1202,13.3670 |38.1207,13.3676 |38.1210,13.3681 |38.1214,13.3682 |38.1229,13.3702 |38.1229,13.3704 |38.1237,13.3700}}
[[Categoria:Centro storico]]
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Centro storico di Catania
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2026-04-25T12:51:00Z
Teseo
3816
924994
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarDistrict
| Città = [[Catania]]
| Banner = Palazzo del Seminario dei Chierici banner.jpg
| DidascaliaBanner = Palazzo del Seminario
| Immagine = Catania - Piazza Duomo - 2018-07-31.jpg
| Didascalia = Piazza Duomo
| Localizzazione = Circoscrizione 1 CT.png
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Sicilia]]
| Territorio =[[Catanese]]
| CAP =
| Sito = <!--http://-->
| Lat = 37.5003
| Long = 15.0829
| Unesco = si
}}
'''Centro storico di Catania''' è un distretto della città di [[Catania]].
== Da sapere ==
{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=Eliodoro e ''U liotru''|dim-testo=95%|contenuto=
[[File:Catania Fontana Elefante.jpg|miniatura|centro|270px|L'elefante di Piazza duomo]]
[[w:Eliodoro (mago)|Eliodoro]] è un personaggio semi-leggendario catanese considerato un mago burlone. Una leggenda lo lega o ''[[w:Fontana dell'Elefante|liotru]]'', l'elefante in pietra lavica di Piazza duomo. Questa racconta che lo stesso Eliodoro avesse scolpito la statua forgiandola dalla lava dell'[[Etna]], per poi cavalcarla mentre compiva le sue magie. Il nome stesso ''Liotru'' sarebbe una corruzione popolare del nome Eliodoro. La tradizione inoltre vuole che Eliodoro, dopo aver animato il suo elefante, imperversasse per la città in sella all'animale magico, rendendo impossibile la vita dei suoi abitanti. In realtà in merito all'origine storica dell'elefante nulla si sa, si pensa possa essere un monumento di epoca romana.}}
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 37.5003
| Long= 15.0829
| h= 450 | w= 450 | z= 14
| view=Kartographer
}}
=== Quartieri ===
*{{marker|nome=Angeli Custodi |tipo=city|lat=37.4968973 |long=15.0852883}}
*{{marker|nome=Antico Corso |tipo=city|lat=37.5053563 |long= 15.0807986}}
*{{marker|nome=[[Civita (Catania)|Civita]] |tipo=city|lat= 37°30′08.23″N|long=15°05′33.49″E}} — è un quartiere della zona sudorientale della città a poca distanza dai cosiddetti archi della linea ferrata.
*{{marker|nome=Fortino |tipo=city|lat= 37.4997975|long=15.0731020}}
*{{marker|nome=[[Giudecca di Catania|Giudecca]]|tipo=city|lat=37.5017552 |long= 15.0849564}} — l'ex quartiere ebraico della città posto a est rispetto alla via Etnea tra il mercato del pesce e il monastero dei Benedetini.
*{{marker|nome=San Berillo |tipo=city|lat= 37.505556°|long=15.090833°}}
*{{marker|nome=San Cristoforo |tipo=city|lat=37.4985859 |long= 15.0790626}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In treno ===
* {{go
| nome=Catania Acquicella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Stazione Acquicella, 10 | lat=37.4928 | long=15.0747 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=[https://prm.rfi.it/qo_prm/QO_Partenze_SiPMR.aspx?Id=958&lin=it&dalle=08.00&alle=08.59&ora=00.00&guid=fcd90edc-6703-4b53-8300-aa3bef69f7f6 Tabella orari] | prezzo=
| wikidata=Q3969336
| descrizione=Stazione della categoria ''argento'', gestita da RFI (FS). Stazione senza servizio di assistenza alle Persone a Ridotta Mobilità.
}}
=== In nave ===
* {{go
| nome=Porto di Catania | alt= | sito=https://porto.catania.it/ | email=
| indirizzo=Porto di Catania | lat=37.49451 | long=15.09715 | indicazioni=
| tel=+39 095 531 667 (capitaneria di porto) | numero verde= | fax=
| orari=accesso continuo | prezzo=tariffe per lunghezza
| wikidata=Q3909225
| descrizione=Il Porto costituito da un bacino artificiale protetto a Est dal molo di levante e a Sud dal molo di mezzogiorno è suddiviso in tre zone: Porto Vecchio – Porto Nuovo – Porto Peschereccio. Fondale: fangoso in banchina da 3 a 8 m. Radio: VHF canale 16 – 11 Catania Capitaneria di Porto Radio, servizio continuo. Divieto di ancoraggio/ormeggio alle banchine commerciali.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il centro di Catania va visitato prevalentemente a piedi essendo molte aree pedonalizzate e con limitazioni alla circolazione.
Vi sono diversi autobus urbani con cui è possibile spostarsi al suo interno.
Le corsie preferenziali dei bus possono essere percorse in bicicletta.
=== In metropolitana ===
* {{go
| nome=Porto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.501667 | long=15.095 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3909129
| descrizione=La stazione è sospesa dal servizio a tempo intederminato.
}}
* {{go
| nome=Stesicoro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.5078 | long=15.0889 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3973299
| descrizione=Stazione finale della metro, in attesa dell'ultimazione dei lavori che aggiungeranno altre stazioni.
}}
=== In auto ===
* {{go
| nome=Parcheggio Catania Centro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cosentino, 40 | lat=37.508621 | long=15.089679 | indicazioni=
| tel=+30 095 313939 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 00-24 | prezzo=
| descrizione=Parcheggio multipiano a pagamento.
}}
* {{go
| nome=Parcheggio a pagamento | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Maddem, 8 | lat=37.508843 | long=15.0922 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{go
| nome=Parcheggio a pagamento | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Luigi Rizzo, 12 | lat=37.506947 | long=15.090478 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
''Le attrazioni mancanti sono inserite nei singoli distretti. (vedi sopra)''
=== Zona di Piazza Duomo ===
[[File:Porta Uzeda Catania.jpg|thumb|left|Porta Uzeda a Catania]]
* {{see
| nome=Porta Uzeda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Etnea, Duomo | lat=37.501778 | long=15.087611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=accesso gratuito
| wikidata=Q3908862
| descrizione=Aperta nel 1696 nella mura ciquecentesca, conclude a sud il lungo rettifilo della via Etnea, mettendo in comunicazione l'area centrale con la zona portuale, che sta al di là del viadotto ferroviario.
}}
[[File:Catane piazza Duomo.jpg|thumb|150px|Fontana dell'Amenano]]
* {{see
| nome=Fontana dell'Amenano | alt=l'acqua o' linzolu | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo | lat=37.502028 | long=15.086972 | indicazioni=Fermata autobus Via Garibaldi 10: linee № 503, 830, 902 e 932
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747372
| descrizione=Fontana scenografica costruita nel 1867 dal maestro napoletano Tito Angelini in marmo di Carrara, che utilizza le acque del omonimo fiume sotterraneo. L'acqua o' linzolu, come i catanesi chiamano questa amata fontana (per via del getto d'acqua a forma di lenzuolo) che si trova proprio all'ingresso della rinomata Pescheria.
}}
[[File:Catane Fontana Dell elefante.jpg|thumb|150px|left|Fontana dell'Elefante in piazza del Duomo]]
* {{see
| nome=Fontana dell'Elefante | alt=u Liotru | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo | lat=37.5025 | long=15.08708 | indicazioni=Fermata autobus Via Garibaldi 10: linee № 503, 830, 902 e 932
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Accesso gratuito
| wikidata=Q1082066
| descrizione=La Fontana eretta, nel 1736, (opera dell'architetto Giovan Battista Vaccarini) secondo i modelli barocchi romani offerti da Gianlorenzo Bernini, utilizzando reperti archeologici rappresenta tre civiltà: la punica, l'egizia e la cristiana. Al centro vi è una statua di basalto nero raffigurante un elefante, simbolo della sconfitta dei cartaginesi venuti a conquistare la città a cavallo degli enormi pachidermi e chiamato comunemente ''u Liotru'', rappresenta la civiltà punica, e viene considerato l'emblema della città siciliana. Questi è sormontato da un obelisco, probabilmente portato a Catania dall'Egitto ai tempi delle crociate, apparteneva al Circo Massimo romano e rappresenta appunto la civiltà egizia. A coronare il monumento in cima vi sono stilemi agatini (il globo, la croce e le palme), che rappresentano la civiltà cristiana.
}}
[[File:Catania BW 2012-10-06 09-52-47.JPG|thumb|Palazzo degli Elefanti]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo degli Elefanti | alt=già Palazzo del Senato | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo, St. Agata | lat=37.503056 | long=15.086944 | indicazioni=sul lato nord della Piazza del Duomo.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1458838
| descrizione=Edificio costruito dopo il terremoto del 1693 in stile barocco, è sede dell'odierno Municipio.
}}
{{Galleria
|larghezza = 250
|titolo=Cattedrale di Sant'Agata
|allinea = sinistra
|File:CattedraleCT.JPG|Facciata sulla Piazza del Duomo
|File:Campanile del duomo di Catania (1868).JPG|Campanile del duomo di Catania
|File:Cattedrale di Sant'Agata, Catania, interno.jpg|Interno
|File:AltaremaggioreCattCT.JPG|Altare maggiore
|File:CappellaSAgataCT.JPG|Cappella di Sant'Agata
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agata | alt=Duomo di Catania | sito=http://www.cattedralecatania.it/ | email=
| indirizzo=Via Vittorio Emanuele II, 163, Duomo | lat=37.5025 | long=15.088056 | indicazioni=Piazza del Duomo
| tel=+39 095320044 | numero verde= | fax=+39 095320044
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1499188
| descrizione=Costruito (nel sec. XI) sui resti delle terme Achilliane, fu rifatto nel 1169 e dopo il terremoto del 1693. Dell'originale architettura fortificata di età normanna rimangono le absidi, visibili dal cortile dell'Arcivescovado, e parte dell'alto transetto.
:All'esterno', la facciata principale a due ordini di colonne (eretta dal 1733 al 1761, architetto G. B. Vaccarini). Sul fianco sinistro si apre un pregevole portale marmoreo (eretto nel 1577, architetto Giandomenico Mazzolo). La balaustra marmorea con statue di santi è del sec. XIX, come il campanile di gusto eclettico. Le grate a terra nei pressi dell'ingresso servono per l'aerazione delle ''terme Achillee'' (parti non aperte al pubblico), che si estendono sotto la chiesa, il seminario e l'antistante piazza.
:All'interno', tre navate divise da pilastri e altari laterali (del sec. XVII). Interessante oltre a tutte le mostranze e reliquie sacre nella cattedrale è sicuramente anche l'affresco raffigurante Catania investita dall'eruzione dell'[[Etna]] del 1669 (pittura del 1679, pittore Giacinto Platania). I restauri hanno rimesso in luce nel transetto elementi strutturali della precedente costruzione normanna. Nel transetto destro un altro portale marmoreo (del 1545), con scene della vita della Vergine, dà accesso alla cappella della Madonna. Nella cappella, alla parete destra, la tomba di Costanza d'Aragona (del 1363) e alla parete sinistra un sarcofago romano (sec. III) con le spoglie degli Aragonesi che risiedettero a Catania. Al secondo pilastro la tomba di Vincenzo Bellini (del 1876).
}}
[[File:TermeAchilliane2.jpg|miniatura|Terme Achilliane]]
[[File:2895 - Catania - Giov. Batt. Vaccarini - Chiesa della Badia di S. Agata (1767) - Foto Giovanni Dall'Orto, 4-July-2008.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa della Badia di Sant'Agata|150px]]
* {{see
| nome=Terme Achilliane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo | lat=37.502406 | long=15.087403 | indicazioni=
| tel=+39 095281635 (Museo diocesano) | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00-14:00 e biglietteria presso il Museo Diocesano, Sab 09:00-13:00 e biglietteria presso il Museo Diocesano, Dom 10:00-13:00 e biglietteria in loco | prezzo=Ingresso intero 5€, ridotto 3€
| wikidata=Q3984379
| descrizione=Complesso termale, edificato fra il IV e V secolo d.C.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Chiesa della Badia di Sant'Agata | alt= | sito=http://badiasantagata.wordpress.com | email=
| indirizzo=Via Vittorio Emanuele II, 182, Centro storico - S. Agata | lat=37.503056 | long=15.088056 | indicazioni=lato nord-est della Piazza del Duomo
| tel=+39 3487967711 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1067599
| descrizione=Innalzata dal 1735 al 1767 (architetto G. B. Vaccarini) per l'omonima badia.
:All'esterno, ha una grande cupola su tamburo a prisma ottagonale e un elegante prospetto laterale (su Via Raddusa).
:All'interno, la pianta dell'edificio è centrica, definita da un ottagono regolare.
}}
[[File:1637 - Catania - Pensionato ai giardini - Foto Giovanni Dall'Orto 26-Jan-2006.jpg|thumb|Giardino Pacini]]
* {{see
| nome=Giardino Pacini | alt=a Villa Pacini | sito=http://www.dipbot.unict.it/cnr/files/pacini/pacini.htm | email=
| indirizzo=Via Beato Cardinale Dusmet | lat=37.501444 | long=15.088 | indicazioni=Situato nell'area adiacente del viadotto ferroviario degli Archi della Marina, dinanzi Porta Uzeda.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo=ingresso gratuito
| wikidata=Q3763864
| descrizione=Inaugurato nel 1879, con il nome del musicista e compositore catanese Giovanni Pacini, dopo lavori iniziati nel 1866. Delimitato sul lato meridionale dalla ''Via delle Lavandaie'' e sul lato settentrionale dalla ''Via Beato Cardinale Dusmet'', al suo interno accoglie pini, ponticelli in legno, un laghetto, una fontana e un parco giochi. Il busto del musicista, cesellato in marmo bianco (da Giovanni Duprè), venne collocato su di un piedistallo all'ingresso del giardino. In passato il giardino era anche detto ''Villa Varagghi'' (Giardino Degli Sbadigli), perché frequentato soprattutto da anziani, soliti trascorrervi le loro giornate.
}}
[[File:PalazzodeiChierici.jpg|miniatura|sinistra|Palazzo del Seminario dei Chierici ]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Palazzo del Seminario dei Chierici | alt=Palazzo Chierici | sito=http://www.diocesi.catania.it | email=seminario@diocesi.catania.it
| indirizzo=piazza Duomo | lat=37.5019 | long=15.0873 | indicazioni=lato sud di piazza Duomo di Catania, accanto alla cattedrale e di fronte al palazzo degli Elefanti.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3361181
| descrizione=La sua costruzione progettato da Alonzo di Benedetto è iniziata nel 1672 per terminare solo nel 1757. l prospetto è realizzato con inserti di bugnato, in pietra bianca d'Ispica, su un intonaco scuro realizzato con sabbia vulcanica. Notevoli i grandi finestroni della facciata con timpano ad omega e le stupende mensole dei balconi del primo piano. Fuori la porta Uzeda, a sinistra, sopra i resti degli antichi bastioni, si notano le facciate a mare del Seminario.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Arcivescovile | alt= | sito=http://www.diocesi.catania.it | email=curia@diocesi.catania.it
| indirizzo=Via Vittorio Emanuele II | lat=37.50225 | long=15.088992 | indicazioni=
| tel=+39 0957159062 | numero verde= | fax=+39 0952504358
| orari=non aperto al pubblico | prezzo=
| wikidata=Q120175878
| descrizione=Palazzo settecentesco, sede della Arcidiocesi di Catania. Fuori la porta Uzeda, a sinistra, sopra i resti degli antichi bastioni lungo la via Cardinale Dusmet, dopo le facciate a mare del Seminario sono quelle del Palazzo Arcivescovile.
}}
{{-}}
===Via Etnea, piazza Università e piazza Stesicoro===
[[File:Palazzo-del-Toscano.jpg|miniatura|Palazzo del Toscano]]
* {{see
| nome=Palazzo del Toscano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Stesicoro, 38 | lat=37.508083 | long=15.086444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3891368
| descrizione=Fu edificato intorno al 1870 quale residenza cittadina dei Paternò marchesi del Toscano su progetto dell'architetto milanese Errico Alvino.
}}
[[File:Catania anfiteatro romano2423.jpg|miniatura|Anfiteatro Romano|sinistra]]
* {{see
| nome=Anfiteatro Romano | alt= | sito=http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/database/page_musei/pagina_musei.asp?ID=147&IdSito=28 | email=urp.museo.catania@regione.sicilia.it
| indirizzo=Piazza Stesicoro | lat=37.507361 | long=15.085417 | indicazioni=Ingresso da via Vittorio Emanuele II, 266
| tel=+39 0957150508 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 09:00-13:30 e 14:30-18:30 | prezzo=ingresso gratuito
| wikidata=Q2844406
| descrizione=Addossato alla collina dell'antica acropoli, aveva la cavea in blocchi di pietra calcarea, divisa in nove cunei e cinta da tre ambulacri in pietra lavica, posti ad altezze diverse. Sfortunatamente molte delle sue pietre vennero usate dagli Ostrogoti al tempo di Teodorico per riparare le mura della città, lasciandoci poco del precedente splendore.
}}
[[File:Catania - Chiesa di San Biagio.jpg|miniatura|Chiesa di San Biagio.jpg]]
* {{see
| nome=San Biagio | alt= | sito=http://diocesi.catania.it | email=
| indirizzo=Piazza Stesicoro, 17 | lat=37.5072 | long=15.0847 | indicazioni=di fronte all'anfiteatro romano
| tel=+39 0957159360 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3584886
| descrizione=Chiesa.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Chiesa della Collegiata | alt=Basilica Maria Santissima dell'Elemosina | sito= | email=
| indirizzo=Via Collegiata 6 | lat=37.504222 | long=15.086528 | indicazioni=Locata nel primo tratto di via Etnea
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1109136
| descrizione=Basilica costruita nel primo ventennio del '700 su progetto di Angelo Italia, ha un'elegante facciata curvilinea di [[w:Stefano Ittar|Stefano Ittar]] (1758).
}}
* {{see
| nome=Giardino Bellini | alt=Villa Bellini | sito=http://www.dipbot.unict.it/cnr/files/bellini/giardino.htm | email=
| indirizzo=Via Domenico Cimarosa | lat=37.511028 | long=15.083389 | indicazioni=diverse Entrate; L'entrata meridionale è dalla Via Domenico Cimarosa. L'ingresso a sud-est, realizzato in stile monumentale ed aperto nel 1932, è da via Etnea
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo=ingresso gratuito
| wikidata=Q3763848
| descrizione=Inaugurato nel 1883 come giardino pubblico, è un importante polmone verde della città nonché un luogo di ritrovo per molti catanesi. Ogni giorno un giardiniere si occupa di modificare la posizione delle piente per indicare la data del giorno.
}}
* {{see
| nome=San Michele ai Minoriti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Minoriti, 47 | lat=37.5061 | long=15.0862 | indicazioni=Entrata da via Etnea
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3585918
| descrizione=Chiesa.
}}
<gallery mode="packed" heights="180">
File:Catania BW 2012-10-06 11-23-47.JPG|Chiesa della Collegiata
File:Catania Park22.jpg|Villa Bellini
File:ChiesaMinoritiCT.JPG|San Michele ai Minoriti
</gallery>
* {{see
| nome=Palazzo dell'Università | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Università | lat=37.503556 | long=15.086528 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3891414
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo San Giuliano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Università | lat=37.503722 | long=15.087861 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3890824
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo San Demetrio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Etnea | lat=37.505232 | long=15.08668 | indicazioni=angolo nord-ovest dei Quattro Canti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3890813
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Quattro Canti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Etnea, angolo via San Giuliano | lat=37.504986 | long=15.086819 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q610983
| descrizione=Si tratta di un incrocio con quattro palazzi costruiti nello stesso stile architettonico, con gli angoli smussati che creano così uno spiazzo a forma ottagonale.
}}
* {{see
| nome=Palazzo delle Poste | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Etnea | lat=37.51022 | long=15.08519 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3891516
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Gioeni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Etnea | lat=37.50407 | long=15.08736 | indicazioni=ad angolo con la Piazza dell'Università
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3890213
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Tezzano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Stesicoro | lat=37.507972 | long=15.085556 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q633353
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Monumento a Vincenzo Bellini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Stesicoro | lat=37.5075 | long=15.086611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3862630
| descrizione=
}}
[[File:Cripta di di Sant'Euplio 01.jpg|miniatura|Cripta di Sant'Euplio]]
* {{see
| nome=Ex chiesa di Sant'Euplio | alt=Tempio di Sant'Euplio | sito= | email=
| indirizzo=Via Sant'Euplio, 29 | lat=37.508056 | long=15.085 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3672807
| descrizione=La Chiesa era una luogo di culto di Catania distrutta dai bombardamenti della [[Seconda guerra mondiale]]. Oggi rimangono in piedi il transetto e la parete di destra dell'unica navata del vecchio edificio. All'ingresso, sul lato sinistro del pavimento, era una botola che conduceva ai locali sottostanti di epoca romana. La botola venne definitivamente tolta e venne realizzata la prosecuzione della scaletta in muratura che conduce ancora all'ambiente ipogeo ornato da pitture un tempo leggibili e da diverse nicchie laterali, caratterizzato da un altare costituito da un capitello di epoca romana, ipotizzato dalla tradizione quale il luogo della prigionia del santo, ipotizzato come sepolcro da diversi studiosi e certamente luogo di culto in età tardo-antica. Al locale si accede ancora in occasione dei riti religiosi per la data del martirio di sant'Euplio, il 12 agosto. Per tale data si effettua anche la messa celebrativa al santo nei resti della chiesa superiore.
}}
=== Via Crociferi ===
[[File:CollegioGesuitiCT.JPG|thumb|150px|Facciata del Collegio dei Gesuiti]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=ex Collegio dei Gesuiti | alt=ex Collegio gesuitico | sito= | email=
| indirizzo=Via dei Gesuiti | lat=37.504222 | long=15.084472 | indicazioni=Fermata autobus Via San Benedetto 1/Piazza Asmundo: linea № 503
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3682975
| descrizione=La chiesa è un esempio del barocco catanese con facciata convessa e cupola circondata da loggiato. Nell'interno, sopra il fastoso altare maggiore, un trecentesco Crocifisso su tavola. Costruzione a quattro cortili, di cui il primo è un elegante chiostro (1742, parzialmente attribuito all'architetto G.B. Vaccarini). La scelta del sito, l'impianto tipologico della chiesa e del collegio, sono il risultato di una complessa fusione fra parti di costruzioni risparmiate dal sisma, utilizzando il sito della chiesa della SS. Ascensione e parti del primitivo collegio risparmiato dal sisma, modelli spaziali della tradizione seicentesca e regole della vita comunitaria dei gesuiti. Fino al 2009 è stato sede dell'Istituto d'arte di Catania.
}}
[[File:Chiesa di San Francesco Borgia a Catania.jpg|thumb|150px|left|Chiesa di San Francesco Borgia]]
* {{see
| nome=San Francesco Borgia | alt= | sito=http://www.regione.sicilia.it | email=
| indirizzo=Via Crociferi, 17 | lat=37.503944 | long=15.084528 | indicazioni=Fermata autobus Via San Benedetto 1/Piazza Asmundo: linea № 503
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=lun-dom 09:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3670105
| descrizione=Chiesa dal severo prospetto a colonne binate su disegno del gesuita Angelo Italia. Dotata di uno scalone a doppia rampa, ha una facciata molto lineare in stile accademico romano. Si svolge su due ordini di colonne binate in marmo. L'interno è a tre navate molto ampie e luminose. Gli altari laterali sono in marmo e presentano delle pale di pittori catanesi del XVIII secolo. La cupola è affrescata con temi richiamanti l'ordine dei gesuiti, del pittore Olivio Sozzi. La affianca l'ex ''Collegio gesuitico'' dei padri Gesuiti, e separata dalla via San Benedetto, la chiesa di ''San Benedetto''.
}}
[[File:Chiesa di San Benedetto CT 2015.jpg|thumb|150px|Chiesa di S Benedetto]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Chiesa e Monastero San Benedetto | alt= | sito=https://it-it.facebook.com/monasterosanbenedetto/ | email=benedettineviacrociferi@gmail.com
| indirizzo=via Teatro Greco 2 | lat=37.503694 | long=15.084472 | indicazioni=Fermata autobus Via San Benedetto 1/Piazza Asmundo: linea № 503
| tel=+39 0957150499 (chiesa), +39 3495023822 (monastero) | numero verde= | fax=
| orari=su prenotazione | prezzo=Biglietto intero: 6,00€; Biglietto ridotto: 4,00€
| wikidata=Q1516573
| descrizione=Chiesa innalzata dal 1704 al 1713 nel monastero delle Benedettine. Con maestosa scalinata e portale in legno scolpito, interno ricco di stucchi e marmi con un elegante vestibolo ornato di statue. La affianca, separata dalla via San Benedetto, la chiesa di ''San Francesco Borgia''. Percorso di visita del Sito Storico del Monastero San Benedetto comprendente i resti di una ''domus'' rinvenuti nel sottosuolo monastico, il parlatorio settecentesco del Monastero, la Chiesa di San Benedetto - alla quale si accede attraverso la monumentale Scalinata degli Angeli.
}}
* {{see
| nome=San Francesco d'Assisi all'Immacolata | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Crociferi, 2/Piazza San Francesco d'Assisi | lat=37.5028 | long=15.085 | indicazioni=
| tel=+39 095312103 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3584868
| descrizione=Il complesso monumentale comprende la chiesa e il suo convento di San Francesco d'Assisi all'Immacolata dei Frati Minori Conventuali.
}}
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Chiesa di San Giuliano | alt=chiesa dell'ex convento di San Giuliano | sito= | email=
| indirizzo=Via dei Crociferi, 42 | lat=37.5044 | long=15.0851 | indicazioni=Fermata autobus Via San Benedetto 1/Piazza Asmundo: linea № 503
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3582178
| descrizione=La chiesa si trova di fronte al collegio dei Gesuiti ed è contornata da una preziosa cancellata in ferro battuto. La sua facciata convessa e le sue linee semplici le danno un aspetto di rara eleganza. L'interno ha pianta ottagonale ed è illuminato attraverso i finestroni della grande cupola, completamente affrescata dal pittore catanese Giuseppe Rapisardi. L'altare maggiore è una sontuosa costruzione in marmi policromi e bronzi dorati. Alla sommità ha un crocifisso del XIV secolo e un tempietto per l'esposizione del Santissimo Sacramento. Attraverso la finestrella trasparente di un ostensorio è visibile l'ostia consacrata. Agli altri altari vi sono opere di Olivio Sozzi, Pietro Abbadessa ed un San Giuliano di anonimo del XVIII secolo.
}}
* {{see
| nome=San Camillo ai Crociferi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Crociferi, 69 | lat=37.505722 | long=15.084444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q108112995
| descrizione=Chiesa.
}}
<gallery mode="packed" heights="180">
File:ChiesaSFrancescoImmacolataCT.JPG|Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata
File:ChiesaSGiuliano.JPG|Chiesa di San Giuliano
File:VillaCeramiVillaCT.JPG|Villa Cerami
</gallery>
* {{see
| nome=Villa Cerami | alt=sede del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Catania | sito= | email=
| indirizzo=via dei Crociferi | lat=37.506722 | long=15.084667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q786597
| descrizione=
}}
=== Edilizia religiosa ===
[[File:SAgataCarcereCT.JPG|150px|miniatura|Chiesa di Sant'Agata al Carcere]]
[[File:Catania BW 2025-04-25 14-13-22.jpg|150px|miniatura|sinistra|Sant'Agata la Vetere]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agata al Carcere | alt= | sito=http://carceresantagata.wordpress.com | email=
| indirizzo=Piazza Santo Carcere, 5 | lat=37.507 | long=15.084167 | indicazioni=
| tel=+39 3381441760 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Agata al Carcere | immagine=SAgataCarcereCT.JPG | wikidata=Q3672253
| descrizione=Così chiamata perché sorge sul sito del carcere in cui fu rinchiusa Agata prima del suo martirio.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agata la Vetere | alt= | sito=http://www.santagatalavetere.it | email=
| indirizzo=Piazza Sant'Agata la Vetere, 5 | lat=37.5069 | long=15.0836 | indicazioni=
| tel=+39 095321902 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Sant'Agata la Vetere | wikidata=Q3584887
| descrizione=Prima cattedrale di Catania dal 380 al 1904, fu chiamata "la Vetere" cioè l'antica sin dal 1094 quando le spoglie di Sant'Agata furono spostate nella nuova cattedrale di gusto normanno fatta edificare da Ruggero I di Sicilia. Questa chiesa ha subito numerosi rimaneggiamenti nel corso della sua lunghissima storia, più volte ricostruita o restaurata si presenta oggi con una facciata barocca.
}}
* {{see
| nome=San Crocifisso della buona morte | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giovanni Falcone (Ex Piazza Alfredo Cappellini) | lat=37.50675 | long=15.094667 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q120175820
| descrizione=Chiesa parrocchiale.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico | lat=37.5082 | long=15.083 | indicazioni=
| tel=+39 0952962357 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669864
| descrizione=Chiesa del convento, dei frati Capuccini, di San Domenico
}}
<gallery mode="packed" heights="150">
File:Chiesa del SS. Crocifisso della Buona Morte - Catania - panoramio.jpg|Chiesa del Crocifisso della Buona Morte
File:Catania BW 2025-04-25 14-11-05.jpg|Chiesa di San Domenico
File:Santuario Madonna del Carmine Catania.jpg|Santuario Madonna del Carmine
</gallery>
[[File:Santa Maria di Gesù (Catania) 04 02 2020 05.jpg|150px|miniatura|Chiesa di Santa Maria di Gesù]]
[[File:Chiesa la Purità CT 2015.jpg|150px|miniatura|sinistra|Chiesa la Purità]]
* {{see
| nome=San Giuseppe al Transito | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Maravigna | lat=37.49998 | long=15.08293 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55120265
| descrizione=Chiesa.
}}
* {{see
| nome=Santuario della Madonna del Carmine | alt=Santuario del Carmine e Santa Maria al carmine | sito=http://diocesi.catania.it | email=
| indirizzo=Piazza Carlo Alberto, 47 | lat=37.5101 | long=15.0889 | indicazioni=
| tel=+39 0958364013 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3949703
| descrizione=Basilica.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Gesù | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Maria di Gesù, 18 | lat=37.513139 | long=15.079167 | indicazioni=
| tel=+39 095438446 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3674043
| descrizione=Eretta nel XV-XVI secolo, fu rimodernata nel 1706 e nel 1831 pur conservando la costruzione originaria. Interessanti in questa chiesa parrocchiale sono la cappella Paternò, a sinistra della facciata, a cui si accede tramite un portale marmoreo con una Pietà (opera di Antonio Gagini, 1519) scolpita a rilievo in una lunetta; la cappella presenta forme gotiche e una tavola d'altare cinquecentesca. Sull'altare maggiore, in stile neoclassico, si trova il Crocifisso di fra' Umile da Petralia in una cornice lignea del '700; presso il secondo altare a sinistra si può ammirare un'altra opera del Gagini, una Madonna col bambino.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Orsola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Oliveto Scammacca, 14 | lat=37.503833 | long=15.088942 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q120175876
| descrizione=Chiesa.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Purità | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Maddalena, 39 | lat=37.50646 | long=15.08301 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q107969497
| descrizione=Chiesa.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Vito | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Vito | lat=37.50758 | long=15.08338 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q120175857
| descrizione=Chiesa.
}}
* {{see
| nome=Santuario di Santa Maria dell'Aiuto | alt= | sito=http://www.santuariomadonnaiuto.it | email=
| indirizzo=Via Consolato della Seta, 59 | lat=37.500631 | long=15.08169 | indicazioni=
| tel=+39 095 345344 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17652142
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Gaetano alle Grotte | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Carlo Alberto, 74 | lat=37.508722 | long=15.088236 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3670193
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni de' Fleres | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Cestai | lat=37.504262 | long=15.087718 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3670541
| descrizione=Era una chiesa, oggi scomparsa, con ingresso in via Mancini, risalente al VI secolo e demolita nel 1896. Di essa rimane un elaborato arco in stile gotico chiaramontano.
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Museo Arte Contemporanea Sicilia | alt=MacS | sito=http://www.museomacs.it/ | email=info@museomacs.it
| indirizzo=Via San Francesco, 30 | lat=37.50336 | long=15.08530 | indicazioni=
| tel=+39 0957152207 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Mer 09:00-18:00 | prezzo=Intero € 5,00 /ridotto € 3,50
| wikidata=Q55831847
| descrizione=Con sede nella badia piccola del ''Monastero delle Benedettine'', il MacS ospita esposizioni di artisti italiani e stranieri emergenti nel panorama dell'arte contemporanea.
}}
* {{see
| nome=Museo di Zoologia | alt= | sito=https://www.muzoo.unict.it/ | email=
| indirizzo=Via Androne, 81 | lat=37.511 | long=15.0793 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3868187
| descrizione=Il Museo di Zoologia di Catania è un centro di conservazione e ricerca. Nato nel 1853, è '''il più antico museo scientifico siciliano'''. Il museo è oggi diretto dal Dipartimento di Biologia animale "Marcello La Greca" dell'Università di Catania. Nato inizialmente dalle collezioni dei professori e dei soci dell'Accademia Gioenia di Scienze Naturali, tra i quali la ricca raccolta malacologica dello stesso fondatore, Aradas, si è notevolmente arricchito negli anni con l'aggiunta di importanti collezioni di notevole valore storico e scientifico specialmente per quelle che contengono numerosi olotipi; ricche raccolte ornitologiche di circa 1500 esemplari comprendono esemplari di Colibrì, Pappagalli, Paradisee e di molte specie provenienti dalla Sicilia. E una casa delle Farfalle.
}}
=== Altro ===
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|thumb|Castello Ursino]]
[[File:Il Fortino - Porta Garibaldi Catania.jpg|miniatura|sinistra|Porta Garibaldi]]
* {{simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=
| tel=+39 095345830 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00-19:00, Sab 09:00-23:00, Dom 09:00-22:00 | prezzo=
| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
* {{see
| nome=Porta Garibaldi | alt=Porta Ferdinandea | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Palestro/Piazza Crocifisso, Futtinu | lat=37.499639 | long=15.073889 | indicazioni=Si trova tra piazza Palestro e piazza Crocifisso, alla fine di via Giuseppe Garibaldi, nel quartiere Fortino, in dialetto catanese Futtinu
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=accesso gratuito
| wikidata=Q2624890
| descrizione=La porta è un arco trionfale costruito nel 1768, su progetto di Stefano Ittar e Francesco Battaglia, per commemorare le nozze di Ferdinando I delle Due Sicilie e Maria Carolina d'Asburgo-Lorena. Sulla porta vi è l'iscrizione latina « Melior de cinere surgo » che in italiano vuol dire « Rinasco dalle (mie) ceneri ancor più bella ».
}}
* {{see
| nome=Clinica Clementi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Maria di Gesù | lat=37.512264 | long=15.079238 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17462191
| descrizione=Edificio liberty.
}}
* {{see
| nome=Negozio Frigeri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alessandro Manzoni, 95 | lat=37.504115 | long=15.086234 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17433214
| descrizione=È un piccolo edificio liberty, un tempo adibito ad esercizio commerciale.
}}
* {{see
| nome=Villino Citelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Tomaselli, 31 | lat=37.510838 | long=15.082204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17639603
| descrizione=Villino in stile eclettico.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Rosa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via VI Aprile | lat=37.504871 | long=15.096672 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17438453
| descrizione=Edificio residenziale dei primi del Novecento.
}}
* {{see
| nome=Villa Majorana | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Androne 36 | lat=37.510295 | long=15.08111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q30880470
| descrizione=Villa dei primi del Novecento.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Birrificio del Faro | alt= | sito=https://www.facebook.com/birrificiodelfaro.catania | email=info@birrificiodelfaro.com
| indirizzo=via del Faro, 60 | lat=37.495095 | long=15.087197 | indicazioni=
| tel=+39 0957231330 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Microbirrificio fondato nel 2009 con birre artigianali ad alta fermentazione. Visita degli impianti non possibile.
}}
=== Mercati ===
* {{buy
| nome=Mercato della Fera 'o Luni | alt=cioè fiera del Lune o fiera del lunedì | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Carlo Alberto | lat=37.509284 | long=15.088273 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mercato storico.
}}
* {{buy
| nome=Mercato rionale di piazza Montessori | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Montessori, Centro storico | lat=37.508943 | long=15.075515 | indicazioni=Zona Osp. Garibaldi Vecchio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun | prezzo=
| descrizione=Mercatino settimanale del lunedì.
}}
* {{buy
| nome=Libreria Vicolo Stretto | alt= | sito=https://www.libreriavicolostretto.it/ | email=
| indirizzo=Via Santa Filomena, 38 | lat=37.510563 | long=15.086469 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Collegio d'Aragona | alt= | sito=http://www.daragona.it | email=
| indirizzo=Via Monsignor Ventimiglia, 184 | lat=37.510214 | long=15.092642 | indicazioni=
| tel=+39 0957460311 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Teatro.
}}
* {{drink
| nome=Del Canovaccio e cinema | alt=Associazione del Canovaccio | sito=http://www.teatrodelcanovaccio.it/ | email=giuseppe@teatrodelcanovaccio.it
| indirizzo=Via Gulli, 12 | lat=37.504756 | long=15.094825 | indicazioni=
| tel=+39 095530761, +39 3473124498 (cellulare), +39 3284254497 (cellulare) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=15€
| descrizione=L'associazione è stata fondata nel gennaio 2002 con un teatro e [http://www.teatrodelcanovaccio.it/#!/Rassegna%20Cinema rassegne cinematografiche].
}}
* {{drink
| nome=King | alt= | sito=http://www.cinestudio.eu | email=
| indirizzo=Via Antonio De Curtis, 14 | lat=37.506475 | long=15.093613 | indicazioni=
| tel=+39 095530218 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piccolo cinema con una facciata esteriore in stile mauresco.
}}
[[File:Teatro Massimo Vincenzo Bellini, Catania by night.jpg|miniatura|Teatro Massimo Bellini]]
* {{drink
| nome=Teatro Massimo Bellini | alt=Teatro Vincenzo Bellini | sito=http://www.teatromassimobellini.it | email=botteghino@teatromassimobellini.it
| indirizzo=Via Perrotta, 12 | lat=37.504167 | long=15.09 | indicazioni=
| tel=+39 0957306111 (botteghino), +39 0957150921 | numero verde= | fax=+39 0952502963
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1429352
| descrizione=Inaugurato nel maggio 1890 con una sala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi ed un loggione e una capienza di 1200 posti. La facciata del teatro in stile neobarocco si ispira al classico sansoviniano della Biblioteca di Venezia. Il resto dell'immobile, però, se ne distacca nello sviluppo laterale, assumendo la forma di teatro. La sala a quattro ordini di palchi oltre il loggione, è di grande ricchezza decorativa ed è una delle più belle tra quelle costruite nell'Ottocento in Italia.
}}
[[File:Teatro metropolitan katania.jpg|miniatura|sinistra|Teatro metropolitan]]
* {{drink
| nome=Metropolitan | alt= | sito=http://www.metropolitan.catania.it | email=
| indirizzo=Via Sant'Euplio, 21 | lat=37.509908 | long=15.08466 | indicazioni=
| tel=+39 095322323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3982060
| descrizione=Inaugurato nel 1954 a una sala con una capienza di 1780 posti (1200 posti in sala e 580 in tribuna).
}}
[[File:Teatro Sangiorgi, Via Antonino di Sangiuliano, arch. Salvatore Giuffrida.png|miniatura|Teatro Sangiorgi]]
* {{drink
| nome=Sangiorgi | alt= | sito=https://www.teatromassimobellini.it/il-teatro-sangiorgi/ | email=botteghino@teatromassimobellini.it
| indirizzo=Via Antonino di San Giuliano, 233 | lat=37.504952 | long=15.088438 | indicazioni=
| tel=+39 0952502963 (botteghino), +39 095316860 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3982134
| descrizione=Inaugurato nel 1900 nacque come teatro all'aperto con una fossa e una capienza di quasi 700 posti e sette anni dopo venne però coperto e divenne poi uno dei più importanti teatri di Catania. Per un cinquantennio abbondante dai suoi palcoscenici passeranno i miti dello spettacolo leggero – Totò, Josephine Baker, Renato Rascel, Fanfulla, i fratelli De Rege, Nicola Maldacea, Wanda Osiris, Nino Taranto -, i grandi del teatro – Angelo Musco, Giovanni Grasso, Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, Maria Melato, Renzo Ricci, Ruggero Ruggeri, Salvo Randone, Emma Gramatica -, i divi della canzone – Armando Gill, Anna Fougez, Elvira Donnarumma, Gilda Mignonette, Alberto Rabagliati, Natalino Otto, e ognuno lascerà una traccia, una foto o una dedica autografa. Poi con la crisi del varietà, sul finire degli anni Cinquanta, il Sangiorgi subisce un destino comune a molti teatri e si trasforma in cinema di quartiere, quindi, nei Settanta, a luci rosse, mentre le sue altre strutture subiscono un progressivo deterioramento, anche di natura fisica. Dal 2002 il teatro era solo la seconda sala del Teatro Massimo Bellini. Utilizzata per anni come semplice sala prove dell'orchestra e data in affitto per sporadici eventi esterni, finalmente nel novembre 2007 ritorna a splendere di luce propria; viene infatti istituita per la prima volta, dal Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini una direzione artistica ad hoc per il Teatro Sangiorgi, al fine di ridare nuovamente a questo storico teatro, con una sala di tipo ellittica e una capienza di 477 posti, la sua vera identità. Non si può non menzionare il grande successo della riapertura dopo 30 anni c.a. della storica Terrazza del Sangiorgi ex arena cinematografica.
}}
* {{drink
| nome=Scenario Pubblico | alt= | sito=http://www.scenariopubblico.com/ | email=info@scenariopubblico.com
| indirizzo=Via Teatro Massimo, 16 | lat=37.504076 | long=15.092858 | indicazioni=
| tel=+39 0952503147 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00 | prezzo=
| descrizione=Inaugurato nel 2002, è un teatro che focalizza principalmente sulla danza contemporanea, al suo interno si sviluppano attività di produzione, programmazione, ospitalità, formazione e divulgazione, tanto da farne un vero e proprio centro coreografico internazionale.
}}
* {{drink
| nome=Sipario blu | alt=ex Nuovo Teatro Santa Orsola | sito= | email=
| indirizzo=Via Macallè 3/a | lat=37.50822 | long=15.077416 | indicazioni=
| tel=+39 0952500264 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Teatro.
}}
* {{drink
| nome=Tezzano | alt= | sito=http://www.facebook.com/tezzano/ | email=
| indirizzo=Via Tezzano, 40 | lat=37.505910 | long=15.096402 | indicazioni=
| tel=+39 0957273686 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Teatro in uno stabile antico, ben gestito dalla compagnia 'Il Sipario sul Mare'.
}}
* {{drink
| nome=Sala Magma | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Adua, 3 | lat=37.509409 | long=15.078119 | indicazioni=
| tel=+39 095444312 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Teatro.
}}
===Locali notturni===
La vita notturna si sviluppa tra piazza Teatro Massimo e le vie limitrofe dove si trovano diversi locali notturni. La via Etnea e piazza duomo sono parecchio frequentati da famiglie che passeggiano.
'''Piazzetta Goliarda Sapienza''' è un bell'angolo riqualificato del quartiere San Berillo pieno di locali, a pochi passi si trova anche la '''Via Gemmellaro''', negli ultimi anni divenuto un ritrovo notturno dei giovani e giovanissimi.
* {{drink
| nome=X Incognita | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Vincenzo Bellini, 23 | lat=37.5041347 | long=15.0907939 | indicazioni=
| tel=+39 095 316793 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar, aperitivi, pub.
}}
* {{drink
| nome=Vermut | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gemmellaro, 39 | lat=37.5089284 | long=15.0867772 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Dom-Lun 11:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Molto in voga.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Chiosco Hollywood | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via San Gaetano alla Grotta | lat=37.50794 | long=15.08694 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=06:00-tarda notte | prezzo=
| descrizione=Il chiosco gestito dalla famiglia Falco, offre bibite per dissetarsi, vari tipi di sciroppi, latte di mandorla, misto frutta, frullati, caffetteria, spremute, granite e birre. Nel periodo estivo, il chiosco mette al suo canto dei tavolini dove potersi sedere e rilassare.
}}
* {{eat
| nome=Chiosco Costa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Spirito Santo | lat=37.506895 | long=15.087945 | indicazioni=
| tel=+39 095310628 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il chiosco gestito dalla famiglia Costa, offre bibite per dissetarsi, vari tipi di sciroppi, frullati, caffetteria, spremute, granite e birre.
}}
* {{eat
| nome=Ali Baba kebab & Indian food | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Montesano 25 | lat=37.506516 | long=15.087497 | indicazioni=
| tel=+39 3334449251 | numero verde= | fax=
| orari=11:00-02:30 | prezzo=
| descrizione=Oltre alla vasta scelta delle salse da condimento del kebab potete scegliere anche le dimensioni del vostro kebab tra piccolo, medio e grande. Ideale per famiglie con bambini.
}}
* {{eat
| nome=Mille e una Notte | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Spirito Santo | lat=37.506800 | long=15.088620 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il kebab storico di Catania lo trovate qui, visto che è stato il primo ad aprire in città. Il posto viene tenuto a regola d'arte, confermato anche da controlli effettuati, con carne fresca e cibi ottimi.
}}
* {{eat
| nome=Le Tropic, bar e ristorante | alt= | sito=https://www.facebook.com/pg/Ristoranteletropic/about/ | email=letropic83@gmail.com
| indirizzo=Via Marchese di Casalotto 83 | lat=37.506574 | long=15.096464 | indicazioni=vicino al Consolato della Romania
| tel=+39 095 0930635 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina con specialità culinarie africane, sud americane e indiane.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Al Vicolo Pizza&Vino | alt= | sito=http://www.alvicolopizzaevino.it/ | email=
| indirizzo=via del Colosseo, 5 | lat=37.50700 | long=15.08532 | indicazioni=Nei pressi della centrale piazza Stesicoro, vicino all'Anfiteatro romano.
| tel=+39 0958360730 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Pizza grande di diametro, buona e soffice per la pasta così leggera: "Al Vicolo Pizza & Vino" mangerete una delle migliori pizze di tutta la città. Anche bisteccheria, cotoletteria, dolci, carta vini e birre artigianali.
}}
* {{eat
| nome=Caffè del Duomo | alt= | sito=http://www.caffedelduomocatania.com/ | email=alessandra01@hotmail.it
| indirizzo=piazza Duomo, 11-13 | lat=37.50239 | long=15.08688 | indicazioni=
| tel=+39 0957150556 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 05:00-24:00 | prezzo=prezzi ragionevoli e non maggiorati (molti bar del centro approfittano del luogo turistico per proporre prezzi sconsiderati)
| descrizione=Ottima caffè catanese, la sua granita è stata eletta dalla scuola di lingua e cultura italiana Federico II tra le migliori 5 della città.
}}
* {{eat
| nome=Prestipino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo, 9 | lat=37.502272 | long=15.086891 | indicazioni=
| tel=+39 095310429 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un cafè moderno con un banco vendita con gelateria.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=City-in Hostel | alt= | sito=http://www.cityinhostel.it/ | email=info@cityinhostel.it
| indirizzo=Via Grimaldi, 2 | lat=37.49905 | long=15.08554 | indicazioni=di fronte al Castello Ursino
| tel=+39 095341450, +39 3456212947 (mobile), +39 3387351921 (mobile) | numero verde= | fax=+39 095341450
| checkin=14:00 | checkout=11:00 | prezzo=
| descrizione=hotel carino e confortevole in posizione centrale, proprio di fronte al castello Ursino.
}}
* {{sleep
| nome=Eco Hostel Catania | alt=Eco Hostel | sito=https://ecohostel.it | email=
| indirizzo=Via Fornai 44, Catania | lat=37.4986884 | long=15.0875885 | indicazioni=
| tel=+39 095 7233077 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 24€
| descrizione=Ostello situato a pochi passi dal centro, offre il giusto mix tra tradizione e modernità, mettendo a disposizioni letti confortevoli in un ambiente informale e rilassante.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Al Duomo inn *** | alt=ex albergo Savona | sito=http://www.alduomoinn.it | email=info@alduomoinn.it
| indirizzo=Via Vittorio Emanuele II, 210 | lat=37.502735 | long=15.086340 | indicazioni=Fermata autobus Via Garibaldi 10: linee № 830, 902 e 932
| tel=+39 095321028, +39 3470697006 (cellulare) | numero verde= | fax=
| checkin=12:00-21:30 | checkout=08:00-10:30 | prezzo=bassa stagione: doppia uso singola 40€, doppia 60€, tripla 80€. Alta stagione: doppia uso singola 60€, doppia 80€, tripla 100€
| descrizione=Affittacamere con formula B&B, nell'ex albergo Savona. Molto centrale a pochi passi a ovest di ''Piazza del Duomo''. Dai balconi vista laterale (a sinistra) su parte della piazza del Duomo e del Duomo.
}}
* {{sleep
| nome=Valentino | alt=Valentino Catania | sito=http://www.hotelvalentinocatania.com | email=
| indirizzo=Piazza Turi Ferro, 39, San Leone | lat=37.506359 | long=15.088403 | indicazioni=ex Piazza Santo spirito. Fermata autobus Corso Sicilia 15, 64 e 77: linee № 1-4, 2-5, 4-7, 429, 432, 448, 449, 534, 536, 556, 902, 927 e 935
| tel=+39 0952503072, | numero verde= | fax=+39 0952503072
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Albergo 3 stelle nel centro con personale cordiale e un ambiente piacevole e tranquillo.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Romeo | alt= | sito=http://www.hotelvillaromeo.it | email=
| indirizzo=Via Platamone, 8, Crocefisso della buona morte | lat=37.50634 | long=15.09786 | indicazioni=Fermata autobus Stazione centrale: linee № Alibus, L-Ex, 4-7, 429 a destra, 443, 447, 448 a sinistra, 431N a destra, 431R a sinistra,449 a destra, 530, 536, 556, 628R, 925, 927 e 932 a sinistra. O fermata autobus Piazza Giovanni XXIII f/co farmacia: linee № Alibus, 2-5, 429, 449, 530, 534, 536, 556, 925, 927 e 932
| tel=+39 095534714 | numero verde= | fax=+39 095530257
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Albergo elegante, raffinato e confortevole, vicino alla stazione ferroviaria.
}}
* {{sleep
| nome=Ivana | alt= | sito=http://www.ivanabeb.it | email=info@ivanabeb.it
| indirizzo=Via Monsignor Ventimiglia, 10, Civita | lat=37.503765 | long=15.093515 | indicazioni=Nel Palazzo Bonajuto. Fermata autobus Via Vittorio Emanuele 38 e 46: linee № Alibus, L-Ex, 2-5, 429, 431N, 439, 449, 530, 534, 536, 556, 628N, 925, 927, 932 e S2
| tel=+39 0950936683, +39 3313501751 (cellulare) | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=doppia uso singola: 35,00-45,00€, doppia 55,00-65,00€, tripla 70,00-85,00€, quadrupla 85,00-95,00€
| descrizione=Affittacamere con formula B&B arredato in vecchio stile, nel palazzo [[Catania#Marletta Bonajuto, palazzo|palazzo Marletta Bonajuto]] gestito da Ivana (siciliana) e Laye (senegalese). Si parla anche francese e inglese.
}}
* {{sleep
| nome=Opera | alt= | sito=http://www.bbopera.it | email=info@bbopera.it
| indirizzo=Via Antonio di San Giuliano, 129, Civita | lat=37.505052 | long=15.091770 | indicazioni=nessuna vicina fermata di mezzi pubblici
| tel=+39 337492714 (mobile) | numero verde= | fax=
| checkin=11:00-22:00 | checkout=10:30 | prezzo=stanza privata doppio letto da 60€
| descrizione=Affittacamere con formula B&B, situato al nord del quartiere di Civita sulla Via Antonio di San Giuliano che segna il confine con il quartiere di San Birillo (ambedue parte della Circoscrizione del Centro storico). Offre camere spaziose con balcone, bagno privato, asciugacapelli, TV, aria condizionata, minibar. Il wi-fi è gratuito nelle camere e nelle aree comuni, come la grande terrazza soleggiata, ideale per rilassarsi e fare colazione.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Agathae | alt= | sito=http://www.hotelagathaecatania.com | email=
| indirizzo=via Etnea, 229 | lat=37.511367 | long=15.085162 | indicazioni=
| tel=+39 0952500436 | numero verde= | fax=+39 0957152668
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Albergo 3 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Il Principe | alt= | sito=http://www.ilprincipehotel.com | email=
| indirizzo=via Alessi, 20/26 | lat=37.503928 | long=15.085476 | indicazioni=
| tel=+39 0952500345 | numero verde= | fax=+39 095325799
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Albergo boutique situato in un palazzo nobiliare appena ristrutturato nel cuore barocco del centro storico.
}}
* {{sleep
| nome=Gresi | alt= | sito=http://www.hotelgresicatania.com | email=hotelgresi@tin.com
| indirizzo=via Pacini, 28 | lat=37.509464 | long=15.086072 | indicazioni=Nei pressi di Via Etnea vicino all'ufficio postale
| tel=+39 095322709 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=da 75€ (senza colazione)
| descrizione=Albergo pulito e brillante. Stanze alte (alcune con soffitti a volta con dipinti), aria condizionata, bagno, balcone.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Sicilia
| Regione nazionale2 = Sicilia nordorientale
| Regione nazionale3 = Catanese
| Città = Catania
| Livello = 2
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{{Mapmask |37.5105,15.0678 |37.5105,15.0677 |37.5104,15.0673 |37.5082,15.0676 |37.5085,15.0687 |37.5085,15.0688 |37.5085,15.0690 |37.5083,15.0690 |37.5082,15.0691 |37.5082,15.0691 |37.5082,15.0692 |37.5081,15.0692 |37.5081,15.0693 |37.5081,15.0694 |37.5081,15.0694 |37.5081,15.0695 |37.5081,15.0695 |37.5080,15.0696 |37.5080,15.0696 |37.5079,15.0696 |37.5078,15.0697 |37.5059,15.0699 |37.5056,15.0700 |37.5054,15.0700 |37.5037,15.0702 |37.5026,15.0703 |37.5026,15.0705 |37.5024,15.0710 |37.5024,15.0711 |37.5024,15.0711 |37.5023,15.0712 |37.5020,15.0715 |37.5019,15.0716 |37.5017,15.0718 |37.5015,15.0720 |37.5011,15.0723 |37.5001,15.0723 |37.5001,15.0723 |37.4999,15.0724 |37.4999,15.0724 |37.4997,15.0724 |37.4994,15.0725 |37.4991,15.0724 |37.4991,15.0723 |37.4990,15.0722 |37.4989,15.0721 |37.4988,15.0720 |37.4988,15.0719 |37.4986,15.0708 |37.4986,15.0707 |37.4984,15.0700 |37.4983,15.0695 |37.4964,15.0701 |37.4961,15.0702 |37.4960,15.0700 |37.4959,15.0699 |37.4958,15.0699 |37.4956,15.0699 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[[Categoria:Centro storico]]
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Asciano
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/* Nei dintorni */
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text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| DidascaliaBanner = Dintorni di Asciano
| Immagine = AscianoPanorama4.jpg
| Didascalia = Panorama di Asciano
| Appellativi =
| Patrono = sant'Agata
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Toscana]]
| Territorio = [[Terre di Siena]]
| Superficie = 215,64
| Abitanti = 7.025 <small>(2019)</small>
| Nome abitanti = ascianesi
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| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
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| Long = 11.560833
}}
'''Asciano''' è una città della [[Toscana]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Sorge a circa 30 km a sud-est di [[Siena]], nel cuore delle [[Crete Senesi]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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[[File:Corso Matteotti Asciano.jpg|miniatura|sinistra|Corso Matteotti]]
Corso Matteotti è la strada principale della città.
<!--=== Quartieri ===-->
=== Frazioni ===
*Arbia
*Castelnuovo Scalo
*Chiusure
*Torre a Castello
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
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* {{listing
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* {{listing
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<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
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* {{see
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* {{see
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* {{see
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=== Fuori dal centro abitato ===
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== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
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== Nei dintorni ==
[[File:Cave di travertino a Rapolano Terme.jpg|150px|miniatura|Cave di travertino]]
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| descrizione=È una zona vicino Asciano il cui termone deserto è inappropriato in quanto si tratta di terre erose e difficili da percorrere.
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* {{listing
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| descrizione=In questa zona si trova la pietra di travertino, molto comune a Roma, che viene estratta e lavorata. Dalla strada possono essere viste le profonde cave.
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<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Toscana
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[[Categoria:Città murate]]
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Marostica
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Teseo
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/* Informazioni utili */
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{{QuickbarCity
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| Banner = Wv Marostica banner.JPG
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Marostica7.JPG
| Didascalia = Piazza degli scacchi
| Appellativi =
| Patrono = San Simeone
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Vicentino]]
| Superficie = 36,53
| Abitanti = 14.105 <small>(2019)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0424
| CAP = 36063
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitmarostica.eu/
| Map = it
| Lat = 45.745556
| Long = 11.655278
}}
'''Marostica''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
Situata in provincia di [[Vicenza]], Marostica (Maròstega in dialetto veneto) è famosa in tutto il mondo per la partita a scacchi umani che si svolge ogni due anni, con personaggi che vivono nella piazza cittadina. Il cuore di Marostica è racchiuso dalle sue mura medievali, con un castello superiore e uno inferiore, e la piazza del gioco degli scacchi vivente è proprio al centro della città. E i nobili scaligeri veronesi furono i protagonisti dell'importante e ancora visibile passato di Marostica. Marostica, oltre che per la sua atmosfera medievale molto suggestiva e molto vivace, è famosa anche per le diverse varietà di ciliegie che vengono prodotte nella zona. Le ciliegie locali portano il marchio IGP (indicazione geografica protetta) e sono state a lungo celebrate nei mercati locali, nelle feste e, naturalmente, nella tradizione culinaria.
Si fregia del titolo di [[Bandiera arancione]] conferito dal Touring Club Italiano.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
[[File:Castello Superiore fotografato dal Castello Inferire.jpg|thumb|400px|center|Piazza degli scacchi]]
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.7455
| Long= 11.6552
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Il castello superiore (6073580600).jpg|thumb|250px|Castello Superiore]]
=== In aereo ===
* [[Aeroporto di Venezia-Marco Polo]]
* [[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo]]
=== In auto ===
Marostica si trova a 30 km a nord-est di Vicenza, facilmente raggiungibile dall'autostrada A4 Milano-Venezia (uscite Vicenza Est e Vicenza Ovest).
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Marostica ha un collegamento bus diretto con la stazione ferroviaria di [[Vicenza]]. In alternativa esiste anche un collegamento bus diretto con la stazione ferroviaria di [[Bassano del Grappa]].
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di [https://www.trenitalia.com/ Trenitalia].
=== In autobus ===
[https://www.svt.vi.it/ SVT] collega direttamente Marostica a [[Bassano del Grappa]] (15 min) e [[Vicenza]] (45 min).
{{-}}
== Come spostarsi ==
Scoprire la città a piedi è molto semplice. Il centro storico non è molto grande, quindi si può tranquillamente girare per i vicoli. E puoi anche passeggiare lungo le sue mura medievali dal basso fino al Castello Superiore, ma questo è un po' più impegnativo.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Marostica piazza Castello et château supérieur.JPG|thumb|Piazza degli scacchi]]
[[File:Marostica1.jpg|thumb|Castello Inferiore]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Piazza degli Scacchi | alt= | sito=http://www.marosticascacchi.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.745547 | long=11.655394 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17640613
| descrizione=Qui si svolge la partita a scacchi a personaggi viventi.
}}
* {{see
| nome=Castello inferiore di Marostica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.74503 | long=11.65578 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28001132
| descrizione=Di pianta rettangolare, è un tipico castello-recinto costruito a ridosso di un imponente Mastio. Dopo la guerra della Lega di Cambrai, il podestà trasferì la sua sede dal Castello Superiore, gravemente danneggiato, al Castello Inferiore.
Il Castello Inferiore è unito al Castello Superiore da una cinta muraria, lunga circa 1800 metri.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.74876 | long=11.65826 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Principale e più antico luogo di culto di Marostica.
Risale, presumibilmente, all'VIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Palazzo del Doglione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza degli scacchi | lat=45.745994 | long=11.655117 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Localizzato sul lato settentrionale della piazza, era in origine una fortificazione con la funzione di casello daziario.
}}
* {{see
| nome=Castello superiore di Marostica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.74963 | long=11.65252 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28001133
| descrizione=Il Castello Superiore - a base quadrata con quattro torresini ai lati ed una grande torre centrale - sorge su una torre di lunga storia: sul punto più alto del colle Pausolino, ove esso si trova, fu infatti costruita, in epoca romana, una fortificazione, utilizzata anche in epoca medievale.
}}
* {{see
| nome=Mura di Marostica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.749414 | long=11.652782 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q56258230
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rialto, 10 | lat=45.747090 | long=11.654515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Madonna del Carmine | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Carmini | lat=45.747793 | long=11.654107 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Balcone fiorito | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza degli scacchi | lat=45.746047 | long=11.655399 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=MAROSTICA - panoramio - Gregorini Demetrio.jpg
| descrizione=Questo balcone ricoperto di piante e fiori è uno dei più fotografati della città.
}}
* {{see
| nome=Chiesa e convento di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Rocco | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
[[File:Marostica Castello Superiore e Piazza degli Scacchi.jpg|thumb|La piazza durante la partita a scacchi]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{listing
| nome=Partita a scacchi a personaggi viventi | alt= | sito=https://www.marosticascacchi.it | email=info@marosticascacchi.it
| indirizzo=Piazza degli scacchi | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0424 72127 | numero verde= | fax=+39 0424 72800
| orari=secondo fine settimana di settembre degli anni pari | prezzo=Acquisto biglietti Associazione Pro Marostica [https://www.marosticascacchi.it/it/partitaascacchi/ticket.html online]
| descrizione=Oltre 600 figuranti in costume medioevale, cavalli, armati, sbandieratori, guitti e sputafuoco, dame e gentiluomini, fanno da cornice al gioco degli scacchi che rappresenta la sfida di Rinaldo d'Angarano e Vieri da Vallonara.
}}
* {{listing
| nome=Sagra delle ciliegie | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Mercatino dell'antiquariato | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza degli scacchi | lat= | long= | indicazioni=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
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| nome=Sentiero dei Carmini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Percorso suggestivo. Un'alternativa per raggiungere il Castello Superiore a piedi, che permette di ammirare gli angoli più caratteristici della cittadina da un diverso punto di vista.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Ristorante Castello Superiore | alt= | sito=https://www.facebook.com/Ristorante-Al-Castello-Superiore-424052711091065/ | email=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Osteria Madonnetta | alt= | sito=http://www.osteriamadonnetta.it/ | email=
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* {{eat
| nome=Ristorante Pizzeria Lunaelaltro | alt= | sito=https://www.lunaelaltro.it/ | email=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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| nome=Hotel Europa | alt= | sito=http://www.hoteleuropa.biz/ | email=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Bassano del Grappa]]
* [[Asolo]]
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
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{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Vicentino
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Bandiera arancione]]
[[Categoria:Città murate]]
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Bassano del Grappa
0
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2026-04-25T21:01:24Z
Teseo
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/* Informazioni utili */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale =
| Banner = Wv Bassano del Grappa banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Bassano del Grappa Vista Aerea.jpg
| Didascalia = Vista aerea
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| Territorio = [[Territorio di Vicenza]]
| Superficie = 47,06
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| Nome abitanti = Bassanesi
| Prefisso = +39 0424
| CAP = 36061
| Fuso orario = UTC+1
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}}
'''Bassano del Grappa''' è una città del [[Veneto]] in [[provincia di Vicenza]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Bassano del Grappa è una città di 43 mila abitanti situata nel nord-est della penisola italiana, nel cuore della regione [[Veneto]], al confine tra le province di Vicenza, [[Padovano|di Padova]] e [[Marca trevigiana|di Treviso]]. La città si trova ai piedi delle [[Prealpi Venete]] ([[Altopiano di Asiago]] e [[Monte Grappa]]), nel punto in cui il [[Brenta]] sbocca dal Canale di Brenta. La scelta non è casuale: infatti, offre simultaneamente il controllo sulla campagna, sul fiume e sulle maggiori direttrici di traffico.
Bassano del Grappa ha un clima semicontinentale con inverni piuttosto freddi ed estati calde. Effetti positivi hanno le colline e le montagne che, molto spesso, hanno effetto mitigante sul clima della zona (più ventilato e meno umido rispetto alla pianura veneta).
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
L'insediamento esisteva in precedenza all'arrivo dei Romani, come testimoniano i manufatti ritrovati nella necropoli di San Giorgio di Angarano, datati tra il XI e il IX secolo a.C.. I Romani conquistarono la zona nel II secolo a.C. e la resero coltivabile. L'antico nome di Bassano doveva essere ''Fundus Baxiani'', che indicava la proprietà agricola di un certo Bassio o Bassus.
Del successivo dominio longobardo (568 - 774) e franco (774 - 888) ci sono scarse notizie, mentre fonti scritte confermano l'esistenza di un primo nucleo della città già nel 998, con la pieve di Santa Maria, e nel 1150, con il castello.
Nel 1175 Vicenza estese il suo dominio su Bassano, attratta dalla posizione strategica della città. Quegli anni si caratterizzarono per le strette relazioni politiche e militari con la ricca famiglia fondiaria degli Ezzelini che, nonostante limitassero l'autonomia del comune, favorirono la costituzione delle prime magistrature cittadine.
Nel 1223 Ezzelino II affidò Bassano e i territori ad ovest del Muson al figlio condottiero e trovatore Alberico da Romano. Nonostante alcune resistenze (Rivolta dei liberi), durante la prima metà del 1200, Bassano continuò ad essere la base di partenza delle operazioni militari degli Ezzelini. Da questa zona pedemontana la famiglia dei Da Romano, ed Ezzelino III in particolare, estese la propria rete di controllo diretto e indiretto su Vicenza, Padova, Verona, Treviso, Brescia e Trento con il supporto dell'Imperatore Federico II. In questo periodo Bassano e i paesi circostanti erano amministrativamente organizzati in un reggimento autonomo e fiscalmente gestiti come "camera fiscale" degli Ezzelini. Alla morte di Ezzelino III nel 1259, i Bassanesi ottennero la protezione di Padova, riservandosi beni e diritti dell'epoca ezzeliniana e uno statuto comunale.
A partire dal 1260 Bassano si vide prima sottomessa a Vicenza (1260 - 1268), quindi a Padova, a Verona e di nuovo a Padova, per terminare, nel 1388, sotto i Visconti, il cui governo lasciò alla città una relativa autonomia.
La Repubblica di Venezia giunse a Bassano il 10 giugno 1404, senza alterare statuti e consuetudini del comune, dandole il governo di un podestà e un capitano scelto dal Senato tra i patrizi veneziani. Il Territorio bassanese, ufficializzato dai Visconti e mantenuto dalla serenissima fino alle soglie del 1800, comprendeva Pove del Grappa, Cassola e Rossano Veneto a est, Tezze sul Brenta, Rosà e Cartigliano a sud, Solagna, San Nazario, Cismon e Primolano a nord, mentre a ovest era delimitata dal Brenta, includendone il corso d'acqua. Al di là del fiume, Angarano pur trovandosi all'epoca fuori dal territorio bassanese aveva con Bassano già dal 1300 un confine aperto in materia di dazi e commerci in ragione del ponte che univa i due borghi.
A parte la guerra della Lega di Cambrai (1509 - 1513), per quattro secoli la Serenissima mantenne pace e prosperità nel territorio, con beneficio del settore tessile (lana, seta, pelli) e dell'oreficeria. Il Cinquecento vede, inoltre, la proliferazione artistica della famiglia di pittori Dal Ponte, soprannominati Bassano, e editoriale della stamperia Remondini, che nel Settecento rese famoso il nome di Bassano in tutta Europa. Il 27 dicembre 1760 il Senato innalzò Bassano al rango di città.
Napoleone sconfisse gli austriaci l'8 settembre 1796 a Bassano, dando inizio a un periodo tormentato per tutto il territorio. L'anno dopo cadde Venezia, alla quale si sostituirono i governi democratici delle municipalità. Il Trattato di Campoformio (1797) sancì il passaggio all'Impero d'Austria.
Il 7 aprile 1815 Bassano entrò nel regno lombardo-veneto, aggregata alla provincia di Vicenza. Tra il 25 marzo e il 5 giugno 1848 sperimentò una breve esperienza rivoluzionaria, ma la rioccupazione austriaca mise fine al governo provvisorio. Durante l'occupazione austriaca, tuttavia fu l'unica città veneta non capoluogo di provincia a cui fu riconosciuto il titolo di "Regia". Bassano entrò a far parte del neonato Regno italiano nel 1866, dopo la terza guerra di indipendenza, per effetto della pace di Vienna e conseguente cessione del Veneto all'Italia.
La prima guerra mondiale vide Bassano come zona di guerra, paralizzando ogni attività sino al 1916. Proprio in quell'anno la vicina cittadina montana di Asiago venne occupata dagli imperiali, dal cui centro completamente raso al suolo dai bombardamenti lanciarono alcune granate verso Bassano. Alla fine di maggio 1916 arriva la 28ª Squadriglia che resta fino al 30 luglio. La disfatta di Caporetto (1917) vide poi la città in prima linea, costringendo all'evacuazione più di 7000 persone. Oltre a ciò, nella città si riversarono migliaia e migliaia di soldati diretti al fronte seguiti da intere carovane di fuggiaschi civili provenienti dai vari paesi invasi dagli austro-ungarici, in particolare dall'altopiano dei Sette Comuni. Furono giorni terribili anche perché gli austriaci giunsero a pochi chilometri dalla cittadina, fermando il fronte di guerra sul Monte Grappa, nella Valsugana e sui rilievi a sud dell'altopiano di Asiago.
A seguito della guerra (23000 soldati sono sepolti sull'ossario del Grappa) il governo fascista decise nel 1928 di cambiare il nome della città: da "Bassano veneto" all'attuale Bassano del Grappa.
Durante il regime fascista, dal 1926 il sindaco venne sostituito da un podestà governativo. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale e la caduta del regime fascista, la città subì l'invasione tedesca. Durante la Guerra di liberazione fu uno dei più importanti centri di organizzazione della Resistenza. Varie unità operarono nella zona, incluso formazioni delle Brigate Garibaldi, delle Brigate Matteotti e delle Brigate "Italia Libera". L'evento più drammatico che subì la Resistenza locale fu il «rastrellamento del Grappa» del settembre 1944 (più di 500 morti e 400 deportati), che culminò il 26 settembre 1944 con l'eccidio di Bassano con 31 impiccagioni nei viali cittadini. Responsabile di queste atrocità fu il vicebrigadiere delle SS Karl Franz Tausch.
Il 17 febbraio 1945 un gruppo di 15 partigiani fece saltare il Ponte vecchio: ci furono due vittime. Per rappresaglia i nazisti prelevarono dalle prigioni tre partigiani e li fucilarono sul ponte.
Il 28 aprile 1945 anche Bassano del Grappa fu liberata. L'elevato numero di vittime alla fine della guerra valse alla città del Grappa la Medaglia d'oro al valor militare per la guerra di liberazione.
L'industria, l'artigianato e il commercio dal dopoguerra hanno contribuito all'espansione della città, un'espansione caotica e priva di una pianificazione, dando luogo ad una vasta superficie di città a bassa densità intervallata da residue zone agricole, situazione comune a molti centri del nord-est. Considerando l'agglomerazione urbana, si può notare come il comune di Bassano sia fuso con quelli di [[Campolongo sul Brenta]] e [[Solagna]] a nord, [[Romano d'Ezzelino]] e di [[Pove del Grappa]] a nord-est, oltre che con l'area più popolata del comune di [[Cassola]] ad est. A sud l'espansione edilizia ha fatto sì che venissero inglobati i nuclei di [[Rosà]], Travettore (nello stesso comune di Rosà), [[Cartigliano]] e [[Nove]].
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.7655
| Long= 11.7350
| h= 450 | w= 450 | z= 14
}}
Il centro storico di Bassano è piuttosto raccolto e può essere raggiunto in pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e dai parcheggi periferici.
=== Quartieri ===
Quartiere Prè (295 ab.) si trova nella parte sud del territorio comunale, ai confini con Cartigliano (della cui parrocchia è parte) e con Rosà (frazione di Travettore). All'interno di questo quartiere si trova una parte del parco rurale "Civiltà delle Rogge" che si estende anche nei vicini comuni di Cartigliano e Rosà.
Marchesane (1898 ab.) è situata a sud-ovest del territorio comunale. Si estende per un paio di chilometri di lunghezza costeggiando la riva destra del fiume Brenta. Frazione contadina fino agli anni sessanta, si è poi espansa demograficamente ed economicamente con la costruzione di nuovi quartieri e zone artigianali e commerciali. Marchesane è una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Nella parte sud di Marchesane si trova anche la chiesa di San Giovanni Nepomuceno che servì da ricovero a Napoleone durante la Battaglia di Bassano. Il comune di Bassano del Grappa, che comprende anche la frazione, conta 43 mila abitanti.
=== Frazioni ===
L'unica frazione è Rubbio, mentre le località Campese, Marchesane, San Michele, Sant'Eusebio e Valrovina sono definite "contrade".
La frazione di Rubbio (64 ab.), sull'altopiano di Asiago, a 1057 m di quota, costituisce un villaggio unico insieme alla parte della frazione appartenente al comune di Lusiana Conco. La particolarità di questo paese è quella di essere diviso amministrativamente fra i due comuni di Bassano e Lusiana Conco, anche se in realtà è abbastanza distante da ambedue i centri comunali in modo tale da costituire a tutti gli effetti un piccolo centro abitato a sé. Per giungere dal centro di Bassano a questa sua frazione si deve per forza transitare dal territorio di un altro comune, Marostica: il collegamento diretto è altrimenti possibile solo attraverso alcuni sentieri di montagna. Da Rubbio si può godere di una notevole vista sul Canale di Brenta e sulla Pianura Veneta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Nel comune è situata un'aviosuperficie turistica.
=== In auto ===
Bassano del Grappa è interessata dal percorso della SS 47 ed è unita ad Asiago tramite la strada provinciale 72 detta strada della Fratellanza. La strada provinciale 111 garantisce il collegamento con l'abitato di Thiene.
Dalla città è anche possibile raggiungere la cima del Monte Grappa mediante la strada provinciale 148 (ex strada statale SS 141 "Cadorna") oppure la strada provinciale 140. Percorrendo invece la strada statale SS 248 "Schiavonesca - Marosticana" è possibile raggiungere Asolo, Montebelluna e l'area del Montello con l'immissione finale nel tracciato della SS 13 Pontebbana. Un'altra arteria importante è rappresentata dalla strada provinciale 26 "Pedemontana del Grappa" che percorre la suggestiva fascia pedemontana trevigiana attraverso gli abitati di Borso del Grappa, Crespano del Grappa, Paderno del Grappa, Possagno, Cavaso del Tomba e Pederobba.
=== In treno ===
[[File:Aln668 Bassano.jpg|miniatura|Stazione di Bassano del Grappa]]
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| nome=Stazione di Bassano del Grappa | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3969005
| descrizione=La stazione di Bassano del Grappa rappresenta località di bivio rispetto alle linee [[Trento]]-[[Venezia]] e Bassano-[[Padova]] (delle quali rappresenta il capolinea per i treni da e per Padova, Trento e Venezia). Queste linee sono servite dai treni regionali svolti da Trenitalia (con materiale rotabile di Sistemi Territoriali in comodato d'uso per la tratta Bassano-Venezia) e Trentino Trasporti nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la Regione Veneto (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale) e con la Provincia Autonoma di Trento.
:Nel periodo estivo tutti i treni circolanti lungo la linea ferroviaria della Valsugana tra Trento e Bassano del Grappa (e viceversa) vengono allestiti per ospitare fino a 32 bici al seguito dei viaggiatori a servizio del percorso della [[Ciclopista della Valsugana]].
}}
=== In autobus ===
I trasporti urbani e interurbani di Bassano del Grappa vengono svolti con servizi regolari di autobus gestiti dalla Società Vicentina Trasporti (SVT).
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
* {{listing
| nome=Parcheggio "Cadorna" | alt= | sito=https://www.sisbassano.it/mobilita/ | email=
| indirizzo=Piazzale Luigi Cadorna, 37 | lat=45.76364011834375 | long=11.732032725682467 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Parcheggio interrato "Il Ponte" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Luigi Cadorna | lat=45.763430547762994 | long=11.73171354280773 | indicazioni=
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{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Architetture civili ===
[[File:Ponte degli Alpini Bassano del Grappa 2007.jpg|miniatura|Ponte Vecchio]]
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| nome=Ponte Vecchio | alt=Ponte degli Alpini; Ponte di Bassano | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.767515 | long=11.73129 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Ponte degli Alpini Bassano del Grappa 2007.jpg | wikidata=Q608492
| descrizione=Dal ponte, totalmente in legno, si gode di un'ottima vista sulle montagne circostanti e sul canale di Brenta. Ad esso è ispirato un canto popolare degli Alpini. L'attuale struttura, più volte ricostruita a causa delle piene e della guerra, fu progetta da Andrea Palladio. Il ponte è lungo 58 metri, poggia su 4 piloni di legno di forma triangolare, allineati al flusso d'acqua, ed è ricoperto da un tetto sostenuto da colonne tuscaniche. Il ponte fin dall'antichità costituiva la via di comunicazione principale fra Bassano e Vicenza. Nel 1209 si ebbe la sua prima costruzione databile. Questa struttura fu definitivamente travolta dalle piene del fiume nell'ottobre del 1567. Palladio nel 1569 progettò il nuovo ponte, proponendo inizialmente un progetto completamente diverso dal precedente, ovvero a tre arcate di pietra sul modello degli antichi ponti romani, ma il Consiglio cittadino bocciò il progetto, imponendo all'architetto di non discostarsi troppo dalla struttura tradizionale; così nell'estate 1569 egli tornò ad un progetto su struttura in legno, in modo tale che la sua elasticità fosse in grado di contrastare l'impetuosità del fiume Brenta, ma di grande impatto visivo. Ancora nel 1748 il ponte fu travolto da una piena; fu poi ricostruito tre anni dopo da Bartolomeo Ferracina. Durante la seconda guerra mondiale il ponte fu fatto saltare dai partigiani il 17 febbraio 1945 per proteggere la città. Fu ricostruito nel 1947, secondo l'originale disegno di Palladio, in nove mesi. Successivamente al nome Ponte Vecchio si aggiunse la dicitura ponte degli Alpini in quanto furono tra i principali sostenitori della sua ricostruzione.
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[[File:VillaAngarano 2007 07 16 01.jpg|miniatura|Villa Angarano Bianchi Michiel]]
* {{simbolo|unesco}} {{see
| nome=Villa Angarano | alt=Villa Angarano Bianchi Michiel | sito=http://www.villaangarano.com | email=
| indirizzo=Via Corte S. Eusebio, 41 | lat=45.780556 | long=11.723611 | indicazioni=a 3,5 km a nord-ovest dalla stazione ferroviaria di Bassano del Grappa, 12 min. in bici attraversando o costeggiando il centro storico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile su appuntamento (ospita un'azienda vitivinicola) | prezzo=
| immagine=VillaAngarano 2007 07 16 01.jpg | wikidata=Q2299483
| descrizione=Fa parte delle [[ville palladiane]] riconosciute dall'[[UNESCO]]. Originariamente concepita intorno al 1548, il progetto della villa è inserito nei ''Quattro Libri dell'Architettura'' di [[w:Andrea Palladio|Andrea Palladio]], in cui si mette in luce l'interessante posizione della villa, la quale gode della vicinanza del fiume [[Brenta]]. Il corpo centrale è opera di [[w:Baldassare Longhena|Baldassare Longhena]] nel Seicento. Le due barchesse, progettate da Palladio, sono collegate alla corte da lunghi porticati di stile dorico e avevano all'epoca la funzione di separare la parte signorile della villa dagli edifici di servizio e dalle zone della servitù. La barchessa di destra termina con la cappella dedicata a santa Maria Maddalena: la cappella è a pianta ellittica, la facciata è invece squadrata e decorata da due semicolonne giganti che reggono il frontone triangolare e coronato da tre statue. Le statue all'interno della villa sono di [[w:Giacomo Cassetti|Giacomo Cassetti]].
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[[File:Villa Rezzonico a Bassano del Grappa.jpg|miniatura|sinistra|Villa Rezzonico]]
* {{see
| nome=Villa Rezzonico | alt=Ca' Rezzonico di Bassano | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.75562 | long=11.744113 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4012461
| descrizione=XVII-XVIII secolo, con cappella, parco e giardino. Attribuita a vari architetti tra cui Baldassare Longhena e Giorgio Massari, parte delle statue e degli stucchi che si trovano nella villa sono attribuiti ad Antonio Canova e Abbondio Stanzio. Nel salone principale vi sono alcune pitture e tele di Antonio Canova, D. Pellegrini e altri; mentre alcune sale della villa ospitano una raccolta di quadri antichi di autori tra i quali Dosso Dossi e di antichità. L'architetto americano Paul Chalfin si ispirò a questa villa per realizzare la villa Vizcaya a Miami (USA) nel 1914-1916.
}}
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| nome=Villa Ca' Erizzo | alt= | sito=http://www.villacaerizzoluca.it/ | email=
| indirizzo=Via Cà Erizzo, 35 | lat=45.777813 | long=11.73177 | indicazioni=sulla sponda sinistra del fiume Brenta
| tel=+39 0424529035 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q66058115
| descrizione=Di origine quattrocentesca, costituisce uno dei contesti architettonici più pittoreschi di Bassano. Al suo interno custodisce un patrimonio di affreschi, stucchi e mobili antichi di raro pregio. Soggiornarono nei suoi ambienti durante la Grande Guerra i cosiddetti "Poeti di Harvard" quali John Howard Lawson, John Dos Passos ed Ernest Hemingway.
}}
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| nome=Villa Giusti del Giardino | alt= | sito=http://www.villagiusti.net/ita/ | email=
| indirizzo=Strada Travettore, 30 | lat=45.75382 | long=11.731542 | indicazioni=
| tel=+39 04241900366 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q66057201
| descrizione=La villa sorse su progetto unitario nella prima metà del Seicento su volere della famiglia Zambelli. Quando la proprietà passa al patrizio Girolamo Ascanio Molin, nel corso del XVIII secolo, inizia un periodo di grande attività culturale per la villa e le sale sono un punto di incontro di letterati e artisti. Successivamente, a seguito del matrimonio di Paola Molin con il conte Carlo Giusti la villa entra nel XIX secolo nella disponibilità della famiglia Giusti del Giardino. Il conte Girolamo, figlio della contessa, avvia nella prima metà dell'Ottocento una grande trasformazione creando un parco di chiara ispirazione romantica, che venne inaugurato nel 1861.
}}
[[File:Bassano del Grappa (Vicenza) - Villa Fanzago1.JPG|miniatura|Villa Fanzago]]
* {{see
| nome=Villa Fanzago | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale XI Febbraio 65 | lat=45.761242 | long=11.740581 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16621393
| descrizione=Il proprietario del terreno e ideatore di questa singolare costruzione nel 1925 fu Luigi Aliprando Fanzago, figlio di Francesco Luigi Fanzago e di Amalia Michieli, dottore in giurisprudenza, reduce della guerra 1915-18, nato a Padova il 22 gennaio 1881 e deceduto a Bassano del Grappa il 28 febbraio 1938. Quest'ultimo fece costruire la villa copiandola forse dal castello di Krassonitz in Moravia, residenza insieme al palazzo in Graz, della cugina Attems. Il materiale per la costruzione venne fatto arrivare dall'Austria, le uniche eccezioni riguardavano i pavimenti alla veneziana e il rivestimento esterno.
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| nome=Palazzo Pretorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=P.za A. Guadagnin | lat=45.767785 | long=11.734224 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Era la sede dei Podestà a partire dal 1315 e successivamente del Consiglio Comunale. Il Palazzo è ancor oggi protetto da una breve cinta muraria. Vi si accede attraverso una porta a bugne diamantate in pietra bianca, nel cui timpano è ospitato il leone di San Marco con il libro aperto, segno della pacifica dedizione di Bassano alla Serenissima. Nella piazzetta la scala risale al 1552 e, a mezza rampa, un piccolo locale conserva sugli intonaci gli stemmi delle famiglie dei podestà veneziani.
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| nome=Palazzo Bonaguro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Angarano, 77 | lat=45.767437 | long=11.728342 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21194374
| descrizione=È un edificio storico del XV secolo situato vicino al Ponte Vecchio nel quartiere di Angarano. Il palazzo era articolato in un complesso padronale dotato di colombara (colombaia) e protetto da un muro di cinta. Gli antichi proprietari costruirono inoltre uno scenografico giardino ricco di statue allegoriche, percorsi prospettici, fontane, secondo il gusto cinquecentesco che conferirono al podere una veste monumentale. La proprietà era situata in terre coltivate a vigneti e frumento ben rappresentato nelle statue. Dal 1969 appartiene al Comune di Bassano che lo utilizza in occasione di mostre o altri eventi culturali.
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| nome=Palazzo Agostinelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giovan Battista Barbieri, 34 | lat=45.76734 | long=11.735797 | indicazioni=
| tel=+39 0424519945 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q66057806
| descrizione=Fu donato alla città di Bassano con lascito testamentario dalla ballerina Mary Dirhoui Megrditchian Agostinelli e destinata a ospitare, nella parte centrale del palazzo, dopo gli interventi di restauro, le mostre che la città di Bassano andava propoponendo in luoghi diversi dal Museo Civico. Nel corso degli anni si sono succedute alcune iniziative espositive di particolare rilevanza che hanno confermato il Palazzo come luogo opportuno di esposizioni e incontri per eventi dedicati all'arte contemporanea, all'incisione, e alla ceramica.
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| nome=Palazzo Roberti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Jacopo da Ponte, 34 | lat=45.767283 | long=11.737003 | indicazioni=
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| wikidata=Q24937700
| descrizione=La costruzione del palazzo risale a fine del XVII secolo, a cui si sono aggiunte successive modifiche (come l'affresco del salone nobiliare). Nell'edificio, l'8 settembre 1796 e il 10 marzo 1797 soggiornò Napoleone Bonaparte durante la sua Campagna d'Italia (1796-1797). In ricordo dell'avvenimento è posta una lapide all'esterno del palazzo. L'ultimo restauro risale al 1998 da parte della famiglia Manfrotto, attuale proprietaria del palazzo.
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| nome=Palazzo del Municipio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.76713 | long=11.73431 | indicazioni=
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| wikidata=Q55087390
| descrizione=Sede del comune di Bassano del Grappa.
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=== Architetture religiose ===
[[File:Duomo di Santa Maria Assunta in Colle.jpg|miniatura|Duomo di Santa Maria Assunta in Colle]]
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| nome=Duomo | alt=Duomo di Santa Maria in Colle | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.769277 | long=11.73272 | indicazioni=
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| wikidata=Q19545358
| descrizione=Sorge sull'antica pieve, all'interno della Prima Cerchia Muraria del Castello degli Ezzelini. La presenza di questa pieve è documentata fin dal 998, in un placito steso in occasione di un'assemblea giudiziaria presieduta dal conte Azeli e da Oberto, Vescovo di Verona. L'interno della pieve mostra un battistero di pregevole fattura, un organo settecentesco del veneziano Francesco Antonio Dacci, dei confessionali lignei, opera di intagliatori locali, otto altari marmorei completi di pale, di cui quattro eseguite da componenti della celebre famiglia Da Ponte".
}}
[[File:Bassano del Grappa 72 (8187878091).jpg|miniatura|sinistra|Tempio ossario]]
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| nome=Tempio ossario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.763668 | long=11.733443 | indicazioni=a ridosso del centro storico
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| wikidata=Q21187765
| descrizione=Costruito inizialmente (1908) per ospitare la nuova sede arcipretale di Bassano e sospeso poi per mancanza di fondi, alla fine della Grande Guerra, ceduto allo Stato italiano (1930), divenne ossario per seppellire in maniera decorosa i resti dei caduti in battaglia. Ospita 5 405 caduti tra cui 236 decorati. Di stile neogotico, a croce latina è costruito interamente in mattoni rossi. L'intera costruzione lunga 75 metri è snellita da due agili campanili di 60 metri d'altezza ciascuno. Copia simile, dello stesso architetto Rinaldo di Venezia, si trova a [[Montebelluna]] (TV).
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[[File:Bassano del Grappa - frazione Campese - monastero di Santa Croce - facciata.jpg|150px|miniatura|Chiesa della Santa Croce]]
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| nome=Chiesa della Santa Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.799621 | long=11.712753 | indicazioni=
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| wikidata=Q61686593
| descrizione=Nel 1124, di ritorno dalla Terra Santa, l'abate Ponzio di Melgueil, caduto in disgrazia al Papato, non rientrò nella sua abbazia di Cluny, ma cercò rifugio presso le potenti famiglie della Marca Trevigiana, fedeli all'Impero. Queste gli fecero dono delle terre di Campese, dove con la protezione del vescovo di Padova egli diede vita al progetto di costruzione di una grandiosa abbazia dedicata alla Santa Croce, il simbolo dei Crociati. Suoi principali sostenitori furono gli Ezzelini, lo sterminio dei quali provocò però l'arresto dello sviluppo del nuovo monastero, che passò sotto la giurisdizione della Congregazione benedettina di San Benedetto Po ed ebbe la dignità di priorato. L'aspetto odierno, benché molto modificato rispetto all'origine, conserva evidenti alcuni elementi delle originarie strutture. Il luogo ha rivestito straordinario interesse dopo il 1544, per il fatto che qui visse l'ultimo periodo della sua vita Teofilo Folengo, geniale e fecondo poeta macaronico, noto e celebrato con lo pseudonimo di "Merlin Cocai". Il suo celebre sepolcro, posto in chiesa a destra dell'altar maggiore, è stato meta di viaggiatori illustri, che nei secoli hanno scritto epitaffi in suo onore, raccolti in piccola parte nel sacello stesso. All'interno dell'ex monastero è attivo un Centro di Documentazione Folenghiana per chi desidera avere informazioni sulle attività riguardanti il poeta tra cui si contano molteplici iniziative culturali ed enogastronomiche proposte dagli "Amici di Merlin Cocai".
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[[File:Bassano del Grappa-4.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di San Francesco]]
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| nome=Chiesa di San Francesco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi | lat=45.766675 | long=11.73541 | indicazioni=
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| wikidata=Q55087383
| descrizione=Costruita con dedica alla Vergine Maria fu ceduta ai Frati Minori Conventuali che lo dedicarono a San Francesco. In stile romanico a croce latina è stata più volte ingrandita. La facciata ha struttura a capanna con un agile protiro ad archi a tutto sesto risalente al 1306. All'interno l'Annunciazione di Guariento di Arpo oltreché un crocifisso ligneo dipinto. Alcuni storici del passato hanno affermato che la costruzione di questa chiesa sia il frutto di un voto fatto da Ezzelino I da Romano (il "balbo") durante il viaggio in nave, di ritorno dalla seconda crociata in Terrasanta (approssimativamente attorno al 1148) nel pieno di una burrasca marina che rischiava di martirizzare i crociati, gratificandoli ben oltre l'ordinaria assoluzione di tutti peccati. Ezzelino e altri cavalieri pregarono la Vergine Maria di salvarli, non ritenendosi degni di salire agli onori del calendario. Tale ipotesi sembra confermata dagli affreschi presenti; non è tuttavia suffragata da documenti storici d'archivio.
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[[File:San Giovanni Bassano 01.JPG|miniatura|Chiesa di San Giovanni Battista]]
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| nome=Chiesa di San Giovanni Battista | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Libertà, 27 | lat=45.766489 | long=11.733922 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q25392648
| descrizione=Sorge sul lato sud di Piazza Libertà, dal terrapieno che chiuse il fossato intorno al secondo giro di mura. Commissionata dalla famiglia Blasi, la chiesa risale al 1308 e venne ricostruita nella seconda metà del XVII secolo dall'architetto bassanese Giovanni Miazzi che la progettò dopo l'incontro con Francesco Maria Preti. Secondo tradizione, nacque con l'altare maggiore orientato a est e con l'entrata principale a ovest ma, con il rifacimento settecentesco la facciata principale, inaugurata nel 1813, fu costruita verso la piazza, così che la chiesa ha un orientamento nord-sud e una pianta singolare: è infatti sviluppata in larghezza anziché in lunghezza come prevedono schemi e norme canoniche. Il bassanese monsignor Zaccaria Bricito la consacrò il 30 giugno 1847. Al suo interno troviamo l'interessante cappella barocca del Sacramento, riccamente decorata con statue, putti e bassorilievi di Orazio Marinali e pregevoli stucchi dei milanesi Abbondio Stazio e Carpoforo Mazzetti. La pala d'altare raffigurante San Giovanni Battista è un capolavoro degli anni giovanili del Piazzetta.
}}
[[File:Chiesa della Trinità, Bassano del Grappa, architetto Giovanni Miazzi.JPG|miniatura|Chiesa della Santissima Trinità|sinistra]]
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| nome=Chiesa della Santissima Trinità | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Angarano | lat=45.768222 | long=11.722059 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q61679433
| descrizione=Portata a termine verso il 1810 secondo il progetto di Giovanni Miazzi (1698-1797). Prese il posto del vecchio edificio, di origine quattrocentesca, ormai del tutto inadeguato alle necessità religiose e sacramentali della comunità presente. Quattro imponenti semicolonne, sorrette da alti basamenti, sostengono la trabeazione dalla quale diparte un classico timpano triangolare decorato da una cornice dentellata. Lateralmente all'interno di ciascuna delle due semicolonne in risalto zone rettangolari e quadrate, al centro, sopra il portale d'ingresso un timpano semicircolare si accorda superiormente a un arco di trionfo, sotto il quale si apre un rosone a vetrata realizzata dopo la seconda guerra mondiale per la distruzione della precedente: vi sono raffigurate il simbolo della SS. Trinità, stemmi di Pio XII e del vescovo di Vicenza Zinato e degli Angarano.
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| nome=Chiesa di San Donato | alt= | sito=https://www.parrocchiatrinita.it/chiesasandonato/ | email=
| indirizzo=Via S. Donato, 7 | lat=45.766934 | long=11.729732 | indicazioni=
| tel=+39 0424503647 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q121913489
| descrizione=Edificata sulla destra Brenta nelle immediate vicinanze del Ponte Vecchio risale al 1208. Fu costruita per desiderio di Ezzelino II il Monaco su concessione del Vescovo di Vicenza Uberto II al fine di contrastare il diffondersi dell'eresia catara. La chiesa più tardi venne ampliata e adibita a luogo conventuale francescano. Nell'aprile 1221 e il 4 ottobre 1226 vi sostarono San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova. Nel 1325 i francescani si trasferirono nella Chiesa di Santa Maria, poi di San Francesco, nell'attuale Piazza Garibaldi. Due anni più tardi il convento ospitò le monache benedettine che lo trasformarono in ospedale. Nel Quattrocento tornò ai francescani e dalla metà del Cinquecento iniziò una lenta decadenza. All'interno si trova la Madonna con Bambino in trono con San Donato e San Michele Arcangelo di Francesco Da Ponte Il Vecchio, padre di Jacopo. Nel 1900 lunghi lavori di ristrutturazione mirarono a esaltare le figure di San Francesco e di Sant'Antonio, ricreando la cella che, secondo la tradizione, ospitò i due santi.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia | alt=santuario della Madonna delle Salute | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.775367 | long=11.741461 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q97057346
| descrizione=Costruita nel XVIII secolo al posto della precedente cappella medievale sorta per opera di alcuni frati benedettini provenienti da Vicenza.
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| nome=Chiesa di San Sebastiano dei Frati Cappuccini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Sebastiano, 40 | lat=45°46'24.49"N | long=11°43'58.80"E | indicazioni=
| tel=+39 0424 220133 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q121913520
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=== Architetture militari ===
[[File:Bassano z02.JPG|miniatura|Castello degli Ezzelini]]
* {{see
| nome=Castello | alt=Castello degli Ezzelini, Castello di Bassano, Castello superiore | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.768889 | long=11.732778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Castello degli Ezzelini (Bassano del Grappa) | immagine=Bassano z02.JPG | wikidata=Q18416884
| descrizione=Nonostante la denominazione popolare, il castello non appartenne mai agli Ezzelini né ad alcun altro signore poiché era «sorto per volontà degli abitanti» come azione di difesa collettiva. Le strutture più antiche del castello ancora visibili (risalenti al XII-XIII secolo) comprendono le parti inferiori di torri e murature (identificabili per la tessitura muraria in ciottoli del fiume Brenta, pietre calcaree e laterizi). La piazza antistante era luogo di mercato e di adunanze. Nel corso del XIII secolo venne costruito un nuovo muro di cinta fino alla torre pentagonale Nord. Venne edificata anche la torre dell’Ortazzo e furono restaurate la torre di Ser Ivano e il campanile della chiesa. Nel XIII secolo fu costruita una nuova cinta che andava a proteggere i borghi cresciuti esternamente e alla fine del XIV secolo risale l’ultimo ampliamento in parte ancora visibile in viale delle Fosse. Nel XV secolo la fortificazione era ancora attiva prima di passare al dominio veneziano, in seguito (secondo una sorte comune ad altre strutture militari del circondario) fu dismessa e trasformata. Dagli anni ’90 del Novecento il castello è oggetto di restauri. Il Corpo di Guardia si trova all’ingresso del percorso delle mura del Castello di Bassano del Grappa. Si tratta di uno spazio chiuso dalla Cinta storica e ha una forma di quadrilatero irregolare con lati di circa due metri e con muri di altezza variabile (da 13,50 metri a 7,50 circa) realizzati in ciottoli e laterizi a file alternate secondo la tecnica in uso all’epoca. Sull’angolo sud ovest si erge la torre di ser Ivano alta 27 metri. I due lati est ed ovest della Mura sono liberi, mentre su quelli nord e sud sono addossati corpi di fabbrica con altezza prossima a quella della Mura storica.
}}
* {{see
| nome=Porta delle Grazie | alt=Porta Aureola | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Generale Giardino | lat=45.769257 | long=11.737802 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55087394
| descrizione=Era l'antico accesso nordorientale alla città di Bassano del Grappa. Senz'ombra di dubbio è la Porta di Bassano meglio conservata, si possono ancora riconoscere, infatti, le linee classicheggianti dell'architettura. Porta delle Grazie fa parte della cinta muraria edificata nel XVI secolo, tutt'oggi sono ancora evidenti le colonne incassate che sostengono l'architrave, il fregio e il timpano. L'opera fu commissionata da Podestà Veneto nel 1561, la realizzazione del progetto fu assegnata a un architetto del luogo contemporaneo del più noto Andrea Palladio. La vicina Chiesa Santa Maria delle Grazie custodisce alcuni piccoli tesori artistici di Jacopo da Bassano e Battista di Vicenza tra cui spicca una Crocefissione in cui viene raffigurato anche l'antico Ponte Vecchio: prima testimonianza figurativa del simbolo di Bassano. Davvero suggestivo il panorama che si apre nella zona adiacente alla Porta delle Grazie: l'Altopiano di Asiago a sinistra e il Massiccio del Grappa a destra fanno da sfondo e incorniciano questo luogo, che non a caso, prende il nome di Belvedere.
}}
[[File:Bassano del Grappa 133 (8189067514).jpg|miniatura|sinistra|Porta Dieda]]
* {{see
| nome=Porta Dieda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma | lat=45.764897 | long=11.735982 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q67145808
| descrizione=Collocata presso quello che fu il Castello Inferiore detto dei Berri, edificato nel 1315 dai padovani per proteggere i nuovi borghi sorti fuori le mura. Nel 1389 l'intero complesso fu inglobato nella cinta muraria fatta erigere da Gian Galeazzo Visconti, ma il Castello cadde in rovina e fu presto sostituito da abitazioni civili. Rimane la Porta, aperta nel 1541 dal podestà Domenico Diedo, al fine di poter direttamente comunicare con le nuove realtà abitative andate nel tempo sempre più infoltendosi. La facciata a sud era ornata da affreschi restaurati di recente: nella parte superiore un poderoso leone alato con il libro, manifesto di fedeltà politica alla dominante Venezia, e in quella inferiore Marco Curzio Rufo su un cavallo impennato in atto di gettarsi armato nella voragine, paradigmatico esempio di coraggio. Quest'ultimo fu realizzato da Jacopo Da Ponte e ne rimangono solo poche tracce.
}}
[[File:Bassano del Grappa 66 (8187866729).jpg|miniatura|Torre civica]]
* {{see
| nome=Torre civica | alt= | sito=http://www.comune.bassano.vi.it | email=info@museobassano.it
| indirizzo=Piazza Garibaldi | lat=45.767115 | long=11.735181 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55391966
| descrizione=Costruita probabilmente fra gli anni venti e quaranta del XIII secolo (dalla famiglia Da Romano) ma la data più probabile è quella del 1312 quando, in occasione dell'allungamento delle mura della seconda cinta, veniva a costituire un importante episodio difensivo e di protezione per il borgo nuovo cresciuto esternamente alle mura. Essa infatti si distingueva per le misure importanti in altezza, larghezza e spessore del corpo murario, la poderosa base troncopiramidale, la mancanza di decorazioni. Nella documentazione compare nel 1349 quando venne collocata una campana di 500 chilogrammi. Da questo momento in poi essa risultava intestata al Comune che provvedeva alla manutenzione e al pagamento dei custodi. I custodi svolgevano varie mansioni ma il compito principale era di vedetta dall'alto e di annunciare tumulti, calamità o minacce d'assalto. La denominazione con cui la conosciamo, ossia “torre civica”, le venne attribuita da quando nel 1494 vi fu aperta alla base una porta in pietra con dipinto sopra lo stemma della città. Nel 1625 la porta venne sopraforata per dar luce all'abitazione del custode e collegata a terra con una scala in legno i cui gradini nel 1727 vennero in parte sostituiti da altri in pietra. Non si conosce invece l'anno in cui l'emblema di Venezia a titolo onorifico venne dipinto in affresco. Nel corso del XVIII secolo fu dotata di orologio e nel XIX secolo del rialzo apicale sulla sommità. Certamente la torre si distingue in modo particolare rispetto a tutti gli altri edifici storici cittadini per la sua centralità nell'impianto urbano e per il fatto di dominarlo con la sua altezza (43 metri). Dopo un recente e importante restauro è stata riaperta al pubblico.
}}
=== Musei ===
[[File:Bassano del Grappa 90 (8187906213).jpg|miniatura|sinistra|Palazzo Sturm]]
* {{see
| nome=Museo della ceramica Giuseppe Roi | alt=Palazzo Sturm | sito= | email=
| indirizzo=Via Schiavonetti, 40 | lat=45.766334 | long=11.731666 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21194502
| descrizione=Fu costruito alla metà del XVIII secolo, nella zona di Bassano del Grappa denominata Cornorotto, incorporando un tratto di mura, una torre e un nucleo preesistente di edifici del XV secolo sulla sponda sinistra del fiume Brenta. Dal 1882 il Museo della ceramica ha la sua sede nel palazzo e la raccolta di maioliche, porcellane e terraglie è composta da circa 1 200 pezzi, con una notevole presenza della produzione degli Antonibon (XVIII-XIX secolo). Lo stesso palazzo, dal 15 settembre 2007, ospita anche il Museo Remondini, uno dei pochi in Italia dedicati alla stampa che illustra tutti gli aspetti del fenomeno industriale sette-ottocentesco della famiglia Remondini. Il materiale esposto è molto vario (libri, carte decorate, incisioni popolari sacre e profane, giochi, ecc.) e comprende acqueforti e xilografie di grandi incisori italiani ed europei, tra cui Dürer, Mantegna e Giambattista Tiepolo.
}}
* {{see
| nome=Museo della stampa Remondini | alt= | sito=http://www.museibassano.it/Palazzo-Sturm/Museo-della-Stampa-Remondini | email=
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| wikidata=Q21196218
| descrizione=Dedicato all'omonima famiglia che nel Settecento è stata la più grande realtà produttiva dedicata alla calcografia e tipografia esistente in Europa. Il museo si articola in otto sezioni, tra cui quella dedicata a due secoli di storia imprenditoriale della famiglia Remondini, che è in grado di documentare l'enorme quantità di stampe e libri prodotti dalla seconda metà del XVII secolo fino al 1861.
}}
* {{see
| nome=Museo civico di Bassano del Grappa | alt= | sito=http://www.museibassano.it/Museo-Civico | email=info@museobassano.it
| indirizzo=Piazza Giuseppe Garibaldi | lat=45.76642 | long=11.7352 | indicazioni=
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| wikidata=Q18670440
| descrizione=Sorto nel 1828, il museo è situata dal 1840 nell'ex convento di San Francesco; fin da allora sono ospitate collezioni di storia naturale (erbari, raccolte entomologiche, geopaleontologiche, malacologiche, mineralogiche) e vari libri, molti dei quali lasciati dal naturalista [[w:Giambattista Brocchi|Giambattista Brocchi]]. Vi sono conservati, inoltre, a dipinti di varie dimensioni, provenienti da chiese e conventi soppressi in età napoleonica. Inoltre si possono visitare le sezioni archeologiche (con reperti di età paleoveneta, magnogreca, romana e medioevale), il chiostro (lapidario di cippi, stemmi, iscrizioni, pietre tombali e frammenti architettonici a partire dal XIII secolo) e la pinacoteca con oltre 500 dipinti (opere pittoriche dal XIII al XX secolo).Una particolare citazione merita il materiale relativo a [[w:Jacopo da Ponte|Jacopo da Ponte]], pittore bassanese del Cinquecento, del quale il Museo civico conserva la più grande raccolta esistente al mondo di opere, completata da una ampia documentazione dell'attività della sua bottega. La sezione dedicata ad [[w:Antonio Canova|Antonio Canova]] raccoglie tremila disegni autografi, l'epistolario, la biblioteca, i bozzetti, numerosi gessi e la serie, unica, dei monocromi. Il museo ospita con regolarità mostre temporanee.
}}
* {{see
| nome=Poli Museo della Grappa | alt= | sito=https://www.poligrappa.com/ita/geografia/poli-museo-grappa-bassano.php | email=museo@poligrappa.com
| indirizzo=Via B. Gamba, 6 | lat=45.767649 | long=11.732245 | indicazioni=
| tel=+39 0424524426 | numero verde= | fax=
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| immagine=Poli museo museum grappa 2.jpg | wikidata=Q7209374
| descrizione=Di proprietà dell'omonima distilleria, che si compone di cinque suggestive sale con testi in italiano e inglese e proiezione video in varie lingue. Il museo ha circa 12.000 visitatori mensili, ciò lo rende uno dei Musei d’Impresa più visitati d’Italia.
}}
* {{see
| nome=Museo Hemingway e della Grande Guerra | alt= | sito=http://www.museohemingway.it/ita/ | email=
| indirizzo=Via Cà Erizzo, 19 | lat=45.777595 | long=11.731535 | indicazioni=
| tel=+39 0424529035 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q112174202
| descrizione=Incentrato sulla vita e le opere di [[w:Ernest Hemingway|Ernest Hemingway]], volontario della Croce Rossa Americana durante il periodo della Prima guerra mondiale proprio a Bassano.
}}
* {{see
| nome=Museo degli Alpini | alt= | sito=http://www.lagrandeguerra.net | email=
| indirizzo=via Angarano 2 | lat=45.767591 | long=11.730631 | indicazioni=
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| wikidata=Q28053378
| descrizione=Istituito nel 1948 e dedicato alla raccolta di reperti e testimonianze della Grande guerra.
}}
* {{see
| nome=Museo dei Cappuccini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via S. Sebastiano 42 | lat= | long= | indicazioni=
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| wikidata=Q121913588
| descrizione=Ospitato nell'omonimo convento che espone oggetti di culto (antichi vangeli, paramenti sacri, reliquiari) e materiali di vario utilizzo (vasellame e attrezzi da cucina) provenienti da conventi del circondario.
}}
* {{see
| nome=Museo del Computer | alt= | sito=http://mdc.e-fermi.it/ | email=
| indirizzo=Str. Santa Croce, 14 | lat=45.755978 | long=11.732944 | indicazioni=
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| wikidata=Q121913547
| descrizione=Che raccoglie in tre stanze manuali, periferiche, accessori e più di 70 tra console e computer dagli anni ottanta ai giorni nostri.
}}
=== Fuori dal centro abitato ===
* {{see
| nome=Chiesa di San Giorgio alle Acque | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contrà S. Giorgio, 146 | lat=45.777781 | long=11.710567 | indicazioni=
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| wikidata=Q121913564
| descrizione=Documentata dal 1202, fu soggetta alla famiglia degli Ezzelini nell'XI secolo quando furono eseguiti all'interno gli interessanti affreschi tuttora esistenti.
}}
* {{see
| nome=Cascata del Silan | alt= | sito= | email=
| indirizzo=valle del Silan | lat= | long= | indicazioni=da San Michele: seguire le indicazioni per la Valle del Silan, presenti all'inizio di via Andrea Appiani; da Valrovina: seguire i cartelli turistici per le cascate del Silan, presenti in prossimità della chiesa parrocchiale e dall'inizio di contrà Meneghetti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Percorso pubblico sempre aperto | prezzo=Percorso pubblico gratuito
| wikipedia=Valle del Silan | wikidata=Q130706734
| descrizione=È una bassa ma suggestiva cascata, creata dallo scorrere del torrente Silan entro una valletta di origine calcarea. Può essere raggiunta esclusivamente a piedi, con una passeggiata di qualche km su strade locali, forestali e sentieri di montagna. La portata d'acqua è variabile a seconda del periodo dell'anno, ma è generalmente sufficiente anche d'estate, quando il microclima fresco e ombreggiato rende particolarmente piacevole la sosta presso la cascata. Per raggiungere questo luogo naturale è richiesta una minima preparazione fisica e calzature adatte alla montagna, ma il percorso è ben mantenuto e in parte pavimentato con pietre naturali. Non è possibile recarvisi con passeggini e carrozzine. Sia San Michele, sia Valrovina sono piccole contrade, senza grandi spazi liberi per le auto: a San Michele si consiglia quindi di parcheggiare presso il campo sportivo e allungare così la passeggiata di 1 km circa, mentre a Valrovina è presente un parcheggio, ma con molto pochi posti auto, presso il parchetto e area picnic di contrà Meneghetti. Se si opta per la bicicletta da Bassano del Grappa, è da tenere presente che non sarà possibile arrivare con essa fino alla cascata (a meno di mountain bike e buon allenamento).
}}
=== Altro ===
* {{see
| nome=Distilleria Nardini | alt= | sito=https://www.nardini.it | email=nardini@nardini.it
| indirizzo=Via Madonna di Monte Berico, 7 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0424 227741, +39 0424 220477 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q4865493
| descrizione=Distilleria Nardini è un'azienda fondata nel 1779 da Bortolo Nardini.
Distilleria Nardini è la più antica distilleria d'Italia e ha dato i natali alla prima grappa d'Italia: La Grappa Nardini. Icona ed emblema del distillato nazionale in Italia e nel mondo.
Oltre ad essere la prima distilleria a vapore, è una delle più grandi distillerie in Italia e nel mondo. Nel 1779 Bortolo Nardini fondò la propria grapperia a ridosso del Ponte Vecchio, che collega le due sponde della città di Bassano del Grappa, costruito da Andrea Palladio.
Nel 1860 il nipote del fondatore, Bortolo Nardini, modernizzò la tipica distillazione a fuoco diretto introducendo la distillazione a vapore, che determinò in Italia l'inizio della distillazione moderna, la quale conferiva alle grappe Nardini la medesima qualità per tutti i litri prodotti.
Durante la prima guerra mondiale, in particolare negli ultimi anni in cui ebbero luogo le battaglie sul Monte Grappa, si diffuse la grappa di Nardini tra le trincee alleate.
Contattando la struttura, è possibile organizzare la propria visita.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Operaestate Festival Veneto | alt= | sito=https://www.operaestate.it | email=
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| descrizione=si svolge annualmente tra giugno e settembre.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Monte Grappa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.873333 | long=11.799167 | indicazioni=
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| wikidata=Q701820
| descrizione=La montagna alta 1742 m è raggiungibile da Bassano tramite una strada ben sviluppata. Oltre ad un rifugio, nei pressi della sommità si trova un grande cimitero militare costruito dai fascisti sul quale giacciono oltre 20.000 soldati italiani e austriaci morti nella [[prima guerra mondiale]]. Con il bel tempo si ha anche un'eccellente vista sul Mediterraneo. Chi ama percorrere strade strette e vuole anche avere un po' di montagna dovrebbe prima dirigersi verso [[Crespano del Grappa]]. Poco dietro il paese si gira a sinistra per [[Fietta]] o Sant'Andrea e poi su una stradina con molti tornanti in montagna - poi sull'altopiano fino al Monte Grappa.
}}
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
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== Dove mangiare ==
=== Prodotti tipici ===
* Asparago bianco di Bassano DOP, tutelato dall'omonimo consorzio dal 1980
* Broccolo di Bassano, un cavolfiore dalle forme più ridotte
* Cipolla Rosa di Bassano, coltivata fin dal XIV secolo e certificata presidio Slow Food
* Sedano di Rubbio, coltivato a mille metri di altitudine sin dagli inizi del Novecento.
* Castagna di Valrovina detto anche ''"Marrone",'' coltivata fin dai tempi dei romani.
* Forti Bassanesi, biscotto creato nel XVIII secolo dai pasticceri locali, a base di spezie varie
* Bigołi di Bassano, simile ad un grosso spaghetto e riconosciuto dal P.A.T.
* Grappa: Bassano è il luogo dove si è sviluppata la distillazione moderna in Italia, attraverso l'introduzione del metodo di distillazione "a vapore". Sul Ponte Vecchio sorge la Distilleria Nardini, fondata nel 1779 per opera di Bortolo Nardini, la più antica distilleria italiana e l'unica distilleria ad oggi ad avere sede a Bassano del Grappa, visitabile su prenotazione.
* Tagliatella o ''tajadea'', liquore a base di grappe
* Mezzoemezzo Nardini (L'aperitivo tipico di Bassano, bevuto sul Ponte degli Alpini, nella grapperia Nardini)
* Amaro San Giuseppe, digestivo prodotto presso Villa San Giuseppe
<!--=== Prezzi modici ===-->
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== Dove alloggiare ==
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== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
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== Nei dintorni ==
=== Itinerari ===
* [[Via Romea Germanica (Italia)]]
== Informazioni utili ==
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
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| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Villafranca di Verona
0
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925074
914694
2026-04-25T21:00:45Z
Teseo
3816
/* Itinerari */
925074
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Villafranca di Verona banner.jpg
| DidascaliaBanner = Particolare del Castello
| Immagine = Panorama dal Castello Scaligero.jpg
| Didascalia = Panorama dal Castello Scaligero
| Appellativi =
| Patrono = SS. Pietro e Paolo
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Veronese]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 33.431 <small>(2020)</small>
| Nome abitanti = villafranchesi
| Prefisso = +39 045
| CAP = 37069
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.35
| Long = 10.85
}}
'''Villafranca di Verona''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
È attualmente il secondo comune per numero di abitanti della provincia di [[Verona]].
=== Cenni geografici ===
Villafranca è a 15 chilometri a sud ovest di Verona. È in posizione intermedia fra il suo capoluogo di provincia e la città di [[Mantova]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.35
| Long= 10.85
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Terminal Partenze Verona Valerio Catullo.jpg|thumb|Aeroporto di Verona-Villafranca]]
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Verona-Villafranca]]
=== In auto ===
Autostrada A4: uscita [[Peschiera del Garda]]
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Stazione FS di Villafranca.
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:CastelloVillafranca2.jpg|thumb|Castello Scaligero]]
[[File:Duomo di Villafranca.jpg|thumb|Duomo]]
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* {{see
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| nome=Museo del Risorgimento | alt=Palazzo Gandini Morelli Bugna | sito=https://www.beniculturali.it/luogo/museo-del-risorgimento-di-villafranca-di-verona | email=
| indirizzo= | lat=45.35275 | long=10.842341 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=In una sala, l'11 luglio 1859 si incontrarono, alcuni giorni dopo la battaglia di Solferino e San Martino, gli imperatori Francesco Giuseppe I d'Austria e Napoleone III di Francia, che stipularono l'Armistizio di Villafranca, ponendo fine alla seconda guerra d'indipendenza italiana.
}}
* {{see
| nome=Museo Nicolis | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Riunisce numerose collezioni di auto e moto d'epoca, biciclette, strumenti musicali, piccoli velivoli.
}}
* {{see
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| wikidata=Q95452835
| descrizione=L’oratorio di San Rocco è una piccola cappella costruita tra gli anni Ottanta del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento, che ospita un importante ciclo di affreschi del XV-XVI secolo. L'edificio presenta un'architettura semplice con pianta rettangolare e copertura a capanna.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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| descrizione=Qui si possono gustare le celebri sfogliatine di Villafranca.
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== Come divertirsi ==
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
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<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*[[Castel d'Azzano]]
*[[Mozzecane]]
*[[Povegliano Veronese]]
*[[Sommacampagna]]
*[[Valeggio sul Mincio]]
*[[Borghetto (Valeggio sul Mincio)]]
*[[Verona]]
=== Itinerari ===
* [[Città murate del Veneto]].
* [[Itinerario Museo diffuso del Risorgimento (MuDRi)]].
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Veneto
| Regione nazionale3 = Veronese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
295rxe3cc3nfvp0g0ss5hmw8lw2uyyv
Romano di Lombardia
0
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914817
2026-04-25T20:47:26Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925041
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Romano Lombardia banner.jpg
| DidascaliaBanner = Palazzo Rubini
| Immagine = GiorcesRomanolbd10.JPG
| Didascalia = Castello
| Appellativi =
| Patrono = San Defendente
| Stato =[[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = [[Bassa Bergamasca]]
| Superficie = 19,38
| Abitanti = 20.810 <small>(2019)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0363
| CAP = 24058
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.516667
| Long = 9.75
}}
'''Romano di Lombardia''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Situato nella pianura centrale bergamasca e capoluogo della "Comunità territoriale Pianura Est", dista circa 20 chilometri dal capoluogo orobico. Romano è la sede del [[Parco del Serio|parco Regionale del fiume Serio]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.5166
| Long= 9.75
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Palazzo Rubini.jpg|thumb|250px|Palazzo Rubini]]
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio | alt=il Caravaggio | sito=http://www.sacbo.it | email=
| indirizzo=Via Aeroporto 13, [[Orio al Serio]] | lat=45.6661858 | long=9.7018075 | indicazioni=25 km
| tel=+39 035 326323 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== In auto ===
Autostrada A35 ''BreBeMi'': uscita casello Romano di Lombardia.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La stazione FS di Romano di Lombardia, sulla tratta [[Milano]]-[[Venezia]].
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Chiesa di S Maria Assunta e S Giacomo Maggiore - Romano di Lombardia (Foto Luca Giarelli).jpg|thumb|Chiesa di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Defendente | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
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== Cosa fare ==
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== Come divertirsi ==
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== Dove mangiare ==
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Martinengo]]
* [[Parco del Serio]]
* [[Soncino]] — Borgo fortificato con mura ed una Rocca in ottimo stato di conservazione, fu a lungo avamposto dei cremonesi contro i bresciani.
* [[Orzinuovi]] — Centro sull'Oglio, si opponeva come roccaforte a Soncino sulla sponda opposta. Ha resti di fortificazioni, del castello, e una bella piazza di sapore veneto, retaggio della dominazione della Repubblica di Venezia.
* [[Crema (Italia)|Crema]] — La sua Cattedrale e la chiesa di Santa Maria della Croce sono i maggiori motivi di interesse; la città fu per quattrocento anni in possesso della Serenissima, periodo del quale conserva molti influssi architettonici e parte delle ''mura venete''.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
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| Regione nazionale3 = Pianura padana lombarda
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| Livello = 1
}}
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Pieve di Cadore
0
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925052
914961
2026-04-25T20:53:58Z
Teseo
3816
/* Informazioni utili */
925052
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Pieve cadore banner.JPG
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Pieve-di-Cadore-panorama.jpg
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = Natività di Maria Vergine
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Veneto]]
| Territorio = [[Cadore]]
| Superficie = 67,17
| Abitanti = 3.699 <small>(2021)</small>
| Nome abitanti = pievani
| Prefisso = +39 0435
| CAP = 32044
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 46.433333
| Long = 12.366667
}}
'''Pieve di Cadore''' è una città del [[Veneto]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
È il capoluogo storico del [[Cadore]], situato a circa 40 chilometri a nord-est di [[Belluno]].
{{-}}
== Come orientarsi ==
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| Lat= 46.4286
| Long= 12.3754
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Piazza Tiziano a Pieve di Cadore.jpg|thumb|Piazza Tiziano]]
=== In aereo ===
* [[Aeroporto di Venezia-Marco Polo]]
* [[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo]]
=== In auto ===
* {{Strada|IT|A|27}} '''Autostrada A27'''. Autostrada in direzione nord ([[Belluno]]) fino alla fine dove ci si immette nella statale SS51 (Alemagna) e, proseguendo, si arriva a Pieve di Cadore.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{Simbolo|stazione}} {{listing
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| orari= | prezzo=
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}}
=== In autobus ===
Con [https://dolomitibus.it/it/servizi-tpl Dolomitibus].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Casa Tiziano2.jpg|thumb|Casa natale di Tiziano]]
* {{see
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* {{see
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* {{see
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* {{see
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* {{see
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== Eventi e feste ==
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== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
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=== Prezzi medi ===
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* {{eat
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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{{-}}
== Sicurezza ==
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
== Tenersi informati ==
{{-}}
== Nei dintorni ==
[[File:Sonnenuntergang mit Blick auf die Drei Zinnen (cropped).jpg|thumb|Tre Cime di Lavaredo]]
* [[Lago di Centro Cadore]]
* [[Auronzo di Cadore]]
* [[ Lozzo di Cadore]]
* [[Tre Cime di Lavaredo]]
=== Itinerari ===
* [[Ciclabile delle Dolomiti]]
== Informazioni utili ==
* {{listing
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}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
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| Regione nazionale2 = Veneto
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| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Città Alta (Bergamo)
0
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Teseo
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarDistrict
| Città = [[Bergamo]]
| Banner = Bergamo Alta banner.jpg
| DidascaliaBanner = Bergamo Alta
| Immagine = Sunrise at Bergamo old town, Lombardy, Italy.jpg
| Didascalia = Bergamo alta all'alba
| Localizzazione = Città Alta.png
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio =[[Bergamasco (Lombardia)|Bergamasco]]
| CAP =
| Sito = <!--http://-->
| Lat = 45°42'14.0"N
| Long = 9°39'46.4"E
}}
'''Città Alta''' è un distretto della città di [[Bergamo]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Cenni storici ===
Nel 1961 Enrico Panattoni creò nel suo laboratorio il famoso gusto di gelato [[w:Stracciatella (gelato)|Stracciatella]] a base di latte e panna con cioccolato fondente. Lo creò proprio nella città alta.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45°42'14.0"N
| Long= 9°39'51.7"E
| h= 450 | w= 450 | z= 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
La parte più conosciuta e frequentata di Bergamo Alta è Piazza Vecchia, con la fontana Contarini, il Palazzo della Ragione, la Torre civica (detta ''il Campanone''), che ancora alle ore 22 scocca 100 colpi - quelli che in passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura venete - e altri palazzi che la circondano su tutti i lati. Imponente, sul lato opposto al Palazzo della Ragione, il grande edificio bianco del Palazzo Nuovo che ospita la Biblioteca civica Angelo Mai.
Al di là del palazzo della Ragione si trovano il duomo di Sant'Alessandro, la cappella Colleoni dell'architetto Giovanni Antonio Amadeo con i monumenti funebri al condottiero Bartolomeo Colleoni e a sua figlia Medea, il battistero eretto da Giovanni da Campione e la basilica di Santa Maria Maggiore con i suoi bei portali laterali nord e sud, pure di Giovanni da Campione. Quest'ultima chiesa, cittadina, già antica chiesa battesimale, non più della diocesi, all'interno reca i segni architettonici dei vari periodi che si sono susseguiti dall'epoca della sua costruzione. Degni di nota gli intarsi raffiguranti scene bibliche realizzate in legni di vari colori, i cui disegni sono quasi tutti opera di Lorenzo Lotto, e un imponente confessionale barocco scolpito da Andrea Fantoni. La chiesa ospita la tomba del musicista Gaetano Donizetti che a Bergamo ebbe i natali nel 1797.
Via Colleoni, nota anche come ''Corsaröla'', collega Piazza Vecchia a piazza della Cittadella ed è il cuore della Città Alta. In piazza della Cittadella si trovano il Civico museo archeologico e il Museo "Enrico Caffi" di scienze naturali, poco lontano dai quali si può visitare la Fontana del Lantro, posta presso la chiesa di San Lorenzo. Tra le altre architetture religiose, la chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, che conserva gli affreschi con ''Scene della vita di Maria'' di Lorenzo Lotto (1525).
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:843BergamoFunicolare.jpg|thumb|Funicolare]]
È possibile raggiungere la Città Alta a piedi attraverso gli ''scorlazzini'' (scalinate che da più punti la collegano alla parte bassa della città), in automobile (anche se è vietato durante i fine settimana estivi e tutto l'anno la domenica pomeriggio), con la [https://www.visitbergamo.net/it/dettagli-oggetto/3001-funicolare-di-citt%C3%A0/ '''funicolare''']{{Dead link|date=febbraio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, i taxi o con l'autobus, forse il migliore modo in assoluto. Per raggiungere il colle di San Vigilio è possibile prendere la seconda linea di funicolare cittadina che da Porta Sant'Alessandro porta all'antico castello medioevale. La tariffa per visitare Città Alta e Città Bassa è di 1.30€ (Zona A-Centro) I biglietti dell'ATB sono facilmente reperibili nelle edicole, nelle stazioni delle funicolari e tabaccherie. Per spostarsi in Città Bassa, il mezzo più utile è sempre l'autobus, poiché ha come capolinea la stazione ferroviaria e tranviaria TEB. Per raggiungere le Valli, si può optare per quest'ultima opzione prendendo la linea tranviaria T1 che collega Bergamo ad Albino, in media Valle Seriana, con un tragitto di 12 km, percorso in mezzora.
* {{go
| nome=Funicolare città bassa | alt=Linea fun. "c" | sito=https://www.atb.bergamo.it/user/downloadExtra.aspx?TIPO=ORA&FILE=93.pdf&NOME=ATB_Linee | email=
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* {{go
| nome=Funicolare San Vigilio | alt=Linea fsv | sito=https://www.atb.bergamo.it/user/downloadExtra.aspx?TIPO=ORA&FILE=92.pdf&NOME=ATB_Linee | email=
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}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
A Bergamo alta ci si sposta a piedi, seppur esista un trenino turistico e la possibilità di passaggi in tuk tuk turistici.
{{-}}
== Cosa vedere ==
==== {{Simbolo|UNESCO}} Mura venete ====
[[File:BG MuraVenete 05.JPG|thumb|Le mura venete]]
[[File:Legenda MuraVeneteBG.png|miniatura|sinistra|Mappa mura venete|160x160px]]
Le [[Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale|mura veneziane]] di Bergamo sono un'imponente costruzione architettonica risalente al XVI secolo, ben conservate non avendo subito, nei secoli, nessun evento bellico. Tale cinta è costituita da 14 baluardi, 2 piani, 32 garitte (di cui solo una è giunta sino a noi), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere, 4 porte. A tutto questo vi è da aggiungere una miriade di sortite e passaggi militari di cui, in parte, si è persa la memoria, come la Porta del Pantano inferiore, risalente al XIII secolo che era un collegamento con via Borgo Canale, mentre la porta del Pantano inferiore che era l'accesso alla parte superiore della Cittadella viscontea è scomparsa. I bastioni, esternamente, danno alla città un aspetto di fortezza inespugnabile, ma poiché furono realizzati nella seconda metà del 500, l'affermarsi del cannone a tiro parabolico bombarda ne rende di fatto il canto del cigno di tale tipologia di costruzioni militari.
* {{see
| nome=Porta Sant'Agostino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.704085 | long=9.672047 | indicazioni=
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| wikidata=Q26844367
| descrizione=È una porta di ingresso alla città; si trova appena dopo la sommità di una scalinata che inizia vicino all'Accademia Carrara. E' effigiata da un Leone che ha in mano il Vangelo di San Marco: esso è un simbolo che rimanda al periodo di dominazione veneta.
}}
* {{see
| nome=Porta Sant'Alessandro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.706489 | long=9.657841 | indicazioni=
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| wikidata=Q26844365
| descrizione=È una delle quattro porte che accedono alla parte alta della città di Bergamo, ed è rivolta a ovest; prese il nome dalla basilica di Sant'Alessandro, distrutta per la costruzione delle mura venete nel 1561.
}}
* {{see
| nome=Porta San Giacomo | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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| descrizione=Altra porta d'ingresso alla città, anch'essa effigiata dal Leone di san Marco.
}}
* {{see
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| indirizzo= | lat=45.706621 | long=9.662822 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q26844364
| descrizione=Anticamente detta "Porta san Lorenzo", è stata intestata a Garibaldi, che entrò nella città attraversando proprio questa porta.
}}
* {{see
| nome=Porta del Pantano Inferiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.706141 | long=9.66019 | indicazioni=
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| wikidata=Q52391698
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}}
<gallery mode="packed" heights="150">
File:057BergamoPortaSAgostino.JPG|Porta Sant'Agostino
File:750BergamoPtaSAlessandro.jpg|Porta Sant'Alessandro
File:019BergamoPortaSGiacomo.JPG|Porta San Giacomo
File:BergamoPortaSanLorenzoGaribaldi2.JPG|Porta San Lorenzo
File:Porta del Pantano Inferiore - Affreschi 3.jpg|Porta del Pantano Inferiore
</gallery>
==== Piazza Vecchia ====
[[File:Bergamo katedra 03.jpg|thumb|Il Duomo|150px]]
[[File:Campanone1.JPG|thumb|left|Torre Civica (Campanone)|150px]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Duomo | alt=Cattedrale di Sant'Alessandro | sito=http://cattedraledibergamo.it/ | email=
| indirizzo= | lat=45.703333 | long=9.663056 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratis
| wikipedia=Duomo di Bergamo | immagine=Bergamo katedra 03.jpg | wikidata=Q1081902
| descrizione=È una delle due cattedrali sopravvissuta che un tempo esistevano in città, dedicata a Sant'Alessandro da Bergamo. Questa cattedrale era originariamente dedicata a San Vincenzo, ma una volta che i veneziani demolirono l'originale Cattedrale di Sant'Alessandro, le diocesi si unirono sotto il nome di Sant'Alessandro. La cattedrale ha una classica pianta a croce latina e ha subito numerosi restauri e rifacimenti, l'ultimo dei quali è l'aggiunta della facciata neoclassica del XIX secolo.
}}
* {{see
| nome=Il Campanone | alt=Torretta civica | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.703976 | long=9.663084 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=aprile-ottobre sabato e festivi 9.30-21.30, mar-ver 9.30-19, resto dell'anno sabato e festivi 9.30-16.30 | prezzo=
| wikipedia=Torre civica di Bergamo | immagine=Campanone Bergamo.jpg | wikidata=Q3995171
| descrizione=Che ancora oggi alle ore 22 scocca 100 colpi - quelli che in passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura venete.
}}
[[File:Fontana Contarini Bergamo.jpg|miniatura|Fontana Contarini]]
[[File:Basilica Santa Maria Maggiore Outside.JPG|thumb|left|Basilica di Santa Maria Maggiore e Cappella Colleoni|150px]]
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Basilica di Santa Maria Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.703056 | long=9.662222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=5 € (lug 2023)
| wikipedia=Basilica di Santa Maria Maggiore (Bergamo) | immagine=S Maria Maggiore view from Campanone.jpg | wikidata=Q2001128
| descrizione=Ricordata per i suoi bei portali laterali nord e sud di Giovanni da Campione. Degni di nota sono anche gli intarsi raffiguranti scene bibliche realizzate in legni di vari colori, i cui disegni sono attribuiti a Lorenzo Lotto, e un imponente confessionale barocco scolpito da Andrea Fantoni. La chiesa ospita la tomba del celebre compositore bergamasco Gaetano Donizetti (1797-1848).
}}
*{{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Cappella Colleoni | alt= | sito=https://www.visitbergamo.net/it/dettagli-oggetto/18-cappella-colleoni/ | email=
| indirizzo=Piazza del Duomo | lat=45.703417 | long=9.662222 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=marzo-ottobre: 9.30-12.30 e 14.00-18.00. novembre-febbraio: 9.30-12.30 e 14.00-16.30. Chiuso il lunedì | prezzo=entrata libera
| wikipedia=Cappella Colleoni | immagine=Colleoni chapel in Bergamo.jpg | wikidata=Q1034843
| descrizione=Progettata dall'architetto Giovanni Antonio Amadeo in epoca rinascimentale, contiene i monumenti funebri e i resti del condottiero Bartolomeo Colleoni e della figlia Medea, morta all'età di 14 anni nel 1470.
}}
* {{see
| nome=Fontana Contarini | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.704085 | long=9.662961 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Fontana Contarini | immagine=107BergamoFontanaPzaVecchia.JPG | wikidata=Q3747319
| descrizione=Fu costruita dal podestà Alvise Contarini nel 1780 per decorare Piazza Vecchia, che si trova tra il Palazzo della Ragione e il Palazzo Nuovo. È in marmo di Zandobbio, ha una base ottagonale ed è attorniata da figure come sfingi, serpenti e leoni.
}}
* {{see
| nome=Palazzo della Ragione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.703611 | long=9.6625 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo della Ragione (Bergamo) | immagine=Cittaalta6bg.jpg | wikidata=Q3891477
| descrizione=ll palazzo venne edificato al termine del XII secolo. Sul pavimento del portico è possibile ammirare una meridiana in marmo del 1798, che segnava l'ora in base all'illuminazione. Presso la sala delle Capriate si trova il Museo dell'affresco che raccoglie affreschi e parte di essi che decoravano la città rinascimentale.
}}
* {{see
| nome=Battistero | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=45.703683 | long=9.662083 | indicazioni=
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| immagine=672BergamoBattistero.jpg | wikidata=Q50881661
| descrizione=Eretto da Giovanni da Campione nel XIV secolo. L'interno del battistero è formato da un'unica aula ottagonale, con paramento murario a fasce marmoree bicrome. Al centro trova luogo il fonte battesimale, opera di Giovanni da Campione che lo realizzò nel 1340, con decorazioni gotiche; alle sue spalle, in asse con il portale d'ingresso, trova luogo l'altare, sormontato da una statua marmorea raffigurante San Giovanni Battista posta all'interno di una nicchia ogivale trilobata. Le pareti sono decorate da otto bassorilievi con scene della Vita di Gesù, anch'essi opera di Giovanni da Campione.
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* {{see
| nome=Palazzo Nuovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.704333 | long=9.663169 | indicazioni=
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| wikipedia=Palazzo Nuovo (Bergamo) | immagine=GiorcesPalanuovoBG1.JPG | wikidata=Q3890562
| descrizione=Che ospita la vasta Biblioteca Angelo Mai, che raccoglie, oltre a testi moderni, parecchi incunaboli, cinquecentine e spartiti.
}}
<gallery mode="packed" heights="150">
File:Ragione1.JPG|Palazzo della Ragione
File:Battistero di Bergamo.jpg|Battistero
File:GiorcesPalanuovoBG1.JPG|Il Palazzo Nuovo
File:Palazzo del Podestà - interno.jpg|Palazzo del Podestà
</gallery>
* {{see
| nome=Museo del Cinquecento | alt=Palazzo del Podestà | sito=http://www.museodellestorie.bergamo.it/luogo/palazzo-del-podesta/ | email=
| indirizzo= | lat=45.703978 | long=9.662513 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 10:00-18:00, Sab-Dom e festivi 10:00-19:00 | prezzo=Intero 5€, ridotto 3€, Include ingresso a Palazzo del Podestà + Museo del Cinquecento + Campanone (lug 2023)
| wikidata=Q58206816
| descrizione=Nel 2012 è stato allestito nelle sale del palazzo il Museo interattivo storico dell'età veneta, facente parte della Fondazione Bergamo nella storia onlus. Seguendo un percorso che si suddivide su sette sale interattive ci si porta a conoscenza di un periodo storico che dal 1492, anno della scoperta dell'America e il suo sviluppo commerciante, porta fino alla repubblica veneziana, il suo potere e i suoi commerci.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Michele all'arco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Vecchia | lat=45.70448 | long=9.662953 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q26258033
| descrizione=
}}
==== Piazza della Cittadella ====
* {{see
| nome=Museo civico archeologico | alt= | sito=http://www.museoarcheologicobergamo.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Cittadella, 9 | lat=45.705772 | long=9.659388 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Civico museo archeologico di Bergamo | immagine=Archeologico.jpg | wikidata=Q3678769
| descrizione=Il museo venne fondato nel 1561 e ospitato nella loggia sotto il Palazzo della Ragione. Si compone di diverse sezioni: preistorica, egizia, romana, paleocristiana e longobarda.
}}
* {{see
| nome=Museo "Enrico Caffi" di scienze naturali | alt= | sito=http://museoscienzebergamo.it | email=infomuseoscienze@comune.bg.it
| indirizzo=Piazza Cittadella, 10 | lat=45.705532 | long=9.659674 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=ingresso libero
| wikidata=Q3868230
| descrizione=E' un museo con delle sezioni interattive, ricco di animali imbalsamati, resti fossili e molto altro. Poco dopo l'ingresso è possibile osservare l'imponente ricostruzione di un mammut.
}}
==== Altri luoghi d'interesse generici ====
[[File:Torre del Gombito, Città Alta, Bergamo (31117954034).jpg|thumb|Torre del Gombito|150px]]
[[File:Fontana del Lantro (4a).JPG|miniatura|sinistra|Fontana del Lantro]]
* {{see
| nome=Fontana del Lantro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Boccola, presso la chiesa di San Lorenzo | lat=45.70573 | long=9.664006 | indicazioni=nelle immediate vicinanze della porta Garibaldi
| tel=+39 035 242226 | numero verde= | fax=
| orari=visitabile nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle 8:30 alle 12:30, e dalle 14:30 alle 18:30. È inoltre necessario dotarsi di apposite calzature anti-sdrucciolo. | prezzo=
| wikipedia=Fontana del Lantro | immagine=Fontana del Lantro (4a).JPG | wikidata=Q3747356
| descrizione=Risalente all'anno 1000 circa, è costituita da due vasche: la minore in posizione sopraelevata, e la principale con base quadrata ed una capacità di 400 metri cubi.
}}
[[File:109BergamoCittadella.JPG|150px|miniatura|sinistra|Torre della Campanella]]
* {{see
| nome=Torre del Gombito | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Gombito | lat=45.703658 | long=9.663798 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28670140
| descrizione=Venne edificata nel XII secolo ed è la più alta della città. Costruita in blocchi di pietra arenaria, in stile romanico, formava un unico complesso con la casa adiacente, che presenta modifiche gotiche di epoca successiva; le due unità comunicavano con un unico accesso, ora murato, che era posto a otto metri di altezza dal suolo. Presenta pochissime aperture, e fenditure, caratteristiche tipiche delle costruzioni difensive medioevali.
}}
[[File:Torre di Adalberto.jpg|150px|miniatura|Torre di Adalberto]]
* {{see
| nome=Torre della Campanella | alt=Torre della Cittadella | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Mascheroni | lat=45.705528 | long=9.659719 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55236890
| descrizione=È una struttura originariamente militare realizzata da Bernabò Visconti quale porta d'accesso alla Cittadella viscontea. La torre è interamente intonacata a seguito del restauro eseguito nel XIX secolo durante l'occupazione austriaca. Presenta una porta ogivale unghiata che collega piazza Mascheroni alla cittadella viscontea. Superiore alla porta vi è un balconcino del XVIII secolo con ringhiera in ferro. Tra le due aperture vi è ancora affrescata l'aquila bicipite, con lo stemma del Regno Lombardo-Veneto. Questo aveva coperto il dipinto di Giovanni Cariani che raffigurava una favola dell'Ariosto, anche se risultava fosse già scarsamente decifrabile nel 1775. La parete prosegue con l'orologio, una cornice divide la torre dalla parte terminale barocca con la cella campanaria di forma slava, parte edificata nella seconda metà del XVII secolo.
}}
* {{see
| nome=Torre di Adalberto | alt=Torre della fame | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.70608 | long=9.658974 | indicazioni=nell'angolo esterno della Cittadella viscontea
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28670145
| descrizione=La torre, costruita in pietra arenaria, ha un unico accesso, posto a qualche metro dal suolo, che richiede l'uso di scale, un tempo in legno che venivano rimosse, questo per impedire a chiunque di entrarne o uscirne con facilità. Divenne prigione per gli invasori che venivano catturati, e al tempo della Serenissima gli evasori fiscali, da qui il nome con cui viene ricordata Torre della fame. La torre resta come unica testimonianza di quelle che erano le undici torri che facevano parte della cittadella viscontea, delimitata da fossati e ponti levatoi.
}}
[[File:Bergamo san michele.jpg|miniatura|Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco | alt= | sito=https://chiesa-di-san-michele-al-pozzo-bianco.business.site/?utm_source=gmb&utm_medium=referral | email=
| indirizzo=Via Porta Dipinta, 45 | lat=45.704084 | long=9.669894 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco | immagine=Lotto, natività di maria 00.jpg | wikidata=Q3671360
| descrizione=Della chiesa primaria fondata nell'VIII secolo dai Longobardi e nominata già nel X Pluteo Albo cioè del Pozzo Bianco, forse per la presenza di un pozzo di marmo bianco, nulla rimane. Venne ricostruita nel XII-XIII secolo, successivamente rinnovata nel secolo XV, anche se la facciata è del Novecento. Conserva gli affreschi con ''Scene della vita di Maria'' di Lorenzo Lotto (1525).
}}
* {{see
| nome=Casa Natale di Gaetano Donizetti | alt= | sito=https://casanatale.donizetti.org/ | email=
| indirizzo=via Borgo Canale, 14 | lat=45.70612 | long=9.65610 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=ingresso libero
| wikipedia=Casa natale di Gaetano Donizetti | immagine=Casa natale di Gaetano Donizetti.jpg | wikidata=Q48810793
| descrizione=All'ultimo piano saltuariamente si tengono dei concerti.
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* {{see
| nome=Orto botanico Lorenzo Rota | alt= | sito=http://www.ortobotanicodibergamo.it | email=
| indirizzo=via Colle Aperto | lat=45.707778 | long=9.657778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Orto botanico Lorenzo Rota | immagine=Bergamo orto botanico.JPG | wikidata=Q1082578
| descrizione=E' un angolino pacifico immerso nel verde in cui si possono fare delle passeggiate. E' impreziosito da un laghetto con le ninfee.
}}
* {{see
| nome=Parco delle Rimembranze | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.70449 | long=9.66638 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q107755079
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Fontana di Antescolis | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.702186 | long=9.662721 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55464324
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Porta Dipinta 39 | lat=45.703043 | long=9.668309 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3672381
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Beata Vergine del Giglio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sant'Alessandro | lat=45.700347 | long=9.662365 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q93633519
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Lorenzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Boccola 2 | lat=45.705536 | long=9.664056 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alla Rocca | lat=45.703334 | long=9.66501 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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* {{see
| nome=Chiesa di San Salvatore | alt=chiesa dei disperati o dei casi disperati | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Salvatore, 9 | lat=45.703833 | long=9.661117 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agata nel Carmine | alt=Sant'Agata del Carmine | sito= | email=
| indirizzo=Via Bartolomeo Colleoni, 29 | lat=45.70534 | long=9.66048 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Tempietto di Santa Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Arena | lat=45.703219 | long=9.661663 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Eufemia | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Chiesa di Santa Grata in Columnellis | alt=chiesa di Santa Grata in Via Arena | sito= | email=
| indirizzo=Via Arena | lat=45.70652 | long=9.65502 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Chiesa di Santa Grata inter Vites | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Chiesa di San Pancrazio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Pancrazio, 5 | lat=45.703638 | long=9.664599 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Rocca di Bergamo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rocca | lat=45.704417 | long=9.666394 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Moroni | alt= | sito=http://www.fondazionepalazzomoroni.it/ | email=
| indirizzo=via Porta Dipinta, 12 | lat=45.703611 | long=9.667778 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Domus Magna | alt= | sito=http://www.fondazionemia.it/it | email=
| indirizzo=Via Arena | lat=45.703755 | long=9.659761 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Luogo Pio Colleoni | alt=luogo Pio della Pietà e palazzo Colleoni | sito=http://www.luogopiocolleoni.it/ | email=
| indirizzo=via Bartolomeo Colleoni 11 | lat=45.70483 | long=9.661687 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Medolago Albani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale delle Mura presso Porta San Giacomo | lat=45.70174 | long=9.66323 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Colleoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via San Giacomo, 16-20 | lat=45.702466 | long=9.663835 | indicazioni=
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* {{see
| nome=Palazzo Pacchiani Rivola | alt=palazzo Gromo dei Rivola | sito= | email=
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* {{see
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* {{see
| nome=Palazzo Rota-Suardi | alt= | sito= | email=
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* {{see
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* {{see
| nome=Palazzo Terzi | alt= | sito=http://www.palazzoterzi.it/ | email=
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}}
* {{see
| nome=Museo storico di Bergamo | alt=ex convento di San Francesco | sito=http://fondazione.bergamoestoria.it | email=segreteria@bergamoestoria.it
| indirizzo=piazzale Brigata Legnano | lat=45.704945 | long=9.664894 | indicazioni=
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}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
[[File:1Interior of Teatro Sociale.jpg|miniatura|Interno del Teatro Sociale]]
[[File:Sala Alfredo Piatti 01.jpg|miniatura|sinistra|Sala Alfredo Piatti]]
* {{drink
| nome=Teatro Sociale | alt= | sito=https://www.teatrodonizetti.it/it/il-teatro-sociale-bergamo/ | email=
| indirizzo=Via Colleoni 4 | lat=45.70435 | long=9.66239 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Teatro Sociale (Bergamo) | wikidata=Q3982148
| descrizione=Inaugurato il 26 dicembre 1808 col nome di ''Teatro della Società'', dopo decenni di incuria, nel 2009 il teatro è stato ristrutturato e riaperto al pubblico. Oggi è luogo di importanti eventi culturali.
}}
* {{drink
| nome=Sala Alfredo Piatti | alt= | sito=http://www.quartettobergamo.it/stagioneconcerti.asp | email=
| indirizzo=Via S. Salvatore 11 | lat=45.70397 | long=9.66057 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sala Alfredo Piatti 01.jpg
| descrizione=È una sala intestata al celebre virtuoso di violoncello e compositore bergamasco Alfredo Piatti (1822-1901). Essa, piena di affreschi nel soffitto, è luogo di vari eventi musicali. È possibile assistere alle prove gratuitamente, un’esperienza consigliata.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Il Fornaio | alt= | sito=https://facebook.com/IlFornaio.BgAlta/ | email=
| indirizzo=Via Bartolomeo Colleoni, 3 | lat=45.70452047018169 | long=9.662696556249228 | indicazioni=
| tel=+39 035249376 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Panificio con pizze, pane e servizio bar con prodotti di alta qualità. Ricercatissimo tra i turisti.
}}
* {{eat
| nome=Cavour 1880 | alt= | sito=https://www.cavour1880.com/pasticceria.html | email=
| indirizzo=Via Gombito, 7 | lat=45.703948 | long=9.663583 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una pasticceria di qualità piuttosto famosa a Bergamo.
}}
* {{eat
| nome=La Piadella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gombito, 1d | lat=45.704025 | long=9.663468 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di piadelle molto popolare tra i turisti di passaggio.
}}
=== Prezzi medi ===
[[File:Caffè del Tasso - Ingresso - Bergamo.jpg|miniatura|Caffè del Tasso]]
* {{eat
| nome=Caffè del Tasso | alt= | sito=http://www.visitbergamo.net/it/dettagli-oggetto/7482-caff%C3%A9-del-tasso/ | email=
| indirizzo=Piazza Vecchia | lat=45.703815 | long=9.662993 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q60837125
| descrizione=Fa parte dell'associazione [[Locali storici d'Italia]]. Infatti le prime notizie relative al Caffè del Tasso risalgono al 1476, quando venne inaugurato sotto il nome di Locanda delle due spade.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante pizzeria Da Franco | alt= | sito=http://www.dafrancobergamo.it | email=
| indirizzo=Via Bartolomeo Colleoni, 8 | lat=45.704489 | long=9.662133 | indicazioni=
| tel=+39 035 238565 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale piacevole, con piatti tradizionali bergamaschi di buona fattura; ambiente curato e tranquillo, in pieno centro nella città alta. Ottimo rapporto qualità-prezzo.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante La Tana | alt= | sito=https://www.tanaristorante.it/ | email=
| indirizzo=Via San Lorenzo 25 | lat=45.70590 | long=9.66482 | indicazioni=
| tel=+39 035 213137 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante di tradizione con una selezionata cantina.
}}
* {{eat
| nome=Toasteria con cucina Al Gombito | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gombito, 8 | lat=45.703978 | long=9.663644 | indicazioni=
| tel=+39 035 060 3672 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Servizio veloce, prezzi nella norma. Birre artigianali.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria Da Ornella | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Trattoria-Da-Ornella/242181429197035 | email=
| indirizzo=Via Gombito, 15 | lat=45.703579 | long=9.664347 | indicazioni=
| tel=+39 035 232736 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Prodotti tipici bergamaschi tra i quali polenta e casoncelli.
}}
* {{eat
| nome=Al Donizetti | alt= | sito=http://www.donizetti.it | email=
| indirizzo=Via Gombito, 17a | lat=45.703430 | long=9.664736 | indicazioni=
| tel=+39 035 242661 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Tavoli collocato sotto un grande chiosco all'aperto in centro storico. Buona cucina e vini eccellenti.
}}
* {{eat
| nome=Sant'Ambroeus | alt= | sito=http://www.trattoriasantambroeus.it | email=
| indirizzo=Piazza Vecchia, 2 | lat=45.703993 | long=9.663180 | indicazioni=
| tel=+39 035 220545 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piatti classici del Nord Italia e menù degustazione di piatti tradizionali di Bergamo.
}}
* {{eat
| nome=Il Circolino | alt= | sito=https://www.ilcircolinocittaalta.it/ | email=
| indirizzo=Vicolo S. Angata 19 | lat=45.70517 | long=9.66160 | indicazioni=
| tel=+39 035 218568 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale storico situato in un antico convento. Ristorante e pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Da Mimmo | alt= | sito=https://damimmoelina.com/ | email=
| indirizzo=Via Colleoni 17 | lat=45.70498 | long=9.66105 | indicazioni=
| tel=+39 035 218535 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Più di una semplice pizzeria. Merita una visita per la qualità del cibo e del servizio.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Il Sole Hotel Ristorante | alt= | sito=https://www.ilsolebergamo.com/copia-di-new-hotel-1 | email=info@ilsolebergamo.com
| indirizzo=Via Colleoni 1 | lat=45.70450 | long=9.66284 | indicazioni=a Città Alta, all'angolo tra Piazza Vecchia e Via Colleoni
| tel=+39 035 218238 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ottimo rapporto qualità/prezzo.
}}
* {{sleep
| nome=Casa Marianna | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Donizetti 21 | lat=45.702824 | long=9.664607 | indicazioni=
| tel=+39 035 225375 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Pulito e curato dai proprietari.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=TopStayBergamo | alt= | sito=https://topstaybergamo.com | email=admin@topstaybergamo.com
| indirizzo=Via Pietro Ruggeri da Stabello,30 | lat= | long= | indicazioni=In Valtesse
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin=15 | checkout=10 | prezzo=100-200
| descrizione=Tre eleganti appartamenti. Ogni unità garantisce comfort moderno e un essenziale parcheggio privato gratuito per un soggiorno senza stress. Perfetto per chi cerca comodità e accessibilità.
}}
{{-}}
== Come restare in [https://topstaybergamo.com contatto] ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 =Bergamasco (Lombardia)
| Città = Bergamo
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Farnese
0
59782
925106
915770
2026-04-25T21:28:07Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925106
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Farnese banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Belvedere Farnese.JPG
| Didascalia = Belvedere Farnese
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Lazio]]
| Territorio = [[Viterbese]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 1.344 <small>(1/2025)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 42.549
| Long = 11.7265
}}
'''Farnese''' è un borgo del [[Lazio]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Farnese è un paese tipicamente medievale, che sorge su una rupe tufacea ad ovest del [[lago di Bolsena]], ai confini con la [[Toscana]], poco distante dal litorale Tirrenico, a 343 metri sul livello del mare.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
La storia del paese però, è legata alla famiglia omonima, i Farnese, che facevano parte degli eserciti di comuni tra cui Orvieto, Firenze e Siena. Stando dalla parte dei Guelfi, combatterono contro i Ghibellini, per riconquistare San Pietro in Tuscia. Con il passare del tempo la famiglia si separò.
A partire dal 1500, Farnese migliorò le sue condizioni assumendo una posizione di rilievo nei riguardi di altri paesi importanti dell'epoca. Appena un secolo dopo il feudo di Farnese entrò a far parte dei possedimenti della famiglia Chigi. Nel XIX secolo Farnese passò prima al Maresciallo francese De Boumont, poi ad Alessandro Torlonia fino al XX secolo.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 42.549
| Long= 11.7265
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* [[Aeroporto di Firenze-Peretola]]
* [[Aeroporto di Roma-Fiumicino]]
=== In auto ===
Autostrada A1: uscita [[Orvieto]], quindi SS71.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Stazione di Viterbo
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Via Giulia Camerini Farnesiani.jpg|thumb|250px|Centro storico]]
* {{see
| nome=Centro storico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.54965 | long=11.72238 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Farnese è arroccato su uno sperone tufaceo come i paesi medievali circostanti.
}}
* {{see
| nome=Porta Nuova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Rocca dei Farnese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.55012 | long=11.72372 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Chigi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.55005 | long=11.72500 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa del Santissimo Salvatore | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria delle Nevi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.54949 | long=11.72145 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Monastero delle Clarisse | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museo Civico "Ferrante Rittatore Vonwiller" | alt= | sito=https://murvfarnese.wordpress.com/ | email=
| indirizzo=Via Colle San Martino 1 | lat=42.54984 | long=11.72587 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sorgenti della Nova | alt= | sito=https://www.etruschi.name/pitigliano/sorgenti_della_nova_it.html | email=
| indirizzo= | lat=42.5935 | long=11.6811 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sito archeologico dell'età del bronzo.
}}
* {{see
| nome=Riserva naturale parziale Selva del Lamone | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=42.5733 | long=11.7066 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Farnese in Fiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=a metà maggio | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sagra della Pastorizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=a fine agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Osteria Piazzetta del Sole | alt= | sito=https://www.facebook.com/osteriapiazzettadelsole/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via XX Settembre 129 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il Giardinetto Pizzeria | alt= | sito=https://www.facebook.com/simone.peppetti.85/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via Sant'Aòberto Magno 20 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Il Podere di Marfisa | alt= | sito=https://www.ilpoderedimarfisa.it/ | email=
| indirizzo=Località Le Sparme | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Pitigliano]]
* [[Sovana]]
* [[Sorano]]
* [[Lago di Bolsena]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Lazio
| Regione nazionale3 = Lazio settentrionale
| Regione nazionale4 = Viterbese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Fivizzano
0
59799
925094
915771
2026-04-25T21:14:19Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */
925094
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Fivizzano banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama
| Immagine = Fivizzano-panorama da SS 63.jpg
| Didascalia = Panorama
| Appellativi =la Firenze della Lunigiana
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Toscana]]
| Territorio =[[Lunigiana (Toscana)|Lunigiana]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 6.910 <small>(1/2025)</small>
| Nome abitanti =fivizzanesi
| Prefisso = +39 0585
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.visitfivizzano.it/
| Map = it
| Lat = 44.2334
| Long = 10.117
}}
'''Fivizzano''' è una città della [[Toscana]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Fivizzano si trova sulle pendici sud-occidentali dell'Appennino tosco-emiliano nella [[Lunigiana (Toscana)|Lunigiana]]. È situata alla sinistra del torrente Rosaro su un contrafforte pianeggiante che si distende fra il monte Tergagliana ed il monte Grosso, in posizione panoramica verso la valle nella Lunigiana orientale. È dominata alle sue spalle dall'alta cima montuosa del "Gendarme", il torrione roccioso accanto al monte La Nuda, spesso imbiancato. Il territorio comunale fivizzanese, il secondo più vasto della provincia di [[Massa-Carrara]], dopo quello di [[Pontremoli]], si estende dalle vette dell'[[Appennino tosco-emiliano]], come il monte La Nuda e la Cima Belfiore, a nord-est alle cime delle [[Alpi Apuane]], come il Pizzo d'Uccello, a sud abbracciando le vallate dei torrenti Rosaro, Aulella e Lucido.
Il territorio fa parte del [[Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano]] e del [[Parco naturale regionale delle Alpi Apuane]].
=== Quando andare ===
Posizionata a 330 metri sul mare, protetta dai monti alle spalle su un pianoro che scende verso il fiume Rosaro, risente dell'aria che gira e si canalizza verso il passo del Cerreto, per cui è luogo di frescura e dall'aria salubre.
=== Cenni storici ===
Terra abitata già dalla preistoria, come dimostra il ritrovamento a 700 metri dal suo centro della statua ''stele di Verrucola'' con il vicino ''menhir preistorico del Masso di Nazio'' e il sovrastante sito cerimoniale preistorico, ricco di coppelle, del ''Masso di Santa Caterina'' e ancora la ''Grotta delle Fate di Turlago'' e di ben quattordici statue stele in tutto il territorio comunale, fu insediamento dei Sengauni o Liguri Apuani.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 44.2375
| Long= 10.1260
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Fivizzano-piazza medicea2.JPG|thumb|250px|Fontana di Piazza Medicea]]
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Pisa-San Giusto]]
=== In auto ===
* Autostrada A15: uscita Aulla, quindi SS63 fino a Fivizzano
* Strada statale 445 della Garfagnana
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Stazione di Fivizzano-Gassano
=== In autobus ===
Servizio svolto dalla società [https://www.at-bus.it/it Autolinee Toscane]
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Fortezza di Verrucola Fivizzano - Massa-Carrara - Toscana - Italien - Foto 2014 Wolfgang Pehlemann DSC01291.jpg|thumb|250px|Fortezza della Verrucola]]
* {{see
| nome=Piazza Medicea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{see
| nome=Fontana medicea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Piazza del Marzocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Fortezza della Verrucola | alt= | sito=https://www.terredilunigiana.com/castelli/castellodellaverrucola.php | email=
| indirizzo=Frazione Verrucola | lat=44.2427 | long=10.1358 | indicazioni=
| tel=+39 366 3832098 | numero verde= | fax=
| orari=visitabile su appuntamento | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museo della Stampa | alt=Palazzo Fantoni-Bononi | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museo di San Giovanni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.2372 | long=10.1226 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Coiari | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Convento del Carmine | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Frazione Cerignano | lat=44.2308 | long=10.1286 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oratorio di San Carlo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.2367 | long=10.1224 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Pieve di San Paolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Frazione Pieve San Paolo | lat=44.2569 | long=10.1734 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Sapori rassegna gastronomica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=a giugno | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sagra della pattona | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=15-25 agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Wladimiro Pizzeria | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Pizzeria%20Wladimiro/268533813182250/# | email=
| indirizzo=Viale Principe Amedeo, 8 | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Ristorante Pizzeria Medicea | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Ristorante-Pizzeria-Medicea-100049407536120/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Piazza Vittorio Emanuele | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Albergo Rostorante San Paolo | alt= | sito=http://albergosanpaolo.com/ | email=
| indirizzo=Pieve San Paolo | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0585 949800 | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Aulla]]
* [[Carrara]]
* [[Fosdinovo]]
* [[Ventasso]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Toscana
| Regione nazionale3 = Lunigiana (Toscana)
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Utente:Codas/Sandbox
2
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Codas
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/* Regno Unito */
925030
wikitext
text/x-wiki
{{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}}
La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
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| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
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| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
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| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
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| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
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| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.495831" longitude="-0.108662" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.108662,51.495831],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Imperial War Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Imperial War Museum. London, UK.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Imperial_War_Museum|alt=Museo della Guerra Imperiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Imperial War Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q749808|alt=Museo Imperiale della Guerra di Londra (Q749808) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Imperial War Museum London (Q749808) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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}}
[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Il Museo dei Carri Armati'''Bovington . Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
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| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
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| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
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| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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| Continente = Europa
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[[Categoria:Turismo militare]]
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/* [[Regno Unito]] */ Aggiornato elemento: Museo dei Carri Armati
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wikitext
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{{pagebanner|WW2 Visla beachhead banner.jpg}}
La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
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| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]" group="see" latitude="50.69396" longitude="-2.23761" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-2.23761,50.69396],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The Tank Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bovingtonpano.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_Tank_Museum|alt=Il Museo dei Carri Armati su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The Tank Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q895368|alt=Il Museo dei Carri Armati (Q895368) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|The Tank Museum (Q895368) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=50.69396,-2.23761|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco Bletchley''', Milton Keynes . Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
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| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
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| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
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| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
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| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
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| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''', . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
{{Quickfooter|Tematica
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}}
[[Categoria:Turismo militare]]
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Codas
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
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| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito=https://www.bletchleypark.org.uk/ | email=
| indirizzo= | lat=51.998056 | long=-0.741111 | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Bletchley Park | immagine=Bletchley Park Mansion.jpg | wikidata=Q155921
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.996944" longitude="-0.741944" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.741944,51.996944],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Bletchley Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Bletchley Park Mansion.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''', . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Bletchley_Park|alt=Bletchley Park su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Bletchley Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155921|alt=Bletchley Park (Q155921) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Bletchley Park (Q155921) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.996944,-0.741944|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Sale di guerra di Churchill'''Londra . Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
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| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
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| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
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| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
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| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
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| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
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| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito=https://www.bletchleypark.org.uk/ | email=
| indirizzo= | lat=51.998056 | long=-0.741111 | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Bletchley Park | immagine=Bletchley Park Mansion.jpg | wikidata=Q155921
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* {{listing
| nome=Sale di guerra di Churchill | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Londra
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| descrizione=Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito=https://www.bletchleypark.org.uk/ | email=
| indirizzo= | lat=51.998056 | long=-0.741111 | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Bletchley Park | immagine=Bletchley Park Mansion.jpg | wikidata=Q155921
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* {{listing
| nome=Sale di guerra di Churchill | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/churchill-war-rooms | email=
| indirizzo= | lat=51.502220 | long=-0.129300 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Churchill Museum and Cabinet War Rooms | immagine=Cabinet war rooms.jpg | wikidata=Q1024854
| descrizione=Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governativi.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5021" longitude="-0.129028" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.129028,51.5021],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Churchill War Rooms","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Cabinet war rooms.jpg|300px]]"}}</maplink> '''''' . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Churchill_War_Rooms|alt=Le Churchill War Rooms su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Churchill War Rooms on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1024854|alt=Sale di guerra di Churchill (Q1024854) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Churchill War Rooms (Q1024854) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5021,-0.129028|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a febbraio 2017 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"St Martin's Church","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Chiesa di San Martino'''Bladon . Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
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| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
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| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
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| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
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| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
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| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
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| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito=https://www.bletchleypark.org.uk/ | email=
| indirizzo= | lat=51.998056 | long=-0.741111 | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Bletchley Park | immagine=Bletchley Park Mansion.jpg | wikidata=Q155921
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* {{listing
| nome=Sale di guerra di Churchill | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/churchill-war-rooms | email=
| indirizzo= | lat=51.502220 | long=-0.129300 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Churchill Museum and Cabinet War Rooms | immagine=Cabinet war rooms.jpg | wikidata=Q1024854
| descrizione=Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governati
* {{listing
| nome= Chiesa di San Martino| alt=St Martin's Church | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Bladon]]
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| descrizione=Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:SChiesa di San MartinoChurch, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> ''''''Bladon . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
{{Quickfooter|Tematica
| Continente = Europa
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Turismo militare]]
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Codas
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
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| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
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| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
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=== [[Belgio]] ===
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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}}
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| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito=https://www.bletchleypark.org.uk/ | email=
| indirizzo= | lat=51.998056 | long=-0.741111 | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Bletchley Park | immagine=Bletchley Park Mansion.jpg | wikidata=Q155921
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* {{listing
| nome=Sale di guerra di Churchill | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/churchill-war-rooms | email=
| indirizzo= | lat=51.502220 | long=-0.129300 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Churchill Museum and Cabinet War Rooms | immagine=Cabinet war rooms.jpg | wikidata=Q1024854
| descrizione=Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governanti.
}}
* {{listing
| nome= Chiesa di San Martino| alt=St Martin's Church | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=[[Bladon]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:SChiesa di San MartinoChurch, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> ''''''Bladon . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
| indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]]
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
| indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]]
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito=https://www.bletchleypark.org.uk/ | email=
| indirizzo= | lat=51.998056 | long=-0.741111 | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Bletchley Park | immagine=Bletchley Park Mansion.jpg | wikidata=Q155921
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* {{listing
| nome=Sale di guerra di Churchill | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/churchill-war-rooms | email=
| indirizzo= | lat=51.502220 | long=-0.129300 | indicazioni=Londra
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Churchill Museum and Cabinet War Rooms | immagine=Cabinet war rooms.jpg | wikidata=Q1024854
| descrizione=Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governanti.
}}
* {{listing
| nome=Chiesa di San Martino | alt=St Martin's Church | sito=http://woodstockandbladon.com/churches/bladon | email=
| indirizzo= | lat=51.830262 | long=-1.349496 | indicazioni=[[Bladon]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=St Martin's Church | immagine=St. Martin's Church, Bladon 11.jpg | wikidata=Q3967638
| descrizione=Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:St. Martin's Church, Bladon 11.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.830278" longitude="-1.349722" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-1.349722,51.830278],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:SChiesa di San MartinoChurch, Bladon 11.jpg|300px]]"}}</maplink> ''''''Bladon . [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:St_Martin's_Church,_Bladon|alt=Chiesa di San Martino, Bladon su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|St Martin's Church, Bladon on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3967638|alt=Chiesa di San Martino, Bladon (Q3967638) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|St Martin's Church, Bladon (Q3967638) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.830278,-1.349722|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato aprile 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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wikitext
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
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| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
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| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| orari= | prezzo=
| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| orari= | prezzo=
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}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
* {{listing
| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
:* {{listing
| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
:* {{listing
| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
:* {{listing
| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito=https://www.bletchleypark.org.uk/ | email=
| indirizzo= | lat=51.998056 | long=-0.741111 | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Bletchley Park | immagine=Bletchley Park Mansion.jpg | wikidata=Q155921
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* {{listing
| nome=Sale di guerra di Churchill | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/churchill-war-rooms | email=
| indirizzo= | lat=51.502220 | long=-0.129300 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Churchill Museum and Cabinet War Rooms | immagine=Cabinet war rooms.jpg | wikidata=Q1024854
| descrizione=Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governanti.
}}
* {{listing
| nome=Chiesa di San Martino | alt=St Martin's Church | sito=http://woodstockandbladon.com/churches/bladon | email=
| indirizzo= | lat=51.830262 | long=-1.349496 | indicazioni=[[Bladon]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=St Martin's Church | immagine=St. Martin's Church, Bladon 11.jpg | wikidata=Q3967638
| descrizione=Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=53.884444 | long=26.442500 | indicazioni=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
| indirizzo= | lat=50.797222 | long=5.680833 | indicazioni=vicino a [[Maastricht]]
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
| indirizzo= | lat=50.547431 | long=5.465431 | indicazioni=[[Neupré]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
| indirizzo= | lat=50.697417 | long=5.901083 | indicazioni=[[Henri-Chapelle]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
* {{listing
| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
* {{listing
| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
* {{listing
| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
* {{listing
| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
* {{listing
| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
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| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
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| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
}}
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
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| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito=https://www.bletchleypark.org.uk/ | email=
| indirizzo= | lat=51.998056 | long=-0.741111 | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Bletchley Park | immagine=Bletchley Park Mansion.jpg | wikidata=Q155921
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* {{listing
| nome=Sale di guerra di Churchill | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/churchill-war-rooms | email=
| indirizzo= | lat=51.502220 | long=-0.129300 | indicazioni=Londra
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| wikipedia=Churchill Museum and Cabinet War Rooms | immagine=Cabinet war rooms.jpg | wikidata=Q1024854
| descrizione=Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governanti.
}}
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| nome=Chiesa di San Martino | alt=St Martin's Church | sito=http://woodstockandbladon.com/churches/bladon | email=
| indirizzo= | lat=51.830262 | long=-1.349496 | indicazioni=[[Bladon]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=St Martin's Church | immagine=St. Martin's Church, Bladon 11.jpg | wikidata=Q3967638
| descrizione=Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispetto ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione Sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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[[Categoria:Turismo militare]]
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La '''seconda guerra mondiale''' si è svolta in molti continenti: mentre la [[guerra del Pacifico]] ha interessato l'[[Asia]] e l'[[Oceania]] , il fronte europeo è stato teatro di combattimenti dal settembre 1939 al maggio 1945. La guerra è stata di gran lunga il conflitto più distruttivo della storia europea in termini di perdite umane e di distruzione del patrimonio architettonico.
Il teatro operativo europeo comprendeva anche il [[Nordafrica|Nord Africa]]; per approfondire vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
== Panoramica ==
{{citazione|Questa non è pace. È un armistizio di 20 anni.|Il maresciallo francese Ferdinand Foch alla conferenza di pace di Versailles, 28 giugno 1919.}}
=== Sfondo ===
[[File:William_Orpen_-_The_Signing_of_Peace_in_the_Hall_of_Mirrors.jpg|miniatura|''La firma della pace nella Sala degli Specchi'' del pittore irlandese William Orpen]]
Dopo la [[Prima guerra mondiale]], il Trattato di [[Versailles]] impose alla [[Germania]] di rinunciare al suo impero coloniale, di cedere parte del suo territorio ai paesi confinanti, di riconoscere l'indipendenza dell'[[Austria]] e di pagare riparazioni che, secondo la maggior parte dei tedeschi, avrebbero paralizzato l'economia del paese. Il trattato, a peggiorare ulteriormente la situazione, costrinse la Germania ad assumersi la piena responsabilità della guerra; la "clausola di colpa", come divenne nota, suscitò grande risentimento e rabbia tra i tedeschi, soprattutto tra i veterani. Sebbene la Germania fosse riuscita a riprendersi temporaneamente grazie ai prestiti degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] durante i ruggenti anni Venti, l'inizio della Grande Depressione nel 1929 portò al ritiro degli investimenti americani, con conseguente grave crisi finanziaria e molti anni di difficoltà per il popolo tedesco, ulteriormente aggravati dalle politiche di austerità deflazionistiche del governo Brüning (1930-1932).
Le presunte ingiustizie del trattato e i problemi economici, così come il "mito della pugnalata alle spalle" che negava la natura assoluta della sconfitta militare tedesca nel 1918, furono fattori determinanti nell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Il Partito Nazista ottenne la maggioranza relativa al ''Reichstag'' nelle elezioni del 1933, portando alla nomina di Hitler a Cancelliere. Dopo la morte del Presidente Paul von Hindenburg nel 1934, Hitler unificò le cariche di Cancelliere e Presidente in una nuova figura nota come ''Führer'', completando così la sua ascesa al potere assoluto. Hitler si servì quindi del sentimento popolare, manipolandolo contro le minoranze che considerava indesiderabili, tra cui [[Ebraismo|ebrei]], rom (zingari), disabili, sospetti comunisti e omosessuali, e diede inizio al processo di esecuzione sommaria di alcuni di loro e di internamento di altri nei campi di concentramento. Il pogrom più noto della Germania nazista fu ''la Notte dei Cristalli'' del 1938, quando paramilitari nazisti e civili locali assassinarono molti ebrei e distrussero sinagoghe, nonché proprietà e attività commerciali ebraiche, in tutta la Germania (compresa l'odierna Austria e parte della [[Repubblica Ceca]]) e nella città di [[Danzica]] (oggi parte della [[Polonia]]).
Una volta salito al potere, Hitler violò apertamente i termini del Trattato di Versailles, dapprima rimilitarizzando la [[Renania-Palatinato|Renania]] nel 1936. Hitler e il dittatore fascista italiano Benito Mussolini ignorarono anche l'accordo internazionale di non intervento nella [[Guerra civile spagnola|guerra civile spagnola]], con la Germania che arrivò persino a inviare la Legione Condor, un'unità dell'aviazione, a distruggere [[Guernica]]. La guerra portò Francisco Franco al potere e avvicinò politicamente i due regimi fascisti. Hitler inviò quindi truppe in [[Austria]] per dare inizio all'annessione dei due paesi sotto il dominio tedesco, in una mossa ampiamente popolare nota come ''Anschluss'', nel marzo del 1938. Successivamente, annesse la regione dei Sudeti di lingua tedesca dalla [[Cecoslovacchia]] nell'ottobre del 1938.
Sia la [[Gran Bretagna]] che la [[Francia]], stanche della guerra dopo le pesanti perdite subite durante la [[Prima guerra mondiale]], adottarono inizialmente una politica di ''appeasement'' nel tentativo di evitare una ripetizione del conflitto. In particolare, sacrificarono la Cecoslovacchia, accettando la promessa di Hitler che i Sudeti sarebbero stati la sua "ultima rivendicazione territoriale in Europa"; il Primo Ministro britannico Neville Chamberlain proclamò con orgoglio di aver negoziato "la pace per il nostro tempo". Tuttavia, la successiva invasione della [[Polonia]] da parte di Hitler sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.
=== La guerra ===
[[File:Danzig_Police_at_Polish_Border_(1939-09-01).jpg|miniatura|Una ricostruzione propagandistica, due settimane dopo l'accaduto, dell'abbattimento della barriera di confine tra Danzica e la Polonia da parte di paramilitari tedeschi il primo giorno di guerra.]]
La guerra in Europa ebbe inizio il 1° settembre 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Il Regno Unito e la Francia dichiararono guerra alla Germania due giorni dopo, avendo precedentemente affermato che avrebbero considerato un attacco alla Polonia come ''casus belli''. Anche i paesi dell'[[Impero britannico]] dichiararono guerra alla Germania.
Pochi giorni prima dell'inizio della guerra, l'[[Unione Sovietica]] e la Germania avevano firmato un patto di non aggressione segreto. Il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, che venne divisa tra Germania e Unione Sovietica. Molti dei crimini di guerra più efferati della Seconda Guerra Mondiale furono commessi dai nazisti e dai sovietici sul territorio polacco, con i primi responsabili della maggior parte di essi. I civili polacchi che si opponevano al dominio di entrambe le parti vennero brutalmente arrestati, torturati e giustiziati.
Nel novembre del 1939, l'Unione Sovietica invase la [[Finlandia]], ma non riuscì a conquistare il paese nella '''Guerra d'Inverno''', che avrebbe dovuto essere una facile vittoria sovietica ma si trasformò invece in una lotta umiliante, in cui l'inettitudine militare sovietica fu messa a nudo. Tra gli altri problemi, l'impiego di truppe provenienti principalmente dalla [[Russia meridionale]] non fornì loro un equipaggiamento invernale adeguato né alcuna mimetizzazione invernale.
Nel frattempo, il fronte occidentale si trovò in una situazione di stallo nota come "'''guerra fittizia"''', durante la quale né la Germania né gli Alleati intrapresero azioni offensive di rilievo. Poi, nella primavera del 1940, la Germania conquistò rapidamente [[Danimarca]], [[Norvegia]], [[Benelux]] e Francia utilizzando la tattica della ''Blitzkrieg'' (guerra lampo), basata principalmente su carri armati veloci e un forte supporto aereo. Un contingente prevalentemente britannico in Francia rischiò di rimanere intrappolato, ma riuscì a fuggire attraverso [[Dunkerque]]. La Francia si arrese; parte del territorio fu occupata e il resto posto sotto un governo fantoccio filo-tedesco con capitale [[Vichy]].
Nell'estate del 1940, l'Unione Sovietica invase e annesse diversi paesi dell'Europa orientale: [[Estonia]], [[Lettonia]], [[Lituania]] e Bessarabia ([[Moldavia]]). A quel tempo, l'Unione Sovietica aveva riconquistato la maggior parte del territorio perso dall'Impero russo dopo la rivoluzione del 1917, che fu la principale motivazione di Stalin per la firma del patto nazi-sovietico.
Nel frattempo, pur rimanendo nominalmente neutrale, il [[Portogallo]] avrebbe collaborato con gli inglesi consentendo loro di stabilire basi militari sul suo territorio in virtù del Trattato di Windsor del 1386. L'[[Irlanda]], neutrale, fu l'unico paese straniero al mondo a offrire condoglianze ufficiali in occasione della morte di Hitler, ma decine di migliaia di irlandesi si arruolarono volontariamente nelle forze britanniche o combatterono nell'esercito americano dopo essere emigrati negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. La [[Spagna]] riuscì a eludere le richieste di truppe e aiuti da parte di Hitler adducendo come motivazione la recente guerra civile, ma inviò comunque dei "volontari" sul fronte orientale. Tuttavia, la Spagna vendette anche tungsteno agli Alleati. La [[Svezia]] inizialmente sembrò propendere maggiormente per le potenze dell'Asse, ma aiutò a salvare gli ebrei danesi offrendo loro rifugio, per poi avvicinarsi agli Alleati quando l'Asse stava perdendo la guerra. Anche l'Unione Sovietica inizialmente si dimostrò amichevole nei confronti dell'Asse. I sovietici tentarono persino di unirsi all'Asse nell'autunno del 1940, ma i nazisti lo impedirono, per ragioni che sarebbero diventate chiare l'anno successivo. Dopo la rottura del Patto Molotov-Ribbentrop e l'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941, la Finlandia si alleò con la Germania contro l'Unione Sovietica per riconquistare i territori persi durante la Guerra d'Inverno, sebbene i finlandesi non consegnarono mai la propria comunità ebraica ai nazisti e, verso la fine della guerra, combatterono con successo la Guerra di [[Lapponia]] per espellere i tedeschi dal territorio finlandese. La [[Svizzera]], nel frattempo, rimase un importante canale finanziario per entrambe le parti, accolse un numero limitato di rifugiati e costruì una "ridotta nazionale" che rese l'invasione un'impresa troppo rischiosa per i nazisti.
{{citazione|Mai nella storia dei conflitti umani così tanti dovettero così tanto a così pochi.|Churchill sulla Battaglia d'Inghilterra}}
[[File:Coventry_cathedral_-_panoramio_(3).jpg|miniatura|Rovine della cattedrale di Coventry, distrutta da un bombardamento nel 1940.]]
Per tutto l'anno successivo, non ci furono combattimenti terrestri in Europa, ma la '''Battaglia d'Inghilterra''' continuò nei cieli. A differenza dei francesi, gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi e, a parte le [[Isole del Canale]], furono in grado di difendersi dall'invasione e dall'occupazione per tutta la durata della guerra. La '''Battaglia dell'Atlantico''' continuò fino al 1945. In questo contesto, le forze britanniche e canadesi occuparono l'[[Islanda]] neutrale nel maggio del 1940; a queste si unirono in seguito le truppe americane, che rimasero a lungo anche dopo la fine della guerra, ritirandosi solo nel 2006.
A metà del 1940, l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco della Germania, e ben presto si susseguirono una serie di scontri tra le forze italiane di stanza nella colonia libica e le forze del Commonwealth di stanza in [[Egitto]]. Verso la fine del 1940 anche i tedeschi entrarono in guerra, e i combattimenti in Nord Africa continuarono fino al 1943. Vedi [[Seconda guerra mondiale in Africa]].
La campagna più distruttiva in Europa fu quella del '''fronte orientale''', iniziata nel giugno del 1941 con l'attacco a sorpresa delle potenze dell'Asse all'Unione Sovietica. La popolazione sovietica fu decimata e le perdite sovietiche, superiori a 25 milioni di uomini, superarono il numero totale di morti di tutte le altre nazioni europee e americane messe insieme. Le potenze dell'Asse si impossessarono anche della maggior parte dei [[Balcani]] e della [[Grecia]] all'incirca nello stesso periodo. L'Armata Rossa respinse l'invasione a Leningrado (l'odierna [[San Pietroburgo]]), [[Mosca]] e Stalingrado (l'odierna [[Volgograd]]). Entrambi gli schieramenti persero milioni di soldati in una situazione di stallo che durò fino alla primavera del 1943; Stalingrado fu una delle battaglie più sanguinose della storia, con quasi due milioni di vittime.
Dopo la vittoria finale a Stalingrado, che cambiò le sorti della guerra, i sovietici contrattaccarono e iniziarono l'avanzata verso ovest. La più grande battaglia di carri armati della storia si combatté nei pressi di [[Kursk]], a ovest di Mosca, nel luglio del 1943; si concluse con una costosa vittoria sovietica. Da quel momento in poi, i sovietici ebbero il sopravvento, sebbene le battaglie continuassero a essere lunghe e sanguinose. L'Unione Sovietica finì per occupare l'intera metà orientale dell'Europa, comprese [[Berlino]] e gran parte della Germania.
Gli americani, di orientamento isolazionista, inizialmente rimasero fuori dalla guerra, pur aiutando la Gran Bretagna in diversi modi, fino all'attacco giapponese a [[Pearl Harbor]] nel dicembre del 1941. Una volta entrati in guerra, tuttavia, diedero un contributo significativo sia sul fronte europeo che in quello del Pacifico.
Alla fine del 1942, gli Alleati lanciarono sbarchi via mare in [[Marocco]] e [[Tunisia]], e all'inizio del 1943 sia gli italiani che i tedeschi furono cacciati dal Nord Africa. Poi, a metà del 1943, gli Alleati invasero prima la [[Sicilia]] e poi l'Italia continentale. Quest'invasione portò alla caduta di Mussolini e al suo arresto, ma fu liberato da un'incursione di commando nazisti e messo a capo di uno stato fantoccio nell'Italia settentrionale, combattendo al fianco dell'Asse fino al 1945.
[[File:Omaha_Beach_2008_PD_25.JPG|miniatura|Omaha Beach, uno dei luoghi in cui sbarcarono le forze alleate]]
Nonostante le pressanti richieste sovietiche di aprire subito un "secondo fronte", non ci furono combattimenti di terra, a parte alcune incursioni di commando, nell'Europa nord-occidentale dalla metà del 1940 alla metà del 1944. Dal 1939, la RAF britannica bombardò intensamente la Germania e, dopo l'ingresso degli Stati Uniti in guerra nel 1942, il lavoro fu diviso: l'USAF attaccava di giorno, mentre la RAF e le altre forze aeree del Commonwealth attaccavano di notte. In alcune città, in particolare [[Amburgo]] e [[Dresda]], i due gruppi bombardarono ininterrottamente per diversi giorni, creando una tempesta di fuoco (con fiamme che si innalzavano per quasi 500 metri e a livello del suolo erano così calde da fondere il vetro) che distrusse quasi completamente le città. Dopo la guerra, Sir Arthur Harris, comandante del Bomber Command, e Churchill furono aspramente criticati per queste incursioni, ma altri sostennero che fossero necessarie e giustificate.
Poi, nel giugno del 1944, gli Alleati occidentali effettuarono il più grande sbarco anfibio della storia, partendo dal Regno Unito e sbarcando nella regione francese della [[Normandia]] (vedi [[Spiagge del D-Day|spiagge del D-Day]]). I tedeschi stavano già perdendo terreno contro i sovietici sul fronte orientale ed erano pesantemente bombardati. Dal D-Day in poi, persero terreno anche nel nord-ovest.
[[File:Raising_a_flag_over_the_Reichstag_2.jpg|miniatura|Soldato sovietico che regge una bandiera durante la capitolazione della Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.]]
Le forze sovietiche raggiunsero Berlino il 16 aprile 1945, dando inizio alla battaglia di Berlino, che durò fino a quando l'intera città cadde sotto il controllo sovietico il 2 maggio. Hitler si suicidò a Berlino il 30 aprile 1945. La guerra in Europa terminò con la resa incondizionata della Germania il 7 maggio 1945.
A partire da ben prima dello scoppio della guerra e fino alla resa tedesca, i nazisti perpetrarono l'[[Ricordo dell’olocausto|Olocausto]], una campagna per sterminare ebrei, slavi e altre razze considerate inferiori e nemiche del regime nazista. Molte persone, in particolare provenienti dagli [[Stati baltici]], dall'[[Ucraina]], dalla [[Bielorussia]], dalla [[Slovacchia]] e dalla [[Croazia]], collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui un virulento antisemitismo e il risentimento verso i russi, derivante da oltre un secolo di dominio imperiale russo e sovietico.
=== Conseguenze ===
Successivamente, alcuni leader politici e militari tedeschi furono incriminati per crimini di guerra nei processi di [[Norimberga]]; molti ricevettero condanne al carcere e alcuni furono giustiziati. Tuttavia, alcuni nazisti di alto rango riuscirono a fuggire negli ultimi giorni di guerra o a nascondersi dagli Alleati, mentre altri si suicidarono, tra cui Hitler stesso, Himmler e Göring. Altri nazisti furono assolti, condannati a pene detentive o non furono mai processati, e alcuni criminali di guerra ricevettero solo pene simboliche. Alcuni ex nazisti intrapresero in seguito brillanti carriere nell'esercito, nel governo, nella pubblica amministrazione o nella magistratura tedesca. Mentre ciò accadeva in entrambi gli stati tedeschi, la ''Stasi'' della Germania dell'Est, che aveva accesso parziale agli archivi bellici sovietici e tedeschi, diffuse deliberatamente informazioni compromettenti sui crimini nazisti commessi da alti funzionari politici tedeschi a fini propagandistici. Le minoranze di lingua tedesca nei paesi limitrofi come [[Polonia]], [[Cecoslovacchia]], [[Ungheria]], [[Romania]], [[Paesi Bassi]] e Unione Sovietica furono viste con sospetto dalla popolazione locale dopo l'occupazione nazista, in parte a causa dell'alto livello di sostegno al regime nazista tra di loro. Successivamente, molti furono espulsi in Germania negli anni immediatamente successivi alla guerra. I rifugiati espulsi si integrarono nella società tedesca, ma molti formarono una fazione revanscista e politicamente di destra, spesso guidata da vecchi nazisti. L'allontanamento dei rifugiati dai socialdemocratici a causa della politica di riavvicinamento di Willy Brandt e del riconoscimento del confine dell'Oder Neiße portò a un voto di sfiducia e a elezioni anticipate nel 1972.
[[File:Treblinka_Memorial_05.jpg|miniatura|Monumento commemorativo presso il sito del campo di sterminio di Treblinka.]]
Durante la guerra, la Germania nazista e altre nazioni dell'Asse condussero una campagna di internamento, lavoro forzato, esperimenti disumani su soggetti umani prigionieri che di solito si concludevano con la loro uccisione, e veri e propri stermini di massa, oggi noti come Olocausto. I campi di concentramento e altri resti di questi crimini contro l'umanità sono descritti nell'articolo sulla [[Memoria dell'Olocausto|memoria dell'Olocausto]]. Poiché gli Alleati occidentali temevano che i dati finissero nelle mani dell'Unione Sovietica, molti degli scienziati nazisti che avevano condotto gli esperimenti sugli esseri umani ottennero l'immunità penale e furono reinsediati negli Stati Uniti, dove molti intrapresero carriere di successo nell'industria e nel mondo accademico.
La composizione demografica dell'Europa cambiò radicalmente dopo la guerra, poiché la maggior parte degli ebrei europei fu sterminata dai nazisti, mentre la maggior parte dei sopravvissuti fuggì dall'Europa verso [[Israele]] o gli Stati Uniti negli anni successivi al conflitto. Oggi, le uniche comunità ebraiche che conservano ancora un numero significativo di membri rispetto al periodo prebellico sono quelle in [[Russia]] e nel [[Regno Unito]], che riuscirono a evitare l'occupazione nazista. Tuttavia, l'inizio del conflitto arabo-israeliano e le conseguenti purghe antiebraiche portarono a un massiccio esodo di ebrei dai paesi musulmani, molti dei quali provenienti dalle ex colonie francesi del Nord Africa, [[Tunisia]], [[Algeria]] e [[Marocco]], si stabilirono in Francia e vi ricostituirono la comunità ebraica. La Germania, nel frattempo, ha di nuovo una comunità ebraica, cresciuta in parte grazie all'immigrazione proveniente dall'ex Unione Sovietica e persino da Israele a partire dagli anni '90. Inoltre, molti tedeschi che avevano vissuto per generazioni in luoghi come la Prussia orientale o la [[Slesia]] sarebbero fuggiti verso ovest subito dopo la fine della guerra, nell'attuale Germania, e le loro terre, annesse alla Polonia o all'Unione Sovietica, sarebbero state ripopolate da polacchi o russi.
[[File:German-Russian_Museum_Berlin-Karlshorst.jpg|miniatura|L'attuale Museo tedesco-russo di Karlshorst, a Berlino. In questo edificio fu firmata la resa incondizionata della Germania.]]
La Germania stessa (escluse le aree perse a favore della Polonia e dell'Unione Sovietica) fu divisa in quattro zone di occupazione, occupate rispettivamente da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica. Anche la città di Berlino, situata interamente nella zona sovietica, fu divisa secondo linee simili. Le zone americana, britannica e francese furono gradualmente unite per formare la Germania Ovest capitalista tra il 1946 e il 1949, mentre la zona sovietica divenne la Germania Est comunista. Berlino Ovest divenne ''de facto'' un'exclave della Germania Ovest, nonostante si trovasse interamente all'interno della zona sovietica, e il Muro di Berlino fu costruito per impedire ai tedeschi dell'Est di disertare verso l'Ovest attraverso Berlino Ovest. Questa situazione durò fino al 1990, quando il regime comunista nella Germania Est cadde e la Germania fu riunificata come nazione. Anche l'Austria fu divisa in quattro zone di occupazione, con [[Vienna]] anch'essa divisa, ma le annessioni naziste dei sobborghi circostanti furono annullate. Tuttavia, nel 1955 l'Austria era riuscita a convincere i sovietici e gli Alleati occidentali a ritirare le loro forze di occupazione in cambio della promessa di perpetua neutralità e di non formare alcun tipo di unione con la Germania. Vienna divenne in seguito la sede di numerose organizzazioni internazionali e una città di spie, ma molti nazisti austriaci di alto rango sfuggirono al processo.
La maggior parte delle vittime della guerra e del dopoguerra furono giovani uomini. Ciò causò una carenza di uomini, che persistette fino all'inizio del XXI secolo nell'ex Unione Sovietica. Mentre i tassi di natalità furono soppressi durante la guerra, la numerosa generazione nata alla fine degli anni '40 divenne nota come " ''Baby Boomers"'', che si affermò come generazione dominante nella controcultura degli anni '60 e '70. Il calo dei tassi di natalità degli anni '60, spesso attribuito all'effetto della contraccezione moderna e al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti della sessualità, fu ulteriormente aggravato dal fatto che molti potenziali genitori non erano nati durante la guerra.
Nei decenni successivi, l'Europa fu divisa tra due blocchi di potere in un conflitto latente noto come [[Guerra fredda]], che si concluse con le rivoluzioni nell'[[Europa orientale]] tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
=== Eredità ===
Le guerre hanno solitamente aperto la strada all'utilizzo dei mass media: la stampa nella [[Guerra dei Trent'anni]], la telegrafia e la fotografia nella [[Guerra civile americana]] e la radio nella [[Prima guerra mondiale]]. La [[Seconda guerra mondiale]] fu la guerra del cinema e, sebbene la pellicola esistesse già dall'inizio del secolo, venne utilizzata su una scala mai vista prima, per cinegiornali, propaganda, intrattenimento e istruzione, sfruttando nuove tecnologie come il sonoro, il colore, la musica di sottofondo, l'animazione e persino la televisione. Gli archivi cinematografici della guerra sono enormi e alcuni film di guerra, inclusi i documentari, sono epici capolavori, sebbene la selezione sia disomogenea e parziale. Gran parte della produzione cinematografica tedesca durante l'era nazista servì a scopi propagandistici di qualche tipo, ma la maggior parte era (almeno in apparenza) intrattenimento di evasione; tuttavia, con pochissime eccezioni, i film di quell'epoca vengono raramente proiettati in Germania e, se lo sono, spesso sono preceduti da un'introduzione che ne spiega il contesto storico. Nel frattempo, i film alleati di quel periodo, anche quelli di propaganda bellica, sono ancora apprezzati per il loro valore artistico, anche negli ex paesi dell'Asse.
La guerra è stata anche lo sfondo di troppi libri, documentari e drammi storici per poter fare una selezione rappresentativa.
A seguito della guerra, la svastica si è indissolubilmente legata al nazismo e all'odio antiebraico in Europa e nelle Americhe, al punto che il suo utilizzo storico in gran parte del mondo come antico simbolo di divinità, benessere e prosperità è ormai in gran parte dimenticato, fatta eccezione per l'Asia, dove continua ad avere connotazioni positive tra buddisti, indù e giainisti.
== Siti ==
{{citazione|Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e sugli oceani, combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui campi di atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline; non ci arrenderemo mai.|Il Primo Ministro britannico Winston Churchill, 4 giugno 1940}}
In tutta Europa e nel Nord Africa si trovano monumenti minori e mostre in musei locali che potrebbero valere la pena di essere visitati. Questa sezione non ha la pretesa di essere esaustiva; ci limitiamo a elencare alcuni dei più importanti.
{{MappaDinamica
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}}
=== [[Bielorussia]] ===
* {{listing
| nome=Sito del massacro di Khatyn | alt= | sito=https://www.khatyn.by/en/ | email=
| indirizzo= | lat=54.335000 | long=27.945000 | indicazioni=Oblast' di [[Minsk]]
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| wikidata=Q430700
| descrizione=Il sito dell'ex villaggio di Khatyn, completamente raso al suolo dai tedeschi invasori, che massacrarono quasi tutti gli abitanti, lasciando solo sei sopravvissuti. Oggi, sul sito sorge un monumento commemorativo dedicato alle vittime del massacro.
}}
* {{listing
| nome=Foresta di Naliboki | alt= | sito= | email=
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| immagine=Nalibotskaya Pushcha.jpg | wikidata=Q645983
| descrizione=Il complesso di foreste primarie, situato sulla riva destra del fiume Neman, era un accampamento chiamato "Gerusalemme nel bosco", dove Tuvia Bielski e i suoi fratelli ebrei costruirono una comunità come rifugio per i partigiani, con l'obiettivo di salvare 1.200 ebrei sopravvissuti all'Olocausto.
}}
=== [[Belgio]] ===
* {{listing
| nome=Forte Eben-Emael | alt= | sito=http://www.fort-eben-emael.be | email=
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| wikipedia=Forte di Eben-Emael | immagine=Eben-Emael.png | wikidata=Q947912
| descrizione=Un forte belga "inespugnabile" risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il forte fu assalito dalle truppe aviotrasportate tedesche il 10 maggio 1940, costringendo i difensori alla resa e permettendo così ai tedeschi di aggirare le posizioni difensive belghe. Non è più in uso, ma è aperto al pubblico in alcuni fine settimana.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero e memoriale americano delle Ardenne della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=https://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/ardennes-american-cemetery#.WD1s5ObhBhE | email=
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| immagine=Ardennes American Cemetery.jpg | wikidata=Q638977
| descrizione=Questo memoriale commemora i soldati americani caduti nell'Europa settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale. La cappella contiene mappe e bassorilievi che raffigurano le campagne militari nella regione.
}}
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| nome=Cimitero e memoriale americano di Henri-Chapelle della Seconda Guerra Mondiale | alt= | sito=http://www.abmc.gov/cemeteries-memorials/europe/henri-chapelle-american-cemetery | email=
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| immagine=American Cemetery (Henri-Chapelle) 13.jpg | wikidata=Q1605663
| descrizione=Il cimitero è il luogo di riposo finale di 7.987 militari americani caduti durante l'avanzata in Germania, molti dei quali nella Battaglia delle [[Ardenne]]. Un monumento reca incisi i nomi di 450 americani i cui resti non sono mai stati ritrovati o identificati. All'interno del cimitero si trovano un museo e una cappella.
}}
=== [[Canada]] ===
Sebbene non si siano svolti combattimenti sul suolo canadese, il Canada partecipò attivamente alla guerra. La marina militare e la marina mercantile canadesi ebbero un ruolo importante nella battaglia dell'Atlantico, mentre le forze aeree e terrestri combatterono principalmente sul fronte europeo. Durante lo sbarco in [[Normandia]], una delle cinque spiagge era canadese. La seconda guerra mondiale fu il conflitto più recente in cui il Canada adottò la coscrizione obbligatoria.
* {{listing
| nome=Museo canadese della guerra | alt= | sito=http://www.warmuseum.ca | email=
| indirizzo= | lat=45.417222 | long=-75.717222 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=Canadian War Museum new building 2007.jpg | wikidata=Q1032442
| descrizione=Il principale museo di storia militare del Canada, con esposizioni che commemorano l'impegno delle truppe canadesi in varie guerre e missioni di pace, comprese entrambe le guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo canadese dell'aviazione e dello spazio | alt= | sito=https://ingeniumcanada.org/aviation | email=
| indirizzo= | lat=45.457700 | long=-75.642900 | indicazioni=[[Ottawa]]
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| immagine=CanadaAviationMuseum05June2005.jpg | wikidata=Q1031932
| descrizione=Questo museo ospita aerei risalenti a entrambe le guerre mondiali. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli aerei britannici furono costruiti in Canada.
}}
* {{listing
| nome=Campo X | alt=Intrepid Park | sito=https://web.archive.org/web/20161026113930/http://www.camp-x.com/camp-x.html | email=
| indirizzo= | lat=43.854700 | long=-78.884300 | indicazioni=vicino a [[Oshawa]]
| tel= | numero verde= | fax=
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| immagine=Camp X Ontario 1943.jpg | wikidata=Q18369770
| descrizione=Si trattava di una scuola di addestramento segreta per spie e sabotatori. Addestrava persone per molti movimenti di resistenza europei e agenti per l'OSS americano, che in seguito si trasformò nella CIA. Oggi è chiamata "Intrepid Park" in onore di Sir William Stephenson, un canadese che dirigeva i servizi segreti britannici nell'emisfero occidentale e il cui nome in codice era Intrepid. Oggi gli edifici non esistono più, ma rimane un monumento.
}}
Due città canadesi – [[Gander]], [[Terranova e Labrador|Terranova]] e [[Goose Bay]], Labrador – nacquero come scali di rifornimento per i voli transatlantici, in un'epoca in cui gli aerei non avevano l'autonomia necessaria per i voli diretti. Entrambe furono importanti durante la guerra per il trasporto di aerei dalle fabbriche americane e canadesi all'Europa. Oggi sono solo piccole città con aeroporti sorprendentemente grandi; entrambe sono ancora basi aeree della Royal Canadian Air Force (RCAF). Gander era una base per le pattuglie antisommergibile, oltre che uno scalo di rifornimento, e ospita monumenti commemorativi sia per le vittime della Seconda Guerra Mondiale sia per le centinaia di militari americani morti nello schianto del loro aereo al decollo nel 1985.
=== [[Repubblica Ceca]] ===
Con l'incombere della minaccia della Germania nazista, la Cecoslovacchia costruì un sistema di '''fortificazioni di confine''' tra il 1935 e il 1938. In seguito al Trattato di [[Monaco di Baviera|Monaco]] del 1938, l'esercito rinunciò alla resistenza e abbandonò la linea difensiva. Il sistema di fortificazioni è in gran parte ben conservato ed è visitabile in diverse località.
[[File:Peter_Stehlik_2009.05.12_Lidice_004a.jpg|miniatura|Il sito commemorativo di Lidice]]
* {{listing
| nome=Fortezza di artiglieria di Hanička | alt=Tvrz Hanička | sito= | email=tvrzhanicka@seznam.cz
| indirizzo= | lat=50.196667 | long=16.513611 | indicazioni=[[Boemia orientale]]
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| immagine=Rokytnice v Orlických horách, Horní Rokytnice, R-S 76 (rok 2010; 08).jpg | wikidata=Q3509608
| descrizione=Negli anni '70, si prevedeva di ricostruire Hanička come bunker antiatomico e i lavori di costruzione si protrassero fino al 1993, senza però essere mai completati. È possibile partecipare a una visita guidata di alcune delle strutture. Il percorso didattico "Fortificazioni di Rokytnice e dintorni" attraversa l'area del museo e fornisce informazioni sulle fortificazioni e sulla loro storia in ceco, polacco e inglese.
}}
* Nel 1942, i villaggi di '''Lidice''' e '''Ležáky''' furono distrutti dalle forze naziste tedesche in una brutale rappresaglia per l'assassinio di Reinhard Heydrich, ''Reichsprotektor ad interim'' del Protettorato. Gli abitanti furono massacrati; gli uomini furono fucilati, le donne deportate nei campi di concentramento o uccise e i bambini gassati o affidati a famiglie tedesche per essere germanizzati. I monumenti commemorativi delle vittime civili raccontano la storia di questi crimini di guerra.
** {{listing
| nome=Memoriale di Lidice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.693900 | long=-90.407600 | indicazioni=[[Distretto di Praga Ovest]]
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| immagine=Lidice Memorial Phillips Wisconsin.jpg | wikidata=Q16932691
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}}
** {{listing
| nome=Memoriale di Ležáky | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=49.8325 | long=15.900278 | indicazioni=vicino a Pardubice
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| descrizione=
}}
=== [[Francia]] ===
Questi sono elencati in ordine cronologico:
[[File:Paris1944.jpg|miniatura|Parata degli Alleati dopo la liberazione di Parigi]]
*{{marker|nome=[[Dunkerque]] |lat=51.037778 |long=2.376389 |wikidata=Q45797}} — Una cittadina costiera francese nella regione del [[Passo di Calais]]. Quando i tedeschi invasero la Francia nel 1940, una grande forza alleata, composta principalmente da soldati britannici ma anche canadesi, belgi e francesi, fu accerchiata nella regione di Dunkerque. Oltre 300.000 uomini furono evacuati in Gran Bretagna, molti dei quali da volontari che utilizzarono qualsiasi mezzo, dalle barche da pesca alle imbarcazioni da diporto, nonostante gli strenui sforzi tedeschi per impedire l'evacuazione. Una parte del cimitero cittadino è riservata alle tombe dei soldati del Commonwealth caduti in battaglia, e in quella sezione del cimitero si trova un monumento che commemora 4.000 soldati del Commonwealth caduti in battaglia ma di cui non si conosce il luogo di sepoltura.
*{{marker|nome= [[Dieppe]]|lat=49.921667 |long= 1.077778|wikidata=Q183557}} — Una città costiera che fu bersaglio di un grande raid di commando – oltre 6.000 uomini, per lo più canadesi – nel 1942.
*{{marker|nome=[[Saint-Nazaire]] |lat= 47.273 | long=-2.202 |wikidata=Q152027}} ([[Paesi della Loira]]) — Questa cittadina costiera alla foce della Loira possiede l'unico bacino di carenaggio sulla costa atlantica francese abbastanza grande da ospitare navi da guerra. Gli inglesi lo distrussero nel 1942 speronandolo con un vecchio cacciatorpediniere carico di esplosivo.
*{{marker|nome= [[Spiagge del D-Day]]|lat=49.333333 |long=-0.566944 |wikidata=Q16470}} ([[Normandia]]) — Il D-Day fu il 6 giugno 1944, data del massiccio sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, noto anche come Operazione Overlord. Può essere considerato il punto di non ritorno decisivo della guerra, sebbene a quel punto la guerra fosse già persa per l'Asse sul fronte orientale e sul fronte occidentale avesse già perso il [[Nordafrica|Nord Africa]] e l'[[Italia]]. Le imponenti difese tedesche furono sopraffatte dall'abile pianificazione, dalle risorse umane e dalla tecnologia degli Alleati, e meno di un anno dopo la Germania si arrese. Il generale americano Dwight D. Eisenhower si affermò come il principale stratega dello sbarco in Normandia, un ruolo che lo avrebbe poi portato alla presidenza nelle elezioni del 1952. L'articolo tratta non solo dello sbarco in sé, ma anche dell'intera campagna in Normandia, che si protrasse fino ad agosto.
*{{marker|nome= [[Falaise]]|lat= 48.897222|long=-0.1975 |wikidata=Q193306}} (Normandia) — Teatro di una grande battaglia poco dopo lo sbarco in Normandia, dove le forze alleate tagliarono l'ultima via di fuga a un contingente tedesco quasi completamente accerchiato. Oggi è una città restaurata.
*{{marker|nome= [[Neuville-au-Plain]]|lat=49.4275 |long=-1.33 |wikidata=Q630167}} ([[Bassa Normandia]]) — Nel giugno del 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, Neuville fu teatro di un'imboscata tra truppe tedesche ed elementi del 505° Reggimento di Fanteria e dell'82ª Divisione Aviotrasportata. Dopo la conquista del comune, 42 uomini furono lasciati a difenderlo. Lo scontro fu il soggetto principale del film ''Salvate il soldato Ryan'' del 1998.
*{{marker|nome=[[Oradour-sur-Glane]] |lat= 45.928|long=1.041 |wikidata=Q836897}} — Un villaggio francese raso al suolo e incendiato dai tedeschi nel 1944, pochi giorni dopo lo sbarco in Normandia, con la sua popolazione civile sterminata per vendicare la resistenza. Ora è una città fantasma.
=== [[Germania]] ===
[[File:Berlin_2011_location_of_F%C3%BChrerbunker.jpg|miniatura|Vista attuale del luogo in cui sorgeva il bunker di Hitler (il ''Führerbunker'') a Berlino.]]
Poiché Hitler combatté la guerra fino all'ultimo respiro (continuando a combattere anche quando ogni possibilità di vittoria militare era svanita) e le innovazioni militari (in particolare i bombardieri) resero questa guerra molto più distruttiva della precedente, soprattutto per la Germania, quasi nessun luogo importante durante l'era nazista rimase indenne dal conflitto.
* Diverse città antiche furono gravemente bombardate e in alcuni luoghi rimangono ancora monumenti a ricordo di quell'evento, così come "montagne" formate da detriti.
*{{marker|nome=[[Berlino]] |lat= 52.516667|long= 13.383333|wikidata=}} — La capitale della Germania, conquistata dall'Armata Rossa nell'aprile del 1945. Al suo interno si trova la ''Topografia del Terrore'', che illustra la posizione di ciascun ufficio nazista e il suo ruolo nell'apparato bellico e criminale. Per evitare che diventasse un santuario del nazismo, il governo tedesco del dopoguerra ne sigillò gli ingressi e demolì tutte le strutture in superficie; oggi non resta che un campo vuoto e un cartello che ne descrive la storia.
*{{marker|nome= [[Helgoland]]|lat=54.1825 |long=7.885278 |wikidata=Q3038}} — Quest'isola porta ancora i segni di una delle più grandi esplosioni non nucleari mai avvenute. L'evento si verificò poco dopo la guerra: gli inglesi tentarono di far saltare in aria l'isola, che durante il conflitto era stata utilizzata come installazione militare. Anche diverse altre [[Isole Frisone Orientali|isole della Frisia orientale]] e [[Isole Frisone Settentrionali|settentrionale]] furono impiegate militarmente dai nazisti.
*{{marker|nome=[[Norimberga]] |lat= 49.452778|long=11.077778 |wikidata=Q2090}} — Nota per i raduni del partito nazista. Dopo la guerra, gli Alleati vi tennero i processi di Norimberga contro i leader nazisti. L'area dei raduni (ora fortunatamente ''priva'' di svastiche) è stata parzialmente trasformata in un museo, ma il complesso è così vasto che viene utilizzato anche per numerosi altri scopi, tra cui – forse ironicamente – partite di football americano e concerti rock. Un ristorante [[Fast food negli Stati Uniti e in Canada|Burger King]] si trova anche in un edificio costruito per qualche motivo durante il periodo in cui il luogo era adibito ai raduni.
*{{marker|nome= [[Peenemünde]]|lat=54.143 |long= 13.794|wikidata=Q897509}} — Il sito in cui Wernher von Braun (in seguito figura di spicco della NASA) e i suoi scienziati svilupparono e costruirono i primi razzi V-2 (Agregat 4) (uno dei quali è esposto al ''Deutsches Museum'' di [[Monaco di Baviera|Monaco]]) destinati ai lanci verso [[Londra]] e successivamente verso [[Anversa]].
* Negli ultimi anni di guerra, molte industrie considerate "di importanza strategica" furono trasferite sottoterra. Uno dei più famigerati è il campo di lavoro forzato di Dora Mittelbau, vicino a [[Nordhausen]], dove venivano costruiti i razzi V-2. Il sito è stato trasformato in un museo che mostra le orribili condizioni di lavoro (morirono più persone durante la costruzione dei razzi che durante il loro effettivo utilizzo).
=== [[Italia]] ===
* {{listing
| nome=Museo dello sbarco di Anzio | alt= | sito=http://www.sbarcodianzio.it | email=anzio_museo@email.com
| indirizzo= | lat=41.447950 | long=12.629052 | indicazioni=[[Anzio]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Anzio - Museo dello sbarco di Anzio - 2024-09-20 06-37-01 003.jpg | wikidata=Q55360008
| descrizione=Nello stesso edificio si trova il '''Museo Archeologico'''.
}}
* {{listing
| nome=Cimitero militare polacco di Montecassino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.493842 | long=13.805867 | indicazioni=[[Montecassino]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cimitero militare polacco di Montecassino | immagine=Cassino - Cimitero militare polacco di Montecassino - 2025-09-18 19-20-49 001.JPG | wikidata=Q764169
| descrizione=Il cimitero di guerra del Commonwealth è un'area ben tenuta con una magnifica vista sul monastero di Montecassino. I cimiteri francese e italiano si trovano sulla A 6 nella valle del Liri. C'è un suggestivo cimitero polacco vicino al campo di battaglia, facilmente visibile dal monastero. Il cimitero tedesco si trova a circa 3 km a nord di Cassino, nella valle del Rapido. I caduti americani non sono sepolti qui, ma a Nettuno-Anzio.
}}
=== [[Paesi Bassi]] ===
* [[Rotterdam]] fu bombardata dalla Germania anche dopo la resa del governo olandese.
* {{listing
| nome=Casa di Anna Frank | alt=Anne Frankhuis | sito=http://www.annefrank.org/ | email=
| indirizzo= | lat=52.375147 | long=4.884040 | indicazioni=[[Amsterdam]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Casa di Anna Frank | immagine=Amsterdam (Paises Bajos) (15316045410).jpg | wikidata=Q165366
| descrizione=La casa dove la giovane ebrea Anna Frank scrisse il suo diario mentre si nascondeva con la sua famiglia dai nazisti.
}}
* {{listing
| nome=Strada rialzata di Walcheren | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 51.5031| long=3.705 | indicazioni=[[Walcheren]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una stretta lingua di terra che costituiva l'unico collegamento terrestre tra Walcheren e South Beveland, formata da un argine circondato da distese fangose soggette alle maree. Tuttavia, alla fine del 1944, divenne teatro di una battaglia di tre giorni quando le forze canadesi assaltarono la lingua di terra per stabilire una testa di ponte sulle difese costiere tedesche.
}}
=== [[Polonia]] ===
[[File:Gierloz_Wilczy_Szaniec_27.jpg|miniatura|I resti della Tana del Lupo]]
La Polonia ha registrato un numero sproporzionatamente elevato di morti civili, principalmente a causa dell'invasione sia sovietica che tedesca nella fase iniziale della guerra, con entrambe le potenze che cercavano di "rimodellare" la propria parte del paese secondo i propri desideri, il che in pratica significava uccidere i membri di tutti i gruppi che avrebbero potuto potenzialmente resistere all'occupazione, come intellettuali, politici, sacerdoti cattolici e alti ufficiali militari. Poiché la Polonia aveva una comunità ebraica numerosa e fiorente, fu anche particolarmente colpita dalla Shoah, con i polacchi che aiutarono i crimini nazisti, ma anche gli ebrei a fuggire. La Polonia fu l'unico paese in cui aiutare gli ebrei era esplicitamente punito con la morte e la resistenza polacca rispose rendendo punibile con la morte anche il tradimento degli ebrei. Vedi [[Memoria dell'Olocausto|Memoria dell'Olocausto#Polonia]].
*{{marker|nome=[[Auschwitz-Birkenau]] |lat=50.035833 |long= 19.178333|wikidata=Q7341}} (A [[Oświęcim]], 60 km a ovest di Cracovia) — Il più grande e famigerato campo di concentramento nazista, nonché sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Comprendeva sia una sezione di lavoro forzato che un campo di sterminio. Più di un milione di prigionieri morirono qui prima della sua liberazione da parte dei sovietici nel gennaio del 1945.
*{{marker|nome= [[Danzica]]|lat=54.366667 |long= 18.633333|wikidata=Q1792}} — La guerra iniziò con una disputa su Danzica (nome tedesco: ''Danzig''), deliberatamente esacerbata da Hitler. Danzica era all'epoca una "città libera", indipendente sia dalla Polonia che dalla Germania, e contava molti residenti di lingua tedesca, ma la proposta di costruzione di un'autostrada dalla Germania a Danzica avrebbe chiaramente invaso il territorio sovrano polacco. La Polonia era alleata del Regno Unito, sede di un potente impero, e questa alleanza avrebbe portato le nazioni del Commonwealth britannico in guerra. Danzica fa ora parte della Polonia ed è stata la città natale del movimento sindacale Solidarność durante la [[Guerra Fredda]]. La città possiede un moderno e imponente Museo della Seconda Guerra Mondiale.
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| nome=Tana del Lupo | alt=Wolfsschanze | sito= | email=
| indirizzo= | lat=54.07923 | long=21.49312 | indicazioni=vicino a Kętrzyn, in tedesco: Rastenburg
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| orari= | prezzo=
| descrizione=era il quartier generale militare tedesco dove Hitler risiedette per gran parte della Seconda Guerra Mondiale. Fu qui che ebbe luogo il fallito attentato alla vita di Hitler il 20 luglio 1944.
}}
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| nome=Cimitero militare sovietico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=52.202500 | long=20.986667 | indicazioni=[[Varsavia]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Cmentarz Mauzoleum Zolnierzy Radzieckich Warsaw 2022 aerial.jpg | wikidata=Q1572695
| descrizione=Luogo di sepoltura di oltre 21.000 soldati sovietici morti combattendo contro i tedeschi.
}}
Nel massacro della Volinia, avvenuto nell'attuale zona di confine tra Ucraina e Polonia tra il 1943 e il 1945, fino a 100.000 polacchi furono massacrati dai nazionalisti ucraini, e questo episodio continua a essere un importante motivo di attrito nelle altrimenti amichevoli relazioni diplomatiche tra Ucraina e Polonia.
=== [[Russia]] ===
L'Unione Sovietica e la Germania nazista firmarono il Patto Molotov-Ribbentrop nel 1939 e mantennero rapporti di cauta amicizia per alcuni anni; l'Unione Sovietica arrivò persino ad annettere una parte della Polonia, con il permesso della Germania, nel settembre del 1939. Tuttavia, la Germania ruppe il patto invadendo l'Unione Sovietica il 22 giugno 1941 (Operazione Barbarossa).
Il nome russo della Seconda Guerra Mondiale si traduce come "Grande Guerra Patriottica". L'Unione Sovietica sopportò il peso maggiore dei combattimenti e registrò più morti (sia civili che militari) in questa guerra di qualsiasi altro paese; solo la [[Cina]] si avvicinò a tale cifra.
I nazisti consideravano gli slavi una razza inferiore e condussero una guerra di sterminio sul fronte orientale per far posto al ''Lebensraum'' (spazio vitale) per la "razza ariana" (ovvero i tedeschi di etnia). Quando costretti alla ritirata, come spesso accadeva all'inizio, i sovietici adottarono la tattica della "terra bruciata", bruciando i raccolti nei campi e distruggendo tutto ciò che poteva essere utile al nemico. Sebbene i tedeschi avessero ottenuto rapidi successi territoriali nelle fasi iniziali della guerra, i soldati tedeschi non erano preparati alla brutalità degli inverni russi, e i sovietici seppero sfruttare questa situazione a proprio vantaggio per contrattaccare.
Sul fronte orientale, i prigionieri di guerra di entrambi gli schieramenti furono trattati in modo orribile e talvolta i prigionieri di guerra sovietici sopravvissuti venivano considerati "traditori", poiché si riteneva impossibile che fossero sopravvissuti a condizioni disumane senza commettere "tradimento". Un gran numero di cittadini sovietici, soprattutto provenienti dall'Ucraina, dagli Stati baltici e dalla Bielorussia, collaborarono con i nazisti per diverse ragioni, tra cui l'elevato rischio di morte come prigionieri di guerra sovietici, l'ostilità verso l'Unione Sovietica o i russi e un virulento antisemitismo. Alcuni dei "volontari" delle SS tra i prigionieri di guerra sovietici furono impiegati per fucilare gli ebrei e come guardie nei campi di sterminio.
Ogni anno, il 9 maggio, le principali città russe organizzano la Marcia del '''Reggimento Immortale''' nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria, durante la quale i cittadini sfilano per le strade sventolando le foto di coloro che hanno combattuto in guerra.
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| nome=Museo della Grande Guerra Patriottica | alt= | sito=https://victorymuseum.ru/ | email=
| indirizzo= | lat=55.730556 | long=37.503889 | indicazioni=[[Mosca]]
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| immagine=Museum of the Great Patriotic War Moscow.jpg | wikidata=Q190694
| descrizione=Il principale museo russo dedicato allo sforzo bellico sovietico, con mostre che commemorano anche le vittime civili della guerra.
}}
*{{marker|nome=[[Volgograd|Stalingrado]] |lat=48.7 |long= 44.483333|wikidata=Q914}} — Questa città, oggi chiamata Volgogrado, fu teatro di una delle battaglie più lunghe (quasi sei mesi) e sanguinose (circa due milioni di vittime in totale) della storia. I russi persero 478.000 uomini tra morti e dispersi in questa singola battaglia, un numero superiore alle perdite subite da Regno Unito e Stati Uniti nell'intera guerra. La città era allora, come lo è ancora oggi, un importante snodo di trasporti e centro regionale. Il quasi totale annientamento delle forze tedesche nella zona rappresentò il punto di svolta decisivo sul fronte orientale. In Russia e in Germania la battaglia è avvolta nel mito e, in occasione del 70° anniversario nel 2013, le autorità locali hanno ribattezzato la città Stalingrado per un giorno. Oggi è possibile ammirare le rovine di un vecchio mulino distrutto durante la battaglia, conservato nel suo stato di rovina come monito della ferocia dello scontro. Vi è anche una famosa statua colossale conosciuta come "La Madre Patria chiama", eretta in onore delle vittime e dei caduti della battaglia, con le tombe di numerosi soldati che persero la vita nello scontro situate proprio dietro il monumento.
*{{marker|nome= [[Kursk]]|lat=51.7 |long= 36.1|wikidata=Q130861}} — La più grande battaglia di carri armati della storia – 6.000 carri armati, 4.000 aerei e circa due milioni di soldati – si combatté vicino a questa città nel luglio del 1943, quando l'Armata Rossa iniziò ad avanzare verso ovest dopo Stalingrado e i tedeschi tentarono, senza successo, di fermarla. Le perdite furono ingenti da entrambe le parti. La città ospita un museo dedicato a quella battaglia e un monumento commemorativo sul campo di battaglia stesso. '''Si può affermare che la guerra finì per la Germania con la sconfitta in questa battaglia'''; le forze sovietiche mantennero l'iniziativa fino a Berlino e i tedeschi non si avvicinarono mai più così tanto a fermarle.
*{{marker|nome= [[Prokhorovka]]|lat= 51°02′N |long= 36°44′E|wikidata=Q258359}} — Durante il tragitto verso Kursk, l'Armata Rossa vinse una battaglia nei pressi di questa città. Nella cattedrale cittadina si trova un monumento commemorativo.
*{{marker|nome=[[Leningrado]] |lat=59.95 |long=30.316667 |wikidata=Q656}} (San Pietroburgo) — Una delle città più belle della Russia, sede del potere degli zar in epoca imperiale, chiamata San Pietroburgo in epoca zarista e di nuovo dal 1991. Durante la guerra, la città era conosciuta come Leningrado e fu teatro dell'assedio di Leningrado (8 settembre 1941 - 27 gennaio 1944), uno degli assedi più lunghi della storia, che causò innumerevoli morti, sia civili che militari, principalmente per fame. Sebbene i sovietici riuscirono infine a respingere i tedeschi, molti reperti storici furono saccheggiati o distrutti dai tedeschi durante la ritirata. Oggi, c'è il '''Il cimitero commemorativo di Piskaryovskoye''', dove sono sepolte quasi 500.000 vittime dell'assedio di Leningrado, la maggior parte delle quali civili.
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| nome=Strada della vita | alt=Доро́га жи́зни Doroga zhizni | sito= | email=
| indirizzo= | lat=60.139000 | long=31.055100 | indicazioni=
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| wikipedia=Strada della Vita | wikidata=Q677447
| descrizione=Questo percorso, che attraversava il lago Ladoga su una strada di ghiaccio, rappresentava l'unica ancora di salvezza per gli abitanti di Leningrado/San Pietroburgo intrappolati nella loro città durante l'assedio di Leningrado. Proseguendo verso est dalla città, oltre Vsevolozhsk, arrivava al villaggio di [[Kokkorevo]], sul lato occidentale del lago Ladoga. Qui, la strada di ghiaccio iniziava sul braccio meridionale del lago. Il ghiaccio era abbastanza spesso da consentire anche il transito di grandi quantità di rifornimenti, ma i forti venti che soffiavano dalla vasta distesa del lago (il più grande d'Europa) costituivano un problema. Un autista testimoniò: "Guidavamo con la portiera aperta, pronti a saltare... abbiamo perso alcuni camion". La strada di ghiaccio approdava nel villaggio di Kobona, sulla sponda orientale del lago , e proseguiva fino alla stazione ferroviaria di Voibokalo, prima di collegarsi alla rete ferroviaria nazionale. Lungo tutta la lunghezza della Strada della Vita, sia su terreno solido che in altre aree vicine, numerosi monumenti commemorano il percorso, tra cui il '''Cerchio Spezzato''' (Разорванное кольцо''Razorvannoe kol'tso'') al 40° chilometro della strada, proprio sulla riva del lago vicino a Kokkorevo.
}}
[[File:Yalta_summit_1945_with_Churchill,_Roosevelt,_Stalin.jpg|miniatura|Conferenza di Yalta con i "Tre Grandi". (Prima fila, da sinistra a destra) Il primo ministro britannico Winston Churchill, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il leader sovietico Joseph Stalin]]
* {{listing
| nome=Palazzo Livadia | alt=Krichaea | sito=http://ливадийский-дворец.рф/ | email=
| indirizzo= | lat=44.467778 | long=34.143611 | indicazioni=[[Yalta]]
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| wikipedia=Palazzo di Livadija | immagine=Livadia Palace Crimea.jpg | wikidata=Q1055311
| descrizione=Fu il luogo in cui si tenne la famosa '''Conferenza di Yalta,''' dal 4 all'11 febbraio 1945, in cui il leader sovietico Joseph Stalin, il presidente americano Franklin D. Roosevelt e il primo ministro britannico Winston Churchill si incontrarono per discutere di come ricostruire e riformare l'Europa dopo la guerra. Roosevelt soggiornò a palazzo durante il periodo della conferenza.
}}
Georgy Zhukov, il generale sovietico che comandò le truppe sia a Stalingrado che a Kursk, ha anche un museo vicino al luogo della sua prima grande vittoria, sbaragliò i giapponesi nella [[Choibalsan|battaglia di Khalkhin Gol]] in Mongolia nel 1939.
=== Paesi nordici ===
La Svezia rimase non belligerante (non proclamò mai la propria neutralità) per tutta la durata della guerra, mentre la Norvegia e la Danimarca furono entrambe occupate dalla Germania, nonostante i tentativi dei rispettivi governi di rimanere neutrali. Ciononostante, tutti e tre i paesi si prepararono alla guerra e, di conseguenza, esistono ancora numerosi bunker in ognuno di essi. La maggior parte di essi fu costruita dopo l'occupazione nazista della Norvegia e molti non videro mai sparare un colpo, ma la loro presenza, anche in zone remote, è alquanto inquietante. È possibile ripercorrere, attraverso escursioni, i sentieri utilizzati dai rifugiati norvegesi e dalla resistenza norvegese.
La Finlandia, d'altro canto, fu direttamente coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, combattendo in tre campagne distinte. Nel 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia nella Guerra d'Inverno. La Finlandia riuscì a sfruttare l'inverno eccezionalmente rigido, annientando le truppe bloccate sulle poche e strette strade delle regioni scarsamente popolate con la tattica dei "motti". Nel trattato di pace la Finlandia perse comunque dei territori, tra cui [[Vyborg]], all'epoca una delle città più importanti del paese. Quando la Germania lanciò l'Operazione Barbarossa, la Finlandia vide nella Guerra di Continuazione l'opportunità di riconquistare i territori perduti e di conquistare la Carelia , un sogno controverso di molti nazionalisti, giustificato come mezzo per ottenere un confine più facile da difendere. Quando le sorti del conflitto si capovolsero, la Finlandia fu sopraffatta, ma riuscì a resistere abbastanza a lungo da permettere i negoziati di pace. Infine, come previsto dall'accordo di pace con l'Unione Sovietica, si combatté la Guerra di [[Lapponia finlandese|Lapponia]] per espellere le truppe tedesche dalla regione. In luoghi come [[Hanko]], [[Kymenlaakso]], la [[Carelia settentrionale]] e la Lapponia, è ancora possibile ammirare fortificazioni e bunker. Anche lungo la costa si possono raccontare storie, ad esempio a [[Örö]] si possono ancora visitare i resti dell'artiglieria costiera dell'epoca. Altre testimonianze si possono trovare sull'Istmo di Carelia e in altre regioni che facevano parte della Finlandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
==== [[Islanda]] ====
L'Islanda fu invasa dal Regno Unito nel 1940 senza opporre resistenza. Nel luglio del 1941, gli inglesi cedettero il controllo dell'isola agli Stati Uniti, violando la neutralità americana. I soldati alleati arrivarono a superare numericamente gli uomini islandesi adulti, instaurando una forte influenza anglosassone, con la diffusione del fast food americano e, probabilmente, la più alta conoscenza dell'inglese tra i paesi non anglofoni. Sebbene l'Islanda fosse stata un dominio danese per secoli, il paese votò per l'indipendenza nel 1944. Oggi, baracche in acciaio e altre installazioni belliche sono ancora sparse per l'isola. Il principale aeroporto internazionale islandese, l'[[Aeroporto Internazionale di Keflavík|aeroporto internazionale di Keflavík]], fu inizialmente costruito come base aerea militare americana durante la guerra.
==== [[Danimarca]] ====
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| nome=Museo dell'Occupazione | alt=Besættelsesmuseet | sito=http://www.besaettelsesmuseet.dk/ | email=
| indirizzo= | lat=56.157380 | long=10.211460 | indicazioni=[[Aarhus]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Besættelsesmuseet.jpg | wikidata=Q12303337
| descrizione=Un piccolo museo che racconta la storia della vita locale sotto l'occupazione tedesca, situato nel vecchio municipio che fu utilizzato dalla Gestapo durante l'occupazione.
}}
==== [[Finlandia]] ====
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| nome=Museo militare finlandese | alt= | sito=https://sotamuseo.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.145900 | long=24.989300 | indicazioni=[[Helsinki]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sotamuseon Maneesi.jpg | wikidata=Q283140
| descrizione=Fondato nel 1929, è il museo centrale delle Forze di Difesa finlandesi.
}}
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| nome=Museo dell'aeronautica militare finlandese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=62.3984 | long= 25.6666| indicazioni=Tikkakoski, vicino a [[Jyväskylä]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Velivoli, motori e attrezzature per equipaggi utilizzati dall'Aeronautica Militare finlandese. Ampia collezione di modellini, foto ecc. Simulatore del Messerschmitt Bf 109 (prenotazione obbligatoria).
}}
* {{listing
| nome=Järämä Sturmcock-Stellung | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.479906 | long=22.227313 | indicazioni=vicino a [[Karesuvanto]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q477636
| descrizione=Imponente fortificazione tedesca parzialmente restaurata, parte dell'Operazione Birke durante la guerra di Lapponia, per garantire l'accesso al giacimento di nichel di Petsamo, proteggere i porti dell'Oceano Artico e salvaguardare una via di evacuazione. Museo e caffetteria.
}}
Durante la seconda guerra mondiale, [[Mikkeli]] fu il quartier generale dell'esercito finlandese e ancora oggi si possono ammirare diverse testimonianze di quel periodo.
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| nome= Jalkaväkimuseo| alt=museo della fanteria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6825 | long=27.2627 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Museo della guerra, con mostre che illustrano la fanteria finlandese dall'indipendenza ai giorni nostri.
}}
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| nome= Museo della sede centrale| alt=Päämajamuseo | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 61.6915| long=27.2686 | indicazioni=
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| descrizione=Il quartier generale di Mannerheim durante la seconda guerra mondiale.
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| nome=Centro delle comunicazioni Lokki | alt=Viestikeskus Lokki | sito= | email=
| indirizzo= | lat=61.6916 | long= 27.2698| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Centro comunicazioni della sede centrale di Mannerheim.
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| nome=Museo del bunker di Joensuu | alt=Joensuun bunkkerimuseo | sito=http://www.pohjoiskarjalanmuseo.fi/joensuun-bunkkerimuseo | email=
| indirizzo= | lat=62.630015 | long=29.670454 | indicazioni=[[Joensuu]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Joensuun bunkkerimuseo.png | wikidata=Q58685097
| descrizione=Come parte della Linea Salpa, che proteggeva la Finlandia dalla minaccia russa durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo espone diversi modelli di bunker in cemento completamente equipaggiati con armi e attrezzature originali. Una visita bizzarra ma che vale la pena fare. Durante l'estate, alcuni studenti di storia locale, vestiti da soldati, si aggirano per il museo servendo il tè e sono disponibili a rispondere a tutte le vostre domande. Aperto solo durante l'estate.
}}
* {{listing
| nome=Museo del bunker di Virolahti | alt= | sito= | email=anu.haapala@miehikkala.fi
| indirizzo= | lat=60.573100 | long=27.593567 | indicazioni=Virolahti, Kymenlaakso
| tel=+358 40-585-0166 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Virolahden bunkkerimuseo 1.jpg | wikidata=Q11901692
| descrizione=La mostra è allestita all'interno di un edificio in legno costruito per rievocare lo stile del periodo bellico in Finlandia. L'area esterna che circonda l'edificio del museo comprende siti di fortificazione nella foresta. Nelle vicinanze si trova un camino.
}}
* {{listing
| nome=Museo della Linea Salpa' | alt= | sito=https://salpakeskus.fi/ | email=
| indirizzo= | lat=60.650717 | long=27.692767 | indicazioni=Miehikkälä, Kymenlaakso
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Salpaline machinegun bunker.jpg | wikidata=Q7405733
| descrizione=Esposizione interna e un'ampia esposizione all'aperto (visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto, così come un breve filmato). Caffetteria e negozio del museo. Area barbecue e caminetto sul retro del museo.
}}
==== [[Norvegia]] ====
* {{listing
| nome=Rjukan | alt= | sito=https://nia.no/vemork/ | email=
| indirizzo= | lat=59.871667 | long=8.494444 | indicazioni=[[Telemark]]
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vemork nye kraftstasjon.JPG | wikidata=Q2296772
| descrizione=Una centrale idroelettrica dove i tedeschi tentarono di estrarre acqua pesante per il loro programma nucleare. Un commando anglo-norvegese riuscì a distruggere l'impianto.
}}
* {{listing
| nome=Fortezza di Hegra | alt=Hegra festning | sito=https://www.forsvarsbygg.no/festningene/finn-din-festning/hegra-festning/ | email=
| indirizzo= | lat=63.450833 | long=11.162500 | indicazioni=[[Trøndelag]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hegra festning 02.jpg | wikidata=Q1769775
| descrizione=L'unica fortezza norvegese presidiata durante l'invasione tedesca. Essendo stata costruita per difendersi da un attacco proveniente dalla Svezia, aveva un'importanza strategica limitata, ma resistette ad alcuni assalti tedeschi. La guarnigione si arrese il 5 maggio 1940.
}}
==== [[Svezia]] ====
* {{listing
| nome=Museo del Memoriale di Guerra | alt= Nordland Røde Kors Krigsminnemuseum| sito= | email=
| indirizzo= | lat=68.437988 | long= 17.428319| indicazioni=[[Narvik]]
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| descrizione=Mostre dedicate alla campagna di Narvik durante la Seconda Guerra Mondiale. La linea di trasporto del minerale di ferro dalla Svezia fu fondamentale per lo sforzo bellico tedesco.
}}
* {{listing
| nome=Museo della prontezza militare in Svezia | alt=Beredskapsmuseet | sito=http://www.beredskapsmuseet.com/ | email=info@beredskapsmuseet.com
| indirizzo= | lat=56.128833 | long=12.640050 | indicazioni=[[Helsingborg]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=21 cm kustartillerikanon.JPG | wikidata=Q10428296
| descrizione=Un museo dedicato alla preparazione della Svezia per la guerra che non scoppiò mai.
}}
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Stazione radio Grimeton | alt= | sito=http://www.alexander.n.se | email=
| indirizzo= | lat=57.113983 | long=12.404417 | indicazioni=[[Varberg]]
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione radio di Grimeton | immagine=Grimeton VLF transmitter 2004.jpg | wikidata=Q920206
| descrizione=L'unica stazione radio superstite della rete a onde lunghe degli anni '20 è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Durante i mesi estivi è possibile visitare il sito di Grimeton, dove si trova il trasmettitore meccanico utilizzato per le trasmissioni VLF a 17,2 kHz. Si tratta dell'unico trasmettitore meccanico funzionante al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, rappresentava l'unico collegamento di telecomunicazione della Svezia con il mondo esterno.
}}
=== [[Turchia]] ===
* {{listing
| nome=Linea Çakmak | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.194 | long= 28.542| indicazioni=Çakmak Hattı
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| orari= | prezzo=
| immagine=20131206 Istanbul 204.jpg | wikidata=Q6098756
| descrizione=Prende il nome da Fevzi Çakmak, all'epoca Capo di Stato Maggiore turco, e si tratta di una serie di bunker e altre fortificazioni disseminate nella penisola di [[Çatalca]], tra le coste del Mar di Marmara e del Mar Nero, costruite come ultima linea di difesa di [[Istanbul]] da ovest. Altri complessi di strutture simili risalenti allo stesso periodo si trovano nell'istmo che collega la penisola di [[Gallipoli (Turchia)|Gallipoli]] alla terraferma (in particolare intorno a Bolayır) e in altre località considerate strategicamente importanti nella [[Tracia orientale|Tracia turca]], la parte europea del paese.
}}
* {{listing
| nome=Stazione ferroviaria di Yenice | alt=Yenice Garı | sito= | email=
| indirizzo= | lat=36.974533 | long=35.055479 | indicazioni=a est di [[Tarso]] sulla linea pendolare Mersin-Adana
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| orari= | prezzo=
| immagine=Yenice Station.jpg | wikidata=Q16968223
| descrizione=Sebbene la Turchia fosse rimasta neutrale per gran parte della guerra, nessuno dei suoi vicini lo era, e vi erano pressioni da entrambe le parti affinché si unisse al conflitto. Nel 1943, Winston Churchill e il presidente turco İsmet İnönü si incontrarono segretamente in un vagone ferroviario nell'insolita località della stazione di Yenice, una piccola città della [[Turchia mediterranea|Turchia meridionale]] (scelta come compromesso tra le sedi proposte per la conferenza, [[Cipro]], allora sotto il dominio britannico, e [[Ankara]], la capitale turca) per discutere dell'ingresso della Turchia in guerra a fianco degli Alleati (la Turchia si unì formalmente agli Alleati solo negli ultimi giorni della guerra, nel 1945). L'evento è commemorato da una grande insegna sulla facciata dell'edificio della stazione, e il vagone in cui ebbe luogo l'incontro, colloquialmente noto come ''Beyaz Vagon'' ("vagone bianco"), è stato restaurato e parcheggiato su un binario morto di un importante nodo ferroviario appena a ovest della stazione.
}}
=== [[Regno Unito]] ===
[[File:RebuiltBombeFrontView.jpg|miniatura|Una replica di un computer "bomba" a Bletchley Park, utilizzato per decifrare i messaggi Enigma tedeschi.]]
Durante i primi anni di guerra, città come [[Londra]] e [[Coventry]] furono pesantemente bombardate, sebbene gli inglesi riuscirono a respingere i tedeschi ed evitare l'occupazione, fatta eccezione per le [[Isole del Canale]]. Negli ultimi anni di guerra, i tedeschi lanciarono i missili V-1 (una versione rudimentale di un missile da crociera) e V-2 (il primo missile balistico mai utilizzato in guerra) contro l'Inghilterra sud-orientale in un ultimo disperato tentativo di ribaltare le sorti del conflitto, ma mancarono il bersaglio più spesso di quanto lo colpissero effettivamente. La superiorità britannica nell'intelligence militare giocò un ruolo in questo: quando i V-2 colpivano, i notiziari britannici spesso indicavano che avevano superato o mancato il bersaglio previsto (ad esempio, invece di colpire il centro di Londra, avrebbero colpito un campo 30 chilometri più a nord o qualcosa di simile) e i nazisti "correggevano" la traiettoria per colpire campi vuoti per davvero. Inoltre, il sabotaggio era un problema comune nella produzione dei V-2, poiché venivano realizzati da lavoratori forzati che venivano letteralmente sfruttati fino alla morte e che quindi avevano ogni motivazione a danneggiare lo sforzo bellico nazista.
* {{listing
| nome=Museo Imperiale della Guerra | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/iwm-london | email=
| indirizzo= | lat=51.495831 | long=-0.108662 | indicazioni=Londra
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| wikipedia=Imperial War Museum | immagine=Imperial War Museum. London, UK.jpg | wikidata=Q749808
| descrizione=Il principale museo di storia militare della Gran Bretagna, dedicato principalmente alle due guerre mondiali.
}}
* {{listing
| nome=Museo dei Carri Armati | alt= | sito=https://tankmuseum.org/ | email=
| indirizzo= | lat=50.695200 | long=-2.243610 | indicazioni=[[Bovington]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=The Tank Museum | immagine=Bovingtonpano.jpg | wikidata=Q895368
| descrizione=Uno dei più grandi musei al mondo dedicati a carri armati e veicoli blindati. Il museo offre anche una dimostrazione di carri armati in azione con esplosioni e una simulazione di battaglia.
}}
* {{listing
| nome=Parco Bletchley | alt= | sito=https://www.bletchleypark.org.uk/ | email=
| indirizzo= | lat=51.998056 | long=-0.741111 | indicazioni=[[Milton Keynes]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Bletchley Park | immagine=Bletchley Park Mansion.jpg | wikidata=Q155921
| descrizione=Sede centrale del progetto britannico nome in codice "Ultra", che decifrò numerosi codici tedeschi e italiani durante la guerra e, insieme al programma americano "Magic" per decifrare i codici giapponesi, fornì preziose informazioni ai comandanti alleati. Il controspionaggio britannico si dimostrò particolarmente efficace: ''ogni'' agente tedesco che tentò di spiare la Gran Bretagna finì per essere catturato, ucciso o "reclutato", in molti casi senza che i nazisti ne venissero mai a conoscenza.
}}
* {{listing
| nome=Sale di guerra di Churchill | alt= | sito=https://www.iwm.org.uk/visits/churchill-war-rooms | email=
| indirizzo= | lat=51.502220 | long=-0.129300 | indicazioni=Londra
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| wikipedia=Churchill Museum and Cabinet War Rooms | immagine=Cabinet war rooms.jpg | wikidata=Q1024854
| descrizione=Ubicazione di un bunker governativo segreto utilizzato durante la guerra, a soli 150 metri circa dal numero 10 di Downing Street, che fungeva da luogo di incontro per funzionari militari e governanti.
}}
* {{listing
| nome=Chiesa di San Martino | alt=St Martin's Church | sito=http://woodstockandbladon.com/churches/bladon | email=
| indirizzo= | lat=51.830262 | long=-1.349496 | indicazioni=[[Bladon]]
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| wikipedia=St Martin's Church | immagine=St. Martin's Church, Bladon 11.jpg | wikidata=Q3967638
| descrizione=Chiesa dove fu sepolto Sir Winston Churchill, primo ministro in tempo di guerra. Churchill è l'ultimo non monarca ad aver ricevuto un funerale di stato britannico.
}}
* <bdi><maplink description="[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]" group="see" latitude="51.506667" longitude="-0.081389" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.081389,51.506667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"HMS Belfast","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:HMS Belfast (C35) (9899954683).jpg|300px]]"}}</maplink> '''HMS Belfast'''Londra . Incrociatore leggero britannico che partecipò allo sbarco in Normandia. Ora è stato trasformato in nave museo ed è ormeggiato permanentemente sul Tamigi. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:HMS_Belfast|alt=La HMS Belfast su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|HMS Belfast on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q757178|alt=HMS Belfast (Q757178) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|HMS Belfast (Q757178) on Wikidata]] ( aggiornato a luglio 2021 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Plotting Table.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.5412" longitude="-0.465278" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-0.465278,51.5412],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Bunker","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Plotting Table.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Bunker della Battaglia d'Inghilterra'''Londra , bunker@hillingdon.gov.uk . Bunker utilizzato presso l'ex base RAF di Uxbridge durante la Seconda Guerra Mondiale per coordinare il Comando Caccia del Gruppo n. 11 durante la Battaglia d'Inghilterra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Bunker|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Bunker on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q4870554|alt=Bunker della Battaglia d'Inghilterra (Q4870554) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Bunker (Q4870554) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.5412,-0.465278|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2022 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]" group="see" latitude="51.0985" longitude="1.2059" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[1.2059,51.0985],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Battle of Britain Memorial","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Battle of Britain Memorial, Kent - geograph-6242421.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Memoriale della Battaglia d'Inghilterra'''Capel -le-Ferne , Kent . Situato sulle bianche scogliere di Dover, questo è il principale monumento dedicato alla Battaglia d'Inghilterra, una delle battaglie più importanti della guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Battle_of_Britain_Memorial|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Battle of Britain Memorial on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q811006|alt=Memoriale della Battaglia d'Inghilterra, Capel-le-Ferne (Q811006) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Battle of Britain Memorial, Capel-le-Ferne (Q811006) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=51.0985,1.2059|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato ottobre 2025 | modifica )</bdi>
=== Stati Uniti ===
Sebbene non si siano verificati combattimenti negli Stati Uniti continentali, diverse navi americane, comprese alcune civili, furono affondate dai sottomarini tedeschi al largo della costa orientale ancor prima dell'ingresso degli Stati Uniti in guerra. Gli Stati Uniti entrarono formalmente in guerra solo l'8 dicembre 1941, dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbor del giorno precedente.
* <bdi><maplink description="" group="see" latitude="29.943139" longitude="-90.07035" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-90.07035,29.943139],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"The National WWII Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":""}}</maplink> '''Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''New Orleans'' ), <abbr>☏</abbr> +1 504 528 1944 . Museo che commemora lo sforzo bellico americano in entrambi i teatri della Seconda Guerra Mondiale, con installazioni interattive che mirano a ricreare l'esperienza del campo di battaglia per i visitatori. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:The_National_WWII_Museum|alt=Il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|The National WWII Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=29.943139,-90.07035|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]" group="see" latitude="38.886667" longitude="-77.0325" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.0325,38.886667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"United States Holocaust Memorial Museum","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:United States Holocaust Memorial Museum.jpeg|300px]]"}}</maplink> '''Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti''' ( ''Washington, DC'' ). Museo dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto, costruito in collaborazione con i sopravvissuti all'Olocausto emigrati negli Stati Uniti dopo la guerra. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:United_States_Holocaust_Memorial_Museum|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|United States Holocaust Memorial Museum on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q238990|alt=Museo commemorativo dell'Olocausto degli Stati Uniti (Q238990) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|United States Holocaust Memorial Museum (Q238990) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]" group="see" latitude="38.911484" longitude="-97.210823" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-97.210823,38.911484],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum & Boyhood Home","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Eisenhower library.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower''' ( ''Abilene , Kansas'' ).Biblioteca e museo dedicati a Dwight D. Eisenhower, che si distinse come Comandante Supremo delle Forze Alleate sul fronte europeo, arrivando infine alla presidenza nel 1953. Una sezione del museo è dedicata alle imprese di Eisenhower durante la Seconda Guerra Mondiale. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Dwight_D._Eisenhower_Presidential_Library,_Museum_and_Boyhood_Home|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q3270206|alt=Biblioteca presidenziale, museo e casa d'infanzia di Dwight D. Eisenhower (Q3270206) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Dwight D. Eisenhower Presidential Library, Museum and Boyhood Home (Q3270206) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=38.911484,-97.210823|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] modificare</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Arlington House.jpg|300px]]" group="listing" latitude="38.878087" longitude="-77.068769" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[-77.068769,38.878087],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Arlington National Cemetery","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Arlington House.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Cimitero nazionale di Arlington''', Arlington , Virginia . Il principale cimitero militare degli Stati Uniti, che ospita le tombe di numerosi soldati caduti combattendo in varie guerre, comprese entrambe le guerre mondiali.[[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikivoyage-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/Arlington_National_Cemetery|alt=Il cimitero nazionale di Arlington è presente qui su Wikivoyage.|class=listing-sister-wikivoyage|15x15px|Arlington National Cemetery here on Wikivoyage]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Arlington_National_Cemetery|alt=Cimitero nazionale di Arlington su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Arlington National Cemetery on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q216344|alt=Cimitero nazionale di Arlington (Q216344) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Arlington National Cemetery (Q216344) on Wikidata]] modificare</bdi>
* <bdi>'''Museo Wright della Seconda Guerra Mondiale''' ( ''Wolfeboro , New Hampshire'' ). L'attenzione è focalizzata sulla Seconda Guerra Mondiale, ma sono presenti anche mostre sulla Prima Guerra Mondiale , sulla Guerra di Corea e sulla Guerra del Vietnam . modificare</bdi>
=== Balcani occidentali ===
La Seconda Guerra Mondiale iniziò in Jugoslavia nell'aprile del 1941, quando il paese fu occupato dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. Il movimento di resistenza, noto come Partigiani e guidato da Josip Broz Tito, combatté una guerriglia di liberazione contro le forze di occupazione e i loro regimi fantoccio. Con l'aiuto di Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica, i Partigiani uscirono vittoriosi dalla guerra in Jugoslavia e, dopo la guerra, venne istituita una repubblica socialista federale con Tito come leader. Esistevano anche altri gruppi, tra cui i monarchici jugoslavi che cercarono di ristabilire la monarchia jugoslava del periodo tra le due guerre e persino alcuni che lottarono per annettere parti della Jugoslavia all'Italia. Nel complesso, il movimento partigiano antinazista in Jugoslavia fu il più grande d'Europa.
Nella regione si possono trovare numerosi monumenti commemorativi dedicati ai partigiani caduti e alle vittime delle atrocità commesse dalle forze dell'Asse.
* <bdi><maplink description="[[File:Šumarice.JPG|300px]]" group="see" latitude="44.0159" longitude="20.8796" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[20.8796,44.0159],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Šumarice Memorial Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Šumarice.JPG|300px]]"}}</maplink> '''Parco commemorativo di Šumarice''' ( ''Kragujevac , Serbia'' ). Memoriale nella Serbia centrale, vicino al luogo in cui 2.800 persone del posto, tra cui bambini, furono massacrate dalle forze di occupazione naziste tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:%C5%A0umarice_Memorial_Park|alt=Parco commemorativo di Šumarice su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Šumarice Memorial Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q2371121|alt=Parco commemorativo di Šumarice (Q2371121) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Šumarice Memorial Park (Q2371121) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=44.0159,20.8796|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Perucica.jpg|300px]]" group="see" latitude="43.324" longitude="18.7149" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[18.7149,43.324],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Sutjeska National Park","marker-symbol":"-number-see","marker-color":"3F75A2","description":"[[File:Perucica.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Parco nazionale di Sutjeska''' ( ''vicino a Foča , Bosnia ed Erzegovina'' ). Una zona montuosa nella Bosnia sud-orientale nota per essere stata teatro di un'importante battaglia della Seconda Guerra Mondiale. A Sutjeska, nel giugno del 1943, i partigiani respinsero un'offensiva tedesca e, nonostante le perdite, riuscirono a ribaltare le sorti della guerra a loro favore. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Sutjeska_National_Park|alt=Parco Nazionale Sutjeska su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Sutjeska National Park on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q1262800|alt=Parco nazionale di Sutjeska (Q1262800) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Sutjeska National Park (Q1262800) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=43.324,18.7149|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato a marzo 2019 | modifica )</bdi>
* <bdi><maplink description="[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]" group="listing" latitude="45.281667" longitude="16.935" show="mask,around,buy,city,do,drink,eat,go,listing,other,see,sleep,vicinity,view" zoom="17">{"type":"Feature","geometry":{"coordinates":[16.935,45.281667],"type":"Point"},"properties":{"marker-size":"medium","title":"Jasenovac","marker-symbol":"-number-listing","marker-color":"218721","description":"[[File:Jasenovac, brána.jpg|300px]]"}}</maplink> '''Jasenovac''' ( ''vicino a Sisak , Croazia centrale'' ). Conosciuto come ''l'Auschwitz dei Balcani'' , era un campo di sterminio gestito dal regime degli Ustascia ("Stato Indipendente di Croazia", fantoccio della Germania nazista). Molti ebrei, serbi, rom e croati antifascisti vi furono assassinati. Questo potrebbe aver contribuito alle violenze etniche delle guerre jugoslave degli anni '90. [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Antu_wikipedia.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/w:Jasenovac_concentration_camp|alt=Campo di concentramento di Jasenovac su Wikipedia|class=listing-sister-wikipedia|15x15px|Jasenovac concentration camp on Wikipedia]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Wikidata-logo.svg|link=https://en.wikivoyage.org/wiki/d:Q155032|alt=Campo di concentramento di Jasenovac (Q155032) su Wikidata|class=listing-sister-wikidata|16x16px|Jasenovac concentration camp (Q155032) on Wikidata]] [[//en.wikivoyage.org/wiki/File:Openstreetmap_logo.svg|link=https://www.openstreetmap.org/directions?to=45.281667,16.935|alt=indicazioni OSM|class=listing-sister-osm|15x15px|OSM directions]] ( aggiornato dicembre 2022 | modifica )</bdi>
== Rispettare le usanze ==
Alcune unità delle SS vengono regolarmente commemorate negli Stati baltici, in Ucraina e dalla diaspora bielorussa. Sebbene controverse a causa dei loro legami con il nazismo, in questi paesi il loro ruolo nella resistenza al dominio sovietico è generalmente considerato più importante.
== Vedi anche ==
* [[Unione Sovietica]]
* [[Guerra del Pacifico]]
* [[Rivoluzione cinese]]
* [[Prima guerra mondiale]]
* [[Turismo nucleare]]
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== Articoli correlati ==
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== Articoli correlati ==
* [[Medioevo e Rinascimento in Italia]]
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2026-04-25T15:46:51Z
Teseo
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Creata pagina con "{{QuickbarItinerary | Nome ufficiale = <!--Solo per itinerari non italiani--> | Banner = Bergamo Alta banner.jpg | DidascaliaBanner = Bergamo Alta | Immagine = Sabbioneta - Comune di Sabbioneta - 2023-09-13 14-12-57 001.jpg | Didascalia = Sabbioneta | Tipo itinerario = Automobilistico | Stato = [[Italia]] | Stato federato = <!--[[Nome dello Stato federato (uno o più) di appartenenza]]--> | Regione = [[Lombardia]] | Territorio = <!--Nome del territorio (uno o più) di..."
925010
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarItinerary
| Nome ufficiale = <!--Solo per itinerari non italiani-->
| Banner = Bergamo Alta banner.jpg
| DidascaliaBanner = Bergamo Alta
| Immagine = Sabbioneta - Comune di Sabbioneta - 2023-09-13 14-12-57 001.jpg
| Didascalia = Sabbioneta
| Tipo itinerario = Automobilistico
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato = <!--[[Nome dello Stato federato (uno o più) di appartenenza]]-->
| Regione = [[Lombardia]]
| Territorio = <!--[[Nome del territorio (uno o più) di appartenenza]]-->
| Città = <!--[[Nome della città]]-->
| Inizio = <!--[[Nome della località di inizio]]-->
| Fine = <!--[[Nome della località di fine]]-->
| Lunghezza = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km-->
| Dislivello salita = <!--Dislivello complessivo in salita; usare il punto come simbolo delle migliaia e NON riportare la dicitura m-->
| Dislivello discesa = <!--Dislivello complessivo in discesa; usare il punto come simbolo delle migliaia e NON riportare la dicitura m-->
| Tempo = <!--Tempo medio di percorrenza del percorso nella sua interezza (specificare l'unità di misura: minuti, ore o giorni)-->
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Sito del turismo = <!--http://-->
}}
'''Città murate della Lombardia''' è un [[itinerari]]o che si sviluppa attraverso la [[Lombardia]].
== Introduzione ==
Sono tra le città più antiche della Lombardia che mantengono ancora una cinta muraria o parti di essa.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== A chi è rivolto ===-->
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
*{{Simbolo|aeroporto}} {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]] |lat=45.666186 |long=9.701807}} ({{IATA|BGY}}) – Situato nel comune di [[Orio al Serio]].
*{{Simbolo|aeroporto}} {{marker|tipo=go|nome=[[aeroporto di Milano-Malpensa|Milano-Malpensa]] |lat= 45.63 | long=8.723056}} ({{IATA|MXP}}) — Circa 50 km a nord di Milano, nella provincia di [[Varese]] e presso la città di [[Gallarate]].
*{{Simbolo|aeroporto}} {{marker|tipo=go|nome= [[aeroporto di Milano-Linate|Milano-Linate]]|lat=45.449444 | long=9.278333}} ({{IATA|LIN}}) — A circa 5 km a est del centro città di Milano.
=== In auto ===
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|23px|Autostrada A4]] Autostrada Serenissima.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
== Tappe ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.54
| Long= 9.76
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}}
*{{marker| nome=[[Città Alta (Bergamo)|Bergamo Alta]] | lat=45.703889 | long=9.662889}} —
*{{marker| nome=[[Sirmione]] | lat=45.469444 | long=10.606111}} —
*{{marker| nome=[[Sabbioneta]] | lat=45.0007| long= 10.4906}} —
*{{marker| nome=[[Pavia]] | lat=45.1869| long= 9.1557}} —
*{{marker| nome=[[Soncino]] | lat=45.4013| long= 9.8671}} —
*{{marker| nome=[[Pizzighettone]] | lat=45.1849| long=9.7847}} —
*{{marker| nome=[[Castellaro Lagusello]] | lat=45.3748| long= 10.6368}} —
*{{marker| nome=[[Zavattarello]] | lat=44.8685| long= 9.2656 }} —
*{{marker| nome=[[Martinengo]] | lat=45.5708| long= 9.7682 }} —
*{{marker| nome=[[Gromo]] | lat=45.9655| long= 9.9275}} —
*{{marker| nome=[[Bienno]] | lat=45.9368| long= 10.2928 }} —
*{{marker| nome=[[Cornello dei Tasso]] | lat=45.892778| long= 9.654167}} —
== Sicurezza ==
== Nei dintorni ==
{{Quickfooter|Itinerario
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Lombardia
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
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925101
925010
2026-04-25T21:22:36Z
Teseo
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Correggo itinerario.
925101
wikitext
text/x-wiki
{{Pagebanner|Bergamo Alta banner.jpg|descrizione=Bergamo Alta}}
'''Città murate della Lombardia''' sono tra le città più antiche della [[Lombardia]] che mantengono ancora una cinta muraria o parti di essa.
== Introduzione ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== A chi è rivolto ===-->
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
*{{Simbolo|aeroporto}} {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]] |lat=45.666186 |long=9.701807}} ({{IATA|BGY}}) – Situato nel comune di [[Orio al Serio]].
*{{Simbolo|aeroporto}} {{marker|tipo=go|nome=[[aeroporto di Milano-Malpensa|Milano-Malpensa]] |lat= 45.63 | long=8.723056}} ({{IATA|MXP}}) — Circa 50 km a nord di Milano, nella provincia di [[Varese]] e presso la città di [[Gallarate]].
*{{Simbolo|aeroporto}} {{marker|tipo=go|nome= [[aeroporto di Milano-Linate|Milano-Linate]]|lat=45.449444 | long=9.278333}} ({{IATA|LIN}}) — A circa 5 km a est del centro città di Milano.
=== In auto ===
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|23px|Autostrada A4]] Autostrada Serenissima.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
== Tappe ==
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*{{marker| nome=[[Città Alta (Bergamo)|Bergamo Alta]] | lat=45.703889 | long=9.662889}} —
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== Sicurezza ==
== Nei dintorni ==
{{Quickfooter|Itinerario
| Continente = Europa
| Stato = Italia
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| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
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925101
2026-04-25T21:37:30Z
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Correggo.
925109
wikitext
text/x-wiki
{{Pagebanner|Bergamo Alta banner.jpg|descrizione=Bergamo Alta}}
'''Città murate della Lombardia''' sono tra le città più antiche della [[Lombardia]] che mantengono ancora una cinta muraria o parti di essa.
== Introduzione ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== A chi è rivolto ===-->
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
*{{Simbolo|aeroporto}} {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]] |lat=45.666186 |long=9.701807}} ({{IATA|BGY}}) – Situato nel comune di [[Orio al Serio]].
*{{Simbolo|aeroporto}} {{marker|tipo=go|nome=[[aeroporto di Milano-Malpensa|Milano-Malpensa]] |lat= 45.63 | long=8.723056}} ({{IATA|MXP}}) — Circa 50 km a nord di Milano, nella provincia di [[Varese]] e presso la città di [[Gallarate]].
*{{Simbolo|aeroporto}} {{marker|tipo=go|nome= [[aeroporto di Milano-Linate|Milano-Linate]]|lat=45.449444 | long=9.278333}} ({{IATA|LIN}}) — A circa 5 km a est del centro città di Milano.
=== In auto ===
*[[File:Autostrada A4 Italia.svg|23px|Autostrada A4]] Autostrada Serenissima.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
== Tappe ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.54
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*{{marker| nome=[[Città Alta (Bergamo)|Bergamo Alta]] | lat=45.703889 | long=9.662889}} —
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== Sicurezza ==
== Nei dintorni ==
{{Quickfooter|Tematica
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Temi in Italia]]
[[Categoria:Città murate]]
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Discussione:Città murate della Lombardia
1
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925025
2026-04-25T18:46:05Z
Codas
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Creata pagina con "Consiglio di modificarlo in pagina tematica perché non è un vero itinerario ma un elenco di città. --~~~~"
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text/x-wiki
Consiglio di modificarlo in pagina tematica perché non è un vero itinerario ma un elenco di città. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 20:46, 25 apr 2026 (CEST)
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2026-04-25T18:47:49Z
Codas
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{{U|Teseo }} consiglio di modificarlo in pagina tematica perché non è un vero itinerario ma un elenco di città. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 20:46, 25 apr 2026 (CEST)
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Teseo
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Risposta
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text/x-wiki
{{U|Teseo }} consiglio di modificarlo in pagina tematica perché non è un vero itinerario ma un elenco di città. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|discussioni]]) 20:46, 25 apr 2026 (CEST)
:Fatto. Grazie. [[Utente:Teseo|<span style="color:navy;">'''Teseo'''</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Teseo|✉]])</sup> 23:22, 25 apr 2026 (CEST)
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Martinengo
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2026-04-25T20:46:54Z
Teseo
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https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Martinengo&oldid=149838195
925040
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Martinengo banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Panoramica centro storico Martinengo 03.jpg
| Didascalia = Panorama
| Appellativi =Città del Colleoni
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Lombardia]]
| Territorio =[[Bergamasco (Lombardia)|Bergamasco]]
| Superficie = 22,05
| Abitanti = 11.191 <small>(1/2026)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = <!-- +prefisso nazionale--> <!--prefisso urbano-->
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 45.5708
| Long = 9.7682
}}
'''Martinengo''' è una città della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
Il centro storico del paese è un esempio di borgo medievale, nel quale si sono fuse le architetture dei secoli successivi, senza snaturarne l'anima originale. Compreso all'interno di una cinta muraria dotata di terrapieni visibili, presenta vie lastricate, edifici con portici molto caratteristici.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 45.5708
| Long= 9.7682
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* [[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio]]
* [[Aeroporto di Milano-Linate]]
=== In auto ===
Autostrada A4: uscita Ponte Oglio.
Autostrada A4: uscita Seriate.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Stazione di [[Romano di Lombardia]]
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Castello 03.jpg|miniatura|Il Castello di Martinengo]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agata | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5701 | long= 9.7693 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Monastero di Santa Chiara | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 45.5692| long= 9.7668 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria dell'Incoronata | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.564 | long= 9.762 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Castello dei Martinengo | alt= | sito=https://martinengo.org/punti-di-interesse/il-castello/ | email=
| indirizzo= | lat=45.5711 | long= 9.768 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Casa del Capitano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.5697| long= 9.7654 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Portici medievali | alt= | sito= | email=
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}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Mercato dell'antiquariato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=prime domeniche del mese | prezzo=
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* {{listing
| nome= Palio delle Porte | alt= | sito= | email=
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* {{listing
| nome=Palio dei Cantù | alt= | sito= | email=
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| orari=terza domenica di ottobre | prezzo=
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== Cosa fare ==
<!--* {{do
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{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Pizzagrill Incanto | alt= | sito=https://www.facebook.com/pizzagrillincanto | email=
| indirizzo=Via Trieste 33 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Tre Lanterne Ristorante Pizzeria | alt= | sito=https://3lanterne.it/ | email=
| indirizzo=Via Trieste 27 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Romano di Lombardia]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
== Articoli correlati ==
* [[Città murate della Lombardia]]
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordoccidentale
| Regione nazionale2 = Lombardia
| Regione nazionale3 = Prealpi e grandi laghi lombardi
| Regione nazionale4 = Bergamasco (Lombardia)
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Città murate]]
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Badlands (Dakota del Nord)
0
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925090
2026-04-25T21:11:36Z
Air fans
24217
https://en.wikivoyage.org/w/index.php?title=Badlands_(North_Dakota)&diff=prev&oldid=5267457
925090
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = WV banner Badlands Theodore Roosevelts cabin.jpg
| DidascaliaBanner = Parco nazionale Theodore Roosevelt
| Immagine = Badlands1.jpg
| Didascalia = Veduta
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = [[Stati Uniti d'America]]
| Regione = [[Badlands]]
| Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]-->
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 46.853
| Long = -103.195
}}
'''Badlands''' è una regione dello Stato federale del [[Dakota del Nord]].
== Da sapere ==
Le [[Badlands]] sono formazioni uniche, risultato di milioni di anni di accumulo sedimentario, seguito da erosione.
=== Cenni geografici ===
La regione si trova nella parte sudoccidentale dello stato americano. Qui, il Little Missouri e altri fiumi scolpiscono formazioni rocciose spettacolari nella prateria arida.
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
| Lat= 46.853
| Long= -103.195
| h = 390 | w = 450 | z = 7
| view=Kartographer
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Alexander (Dakota del Nord)|Alexander]] | alt= | wikidata=Q28169 | descrizione=}}
| 2={{Città| nome=[[Amidon]] | alt= | wikidata=Q1939777 | descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Beach (Dakota del Nord)|Beach]] | alt= | wikidata=Q1999217 | descrizione=}}
| 4={{Città| nome=[[Belfield]] | alt= | wikidata=Q2443055 | descrizione=}}
| 5={{Città| nome=[[Bowman (Dakota del Nord)|Bowman]] | alt= | wikidata=Q2087899 | descrizione=}}
| 6={{Città| nome=[[Cartwright (Dakota del Nord)|Cartwright]] | alt= | wikidata=Q5047454 | descrizione=}}
| 7={{Città| nome=[[Medora (Dakota del Nord)|Medora]] | alt= | wikidata=Q2018799 | descrizione=una località turistica a tema western con un famoso spettacolo musicale all'ingresso del Parco nazionale Theodore Roosevelt}}
| 8={{Città| nome=[[Watford City]] | alt= | wikidata=Q1998384 | descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Theodore Roosevelt]] | alt= | wikidata=Q1137669 | descrizione=Comprende anche praterie aperte e avvallamenti boschivi di latifoglie. È l'habitat di bisonti, cani della prateria e molte altre specie selvatiche.}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Prateria nazionale del Piccolo Missouri]] | alt= | wikidata=Q6651008 | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
L''''Interstate 94''' attraversa la regione da ovest a est, collegandola al [[Montana]], a [[Bismarck (Dakota del Nord)|Bismarck]], [[Jamestown (Dakota del Nord)|Jamestown]] e [[Fargo (Dakota del Nord)|Fargo]].
La '''US Highway 85''' la attraversa da nord a sud.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
La zona è scarsamente popolata e nei mesi estivi fa estremamente caldo. Fate il pieno di benzina, controllate il livello del liquido di raffreddamento e portate con voi molta acqua.
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
=== Caccia ===
Questa è una zona ideale per i '''cervi mulo'''.
=== Pesca ===
* La '''diga di Buffalo Gap''', situata a 3 km a sudest di Buffalo Gap (uscita 18 della I94), è un luogo ideale per pescare trote, persici trota e persici sole.
* La '''diga di Camels Hump''', situata immediatamente a nordest di Sentinel Butte (uscita 10 della I94), è un luogo ideale per pescare trote, persici sole e persici trota.
* La '''diga di Odland''', a 11 km a nord della spiaggia, è un luogo ideale per pescare lucci, persici e persici sole.
{{-}}
== A tavola ==
Le '''ostriche delle Montagne Rocciose''' sono testicoli di bovini o bufali impanati e fritti. Sebbene molti apprezzino questa prelibatezza, gli abitanti del luogo si divertono a ingannare i turisti, inducendoli a mangiarli senza rivelare la vera natura del cibo.
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Dakota del Nord occidentale]]'''
* '''[[Sudest del Montana]]'''
{{-}}
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Categoria:Badlands (Dakota del Nord)
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Maccastorna
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| Abitanti = 67 <small>(1/2026)</small>
| Nome abitanti =maccastornesi
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| Sito del turismo = <!--http://-->
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| Lat = 45.1472
| Long = 9.8561
}}
'''Maccastorna''' è un borgo della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
È uno dei comuni più piccoli e meno popolati d'Italia, situato nel [[Parco dell'Adda Sud]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* [[Aeroporto di Milano-Linate]]
=== In auto ===
Autostrada A21, uscite: [[Cremona]], [[Castelvetro Piacentino]].
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
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== Cosa vedere ==
[[File:MACCASTORNA-CASTELLO-02.JPG|thumb|Castello di Maccastorna]]
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== Eventi e feste ==
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== Dove mangiare ==
Gli esercizi più vicini si trovano a Castelnuovo Bocca d'Adda, Pizzighettone e Crotta d'Adda.
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Pizzighettone]]
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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| Abitanti = 67 <small>(1/2026)</small>
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| Long = 9.8561
}}
'''Maccastorna''' è un borgo della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
È uno dei comuni più piccoli e meno popolati d'Italia, situato nel [[Parco dell'Adda Sud]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* [[Aeroporto di Milano-Linate]]
=== In auto ===
Autostrada A21, uscite: [[Cremona]], [[Castelvetro Piacentino]].
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
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== Cosa vedere ==
[[File:MACCASTORNA-CASTELLO-02.JPG|thumb|Castello di Maccastorna]]
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== Nei dintorni ==
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| Fuso orario = UTC+1
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| Long = 9.8561
}}
'''Maccastorna''' è un borgo della [[Lombardia]].
== Da sapere ==
È uno dei comuni più piccoli e meno popolati d'Italia, situato nel [[Parco dell'Adda Sud]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
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<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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== Come arrivare ==
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Autostrada A21, uscite: [[Cremona]], [[Castelvetro Piacentino]].
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
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== Cosa vedere ==
[[File:MACCASTORNA-CASTELLO-02.JPG|thumb|Castello di Maccastorna]]
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